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Da Criminologa a star televisiva, il caso Roberta Bruzzone

Il mestiere del criminologo, che fino a qualche anno fa rappresentava un ruolo in penombra, sempre dietro alle quinte dei grandi casi di cronaca nera della storia, negli ultimi anni è stato investito di una luce totalmente nuova.

Grazie alla spinta mediatica ricevuta grazie al successo di più di qualche serie televisiva e film legati al mondo dell’investigazione e spionaggio (vedi C.S.I., Bones, Lie to me e i vari episodi delle avventure cinematografiche dell’agente 007), e dal verificarsi di veri e propri casi di cronaca nera complessi, in Italia il settore dell’ investigazione è andato acquistando negli ultimi anni un grado di autorità sempre maggiore, dimostrandosi in alcuni casi complementare alle normali indagini di polizia.
Un professionista che ha decisamente acquistato popolarità negli ultimi anni, grazie alla sua collaborazione in importanti indagini su casi di omicidio, è certamente stato Roberta Bruzzone, psicologa forense (iscritta all’albo degli Psicologi della Liguria n. 1314) criminologa e trainer certificato presso l’American Institute of Applied Sciences di Youngsville nonché esperta di ricerche e reperimento di tracce sulla scena del crimine.
Il successo mediatico della dottoressa è la prova lampante di come nella società attuale la curiosità nei confronti dei crimini, si sia allargata a macchia di leopardo, incentivando trasmissioni televisive e testate giornalistiche a concedere ampio spazio ai servizi di cronaca nera. In Italia indubbiamente negli ultimi decenni il numero di crimini familiari, che sono fra i più seguiti dal pubblico, sono stati numerosi e la dottoressa ha direttamente trattato alcuni fra i maggiori episodi di crimini del Paese, come la strage di Erba, i presunti abusi della “setta” di Brescia, l’omicidio di Sarah Scazzi; ha collaborato invece nelle indagini sull’omicidio di Meredith Kercher, Chiara Poggi ed il presunto suicidio di Luigi Tenco.
Il lavoro della criminologa sembra quasi scavalcare, agli occhi dell’opinione pubblica, il lavoro preparatorio fatto da mesi di indagini fatte da agenti addetti a spiare pc, pedinamenti, intercettazioni, investigazioni professionali, analisi psicologiche e sistemi di microspie; infatti se quello che non si mette in discussione è certamente la professionalità e le competenze delle Dott.ssa Bruzzone, diverso è il giudizio sulle sue partecipazioni televisive, che-nei momenti cruciali delle indagini sui crimini più scabrosi- sono a dir poco numerose.

Non a caso, lo scorso giugno la Dottoressa ha ricevuto il premio Margutta come personaggio femminile rivelazione televisiva del 2011; ispirando anche uno spazio comico settimanale dedicato, nella trasmissione domenicale “Quelli che il calcio”, in cui la sua “sosia” concludeva sempre i collegamenti televisivi con i suoi “presunti” fans con la battuta: “Io sono Roberta Bruzzone. E sto in televisione!”
Sembra che dopo anni di ore ed ore dedicate all’analisi pubblica dei minimi dettagli delle stragi più efferate, gli italiani abbiano mutato le loro preferenze in questo senso, e preferiscano servizi con meno dettagli scabrosi e maggiori indagini sulla psicologia dei sospettati dei crimini stessi; attualmente infatti molti dei programmi di approfondimento sui fatti di cronaca nera, occupano spazi in seconda serata.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- media adv

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Essere professionisti nel settore della comunicazione

Il settore della comunicazione, soprattutto negli ultimi tempi, appare in continua evoluzione, e si moltiplicano anche i tipi di professioni legati a questo settore.

Se la comunicazione ha sempre fatto parte della vita dell’uomo, tanto da poter essere considerata, nell’accezione di comunicazione verbale, una peculiarità specifica della nostra specie, bisogna dire che nell’epoca in cui viviamo l’accento sulla comunicazione, e su tutto quello che ci ruota intorno, è posto con sempre maggiore convinzione. Non è un caso che negli ultimi tempi siano venute a crearsi delle nuove figure professionali che hanno legato le proprie capacità e peculiarità proprio all’ambito della comunicazione, diventando degli esperti del settore.

Quando si parla di professioni legate al mondo della comunicazione si va ad esplorare un mondo vasto e variegato, fatto di figure molto diverse tra di loro, ma legate da un unico fil rouge, quello appunto della comunicazione. Perché, quando si parla di esperti della comunicazione, ci si può riferire, per esempio, ad un giornalista, ossia ad un esperto della parola scritta e della comunicazione di notizie, fatti e opinioni, ma anche ad un media planner, ossia alla figura professionale che si occupa di individuare i media che maggiormente si adattano alle esigenze di un cliente in fatto di campagna pubblicitaria. In mezzo ci sono tantissime altre figure, ognuna delle quali è caratterizzata da capacità e competenze specifiche.

Chi desidera intraprendere la carriera nella comunicazione sa quindi che sta entrando in un mondo sicuramente interessante, in continua evoluzione, e soprattutto sfaccettato. Un mondo che può offrire diverse opportunità anche a persone che hanno delle doti molto diverse tra di loro. Si tratta di professioni che si possono perfezionare sul campo, ma per le quali nella maggior parte dei casi servono una formazione precisa e un titolo. Se pensate che il vostro campo sia quello della scrittura, per esempio, è chiaro che se si vuole diventare giornalista professionisti c’è un iter preciso da seguire, iter che può comprendere (anche se non è obbligatorio) un corso di laurea o master in giornalismo, la scrittura di un certo numero di articoli e il superamento di un esame. Oltre a quella del giornalista, ci sono però anche altre figure professionali che fanno parte della sfera della scrittura, dal copywriter, ossia colui che si occupa di redigere contenuti pubblicitari, al blogger, una figura recentissima ma che sta diventando sempre più popolare, e in molti casi autorevole.

Se il blogger è quello che potremmo definire come un self-made man, una persona che si costruisce la propria professione in modo autonomo, soprattutto grazie alla sua capacità innata di comunicare con gli altri, per intraprendere altri tipi di carriere è invece necessaria una preparazione specifica. Non a caso esistono moltissimi corsi, universitari o di formazione, che indirizzano verso professioni quali il responsabile pubbliche relazioni, il responsabile comunicazione ed esperto marketing>, il comunicatore d’impresa e così via. È comunque innegabile che per intraprendere questo tipo di carriere, la formazione specifica serve ma da sola non basta: per essere dei professionisti della comunicazione bisogna saper comunicare, per essere professionisti della comunicazione scritta bisogna saper scrivere, per essere degli esperti delle pubbliche relazioni bisogna sapersi relazionare agli altri e così via. Tutte doti che si possono si perfezionare, ma che non si possono imparare dal nulla.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing strategico

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La consulenza telefonica di Profumeria Italiana

Bassano del Grappa (VI), 1 Marzo 2012- Profumeria Italiana, sito che si occupa di vendita online di prodotti per la cura del corpo e profumi, offre un servizio unico ed innovativo nel settore della vendita online di cosmetici.

Profumeriaitaliana.com è il sito di un’azienda con sede a Bassano del Grappa, che ha creato questo portale per promuovere la vendita profumi online, after shave e creme corpo, offrendo alla propria clientela una scontistica considerevole sui prezzi di listino; lo sconto effettivo per l’utente arriva anche a raggiungere il 30%, rendendo quindi accessibili anche i prodotti di marca notoriamente più cari.

Il sito infatti dispone di prodotti facilmente rintracciabili –grazie al menu per categorie che l’utente trova sulla destra dello schermo- fra le migliori marche del settore cosmetico e di profumeria, tra cui Thierry Mugler, Calvin Klein, Kenzo, Guerlain, Paco Rabanne, Yves Saint Laurent, Clinique, Estée Lauder, Biotherm e Lancome.

La vera innovazione che i gestori del sito propongono riguarda un servizio del tutto originale e mai utilizzato prima d’ora dai comuni portali di online shopping; Profumeria Italiana infatti, avvalendosi della collaborazione con alcuni dermatologi, darà la possibilità agli utenti del sito, di avere una consulenza gratuita telefonica, in modo da indirizzare le scelte dei clienti verso quei prodotti che meglio si adattano alle specifiche necessità della loro pelle; la consulenza gratuita potrà in un secondo momento, anche essere fatta mediante uno strumento informatico che fungerà da ausilio per il dermatologo nell’individuazione di eventuali problematiche della pelle del cliente.

A causa infatti delle attuali condizioni di inquinamento dell’aria e dello stress che accompagna la vita quotidiana delle persone, mai come ora è necessario prendersi cura della propria pelle, proteggendola con le giuste difese che creino –in primo luogo- delle barriere contro i dannosi raggi UV che sono la fonte principale al mondo di radiazioni e che provocano patologie più e meno gravi come tumori della pelle, generazione di radicali liberi, danneggiamento dei bulbi piliferi dei capelli-fino a causare le calvizie.

Proprio per questo, Profumeria Italiana ha scelto di mettere a servizio dei propri clienti dei professionisti della pelle che sanno consigliare il prodotto migliore per ogni tipo di pelle.

Serena Rigato

Prima Posizione srl- togliere stopbadware

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Vinitaly 2012: celebrazione del vino italiano nel mondo

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  • 29 Febbraio 2012

Il buon vino fa parte della cultura italiana, così come altre specialità gastronomiche quali la pizza napoletana, la pasta ed il caffè. Se è vero che la globalizzazione ha inizialmente fortemente contribuito a spingere l’industria del vino Italiano, portando contatti ed acquirenti alle industrie vinicole, è altrettanto vero che la diffusione della cultura del vino nel mondo, ha moltiplicato il numero di produttori stranieri che si affacciano al mondo dei vitigni e sono moltissimi quelli che per informarsi scelgono le fiere specializzate e gli eventi nel nostro Paese.

Uno dei maggiori eventi del settore vinicolo è il Vinitaly a Verona, un evento che da oltre quarant’anni, con cadenza annuale, si svolge nella città scaligera. Risalgono infatti al settembre 1967 le “Giornate del Vino italiano”, svolte presso il Palazzo della Gran Guardia, nel cuore pulsante di Verona; questo fu il primo capitolo dell’appuntamento professionale col vino italiano, che dal 1971 assumerà il titolo attualmente conosciuto e cioè, appunto, Vinitaly.

Dopo i successi delle prime edizioni, dato che la celebrazione del Vino italiano dimostrava raccogliere un numero sempre maggiore di visitatori, il Vinitaly si andò arricchendo di ospiti, iniziative e meeting prestigiosi; il 1998 è invece l’anno dell’internazionalizzazione della manifestazione fieristica, che sbarca infatti nel mercato economicamente più emergente dell’epoca e cioè in quello cinese, al China Wine di Shangai –la manifestazione più importante di tutta la Cina per il settore vinicolo.

Da qui fino al Vinitaly 2012, in programma il mese prossimo, la storia della manifestazione si è andata arricchendo anche di partecipazioni ad altri importanti eventi internazionali, quali il Vinitaly Tour in USA, nel quale Veronafiere ha toccato tappe importanti quali San Francisco, Chicago e Miami ed la partecipazione all’Italian Food and Wine Show di Mumbay.

Il 2006 in particolare è l’anno del consolidamento della “rete”di eventi Vinitaly organizzati da Veronafiere nel mondo: prima in novembre con il Vinitaly Japan di Tokio, , poi con la prima edizione a marchio Vinitaly in India (a Mumbay e New Delhi) e con la terza in Russia con la new entry di San Pietroburgo insieme alla già visitata Mosca, finendo poi con il Vinitaly USA Tour (a Chicago, Los Angeles e Las Vegas) e il Vinitaly China a Shanghai.

L’edizione 2012 dell’evento si svolgerà da domenica 25 a mercoledì 28 Marzo e, potenzialmente, si prepara ad accogliere un consistente numero di visitatori provenienti dall’estero :nell’edizione 2011 gli operatori dell’UE rappresentavano una percentuale di poco superiore alla metà delle visite registrate, mentre il resto proveniva principalmente dal Nord America, resto d’Europa, Asia dell’Est e Sud-Centro America. Per l’edizione di quest’anno ci si attende quindi anche un buon numero di prenotazioni per gli hotel nelle vicinanze della fiera Vinitaly o nelle immediate vicinanze di Verona.

Tra i produttori stranieri che esporranno all’edizione di quest’anno, le maggiori presenze si registrano certamente per i produttori francesi (34), seguite dalle presenza di cantine americane (6), spagnole (5), argentine (4) e australiane (3). Fra le regioni italiane invece quella che registra il maggior numero di produttori presenti all’evento è la Toscana (con 803 produttori), seguita al secondo posto dal Piemonte (575) e dal Veneto (496).

Articolo a cura di Serena Rigato

Prima Posizione Srl- comunicazione pubblicità

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Il settore delle coperture e delle protezioni solari in mostra a Stoccarda

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  • 28 Febbraio 2012

Ha aperto i battenti oggi, 28 febbraio 2012, R+T, la fiera più importante in Europa nel settore delle coperture solari che si svolge a Stoccarda.

La fiera R+T, dal 28 febbraio al 3 marzo a Stoccarda, è un evento di riferimento per quanto riguarda il settore dei tendaggi e tende da sole, delle coperture e schermature solari e delle chiusure tecniche oscuranti. L’edizione del 2012, appena iniziata, porterà nei quartieri fieristici della città tedesca circa 800 espositori provenienti da tutto il mondo, a creare un terreno d’incontro tra domanda e offerta, produttori, distributori e compratori. Una vetrina ampia e prestigiosa, che permette a tutti coloro che partecipano in veste di espositori di presentare i propri prodotti e le proprie novità ad una platea competente e vasta, e ai visitatori di trovare un’offerta quanto mai ampia e variegata.

Non a caso la R+T di Stoccarda è annoverata tra le più importanti fiere del settore, e ogni edizione attira visitatori e professionisti da tutta Europa, e non solo. La fiera, che si svolge con cadenza triennale, torna nei quartieri fieristici della città tedesca per la sua diciannovesima edizione, e si prepara anche quest’anno ad accogliere migliaia di visitatori: durante l’edizione del 2009 sono arrivati a Stoccarda quasi 54.000 visitatori provenienti in gran parte dalla Germania (il 52% del totale), ma anche dal resto del mondo, soprattutto dalla Francia, dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Spagna e dall’Olanda. Visti i numeri della scorsa edizione, la prima ad essersi svolta nei modernissimi quartieri fieristici nei pressi dell’aeroporto di Stoccarda, le attese sono molto alte anche per l’edizione del 2012.

Vari i settori presenti, a rappresentare nel modo più completo ed esauriente possibile il vasto e variegato mondo delle protezioni solari: dalle tapparelle alle tende da sole, dalle tende alla veneziana ai sistemi di protezione per interni, dai tessuti per tende alle persiane, dalle porte alle finestre, dai dispositivi di sicurezza elettrici alle griglie, tutti i prodotti facenti parte del settore troveranno spazio su una superficie espositiva di circa 100.000 m². Una cinque giorni dedicata alle innovazioni del settore, con un occhio di riguardo all’hi-tech e a tutte quelle novità che possono contribuire all’efficienza, al comfort e alla sicurezza degli edifici.

Ricco come al solito il programma degli eventi in programma, a cominciare dall’ES-SO Workshop, che avrà luogo il secondo giorno della fiera. L’interessante workshop dedicato alla protezione solare e all’efficienza energetica si comporrà di lezioni – tenute in lingua inglese – sulle opportunità e le sfide che deve affrontare l’industria delle protezioni solari, e si focalizzerà soprattutto sulla questione dell’efficienza energetica. Si svolgerà invece il 1 marzo, terzo giorno della fiera, l’evento dedicato agli architetti e ai progettisti dal titolo “L’arte di progettare – Forum sull’architettura e sulla pianificazione integrata”, che vedrà la partecipazione di importanti nomi del settore, e si concentrerà soprattutto sugli attuali trend nel campo delle facciate degli edifici. Da segnalare, lo stesso giorno, il seminario dedicato alle stampanti digitali e, il due marzo, il forum BVT sulle porte.

Un calendario di eventi ricco e variegato, che unito all’ampia offerta espositiva fa della fiera R+T di Stoccarda il punto di riferimento per tutte le aziende e i professionisti del settore dei tessuti per tende da sole e delle coperture solari in generale.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – migliorare le vendite

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Figure professionali nel mondo della consulenza

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  • 28 Febbraio 2012

La categoria dei consulenti comprende molte diverse sottocategorie di professionisti, dai consulenti del lavoro ai consulenti d’immagine.

Lo dice la parola stessa: un consulente è una persona, un professionista, in grado di darci dei consigli e di indirizzarci verso la decisione più giusta da prendere. Esistono, naturalmente, molti tipi di consulenti, quasi quante sono le sfere e gli ambiti nei quali si può richiedere, appunto, una consulenza o un consiglio. Dal consulente d’immagine a quello pubblicitario, passando per il consulente del lavoro, i professionisti della consulenza operano in svariati settori, dalla comunicazione marketing al diritto del lavoro, e con diverse finalità.

Scandagliare in modo esauriente il mondo della consulenza, elencando tutti i tipi di consulenti, non sarebbe ovviamente possibile in poche righe, ma possiamo comunque provare a citare alcune delle figure professionali più conosciute e richieste, spiegandone le funzioni e accennando al percorso formativo che devono intraprendere.

Cominciamo dal consulente immagine, ossia colui che si occupa di studiare e mettere a punto l’immagine di personaggi pubblici, famosi o comunque di persone che rivestono un ruolo di un certo rilievo e che hanno bisogno di comunicare anche tramite l’aspetto esteriore. Il consulente d’immagine si occupa di consigliare il proprio cliente in merito all’abbigliamento, al look in generale, ma anche al modo di muoversi e di presentarsi agli altri. L’esperienza diretta, in questo settore, è fondamentale: per diventare consulenti di immagine è necessario fare molta pratica presso atelier o case di moda, per esempio, pratica che può essere accompagnata da una formazione specifica: esistono vari corsi, master e scuole d’immagine, ma l’esperienza rimane comunque fondamentale. Esiste anche la figura del consulente d’immagine aziendale, che si occupa di curare l’immagine e la comunicazione visiva di un’azienda e di un negozio. In questo caso, il consulente d’immagine può coincidere con un’agenzia pubblicitaria e si occuperà, tra le altre cose, della scelta del brand, degli slogan, delle vetrine dei negozi e così via.

Altra tipologia di consulenti molto richiesta è quella del consulente pubblicitario. Questa figura professionale non si discosta di molto da quella del consulente d’immagine aziendale, in quanto anche il consulente pubblicitario si occupa di consigliare ad un’azienda sua cliente le forme pubblicitarie più adatte. I consulenti pubblicitari hanno però delle funzioni specifiche: possono agire in modo dipendente o nell’ambito di strutture specifiche (agenzie di marketing, per esempio), e lavorano nell’ambito della consulenza di marketing, della comunicazione pubblicitaria e delle pubbliche relazioni in virtù di una preparazione e di una formazione specifica, che si può acquisire tramite un percorso universitario specifico (corsi di laurea in comunicazione e marketing) o frequentando dei corsi professionalizzanti.

Anche il consulente del lavoro è una figura molto utile, se non indispensabile. Si tratta di un professionista dell’area giuridica-economica che si occupa di fornire consulenza alle imprese per quanto riguarda la gestione delle risorse umane o lo sviluppo dei processi economici aziendali. Per intraprendere questa professione è necessario svolgere due anni di praticantato, dopo i quali sarà possibile sostenere l’esame di stato. Il praticantato può essere svolto dall’aspirante consulente presso lo studio di un consulente del lavoro già abilitato, ma anche presso lo studio di un avvocato o un commercialista.

Consulente d’immagine, consulente del lavoro e consulente pubblicitario: figure professionali specifiche e diverse tra di loro, che hanno in comune la capacità di consigliarci sempre nel modo giusto!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – studio di consulenza aziendale

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Informazioni utili sulle assicurazioni degli edifici condominiali

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  • 22 Febbraio 2012

L’assicurazione degli edifici condominiali è una prassi, non obbligatoria, che i condomini possono decidere di sottoscrivere.

Forse non tutti sanno che in Italia la polizza assicurativa degli edifici condominiale non è obbligatoria, e la sua sottoscrizione può essere decisa, a seconda dei casi, o dall’amministratore o dall’assemblea condominiale.

Il primo caso si presenta quando il regolamento di condominio prevede l’obbligo di assicurazione. In questo caso, l’amministratore è tenuto a stipulare il contratto anche senza aver ottenuto, preventivamente, il consenso dagli altri condomini. La situazione cambia qualora nel regolamento condominiale non ci siano accenni all’obbligo di stipulare un’assicurazione condominiale: in questo caso, non essendoci informazioni specifiche in merito, l’amministratore non è tenuto a prendere decisioni a riguardo in modo indipendente ed autonomo, e deve bensì essere autorizzato da una preventiva delibera dell’assemblea prima di poter stipulare il contratto assicurativo.

Qualora l’amministratore venga autorizzato a procedere, senza che però l’assemblea abbia dato un consenso unanime, bisogna tener presente che l’assicurazione potrà riguardare solo le parti comuni del condominio, quelle cioè che vengono usate da tutti e che vengono considerate come proprietà di tutti coloro che abitano in un dato stabile (scale, ascensore e tetto per esempio), mentre non ne faranno parte i beni di proprietà esclusiva dei condomini, ossia i singoli appartamenti e, se ce ne sono, i box macchina. Per far sì che sia possibile stipulare un’assicurazione che comprenda anche le proprietà esclusive, è necessario il consenso unanime dell’assemblea. Tuttavia, i membri dell’assemblea che si siano espressi a favore dell’assicurazione, e che desiderino che anche le proprie proprietà esclusive siano coperte dalla polizza, potranno comunque stipulare un contratto assicurativo che copra, oltre alle proprie proprietà, anche le corrispondenti quote di proprietà comuni. In questo modo, nell’eventualità che abbia luogo un sinistro o un danno condominiale, i condomini che avranno deciso di stipulare la polizza saranno risarciti dalle agenzie assicurative, mentre coloro che non avranno optato per la stipula dell’assicurazione dovranno rispondere o subire personalmente il danno.

Per quanto riguarda la ripartizione delle spese derivanti dalla stipula dell’assicurazione condominiale, ogni condomino che si sarà espresso a favore della polizza pagherà parte dei costi. La ripartizione viene fatta in modo proporzionale, in base alle quote millesimali di comproprietà. Può capitare però che a certi condomini venga richiesto di contribuire in modo più sostanzioso: è questo il caso, per esempio, di coloro che esercitano, all’interno del condominio, una professione o un’attività che potrebbe aumentare il rischio di sinistro.

Uno dei tipi di assicurazione per condomini più diffusi è la polizza globale fabbricati, che ha la caratteristica di fornire al proprietario di un fabbricato sia delle garanzie dirette (per coprire i danni provocati al condominio stesso), che delle garanzie di responsabilità civile (che coprono i danni arrecati a terzi, le lesioni personali e i danneggiamenti arrecati ad animali o cose).

L’assicurazione di edifici condominiali è sicuramente una pratica utilissima, anzi indispensabile per evitare discussioni e liti condominiali causate, per esempio, dal danneggiamento delle parti comuni, e per tutelare i singoli condomini in caso di danni e sinistri. Sia che il regolamento preveda la stipula di una polizza, sia che non ci siano riferimenti in merito, la sottoscrizione di un contratto assicurativo presso una delle compagnie preposte è comunque un passo importante che, anche se la legge italiana non ne prevede l’obbligo, ogni condominio dovrebbe pensare di compiere.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – notizie web

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La sorveglianza degli immobili e la figura della Guardia Particolare Giurata

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  • 22 Febbraio 2012

In ambito di tutele di beni immobili, spesso e volentieri gli Italiani si affidano ad aziende specializzate nella produzione e installazione dei sistemi di allarme; attualmente sul mercato sono facilmente reperibili alcuni fra i più comuni sistemi di allarme ovvero antifurti senza fili, cablati o antifurti misti.
A volte però per tutelare gli immobili di nostra proprietà dei sistemi antifurto per la nostra azienda non bastano; in alcuni casi e purtroppo, per alcune zone precise del nostro Paese, i cittadini e gli imprenditori richiedono una maggiore presenza sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine poiché a causa di incrementi demografici, immigrazione non controllata ed insediamenti abusivi, la situazione diventa intollerabile.
Di sovente la risposta dell’Autorità di Pubblica Sicurezza è la stessa, ovvero che non è possibile integrare le ronde dei poliziotti di servizio, poiché mancano i fondi per farlo ed è per questo che i privati che ne hanno la possibilità, scelgono di aggiungere una piccola tutela a guardia delle loro proprietà. Tale tutela si manifesta spesso sotto forma di illuminazione massiccia, recinzioni a prova di intruso e mini telecamere da esterno nel caso degli immobili industriali e commerciali, in modo da scoraggiare l’intrusione di ladruncoli poco esperti, mentre i privati spesso scelgono a protezione delle proprie abitazioni cani da guardia, telecamere, infrarossi e siepi fitte ed alte che non permettono ai curiosi di studiare la casa.
Per quanto riguarda la protezioni di immobili commerciali o industriali, in occasioni di particolare importanza, le aziende e le società richiedono la presenza di guardia giurate o di un team di guardie giurate; queste figure professionali, sono cittadini comuni che possiedono però i requisiti necessari al rilascio di un titolo di polizia e che quindi sono autorizzati dallo Stato ai sensi dell’art. 133 del TULPS a prestare un servizio di tutela sia di beni mobili ed immobili che di privati e di enti.
La guardia particolare giurata non può, nell’esercizio delle sue funzioni, tutelare le persone, per le quali è prevista la prerogativa esclusiva dell’Autorità di Pubblica Sicurezza; difficilmente lavorano direttamente presso i privati o le aziende, dato che sono quasi sempre dipendenti diretti di un istituto di vigilanza privata. Queste figure professionali sono uno strumento ideale per chi è alla ricerca di un sistema di sorveglianza efficiente e puntuale, dato che questi “incaricati di pubblico servizio” sono sottoposti ad un rinnovo biennale della licenza, che garantisce quindi un costante monitoraggio dei loro requisiti psicofisici e attitudinali, nonché legali e in virtù del fatto che, grazie alla concessione di “porto di pistola” per difesa personale, sono in grado di scoraggiare buona parte dei malintenzionati.
Da qualche anno si reclama però una riforma nel settore delle vigilanza privata, a causa delle condizioni in cui si trovano ad operare attualmente le guardie giurate; negli ultimi anni infatti numerosi sono stati i giudizi contro le GPG poiché è loro compito stendere verbali in relazione al servizio che svolgono, ma questi, allo stato attuale delle cose, fanno fede in giudizio “fino a prova contraria” e non fino a “querela di falso” come avviene invece per gli agenti di polizia giudiziaria.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- ricerca clienti

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Expo Edilizia 2012, appuntamento con l’edilizia e l’architettura italiana

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  • 21 Febbraio 2012

Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, la presentazione della quinta edizione di Expo Edilizia, fiera professionale dell’edilizia e dell’architettura in programma alla Nuova Fiera di Roma dal 22 al 25 Marzo 2012.
La prestigiosa fiera è un appuntamento importantissimo per il settore delle costruzioni del Centro e Sud Italia, una vetrina sulle novità dell’edilizia e dell’architettura a livello mondiale, rappresentate nelle diverse aree tematiche: elementi strutturali, serramenti e chiusure, pavimenti e rivestimenti, attrezzature e macchine, decori e colori, arredo urbano, impianti ed energie rinnovabili, informatica e servizi e sicurezza.
L’evento, spinto da una massiccia azione di comunicazione, conta 785.423 utenti unici nel sito www.expo-edilizia.it, 260.000 professionisti raggiunti periodicamente da newsletter e partner internazionali quali la Camera di Commercio Italo Orientale, la Camera di Commercio Ellenica di Salonicco, la Camera di Commercio Italiana in Egitto, lo Ahmad Yabroudi Est. International Conference and Exhibition Services, la Camera di Commercio Italo – serba di Valjevo; partner importanti quindi per aprire nuove opportunità di business per le aziende che si occupano di videosorveglianza, le compagnie costruttrici e quelle di servizi per l’edilizia nelle aree del Mediterraneo.
Nell’edizione del 2010 Expo Edilizia ha raccolto 46.160 visitatori reali, di cui il 29.9% erano imprese di costruzione, il 29.1% erano rivenditori e grossisti, il 20.6% erano imprese di costruzione, il 18.1% di imprese di installazione e applicazione ed il 2.3% altro, per un totale di 57% di visitatori dal centro, 36% dal Sud e 7% dal Nord.
Alcuni dei settori che si attendono più interessanti sono quello della sicurezza, per il quale si prevede la partecipazione di alcuni dei più grandi istituti di videosorveglianza professionale e aziende del settore, e quello degli impianti e energie rinnovabili; nel primo caso, verranno presentati dispositivi di protezione individuale, igiene personale e collettiva, segnaletica di sicurezza, telecamere videosorveglianza wireless e per la prevenzione di intrusioni e furti, prodotti, sistemi e apparecchiature per la protezione contro i rischi chimici biologici e ambientali, prodotti e sistemi antincendi. Per quanto riguarda invece gli impianti e le energie rinnovabili saranno presenti a Roma ditte di impianti, sistemi e pannelli solari termici, fotovoltaici, impianti termoidraulici e idrici.
La manifestazione fieristica è stata concepita anche come momento di riflessione sullo stato del comparto delle costruzioni alla luce dell’attuale periodo di crisi economica; alla presentazione di Expo Edilizia 2012 infatti sono stati presentati i risultati dell’indagine commissionata da ROS, società partecipata da Fiera Roma e Senaf, su un campione di 301 imprese edili italiane. Allo stato dei dati ottenuti dal sondaggio, si evince che il 59.5% delle imprese interpellate ha registrato una calo del fatturato nel 2011 ed il 59.8% ne prevede un ulteriore calo nel prossimo anno.
Il 2012 appare quindi un anno decisivo per il settore dell’edilizia in Italia e molti costruttori individuano nella Green Energy la chiave di svolta per sbloccare l’economia; tale convinzione è stata confermata anche dal fatto che la qualificazione energetica degli edifici sia diventata obbligatoria, aprendo quindi la strada per una serie di operazioni di riqualificazione energetica dei vecchi edifici, dalle classi più basse, e per le costruzioni nuove ecologiche.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- guida ai motori

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Fatturazione elettronica e innovazione nel business italiano

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  • 20 Febbraio 2012

La gestione di un’azienda in Italia, e nello specifico in questo momento storico-politico non è cosa facile.
In un periodo di instabilità politica come quello in cui stiamo vivendo, le scelte commerciali e l’andamento del fatturato delle aziende non è più legato esclusivamente alla gestione di un’azienda in senso stretto o per meglio dire, non sono più legate esclusivamente alla gestione dell’azienda nel modo in cui normalmente siamo abituati ad intenderlo.
In un mercato decisamente influenzato dalle sorti politiche di alcuni stati e dalle prossime decisioni in materia fiscale, sia a livello nazionale che europeo, i business plan, le strategie di loyalty marketing e altri processi di business non possono che risultare viziati. Proprio per facilitare ai liberi professionisti, ai lavoratori autonomi e alle piccole e medie aziende la fase della fatturazione, è stato creato qualche mese fa un software open source per la fatturazione elettronica.
Fattura24 è il nome di questo software innovativo, pensato come strumento funzionale e tecnologico per dare un aiuto ai lavoratori autonomi ed alle aziende, in modo da poter tenere sempre sotto controllo i tributi in scadenza e da poter emettere sempre un preventivo o una fattura; nello specifico F24 dispone di funzioni per creare preventivi, fare rapporti, prima nota e fatture eleganti, esegue autonomamente il backup dei documenti, che sono sempre disponibili online e rende poi disponibile tutta la documentazione anche in assenza di un computer dato che richiede semplicemente una connessione internet.
Sulla carta quindi F24 si presenta come un valido aiuto ai sistemi di controllo di qualsiasi piccola azienda, ma il primo sondaggio effettuato dall’azienda produttrice, la Fattura24 Srl, ha prodotto feedback non proprio eccellenti: da un sondaggio condotto su 10.000 Partite IVA italiane fra agosto e dicembre 2011, volto a verificare la predisposizione all’innovazione da parte dei professionisti e da parte delle piccole imprese all’utilizzo dei servizi online di fatturazione elettronica e condivisione di documenti, è emerso che il 79% degli intervistati gestisce i documenti contabili dal proprio PC, ma che nel 44% dei casi lo fa attraverso pacchetti Office preinstallati. Infatti il 35% non utilizza strumenti contabili appositi e solo l’1% si dimostra all’avanguardia e utilizza il web come software fatturazione.
Un risultato questo che appare decisamente estemporaneo rispetto a quella che è la predisposizione degli italiani nei confronti delle innovazioni tecnologiche portate da internet e dalle tecnologie mobile; dal punto di vista strettamente contabile infatti il nostro Paese appare quindi arretrato rispetto alle altre nazioni: buona parte del campione intervistato per l’indagine ha infatti dichiarato di consegnare ancora a mano la documentazione al proprio commercialista, il 40% utilizza le e-mail mentre il 13% consegna i documenti via fax; modesto anche l’utilizzo del sistema PEC, con un 54% degli intervistati che dichiara addirittura che non serva per inviare/ricevere fatture.
I dati positivi se non altro arrivano dalle risposte degli intervistati, riguardo al futuro delle tecnologia web nei servizi di fatturazione: il 47% si dichiara infatti consapevole che questa tipologia di archiviazione/servizio sia il futuro per le aziende ed il 24% è convinto che, una volta chiariti i quesiti sulla sicurezza, la fatturazione elettronica sarà il veicolo per l’innovazione delle Partite IVA italiane.
Serena Rigato
Prima Posizione srl- internet mobile system

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Industrial Gomme Group e BKT: un connubio di successo

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  • 20 Febbraio 2012

Annata positiva per BKT, marchio indiano specializzato nell’Off-Highway (ossia pneumatici per i settori dell’agricoltura, movimento terra, industriale e così via), che ha affidato a Industrial Gomme Group la distribuzione in Italia di pneumatici industriali, OTR e portuali.

Industrial Gomme Group, azienda di Bedizzole (Brescia) specializzata nel campo della movimentazione industriale su gomma, settore in cui vanta un’esperienza ventennale, è stata scelta nel 2011 da BKT per la distribuzione in Italia di gomme pneumatici industriali, OTR e portuali. E proprio il 2011 è stato, per il marchio indiano specializzato nell’Off-Highway, un anno di successo, soprattutto in ambito europeo e italiano: nel 2011 è stato infatti realizzato un importante progetto di comunicazione, reso possibile da ingenti investimenti da parte del team che in Italia è responsabile del marketing e di tutte le attività commerciali per il primo equipaggiamento. Grazie a questo progetto, come messo in luce da Lucia Salmaso, managing director di BKT Europe Srl, è stato possibile rilanciare il logo e il marchio BKT, e comunicare al mercato il valore del brand e le differenze, a livello qualitativo, tra i prodotti offerti da BKT e quelli delle sottomarche che si possono trovare attualmente sul mercato. Come sottolineato da Lucia Salmaso, il valore del prodotto non è mai stato in discussione, ma il progetto di comunicazione portato avanti lo scorso anno è servito per promuovere la qualità degli articoli offerti da BKT.

A testimonianza del valore e della trasparenza dell’azienda, BKT Europe ha commissionato dei test di prodotto ad un laboratorio indipendente, mentre la casa madre Balkrishna Industries Limited ha dato libero accesso ai clienti e alla stampa, che hanno così potuto toccare con mano la qualità dei processi lavorativi e dei macchinari.

Industrial Gomme Group, azienda leader nel settore, è quindi lieta di far parte, in qualità di distributore, di un colosso del settore, un colosso che per tre anni consecutivi ha chiuso a +35-40% e che ha già venduto tutta la produzione del 2012.

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Il marketing delle compagnie telefoniche

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  • 17 Febbraio 2012

Negli ultimi decenni le protagoniste del mercato telefonico mondiale sono state grandi multinazionali, che si sono imposte sui mercati globali, anche in quello Italiano, oltre che grazie a prezzi competitivi, in virtù soprattutto del fatto che sono in grado, grazie alle loro maggiori risorse, di fornire un servizio al cliente più puntuale. Ma accade davvero sempre così?
Le compagnie telefoniche italiane hanno avuto una crescita esponenziale in Italia a partire dagli anni 80, sia come numero, che come potenziamento dei servizi. Per quanto riguarda la telefonia mobile, la prima compagnia in Italia è stata la Sip- fornitrice di soli servizi voce- che negli anni 90 si trasformò in Telecom Italia e fu la protagonista della rivoluzione dell’industria telefonica, in concomitanza con l’espansione di internet, delle videochiamate e della tv on demand. Il monopolio si è poi interrotto quando nel settore si sono introdotte altre azienda come Tiscali e Fastweb.
Se nel caso degli operatori di reti fisse il successo o l’insuccesso deriva principalmente dal servizio offerto, o meglio, dal rapporto fra prezzo e servizio offerto, invece nel caso degli operatori telefonia mobile, il successo delle compagnie deriva principalmente dalla capacità di gestione clienti delle singole aziende; da parecchi anni infatti nel settore della telefonia mobile si registra una sostanziale uniformità nelle offerte proposte ed in molti casi, anche un ranking pressoché uniformato delle tariffe.
Ad esempio, una compagnia telefonica che di recente è stata oggetto di molte critiche da parte della sua clientela, per un paio di episodi, è stata Vodafone; la compagnia inglese è stata dapprima criticata per un tentativo di strategia marketing mal riuscita e successivamente, anche per un grave disservizio nella fornitura della linea mobile.
Il primo polverone alzato contro la compagnia di Newbury è stato causato dall’ultimo Countdown proposto: il Samsung Nexus S a 199 Euro, senza alcun vincolo di contratto; ovviamente l’offerta vantaggiosissima ha attratto un grande numero di utenti che, nelle poche ore in cui l’offerta era valida, si sono affrettati per concludere l’acquisto. L’ottima azione di promozione però è stata vanificata da un grossolano errore di calcolo, sommato ad uno tecnico: in primo luogo Vodafone non si aspettava, per sua stessa ammissione, che la richieste fossero così numerose, ed in secondo luogo non era stato previsto un meccanismo di blocco degli acquisti, una volta esauriti gli 800 pezzi disponibili per l’offerta. Risultato: l’offerta è stata acquistata (e quindi regolarmente pagata con carta di credito) da 1261 persone.
Inutile dire che una corretta strategia aziendale avrebbe evitato a Vodafone di inceppare in un errore così grossolano; nonostante l’azienda abbia assicurato ai 461 clienti che avevano aderito all’offerta dopo l’esaurimento effettivo delle scorte la restituzione della somma oppure la sostituzione con un dispositivo di uguale o maggiore qualità, la figuraccia rimane.
Ciò dimostra come la rispettabilità di una multinazionale, sebbene seria, possa essere messa a rischio da azioni di marketing non studiate ad hoc, oppure, caso ancora peggiore, quando la compagnia –per un certo tempo- non riesca a garantire il segnale telefonico, come è successo (sempre a Vodafone) nei giorni scorsi, nel comune di Cervinara (AV); a causa della neve infatti e del maltempo della settimana scorsa il ripetitore della Vodafone ha improvvisamente smesso di funzionare, telefoni muti quindi per giorni e clienti, giustamente scontenti.
Serena Rigato
Prima Posizione srl- web agency seo

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Tutti gli ultimi prodotti di Pr Rubino

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  • 16 Febbraio 2012

Presentati sul sito internet di Pr Rubino gli ultimi prodotti offerti dall’azienda.
Pr Rubino, azienda di Anzola dell’Emilia (Bologna) specializzata nella lavorazione dei nastri per trasportatori, offre un catalogo prodotti sempre ampio e aggiornato. Visitando il sito internet è possibile conoscere tutte le novità riguardanti i prodotti dell’azienda.

In primo piano, in questo periodo, ci sono vari prodotti, tra i quali Easyopen, le giunzioni in nylon per piccoli diametri che trovano ampie applicazioni soprattutto nel settore alimentare e in quello farmaceutico. Questo tipo di giunzione è conforme alle normative FDA ed è quindi adatto per trasportare materiale di tipo alimentare sia imballato che sfuso.

Pr Rubino ha inoltre ampliato il suo catalogo prodotti con Bleterfood, i nastri alimentari antibatterici caratterizzati da un trattamento particolare chiamato “heavy back coating”. Si tratta di un’impregnazione pesante di poliuretano fatta allo scopo di isolare le tele dalla proliferazione dei batteri. Tali nastri sono conformi alle normative NSF e HACCP e sono particolarmente adatti al settore farmaceutico e alimentare.

Sempre restando nel settore alimentare, non si possono non citare le lastre eterdect poliuretano rilevabile da metal detector. Nella produzione di prodotti alimentari vengono utilizzate delle lastre, e se da queste lastre si distacca del materiale, nel caso in cui vengano utilizzate delle lastre eterdect questo materiale disperso è rilevabile da metal detector fino a frammenti piccolissimi.

Tra gli ultimi prodotti presentati da PR Rubino vengono annoverate anche Easywhale, le guide antisbandamento per piccoli diametri che permettono di tenere in guida i nastri per trasportatori anche al di sotto dei 30 mm di diametro. Queste guide sono particolarmente utili nel mercato delle macchine automatiche.

Concludiamo la carrellata degli ultimi prodotti presentati da Pr Rubino con Sharkdrive, le guide per trasporti sincronizzati che permettono di sincronizzare i trasporti oltre la larghezza di 150 mm della cinghia dentata.

Sul sito internet di Pr Rubino si possono trovare maggiori informazioni su questi e sugli altri prodotti offerti dall’azienda.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – notizie internet

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2012: tempi duri anche per l’industria della Moda

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  • 16 Febbraio 2012

Sembra impossibile ma la crisi economica, che vivrà il suo anno peggiore nel 2012, sembra interesserà anche il mondo della moda. In un periodo infatti in cui ogni settore industriale prepara previsioni e calcoli sugli andamenti attesi del proprio settore, l’ufficio studi della Camera della Moda ha fatto altrettanto e secondo il risultato dell’indagine, l’industria italiana della moda nel 2012 potrebbe chiudere il bilancio con una flessione addirittura del -5.2%.

Un leggero calo era prevedibile, dato quelli molto più preoccupanti degli altri settori dell’industria, ma i dati registrati nel 2011, anno pur sempre difficile per il commercio, avevano fatto meglio sperare. Lo scorso anno infatti il settore aveva chiuso con uno straordinario + 5.5% ed un fatturato di 63.5 miliardi di Euro. Unica nota positiva è che il calo dell’industria della moda non subirà un tracollo così vertiginoso per quanto riguarda il settore export: il calo previsto è “solo” del -3.1%, che porterà il fatturato a 40.5 miliardi.

Conti alla mano, questo arresto repentino della crescita del settore delle moda, provocherà molti disagi e difficoltà ai professionisti del settore ed a tutti quei settori dell’industria che, direttamente o indirettamente, lavorano per fornire i materiali, i tessuti e gli accessori alle grandi case di moda, come ad esempio le aziende di conciatura della pelle, le aziende che trattano i tessuti, i bottonifici e tutte quelle aziende che realizzano accessori per l’industria tessile, le calzature, l’ abbigliamento, pelle e pelletteria.
Il tema della recessione è stato affrontato anche l’altro ieri durante l’incontro per la presentazione della settimana delle moda a Milano che si terrà da mercoledì 22 a martedì 28 Febbraio, a cui erano presenti anche il presidente della Camera della Moda Mario Boselli e Stefano Boeri, assessore alla Cultura e alla Moda. Come sostenuto dallo stesso Boselli «Le aziende del settore, in questo inizio 2012, sono più attrezzate per reagire alla crisi e sono anche più sicure della propria forza sui mercati internazionali. Molto più delicata è naturalmente la situazione delle piccole e medie aziende, parte importantissima del nostro sistema. Anche perché sono le più colpite dal credit crunch».
Proprio per affrontare uniti il periodo di instabilità che l’industria delle moda si accinge e vivere, Boeri e Boselli hanno concordato sul fatto che sia necessaria una collaborazione fra Camera e Comune di Milano per rafforzare la figura di Milano come capitale italiana dell’alta moda. Proprio per questo la settimana della moda, nella quale i trattamenti cuoio si preannunciano protagonisti delle creazioni di molti stilisti, quest’anno verrà ospitata, per la prima volta in assoluto ed a titolo completamente gratuito, in alcune sale del Castello Sforzesco, storico edificio di Milano.
Da mercoledì quindi la città di Milano sarà invasa dal circo mediatico di operatori del settore, giornalisti internazionali, opinion leader, grandi buyer italiani e stranieri che arriveranno in città per ammirare le passerelle di circa 140 collezioni, realizzate ovviamente con materiali di prima qualità, tecniche esclusive di lavorazione delle pelli ecc; proprio per preservare la buona riuscita e il carattere “esclusivo” dell’evento, le sfilate non saranno mai, in nessuno dei sette giorni, aperte al pubblico- come invece avviene per gli eventi della settimana del Design ad aprile.
Una nuova location quindi, un pubblico internazionale esclusivamente del settore ed il supporto del Comune di Milano, per presentare al mondo la moda milanese e l’eccellenza del made in Italy.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- comunicazione marketing

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Incap ha partecipato all’edizione 2012 dell’ISM di Colonia

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  • 16 Febbraio 2012

Si è appena conclusa la fera ISM di Colonia, l’importante salone internazionale dei prodotti dolciari cui Incap ha preso parte.
Incap, azienda operante nel settore della vendita di caramelle e dolciumi, ha presentato i propri prodotti nell’ambito della fiera ISM di Colonia. Un’importante vetrina per l’azienda padovana specializzata nel settore dei dolciumi e delle caramelle gommose, pubblicitarie e personalizzate, una vetrina riconosciuta come tra le più importanti del settore a livello mondiale.

Durante il salone internazione dei prodotti dolciari di Colonia, che si è svolto tra il 29 gennaio e il primo febbraio 2012, Incap ha avuto modo di esporre i propri prodotti e servizi ad un’ampia e prestigiosa platea: circa 35.000 operatori del settore provenienti da 130 paesi diversi hanno infatti preso parte alla fiera in veste di visitatori, con una percentuale di partecipanti esteri che si è attestata attorno al 64%.

L’importanza dell’evento è data anche dal numero di aziende espositrici: circa 1.400 sono state le aziende, provenienti da 65 paesi diversi, che hanno scelto la fiera di Colonia per presentare i propri prodotti, e anche in questo caso la percentuale relativa alle rappresentanze estere è stata molto alta (83% del totale). Il tutto si è svolto su una superficie complessiva di 110.000 m².

L’edizione numero 42 del salone internazionale dei prodotti dolciari di Colonia si è dunque confermata come un evento di riferimento nel panorama delle fiere di settore, un evento cui ha partecipato anche Ilse Aigner, il ministro tedesco dell’alimentazione, agricoltura e tutela del consumatore, il quale ha inaugurato la fiera in presenza di Renier Willem Joseph Nijskens, ambasciatore del Belgio, il paese partner dell’edizione 2012 della fiera.

In questo prestigioso contesto Incap ha avuto modo di presentarsi agli operatori del settore provenienti dall’estero e di esporre i propri prodotti, fra i quali spiccano le caramelle personalizzate, pubblicitarie, turistiche e per farmacie.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – web agency seo

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Anteprima Milano, filo diretto fra aziende e case di moda

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  • 15 Febbraio 2012

Da un paio di giorni ha preso il via la New York fashion week, evento che ogni anno raccoglie giornalisti da tutto il mondo, curiosi e ansiosi di immortalare le nuove creazioni dei maggiori stilisti, le quali detteranno legge per la prossima stagione della moda. La settimana della moda a New York è un evento storico, che raccoglie in media 100.000 visitatori all’anno.

In concomitanza con le recensioni positive che la critica ha espresso per i primi grandi nomi della moda che hanno presentato le loro creazioni per l’autunno/inverno 2012-2013 (Derek Lam, DKNY, Custo Barcelona, Diane von Fustenberg), a Milano si è tenuta la famosa “Anteprima”, rassegna che apre la stagione fieristica della capitale lombarda.

A pochi giorni infatti dalla settimana della moda di Milano (dal 22 al 28 Febbraio) –nonostante le condizioni meteo avverse che hanno innevato Milano – si sono riuniti designer, stilisti, operatori del settore fashion ed i più illustri nomi della moda internazionale per condividere le opinioni e le aspettative per la stagione Primavera Estate 2013.

Buona l’affluenza all’evento, che ha radunato anche più di qualche azienda che si occupa di vendita prodotti chimici specializzata nel trattamento della pelle, o grosse aziende tessili, che hanno così avuto modo di confrontarsi con i grandi nomi della moda; dal confronto è emersa una mutata tendenza delle case di moda nei confronti dell’acquisto delle materie prime, che sembra decisamente in sintonia con quelli che sono i cambiamenti del mercato: la propensione delle grandi griffe è infatti quella di acquistare il quantitativo minimo di prodotti conciari e tessili, in modo da ridurre notevolmente le scorte a magazzino, procedendo quindi agli ordinativi solamente una volta che sia iniziato l’acquisto dei capi da parte del pubblico.

Ciò determina un notevole “cambio di rotta” da parte delle concerie, che si devono ora quindi organizzare in funzione di un metodo lavorativo del tutto diverso; non ci saranno più infatti ordini consistenti da parte delle case di moda -gestibili attraverso una produzione intensiva e continuativa, per un certo periodo, dello stesso tipo di prodotto – ma piccoli volumi di ordini, che dovranno essere realizzati però in tempi più brevi.

Dall’Anteprima di Milano arrivano comunque riscontri positivi per le aziende conciarie italiane, in particolare per quelle della Toscana, che si dimostrano all’altezza delle richieste espresse dall’esigente clientela delle case di moda di lusso; arte nell’uso del pigmento, dei colori per cuoio, dei fissativi, dei leganti proteici per pelle e del trattamento propriamente chimico delle pelli, fanno delle aziende italiane del settore, il partner più ricercato dal settore fashion di alta moda.

Durante l’evento però non ci si è limitati ad affrontare solo le questioni legate alla commercializzazione delle materia prime da un punto di vista tecnico; le case di moda e la aziende si sono confrontate anche su tematiche ambientali ed etiche, condividendo il desiderio di riuscire ad istituire una certificazione che ricopra tutta la filiera dell’industria della moda, in modo da certificare la qualità delle materie prime, i prodotti utilizzati per il trattamento del prodotto e per consentire la tracciabilità di tutte quelle sostanze che vengono utilizzate dall’industria tessile e conciaria per realizzare il prodotto finito.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- agency web site

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Lui L’Espresso fa il tifo per le sue ragazze

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  • 14 Febbraio 2012

Binasco (MI), 14 Febbraio 2012- Lui L’Espresso, azienda italiana che commercializza macchine da caffè, accompagna con orgoglio, in qualità di sponsor ufficiale, la Yamamay Busto Arsizio Volley verso le prossime importanti sfide sui campi italiani ed europei.

Lui L’Espresso, azienda del milanese con alle spalle una storia del caffè che risale al 1856, si occupa di produrre e distribuire caffè completamente italiano, fatto con il sistema integrato Lui L’Espresso; il sistema consiste in una macchinetta caffè e nelle capsule di caffè, entrambe marchiate Lui L’Espresso, che uniscono quindi l’esperienza dei maestri torrefattori di Lui L’Espresso con la tecnologia d’estrazione all’avanguardia delle macchine da caffè dell’azienda.

L’azienda da tempo dimostra il proprio impegno nel sostenere lo sport italiano. E’ infatti sponsor ufficiale della squadra femminile di volley di Busto Arsizio, la Yamamay Busto Arsizio, che milita nella seria A1.

Dopo la vittoria del 29 Gennaio che ha consegnato alle “farfalle” milanesi il titolo di campionesse d’Italia (vittoria per 3 set a 0 contro la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza), la squadra di coach Parisi si prepara infatti questa settimana ad un allenamento fisico importante, in vista del match casalingo di campionato contro, ancora una volta, il Piacenza.

Dopo infatti ben 12 gare in 35 giorni (di cui 11 vittorie e una sola sconfitta), questa settimana la squadra ha potuto concedersi due giornate di pausa e ha ripreso gli allenamenti in palestra e sul campo oggi; il calendario degli impegni della squadra supportata da Lui L’Espresso si preannuncia nuovamente infuocato dato che le farfalle, dopo la partita del 19 contro Piacenza, dovranno affrontare l’andata di Challenge Round di Cev Cup contro le tedesche dello Schweriner; il 26 invece saranno impegnate nuovamente in campionato contro il Novara e martedì 28 saranno ospiti a Schwerin per il ritorno di Cev Cup.

Già finiti quindi i giorni di riposo per la squadra sponsorizzata da Lui L’Espresso, che dopo i preziosi 3 punti che tenterà di strappare al Piacenza domenica, punterà di nuovo le energie sul trofeo europeo. Lui L’Espresso fa il tifo quindi per la squadra che, nonostante abbia già raggiunto la vetta della classifica di campionato, dimostra di essere pronta a lottare anche per i quarti di finale del titolo europeo.

Serena Rigato

Prima Posizione Srl- acquisire clienti

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Tradizioni secolari: la produzione di confetti a Sulmona

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  • 14 Febbraio 2012

Da secoli ormai la cittadina di Sulmona ha legato il proprio nome alla produzione di confetti, attività per cui è conosciuta nel mondo.

La produzione e vendita confetti Sulmona, cittadina abruzzese di poco più di 25.000 abitanti, è famosa anche oltre i confini nazionali e vanta una lunga tradizione. Chi non ha mai sentito parlare dei famosissimi confetti di Sulmona, delle vere leccornie, superiori per qualità a qualsiasi altro tipo di confetto? Non tutti conoscono però la storia dei confetti di Sulmona, e come mai siano diventati così popolari e amati. Ecco dunque un breve excursus su questa piccola, ma importante, specialità italiana.

Le prime testimonianze relative alla produzione di confetti a Sulmona risalgono addirittura al XV secolo: i documenti più antichi giunti a noi che parlano di questa attività – e che sono tutt’ora conservati negli archivi comunali della città – recano infatti la data del 1492-1493. Sappiamo, inoltre, che nel XV secolo nel Monastero di Santa Chiara di Sulmona si usavano confetti legati con fili si seta per realizzare vari oggetti decorativi, come fiori e grappoli.

Il legame tra la città di Sulmona e la produzione e degustazione confetti è dunque molto antico, e se questa attività è riuscita a passare indenne attraverso i secoli giungendo fino a noi, lo si deve soprattutto alla famiglie di artigiani che nei secoli si sono tramandati, di generazione in generazione, l’autentica ricetta dei confetti di Sulmona. Una delle caratteristiche fondamentali di questi dolcetti, caratteristica che li contraddistingue tutt’ora, è proprio il tipo di lavorazione, che si attiene alle antiche tecniche tramandate nei secoli. Un confetto di Sulmona sarà inoltre sempre caratterizzato da ingredienti precisi e di elevata qualità, quali le mandorle: i confettieri della città usano esclusivamente mandole intere d’Avola, che vengono poi ricoperte di vari strati di zucchero sovrapposti per bagnature successive. È grazie a questi e a altri segreti che i confetti di Sulmona risultano così buoni – e così belli – ed è seguendo questa antica ricetta che i produttori continuano a realizzare un prodotto di qualità esportabile anche all’estero. Pur restando fedeli alla ricetta originaria, i confettieri di Sulmona hanno dimostrato si saper stare al passo con i tempi e di saper proporre sempre nuove, invitanti novità, come nel caso della vendita confetti Sulmona online o della produzione di confetti colorati o aromatizzati, adatti a tutte le più diverse occasioni e ricorrenze.

La produzione di confetti è dunque un’attività importantissima per la cittadina abruzzese, e un’ulteriore testimonianza di ciò è data dal Museo dell’arte e della tecnologia confettiera che sorge in città, all’interno dello stabilimento confettifero Pelino. Il museo, conosciuto anche come Museo dei confetti, è il luogo ideale per chi volesse fare un viaggio nella tradizione e nella storia dei confetti di Sulmona. Sui due piani del museo trovano infatti spazio premi vinti, brevetti e diplomi, confezioni di confetti, macchinari usati per la produzione industriale dei confetti dal XIX secolo (ossia dalla fondazione dello stabilimento) ai giorni nostri, una collezione di antiche bomboniere, la ricostruzione di un laboratorio per la produzione di confetti del Settecento e vari altri oggetti legati a questa particolare attività. Il tutto è corredato da stampe, documenti e tavole esplicative che illustrano ai visitatori la storia e l’importanza della produzione di confetti per la città di Sulmona.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – spedizione email

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Il decaffeinato contro le malattie degenerative del sistema nervoso

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  • 13 Febbraio 2012

La caffeina o teina è una sostanza alcaloide contenuta in alcune bevande e alimenti, come ad esempio i the, gli infusi, la cioccolata ed il caffè; precisamente la quantità di caffeina presente nei chicchi di caffè oscilla fra una percentuale del 1.5% al 2% mentre nelle foglie di the arriva anche al 5%.
L’azione principale della caffeina, nonché quella più conosciuta, è la sua capacità eccitante nei confronti del sistema nervoso e proprio per questo motivo la sua assunzione deve essere controllata in alcune categorie di soggetti, quali ad esempio gli insonni, i cardiopatici ed i bambini.
La scoperta rivoluzionaria che si è fatta in materia di proprietà del caffè è invece del tutto innovativa e destinata a segnare una svolta nel campo della medicina mondiale. Infatti secondo quanto emerso da una ricerca della Mount Sinai School of Medicine di New York l’assunzione regolare di caffè decaffeinato aiuterebbe a prevenire malattie degenerative del sistema nervoso.
Lo studio, eseguito su cavie da laboratorio affette da diabete di tipo 2, ha dimostrato che dopo cinque mesi di normale nutrizione affiancata alla somministrazione di caffè decaffeinato, il cervello dei topi riusciva a metabolizzare in maniera più efficace il glucosio; questa scoperta potrebbe quindi rivalutare l’assunzione di macinatidi questo tipo.
E’ proprio dalla scarsa e poco efficiente utilizzazione del glucosio che spesso si creano, in soggetti affetti da diabete di tipo 2, dei problemi neuro-cognitivi, quali ad esempio la demenza o altre patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Questa scoperta quindi, condotta sotto la direzione di Giulio Maria Pasinetti, docente di Neurologia e Psichiatria al Mount Sinai, si dimostra quindi un primo passo nella lotta contro le malattie neurodegenerative e come sostiene il Dr. Pasinetti stesso, i benefici del caffè decaffeinato sono stati per la prima volta provati scientificamente anche per quanto riguarda il declino cognitivo causato dal diabete di tipo 2 e per contrastare l’invecchiamento.
E’ il caso quindi anche per gli affezionati del classico espresso, di considerare la miscela caffè decaffeinato come non solo una valida alternativa al caffè tradizionale (è dimostrato che il diverso contenuto di caffeina non ne altera sensibilmente il gusto), ma anche un valido aiuto contro le patologie degenerative del sistema nervoso.
Ma come bevono il caffè gli italiani? Nonostante i dati Istat rilasciati a inizio anno rivelino che a gennaio c’è stato un aumento dei prezzi dei generi alimentari dello 0.8% su base mensile e del 4.2% su base annua, quello che sembra non sentire la crisi è la voglia di acquistare, per sé o per i propri cari, dei piccoli elettrodomestici da cucina, in testa ai quali vi è appunto la macchina da caffè elettrica; attualmente sul mercato ve ne sono diversi modelli disponibili, da quelle delle marche più note, che puntano su testimonial d’eccezione a quelle meno conosciute ed economiche. La maggior parte delle persone sembra preferire le macchine a cialde, perché garantiscono un caffè di buona qualità e soprattutto sono estremamente comode anche per chi di caffè ne beve pochi ma non vuole rinunciare alla qualità ed alla praticità del monodose. Per chi sceglie le capsule poi vi è un altro vantaggio e cioè quello di poter acquistare piccole quantità di cialde contenenti anche miscele diverse, come ad esempio quelle appunto di decaffeinato o di caffè aromatizzato.

Serena Rigato
Prima Posizione srl- guida ottimizzazione motori

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North Star Group: professionalità ed esperienza nel campo delle investigazioni

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  • 13 Febbraio 2012

Procede anche quest’anno l’impegno di North Star Group nel campo delle investigazioni e del risk & security management. Da sottolineare, in particolare, l’opera di North Star Group nel settore delle investigazioni informatiche, che dimostra come l’agenzia investigativa sia in grado di tenersi al passo coi tempi e di offrire ai suoi clienti soluzioni ottimali e per tutte le esigenze.
North Star Group è un’agenzia investigativa con sede a Sandrigo (VI). Nasce nel 2008 e si affaccia sul mercato come partner di fiducia di aziende multinazionali, enti non governativi, imprese e privati.

North Star Group offre soluzioni investigative attagliate alle esigenze del cliente ed atte a garantire elevatissimi standard qualitativi.

Grazie alla vasta esperienza maturata dai nostri operatori sia in campo nazionale sia internazionale e a una vasta rete di collaboratoti e referenti, North Star Group è in grado di fornire risposte efficaci e rapide in qualsiasi contesto operativo.

North Star Group mette a disposizione del cliente un’amplissima gamma di servizi investigativi, che comprendono indagini penali e commerciali e report informativi con lo scopo di fornire dati accurati per la gestione del proprio business, indagini aziendali riguardanti dipendenti e collaboratori per valutarne la loro affidabilità e fedeltà e indagini private che per la loro natura riservata o attinenti ad eventi di particolare delicatezza, devono essere affrontati con assoluta discrezione e professionalità.

Rilevante è anche il ruolo ricoperto dalla divisione forense, specializzata in tutte le tipologie di
investigazioni informatiche che richiedono il recupero e l’analisi di dati archiviati o eventualmente cancellati da supporti di memorizzazione. North Star Group, infatti, è in grado di individuare ed acquisire prove digitali utilizzabili a livello civile e panale, come e-mail, immagini, documenti, sms, mms, etc., nonché recuperare dati da qualsiasi supporto informatico a seguito di una cancellazione, guasto o manomissione.

Devi avere il miglior partner al tuo fianco per far fronte ai continui cambiamenti ed alle nuove insidie che il mercato globale nasconde.

Prima Posizione Srl – programmi di affiliazione

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Le offerte di Tuttocartoleria per questo mese

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  • 10 Febbraio 2012

Anche questo mese, visitando il sito di Tuttocartoleria, è possibile approfittare di interessanti offerte.
Tuttocartoleria, sito specializzato nella vendita di articoli cartoleria, propone per questo mese numerose offerte. Nella homepage del sito si possono visionare le promozioni, che riguardano in particolare le cartelline trasparenti e colorate in PVC. Per approfittare dell’offerta basta cliccare sul prodotto che di desidera acquistare e seguire passo passo le indicazioni per effettuare l’acquisto direttamente online.

Tuttocartoleria rappresenta l’innovazione nel campo della vendita di articoli di cartoleria e per l’ufficio, innovazione che fa rima anche con risparmio per gli acquirenti: Tuttocartoleria si distingue infatti da altri siti simili perché i prodotti acquistabili su questo sito internet vengono venduti direttamente dal produttore al consumatore, senza intermediazioni. Questo si traduce, ovviamente, in un risparmio per il consumatore finale, che può acquistare i prodotti che gli servono con la consapevolezza di risparmiare e potendo scegliere tra una vasta gamma di prodotti. Il catalogo prodotti di Tuttocartoleria include articoli gestire l’archivio dell’ufficio (scatole, cartelline, buste trasparenti e colorate in PVC, cartelle ad anelli), per l’organizzazione del materiale (cartelline con molla o con pressino, buste con profilo forato), prodotti specifici per la gestione dell’ufficio (ricambi per organizer, materiale per rilegare le presentazioni, rubriche, complementi d’arredo vari), oggettistica promozionale per promuovere la propria attività, ufficio o ristorante (porta-menù, portabollo) e oggetti utili per l’organizzazione di convegni e congressi.

Altro punto di forza di Tuttocartoleria è l’attenzione alla scelta dei materiali, che viene effettuata sia in base a criteri estetici, che per ragioni pratiche: la nuova collezioni comprende infatti colori moda (pastello, tinta stoffa e jeans) e colori e materiali ecologici adatti anche ai bambini.

Per visionare tutte le offerte di questo mese di Tuttocartoleria, e per conoscere anche gli altri prodotti facenti parte del catalogo dell’azienda, basta visitare il sito e dare un’occhiata alle varie sezioni di cui si compone.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – promozione internazionale

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Rokolectiv a Bucarest dal 19 al 22 aprile 2012

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  • 8 Febbraio 2012

Amanti della musica elettronica a rapporto! Tra il 19 e il 22 aprile la città di Bucarest ospiterà la nuova edizione di Rokolectiv.

La primavera di Bucarest è all’insegna della musica, in particolare della musica elettronica. Come ormai da qualche anno a questa parte, infatti, anche nel 2012 la capitale rumena ospiterà Rokolectiv, il festival di arte e musica elettronica che trasforma la città in una meta ambita da tutti gli amanti di queste particolari forme artistiche ed espressive e che soggiornano per qualche giorno in appartamenti Bucarest per godersi appieno l’evento.

Si tratta certamente di uno degli eventi più attesi della città, un evento che catalizza a Bucarest nidiate di giovani (ma non solo) appassionati di musica e desiderosi di vivere un’esperienza davvero unica in una città che ha molto da offrire ma che probabilmente non è ancora popolarissima come meta vacanze. Rokolectiv, che si svolgerà tra il 19 e il 22 aprile prossimo, può quindi essere un’occasione non solo per prendere parte ad un evento artistico e musicale davvero interessante e coinvolgente, ma anche per organizzare un Romania tour e andare alla scoperta di una bella capitale europea. Capitale che, ed è bene ricordarlo dato che tra gli interessati a partecipare al festival ci saranno sicuramente molti giovani, unisce al fascino di una città del vecchio continente il vantaggio di essere meno costosa rispetto ad altre capitali. Se state programmando una breve vacanza che unisca divertimento e visite a siti di interesse culturale, e che al contempo non vi costi un occhio della testa, Bucarest in aprile può essere quello che state cercando!

Ma torniamo al festival: la location scelta per lo svolgimento del Rokolectiv è il MNAC, il Museo di Arte Contemporanea di Bucarest che ha la sua sede in una delle sezioni aperte alle visite del palazzo del Parlamento. Il Museo di Arte Contemporanea di Bucarest ospita varie mostre e collabora anche con altri musei di arte contemporanea famosi nel mondo, come quello di Parigi, di Venezia, di Milano e di Vienna. La scelta stessa della location sta a testimoniare che non si tratta di un festival musicale tout-court, ma di un evento culturale vero e proprio, in grado di contenere in sé diverse forme espressive.

Il MNAC è la location principale scelta per l’evento, ma non la sola: ad ospitare eventi legati a Rokolectiv sarà anche The Ark, luogo culto della capitale rumena che mischia sapientemente le atmosfere di un club con spazi dedicati ad esposizioni, a concerti e a proiezioni. Ma durante il festival sarà tutta la città ad essere invasa dalla musica, con concerti e feste danzanti sparsi in tutta Bucarest.

Anche se il programma ufficiale dell’evento non è ancora stato reso noto, l’attesa per il festival è già alta: il Rokolectiv, che festeggerà quest’anno la sua sesta edizione, non è solo uno degli eventi più popolari di Bucarest, ma è anche un’ottima occasione per prendere in affitto un appartamento vacanze per qualche giorno e immergersi nel mondo della musica elettronica e andare alla scoperta di musicisti e artisti non ancora famosissimi ma sicuramente interessanti. Nelle scorse edizioni del festival si sono esibiti sia performer rumeni come Montgomery Clunk e Petre Inspirescu, che gruppi e musicisti provenienti da altri paesi europei (gli austriaci Elektro Guzzi, il tedesco Isolée, l’inglese Jozif, gli spagnoli Hyperpotamus e molti altri) e dagli Stati Uniti (Jimmy Edgar e Oneohtrix Point Never).

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Antiquaria di Padova: la 25ª edizione dal 17 al 25 marzo 2012

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  • 8 Febbraio 2012

La nuova edizione di Antiquaria si svolgerà nel quartiere fieristico di Padova dal 17 al 25 marzo prossimi.

Tutto è ormai pronto perla nuova edizione di Antiquaria, la mostra mercato di antiquariato che da anni si svolge nella città di Padova. La fiera antiquariato Padova aprirà i battenti il 17 marzo e si protrarrà fino al 25 dello stesso mese, dando modo a tutti gli appassionati d’arte, ai collezionisti e agli investitori di partecipare ad un evento particolarmente importante per quanto riguarda il settore dell’arte e dell’antiquariato, un evento che si ripete ormai da molti anni con immutato successo. Per la precisione, l’edizione 2012 della fiera sarà la numero 25, un compleanno di tutto rispetto per una fiera che da sempre è in grado di coniugare arte ed affari.

E il binomio arte-affari calza a pennello anche per descrivere la città che ospita l’evento: Padova, conosciuta nel mondo per gli indiscussi capolavori artistici che custodisce, in primis la bellissima Cappella degli Scrovegni, è anche al centro di una regione industriale e commerciale tra le più importanti in Italia. Non solo: la zona del Nordest è una delle maggiormente specializzate in Italia per quanto riguarda il settore dell’antiquariato. Non è dunque un caso che una fiera come Antiquaria di svolga nella città veneta.

Tra le peculiarità che hanno decretato, nel tempo, il successo della fiera, e che caratterizzeranno anche Antiquaria Padova 2012, spicca sicuramente la vasta scelta: alla fiera saranno infatti presenti oltre novanta gallerie nazionali e internazionali che esporranno opere risalenti a diverse epoche storiche ed artistiche, dal Rinascimento al Novecento. Un’offerta ampia sia per quanto riguarda il numero di gallerie ed opere presenti che per quanto concerne le epoche storiche rappresentate, e che darà sicuramente modo a quanti parteciperanno alla fiera di trovare pane per i propri denti: i collezionisti potranno cercare dei pezzi unici, mentre gli appassionati d’arte e di antiquariato in particolare avranno la possibilità di ammirare interessanti opere e approfondire la propria conoscenza in materia. L’offerta di Antiquaria è infatti interessante sia dal punto di vista commerciale che da quello artistico, e la fiera può essere considerata sia come un’eccellente vetrina dedicata alla compravendita che come un evento dall’alto profilo culturale.

Altra caratteristica che rende Antiquaria particolarmente degna di nota è la sua capacità di rinnovarsi pur restando sempre fedele a se stessa. Anche se la formula della fiera rimane sostanzialmente invariata, ogni anno vengono infatti introdotte delle innovazioni sul piano dei servizi, innovazioni che servono sicuramente a migliorare l’offerta e ad attirare sempre più visitatori.

Alla realizzazione dell’evento partecipa NEF (Nord Est Fair), organizzazione che può vantare una lunga esperienza in questo settore e che pone una sorta di sigillo di garanzia sulla mostra mercato padovana.

Antiquaria sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15 alle 20 (sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20) e si terrà al Padiglione 7 della Fiera di Padova. Il costo del biglietto è di 5 euro (2,5 ridotti).

Una visita alla fiera Antiquaria può essere anche l’occasione per trascorrere qualche giorno a Padova e nei dintorni (ad Abano centro, per esempio) e per andare alla scoperta delle meraviglie che questa zona può offrire.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Assegnato all’Hotel President di Abano Terme il Travellers’ Choice

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  • 6 Febbraio 2012

L’Hotel President di Abano Terme è stato recentemente premiato con il Travellers’ Choice Award, riconoscimento assegnato da Tripadvisor, il sito di viaggi più grande del mondo.

Tra le strutture premiate con il prestigioso premio Travellers’ Choice Award quest’anno figura anche l’Hotel President di Abano Terme, prestigioso albergo con spa specializzato nei trattamenti termali. Un importante riconoscimento per un hotel che ha fatto dell’ottima accoglienza ai propri ospiti e della vastità dell’offerta di servizi e pacchetti i suoi punti di forza. L’Hotel President ha ricevuto il premio per la categoria hotel di lusso.

L’assegnazione del premio Travellers’ Award è particolarmente significativo perché viene attribuito sulla base delle recensioni e delle opinioni lasciate dagli utenti di Tripadvisor, quindi dai viaggiatori che sono stati effettivamente ospiti delle strutture recensite e che hanno dato quindi un parere sincero e disinteressato sul proprio soggiorno. Una caratteristica, questa, che differenzia il Travellers’ Choice Award dagli altri premi assegnati in questo settore, e che ne fanno un riconoscimento particolarmente ambito e prestigioso. Da notare che Tripadvisor opera su scala mondiale, in 30 paesi di 21 lingue diverse, numeri che danno l’idea dell’importanza del premio assegnato all’Hotel President e della fidelizzazione che Tripavisor è riuscita a creare con i suoi utenti.

Da 10 anni, grazie all’indispensabile contributo dei propri utenti, Tripadvisor premia le eccellenze nel campo dell’hotellerie e dell’ospitalità, spaziando tra diverse categorie, dagli ostelli agli alberghi di lusso, ma premiando in ogni caso i migliori standard qualitativi e i servizi più efficienti.

Per tutte queste ragioni l’assegnazione del Travellers’ Choice Award è un importante punto messo a segno dall’Hotel President di Abano Terme, albergo già conosciuto sia in Italia che all’estero per i suoi trattamenti termali, per la location invidiabile e per i pacchetti studiati per rispondere alle più diverse esigenze, e che grazie a questo premio vede riconosciuta la propria professionalità e dedizione verso i clienti.

Francesca Tessarollo
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A Bucarest il cinema è protagonista dal 19 al 25 marzo 2012

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  • 6 Febbraio 2012

Si avvicina uno degli eventi più attesi a Bucarest: il Festival internazionale del cinema avrà luogo tra il 19 e il 25 marzo 2012.

Il Festival del cinema di Bucarest, nato nel 2005, sta per aprire i battenti, e la capitale rumena si appresta a diventare, per qualche giorno, la capitale europea del cinema e ad accogliere nei suoi alloggi vacanze e hotel cinefili provenienti da tutto il paese, e non solo.

Per tradizione e fama il festival del cinema di Bucarest non può forse competere con altri eventi cinefili europei che sono ormai entrati a far pare della storia stessa del cinema, da Venezia a Cannes passando per Berlino, ma nonostante la giovane età si è già guadagnato un posto al sole tra i festival cinematografici più apprezzati del vecchio continente.

Il sipario sull’edizione 2012 del festival si alzerà il 19 marzo prossimo, dando la possibilità a tutti gli amanti del cinema e agli addetti ai lavori di immergersi nel mondo della cinematografia rumena, e non solo. In particolare, il festival di Bucarest è stato concepito, sette anni fa, come un evento focalizzato sul cinema d’essai e presenta unicamente lungometraggi. Lo scopo dichiarato del festival del cinema di Bucarest è incoraggiare le nuove correnti cinematografiche e le nuove prospettive, oltre che gettare luce sui talenti emergenti e sui nuovi registi non ancora affermati ma sicuramente promettenti e conosciuti sia in patria che all’estero. Non una semplice vetrina per registi e attori famosi, ma un vero e proprio laboratorio culturale e un’occasione per i cineamatori, che potranno alloggiare in appartamenti in affitto o alberghi, di conoscere alcuni aspetti del cinema rumeno, europeo e mondiale forse ancora nascosti.

I lungometraggi presentati al Festival concorreranno all’assegnazione del trofeo come miglior film, premio attribuito da una giuria ufficiale e da un’altra giuria formata esclusivamente da critici cinematografici, che per la seconda volta nella storia del festival si affiancherà alla prima. Il presidente di giuria di quest’anno sarà Jan Harlan, produttore cinematografico e regista tedesco noto per esser stato il produttore dei film di Stanley Kubrick. L’incontro tra Harlan e l’indimenticato regista, considerato come uno dei geni assoluti del cinema mondiale, avvenne nel 1969, anno in cui Kubrick stava lavorando al suo progetto su Napoleone, progetto poi abbandonato. Il primo film a cui Harlan effettivamente collaborò fu Arancia meccanica, e quattro anni più tardi diventò il produttore esecutivo dei film di Kubrick, a cominciare da Barry Lindon per proseguire poi con Shining, Full Metal Jacket e Eyes Wide Shut, l’ultimo lavoro del regista. Dopo la morte del regista, avvenuta nel 1999, Harlan ha lavorato con registi del calibro di Steven Spielberg, si è dedicato alla realizzazione di un documentario dedicato a Kubrick (Stanley Kubrick: A life in Pictures) e ad un altro su Malcolm McDowell, attore britannico protagonista, tra l’altro, di Arancia Meccanica. Harlan tiene anche lezioni alle scuole di cinema e viene spesso chiamato a far parte di giurie di competizioni cinematografiche, come nel caso del festival del cinema di Bucarest.

L’appuntamento, per tutti i cinefili (in particolare per gli amanti dei film d’essai), per gli addetti ai lavori e per gli esperti di cinema, è per il 19 marzo prossimo, quando il Festival del Cinema di Bucarest aprirà i battenti, dando anche la possibilità, a chi non l’avesse ancora fatto, di rivolgersi ad un’agenzia specializzata in affitto e vendita case Romania e scegliere un alloggio da cui partire per andare alla scoperta di una città bellissima ma forse non ancora molto conosciuta.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Enoturismo e storia del vino in Italia

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  • 6 Febbraio 2012

Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011.

Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare la storia di un prodotto che da nasce grazie all’uomo e lo accompagna fino ai giorni nostri; oggigiorno i vini sono diventati anche una sorta di attrazione turistica, capace di richiamare visitatori da tutta Italia e dall’estero: molte infatti in Italia le cantine e le aziende che decidono di partecipare ed eventi e attività di promozione connesse al vino. Un riscontro ancor più positivo lo si ha nel caso in cui le aziende vinicole, oltre ad avere un buon livello di prodotti, godano della vicinanza di strutture sportive, eventi culturali o mondani, in grado di fornire un range di attività integrative per gli enoturisti.

«Questo tipo di offerta costituisce un asset strategico – sostiene la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti – sul quale è indispensabile puntare per sfruttare appieno le potenzialità di crescita dell’enoturismo, che ad oggi sono solo al 20%. Occorre perciò che tutti gli attori, pubblici e non, accelerino il passo per valorizzare in maniera globale i territori italiani, abbinando patrimonio culturale, eventi di promozione, qualità della produzione enologica e turismo ambientale».

Secondo una ricerca effettuata dal Movimento Turismo Vino stesso su un campione di oltre mille cantine che fanno parte del Movimento e diffusa in occasione della Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia, il 62% degli enoturisti è Italiano, ma è il 38% di stranieri che spende di più: gli enoturisti stranieri infatti sono più propensi a spendere per portarsi a casa i prodotti tipici delle terra che stanno visitando.

Il 38% degli intervistasti ha dichiarato di preferire il mese di Maggio per viaggiare ed il 55% ha dichiarato di viaggiare più volentieri durante la settimana, per evitare il traffico e l’affollamento degli alloggi tipici del week end.

Nonostante spesso gli enoturisti viaggino in coppia, la maggioranza si dice più attratta del complesso dell’offerta enogastronomica del territorio e quindi da enoteche, cantine, osterie e simili, che dall’offerta di strutture sportive e di attività culturali; per il 90% degli intervistati infatti l’attività preferita durante la vacanza è la degustazione vini, abbinata nell’ 81% dei casi, alla visita guidata in azienda o in cantina; per gli intervistati infatti il motivo principale delle visita è la degustazione di specialità gastronomiche e vinicole del territorio e proprio per questo la tipologia di evento preferita dagli enoturisti è la Cantina Aperta, l’occasione cioè in cui una Cantina apre le porte ai turisti, appassionati e curiosi (solitamente per 1-2 giorni al massimo) organizzando per l’evento una serie di abbinamenti anche gastronomici per i propri vini, in collaborazione con altre aziende del territorio. Vengono sapientemente accostati in queste occasioni prosecco dry e formaggi o confetture regionali, affettati e vini rossi ecc.
Per programmare i propri spostamenti e le visite in cantina il turista del vino utilizza prevalentemente la rete (nel 66% dei casi), preceduta solamente dalla positiva esperienza pregressa in un certo territorio e dal passaparola. L’enoturista infatti utilizza internet ben 6 volte in più della media nazionale dei turisti (10.6%).

Serena Rigato
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Caffè è vita per Mogi

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  • 2 Febbraio 2012

Bergamo, 2 Febbraio 2012- Mogi caffè, giovane azienda di caffè di Bergamo, crea per i suoi clienti e per gli amanti del caffè, la pagina Facebook dell’azienda, uno spazio nato per condividere informazioni e passioni.

Mogi Caffè srl è un’azienda giovane, nata qualche anno fa dall’energia e dall’entusiasmo della sua fondatrice, Monica, che dopo un percorso di studi in Agraria decide di investire, assieme al fratello Gianluigi, in un progetto ambizioso, ma che negli anni li ripaga con grande successo.

I due ragazzi infatti, hanno fatto della loro passione per il caffè un lavoro e dal 2007- anno in cui fu fondata la Mogi Caffè- portano avanti la loro promozione del buon caffè in Italia e della vendita caffè all’estero. L’azienda seleziona i migliori chicchi e li lavora direttamente in Italia; nel caso della miscela Mogi Caffè Utile la lavorazione avviene direttamente nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, su chicchi provenienti da due presidi SlowFood della Repubblica Dominicana (Huehuetenago e Sierra Cafetalera), da Copan (Honduras) e Minas Gerais (Brasile).

Il caffè selezionato da Mogi per questa miscela viene quindi tostato a legna e lavorato da detenuti che stanno scontando provvedimenti disciplinari; la Mogi Caffè infatti sviluppa dei progetti di collaborazione con Pausa Caffè , cooperativa torinese che si occupa del reinserimento nella società dei detenuti e con ERGOlab, cooperativa che reinserisce in ambito lavorativo i lavoratori diversamente abili, che creano per Mogi Caffè Srl le divise per bar e i sacchetti in cotone biologico per le confezioni speciali.

Oltre ad accertarsi che le fasi della produzione siano seguite da personale formato, la Mogi Caffè Srl punta molto anche sulla comunicazione aziendale e sulla diffusione del culto del Caffè anche fuori dai confini nazionali; proprio a questo sono dovute le collaborazioni con una galleria d’arte e di design e con varie altre iniziative e associazioni culturali.

Per dare un ulteriore canale di informazione agli amanti dell’espresso, la Mogi ha da poco realizzato la propria pagina Facebook, nella quale vengono segnalate tutte le novità sulle iniziative aziendali e sugli eventi realizzati in collaborazione con i vari partner; inoltre vengono quasi quotidianamente postate delle simpatiche foto e citazioni famose di film, filosofi, personaggi famosi, a sostegno della tesi secondo cui il caffè non è solo una bevanda, ma un simbolo nazionale, oltre che un momento di riflessione.

Serena Rigato

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Guidare con neve e ghiaccio: qualche utile consiglio

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  • 1 Febbraio 2012

L’arrivo del vero freddo invernale, accompagnato da ghiaccio e neve, impone ai guidatori di prestare particolare attenzione e di mettere in pratica alcuni suggerimenti.

L’inverno, seppure un po’ in ritardo, sembra sia esploso proprio in questi giorni, e con esso hanno fatto capolino freddo, ghiaccio e neve: tutti elementi che possono risultare pericolosi per chi si mette alla guida. Con un po’ di buon senso e ricorrendo ad alcuni accorgimenti, dai copertoni da neve alle tecniche di frenata sulla neve, è però possibile guidare con più tranquillità anche in condizioni climatiche non proprio favorevoli.

Quando le strade cominciano a ghiacciare e la neve a cadere, la prima regola è prestare maggiore attenzione alla guida e usare un po’ di senno: in questi casi è obbligatorio ridurre la velocità e guidare con maggiore accortezza, cercando di prevedere anche le “mosse” degli altri guidatori. Una manovra che sembrerebbe semplice in un contesto normale, su una strada ghiacciata potrebbe infatti risultare difficoltosa e causare problemi a noi stessi e agli altri. Naturalmente l’attenzione e la riduzione di velocità, pur essendo necessarie, di per sé non bastano: per guidare in tutta sicurezza anche in condizioni svantaggiose è infatti necessario che la nostra vettura sia in grado di affrontare ghiaccio e neve.

La prima cosa da tenere sott’occhio è lo stato degli pneumatici. La recente modifica dell’articolo 6 del Codice della strada ha sancito che l’Ente proprietario della strada può fissare l’obbligo per gli automobilisti di dotarsi di gomme invernali termiche (per un certo periodo e per specifiche strade). Le sanzioni, per chi non rispettasse tale obbligo, potrebbero essere sia di tipo pecuniario che comportare l’interdizione alla circolazione. L’uso di gomme termiche o invernali è comunque sempre consigliabile per avere una maggiore tenuta di strada, e non solo in caso di neve, ma semplicemente in presenza di temperature rigide.

Gli pneumatici non sono però l’unica componente delle vetture che deve essere tenuta sotto controllo con l’avvicinarsi dell’inverno. È molto importante, infatti, verificare anche lo stato dei tergicristalli, il radiatore (fondamentale la presenza dell’antigelo), e la capacità della batteria (il freddo può infatti comportare una riduzione dell’autonomia della batteria stessa). Anche il parabrezza, con l’arrivo del freddo, necessita di particolari cure, soprattutto quando si lascia la macchina all’agghiaccio per un’intera nottata e ci si ritrova al mattino col parabrezza coperto di neve o ghiaccio. Per risolvere il problema, si può ricorrere all’aria calda dell’impianto di riscaldamento, ma se si ha fretta ci si può premunire di alcuni prodotti (deghiaccianti chimici, elettrici o meccanici) che facilitano questa operazione. Evitate invece di ricorrere al getto di acqua calda sul parabrezza o di cercare di rimuovere il ghiaccio con degli oggetti di plastica che potrebbero graffiare il vetro.

In presenza di ghiaccio o neve, oltre a controllare lo stato delle gomme auto e delle altre componenti della macchina, è anche necessario prestare particolare attenzione allo stile di guida: oltre ad andare piano e rispettare le distanze di sicurezza, è consigliabile accelerare progressivamente per arginare il problema del pattinamento delle ruote, inserire la marcia superiore se le ruote iniziano a slittare (questo permette di ridurre la coppia motrice e favorire quindi il ripristino dell’aderenza) e, quando si deve frenare, evitare l’inserimento dell’ABS cercando di anticipare la frenata.

Pochi e semplici consigli che ci permettono però di sentirci sicuri anche in condizioni meteorologiche insidiose.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Si rinnova il sostegno di Das a favore di Terres des Hommes

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  • 1 Febbraio 2012

Ormai da anni Das, storica società internazionale specializzata nella tutela legale, sostiene Terres des Hommes, associazione che si occupa della protezione dei bambini.
L’impegno di Das, azienda specializzata nel settore del lavoro assicurazioni e della tutela legale, a favore dell’associazione Terres des Hommes si rinnova anche quest’anno, dopo l’appoggio dato al progetto “Io proteggo i bambini” verso la fine del 2011. In particolare, Das ha dato il suo sostegno all’iniziativa in favore dei bambini peruviani promossa dalla Onlus dal 25 ottobre al 20 novembre allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della piaga dei bambini lavoratori in Perù e per raccogliere fondi volti a finanziare tre importanti progetti a favore dei bambini peruviani, del Mozambico e della Mauritania.

L’iniziativa portata avanti da Terres des Hommes e sostenuta da Das si è focalizzata soprattutto sulla zona di Huachipa, alla periferia di Lima, dove il problema dei bambini lavoratori è particolarmente grave, ed era mirata in particolare a garantire ai bambini il diritto alla salute, all’istruzione e al gioco. Per raggiungere tali obiettivi, Terres des Hommes ha puntato sul reinserimento scolastico, il monitoraggio della salute dei bambini, la sensibilizzazione delle famiglie e l’organizzazione di attività ricreative.

Questo è stato solo l’ultimo progetto di Terres des Hommes sostenuto anche da Das, che come detto già da tempo dà il proprio supporto alla Onlus. In particolare, il supporto di Das è rivolto al centro di accoglienza e protezione nel quartiere Toctiuco, a Quito, dove vengono accolti circa 300 bambini ai quali viene offerta assistenza sanitaria, scolastica e ludico/pedagogica. Si tratta di una delle “case del sole” di Terre des Hommes, centri creati per offrire ai minori un rifugio e che sono già sorti in America Latina (Colombia, Ecuador, Perù), in America centrale (Nicaragua), in Africa (Mozambico, Costa d’Avorio, Namibia), in Medio Oriente (Iraq, Giordania, Palestina, Libano) e in Asia (Bangladesh, India).

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Dolci tradizionali veneti

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  • 31 Gennaio 2012

I dolci sono da sempre il tallone d’Achille di molti italiani e bisogna davvero ammettere che la nostra industria dolciaria è da sempre molto ricca di inventiva per quanto riguarda la produzione di dolci tipici.
Naturalmente i dolci tipici della festa per eccellenza, il Natale, e famosissimi in tutto il mondo, sono il pandoro ed il panettone, il primo di origini venete e l’altro nato ben settecento anni fa, in Lombardia. Dalla loro nascita, questi prodotti si sono evoluti e hanno aggiunto delle innovazioni ai tradizionali ingredienti, per farli incontrare con i gusti dei più giovani: sono quindi nati i primi pandori ripieni ai canditi, alle goccia di cioccolato, alle creme liquorose, quelle al limoncello e molto altro.
Oltre e questi dolci delle feste natalizia, ci sono molte specialità italianesiciliane e regionali che sono famosi nel mondo: la padovanissima torta Pazientina ad esempio, che ricorda vagamente il pandoro veronese- diffusa circa un secolo fa, con l’andare del tempo ha trovato il suo spazio nella tradizione culinaria veneta e copre una buona parte anche del mercato estero. Questa delizia è a base di zabaione aromatizzato al curaçao, una soffice pasta gialla e ricoperto di mandorle oppure, a piacere, di uno strato di scaglie di cioccolato fondente.
Altra delizia veneziana sono le Spumiglie, antico dolcetto veneziano, di grande semplicità e facilissima preparazione, oggi utilizzato soprattutto come guarnizione per altri dolci oppure come snack; decisamente più stagionale invece la ricetta della Pinza, altro dolce tipico del Veneto, che veniva realizzato con ingredienti semplici, poveri e facilmente reperibili dalle famiglie povere; in origine era il dolce che si realizzava per Natale, anche se poi si è iniziato a prepararlo in occasione dell’Epifania. Fino alla metà del XX secolo la si preparava con un impasto di farine di frumento e granturco, uva passita, fichi secchi, gherigli di noci, semi di finocchio e altri frutti secchi stagionali; attualmente è un dolce che non ha trovato il suo spazio nella grande industria dolciaria e si può assaggiare infatti solo in famiglia oppure in osterie tradizionali.
Veneta anche la ricetta degli Zaeti, dolcetti antichissimi, che vennero inventati proprio perché nelle famiglie povere abbondava la farina di mais gialla, che ne è l’ingrediente principale; l’aggiunta di zucchero, burro, uova, uvetta ne rendeva un ottimo, seppur povero, dessert.
Per il periodo di Carnevale invece, i dolci che rappresentano la tradizione veneta sono senza dubbio i Crostoli, le Frittelle e le Castagnole; i primi sono dei dolci che arrivano nelle montagne venete dalla Repubblica Serenissima e nel passato accompagnavano i momenti di festa delle comunità montanare; le frittelle veneziane invece sono dolci carnevaleschi diffusi in veneto sin dal Rinascimento e la ricetta originale sembra arrivi da Bartolomeo Scappi, cuoco del Papa Pio V. Nel ‘700 divenne “dolce nazionale dello Stato Veneto” e consiste in palline di impasto fatte friggere nell’olio bollente, a piacere includendovi uvetta, pinoli, oppure riempiendoli di crema; simili le castagnole che però hanno una consistenza piuttosto dura.
Terminato il carnevale, e con l’avvicinarsi della Pasqua, la cucina veneta prevede la colomba classica oppure farcita, questo dolce a dire il vero, come il Panettone, è stato inventato a Milano – Pavia. Nella zone infatti si è diffusa la leggenda secondo cui infatti il santo irlandese San Colombano, ospite della regine Teodolinda, trasformò le pietanze del banchetto della regina in colombe di pane.
Serena Rigato
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