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Da Artusi alla Parodi, la mutazione dei libri di cucina

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  • 14 Novembre 2011

Dal manuale di Pellegrino Artusi ai libriccini dell’ex giornalista Benedetta Parodi, da secoli i libri di cucina continuano a mietere successo.

Se si considera il numero di libri di ricette tipiche e non che ci sono in giro viene da chiedersi se siamo diventati un popolo di famelici aspiranti cuochi, se più semplicemente le mamme non trasmettano più ai figli i segreti delle ricette casalinghe, o se piuttosto non si tratti solo di una moda che ha contagiato un po’ tutti e che magari, fra un po’ di tempo, si esaurirà come tutte le mode. Fatto sta che i ricettari stanno davvero invadendo gli scaffali delle librerie e le classifiche dei libri più venduti, a testimoniare un successo che ha del clamoroso, se si considera anche l’esiguo numero di libri venduti, in generale; un successo che fa parte di un fenomeno più ampio che, oltre alla carta stampata, coinvolge anche la televisione, sempre più “ripiena” (per usare un termine culinario) di trasmissioni di cucina, e il web, con il moltiplicarsi di blog di ricette e di consigli vari.

L’ipotesi della moda passeggera in realtà trova il tempo che trova, dato che da tempi immemori cuochi ed esperti di cucina si dedicano alla stesura di libri e ricettari. Molto di quello che sappiamo sulla cucina dell’antica Roma, per esempio, l’abbiamo ereditato dal De re coquinaria, dieci libri di ricette probabilmente scritte intorno al 230 a.C. dal cuoco Celio e attribuite ad Apicio. Con il tempo i ricettari proposti dagli editori libri di tutto il mondo hanno subito modifiche ed evoluzioni, diventando via via più precisi nella descrizione degli ingredienti e soprattutto nella quantificazione delle dosi, e alcuni volumi o personaggi storici, come il Liber de Coquina scritto da un cortigiano del re Carlo II d’Angiò, il Maestro Martino da Como (XV secolo) o i ricettari di Cristoforo di Messisbugo (XVI secolo) sono diventati dei veri e propri classici del genere. E come non citare, poi, il libro di cucina per antonomasia, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, pubblicato nel 1891 e tradotto negli anni seguenti in tutto il mondo? Si tratta forse dell’esempio più calzante quando si parla del successo dei libri di cucina nella storia, e la fama e il seguito avuti da questo volume in tutto il mondo sono la più chiara testimonianza di come l’apprezzamento dei libri di cucina non sia il frutto di una moda passeggera, ma qualcosa di più profondo, quasi atavico.

Ciononostante un dubbio rimane, di questi tempi. Perché se il libro di Artusi, come molti altri ricettari pubblicati in passato, erano compilati da dei veri esperti (La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene era stato scritto con metodo scientifico), al giorno d’oggi sembra non esserci limite alle tipologie di persone che decidono di deliziare il pubblico con i propri segreti in cucina: i libri di cucina più famosi non sono opera di cuochi, critici gastronomici o specialisti del settore (che pure pubblicano le loro opere di dolci ricette e piatti di vario tipo), ma di conduttrici datesi alla cucina (vedi la Clerici), ex giornaliste che non hanno esitato due secondi ad abbandonare un finto telegiornale (vedi la Parodi), o da attrici premio oscar (vedi la magrissima Paltrow).

Bisogna comunque dire che i tempi sono sicuramente cambiati, e questi libri di ricette facili e veloci rispondono alle esigenze di quanti – molti – non hanno molto tempo per stare ai fornelli e non si fanno quindi troppe domande da gourmet. Quel che è certo, è che i libri di cucina, sia che si tratti di opere prestigiose che di ricettari all’acqua di rose, in un modo o nell’altro raccolgono sempre il favore del pubblico.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing turistico

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Ambienti di lavoro: l’officina e i suoi spazi

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  • 11 Novembre 2011

L’officina è un ambiente di lavoro piuttosto antico che presenta delle caratteristiche peculiari anche per quanto riguarda l’arredamento e la divisione degli spazi.

Come ogni altro ambiente di lavoro, anche l’officina si contraddistingue per la scelta dei mobili e degli arredi (banchi da lavoro, armadi portautensili e così via), che devono rispondere alle esigenze di chi ci lavora e permettere di compiere determinate operazioni specifiche. Se pensiamo alle officine d’oggi, sicuramente ci vengono in mente mobili in metallo, grezzi ma robusti, e numerosi strumenti e macchine che ai non addetti ai lavori possono sembrare venire dallo spazio. Un’idea di uno spazio piuttosto tecnologico e moderno quindi, ma non tutti sanno che le origini dell’officina sono abbastanza antiche. L’officina come l’intendiamo noi nasce nel corso dell’Ottocento, in concomitanza con la rivoluzione industriale e la diffusione delle macchine a vapore in grado di muovere i macchinari utensili, e anche se le officine moderne sono ormai dotate di strumentazioni ovviamente molto più evolute e variegate (le macchine a vapore, tanto per fare un esempio basilare, sono state sostituite dai motori elettrici) e di mobili sempre più funzionali, le officine del diciannovesimo secolo possono comunque essere considerate come i progenitori di quelle attuali.

Le officine moderne sono caratterizzate da una specifica divisione degli spazi e da arredi e strumenti particolari. Per quanto riguarda gli spazi, possiamo dire che solitamente un’officina è composta da vari reparti: i reparti per i posti di lavoro, per le macchine utensili e per i magazzini dove viene riposto il materiale. Ogni spazio deve rispondere a delle precise norme di sicurezza, e include banchi da lavoro e tutti gli altri mobili e attrezzature necessarie.

Senza entrare troppo nel tecnico, possiamo però comunque provare a passare in rassegna i principali mobili da officina, cominciando dal banco lavoro. La superficie del banco di lavoro è solitamente realizzata in metallo, un materiale particolarmente resistente e durevole, e le gambe devono essere robuste e anch’esse resistenti. In genere non è troppo profondo (per darci modo di avere sotto mano tutto quello di cui potremmo avere bisogno) e soprattutto non deve essere troppo basso, per non costringerci a piegarci troppo e quindi a lavorare con più difficoltà. Un’altezza consigliabile è 100 cm. Sotto il piano di lavoro, che potrebbe essere profilato con un bordino rialzato per impedire agli oggetti di cadere, è utile inserire un piano parallelo dove riporre oggetti e strumenti vari.

Passiamo ora agli armadi. Anche in questo caso, come per la maggior parte dei mobili da officina, il materiale prescelto è il metallo. Molti sono i tipi di armadi presenti sul mercato e studiati per rispondere a diverse esigenze, dagli armadi resistenti al fuoco dove riporre le sostanze infiammabili agli armadi rinforzati, senza dimenticare gli armadi spogliatoio, da posizionare ovviamente all’interno degli spazi riservati al personale.

Completano il settore dell’arredamento officina le sedie e i tavoli da lavoro. Le sedie e gli sgabelli tecnici usati nelle officine sono solitamente girevoli, elevabili e dotati di spalliera regolabile e, in caso, di sedile imbottito, per permettere di lavorare in tutta sicurezza e comodità. I tavoli, infine, possono essere muniti di un apposito vano ospitante un impianto elettrico ed uno idraulico, necessari alla diposizione di apparecchiature specifiche sul tavolo stesso.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano marketing strategico

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Edilnoleggi Valente Srl presenta 80 nuove piattaforme di trasporto

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  • 10 Novembre 2011

Si arricchisce l’offerta di Edilnoleggi Valente Srl con 80 nuove piattaforme di trasporto.

Edilnoleggi Valente Srl, azienda specializzata nel campo dei ponteggi tradizionali e multidirezionali, oltre che in quello degli elevatori, dei montacarichi e degli ascensori da cantiere, ha da poco lanciato un’ottantina di nuove piattaforme per il trasporto. Si tratta di un’importante novità per l’azienda, che da anni offre ai cantieri i più elevati standard di qualità per quanto riguarda il sopralluogo del sito cantieristico, la stesura del progetto, il preventivo senza alcun impegno e l’installazione e lo smontaggio del ponteggio. Un’azienda che ha messo la propria esperienza e professionalità al servizio di opere prestigiose quali la Basilica della Salute a Venezia (con la progettazione, il montaggio, lo smontaggio e nolo del ponteggio multidirezionale e degli elevatori da cantiere), e la Cappella degli Scrovegni a Padova (con il montaggio del ponteggio necessario al restauro dei famosi affreschi di Giotto).

Adesso il campo d’azione di Edilnoleggi Valente Srl può estendersi ulteriormente grazie appunto all’acquisizione di 80 nuove piattaforme di trasporto: elevatori cose, elevatori cose e persone ed elevatori solo persone. Le suddette piattaforme andranno ad arricchire il parco nolo dell’azienda che mira a ribadire, anche grazie a queste novità, la sua posizione di vertice nel settore.

Per visionare nello specifico le caratteristiche tecniche delle nuove piattaforme è sufficiente visitare il sito web edilnoleggivalente.it, che offre un’esauriente descrizione dei servizi offerti dall’azienda. Tra questi, noleggio di impalcature per consolidamento di edifici storici, montaggio ponteggi, coperture provvisorie, scale prefabbricate e molto altro ancora.

Per avere ulteriori informazioni su questi e altri servizi offerti dall’azienda, per richiedere un preventivo, per leggere le news relative agli interventi di Edilnoleggi Valente Srl, che ricordiamo essere attiva su tutto il territorio nazionale, e per richiedere delucidazioni sulle novità riguardanti il parco nolo, è possibile contattare l’azienda compilando l’apposito modulo presente nella sezione Contatti del sito web.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl

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Mobili e cucine in legno: belli, resistenti e pregiati

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  • 10 Novembre 2011

Fra tutti i materiali utilizzati nella costruzione di cucine, il legno rimane sicuramente uno dei più apprezzati e quindi dei più utilizzati.

Molti sono i materiali che vengono usati nel settore della cucina mobili e arredamento in generale. I produttori di cucine e i designer propongono continue novità in questo senso, cercando di offrire prodotti sempre più belli e funzionali, ma nonostante l’incedere dei nuovi materiali ce n’è uno antico che però non sembra passare mai di moda: si tratta del legno, che continua a confermarsi come uno dei materiali più apprezzati nella realizzazione di cucine e di mobili in generale.

Non è difficile capire le ragioni del successo del legno nel settore dell’arredamento: anche chi non conosce le qualità tecniche di questo materiale, infatti, ne può apprezzare le caratteristiche estetiche. Il legno è infatti così amato perché, a differenza di altri materiali che pur raccolgono in sé molti vantaggi, è un materiale molto caldo, bello da vedere, che sa conferire una certa atmosfera ad ogni stanza. Una casa arredata con mobili in legno in molti casi risulta più accogliente di una arredata con mobili realizzati con altri materiali più asettici e freddi, ed è in grado di conferire un certo stile ad una casa. Il legno è inoltre considerato come un materiale pregiato, e per questo motivo quando si sceglie un arredo in legno – una cucina in rovere, per esempio – si può star certi di conferire un plusvalore alla nostra casa.

Oltre a questi vantaggi di ordine estetico, il legno presenta anche altri tipi di vantaggi, che ne hanno decretato il successo nel settore dell’arredamento. Innanzitutto, è un materiale resistente agli urti e ai grandi pesi; in secondo luogo, è un materiale in grado di durare nel tempo. Ovviamente nemmeno il legno è un materiale perfetto, e presenta degli svantaggi che non lo rendono adatto a particolari utilizzi: tali svantaggi derivano soprattutto dal fatto che si tratta di un materiale “vivo”, nel senso che anche se staccato dall’albero, il legno con cui si realizzano cucine e altri tipi di mobili continuerà a subire gli effetti dei cambiamenti climatici, tendendo a gonfiarsi in presenza di umidità e a ritirarsi con il freddo. Grazie alle migliorie apportate nel settore della lavorazione del legno, però, è ora possibile estendere l’uso di questo materiale anche ai mobili per esterno o ai bagni, oltre che agli ambienti in cui regna sovrano, come la cucina, il salotto o la stanza da letto.

Per quanto riguarda le cucine, in particolare, il legno è usato non solo nella realizzazione di modelli classici, ma anche per costruire delle cucine moderne, affiancando componenti in legno a parti realizzate con materiali più moderni, come l’acciaio. In un progetto cucina il legno è solitamente previsto per i tavoli, le sedie, i pensili ma anche per i piani di lavoro, per i quali si preferisce il legno massiccio, che grazie alla sua elevata resistenza e durevolezza viene usato anche per realizzare le strutture dei mobili, le ante e i ripiani.

Per non rovinare i nostri mobili in legno e far sì che mantengano belli il più a lungo possibile, bisogna però prestare particolare attenzione alla loro pulizia, usando panni inumiditi o detergenti specifici per il legno.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – marketing motori di ricerca

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Arredo per l’ufficio: le parole d’ordine sono funzionalità ed eleganza

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  • 9 Novembre 2011

Quando si parla di arredamento per l’ufficio è necessario fare delle distinzioni tra i diversi spazi dell’ufficio stesso, cui corrispondono mobili specifici.

La scelta dell’arredo giusto per l’ufficio è particolarmente importante. Potremmo dire, senza timore di esagerare, che scegliere i mobili e i complementi d’arredo migliori per un ufficio, dagli armadi per ufficio alle scrivanie, è importante tanto quanto scegliere l’arredo per la propria casa. In ufficio, infatti, molti di noi trascorrono gran parte del proprio tempo, più di quello che si trascorre tra le mura domestiche, ed è quindi importante che l’ambiente in cui si passano così tante ore sia accogliente e piacevole. Non solo: in molti uffici la cura dell’arredo è importante anche perché è qui che si accolgono visitatori o potenziali clienti, ed è importante fare una buona impressione, anche grazie all’aspetto dell’ufficio.

La categoria dei mobili per ufficio è piuttosto ampia e variegata, ed è composta da diversi stili e tipologie di arredi, a seconda non solo del tipo di azienda, ma anche dei singoli spazi all’interno della stessa azienda. Ogni spazio, essendo votato a particolari funzioni e lavori, ha infatti delle precise esigenze in fatto di arredo, e per favorire la funzionalità del luogo di lavoro è importante che i mobili siano in grado di rispondere alle varie esigenze che si presentano nei diversi spazi.

Cominciamo dagli uffici direzionali: si tratta sicuramente di uno spazio molto importante all’interno di ogni azienda, perché è in queste “stanze dei bottoni” che vengono prese decisioni importanti o che vengono accolti clienti e partner da trattare con riguardo. L’arredamento di questi tipi di uffici dovrà dunque essere particolarmente curato ed elegante, ma possibilmente dalla linea essenziale, e i mobili dovrebbero essere realizzati con materiali pregiati. Elementi fondamentali, in questo caso, sono le scrivanie direzionali, ampie e funzionali, e le poltrone, comode e lussuose.

Negli uffici operativi, ossia quegli spazi dove effettivamente viene svolto il lavoro di un’azienda, la funzionalità è di primaria importanza. Spazio dunque a scrivanie in grado di ospitare diversi strumenti, informatici e non, di cui si può avere bisogno, a sedie comode che non diano problemi alla schiena, ad armadi archivio, cartelliere ed archivi in cui archiviare documenti e materiali con ordine e precisione, in modo da facilitare il lavoro di tutti. La funzionalità è necessaria, ma da sola non basta: senza dover ricorrere al lusso e ai materiali pregiati che possono contraddistinguere gli uffici direzionali, è comunque importante creare un ambiente di lavoro piacevole e accogliente, in cui i singoli lavoratori si trovino a proprio agio e si sentano quindi più motivati a lavorare con positività.

Anche lo spazio della reception è molto importante, perché si tratta del primo contatto che i nostri clienti o i visitatori dell’ufficio hanno con la nostra azienda. Per questo è importante scegliere un bancone che faccia trasparire una certa professionalità e un certo rigore, optando dunque per linee e colori essenziali e prestando attenzione a mantenere tutto in ordine. Oltre ad essere un biglietto da visita, la reception è però anche un’importante base operativa, e la scelta degli arredi di questo spazio dell’ufficio deve tener conto dei diversi strumenti (telefoni, pc, archivi, cartelliere, fotocopiatrice e quant’altro) necessari allo svolgimento del lavoro.

In conclusione, ai diversi spazi degli uffici corrispondono tipologie di arredi diversi, ma in tutti i casi funzionalità ed eleganza sono necessarie.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analizzare sito web

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Cucine: un settore in continua evoluzione

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  • 7 Novembre 2011

Nel campo della produzione di cucine le novità e le innovazioni sono all’ordine del giorno, sia per quanto riguarda i materiali che lo stile.

Ricordate la cucina di vostra nonna? Quella in cui facevate merenda nei lunghi pomeriggi del doposcuola mentre aspettavate che i vostri genitori tornassero dal lavoro? Se la risposta è sì, sicuramente vi ricorderete anche quanto quelle cucine fossero diverse da quelle odierne. D’altra parte, complici le continue evoluzioni che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare il settore dell’arredo cucina, anche la cucina di vostra madre, senza dover andare troppo indietro nel tempo, vi sembrerà un articolo da antiquariato se paragonata a quelle che si possono vedere nelle vetrine e nei cataloghi dei negozi di arredamento.

Dagli elettrodomestici ai materiali usati per realizzare i mobili e i piani di lavoro, tutte le componenti fondamentali della cucina hanno subito delle modifiche negli anni, diventando sempre più funzionali e rispettando i canoni della moda imposti di volta in volta. Perché una cucina non deve essere solo funzionale, ma anche bella da vedere, e le novità proposte dalle aziende produttrici di cucine devono rispondere anche alle esigenze estetiche, oltre che pratiche, di chi le acquista.

Cominciamo coi materiali: mentre il legno continua a riscuotere un notevole successo, per il suo essere senza tempo e il suo sapersi adattare ad uno stile sia moderno che classico, molti altri sono i materiali che si sono affacciati sul mondo della cucina e si stanno affermando sempre di più, dal metallo, uscito dalla nicchia delle cucine professionali e in grado di prestarsi alla realizzazione di cucine eleganti, moderne e personalizzabili, al siporex, materiale leggero usato per la realizzazione dell’arredo cucina in muratura.

Le innovazioni più interessanti riguardano anche lo stile delle cucine: accanto alle cucine classiche, sempre apprezzate, cominciano a far capolino cucine ipermoderne e minimal, magari senza maniglie, prive di orpelli e dal design lineare ed essenziale. Per quanto riguarda la composizione e la disposizione di mobili ed elettrodomestici, molto in voga sono le cucine con isola centrale, che cambiano la dimensione dello spazio e risultano anche molto pratiche.

Non si possono poi tralasciare i rubinetti, le cappe e tutti quegli elementi che possono sembrare secondari ma che invece rivestono un ruolo importantissimo nella realizzazione di una cucina. Dimenticate le vecchie cappe: oggi anche questo elemento viene proposto in varianti modernissime e dal design quasi futuristico, diventando così un elemento d’arredo vero e proprio. Alcuni produttori di cucina hanno osato al punto da proporre cappe aspiranti a scomparsa o con lampadario. Passiamo ora ai rubinetti: la scelta è ormai molto ampia per quanto riguarda sia i materiali con i quali vengono realizzati che la modalità di erogazione dell’acqua: miscelatori monoforo, doccette estraibili e estensibili … anche il settore della rubinetteria appare in continua evoluzione.

Ma le nuove proposte riguardanti il mondo delle cucine non tengono conto solo delle esigenze di ordine estetico e pratico degli acquirenti, ma anche di questioni molto più generali e sicuramente più importanti. Ecco dunque che molti produttori di cucine classiche moderne e design stanno lanciando sul mercato cucine eco-compatibili, realizzate per esempio con legno ecologico o con altri materiali totalmente riciclabili e dotati di elettrodomestici a basso impatto ambientale. Un’ulteriore dimostrazione di come le cucine siano in continua evoluzione e in grado di seguire le tendenze e le esigenze delle varie epoche nelle quali vengono prodotte.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano marketing turistico

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Indicazioni per il perfetto spogliatoio in palestra

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  • 27 Ottobre 2011

Gli spogliatoi sono uno degli elementi fondamentali in una palestra, e per questo è importante che siano curati con la massima attenzione.

Con l’arrivo dell’inverno molte sono le persone che decidono di iscriversi in palestra, per tenersi in forma e non ritrovarsi all’arrivo della primavera con antiestetici rotolini di ciccia accumulati un po’ ovunque o semplicemente per riuscire a fare un po’ di movimento e contrastare la sedentarietà che caratterizza la quotidianità di molte persone anche quando le condizioni atmosferiche e le temperature esterne non sono proprio delle più clementi. Molti sono i fattori che spingono una persona ad optare per una palestra anziché per un’altra, dai prezzi alle attività offerte, ma anche lo spogliatoio (compreso l’uso di armadi spogliatoio comfort) può determinare il successo o l’insuccesso di una palestra.

Forse non ci si pensa, ma lo spogliatoio è uno spazio fondamentale in ogni palestra, perché è qui che i frequentatori delle palestre stesse trascorrono molto tempo, e se gli utenti non si trovano a loro agio nello spogliatoio, perché è sovraffollato, o sporco, o per qualsiasi altra ragione, difficilmente metterà di nuovo piede in quella stessa palestra, anche se questa fosse il top per altre ragioni. Per questo motivo quando si gestisce una palestra è indispensabile prestare particolare attenzione all’organizzazione, all’arredo (panche e armadi spogliatoio metallici) e alla gestione dello spogliatoio, cercando di non lasciare nulla al caso e senza sottovalutare l’importanza che questa componente può avere rispetto al successo o all’insuccesso dell’attività. Ecco dunque qualche indicazione su come dovrebbe essere lo spogliatoio ideale.

La prima variabile da valutare è la posizione degli spogliatoi: l’ideale sarebbe evitare che gli utenti debbano passare attraverso le sale d’allenamento per accedere agli spogliatoi e cercare di limitare le sovrapposizioni tra i percorsi da compiersi con le scarpe da esterno e quelli da percorrere con le scarpe da ginnastica. Un altro importante fattore da valutare è quello delle dimensioni: calcolare male le dimensioni dello spogliatoio potrebbe causare un sovraffollamento degli spazi, con conseguente e comprensibilissimo malcontento da parte dei clienti, ma bisogna stare anche attenti a non esagerare creando ambienti troppo ampi e dispersivi. Un buon consiglio potrebbe essere quello di creare più spazi per lo spogliatoio, da chiudere o aprire a seconda dell’affollamento della palestra.

Per quanto riguarda invece l’aspetto degli spogliatoi, è molto importante scegliere arredi e materiali con la massima cura. Data la natura stessa dello spogliatoio, è opportuno optare per materiali resistenti, igienici e facili da pulire; per quanto riguarda i materiali usati per le pavimentazioni, a tutte queste caratteristiche si deve aggiungere anche la proprietà antiscivolo. Per quanto riguarda gli arredi, bisogna innanzitutto specificare che uno spogliatoio si compone di diverse aree, ognuna delle quali necessita di un arredo specifico: solitamente c’è un ingresso, lo spogliatoio vero e proprio con armadietti e panche, un antibagno dotato di lavabi, il bagno e la zona asciugacapelli. Per quanto riguarda i tipi di arredo per lo spogliatoio vero e proprio, si può optare tra diversi tipi di mobili: armadi con divisorio pulito sporco, armadietti singoli o con più sportelli per più persone, armadi multivano e così via. Importante è, anche in questo caso, la scelta della disposizione dei vari spazi dello spogliatoio: evitare, per esempio, che i frequentatori siano costretti a usare le ciabatte bagnate anche negli spazi in cui si accede con le scarpe da ginnastica o da esterno non aiuta solo loro a sentirsi più a loro agio, ma aiuta anche a tenere gli spazi più puliti.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analizzare sito

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I nuovi armadietti spogliatoio di Arredo Metallico si fanno colorati

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  • 26 Ottobre 2011

Presentati i nuovi colori degli armadi spogliatoio prodotti da Arredo Metallico.

Arredo Metallico, marchio di Metaltre specializzato nella produzione di arredi per la casa, l’ufficio e il magazzino, ha da poco presentata una nuova gamma di prodotti per quanto riguarda la categoria degli armadi spogliatoio.

Quella degli armadi spogliatoio è solo una delle categorie di prodotti in cui l’azienda è specializzata, azienda che si occupa anche della produzione e della commercializzazione di arredi tecnici per l’ufficio (armadi e archivi), per le officine (banchi da lavoro, carrelli, cassettiere) e per la casa. Metaltre opera nel settore da quasi 40 anni, e le novità riguardanti il marchio Arredo Metallico sono solo l’ultimo tassello posto dall’azienda nella sua pluriennale storia.

Gli armadi spogliatoio recentemente lanciati sul mercato dall’azienda presentano la novità del colore: non più, o non solo, grigi armadietti che il più delle volte rischiano di conferire un aspetto asettico e impersonale all’ambiente, ma mobili coloratissimi, dal giallo al turchese, dall’arancione all’azzurro, in grado quindi di adattarsi ad ambienti nei quali anche l’estetica, e non solo la praticità e la funzionalità, ricopre un ruolo importante. I nuovi armadi spogliatoio sono dotati di serratura lucchettabile, tettuccio inclinato, serrature, piedino e zoccolo. Ne sono disponibili due diverse versioni: o completamente verniciati o con la sola anta colorata.

I nuovi armadietti spogliatoio colorati proposti dall’azienda sono visibili sul sito web arredo metallico.com, sotto la voce “novità” nella sezione Spogliatoio – armadi spogliatoio. Nella stessa sezione si possono visionare anche tutti gli altri modelli di armadietti proposti dall’azienda: i classici armadi spogliatoio a 1, 2 o 3 posti realizzati in lamiera d’acciaio e dotati di piano superiore portaoggetti, asta appendi gruccia e ganci porta asciugamano, e gli armadi contenitori (portascope), verniciati in colore grigio.

Per avere maggiori informazioni sui nuovi prodotti offerti dall’azienda è possibile compilare, direttamente dal sito internet, un formulario di richiesta, inviare un’email o chiamare direttamente al numero indicato nella sezione “contatti” del sito.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – consulenti marketing.

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Nuove pubblicazioni per Arsenale Editore

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  • 20 Ottobre 2011

Presentate sul sito arsenaleditore.com alcune novità proposte dalla casa editrice.

Arsenale Editore, casa editrice specializzata anche nella vendita libri online, ha presentato alcune novità del suo catalogo. Sul sito della casa editrice, accedendo nella sezione “novità”, si possono visualizzare le proposte più recenti. Si tratta, in particolare, di libri di ricette, una delle categorie di libri in cui Arsenale Editore è specializzata, insieme ai libri per bambini e alla manualistica, ma anche alle pubblicazioni scientifiche e ai volumi illustrati di pregio.

Tra le novità già acquistabili sul sito di Arsenale Editore, “Ricette Millenarie” di Pino Agostini (128 pagine): un viaggio gastronomico con il quale l’autore porta il lettore all’interno dei monasteri italiani alla scoperta di ricette dalla tradizione millenaria.

Altra novità in catalogo è “Fare la birra”, che in 128 pagine spiega come fare la birra in casa e affianca alla spiegazione delle tecniche per la fabbricazione della birra anche delle delucidazioni sulle varie tipologie e sulla storia di questa bevanda.

Tra le nuove uscite spiccano anche due libri dedicati ai piatti a base di pesce: “Secondi di pesce” e “Antipasti di mare”, entrambi a cura di Pino Agostini. Il primo volume fornisce una carrellata sui secondi piatti a base di pesce dando dei consigli utili su come cucinare un alimento spesso non facile da preparare ma dalle indubbie qualità salutari e dietetiche. Il libro contiene anche degli altri consigli di carattere pratico su come riconoscere il pesce fresco e come conservarlo. Il secondo libro dà ai lettori degli utilissimi spunti per preparare degli antipasti gustosi e sani, rigorosamente a base di pesce. Tra gli argomenti trattati nel libro, la frittura di pesce, la cottura ai ferri e il modo giusto per sfilettare correttamente il pesce. In entrambi i libri (112 pagine ciascuno) le ricette e le spiegazioni relative alle pietanze sono corredate da illustrazioni a colori.

Tutte le novità di Arsenale Editore, come tutti gli altri titoli in catalogo, sono acquistabili online direttamente dal sito della casa editrice.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – consulenza di marketing

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Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei un videogame …

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  • 19 Ottobre 2011

Da qui a dicembre sono in arrivo molte novità per quanto riguarda il settore dei videogiochi, per la gioia di tutti gli appassionati di videogame.

A Natale mancano ancora molte settimane, ma gli appassionati di videogiochi sanno già cosa chiedere a Babbo Natale: per i prossimi mesi, infatti, in numerosi forum giochi è stata annunciata l’uscita di molti videogiochi da leccarsi i baffi.

L’offerta di videogiochi in uscita è molto ampia e variegata ed in grado di soddisfare davvero tutti i gusti: sia che siate appassionati di videogiochi a tema calcistico, sia che preferiate invece i simulatori di guida o i videogame incentrati sulla formula 1 e le corse in genere, nei prossimi mesi avrete davvero l’imbarazzo della scelta, per non parlare poi dei giochi incentrati su guerre e combattimenti. Se l’offerta entrerà nel vivo verso novembre, quasi a dare ai potenziali acquirenti la possibilità di scrivere una letterina a Babbo Natale ad hoc, non si può però dire che molti interessanti videogame non abbiano già cominciato a fare la propria comparsa sugli scaffali dei negozi specializzati. È il caso, per esempio, di Forza Motorsport 4, uscito negli Stati Uniti l’11 ottobre e in Europa il 14 ottobre scorso. I fan di questo genere di videogame e di questa serie di simulatori di guida hanno dunque già potuto testare le novità di questo nuovo capitolo della serie e prendere confidenza con alcune delle 500 vetture messe a disposizione dal gioco. Gioco che ha già conquistato chi l’ha provato, se si considera la classifica dei giochi più venduti nel Regno Unito, nella quale Forza Motorpsort 4 svetta incontrastato.

Ma se gli appassionati di questa serie sono già stati accontentati, molti altri giocatori incalliti e fanatici di altri videogame sono ancora in attesa. Tra i videogame in uscita, particolarmente atteso è Mario Kart 3 DS, il settimo capitolo della serie che si presenta ai giocatori con varie novità, a cominciare da una maggiore personalizzazione del Kart. In conformità con gli episodi precedenti, Mario Kart 7 sarà invece animato da personaggi storici, Mario e Luigi in primis. Rimanendo nel settore dei simulatori di guida, un campo davvero fecondo di questi tempi, non si può poi non parlare di Need for Speed The Run, che vedrà la luce a novembre. Il nuovo episodio di Need for Speed sarà disponibile per Xbox 360, PlayStation 3, Microsoft Windows, Wii, Nintendo 3DS e telefono cellulare. Ha già invece qualche settimana di vita F1 2011, il videogame incentrato sul campionato di Formula 1 di quest’anno che ha già ricevuto delle critiche positive da chi ha avuto modo di sperimentarlo. F1 2011 presenta infatti delle migliorie rispetto alle edizioni precedenti e delle interessanti novità: tra queste, la presenza della safety car, proprio come accade nei reali gran premi di formula 1, la possibilità per un massimo di 16 giocatori di giocare in modalità multiplayer (e non 12 come in passato), gli pneumatici Pirelli al posto dei Bridgestone, una rinnovata IA degli avversari, un maggiore realismo per quanto riguarda i danni alle vetture e al consumo di gomme, e l’aggiunta della bandiera rossa per la sospensione della gara.

Allora, avete già scelto quale videogioco chiedere a Babbo Natale?

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – economia concorrenza

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Arrex presente alla fiera Abitare nel Tempo di Verona

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  • 13 Ottobre 2011

Arrex le Cucine sarà presente alla fiera Abitare il Tempo, a Verona dal 17 al 19 ottobre 2011.

Annunciata la presenza di Arrex Le Cucine, azienda specializzata nella produzione di cucine moderne e componibili, alla fiera di settore Abitare nel Tempo – 100% Project, meeting della distribuzione per le soluzioni d’interni che si terrà negli spazi della Fiera di Verona dal 17 al 19 Ottobre 2011.

Organizzata direttamente da Verona Fiere, Abitare nel Tempo si pone come obiettivo quello di fornire un terreno di incontro, ricerca, informazione e collaborazione per la distribuzione non solo in Italia, ma anche all’estero. Arrex Le Cucine, che partecipa all’evento insieme alle aziende consorziate del Gruppo Atma, esporrà la propria offerta all’interno del Padiglione 11, stand A2-C4. Consapevole dell’importanza dell’evento, Arrex Le Cucine partecipa alla fiera in qualità di azienda espositrice per presentare delle nuove soluzioni e dei nuovi spunti in materia.

Arrex Le Cucine, attiva sin dal 1973 nel settore dell’arredo, e mossa sempre da una forte volontà di innovazione, si è dapprima rivolta al mercato italiano per poi dedicarsi anche all’esportazione in diversi paesi europei ed extraeuropei, proponendo cucine in stile sia moderno che classico. La vocazione internazionale dell’azienda trova una giusta collocazione all’interno della fiera Abitare nel Tempo, che nell’edizione 2010 ha potuto vantare la presenza di 71 espositori stranieri provenienti da 21 paesi diversi, e di oltre 8.000 operatori esteri provenienti da 81 nazioni.

Abitare nel Tempo si pone come una fiera dinamica e creativa, in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato e delle aziende, andando al di là della tradizionale definizione di fiera come mezzo per esporre i propri prodotti. Consci del fatto che la situazione attuale ha dato vita ad una guerra dei prezzi e ad un abbassamento della qualità, Abitare nel Tempo si pone invece come fiera dell’eccellenza e della distinzione, e in quanto tale ospita al suo interno aziende espositrici in grado di offrire delle soluzioni qualitativamente eccellenti.

Forte delle sue cucine di alta qualità e della sua esperienza nel settore, Arrex Le Cucine è pronta ad accogliere i visitatori e gli operatori all’interno della Fiera di Verona, dal 17 al 19 ottobre.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – consulente marketing

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Vino e Veneto, un legame antico e profondo

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  • 29 Settembre 2011

In tutte le regioni italiane si producono vini di ottima qualità, e il Veneto, con i suoi numerosi vini conosciuti nel mondo, di sicuro non fa eccezione.

Che il vino sia uno dei prodotti italiani più apprezzati all’estero non è una novità. Che il Veneto sia una delle regioni italiane in cui la cultura del vino è maggiormente radicata nemmeno. Dal prosecco al Cabernet, moltissimi sono i vini che nascono in questa regione, per poi raggiungere tutto il resto d’Italia e varcare i confini nazionali per allietare i palati di tutto il mondo. Tra il Veneto e il vino c’è sicuramente un rapporto speciale, un legame che non nasce solamente dalle numerose aziende vinicole di cui il territorio è costellato, ma anche e soprattutto dalla cultura contadina della regione, che sembra essere penetrata nella memoria collettiva di tutti i veneti. Bere un’ombra in compagnia (così viene chiamato il bicchiere di vino in Veneto) in una tipica osteria o a casa di qualche amico significa per i veneti condividere una parte della propria cultura e delle proprie tradizioni con gli altri.

Se la cultura del vino in Venero continua ad essere tramandata di generazione in generazione, gran parte del merito lo si deve anche all’immenso patrimonio vinicolo che questa regione può vantare, patrimonio che nel tempo è diventato motivo di orgoglio così come altre peculiarità per le quali il Veneto è conosciuto, dai tesori artistici a quelli naturali. I vini prodotti in Veneto sono moltissimi e tutti diversi tra di loro: dai bianchi ai rossi, dai frizzanti a quelli fermi, la produzione vinicola veneta è davvero ampia e variegata, e per questo in grado di soddisfare tutti i palati. In qualsiasi occasione, e qualunque sia il tipo di abbinamento che si sta cercando, potete star certi che tra i vini veneti potete sempre trovare quello che più fa al caso vostro.

Il Veneto, che può vantare il primato della maggior produzione di vini DOC in Italia, può essere suddiviso, dal punto di visto vinicolo, in tre macroaree: quella del veronese (nella zona del Lago di Garda), la zona di Soave, dei Colli Berici e dei Colli Euganei, e la zona del trevigiano e del Piave. Tra i vini prodotti nella zona del Garda spicca il Bardolino classico e superiore, realizzato con vitigni tipici della zona, tra cui tre vitigni autoctoni: corvina, rondinella e molinara. Non si può poi non nominare l’Amarone della Valpolicella, uno dei vini più famosi della zona. Nella seconda macroarea nascono invece prodotti quali il Trebbiano di Soave, il Pinot Bianco e lo Chardonnay. Spostandosi verso la provincia di Vicenza ci si imbatte nella zona di Gambellara, famosa per la produzione di Recioto e di Vin Santo, e in quella di Breganze, dove nasce il passito dolce Torcolato. Il Tocai rosso è tipico della zona dei colli Berici, mentre sui colli Euganei nascono vini quali il Moscato fior d’arancio e il Serprino. La terza macroarea, quella del trevigiano, è famosa soprattutto per il Prosecco di Valdobbiadene, mentre nella zona del Piave a farla da padroni sono vini quali il vino Cabernet Franc, il Merlot e il Verduzzo.

Con questa varietà e questa ricchezza di vini di ottima qualità, non c’è da meravigliarsi che la cultura del vino sia così radicata in Veneto!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento sito internet

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L’importanza del pallet per la movimentazione e il trasporto merci

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  • 29 Settembre 2011

Quando si parla di trasposto e movimentazione merci non si può non parlare del pallet, ormai diffuso e utilizzato in tutto il mondo.

Il pallet, attrezzatura facente parte della categoria dei contenitori industriali, è uno strumento indispensabile per trasportare ogni tipo di merce e prodotto da un posto ad un altro. Ognuno di noi avrà sicuramente visto più e più volte molti diversi tipi di prodotti trasportati su bancali, molto spesso realizzati in legno, movimentati da carrelli elevatori specifici. Questi bancali prendono il nome di pallet, e anche se al giorno d’oggi vengono ampliamente utilizzati in campo civile da pressoché ogni tipo di azienda, la loro origine è di tipo militare. I primi pallet vennero infatti usati dall’esercito americano durane la seconda guerra mondiale per trasportare merci in Europa. L’uso di questi particolari bancali di legno facilitava e velocizzava notevolmente le operazioni, vantaggi che fecero del pallet uno strumento da sfruttare anche in ambito civile. Se da allora l’uso dei pallet si è diffuso in tutto il mondo, non lo si deve però solo ai vantaggi che questa attrezzatura comporta per quanto riguarda la maggiore facilità e velocità nel trasportare le merci, ma anche alle sue capacità isolanti: le merci posizionate sul pallet sono sollevate da terra, un particolare da non sottovalutare se si considera come spesso delle superfici bagnate possano arrecare dei danni anche molto gravi alle merci stesse.

Molti dei pallet e delle casse pallet usati sono realizzati in legno, ma ormai da qualche tempo stanno prendendo piede anche altri tipi di materiale, dalla plastica al metallo. Tale varietà e differenziazione nei materiali usati per creare pallet permette alle singole aziende di scegliere la tipologia di pallet più adatta alle merci che devono essere trasportate e movimentate. È evidente che il pallet in ferro, per esempio, si può prestare più del pallet in plastica al trasporto di determinate merci, e viceversa la plastica può essere più adatta ad altri tipi di utilizzi.

Per quanto riguarda le misure dei pallet, possiamo dire che anche se non è stata ancora attuata una standardizzazione universale, esistono però delle misure che potremmo definire classiche, e che variano per lo più da continente a continente. Per quanto riguarda l’Europa, i pallet maggiormente usati misurano 800×1200 o 1000×1200 mm. Il primo formato, in particolare, si presta particolarmente al trasposto su gomma (quello maggiormente diffuso nel vecchio continente), sia che si parli di furgoni che di mezzi di più ampie dimensioni. Misure simili si trovano anche negli Stati Uniti, dove un pallet classico misura solitamente 40×80 pollici (1000×1200 mm), mentre in Asia sono molto diffusi i pallet di forma quadrata misuranti 1100×1100 mm. Esistono poi particolari tipi di pallet, le cui misure rispondono a delle esigenze specifiche, come nel caso dei bancali che misurano la metà di quelli classici, e che vengono usati per le piccole spedizioni, e di quelli molto più lunghi, indispensabili per il carico di materiali in barre.

Il pallet, come detto, viene usato per il trasporto e la movimentazione di diversi tipi di merci, e anche grazie alle differenziazioni e ai miglioramenti attuati in questo settore è ormai possibile scegliere il pallet migliore per ogni tipologia di prodotti trasportati. Esistono infatti pallet molto leggeri, che ben si prestano al trasporto di oggetti e taniche in plastica, ma anche pallet più robusti, che proprio in virtù della loro maggiore resistenza vengono utilizzati per movimentare fusti in metallo e altri oggetti realizzati con materiali particolarmente pesanti.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento sito web

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I pavimenti, importanti anche se sempre calpestati!

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  • 23 Settembre 2011

Lo calpestiamo, ci posiamo sopra mobili e tappeti e a volte non ci rendiamo conto della sua importanza … ma anche il pavimento rivendica il suo ruolo all’interno della nostra casa!

Ci sono degli elementi, nelle nostre case, che magari passano in secondo piano, ma che contribuiscono enormemente a conferire un certo stile ad ogni stanza. Il pavimento, sia che si parli di rivestimenti esterni che di superfici interne, è sicuramente uno di questi elementi: non solo lo calpestiamo ogni giorno senza pietà, ma lo copriamo con tappeti e lo perseguitiamo strisciandoci sopra mobili e oggetti vari. Eppure il pavimento, dato che comunque occupa un’ampia superficie in ogni stanza, è uno degli elementi che maggiormente concorre a conferire ad ogni ambiente un aspetto e delle caratteristiche peculiari. Sicuramente i mobili, le tende, i complementi d’arredo completano l’opera, ma i pavimenti sono una base da cui partire per creare lo stile della nostra abitazione.

Per questo motivo, quando si acquista casa, o quando se ne ristruttura una, è molto importante scegliere con cura il tipo di pavimentazione che vogliamo inserire. La nostra scelta deve certamente essere dettata da motivazioni pratiche, ma l’aspetto estetico non va assolutamente sottovalutato. Inutile scegliere un materiale magari più pratico e più facile da pulire se poi il pavimento che abbiamo fatto posare non ci piace e ci viene da nasconderlo il più possibile, o peggio ancora se cozza con lo stile degli arredi che volgiamo scegliere per le nostre stanze. Meglio dunque trovare un compromesso tra praticità ed esteticità e cercare un pavimento che possa rispondere al meglio a tutte le nostre diverse esigenze.

Moltissimi sono i materiali con cui vengono realizzati i pavimenti, dal legno al linoleum, dal marmo al cotto, e per scegliere quello giusto bisogna pensare innanzitutto all’ambiente in cui verrà posato: se stiamo cercando un materiale per il pavimento del terrazzo, con tutta probabilità ne sceglieremo uno che si presta agli ambienti esterni (ceramica ottenuta con monocottura, gres, porfido, pavimentazioni in pietra), evitando invece quelli più delicati e che maggiormente temono gli agenti atmosferici. Al contrario, per le stanze interne della casa potremmo scegliere tra materiali anche più delicati, prestando comunque attenzione a non esagerare, in questo senso, in stanze quali la cucina e il bagno, nelle quali il pavimento potrebbe essere sottoposto a degli “stress” maggiori. Una volta fatta questa prima distinzione tra pavimenti da interno e da esterno, possiamo far volare la fantasia e sbizzarrirci nella scelta del materiale e dello stile che preferiamo. Per dare un tocco particolarmente elegante ad una stanza, e perché no anche un po’ rètro, potremmo optare per un seminato alla veneziana, mentre se vogliamo qualcosa di più lineare ma ugualmente elegante, la scelta potrebbe cadere su un classico marmo.

Non sembrano mai voler passare di moda nemmeno i pavimenti in legno, sempre più usati non solo nelle camere da letto, ma anche in tutte le altre stanze della casa e addirittura negli spazi esterni. Il legno, ma anche altri tipi di materiali, si prestano inoltre a realizzare dei pavimenti decorativi con disegni unici ed originali che rendono superflua l’aggiunta di altri elementi decorativi (in questo senso basti pensare ad alcune decorazioni che caratterizzano i già citati terrazzi alla veneziana).

Insomma, anche se stanno così in basso, i pavimenti possono davvero avere un altissimo valore nelle nostre case!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Misure internazionali per arginare il problema degli incidenti stradali

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  • 23 Settembre 2011

Il problema degli incidenti stradali, che sta diventando sempre di più una vera e propria piaga sociale, comporta delle conseguenze negative anche in termini economici e ambientali.

Una delle questioni più pressanti della nostra epoca è quella degli incidenti stradali e dei morti sulle strade. A causa di diversi motivi, dall’abuso di alcol all’eccessiva velocità, dalle disattenzioni anche più banali al mancato rispetto delle norme stradali, moltissime sono le persone, in tutto il mondo, che rimangono vittime di incidenti (che spesso richiedono l’intervento di un perito automobilistico) a volte gravi o addirittura mortali.

Prendere una posizione riguardo a questo problema è più che mai necessario, com’è diventato necessario cercare di trovar nuove misure per contrastare il dilagare di questa piaga. Dallo studio di norme più severe ai controllo più serrati, di giorno in giorno nascono nuove idee per arginare il problema, che però continua a rimanere una priorità nell’agenda di molti stati.

A tal proposito, il presidente dell’ACI e vicepresidente della Federazione Internazionale dell’Automobile Enrico Gelpi ha recentemente sottolineato proprio la necessità di attuare delle strategie condivise a livello internazionale che si basino essenzialmente “sul rispetto delle regole e sulla consapevolezza alla guida”. È questa l’idea centrale emersa dall’incontro organizzato nel maggio scorso in occasione del lancio in Italia del Decennio di iniziative 2011-2020 indetto dall’ONU per la sicurezza stradale, incontro organizzato dall’ACI in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che ha visto la partecipazione di Ferruccio Fazio, ministro delle salute, di Mario Valducci e di Silvia Velo, presidente e vice-presidente della Commissione Trasporti della Camera.

La necessità primaria ribadita dall’ONU è quella di far sì che venga attuato un piano di interventi riconosciuto a livello mondiale, in modo tale che i singoli Governi siano spinti ad attuare dei provvedimenti che siano davvero in grado di arginare la piaga delle vittime sulla strada. 3.500 sono le persone che perdono la vita ogni giorno in tutto il mondo (senza contare il calcolo lesioni di altro tipo), un dato che fa degli incidenti stradali la nona causa di morte nel mondo. Ma secondo le Nazioni Unite la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente: se non verranno attuati dei provvedimenti mirati, entro il 2030 gli incidenti stradali potrebbero essere addirittura la quinta causa di morte, provocando più vittime di quante ne provocheranno malattie quali l’AIDS e i tumori.

Oltre ad essere una piaga sociale, gli incidenti stradali hanno anche altre conseguenze negative, andando ad incidere sull’economia dei singoli paesi e mondiale: gli incidenti stradali, oltre a costare più di un milione di vittime e svariati milioni di feriti all’anno, hanno un costo anche monetario (basti pensare ai costi assicurativi, delle perizie, dei rilievi incidenti stradali e così via), un costo quantificato nel 3% del PIL mondiale, che si traduce in circa 500 miliardi di dollari americani l’anno.

Ultimo ma non meno importante, rendere le strade più sicure e migliorare la viabilità non significherebbe solo ridurre il numero delle vittime e i costi derivanti dagli incidenti stradali, significherebbe anche una riduzione del traffico e delle congestioni, un elemento da non sottovalutare se si considera che il trasporto stradale è responsabile del 14% delle emissioni globali di gas serra.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento siti

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Fotoregali.com: sono arrivate le carte prepagate

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  • 22 Settembre 2011

Novità in casa fotoregali.com, sito specializzato nella realizzazione di regali personalizzati: è ora possibile avvalersi anche di carte prepagate per effettuare i propri acquisti online.

Da oggi a tutti i clienti di Fotoregali.com viene data una possibilità in più per effettuare i propri acquisti online in tutta comodità e con più convenienza: acquistando una carta prepagata della durata di 12 mesi effettuare gli acquisti di regali di compleanno e oggetti personalizzati direttamente sul sito internet sarà ancora più facile e conveniente.

La carta prepagata, del costo di 1 euro, ha validità di un anno, ma allo scadere dei 12 mesi può essere rinnovata. Si possono scegliere carte prepagate di diversi importi, da un minimo di 100 euro ad un massimo di 760 euro (IVA inclusa). Una carta del valore di 100 euro costa 90 euro, una da 120 euro costa 100 euro e così via: il risparmio, scegliendo di acquistare una carta prepagata, è evidente. Se nei dodici mesi in cui la carta è attiva esaurite il credito, è possibile ricaricare la carta scegliendo l’importo desiderato.

La carta prepagata, strettamente personale e legata all’indirizzo email fornito in fase di registrazione, permette di beneficiare di diverse promozioni riservate ai possessori della carta stessa (le promozioni non sono però cumulabili con altre promozioni attive). In particolare, fotoregali.com offre ai possessori della prepagata quattro promozioni all’anno, alle quali si aggiungono altri vantaggi: acquistando due carte prepagate con un importo minimo di 150 euro l’una si riceverà in omaggio una Tela Canvas di 40×30 cm; acquistando nell’arco dell’anno 5 carte prepagate del valore minimo di 120 euro cadauna si avrà invece diritto ad un bonus di ben 100 euro; ultimo ma non meno importante, gli acquisti effettuati con carta prepagata verranno considerati come consegne urgenti e non comporteranno costi aggiuntivi.

L’attivazione della carta è molto semplice: basta registrarsi compilando l’apposito formulario online precisando nome, cognome, telefono, email e indirizzo, scegliere la carta del valore desiderato e la modalità di pagamento (carta di credito/PayPal o bonifico bancario) e attendere l’email di conferma. Pochi giorni dopo l’acquisto la carta vi verrà consegnata direttamente a casa con un numero di serie e una password provvisoria, necessaria all’attivazione della carta. Una volta effettuato il primo login, sarà possibile cambiare la password e attivare la carta.

Fotoregali.com ha pensato anche alle aziende, che possono acquistare carte prepagate personalizzate di vario tipo. La prima, la 50€ Gold, costa 35 euro ed è valida per un ordine minimo di 100 pezzi, mentre la 250€ Platinum, del costo di 190 euro, è valida per un minimo di 50 pezzi. Le prepagate possono inoltre essere dedotte ai fini fiscali in base all’art. 108 co° Dpr 917/86 e all’art. 51 co° 3 Dpr 917/86.

Oltre che per effettuare acquisti dal sito www.fotoregali.com (stampe d’arredo, fotolibri, album fotografici, stampe su tessuto, idee per la casa, l’ufficio e la scuola, tutto rigorosamente personalizzato), la carta prepagata è spendibile anche sui siti www.foto-canvas.com (specializzato in stampe d’arredo di alta qualità) e www.goonart.it (leader per la stampa di immagini su materiali specifici).

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – seo tutorial

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Clip in esclusiva e concorso a premi per gli utenti di everyeye.it

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  • 21 Settembre 2011

In occasione dell’uscita dell’attesissimo “L’alba del pianeta delle scimmie”, Everyeye.it offre ai suoi visitatori una clip in esclusiva.

È prevista per il prossimo 22 settembre l’uscita nelle sale de “L’alba del pianeta delle scimmie”, prequel del film di culto “Il pianeta delle scimmie”. Per ingannare l’attesa, o per farla crescere ancora di più, il sito everyeye.it, specializzato in uscite e novità cinematografiche, oltre che in videogiochi, sta proponendo una clip tratta dal film.

Basta visitare il sito everyeye.it e cliccare sulla notizia relativa alla pubblicazione della clip per guardare tutto d’un fiato il video della durata di poco più di un minuto: pochi istanti ma sufficienti a pregustare l’atmosfera di una delle pellicole più attese della stagione.

E le novità in casa Everyeye non finiscono qui: oltre alla clip in esclusiva de “L’alba del pianeta delle scimmie”, c’è un regalo in serbo anche per gli appassionati di videogiochi, che in occasione del lancio di Battlefield 3 potranno partecipare ad un ricco concorso a premi: tutti gli utenti che avranno effettuato il preordine del gioco entro il 30 settembre 2011, infatti, potranno concorrere all’assegnazione di premi quali iPad 2, TV LCD, e una versione limitata di Battlefield 3. Per partecipare al concorso basta registrarsi al sito o loggarsi se si è già effettuata la registrazione in passato, e naturalmente essere in possesso di una prova originale del preordine di Battlefield 3 avvenuto entro il 30 settembre 2011. I fortunati estratti, per dare prova dell’avvenuto ordine e per aver dunque diritto al premio, dovranno infatti esibire la prova d’acquisto, pena l’esclusione. Il sito include un’apposita pagina dedicata al concorso contenente gli indizi necessari per sbloccare 4 speciali obiettivi. Una volta sbloccati gli obiettivi, sarà possibile registrarsi al concorso. Se i vincitori del concorso avranno effettuato il preordine del gioco tra il primo e il 30 settembre, in aggiunta ad uno dei tre premi previsti ci sarà anche il videogioco FIFA 12 in versione Playstation 3.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di comunicazione

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Nuova sezione per il sito di Uncle Beto

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  • 19 Settembre 2011

Aggiornato il sito di Uncle Beto con una nuova sezione dedicata alle scale e agli scaffali.
Uncle Beto, azienda milanese specializzata in arredo tecnico, prodotti per il pronto soccorso e per la sicurezza sul lavoro e ausili sanitari, ha recentemente rinnovato il sito web, che si presenta oggi agli internauti arricchito di una nuova sezione interamente dedicata alle scale e agli scaffali, una delle categorie di prodotti offerte dall’azienda.

Il sito (www.unclebeto.com), che prima dell’aggiunta della nuova sezione presentava già una divisione in categorie a seconda dei settori in cui opera l’azienda (armadi, arredo tecnico, contenitori, casseforti, giardino, imballaggio, movimentazione, pronto soccorso, protezione personale, protezione ambiente), si presenta adesso più ricco e completo, per dar modo ai visitatori di visionare in modo esaustivo tutti i prodotti offerti da Uncle Beto e, cosa non meno importante, di acquistarli direttamente online.

La nuova sezione scale e scaffali include le sottocategorie scale, sgabelli, cavalletti in acciaio e scaffali in plastica, e come accade in tutte le altre sezioni del sito, anche l’ultima arrivata è corredata di immagini che illustrano chiaramente i prodotti in oggetto, in modo da rendere più facile la visualizzazione dei prodotti che si desiderano acquistare. Ogni immagine è inoltre accompagnata da descrizioni chiare ed esaurienti. Una volta visionati i prodotti e scelti quelli da acquistare, procedere all’acquisto online è molto semplice: con pochi click, e registrandosi se non lo si è già fatto in precedenza, si può concludere l’ordine effettuando il pagamento direttamente online.

Oltre all’inserimento della nuova sezione, il sito di Uncle Beto si arricchisce anche di altre interessanti novità, come per esempio la sezione “offerte”, un elenco di tutti i prodotti proposti ad un prezzo ribassato, e la sezione “i più venduti”, sorta di hit parade dei prodotti più acquistati dell’azienda. Delle sezioni molto utili sia a livello informativo, in quanto permettono a quanti visitano il sito di farsi un’idea dei prodotti più apprezzati dai clienti di Uncle Beto, sia a livello pratico, perché con un veloce colpo d’occhio si possono prendere in rassegna i prodotti più convenienti ed approfittare subito delle offerte.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano marketing territoriale

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Vetrine ed espositori: i biglietti da visita di ogni attività

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  • 14 Settembre 2011

Nella società dell’immagine e delle apparenze in cui viviamo, tutto deve essere messo in mostra nel miglior modo possibile.

L’immagine e le apparenze sono, volenti o nolenti, un biglietto da visita, e questo discorso vale anche, o per meglio dire soprattutto, quando si parla di esposizione di prodotti. Chi ha un’attività, grande o piccola che sia, sa bene quanto sia importante presentare i propri prodotti o servizi in modo particolarmente accattivante, cercando magari in un elenco espositori e vetrinette gli articoli più adatti alla propria attività, e facendo così in modo di attirare l’attenzione della clientela e convincerla ad interessarsi a ciò che si offre.

Il modo in cui si presenta il prodotto è a volte tanto importante quanto il prodotto stesso: non a caso al giorno d’oggi vengono organizzati vari corso per formare vetrinisti, ossia dei professionisti con delle competenze specifiche per quanto riguarda la disposizione degli oggetti all’interno delle vetrine. Per capire l’importanza delle apparenze in questo contesto, basta che ognuno di noi si fermi un attimo a pensare alla propria esperienza personale: quante volte vi è capitato di essere spinti ad entrare in un dato negozio in virtù di una vetrina particolarmente curata? E quante volte invece siete passati oltre senza entrare perché la vetrina non ha attirato particolarmente la vostra attenzione? Certamente la vostra decisione sull’entrare o meno sarà dipesa anche dalla qualità dei prodotti esposti, ma altrettanto certamente anche il modo in cui i prodotti erano esposti avrà avuto un ruolo determinante.

L’apparenza, per chi ha un’attività, è importante anche all’interno del negozio stesso: se anche si offrono dei prodotti di primissima qualità, ma la loro diposizione lascia a desiderare, o se questi oggetti sono comunque disposti in un modo che non li valorizza abbastanza, sarà difficile convincere i potenziali acquirenti a fare acquisti nel nostro negozio. A seconda anche del tipo di prodotto in cui il nostro negozio è specializzato, dovremmo dunque studiare una diposizione ottimale per i nostri articoli, per far sì che i clienti, entrando, abbiano la possibilità di visionare con comodità quello che offriamo e farsi un’idea di quello che potrebbero trovare nel nostro negozio. Spazio dunque a scaffali ariosi e ben organizzati, a vetrine vetrinette ed espositori, e a qualsiasi altro mezzo che ci possa aiutare a mettere ben in mostra i nostri articoli. E se all’interno del nostro negozio vogliamo mettere in mostra anche le nostre licenze o i nostri diplomi (come spesso accade nei negozi dei parrucchieri o nel campo della ristorazione), anche in questo caso è importante curare il modo in cui vogliamo esibire i nostri “trofei”: scegliete una bella cornice a scatto o di altro tipo, e di sicuro l’occhio degli avventori del vostro locale cadrà più facilmente sul vostro “pezzo di carta”.

Un altro caso in cui è particolarmente importante curare l’esposizione della nostra merce, o dell’offerta dei nostri servizi, è quando si partecipa ad una fiera di settore. Mescolati a molte altre aziende che offrono lo stesso articolo, è importante saper attirare l’attenzione degli avventori curando particolarmente l’aspetto del nostro stand, e non lesinando su espositori e totem pubblicitari che potrebbero davvero fare al caso nostro.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analisi statistiche

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Il 23 ottobre tutti a Venezia per la Venice Marathon

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  • 14 Settembre 2011

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Venice Marathon, che si terrà nel capoluogo veneto il 23 ottobre prossimo.

A Venezia si va in barca sui canali, si passeggia tra le calli e sui ponti … ma si corre anche! Lo sanno bene tutti gli appassionati di corsa che ogni anno partecipano alla Venice Marathon, evento podistico immancabile anche in virtù dello splendido scenario in cui si svolge il percorso della corsa.

La maratona Venezia 2011, che si svolge tradizionalmente ogni quarta domenica del mese, avrà luogo il 23 ottobre prossimo, e a testimoniare quanto questa manifestazione sportiva sia apprezzata e attesa, le iscrizioni per la corsa sono già state chiuse da tempo per esaurimento dei posti disponibili. Se pensavate di partecipare in qualità di maratoneti alla Venice Marathon dovrete dunque rimandare al prossimo anno, mentre siete ancora in tempo per godervi lo spettacolo da spettatori. Perché di spettacolo si tratta, e non solo perché è sempre avvincente assistere ad una competizione sportiva particolarmente sentita, una competizione in cui gli avversari si mettono in gioco contando solo sui propri polmoni, sulle proprie gambe e sulla propria forza di volontà, ma anche perché questa maratona non si svolge in un contesto qualsiasi, ma in quella che viene considerata – a ragione – una delle più belle città del mondo.

La Venezia maratona in realtà non si svolge solamente in città: il capoluogo veneto è infatti il punto d’arrivo della gara, gara che nei tratti precedenti si snoda nei dintorni della città. C’è però da dire che se Venezia è una città che toglie il respiro, le zone circostanti sono, se non altrettanto belle, certamente suggestive. Basti pensare che si parte da Villa Pisani, bellissima villa settecentesca di Stra. Prima di arrivare a Venezia si attraversano varie località della riviera del Brenta, Mestre e Marghera, e poi finalmente, quando ormai le forze cominciano a mancare, si arriva nella città lagunare: un bello sprone per non fermarsi e portare a termine la gara nel miglior modo possibile! A Venezia i podisti attraversano la zona delle zattere, Punta della Dogana, Piazza San Marco, Palazzo Ducale, Ponte della Paglia, fino ad arrivare a Riva dei Sette Martiri, dove la gara si conclude.

La Venice Marathon è un evento sportivo che decreta vincitori e vinti, rappresenta l’occasione per vedere una bellissima città sotto una nuova luce, ma è anche molto di più di questo: a fare della maratona di Venezia un evento ancora più importante è la sua componente solidale: l’evento, infatti, è sempre legato a qualche iniziativa di tipo benefico. L’ultima in ordine di tempo, Run to End Polio, è dedicata alla campagna di immunizzazione anti-poliomelite, ma nel corso degli anni la Venice Marathon ha dato il proprio supporto anche ad altre nobili iniziative, dalla lotta contro la sete in Uganda alla fornitura di protesi per bambini.

Una manifestazione sportiva, in una città d’arte, che supporta delle iniziative benefiche: la Venice Marathon ha davvero tutte carte in regola per porsi come uno degli eventi di punta del turismo Veneto, e non solo di questa regione!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – vendita web

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Scegliere la posizione giusta per dormire e riposare meglio

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  • 1 Settembre 2011

Dormire bene è importante, e per farlo è necessario capire qual è la posizione giusta per ognuno di noi.

Tutti noi sentiamo l’esigenza, dopo una lunga giornata di lavoro, studio, o alle prese con tutte le varie attività quotidiane che ci riempiono le ore, di farci una bella dormita per ritemprarsi e ricaricarsi, ed essere pronti ad affrontare una nuova, intensa giornata. Si fa presto però a dire riposare: non sempre andare a dormire significa alzarsi la mattina dopo belli riposati. Può infatti capitare, al risveglio, di accusare dei dolori articolari, di non essere del tutto pimpanti, e in generale di non sentirsi per nulla riposati.

Ci sono molti fattori che permettono di dormire più o meno bene: dal materasso che si usa e in generale dalle condizioni della stanza in cui si dorme al vostro stato mentale, dalla posizione che assumete ai problemi fisici che potete avere. Quando si riposa male, dunque, risalire alla causa del problema non è sempre così facile, ma ci sono alcuni accorgimenti utili che si potrebbero adottare per riposare meglio.

La posizione a letto, in particolare, può essere un fattore davvero determinante. Innanzitutto c’è da dire che non esiste una posizione ideale per tutti: chi accusa alcuni problemi particolari, come per esempio dolori al collo o alla schiena, o chi sta cercando di curare ernia cervicale, potrebbe trarre sollievo da una precisa posizione, mentre chi solitamente russa potrebbe adottare una soluzione diversa. Ad ogni persona, a seconda delle proprie esigenze e del proprio fisico, corrisponde una posizione che è migliore di un’altra, adottando la quale si può davvero dormire meglio.

Partiamo dalla posizione sulla schiena: da una ricerca effettuata da Covenant Health System, questa è una delle posizioni più salutari, poiché dormendo in questo modo è possibile prevenire fastidiosi dolori alla schiena e al collo, ma non è tutto. La posizione supina, infatti, oltre ad essere adatta a chi soffre di iperlordosi, riduce il reflusso di acido gastrico e sembra che riduca persino le rughe. Come detto, però, la posizione che va bene per una persona potrebbe non essere la migliore per altre, e infatti chi soffre di apnee notturne o è portato a russare dovrebbe assumere un’altra posizione quando dorme. Chi russa, per esempio, potrebbe trarre dei benefici dal dormire su un fianco, come pure le donne in gravidanza. In caso di problemi al collo e alla schiena, anche questo tipo di posizione potrebbe risultare ottimale, ma c’è il rischio che adottando questa posizione i muscoli delle spalle e del collo si comprimano. Anche chi soffre di mal di schiena può adottare questa posizione, mettendo magari un cuscino sotto le ginocchia: in questo modo la tensione sulla zona lombare viene alleviata.

Sembra invece che non ci siano scusanti per chi dorme a pancia in giù: secondo la ricerca, infatti, questa sarebbe la posizione in assoluto peggiore. Non adatta a chi russa, perché facilita il russare, la posizione a pancia in giù comporterebbe anche molti altri problemi: favorirebbe il reflusso di acidi a causa della compressione dello stomaco e potrebbe comportare problemi di infiammazione dei nervi, formicolio ed intorpidimento degli arti a causa della pressione esercitata sulle articolazioni e sui muscoli della colonna vertebrale.

Tenendo presenti queste considerazioni di carattere generale, cercate di trovare la vostra posizione ideale, e vedrete che il vostro sonno ne trarrà dei benefici, permettendovi di riposare davvero e di cominciare ogni giorno una nuova, impegnativa giornata nel migliore dei modi.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analisi SEM

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I gioielli: regali preziosi e oggetti simbolici

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  • 22 Agosto 2011

Un gioiello può essere un regalo particolarmente gradito non solo per la sua preziosità, ma anche per ciò che simboleggia.

Nelle scene dei film più sdolcinati, nei sogni più romantici di molte fanciulle, nelle pagine dei romanzi rosa, la scena madre è sempre quella del principe azzurro, in calzamaglia o in tenuta più moderna, che si inginocchia davanti alla sua bella porgendole in dono un anello brillanti e chiedendole la mano. Questo perché l’anello di fidanzamento, così come molti altri tipi di gioielli, non è un regalo qualsiasi, non è solo un oggetto prezioso, ma è molto di più; è un simbolo, un sigillo, un oggetto materiale che rinvia a qualcosa di più profondo. Certo per molte ragazze l’anello resta comunque anche sinonimo di preziosità, e più grande è la pietra meglio è, ma non si può comunque negare che i gioielli, e gli anelli in particolare, risultano sempre graditi proprio perché non sono regali comuni, che si fanno in tutte le occasioni, ma degli oggetti speciali, che si regalano solo in occasioni eccezionali, quando si vuole sottolineare l’importanza di un legame, dei propri sentimenti e così via.

I gioielli, inoltre, non sono sempre interscambiabili, nel senso che in determinate occasioni è opportuno regalare determinati tipi di gioielli. L’esempio più eclatante, anche per questo, ci viene dall’anello di fidanzamento. L’anello che ogni fidanzatina sogna di ricevere è il classico solitario, l’anello di fidanzamento per eccellenza, il puntino di luce bianca che sulla mano di una donna ha un solo, inequivocabile significato: sono fidanzata ufficialmente. Naturalmente quando si parla di brillanti carati e brillantezza possono variare, ma piccolo o grande che sia (l’importante è che abbia sempre una bella luce, quindi tra un diamante piccolo ma luminoso e uno più grande ma non splendente è sempre meglio scegliere il primo), l’anello vale sempre come suggello di un grande amore e come simbolo di eternità, fedeltà, purezza e tenacia. E non importa se poi la coppia scoppia nonostante tale suggello.

A parte il solitario usato come anello di fidanzamento e considerato come gioiello simbolico per antonomasia, non si può dire che anche altri tipi di gioielli non si adattino particolarmente ad essere regalati per una certa ricorrenza. Per gli anniversari, per esempio, si usa regalare delle fedine, magari anche queste dotate di brillantini (come anche nel caso delle fedi nuziali), perché la fedina nasce essenzialmente come fermanelli, per proteggere in qualche modo gli altri anelli, e in quanto tale ben si presta ad essere scelta come regalo di anniversario.

Un’altra tappa importante nella vita di una coppia, una tappa che va sottolineata con un regalo simbolico, è la nascita di un figlio: in questi casi la scelta cade spesso su degli smeraldi, in quanto questa pietra sta a simboleggiare la fecondità. Se invece nella coppia c’è stato qualche problemino, ma ci si vuole rappacificare e lo si vuole fare anche tramite un regalo che simboleggi questo desiderio di deporre le almi, la scelta può cadere su uno zaffiro, che è considerato come la pietra della pace e dell’armonia. Il rubino, un’altra pietra molto apprezzata da chi la riceve, può essere il dono perfetto se si vuole sottolineare l’inizio di un nuovo periodo felice: il rubino è infatti considerato come uno strumento di energia vitale e come un antidoto contro la malinconia.

I gioielli, in conclusione, hanno anche un forte valore simbolico. Meglio controllare cosa significano prima di regalarne uno per un’occasione speciale!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento siti web

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Hotel President di Abano Terme: ecco il nuovo pacchetto Thermae & Bike

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  • 16 Agosto 2011

L’Hotel President di Abano Terme ha appena lanciato, in collaborazione con il gruppo Fondriest, il nuovo pacchetto “Thermae & Bike”.
Specializzato nei trattamenti termali e nelle vacanze benessere, l’Hotel President di Abano Terme ha sempre avuto un occhio di riguardo anche per i suoi clienti sportivi. Ultima testimonianza, in tal senso, proviene dal nuovo pacchetto “Thermae & Bike” lanciato dall’Hotel in collaborazione con il gruppo Fondriest, la società del campione italiano di ciclismo. Un pacchetto pensato per gli appassionati di ciclismo e per i professionisti di questa disciplina e che prevede la possibilità di utilizzare le bici da corsa professionali Fondriest, biciclette in carbonio assemblate a mano.

In particolare, il pacchetto comprende sette notti – tra il 4 e l’11 settembre oppure tra il 2 e il 9 ottobre 2011 – in pensione completa con menù pensati appositamente per gli sportivi, entrata libera alla piscine termali e al centro benessere dell’hotel, una visita con un medico specializzato in medicina dello sport che comprende elettrocardiogramma e spirometria, pacchetto Energy (barretta energetica e bevanda isotonica), 5 trattamenti a scelta tra quelli offerti dall’hotel, e naturalmente 5 tour guidati, da compiersi in sella ad una bici professionale Fondriest R10, che con i suoi 7,4 Kg di peso risulta una delle più leggere della sua categoria.

I cinque tour guidati da una guida del Gruppo Fondriest sono divisi in tre categorie, a seconda della difficoltà del percorso: si può dunque scegliere tra il percorso blu (il più semplice, per amatori non agonisti, misura 38 km e presenta un’ascesa totale di 7 metri), il percorso rosso (per amatori agonisti, misura 48 km per un’ascesa totale di 434 metri) e il percorso nero (per esperti, lunghezza di 62,8 km e ascesa totale di 673 metri). Tutti e tre i percorsi si sviluppano nella cornice dei Colli Euganei, tra Abano Terme, Montegrotto, Battaglia Terme, Teolo, Bastia, Saccolongo, Torreglia e Monte della Madonna, un vero e proprio valore aggiunto al pacchetto già di per sé interessante.

Il Parco Regionale dei Colli Euganei è un territorio pieno di gioielli da scoprire, sia dal punto di vista naturalistico e paesaggistico sia da quello culturale ed artistico, e il pacchetto “Thermae & Bike” proposto dall’Hotel President permette di andare alla scoperta di questo magnifico territorio in sella ad una bici professionale. Il Parco dei Colli Euganei si estende su oltre 18.000 ettari, e al suo interno si trovano alcuni dei maggiori rilievi collinari della pianura padana, come il Monte Venda (601 metri). Per gli appassionati di ciclismo pedalare in questa cornice è un grande regalo, un regalo cui si aggiungono i trattamenti termali in cui l’Hotel President è specializzato: trattamenti beauty, bagni termale all’ozono, massaggi terapeutici, applicazioni di fango maturo con doccia termale. Il tutto per dare la possibilità, a quanti approfitteranno di questo imperdibile pacchetto, di coniugare i benefici dell’attività fisica con il piacere di immergersi nella natura dei colli Euganei e il benessere dei trattamenti termali.

Sport, natura e relax: questi gli ingredienti del pacchetto “Thermae & Bike dell’Hotel President di Abano Terme.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Diminuiscono gli incidenti stradali, aumentano gli episodi di pirateria

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  • 16 Agosto 2011

Diminuiscono gli incidenti stradali in Italia, ma la pirateria stradale, purtroppo, sembra sia in aumento.

L’osservatorio Il Centauro – Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha da poco diffuso i dati relativi agli incidenti stradali nei primi sei mesi del 2011. Dal rapporto emergono sia dei dati positivi che dei dati molto negativi. Cominciamo con le buone notizie: gli incidenti stradali, e quindi il numero di persone che fa una richiesta danni assicurazione, sembra siano in diminuzione. A non diminuire – sono anzi in aumento – sono gli episodi di pirateria, che continuano a macchiare le nostre strade con una frequenza che non sembra affatto diminuire, anzi: nel primo semestre del 2011 gli incresciosi episodi di questo tipo sono aumentati addirittura del 39%, per un totale di 347. Il numero delle vittime, in particolare, ammonta a 55 morti, per un aumento del 44,7% rispetto al periodo precedente. Anche il numero di feriti non lascia adito a dubbi sulla gravità del fenomeno: 418 è infatti il numero dei feriti totali. Per quanto riguarda le regioni meno virtuose, quelle cioè in cui sono stati registrati i più alti numeri di episodi di questo tipo, troviamo al primo posto la Lombardia, con 50 casi, seguita da Lazio ed Emilia Romagna, entrambi con 38 episodi di pirateria registrati, la Campania con 35 episodi, la Toscana con 32 e il Veneto con 31. A salire è anche la percentuale relativa al numero di donne che causano incidenti e poi fuggono.

Quando l’incidente è provocato da un pirata della strada, la rabbia si unisce al dolore dei parenti e dei vicini della vittima, e ad alimentare ancora di più questi sentimenti è il pericolo di non poter dare un volto al responsabile dell’accaduto, e di non vederlo quindi assicurato alla giustizia. In molti casi, infatti, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e di chi di dovere, nonostante si riesca ad ottenere un indennizzo risarcimento, non è però possibile risalire a chi ha commesso il gesto. In questo primo semestre del 2011 è stato possibile risalire al responsabile nel 66,3% dei casi, dato che segna un calo rispetto ai primi mesi del 2010, quando si era arrivati all’identificazione del colpevole nel 78,3% dei casi.

Una delle maggiori cause della fuga dei pirati della strada, dopo aver provocato l’incidente, sembra sia l’assunzione di alcol o droga. Tra i pirati che sono stati identificati, infatti, il 20,4% è risultato positivo all’alcoltest, e tra questi alcuni avevano anche assunto delle droghe (l’8% di coloro che erano risultati positivi all’alcoltest sono poi risultati positivi anche al narcotest). Questi dati sono però solo indicativi, e con tutta probabilità non riflettono la situazione reale, che potrebbe essere di gran lunga più grave per quanto riguarda l’uso dell’alcol alla guida: molti pirati della strada vengono scoperti, o si costituiscono, un certo lasso di tempo dopo il fatto, quando l’effetto di alcol o droga non è più riscontrabile.

Per scongiurare un ulteriore aumento degli incidenti e delle vittime e di coloro che subiscono un danno permanente a causa dei pirati della strada, a settembre si discuterà in parlamento l’introduzione, del Codice della Strada, del reato di omicidio stradale. Tale reato prevedrebbe una pena dagli 8 ai 18 anni, la revoca definitiva della patente in alcuni casi e l’arresto in flagranza di reato.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – e-mail marketing

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Ritinteggiare le pareti di casa: occhio ai colori!

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  • 12 Agosto 2011

Ridipingere le pareti di casa è un lavoro particolarmente delicato, soprattutto per quanto riguarda la scelta del colore.

Quando si deve tinteggiare casa, si è sempre di fronte al dubbio amletico: che colori smalti scelgo? Opto per il classico bianco, così sono sicuro di non sbagliare, o è il caso che osi un po’ per rendere la mia casa unica e originale, circondandomi anche di un po’ di colore, che non fa mai male?

La scelta del colore da assegnare ad ogni stanza non è una di quelle decisioni che si possono prendere alla leggera: tinteggiare, infatti, non è un lavoro semplice e immediato, ma è un lavoro lungo e abbastanza faticoso, sia che decidiate di affidarvi ad un esperto sia che vi cimentiate personalmente in questo lavoro. Le pareti non si possono ridipingere ogni due giorni, quindi scegliere un colore sbagliato potrebbe costringerci a vivere in un ambiente che non ci convince del tutto, fino a quando non arriva il momento di ritinteggiare tutto di nuovo. La tinteggiatura delle pareti di casa, inoltre, è un lavoro difficile perché bisogna prendere in considerazione, nella scelta del colore e del tipo di pittura, diverse variabili, dalle dimensioni della stanza alla sua ubicazione, senza dimenticare il colore e lo stile degli arredi già presenti in casa.

La scelta del colore necessita di qualche riflessione, e non è un caso che il bianco sia tuttora il colore preferito e più usato per tinteggiare le pareti di casa: con il bianco non si sbaglia mai, indipendentemente dalla stanza e dai mobili che vi si trovano, e si tratta sicuramente di un colore neutro ma luminoso. Se però volete scostarvi dal cliché del bianco a tutti i costi, perché volete dare un tocco di originalità alla vostra casa o semplicemente perché il bianco è il colore che già avete scelto per i mobili e i complementi d’arredo della stanza e volete creare un contrasto tra questi e le pareti, allora ecco qualche linea guida per scegliere le tonalità più adatte alle diverse stanze.

Innanzitutto, tenete presente che i colori scuri tendono a far sembrare gli ambienti più piccoli, quindi possono essere usati per le pitture interni, ma solo in stanze di grandi dimensioni, mentre sarebbero da evitare in spazi piccoli. Naturalmente sono da evitare anche se la stanza non ha una buona esposizione alla luce del sole: in questo caso, infatti, delle tonalità troppo tetre non aiuterebbero di certo la situazione. Infine, è sempre meglio non dipingere le pareti con delle tinte scure se già i mobili, i tappeti e i tendaggi della stanza sono scuri.

Per quanto riguarda i colori carichi, se da una parte è vero che hanno la capacità di dare un certo carattere ad una stanza e di farla risultare originale, d’altro canto è anche vero che colori troppo intensi alla lunga possono stancare. Il consiglio che possiamo dare, dunque, è quello di osare pure con i colori molto carichi, ma di farlo preferibilmente in stanze in cui non passiamo gran parte della giornata.

Veniamo ora alla scelta dei colori: alcuni sono più indicati per specifiche stanze: l’azzurro, per esempio, si pensa abbia la capacità di rilassare, ed è quindi adatto per le camere da letto, mentre i toni caldi del giallo e dell’arancio si prestano particolarmente alla sala da pranzo.

Con un po’ di senno, e seguendo questi consigli, riuscirete sicuramente a scegliere i colori e le tonalità giuste per la vostra casa.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – motori ricerca europei

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Il matrimonio: un grande evento da organizzare con cura

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  • 10 Agosto 2011

Il matrimonio, oltre che un momento importante nella vita di due persone, è anche un grande evento che necessita di una buona organizzazione.

È il giorno atteso da molti, il momento che sancisce un importante cambiamento, dalla vita da single a quella matrimoniale, il giorno in cui ci si promette davanti alle persone più care che ci si amerà per sempre (che questo poi non sempre accada è un altro discorso), ma più prosaicamente il giorno del matrimonio è anche un evento importante che necessita di una certa preparazione, un evento, se si vogliono fare le cose in modo tradizionale e con tutti i crismi, che sicuramente non si può improvvisare. Sposarsi non significa solo pronunciare il fatidico “sì” davanti all’altare, significa anche prendere decisioni riguardanti l’abito, la chiesa, il banchetto nozze, le bomboniere e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo, naturalmente, deve essere deciso e preparato con un certo anticipo.

Per preparare un matrimonio coi fiocchi senza avere l’assillo del dover fare tutto in fretta, ritrovandosi a poche settimane dalle nozze super stressati, non tanto o non solo per il passo che si sta per compiere, ma anche per un’agenda fitta di impegni da rispettare con fiorista, fotografo, stilista e parrucchiere, è bene cominciare i preparativi già un anno prima del giorno stabilito. Quindi, future spose, non appena il vostro principe azzurro vi farà la proposta, dovete essere veloci a rimboccarvi le maniche (e a rimboccarle anche al vostro partner – si sa che gli uomini per queste cose non hanno un grande spirito di iniziativa) e cominciare a stendere la lista delle cose da fare.

La scelta da fare subito è quella relativa al tipo di cerimonia prescelta: civile o religiosa. Deciso questo, potete rivolgervi al parroco o al sindaco della località in cui intendete convolare a giuste nozze per stabilire il giorno in cui si potrà celebrare il rito. Se avete optato per il rito religioso, mettete in preventivo che dovrete dedicare un po’ di tempo al corso prematrimoniale. Cominciate anche a farvi un’idea della location per il ricevimento e a visitare i ristoranti, le ville e i castelli papabili. Se la sposa sa di non avere un carattere particolarmente deciso, è bene che cominci anche a passare in rassegna i modelli di abiti da sposa.

Sbrigate queste prime faccende, sei mesi prima della data fissata per le nozze potete già prendere contatti con il fiorista per gli addobbi floreali per matrimoni in chiesa, nella sala del ricevimento e per l’auto. È questo il momento giusto anche per chiedere un preventivo al fotografo e cominciare a stilare la lista degli invitati. Fatto tutto questo, potete cominciare a dedicarvi alla scelta dell’abito, croce e delizia di ogni sposa!

Lasciate passare qualche settimana e, circa due mesi prima delle nozze, dedicatevi alla scelta della meta per il viaggio di nozze, della lista nozze e del menù del banchetto. In base alla lista precedentemente stilata, potete inviare le partecipazioni e gli inviti, così da dare tempo agli ospiti di organizzarvi e di rispondervi per tempo riguardo alla loro partecipazione alla cerimonia e al banchetto. Ordinate anche le bomboniere.

A questo punto il matrimonio è sempre più vicino: a un mese dalle nozze effettuate la prova dell’abito e degli accessori sposa e assicuratevi che le bomboniere siano in arrivo. Se volete un’auto particolare, è questo il momento per prenotarla.

Fatto tutto questo, adesso potete cominciare a rilassarvi un po’ dedicandovi a voi stessi: trattamenti per i capelli, il viso e il corpo sono i benvenuti per arrivare freschi e belli all’altare.

A pochi giorni dal giorno tanto atteso, non vi resta che prendere gli ultimi accordi con il fotografo, il fiorista e l’autista e, se partite subito dopo le nozze per la luna di miele, preparate le valigie.

Adesso tutto è pronto, e vi dovete solo preoccupare di dire “sì”!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – visibilità siti internet

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Come mantenere ordinata la propria casa

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  • 10 Agosto 2011

Una casa ordinata è sicuramente una casa più accogliente, ma spesso tenere in ordine la propria abitazione non è così facile.

Mantenere la propria casa ordinata non è sempre semplicissimo, e comporta un certo dispendio di tempo e di energia. Usando però dei piccoli accorgimenti, mobili e complementi d’arredo particolarmente utili, come per esempio i banchi da lavoro o gli armadi plastica da esterno, mantenere la casa ordinata può diventare un po’ più facile.

Sia che abitiate in una casa grande che in una più piccola, potreste avere alcune difficoltà a tenere ordinata la vostra abitazione. Nel primo caso, infatti, si hanno più stanze e più spazi da riordinare, il che comporta un dispendio di tempo maggiore; nel secondo caso, invece, proprio la mancanza di spazio può costringere le persone che abitano in queste case ad accumulare oggetti senza un ordine preciso, perché non si sa dove metterli.

In entrambi questi casi, si può cercare di mantenere l’ordine in casa usando qualche piccolo e semplice stratagemma. Cominciamo dalla cucina, una delle stanza solitamente più usate della casa (in cucina non si mangia solamente, ma si fanno molte altre cose), e che quindi tende più di altre ad accumulare il disordine. Essendo però uno spazio in cui spesso si accolgono ospiti ed amici, e in cui tutto dovrebbe essere organizzato per permetterci di cucinare e sbrigare le faccende domestiche meglio e più in fretta, in questa stanza più che in altre è consigliabile mantenere l’ordine. Cominciamo con la spazzatura: l’esigenza di effettuare la raccolta differenziata ha riempito le nostre cucine di diversi bidoni e bidoncini, che possono dare l’idea di disordine e sporcizia. Meglio quindi utilizzare degli speciali bidoni raccolta differenziata rifiuti, che spesso sono concepiti in modo da non cozzare con l’arredo della cucina e che anzi, spesso, possono essere nascosti all’interno dei mobili. Per mettere in ordine stoviglie, presine ed altri accessori che spesso non hanno una collocazione precisa può essere molto utile appendere sopra il lavabo una sbarra appendi-oggetti (molte delle cucine moderne nascono con questa sbarra già annessa), oppure mettere nei cassetti dei porta-accessori nei quali sia possibile tenere divisi i diversi oggetti.

Per quanto riguarda il soggiorno, una delle maggiori cause di disordine è costituita dalle riviste sparse sui tavolini e sugli altri mobili. Meglio acquistare un apposito portariviste, che posizionato vicino al divano o alle poltrone, oltre ad essere discreto, è anche molto comodo. Attenzione anche ai DVD o ai CD: non lasciateli in giro, ma dotate il vostro salotto di un apposito portaoggetti.

In camera da letto, se non avete la fortuna di avere una cabina armadio, e anzi avete degli spazi molto ridotti per riporre la vostra biancheria, la cosa migliore da fare è comprare delle scatole o dei sacchi sottovuoto, nei quali riporre i vestiti che non usate in una certa stagione dell’anno, o ancora potete inserire nei vostri armadi dei divisori per scaffali o per cassetti, che impediscono ai vestiti di spiegazzarsi troppo, e dei portaoggetti per gli accessori.

Anche in bagno l’ordine e la pulizia sono molto importanti: riponete medicinali e quant’altro in appositi armadietti per prodotti fitosanitari (simili alla cassetta pronto soccorso auto), acquistate anche dei portaoggetti dove riporre spazzole, elastici, ma anche creme e altri prodotti, e appendete dei ganci per gli asciugamani e gli accappatoi.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl –inserimento motori nel web

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Verona tra arte, cultura, natura, divertimento, musica e buon vino

Verona è una delle più importanti città turistiche non solo del Veneto, ma dell’Italia in generale, e offre molto ai suoi turisti da diversi punti di vista.

Una delle mete turistiche più apprezzate d’Italia, Verona è una di quelle città capaci di accontentare davvero tutti, e la varietà della sua offerta turistica costituisce certamente uno dei punti di forza di questa bellissima città.

L’attrazione probabilmente più famosa di Verona, quella che è diventata il simbolo della città, è la celeberrima arena, che attrae turisti negli hotel e nei relais Verona sia per la sua valenza storica, artistica e architettonica, sia perché ogni anno ospita una delle stagioni liriche più suggestive e famose del paese. L’anfiteatro, risalente al I secolo, è uno degli esempi di architettura ludica romana che meglio si sono conservati, oltre ad essere il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia (dopo l’anfiteatro capuano e, ovviamente, il Colosseo) e al giorno d’oggi viene visitata da moltissimi turisti ogni anno. Una visita alla città non può assolutamente prescindere da una visita all’Arena, ma in città ci sono anche molti altri monumenti ed edifici che valgono sicuramente la pena di essere visitati, a cominciare dal teatro romano, risalente al I secolo a.C., per poi proseguire con le due porte romane del primo secolo d.C. (porta Borsari e porta Leoni), e il ponte Pietra, anch’esso di epoca romana. Risalgono invece all’epoca medievale altri edifici storici da visitare, come la basilica di San Zeno, l’omonima abbazia e il Duomo, noto anche come cattedrale di Santa Maria Matricolare.

La lista degli edifici e dei monumenti di valore della città potrebbe essere ancora lunga, ma passiamo ad altri aspetti peculiari di Verona. Un altro motivo per cui la città scaligera è famosa nel mondo è per la tragica storia di Romeo e Giulietta, ambientata proprio a Verona. Grazie alla tragedia shakespeariana, che ha consegnato alla storia le vicende dei due giovani e del loro amore contrastato ma assoluto, Verona è diventata la città degli innamorati, meta preferita dalle coppie per festeggiare importanti ricorrenze, per ospitare uno speciale banchetto nuziale in un ristorante matrimoni o semplicemente per visitare il famoso balcone di Giulietta.

Città d’arte e città degli innamorati, dunque. Che altro? Verona è anche una città viva culturalmente, in grado di offrire numerosi spettacoli ed eventi di rilievo. Come già accennato, all’Arena si svolge il famoso festival lirico, un appuntamento fisso per i melomani, ma l’anfiteatro ospita anche altri generi musicali. In passato sul palco dell’Arena si sono esibiti artisti del calibro dei Radiohead, Björk, Elton John e molti altri ancora.

E non è ancora finita: la zona di Verona si presta come meta turistica anche per gli amanti della natura, grazie alla sua vicinanza con il bellissimo Lago di Garda e le colline circostanti, per non parlare dei percorsi ciclabili lungo l’Adige. Nei pressi del lago di Garda, inoltre, sorge anche Gardaland, il parco di divertimenti più famoso d’Italia, che rende Verona una meta appetibile anche per le famiglie con bambini.

Dulcis in fundo, non si può dimenticare che Verona si trova in una zona eccellente dal punto di vista vinicolo: 10 dei 22 vini DOC veneti, oltre che entrambi i vini Docg prodotti in questa regione, nascono sulle colline veronesi, e vini quali il Valpolicella, il Soave e il Bardolino, che potete assaggiare nei ristoranti Verona, insieme ai piatti tipici della zona, non hanno davvero bisogno di presentazioni.

Arte, storia, musica, cultura, romanticismo, divertimento, natura ed enogastronomia di qualità: quante altre città possono offrire tutto questo?

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento motori di ricerca

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Acquistare casa: aumenta la fiducia dei consumatori

Dopo aver attraversato un periodo non proprio positivo, sembra che ci siano dei segnali che fanno ben sperare per il mercato immobiliare in Italia.

Il periodo di crisi che ha colpito vari settori negli ultimi anni non ha lasciato scampo nemmeno al settore immobiliare, che infatti negli ultimi tempi non stava attraversando un periodo proprio felice.

Sembra però che la situazione, adesso, sia in lento miglioramento, almeno a sentire le opinioni di molti italiani, che si dicono fiduciosi nei confronti del mercato immobiliare, convinti che questo sia un buon momento per investire sul mattone rivolgendosi a delle agenzie specializzate in vendita casette, appartamenti e immobili in genere.

È questo quello che emerge da un sondaggio effettuato da immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori nei confronti del mercato immobiliare. L’indagine, condotta su un campione di persone che sono attive nella ricerca di una casa in vendita o che lo sono state negli ultimi sei mesi, o che ancora hanno pubblicato un annuncio immobiliare, rivela un generale ottimismo degli italiani nei confronti della compravendita immobiliare. Alla domanda “Secondo te, quale sarà l’andamento dei prezzi degli immobili nel corso del prossimo anno”, la maggioranza degli intervistati (il 43%) si è infatti detta convinta che la situazione rimarrà stabile. I prezzi diminuiranno invece secondo il 29%, percentuale più alta rispetto al 20% di chi pensa che i prezzi si alzeranno. Anche per quanto riguarda la domanda relativa alla propensione all’acquisto (“pensi che sia un buon momento per acquistare casa”), la maggior parte degli intervistati ha risposto affermativamente (54%), mentre si è più cauti per quanto riguarda la vendita (ben il 61% pensa infatti che non sia un buon momento per vendere casa).

Se il dato nazionale riguardante la propensione all’acquisto di una casa è positivo, lo è ancora di più quello riguardante alcune singole regioni. Nelle regioni del centro-nord, in particolare (con l’eccezione del Trentino) l’ottimismo e la fiducia degli intervistati nei confronti del mercato immobiliare è ancora più accentuata. Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte sono le regioni più ottimiste in questo senso. Diversa è invece la situazione nelle regioni del Sud: i dati riguardanti la fiducia di chi cerca casa in queste regioni, infatti, riflettono una certa diffidenza nei confronti del settore. A ritenere che questo non sia un buon periodo per comprare casa sono soprattutto gli abitanti della Campania, della Calabria e della Puglia.

La convinzione che si tratti di un momento positivo per acquistare casa deriva sicuramente dalla convinzione che i prezzi delle case non aumenteranno nel prossimo futuro. Molti credono dunque che questo sia un buon momento per investire sul mattone, e il fatto che i più ottimisti si trovino al nord è facilmente spiegabile dal reddito mediamente più alto e dall’economia più dinamica del nord rispetto alle regioni del sud, elementi che permettono di caldeggiare l’ipotesi di fare un investimento di questo tipo. Non ci sono invece differenze sostanziali tra nord e sud per quanto riguarda la propensione alla vendita appartamenti o case: in tutte le regioni, e in particolare in Umbria, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, gli italiani non sembrano molto convinti che sia un buon momento per vendere.

L’indagine, pur basandosi sulle opinioni e le impressioni dei consumatori, e non su dati tecnici riguardanti l’andamento del mercato, può essere però molto utile per avere un quadro generale della situazione.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Interventi di ristrutturazione di grandi e piccole opere

Quando si deve restaurare casa, bisogna sapere che ci si trova di fronte ad un’operazione complessa, che richiede l’intervento di esperti e professionisti.

Il termine ristrutturazione è un termine complesso che può comprendere diversi significati e sottogruppi, dal restauro monumentale a quello architettonico, dagli interventi atti ad abbellire una parte della casa a quelli di più grande entità.

In generale possiamo però dire che gli interventi di restauro, piccoli o grandi che siano, comportano sempre, oltre che una certa spesa, anche un certo impegno, non solo da parte delle imprese costruzioni edili contattate per effettuare il restauro stesso, ma anche per i proprietari della casa, che devono seguire lavori a volte lunghi e complicati prendendo decisioni in merito.

Cominciamo dalla parte per molti più dolente: i costi. Naturalmente c’è una bella differenza tra i costi di piccoli interventi di rinnovo e quelli che possono riguardare un progetto più ampio. Quando si decide, per esempio, di effettuare degli interventi che cambino la struttura originale dell’edificio, bisogna mettere in preventivo una spesa notevole. Non a caso esiste la possibilità, in taluni casi, di richiedere il cosiddetto mutuo per ristrutturazione. È quindi opportuno, quando si parla di ristrutturazione, fare una prima divisione tra ristrutturazione ordinaria e ristrutturazione straordinaria. Mentre la prima, com’è facilmente intuibile, comprende gli interventi di piccola entità e la ristrutturazione di piccole opere, il secondo termine indica invece la ristrutturazione di grandi opere. Oltre alle differenze riguardanti i costi, queste due tipologie di ristrutturazione si distinguono anche in molti altri sensi, in primis per quanto riguarda le normative vigenti. Nel caso di alcuni interventi di grande entità, infatti, è necessario inoltrare una domanda con richiesta di permesso al proprio Comune.

Cerchiamo ora di spiegare meglio cosa si intende per ristrutturazione ordinaria e straordinaria. Si parla di manutenzione ordinaria nel caso in cui, per esempio, si decida di acquistare un immobile per rimetterlo a nuovo. Anche in questo caso bisogna però fare dei distingua, perché ovviamente può essere che l’immobile acquistato richieda solo dei piccoli interventi, o al contrario che necessiti di un maggior numero di lavori. In ogni caso, il termine ristrutturazione ordinaria può includere sia lavori all’interno che all’esterno dell’immobile, ma con una conditio sine qua non: sia l’aspetto interno che quello esterno dell’edificio devono rimanere immutati. Oltre che per questi interventi maggiori, il termine ristrutturazione ordinaria viene impiegato anche per indicare, per esempio, la sostituzione dei serramenti, gli interventi riguardanti i cancelli, i portoni, le rifiniture e così via.

Passiamo ora alla manutenzione straordinaria: con questo termine si indicano interventi quali la realizzazione di servizi igienici, di cortili e in generale di qualsiasi lavoro che vada a modificare la struttura interna od esterna di un edificio. Si parla di ristrutturazione straordinaria anche nel caso di lavori riguardanti il consolidamento della struttura e la sostituzione, per esempio, dei muri portanti, lavori che richiedono sicuramente l’intervento di un’impresa costruzioni Veneto specializzata. Il termine manutenzione straordinaria di grande opere include, infine, la costruzione di nuovi edifici o l’allargamento di edifici già esistenti. Per tutti questi interventi, come già accennato, è necessario far richiesta al comune, che valuterà se concedere o no il nulla osta per procedere con i lavori.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing

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