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Squisito!Itinerari gastronomici Riccione

Dal 01/05/2009 AL 04/05/2009 – A San Patrignano, dal 1 maggio al 4 maggio, si svolgeranno una serie di interessanti convegni che affronteranno diversi aspetti inerenti all’alimentazione. Tra una chiacchierata sulla cultura dell’alimentazione e una sull’economia, grandi chef proporranno invitanti ricette preparate coi migliori prodotti nazionali svelandone i segreti, il tutto accompagnato da eccellenti vini.

Nelle scorse edizioni la manifestazione si è svolta con la collaborazione della Comunità San Patrignano, e tutto il personale e staff della fiera era composto da ragazzi della comunità. Oltre agli stand istituzionali, come quelli delle amministrazioni ed enti a carattere nazionale e locale, c’era una rappresentanza vasta ed eterogenea di produttori e aziende provenienti da tutta Italia, ma ovviamente la Romagna contava una presenza più massiccia con i suoi produttori e visitatori che possono anche approfittarne per fare un tuffo nelle divertentissime piscine Aquafan Riccione.

Particolarmente azzeccato il percorso dei Presidi di Slow Food: una serie di piccoli gazebo sistemati lungo un vialetto, che portava al teatro principale. All’interno di ogni stand, una rappresentanza per le migliori specialità tipiche da tutta la penisola.
La salumeria regionale è stata presente con il ciauscolo Properzi di Colmurano, l’Antica Salumeria Bilei di Fabriano (‘chimica free’), il Salumificio del Conero di Castelfidardo. E poi A&G Food di Porto Sant’Elpidio con il Sibillino (delicatissimo prosciutto cotto d’agnello), il sapido coniglio in porchetta, l’anatra al tartufo e la ‘matriosca’, che racchiude una nell’altra carni di anatra, pollo, oca e tacchino, tutte disossate a mano.

E c’era ancora di più. La frutta al naturale e sciroppata della Golosa di Montelparo, l’olio di Fuselli e Guzzini di Recanati, la mela rosa dei Sibillini, la cicerchia di Serra de’ Conti e il lonzino di fico presenti nei Presidi di Slow Food, il ‘crostolo’ della Madia delle Fragranze di Urbania, che si distingue dalla piadina per la presenza di latte e uovo nell’impasto, che viene poi spalmato di strutto.

E per i golosissimi, le marmellate da abbinare ai formaggi di Moccichini (Ortezzano-AP), ultimi gusti pere e noci e fichi e noci, e le sorprendenti cioccolate distribuite da Casa Nolfi di Fano, tra cui limone e polenta, formaggio d’alpeggio e noce, canapa e moca.
Per chi volesse partecipare all’evento e soggiornare a oltremare Riccione è possibile farlo negli ottimi alberghi sempre a vostra disposizione.

Orario 10.00 – 23.00 (1 – 3 maggio) 10.00 – 18.00 (4 maggio).

Per conoscere maggiori dettagli sull’evento Squisito! Itinerari gastronomici e trovare un albergo Riccione chiamare 0541 362111.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Campagne pay per click

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L’industria meccanica in Italia

L’industria metalmeccanica è un settore industriale che tradizionalmente rappresenta uno degli assi portanti di ogni sistema industriale. Tale importanza deriva in buona sostanza dalla sua collocazione “orizzontale” all’interno delle filiere produttive: la sua produzione è spesso utilizzata da altri comparti industriali in quanto si tratta di beni di investimento per gli altri settori produttivi.

Tale fatto comporta che l’industria metalmeccanica rappresenti un’importante fonte di trasmissione diretta dell’innovazione incorporata nei suoi prodotti, e che quindi l’evoluzione di tutto il sistema industriale dipende in buona parte dal livello tecnologico della lavorazione meccanica.

Inoltre, l’industria metalmeccanica è un indicatore anticipatore della congiuntura industriale: la sua posizione intermedia ne fa infatti un importante indicatore dello stato di salute del sistema produttivo nella sua interezza, in quanto l’andamento degli ordini del settore metalmeccanico può ben stimare la propensione all’investimento dell’industria nelle varie fasi del ciclo congiunturale.

Le imprese metalmeccaniche non sono solo fornitrici di impianti ed attrezzature: a loro volta sono fruitrici di beni di investimento, in tal modo la spinta tecnologica non avviene solo attivamente, con la costruzione di beni innovativi, ma anche passivamente, raccogliendo ed utilizzando competenze e materiali provenienti da altri settori tra cui elettronica, informatica e telematica e utilizzati poi nel campo della costruzione meccanica. In alcuni casi, la velocità dell’innovazione tecnologica, può portare un’azienda operante tradizionalmente nel settore della meccanica, a convertire la produzione in nuove tecnologie; un tipico esempio è stata la società Olivetti, storico produttore di tecnologia meccanica, nel momento in cui nel calcolo e nella scrittura meccanica si intravide una rivoluzione portata dall’elettronica, fu costretta in breve a convertirsi da azienda metalmeccanica in azienda elettronica a tutti gli effetti.

Data la molteplicità delle lavorazioni meccaniche, moltissimi sono anche i settori di applicazioni, dalla lavorazione dei metalli alla fresatura di precisione, all’assemblaggio, alla chiodatura, alla levigatura. Un’officina meccanica è un luogo molto importante, in cui moltissimi oggetti possono essere progettati e costruiti, oggetti che verranno poi applicati in svariati settori. È perciò molto importante che questa industria si mantenga forte, competitiva e innovativa, per lo sviluppo anche di molti altri settori industriali.

Proprio per questi motivi la crisi dell’industria meccanica rischia di mettere in seria difficoltà tutta l’industria italiana. Negli ultimi mesi molte aziende hanno chiuso i battenti e molti operai sono stati messi in cassa integrazione. La prima ad essere colpita è la piccola e media industria, alle prese con il ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione e dei fornitori, la stretta del credito, il calo degli ordinativi e la crisi dei consumi. Proprio per questi motivi è stato richiesto un ulteriore aiuto alle banche, spesso incolpate di non concedere abbastanza finanziamenti o di Avere parametri troppo rigidi nei finanziamenti, specie in questi momenti in cui è urgente rilanciare l’economia italiana. Molte banche hanno perciò stretto accordi con le PMI per garantire mutui a tassi agevolati e a condizioni più favorevoli.

Articolo a cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Link building

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L’industria di console e videogame

Soprattutto negli USA che sono sempre un passo avanti nelle mode come nelle crisi, ma anche dalle nostre parti si sta diffondendo un nuovo modo di divertirsi. Con stipendi e mancette sempre più tirate, ormai i sabati sera non serve più uscire ed andare per locali per divertirsi.

L’ultima tendenza sembra infatti quella di trovarsi tutti a casa di qualcuno ed organizzare serate di giochi e svago con l’ausilio delle varie console di gioco, prima fra tutte la Nintendo Wii, che con i suoi giochi interattivi e adatti ad ogni tipo di pubblico è divenuta la console che nel minor tempo ha venduto nel mondo ben 50 milioni di esemplari.

Nonostante la crisi, l’industria dei videogame sembra non registrare perdite troppo preoccupanti. Le vendite globali hanno toccato quota 32 miliardi di dollari l’anno scorso, riducendo le vendite di dvd a 29 miliardi per la prima volta. È una somma enorme e che probabilmente continuerà a crescere esponenzialmente nei prossimi anni. A quanto pare l’industria dei videogame dimostra di poter resistere alla crisi molto meglio della maggior parte delle altre.

Qualche decade fa, quando hanno iniziato a comparire i primi videogame, soprattutto negli Stati Uniti, nessuno si sarebbe aspettato il travolgente boom di questi anni. A dominare la scena negli ultimi anni sono però soprattutto le aziende giapponesi, come la Sony con la Playstation e la Nintendo che con Wii e Ds sta davvero spopolando. Entrambe le console di casa Nintendo hanno adottato software e giochi che si basano su filosofie di vendita differenti dal passato, ovvero diffonderne l’uso anche alle fasce di società che finora non erano interessate ai videogiochi. Sul Nintendo Ds è inoltre possibile utilizzare la r4 card e giocare quindi a moltissimi giochi.

Il 3 aprile inoltre è uscito il nuovo Dsi, nuovo gioiello di casa Nintendo, con ben due fotocamere integrate, lettore mp3 ma che introduce anche la possibilità di regolare la velocità di riproduzione (pitch control), funzione fondamentale per lo studio delle lingue straniere. Si può quindi immaginare quali software – oltre a quelli puramente ludici – verranno presenti sul mercato. Finalmente è stata introdotta anche una porta per leggere schede SD.

È evidente la differenza anche col mercato dei PC, i cui prezzi, come quelli dei cd vergini stanno pian piano calando, anche in questo settore pare si avvertano segnali di crisi. La flessione potrebbe essere tra l’11,9& e il 4,5% circa. In un periodo di crisi sembra abbastanza scontato, però ci sono settori invece che risentono molto meno della recessione globale come per esempio quello dei notebook che sembra già più in buona salute.

Per ora è la Nintendo ad esultare, dato che pur in un momento di non felice congiuntura economica le vendite delle sue console e dei videogame prosperano. Ma in un settore industriale alla perenne ricerca di innovazioni e novità per soddisfare i gusti del pubblico la situazione potrebbe anche cambiare da un momento all’altro. Soprattutto se Sony e Microsoft decidessero di ispirarsi alla Nintendo nelle scelte e nelle filosofie da adottare per i propri prodotti.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing media

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Vinitaly, il trionfo del Made in Italy

Si è concluso il 6 aprile alla fiera di Verona Vinitaly, il famoso salone internazionale dei vini e dei distillati. Per una settimana a Verona si ritrovano insieme i maggiori produttori di vini nazionali e internazionali, ma anche si possono degustare moltissimi prodotti alimentari tipici di tutte le regioni d’Italia.

Nonostante la crisi, l’affluenza non ne ha risentito nemmeno in tutti gli hotel vicino Verona, nei tre giorno del fine settimana sono arrivati ben 90.000 visitatori, segno che questa è davvero una manifestazione da non perdere. Le presenze, in linea con quelle record dello scorso anno, sono rappresentate per il 35% da operatori provenienti dall’estero. Un segnale di buon auspicio arriva infatti proprio dall’export, dove le vendite hanno fruttato quest’anno ben 3,6 miliardi. Si stanno vedendo poi grossi risultati per quanto riguarda la promozione del vino italiano all’estero, per esempio con il progetto Vinitaly Tour. I mercati esteri sono quindi sempre più interessati al prodotto italiano.

Inoltre il vino italiano continua la sfida sui mercati asiatici, soprattutto quello cinese che da solo assorbe il 60% del vino italiano in Asia. Si calcola che il potenziale mercato del vino in Cina si aggiri tra il 5 e il 10% della popolazione, ovvero dai 60 ai 130 milioni di consumatori. Un mercato enorme, e che predilige il vino italiano di qualità.

Numerosi sono stati gli ospiti importanti di questa edizione, che hanno soggiornato negli svariati alberghi a Verona, dal ministro delle politiche agricole Zaia, al presidente della regione Veneto Galan. Dai politici arriva proprio l’invito ad apprezzare maggiormente i prodotti tipici della nostra tavola, nella fattispecie il vino, le cui vendite stanno subendo una forte contrazione. Se però al ristorante se ne consuma di meno, ciò a causa anche di leggi del codice della strada sempre più restrittive, la vendita direttamente nelle cantine è in forte crescita. Nel 2008 questo tipo di commercializzazione è aumentato del 20% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il valore di 1,2 miliardi di euro. Segno inequivocabile che la ricerca del miglior prezzo è diventata un’autentica priorità per gli appassionati. Inoltre crollano le vendite del vino in brick, mentre è in forte crescita la cultura del bere bene. Si beve meno ma si prediligono vini di qualità e soprattutto nazionali.

Molti sono inoltre gli eventi organizzati all’interno della cornice del Vinitaly, come i festeggiamenti per i 150 di Gaja, la più prestigiosa azienda vitivinicola piemontese e forse dell’Italia intera, oppure i diversi seminari e convegni, le degustazioni di vini e prodotti tipici da tutte le regioni.

Quella di quest’anno è stata senza dubbio una rassegna all’insegna dell’ottimismo e del buon vino, del vino italiano che la fa da padrone anche sulla maggior parte dei mercati esteri. Si punta sull’alta qualità dei vini italiani per combattere la crisi, e infatti anche se i consumi degli italiani sono in calo, il vino resiste, è sempre considerato un piccolo lusso a cui non si rinuncia e che quindi non manca mai sulle nostre tavole e su quelle dei ristoranti e hotel a Verona. Infatti ben il 49% degli italiani conosce l’effetto di contrasto al cancro del resveratrolo (sostanza presente nella buccia dell’acino d’uva).

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Aumentare traffico web

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Venezia, la perla della laguna veneta

Di Venezia si potrebbe parlare per ore descrivendo le sue tante bellezze e le sue particolarità. È una città diversa da ogni altra al mondo e tutti al mondo ormai lo sanno. Per questo milioni di turisti accorrono qui e si fanno spennare da ristoratori e negozianti. Ma in fondo non se ne può fare a meno e anche questa è una delle caratteristiche di Venezia centro. In fondo una città costruita interamente sull’acqua, invece che sulla terra, non può che essere diversa dalle altre e avere regole di vita diverse dalle altre città.

Come si arriva a Venezia, si viene catturati dalla sua atmosfera, che da subito ci appare magica e diversa da ogni altra città del mondo.
A Venezia non esistono le auto, non esistono nemmeno moto o biciclette. Ci si ritrova invece circondati da palazzi medioevali e canali. L’atmosfera e il paesaggio non sono quelli di una moderna città contemporanea, ma di una città da favola, rimasta immutata dai tempi delle dame e dei cavalieri. Camminando fra le sue vie e le calli, come sono chiamate le vie di Venezia, siamo costantemente circondati da monumenti e chiese che per se stesse sono capolavori da ammirare gratuitamente.

Venezia è anche chiamata la “Città degli innamorati” perché, proprio per il fatto che non esistono le automobili, permette delle passeggiate lunghe e serene avvolti solamente dal suono dell’acqua che lambisce le sue rive. Venezia sembra una fortezza in cui il tempo si sia fermato, in cui non ci sono condomini o autostrade. Senza contare che a Venezia si trovano alcune delle più belle opere originali di molti grandi artisti italiani come Jacopo Tintoretto, G.B Tiepolo, Tiziano, Veronese, Bellini, Giorgione ecc. nelle sue chiese, nei musei o nei palazzi di Piazza San Marco.

Oltre ad essere un paradiso per gli amanti dell’arte moderna, Venezia dedica ogni due anni una delle mostre più importanti a livello mondiale all’arte contemporanea: la Biennale di Venezia. Sempre a Venezia è possibile visitare la Peggy Guggenheim Collection, ricca di capolavori di artisti contemporanei.

Ma la particolarità di Venezia non è solo nella sua architettura, per esempio il mezzo di trasporto tipici è la gondola, unica imbarcazione al mondo lunga ben 11 metri e pesante più di 600 Kg a poter esser manovrata con leggerezza e facilità da una sola persona e con un solo remo, è diventata, per milioni di turisti, il simbolo stesso di Venezia.
Un’altra particolarità sono le maschere veneziane, che ora sono usate nei costumi di Carnevale, ma che una volta i veneziani usavano anche durante l’anno e in certi luoghi, una scusa ideale per trascorrere le vacanze Venezia. Il motivo era il più ovvio, non farsi riconoscere. Ed ecco che, ad esempio, si mascheravano quando partecipavano al Gioco d’Azzardo al Ridotto, perché non volevano essere riconosciuti dai creditori che altrimenti non gli avrebbero dato tregua. Le donne si mascheravano non solo per non farsi riconoscere ma anche per bellezza. Quando si recavano all’Osteria Selvadego si mettevano una maschera di velluto per far risaltare il candore del proprio viso.

Venezia è ricca di locali, bar o trattorie dove le persone possono mangiare i tipici “cicchetti” veneziani e bere degli ottimi spritz, magari ascoltando dell’ottima musica Jazz suonata da musicisti favolosi. E nei ristoranti è possibile assaggiare alcuni piatti tipici, soprattutto a base di pesce, che non mancheranno di soddisfare il vostro palato dopo aver arricchito la vostra mente durante la giornata passata ad ammirare le meraviglie di questa città.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Marketing advertising

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Come e quando fare un corso di formazione

In un mercato del lavoro che è sempre più in crisi e stagnate, con la disoccupazione che sale, e i neolaureati che fanno enorme fatica a trovare lavoro, spesso l’unica soluzione che si profila all’orizzonte è quella di proseguire gli studi, anche solo per qualche mese con un qualche corso di formazione professionalizzante.

Le università sono spesso criticate per non preparare adeguatamente i giovani al mondo del lavoro. I corsi universitari sono accusati di trasmettere solo conoscenze teoriche, per la maggior parte inutili, magari superate nel mondo del lavoro. È però altrettanto chiaro che l’università non si può certo occupare di fornire tutto un intero bagaglio di conoscenze agli studenti e allo stesso tempo anche di fare formazione lavoro, dovendo spesso già fornire le basi teoriche della maggior parte delle materie e dei corsi da seguire.

D’altronde spesso nemmeno le aziende vogliono formare i propri dipendenti, piuttosto si aspettano di assumere persone giovani, motivate, determinate e che abbiano anche già le esperienze e conoscenze pratiche necessarie. Questo spesso è impossibile, l’università non può certo farsi carico di insegnare tutto ciò e una persona giovane e laureata da poco, ma magari molto motivata ed efficiente può non possedere le conoscenze specifiche per il tipo di lavoro che vorrebbe fare. Non è una novità e non è un’eccezione, ma piuttosto la regola. Per sopperire a queste mancanze, negli ultimi anni sono nate molte scuole di formazione in tutta Italia.

La scuola di formazione nasce per fornire ai giovani neolaureati conoscenze più specifiche sul lavoro e sugli aspetti pratici di questo. Spesso i corsi organizzati prevedono infatti anche uno stage in Italia o all’estero a completamento del percorso di formazione.

Queste scuole organizzano diversi tipi di corsi, su svariate materie, uno dei più gettonati è sicuramente il corso di comunicazione, ogni azienda infatti dà sempre più importanza agli aspetti di marketing e comunicazione, per questo formare esperti in queste materie è un investimento alquanto proficuo. Questi corsi inoltre non sono indirizzati sono ai neolaureati, ma anche a titolari, dirigenti, quadri e membri dello staff che vogliano migliorare la propria comunicazione e capacità di stabilire buone relazioni interpersonali.

In una società sempre più improntata sui media, i social network, il marketing e la comunicazione su e con ogni mezzo, questi corsi risultano particolarmente importanti per le aziende. Ma ovviamente il ventagli di corsi offerti da queste scuole è molto più ampio e variegato. Si spazia dai corsi di pubbliche relazioni a quelli di management, dal problem solving ai corsi per la selezione del personale. Insomma sono coperte tutte o quasi tutte le aree di un’azienda. La durata dei corsi può variare da qualche giorno a qualche mese, senza contare l’eventuale stage in azienda, che è sempre un’esperienza utile per vederne il funzionamento ma anche capire se stiamo scegliendo il settore più adatto a voi.

La nascita di queste scuole e di questi corsi risponde alle dirette esigenze dell’odierno mercato del lavoro, ma soprattutto alle esigenze delle aziende che preferiscono assumere personale già formato, riducendo i tempi per l’apprendimento della pratica lavorativa e velocizzando i tempi per poter impiegare a pieno regime il nuovo assunto.

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Primi sui motori

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Giardini d’Autore: Mostra Mercato di Piante Insolite e Rarità Botaniche Riccione

Dal 21/03/2009 AL 22/03/2009 – Nel primo week end di primavera si è svolto Giardini d’Autore a Villa Lodi Fè, residenza storica risalente ai primi del ‘900 nel centro di Riccione. Giardini d’Autore è una mostra mercato di piante insolite, frutti antichi e rarità botaniche divertente quanto lo può essere soggiornare in hotel vicino Gardaland.

L’evento è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Riccione in collaborazione con l’assessorato alla Cultura – Adipa e con l’adesione di AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

Sono state due giorni interamente dedicati agli amanti del giardinaggio.

Giardini d’Autore è stata una vera esplosione di colori grazie ai vivaisti specializzati, provenienti da tutta Italia, che sono intervenuti all’evento presentando le loro collezioni e le novità più importanti del settore.

Gli amanti del giardino hanno potuto trovare: piante aromatiche e officinali, frutti antichi, collezioni di glicini, rose antiche, bulbi e rizomi, papaveri da collezione collezioni di lavande, agrumi, prodotti per l’orto, piante acquatiche, succulente, piante perenni, graminacee ornamentali e ancora varietà insolite di orchidee, tillandsie, pelargonium a foglia profumata, peonie e tantissime altre rarità botaniche provenienti dallo studio e dalla ricerca di professionisti del settore ospitati in tutta la Romagna ed in particolare dagli alberghi Cervia.

Giardini d’Autore è l’occasione per acquistare piante ornamentali insolite e da collezione per arredare giardini e terrazzi in occasione della bella stagione.

L’obbiettivo di Giardini d’Autore è quello di favorire lo scambio culturale tra appassionati e professionisti; valorizzare la riscoperta di piante insolite, frutti antichi, rarità botaniche nuove, diffondere la conoscenza del verde; dar valore al costante lavoro dei professionisti legati al meraviglioso mondo del florovivaismo.

All’interno della mostra i visitatori hanno trovato, in un ambiente unico tante idee per l’arredo giardino, stand di artigianato artistico di altissima qualità, sete dipinte, cappelli e abbigliamento da giardino e ancora tanti prodotti tipici che la terra regala.

Per chi venisse da fuori e volesse partecipare a questo o altri eventi, può farlo benissimo negli ospitali alberghi di Riccione oppure alberghi Bellaria.

Il bilancio finale è stato più che positivo per Giardini d’Autore. Nonostante il maltempo e il forte vento della giornata di sabato, la prima edizione della mostra mercato di piante e rarità botaniche allestita presso i giardini di Villa Lodì Fé è decollata con successo, registrando un boom di presenze nella giornata di domenica. Ben quattromila sono le presenze registrate complessivamente nelle due giornate, grazie anche ad un buona partecipazione di pubblico riccionese e numerosi turisti, appassionati, cultori e amanti del giardinaggio, venuti appositamente per visitare la mostra e acquistare piante ornamentali e da giardino.

Giardini d’autore era aperto ai visitatori Sabato 21 e Domenica 22 marzo 2009, presso Villa Lodi Fè – Riccione con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani

Prima Posizione Srl – Internet advertising

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Breve storia e produzione della grappa

La grappa italiana è famosa in tutto il mondo, tant’è vero che anche il consiglio europeo con un regolamento, già nel 1989 ha sancito che solo distillati di vinaccia prodotti in Italia possono essere chiamati grappa.

La storia della grappa si perde nella notte dei tempi, la leggenda la farebbe risalire addirittura ad un legionario romano del I sec. a.C. che, rientrato in patria dopo aver trafugato in Egitto un impianto per la distillazione della vinaccia, ne avesse applicato le tecniche apprese alle vinacce del vigneto di cui era assegnatario in Friuli.

La distillazione è però probabilmente iniziata tra l’VIII ed il VI secolo a.C. in Mesopotamia, mentre le prime testimonianze di quella applicata ai vitigni per ottenere un’acquavite risalgono a non prima del XII secolo ad opera degli alchimisti. Le tecniche per distillare grappa vera e propria sono state codificate dalla Scuola Salernitana attorno all’anno Mille.

Le vinacce sono le bucce degli acini d’uva una volta separate dal mosto o dal vino. Attualmente meno di un terzo della vinaccia viene utilizzata per la produzione di grappa, dalla restante parte si ricava alcol etilico. Questo fatto ha una notevole incidenza sulla qualità finale dell’acquavite in quanto solo la vinaccia migliore, quella ritenuta più vocata a seguito di un’attenta selezione, origina grappa.

La qualità della grappa dipende in prima misura dalla qualità delle vinacce utilizzate, e in secondo luogo dall’abilità del mastro distillatore. Questa è una figura non abbastanza valorizzata finora, dato che è lui il primo artefice di una grappa di alta qualità e infatti secondo la vigente normativa per la vendita liquori, sull’etichetta è possibile citare sia il mastro distillatore che l’alambicco di distillazione usato, un binomio considerato fondamentale per la caratterizzazione della grappa creata.

Gli alambicchi infatti si dividono in due categorie principali, quelli continui e quelli discontinui.
I primi lavorano, come dice il loro nome, in continuazione. Alimentati con vinaccia restituiscono una flemma alcolica che viene successivamente elevata al rango di acquavite attraverso una seconda distillazione. I secondi invece lavorano a cotte, si carica in caldaia (o cucurbita) il materiale da distillare, si riscalda, si procede all’esaurimento dell’alcol e delle sostanze aromatiche che contiene, facendo grande attenzione a prelevare solo il cuore, e infine, si scarica la caldaia.
La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente, per mezzo di vecchi tradizionali alambicchi, dove il vapore attraversa la massa spugnosa delle vinacce per estrarne la parte meno volatile e trasmettere al vapore le proprie sostanze aromatiche.

Il risultato della distillazione viene affinato in botti di legno pregiato, che cedono alla grappa, attraverso la cessione di tannini, la propria carica aromatica.
L’invecchiamento vero e proprio non è indispensabile se si vuole ottenere un distillato di giovanile baldanza e aggressività; naturalmente se si sceglie la via del distillato più nobile e complesso,i caratteri organolettici acquisiti saranno in funzione del tipo di legno, del tempo che l’acquavite trascorre nelle botti e delle condizioni climatiche in cui avviene il soggiorno.

La grappa ha alle spalle una lunga storia, soprattutto nel nord Italia e nel Veneto, dove la grappa è ormai uno dei simboli di questa terra con oltre il 40% della produzione nazionale di acquavite. Anni di distillazione, usando ancora i metodi tradizionali, hanno fatto sì che la qualità di questa acquavite sia sempre alta e che qui si trovino quindi anche le aziende e le distillerie più famose e antiche.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Indicizzazione siti

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Consigli per arredare un ufficio a misura d’uomo

La nostra efficienza, la nostra produttività e quindi anche il nostro successo sul lavoro dipendono in gran parte dal rapporto che abbiamo con l’ambiente che ci circonda e quindi soprattutto sull’arredamento e la struttura dell’ufficio e del luogo di lavoro.

Le tendenze d’arredo nascono e si moltiplicano ogni anno. Nascono nuovi stili ed altri sono rivisitati, come d’altronde accade sempre nella moda. Eppure ci sono alcune linee guida da tenere sempre presenti.
La prima è la comodità e l’ergonomicità di mobili e materiali utilizzati. Perché la cosa più importante è che ogni impiegato si senta comodo e a suo agio con l’ambiente circostante. Lo spazio poi deve essere luminoso ed organizzato in modo funzionale, la praticità e la capacità di rispondere alle necessità di chi lavora sono le caratteristiche fondamentali per un adeguato arredamento d’interni.

Le soluzioni più moderne utilizzano metallo e alluminio come materiali privilegiati, le forme sono essenziali e i colori per la maggior parte neutri.

E’ molto importante che sul luogo di lavoro si adottino alcuni accorgimenti per rendere le otto ore in ufficio meno stressanti. La scrivania dovrebbe essere opaca, per rendere minimi i riflessi, e profonda almeno 80 cm per mantenere il monitor ad una giusta distanza dagli occhi. La sedia ergonomica è utile, ma è anche importante come ci si siede: si deve occupare tutto il sedile. Coscia e gamba devono formare un angolo retto. Appoggiando le mani sulla scrivania, braccio e avambraccio devono essere ad angolo retto fra di loro. E la schiena va tenuta diritta, non incurvata. Il monitor dovrebbe avere una frequenza minima di 85 Hz ed essere a bassa emissione di radiazioni (lo sono tutti gli ultimi modelli), in modo da non stancare troppo la vista. Va posizionato alla giusta altezza per evitare disturbi alla cervicale. La tastiera ergonomica e a sezioni divise. In alternativa, può essere utile un poggiapolso. Per non stancare troppo la vista, occorre una pausa di 5 minuti almeno ogni mezz’ora passata davanti al monitor. Questi sono tutti elementi di cui un’attenta progettazione arredamento interni non può non tenere conto.

Ma i progetti general contractor non si fermano certo qui, un altro elemento molto importante nel design dell’ufficio sono i contenitori e gli spazi per l’archiviazione. Quindi è fondamentale gestire lo spazio in modo intelligente, perché porta ad una migliore organizzazione del lavoro, mettendo ordine anche tra le idee. Non solo postazioni confortevoli, ma soluzioni che sfruttano al massimo le capacità di un ambiente, permettendo anche di ritirare e catalogare grandi quantità di documenti importanti. In questo caso possono tornare molto utili le pareti attrezzate, che sfruttano ogni spazio per poter incasellare e organizzare tutti i documenti. Alcuni designer hanno progettato queste pareti apposta per archiviare in ordine sia materiale cartaceo che digitale. Inoltre anche il reparto contenitori si arricchisce sempre di nuovi modelli, in nuovi materiali, nuovi colori, forme sempre più varie, per venire incontro ad ogni esigenza di ordine e archiviazione.

Un ufficio comodo rende anche la vita degli impiegati più comoda e quindi più serena, ormai le aziende non possono non tenere conto di queste esigenze per ridurre il turn-over di personale e aumentare la produttività.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Superare la crisi

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Raduno Nazionale Fiat 500 Riccione

Dal 08/03/2009 AL 08/03/2009 Per tutti gli appassionati di auto d’epoca, il Fiat 500 Club Italia ha organizzato a Riccione l’8 marzo 2009 il Raduno Nazionale delle Fiat 500. Per chi ha partecipato è stato davvero un evento memorabile all’insegna dell’auto Italiana nata a Torino come utilitaria a rimodernizzata fino ai giorni nostri con la nuova 500. La storia di questo “ovetto” è la storia dell’Italia del secondo dopoguerra.

Di un paese che, stanco degli stenti di un conflitto mondiale in cui si era cacciato suo malgrado, retoricamente “sognava l’America”. Era semplicemente l’inseguimento di un sogno di benessere diffuso, di tranquillità sociale, che in quegli anni finalmente faceva capolino. È in questo contesto che la 500 si affacciò sul mercato: su un mercato fatto di “proletari” che sognavano di pensionare la “Vespa” per una vera quattro ruote e di una borghesia che pian piano, dopo essersi fatta la “millecento”, cercava una macchinetta per far muovere il rampollo neopatentato. Da non perdere anche la possibilità di prenotare un last minute hotel Rimini per soggiornare nella riviera.

La Fiat 500, detta anche cinquino, ebbe inizio con l’idea di Benito Mussolini col fatto che gli italiani avessero bisogno di una vettura economica che non superasse le 5000 lire, facendola diventare così una delle automobili più famose italiane. Nel Raduno si trovavano tutte le 500 che hanno fatto la storia…..dalla famosa Topolino alla nuova 500; per tutti gli appassionati è stata davvero un’occasione da non perdere!!

Il punto d’incontro con tutti gli automobilisti interessati era piazzale Roma a Riccione alle ore 7.30. Da qui si è partiti per una divertente scoperta in 500 dell’entroterra romagnolo stando vicino anche ad altri parchi di divertimento e a hotel a Mirabilandia.

Per chi volesse soggiornare nella bella località di Riccione cogliendo l’occasione assistere ad altri eventi o spettacoli che questo territorio offre di continuo, è possibile farlo presso i molteplici alberghi rinomati attrezzati per tutti i tipi di esigenze e sempre pronti ad una accoglienza di prim’ordine… Cogliendo così l’occasione di visitare il centro con negozi raffinati, il mare con la sua spiaggia con sabbia finissima e l’entroterra meraviglioso di Riccione!

Maggiori informazioni sugli eventi di Riccione e dintorni e magari approfittarne per visitare il parco dell’Italia in miniatura al numero 0541 680334.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani

Prima Posizione Srl – Promozione turistica

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Programmazione neurolinguistica: cos’è e a cosa serve

Si sente parlare recentemente di Programmazione Neuro-linguistica, anche in Italia sono state create varie scuole e organizzati vari corsi negli ultimi anni, ma cos’è e come funziona davvero?

La Programmazione Neuro-linguistica (PNL) è definita come un “modello di comunicazione interpersonale interessato soprattutto alla relazione tra modelli comportamentali di successo e le esperienze soggettive (es. modelli di pensiero) che ne stanno alla base” e “un sistema di terapie alternative basato su questo che cerca di educare le persone nella conoscenza di sé e nell’effettiva comunicazione, e a cambiare i loro modelli di comportamento mentale ed emozionale”.

La PNL è nata in America negli anni ’70 grazie agli studi di Richard Bandler e John Grinder che ne sono ora considerati i fondatori. I due co-fondatori ne sostennero l’utilità per “trovare modi di aiutare le persone nell’avere vite migliori, più piene e più ricche”. Essi promossero la PNL come una forma di terapia psicologica, capace di rivolgersi a tutta una serie di problemi che spesso gli psicologi incontrano, come le fobie, l’ansia depressione, disturbi nelle abitudini, malattie psicosomatiche, disturbi dell’apprendimento. Espose anche il potenziale per l’autodeterminazione attraverso il superamento dei limiti nell’apprendimento ed enfatizzò il benessere e il sano funzionamento.

Secondo gli sviluppatori di questa metodologia si tratta di un modello applicativo capace di facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e strumenti (frutto anche dell’integrazione tra psicologia, linguistica, neurolinguistica, cibernetica e teoria dei sistemi) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.
La programmazione neuro-linguistica si propone negli studi sulla comunicazione umana, come l’educazione, l’apprendimento, la negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc., ritiene di poter trovare applicazione anche nei processi decisionali e creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia, ma non è sostenuta dall’ambiente accademico. Ha tuttavia una certa influenza anche in Italia (attiva dall’inizio degli anni Ottanta) sugli psicoterapeuti privati, sulla formazione manageriale, il life coaching e il mercato dei corsi di auto-aiuto.
La stessa PNL afferma che le sue applicazioni non debbano necessariamente avere fondamento scientifico, perché i principi fondamentali sono “ipotesi di lavoro che possono essere vere o meno. Il problema non è se siano vere, bensì se siano utili”. E’ ancora giovane in Italia, ma recentemente è stata largamente pubblicizzata nel WEB tramite i numerosissimi corsi riguardanti autostima, seduzione e formazione professionale (soprattutto riguardante il settore della vendita), risultando oggetto di svariate critiche.

Alcune tecniche utilizzate negli istituti che utilizzano la PNL si servono della teoria del Time Line o flusso del tempo. La Linea Temporale è il modo con cui una persona memorizza i ricordi del passato a livello inconscio e come questa poi proietti queste memorie anche nel futuro. Secondo questo teorie, per liberarvi delle emozioni negative e dei loro influssi sulla vostra vita di tutti i giorni, è necessario andare a scoprirne le radici anche temporali, quindi andare indietro nel tempo nel vostro albero genealogico fino a scogliere gli effetti negativi di esperienze passate.

Diversi centri anche in Italia stanno sviluppando queste tecniche, per aiutare le persone a cambiare e a vivere vite migliori, non più limitate dalle passate esperienze negative.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Manovra anti-crisi

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Venezia, la magia di una spettacolare location

Venezia, la città magica, la città costruita sull’acqua, la città in cui regole e ritmi della normale vita moderna sono assenti e annullati. Venezia sorge su un arcipelago di 118 isolette intersecate da 150 canali e collegate fra loro da più di 400 ponti. Un vero e proprio mondo a sé completamente staccato dal resto del mondo.

Venezia da sempre è uno dei luoghi più frequentati ed ammirati del turismo sia internazionale che nazionale. Almeno una volta nella vita per tutti una gita ed un soggiorno Venezia è d’obbligo. Qui le cose da vedere, i monumenti, i palazzi storici di certo non mancano. In questa magica città ogni angolo è un pezzo di storia, qui come da nessun altra parte la sensazione di poter rivivere i fasti del passato è più che mai presente ad ogni angolo. Partendo dai numerosi palazzi appartenuti ai nobili e ai ricchi veneziani, come per esempio la Ca’ D’oro, considerata l’esempio più singolare di gotico veneziano, o Ca’ Rezzonico, una fastosa dimora patrizia iniziata dal Longhena per Bartolomeo Bon nel 1667, poi rimasta incompiuta e portata in seguito a termine per i Rezzonico.

Non possiamo però dimenticare importanti monumenti come Piazza San Marco, Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco, la famosa Torre dell’Orologio. E poi i numerosissimi “campi”, come sono chiamate le piazze di Venezia, le bellissime chiese e basiliche, come la basilica dei Frari o la chiesa dei Santi Simeone e Giuda Apostoli, che si affaccia direttamente sul canal Grande. Ma Venezia è appunto una città costruita sull’acqua, sulla laguna, perciò una delle cose che qui non mancano mai sono proprio i ponti, come per esempio il ponte di Rialto, il ponte dell’Accademia, il ponte degli Scalzi o il ponte delle Guglie.

Ma Venezia non è solo questo. Difatti oltre ad essere florida di hotel 4 stelle Venezia, ogni anno numerosi eventi artistici, culturali, musicali sono organizzati in questa magica città. Basta citare la Biennale d’Arte che da oltre 110 anni si pone all’avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, e organizza manifestazioni in molte discipline artistiche. Oppure il Festival del Cinema di Venezia che ogni anno raduna i volti più noti e i film più belli del panorama cinematografico. Esistono però anche altri eventi, come le collezioni del museo Peggy Guggenheim che quest’anno dal 19 febbraio al 31 dicembre raccoglie numerose opere dei maggiori artisti futuristi.

Oppure ancora la mostra su Depero organizzata dal famoso museo Correr per rendere omaggio con oltre 80 opere a questo grande maestro. Molte opere, al termine dell’esposizione saranno inoltre lasciate ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro.
Ma non finisce certo qui, quest’anno da febbraio ad aprile 2009 a Venezia si terrà anche 40esimo Festival Internazionale di Teatro, sempre all’interno di quel grande contenitore culturale che è la Biennale di Venezia, Tema centrale, appunto, il Mediterraneo, quel ‘mare nostrum’, crogiolo di culture, suggestioni e magia da cui il teatro ha tratto ispirazione e radici. Contaminazione e rinnovamento sono le linee guida di questo prossimo Festival targato Biennale.

In programma ci sono anche numerosi concerti e Opere, non bisogna dimenticare che Venezia ospita il Gran Teatro La Fenice, la cui stagione concertistica, della lirica e del balletto è invidiata da molti paesi del mondo, occasione per prenotare una camera in hotel Venezia centro.

Una città piena di fascino e di sorprese, che vi affascinerà e stregherà in qualsiasi periodo dell’anno con la sua bellezza e con i suoi memorabili eventi.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Concorrenza sul web

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La compravendita immobiliare

Comprare o vendere una casa sono momenti molto delicati, sono azioni che possono avere un effetto duraturo sulla nostra vita, perciò è bene valutare bene ogni aspetto prima di procedere.

Gli atti di compravendita immobiliare, giuridicamente parlando, sono semplici scritture private che non necessiterebbero dell’intervento di terze persone, a parte di quello del notaio al momento dell’autentica delle firme. Tuttavia la materia si presenta parecchio complessa e delicata, perciò sarebbe consigliabile rivolgersi ad un notaio anche per la stesura degli atti di compromesso e rogito. Il compromesso è il contratto preliminare, o promessa di vendita, mentre il rogito è l’atto di compravendita vero e proprio.

Una figura diversa è invece quella dell’agente immobiliare, non indispensabile ma molto utile affinché domanda e offerta nel mercato immobiliare si incontrino. In ogni caso, dall’una e dall’altra parte, sempre meglio non limitare la propria libertà d’azione con”promesse irrevocabili” od “incarichi in esclusiva”. La gestione attività è un momento delicato per l’agenzia immobiliare, soprattutto in questo momento in cui si teme ancora lo scoppio della bolla immobiliare, gestire immobili e clienti in modo adeguato è fondamentale.
Infatti è importante fornire ai clienti delle proposte più vicine possibili a quelle che erano le loro aspettative, per poter portare a buon fine l’affare.

Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 138 giorni, in crescita rispetto ai 128 giorni registrati esattamente un anno fa. Questi dati ci forniscono l’idea di quello che ormai da mesi sta accadendo sul mercato immobiliare: la maggiore offerta di abitazioni permette all’acquirente di avere più scelta e di rimandare l’acquisto fino a quando trova la casa “adatta” alle proprie esigenze. A questo si deve aggiungere che il gap tra le richieste dei potenziali venditori e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti comporta trattative più lunghe ed inevitabilmente i tempi necessari per concludere la compravendita si allungano. Alla luce di questi dati appare chiaro come un metodo corretto per la gestione azienda risulti fondamentale.

Con un mercato in cui le transazioni rallentano o comunque sono in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti, risulta decisivo anche adottare delle strategie corrette per portare a buon fine il maggior numero possibile di transazioni commerciali. Le compravendite sembrano diminuire, segno di un mercato congelato, ma le quotazioni, nel loro andamento al rialzo, non sembrano esserne troppo infastidite. Il caso di Milano appare quasi anomalo, dato che i prezzi delle abitazioni sono cresciuti ancora del 2%, soprattutto se lo si confronta con Londra. Nella capitale britannica, i prezzi delle case sono diminuiti a dicembre del 5%. La crisi quindi sembra risparmiare, almeno in parte, i mercati immobiliari italiani.

Un altro dato interessante è che i siti per la ricerca immobiliare si sono rivelati una delle categorie web più visitate, totalizzando ben 2,4 milioni di visitatori. Il web sta confermando la propria centralità anche nel mercato immobiliare. Gli utenti italiani si rivolgono sempre più a Internet per informarsi e cercare casa, spinti dalla vastità dell’offerta e dalla facilità di interazione.

Comprare in tempi di crisi il mattone resta comunque il sistema migliore per veder accrescere il patrimonio personale,proprio quando moltissimi investitori schiacciati dalla crisi finanziaria sono costretti a mollare la presa e a svendere gli investimenti immobiliari.

Provate allora a navigare un po’ attraverso i siti di ricerca immobiliare, e chissà che non vi si presenti un’occasione che aspettavate da tanto tempo!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Combattere la crisi

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Gloriosa di Peter Quilter con Katia Ricciarelli

Anche a Cattolica arriva il famoso musical “Gloriosa di Peter Quilter” con protagonista Katia Ricciarelli.

Dal 13/03/2009 AL 14/03/2009 sul palco del Teatro della Regina di Cattolica, vicino agli hotel 3 stelle Cattolica il 13 ed il 14 marzo un cast d’eccezione ha interpretato Gloriosa di Peter Quilter. Con grande maestria il regista Enrico Maria Lamanna ha raccontato la storia della peggior cantante mai ascoltata, Florence Foster Jenkins. Uno spettacolo da non perdere per le brillanti interpretazioni di Katia Ricciarelli, Fioretta Mari, Filippo Sandon, Gianni Garko, Rita Montes e Barbara Bengala.

Lo spettacolo racconta la vera storia di Florence Foster Jenkins, la peggiore cantante del mondo. Tra battute di spirito e affettuose stravaganze, in compagnia di un piccolo e buffo gruppo di compagni, Florence conclude la sua carriera nell’apoteosi di un grande concerto alla Carnegie Hall, con il quale corona il suo sogno di esibirsi in un evento ufficiale, in una vera ed autorevole sala da concerto.

Florence Foster Jenkins, donna decisamente originale, ebbe un successo strepitoso negli anni ’30 e ’40 in America, dove divenne famosa nel mondo dello spettacolo, e della lirica in particolare, per una sua qualità singolarissima: l’essere stonata in modo totale, apocalittico. Ciò nonostante Florence conquistò il pubblico, che col passar del tempo le si affezionò fino a regalarle il successo e la memoria che, evidentemente, ancora perdura. Il pubblico si spellava le mani applaudendone l’innocente convinzione di essere un’interprete strepitosa, convinta di esserlo. Quando il padre di Florence morì, lei si trovò da un giorno all’altro proprietaria di un’ingente fortuna e la utilizzò immediatamente per organizzarsi una carriera da cantante lirica. Accanto a lei, in questa cavalcata folle, un suo carissimo amico, St-Clair, attore, che la sostenne per tutta la vita.

Approfittando di last minute Cattolica sarà possibile ammirare il candore e la caparbietà le regalarono tra gli altri, ammiratori come Cole Porter e Enrico Caruso. Katia Ricciarelli, temeraria e ironica come sempre, si misura da par suo con Florence in questo spettacolo denso di divertimento, ironia, orrore musicale, ma anche tenerezza, come merita chi ha il coraggio, comunque, di osare.”

Gli interessati possono ricevere ulteriori informazioni utili su altri spettacoli al numero 0541 968214. Per un eventuale soggiorno invito a visitare il portale di hotel Cattolica e Gabicce Mare.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Marketing and Sales

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Case ecologiche per un maggior risparmio energetico

In tempi di rincari delle bollette, riscaldamento del pianeta ad opera del’effetto serra, ricerca di risorse energetiche rinnovabili e ecologicamente sostenibili, una delle maggiori sfide è quella di rendere più efficienti e meno dipendenti dal fabbisogno energetico le nostre case.

Le case ecologiche non sono più un’utopia, ma una realtà. Sempre più aziende si impegnano in questo campo, ovvero nella costruzione o nel restauro immobili per renderli adatti a soddisfare queste esigenze di efficienza energetica e risparmio energetico. Per chi vuole vivere la prima casa in armonia con l’ambiente, le possibilità ora ci sono e non sono poche.

Soprattutto nel nord Italia, esistono diverse imprese, come questa impresa costruzioni Vicenza che hanno deciso di dedicarsi alla progettazione e costruzione di case ecologiche.
Le case a risparmio energetico sono un argomento di certo molto interessante per tutti i consumatori, e in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica degli edifici rappresenta il tema di maggiore attualità nel settore delle costruzioni. Basti pensare che nei rogiti notarili di compravendita devono essere riportate anche le prestazioni dell’edificio risultanti dalla certificazione del suo fabbisogno energetico. Questo per capire quanto questa novità sia importante sia per i costruttori, che devono adeguarsi agli standard minimi previsti dalla normativa, sia per gli acquirenti, che dovranno comparare con chiarezza ben conoscendo le prestazioni della casa in rapporto al prezzo richiesto dal venditore.

Per il settore dei restauri e costruzioni di abitazioni ecologiche si prospetta quindi un futuro decisamente interessante, dal momento che le loro prestazioni sono ben al di sopra di quelle minime previste dalla normativa più restrittiva che entrerà in vigore nel 2009 e quindi offrono agli utenti eccezionali vantaggi in termini di risparmio energetico in rapporto al loro costo di costruzione.
In base al consumo annuo di energia per metro quadro, le abitazioni vengono classificate in categorie A, B, C, D, E, F e G in funzione del loro consumo di calore annuo per unità di superficie.

In Italia il riscaldamento delle abitazioni e dell’acqua sanitaria è la seconda causa di inquinamento, subito dopo il traffico, e rappresenta oltre il 15% dei consumi energetici nazionali. Nelle regioni del nord Italia il riscaldamento delle abitazioni incide per oltre il 70% sui consumi energetici delle utenze domestiche.
Tali consumi sono fortemente legati al tipo di “involucro” con cui è realizzata la casa, ed esistono quasi sempre margini di miglioramento elevatissimi.

Un esempio limite ma che illustra bene le possibilità tecnologiche è quello delle “case passive”, abitazioni fortemente isolate nelle quali non sono presenti sistemi di riscaldamento alimentati da fonti convenzionali ( gas, gasolio etc. ), ma che per mantenere la temperatura interna sfruttano esclusivamente gli apporti solari e quelli delle attività interne (elettrodomestici, presenza di persone ecc.).
L’orientamento verso Sud, e la presenza di ombreggiamenti, sono altri aspetti di fondamentale importanza dal punto di vista energetico, di cui occorre tener conto durante la progettazione di un edificio. Una corretta insolazione del fabbricato permette infatti di sfruttare al massimo il calore solare d’inverno e ridurre invece l’esposizione estiva.

Fortemente arretrato rispetto ai migliori standard europei, il nostro patrimonio edilizio è ancora molto carente su questo versante. Ma i margini di miglioramento sono notevolissimi, le tecnologie esistono, è arrivato quindi il momento di investire su di esse!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Posizionare sito sui motori

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L’emergenza rumore, come affrontarla

Chiunque sia abituato a vivere in città tende a dare il rumore per scontato, tant’è che è classico il senso di spaesamento che coglie quando ci si trova a passare una serata in campagna o in un piccolo centro e ad avere intorno finalmente un po’ di vero silenzio. Il rumore è una delle costanti della vita moderna, tra automobili, musica, urla, clacson, telefoni, trapani e chi più ne ha più ne metta.

Il silenzio a volte non ci ricordiamo nemmeno più cosa sia. È un qualcosa da temere, come il silenzio imbarazzato di due persone che non sanno cosa dirsi. Eppure a volte il silenzio è d’ora. Si dice anche che quando due persone riescono a stare insieme anche senza parlare, quella sia la vera amicizia. Niente discorsi inutili, niente rumori che confondano il pensiero.
Ma questo non è certo il problema più grave. Prima di tutto perché l’abitudine al rumore è solo parziale, in effetti il corpo continua a percepirlo e – a lungo andare – la cosa non è priva di conseguenze.

In Europa si stima che circa il 25% della popolazione sia quotidianamente esposta a rumori così elevati da essere un serio pericolo per la salute. Studi recenti dimostrano che il rumore è oggi una delle principali cause del peggioramento della qualità della vita nei centri abitati, in particolar modo nelle grandi città. Sia al lavoro che a casa, siamo bombardati in continuazione, sarebbe quindi meglio come minimo adottare dei filtri trattamento aria come prima barriera contro il rumore.

Il problema in molti casi però si aggrava perché molti giovani soffrono di perdite dell’udito ma non se ne rendono conto e soprattutto non si rendono conto dei pericoli a cui si espongono sul posto di lavoro quando non si indossano i paraorecchie o non sono utilizzate per esempio delle cabine silenti, in discoteca, se si ascolta musica con la cuffia ad alto volume, nel traffico, in metropolitana, sui mezzi pubblici, nelle piazze.

Pochi i luoghi che dall’inquinamento acustico sono immuni. Oggi questo problema presenta il conto in termini d’insonnia, palpitazioni, depressione, sensazione d’insicurezza, mancanza di concentrazione, elevato livello di stress, incapacità di restare in silenzio, disturbi del sonno, disturbi della memoria, irascibilità, fretta. E l’Organizzazione Mondiale della Sanità inizia a considerare il rumore urbano una delle cause d’ipertensione e tra le cause d’infarto.

Un problema quindi da non prendere certo sottogamba, né al lavoro né a casa. Una delle migliori soluzioni sarebbe insonorizzare pareti, questo ha una duplice funzione. La prima è di tenere al di fuori delle mura domestiche i rumori molesti e quindi di evitare le contaminazioni almeno quando si è dentro casa o in ufficio. La seconda è di non far uscire il rumore all’esterno, in presenza di lavorazioni particolarmente rumorose o di televisori o radio col volume al massimo. In questo modo non saremmo danneggiati dai rumori altrui o comunque non danneggeremmo gli altri coi nostri rumori.

È importante preservare le nostre orecchie e i nostri cervelli da questa pericolosa, anche se spesso sottovalutata, causa di inquinamento. Ma è altrettanto importante evitare che anche gli altri subiscano questi gravi danni fisici e mentali!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Ottimizzazione internet

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Alcuni consigli per i regali alla fidanzata

Ogni anno con l’avvicinarsi del Natale o del compleanno della propria fidanzata inizia il panico da regalo.
ogni anno diventa sempre più difficile trovare un regalo adatto, un regalo che la faccia emozionare e le faccia brillare gli occhi dalla felicità.

Sembra un’impresa insormontabile, giorni e giorni di dubbi, richieste di aiuto, tentativi di capire cosa potrebbe desiderare sopra ogni altra cosa in questo momento.
Eppure ogni volta riusciamo a portarla a termine, anche se magari non sempre con i risultati sperati.
Ci sono regali che hanno più successo e altri meno. Ci sono regali che hanno solo un’utilità pratica e altri che hanno un significato simbolico.

Ma quale delle due cose scegliere? Cosa apprezzerebbe di più? Il gesto o l’oggetto?

Iniziamo col dire che ogni donna fa un po’ storia a sé, alcune amano moltissimo oggetti magari di poco valore ma che esprimono i vostri sentimenti per loro. Ci sono ancora moltissime donne per esempio che dormono col letto ricoperto di peluche, o che si circondano di fotografie di amici, parenti, fidanzati, anche se li vedono tutti i giorni.
Molte altre invece amano ricevere regali che possano usare, o indossare ancora meglio. Vestiti, borse, scarpe, intimo sono regali che faranno sempre felice un donna.

E’ chiaro che occorre prima di tutto capire a quale dei due gruppi appartiene la donna del vostro cuore.
Un’impresa tutto sommato facile se vi fermato un secondino a leggere i segnali che lei vi manda.
Perché una donna manda sempre dei segnali, che l’uomo li stia recependo o meno.
E a prescindere dal regalo ragazza nulla la farà più felice che sapere che è ascoltata e compresa anche quando non dice le cose chiaramente.

Certo classificare le donne solo in due categorie così ampie è molto riduttivo, spesso i limiti non sono netti
ma estremamente fluidi. Dipendono dalle situazioni, dalle occasioni, dallo stato d’animo in cui si trovano.
Detto questo voi ancora non avete idee regalo donna e di cosa regalare alla vostra fidanzata, non disperate è normale.
Eppure le alternative certo non mancano. Dagli oggetti da gioielleria si può spaziare fino all’abbigliamento e
a tutti gli accessori connessi.

Se non siete sicuri di incontrare i suoi gusti, meglio ripiegare su altre cose, come per esempio un profumo.
Ma potreste pensare anche al reparto tecnologia, come per esempio un iPod o i tanti accessori correlati,
Anche le console di gioco ora stanno indirizzandosi sempre più verso il pubblico femminile, con nuovi colori e nuovi giochi che potrebbero divertire anche le ragazze. Se è una persona sportiva si apre tutto l’universo dell’abbigliamento sportivo o comunque degli accessori per lo sport.

Insomma non è certo un compito impossibile trovare un regalo per il compleanno donna, sicuramente pensandoci un po’ riuscirete a portarlo a termine come ogni anno. E se proprio non trovate nulla che vi soddisfi completamente, potete sempre scriverle il più romantico dei biglietti d’auguri.

Oppure cucinare per lei una romantica cenetta. Se non volete cucinare, mettete in valigia un bel costume nuovo e fatevi un bel viaggetto insieme, anche di pochi giorni e di certo il vostro amore risplenderà e trionferà!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Indicizzazione su Google

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Accessori e arredi confortevoli per l’ufficio

Di questi i tempi è importante che gli accessori che abbiamo intorno a noi in ufficio siano efficienti e ben funzionanti, che consumino poco e possibilmente occupino meno spazio possibile.

Un primo esempio sono le cosiddette macchine per ufficio sono accessori ingombranti mai indispensabili. In questa categoria rientrano fotocopiatrici, stampanti, scanner, fax. Tutti accessori che anche se non continuamente, pur con diversa frequenza vengono tutte utilizzate all’interno di un ufficio.
Ovviamente tutte queste macchine hanno un certo costo, oltre a quello per la loro manutenzione, e il consumo di elettricità che comportano. Eppure in ufficio non se ne può certo fare a meno.

Una soluzione, potrebbe essere l’acquisto di stampanti All-in-one, si tratta di stampanti progettate per eseguire compiti addizionali, come scansioni, fotocopie e talvolta inviare fax. Le stampanti multifunzione hanno il vantaggio, rispetto alle stampanti tradizionali, di fornire funzionalità aggiuntive, senza richiedere l’acquisto di strumenti separati, come uno scanner d’immagini, una fotocopiatrice o un fax. Le stampanti All-in-one hanno in genere un costo superiore rispetto a quello di una normale stampante ma inferiore rispetto della somma delle macchine separate; in genere si considera che possano avere prestazioni inferiori rispetto all’apparato specifico, con il vantaggio però di una riduzione dell’ingombro fisico e/o dei consumi.

Se invece non avete la necessità di comprare una stampante multifunzione, perché per esempio non utilizzate mai lo scanner e per i fax usate un software applicato al computer, la decisione da prendere è se comprare delle stampanti laser o a getto d’inchiostro. Una stampante a getto d’inchiostro spruzza le micro gocce di inchiostro liquido sul foglio spostando gli ugelli sulla superficie. La stampante laser invece carica elettrostaticamente il foglio dove deve esserci l’inchiostro con un laser, fa depositare una polvere d’inchiostro (toner) sulle zone cariche e poi fissa il toner scaldando il foglio e pressandolo. Per stampare documenti in bianco e nero, la stampante laser è molto più veloce, più precisa e consuma anche meno, dato che con un toner è possibile stampare centinaia di pagine.

Ma ci sono anche molti altri modi per facilitare la vita in ufficio, un ambiente ergonomico e confortevole è il primo segno di un ufficio in cui i dipendenti si sentono a proprio agio e quindi lavorino più volentieri. Tuttavia perché il lavoro sia realizzato in modo efficiente, spesso un determinato arredamento aziende è molto utile perché il lavoro sia ben organizzato e gli impiegati non trovino difficoltà a portare a termine i loro compiti. La prima cosa da notare è la disposizione dell’ufficio, dei tavoli, dei mobili e delle pareti. Questo grazie all’uso intelligente di pareti modulari o allo studio per esempio della luce all’interno dell’ufficio. In secondo luogo è molto importante che tutti i mobili, in particolar modo sedie e scrivanie rispondano a determinati criteri di comodità ed ergonomicità.

Se l’ufficio è il luogo dove, per piacere o per forza, trascorriamo gran parte della nostra giornata, è molto meglio che anche gli accessori e l’arredamento siano curati e ci facciano sentire comodi e a nostro agio!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Direct marketing

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A Gradara arriva il Medioevo a tavola

Per le buone forchette che vogliono tornare nel passato gustandosi i gustosi e antichi piatti medievali accompagnati da spettacoli a tema.

Dal 09/01/2009 AL 08/05/2009 nella località di Gradara a due passi da alberghi Gabicce Mare avrà luogo l’evento “il Medioevo a tavola” che lo scorso anno ha riscosso molto successo nel 2008 proponendo spettacoli a tema accompagnati da piatti del medioevo nei ristoranti di Gradara che partecipano all’iniziativa. Ogni secondo venerdì del mese dal 9 gennaio all’8 maggio 2009 sarà possibile immergersi in una suggestiva atmosfera medioevale.

I ristoranti che partecipano all’evento”Medioevo a Tavola” riprodurranno i gustosi e succulenti banchetti medioevali, riproposti con una particolare attenzione: dalle posate ai piatti, dai bicchieri ai vassoi, per arrivare alle pietanze tutto è stato scrupolosamente ricostruito, il risultato è un incredibile viaggio nella storia attraverso il gusto anche degli hotel Romagna.

Ogni ristorante si distingue con differenti proposte di menù, dal banchetto nobiliare, a quello popolare a quello basato principalmente sulle verdure o sulla cacciagione, tutti impegnati nel non facile compito di rievocare una cucina e, soprattutto, un atteggiamento nei confronti del cibo scomparsi da 600 anni e molto distanti dal nostro modo di pensare ma proprio per questo intriganti e sicuramente apprezzati da un pubblico che vuole provare qualcosa di diverso.

L’iniziativa “Il Medioevo a Tavola” è nata con il seminario “Cibo e Ristorazione nel Medioevo”, il 16 giugno 2006 con la partecipazione di uno dei più importanti storici ed esperti di cultura e tradizione dell’alimentazione: il professore Massimo Montanari.

Il seminario ha coinvolto principalmente i ristoratori di Gradara molti dei quali si sono resi disponibili ad adeguare i propri locali mettendo alla prova la loro professionalità nel tentativo di riproporre gli antichi sapori e l’atmosfera delle antiche locande. Gran parte del merito va, quindi, attribuito ai coraggiosi ristoratori che si sono imbarcati in questo viaggio affascinante ma per nulla semplice e assai impegnativo, considerati gli elevati standard qualitativi che sono richiesti per una rievocazione storica filologicamente corretta.

Va riconosciuto anche l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Gradara che ha ideato e organizzato l’iniziativa, fornendo ai ristoratori che si sono lasciati coinvolgere e affascinare tutti gli strumenti per compiere al meglio la propria parte.
Per passare una stupenda vacanza culinaria e all’insegna del divertimento visitare il portale di alberghi Cattolica e Gabicce Mare.

Ulteriori dettagli sull’evento Il Medioevo a tavola Gradara si possono ricevere contattando la Pro Loco di Gradara al numero 0541 964115.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Marketing diretto

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Nascita e sviluppo del caffè espresso

La pausa caffè è da sempre la benedizione di tutti i lavoratori. Serve a rilassarsi, a scambiare quattro chiacchiere con i colleghi e a fare uno spuntino.

Il caffè è ormai da secoli la bevanda preferita dagli italiani. Come il tè è considerata la bevanda tipica degli inglesi, con la loro famosa ora del tè, gli italiani sono famosi nel mondo per il caffè espresso. Il caffè espresso è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un procedimento di infusione sotto alta pressione di vapore acqueo per mezzo di un’apposita macchina.

Ma il caffè non è solo un semplice procedimento fisico. Fare il caffè è anche un arte e soprattutto uno stile di vita. Ogni paese ha un suo modo particolare di preparare il caffè e ognuno è convinto che gli altri facciano solo caffè imbevibili. Come per esempio il caffè americano che noi italiano consideriamo una sbobba insapore. Ci sono molti modi anche di bere il caffè espresso, c’è chi beve solo l’espresso del bar, chi invece passa molte ore della giornata alle famose coffee machine dell’ufficio, chi preferisce farlo a casa con la caffettiera.

Se il caffè, importato dall’America del Sud era bevuto fin dall’’600, le prime botteghe del caffè furono aperte a Venezia nel 1645. Da lì a poco l’uso di questa bevanda si diffuse rapidamente dapprima in Inghilterra, ma poi i caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi, diffondendone l’uso in tutta Europa.
Invece il caffè espresso come noi lo conosciamo è nato nei primi del ‘900 a Milano, dall’invenzione della macchina per produrlo, brevettata dall’ing., Giuseppe Bezzera nel 1902. Il brevetto venne acquistato da Desiderio Pavoni che iniziò, con la sua ditta, La Pavoni, nel 1905, la produzione in serie (una al giorno), in una piccola officina di via Parini a Milano. Questa fu la prima macchina per il caffè espresso da bar, ed era denominata Ideale.

A questa prima macchina come sappiamo ne sono seguite moltissime altre, dalle caffettiere casalinghe ai distributori di caffè, che oggi sono ormai divenuti anche hot drinks machine. Insomma decisamente un notevole sviluppo commerciale!

Oggi il mercato globale di settore consta di circa 90.000 milioni di dollari. Il Brasile, da solo, produce quasi un terzo del caffè nel mondo. A livello mondiale, non mancano le voci preoccupate per quella che è una delle merci più scambiate insieme a petrolio e acciaio. Periodicamente i raccolti hanno quantità molto fluttuanti, a seconda delle condizioni meteorologiche e delle fluttuazioni dei prezzi.
I maggiori produttori mondiali sono, nell’ordine, il Brasile, il Vietnam, la Colombia e l’Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.

Eppure il caffè resta sempre uno dei prodotti più scambiati e più importanti dell’economia mondiale. Nessuno si sognerebbe mai di rinunciare alla propria pausa caffè, che sia a casa o sul lavoro o aspettando il treno, magari con insieme un piccolo snack dalle food vending machine, in tutti i momenti della giornata siamo riconoscenti per il lungo viaggio che il caffè continua a fare.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Direct mail marketing

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I sette colli di Roma: la nascita di un mito

Moltissimi sono i monumenti che possiamo ammirare in un viaggio di qualche giorno a Roma.

Almeno una volta nella vita un viaggio a Roma è d’obbligo. Se non siete mai stati nella città eterna, il consiglio è assolutamente quello di cominciare a prenotare delle camere a Roma per poter ammirare talmente tante bellezze architettoniche da lasciare senza fiato. In questa sezione parleremo dei sette colli di Roma, una delle caratteristiche e delle tradizioni più famose di questa bellissima città.

Secondo la tradizione Roma fu costruita su sette colli, tutti situati ad est del Tevere. Questi sette colli rappresenterebbero quindi il cuore dell’urbe. I sette colli sono l’Aventino, il Campidoglio, il Celio, l’Esquilino, il Palatino, il Quirinale e il Viminale. Questi colli avevano un ruolo molto importante nella mitologia, nella religione e nella politica degli antichi romani.
Secondo la tradizione la città fu fondata da Romolo sul Palatino. In effetti proprio sulla cima e alla base di questo monte sono stati ritrovati diversi reperti archeologici, che possono essere fatti risalire all’epoca dei primi insediamenti urbani. Reperti che si possono ammirare facilmente al museo Palatino, per chi voglia dormire a Roma qualche giorno.

L’area del Palatino risulta infatti abitata fin dal I millennio a.C. All’inizio si trattava solo un piccolo villaggio circondato da paludi. Questo primo agglomerato urbano, rimasto quasi inalterato per un paio di secoli, è la “Roma quadrata”, così chiamata dalla forma approssimativamente romboidale della sommità del colle su cui si trovava. L’espansione, nell’VIII secolo a.C., del nucleo originario e la fusione con le tribù stanziate nei dintorni ha originato quella città dei sette colli, che però non erano i sette tradizionalmente noti, bensì solo delle alture secondarie, ovvero le due del Palatino, il Celio e il Velia e le tre occidentali dell’Esquilino.

Solo dal IV secolo a.C., con l’erezione delle mura costruite sotto il re Servio Tullio, era stata racchiusa una città ormai espansa, che comprendeva anche le altre alture, ovvero i tradizionali sette colli.

Il sette è un numero ricorrente nella mitologia romana. Il termine latino Septimontium (ovvero sette monti) era utilizzato dagli antichi Romani per celebrare una festività religiosa nell’area dei sette monti, che sarebbe proprio l’area di Roma. Esiste poi fin dall’antichità una festività legata ai sette colli, istituita pare da Numa Pompilio, il secondo re di Roma dopo Romolo. Questa consisteva in una processione lungo i sette colli con relativi sacrifici da celebrare presso i 27 sepolcri degli Argei, che si trovavano appunto su quelle colline. Secondo la tradizione gli Argei erano gli eroici principi greci che, giunti nel Lazio al seguito di Ercole, avrebbero strappato alle popolazioni Sicule e Liguri i colli su cui sarebbe poi sorta Roma.

Queste sono solo alcune delle storie che potrete vivere in prima persona, se deciderete di trascorrere qualche giorno in un appartamento in affitto vacanze Roma. Roma è una città in cui ad ogni passo ci si imbatte in incredibili monumenti o antiche vestigia del passato.

Storie e leggende sulla città eterna sono innumerevoli, dalla sua fondazione ai giorni nostri, Roma è sempre stata una città magica, in cui tutto può succedere.

A cura di Martina Meneghetti
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Mantenere pulita e in ordine la nostra città

La raccolta differenziata e la pulizia delle nostre città sono divenuti temi molto importanti. Tutti vogliamo che le nostre città siano pulite e ordinate, così come vogliamo che i rifiuti non siano in giro ma nei cassonetti, e che questi vengano svuotati con regolarità.

Con l’introduzione della raccolta differenziata, le cose si sono parecchio complicate in questo senso. Molte città si sono dovute adeguare a questo sistema, e soprattutto i cittadini hanno dovuto imparare a differenziare e a separare i vari materiali. Già di per sé un primo passo non immediato per molte persone.
Entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2012. I comuni che non rispettano tali limiti incorrono in multe salate. Mentre più un comune ricicla e meno paga. Negli ultimi anni, soprattutto grazie a questo sistema, si sono registrati risultati molto buoni, con in testa Torino che è attorno al 50% come percentuale di riciclaggio e a seguire Verona con il 36%. Addirittura alcuni comuni raggiungono risultati oltre l’80% del materiale differenziato.

Un secondo problema si affronta nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti. Alcuni comuni hanno adottato la raccolta dei rifiuti porta a porta, con giorni stabiliti per ogni tipo di rifiuto. Alcuni hanno sistemato ad ogni angolo le famose campane per i rifiuti, ognuna per una diversa tipologia di materiale. I materiali riciclabili sono i rifiuti organici, la carta, l’alluminio, la plastica e il vetro.
Con questi nuovi servizi servono anche nuovi bisogni, come nuovi metodi di raccolta dei rifiuti o l’utilizzo di nuove spazzatrice stradale.

La pulizia della propria città è un tema caro a molti cittadini. Questo non si riflette solo sul ritiro dei rifiuti, che sia fatto porta a porta o tramite le campane. Un momento molto delicato è proprio la pulizia vera e propria delle strade. Le città sono sempre più caotiche, più trafficate, più abitate e di conseguenza anche più sporche. Ogni città adotta i propri metodi e soprattutto ogni area richiede metodi e strumenti diversi, dalle spazzatrici manuali alle pulizie meccanizzate. Le attività di asporto dei rifiuti e pulizia stradale sono spesso svolte dalla medesima azienda, all’interno di un comune. Aziende che hanno dovuto rinnovarsi e strutturarsi in modo diverso per poter fronteggiare tutte le rinnovate esigenze.

Molte aziende si avvalgono inoltre di servizi di noleggio macchine pulizia, per contenere i costi del rinnovo delle attrezzature. In questo campo infatti sono nate ultimamente anche delle innovazioni che potrebbero cambiare la vita di molti cittadini. Per esempio a quante persone è capitato di trovarsi una salatissima multa per aver lasciato l’auto posteggiata in strada mentre era in corso la pulizia della strada? Per ovviare a questo problema ora stanno nascendo macchine per la pulizia della strada anche con le auto parcheggiate. Queste macchine utilizzano una tecnologia che consiste in un braccio (snodabile nelle macchine grandi, fisse in quelle piccole) con cui l’operatore a terra rimuove con un getto di aria e acqua compressa lo sporco sui marciapiedi e sotto le auto portandolo a centro strada da dove viene aspirato dalla macchina.

Amare la nostra città vuol dire anche aiutare a mantenerla pulita, il riciclaggio dei rifiuti è un momento fondamentale, ma non solo questo. Occorre soprattutto sensibilizzare e coinvolgere tutta la cittadinanza nel migliorare il decoro e l’igiene del territorio, attraverso abitudini ecologicamente virtuose.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Redazione piano marketing

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La produzione del pane dalla preistoria ai giorni nostri

Il pane è uno degli alimenti più antichi e più conosciuti del mondo. Esistono poi moltissimi tipi di pane diversi, a seconda della forma, dell’impasto, ma anche del clima e del luogo in cui sono prodotti.

L’ Italia occupa un ruolo di primo piano per la panificazione artigianale a livello mondiale. Il nostro Paese ha fornito un contributo fondamentale alla diffusione della cultura del pane, basta ricordare le panetterie dell’esercito romano. Da allora a oggi, l’Italia è sempre stata protagonista nel campo dei prodotti da forno e delle macchine per panificazione e delle attrezzature pasticceria.

Il pane era noto già all’homo sapiens, veniva preparato macinando fra due pietre dei cereali con acqua, cuocendo poi l’impasto su una pietra rovente. Dopodiché la panificazione passò in Egitto, dove fu scoperta la fermentazione, ovvero il fenomeno per cui un impasto lasciato all’aria cotto il giorno dopo, risultando un pane più soffice e fragrante. Gli ebrei invece lo mangiano in occasione della commemorazione dell’esodo dall’Egitto. Dall’Egitto l’arte della panificazione arrivò in Grecia, dove venivano prodotte già all’epoca più di 70 diverse qualità di pane. I Greci ebbero l’idea di Inserire alle ricette di base altri ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di notte.

Da allora i metodi per la lavorazione del pane sono cambiati, sono cambiate soprattutto le macchine per panifici. I principali processi della lavorazione sono l’impasto, la puntatura, dove l’impasto è lasciato riposare, poi la spezzatura e formatura, in questa fase l’impasto viene diviso in pezzi del peso desiderato. Durante la lievitazione il pane è adagiato su assi di legno o teglie finché le forme raddoppiano o triplicano il volume. Infine c’è la cottura. Ora questi processi sono svolti con macchine automatiche, permettendo la produzione di molto più pane e il consumo così su larga scala.

Analizzando l’attuale situazione del settore, si può immediatamente notare come la crisi in atto è profonda, ma questo non vuol certo dire che non finirà mai. Proprio in quest’ottica è necessario che i panificatori siano pronti. Infatti anche chi lavora nella panificazione e nella pasticceria artigianale deve cogliere le opportunità che offre il futuro. I nutrizionisti raccomandano il pane come elemento base per l’alimentazione quotidiana. Un alimento economico e sano. Ricco di sostanze nutritive e, soprattutto nel caso dei prodotti integrali, ricco di importanti vitamine. Ora è il momento di rafforzare questa tendenza e di svilupparla ulteriormente.

Nonostante il prezzo del pane abbia continuato a crescere negli ultimi mesi, contraendo i consumi, dall’inizio del 2009 sembrerebbe che i prezzi siano in calo, o che comunque abbiano smesso di crescere a ritmi così vertiginosi. Per il 2009 inoltre si prevede una notevole crescita nella produzione, crescita che dovrebbe proseguire anche negli anni a venire. Dati molto incoraggianti quindi, sia per gli operatori del settore, sia per le famiglie che potranno ricominciare a comprare il pane, un elemento così importante nella dieta mediterranea. Ma questo obiettivo così ambizioso può essere raggiunto solo se le aspettative dei consumatori saranno soddisfatte con la massima qualità del prodotto, del servizio e del marketing.

Per avere successo a lungo termine bisogna infatti essere in grado di mantenere standard elevati, come per esempio l’utilizzo di attrezzature, macchine ma soprattutto materie prime di prima qualità.
E soprattutto speriamo che i prezzi continuino a calare in modo significativo.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Sem marketing

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L’importanza di prendersi cura del proprio corpo

La cura del proprio corpo è un momento fondamentale della nostra giornata. Che si tratti di creme, massaggi, trattamenti viso-corpo oppure esercizi fisici e palestra, nessuno ormai può rinunciare a dedicare un po’ di tempo a se stesso.

Moltissimi sono i metodi e gli strumenti che abbiamo a disposizione, e ognuno ovviamente può scegliere quello più adatto a sé e alle proprie esigenze.
Dalla pulizia del viso dall’estetista, dedicata sia a donne che uomini, al rimodellare la propria forma fisica in palestra, la cura del corpo ha varie forme.

Certo ognuno di noi dovrebbe fare almeno una moderata attività fisica se non ogni giorno, almeno qualche giorno a settimana. Ma non tutti si divertono andando in palestra, luoghi spesso molto affollati, dove gli esercizi dopo un po’ sembrano ripetitivi e monotoni. E dove spesso chi ha problemi di linea si può sentire anche a disagio.

Curare il proprio corpo vuol dire anche curare noi stessi, nella nostra interezza. Anche se passiamo la maggior parte della giornata seduti, è importante trovare dei momenti per dedicarsi a qualcos’altro. Per chi vuole dimagrire, per esempio, una semplice dieta spesso non è la soluzione ideale, se poi si passano dalle otto ore in su fermi su una sedia. La dieta farà pure dimagrire ma ci metteremo anche poco tempo a riguadagnare i chili persi.

Chi non può o non vuole andare in palestra, può sempre comprare da mettere in casa alcuni attrezzi ginnici, che così potrà usare a suo piacimento nei momenti liberi, come per esempio una pedana sussultoria, che non solo è utile per il drenaggio dei liquidi, combattere la cellulite, ma è anche un divertente esercizio che ci permette di stare in forma, tonificando e rassodando i muscoli.

Esistono anche molte altre alternative, come i trattamenti estetici, dal massaggio, al trattamento rassodante, alla pressoterapia. Ormai ne esistono davvero per ogni specifica esigenza, e la maggior parte dei centri estetici li eseguono quotidianamente.

Una tecnologia molto usata in vari trattamenti estetici, o comunque per il benessere fisico e nelle cure terapeutiche per il proprio corpo è la terapia ultrasuoni. Gli ultrasuoni sono delle onde meccaniche sonore. Però le frequenze che caratterizzano gli ultrasuoni sono superiori a quelle mediamente udibili da un orecchio umano. Gli ultrasuoni trovano larga applicazione in campo medico, come per esempio nelle ecografie, ma anche in alcuni apparecchi per aerosol, e in molti esami che non prevedono l’asportazione o la distruzione di campioni di materiale.
Gli ultrasuoni hanno diverse applicazioni, sia per la depilazione, per la cura della cellulite e altri trattamenti per il benessere del nostro corpo.

Chi non ha mai sognato di farsi coccolare, massaggiare, frizionare da mani esperte? In questo campo le novità e le nuove tecnologie non mancano mai. Le azienda sono sempre alla ricerca di nuove idee per la cura e il benessere del nostro corpo. Proprio per questi motivi ognuno di noi, anche il più pigro che proprio non voglia uscire di casa potrà trovare tecniche e strumenti adatti a soddisfare le proprie esigenze.

Non perdete l’occasione di dedicarvi a voi stessi, il vostro corpo ha bisogno di tutto il vostro amore!

A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Posizionamento web

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Fiera di San Gregorio Morciano di Romagna

Nella località Morciano di Romagna vicino a Cattolica si svolgerà dal 07/03/2009 al 15/03/2009 la tradizionale Fiera di San Gregorio. Il centro del paese, il padiglione fieristico e il Teatro Tenda sono organizzati per accogliere la mostra – mercato di cavalli, animali da cortile, ovini e bovini in una tipica ambientazione rurale.

Morciano di Romagna, oltre ai vari last minute hotel Riccione, si trasforma nel grande “teatro” della Fiera di San Gregorio, un appuntamento secolare che si rinnova ogni anno puntuale, richiamando migliaia di visitatori.

La fiera vera e propria nasce e si consolida attorno all’Abbazia di San Gregorio, fondata da San Pier Damiani nei pressi di Morciano nel 1060, come momento di scambi e commercio tra i mercati e gli agricoltori di tutto il territorio limitrofo.

Come ogni anno, la fiera sarà oggetto di esposizioni campionarie di prodotti dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria, centro fiera del bestiame, mostra mercato della macchina e dell’attrezzatura agricola, spettacoli di vario genere per l’intrattenimento delle migliaia di visitatori che per otto giorni affollano le vie del paese, nelle immediate vicinanze anche del famoso Aquafan Riccione.

Per secoli è stata la fiera agricola, del bestiame e commerciale, dal 1948 si è aggiunto anche all’artigianato e all’industria e negli anni vi si aggiunge, senza mai snaturarla, tutta una componente ludica, fatta di eventi spettacolari e sportivi, giochi per i bambini e serate di divertimento per i giovani. La giornata centrale resta il 12 marzo, giorno del patrono. I resti dell’Abbazia, a circa 2 Km dal centro di Morciano, presentano strutture architettoniche austere ma di pregio e offrono un suggestivo affacciatoio naturale sul fiume Conca.
In città affascinante è la piazza dedicata a Umberto Boccioni, pittore futurista nato da genitori morcianesi: vi spiccano la scultura-fontana di Umberto Corsucci e il monumento Colpo d’ala: omaggio a Boccioni di Arnaldo Pomodoro.

Per chi ami immergersi nella natura, alloggiare in alberghi 3 stelle Riccione: escursioni imperdibili lungo le rive del fiume Conca. Di interesse storico: gli antichi mulini. Per chi volesse cogliere l’occasione e venisse da fuori per il soggionro può dare un’occhiata al portale di Cattolica.

Altre informazioni sull’evento Fiera di San Gregorio Morciano di Romagna si possono richiedere al numero 0541 987221.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Posizionamento naturale

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Rimini: non solo spiagge ma città europea della cultura

Da pochi giorni è stato inaugurato a Rimini un nuovo progetto, chiamato Strategic Lab, che si ripromette di coinvolgere i creativi, gli artisti e gli operatori culturali riminesi.

Sì perché al contrario di come molti credono, Rimini non è solo uno dei luoghi di villeggiatura più rinomato e desiderato d’Europa da tutti i turisti, soprattutto i giovani, che ogni anno non vedono l’ora di approfittare delle numerose hotel offerte Rimini, ma è anche un luogo ricco di cultura e creatività.

Questo progetto si propone stimolare la partecipazione di tutti gli artisti e i creativi al processo di programmazione avviato a Rimini con il Piano strategico, che sarebbe sicuramente arricchito da questi contributi. Il progetto è ancora agli inizi, ma già sembra promettere molto bene, con varie iniziative molto interessanti.

Rimini, che da sempre è famosa per le sue spiagge e per i locali, è considerata soprattutto la capitale italiana del divertimento e dello svago, soprattutto in estate, con frotte di turisti che affollano i numerosi hotel Rimini sul mare per potersi tuffare subito in acqua o essere in prima fila per prendere il sole. Ma questo innovativo progetto potrebbe far emergere anche un altro aspetto della città, un aspetto finora sconosciuto agli stessi riminesi.

Lo Strategic Lab avrebbe un ruolo fondamentale nella stimolazione dei processi artistici nella città, sarebbe un contenitore dove le idee, le provocazioni, i sogni di tutti gli artisti potrebbero trovarsi, confrontarsi e svilupparsi. Questo permetterebbe di mettere insieme un patrimonio fondamentale per la città, una ricchezza di risorse che potrebbero in questo modo mettersi in comunicazione con il Piano strategico del comune di Rimini.
Con questo Piano strategico tutti i riminesi sono chiamati ora a ridisegnare il volto futuro della loro città. E proprio dall’istituzione dello Strategic Lab, nel quadro del Piano strategico, è nata una nuova proposta che farebbe sognare la nascita di una Rimini diversa, non solo meta di divertimento ma che guardi alla cultura, all’arte come patrimonio irrinunciabile.

Cultura e creatività sono da sempre punti forti del nostro paese, proprio per enfatizzare questi aspetti Rimini vorrebbe anche candidarsi a capitale europea della cultura per il 2019. Sembra un azzardo ma i fatti dicono il contrario. Dai dati emersi in una ricerca dello Strategic Lab, Rimini ha un patrimonio culturale di ampio respiro. A Rimini si trovano moltissime compagnie teatrali, molte di livello europeo, inoltre vi sono anche moltissimi artisti, intellettuali e creativi.

Certo la strada per arrivarci è lunga e la meta non è facile da raggiungere, ma il comune ha già iniziato a impegnarsi molto su questo fronte. Eventi, mostre, convegni sono solo alcuni degli appuntamenti che attendono i turisti degli hotel piscina Rimini, che tra un tuffo e l’altro possono approfittarne anche per ammirare un po’ di quel patrimonio creativo e culturale che da sempre contraddistingue il belpaese.
Se già prima Rimini era una delle mete più ambite, si può stare certi che d’ora in poi avrà sempre più da offrire, anche ai turisti più esigenti che non si accontentano di passare tutti i giorni in spiaggia e le serate in discoteca.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Motori di ricerca

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Evoluzione dell’officina meccanica di precisione

L’officina meccanica è un ambiente di lavoro antichissimo dove si svolge attività di costruzione riparazione e lavorazione meccanica. Nel corso del tempo ha dato origine alla bottega artigianale, al laboratorio e all’officina industriale. La parola viene dal latino officina: laboratorio, bottega.

L’officina accoglie banchi da lavoro, piani di riscontro, strumenti di misura, attrezzi, utensili a mano, macchine utensili, minuteria metallica, bulloneria, viteria e altro a seconda dell’indirizzo lavorativo cui è orientata: per meccanica pesante, di precisione, automobilistica, ferroviaria, nautica, ecc. Vi lavorano operai e tecnici specializzati tra cui disegnatori, fresatori, tornitori, lappatori, meccanici. È organizzata in vari reparti tra cui quelli per i posti di lavoro, per le macchine utensili, per i magazzini del materiale.
Nell’officina meccanica avvengono i più diversi tipi di lavorazione e di costruzioni meccaniche. Per questo motivo sono necessari moltissimi utensili e macchine utensili.

In Italia esistono ovviamente moltissime aziende che si occupano di lavorazioni meccaniche e lavorazioni meccaniche di precisione. Le officine sono numerosissime sull’intero territorio, ma il fatto più importante da notare è l’alto livello raggiunto da queste officine. Queste sono in grado di produrre svariate tipologie di prodotti, fino ai pezzi più piccoli che richiedono un’ enorme grado di precisione.

Alcune delle lavorazioni più importanti sono per esempio l’alesatura o rettifica cilindri, quest’operazione consiste nel far ritornare la superficie del cilindro liscia ed omogenea tramite l’asportazione di materiale.
Oppure la brocciatura che è una lavorazione meccanica per la creazione di dentature di fori, mentre la filettatura serve a creare il filetto interno ai fori o esterno ai pezzi cilindrici e conici.

Uno strumento indispensabile in ogni officina meccanica è il tornio. Ne esistono di vari tipi, dal tornio parallelo, a torretta, frontale ecc.
La torneria meccanica è una lavorazione fondamentale in un’officina, perché permette di realizzare un’elevata quantità di materiale con la minima precisione e nel minimo tempo.

Non bisogna sottovalutare l’importanza di queste lavorazioni per l’industria italiana, prima di tutto perché operano nei più svariati settori, un’officina meccanica di precisione può produrre pezzi indispensabili per aziende del settore medico, dentistico, ma anche aerospaziale ecc.

Poi, analizzando i dati sui brevetti, delle 846.955 domande di brevetto pubblicate dall’EPO (l’organismo di registrazione dei brevetti europeo) tra il 1999 ed il 2006, 27.616 sono quelle italiane, cresciute in media annua del 4,9%. Il trend sembra favorevole. Eppure, pur essendo in pole position rispetto ad alcuni Paesi del vecchio continente in quanto a marchi innovativi, l’Italia risulta quartultima nella classifica dei membri del G9, preceduta fieramente dalla Germania e seguita solo da Russia e Cina.

All’interno del gruppo del G9, l’eccellenza italiana è legata soprattutto ai settori delle “macchine meccaniche, motori e componentistica meccanica”, con punte di specializzazione tecnologica elevate per quanto riguarda i “processi, macchine e apparecchi per lavorazioni; veicoli e accessori”, i “processi, macchine e apparecchi per lavorazione di fibre e carta” e i “prodotti e elementi strutturali per costruzioni”.

Il settore della meccanica di precisione appare così di vitale importanza per il nostro paese. Non solo le nostre aziende possono competere ad armi pari con le loro concorrenti europee, ma è anche un settore che si distingue dagli altri per la dinamicità e l’innovazione, a confronto di tutti gli altri settori dell’industria italiana. Qualità indispensabili per superare in fretta l’attuale crisi economica.

Articolo a cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Comunicazione impresa

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Gli Outlet store, prezzi competitivi e prodotti di marca

Negli ultimo mesi abbiamo assistito ad una grande fioritura di outlet in tutta Italia. In ogni regione ormai ce n’è almeno uno. Vicino alle nostre città ormai ne abbiamo visti spuntare almeno uno o due. Ma di cosa si tratta in concreto?

L’outlet Italia è un centro commerciale specializzato nella vendita di prodotti di marche famose invenduti o usciti dal catalogo più recente del produttore. Questo tipo di centro commerciale in pratica è formato da una galleria di negozi, sia monomarca che multimarca, radunati entro una stessa struttura, con servizi in comune.
Comunque negli ultimi anni dato la continua crescita di domanda di prodotti Outlet alcune produzioni vengono espressamente dedicate a questo canale di distribuzione.
Per cui non solo prodotti superati, ma vere e proprie linee di abbigliamento prodotte espressamente per questo sbocco di mercato.

In tempi di crisi, in molti no vogliono rinunciare a vestirsi alla moda e griffati delle migliori marche, ma non sempre ci si può ancora permettere questo tenore di vita. L’outlet abbigliamento è nato proprio per fronteggiare questi problemi, ed è proprio per questo che sono in così forte espansione. Qui dentro si possono trovare vestiti firmati delle migliori marche, ma a prezzi scontati rispetto alle boutique del centro.
Ormai sono più di 200 gli outlet in tutta Italia, segno inequivocabile che si tratta di un fenomeno in forte sviluppo, sia nel settore della domanda che in quello dell’offerta.

Un’altra particolarità è la loro architettura. Gli outlet, al contrario del centro commerciale, spesso sono costruiti come una piccola cittadina, con i vicoli, le panchine e i negozi lungo le strade e stradine. Quindi architettonicamente sono molto diversi dai soliti centri commerciali chiusi, con la musica altissima e le luci al neon che possono anche dare parecchio fastidio agli occhi. Negli ultimi tempi sono costruiti anche outlet tematici, quindi con stili architettonici differenti a seconda della zona in cui sono costruiti, quindi per esempio in stile neoclassico in Veneto, patria del Canova, realizzati ispirandosi all’architettura del periodo rinascimentale in Toscana. Questi tocchi di stile rendono anche più piacevole camminarci dentro, in contrasto con l’ambiente chiuso e senza finestre dei soliti centri commerciali.

Passeggiando con calma tra le loro vie e viuzze, si possono ammirare le vetrine di tutti i negozi, come se si passeggiasse per il centro di una città d’arte, per di più senza il traffico. Si possono trovare ogni tipo di abbigliamento e accessori, dai vestiti alle borse outlet, sempre griffate ma sempre a prezzi scontati. Camminando in un’atmosfera più tranquilla, in luoghi più ampi, curati e alberati, è possibile fare shopping con meno stress. All’interno dell’outlet poi vi sono diversi ristoranti e punti ristoro dove passare una piacevole pausa quando la fame ci attanaglia. Oppure sedersi sulle panchine quando siamo stanchi di camminare.

Il fenomeno dell’outlet è abbastanza nuovo in Italia, eppure sta prendendo piede in modo rapido e deciso.
Piuttosto che buttarsi sui saldi, che spesso sono gli avanzi di magazzino o i capi che abbiamo scartato perché davvero inguardabili, per non parlare del dover sgomitare per farsi spazio nelle invasioni dei negozi dei saldi, in questi luoghi si possono trovare delle vere occasioni durante tutto l’anno, prodotti di buona qualità a prezzi davvero convenienti.
Tutti ottimi motivi per fare una visitina e lasciarsi conquistare da queste cittadine della moda!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Ottimizzazione Google

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Riccione Summer Show

Dal 25/04/2009 AL 25/04/2009 – Come spesso accade Il celebre Piazzale Ceccarini a Riccione diventa la preziosa cornice di un favoloso evento di moda, musica e spettacolo. Anche negli anni precedenti Riccione è stato luogo ospitante di eventi inerenti alla moda… Infatti ha potuto ospitare celebrità del calibro di Nina Moric, Claudia Andreatti, Jiuliana Moreira e tante altre.

Lo spirito metropolitano e la vita di spiaggia, lo sport e il lusso, l’ispirazione street e il gusto per il dettaglio couture, il costume da bagno che diventa capo d’abbigliamento da indossare fino a sera e il prêt à porter da sfoggiare anche sul bagnasciuga: stili e personalità diverse che si mescolano e si reinterpretano lungo una vera e propria passerella urbana che dal mare e dal porto si dipana nel cuore della cittadina romagnola e fra tutti gli alberghi Riccione.

A fare madrina all’evento la scorsa edizione era Elenoire Casalegno, che con la sua classe e simpatia aveva introdotto i numerosi vip che avevano preso parte alla sfilata: a cominciare da Valeria Marini che con la linea Seduzioni Diamonds aveva incantato il pubblico con le sue piccanti creazioni, per passare a la “diavolita” Melita Toniolo, Guendalina Canessa ovvero la Paris Hilton nostrana, Sofia Bruscoli rappresentante della bellezza made in Italy nel mondo, Debora Salvalaggio che ha spopolato con il suo sexy calendario, la splendida venezuelana Jennifer Rodriguez e Raniero Monaco di Lapio, bellezza maschile del Grande Fratello 7, divertimento assicurato proprio come a Gardaland.

Uno spettacolo da non perdere che conferma Riccione capitale romagnola dello stile e del glamour, grazie anche alla collaborazione degli hairstylist del Free Style Club by Kemon.
Per partecipare all’evento e soggiornare in hotel 4 stelle Riccione di quest’anno e cogliere l’occasione per visitare la località di Riccione è possibile soggiornare nei vari alberghi forniti di tutti in comfort.

La rassegna prenderà vita alle 17.30 del 25 aprile e tra le tante iniziative organizzate si potrà assistere alla celebrazione del II Premio Riccione Summer Award. Ulteriori informazioni su Riccione Summer Show al numero 0541 693302.

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
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Verona, un presente ricco di storia

Verona è una città famosa in tutto il mondo grazie soprattutto a due cose, l’Arena di Verona e il dramma di Giulietta e Romeo. Migliaia e migliaia di persone arrivano ogni anno a Verona per visitare la casa di Giulietta e il famoso balcone da cui lei si affacciava.

Ma queste non sono certo le uniche testimonianze di un passato glorioso della città. Molti sono i monumenti da visitare per i numerosi turisti, ma anche le chiese e i musei.
Infatti Verona fu un luogo abitato fin dalla preistoria, moltissime sono le popolazioni che si sono succedute e hanno abitato questo territorio, lasciando i loro segni e tracce del loro passaggio, rendendo la città davvero ricca di storia e di storie.

I numerosi turisti che soggiornano in un albergo Verona fiera, camminando per esempio dal lungo corso Porta Nuova verso i Portoni della Bra’, oltre le merlature e le mura già potranno avvertire l’impressione che a breve potranno ammirare tesori inestimabili, secoli e secoli di arte e storia.
Verona infatti può essere considerata, la seconda città dopo Roma in Italia, per la presenza di resti romani così ben conservati.

La città ha uno sviluppo complesso, ma due opere murarie ne accentuano la divisione tra parte romana e moderna (fino alla seconda metà dell’Ottocento): da una parte le mura romane che circondano il cuore della città tra porta Borsari, porta Leoni e le mura di Gallieno, dall’altra la cosiddetta circonvallazione interna con fortilizi rinascimentali (completati sotto gli austriaci).

Arrivati in Piazza Bra’ si può subito ammirare il magnifico anfiteatro Arena, proseguendo troviamo il Teatro Romano, ancora più antico dell’anfiteatro, sulle pendici del colle di Castel San Pietro. E poi Ponte Pietra, costruito sul punto dell’Adige in cui i primi abitanti del luogo attraversavano a guado il fiume. E ancora l’Arco trionfale dei Gavi, una delle famiglie più ricche della città, celebrata proprio con questo arco.
Tutti questi monumenti sono in perfetto stato di conservazione, i marmi sono ancora luminosi, facendo vivere al turista che soggiorna in un hotel 3 stelle a Verona, il sogno di trovarsi in un luogo fantastico immerso nella storia.

Bellissime da vedere sono anche le porte monumentali di Porta Borsari e Porta Leoni, una volta messe a difesa della città e ora pronte ad accogliere i numerosi visitatori.
Parti di mura e di strade, sono visibili con una semplice passeggiata per il decumano massimo, l’antica via Postumia, oggi Corso Cavour, Corso Portoni Borsari, Corso Santa Anastasia che portano all’antico foro romano, l’odierna piazza Erbe. Ma si possono vedere anche iscrizioni, lapidi, ceppi funerari, architravi decorate, parti di statue romane.

Durante l’epoca della dominazione Scaligera il volto della città è mutato. Sono stati costruiti dei gioielli come il Castelvecchio e il ponte scaligero, la reggia di Cangrande, la Domus Mercatorum di Piazza delle Erbe e tanti altri bellissimi monumenti che lasciano tutti senza fiato.
Meravigliosi dipinti e bellissimi palazzi rinascimentali decorano le vie e le piazze più importanti.

Queste sono solo alcune delle meraviglie che potrete ammirare alloggiando un confortevole albergo a Verona. E non dimenticate che Verona è famosa anche per la tradizionale generosità e la cortesia, per l’impegno nel volontariato e nel sociale.

Una città e un territorio ricco di sorprese tutte da scoprire!

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione siti

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