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E’ allerta ghiaccio alimentare!

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  • 7 Luglio 2017

5 Luglio 2017 – Nel 30% percento dei casi, il ghiaccio di bevande di popolarissime catene internazionali come Starbucks, Costa o Caffè Nero risulta essere contaminato da batteri fecali coliformi. È quanto emerge dall’inchiesta choc condotta dalla BBC per la trasmissione Watchdog in alcune decine di caffetterie UK. Rilevazioni allarmanti che spingono INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare a richiamare l’attenzione anche in Italia affinché il ghiaccio alimentare sia prodotto sempre in maniera corretta e perfettamente salutare.

L’indagine della BBC ha dimostrato come la scarsa igiene degli addetti e delle macchine che producono i cubetti di ghiaccio abbia compromesso seriamente la qualità e salubrità dell’alimento, tanto che, secondo l’esperto Tony Lewis del Chartered Institute of Environmental Health, potrebbe esserci il rischio di infezioni e malattie visti i «livelli preoccupanti» di batteri fecali coliformi emersi dalle analisi.

INGA, che da sempre è in prima linea per promuovere l’adozione di precauzioni igieniche nella produzione, stoccaggio e distribuzione del ghiaccio, richiama dunque l’attenzione sul tema consapevole del fatto che non sempre il ghiaccio viene considerato come un alimento e dunque trattato con le dovute accortezze igienico-sanitarie. Per sopperire a questa mancanza, è nato il Manuale di Corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute: un documento agile ed esaustivo, unico nel suo genere, dedicato all’industria e alle medie e medio-piccole realtà commerciali di auto-produzione, con utili riferimenti anche per chi produce il ghiaccio in forma domestica.

Nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, infatti, accade che non sempre si utilizzi acqua con i requisiti necessari a renderla idonea al consumo umano, non sempre si effettuano con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle attrezzature utilizzate per lo stoccaggio, non si ha alcuna evidenza e certezza che tutti i materiali che vengono a contatto col ghiaccio siano idonei né vi sono procedure chiare e scritte su come gli addetti debbano manipolare il ghiaccio o su come vada stoccato e movimentato. In pratica, la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio sono attività che oggi nella maggioranza dei casi non vengono eseguite in maniera corretta. Fondamentale è dunque fare informazione, spiegando agli addetti ai lavori, ma non solo, come va trattato questo alimento.

«Molti bar, discoteche, pub, ristoranti e altri operatori del settore turistico e ristorativo anche in Italia, producono ghiaccio che non può essere considerato alimentare, utilizzandolo, lecitamente, per raffreddare le bottiglie e illecitamente a diretto contatto con alimenti e bevande. Anche il ghiaccio prodotto da appositi macchinari, spesso risulta non a norma poiché la macchina non viene sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia, manutenzione e sostituzione dei filtri. E in caso di produzioni domestiche, l’attenzione igienica non è certo maggiore – spiega il dott. Carlo Stucchi, presidente Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare – Per questo, il primo passo dovrebbe essere proprio quello di includere queste importanti attività di produzione alimentare nel sistema HACCP e, contemporaneamente, lavorare per la diffusione del Manuale, uno strumento inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati che indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici».

In particolare, per la produzione domestica, INGA consiglia sempre di utilizzare solo acqua corrente appena raccolta dal rubinetto o presa da bottiglie di oligominerale non ancora aperte; evitare di toccare il ghiaccio con le mani e usare apposite pinze o un cucchiaio pulito; in caso si preparino scorte da tenere in freezer, sostituire i cubetti almeno una volta ogni 4-6 settimane; pulire spesso il vano refrigerante e lavare con un normale detersivo per piatti le vaschette ogni volta che si produce ghiaccio e, dopo averle riempite d’acqua, coprile con un foglio di alluminio per evitare contaminazioni provocate dagli altri cibi presenti nel congelatore; refrigerare rapidamente l’acqua posta nelle vaschette a -18°C; conservare ad almeno  5 -10 °C sotto lo zero per evitare liquefazioni e ricongelamenti; utilizzare il ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato); fare attenzione del macchinario usato per tritare il ghiaccio e nel caso di frigoriferi provvisti di preparatore automatico di ghiaccio, si consiglia di seguire le procedure di manutenzione e sanitizzazione dell’apparecchio, contenute nei libretti d’istruzione.

Nel caso di produzione industriale, invece, l’iter da rispettare è più complesso e prevede specifiche attenzioni rispetto alla provenienza dell’acqua (rete o pozzi), l’attivazione di piani di controlli, la manutenzione costante degli impianti, l’utilizzo di materiali idonei al contatto con l’acqua, nonché l’adozione di specifiche modalità di filtrazione e di disinfezione con radiazioni UV.

Ancora, per l’autoproduzione, si consiglia di: inserire nel proprio sistema HACCP almeno un’analisi annuale della potabilità dell’acqua nei punti di utilizzo e di gestire le macchine per l’autoproduzione del ghiaccio tramite contratti di assistenza a cura della ditta fornitrice; inoltre, è bene posizionare tali macchine in ambienti idonei e puliti; fare attenzione ai serbatoi di polmonazione dell’acqua e, al momento dell’acquisto, richiedere al fornitore le dichiarazione di conformità CE e la dichiarazione di conformità dei materiali utilizzati. È poi opportuno prevedere un programma di pulizia e sanificazione anche attraverso lo smontaggio delle parti di macchinario più a rischio contaminazione e avviare la raccolta del ghiaccio subito dopo la produzione in contenitori idonei al contatto con gli alimenti secondo la vigente legislazione; tali contenitori devono essere mantenuti puliti e sanificati e, una volta riempiti di ghiaccio, se non adeguatamente isolati, devono essere deposti in congelatore a – 10 °C al fine di evitare liquefazioni e sviluppi microbici. Nel caso di produzione e stoccaggio per più giorni i contenitori devono essere identificati con un numero di lotto o data di produzione e durante l’utilizzo gli operatori devono sempre rispettare le corrette prassi igieniche per la manipolazione degli alimenti utilizzando attrezzi dedicati.

In alternativa, si può acquistare il ghiaccio confezionato già pronto all’uso da aziende certificate come le molte esistenti in Italia, in particolare in Sicilia – regione in cui il Manuale affonda le sue radici -, tra cui si ricorda IceCube, primo produttore in Italia di ghiaccio alimentare confezionato, che ha collaborato alla creazione e diffusione del Manuale. Ulteriori informazioni su www.ghiaccioalimentare.it

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Tanabata, la settima notte

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  • 7 Luglio 2017

Bergamo, 5 luglio 2017 – Sabato 8 luglio, in occasione della Notte Bianca dell’Arte, aria d’oriente a Bergamo con il Giappone protagonista alla 255 Raw Gallery, in via Torquato Tasso 49/c.

Ancora una volta la piazzetta Pomodoro di Palazzo Zanchi, diventerà la casa ideale per ospitare un angolo di Giappone, portando una delle festività più importanti della tradizione nipponica nel cuore di Bergamo. 

A partire dalle 20.00, nella galleria nata per promuovere il mondo digitale, del design e della grafica ma capace di accogliere le proposte espositive più variegate, verrà celebrata la magica notte delle stelle, Tanabata Matsuri, una delle cinque gosekku (五節句), ovvero uno dei momenti topici del calendario nipponico.

L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra due associazioni culturali: Kokoro l’associazione per la diffusione della cultura giapponese che, nell’ottobre 2016, vide la luce proprio negli spazi della 255 Raw Gallery e RGB,  l’associazione  culturale no profit promotrice degli eventi della 255 Raw Gallery.

La tradizione – La serata prende ispirazione dalla Tanabata Matsuri durante la quale si celebra il compimento di un desiderio, ovvero l’incontro di due innamorati: Orihime (Vega) e Hikoboshi (Altair), due stelle separate da un dio ostile (Tentei, il padre di lei). Orihime, stella del cucito e della tessitura, costretta su una sponda della via Lattea e Hikoboshi, stella dell’agricoltura, relegata sulla sponda opposta, con la sola possibilità di incontrarsi nel settimo giorno del settimo mese dell’anno, la notte tra il 7 e l’8 luglio, festa di Tanabata. Pare infatti che, da allora, da milioni di anni, nella stessa notte, tutti i desideri espressi e scritti su piccole strisce di carta chiamate tanzaku siano destinati a compiersi entro 3 anni. 

Il programma – La serata si aprirà alle 20.00 con la lettura della dolce favola di Tanabata, che sarà replicata intorno alle 22.00 mentre le volontarie di Kokoro, avvolte nello Yukata, meraviglioso chimono estivo, intratterranno il pubblico nel confezionamento di origami. Chi lo desidera, avrà l’occasione ideale per trovare risposta a qualsiasi curiosità sulle tradizioni nipponiche. Gli ospiti, senza limiti d’età, potranno scrivere il prorpio desiderio su una piccola striscia di carta e appenderlo a una delle piante di bambù all’interno del cortile di Palazzo Zanchi

L’iniziativa rientra in Art2Night, organizzata dalla divisione Arte & Culture di Proloco Bergamo, in collaborazione con Teamitalia, manifestazione che accende la città con la Notte Bianca dell’Arte, l’evento che richiama ogni anno in una notte d’estate migliaia di persone, in un percorso attraverso le bellezze artistiche della nostra città.

Prima e dopo – Ma l’iniziativa avrà un prologo e un seguito. Insieme alla 255 Raw Gallery, via Tasso e parte di via Pignolo inizieranno a respirare aria d’oriente già dal dal primo luglio, quando i negozianti dell’Associazione Borgo Tasso e Pignolo daranno il via alla distribuzione dei piccoli custodi di desideri, i tanzaku, che potranno essere appesi proprio dal 1 luglio con il loro messaggi nelle decine di piante di bambù distribuite per le vie del Borgo. L’allestimento colorerà le vie fino al 15 luglio. 

Per info – L’evento Tanabata, la settima notte è reso possibile grazie al sostegno dell’agenzia Dugongo e alla collaborazione di Release 38 una nuova realtà di via Pignolo che abbina il mondo delle due ruote a quello delle birre artigianali, entrambe di origine giapponese. Per informazioni: www.255.gallery, pagina Facebook.com/rawgallery255 [email protected]

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Il lungolago di Como torna libero!

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  • 7 Luglio 2017

Como, 5 luglio 2017 – Il lago di Como torna ad essere visibile dalla passeggiata a comaschi e turisti.

Grazie alla campagna #rivogliamoilnostrolago lanciata dal quotidiano La Provincia con una doppia mobilitazione (la consegna a Palazzo Chigi di 60.208 cartoline nel 2016 e l’affissione di migliaia di lucchetti, la scorsa primavera, lungo tutta l’area del cantiere), venerdì 29 giugno le recinzioni sono state eliminate.

La Regione Lombardia, infatti, a seguito delle richieste arrivate dalla cittadinanza, si è attivata per rimuovere le orribili barriere e sistemare la pavimentazione, in attesa della ripresa dei lavori per le opere anti-esondazione il cui cantiere non partirà prima del prossimo anno e durerà al massimo per due anni.

LE CAMPAGNE – Determinante, per l’eliminazione delle grate, è stato l’intervento dei cittadini che, grazie alla campagna lanciata dal quotidiano La Provincia, ha chiesto a gran voce lo sbocco della situazione.

La prima mobilitazione è del maggio 2016 con oltre 60mila cartoline realizzate dall’artista comasco Pierpaolo Perretta (Mr Savethewall) raffiguranti il lago «ingabbiato» o le panchine con vista palizzate in legno firmate da comaschi e turisti e consegnate da una delegazione de La Provincia alla Presidenza del Consiglio.

Iniziativa di straordinario successo – che ha rimesso le istituzioni attorno al tavolo – a cui è seguita quella che nel marzo scorso ha visto l’affissione di 60mila lucchetti colorati sulle recinzioni, per chiedere di restituire il lago alla città.

Entrambe le mobilitazioni hanno avuto il sostengo in massa di comaschi, turisti e personaggi famosi (tra gli altri: Javier Zanetti, Gianluca Zambrotta, Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos, Carlo Recalcati, Loris Capirossi, Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Oscar Farinetti, Federico Moccia) esasperati dalla vicenda e desiderosi di far tornare il lago all’antico splendore.

IL LUNGOLAGO RITROVATO – La passeggiata ora è fruibile quasi completamente (due porzioni resteranno inaccessibili a causa della struttura del cantiere).

LA STORIA – La vicenda delle paratie inizia nel 1995 quando la giunta comunale di Como approva il primo progetto per la costruzione delle paratie anti-esondazione sul lungolago. Per ridurre i costi, al posto delle paratie mobili compaiono alcune barriere fisse. Undici anni più tardi, l’aggiudicazione dell’appalto va all’impresa veneziana Sacalm. I lavori partono l’8 gennaio del 2008. Durata prevista: 1.085 giorni. Costo ipotizzato: 12 milioni di euro. Già nel 2009 c’è il primo scandalo: si scopre la costruzione del muro e la notizia fa il giro del mondo. Nel 2010, dopo numerose proteste, inizia la demolizione del muro sul lungolago.
I lavori continuano fino al 2012 quando vengono fermati dall’Amministrazione comunale, convinta che sia necessario rivedere il progetto.

Nel gennaio del 2016, l’Anticorruzione boccia la variante al progetto perché non rispetta le norme e la spesa è arrivata a 33 milioni di euro. La Procura ordina perquisizioni, indagando amministratori e arrestando alcuni tecnici comunali. Oggi sono tutti a processo (compresi i due ex sindaci Stefano Bruni e Mario Lucini). A dicembre 2016, Regione Lombardia revoca al Comune l’incarico di stazione appaltante e risolve il contratto con l’azienda che aveva vinto la gara undici anni prima. L’ultimo capitolo è della scorsa primavera, quando Regione Lombardia apre un bando per lavori di manutenzione e sistemazione provvisoria della passeggiata. Per completare l’opera serviranno un nuovo progetto e un nuovo appalto. Il cantiere dovrebbe ripartire nel 2018, ma il presidente della Regione garantisce che il lago non sarà più oscurato.

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Grande caldo: come difendersi

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  • 7 Luglio 2017

Bergamo, 5 luglio 2017 – Le settimane di giugno e luglio 2017 sono le più calde degli ultimi 15 anni, con temperature che salgono fino a 37-38 gradi. Ats Bergamo spiega i comportamenti adeguati per proteggersi dal caldo torrido, in caso di attività fisica e sul luogo di lavoro.

I FATTORI – La stagione estiva determina l’innalzamento della temperatura ambientale, con ondate di calore che, alterando l’equilibrio dell’organismo. Nonostante i soggetti più a rischio siano solitamente gli anziani e i bambini, è importante che tutta la popolazione adotti stili di vita adeguati.

INFORMAZIONE – È importante poter conoscere anticipatamente quando sono previste ondate di calore consultando il bollettino Humidex http://www2.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/meteo/previsionimeteo/humidex/Pagine/Humidex.aspx che viene trasmesso quotidianamente da ARPA Lombardia alll’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che, in caso di emergenza, invia tempestivamente istruzioni pratiche alle diverse istituzioni territoriali con l’obiettivo di pianificare e attivare piani di emergenza, rivolti soprattutto a soggetti fragili. Inoltre, Ats Bergamo ha attivato un sistema di allerta al fine di gestire il recepimento e la trasmissione delle informazioni sulle previsioni meteorologiche e i messaggi di allarme ed emergenza «ondate di calore». Attività a cui si aggiunge il servizio di informazioni telefoniche fornite a tutta la cittadinanza con il numero verde 800/844999 (attivo sino al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 16,00).

«Diventa fondamentale – sottolinea il dottor Pietro Imbrogno, direttore dell’area Igiene e Sanità pubblica, Salute Ambiente di Ats Bergamo – imparare a prevenire le situazioni di potenziale pericolo che possono aumentare non solo in rapporto alle caratteristiche biologiche dei singoli, ma anche in base alle condizioni atmosferiche come temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento. Semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive determinate dalle ondate di calore e da inquinamento da ozono. Inoltre, l’individuazione preventiva dei cittadini a rischio medio-alto consente di gestire al meglio fenomeni di emergenza, valutando eventuali ricoveri di sollievo o servizi a domicilio sostituivi».

Sul portale di Ats Bergamo, al link http://www.ats-bg.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=23608&bo=true, è consultabile un’apposita sezione con collegamenti, informazioni e approfondimenti utili da cui scaricare l’opuscolo «Solo il bello del caldo».

CONSIGLI PRATICI

–        Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, soprattutto dalle ore 11.00 alle 18.00. Qualora si dovesse uscire nelle ore più calde, non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro, gli occhi con occhiali da sole, la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo;

–        Indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di fibre naturali e leggere che permettano la traspirazione della cute;

–        Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;

–        Fare bagni, docce, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura corporea;

–        Ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata (soprattutto se le concentrazioni di ozono sono elevate);

–        Bere almeno 2 litri di acqua al giorno con regolarità e alimentarsi in maniera corretta, prediligendo cibi leggeri e con alto contenuto di acqua quali frutta e verdura (salvo diversa indicazione del medico curante);

–        Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione prima di iniziare un viaggio, arieggiando l’abitacolo prima di entrarvi se l’auto è rimasta esposta al sole;

–        Quando si parcheggia l’auto non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone (soprattutto neonati e bambini) o animali nell’abitacolo;

–        Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni;

–        Alle persone anziane o con patologie croniche, si consiglia di consultare il proprio medico per adottare le adeguate precauzioni.

CALDO E ATTIVITA’ FISICA – È bene, inoltre, prestare attenzione all’attività sportiva. Per quanto svolgere un’attività fisica porti notevoli benefici alla salute generale della persone, in caso di caldo torrido, potrebbe causare problemi all’organismo. All’atleta amatoriale si consiglia di fare sport nelle ore meno calde della giornata, alla mattina presto o di sera.

«Durante l’esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve essere dissipata sotto forma di caloreSe non fossero presenti i meccanismi termoregolatori che consentono la dispersione di calore, durante l’esercizio fisico la temperatura corporea aumenterebbe di 1 grado ogni 5 minuti di attività. La forma più importante di dispersione del calore, è quella che avviene attraverso la sudorazione e le successive fasi di evaporazione. In situazioni con temperature elevate, però – precisa il dott. Imbrogno – si riduce l’efficacia dei vari meccanismi di termoregolazione corporea. L’unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma esso è fortemente influenzato dall’umidità ambientale, in quanto se l’umidità è elevata, l’aria già carica di particelle d’acqua tende a non riceverne altre».

L’OZONO – Uno dei principali imputati per le sofferenze provocate dalle alte temperature è l’ozono. Può, infatti, provocare irritazione delle vie aeree (trachea, bronchi, ecc.), maggiore possibilità di sviluppare allergie e infezioni respiratorie, nonché difficoltà a respirare.

In estate, l’ozono al suolo raggiunge livelli maggiori a causa di un irraggiamento solare più elevato, di condizioni di alta pressione, assenza di venti e quindi stagnazione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. ARPA Lombardia, per questo, ha avviato uno specifico piano d’azione per l’ozono ai sensi dell’art. 10 comma 1 del d.lgs n. 155 / 2010 con precise indicazioni rispetto alle azioni preventive da attuare per ridurre l’inquinamento o l’esposizione all’inquinamento da ozono. Molto importante, infatti, sarebbe poter limitare l’emissione di ossidi di azoto nei processi di combustione a temperatura elevata, come nei motori dei veicoli e nei processi industriali. Ma anche il singolo cittadino può concorrere alla limitazione della formazione di ozono:

–        riducendo l’uso degli autoveicoli privati, soprattutto se diesel;

–        utilizzando in modo condiviso l’automobile, per diminuirne i chilometri totali percorsi e quindi le relative emissioni;

–        usando una guida non aggressiva, con velocità compresa tra i 70 km/h e i 90 km/h in ambito extraurbano e in autostrada;

Per un rapporto dettagliato su come ridurre le emissioni da Ozono si rimanda all’inventario regionale delle emissioni in Lombardia basato sul database INEMAR e consultabile alla pagina http://www.inemar.eu/.

RISCHIO ESPOSIZIONE A TEMPERATURE SEVERE NEI LAVORI ALL’APERTO – Regione Lombardia ha formulato, come ogni anno, le indicazioni per la gestione di emergenze in caso di elevate temperature ambientali, rivolte anche alle attività lavorative a intensa attività fisica all’aperto. Ats Bergamo ha sviluppato un apposito piano individuando le misure preventive rivolte al target di popolazione più a rischio, reperibile sul sito web al seguente link: http://www.ats-bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=13408

E’ molto importante verificare le previsioni e le condizioni meteorologiche, al fine di valutare il rischio, tenendo presente che il rischio è sempre più elevato quando il fisico non ha avuto il tempo di acclimatarsi al caldo; l’acclimatamento completo richiede dagli 8 ai 12 giorni e scompare dopo 8 giorni.

CALDO E ACQUA: 10 CONSIGLI PER EVITARE LO SPRECO

Un decalogo di buone pratiche per evitare di sprecare inutilmente una risorsa sempre più rara e preziosa

  1. Quando ti lavi i denti usa un bicchiere, ma soprattutto apri il rubinetto esclusivamente per bagnare e sciacquare lo spazzolino: consumerai solo 2 1itri d’acqua. Non lasciare scorrere l’acqua, ne consumeresti almeno 9 litri.
  2. Chiudi il rubinetto quando ti insaponi. Non aprire completamente il rubinetto quando lavi le mani: basta un filo d’acqua. In questo modo consumerà solo 4 litri d’ acqua.
  3. Installa gli aeratori ai rubinetti. Si tratta di dispositivi che riducono della metà il flusso dell’acqua. Incredibilmente, sebbene il flusso sia ridotto, il getto sembrerà più forte poiché l’aria viene mescolata con l’acqua in uscita. Si potranno ridurre fino a oltre 1.000 litri al mese i consumi di una famiglia composta da 4 persone. Un aeratore a basso flusso costa poco (circa 3 – 4 euro) e si può trovare in qualsiasi negozio di ferramenta o materiale idraulico.
  4. Non stare sotto la doccia a lungo e non riempire troppo la vasca da bagno. Per la doccia si consumano in media 30-50 litri, mentre per il bagno quasi 150 litri. Nella doccia sarebbe opportuno installare un aeratore.
  5. Attenzione ai rubinetti che gocciolano: falli riparare subito, altrimenti sprecherai 5 litri di acqua al giorno.
  6. Non lavare la frutta sotto l’acqua corrente: basta riempire una bacinella per lavare la frutta. Non aprire a lungo il rubinetto per avere l’acqua più fresca: basta tenere due bottiglie in frigorifero.
  7. I piatti e le stoviglie possono essere lavati riempiendo un catino: si consumeranno solo circa 20 litri d’acqua, risparmiando 90 litri. Ricordati che anche l’acqua di cottura della pasta va benissimo per lavare i piatti.
  8. Fai funzionare gli elettrodomestici, lavatrice e lavastoviglie, solo a pieno carico, scegli il programma “economico”; non usare il prelavaggio per i programmi a 90° C e ricorda: la lavatrice impiega da 90 a 160 litri per ogni ciclo di lavaggio.
  9. Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti a doccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Evita di innaffiare oltre misura, ma solo quando ce n’è bisogno. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo.
  10. È meglio lavare le automobili in una stazione self-service, perché si risparmia molta acqua. Lavandola con un tubo di gomma si consumano più di 400 litri.
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Dibevit Import porta in Italia un sorso di Hawaii

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  • 7 Luglio 2017

Milano, 5 Luglio 2017 – Spiagge mozzafiato, onde da surfisti, natura tropicale: le Hawaii sono il luogo dell’immaginario. Un paradiso ambito da molti viaggiatori che oggi, dal cuore dell’Oceano Pacifico, si avvicina più che mai ai lidi italiani, grazie a Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo. Nella sua quotidiana caccia a birre d’eccellenza, infatti, Dibevit Import è sbarcata nell’Aloha State per portare in Italia quattro birre dall’ineguagliabile fascino esotico.

Le quattro referenze sono figlie del birrificio Kona Brewing che dal 1995 ha aperto i battenti sulla più grande delle isole, quella che dà il nome all’arcipelago stesso, detta anche, per l’appunto, Big Island. Le sue produzioni avvengono sia sull’isola che sul continente americano sempre con un controllo scrupolosissimo da parte della casa madre che impone anche la modifica dell’acqua al fine di rispettare le caratteristiche organolettiche della sorgente hawaiiana. La gamma di prodotti offerta è molto vasta e diversificata e Dibevit Import, al momento, ha selezionato le varietà Longboard Lager, Fire Rock Pale Ale, Big Wave e Hanalei Island Ipa.

La prima è la bestseller locale: la Longboard Lager è una chiara di bassa fermentazione da 4,6% vol, molto equilibrata e beverina, con una delicata nota di luppolo che si coglie nell’aroma e nel delicato retrogusto. La Fire Rock Pale Ale, invece, è ambrata, 5,8% vol, in perfetto equilibrio tra i malti caramellati e l’amaro del luppolo, resa ancora più accattivante dai profumi agrumati che si colgono facilmente al naso. Sono queste le prime due birre prodotte dal Kona Brewing e restano ancora saldamente in cima al gradimento degli hawaiiani, a tavola come durante piacevoli momenti di relax.

La terza etichetta che sarà possibile assaggiare anche in Italia è la Big Wave, una golden ale da 4,4% vol in cui la composizione di luppoli da aroma (Galaxy e Citra) contribuisce a regalare un bouquet tropicale che difficilmente passerà inosservato. Infine, per gli amanti dei profumi esotici: Hanalei Island Ipa, una vera specialità. Si tratta di una birra di alta fermentazione da 4,5% vol costruita attorno a luppoli aromatici come Millennium, Galaxy e Azacca, arricchita dagli ingredienti di una bevanda molto popolare sulle isole: il POG, ovvero di un mix di passion fruit, arancia e guava. Il risultato è una birra rinfrescante ed esotica, piacevolmente sorprendente per il palato. 

«Il mito di queste isole che uniscono Oriente e Occidente ha affascinato intere generazioni: dai film di Hollywood prima, alle serie televisive poi, passando per documentari e riviste di viaggio. Chi non ha sognato di trascorrere del tempo sotto una palma, ascoltando una musica rilassante e sorseggiando una fresca bevanda? Siamo certi di aver realizzato un piccolo, grande, desiderio di tanti portando in Italia quattro varietà di birre di grande qualità. Quattro referenze uniche, così come unica è la terra da cui nascono, perfette per essere sorseggiate in qualsiasi momento della giornata. Per staccare dalla routine, per viaggiare almeno con la fantasia, immaginando di essere stesi al sole di quella che Mark Twain definì “la più incantevole flotta di isole che abbia mai gettato l’ancora in un oceano”»  ha commentato Davide Daturi di Dibevit Import.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e glistrumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; Ichnusa Speciale e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea ingleseDibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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«Crisalide d’argilla»: il primo laboratorio di ceramica artistica della Casa Circondariale di Bergamo

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  • 30 Giugno 2017

Bergamo, 30 giugno 2017 – «Quando plasmiamo l’argilla e diamo vita alle nostre opere, riusciamo a esprimere la nostra creatività, usciamo dalla crisalide e diventiamo farfalle». Così, le detenute della Casa Circondariale di Bergamo descrivono la loro esperienza di laboratorio di ceramica presso l’istituto detentivo.

Un percorso artistico e di profonda crescita personale che anche quest’anno ha dato origine all’esposizione ospitata fino al 30 giugno presso la sala Lombardia di Ats Bergamo, in via Galliccioli 4.

Il laboratorio, infatti, denominato «Crisalide d’Argilla» dalle stesse detenute, si è dimostrato un importante strumento di recupero sociale e culturale per chi vive la difficile realtà della detenzione. Lo stesso appellativo coniato dalle detenute, dimostra lo spirito con cui partecipano al laboratorio gestito, dal gennaio del 2011, dalla Scuola del Carcere (C.P.I.A) con insegnante, l’artista Elena Maria Gotti.

Da gennaio a giugno per tre ore ogni mercoledì e venerdì, in particolare, le detenute «crisalidi» si sono ritrovate per imparare i segreti di un’arte antica e affascinante e produrre opere divenute poi oggetto della mostra allestita al di fuori dall’istituto di pena. Così, l’argilla ha messo le ali e ha reso in un certo senso libere le giovani farfalle.

«Fare ceramica vuol dire usare le mani, toccare la terra, plasmarla con l’acqua secondo l’abilità personale per farne un oggetto che rappresenta la sintesi fra intenzione e azione, la mediazione fra progetto e materia per realizzarlo. È senza dubbio metafora del percorso di recupero di valori e capacità per il reinserimento nella vita sociale esterna, nonché prospettiva tangibile di attività per il futuro, particolarmente utile per chi perde, spesso per lunghi periodi, il contatto con il mondo estero» – sottolinea nell’evento di presentazione dell’iniziativa alla presenza del direttore del carcere Antonio Porcino, la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo, aggiungendo: «È questo un tema di grandissimo valore, rispetto al quale tutti dovremmo prestare più attenzione. Per questo, noi che come Ats ci occupiamo quotidianamente di salute, benessere e inclusione, siamo molto felici di poter ospitare queste opere. Creazioni ricche di arte, ma soprattutto di speranze e desideri, ispirati dal bene supremo: la libertà».

Il laboratorio Crisalide d’ Argilla, continua ad esistere grazie alle donazioni di coloro che desiderano far entrare nella propria casa un’opera delle donne detenute. Ad aprile 2016 il laboratorio, grazie alle donazioni, si è dotato di un nuovo forno che ha permesso di continuare l’attività della ceramica artistica.

Gli orari di visita della mostra sono dal lunedì al giovedì dalle 8.00 alle 18.00 e il venerdì dalle 8.00 alle 17.00.

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Integrazione e crescita civile: i valori ispiratori del più giovane Governatore Rotary del Mondo, Andrea Pernice

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  • 30 Giugno 2017

Milano, 30 giugno 2017 – Attenzione alle nuove povertà, alle esigenze del mondo del lavoro, delle famiglie e dell’ambiente. Sostegno nell’inclusione dei migranti e nella risoluzione delle fragilità. Coinvolgimento delle comunità, di giovani e meno giovani, vicine e lontane. Sono tanti e ambiziosi i progetti del nuovo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice, che ieri, nel corso di una cerimonia in suo onore tenutasi presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano, ha presentato il suo programma. Un manifesto ispirato ai valori propri del Rotary, rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne che, uniti, si adoperano per apportare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità di tutto il mondo, secondo i principi di solidarietà e pace.

Andrea Pernice, giornalista e imprenditore, sarà in carica come Governatore del distretto metropolitano milanese, dall’1 luglio 2017 al 30 giugno 2018 e guiderà un Distretto composto da 50 Rotary Club e 2.400 soci. Con i suoi 42 anni sarà il Governatore Rotary più giovane del mondo, aspetto che intende declinare in chiave propositiva per l’Organizzazione, lavorando per «attualizzare» l’universo Rotary aprendo sempre di più ai giovani. Per questo, saranno attivati numerosi progetti con le scuole e gli atenei del Distretto milanese, per favorire l’incontro tra le mission e i valori del Rotary e le nuove generazioni.

Guarderà in questa direzione anche l’accordo sottoscritto con Regione Lombardia per migliorare la vita dei cittadini lombardi, con la partecipazione dei Distretti 2042 e 2050. Accordo che vedrà il Rotary in prima linea per formare i giovani delle scuole lombarde all’etica, alla cultura della legalità, della convivenza civile, delle pari opportunità e contribuire a prevenire fenomeni dannosi per la società come la ludopatia e il cyberbullismo. Con la stessa determinazione, Rotary favorirà il crearsi di un efficace collegamento tra il mondo della scuola e del lavoro, sostenendo le startup e la futura occupazione e si impegnerà per valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico della Regione, l’eredità culturale e l’identità locale, stimolando la pratica sportiva come fattore di prevenzione e volano di valori positivi. Valori che potranno favorire una maggiore inclusione sociale incontrando le necessità di chi è più svantaggiato e vulnerabile. Il tutto, promuovendo con finalità formative e di prevenzione, l’informazione sanitaria tra i cittadini di tutte le età: dagli alunni delle scuole agli adulti, per affrontare le emergenze e affrontare con consapevolezza le più diffuse patologie.

Si tratta di attività che saranno perseguite con la diffusione di app, videoclip e vademecum, con l’attivazione di interventi mirati e giornate tematiche, con progetti di tutoraggio per sostenere l’avvio di nuove imprese, l’organizzazione di convegni e manifestazioni. Inoltre, i soci Rotary ingegneri e architetti, mettendo a disposizione le loro professionalità, effettueranno un’analisi delle condizioni strutturali degli edifici scolastici per valutarne il livello di antisismicità e individuare eventuali interventi migliorativi. A ciò si aggiungeranno: la costruzione di progetti virtuali sullo stile “MuseoMilano” per favorire la promozione turistica del brand InLombardia e valorizzare la storia della Regione; l’avvio di forum permanenti; di iniziative di inclusione e di progetti per favorire l’indipendenza e l’autonomia delle persone disabili.

Non solo, il Distretto 2041 guidato da Pernice parteciperà anche all’accordo sottoscritto a livello nazionale con il Dipartimento della Protezione Civile che prevede l’istituzione di una specifica Unità Rotary che supporterà la Protezione Civile intervenendo nei diversi campi di applicazione professionale dei soci Rotary (tecnici, legali, industriali, sanitari, della comunicazione etc…). Saranno attivati, a tal fine, dalla Protezione Civile, eventi di formazione e addestramento per i soci Rotary che parteciperanno al progetto affinché possano intervenire a supporto sia in tempo di pace che in situazioni emergenziali. Il protocollo d’intesa, dunque, rinnova uno degli scopi fondativi del Rotary: far sì che ogni socio metta a disposizione della comunità in maniera gratuita la propria professionalità per contribuire ad aiutare gli altri, al di sopra di ogni interesse personale e senza distinzione di razza, religione o ideologia.

Con lo stesso spirito, Rotary si impegnerà per favorire lo sviluppo di un processo di integrazione più efficace rispetto alle immigrazioni. Il Rotary National Day, infatti, previsto per il 27 e 28 aprile 2018, vedrà l’organizzazione a Taranto di un forum internazionale patrocinato dalle più importanti istituzioni e dedicato al dramma dell’immigrazione, con particolare attenzione al tema dei giovani migranti non accompagnati e della salute materna e infantile dei migranti. Proseguirà, inoltre, l’impegno a sostegno delle storiche battaglie del Rotary, come la lotta alla Poliomelite, alla malnutrizione, per l’accesso all’acqua potabile, lo sviluppo di economie locali, la protezione di madri e bambini e il sostegno all’istruzione.

«La nostra società ha sempre più bisogno di attenzione. Sono tante le sfide che ogni giorno abbiamo davanti e un incarico prestigioso come quello che sto per ricoprire, mi riempie di orgoglio ma anche di senso di responsabilità. Responsabilità che è giusto mettere al servizio di chi ha più bisogno, di chi è più fragile, seguendo i valori che da sempre stanno a cuore ai rotariani per agire con senso di vicinanza e di comunità e mettere le nostre competenze e la nostra interdisciplinarità a servizio delle comunità. Sono convinto, infatti, che sia compito di tutti noi impegnarci per fare la differenza a livello locale e globale, affrontando con impegno, passione e onestà, le sfide che la società ci pone, dall’immigrazione, fenomeno che necessita una risposta in termini di integrazione ma anche di crescita culturale, alle esigenze a noi più vicine, dalle scuole al lavoro, dall’ambiente alla formazione delle nuove generazioni. Lavorerò, dunque, dando continuità ai progetti già in essere e avviando nuove esperienze, certo che, tutti insieme, potremo dare un contribuito tangibile e duraturo al miglioramento della nostra società» – ha dichiarato il neo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice.

ANDREA PERNICE: Nato a Varese il 28/03/1975, Andrea Pernice è laureato in Giurisprudenza e iscritto all’elenco pubblicisti dell’Albo della Regione Lombardia. Imprenditore, è titolare della casa editrice Pernice Editori srl e dell’agenzia di comunicazione, ufficio stampa e concessionaria pubblicitaria Pernice Comunicazione. È Direttore Responsabile di periodici specializzati a carattere scientifico e informativo, a prevalente diffusione nazionale. È consulente strategico per la comunicazione e il marketing di imprese nazionali e multinazionali e di società sportive agonistiche di FISI e Lega Calcio. Dal 1995 al 2005 ha collaborato con le principali testate giornalistiche e agenzie di comunicazione, con ripetute esperienze internazionali. Nel 2001 ha iniziato la sua attività imprenditoriale con la fondazione della casa editrice San Giorgio Editori srl. È stato inoltre responsabile della sezione periodici della casa editrice Ulysse Network srl e nel nel 2010 ha fondato Ubilibet srl, agenzia per la gestione e promozione di grandi eventi.

NEL ROTARY: Rotariano dal 29/03/2006 è socio del Rotary Club Milano Ovest, di cui è stato Presidente nell’anno 2012/2013, Andrea Pernice è stato Presidente della Commissione per l’Immagine Pubblica del Distretto 2041 per il triennio 2013/2016 e membro della Commissione distrettuale Formazione e Eventi Distrettuali nel 2014/2015. È membro della Commissione distrettuale per l’Alfabetizzazione e Consigliere dell’Associazione Amici del CAM, Assistente per la Zona 12 del Rotary Public Image Coordinator per il biennio 2014/2016 e  Direttore Responsabile della rivista ufficiale in lingua italiana del Rotary International dal 2010.

NEL ROTARARC: Rotaractiano dal 1994 al 2005, Andrea Pernice è stato Rappresentante Distrettuale del Distretto 2040 Rotaract nel 2003/2004. Presidente del Rotaract Club Milano Castello nel biennio 2000/2002 ha ricoperto diverse cariche nelle commissioni distrettuali. È stato rappresentante per l’Europa al Comitato Internazionale del Rotary International per il Rotaract nel 2004/2005. Insignito di PHF a due rubini.

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Pierfrancesco Celada vince il premio Happiness ONTHEMOVE 2017 con il lavoro Instagram Pier, Hong Kong

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  • 30 Giugno 2017

Pierfrancesco Celeda è il primo italiano a vincere il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti e con la media partnership di Pagina99 con il progetto Instagram Pier, Hong Kong selezionato tra  i 193 progetti arrivati da tutti i continenti. Il premio Happiness ONTHEMOVE, alla sua sesta edizione, chiedeva agli artisti di rappresentare la felicità attraverso il linguaggio fotografico.

Instagram Pier è il nome popolare  di Sai Wan Pier, il molo industriale situato nella parte ovest dell’Hong Kong Island. In questo quartiere Hong Kongers e Instagrammers si ritrovano continuamente per scattare selfie e foto sceniche. “Ho deciso di tornare anch’io al Pier quotidianamente, e ho cominciato a notare una costante ripetizione di immagini, situazioni, e pose molto simili tra loro”, racconta Pierfrancesco Celada, “Per la natura del progetto, mi è sembrato naturale iniziare a curare il profilo Instagram dell’ Hong Kong Instagram Pier (@insta_pier).”

Pierfrancesco Celada riceverà il premio il 15 luglio a Cortona da Lorenzo Tersi, Marketing manager del Consorzio Vino Chianti e il suo lavoro sarà esposto al festival Cortona On The Move nel 2018.

Secondo le motivazioni della giuria internazionale “il progetto sull’Instagram Pier di Pierfrancesco Celada fa riferimento in maniera diretta a quel senso di vitalità, joie de vivre, quel frammento di gioia che tu stesso definisci e decidi. Allude all’aspetto più ordinario e sottile della felicità, a volte solo un istante fugace. Una semplice, forse perfino superficiale espressione di gioia, il rituale dell’Instagram Pier racconta la nostra contemporaneità e allo stesso tempo accende un sorriso”.

 Della  giuria internazionale hanno fatto parte: Elena BoilleInternazionale, Krzysztof Candrowicz – Triennal of photography Hamburg, Antonio Carloni – Cortona On The Move, Alice Gabriner – Time, Anna Iuzzolini – Pagina99, Sarah Leen – National Geographic, Elisa Medde – Foam, Ute Noll – Du magazine, Arianna Rinaldo – Cortona On The Move, Scott Thode – Visura.

I lavori vincitori della passate edizioni del premio internazionale Happiness ONTHEMOVE

2012 Roll Whatever – Asbjorn Sand 

2013 Lina &Mengchun – Albert Bonsfills

2014 Hannah & Alena – Carla Kogelman

2015 Futuristic Archaeology – Daesung Lee

2016 Golden Days Before They End – Klaus Pichler

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Dall’innovativo format Bièrethèque di Dibevit Import nasce a Lecce l’Hambirreria “Il Cantiere”

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  • 28 Giugno 2017

Lecce, 28 giugno 2017 – Un’ex vetreria, un gruppo di giovani animati da coraggio e passione e un format che punta al massimo dell’originalità. Arriva a Lecce, nel cuore del Salento, il terzo concept store Bièrethèque di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo: l’Hambirreria “Il Cantiere”. Un nome che racchiude in sé le due specialità della casa: una proposta di birre di grandissima levatura garantita dall’assortimento Bièrethèque di Dibevit e una straordinaria offerta di sfiziosissimi hamburger nati dalla tradizione pugliese rivisitata in chiave moderna.

Il locale, nato dalla volontà e dall’entusiasmo di Daniele e Andrea Vetrugno, si ispira al concept store Bièrethèque con cui Dibevit mira a creare locali innovativi in cui diffondere la cultura birraia, mettendo a disposizione dei clienti una vasta gamma di birre di alta qualità accompagnate da prodotti unici e gustosi, capaci di esaltarne le caratteristiche a ogni assaggio. Così, Il Cantiere si prepara ad affascinare gli ospiti con un monumentale banco di otto spine: dalla beverina Cristal Pils alle Floreffe d’Abbazia, le corpose Ale come la Bulldog Strong, l’opalescente e profumata Blanche de Silly, passando per l’italianissima Cervisia Mozzo per concludere con l’immancabile IPA, in questo caso la straordinaria Lagunitas.

Referenze affiancate da piatti straordinari a base di carni fresche selezionate e certificate dal consorzio amico-omega, una filiera tutta italiana di carni selezionate, con una vasta offerta di Hamburger ham made e una selezione di piatti della cultura barbecue. In particolare, si potranno scegliere salumi Igp e formaggi Dop, fritti croccanti spadellati al momento serviti con l’accompagnamento di sfiziose salse e portate dai nomi super intriganti come la “Betoniera”, una pagnotta di pane pugliese farcita con salse e purea di patate in cui inzuppare caldi bocconi di carne, oppure “l’Impalcata”, un trionfo di fritti serviti su assi di legno con ricercate e golose salsine che soddisfano ogni gusto.

Ma non è tutto, l’originalità della nuova Bièrethèque è anche nella location: un’ex vetreria che conserva intatto il fascino dei pilastri con cemento a vista e delle pareti in mattoni rossi sberciati a cui si aggiungono rifiniture e arredi in legno grezzo e metalli nonché una straordinaria collezione di oggetti vintage. Un mix perfetto impreziosito dall’abilità e dal dinamismo dei proprietari e dei loro collaboratori.

«Siamo cresciuti nel ristorante di famiglia, abbiamo poi aperto una paninoteca e ora l’avventura dell’Hambirreria in cui vogliamo dare il massimo. Avevamo da tempo l’idea di un locale speciale e innovativo, fino a quando non abbiamo trovato questa originale location per poi sposare il concept store Bièrethèque, che ci ha garantito uno specifico percorso formativo e, in fatto di birra, ci consente di distinguerci e qualificarci al massimo» – assicurano i titolari Andrea e Daniele Vetrugno, specificando che Il Cantiere ospiterà anche concerti e DJ set all’insegna di uno slogan che ben rappresenta il loro locale: «un luogo in cui non vale nessuna regola, se non il solo svago, la buona musica, il buon cibo e buona birra».

«Siamo davvero entusiasti di questa nuova apertura: Il Cantiere ha tutte le caratteristiche fondamentali del concept Bièrethèque quali innovazione, alta qualità, creatività, passione. Arriva a distanza di quasi quattro anni dal primo locale ispirato a questa speciale filosofia, birraia e gastronomica, e non potremmo essere più contenti nel vedere che a lanciarsi in questa bellissima avventura sono due ragazzi preparati e determinati. A loro vanno gli auguri di tutto il team di Dibevit» – dichiara Davide Daturi di Dibevit Import.

Il Cantiere si trova in viale dell’Università 23 a Lecce, è aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 2 di notte.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.

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Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; Ichnusa Speciale e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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City Sightseeing Italia consegna un assegno benefico a Make-A-Wish Italia

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  • 17 Giugno 2017

Genova, 16 giugno 2017 – Era il 1980 quando Chris, un bambino di 7 anni, ammalato di leucemia, realizzò, a Phoenix negli USA, il suo più grande desiderio: essere un poliziotto. Da quel sogno è nata Make-A-Wish che ogni anno ricorda il primo desiderio esaudito con una giornata particolare, il World Wish Day, celebrato il 29 aprile in tutto il mondo e anche in Italia, dove dal 2004 opera Make-A-Wish® Italia, organizzazione no profit con sede a Genova ma attiva in tutto il territorio nazionale. La sua Mission è realizzare i desideri di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologìe.

Quest’anno, per il terzo anno, al fianco di Make-A-Wish® Italia in occasione del World Wish Day, ha corso City Sightseeing Italia, il bus operator che organizza tour nelle principali città italiane ad attrazione turistica, che oggi, nella sede della Onlus in piazza San Matteo a Genova, ha consegnato un dono speciale: un assegno di oltre 9.000 euro che consentirà a due bambini di vedere i loro sogni diventare realtà. In particolare, l’impegno di City Sightseeing Italia consentirà a Make-A-Wish Italia® di realizzare il desiderio di Manuel, 4 anni, affetto da leucemia che volerà a Disneyland Paris per incontrare Minnie e Topolino, i suoi eroi del cuore, e a Ilaria, 17 anni,  affetta da aplasia midollare che visiterà la città dei suoi sogni: la Grande Mela.

Durante il World Wish Day®, infatti, a bordo e alle fermate degli open-bus di City Sightseeing Italia a Napoli, Sorrento, Palermo, Roma, Firenze, Genova, Livorno, Venezia, Verona, Padova, Milano e Torino, è stata organizzata una raccolta fondi: per ogni biglietto venduto nella giornata del 29 aprile nelle 12 città italiane coinvolte, il tour operator ha devoluto 1 euro per contribuire alla realizzazione dei sogni dei due bambini. In particolare a Milano, presso il visitor center di City Sightseeing Italia in Piazza Cairoli, è stato previsto un ‘Photo Booth’, set fotografico, a cui tutti hanno potuto prendere parte per festeggiare il World Wish Day®. Un successo a cui hanno contribuito ben 10mila turisti e decine di operatori tra lo staff di City Sightseeing Italia e i volontari di Make-A-Wish Italia®.

«Per il terzo anno consecutivo siamo al fianco di Make-A-Wish Italia®, Onlus che svolge un’azione straordinaria e che siamo realmente felici di sostenere. È una grande emozione per noi consegnare questo assegno perché sappiamo che non si tratta di un semplice contributo economico, ma di un gesto che regalerà momenti di grande gioia a due piccoli, grandi, campioni e alle loro famiglie, che si trovano a vivere un momento di diffcoltà. Del resto, da sempre cerchiamo di regalare con i nostri tour attimi di felicità e bellezza ai tanti turisti che affollano le nostre città e sappiamo quanto sia bello vedere le persone sorridere. Un sorriso che, in questo caso, vuol dire anche tanta forza e speranza» – ha dichiarato l’ing. Fabio Maddii, Presidente di City Sightseeing Italia.

«Ringraziamo con tutto il cuore City Sightseeing Italia che anche quest’anno si è distinta per una meravigliosa generosità. Sappiamo che la nostra magia non potrebbe realizzarsi se non incontrassimo realtà così speciali, pronte ad accordarci fiducia e sostegno. Il World Wish Day è la cornice che rende tutto ciò possibile: un’occasione in cui ognuno di noi ricorda quanto sia importante lavorare per aiutare questi bambini a superare le loro difficoltà, recuperando energia e positività. Un sogno che diventa realtà è per loro ragione di speranza» – ha sottolineato Sune Frontani, Direttore Generale e Co-Fondatrice Make-a-Wish Italia, Onlus che dal suo anno di nascita a oggi ha già realizzato oltre 1.600 desideri nel nostro Paese. E ha concluso: «Il World Wish Day è anche l’occasione migliore per ringraziare tutti coloro che contribuiscono alla nostra missione: volontari, medici, sponsor, donatori, persone comuni che si impegnano per far sì che la vita di ogni bambino gravemente malato possa riempirsi di gioia, speranza e positività. Unire le nostre forze in loro nome è il gesto più bello che possiamo fare».

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City Sightseeing e Make-A-Wish Italia Onlus, insieme per realizzare i sogni di due bambini gravemente malati

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  • 15 Giugno 2017

Venerdì 16 giugno, alle 12.30, in Piazza San Matteo a Genova, Make-A-Wish Italia®, l’organizzazione no-profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie, riceverà i fondi raccolti da City Sightseeing Italia, il bus operator che organizza tours nelle principali città italiane ad attrazione turistica, in occasione del World Wish Day.

Questa iniziativa festeggia il primo desiderio realizzato negli Stati Uniti da Make-A-Wish®, e quest’anno è stato celebrato lo scorso 29 aprile. Durante quella giornata 12 città in tutta Italia si sono unite per esaudire i desideri di Emanuele (4 anni), affetto da leucemia, e Ilaria (17 anni), affetta da aplasia midollare.
Durante il World Wish Day per ogni biglietto venduto da City Sightseeing, è stato devoluto 1 euro per contribuire alla realizzazione del desiderio dei due bambini. Il ricavato sarà donato a Make-A-Wish Italia durante l’evento di venerdì.

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La Casa da un Albero – Vivere “Cool”

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  • 15 Giugno 2017

“Il Legno, dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, partecipa all’edizione 2017 de I Maestri del Paesaggio dal 7 al 24 settembre con una mostra dedicata all’abitare. 

La Casa da un Albero – Vivere Cool progettata dallo Studio Basaglia Rota Nodari.

Abitare il pianeta è come abitare la propria casa e può essere fatto in modo naturale. È questo il messaggio che le 34 aziende de “Il Legno, dalla Natura alla Cose” vogliono trasmettere con la mostra di quest’anno. Come un uccellino raccoglie i ramoscelli di legno per costruire il proprio nido, così anche l’uomo ha a disposizione moltissime possibilità per utilizzare un materiale nobile, naturale ed infinitamente rinnovabile come il legno, per costruire il proprio habitat domestico.

 “Usa il legno, proteggi l’ambiente” questo evento ci insegna ad essere consapevoli. Le nostre scelte di tutti i giorni possono influire in modo positivo sulle grandi tematiche ambientali come l’effetto serra. È una responsabilità ma anche un piacere e questa esposizione lo dimostra. Si può essere ecofriendly e cool contemporaneamente.

La magnifica sala dei giuristi a Città Alta di Bergamo viene reinterpretata come un ambiente domestico. Un’intera casa ricavata dall’elemento che rappresenta da sempre la natura: l’Albero. Il calore ed il profumo del legno che ciascun oggetto esposto emana creano un’atmosfera surreale che fa da contrappunto alla sobrietà dell’edificio medioevale.   

Simbolo della manifestazione sono gli uccellini e le loro uova. In città bassa sarà ricostruita una voliera fuori scala. Ci invita ad immergerci in una diversa dimensione ed a sentirci piccoli seduti sulle grandi uova di legno per riflettere sul nostro rapporto con la natura.  Per diffondere in maniera capillare il messaggio de il Legno dalla Natura alle Cose è stata inoltre editata la seconda “ovoteca” altre 6 essenze di uova in legno da collezionare.

Seguite il volo degli uccellini arriverete in Piazza vecchia a Bergamo e sarete invitati a percorrere lo scalone che porta alla Sala dei Giuristi e sentirvi a casa.

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«Cool container Music & Food» Il ristorante didattico Taste cambia volto… e i Maestri del Paesaggio arrivano in città bassa

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  • 15 Giugno 2017

La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green. Come da tradizione, Bergamo si prepara a ospitare dal 7 al 24 settembre 2017 le archistar del verde più famose al mondo grazie alla kermesse I Maestri del Paesaggio e per l’occasione anche l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorkesi. Un vero e proprio «Music Club Container» assolutamente cool, proprio come il tema scelto da I Maestri del Paesaggio per l’edizione 2017 della rassegna. 

Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo

«Ricreeremo un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location, sapremo rivoluzionare la nostra immagine senza perdere identità e qualità, nelle preparazioni così come nell’atmosfera, sempre più unica e affascinante. Daremo vita a uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione con la Fondazione Donizetti ma anche con altri istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo.

L’appuntamento, a partecipazione libera e gratuita attraverso il sito è per  martedì 7, sabato 9, martedì 12, giovedì 14, martedì 19, giovedì 21, sabato 23 settembre –  Piazza Dante c/o Domus – Bergamo Bassa.

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Il ghiaccio, un alimento troppo spesso sottovalutato

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  • 15 Giugno 2017

Milano, 15 giugno 2017 – Qualità. Sicurezza. Tracciabilità. INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, presenta a Milano, presso la Sala Congressi Regione Lombardia di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, il prossimo 23 giugno, i primi risultati dell’applicazione del Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, vademecum approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio.

Il ghiaccio, infatti, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per la tutela massima del consumatore. Cosa che non sempre avviene, come dimostreranno i primi dati rilevati sul territorio da parte degli organi di controllo della Regione Sicilia – prima regione italiana in cui sono state avviate tali valutazioni – che fotografano una situazione di grave negligenza. Non si tratta, comunque, di un fatto isolato che riguarda solo la Sicilia ma è una questione che merita maggior attenzione da parte di tutto il territorio. Le prime indicazioni, infatti, evidenziano che il ghiaccio prodotto ed utilizzato da attività ristorative, prodotto anche da macchinari dedicati, non sempre può essere considerato alimentare in quanto non soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Una situazione che espone i consumatori a rischi e che necessita la promozione di correttivi idonei a favorire una produzione sicura.

Nel corso del convegno saranno illustrati nello specifico i risultati emersi e sarà spiegata l’importanza della corretta applicazione del Manuale per promuovere i principi della tecnica di produzione, sia industriale che di autoproduzione, nonché quelli di conservazione e distribuzione del ghiaccio, grazie all’intervento di:

–          Paolo Brusutti, senior consultant e fondatore di Iseven Servizi, Vignola (MO)

–          Giulio Gallera, assessore alla Sanità della Regione Lombardia

–          Neva Monari, avvocati per l’Impresa, Torino

–          Giuseppe Plutino, direttore Ufficio 5, nutrizione e informazione al consumatore, direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, Roma

–          Andrea Poli, presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano

–          Piero Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico assessorato della Salute della Regione Sicilia

Giornalisti e videoperatori sono gentilmente invitati a intervenire.

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#MusicMakesYouTravel: sound internazionale, talento italiano

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  • 10 Giugno 2017

Pisa, 9 giugno 2017 – Ogni cielo ha la sua nota. Ogni viaggio la sua colonna sonora. #MusicMakesYouTravel è il nuovissimo progetto che unisce viaggi e musica lanciato dai colossi Spotify e lastminute.com group – la travel company che opera con i brand lastminute.com, Volagratis, Rumbo, Bravofly e Jetcost. L’iniziativa – lanciata lo scorso aprile in Italia, Regno Unito, Francia e Spagna – ha però in sé un talento tutto italiano: quello della web agency toscana IDNA che ha sviluppato il progetto curandolo fin dalle primissime fasi.

Un grande orgoglio per la digital agency specializzata in sviluppo web, graphic design, social media marketing e advertising, che con il suo team è riuscita a realizzare un progetto unico nel suo genere, ad alto tasso di creatività e innovazione. #MusicMakesYouTravel, attivo da aprile a dicembre 2017, vede Spotify e lastminute.com group impegnati rispettivamente con 100 milioni di utenti attivi giornalieri e 43 milioni di utenti unici mensili: allo scopo di introdurre gli utenti a nuovi modi di vivere la musica in relazione alle destinazioni delle loro vacanze i due marchi hanno realizzato playlist dedicate e mappe musicali interattive con i principali punti di interesse musicale per 10 città al mondo. Il tutto, con la collaborazione di sei artisti di fama internazionale che, uno per ogni mese, racconteranno le città in musica.

Oggi è la volta del cantante, DJ e produttore Jax Jones che con i suoi attesissimi podcast, darà consigli musicali su 15 zone della magic London, una delle prime città in cui #MusicMakesYouTravel è approdato, con Amsterdam, New York e Berlino. Ognuna di queste città ha una percentuale musicale strutturata su 6 generi a partire dalla tipologia di punti musicali inseriti nelle mappe interattive e dal tipo di playlists: l’utente accedendo al sito potrà settare le proprie preferenze musicali e scoprire la conseguente classifica. E attenzione, per vivere ogni nuova avventura con il ritmo migliore ogni mese si partirà per nuove mete, scoprendo altre città pronte a «musicalizzarsi», come Budapest (14 giugno), Ibiza (luglio), Croatia (agosto), Malta (settembre), Parigi (ottobre) e l’Havana / Las Vegas (novembre / dicembre).

«La collaborazione con Spotify ci ha permesso di crescere notevolmente dal punto di vista strategico e creativo, oltre che aprirci al mondo dei big data in ottica di digital performance. Siamo molto felici di aver intrapreso con loro questa nuova avventura dalla portata internazionale e estremamente carichi per i nuovi progetti che vedranno la luce quest’anno.» – ha commentato Andrea Bongi, Amministratore Delegato di IDNA.

«La musica e i viaggi hanno moltissimo in comune. Sono due straordinarie passioni e unirle non farà che rendere ogni nuova partenza ancora più emozionante. Con il format che abbiamo realizzato, ogni città avrà la sua identità musicale, espressa attraverso aneddoti, storie, brani di artisti di fama internazionale e ogni singolo utente potrà ritrovare in ognuna di quelle playlist la storia del proprio viaggio, del proprio cammino. Per ascoltare, davvero, il suono di ogni passo» – ha dichiarato Alessandro Spica, project manager & strategic planner di IDNA.

Per ulteriori informazioni:

http://music.lastminute.com/music

www.idna.it

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Il ghiaccio «PREMIUM» che non ti aspetti: Ice Cube lancia la nuova linea

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  • 10 Giugno 2017

Palermo, giugno 2017 – Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio confezionato, grazie a un’attenta attività di ricerca e innovazione, propone sul mercato, accanto ai prodotti più tradizionali, la gamma Ice Cube Premium con Ice Deluxe, Ice Ball e Ice Block.

Ice Deluxe, di dimensioni 5x5x5 cm, è ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alle bevande; Ice Ball, è la linea composta da sfere di ghiaccio cristalline, stile nipponico, di diametro 6,3 cm e del peso di circa 110 g che esalta la qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento; mentre Ice Block è un unico blocco di ghiaccio alimentare purissimo, di dimensioni 25x25x25 cm del peso di circa 13kg, protagonista di tantissime attività di Ice Carving e sculture, perfetto per realizzare elementi che renderanno unica ogni esperienza.

Del resto, con Ice Cube, non c’è limite alla fantasia. E alla qualità. Nato dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, Ice Cube è l’unico ghiaccio certificato IFS (international food standard) secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE prodotto con acqua oligominerale. Un ghiaccio microbiologicamente puro, inodore e insapore che con un 1kg di cubetti consente di realizzare circa 10 cocktail o 20 drink, divenendo a tutti gli effetti il partner ideale per ogni bevanda.

In particolare, nella nuova linea “Premium” la qualità dell’acqua utilizzata e la lunga lavorazione artigianale rendono questi prodotti unici e inimitabili. La loro lavorazione, infatti, richiede tre giorni: nascono da un unico blocco di ghiaccio con le misure di 1 metro x 50 centimetri, il congelamento avviene in maniera molto lenta e con una particolare tecnica che mantiene l’acqua sempre in movimento, così da avere un ghiaccio completamente trasparente, cristallino, privo di aria e quindi molto più duro. In natura un ghiaccio con queste caratteristiche si trova solo nei ghiacciai perenni.

«Investiamo da sempre in ricerca e innovazione: è fondamentale per noi dare al ghiaccio la massima purezza possibile e creare prodotti che possano soddisfare ogni esigenza, in termini di praticità e di qualità. Per questo, siamo entusiasti della nuova gamma Premium che al fianco dei prodotti tradizionali, arricchisce la nostra offerta. Per un mercato in crescita che non finisce mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

Ice Cube, inoltre, è disponibile anche nelle varianti classiche come il ghiaccio in Cubetti, ovvero cilindretti compatti di acqua purissima dall’alto potere refrigerante, pratici e già pronti per l’uso, perfetti per essere shakerati senza generare un eccessiva diluizione, disponibili in un formato da 2,5 kg per il canale Ho.Re.Ca. e ghiaccio Crushed, ghiaccio tritato caratterizzato da cristalli brillanti, sempre pronto per l’uso e disponibile nel formato di 2,0 kg.

E anche con questi formati “classici”, l’attenzione a originalità e innovazione non mancano: ICE CUBE continua a stupire i suoi consumatori anche attraverso il concorso «Start the party» con testimonial il re dei cocktail Bruno Vanzan, campione del mondo di flair bartending e conduttore tv. Un contest dedicato a bartender professionisti e a semplici appassionati di cocktail che, fino al 31 agosto 2017, mette in palio Kit Bar ICE CUBE, il mitico Coolest Cooler, un viaggio a Berlino per partecipare al BAR CONVENT il 10 e 11 ottobre, e, per i più creativi e social, un party nella propria città organizzato da Bruno Vanzan. Tutti i dettagli sul sito www.ice-cube.it.

 

 

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Assaggiatori di olio d’oliva: un nuovo corso firmato Seminario Veronelli e AIRO

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  • 10 Giugno 2017
Milano, 9 giugno 2017 – «Ciascuno avverte. È in corso un epocale mutamento sociale. Coinvolge appieno l’agricoltura. Il divenire, per certi aspetti rivoluzionario, del comparto olio d’oliva è già iniziato…». Così nel 2001 Luigi Veronelli, fondatore dell’omonimo Seminario Permanente, iniziava il suo «Manifesto in progress. Per una nuova cultura dell’olio d’oliva». Fu un passo decisivo nella “battaglia” ingaggiata dal padre della critica gastronomica italiana contro gli interessi economici e politici che impedivano il reale sviluppo del settore olivicolo. Una sfida culturale vicina a quanto, sul fronte tecnico-scientifico, perseguivano negli stessi anni Marco Mugelli e Massimo Pasquini, ispiratori di AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, pionieri nei campi della ricerca e dell’analisi sensoriale applicate all’olio d’oliva.
Quelle parole che in molti, allora, giudicavano visionarie, oggi dimostrano appieno la loro validità: grazie al contributo di operatori, associazioni e critici, infatti, il settore olivicolo italiano sta vivendo un momento di grande vitalità, arrivando a proporre oli d’eccellenza e suscitando un interesse sempre maggiore tra i consumatori.
Per consentire agli appassionati e ai cultori della gastronomia, ai professionisti del settore olivicolo, agli operatori del commercio agroalimentare e ai ristoratori di approfondire questa eccellenza dell’agroalimentare italiano, Seminario Permanente Luigi Veronelli e AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio propongono un nuovo percorso formativo dedicato alla conoscenza della filiera olivicola e alla degustazione dell’olio d’oliva.
Tre le sezioni in cui è stata sviluppata la proposta didattica: il primo livello, che prenderà il via lunedì 25 settembre, avrà per oggetto le conoscenze di base relative alla filiera dell’olio extravergine d’oliva, i fondamenti della tecnica di degustazione trasmessi attraverso l’assaggio di oli vergini ed extravergini, la valutazione degli abbinamenti olio-cibo. Si proseguirà, poi, nel secondo livello, con la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva attraverso la dettagliata illustrazione del suo uso in cucina e degli aspetti nutraceutici, con prove pratiche di assaggio di oli di qualità sia italiani che esteri e dimostrazioni di abbinamento gastronomico.
Il terzo livello, infine, sarà riservato ai corsisti interessati ad acquisire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva vergini ed extravergini e si comporrà di quattro appuntamenti dedicati alle prove selettive sugli attributi riscaldo, rancido, avvinato e amaro.
«È un percorso molto ambizioso quello che abbiamo intrapreso con l’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, tornando ad occuparci di olio con la competenza e la serietà che da sempre distinguono il

Seminario Veronelli. Con AIRO condividiamo, infatti, non soltanto la consapevolezza di quanto la formazione degli operatori e dei consumatori sia determinante per apprezzare e sostenere gli sforzi produttivi delle aziende olivicole italiane, ma anche il rigore metodologico nella degustazione e nell’insegnamento. Un percorso che inauguriamo con il pieno sostegno dei nostri Associati, in primo luogo delle tante aziende vitivinicole che investono risorse ed energie nel miglioramento qualitativo della propria produzione olearia e nella valorizzazione di questo inestimabile giacimento gastronomico» – ha dichiarato Alessio Fornasetti, consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

«La prestigiosa collaborazione con il Seminario Veronelli rappresenta per AIRO un’importante occasione per condividere con un numero sempre maggiore di persone l’amore per l’olivo, per l’olio e per l’uso di questo prodotto in abbinamento alla cucina creativa professionale come ai piatti quotidiani della cucina di casa. Divulgare le conoscenze sull’olio extravergine d’oliva d’eccellenza è, infatti, la principale missione della nostra Associazione, un messaggio che desideriamo portare al pubblico lombardo e, in particolar modo, ai ristoratori milanesi. L’olio extravergine d’oliva, infatti, merita d’essere conosciuto e apprezzato non soltanto per l’entusiasmante ricchezza del suo profilo organolettico, ma anche per le sue straordinarie proprietà salutistiche.» – ha commentato Filippo Falugiani, presidente dell’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio.
La scelta di proporre un percorso formativo di alto livello nel cuore del capoluogo lombardo deriva da un’attenta valutazione. In primo luogo, l’olivicoltura in terra lombarda ha origini antichissime, in età preromana, come testimoniato da numerosi documenti e dal ritrovamento dei resti di antichi frantoi. Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, intervenendo alla presentazione del corso, ha, inoltre, ricordato che «con 700 mila ulivi e 2.000 ettari a uliveto, la Lombardia può contare su oltre 1.900 aziende olivicole e una trentina di frantoi distribuiti fra le province di Brescia, Bergamo, Como, Lecco, Varese, Sondrio e Mantova. Con due DOP e sette varietà autoctone, l’olio d’oliva lombardo viene esportato in Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi. Inoltre, la grande attenzione che i Lombardi dedicano a questo prodotto posiziona la nostra Regione al vertice nazionale per volumi di consumo annuo con ben 24 milioni di litri.
L’iniziativa promossa da Seminario Veronelli e AIRO è, quindi, del tutto coerente con la volontà istituzionale di tutelare e valorizzare le produzioni olivicole regionali e nazionali di qualità».
Grazie all’accreditamento regionale, infatti, il percorso formativo Seminario Veronelli – AIRO consentirà – per la prima volta in Lombardia – di conseguire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva, necessario all’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Il corso, tuttavia, non si rivolge soltanto ai professionisti dell’olio o a coloro che desiderino diventarlo: è un’ottima opportunità di approfondimento anche per i consumatori più attenti agli aspetti salutistici degli alimenti. Inserito nel contesto della dieta mediterranea, infatti, l’oro verde vanta comprovate proprietà terapeutiche: «L’olio extravergine di oliva è un prodotto straordinario che, se consumato nelle giuste quantità, ha un effetto protettivo sulla mucosa gastrica, riduce il rischio cardiovascolare, migliora il profilo lipidico e riduce i valori della pressione arteriosa. Numerosi studi, inoltre, ne hanno dimostrato i benefici anche in pazienti affetti da gravi patologie come il tumore al seno. Dunque, consumarlo con moderazione e nelle sue migliori espressioni qualitative, è anche una scelta a favore della salute e del benessere» – ha spiegato il gastroenterologo, dott. Giacomo Tallori.
La conduzione delle lezioni è stata affidata dagli organizzatori ad alcuni dei massimi esperti del settore. A partire dalla prima lezione, che si terrà lunedì 25 settembre, un parterre di agronomi, assaggiatori, consulenti e giornalisti specializzati accompagnerà i partecipanti nel loro percorso formativo: personalità autorevoli quali Franco Pasquini, presidente di ANAPOO, Giuseppe Mazzocolin, cultore dell’olivo e dell’olio, Alberto Grimelli, agronomo e giornalista, Marco Scanu, oleologo, Andrea Alpi, sensory project manager, Cristina Gazzana, assaggiatrice AIRO, Piero Barachini, vivaista, e Fiammetta Nizzi Grifi, agronomo e responsabile tecnico del Consorzio Olio DOP Chianti Classico.

Tra i docenti che illustreranno le tecniche di abbinamento olio-cibo splendono le stelle di Tano Simonato, chef patron del ristorante milanese Tano passami l’olio e di Matia Barciulli, Chef dell’Osteria di Passignano in provincia di Firenze. Tano Simonato ha dato una piccola prova della sua passione per l’olio con delle creazioni che, al termine della conferenza stampa di presentazione, sono state proposte in abbinamento agli oli “Veneranda 19”, prodotto dalla Tenuta Zuppini e vincitore de Il Magnifico Extra Virgin Olive Oil Awards 2017, e “Maurino”, dell’azienda agricola Giacomo Grassi, vincitore del Premio Fragranza nella Selezione AIRO by Il Magnifico 2017. Simonato, infatti – premiato nel 2008 con una Stella Michelin – pone come riferimenti della propria cucina i principi di leggerezza, digeribilità e freschezza, valorizzando ogni preparazione con l’utilizzo d’un olio a crudo scelto nella sua selezione di oltre 50 etichette.

Le lezioni del corso Seminario Veronelli – AIRO per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva si terranno in orario serale presso il luxury condotel Allegroitalia San Pietro all’Orto 6 di Milano, nella splendida penthouse nella quale l’iniziativa è stata comunicata alla stampa. Un luogo di grande prestigio, nel cuore del capoluogo lombardo, che ha aperto le sue porte alla cultura gastronomica grazie alla solida partnership tra Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e del cibo, Gold Directory, club internazionale che riunisce importanti strutture alberghiere, e Allegroitalia Hotel & Condo, che gestisce numerosi hotel, condotel e ristoranti in Italia e in Cina.

«Il prestigio del Seminario Permanente Luigi Veronelli è noto in tutta Italia e siamo felici di aver stretto una collaborazione all’interno della quale attiveremo numerose sinergie. Un legame concreto che si fonda sulla condivisione di valori comuni come la valorizzazione del Made in Italy in tutte le sue infinite sfumature.» ha dichiarato Piergiorgio Mangialardi, Presidente di Allegroitalia Hotel & Condo.

L’edizione milanese, tuttavia, è solo il primo degli eventi che Seminario Veronelli e AIRO condurranno insieme nel Nord Italia a favore della cultura dell’ulivo e dell’olio: una collaborazione tra due importanti associazioni destinata a dare ottimi frutti.

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Il ristorante didattico Taste partecipa al Food Film Fest… Dal 13 al 18 giugno menu da Oscar!

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  • 8 Giugno 2017

La magia del grande schermo, la straordinaria potenza del cibo buono, sano e consapevole. Taste, il ristorante didattico dell’istituto scolastico iSchool, nella Domus in piazza Dante, partecipa alla nuova edizione del Food Film Fest, l’unica kermesse cinematografica internazionale dedicata al mondo del food, in programma a Bergamo dal 13 al 18 giugno 2017.

Lasciandosi ispirare da quattro degli oltre 30 film presenti nel palinsesto del Festival, gli studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool, sempre pronti a unire studio ed esperienze sul campo, hanno ideato un menu a tema a prova di Oscar.

In particolare, si inizierà con l’antipasto Watermelon, una fresca insalata con protagonista l’anguria, in omaggio all’omonimo film di animazione iraniano di Sajjad Esmaeel Beigi in cui un gruppo di persone scopre per la prima volta questo misterioso frutto, per poi proseguire con Blessing, un risotto verde con pecorino e cruditè di capesante –– che, come portata principale, si ispirerà a un’altra pellicola iraniana, firmata da Yaser Talebi e dedicata all’affascinante viaggio compiuto dal riso, dalla raccolta ai festeggiamenti finali per la sua benedizione. Infine: Blue Honey, un fagottino di mele e melanzane con miele, ingrediente celebrato – in compagnia di una simpatica ape allergica al polline – dall’omonimo film di animazione francese diretto da Constance Joliff, Daphne Durocher e Fanny Lhotellier per poi concludere con l’immancabile caffè, in omaggio al food movie e documentario Coffee Time dello sloveno Jurij Gruden, per addentrarsi nei segreti di uno degli alimenti più antichi e pregiati del mondo.

Per info e prenotazioni: http://taste.ischool.bg.it/

TASTE – a School Restaurant Experience

TASTE è il ristorante didattico dell’istituto Professionale Alberghiero iSchool attivo nel cuore di Bergamo, in piazza Dante alle spalle del Sentierone, all’interno della Domus Bergamo.

È un’iniziativa didattica che offre agli studenti un’opportunità formativa professionale.

Promuove e accresce le competenze dei ragazzi dando loro l’opportunità di confrontarsi con la realtà operativa di un vero e proprio ristorante.

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Il medico competente, la promozione della salute e l’utilizzo dei dati della cartella sanitaria e di rischio

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  • 8 Giugno 2017

L’Ats di Bergamo in collaborazione con Confindustria Bergamo e diversi partner istituzionali e scientifici promuove interventi negli ambienti di lavoro sui rischi legati agli stili di vita.
Venerdì 9 giugno un convegno per fare il punto della situazione con focus sugli strumenti da proporre ai medici competenti per una raccolta omogenea dei dati sui fattori di rischio

“Il medico competente, la promozione della salute e l’utilizzo dei dati della cartella sanitaria e di rischio” è il tema del convegno sulla Promozione della Salute nei luoghi di Lavoro (Workplace Health Promotion o WHP), organizzato dall’Ats di Bergamo, che si svolgerà venerdì 9 giugno alle ore 9.00 presso la Sala del Mosaico – Palazzo dei Contratti, in via Petrarca 10 a Bergamo.  Il programma è sviluppato nell’ambito della Rete Europea per la Promozione della Salute nei luoghi di lavoro con il patrocinio istituzionale di Guadagnare Salute – rendere facili le scelte salutari del Ministero della Salute per il controllo dei fattori di rischio per le malattie cronico-degenerative con il patrocinio scientifico di Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica Sezione Lombardia. A livello locale il programma è promosso grazie all’alleanza istituzionale tra Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo e Confindustria Bergamo, con il patrocinio dell’Organismo Paritetico Provinciale per la sicurezza sul lavoro Confindustria, CGIL, CISL, e UIL, Associazione dei Medici Competenti  della provincia di Bergamo

Il concetto di Workplace Health Promotion (WHP) riconosce nel luogo di lavoro il contesto ideale per implementare strategie preventive non solo dei rischi professionali, ma anche dei rischi legati agli stili di vita individuali (come fumo, alcol, inattività fisica, obesità), responsabili dell’insorgenza di malattie cronico-degenerative, al fine di correggerli in un’ottica globale, che integri cioè stili di vita lavorativa e di vita privata.

In questo ambito Bergamo rappresenta un’esperienza positiva avendo dato vita al primo programma standardizzato di promozione della salute in Lombardia. Ideato nel 2012 dall’allora ASL di Bergamo (oggi Ats) in collaborazione con Confindustria Bergamo, il programma WHP è stato adottato da oltre 100 aziende a Bergamo e provincia, riunite nella rete WHP. Il programma (che s’ispira al progetto avviato nel 1996 dalla rete europea ENWHP con il contributo dell’OMS e dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro) prevede l’adozione, da parte delle aziende aderenti, di un insieme di buone pratiche riferite all’alimentazione, alle dipendenze da fumo e alcol, all’attività fisica, alla mobilità sostenibile e sicura e punta al benessere psico-fisico del lavoratore.
Attore fondamentale di questo programma è il medico competente (medico del lavoro) che, attraverso la raccolta dei dati nella cartella sanitaria, rende possibile il monitoraggio di un gran numero di soggetti per lo più sani che tenderebbero, diversamente, a sottrarsi ai controlli. Ed è proprio per dotare il medico competente di un set di strumenti omogenei che consentano l’analisi, il confronto e la valutazione di questi preziosi dati, che nel 2016 è stata coordinata una ricerca di consenso sugli strumenti più adatti per monitorare i fattori di rischio individuali, i cui risultati saranno presentati nel corso del convegno sotto forma di proposta operativa rivolta ai medici competenti che operano all’interno di un programma WHP.
Il convegno vedrà, tra gli altri, l’intervento della dott.ssa Mara Azzi, Direttore  Generale dell’Ats Bergamo, del dottor Roberto Moretti, responsabile del Servizio Promozione della Salute dell’Ats, e del dottor Marco Cremaschini, responsabile scientifico del programma WHP per l’Ats.
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Carioca® al fianco di Giokit: colora il tuo dottore!

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  • 8 Giugno 2017

CARIOCA®, storico marchio di pennarelli, sostiene la nuova campagna di “GIOKIT” per camici creativi nei reparti di pediatria.

Al via la prima campagna di raccolta fondi per donare alla Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano camici e pennarelli per dipingere le emozioni dei piccoli pazienti

Torino, 8 giugno – Colore, sorrisi, fantasia. Quando le parole non bastano, si possono dipingere le emozioni con i pennarelli.  Per questo CARIOCA®, lo storico brand che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, è al fianco della campagna “Colora il tuo dottore” di Giokit. Il progetto nasce da un’idea di Elisa Bagnone, textile designer, e Francesca Gianfranchi, stilista di moda, che hanno creato un camice bianco da far indossare ai medici e da far colorare ai bambini, per un divertimento senza tempo dove ogni camice si trasforma in opera creativa.

L’idea di realizzare vestiti per bambini da personalizzare con i pennarelli è nata quando i “giocavestiti” hanno iniziato a colorare le giornate dei più piccoli, sorprendendoli con un vestito pronto per essere colorato, lavato e di nuovo pronto all’uso per dare libero sfogo alla fantasia di ognuno.

Specifiche ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che le emozioni positive generano concreti benefici per i bambini malati, e “Colora il tuo Dottore” vuole andare proprio in questa direzione, lasciando ogni bambino libero di esprimere il proprio stato d’animo, le proprie emozioni, ansie e paure attraverso i colori, senza bisogno di utilizzare le parole, ma semplicemente esprimendo la propria creatività.

Grazie al tipo di grafiche presenti sul camice del dottore e all’invito a colorarle, l’incontro tra medico e paziente si trasforma in un momento di gioco, empatia e creatività. Un ‘attività che esprime al meglio la filosofia di CARIOCA®  «Create to Learn», «Creare per Imparare».

“Per i più piccoli i colori sono compagni di gioco, strumenti che utilizzano per divertirsi ma anche per comunicare. Per questo non potevamo non essere al fianco di GioKit nel supportare un’iniziativa che vede come protagonisti i bambini che stanno affrontando momenti poco felici. Perché da sempre CARIOCA® è attento ai bisogni dei più piccoli e ancora di più oggi nel sostenere GioKit in questa bellissima iniziativa» – ha commentato Giorgio Bertolo, Direttore Marketing di Carioca S.p.A.

“Giokit è un vestito disubbidiente – spiegano le creatrici – e per una volta i bambini possono fare quello che di solito è vietato: colorarsi addosso! Ma nulla sarebbe possibile senza il supporto di due partner d’eccezione come CARIOCA e Siggi Group.“

Fino al 5 luglio chiunque può sostenere il progetto collegandosi al sito https://www.eppela.com/it/projects/13680-colora-il-tuo-dottore-camici-creativi-in-pediatria ed effettuare una donazione per premettere all’iniziativa di entrare nei reparti pediatrici degli ospedali senza che questi ultimi abbiano dei costi da sostenere. L’Ospedale capofila del progetto è la Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano a cui verranno donati i camici e i pennarelli realizzati grazie a questa prima campagna di raccolta fondi.

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CARDIOLOGIA INTERNAZIONALE A MILANO: Mi curo di te ovunque tu sia, XVII edizione del Simposio HeartFailure& Co

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  • 24 Maggio 2017

Mi curo di te ovunque tu sia: è il titolo della XVII edizione del Simposio HeartFailure& Co, il congresso internazionale di cardiologia promosso dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) MultiMedica, in collaborazione con ALT – Associazione per La lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – ONLUS, che si svolgerà a Milano, all’Hilton Milan di via Galvani 12, il 26-27 maggio 2017.

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Salute dentale: Dentix apre il terzo centro a Milano

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  • 19 Maggio 2017

Dopo via De Amicis e Corso San Gottardo, la nuova apertura nella centralissima Piazza Argentina, con 15 nuovi posti di lavoro e un centro da 400 metri quadrati con cui riavvicinare i milanesi alle cure dentistiche dopo gli anni della crisi economica. E diventano 20 le cliniche di proprietà Dentix in Italia.

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DIBEVIT PORTA IN TAVOLA AFFLIGEM, BIRRA DALLA TRADIZIONE MILLENARIA

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  • 16 Maggio 2017

È una delle birre d’abbazia più famose del mondo e ora sarà distribuita in bottiglia da Dibevit: Affligem, la birra belga nata dai cavalieri che preferirono la vita monastica alla guerra, porta con sé tutto il fascino della storia con le tre referenze Blonde, Dubbel e Triple.

Bisogna risalire fino al lontano 1074 per trovare le radici della storica Affligem, la birra nata dal volere di sei cavalieri belgi che decisero di lasciare la spada per vestire il saio monacale. Una storia a metà tra leggenda e realtà che oggi arriva fino a noi grazie alla distribuzione in bottiglia a cura di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, che porta in assaggio tre speciali referenze Affligem Blonde, Affligem Dubbel e Affligem Triple.

I sei cavalieri eressero l’abbazia di Affligem nella regione belga delle Fiandre e come spesso accadeva nei monasteri, nei tempi non dedicati alla preghiera, si adoperarono nella produzione della birra, unico alimento consentito nei periodi di digiuno. Il prodotto che realizzarono divenne talmente tanto conosciuto e rinomato da arrivare fino a noi oggi, grazie all’attività di un’azienda che continua a mantenere fede a una tradizione fatta di qualità ineccepibile. Le birre di Affligem, infatti, sono tra le più famose birre d’abbazia al mondo e a donare loro un ulteriore tocco di leggenda è il fatto che l’iconico calice nel quale sono servite, ricorda quello che potrebbe essere stato il Sacro Graal
. Perché leggenda e mistero si mescolano, nel piacevole assaggio di un’ottima birra.

Affligem, infatti, è una delle poche birre d’abbazia 
certificate dall’Unione delle Birrerie Belghe (Unie der Belgische Brouwerijen): un ambito riconoscimento che rende onore al lavoro, alla disciplina e al gusto di questa birra. Questa certificazione è riconosciuta solo se esiste una connessione con una abbazia e se parte dei profitti vengono utilizzati per finanziare opere di carità e altre opere culturali che contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale dell’abbazia stessa.

In particolare, grazie a Dibevit sono distribuite tre referenze, a partire dalla 
Affligem Blonde (6,7% vol), morbida e aromatica, un piccolo gioiello di equilibrio, armonia e forza controllata. Dorata, dalla schiuma candida, compatta e persistente, questa birra regala profumi fruttati e di crosta di pane, sentori di miele d’acacia ben integrati da una luppolatura gentile ma presente.

Il corpo è rotondo, di facile approccio, con un lievito che fa da collante tra i vari ingredienti e un’intensità abbastanza persistente che la rende piacevole per un assaggio solitario o compagna ideale negli abbinamenti con carni bianche, formaggi freschi o leggermente stagionati.

Più complessa e articolata: la 
Affligem Dubbel (6,8% vol) che, oltre al colore intensamente ambrato, offre un bouquet dal quale emergono note di caramello e di spezie che ricordano i chiodi di garofano e l’anice. Quasi setosa al sorso, è una birra che si presta a ricoprire il ruolo di ultimo bicchiere della serata o a trovare spazio a tavola, accompagnata da grigliate di carne rossa, formaggi di media stagionatura, piatti anche leggermente piccanti o a base di curry e, per i curiosi di nuove sensazioni, torte a base di frutta secca come la rinomata sbrisolona di Sabbioneta.

Infine, la 
Affligem Triple (9% vol) ovvero una birra ambrata dalla struttura imponente a causa del tenore alcolico, ma elegante. Un caleidoscopio di sensazioni aromatiche che si susseguono senza cedimenti e senza slegature. Un bouquet che rivela note agrumate, di banana e di pane appena sfornato e un sorso che riporta la dolcezza della frutta matura, come pesca e albicocca, sfumando poi in un retrogusto speziato e di carattere. Birra perfetta per equilibrio e persistenza, da abbinare a carni alla griglia, arrosti o brasati, anche di cacciagione, e formaggi stagionati.

«Le Affligem costituiscono il paradigma dell’arte brassicola belga e meritano rispetto per la tradizione e per la qualità mantenute nel corso degli anni. Affligem, infatti, è una delle 22 birre d’abbazia certificate, prodotta secondo ricetta originale, su diretta licenza dell’ordine monastico. Una birra dalla storia millenaria che si distingue per identità, per produzione e per sapore. Afflingem, infatti, è caratterizzata da un’alta fermentazione con seconda fermentazione in bottiglia, regalando un assaggio davvero unico. E siamo, dunque, davvero entusiasti di distribuire le sue referenze in Italia: le sue peculiarità sapranno certamente affascinare ed emozionare gli appassionati di birra e non solo» – 
ha commentato Davide Daturi di Dibevit.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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Il lato oscuro della globalizzazione: un talk show con VITTORIO FELTRI

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  • 16 Maggio 2017

Steno Sari intervista un ospite d’eccezione

per mettere in luce vantaggi e svantaggi

di un fenomeno discusso e molto d’attualità

Officina H2O, ex palafeste  – Via Kennedy, 70  – Grumello del Monte (BG)

Venerdì 19 maggio ore 21.00

 

Bergamo, 16 maggio 2017 – Le distanze si accorciano e le opportunità crescono. Ma al di là dei vantaggi, che cosa si nasconde nel lato oscuro della globalizzazione? Tra dubbi sul presente e domande per il futuro, il giornalista Steno Sari indagherà il fenomeno in un talk show con un ospite d’onore, Vittorio Feltri, venerdì 19 maggio alle 21, a Grumello del Monte, presso l’Officina H2O, in via Kennedy 70.

L’incontro sarà la puntata zero di un nuovo format televisivo, articolato in 4 tranche da 13 minuti ciascuna. In ogni parte verrà affrontato il tema con un taglio diverso: economico, politico, sociale e culturale, per un’analisi sfaccettata che faccia emergere aspetti nuovi o da riconsiderare di un fenomeno che fa discutere. Ed è molto d’attualità per i rischi che può comportare: che il terrorismo nasca in reazione al modello culturale unico proposto dalla globalizzazione, è un’ipotesi che accende il dibattito. D’altra parte, saranno presentati anche i punti a favore. Basti pensare a come era la vita lavorativa 30 anni fa, senza internet. Mandare una lettera, inviare un ordine, lanciare una canzone richiedeva tempo: oggi basta un clic e tutto questo arriva ovunque, dalla Cina agli Stati Uniti.

Durante la serata sarà possibile approfondire il tema, confrontandosi anche grazie all’intervento di altri interessanti ospiti, come il comico, cabarettista e attore Marco della Noce, il gruppo musicale The Robin Gals e la partecipante a Miss Italia Sara Croce.

 

BIGLIETTI ON-LINE: www.h2oeventi.com RIVENDITE: Edicola e Tabacchi c/o Italmark, Grumello del Monte (BG) Pro Loco di Sarnico Agenzia Riva Viaggi c/o c.c. Europa Palazzolo (BS) BIGLIETTO PREZZO UNICO € 10
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Vittoria Drago: la polarità della realtà

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  • 15 Maggio 2017

Alla 255 Raw Gallery, dialogo tra interiorità ed esteriorità, tra astrazione e concretezza con le stampe espressione di vita dell’artista printmaker bergamasca Vittoria Drago.

«L’arte riesce a realizzare l’unità dei due opposti: ecco perché essa precede la vita reale». Così scriveva Piet Mondrian, pittore del neoplasticismo olandese. Ed è a questa sua lezione che si ispira Vittoria Drago, artist printmaker bergamasca di nascita e barcellonese di adozione, che dal 22 maggio al 23 giugno 2017 esporrà le sue creazioni negli spazi della 255 Raw Gallery, il nuovo polo d’arte e creatività di Bergamo, a Palazzo Zanchi, nella vivace via Torquato Tasso 49/c. Un contenitore nato per ospitare eventi ispirati al mondo del digitale, del design e della grafica, ma capace di accogliere le proposte espositive più variegate, proprio come accade con le opere di Vittoria.

La mostra, intitolata «La polarità della realtà», sarà inaugurata il 20 maggio alle ore 17.00 e si presenta come un viaggio tra stanze luminose attraverso il quale Vittoria Drago indaga il confine tra astrazione e decorazione. A guidare lo sguardo, le opere realizzate dall’artista su tessuti di grandi dimensioni e su carta, in una giocosa contemplazione tra esteriorità e interiorità. Un percorso in cui forme e cromatismi si combinano attraverso le tecniche di stampa, con colori saturi e vivaci, scelti per ottenere la più intensa e dinamica risposta visiva, toccando spazi simbolici lontani dal mondo reale

«Creazioni. Immaginazioni. Palpiti. Condizioni necessarie che continuo ad alimentare educando la mia sensibilità. Ascolto, leggo, viaggio. Contemplo la natura, il paesaggio che avvolge, mi avvolge, avvolge se stesso. Dall’interno, rifletto. Gli alberi, il legno, la natura, sono da sempre delle grandi fonti d’ispirazione per la mia ricerca di serenità e benessere. Sperimentazione che negli anni mi porta a rispettare le diverse forme dell’essere, con sempre maggior cura. Le guardo, ne indago le forme, i colori, le texture. Assorbo la natura, apparentemente concreta, comprendendo la mia interiorità, solo in apparenza astratta. Spirito e materia convivono nello stesso soggetto divisibile. Nell’opera divisa. Solo a volte elevati a singoli, come in uno spigolo, esplosione di semipiani che non controllo. Le relazioni tra i lati, i rapporti tra le diverse facce, duplici, triplici, quadruplici: unioni e congiunzioni, separazioni e allontanamenti. Me ne accorgo all’istante. Si tratta di un antagonismo tra forze antiche, passo teso a ritrovare unità ed equilibrio, che in un’interiorità improvvisa, in me, arriva a bersaglio.» anticipa l’artista Vittoria Drago.

Forte di una formazione classica, Vittoria è una vera e propria fuoriclasse della stampa. Ama «sporcarsi le mani», sperimentare, interpretare, creando stampe su carte e tessuti con le tecniche più varie, specie in rilievo: xilografia, linoleografia, stampa a mano o macchina di blocchi, con forme geometriche e silhouette. Incide, inchiostra, stampa. Si distingue per creazioni dal carattere unico, che portano con loro tutto il suo vissuto: Vittoria, nata a Bergamo nel 1981, diplomatasi all’Accademia di Belle Arti in pittura e restauro, attualmente vive e lavora a Barcellona. Dopo aver frequentato un anno all’Università Politecnica di Belle Arti a Valencia, ha iniziato ad interessarsi a diversi campi dell’espressione visiva, divenendo un’artista poliedrica che mescola diversi media e discipline artistiche. Appassionata di stampa e incisione, si è specializzata nella “grafica fatta a mano” alla Stamperia di Giorgio Upiglio a Milano, con i corsi al KAUS di Urbino e nella stamperia d’arte 74/b di Milano. Ora, a Barcellona, in un’antica portineria modernista, sta per aprire una sua, personalissima, stamperia

«Vittoria Drago è l’artista che non ti aspetti, sempre pronta a sorprenderti con tecniche di stampa originali e alternative. Espressioni che affronta con serenità, sperimentando in totale libertà le svariate potenzialità che la grafica contemporanea le offre. Un cammino nell’arte, il suo, in cui spirito e materia convivono all’insegna della creatività, stimolando riflessioni e profonde emozioni. Per questo siamo molto felici di ospitare in mostra alcune delle sue creazioni più significative. Per scoprire insieme la polarità della realtà, oltre ogni confine» – anticipa Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery, spazio gestito dall’Associazione Culturale RGB con il supporto dell’Agenzia di Comunicazione Dugongo.

Sito internet www.vittoriadrago.net
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Vittoria Drago

Instagram @vittoriadrago

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CORTONA ON THE MOVE Palcoscenico della fotografia contemporanea

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  • 10 Maggio 2017

Dalle guerre nell’Est Europa alla vita quotidiana di due sorelline francesi, dalla condizione della donna negli Stati Uniti ai nomadi della comunità Afar.

Mostre, workshop, letture portfolio, open call ed eventi a Cortona On The Move.

Milano, 9 maggio 2017. Dal 13 luglio al 1 ottobre 2017 sarà aperta al pubblico la settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Mostre, eventi e incontri con i grandi protagonisti del settore animeranno il centro storico di Cortona (Arezzo) e la Fortezza Medicea del Girifalco. Il festival è organizzato dall’Associazione ONTHEMOVE, con la direzione artistica di Arianna Rinaldo.

Punto fondamentale della rassegna è l’esplorazione nel tempo e nei luoghi alla ricerca di nuove visioni contemporanee.

Le mostre fotografiche

Anche quest’anno il programma è ricco e intenso. American Woman: 40 years, di Donna Ferrato, documenta il ruolo della donna in America tra sesso, amore, violenza, dagli anni ’70 a oggi.

Donald Weber, in War Sand, ci porta alla scoperta dei reperti dello sbarco in Normandia, per rispondere alla domanda: che cos’è la storia? A proposito di storia, Justyna Mielnikiewicz in The Meaning of a Nation – Russia and its Neighbours: Georgia and Ukraine, accende un faro sulle vicende dei Paesi dell’Est Europa, dal crollo dell’URSS alla guerra in Georgia nel 2008 e in Ucraina nel 2014.

È il conflitto in Afghanistan quello esplorato in The Afghans da Adam Ferguson, che nel 2016 ha percorso le strade di Kabul, mentre Miyuki Okuyama, vincitrice del Photobook Prize 2016, ha raccontato la realtà dei figli nati da soldati giapponesi e donne indonesiane in Dear Japanese.

Matt Black ha viaggiato nel proprio Paese percorrendo oltre 80 mila chilometri in 46 Stati americani, per tracciare la Geography of Poverty e documentando le condizioni di comunità che versano in stato di povertà.

La francese Sandra Mehl ha realizzato un reportage sulla vita quotidiana di Ilona and Maddelena, due sorelle del quartiere operaio di Montpellier. Mentre Silvia Amodio ci presenta L’arte del ritratto in tutte le sue forme.

Michael Ewert ha registrato dalla fine degli anni ’70 i cambiamenti di Cortona, da località a vocazione agricola a meta di turismo di lusso in I giardini selvatici della memoria – Tracce di una vetrina.

Andrea Frazzetta ha seguito il popolo nomade degli Afar che abita uno dei luoghi più inospitali del pianeta in Etiopia, in Danakil: Land of Salt and Fire.

Daniel Castro Garcia ha attraversato l’Europa, in questi anni di crisi migratorie, osservando che, ovunque, ognuno è Foreigner.

È invece letterario il viaggio di Luis Cobelo che in Zurumbàtico è andato sulle tracce di Gabriel Garcia Marquez tra fantasia, realtà, mistero.

C’è inoltre Golden Days Before They End di Klaus Pichler (foto) e Clemens Marschall (testo), che con il loro ritratto di Vienna sono stati vincitori della scorsa edizione del premio Happiness ONTHEMOVE.

36 Little Good Things: è titolo della mostra collettiva, una sfida insolita rivolta a 36 fotografi internazionali che si occupano principalmente di temi difficili come la fotografia di guerra. I fotografi sono stati selezionati da Arianna Rinaldo, direttrice artistica del festival, per ritrarre, con un rullino da 36 pose, momenti di bellezza, quotidianità, umanità.

Infine, la mostra dedicata all’arboreto Tenuta Granducale di Montecchio porta a Cortona per la prima volta un lavoro fotografico dedicato a un’iniziativa di tutela della biodiversità e del patrimonio del territorio. Affidato alla fotografa Jessica Backhaus, fotografa tedesca dal linguaggio poetico e dalla estrema ricercatezza nella definizione del dettaglio, il suo contributo rappresenta la prima tappa di un progetto culturale di divulgazione scientifica di Aboca realizzato in partnership con Cortona On The Move.

Le quattro open call

New Visions: realizzata in collaborazione con LensCulture, piattaforma globale di fotografi e professionisti del settore, affermatasi come una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea. La open call, aperta il 20 febbraio e chiusa il 31 marzo, ha catalizzato l’entusiasmo di fotografi professionisti e appassionati: 938 i partecipanti da tutto il mondo. Questa call, i cui tre vincitori saranno annunciati il 25 maggio, dà la possibilità a giovani talenti della fotografia di esporre al festival.

Il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE: la felicità in movimento è il tema di questo premio, organizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti. Fino al 21 maggio sarà aperta la call per i fotografi

Viaggi da Copertina: per i suoi 25 anni in Italia, Lonely Planet promuove un concorso fotografico che mette in palio viaggi, attrezzatura fotografica e workshop. C’è tempo dal 20 aprile al 30 maggio per caricare la propria fotografia di viaggio per creare una copertina perfetta.

Call for Photobook Dummy: dopo il successo della passata edizione, dal 15 maggio al 15 giugno si aprirà la open call per dummy, ossia i prototipi di libri per il self-publishing o proposti agli editori per la pubblicazione. Si rivolge sia ai fotografi amatoriali sia ai professionisti. Hannah Watson, direttrice di Trolleybooks, esperta di fama internazionale, selezionerà i dummy finalisti Photobook Dummy Review and Prize e il progetto vincitore di cui verrà prodotto il libro proposto.

Workshop Il programma dei workshop dell’edizione 2017 è in via di definizione e coprirà l’intero periodo di svolgimento del festival. Dieci finora i workshop confermati che si svolgeranno durante i fine settimana; avranno una durata di due giorni e saranno condotti da fotografi nazionali e internazionali, rivolti a gruppi da 8 a 15 persone. Il programma definitivo e le informazioni per l’iscrizione saranno comunicate sul sito del festival nelle prossime due settimane.

Nelle giornate inaugurali del festival (13-16 luglio) si daranno appuntamento a Cortona i più importanti professionisti della fotografia della scena mondiale, impegnati in eventi, presentazioni, workshop e letture portfolio. Le sedi espositive sono dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città.

All’indirizzo http://www.cortonaonthemove.com/it/press è possibile scaricare i comunicati e la gallery fotografica.

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“Cities Underground” (3 continenti 19 città)”

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  • 5 Maggio 2017

Opening venerdi 5 maggio 2017

La mostra proseguirà fino al 1 giugno 2017 dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00

Artepassante, Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario

 

Fotografie di Mario Bobba

A cura di Giulia Minetti

Presentazione di Denis Curti

 

Cities Underground arriva a Milano, dopo il successo dell’esposizione al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, ospitata da ARTEPASSANTE nella Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario, dal 4 maggio all’1 giugno in occasione del Milano Photofestival.

Cities Underground è un lavoro sviluppato dal 2011 nel sottosuolo di 19 città in 3 continenti. I dettagli evocativi, dei luoghi, delle abitudini e dell’aspetto dei viaggiatori, stimolano l’osservatore a rivivere l’esperienza dell’autore mediata dalla sua sensibilità.

La scelta di presentare il progetto in un passante non è casuale come non lo è stata quella dell‘aeroporto  di Malpensa sono dei non luoghi esattamente come le Underground rappresentate nel progetto di Mario Bobba.

In un’epoca di viaggiatori perpetui, di lavoratori pendolari, di massima mobilità e stressata velocità, la vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: nelle zone di transito degli aeroporti, delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane, luoghi ormai impregnati dalla cultura del consumo e dalle abitudini sociali dei nostri tempi, che competono con i “city center” dai quali hanno ereditato un gran numero di attività e modi di vivere la socialità.

Cities Underground con i suoi 24 scatti ( di cui 8 inediti) ci mostra l’umanità nascosta nei sottosuoli dei centri urbani, ambienti caratterizzati da frenesia di movimento, freddezza di situazioni e architetture.

Denis Curti, Direttore Artistico della Casa TRE OCI di Venezia, così descrive il progetto di Mario Bobba nella prefazione del catalogo della mostra:” Ispirata a un’ intensa quanto sincera vena umanistica, la fotografia di Mario Bobba cerca nel “sottosuolo”, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della “normalità”. In questa personale visione, che attiene alla vita e alla fotografia, la metropolitana, i vagoni dei treni e i corridoi che s’ intrecciano sotto le metropoli del mondo, rappresentano non solo i soggetti delle immagini, ma anche i simboli di un racconto ben più profondo, che tenta di esplorare con sguardo onesto le abitudini sociali e culturali dei nostri tempi.

Cities Underground è un ritratto autentico e molteplice, capace di raccontare con una visione d’insieme ogni singolo elemento, umano e sociale, di un contesto urbano sempre riconoscibile che accomuna le metropoli nel mondo.

In questo ampio progetto fotografico, l’autore ha trovato, pur nella somiglianza dei luoghi e nella ripetizione delle infrastrutture, il giusto equilibrio tra conformità e identità, cogliendo per ogni città un segno distintivo, unico e irripetibile.”

BIO

Mario Bobba, da sempre appassionato di fotografia e grafica, è nato a Milano, ma ha origini tra Angera e Besozzo (lago Maggiore).

Per lavoro, impegno civile e hobby ha viaggiato spesso visitando moltissimi Paesi, con lunghi soggiorni all’estero, occasioni importanti di approfondimento sulla cultura dell’immagine.

Dalla fine degli anni ’90 è ripartito su nuove basi il suo approccio alla fotografia e questa maturazione ha reso possibili vari progetti, mostre ed eventi. Dal 2009 ha trasformato la passione di una vita in un’attività professionale aprendo lo studio “PassioneFoto” ad Angera (VA).

Tutte le metropolitane appaiono molto simili, in qualsiasi ora del giorno e stagione dell’anno, ma ho cercato di evidenziare le piccole differenze piene di significato e qualche volta anche di emozioni, di umorismo o di arte e architettura. Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine, che si offre allo sguardo attento, è sempre ricco e diverso pur nell’apparente somiglianza. In metropolitana si pratica una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea.”

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FLOREKA 2017: ecco il programma del weekend floreale del 20-21 maggio

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  • 5 Maggio 2017

Comunicano, si emozionano, sono meravigliose  e ci affascinano.  Piante e fiori , in tutta la loro sensibilità e magia, sono le straordinarie protagoniste di «Floreka», la kermesse di giardinaggio e arti creative ideata dall’Associazione Petali e Parole e organizzata in collaborazione con il Comune di Gorle, che sabato 20 e domenica 21 maggio arriverà alla sua decima edizione celebrata con una due giorni a tutto green presso il Parco del Centro Culturale di via Marconi 5 a Gorle, in provincia di Bergamo.

Fil rouge dell’attesissimo appuntamento saranno i ricordi: ricordi legati ai 10 anni di incontri delle anime green di Floreka; ricordi inseguiti, intrecciati, raccontati, proprio grazie all’energia e alla passione dei tanti partecipanti e collaboratori della manifestazione, espressi ora dalla mostra «La strada dei ricordi» di Margherita Leoni, pittrice naturalistica italiana che narra storie legate in maniera molto forte alla natura della foresta. Un percorso tra realtà e immaginazione nel segno di dodici miti di una cultura affascinante, quella degli Indios, che arricchirà i 70 stand espositivi di produttori e professionisti provenienti dalla Lombardia e da molte altre regioni italiane e i numerosi laboratori verdi, corsi di botanica dedicati a rose, piante grasse e aromatiche e molto altro, workshop e approfondimenti su natura e sostenibilità che si svolgeranno durante la due giorni.

 

In particolare, sono attesissimi a Floreka 2017 due grandi amici della kermesse: il poeta, scrittore e dodndrosofo Tiziano Fratus che domenica alle 10.30 presenterà il libro «Il sole che nessuno vede» (Ed. Ediciclo) e prima proporrà un interessante momento di Meditazione tra gli alberi (dalle 7 alle 8), e l’autrice esperta di coltivazione e alimentazione naturale Grazia Cacciola, che presenterà il suo «L’orto naturale» (Ed. Hoepli), libro indispensabile per imparare a coltivare un orto (anche sul proprio balcone) con i principali metodi naturali.

 

Tiziano Fratus, in particolare, cercatore di alberi, cresciuto nella pianura bergamasca e sulle colline del Monferrato e ora abitante delle Alpi Cozie, ha coniato il concetto di Homo Radix www.homoradix.com, la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia. Nei suoi libri (tra cui: “Manuale del perfetto cercatore d’alberi”, “Trilogia delle bocche monumentali”, “Ogni albero è un poeta”, “Un quaderno di radici”, “Musica per le foreste”) racconta il suo speciale rapporto con gli alberi con cui comunica attraverso la meditazione, lasciando affondare lo spirito tra fronde e radici. Per la scrittura, ha ricevuto nel 2012 a Pistoia il Premio speciale Ceppo Natura e nel 2015 a Torino il Premio Ghianda del Festival Cinemambiente. Ne “Il sole che nessuno vede – Meditazione fra gli alberi dell’alba”, Fratus
racconta quanto sia importante per l’uomo meditare, una pratica che consente di trovare giovamento nel dimenticare ciò che si è. L’uomo «smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro e che continua a lottare, a rimuginare, a desiderare. Inizia a ricostruire il mondo, a far parte di quell’immensa materia che lo circonda e lo abita. Raggiunge e nutre quel sole invisibile che opera nel cielo del suo profondo spirito» – scrive infatti Fratus.

 

Altrettanto attenta alla natura è Grazia Cacciola che tanti anni fa ha lasciato una grande città per una vita meno frenetica e a contatto con la natura, imparando ad autoprodurre gran parte di quel che le serve. Oggi conduce una vita semplice, frugale di cose ma opulenta di bellezza e pensiero, racconta la sua esperienza sul sito http://www.erbaviola.com/ e in numerosi libri (tra gli altri: “L’orto dei germogli”, “Il tuo orto sul balcone easy”, “Orto e cucina”, “Come fare… Alimentazione naturale”) in cui racconta come la libertà passi attraverso una vita e un’alimentazione naturale.

E non è tutto: per la decima edizione, le Petale hanno pensato proprio a tutto e a tutti, anche agli amanti della musica. Grande novità di Floreka 2017, infatti, è “La musica segreta delle piante” a cura di  Renato Poletto. Studi ed esperimenti hanno dimostrato che ogni albero ha una propria “voce” che cambia con il variare delle stagioni, dell’ora, della giornata, dell’età e della specie. Una “vocalità” che è possibile rilevare, catturando le variazioni di conduttività della pianta e trasformando questi dati in suoni per svelarne la magia unica e sonora: il tiglio produce una musica calmante, il pioppo ha vibrazioni guizzanti, le piante ultrasecolari ricreano suoni grevi. Sensibilità acustiche che alcuni ingegneri e i biologi studiano da 35 anni riuscendo a realizzare una musica suggestiva e interamente green che senza dubbio stupirà i partecipanti alla kermesse. Perché, cosa c’è di più magico che suonare con una pianta?

Inoltre il sabato sera sarà presente la band musicale “La Malaleche” che realizza un genere nato dall’intreccio  di tantissimi stili diversi con strumenti acustici – dal manouche alla Mano Negra, dal folk al regge, passando per la rumba e il rock n roll -. I brani, cover e originali, parlano diverse lingue e girano il mondo, raccontando amori, lotte, gelosie e sogni con, come minimo comun denominatore, il calore, la strada, la contaminazione, musicale e sensoriale.

Il tutto, senza dimenticare i piacevoli e giovani flashmob musicali , le dimostrazioni della Scuola zen shiatsu e un momento dedicato all’Ikebana – l’arte giapponese di comporre fiori a cura dell’Associazione Kokoro  per gli amanti della cultura orientale, la scoperta di suggestivi angoli verdi con gli “Open Gardens”, la creatività dei laboratori green di moBLArte e le chicche gastronomiche a cura di Spazio Terzo Mondo, Quincy e Michy, Happy Break Salad, I Pasticcioni, DeGusto ed Enoteca Al Ponte.

C’è da scommettere, dunque, che Floreka 2017 saprà ancora una volta distinguersi per l’originalità delle sue proposte, rinnovando i grandi successi degli anni precedenti: basti pensare che nella scorsa edizione ha richiamato oltre 5 mila visitatori, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento a Bergamo per tutti i green lovers. «Non vediamo l’ora di iniziare. Siamo prontissime ad accogliere i visitatori di questa nuova edizione di Floreka, la decima. Un compleanno speciale che festeggeremo insieme a tanti amici che negli anni hanno collaborato e portato bellezza alla nostra manifestazione fatta col cuore, di incontri e passioni condivise, dedicate alla scoperta del mondo vegetale in tutti i suoi aspetti: dai profumi ai saperi, dai suoni agli assaggi gastronomici. Inseguiremo il cammino dei ricordi, ci lasceremo sorprendere dalle note green e, soprattutto, ci divertiremo come sempre abbiamo fatto noi Petale, otto amiche innamorate del verde che dieci anni fa hanno dato avvio a questa avventura e che oggi, più che mai, sono determinate nel far conoscere a tutti l’affascinante mondo delle piante. Per vivere insieme due indimenticabili giorni tra Petali e Parole… e arrivederci all’anno prossimo ma probabilmente anche prima nel Centro di Bergamo…seguiteci!» – dichiarano le Petale, le otto amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

 

GLI EVENTI:

Open Gardens: itinerario alla scoperta di suggestivi angoli verdi a cura dell’architetto Adele Sironi con il contributo del fitopatologo Mauro Cavagna (sabato 20 maggio, ore 10.00, preiscrizioni gratuite alla mail [email protected]);

Laboratori green: laboratori tematici a cura di moBLArte nella versione “Fiori Tecnologici: geometrie di carta” per bimbi e adulti da 2 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 10.30 e alle ore 17.30; domenica 21 maggio alle ore 17.30) e “Che meraviglia: un giardino con la tecnica ebru” per bimbi e adulti da 5 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 16; domenica 21 maggio alle ore 10.30 e alle ore 16);

Corsi a tema: “Coltivazione delle Rose” a cura di Rose Rifiorentissime, realtà specializzata in rose rifiorenti da collezione (sabato 20 maggio alle ore 14.30); “Cura delle Piante Grasse” con Giorgio Tomio (sabato 20 maggio alle ore 15.30); “Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche” a cura dell’Azienda Agricola Grapeggia Florio (domenica 21 maggio, ore 9.30);

Arte in verde: incontro con l’artista Margherita Leoni ideatrice della mostra «La strada dei ricordi»; incontro con l’autrice Grazia Cacciola e presentazione ufficiale del libro “L’orto naturale” da edito Hoepli (rispettivamente sabato 20 maggio alle ore 15.00 e alle 16.00); incontro con lo scrittore Tiziano Fratus e presentazione del libro “Il sole che nessuno vede” Ediciclo Edizioni (domenica 21 maggio ore 10.30);

Workshop: “’Fiori e Farfalle, un magico incontro” con Sala Fiori, da oltre mezzo secolo fuoriclasse delle presentazioni floreali; meditazione tra gli alberi dell’alba con il dendrosofo Tiziano Fratus (domenica 21 maggio alle ore 7.00, preiscrizioni gratuite a [email protected]); “L’Ikebana –  l’antica arte di comporre i fiori” a cura dell’Associzione nipponica Kokoro (domenica 21 maggio ore 14.30); intrattenimenti della Scuola Zen Shiatsu (sia sabato che domenica durante tutta la manifestazione)

Petale in musica: “La Musica Segreta delle Piante”, conferenza – concerto floreale a cura di Renato Poletto e la Federazione di Damanhur premiata dalle Nazioni Unite, in cui al dolce suono del pianoforte si alternerà la sperimentazione musicale “interspecie”, tra uomini, strumenti e natura; Happy FI-hour; musica dal vivo con la band “La Malaleche” (sabato 20 maggio dalle ore 18.00 alle 22.00); Flash Mob musicali (domenica dalle 15.00 alle 18.00).

 

CHI SIAMO

L’Associazione Petali e Parole

Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale – Vera, Chicca, Barbara, Alice, Debora, Chiara, Roberta e Ivana -, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 10 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità.

Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obbiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati.

Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 10 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni con ben 8 new entry: i loro bimbi, che sono divenuti fonte d’ispirazione per laboratori e attività formato mignon. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

 

 

UFFICIO STAMPA FLOREKA

Claudia Rota

Cell. +39 348 5100463  mail [email protected]

Federica Crippa

Cell  + 39 347 3741007 mail  [email protected]

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TUMORI DELLA PELLE: SEMPRE PIU’ DIFFUSI ANCHE IN PROVINCIA DI BERGAMO

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  • 5 Maggio 2017

Treviglio, 4 maggio 2017 – In provincia di Bergamo si contano 150 nuovi melanomi all’anno. L’incidenza di questo tumore della cute è di circa 14 casi per 100mila abitanti per anno. Sono questi i dati rilevati dal Registro Tumori dell’Ats Bergamo e comunicati in occasione del convegno «Skin Day: il melanoma dalla diagnosi alla terapia» tenutosi martedì 2 maggio 2017 all’Ospedale di Treviglio in occasione dell’inaugurazione della mostra “Arte e Pelle” promossa dal Centro Studi Gised e allestita, grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviglio, per tutto il mese di maggio presso il Decumano (percorso Giallo) dell’Ospedale di Treviglio.

Una riflessione interamente dedicata alla conoscenza della cute, per capire come meglio proteggerla e preservarla nel tempo. Come noto, infatti, alcune cattive abitudini rischiano di comprometterne la salute: l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta del sole, delle lampade e dei lettini solari, ad esempio, è un comportamento rischioso che favorisce il verificarsi di melanomi cutanei, che rappresentano la causa principale di mortalità per patologie cutanee, con un’incidenza crescente di anno in anno.

«Il melanoma cutaneo è praticamente l’unica causa di morte per tumore della cute nei soggetti di età inferiore a 50 anni.  In Italia i dati AIRTUM Associazione italiana registri tumori descrivono circa 13 casi ogni 100.000 persone, con una stima che si aggira attorno a 3.150 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 2.850 tra le donne. L’incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni» – spiega il Dr. Alberto Zucchi, Responsabile del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats di Bergamo, intervenendo al convegno.

Per questo, Ats Bergamo in collaborazione con il Centro Studi GISED di Bergamo e l’USC Dermatologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII ha sviluppato il progetto innovativo CliccaIlNeo per la diagnosi precoce dei melanomi con l’ausilio della telemedicina. Tale tecnologia è rapidamente in crescita e può potenzialmente ampliare l’accesso per i pazienti, fornendo assistenza a distanza per i tumori cutanei melanoma e non-melanoma (carcinoma spinocellulare, basocellulare e cheratosi attiniche), migliorando la collaborazione medico – paziente, i risultati degli esiti sanitari e riducendo i costi.

«La rilevanza del progetto in termini di reale prevenzione è ulteriormente asseverata -rimarca il Dr. Alberto Zucchi- dai dati epidemiologici che mostrano come la sopravvivenza a 5 anni di distanza dalla diagnosi sia superiore al 95% in quei pazienti in cui il melanoma è stato intercettato molto precocemente, con uno spessore infiltrante inferiore ad 1 mm, mentre scende drammaticamente al 45% in quei casi in cui la diagnosi è avvenuta tardivamente, con un melanoma superiore ai 4 mm, ulcerato, per la maggiore possibilità che abbia già innescato un processo metastatico».

«Il melanoma risente molto degli stili di vita ed è pertanto importante fare attenzione ai fattori ambientali che possono rivelarsi altamente nocivi, come l’esposizione solare. La diagnosi precoce rappresenta lo strumento più efficace per il controllo clinico-prognostico del tumore cutaneo. Per questo è molto importante che la popolazione sia adeguatamente informata sulla malattia e sulle sue potenziali conseguenze. Tutto il sistema sanitario del territorio lavora a supporto dei pazienti e delle loro famiglie coinvolgendo la comunità, le istituzioni e il mondo della ricerca  mettendo a disposizione competenze specialistiche e le più avanzate tecnologie. La app CliccailNeo è un concreto esempio di questa sinergia e  rappresenta una vera e propria rivoluzione in materia, permettendo una rapida valutazione da parte dello specialista, riducendo le liste d’attesa e indirizzando i pazienti più a rischio alla visita specialistica. Il tutto sempre considerando che, ovviamente, spetta a ognuno di noi il ruolo primario di “controllori della pelle” a cui dobbiamo dedicare cura e attenzione» – rileva la dott.ssa Mara Azzi, Direttore Generale di Ats di Bergamo.

In particolare, è bene evitare di esporsi al sole in maniera eccessiva e durante le ore più calde, ridurre al minimo l’uso di lampade o lettini abbronzanti, indossare cappello occhiali da sole, usare creme protettive adatte alla propria pelle e riservare attenzione soprattutto ai bambini, molto sensibili alle scottature. Inoltre, è importante controllare periodicamente l’aspetto dei nei, sia consultando il dermatologo, sia autonomamente guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare nei punti non raggiungibili col proprio sguardo. Il sintomo principale del melanoma cutaneo è il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di un nuovo neo. A segnalare l’insorgenza di un melanoma possono essere: l’asimmetria nella forma, bordi irregolari e indistinti, colori variabili, dimensioni in aumento, evoluzione in breve tempo del neo nonché sanguinamenti, presenza di noduli, aree arrossate e pruriti.

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EMERGENZA ED URGENZA IN LOMBARDIA: VERTICE A BERGAMO

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  • 5 Maggio 2017

Gli specialisti, le tecnologie, le sinergie sul territorio in risposta ai bisogni dei cittadini: FIASO Lombardia, in collaborazione con AREU e Regione Lombardia, organizza sabato 13 maggio dalle 10.00 alle 13.00 presso la Sala Caravaggio della Fiera di Bergamo in via Lunga, un incontro per approfondire le peculiarità del servizio di emergenza e urgenza lombardo attraverso il confronto tra gli attori coinvolti: Aziende sanitarie, Sindaci, Operatori sanitari. Sotto la lente l’attuale organizzazione e il funzionamento del servizio di emergenza e urgenza con l’obiettivo di valorizzarne al meglio il potenziale e il valore sociale, grazie al confronto e alla cooperazione tra le Aziende sanitarie, i loro professionisti e gli Enti Locali. «È interesse primario di tutti gli attori coinvolti assicurare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Bisogni in continua evoluzione – anticipa la dott.ssa Mara Azzi, Coordinatore FIASO Lombardia e Direttore Generale ATS di Bergamo – Il Sistema di emergenza e urgenza di Regione Lombardia è un’eccellenza riconosciuta e accreditata anche a livello internazionale, per questo sono certa che l’incontro potrà essere un’ottima occasione di confronto per gli operatori. Per conoscere più a fondo il nostro modello di gestione e svilupparne il potenziale, dandone così massimo beneficio ai cittadini lombardi. Lavorando insieme, mettendo a sistema le nostre capacità, non potremo che valorizzare ulteriormente la nostra best practice». L’evento vedrà la partecipazione di Francesco Ripa di Meana, Presidente FIASO e dopo un iniziale approfondimento sul ruolo dell’Azienda regionale dei servizi di emergenza e urgenza, vedrà il confronto tra Direttori Generali, Sindaci e Medici di Medicina Generale dei diversi contesti territoriali regionali: le aree di montagna, le aree metropolitane e il territorio della provincia. In particolare saranno intervistati i Direttori Generali Elisabetta Fabbrini, Maria Beatrice Stasi, Francesco Locati, Carlo Nicora e Marco Salmoiraghi.

Hanno già anticipato la loro partecipazione Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia e Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia.

La partecipazione è gratuita – è necessaria l’iscrizione sul sito FIASO al link: www.fiaso.it/sistemaemergenza

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