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iSchool: onore al merito!

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  • 4 Maggio 2017

Bergamo, 3 maggio 2017 «La bellezza colpisce l’occhio, ma il merito conquista il cuore», diceva il poeta inglese Alexander Pope. Ed è con questo spirito che iSchool ha premiato i suoi migliori studenti riconoscendo loro un dono speciale: una borsa di studio dal valore complessivo di 13.566 euro, ripartita tra gli 89 studenti più preparati dell’Istituto a seconda della loro media scolastica.

In particolare, a salire sul podio sono stati Francesca Sangalli, al primo posto con una media di 8,76, Francesco Gelmi, al secondo posto con una media di 8,52 e Gaia Casiraghi, con la media dell’8,48. Ai tre ragazzi è stato consegnato un assegno rispettivamente di 527,27 euro, 454,84 euro e 444,83 euro.

Le borse di studio, riferite all’anno 2015 – 2016, sono state consegnate dalla Direzione e dalla Preside di iSchool nel corso di una cerimonia dedicata, con l’obiettivo di riconoscere e onorare il merito degli alunni di più bravi, stimolando i loro coetanei a fare lo stesso.

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STUZZICA E VINCI! LA SFIDA IN CUCINA HA INIZIO

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  • 2 Maggio 2017

Milano, 2 maggio 2017 – Sei pronto a liberare l’#EffettoSamurai che è in te? Dal 3 maggio al 17 luglio, Samurai, azienda leader nel mercato degli stuzzicadenti e degli accessori da cucina, lancia una sfida a tutta creatività. Un contest dedicato a tutti coloro che in cucina amano divertirsi e sperimentare e che sono pronti a realizzare ricette appetitose, impiattamenti originali, tavole non convenzionali con l’utilizzo dei nuovi prodotti Samurai. Parola d’ordine: semplicità e fantasia!

Tutti potranno partecipare inviando sul sito http://concorso.samurai.eu la foto della propria creazione – una ricetta golosa o l’allestimento di un’originalissima tavola – accompagnata dalla descrizione e dal titolo. Una volta che l’amministratore del sistema avrà accettato la creazione come conforme ai criteri richiesti da regolamento, partirà la corsa verso la vittoria: la ricetta sarà postata sul profilo Facebook di Samurai e ogni partecipante potrà condividerla sui propri social, invitando gli amici a sostenerlo e a partecipare a loro volta, rilanciando la sua gustosa ricetta o la bellissima tavola apparecchiata con l’hashtag #EffettoSamurai.

A giudicare gli sfidanti che potranno vincere un fantastico viaggio a Berlino per due persone (primo premio) o uno Smartbox «Cene da Chef » (per le ricette rientrate nella Top Ten), sarà una giuria d’eccezione composta da cinque foodblogger: Beauty Food Blog, Cotto Al Dente, Juls’ Kitchen, Misya e Singerfood, fuoriclasse dei fornelli che per primi si sono lasciati ispirare dall’#EffettoSamurai postando sui loro social piatti indimenticabili, realizzati rigorosamente con l’aiuto dei prodotti della linea Food di Samurai, ovvero: spiedi, spiedini, gondole, cannucce, piattini e stuzzicadenti.

Per gli amanti dello sport e della linea, Francesca Bettoni, ovvero Beauty Food Blog, massaggiatrice sportiva e fitness trainer, ha puntato su una ricetta sana e leggera ma senza rinunciare al gusto deciso: «Falafel non fritti, salsa tahina e patate dolci». Davide Campagna, dentista e food blogger di Cotto al Dente, invece, si è ispirato alla magica Venezia utilizzando le gondole Samurai per «La seppia va in gondola», una ricetta ideale per chi ama la cucina gourmet ma di facile realizzazione.

Uno splendido viaggio nel gusto è anche quello di Flavia Imperatore, per tutti Misya, che per dimostrare il suo #EffettoSamurai ha realizzato «Spiedini di pizza e polpette» con gli spiedi eleganti. «4 ricette veloci per una cena con gli amici» sono le creazioni di Giulia Scarpaleggia, in arte Juls’ Kitchen, food writer e food photographer toscana. E infine, la creatività di una coppia ai fornelli, Francesca e Pietro di Singerfood, che per #EffettoSamurai hanno ideato un «Aperitivo per piccoli bongustai», ovvero un happy hour formato baby.

Ma le combinazioni realizzabili con gli accessori Samurai sono davvero tantissime: per un tocco esotico perché non pensare ai «Sushi fruttati alla Samurai»? E per chi ama il pret-a-manger, ecco i «Bignè ai tre gusti»; per gli amanti della seduzione in cucina, uno spiedino di «Frutta mista glassata con la cioccolata»; per un effetto acquolina assicurato, il «Panini-amo»; per pause pranzo a tutta natura, la barca di «Insalata wellness» e per un pizzico di dolcezza, la «Cheese-cake scomposta ai frutti di bosco». Molte altre creazioni sono disponibili su http://samurai.eu

Cosa aspetti? Stuzzica la tua creatività, lasciati contagiare dall’#EffettoSamurai.

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DIBEVIT UNISCE L’ITALIA CON CERVISIA, LA BIRRA DELLA RINASCITA

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  • 20 Aprile 2017

Grazie a Dibevit torna sul mercato una birra italianissima, nata da un piccolo birrificio genovese agli inizi del ‘900, oggi rinnovata da un’immagine giovane e moderna, con tre nuove referenze ispirate alla tradizione marinara genovese. Perfette per liberare il gusto. E la storia d’Italia.

 

Milano, 20 aprile 2017 – Ciurma, Mozzo, Camallo: grazie a Dibevit, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, torna sul mercato la storica birra Cervisia con tre imperdibili referenze. Una ale ambrata, una lager e una Indian pale ale che nel nome e nel carattere ricordano la vita portuale di Genova, capoluogo ligure in cui è nata Cervisia agli inizi del secolo scorso, luogo simbolo di partenze e di ritorni, di fatiche e di soddisfazioni.

 

Cervisia, infatti, per rilanciarsi sceglie non a caso il 25 aprile, giorno in cui si festeggia la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e il risveglio di un popolo libero e unito: da quando è nata, nel 1906, è stata la birra «di tutti», pronta a unire ogni ceto sociale, amata tanto dagli operai quanto dagli avvocati. In breve tempo è divenuta un marchio storico della sua città, Genova – da sempre votata a Gambrinus, il Dio protettore della birra – ma anche del resto d’Italia: da nord a sud dello Stivale, tanto nei quartieri popolari quanto nelle zone dell’alta società, si gustavano boccali colmi di birra Cervisia. Fino al 1952, infatti, il birrificio in cui si produceva Cervisia ha saputo conquistarsi un ruolo centrale nel panorama del beverage italiano – nel momento di massima espansione occupò fino a 500 dipendenti e promosse una scuola per mastri birrai – fino a quando fu acquisito dai Fratelli Luciani, gli storici fondatori della Birreria Pedavena nel Bellunese per poi passare, nel 1974, alla Dreher di Trieste che continuò la produzione della Birra Cervisia fino al 1985. Da quell’anno fu l’oblio, nella girandola di acquisizioni il brand entrò a far parte del gruppo Heineken Italia e lì rimase non utilizzato.

 

Fino ai giorni nostri, quando Cervisia, grazie all’impegno di Dibevit, rinasce con un trittico di birre moderne, perfettamente rispondenti ai nuovi gusti del pubblico giovane, e non solo. Già dal packaging le tre birre si raccontano con un linguaggio forte ed emozionale, fatto di codici nuovi e irriverenti ma al tempo stesso ben ancorati a storia e tradizione. In un’epoca di digitalizzazione e smaterializzazione, infatti, con Cervisia si torna ad apprezzare il «fatto a mano»: ognuna delle birre si presenta con scritte sull’etichetta frontale e sulla retro-etichetta, realizzate a mano da un artista, rappresentate da gesso bianco su lavagna nera, con un logo mai uguale a se stesso. Così la bellezza delle imperfezioni viene celebrata dalle sue forme. Perché Cervisia, la birra della rinascita, unisce l’impronta artigianale degli inizi con una delle più moderne tecniche di brassaggio: il dry hopping, ovvero la «luppolatura a freddo», tecnica che consente di aromatizzare la birra con una seconda luppolatura a freddo durante la fermentazione secondaria. Così facendo si rende il prodotto molto profumato e con un caratteristico aroma di luppolo fresco senza aumentare l’amaro nella birra.

 

Il risultato sono tre stili di birra differenti e inimitabili. A partire da: la Ciurma, una lager chiara da 5% vol. delicatamente fruttata e dalle note di cereale, perfettamente bilanciata al palato con un gradevole retrogusto dettato dai luppoli usati in dry hopping, il neozelandese Nelson Sauvin e il boemo Saaz. Birra, questa, disponibile solo in formato bottiglia da 33 cl, ideale per l’aperitivo e per ogni momento della giornata in accompagnamento con pizze non troppo saporite, torte salate e carni bianche. E ancora: la Mozzo, una ale ambrata da 5,4% vol con profumi più “caldi” che ricordano il caramello e i biscotti appena sfornati e con toni fruttati che riportano alle albicocche, al miele di castagno e alle arachidi.

 

Al palato l’ingresso è dolce e fruttato ma ben riequilibrato dai luppoli Galaxy e Cascade che ne fanno una birra rotonda, da lunga sorsata, perfetta con primi piatti tradizionali a base di sughi di carne, come le lasagne, ma anche con i piatti della cucina indiana a base di curry o semplicemente con formaggi di media stagionatura, anche leggermente piccanti. Infine: la Camallo, una India Pale Ale da 6,4% vol. dorata e dalle pronunciate note di luppolo innervate su un profilo di cereali e di miele d’acacia. I luppoli usati in dry hopping, Galaxy e Cascade, determinano il finale asciutto e pulito di questa birra, contribuendo a fare della Camallo una birra di cui non ci si stanca mai, ottima da bere dall’ora di pranzo a sera inoltrata con qualsiasi abbinamento, in particolare con fritti di mare e di verdure, frittate e formaggi freschi di latte vaccino. Sia Mozzo che Camallo sono disponibili in formato bottiglia da 33 cl e sono distribuite da Dibevit anche in fusti Polykeg da 20 litri.

 

«Siamo davvero entusiasti: riportare sul mercato Cervisia, realtà storica nel mondo della birra italiana, con tre referenze dalla personalità unica, per noi è un grande orgoglio. Cerchiamo sempre di dare ai nostri consumatori qualcosa di più, qualcosa di unico, e siamo certi che questi tre gioielli, rilanciati proprio in occasione del 25 Aprile, saranno per molti un grande dono. Le birre Cervisia, infatti, richiamano a un passato fatto di forti ideali, di valori saldi e profondi che hanno contribuito a forgiare il carattere degli italiani. Ed è proprio a questo passato comune, fatto di difficoltà ma anche di rinascite, che ci siamo ispirati ripensando anche il packaging delle tre referenze. Perché il nostro intento è andare incontro al futuro accontentando i gusti di un pubblico nuovo, ma senza mai dimenticare le origini di questo cammino» – ha commentato Davide Daturi di Dibevit.

 

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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Camminare la terra: vigne e vini d’italia

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  • 20 Aprile 2017

 

Dal 26 aprile il nuovo corso avanzato del Seminario Veronelli

dedicato ai territori, ai vitigni e ai vignaioli d’eccellenza

Protagonista della prima sezione sarà l’Italia Settentrionale,

dalla “A” di Alto Adige alla “V” di Valpolicella

Inizio corso: mercoledì 26 aprile, ore 20.30

Sede del Seminario Veronelli, Viale delle Mura 1, Bergamo

Un nuovo corso per imparare a «camminare la terra», per conoscere i grandi terroir del vino italiano approfondendo non solo le specificità viticole ed enologiche, ma anche le persone e le aziende che più hanno contribuito alla loro affermazione.

A cinque anni dall’ultima edizione bergamasca, torna, attesissimo e in una veste totalmente rinnovata, il corso di degustazione di secondo livello del Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione senza fini di lucro che dal 1986 rappresenta un punto di riferimento per la cultura gastronomica italiana. «Camminare la terra: vigne e vini d’Italia» si rivolge a coloro che, già in possesso delle competenze di base nella degustazione vini, desiderano comprendere l’eccezionale ricchezza del settore vitivinicolo del nostro Paese attraverso una collezione di incontri monografici dedicati ai territori e alle denominazioni d’eccellenza.

La prima delle tre sezioni di cui si compone il corso sarà inaugurata mercoledì 26 aprile alle ore 20.30, presso la sede dell’Associazione in Viale delle Mura 1 a Bergamo. Totalmente dedicato all’Italia Settentrionale, il modulo prevede sei appuntamenti per “camminare” territori viticoli celebri nel mondo: dalla “A” di Alto Adige – Südtirol alla “V” di Valpolicella, passando per Franciacorta e Trento, Barolo e Barbaresco, Collio e Colli Orientali del Friuli, nonché Valtellina e Nord Piemonte.

Eccetto il primo – posticipato per la Festa della Liberazione – gli incontri «Camminare la terra: vigne e vini d’Italia» si terranno il martedì sera, dal 26 aprile al 30 maggio. Un viaggio che proseguirà con le due successive sezioni – attivate a partire da ottobre – durante le quali oggetto delle serate saranno, invece, le migliori denominazioni dell’Italia Centrale e di quella Meridionale/Insulare. Per ciascun incontro i territori protagonisti saranno rappresentati da almeno sei vini di elevata qualità, selezionati tra i migliori prodotti della rispettiva denominazione e tra le oltre sedicimila referenze censite dalla Guida Oro I vini di Veronelli 2017.

«Per Luigi Veronelli “Camminare le vigne” non era soltanto un approfondimento tecnico necessario al lavoro del critico, ma un modo per accogliere luoghi, volti, racconti nel suo personale territorio, nella sua rete di relazioni. Selezionare e presentare questi luoghi privilegiati, collocarli sulla cartina d’Italia, significa, quindi, offrire un metodo efficace per leggere il nostro panorama vitivinicolo senza perderne la complessità. Questo è ciò che propone la nuova edizione, totalmente rinnovata, del corso di secondo livello del Seminario Veronelli: un invito alla scoperta piacevole dei nostri grandi terroir.» – ha dichiarato Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Il corso «Camminare la terra: vigne e vini d’Italia», nella sua sezione Italia Settentrionale, sarà così articolato:

Mercoledì 26 aprile

Franciacorta e Trento

Martedì 2 maggio

Barolo e Barbaresco

Martedì 9 maggio

Collio e Friuli Colli Orientali

Martedì 16 maggio

Valtellina e Nord Piemonte

Martedì 23 maggio

Alto Adige – Südtirol

Martedì 30 maggio

Valpolicella

Ai partecipanti saranno forniti il libro di testo Atlante del vino italiano (V. Manganelli e A. Avateo, Libreria Geografica), le cartine delle principali denominazioni presentate. Il corso si svolgerà il martedì (eccetto il primo appuntamento, mercoledì 26 aprile) dalle 20.30 alle 23 circa e sarà condotto da docenti qualificati dell’Associazione. Il corso Camminare la terra: vigne e vini d’Italia – L’Italia Settentrionale ha un costo di 330 € IVA inclusa (300 € per gli Associati al Seminario Veronelli). Per partecipare è necessario acquistare l’apposito ticket attraverso il servizio Eventbrite o sul sito dell’Associazione www.seminarioveronelli.com. Per qualunque richiesta di informazioni è disponibile la Segreteria al numero di telefono 035 249961 o all’indirizzo mail [email protected].

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TOILET – Immagini per transizione

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  • 13 Aprile 2017

Sabato 6 maggio alle 18, presso la 255 Raw Gallery di Bergamo, inaugura “TOILET – Immagini per transizione”, mostra fotografica di Marco Riva.

Il progetto è stato realizzato in svariate sessioni fotografiche tra il 2014 e il 2015, seguito da alcuni mesi di editing e impaginazione. Le immagini, tra lo still life, il ritratto e il reportage, documentano il backstage, la preparazione, l’allestimento, il trucco e la messa in scena di uno degli eventi più alternativi di Milano: il sabato notte del Toilet Club.
Club kids e drag queens sono al centro di questo percorso di immagini dove il travestitismo è il tema dominante. L’autore ha intrapreso una ricerca sulla figura umana e l’identità dei soggetti, non è intervenuto nell’allestimento degli ambienti né nel dare linee guida circa il loro styling.

“TOILET – Immagini per transizione” rappresenta il traguardo di un lavoro di 5 anni di ricerca, periodo in cui Marco Riva realizza ritratti di sconosciuti incontrati in spazi e parchi pubblici della città di Bergamo. L’intensità raggiunta in quest’ultimo lavoro è figlia del rapporto di reciproca fiducia e complicità che l’autore ha stabilito con le persone coinvolte, qualità di relazione maturata anche grazie al percorso fotografico urbano intrapreso in precedenza.

La mostra fa parte del calendario del festival Orlando – Identità, relazioni, possibilità (Bergamo, 14-21 Maggio 2017).

Marco Riva: l’autore

Laureato in Scienze Naturali, fotografo dal 2003, sviluppa la sua ricerca principalmente nel campo della ritrattistica. La sua formazione, inusuale per un professionista dell’immagine, lo porta a considerare la fotografia come strumento di conoscenza e approfondimento. Con l’obiettivo di far emergere una nuova suggestione dei singoli soggetti rappresentati, attraverso il ritratto vuole rileggere la realtà oggettiva restituendone un’essenza soggettiva. Vive e lavora a Bergamo.
Accanto all’attività professionale, la sua ricerca personale ha dato vita a svariate serie fotografiche accompagnate da altrettanti mostre: “2000 Balocchi” (CocconShop Gallery, Bergamo, 2011), “Guide” (Artdate 2014 presso Accademia di Belle Arti G. Carrara, Bergamo, 2014), “Pio” (Collettive di Dummy Photo Book presso Galleria Ceribelli, Bergamo, e T Space Milano,  Dieci Dieci/Festival della fotografia contemporanea, Mantova 2016) e “Toilet” (255 Raw Gallery, Bergamo, 2017).
www.marcoriva.net

255 Raw Gallery si trova a Bergamo, a Palazzo Zanchi, nella vivace via Torquato Tasso al civico 49/c. Un nuovo polo d’arte e creatività per la città. Un contenitore nato per ospitare eventi ispirati al mondo del digitale, del design e della grafica, capace tuttavia di accogliere le proposte espositive più variegate.

Lo spazio è gestito dall’Associazione Culturale RGB con il supporto dell’Agenzia di Comunicazione Dugongo.

www.255.gallery

Il Toilet Club è una realtà di Milano che si occupa di intrattenimento notturno consapevole. Dedicato alla comunità LGBT ma aperto anche a tutti gli altri generi, gli eventi targati Toilet sono eterofriendly, dissacranti e autoironici, sempre a base di musica happy, animazione drag e divertimento senza etichette.

www.toiletclubmilano.com

Orlando – Identità, relazioni, possibilità è una rassegna queer e interdisciplinare incentrata sulle relazioni, le identità di genere e gli orientamenti sessuali. Si tiene in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e intreccia proiezioni cinematografiche con teatro, danza, arte, laboratori e incontri.

www.lab80.it/orlando

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Una vera e propria sfida per i fotografi: documentare la felicità, la gioia di vivere, il bello che ci circonda

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  • 12 Aprile 2017

Anche per la sesta edizione, la felicità è il tema del Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE 2017 promosso dal festival internazionale di fotografia Cortona on The Move in partnership con il Consorzio Vino Chianti. Documentare la felicità attraverso il linguaggio fotografico è una vera e propria sfida per i fotografi, una sfida che nasce da una considerazione: ritrarre il dramma, il pathos, la tragedia è forse più a portata di mano che ritrarre la felicità.

In questo concorso, tutti i fotografi professionisti ed emergenti, senza distinzione di genere, età e nazionalità, potranno misurarsi con l’estrema sfida di documentare la felicità, la gioia di vivere, il bello che ci circonda, sfidando la vulgata per cui “la bella notizia è che non ci sono notizie”.

Le iscrizioni sono aperte e ci sarà tempo fino al 21 maggio per iscriversi (il regolamento e le modalità di invio dei lavori sono al seguente link: http://www.cortonaonthemove.com/submission/premio-happiness-onthemove). Il vincitore sarà selezionato da una giuria di photo editor ed editori internazionali e il progetto scelto sarà esposto al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move 2018.

Golden Days Before They End è l’opera vincitrice  del Premio Happiness ONTHEMOVE  2016, realizzata da Klaus Pichler, fotografo viennese e Clemens Marschall,  articolista e ricercatore culturale viennese,   che sarà esposta alla prossima edizione del festival (13 luglio – 1 ottobre 2017).  La mostra ritrae le piccole osterie, bar o – come i clienti chiamano questi luoghi – ‘tane’ di Vienna, in Austria, dove il tempo sembra essersi fermato. Luoghi ameni di socializzazione dove sono in pochi ad entrare, poiché troppo spesso locali di questo genere finiscono sui media per notizie di risse fra amici. Ma per molti viennesi questi sono gli unici posti dove trovare qualcuno con cui parlare.

Per il sesto anno il Premio Happiness on the Move è organizzato in partnership con Consorzio Vino Chianti che ha scelto di associare la cultura del vino e del territorio al tema della felicità e alla sua narrazione attraverso il linguaggio della fotografia

Fanno parte della giuria:

  • Alice Gabriner – Time
  • Anna Iuzzolini – Pagina 99
  • Antonio Carloni – Cortona On The Move
  • Arianna Rinaldo – Cortona On The Move
  • Elena Boille – Internazionale
  • Elisa Medde – Foam
  • Krzysztof Candrowicz – Director Triennal of photography Amburg 
  • Sarah Leen – National Geographic
  • Scott Thode – Visura
  • Ute Noll – Du magazine
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Trombosi, il killer numero uno in Europa, responsabile del 45% di tutte le morti europee

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  • 12 Aprile 2017

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della sua 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, mercoledì 12 aprile 2017, invita a partecipare alla campagna social #saltodiqualità per diffondere SCIENZA, BUONSENSO e BUONE ABITUDINI per mettere KO Infarto, Ictus ed embolia, malattie gravi e subdole, ma evitabili in 1 caso su 3.

Domani, mercoledì 12 aprile 2017, ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus torna in campo con la sua 6°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, appuntamento nato sei anni fa e portato avanti con l’aiuto di tanti sostenitori per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi. Malattie che in 1 caso su 3, con l’aiuto di «scienza» e «buonsenso», possono essere evitate.

Per farlo, promuove una campagna social in cui invita a fare un #saltodiqualità nel proprio stile di vita. Per essere più sani e più felici. Partecipare è semplice: basta pubblicare su Facebook o Instagram una foto dei salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, che si sono fatti taggando @ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi – Onlus aggiungendo gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità, invitando i propri amici a fare altrettanto. Perché insieme si può diventare protagonisti di un cambiamento straordinario. Ne sono la prova oltre 3500 italiani protagonisti de «I vostri salti di qualità» su Facebook e giornatatrombosi.it.

Fare un #saltodiqualità, infatti, è importante e non più procrastinabile: «Negli ultimi 25 anni il numero di nuovi casi di malattie cardiovascolari è in aumento – dati pubblicati European Cardiovascular Disease Statistics 2017: più di 85 milioni di persone in Europa è affetto da una malattia cardiovascolare con un incremento drammatico sui costi sanitari. La stima dei costi in Europa è di 210 miliardi di euro, pari al 33% del budget dell’Unione Europea per il 2017. L’Italia si colloca in una posizione intermedia con dati di mortalità per tutte le cause cardiovascolari, sia per le donne che per gli uomini, peggiori rispetto a quelli del Regno Unito e della Francia e migliori di quelli dei Paesi dell’Europa dell’Est. Le donne si ammalano e muoiono di più sia per infarto che per ictus» – dichiara Paola Santalucia, vicepresidente di ALT.

 La malattie cardiovascolari da Trombosi, dunque, sono il killer numero uno in Europa, responsabili del 45% di tutte le morti europee. E ad ammalarsi non sono solo gli adulti: se la fascia di età che subirà il più ripido incremento di queste malattie (non solo Ictus, ma anche Infarto) è quella compresa fra i 45 e i 64 anni – le stime parlano di un incremento di almeno 5 punti percentuali all’anno -, anche i bambini non sono esenti dalla Trombosi, a causa soprattutto di diabete e obesità, vere e proprie mine per le arterie. Basti pensare che i bambini italiani sono mediamente in sovrappeso o addirittura obesi, più che in altri Paesi del mondo: 20 bambini su 100 in Italia, 12% in Germania e in Francia e 16% in Gran Bretagna. E un bambino obeso diventerà un adulto malato precocemente di aterosclerosi e trombosi, malattie che si presentano sempre più spesso anche durante l’adolescenza e comunque ben prima dei 65 anni. Questo, anche a causa di uno stile di vita scorretto e sedentario: si calcola che il tempomedio trascorso da ogni bambino a guardare la Tv o usare il Pc si aggiri intorno a 271 minuti al giorno, oltre 4 ore in Italia, in assoluto il più alto fra tutti i Paesi della UE.

«I fattori che concorrono alla diffusione dell’epidemia di malattie da trombosi, come Infarto, Ictus, Embolia, sono moltissimi: età, pigrizia, alimentazione sbilanciata in termini di quantità e qualità, diabete, obesità, aterosclerosi, fumo e droghe, disturbi del ritmo del cuore come la fibrillazione atriale. Tutte situazioni che, progressivamente e inesorabilmente, danneggiano il nostro sistema vascolare, portando alla formazione di trombi. E la genetica: famiglie nelle quali si sono verificati eventi vascolari in età precoce subiranno con maggiore aggressività il danno causato dai fattori di rischio legati allo stile di vita. Ma, se la genetica non si può cambiare, lo stile di vita sì. E uno stile di vita intelligente che modifichi i fattori di rischio che aggrediscono il sistema cardio e cerebrovascolare permette di evitare le malattie da Trombosi, almeno in un caso su tre. Facciamolo insieme, diamo un #saltodiqualità alla nostra vita» – commenta la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT.

Dobbiamo rassegnarci? Assolutamente no. Cambiare si può, a partire dai 5 Salti di qualità proposti da ALT: un paio di sere alla settimana senza Tv, Pc o telefonino; l’invenzione di un nuovo piatto leggero e gustoso, per fare il pieno di frutta e verdura; un fine settimana all’aperto tra bicicletta, camminate e corsette; un pomeriggio passato a cucinare in compagnia scegliendo le ricette dell’Agenda del cuore di ALT e un pizzico di attenzione in più nel ridurre la dimensione del proprio piatto. È dovere di tutti porre rimedio rapidamente ad abitudini che costituiscono un fattore di rischio grave per eventi cardiovascolari futuri. Modificare i fattori di rischio è possibile e doveroso: significa salvare almeno 200mila persone ogni anno da malattie cardio e cerebrovascolari gravi.

Basta aspettare: facciamo un SALTO di qualità, partecipiamo alla Giornata contro la Trombosi, diciamo ALT TROMBOSI!

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L’Italia sorride con il Festival dell’animazione BergamoTOONS

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  • 1 Aprile 2017

Dal 22 al 24 Giugno 2017 David Silverman, uno dei padri de I Simpson e co-regista di Monster&Co, sarà special guest alla prima edizione del Festival BergamoTOONS: una tre giorni di eventi, conferenze, proiezioni e mostre dedicati al cinema di animazione e a ingresso libero.

Il Festival, voluto dall’Associazione per la promozione del cinema d’animazione BergamoTOONS con Presidente Onorario il maestro del tema Bruno Bozzetto e con Presidente in carica Valentina Mazzola, sceneggiatrice della serie animata per bambini Topo Tip, offrirà l’esposizione di rari materiali originali utilizzati per creare celebri opere animate. Tra le altre, la mostra “Springfield, Bergamo: l’arte dietro le quinte de “I Simpson” che fino al 15 luglio esporrà a Bergamo in esclusiva mondiale decine di artwork originali. A tagliare il nastro sarà proprio l’autore statunitense David Silverman, che terrà inoltre una lectio magistralis e presenterà il lungometraggio da lui diretto “The Simpsons movie”.

Fil rouge della tre giorni sarà lo humour, con proiezioni di film “a tutta risata”: un taglio che contraddistingue tante delle opere animate di Bruno Bozzetto, protagonista di esposizioni e proiezioni a lui dedicate, tra cui “Allegro non troppo” in versione restaurata. Il Festival sarà inoltre l’occasione per festeggiare i 30 anni dalla creazione della famiglia Simpson e i 70 anni del papero Warner Bros. Daffy Duck. 

A fronte del taglio “festaiolo” che lo contraddistingue delle manifestazioni di settore, BergamoTOONS propone anche una missione di tutta serietà: fornire ai giovani strumenti utili a poter intraprendere una carriera nel mondo dell’animazione, attraverso incontri introduttivi, workshop e master class.

Per il programma: pagina Facebook Bergamo Toons e sito www.bergamotoons.it
Per informazioni:  [email protected]

BERGAMOTOONS è un festival internazionale organizzato con il patrocinio del Comune di Bergamo dall’omonima Associazione nata nel giugno 2016 per promuovere il cinema di animazione sul territorio. Ne sono soci fondatori  Valentina Mazzola (Presidente); Andrea Bozzetto (VicePresidente); Federico Fiecconi (Direttore Artistico); Gigi Tufano (Segretario); Oscar Mazzola (Tesoriere), con Presidente Onorario: Bruno Bozzetto

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Tino sana presenta la nuova collezione «Grand Tour»

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  • 30 Marzo 2017

Esplorare il mondo e sentirsi a casa, insieme a raffinati compagni di viaggio. Tino Sana, azienda famosa a livello internazionale per arredi di qualità per alberghi, navi da crociera e boutique di prestigio, presenta «Grand Tour», disegnata da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, in occasione del Fuori Salone del Mobile 2017, ad Almenno San Bartolomeo (Bg) dal 4 al 9 aprile.

Una collezione di oggetti dal carattere unico e personalizzabile, da plasmare e trasformare per creare atmosfere differenti, facendo sempre sentire il viaggiatore a casa. Gli elementi d’arredo nascono nei reparti produttivi in puro stile Tino Sana, dove tecnologia e manualità convivono in perfetto equilibrio e creano terreno fertile per le giovani menti che nel centro studi aziendale iniziano il loro percorso nell’affascinante mondo dell’arredo. Qui le idee si sviluppano in armonia tra innovazione e tradizione, rappresentata dall’omonimo Museo del Falegname.

Pezzi forte della collezione sono i 5 modelli di Bauli Passepartout, dedicati al personaggio del romanzo Giro del mondo in 80 giorni. Tutti e cinque sono di grande formato, su ruote, e custodiscono funzioni inaspettate. Wardrobe nasconde frigo-bar, cassaforte, specchio e petineuse estraibile. Breakfast Point è capace di contenere una macchina da caffè professionale e tutto l’occorrente per una colazione dolce o salata; ideale per le grandi colazioni negli hotel, può essere facilmente chiuso, trasportato in una suite e apparecchiato per un brunch domenicale. Coffee Break ha microonde, piccola macchina da caffè, affettatrice, frigorifero, e cassetto per la raccolta differenziata; perfetto per le sale riunioni. Showcase si illumina internamente, è un’elegante vetrina con ripiani in vetro satinato per esporre oggetti preziosi, creme o trattamenti di bellezza. Bookcase concede ai clienti nella hall di un hotel un momento di pausa per leggere il quotidiano, e nel soggiorno di casa è il luogo perfetto per custodire i nostri segreti più intimi, da condividere solo con chi amiamo.

Tino Sana – Tino Sana ha iniziato a lavorare nell’arredamento di store e boutique negli anni ’90, collaborando con Armani e Trussardi, per poi riprendere nel 2012 con ISAIA & ISAIA, azienda di abbigliamento maschile d’alta gamma per cui ha realizzato i negozi di Milano, Tokyo, New York, Los Angeles, e diversi corner nei mall USA. Tino Sana ha lavorato anche con Artioli, brand di calzature d’alta qualità, per cui ha curato l’allestimento dei negozi di Londra, di Nizhny Novgorod, in Russia.

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Pasturs 2017: sono già 42 i candidati a un’estate in alpeggio

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  • 22 Marzo 2017

L’iscrizione è aperta fino al 7 aprile

 Il progetto Pasturs mette in contatto pastori e giovani volontari per capire come mitigare il rischio derivante dai grandi predatori delle Orobie.

Il territorio delle Orobie, dal 2008 ad oggi, ha visto il ritorno di diversi esemplari di orsi che, con il loro passaggio, da un lato confermano l’alta naturalità del territorio dall’altro, se non si conoscono i comportamenti da tenere per una convivenza serena, possono causare qualche tensione con gli allevatori.  Ecco dunque Pasturs, il progetto che mette in contatto uomo, natura e grandi predatori. E che sembra voler replicare il successo dello scorso anno. 

«Siamo molto soddisfatti perché sono già 42 i volontari iscritti – afferma Chiara Crotti, referente del progetto – e contiamo possano diventare una cinquantina in totale».

Organizzato da Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e con il contributo di Fondazione Cariplo, Pasturs offre la possibilità a ragazzi maggiorenni di vivere un’estate al fianco dei pastori bergamaschi, per capire come ridurre i possibili rischi legati alla presenza di lupi e orsi sulle Orobie. L’obiettivo è creare un clima favorevole sia per i grandi predatori che per il mondo dell’allevamento mettendo in comune le rispettive conoscenze. I ragazzi, infatti, forniranno informazioni utili ai pastori in fatto di sostenibilità, mentre gli allevatori daranno l’opportunità ai giovani di affiancarli nelle attività giornaliere per permettere loro di toccare in prima persona i problemi e le potenzialità degli allevamenti tradizionali.

Il conflitto tra grandi carnivori e attività zootecniche è una delle cause principali della persecuzione operata dall’uomo nei confronti di questi animali. Ma con efficaci misure di prevenzione è possibile prevenire sia possibili danni agli allevamenti, sia il bracconaggio, diminuendo da un lato il numero degli attacchi da parte dei grandi predatori e migliorando, dall’altro, la qualità dei pascoli.

Gli interessati potranno candidarsi compilando i moduli del sito www.pasturs.org e inviando una mail a [email protected]entro e non oltre venerdì 7 aprile 2017. Successivamente saranno chiamati a partecipare a un breve corso di formazione gratuito e saranno selezionati per iniziare l’esperienza. Potranno trascorrere un periodo da giugno a settembre (minimo 1 settimana / massimo 3 mesi) in uno dei 6 alpeggi coinvolti, tra Valle Brembana, Seriana e Scalve, in cui sono presenti greggi di ovini di razza “Pecora bergamasca”, bovini e equini, occupandosi di attività come la sistemazione dei recinti, la sorveglianza del gregge, la gestione dei cani, la sensibilizzazione e l’informazione dei turisti. Gli studenti universitari, inoltre, avranno la possibilità di realizzare tesi e tirocini, con il riconoscimento dei crediti formativi compatibilmente con l’Università frequentata.

Per partecipare si richiedono come requisiti essenziali la maggiore età, l’adattabilità al lavoro all’aria aperta e alle camminate giornaliere in montagna, una forte motivazione e la consapevolezza del tipo di volontariato. L’esperienza, infatti, è a titolo gratuito. 

 

Per informazioni sul progetto Pasturs

Sito: www.pasturs.org Tel: 347 3902619 Mail: [email protected]t

Pagina Facebook: www.facebook.com/ProgettoPasturs/

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«I cambiamenti più importanti si fanno con un salto» Dal 21 marzo al 12 aprile 2017 Thrombosis Digital Days

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  • 22 Marzo 2017

Partecipa alla campagna social di ALT Onlus

#saltodiqualità #micurodite #altonlus #scienzaebuonsenso

e scarica l’APPriskometer Il rischio di Ictus

per dire «Alt Trombosi»

 

Facciamo un salto di qualità nella nostra vita

Saltiamo per il cuore, saltiamo per il cervello, saltiamo TUTTI, ognuno a modo proprio, ma SALTIAMO! E pubblichiamo i salti più belli, più originali, più spiritosi sul WEB con l’hashtag #ALTOnlus #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso. E se vogliamo trovare un motivo in più per saltare scarichiamo tutti  l’APPRriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”, 100 mila persone l’hanno già fatto, nel mondo, e 30 mila sono italiani, grazie ad ALT! Tanti SALTI  per la nostra salute e per sconfiggere le malattie da Trombosi: Infarto, Ictus, Trombosi ed Embolia. Si può fare… SALTANDO! E chi non può saltare e può muoversi è comunque invitato!

Le malattie da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia: colpiscono ogni anno 600mila persone in Italia, uno spreco enorme, perché almeno 200 mila avrebbero potuto evitarle, cambiando in tempo il proprio stile di vita. Le malattie a Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno o avranno più di 50 anni, e non solo: ma potranno essere evitate, con l’informazione e con un atto di volontà che ci permetta di cambiare stile, facendo un SALTO di qualità per la nostra vita e per la vita di chi ci sta accanto.  Solo 33 italiani su 100 sanno di questo pericolo e dell’opportunità di evitarlo: è un vero spreco, ALT lavora perché tutti hanno il diritto di sapere, di prendersi la responsabilità di agire e di SALTARE. ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus, in occasione della 6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, dal 21 marzo al 12 apriledà appuntamento  a tutti, in Italia e all’estero, sui social media, invitando a fare un SALTO di conoscenza e di qualità che può salvare la vita.  

Salta come  ti pare ma salta!

Ognuno a modo proprio, fotografando, filmando, disegnando i salti più divertenti, interessanti, buffi, allegri, di chiunque, uomini, donne e bambini, nonni, nonne, nipoti e animali che amate o che vi piacciono, inclusi rane, cavallette, grilli… e chi più ne ha più ne metta, purché stiano  saltando o comunque muovendosi! –  Pubblicateli ovunque, su YouTube, su Instagram, su Facebook, su tutti i mezzi che conoscete con gli hashtag #ALTOnlus  #saltodiqualità #micurodite #scienzaebuonsenso…. Dobbiamo partecipare tutti, perché tutti insieme possiamo diventare travolgenti protagonisti di un cambiamento straordinario e di questa nuova campagna di ALT. Questo è l’invito di ALT che seguirà tutti i Salti che verranno pubblicati;  non solo, metterà a disposizione di tutti la conoscenza su come e perché si evitano malattie gravi ma evitabili, come le malattie provocate dalla Trombosi, attraverso il proprio giornale SALTO http://www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

Noi tutti vogliamo dire ALT a malattie che vediamo ogni giorno intorno a noi, nella nostra famiglia, nei nostri amici: ma che si possono evitare. È un investimento a bassissimo costo e ad altissimo ritorno, per evitare malattie causate dalla  Trombosi che uccidono, a qualunque età, in modo diverso, o lasciano gravi invalidità, anche in persone molto giovani, addirittura nei bambini: lo sa bene chi è già stato colpito, e dolorosamente lo sanno i suoi famigliari. Uno spreco enorme di vite e di risorse, che oggi sappiamo che potrebbe essere evitato, almeno in una persona su tre.

Nella sola Europa 55 donne su 100 muoiono o moriranno per colpa di una malattia cardiovascolare, molto probabilmente causata da un Trombo o da un Embolo. Solo 13 donne su 100 considerano la Trombosi un nemico, le altre sono convinte che il nemico più aggressivo sia il tumore della mammella. L’Ictus cerebrale uccide ogni anno 15 milioni di persone nel mondo. È il quinto nella lista dei killer per l’uomo, ma il terzo nella lista dei killer per le donne. Fra pochi anni nel mondo 19 persone su 100 avranno più di 65 anni, per un totale di 72 milioni di persone! Fra gli anziani saranno più numerose le donne, perché vivono più a lungo e poiché saranno esposte più a lungo avranno il 20% di probabilità di essere colpite rispetto al 17% dei maschi. Sono numeri spaventosi: significa che una donna su cinque sarà colpita da Ictus cerebrale, dopo i 65 anni, e si prevede che la metà di loro rimarrà pesantemente invalida, avendo perso il linguaggio, la memoria,  paralizzata in una parte del corpo: ci saranno oltre 200.000 donne disabili in più rispetto agli uomini.

E per chi vuole  misurare concretamente  quanto impatto hanno stile di vita, famigliarità e fragilità ALT invita a scaricare gratuitamente l’APPriskometer “IL RISCHIO DI ICTUS”: può essere  utilizzata da tutti, di qualunque età, più volte nel tempo, per verificare come cambia la probabilità di evitare un evento da Trombosi quando si cambia stile di vita. L’applicazione, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANEe European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT. Il suo ideatore, il Prof. Valery Feigin dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, ha ringraziato l’Italia e ALT per l’impegno, sottolineando che  “In Italia, il giorno del lancio da parte di ALT, l’APPriskometer ha registrato più di 30 mila downloads, un terzo del totale che va ben oltre 100mila, un successo straordinario”.

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«Bergamasterz: urban and digital art» l’evoluzione della lettera, da segno a linguaggio d’arte

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  • 15 Marzo 2017

La 255 Raw Gallery, polo creativo della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, si prepara a ospitare da sabato 25 marzo a sabato 22 aprile, la nuova entusiasmante mostra «Bergamasterz: Urban and Digital Arts» con protagonisti i lavori del collettivo artistico Bergamasterz, specializzato da oltre vent’anni in urban e digital art.

 Luca Font, Hemo, V3rbo, Davide Zetti, Loathin e Simone Joz Rovaris, artisti da sempre in primo piano nelle sperimentazioni del graffiti-writing, attraverso un approccio artistico più urban e colloquiale che tradizionale e museale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’evoluzione del lettering, dal writing degli anni ’90 alle contaminazioni digitali dei giorni nostri.

Più di trenta opere in mostra, profondamente differenti per la poliedricità degli stili e dei media ma uniti dalla scelta di un codice visivo definito e monocromo: il bianco e nero per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico. Tra le opere esposte, sarà presentato anche il progetto Sickquence, curato da Bergamasterz e dallo studio di serigrafia bergamasco Corpoc, di Francesco Portesi e Andrea Baldelli: questo lavoro collettivo si avvale della collaborazione dei membri di Bergamasterz e di importanti artisti internazionali, a cui è stato chiesto di realizzare un alfabeto completo con il loro particolarissimo stile. Tra gli artisti selezionati e presentati, anche Zedz, storico artista olandese che ha trasformato i graffiti in geometrie architetturali, e Joys, writer padovano dall’inconfondibile e labirintico stile riconosciuto in tutto il mondo.

Ma non è tutto, per il periodo della mostra, sarà possibile partecipare a workshop di serigrafia e video mapping curati dagli autori. Un’esperienza totalizzante e ad alto tasso di creatività. Dopotutto, i Bergamasterz si sono da sempre distinti per performance cross mediali di grande interesse, come “Plotterflux” (un dialogo visionario tra le bombolette spray e i pixel delle videoinstallazioni),  “D’Uomo“, il lavoro di videomapping realizzato sulla facciata del Duomo di Milano nel 2012 commissionato da IGPDecaux in collaborazione con la Veneranda Fabrica del Duomo, il restyling della skate pool dello Spazio Polaresco o la light performance realizzata a Milano per Red Bull.

Fondatori della associazione culturale Xpression, nata sul territorio bergamasco per promuovere il writing artistico, i Bergamasterz hanno saputo distinguersi negli anni grazie alla sperimentazione tecnica e alla capacità di ogni componente del gruppo di sviluppare un proprio percorso personale ed una propria cifra stilistica identitaria: Luca Font ha saputo affermarsi tra i più noti tatuatori italiani, Hemo (Enrico Sironi) resta un writer molto apprezzato nel panorama nazionale , Mitja V3rbo Bombardieri è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche, Davide Zetti un writer, motion designer ed animatore, Loathin, artista eclettico dalle forme spezzate e dinamiche spazia dalla grafica alla fotografia e all’alta moda, Simone joz Rovaris, 3D Generalist e Motion Designer.

«Bozzetti originali su carta, stampe a tiratura limitata, opere pittoriche e videoistallazioni. I Bergamasterz, porteranno nella nostra 255 RGB Gallery uno spaccato della loro arte, proponendo lavori di segno in bianco e nero che raccontano il viaggio della forma progettuale attraverso diversi media. Siamo molto felici di ospitarli. Sono esempio di creatività, anticonformismo e passione, perché ognuno di loro ha dedicato la propria vita a quella che oggi tutti riconoscono come un’arte ma che, anni addietro, difficilmente veniva percepita come tale. Il coraggio di “andare contro”, forti delle proprie idee, è infatti il tratto distintivo di questi artisti a cui non vediamo l’ora di dare il benvenuto» – anticipa Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery. 

Grazie alla collaborazione con CORPOC, inoltre, le illustrazioni di Sickquence saranno disponibili come serigrafie realizzate a mano in edizione limitata.

Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso il sito o la pagina FB della 255 Raw Gallery  www.255.gallery https://www.facebook.com/RawGallery255/

La mostra sarà inaugurata sabato 25 marzo alle 18.00 e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Nel week end sarà possibile partecipare a workshop e incontri come da orari indicati sul sito e sulla pagina Facebook della 255 Raw Gallery www.255.gallery

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Wunderkammer. La stanza delle meraviglie

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  • 15 Marzo 2017

Dal 24 marzo al 7 aprile 2017 nelle gallerie degli antiquari aderenti all’iniziativa

Il bello delle scienze, della natura, dell’arte. Una mostra tra Naturalia e Artificialia, per osservare tradizionali antichità, cimeli storici e opere d’arte, scoprendo curiosità naturali, rarità esotiche, manufatti straordinari.

L’Associazione Antiquari Milanesi presenta «Wunderkammer, La stanza delle meraviglie», una mostra aperta dal 24 marzo al 7 aprile 2017 e visitabile nelle sedi degli antiquari aderenti all’iniziativa: Piva&C, Subert, Dame e cavalieri, Ghilli antichità, Nella longari srl, Antichita’ GN, GB antiquario, Antichità Giglio, Ars antiqua, Carlo Orsi Antichità, Oroincensoemirra, Galleria Gracis, Karma Pearls Ltd, Art studio Pedrazzini.

Preziosità e bizzarrie della natura e oggetti artefatti dall’uomo, unici per la loro straordinarietà agli occhi dei contemporanei, componevano infatti le ricche collezioni di eruditi, scienziati e principi impegnati in una ricerca spasmodica e frenetica di ogni Mirabilia.

Negli studioli delle curiosità, nelle stanze delle meraviglie, nelle Kunst und Wunderkammer si raccolsero manufatti ai quali, non di rado, furono attribuiti poteri magici, taumaturgici, soprannaturali. Ed è proprio questa «Stanza delle meraviglie» che gli Antiquari Milanesi ricreeranno, ripercorrendo l’esperienza di eruditi e scienziati, nonché di grandi sovrani collezionisti (da Rodolfo II d’Asburgo a Praga a Cristiano IV di Danimarca; da Ferdinando II, nel Tirolo, senza dimenticare i Farnese ed i Medici) che si adoperarono per costruire un microcosmo deputato alla contemplazione e alla meditazione.

Un luogo che divenne un ideale specchio nel quale vedere riflessa l’immagine del proprio essere, della propria potenza e grandezza e che oggi consente di approfondire la brama di conoscenza propria della biblioteca o del laboratorio alchemico, riscoprendo gusti e passioni di un tempo.

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Redazione del Bilancio UE sulla base dei nuovi principi contabili nazionali e internazionali

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  • 13 Marzo 2017

È tempo di bilanci, ma con regole nuove. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Bergamo e l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UGDCEC) di Bergamo, giovedì 16 marzo dalle ore 9 alle 13 presso la sede in via Rotonda dei Mille, 1 a Bergamo, affronteranno la questione durante il convegno «Redazione del Bilancio UE sulla base dei nuovi principi contabili Nazionali e Internazionali».

Numerose sono le novità introdotte in tema di principi di redazione del bilancio di esercizio dal D. Lgs 139/2015, con cui è stata recepita la direttiva 2013/34. In particolare, si valuterà l’impatto che la modifica legislativa ha avuto sui principi contabili nazionali in un’ottica di avvicinamento agli standard contabili internazionali che prediligono il principio di prevalenza della sostanza economica dell’operazione sulla forma giuridica.

Un percorso di approfondimento che arriva ora alla sua quarta giornata (il quinto e ultimo incontro si terrà il 24 marzo) e che vedrà l’intervento del Dott. Raffaele Marcello, membro del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con delega alla revisione e ai principi contabili. Una presenza importante che aiuterà i Dottori Commercialisti di Bergamo a meglio comprendere l’evoluzione della professione con una significativa opportunità di confronto con i vertici della categoria.

Inoltre, con il Prof. Pierluigi Marchini, Presidente della Fondazione Centro Studi dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, saranno analizzate le modifiche intervenute nei nuovi OIC così da comprendere al meglio come declinare i più importanti principi contabili nazionali nella redazione dei bilanci.

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Presentazione del libro “Le Ricette delle diversamente Cuoche”

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  • 13 Marzo 2017

Un laboratorio di cucina occupazionale come progetto riabilitativo per persone che hanno subito eventi traumatici. Un percorso per riacquistare autonomia.

L’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica dell’ASST Papa Giovanni XIII, con sede a Mozzo, offre un servizio di Terapia Occupazionale per il recupero delle abilità e delle autonomie possibili.

Micaela Bianco, terapista occupazionale, ha ideato un percorso di autonomia sull’arte del cucinare che si è sviluppato negli anni.

Il laboratorio di cucina occupazionale fa parte del progetto riabilitativo di persone che a causa eventi traumatici o di altra natura hanno residuato limitazioni senso-motorie, ma che hanno conservato risorse personali, relazionali e funzionali che permettono loro di riappropriarsi del ruolo sociale e familiare, delle proprie abilità, delle proprie passioni.

Oggi, da un’idea di Micaela, con il supporto della terapista occupazionale Sara Bernocco, di alcune volontarie ex-pazienti e con l’entusiasmo di tutti i partecipanti partendo dal laboratorio si è arrivati a cucinare prelibatezze e a ideare un ricettario che, oltre alle istruzioni per cucinare, contiene parole chiave non esplicitate, ma fondamentali: ideazione, progettazione, collaborazione, lavoro di gruppo, riappropriazione, creatività, allegria.

In collaborazione con l’Associazione Disabili Bergamaschi sabato 11 marzo presso Casa Adb in via Borgo Palazzo a Bergamo a partire dalle ore 13,00 si terrà la presentazione del libro “Le ricette delle diversamente Cuoche in terapia occupazionale” con assaggi dei piatti ideati.

Saranno presenti le terapiste occupazionali Micaela Bianco e Sara Bernocco e alcune delle cuoche che hanno partecipato al progetto.

Per informazioni contattare

Associazione Disabili Bergamaschi ADB

3396143343

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Avis Bergamo: in aumento i donatori attivi e le donazioni

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  • 10 Marzo 2017

Solidarietà, attenzione a chi soffre, partecipazione. Non mancano mai per Avis Comunale di Bergamo, che sabato 25 febbraio 2017 alle 14.30, presso la sede di via L. da Vinci 4, ha presentato il bilancio consuntivo e previsionale nel corso dell’Assemblea annuale ordinaria elettiva. Un’occasione anche per consegnare le benemerenze a chi si è più distinto tra i donatori.

Anche nel 2016, confermando la tendenza dell’anno precedente, sono aumentati i donatori attivi e le donazioni. Infatti al 31 dicembre 2016 i donatori attivi sono 3065 (rispetto ai 2935 del 2015) le donazioni effettuate risultano 6434 (mentre l’anno prima erano 6118: l’incremento è dunque del 5.16%).

Nel 2016 ci sono inoltre ben 689 nuove iscrizioni. Di questi, 419, cioè il 60,8%, non hanno mai donato nel corso dell’anno solare. Un valore apparentemente alto, ma va considerato che alcuni si sono iscritti da poco e sono ancora in attesa di ricevere l’autorizzazione a donare. In ogni caso, nel 2015 lo stesso dato era maggiore, pari al 61.5%.

Risulta infine che 270 soci hanno effettuato la prima donazione nel 2016. In questo numero rientrano alcuni nuovi iscritti del 2015. Si può dunque affermare che circa il 40% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Importante fonte di finanziamenti, insieme alle offerte annuali dei soci sostenitori, resta la quota del cinque per mille dell’Irpef che diversi contribuenti hanno deciso di destinare all’associazione. Per scegliere Avis Comunale come destinatario, il codice fiscale da inserire nell’apposito riquadro è sempre 95027640168.

Il servizio di chiamata – Anche per il 2016 è rimasto attivo un servizio di chiamata per ricordare al donatore la sua situazione sanitaria. Così, qualora il donatore lo avesse desiderato, avrebbe potuto telefonare al centro di Monterosso per prenotare la donazione.

Il servizio di chiamata, apprezzato perché permette di mantenere un contatto diretto con i donatori, è stato messo in atto da Anna Tami, Fernanda Canzi, Alessia Corsini e Silvia Foresti, ed effettuato in stretta collaborazione con il Direttore Sanitario dott. Pasquale Scopelliti.

Grazie a questo servizio, il team “chiamata” di Avis Comunale ha saputo dare una pronta risposta in occasione delle urgenti richieste di sangue gruppo “0” e “A” pervenute dall’Avis Provinciale.

Il sostegno del progetto con NEPIOS – Avis offre aiuto non solo donando il sangue. Nel corso del 2016 è stata versato il primo contributo di AVIS Comunale previsto a sostegno del progetto “Le parole leggere – Informatica e disabilità: nuove opportunità”. Il secondo contributo verrà erogato nel corso del 2017. Questi contributi serviranno a finanziare una borsa di studio, dedicata a Gianni Civera, da destinare a un logopedista dell’età evolutiva per la cura dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento.

La borsa di studio andrà a integrare il progetto nato nel 2014 per volontà dell’Associazione NEPIOS Onlus e dell’A. O. Papa Giovanni XXIII. Si svolge presso la struttura di Neuropsichiatria Infantile della stessa azienda ospedaliera in via Borgo Palazzo 130 e ha portato alla creazione di un’area-laboratorio multimediale per la riabilitazione del bambino con disabilità nei campi della comunicazione, dell’autonomia e della relazione. Nell’ambito delle attività previste, si è reso necessario anche l’intervento di un logopedista, ed è qui che è intervenuta Avis Comunale.

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Sabato 11 marzo showcooking gratuito in Taste ispirato dal Mercato della Terra

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  • 10 Marzo 2017

In occasione del Mercato della Terra, il ristorante didattico Taste, negli spazi Domus, sabato 11 marzo dalle 10:00 alle 12:00, invita a partecipare allo showcooking gratuito con una ricetta ispirata al Mercato della Terra in corso in piazza Cavour, di fianco al teatro Donizetti. L’eclettico chef Marco Crippa insieme a 2 studenti dell’istituto alberghiero iSchool proporrà ravioli con pasta alle olive, ripieno di cipolla fondente, spuma di Agrì di Valtorta condito con olio Evo.

Una lezione di cucina attraverso profumi e sapori per un viaggio attraverso l’eccellenza dei prodotti del territorio promossi da Slow Food con protagonista il formaggio AGRI’ DI VALTORTA del Presidio Slow Food.

L’agrì è un piccolo formaggio cilindrico di latte vaccino intero a pasta cruda la cui particolarità è data dalla tecnica di produzione che richiede tre giorni di lavorazione e una speciale manualità da parte del casaro. E’ un formaggio dal sapore dolce, aromatico e dal profumo delicato.

Il tutto condito dall’olio Extra Vergine d’oliva dell’azienda Agricola il Castelletto.

E’ gradita prenotazione dal sito: http://taste.ischool.bg.it/. Per saperne di più: https://www.facebook.com/TasteBergamo/?fref=ts www.facebook.com/mercatodellaterradibergamo

Il servizio ristorante per l’occasione sarà sospeso per riprendere regolarmente la settimana prossima da Martedì a Venerdì dalle 12:30 alle 14:30

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Aperte le iscrizioni alle letture portfolio della settima edizione di Cortona On The Move

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  • 10 Marzo 2017

Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move – settima edizione – dal 13 luglio al 1 ottobre 2017- apre le iscrizioni per le letture portfolio che si svolgeranno durante le giornate inaugurali del festival, il 14 e 15 luglio. Le letture portfolio offrono la possibilità di presentare i lavori a photo editor ed esperti del settore di livello internazionale, ospiti di Cortona On The Move.

Per la prima volta tra i lettori di Cortona On The Move, figura Sarah Leen Senior Photo Editor del National Geographic: un’anteprima per il festival e anche un’anteprima in Europa per la Leen in qualità di lettrice.

Cortona On The Move per l’edizione 2017, nell’ambito delle letture portoli ha inserito una nuova iniziativa: il premio VISURA PORTFOLIO che sarà assegnato dalla giuria composta da tutti i lettori presenti a Cortona e presidiata da Scott Thode, direttore editoriale di VISURA.co, la piattaforma di networking internazionale dedicata alla fotografia e ai professionisti nell’ambito dell’arte e dei media. La giuria selezionerà cinque portfoli, tra quelli presentati, e ne premierà̀ gli autori, garantendo loro l’accesso alla piattaforma. Il primo premio sarà un abbonamento Prime, e gli altri quattro classificati riceveranno un abbonamento Plus.
Le letture portfolio sono proposte in due formati: Basic, della durata di 20 minuti e Premium, espressamente creata per gli autori di Long Term Project, che metterà a disposizione il lettore per una intera ora.
L’iscrizione è aperta a tutti fino a esaurimento posti. La prenotazione alla lettura portfolio avviene tramite il sito http://www.cortonaonthemove.com/it/il-festival/letture-portfolio oppure inviando una email a: [email protected].
I 18 lettori, photoeditor ed esperti, dell’ edizione 2017:
Monica Allende – FORMAT & GetxoPhoto
Photo editor, curatrice, produttrice culturale ed educatrice. Direttrice della Fotografia Internazionale presso FORMAT17 e Direttrice Artistica presso GetxoPhoto Festival 2017-2019.
Giovanna Calvenzi – Donna Moderna
Consulente per l’immagine di Donna Moderna. Ha lavorato come photo editor in una decina di periodici italiani; ha diretto per un anno i Rencontres Internationales de la Photographie di Arles
Manila Camarini – D La Repubblica
Photo editor per Panorama Travel Mondadori e Traveller Condè Nast. Giornalista professionista e photo editor a D La Repubblica dal 2003; da novembre 2014 responsabile fotografico a D Lui.

Krzysztof Candrowicz – Fotofestiwal
Curatore, ricercatore; fondatore e direttore artistico di: Festival Internazionale di Fotografia di Lodz, Fondazione di Educazione Visiva e Lodz Art Center, Triennale di Fotografia di Amburgo.
Jim Casper – LensCulture
Editor-in-chief di LensCulture, una delle principali community online per la scoperta della fotografia contemporanea mondiale; organizza eventi fotografici internazionali e cura mostre d’arte.
Renata Ferri – Io Donna, Amica
Caporedattore photoeditor di Io Donna, femminile del Corriere della Sera e di Amica, mensile di Rcs Mediagroup; membro della giuria di premi fotografici e redattrice di libri fotografici.
Alice Gabriner – Time
Attualmente Photo Editor internazionale presso Time; incarichi precedenti: Senior Photo Editor per National Geographic; vice direttore della fotografia alla Casa Bianca sotto la presidenza di Obama.
Sandro Iovine – Fpmag
Giornalista, critico fotografico; dal 1989 al 1998, redattore presso Editrice Reflex, dal 1999 al 2014, dirige Il Fotografo; docente di Storia della fotografia, Fotogiornalismo e Comunicazione visiva.
Anna Iuzzolini – Pagina 99
Photo editor di Pagina99; ha collaborato con la rivista Internazionale, con il collettivo di fotografia documentaria TerraProject, con la galleria 10b Photography e con il festival PHotoEspaña.
Sarah Leen – National Geographic
Direttore della fotografia del National Geographic Magazine and Partners; supervisiona i contenuti visivi e lo staff del dipartimento di fotografia del National Geographic Magazine, della rivista Trave-ler, del sito natgeo.com e del sito @natgeo Instagram.
Elisa Medde – Foam
Managing Editor di Foam_International Photography Magazine che è prodotto dal Foam, museo/ piattaforma dedicato alla fotografia (sede ad Amsterdam) e da Vandejong Communication Agency.
Ute Noll – DU Magazine
Direttore della fotografia di DU; autrice, curatrice e docente universitario; gestisce la sua agenzia ON PHOTOGRAPHY & ILLLUSTRATION dedicata alla fotografia e illustrazione a Stoccarda.
Giuseppe Oliverio – Phmuseum
Imprenditore e filmmaker italiano, nel 2012 fonda phmuseum.com, piattaforma online di fotografia contemporanea ( 5.000 fotografi selezionati) che facilita la connessione con photo editor e curatori.
Jenna Pirog – The New York Times Magazine
Virtual Reality Editor; produce 11 film VR per Times tra cui The Displaced’, nomina agli Emmy Award, vincitore del 1° premio in Storytelling Innovativo edizione 2016 del World Press Photo.
Adele Sarno – Huffington Post
Social media editor e responsabile della Terza Colonna di Huffington Post Italia diretto da Lucia Annunziata. Ha lavorato per anni a Repubblica.it e collaborato con il settimanale L’Espresso.
Marie Louise and Maarten Schilt – Schilt Publishing
Schilt Publishing, casa editrice di fotografia giornalistica, documentaristica e artistica, partner editoriale storico di World Press Photo. Dal 2008 editore principale del World Press Photo Yearbook e dal 2011 della pubblicazione annuale Next.
Daria Scolamacchia – Fabrica
Photoeditor, consulente editoriale di Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group. Collabora con Futura, newsletter dedicata alle identità del Corriere della Sera.
Scott Thode – Visura
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Previdenza, welfare, incompatibilità. Venerdì 10 marzo il convegno dell’Ordine dei Commercialisti

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  • 8 Marzo 2017

Un approfondimento tutto dedicato alla previdenza, al welfare e ai progetti messi in campo per aiutare le giovani generazioni di commercialisti a costruire il proprio futuro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, venerdì 10 marzo dalle ore 15 alle 19 presso l’ex Borsa Merci, Palazzo del Contratti e delle Manifestazioni di via Petrarca 10 a Bergamo, organizza il convegno «Il percorso previdenziale del dottore commercialista alla luce delle novità in tema di previdenza, welfare e incompatibilità».

Evoluzioni della normativa e degli interventi previdenziali saranno illustrate dal dott. Walter Anedda, presidente della Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Michele Pirotta, consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Fabio Pessina, Consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Alessandro Mano, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo e dal dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo.

L’argomento previdenza – spiega il dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo – oramai coinvolge trasversalmente tutte le categorie dei lavoratori. La Cassa di Previdenza dei commercialisti è guardata come soggetto di riferimento perché è stata tra le prime, se non la prima in assoluto, ad inserire una modifica strutturale, passando dall’anno 2003 dal sistema retributivo (premiale) al contributivo (basato sui contributi versati) anticipando altri Enti previdenziali. Questo intervento, quando le altre Casse di Previdenza stavano ancora a “guardare”, ha consentito all’Ente di mettere in sicurezza i conti. Inoltre la Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti vanta un’ottima gestione finanziaria del patrimonio degli iscritti ed esprime una solida sostenibilità previdenziale in un arco temporale di 50 anni ”.

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Ats Bergamo contro il gioco d’azzardo: ecco le linee guida

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  • 7 Marzo 2017

Presentate le linee strategiche per il 2017 contro un fenomeno che nella sola città di Bergamo  registra  una spesa di 204 milioni di euro in gioco, con un esborso pro-capite, minori compresi, di 1.700 euro l’anno.

È stato presentato oggi, in occasione del convegno nazionale Gioco d’Azzardo Patologico-GAP, dalla Neurobiologia Sperimentale alla Clinica tenutosi a Bergamo, all’ Ospedale Papa Giovanni XXIII Auditorium “Lucio Parenzan”, nell’ambito del progetto NeuroGAP finanziato dal Dipartimento Politiche Antidrogadella Presidenza del Consiglio dei Ministri,  il Piano d’Azione 2017 per la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico/GAPelaborato dall’Agenzia della Tutela della Salute della Provincia di Bergamo grazie al lavoro del Tavolo provinciale per la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico/GAP.

Un impegno iniziato dal 2014 che ha visto la realizzazione di numerosi interventi di informazione per sensibilizzare la cittadinanza rispetto a una piaga sempre più diffusa e che oggi continua con nuove strategie.  Il gioco d’azzardo, infatti, è la terza industria italiana. Nella sola città di Bergamo si spendono 204 milioni di euro in gioco, con un esborso pro-capite, minori compresi, di 1.700 euro l’anno.

Le attività programmate per l’anno 2017 prevedono, in particolare, il proseguimento dello studio del fenomeno, grazie alla collaborazione dell’Osservatorio Dipendenze dell’ATS, in modo da poterne definire le dimensioni e da poterne monitorare la diffusione. A tal fine, saranno intensificate le collaborazioni per la formazione dei soggetti moltiplicatori, specie per volontari e associazioni, e proseguirà l’impegno per promuovere il Codice Etico GAP.

«Il Codice è uno strumento di autoregolamentazione redatto con l’obiettivo di responsabilizzare gli esercenti dei locali. Grazie alla collaborazione di Ascom e Confesercenti, abbiamo visto l’adesione di 248 locali, con punte dell’80% nell’Alto Sebino e del 50% nel territorio di Seriate. Percentuali che quest’anno intendiamo migliorare ulteriormente, coinvolgendo tabaccai e distributori di gratta e vinci, mettendo a punto un codice etico più specifico per le sale slot e valutando la possibilità di ragionare sugli sportelli bancomat collocati all’interno o negli spazi immediatamente antistanti alle sale e ai locali slot» – ha spiegato ladottoressa Mara Azzi, direttore generale di ATS Bergamo, anticipando la possibilità di studiare l’impatto del codice e il suo effettivo utilizzo da parte dei locali aderenti.

Inoltre, saranno promosse specifiche azioni sui temi dell’indebitamento e dell’usura con il coinvolgimento delle associazioni antiusura e delle banche. Si valuterà, infatti, la possibilità di attivare rapporti di collaborazione con gli istituti di credito per sensibilizzare gli operatori sul loro possibile ruolo nell’intercettare precocemente le situazioni di gioco d’azzardo problematico tra i clienti, intervenendo con specifiche azioni.

«È nostra intenzione fare tutto il possibile per aumentare la sensibilità del territorio rispetto a un problema che può essere affrontato solo con un impegno trasversale. Purtroppo, il gioco d’azzardo patologico colpisce tutti: non esistono limiti di età per chi gioca, né differenze di estrazione sociale e culturale. Emerge chiaramente dagli studi fatti fino ad ora che sono numerosi i problemi connessi a questa patologia. Per questo dobbiamo smettere di chiamarlo “gioco” e intervenire concretamente per mettere all’angolo le tentazioni del gioco d’azzardo. Abbiamo già fatto molto, ma possiamo fare di più se lavoriamo insieme»– ha concluso Mara Azzi, ricordando che tutti i Comuni che adotteranno regolamenti specifici sul gioco d’azzardo saranno supportati con una consulenza tecnica sulle buone prassi da attuare, con la possibilità di allargare i regolamenti in Ambito territoriale.

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DONNE: ECCO I VOSTRI NEMICI NON FATEVI BATTERE!

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  • 7 Marzo 2017

I nemici più agguerriti della salute delle donne possono essere battuti.  È  l’appello di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – a tutte le donne. Figlie, mamme e nonne, ecco che cosa si deve sapere per vivere meglio e più a lungo. 

Molte delle malattie che minacciano le donne possono essere prevenute: basta sapere come. Parliamo di bronchiti croniche, Alzheimer, incidenti (statistiche pubblicate dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta – USA). Il primo passo è analizzare la propria fragilità nei confronti di queste malattie  e prendere provvedimenti per difendersi.

Impariamo a gestire le malattie croniche e facciamo gli esami raccomandati, non di più e non di meno 

Chi ha colesterolo alto, ipertensione o diabete ha un rischio aumentato di andare incontro a un infarto o a un ictus cerebrale. Questo dovrebbe essere ormai noto: è indispensabile che il paziente segua con attenzione le indicazioni del medico non sottovalutando mai l’importanza di assumere i farmaci  all’ora giusta e nella quantità suggerita dal medico. È utile  tenere inoltre un’agenda per ricordare quando è ora di eseguire i controlli strumentali per la prevenzione dei tumori.

Scegliere uno stile di vita sano 

Non possiamo cambiare la storia della nostra famiglia, né la nostra storia passata: ma possiamo cambiare la nostra storia futura. Per esempio:

  • Evitando di fumare: se non riusciamo da soli, chiediamo aiuto al nostro medico ed evitiamo di esporci al fumo passivo.
  • Scegliendo di mangiare in modo intelligente e sano:  dovremmo mangiare in quantità adeguata verdura e frutta, cereali integrali, cibi ricchi di fibra e cibi ricchi di proteine ma magri, come il pesce; dovremmo ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri aggiunti o sale, come i salumi, i latticini, i cibi precotti o elaborati, le carni molto condite, le salse.
  • Mirando a ottenere o mantenere il nostro peso ideale:  perdere chili di troppo e non recuperarli aiuta a ridurre il rischio di molte malattie, prime fra tutte infarto, ictus e malattie da aterosclerosi e trombosi e anche di diversi tipi di tumore.
  • Muovendoci!: l’attività fisica ben fatta, morbida e aerobica, aiuta a mantenere il peso ideale e riduce la probabilità di malattie del cuore e del cervello e riduce il rischio di alcuni tipi di tumore: scegliamo qualcosa che ci diverta, la bicicletta, la cyclette, la camminata veloce ma anche, perché no?, il ballo.
  • Riducendo il consumo di alcoolici: se un bicchiere di vino ci fa sentire bene beviamolo ma con moderazione. Le donne non dovrebbero berne più di un bicchiere al giorno: una birra o un bicchiere di vino o un superalcoolico ma non di più. L’eccessivo consumo di alcoolici e la durata di questa abitudine sembrano concorrere all’aumento del rischio per alcuni tipi di tumore, come quello della mammella e del fegato.
  • Imparando a gestire lo stress: se ci sentiamo costantemente al limite o sopraffatti, il nostro stile di vita ne risente e il nostro sistema immunitario anche. Lo stress si può ridurre o neutralizzare,  o imparare e gestirlo. Uno stile di vita intelligente e sano aiuta anche ad evitare il morbo di Alzheimer.

E non finisce qui…..

Le donne hanno polmoni più fragili rispetto all’uomo, nei confronti dell’attacco degli inquinanti atmosferici,  ambientali e del fumo. Sono quindi a maggiore rischio di bronchiti croniche ostruttive e di enfisema.

  • Possiamo difendere i nostri polmonievitando di fumare, e stando lontani dal fumo passivo, possiamo trovare il modo di ridurre al minimo l’esposizione agli inquinanti dell’aria.
  • Possiamo abituarci a lavare le mani più spessoe a sottoporci alla vaccinazione antiinfluenzale in inverno e chiedere al nostro medico se dobbiamo vaccinarci contro la polmonite (vaccino antipneumococco).
  • Gli incidenti d’auto sono una delle cause di morte precoce nelle donne. Guidare con prudenzae portare sempre la cintura di sicurezza allacciata  è il primo passo, moderare la velocità ed evitare di guidare quando si è bevuto o si è fatto uso di stupefacenti o si ha molto sonno è indispensabile.

Le donne non devono avere paura della parola “rischio” – dichiara Lidia Rota Vender, presidente di ALT  -: le soluzioni possono essere semplici e a alla portata di tutti, basta che ne prendiamo nota e ci attrezziamo per difenderci. Possiamo farlo, e funziona”.

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New Visions: un invito aperto alle opere straordinarie di fotografi di tutto il mondo

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  • 28 Febbraio 2017

Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move apre la settima edizione, 13 luglio – 1 ottobre 2017, con NEW VISIONS, una nuova submission, rivolta ai fotografi di tutto il mondo.

Il festival prosegue nel suo percorso di valorizzazione e scoperta del linguaggio della fotografia contemporanea promuovendo NEW VISIONS, una nuova e stimolante iniziativa realizzata in collaborazione con LensCulture, il collettivo globale di fotografi e professionisti del settore e una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea.

NEW VISIONS è un invito – aperto a tutti i fotografi del mondo – di partecipare al festival presentando opere originali di tipo documentaristico, che siano concepite con intenzioni oneste e che non temano la sperimentazione. New Visions è un invito dedicato alla ricerca di una grammatica della fotografia in continua evoluzione. Come linguaggio, la fotografia è un flusso continuo e si adatta ai cambiamenti della società e della cultura per comunicare un messaggio forte e offrire nuove emozioni.

La giuria, composta da Antonio Carloni, direttore di Cortona On The Move, Arianna Rinaldo, direttore artistico di Cortona On The Move, Jim Casper, editor-in-chief e co-fondatore di Lensculture e Laura Sacket, direttore creativo di Lensculture, valuterà l’originalità dello stile e del linguaggio dei lavori presentati che dovranno distinguersi per la capacità di comunicare a un vasto pubblico, facendo emergere i tratti distintivi della fotografia come lingua franca.

I riconoscimenti per i finalisti di New Visions

  • il 25 maggio 2017, 15 artisti saranno selezionati e annunciati come finalisti. I nominativi compariranno sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture.
  • Le opere dei 3 vincitori saranno esposte durante la settima edizione del festival Cortona On The Move dal 13 luglio al 1 ottobre 2017
  • tutte le opere finaliste saranno presentate durante le giornate inaugurali di Cortona On The Move, dal 13 al 15 luglio 2017.

Dal 20 febbraio 2017 23:59 Pacific Time al 31 marzo 2017 entro le 23:59 Pacific Time, è possibile presentare la domanda di partecipazione per esporre le opere a Cortona On The Move.

La partecipazione a NEW VISIONS è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online sul sito www.cortonaonthemove.com.

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Essere felici è una magia, il nuovo libro di walter rolfo:«l’arte di realizzare l’impossibile»

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  • 28 Febbraio 2017

Dalla passione per l’illusionismo al naufragio della concordia, l’ingegnere mago, quattro volte guinness world record, si racconta e con il suo nuovo libro svela le 11 strategie di pensiero per trasformare l’impossibile in i’mpossible. E annuncia a settembre il primo coaching live show d’italia.

«C’è un segreto per rendere straordinario ogni giorno della nostra vita ed è molto semplice: non pronunciare mai la parola “impossibile”». A parlare è Walter Rolfo, ingegnere illusionista, detentore di quattro guinness dei primati nonché One Man Show dello spettacolo “Inganni – Manuale di difesa” con oltre 200 repliche in tutto il mondo, che oggi, presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica a Roma, ha presentato la sua ultima creazione: il libro – spettacolo, edito da Sperling&Kupfer, «L’arte di realizzare l’impossibile».

Un volume appassionante e appassionato in cui svela le strategie più efficaci per imparare a essere felici. Aneddoti, tecniche mentali ed esercizi pratici che nascono dall’incontro tra le neuroscienze e ciò che comunemente chiamiamo «magia». Perché se la realtà non esiste ma è solo frutto della percezione umana, è possibile allenare la mente a porsi in maniera diversa di fronte a una difficoltà. Un approccio innovativo che Rolfo ha elaborato nel tempo, lasciandosi ispirare dalle strategie millenarie dei prestigiatori di cui è appassionato fin da piccolo, conducendo ricerche proprie e trasformando i risultati in programmi di allenamento concreti che possono esser utilizzati tutti i giorni, in ogni ambito: le 11 strategie dell’impossibile.

«Quante volte abbiamo rinunciato a un progetto perché pensavamo che fosse impossibile realizzarlo? Quante volte abbiamo detto “non ce la farò mai”? Sono questi i pensieri auto-limitanti che condizionano la nostra vita. Il 99,9% di quanto definito impossibile, in realtà, non lo è: nella maggior parte dei casi, è solo difficile da raggiungere, oppure è impossibile ora, con queste risorse e in questo modo. Ma i miei studi dimostrano che cambiando le premesse, cambiando paradigma, possono cambiare anche le nostre vite. Possiamo realizzare i nostri sogni e diventare felici. Dopotutto, senza la convinzione profonda che ogni cosa è possibile, l’astronauta Neil Armstrong non avrebbe mai fatto il primo passo sulla Luna, l’illusionista Méliès non avrebbe inventato gli effetti speciali nel cinema, Amazon sarebbe rimasta una delle tante librerie on-line e vogliamo parlare di Walt Disney, licenziato come fumettista da un giornale perché “poco creativo”? Sono tutti esempi che ci dimostrano che niente è impossibile e che ci sono molte strade da percorrere per raggiungere i nostri obiettivi» – ha spiegato Walter Rolfo dialogando con Maximo Ibarra, Amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni e 3 Italia e con Rudy Zerbi, Conduttore televisivo e radiofonico. 

Sono numerose, infatti, le realtà – anche professionali – che hanno sperimentato con successo il «metodo Rolfo», utilizzando i consigli dell’ingegnere mago come strategie di «problem – solving». Rolfo, infatti, ha collaborato con le più grandi multinazionali portando la magia nelle aziende, non come gioco di prestigio ma come approccio motivazionale, come strumento di marketing, comunicazione, TB, nonché come mezzo per migliorare realmente il nostro vivere quotidiano.

«Walter racconta con un linguaggio nuovo, diretto ed efficace ciò che attraversa costantemente la vita dell’uomo: il confine tra possibile e impossibile, tra il senso della sfida e il timore di non farcela. Nel nostro tempo il contrasto fra questi due estremi è diventato ancora più evidente, tant’è che scandisce la nostra vita quotidiana, nelle piccole cose come nei grandi progetti. In questo libro ci sono interessanti suggerimenti per provare ad andare oltre, per cercare di superare i propri limiti, perché la ricerca dell’impossibile non è azione vana ma volontà di realizzare i nostri sogni.» – ha commentato Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni e 3 Italia.  

Walter Rolfo sa bene cosa significhi superare una difficoltà visto che è sopravvissuto al naufragio della Costa Concordia e da allora ha modificato radicalmente il suo modo affrontare la vita. Un’esperienza che ha raccontato nel corso della presentazione, ricordando il momento esatto in cui ha avvertito lo schianto della nave sullo scoglio: «Ero a cena, ho sentito un “ta-ta-ta-ta” e il tavolo si è ribaltato. Non sapevamo che cosa stesse capitando, pensavamo ad un semplice guasto e abbiamo sprecato le nostre prime emozioni in pensieri futili. La macchia sulla camicia o il ritardo nel mangiare. Il secondo schianto ci ha mostrato la realtà e abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di non controllabile, di ben più grave di una macchia. E questo è un insegnamento che mi è rimasto e mi rimarrà per sempre. Molte volte sprechiamo emozioni per cose che non contano e perdiamo di vista le cose veramente importanti. Sono conscio di aver vissuto un miracolo, per questo quando mi sveglio ogni mattina ho il dovere di chiedermi cosa potrò fare per trasformare anche quel singolo giorno in qualcosa di eccezionale. E questo dovrebbe essere, ogni mattina, il primo pensiero di ognuno di noi» – ha ripreso Rolfo spiegando come sia fondamentale eliminare “gli impossibili” autolimitanti che allontanano l’uomo dalla felicità, trasformando l’«Impossibile» in «I’MPossible». Una visione che lo portato, nel triennio dal 2012 al 2015, a diventare Presidente del Campionato del Mondo di magia, faro ed esempio dei prestigiatori di tutto il mondo.

Un insegnamento che Rolfo continuerà a diffondere – oltre che con il nuovo libro – con il primo coaching live show d’Italia. Un ciclo di spettacoli evento che terrà a partire dal prossimo autunno nei teatri italiani: serate durante le quali gli spettatori saranno invitati a esercitarsi sul “si può” e “non si può fare” affinché possano imparare a moltiplicare il tempo – e non solo a parole! –, diventando più creativi, più empatici, meno ansiosi, più determinati. Per scoprire, dunque, come fare dalla propria vita una magia. 

Walter Rolfo, appassionato di magia fin da piccolo, si è esibito su un palco per la prima volta a 12 anni, vincendo a 18 anni il campionato italiano di magia e volando, successivamente, negli USA dove ha lavorato come mago per due anni nei principali Casino di Las Vegas (M.G.M.) e Atlantic City (Taj Mahal). Al rientro in Italia, contemporaneamente allo studio di Ingegneria gestionale presso il Politecnico di Torino, ha intrapreso i primi passi nel mondo della televisione arrivando a collaborare, nel giro di pochissimo tempo, con alcuni dei più importanti autori, giornalisti e conduttori delle reti pubbliche e private, producendo e conducendo lui stesso più di 1.000 trasmissioni televisive su Mediaset, Sky e RAI.  

Oggi, Walter Rolfo, fondatore e presidente di Masters of Magic, società di consulenza nel campo del management e della comunicazione, è coach  esperto in processi percettivi e unisce creatività e innovazione, legate alle sue radici nel pensiero filosofico illusionistico, alla razionalità del pensiero costruttivo, derivante dalla sua formazione ingegneristica.

Consulente di grandi aziende, nonché coordinatore didattico e docente del Master «Emozioni, percezione e l’arte dell’impossibile» alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano. È stato invitato a tenere lo speech conclusivo dell’edizione 2013 del TEDx Trastevere e ha aperto i sabati del Wired Next Fest 2015 e 2016

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Al Mercato della Terra sabato 25 febbraio Speciale Dolci di Carnevale

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  • 24 Febbraio 2017

Si avvicina il Carnevale e sabato 25 febbraio il tema del Mercato della Terra saranno i dolci caratteristici di queste festività: chiacchiere, frittelle, biscotti, cioccolato, dolci artigianali e anche uno showcooking dedicato: lo chef Ezio Gritti preparerà in diretta dalla Domus le “Crock-chiacchiere… arancio, cioccolato e spezie” con ricetta ad hoc e ingredienti del Mercato della Terra.

Altra prelibatezza che potrete degustare al Mercato in orario aperitivo sarà la proposta curata da “La Via Lattea” che preparerà uno dei suoi caratteristici formaggi di capra, il Fondìs, scaldandolo a mò di raclette e abbinandolo con altri prodotti: insomma un ulteriore motivo per non mancare!

Come sempre ci sarà tutto ciò che serve per la spesa settimanale buona pulita e giusta, secondo la filosofia Slow Food: formaggi, salumi, pane, frutta, ortaggi, olio, pollo, uova, vino, birra, marmellate e confetture e le arance e i limoni dalla Sicilia.

Continua come sempre la collaborazione del Mercato della Terra con la vicina Domus in piazza Dante che all’interno della propria struttura nello spazio del ristorante didattico di iSchool “Taste” offre la possibilità di un pranzo con menù completo, curato dall’Istituto Alberghiero iSchool, con alcuni prodotti del Mercato e piatti del circuito East Lombardy.

PAGINA FACEBOOK
Tutte le notizie aggiornate e fresche su eventi e produttori del Mercato le trovate su sulla pagina Facebook dedicata al Mercato della Terra di Bergamo, con relative fotogallery di prodotti e produttori.
Ecco il link: www.facebook.com/mercatodellaterradibergamo

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“Clicca il neo”: la app per la diagnosi dei tumori della pelle

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  • 17 Febbraio 2017

Un nuovo strumento per la prevenzione del tumore della pelle: “Clicca il neo”, la app per monitorare nei, macchie e lesioni sospette dal proprio smartphone . 

Bergamo, 17 febbraio 2017 – La salute è a portata di clic grazie a «Clicca il Neo», la app per identificare i nei sospetti direttamente dal proprio smartphone.

Il metodo è sicuro, veloce, efficace. Tramite l’applicazione, basta fare una foto alle macchie o alle lesioni a rischio, e inviare l’immagine all’esperto che, nel più breve tempo possibile, invierà la risposta.

La app è stata messa alla prova dallo studio sperimentale svolto dal 10 ottobre 2016 al 3 febbraio scorso,  in Ats Bergamo dal Centro Studi Gised e sostenuto da LILT grazie a Fondazione Credito Bergamasco. 211 dipendenti di Ats Bergamo hanno usato «Clicca il Neo», mentre 213 hanno fatto ricorso agli strumenti di monitoraggio tradizionale. Il livello di accuratezza è risultato equivalente. Con un punto in più per la app: chi l’ha utilizzata, ha risparmiato tempo  vitale e denaro.

«Tra le malattie cutanee, il melanoma è una delle cause principali di mortalità – spiega la dott.ssa Mara Azzi, Direttore Generale Ats Bergamo -, ma educazione e screening sono un mezzo importante di prevenzione e diagnosi precoce. Per questo credo molto in “Clicca il Neo”, che con la sperimentazione ha dimostrato come le nuove tecnologie permettanno una diagnosi precoce e una rapida valutazione da parte dello specialista, riducendo le liste d’attesa e indirizzando i pazienti più a rischio alla visita specialistica. “Clicca il Neo” è uno strumento che sfrutta le competenze specialistiche e sviluppa la consapevolezza, la responsabilizzazione verso la propria salute».

Per scaricare la App e per informazioni http://www.centrostudigised.it/clicca_il_neo.html

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Comuni e Ats alleati a favore dei cittadini per una maggiore integrazione delle politiche sociali con il sistema sociosanitario lombardo

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  • 17 Febbraio 2017

Primi in Lombardia, i Sindaci bergamaschi hanno dato concretezza alla Legge di evoluzione del Sistema Sociosanitario Lombardo, Legge regionale 23 dell’11 agosto 2015 che attribuiva ai Comuni riuniti nella Conferenza dei Sindaci il compito di formulare proposte per l’organizzazione territoriale dell’attività socio sanitaria e socioassistenziale, esprimere un parere sull’integrazione sociosanitaria e sociale, verificare i progetti di competenza delle Ats e delle Asst.

Nell’incontro pubblico organizzato in sala Lombardia in Ats Bergamo il Consiglio ha presentato l’organizzazione e le competenze dei diversi livelli di rappresentanza territoriale, con alcuni focus sulla programmazione sociale, sull’integrazione sociosanitaria e anche alcuni punti di attenzione nell’area sanitaria. Hanno inoltre provveduto all’elezione delle cariche di rappresentanza, suddivise nei seguenti livelli:

I livello – Conferenza dei Sindaci

Elezione del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci

II livello – Assemblee dei Sindaci dei Distretti

Elezione dei Presidenti delle Assemblee dei 3 Distretti (Bergamo, Bergamo Est, Bergamo Ovest)

III livello – Assemblee dei Sindaci di Ambito distrettuale

Elezione dei Presidenti delle Assemblee dei 14 Ambiti Territoriali

Possiamo finalmente dire che, ad un anno dall’entrata in vigore della riforma sociosanitaria lombarda, a Bergamo i Comuni scendono in campo: preparati, pronti e assolutamente convinti della necessità di esercitare pienamente il ruolo assegnato loro dalla norma, ovvero rappresentare le istanze, le domande ed i bisogni sociali e di salute delle comunità locali – ha detto  Maria Carolina Marchesi, Presidente della Conferenza dei Sindaci, precisando – Oggi, all’interno del sistema sociosanitario provinciale, si è delineato un nuovo assetto delle rappresentanze dei Sindaci nella gestione del territorio.  Un assetto diviso su tre livelli, diversi per competenze e per dimensioni territoriali: la Conferenza dei Sindaci, sede della sintesi provinciale delle politiche di welfare, le 3 Assemblee dei Sindaci di Distretto, “luogo” di presidio e verifica dell’attuazione a livello territoriale dell’auspicata integrazione sociosanitaria, le 14 Assemblee di Ambito Territoriale/distrettuale, centro nevralgico ed operativo della gestione associata dei servizi e degli interventi sociali integrati con il sistema sanitario, formativo, lavorativo, abitativo del territorio.

Presidieremo tutto questo tenendo sempre come punto di riferimento la finalità più alta delle politiche sociali territoriali, cioè la coesione sociale nelle comunità locali. 

Obiettivo dell’Ats – sottolineato Mara Azzi, Direttore Generale Ats Bergamo – è quello di perseguire un orizzonte condiviso, finalizzato alla costituzione di un sistema integrato di prestazioni, servizi ed interventi sanitari, sociosanitari e sociali, a garanzia di uniformità ed equità a favore dei nostri cittadini e delle loro comunità di riferimento.

La complessità dei problemi da affrontare cresce però costantemente, a fronte di risorse sempre più esigue. Per far fronte a questo è necessario rafforzare la capacità di elaborare ed attuare programmazioni sinergiche e condivise, è necessario cioè consolidare la nostra capacità di “fare rete”. I Distretti Ats interagiranno quindi con tutti i soggetti erogatori del territorio per favorire una rete d’offerta territoriale integrata, anche attraverso il coinvolgimento delle Assemblee dei Sindaci, per individuare priorità e politiche di sviluppo adeguate ad un territorio provinciale caratterizzato da una grande estensione geografica con significative differenze orografiche e un’offerta diffusa ma sensibilmente diversificata”.

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tavola rotonda in accademia carrara con il prof. vittorio sgarbi

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  • 16 Febbraio 2017

IL PATRIMONIO ARTISTICO ITALIANO:
UN TESORO DA TUTELARE

450 i furti di opere d’arte denunciati nel 2015 in Italia

150 milioni di euro il business criminale sui beni culturali in Italia
9,3 miliardi il valore stimato a livello globale

65% dei furti sono libri, dipinti e sculture

Furti, vandalismi, atti di terrorismo e traffici internazionali illeciti: l’arte è sottoposta ogni giorno a moltissime minacce nonostante essa indentifichi la nostra cultura nazionale, la memoria collettiva e l’eredità per le generazioni future. Come scongiurare questi pericoli per proteggere ciò che Giosuè Carducci definiva “emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli” è stato oggetto dell’incontro svoltosi oggi a Bergamo e organizzato da Aon Benfield Italia Spa – divisione Fine Arts, Gruppo Leader nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa con una fortissima expertise nel settore dell’arte, in collaborazione con l’Accademia Carrara di Bergamo.

Sono 450 i furti di beni culturali denunciati nel 2015 (in calo dai 609 del 2014). La quasi totalità delle regioni è interessata da questo fenomeno, con una preponderanza per la Campania (57), la Toscana (53), l’Emilia Romagna (52) e la Lombardia (52). Purtroppo i numeri reali del fenomeno sono decisamente più elevati poiché molti reati non vengono denunciati. In ogni caso si tratta di un dato preoccupante per una nazione tra le più ricche di tesori artistici mondiali e che risulta la più colpita sul mercato nero dell’arte che, a livello globale, vale 9,3 miliardi di euro. Libri, dipinti, sculture e statue sono le opere più ambite e rappresentano circa il 65% del totale dei beni culturali illecitamente sottratti nel nostro Paese.

L’esigenza di valorizzare il patrimonio artistico del Paese e renderlo godibile da tutti, dunque, mal si concilia con la necessità di proteggerlo dai rischi connessi alla sua esposizione e movimentazione. Oggi più che mai è fondamentale che nei musei e in tutti i luoghi d’arte, siano essi pubblici o privati, siano intensificati i controlli e siano attuate azioni incisive di contrasto ai furti e alle distruzioni dei beni culturali come ha specificato nel corso della serata Lia Perucchini, Dirigente Specialty Lines di Aon Benfield Italia S.p.A: «Aon Benfield ha dedicato al settore Fine Art professionisti specializzati per mettere a disposizione dei propri clienti polizze personalizzate che si adattino alle diverse esigenze e che, in caso di danneggiamento risarciscano i costi di restauro e l’eventuale deprezzamento delle opere o, in caso di perdita, il valore economico assicurato per l’opera d’arte, qualunque sia la causa assicurabile, compresi terremoti, alluvioni, atti di terrorismo, al fine di consentire la massima serenità a chi vuole organizzare mostre, o prestare opere per la realizzazione di mostre, o anche solo ammirare nel salotto di casa le proprie collezioni d’arte. Prevenzione e sicurezza sono temi fondomentali nell’Assicurazione e obiettivi primari per chi ama l’Arte: la perdita di un’Opera artistica lascia un vuoto che nessun risarcimento assicurativo potrà colmare».

Vittorio Sgarbi – “Parlare di scurezza significa, prima di tutto, parlare di conoscenza, cioè la consapevolezza del nostro immenso patrimonio culturale. Viviamo in un luogo meraviglioso ma che spesso ignoriamo per cui non siamo pronti a difenderlo. Recuperare la coscienza della cultura, la sensibilità per l’arte, i confini del nostro patrimonio è una necessità, un passo indispensabile che deve essere compiuto attraverso l’insegnamento, perché sono valori che non possono essere trasmessi da nessuna autorità preposta. Conoscenza significa anche mappatura puntuale e senza limite delle nostre straordinarie ricchezze, perché il problema della sicurezza riguarda spesso il patrimonio disperso in musei o chiese di periferia”.

«È responsabilità comune difendere il nostro straordinario patrimonio artistico e fronteggiare eventuali minacce – Maria Cristina Rodeschini, Direttore Accademia Carrara – I musei, per loro stessa missione, si occupano di conservare, proteggere e mostrare al mondo le opere più belle di sempre. Spesso tali opere sono oggetto di scambi tra musei, in altri casi, invece, devono essere restaurate, sempre con grandissima cura e attenzione. La stessa cura che dovremmo utilizzare per prevenire furti o danneggiamenti volontari. Siamo certi che questo evento innescherà riflessioni utili per rendere ancora più sicuri i nostri beni culturali».

Le innovazioni tecnologiche, gli impianti di videosorveglianza e le protezioni specifiche per gli oggetti d’arte, infatti, possono consentire di alzare il livello di sicurezza nei musei e non solo. Ma questi strumenti non sono ancora utilizzati in modo diffuso e capillare. «Il business criminale sui beni culturali in Italia ha un giro d’affari stimato di 150 milioni di euro l’anno, terzo per rilevanza e redditività dopo droga e traffico d’armi. Nel 2015 il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha recuperato 34.712 beni trafugati per un valore di oltre 83 milioni di euro. Questi dati dimostrano l’eccellente lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, ma anche la debolezza delle protezioni adottate. Non è semplice proteggere un patrimonio così diffuso sul territorio, che ammonta a 46.025 beni architettonici, 5.668 beni immobili archeologici vincolati, 3.847 musei, 240 aree archeologiche, 501 monumenti e complessi monumentali, nonché 12.936 biblioteche. Tuttavia oggi sono disponibili strumenti tecnologici che ne rendono possibile la tutela, quali telecamere che operano in assenza di luce, sistemi che rilevano l’abbandono o l’asportazione di un oggetto e che analizzano il comportamento delle persone all’interno dei musei. Il loro limitato utilizzo è un grave problema a cui va posto rimedio, considerando soprattutto che non si tratta di una mancanza di risorse, quanto di scarsa sensibilità verso il tema della sicurezza» – ha commentato Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby.

Per Angelo Piazzoli, Segretario Generale Fondazione Credito Bergamasco: «Il tema della sicurezza dell’arte è sempre più attuale». E ha ricordato: «La Fondazione Credito Bergamasco ha sempre riservato grande attenzione alla salvaguardia delle opere d’arte mettendo in sicurezza molti capolavori bisognosi di cure e presentandoli a un pubblico di appassionati diventato sempre più numeroso. Agli importanti restauri realizzati direttamente nella Sala consiliare della Banca si aggiungono i numerosi interventi di ripristino operati direttamente sul territorio. Non possiamo non tutelare ciò che amiamo così tanto».

Infine, per Nicola Nugnes, COO Vedetta 2 Mondialpol: «Difendere il Patrimonio Artistico e Culturale significa coniugare l’esigenza di tenere al sicuro un bene con la possibilità di renderlo fruibile. Il “Progetto di Difesa” – ha spiegato – nasce, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, da un’attenta analisi sui beni da difendere, sul loro valore, sulla loro ubicazione, sugli orari di esposizione al pubblico, nonché da un’analisi dei flussi di affluenza. Questa è la base per il censimento dei rischi e la creazione di una “mappa di contrasto e mitigazione” con cui pianificare le azioni da porre in atto per evitare asportazioni e danneggiamenti. È una grande opportunità per affrontare in modo proattivo una dolorosa piaga storica e culturale».

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COMMERCIALISTI: IL FUTURO E’ NELLA SPECIALIZZAZIONE E PROFESSIONALITA’

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  • 2 Dicembre 2016

COSI’ L’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BERGAMO SI PREPARA AL CAMBIAMENTO

Da gennaio l’entrata in carica del nuovo presidente, Simona Bonomelli, e del Consiglio rinnovato. Il saluto del presidente uscente Alberto Carrara

«Il futuro è nella specializzazione. Dobbiamo essere pronti ai cambiamenti, a rispondere alle richieste del mercato, dei clienti, delle imprese, dello stesso Stato». Ha concluso così, Alberto Carrara, il suo percorso come Presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, dopo l’unificazione tra Ordine dei Dottori Commercialisti ed il Collegio dei Ragionieri, dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2016, per due mandati consecutivi. Da gennaio 2017 e fino al 2020, gli subentrerà come presidente Simona Bonomelli.

L’ultima assemblea dell’Ordine, tenutasi ieri sera a Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni di Bergamo, è stata occasione per fare il punto su quanto avvenuto negli ultimi nove anni – Carrara è stato in carica alla presidenza per due mandati -, evidenziando le sfide che attendono la professione. Prima tra tutte, quella del cambiamento: «Sono fermamente convinto che, per la nostra professione, il futuro sia rappresentato dalla specializzazione, dall’essere riconosciuti con delle abilità che altri non hanno: abbiamo una preparazione e competenze di base che già rappresentano il nostro segno distintivo, ritengo sia necessario compiere ulteriori sforzi per fare in modo che gli altri ci percepiscano come i più bravi in ambiti diversi dal solito ambito fiscale in cui la nostra competenza non è messa in discussione» – ha dichiarato Carrara.

«Anche se si può forse affermare che il peggio sia dietro le spalle, gli indicatori e le previsioni economiche non sono tali da consentire grande ottimismo, neppure per noi professionisti che operiamo a stretto contatto con le imprese.  Anche l’anno 2017 – ha aggiunto – non ci porterà, se non in minima parte, la riduzione da sempre promessa e attesa del carico fiscale su imprese e professionisti, né porterà la tanto auspicata semplificazione del sistema fiscale, né migliori prospettive per la nostra categoria professionale in termini di opportunità di lavoro, e neppure la riduzione di adempimenti inutili, ridondanti, non adeguati alla realtà degli studi professionali». Da qui, l’esigenza di profondere il massimo impegno per la tutela della categoria professionale i cui interessi in larga parte coincidono con quelli del sistema economico generale.

E questo, pur sapendo che le difficoltà saranno numerose: «In questi anni mi sono confrontato con tanti professionisti di altre categorie e mi sono accorto di come i nostri problemi siano, pur con sfumature diverse, quelli delle altre categorie professionali. Anche noi, come notai e avvocati, ad esempio, abbiamo subito una pesante contrazione dell’attività. E da qui dobbiamo partire per ragionare sul nostro futuro» – ha ribadito Carrara, ricordando gli impegni avviati nel corso del suo mandato per aprire nuove aree di specializzazione, a partire dalla costituzione dell’Organismo per la gestione della crisi da sovraindebitamento, di cui oggi fanno parte 50 professionisti bergamaschi. Altrettanto importante l’impegno di dottori commercialisti nel ruolo di mediatori e di arbitri.

Così, per dare una risposta a tante necessità che vengono espresse dal mondo delle imprese, si è deciso di potenziare i corsi di formazione disponibili: oltre ai convegni formativi, saranno attivati corsi e master che avranno come obiettivo l’approfondimento teorico/pratico delle tematiche trattate e un aumento della specializzazione nei vari ambiti in cui si esplica l’attività professionale.  Si rinnova, inoltre, l’attività dellaScuola di Alta Formazione SAF costituita con gli altri ordini della Lombardia e che lo stesso Carrara presiede. Oltre al 1° corso organizzato in Finanza Aziendale (nei primi mesi del 2017 la terza replica con, a oggi, oltre 100 iscritti da tutta la Lombardia); sarà avviato il 2° corso in “Diritto del lavoro ed Amministrazione del Personale” ed il 3° corso in “Diritto, fiscalità e rapporti internazionali”.  La scuola inoltre sta creando, in stretto raccordo con le Università presenti sui vari territori, percorsi di formazione specialistica in ambiti in cui i commercialisti dovranno sempre più affermare le proprie competenze.

Quanto ai numeri, l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo l’anno scorso contava 1674 iscritti, che quest’anno sono arrivati a essere 1709 di cui 1684 iscritti nella sezione A, 17 iscritti nella sezione B e 8 iscritti all’elenco speciale, n. 12 società tra professionisti. I praticanti sono stati 92: di questi 82 tirocinanti dottori commercialisti e 10 tirocinanti esperti contabili. Il numero dei tirocinanti in calo può essere letto, secondo Carrara, come un segnale della saturazione del settore.

Infine i ringraziamenti, che il presidente uscente ha rivolto al Consiglio, ai tanti Colleghi che si sono impegnati nelle commissioni di studio dell’Ordine, alla Cooperativa Sercom, al personale dell’ufficio di segreteria, oltre ad un ringraziamento particolare alla dott.ssa Vigani, per tanti anni attiva nell’Ordine di Bergamo ed ora Consigliere Nazionale. «Esprimo un sincero e affettuoso augurio al nuovo Presidente Dott.ssa Simona Bonomelli per la carica che dal primo gennaio 2017 andrà ad assumere e sono convinto – ha concluso Carrara – che con l’attenzione, la competenza e l’impegno che ho colto nel suo operare, saprà svolgere proficuamente il ruolo cui è stata chiamata».

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Avis comunale Bergamo premia i 3 poeti dal “Cuore d’Oro”

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  • 30 Novembre 2016

SVELATI I VINCITORI DEL 33° CONCORSO DI POESIA DIALETTALE BERGAMASCA 

Sessantuno poesie in dialetto bergamasco, un patrimonio di cultura, storie e tradizioni locali, con tre poeti dal «Cuore d’Oro». Questa mattina, nella Sala Conferenza della Sede Avis di Bergamo, in via Leonardo Da Vinci 4, sono stati premiati i migliori poeti vernacolari che hanno partecipato al 33° Concorso di poesia dialettale bergamasca.

Una tradizione di lungo corso promossa da Avis Comunale Bergamo che quest’anno ha visto salire sul podio: Giampietro BIFFI con “Raìs”, Carmen FUMAGALLI GUARIGLIA con “Amarèssa” e Renato ROCCA con “Pröföm d’amùr”. I primi tre classificati hanno ricevuto in dono il Cuore d’Oro Avis, mentre Margherita ROSSI, con “Pìcole mà (ricordando Madre Teresa)” è l’elaborato segnalato, ha ricevuto la Targa Ducato piazza Pontida. Don Alessandro BARCELLA con “Fél Róss”, è premiato con la Targa Avis Comunale per la migliore composizione sul tema “Il Dono del Sangue”.

Il concorso, anche quest’anno apprezzatissimo, ha richiamato poeti locali e “bergamaschi dall’estero” pronti a raccontare e raccontarsi in dialetto: 61 le poesie giunte alla segreteria per l’edizione 2016, di cui 49 per la sezione “A” a tema libero e 12 per la sezione “B” a tema “il dono del sangue”. I partecipanti, infatti, potevano concorrere con massimo due composizioni a tema libero, anche se già pubblicate purchè mai premiate o segnalate prima in precedenti concorsi, e con una composizione a tema “Dono del Sangue”.

Tra i temi oggetto delle poesie vincitrici, l’amore per i luoghi dove si è cresciuti,la tristezza della povertà e il ricordo di Madre Teresa di Calcutta.

«Siamo affezionatissimi a questo concorso: fu il dottor Carminati a bandirlo per la prima volta nel 1962, in occasione della XXVI Assemblea Nazionale dell’AVIS, e da allora, anche se con alcune interruzioni, è arrivato fino a noi per volontà del Consigliere di Avis Comunale Gianni Pisoni coinvolgendo sempre tantissimo la comunità bergamasca. Giovani e meno giovani, uniti da radici comuni e dal desiderio di portare avanti questa nostra identità, con un pensiero speciale proprio per il dono, da sempre valore fondante della nostra associazione» – ha dichiarato Roberto Guerini, presidente di Avis Comunale Bergamo. 

Avis è un‘Associazione di volontariato costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. È presente su tutto il territorio nazionale con 3.418 sedi Comunali, 121 sedi Provinciali, 22 sedi Regionali e Avis Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale. AVIS Comunale Bergamo è composta da 3000 donatori, con più di 6000 donazioni effettuate solo nel 2015.

 

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A Gourmarte (BG) la presentazione della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017

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  • 30 Novembre 2016

Dieci le Super Tre Stelle assegnate alla Regione, tre i Grandi Esordi, un luminosissimo Sole – premio speciale della Redazione – e il Migliore Assaggio nella tipologia vini bianchi.
Presentata anche l’applicazione I Vini di Veronelli 2017 per smartphone e tablet.

Dopo l’anteprima ufficiale avvenuta a Roma il 19 ottobre scorso, ilSeminario Permanente Luigi Veronelli, in occasione di GourmArte 2016, ha proposto a Bergamo la presentazione regionale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017, il vademecum alle eccellenze enologiche d’Italia.

L’edizione 2017 della Guida Veronelli è la più ampia dell’ultimo quinquennio e, con un lavoro di ricerca, verifica e degustazione, presenta una selezione di 2.049 aziende vitivinicole per un totale di 16.252 vini. All’interno di quest’ampia rappresentativa del panorama enologico italiano, soltanto 346 etichettehanno meritato le Super Tre Stelle, massimo riconoscimento della pubblicazione, assegnato ai vini giudicati con punteggio uguale o superiore a 94/100. Quest’anno 28 sono i Grandi Esordi, vini eccellenti alla loro prima apparizione, mentre come di consueto cinque sono i Migliori Assaggi – etichette che, una per tipologia, hanno ottenuto in assoluto il giudizio in centesimi più elevato – e dieci i Sole, premo speciale della Redazione.

Se la sfida tra regioni vede Toscana e Piemonte saldamente al comando, la Lombardia si è fatta onore con ben 15 vini premiati: tra questi, dieci hanno ottenuto le Super Tre Stelle e tre sono stati i Grandi Esordi lombardi, dato, quest’ultimo, che testimonia la vitalità del tessuto produttivo regionale.

Ma la Lombardia si è fatta valere anche nell’ambitissima selezione dei Sole 2017, vini che la Redazione ha inteso portare all’attenzione dei lettori per originalità e valore, grazie all’esordio di Tenuta Vinea Scerscé(Tirano, Sondrio) e al suo “solare” Sforzato di Valtellina Infinito 2010. Nulla da invidiare ad altre regioni nemmeno dal punto di vista dei Migliori Assaggi, vini indicati dalla Guida Veronelli come vertici qualitativi dell’Italia enoica: il titolo di miglior vino bianco, infatti, è stato attribuito al Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 di Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), vero e proprio “capolavoro liquido” cui Gigi Brozzoni – con Daniel Thomases curatore della pubblicazione – ha assegnato la straordinaria valutazione di 97/100.

«Ogni anno scegliamo una regione diversa per presentare in anteprima la nuova edizione della Guida Veronelli. Un momento dedicato alla Lombardia è, però, costante e imprescindibile: la nostra pubblicazione, infatti, ancora oggi nasce a Bergamo, città in cui Luigi Veronelli ha vissuto e operato a lungo. A Bergamo, dal 1986, ha sede il Seminario Permanente di cui Veronelli è stato socio fondatore e presidente onorario, l’associazione che redige ed edita il volume. Presentare la Guida Oro a Bergamo è un modo per ribadire il legame costante con l’opera e i valori del nostro ispiratore, una vicinanza che teniamo particolarmente a ricordare oggi, alla vigilia del dodicesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 29 novembre 2004. Che il suo approccio al settore agroalimentare, al vino in particolare, sia ancora di grande attualità è testimoniato da un semplice dato: in un momento di grave crisi per il settore editoriale, l’edizione 2017 della Guida Veronelli è la più ampia tra quelle realizzate nell’ultimo quinquennio. Oltre duemila le realtà aziendali presentate, duemila inviti a “camminare la terra” a conoscere territori e vignaioli, ad esplorare quella “civiltà contadina” che – nelle sue tante, talvolta contraddittorie, declinazioni – è per noi un patrimonio irrinunciabile» – ha dichiarato Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli, associazione senza scopo di lucro per la cultura del vino e degli alimenti.

Nel corso dell’evento, inoltre, è stata presentata la versione digitale, per smartphone e tablet, della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017. Un’applicazione che, da sei edizioni, rende consultabili in modo agevole su dispositivi Apple e Android i contenuti della guida cartacea. Provvista di una legenda simbolica e di un’avanzata funzione di ricerca, l’applicazione si compone di un database suddiviso per Regione e per Comune, attraverso il quale sarà possibile rintracciare produttori e vini, usufruendo di utili strumenti come segnalibro, instant mail, web view, nonché possibilità da parte dell’utente di inserire note e fotografie.

 

VINI LOMBARDI PREMIATI DALLA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI 2017

Super Tre Stelle 2017

Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)

Curtefranca Bianco Convento SS. Annunciata 2013 – Bellavista, Erbusco (BS)

Franciacorta Brut Millesimato Secolo Novo 2009 – Le Marchesine, Passirano (BS)

Franciacorta Extra Brut Quinque s.a. – Uberti, Erbusco (BS)

Franciacorta Non Dosato Riserva Bagnadore 2009 – Barone Pizzini, Provaglio d’Iseo (BS)

Franciacorta Riserva Brut Millesimato Contessa Maggi 2007 – Montenisa, Cazzago San Martino (BS)

Franciacorta Satèn Vintage Collection Millesimato 2011 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)

Franciacorta Vendemmia Rosé 2011 – Bellavista, Erbusco (BS)

Maurizio Zanella Rosso del Sebino 2011 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS)

Sforzato di Valtellina Silver Edition Passione 2011 – Plozza Vini, Tirano (SO)

Grandi Esordi 2017

Franciacorta Extra Brut Cuvée Lucrezia Etichetta Nera 2006 – Castello Bonomi, Coccaglio (BS);

Franciacorta Extra Brut Millesimato Riserva Nobile Alessandro Bianchi RNA 10 Anni 2004

Villa, Monticelli Brusati (BS);

Franciacorta Non Dosato Riserva Sublimis Edizione Limitata 2006 – Uberti, Erbusco (BS)

Sole 2017

Sforzato di Valtellina Infinito 2010 – Tenuta Vinea Scerscè, Tirano (SO)

Migliori Assaggi – Miglior Vino Bianco 2017

Curtefranca Bianco Chardonnay 2012 – Ca’ del Bosco, Erbusco (BS).

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