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iCircle: la nuova scuola al centro

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  • 28 Settembre 2017

L’incontro con il futuro inizia dai banchi di scuola: la scuola al centro iSchool Circle, realizzata nel cuore di Bergamo per i bambini della scuola primaria dell’Istituto scolastico iSchool.

Un edificio storico dalla posizione strategica che consentirà ai bambini di sperimentare la sostenibilità sociale, facendo esperienza diretta di parchi, piazze, spazi pubblici, musei e teatri. Nel raggio di 400 metri a piedi, infatti, potranno raggiungere l’Auditorium Piazza della Libertà, Parco Caprotti, il Sentierone/quadriportico, la Biblioteca Caversazzi, il Teatro Donizetti e Parco Frizzoni.

La città diventa quindi espansione della scuola, in una contaminazione reciproca. Il nuovo edificio fa sì che ogni ambiente sia votato all’apprendimento. L’atrio, inteso come luogo simbolico dell’incontro tra la scuola e la società, punto d’accesso e d’identità programmatica; i laboratori, luoghi del saper fare e dell’indagare; gli atelier, nuovi spazi dell’immaginazione. Ma anche: le aree relax per recuperare il tempo del sé; l’agorà intesa come piazza delle relazioni pubbliche della scuola, nonché punto di riferimento per la distribuzione dell’intero edificio; e poi la mensa, gli spazi di connessione, le zone a cielo aperto, i balconi e persino i servizi. Ognuno con uno specifico ruolo.

«Ischool è riuscita a rendere realtà il sogno di una scuola davvero al centro, capace di creare e cogliere opportunità per i suoi studenti. iSchool Circle è l’espressione di tutto ciò in cui crediamo: la comunità scolastica incontra la comunità locale e ne nasce una nuova consapevolezza con l’intento di far sì che i nostri piccoli studenti possano conoscere la bellezza, facendone esperienza diretta. Nella sua progettazione, infatti, abbiamo seguito le linee guida del Miur e il manifesto delle avanguardie innovative Indire affinché eredità e innovazione possano davvero andare di pari passo e rappresentare il bagaglio più importante per i nostri giovani studenti» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare di iSchool insieme a Francesco Malcangi.

iSchool Circle deve la sua innovativa dimensione a un attento lavoro di studio e alla collaborazione con Immobiliare della Fiera – Centro Piacentiniano. Una sinergia derivata dalla convergenza di visioni sull’uso degli spazi pubblici e sulla dimensione di una scuola capace di essere perno della vita cittadina. Una mission impreziosita anche dalla creatività con cui gli stessi bambini hanno disegnato piazza Dante, in occasione dell’iniziativa denominata Piacentiniamo.

«Nella progettazione siamo partiti da una consapevolezza: la scuola, tipologia di edificio monofunzionale, doveva essere collocata in un edificio polifunzionale, un edificio “mondo”, in cui convivono complessità e sinergie proprie della contemporaneità. Così ecco: un edificio storico, di pregio, vincolato e… meraviglioso diventare ora il luogo ideale per una scuola di ultima generazione, flessibile nella didattica e negli spazi. Per questo, siamo partiti non tanto e non solo dalle aule intese come “home base” della didattica, ma da una pluralità di elementi. Il corridoio, ad esempio, visto come luogo di riflessione e discussione; i volumi, complessi ma sorprendenti; i materiali, con luci e colori che sprigionano energia creando una sorta di laboratorio permanente capace di supportare l’allievo in tutto il suo percorso di crescita e gli arredi chiamati a facilitare la collaborazione informale e a supportare il nuovo modello educativo, risultano centrali nel processo progettuale» – spiega l’architetto Giorgio Manzoni.

Così come pensato dal modello del Centro Piacentiniano, infatti, il riuso di un edificio storico di pregio per iSchool Circle contribuirà a cambiare il volto della città e della scuola, identificandola come elemento di connessione, “civic center”, che migliora ulteriormente la qualità del tessuto urbano circostante. Un obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione progettuale e tecnica, all’uso di nuove tecnologie e di sistemi di comunicazione all’avanguardia.
«Il Sistema Piacentiniano è una vetrina europea della creatività e dell’innovazione che recupera la vocazione storica dei centri cittadini e la proietta nel futuro, mediante attività rivolte ai giovani. Per questo il progetto di iSchool Circle ci ha immediatamente affascinati. La scuola ritorna alla città, il centro storico viene ulteriormente riqualificato e rivitalizzato; gli spazi rinascono in funzione dei nuovi utilizzatori, ovvero i bambini. Una riflessione merita la stessa dicitura datata 1925 e voluta da Marcello Piacentini sul frontone del quadriportico, struttura di collegamento tra i due edifici che si affacciano sul Sentierone, e porta di ingresso a Piazza Dante la quale riporta “ CIVIUM COMMODITATI URBIS ORNAMENTO “ – LA QUALITA’ URBANA E’ LA VIVIBILITA’ DEGLI SPAZI PUBBLICI. Il tutto, garantendo la massima attenzione alla sicurezza con un aumento dei controlli, fondamentale per poter vivere appieno la nostra magnifica città. – aggiunge Francesco Perolari, consigliere delegato dell’Immobiliare della Fiera S.p.A
«iSchool Circle è un’oasi meravigliosa. Un luogo in cui i bambini potranno apprendere circondati da bellezza e cultura. Avranno a disposizione un ambiente da esplorare, in cui fare esperienze e divertirsi, nel pieno rispetto del territorio, imparando a vivere e amare la loro città. Quando abbiamo iniziato questo progetto, provavamo un misto di inquietudine ed euforia. Poi, ci siamo dedicati all’ascolto: del luogo, delle persone, della città, dell’amministrazione. Il disvelamento dell’edificio, la scoperta della sua struttura antica, il ripensamento della sua destinazione hanno fatto il resto. Così oggi siamo felici per questo splendido regalo fatto ai bambini, alla città, a tutti noi» – conclude Marta Magli dirigente scolastico Ischool Circle scuola primaria affiancata da Cilly Arnoldi nella direzione della scuola primaria.

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La leadership del fare

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  • 21 Settembre 2017

Dalle gerarchie ai network, dai boss ai leader, che, in ogni campo, sanno guidare, ascoltare e ispirare le persone con cui lavorano, creando modelli positivi di cui possono beneficiare concretamente intere comunità.

Sabato 23 settembre, presso il Museo Zambon a Bresso (MI), il Distretto 2041 del Rotary Club organizza “La leadership del fare”, la tavola rotonda che vedrà numerose personalità dell’industria, delle istituzioni, del giornalismo e dello sport confrontarsi sulla figura del leader, per capire come le best practice in settori diversissimi tra loro possano essere applicate nel terzo settore e generare un cambiamento positivo nella comunità.

Un dialogo tra professionisti di alto livello, con ruoli di buon indirizzo che portano la loro esperienza nel Rotary per realizzare progetti sociali, fare da guida e, con il loro esempio, ispirare e aprire la strada ad altri perché possano raggiungere risultati sempre più concreti: la leadership oggi è una questione sociale che tocca la responsabilità d’impresa e il terzo settore. Ed è importante che se ne parli, che si dia spazio alle storie di impegno e successo, alle cosiddette “buone notizie”.

Una matrice culturale condivisa dal Rotary che con il suo ruolo di privato-sociale mira a creare ambienti inclusivi e partecipativi, portando il proprio aiuto e la propria esperienza a favore di tutti, pensando soprattutto ai giovani, che avranno il compito di costruire un futuro migliore. A loro è dedicato il Rotaract che offre loro la possibilità di organizzare attività di servizio, di sviluppare doti professionali e di leadership. In particolare, il RYLA (Rotary Youth Leadership Awards), una vera e propria scuola sul campo, organizza master tematici volti all’apprendimento delle doti di leadership e delle attitudini professionali, che vedono lavorare fianco a fianco studenti selezionati e grandi professionisti. Senza dimenticare lo scambio con realtà diverse, affinchè l’impostazione culturale non sia un limite ma un punto di partenza verso una più globale e approfondita conoscenza del mondo per il quale ci si mette al servizio.

 «E’ nostra precisa responsabilità mettere le nostre competenze e la nostra interdisciplinarietà a disposizione della comunità e in particolare dei giovani – commenta il neo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice – In un mondo in cui le sfide, vicine e lontane, si moltiplicano giorno dopo giorno, è di prioritaria importanza che ognuno di noi apporti un contributo tangibile e duraturo al miglioramento della nostra società. Ma perché si giunga a un reale beneficio bisogna fare gioco di squadra, coinvolgendo ogni singolo individuo. Ed è qui che diventa fondamentale la figura del leader: un esempio di integrità morale, profondo conoscitore del contesto in cui vive e opera, in grado di ascoltare, ispirare e guidare le persone verso la costruzione di modelli positivi».

I lavori saranno aperti alle 9.00 dal governatore del Distretto 2041 Andrea Pernice e vedranno il dialogo tra Elisabetta Soglio, caporedattore Corriere della Sera, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Anna Scavuzzo, Vicesindaco di Milano, Carlo Recalcati, allenatore nazionale pallacanestro, e Alberto Camuri, Presidente Rotary Club San Donato Milanese, moderati dal PDG Marco Milanesi. Alla tavola rotonda seguiranno quindi gli interventi di Riccardo Di Bari, Presidente Commissione Effettivo, di Roberto Bosia, Presidente Commissione Azione Giovanile, e di Raul Casadio RD Rotaract.

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Nella settimana europea della mobilità sostenibile, a Bergamo «Camminando si impara»

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  • 16 Settembre 2017

I bambini delle classi quarte e / o quinte delle scuole primarie dei comuni  di Casazza, Gaverina, Monasterolo, Endine, Caravaggio, Villongo, San Pellegrino, Bergamo, Mapello, Ambivere, Prezzate, Ponte Nossa, Mozzo, Ranica, Tagliuno e Cividino in occasione della Settimana della Mobilità Sostenibile, dal 16 al 22 settembre 2017, sono protagonisti dell’iniziativa «Camminando si impara». Un progetto a tutta salute lanciato da Ats Bergamo Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, UST Bergamo, Area D Coordinamento educazione fisica e sportiva, Istituti Comprensivi e amministrazioni comunali della provincia di Bergamo per promuovere uno stile di vita più sano e attivo, la mobilità sostenibile, il rispetto per l’ambiente e il senso di appartenenza alla comunità.

Gli studenti sono impegnati in una camminata con partenza e arrivo dalle rispettive scuole, su un percorso misto prevalentemente pianeggiante di 3 – 5 km. L’iniziativa è preceduta da un breve incontro con le classi coinvolte e con i conduttori che illustrano ai ragazzi le attività: ogni percorso, infatti, comprende delle soste dedicate alla lettura dell’ambiente e alla sua conoscenza, sia dal punto di vista naturalistico che storico e culturale con brevi spiegazioni curate dagli esperti locali. L’intera iniziativa dura circa due ore e trenta e al termine, i partecipanti possono dilettarsi con una merenda a base di frutta e acqua distribuita nei rispettivi istituti.

«Questo progetto – sottolinea Mara Azzi, Direttore Generale Ats Bergamo – è stato pensato per far comprendere anche ai più giovani, in maniera diretta e partecipata, l’importanza del movimento, della vita all’aria aperta, della tutela e del rispetto delle risorse ambientali. Crediamo molto, infatti, nel valore formativo di tale iniziativa perché siamo certi che l’adozione di buone pratiche nel campo della salute e della mobilità vada favorita fin dalla più tenera età, dai banchi di scuola, appunto. Solo così i bambini, futuri adulti, potranno far tesoro dell’importanza di certi insegnamenti, trasformandoli in alleati preziosi per il loro futuro».

«Camminando si impara», infatti, nasce dalla sperimentazione tenutasi in tre scuole primarie dei Comuni di Mozzo, Pagazzano e Villa di Serio nello scorso anno scolastico. Un’esperienza che ha consentito di dimostrare la fattibilità e il gradimento dell’iniziativa da parte degli alunni e degli adulti accompagnatori, tanto che l’UST di Bergamo ha emanato nel mese di aprile 2017 una circolare a tutte le scuole primarie per promuovere la partecipazione all’iniziativa e per organizzarla nei propri Comuni nell’anno scolastico 2017-2018, nella seconda metà del mese di settembre 2017, ovvero in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile.

16 scuole primarie hanno aderito e, in collaborazione con le Amministrazioni locali, le associazioni del territorio e i gruppi di cammino, dedicheranno una giornata di scuola alla promozione del movimento e della conoscenza dell’ambiente e del territorio, attraverso uno scambio intergenerazionale.

«La scuola – ha commentato Patrizia Graziani, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo– diventa così promotrice di salute e si configura ancora di più come luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze nel quale agiscono determinanti di salute riconducibili a diversi aspetti come l’ambiente formativo, l’ambiente fisico, l’ambiente sociale, cosi che  benessere e salute diventino reale esperienza nella vita delle comunità scolastiche. Avere un minore impatto ambientale, preferire forme di mobilità pulite e intelligenti, conoscere a fondo il territorio in cui si abita sono valori imprescindibili per la formazione dei buoni cittadini di domani».

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Percorsi di continuità assistenziale, modelli a confronto

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  • 16 Settembre 2017

Le persone affette da malattie croniche in Lombardia sono 3,5 milioni, pari a circa il 30% della popolazione. Tra queste, 600mila sono in condizione di cronicità sociosanitaria. La presa in carico di tali situazioni è cruciale.

Per questo, le Direzioni Sanitaria e Sociosanitaria di ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest, organizzano la mattinata di studi«Percorsi di Continuità assistenziale. Territorio – Ospedale – Territorio: riflessioni su un dialogo tra modelli», in programma martedì 19 settembre dalle ore 8.30 alle 13.00 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII in viale Papa Giovanni XXIII a Bergamo.

Obiettivo: condividere metodi e strumenti adottati da diversi sistemi regionali per garantire ai pazienti la continuità nelle cure, nel pieno rispetto della dignità delle persone, della centralità del ruolo della famiglia e dell’equità di accesso ai servizi socio sanitari. In particolare, saranno presentati, oltre al modello dell’ASST della provincia di Bergamo, i casi dell’Azienda USL Toscana Centro con Monica della Fonte e Cecilia Pollini e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.2 Bassa Friulana Isontina con Mara Pellizzari.

A commentare sfide e prospettive di tali modelli: Giorgio Barbaglio, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Paola Obbia, Azienda Sanitaria Locale CN1 e Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità e Gavino Maciocco, Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze.

«Le malattie croniche nella provincia di Bergamo incidono per più del 70% sulla spesa sanitaria globale Per questo abbiamo adottato un provvedimento quadro che prevede la segnalazione precoce dei pazienti fragili e l’attivazione di percorsi protetti per persone che necessitano di una presa in carico e di un accompagnamento, con l’istituzione di un servizio dedicato in ogni struttura. Ma non solo, abbiamo approfondito alcune attività connesse alla continuità assistenziale ospedale – territorio con l’intento di elaborare e condividere con tutti i soggetti accreditati e contrattualizzati un percorso di dimissioni protette e di presa in carico integrata. Attività che illustreremo nel corso della mattinata, riflettendo anche sulle pratiche attivate in altri territori, attraverso una logica partecipativa» – anticipa la dott.ssa Mara AZZI, Direttore Generale ATS Bergamo, che aprirà i lavori del convegno.

L’ingresso è libero previa iscrizione attraverso il portale www.ats-bg.it

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Disabili sensoriali: la gestione passa ad Ats

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  • 14 Settembre 2017

Da settembre 2017, ATS gestisce per conto di Regione Lombardia, tutti gli interventi legati all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriali. Si tratta, in particolare, di assistenza alla comunicazione per studenti con disabilità visiva e / o uditiva, consulenza per i non vedenti per assicurare il loro pieno inserimento nella vita sociale e culturale e fornitura di materiale didattico speciale e dei libri di testo o di altri supporti didattici per ogni ordine e grado di istruzione e per la formazione professionale.

Tali competenze erano precedentemente gestite dalla Provincia (ex SPIDiS- Servizio Provinciale Integrazione Disabili Sensoriali) e nei mesi di luglio e agosto si è proceduto positivamente al passaggio di consegne al fine di mettere ATS nelle condizioni di poter procedere con l’attuazione del nuovo servizio.

Per assicurare il corretto andamento dell’attività, le famiglie sono tenute a rivolgersi al proprio Comune di residenza per fornire la documentazione richiesta da inserire nel sistema informativo Siage. Successivamente, Ats contatterà la famiglia chiedendole di scegliere l’Ente con cui attivare il servizio. Per tuti coloro che erano già in carico agli operatori della Provincia è garantita la totale continuità.

Al momento, sono state inserite 84 richieste rispetto alle 155 situazioni conosciute. Si chiede, dunque, alle famiglie di avviare prontamente l’iter per la richiesta del servizio.

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«Cool Container Music & Food» presenta “Contemporary Lyric”

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  • 11 Settembre 2017

L’opera non è un “paese” e soprattutto non è un paese “per vecchi”. L’opera è un mondo dai confini continuamente ridefiniti fatto da compositori e poeti giovani dentro e giovani anche fuori: tutti i protagonisti della musica “classica” sono sempre stati artisti giovani e dinamici, coraggiosi, viaggiatori. Ancora oggi, soprattutto oggi, l’ambiente del teatro d’opera rappresenta un fenomeno ampio e pluralista fatto di teatri monumentali nelle grandi città e festival in centri di varia grandezza che alimentano una fitta circolazione tra Salisburgo e Pesaro, Glyndebourne e Bayreuth e anche Bergamo.

Di questo modernissimo pianeta opera verranno esplorati i luoghi e le modalità principali, verranno raccontate storie e presentati personaggi in grado di fugare i luoghi comuni che vorrebbero l’opera come arte “borghese” ed elitaria, indicandola invece come forte elemento di identità italiana, europea, internazionale, dialogo e spettacolo realmente multimediale perché, da quasi cinque secoli, continua a sorprendere fondendo musica, poesia, recitazione, arti visive, tecnologia. Anche Donizetti, che oggi ci guarda dai monumenti,  fu attivissimo imprenditore di se stesso e ambasciatore dei sentimenti più umani e delle temperie più rivoluzionarie del suo tempo e lo fece con accento orobico.

Segue un live set del collettivo bergamasco Knobs che, prendendo ispirazione da note e campioni musicali di Donizetti, li rielaborerà in chiave contemporanea lasciando che le armonie facciano da eco a ritmi funk, techno, down tempo ed elettronici.

Al passo con i tempi anche il menù creato appositamente dai giovani chef: pralina di spigola con cuore di limone e corn flakes, risottino al verde con cruditè di cappesante e frollino al rabarbaro con spuma di mascarpone.

Partecipazione libera e gratuita attraverso l’iscrizione al sito http://high.ischool.bg.it/cool/

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A Biella il nuovo centro Dentix

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  • 9 Settembre 2017

Dopo Alessandria e Novara, arriva in Piemonte la terza clinica Dentix. L’azienda spagnola, leader nel settore della cura dentale, lunedì 11 settembre inaugurerà un nuovo centro ad alta specializzazione a Biella, portando a 22 il numero delle cliniche aperte in Italia, tutte distintesi per l’alta qualità dei servizi offerti, l’accessibilità e la vicinanza alle cure, la presenza di professionisti italiani e per il contributo dato alla rivitalizzazione dei centri storici.

A Biella, Dentix, già riconosciuta dalla Borsa di Londra tra le mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà in via Italia 13, in uno spazio centralissimo da circa 250 metri quadri in cui prima era ospitato un noto negozio di abbigliamento. Qui, come da prassi per Dentix, lavoreranno solo professionisti assunti sul territorio: 15 in totale.

La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20, e ogni paziente troverà ad attenderlo un professionista e specialista a cui sarà assegnato cosicché possa instaurare con lui un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Ogni clinica Dentix è composta, infatti, da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

«Teniamo molto alla provincia italiana, un territorio a cui vogliamo dedicare servizi di prima qualità usufruibili da tutti. Sappiamo, infatti, che la crisi ha portato molte persone a rimanere distanti dalle cure dentistiche e con questa nuova apertura vogliamo offrire un’opportunità a tutti attraverso un servizio di qualità a un prezzo accessibile in un luogo centrale della vita cittadina di Biella: via Italia – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia – La nostra più grande sfida è riavvicinare le persone alle cure odontoiatriche facendo in modo che tutti possano raggiungere facilmente un centro di avanguardia, contando sulla professionalità degli specialisti, su un servizio flessibile, su macchinari di qualità. E, soprattutto, sull’attenzione con cui ci prendiamo cura dei nostri pazienti che in Dentix potranno trovare un’offerta diversa rispetto a tutte le altre, con cliniche di proprietà e non in franchising in cui ricevere un servizio completo e affidabile. Siamo certi che questa sia la via per fare la differenza, oggi e nel futuro».

Dopo i centri di Alessandria e Novara, quindi, Dentix porta a 3 le sue cliniche piemontesi e a 22 le cliniche presenti in Italia. Con un obiettivo per il 2018: arrivare a un totale di 60 nuove cliniche di proprietà con la creazione di 900 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano.

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Polioplus: Rotary al fianco di Salomon Running Milano

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  • 8 Settembre 2017

Rotary scende in campo con Salomon Running Milano, la gara trail milanese che si terrà domenica 17 settembre, sostenendo la manifestazione e traendo dalla stessa il beneficio dell’attenzione sul tema della lotta alla poliomielite, virus invalidante contro il quale Rotary ha lanciato nel 1985 la campagna di vaccinazione della popolazione mondiale infantile. A un passo dalla possibilità di debellare la terribile malattia, nel momento in cui sul tema delle vaccinazioni si concentra l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale, assume particolare valore simbolico l’affiancamento dell’impegno sociale di Rotary allo sport, nello specifico la corsa, in quanto interessa gli arti inferiori che più duramente sono colpiti dalla poliomielite.

All’interno dell’Associazione è operativa la Fondazione Rotary del Rotary International, fondata nel 1917 con lo scopo di “Fare del bene nel mondo”, da sempre attiva con programmi a carattere educativo e umanitario e che concentra il proprio operato, da alcuni anni a questa parte, su sei aree di intervento in linea con gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.

Proprio in questa direzione si muove il Distretto 2041 che, con i suoi 50 Rotary Club e 2.400 soci, persegue la storica battaglia dell’associazione sostendendo il programma PolioPlus e mettendosi al servizio di chi ha più bisogno con senso di vicinanza e di comunità, seguendo i valori che da sempre stanno a cuore ai rotariani.

In occasione della corsa competitiva del 17 settembre, Salomon Running e Nctm Corporate Run sostengono il progetto internazionale End Polio Now (endpolionow.org) della Fondazione Rotary donando alla causa una parte del ricavato delle iscrizioni, oltre che dei programmi di allenamento acquistati da aziende per partecipare alla Salomon Running, e di altri prodotti caratterizzati dal codice “Run to End Polio Now”.

Rotary invita quindi i Runners e gli opinion leader a dare il proprio contributo sportivo, anche solo nell’ultimo miglio, per poter dichiarare il mondo poliofree.

Per ulteriori approfondimenti sulla malattia è possibile consultare il sito: www.endopolio.org

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La casa da un albero vivere “cool”

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  • 8 Settembre 2017

Il Legno, dalla Natura alle Cose, manifestazione alla sua quinta edizione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio del settore legno con l’intento di diffondere la cultura della materia, partecipa all’edizione 2017 de I Maestri del Paesaggio dal 7 al 24 settembre con una mostra dedicata all’abitare.

Abitare il pianeta è come abitare la propria casa e può essere fatto in modo naturale. È questo il messaggio che le 35 aziende de Il Legno, dalla Natura alla Cose vogliono trasmettere con la mostra La Casa da un Albero – Vivere “Cool” progettata dallo Studio Basaglia e Rota Nodari Architetti Associati. Come un uccellino raccoglie i ramoscelli di legno per costruire il proprio nido, così anche l’uomo ha a disposizione moltissime possibilità per utilizzare un materiale nobile, naturale ed infinitamente rinnovabile come il legno, per costruire il proprio habitat domestico.

«Il nido da un albero», l’installazione in Piazza Vittorio Veneto in città bassa ha anticipato la mostra e rappresenta la culla primordiale: il nido, infatti, è la casa in natura. Si presenta come uno spazio arioso ma protetto, fuori scala, dove ciascuno si sentirà accolto. Come in ogni nido, si sono posati piccoli uccellini mentre grandi uova in cedro deposte sul pavimento rappresentano la vita che deve ancora venire, la sua fragilità e al tempo stesso la sua forza.

Il messaggio de Il Legno dalla Natura alle Cose“Usa il legno, proteggi l’ambiente”, si diffonde in tutta la città: 100 esercizi commerciali espongono nelle vetrine di città bassa e città alta le Ovoteche, con sei nuove essenze da collezionare, e le mani in legno simbolo dell’iniziativa e del saper fare delle aziende che la sostengono.

Seguendo il volo degli uccellini si arriva in Piazza vecchia a Bergamo, dove lungo lo scalone d’ingresso di Palazzo Podestà si sono posati decine di uccellini che guidano il visitatore verso la sala dei Giuristi, reinterpretata per la mostra La Casa da un Albero –Vivere “Cool” come un ambiente domestico. Un’intera casa ricavata dall’elemento che rappresenta da sempre la natura: l’Albero. Il calore ed il profumo del legno, che ciascun oggetto esposto emana, creano un’atmosfera surreale che fa da contrappunto alla sobrietà dell’edificio medioevale.

Con il progetto di quest’anno abbiamo voluto rappresentare in maniera concreta tutta la filiera del legno, dalla materia prima all’oggetto finito, ricreando gli spazi del vivere quotidiano in modo gerarchico. Si parte dallo spazio più intimo della zona notte e fitness, passando attraverso la zona living  dove condividiamo il nostro tempo con famigliari ed amici fino ad arrivare all’area più pubblica rappresentata dall’out door.” – commenta l’architetto Alberto Basaglia, curatore dell’esposizione insieme all’architetto Natalia Rota Nodari.

Le 35 aziende sono unite le une alle altre da un filo rosso, ovvero il loro amore per una materia prima, il piacere di saperla lavorare con passione e la voglia di trasmettere agli avventori maggiore consapevolezza del legno. Le nostre scelte di tutti i giorni, infatti, possono influire in modo positivo sulle grandi tematiche ambientali come l’effetto serra. È una responsabilità ma anche un piacere e questa esposizione lo dimostra. Si può essere ecofriendly e cool contemporaneamente.

All’ingresso della mostra, dal 4 al 27 settembre è inoltre possibile acquistare due icone de Il Legno, dalla Natura alle Cose: l’uccellino, protagonista dell’installazione in città bassa e la seconda edizione dell’ Ovoteca, con sei nuove essenze numerate da collezionare, per diffondere la cultura del legno e promuovere la solidarietà. Infatti, il ricavato dalla vendita delle ovoteche sarà donato al reparto Pediatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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«Cool Container Music & Food»

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  • 6 Settembre 2017

La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green e Taste, il ristorante didattico di iSchool, crea un nuovo format per coinvolgere i giovani in un modo più green. Dal 7 al 24 settembre 2017, nell’ambito della kermesse I Maestri del Paesaggio, organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con Arketipos, l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, spalancato su Piazza Dante, allestita dai Maestri del Paesaggio, che accoglierà i giovani in 7 serate con live music, food e performance artistiche.

Taste, nelle serate del 7,9,12,14,19, 21 e 23 settembre, dalle 18 alle 22, si trasforma in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo.

Una serie di appuntamenti a partecipazione libera e gratuita che vogliono raccontare quel che accade quando forme d’arte e generi musicali apparentemente lontani si incontrano in un unico “Cool Container”, per poi perdersi un po’ tra Dj set, live music, finger food e drink eccezionali. Per partecipare: http://high.ischool.bg.it/cool/

«Abbiamo ricreato  un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location. Uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di giovani  artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

Collaborano sia istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come la Fondazione Donizetti, il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, sia realtà della vita notturna bergamasca come Bauhaus Party e The Box.

Aprirà le danze in Taste, giovedì 7 “Opening Cool Container” con Dj Bombardieri, volto del panorama mondano cittadino, dal Face2Face agli School Party più frequentati.

Per i clubber, affezionati ai suoni house e deep, gli appuntamenti sono due: “Colorful Container” giovedì 14 grazie alle note elettroniche di CIOZ (Monaberry Label), resident al party Bauhaus che prende il nome dallìomonima corrente culturale che ha riunito geni artistici di diversa appartenenza sociale e con differenti background in un unico grande movimento; giovedì 21, sulla stessa onda si sviluppa la sinergia tra The Box e la mostra fotografica TOILET-immagini per transizione di Marco Riva che dipingeranno la serata “Cool Black” con i loro toni black&white. Il dj Danilo Carsana, del party più in voga del mercoledì notte bergamasco dal carattere monocromatico e essenziale, farà compagnia a drag queens e club kids, protagonisti degli scatti curiosi e discreti di Marco Riva.

Serate per i giovani ma anche animate da giovani come gli Alta Quota, un duo acustico del mondo CDpM composto da Michela Belotti e Diego Pavoni, che intratterrà il pubblico della serata “Cool blues and soul” di sabato 9 con delle note graffianti di blues e soul.

Restando in queste corde black dell’accademia CDpM, sabato 23 Stefano Damaro, con la sua voce piena e il suo pianoforte coinvolgente accompagnati da una chitarra energica, intratterrà i ragazzi con “Viaggio di Voce”.

E i più conservatori che non vorranno stare a casa, che faranno? Doppio appuntamento classico: martedì 12 è il giorno perfetto per un po’ di “Contemporary Lyric” con la Fondazione Donizetti che delizierà gli avventori con un percorso affascinante fatto di musica e parole. Chi non vuole osare troppo perché, in fondo, il classico è un evergreenmartedì 19 Kaosmos, quartetto di fiati del Conservatorio di Bergamo, proporrà “‘900 is cool” per creare un’atmosfera sinfonica che terrà compagnia al pubblico di TASTE-a restaurant experience tra un finger food e uno spritz.

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A Ferrara il nuovo centro Dentix

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  • 6 Settembre 2017

Qualità, accessibilità e vicinanza delle cure, professionisti italiani e rivitalizzazione dei centri storici: piace la formula di Dentix, l’azienda spagnola leader nel settore della cura dentale, che lunedì 4 settembre ha inaugurato un nuovo centro ad alta specializzazione a Ferrara, il sesto in Emilia Romagna, nonchè il 21esimo in Italia.

Ferrara, Dentix, già riconosciuta dalla Borsa di Londra tra le mille aziende che ispirano l’Europa, ha aperto in pieno centro storico, al civico 110 di via San Romano: uno spazio, lasciato vuoto dal negozio Thun, da 230 metri quadrati, in cui, come da tradizione per il modello Dentix, lavoreranno solo  professionisti italiani assunti sul territorio, 15 in totale.

Aperta 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 20, da Dentix ogni paziente viene affidato a un professionista e specialista con il quale potrà instaurare un rapporto di fiducia e attivare cure personalizzate.

«La nostra attenzione si rivolge alla provincia italiana, un tesoro grandissimo, da valorizzare con servizi di prima qualità di cui tutti possano usufruire. Pensiamo soprattutto a quanti, con la crisi, hanno dovuto rinunciare alle cure dentali – commenta Paolo Marzo, Marketing Manager Italia. – Vogliamo che la preparazione professionale, la flessibilità del servizio offerto e l’attenzione alle necessità di ogni paziente siano a disposizione di tutti coloro che vogliono riprendersi cura del proprio sorriso, raggiungendo facilmente un centro di avanguardia e specializzazione per la cura e il benessere della bocca, contando su prezzi accessibili e su specialisti con cui instaurare un rapporto di stima destinato a durare nel tempoSiamo certi che sia proprio questo mix di fattori a fare la differenza, oggi e sempre di più nel futuro».

Così, dopo i centri di Forlì, Imola, Rimini, Ravenna e Faenza, con Ferrara salgono a 6 i poli Dentix in Emilia-Romagna, 21 in Italia. Obiettivo: portare la formula Dentix nel resto del Paese, arrivando entro la fine dell’anno a un totale di 30 nuove cliniche di proprietà, con la creazione totale di 450 nuovi posti di lavoro, assumendo professionisti italiani sul territorio.

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Parco Vivo chiude la rassegna estiva con un ultimo imperdibile appuntamento

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  • 6 Settembre 2017

Dopo gli alpeggi di Parre, le miniere di Dossena, i tronchi fossili di Vilminore di Scalve, le tracce dei militari nella Valle del Venerocolo e il bioblitz sul Monte Arera, Parco Vivo, la rassegna estiva del Parco delle Orobie bergamasche, chiude la stagione con un appuntamento al quale gli amanti della natura non possono rinunciare.

Domenica 10 settembre, dalle ore 09.00, presso la centrale di Aviasco, partiranno le escursioni guidate nell’affascinante Val Sanguigno, in collaborazione con PromoSerio e il Comune di Valgoglio. Una passeggiata alla scoperta delle caratteristiche uniche di un’oasi naturale, risultato delle particolarissime condizioni ecologiche del territorio e della fertile compresenza di roccia, acqua e vegetazione, che favoriscono la vita di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse scientifico e conservazionistico.

Il ritrovo è alle ore 09.00 presso la centrale di Aviasco (parcheggio auto fino a 100 posti con tariffa di 5 euro per tutta la giornata) e partenza per la visita guidata. Intorno alle 12.30/13.00 pranzo al sacco o menù Parco Vivo presso il rifugio Gianpace, la prenotazione è consigliata al numero 3472191628; rientro alle ore 15.00 al parcheggio.

Il costo dell’escursione è di 12 euro e per bambini sotto i 10 anni è gratuita. L’escursione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 8 settembre, prevede un dislivello di circa 400m e verrà annullata in caso di forte maltempo. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano.

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio IAT ValSeriana e Val di Scalve – Promoserio: Tel. 035.704063 – [email protected] -www.valseriana.eu ed il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

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A settembre gli ultimi appuntamenti con Parco Vivo 2017

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  • 29 Agosto 2017

Una fuga nella natura per affrontare al meglio il rientro al lavoro o per ricaricare le pile a tutto green prima di rimettersi sui banchi di scuola. Così Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di escursioni, attività naturalistiche e incontri culturali, saluta l’estate con gli ultimi appuntamenti di settembre.

Si inizia domenica 3 agosto in Val Brembana, a Dossena – loc. Paglio Pignolino, dove l’Associazione Miniere di Dossena chiama a raccolta aspiranti esploratori, appassionati di mineralogia di tutte le età, per addentrarsi negli antichi scavi delle Miniere di Dossena. Le esperte guide dell’associazione accompagneranno i visitatori lungo un percorso utilizzato in passato per l’estrazione di fluorite, calamina, blenda, galena e calcite. Tra antichi utensili e strumenti di lavoro, gallerie, camere di coltivazione, pozzi, camini e discenderie, i visitatori scopriranno le origini e la storia delle Miniere, le tecniche di estrazione e la vita dei minatori, ma anche i sapori della Miniera, in cui viene fatto stagionare il formaggio “Ol Minadur”.

Le visite guidate in programma domenica 3 settembre, della durata di circa un’ora, si effettuano dalle 14.00 alle 18.00 con un costo a persona di 7€ , per gruppi organizzati anche su prenotazione. È consigliato idoneo abbigliamento. Per informazioni: Associazione Miniere di Dossena – [email protected] – minieredidossena.wordpress.com

Per chi invece ama stare all’aria aperta, domenica 10 settembre tornano le escursioni guidate, organizzate in collaborazione con PromoSerio e il Comune di Valgoglio, nella meravigliosa Val Sanguigno. Partenza programmata alle 9.00 dalla centrale di Aviasco, da cui partirà il percorso nella valle a maggiore biodiversità del territorio: una vera e propria oasi naturale, frutto di una combinazione particolarissima di condizioni ecologiche del territorio e della fertile compresenza di roccia, acqua e vegetazione, che favoriscono la vita di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse scientifico e conservazionistico.

Il programma di domenica 10 settembre prevede: ritrovo alle 09.00 presso la centrale di Aviasco (Parcheggio auto fino a 100 posti con tariffa di 5 euro per tutta la giornata) e partenza visita guidata. Attorno alle 12.30/13.00 pranzo al sacco o Menu Parco Vivo (prenotazione consigliata al numero 3472191628) al Rifugio Gianpace e rientro previsto per le ore 15.00 presso il punto di partenza.
Il costo dell’escursione è di 12 euro e per bambini sotto i 10 anni è gratuita ed è a numero limitato con prenotazione obbligatoria entro venerdì 8 settembre.
L’escursione prevede un dislivello di circa 400m e verrà annullata in caso di forte maltempo. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano.

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio IAT ValSeriana e Val di Scalve – Promoserio: Tel. 035.704063 – [email protected] -www.valseriana.eu

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

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Parco Vivo: alla scoperta delle miniere di Dossena

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  • 18 Agosto 2017

Bergamo, 18 Agosto 2017 – Dopo gli alpeggi di Parre, la biodiversità della Val Sanguigno, i tronchi fossili di Vilminore di Scalve, le tracce dei militari nella Valle del Venerocolo e il bioblitz sul Monte Arera, Parco Vivo, la rassegna estiva del Parco delle Orobie bergamasche, prosegue il suo viaggio alla scoperta delle meraviglie delle Orobie.

Prossima tappa, domenica 20 agosto, a Dossena – Loc. Paglio Pignolino, dove le guide dell’Associazione Miniere di Dossena accompagneranno i visitatori lungo un percorso ricavato all’interno degli antichi scavi del distretto minerario, utilizzato in passato per l’estrazione di fluorite, calamina, blenda, galena e calcite. Tra antichi utensili e strumenti di lavoro, gallerie, camere di coltivazione, pozzi, camini e discenderie, i visitatori scopriranno le origini e la storia delle Miniere, le tecniche di estrazione e la vita dei minatori, ma anche i sapori della Miniera, in cui viene fatto stagionare il formaggio “Ol Minadur”.

Le visite guidate, della durata di circa un’ora, si effettuano su prenotazione dalle 14 alle 18. Il costo a persona è di 7 euro, per gruppi organizzati anche con prenotazione. È consigliato idoneo abbigliamento.

Prossimo appuntamento: domenica 3 settembre. Per informazioni: Associazione Miniere di Dossena – [email protected] – minieredidossena.wordpress.com

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

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A settembre la Cool Zone in centro città a Bergamo

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  • 18 Agosto 2017

Bergamo, 18 agosto 2017 – Un tributo alla città di Bergamo e alla sua manifestazione più green: Dentix, il colosso spagnolo leader nel settore della cura dentale, Best Western Hotel Cappello D’Oro, storica realtà cittadina, e il ristorante M1.lle Storie e Sapori regalano a bergamaschi e turisti un’installazione a tutto green in Porta Nuova, nel cuore del centro cittadino, in occasione de I Maestri del Paesaggio, dal 7 al 24 settembre.

Proprio di fronte alle tre attività, che si susseguono dal civico 12 al 18 in Viale Papa Giovanni XXIII, l’installazione progettata dall’arch. paesaggista Fulvia Giorgioni sarà una vera e propria oasi che ricreerà in piccolo gli allestimenti di Piazza Vecchia, luogo simbolo della manifestazione. Una “cool zone” fatta di alberi, piante, tavoli e palloni giapponesi che, ritagliando un angolo di pace nella movimentata Porta Nuova, farà vivere anche in città bassa l’atmosfera de I Maestri del Paesaggio, quest’anno ispirata al “cool landscape”, con evidente richiamo ai temi del riscaldamento globale.

Siamo da sempre molto sensibili rispetto ai problemi ambientali, per questo non potevamo che accettare l’invito a sostenere I Maestri del Paesaggio allestendo una cool zone in centro – commenta Corrado Zambonelli, direttore del Best Western Hotel Cappello D’Oro – E’ un impegno perfettamente in linea con lo spirito green che da anni caratterizza le politiche di gestione degli Hotels Best Western in Italia, un piccolo contributo per sostenere una maggiore sensibilizzazione, e anche un onore perché ci permette di prender parte a una manifestazione, ormai di respiro internazionale, che coinvolge la città da parecchi anni. Siamo sicuri che sarà una bella sorpresa anche per i nostri ospiti internazionali”.

Lo stesso spirito green anima anche Paolo Marzo, Marketing Manager Dentix Italia, che spiega:  “Contribuire all’allestimento significa per noi valorizzare la bellezza del cuore di Bergamo bassa. Da sempre Dentix sceglie per le sue cliniche le location più suggestive delle città italiane: non potevamo perdere questa occasione per offrire a tutti i nostri pazienti una versione ancora più moderna della nostra clinica. E’ anche un modo per omaggiare la splendida città di Bergamo, in cui Dentix ha aperto la sua prima clinica in Italia nel dicembre 2014”.

Entusiasta anche la partecipazione di M1.lle Storie & Sapori, il caffè, bistrot, wine-bar, ristorante, che, oltre alle sue apprezzate proposte enogastronomiche, contribuirà ad offrire a bergamaschi e turisti una verde oasi di pace, occasione per riflettere sui temi ambientali, con un’attitudine…cool.

L’installazione sarà aperta a tutti, 24 ore su 24, dal 7 al 24 settembre.

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«Cool Container Music & Food» il ristorante didattico Taste cambia volto

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  • 18 Agosto 2017

La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green. Come da tradizione, Bergamo si prepara a ospitare dal 7 al 24 settembre 2017 le archistar del verde più famose al mondo grazie alla kermesse I Maestri del Paesaggio, organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con Arketipos e per l’occasione anche l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorkesi. Un vero e pr da I Maestri del Paesaggio per l’edizione 2017 della rassegna.

Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo.

«Ricreeremo un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location, sapremo rivoluzionare la nostra immagine senza perdere identità e qualità, nelle preparazioni così come nell’atmosfera, sempre più unica e affascinante. Daremo vita a uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione sia con istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come la Fondazione Donizetti, il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, sia con realtà della vita notturna bergamasca come Bauhaus Party e The Box.

Una serie di appuntamenti a partecipazione libera e gratuita che vogliono raccontare quel che accade quando forme d’arte e generi musicali apparentemente lontani si incontrano in un unico container, quello di Taste, il ristorante didattico dell’istituto alberghiero di iSchool.

Aprirà le danze giovedì 7 un appuntamento “giovane”: OPENING COOL CONTAINER con Dj Bombardieri, volto dominante in tutte le serate mondane bergamasche, dal Face2Face agli School Party più frequentati.

Per i clubber, affezionati ai suoni house e deep, gli appuntamenti sono con altri due dj set di altrettanto rinomate serate del panorama cittadino. Le menti più curiose di scoprire l’esatta corrispondenza tra arte, musica e divertimento si riuniranno nella serata “Colorfull container” di giovedì 14 grazie alle note elettroniche di CIOZ (Monaberry Label), resident al party Bauhaus. Così come l’omonima corrente culturale ha riunito geni artistici di diversa appartenenza sociale e con differenti background in un unico grande movimento, anche Bauhaus Party con il suo scenario caldo e CIOZ con il suo suono travolgente azzereranno le etichette rendendo il pubblico protagonista per una serata.

Sulla stessa onda che accosta arte e musica si sviluppa la sinergia tra The Box e la mostra fotografica TOILET-immagini per transizione di Marco Riva che riempiranno la serata “Cool Black” in Taste e Piazza Dante giovedì 21 con i loro toni black&white. Il dj Danilo Carsana, del party più in voga del mercoledì notte bergamasco dal carattere monocromatico e essenziale, farà compagnia a drag queens e club kids, protagonisti degli scatti curiosi e discreti di Marco Riva, colti durante le serate milanesi del Toilet club con la volontà di restituire uno sguardo onesto sull’identità dei soggetti.

Serate per i giovani ma anche animate da giovani come gli “Alta Quota”, un duo acustico composto da Michela Belotti e Diego Pavoni, che intratterrà il pubblico della serata “Cool blues and soul” di sabato 9 con delle note graffianti di blues e soul. Due giovanissimi talentuosi del mondo CDpM, Centro Didattico produzione Musica, nato nel 1987 con l’intento di creare iniziative musicali nel campo della didattica e dell’organizzazione di eventi, riconosciuto dal Consiglio Comunale di Bergamo “punto di eccellenza nella formazione e nella produzione musicale”.

Restando in queste corde black dell’accademia CDpM, la palla passa a Stefano Damaro che, con la sua voce piena e il suo pianoforte coinvolgente accompagnati da una chitarra energica, guiderà la serata finale “Viaggio di voce” sabato 23 della rassegna COOL COINTAINER music&food.

E i più conservatori che non vorranno stare a casa, che faranno? Doppio appuntamento classico: martedì 12 è il giorno perfetto per un po’ di “Contemporary Lyric” con la Fondazione Donizetti che delizierà gli avventori un percorso affascinante fatto di musica e parole. Chi non vuole osare troppo perché, in fondo, il classico è un evergreen, martedì 19 Kaosmos, quartetto di fiati del Conservatorio di Bergamo, proporrà ‘900 is cool per creare un’atmosfera sinfonica che terrà compagnia al pubblico di TASTE-a restaurant experience tra un finger food e uno spritz.

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Parco Vivo 2017 ad agosto le Orobie sono tutte da scoprire

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  • 18 Agosto 2017

Al fresco delle Miniere di Dossena o nel verde della Val Sanguigno, continua il viaggio alla scoperta delle meraviglie orobiche.

Bergamo, 18 Agosto 2017 – Via dall’afa cittadina, perdendosi nelle fresche gallerie di un’antica miniera o nel verde di una delle valli più affascinanti della Lombardia: il cammino alla scoperta dei tesori delle Orobie prosegue anche nel mese di Agosto, grazie a Parco Vivo, la rassegna estiva del Parco delle Orobie bergamasche.

Caschetto giallo in testa per gli spiriti più avventurosi, domenica 20 agosto, a Dossena – Loc. Paglio Pignolino, dove le guide dell’Associazione Miniere di Dossena accompagneranno i visitatori lungo un percorso ricavato all’interno degli antichi scavi del distretto minerario, utilizzato in passato per l’estrazione di fluorite, calamina, blenda, galena e calcite. Tra antichi utensili e strumenti di lavoro, gallerie, camere di coltivazione, pozzi, camini e discenderie, i visitatori scopriranno le origini e la storia delle Miniere, le tecniche di estrazione e la vita dei minatori, ma anche i sapori della Miniera, in cui viene fatto stagionare il formaggio “Ol Minadur”.

PROGRAMMA | Domenica 20 Agosto
Le visite guidate, della durata di circa un’ora, si effettuano dalle 14.00 alle 18.00

Costo a persona 7€ , per gruppi organizzati anche su prenotazione. È consigliato idoneo abbigliamento.

Prossimo appuntamento: domenica 3 settembre

Per informazioni: Associazione Miniere di Dossena – [email protected] – minieredidossena.wordpress.com

Dalla Val Brembana alla Val Seriana: domenica 27 agosto continuano le escursioni guidate nell’affascinante Val Sanguigno, in collaborazione con PromoSerio e il Comune di Valgoglio. Un’occasione imperdibile per lasciarsi incantare da questa meravigliosa oasi, risultato delle particolarissime condizioni ecologiche del territorio e della fertile compresenza di roccia, acqua e vegetazione, che favoriscono la vita di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse scientifico e conservazionistico.

PROGRAMMA | Domenica 27 Agosto
· Ore 09.00: ritrovo presso la centrale di Aviasco (Parcheggio auto fino a 100 posti con tariffa di 5 euro per tutta la giornata) e partenza visita guidata

· Ore 12.30/13.00: pranzo al sacco o Menu Parco Vivo (prenotazione consigliata al numero 3472191628) al Rifugio Gianpace

· Ore 15.00: rientro con arrivo previsto al parcheggio alle ore 15.00

Il costo dell’escursione è di 12 euro e per bambini sotto i 10 anni è gratuita.
L’escursione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 25 agosto.

L’escursione prevede un dislivello di circa 400m e verrà annullata in caso di forte maltempo. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano.

Prossimo appuntamento: domenica 10 settembre

Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio IAT ValSeriana e Val di Scalve – Promoserio: Tel. 035.704063 – [email protected] -www.valseriana.eu

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

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Seminario Veronelli e Airo presentano il primo corso per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva

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  • 2 Agosto 2017

Bergamo, 2 agosto 2017  La millenaria coltura dell’olivo e le impareggiabili virtù organolettiche, salutistiche e culturali dell’olio d’oliva vivono un momento straordinaria riscoperta. Per comprendere appieno questo patrimonio e rispondere con professionalità alle esigenze di un consumatore sempre più attento, Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti fondata da Luigi Veronelli, e A.I.R.O, Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, presentano il primo corso per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva.

Un percorso di alta formazione che si terrà a Milano, presso il Luxury Condotel AllegroItalia di Via San Pietro all’Orto 6, a partire da lunedì 25 settembre, con la conduzione di un selezionato parterre di agronomi, assaggiatori, consulenti e giornalisti specializzati che illustreranno ai partecipanti i fattori chiave dell’olivicoltura di qualità, analizzando le tecniche di produzione, le caratteristiche organolettiche, le eccellenti proprietà salutistiche e le infinite possibilità di abbinamento culinario dell’olio.

Ai ristoratori e agli operatori della distribuzione, in particolare, il corso permetterà di arricchire la propria proposta gastronomica, approfondendo un mondo in larga parte ancora inesplorato. Inoltre, grazie alla collaborazione tra due prestigiose associazioni non profit che da decenni operano a favore della cultura gastronomica italiana e alla sinergia nata tra professionisti della formazione e della comunicazione, i corsisti potranno conseguire, per la prima volta in Lombardia, l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva riconosciuto dal MIPAAF, utile all’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

«“Il divenire, per molti aspetti rivoluzionario, del comparto olio di oliva è già iniziato. È sostenuto dalle persone che hanno lavorato e lavorano per la qualità e l’onestà”. Le parole scritte nel 2001 da Luigi Veronelli, padre della critica gastronomica contemporanea, sono, oggi, più vere che mai. L’attenzione posta dai produttori all’ottenimento di olive sane, raccolte e lavorate per esprimerne al massimo il potenziale qualitativo, la disponibilità di frantoi d’ultima generazione e la diffusione delle competenze necessarie al loro corretto utilizzo, nonché l’estrema cura riservata alla fase di stoccaggio e commercializzazione sono solo alcuni dei fattori che concorrono all’affermazione internazionale degli oli d’oliva italiani. Fattori che abbiamo pensato di approfondire con questo primo corso per aspiranti assaggiatori.» – dichiara Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli.

A condurre le lezioni saranno, tra gli altri, Franco Pasquini, presidente di ANAPOO, Giuseppe Mazzocolin, cultore dell’olivo e dell’olio, Alberto Grimelli, agronomo e giornalista, Marco Scanu, oleologo, Andrea Alpi, sensory project manager del Seminario VeronelliCristina Gazzana, assaggiatrice AIRO, Piero Barachini, vivaista, e Fiammetta Nizzi Grifi, agronomo e responsabile tecnico del Consorzio Olio DOP Chianti Classico. Tra i docenti che illustreranno le tecniche di abbinamento olio-cibo, brilleranno le stelle di Tano Simonato, chef patron del ristorante milanese Tano passami l’olio, e di Matia Barciulli, Chef dell’Osteria di Passignano in provincia di Firenze.

Ulteriori informazioni e il programma completo del corso sono disponibili sul sito www.seminarioveronelli.com.

Per iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-aspiranti-assaggiatori-olio-doliva-corso-di-primo-livello-36636006281

NB: Ai ristoratori viene scontata la quota AIRO, biglietto specifico qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-aspiranti-assaggiatori-olio-doliva-corso-di-primo-livello-36636006281?discount=Ristoratori

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#SCATTONELNIDO: IL LEGNO DIVENTA SOCIAL

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  • 2 Agosto 2017

Bergamo, 2 agosto 2017 – La casa come un nido, che accoglie e protegge.  “Il Legno, dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, presenta un’istallazione dal forte valore simbolico: «Il nido da un albero», in Piazza Vittorio Veneto in città bassa.

Fino al 10 settembre si può scattare una foto nel nido situato in Piazza Vittorio Veneto in città bassa, e pubblicarla sulla propria pagina Facebook con gli hashtag: #LNC, #nidodaunalbero, #scattonelnido.  I protagonisti dei dieci ritratti più carini, scelti l’11 settembre, potranno ritirare, al Museo del Falegname di Tino Sana dal 30 settembre, un uccelino in legno, simbolo della manifestazione.

Per maggiori informazioni: pagina Facebook Legno dalla Natura alle Cose.

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L’app che combatte anoressia e bulimia Sc(hi)acciaDca: oltre 2 mila download in 8 mesi

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  • 2 Agosto 2017

Bergamo, 2 agosto 2017 – Oltre 2 mila download, 607 utenti registrati, 471 messaggi pervenuti via chat e 195 persone raggiunte. Questi i numeri, nei suoi primi otto mesi di attività, di Sc(Hi)acciaDCA, l’applicazione creata dal Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo per dare un supporto a persone che hanno un problema alimentare e ai loro familiari.

Dal lancio dello scorso 15 novembre 2016, l’App è stata scaricata 2.621 volte e ha fornito 319 risposte dagli esperti. Il 92,32% degli utenti sono donne e nel 94,36% dei casi ad aver utilizzato la chat sono state le persone direttamente interessate, che hanno chiesto aiuto per risolvere il loro personale disturbo. Ma c’è anche chi ha chiesto aiuto per altre persone: le madri (spesso per le figlie), le amiche ma anche gli amici (le domande sono arrivate soprattutto da utenti maschi), le sorelle, i nipoti. Sono stati usati tutti gli strumenti proposti dalla app: i test, il Diario personale, utilizzato in forma privata, e la Chat, che si è dimostrata lo strumento più importante per intercettare le richieste di aiuto. Gli esperti hanno così risposto a dubbi alimentari, talvolta dettati da pregiudizi, e a richieste d’informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), ma hanno anche garantito sostegno e orientamento rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso.

Accedere ai servizi dall’app è estremamente semplice: bastano un nickname e un’e-mail per la conferma della registrazione. Non vengono richieste ulteriori informazioni, come provenienza o età, per garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. Inoltre, oltre all’app, sono disponibili anche il sito web www.schiacciadca.it e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo, social network su cui la campagna ha già raggiunto oltre 49.000 persone in tutta Italia.

Sc(Hi)acciaDCA – realizzata grazie al progetto “Digital for Social” di Fondazione Vodafone – si è dunque rivelata un ottimo canale per raggiungere gli adolescenti, sempre più spesso vittime di questi disturbi, e le loro famiglie.

L’applicazione rientra nel progetto di collaborazione con il territorio e con il consorzio Solco Città Aperta, con cui la Casa di Cura Beato Palazzolo sta lavorando in team per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce nelle scuole, negli oratori e nelle associazioni sportive.

Il lavoro proseguirà anche grazie al progetto «…allora, vola!», sostenuto dalla Fondazione CARIPLO e dedicato ad accompagnamenti mirati per famiglie in situazione di fragilità socio economica e forme di affiancamento post terapia per favorire il reinserimento e l’autonomia dei giovani seguiti dal Centro.

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Le glaciazioni, tra storia e natura: i tronchi fossili di vilminore di scalve

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  • 28 Luglio 2017

Dopo il successo della prima escursione del 15 luglio, Parco Vivo, la rassegna di appuntamenti estivi ideata dal Parco delle Orobie bergamasche per scoprire e vivere il meraviglioso territorio delle Orobie, torna dai giganti verdi di Vilminore di Scalve.

Un’escursione guidata, in partenza giovedì 3 agosto alle 14.00 da Piazza della Giustizia di Vilminore, svelerà infatti a grandi e piccini i segreti custoditi da quegli alberi secolari che, inconsapevoli testimoni della storia, sono ora un’incredibile enciclopedia di conoscenze delle antiche glaciazioni e delle conseguenze da queste prodotte sulla flora bergamasca.

Si tratta di un vero e proprio archivio ambientale e climatico di oltre 50 mila anni fa, scoperto inizialmente da Gioachino Zanoni nel 2007 quando fotografò per la prima volta i tronchi immersi nei depositi lasciati dai ghiacciai alla base di una parete di frana in Valle del Povo, portando alla luce reperti unici, tra le scoperte più singolari per la storia naturale, geologica, ambientale e climatica della Valle di Scalve e delle Alpi. Le analisi successivamente svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, con il contributo dell’Università Milano Bicocca e di vari ricercatori, dopo il ritrovamento dei tronchi fossili, infatti, hanno dimostrato la prima avanzata dei ghiacciai durante l’ultima glaciazione, oltre 50mila anni fa, quando i ghiacciai travolsero le foreste subalpine che popolavano la valle.

Un’indagine appassionante, durante la quale sono stati analizzati tronchi di larici e pini di oltre 290 anni d’età, per ricostruire la storia geologica, climatica e della biodiversità della Valle di Scalve. Con uno sguardo agli anni a venire. Come ha ricordato Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie bergamasche: «Questi tronchi sono una grandissima fonte di conoscenza: parlano di noi, delle nostre terre, dei nostri antenati, ma anche del futuro. Nell’aiutarci a capire cosa è successo prima e quale ambiente abbiamo ricevuto in dono, ci aiutano anche nel nostro compito di tutelare l’inestimabile patrimonio naturale delle Orobie, eccezionale scrigno di biodiversità». 

All’interno de “Cammini dentro la Valle” il Parco delle Orobie bergamasche e la Pro Loco Vilminore di Scalve tornano dunque a invitare a partecipare a un’escursione storico culturale coinvolgente e altamente formativa, per conoscere da vicino i tronchi fossili di Vilminore di Scalve giunti a noi attraverso le glaciazioni.

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it

Per informazioni:
Parco delle Orobie Bergamasche – Tel. 035.224249, [email protected]
Pro Loco Vilminore di Scalve – Tel. 0346.51002, [email protected]

Programma

Ore 14.00 ritrovo presso Piazza Giustizia – Vilminore di Scalve e partenza escursione

Rientro previsto alle ore 17.30

A seguire aperitivo con prodotti locali

Quota di partecipazione € 5,00 (€ 4,00 per soci Pro loco).

La partecipazione è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro mercoledì 2 agosto inviando una mail a [email protected] o telefonando al num. 0346.51002

Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna. In caso di forte maltempo, l’escursione sarà annullata.

 

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Loulou d’Aki, fotografa svedese, con Make a wish vince il Photobook Review and Prize 2017

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  • 26 Luglio 2017

Cortona, 20 luglio 2017 – Il Photobook Review and Prize, la call per i photobook dummy rivolta a fotografi amatoriali e professionisti della settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, si è conclusa con la selezione del progetto vincitore e dei cinque finalisti a cui è stata attribuita la menzione.

Il lavoro vincitore è Make a wish della fotografa svedese Loulou d’Aki selezionata, tra i tanti progetti che hanno partecipato alla call, da Hannah Watson, direttoredi Trolley Books e della galleria d’arte contemporanea TJ Boulting. La scelta della fotografa svedese da parte di Hannah Watson è basata sulla seguente motivazione: Il dummy book di Loulou D’Aki è stato realizzato per fornire un’accurata rappresentazione del contesto dei suoi ritratti di giovani, fotografati prevalentemente in Medio Oriente. Il titolo stesso del progetto, Make a wish, è una richiesta di scrivere a mano in un quaderno le loro speranze e paure riguardanti il futuro. Il formato del libro è ridotto e si presta a scrivere qualcosa di intimo, come un piccolo taccuino che puoi portare addosso, e include le varie pagine scritte a mano in varie lingue e scansionate. Il layout è pulito, elegante e ben strutturato: inizia con un breve testo che introduce il libro in toni poetici, e ci sono delle didascalie alla fine che forniscono informazioni complete sui soggetti e sulla loro storia. I ritratti sono splendidi e si alternano alle immagini delle città  che ha visitato, da Gaza a Teheran. Un progetto che si adatta molto bene al formato del libro, ed è anche un’indagine a lungo termine la cui naturale evoluzione sarebbe un libro. Il dummy è stato presentato in una piccola custodia in pelle che riprende l’idea del taccuino e sottolinea la concezione di questo book, che nasce come oggetto personale e prezioso per contenere le immagini”.

I dummy sono prototipi di libri fotografici progettati dai fotografi per proporli agli editori ai fini della pubblicazione. Con la call per i photobook dummy Cortona On The Move premia l’impegno dei fotografi con la pubblicazione del lavoro vincitore. Make a wish sarà  pubblicato ed esposto in mostra all’edizione 2018 del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.

Make a wish succede al libro fotografico Dear Japanese: children of war della nipponica Miyuki Okuyama, vincitrice della call for dummy 2016 che è stato prodotto da OTM Company per Cortona On The Move ed è in vendita presso il bookshop del festival. Dear Japanese: children of war è una delle 21 mostre del festival che sono esposte a Cortona fino al primo di ottobre 2017.

Tra le decine di partecipanti alla call, i cinque dummy, selezionati e discussi nel talk tenuto da Hannah Watson il 15 luglio 2017 durante i giorni inaugurali del festival, sono The Restoration Will di Mayumi Suzuki,  The Absence of Two di Akihito Yoshida, Prendo Casa di Francesca Cirilli, O Post Mijo di Francesca Leonardi e Tessuti Toniu di Francesca Romana Semerano

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I volti e l’orgoglio dei vignaioli toscani in mostra all’aeroporto di Monaco ad agosto

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  • 26 Luglio 2017

Cortona, 25 luglio 2017 – A partire dal 3 di agosto e per tutto il mese sarà  allestita presso il Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera la mostra fotografica The Proud Winegrowers di Edoardo Delille. La mostra, gratuita per gli utenti dell’aeroporto, si inserisce nell’ambito del progetto Behind the excellence realizzato da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency. Si stratta di un ciclo di 5 mostre che raccontano, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera.

La mostra vuole valorizzare il territorio toscano attraverso una serie di ritratti di donne e uomini che lavorano nel mondo del vino: la passione, l’esperienza e la fatica che sta dietro una grande eccellenza toscana. The Proud Winegrowers è realizzata in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti e si compone di 25 ritratti (150x100cm) di vignaioli, proprietari e lavoratori delle aziende del Consorzio. Gli scatti sono di Edoardo Delille, fotografo toscano di fama internazionale.

Spiega Arianna Rinaldo, direttrice Cortona On The Move e curatrice della mostra: “Quando abbiamo chiesto a Edoardo Delille di pensare ad uno stile, ad un concetto adatto a ritrarre ed esprimere il valore del prodotto Chianti in Toscana e nel mondo, non ha avuto dubbi: i visi, le espressioni, l’orgoglio. Ed ecco che nasce una serie di ritratti, dal contadino che lavora stagionalmente al proprietario, alla famiglia di produttori, al locale e allo straniero, che, allo stesso modo e con lo stesso impegno, lavorano per produrre un dei prodotti di maggiore orgoglio nazionale. Negli occhi di tutte le persone ritratte si intravede la luce dell’eccellenza, il valore innegabile della tradizione e del lavoro inteso come simbolo di impegno e qualità”.

“E’ un enorme piacere per noi essere partner di Cortona on the Move in questo importante progetto che vede protagonista l’attività  dei lavoratori toscani” commenta Paolo Sgaramella, Vice Presidente Commerciale di Air Dolomiti che continua “allo stesso modo sono molte le attività portate avanti dalla nostra Compagnia che spesso non sono visibili agli occhi dei passeggeri ma che richiedono molto impegno, scrupolo e attenzioni maniacali. Sono inoltre molto orgoglioso di poter supportare uno straordinario progetto legato all’arte verso cui Air Dolomiti è da sempre molto sensibile”.

“Per noi è una bellissima opportunità  di raccontare chi c’è dietro un prodotto diventato celebre in tutto il mondo” spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti: “Il nostro vino rappresenta una storia e una tradizione secolare ed è importante poterla esprimere anche attraverso la fotografia, soprattutto in un Paese come la Germania, snodo fondamentale per l’export della nostra Denominazione. Siamo convinti che questa mostra otterrà un grande successo e aiuterà  ad accrescere il fascino di un territorio unico al mondo”.

Ufficio stampa Cortona On The Move

Cortona On The Move – Luca Faenzi – Email: [email protected] – Cell: +39 3388364299

StudioMetria – Lucia Masserini – Email: [email protected] – Cell: +39 333 3513421

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Lupi e orsi, pastori e giovani volontari tra città e montagna: la convivenza vincente di Pasturs 2017

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  • 26 Luglio 2017

Bergamo, 25 luglio 2017 – Il sole che fa capolino tra le montagne, il profumo dei prati verdi e il prurito al naso dato dall’aria frizzantina delle Orobie: è l’alba ed è il momento di indossare scarpe comode e partire per la transumanza.

Inizia così la giornata dei 65 giovani volontari – la maggior parte ha tra i 20 e i 30 anni – che hanno deciso di trascorrere l’estate 2017 in compagnia dei pastori negli alpeggi orobici, aderendo alla seconda edizione di Pasturs, il progetto messo in campo da Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e con il contributo di Fondazione Cariplo.

Un progetto unico che risponde alla necessità  di risolvere il conflitto tra grandi carnivori e attività  zootecniche – una delle cause principali della persecuzione operata dall’uomo nei confronti di questi animali -, facendo della tutela della biodiversità  e della convivenza pacifica tra l’uomo e le altre specie che vivono nel territorio i suoi capisaldi.

Finalità  condivise dai numerosi volontari (se ne contano 105 in due anni) che accorrono da tutta Italia per affiancare i pastori di 9 alpeggi attuando una serie di misure volte a mitigare il rischio per le greggi derivante dalla presenza di lupi e orsi sulle Orobie, creando un clima favorevole sia per i grandi predatori che per il mondo dell’allevamento mettendo in comune le rispettive conoscenze. I ragazzi, infatti, forniscono informazioni utili ai pastori in fatto di sostenibilità, mentre gli allevatori danno l’opportunità  ai giovani di affiancarli nelle attività  giornaliere per permettere loro di toccare in prima persona i problemi e le potenzialità  degli allevamenti tradizionali.

“Il progetto sta permettendo di realizzare un reale avvicinamento tra città  e montagna, con gli universitari interessati a conoscere da vicino un mondo diverso da quello quotidiano, proponendo ai pastori domande, dubbi e curiosità  sul loro lavoro, e i pastori, dal canto loro, contenti della compagnia giovane e interessata, con cui condividere le tante e impegnative attività, scambiando, al tempo stesso, piacevoli chiacchierate” spiega Chiara Crotti, referente del progetto Pasturs.

Una formula che si è rivelata vincente, per numeri e risultati raggiunti, nel corso del 2016 e che ha saputo riconfermare il suo successo anche in questa seconda edizione. Si contano infatti 105 volontari e 9 alpeggi coinvolti che si sono occupati della realizzazione di 9 recinzioni a prova di orso e lupo, della sorveglianza di 6700 ovini, 215 caprini, 275 bovini, 42 equini tra asini e cavalli, 4 suini, e dell’aiuto nella gestione dei 9 pastori abruzzesi da guardiania, che in questa nuova edizione di Pasturs vedono anche 3 nuovi cuccioli grazie alla collaborazione con il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.

Sono solo alcuni dei compiti assolti dai gruppi di volontari che settimanalmente raggiungono gli alpeggi per lavorare in stretto contatto con i pastori in cambio di vitto, alloggio e qualche selfie con le pecore più vanitose, ma soprattutto in cambio della grande soddisfazione di prendersi cura di flora e fauna di un ambiente incontaminato e puro come quello del bellissimo Parco delle Orobie bergamasche.

Per informazioni www.pasturs.org

Pagina FB Progetto Pasturs: https://www.facebook.com/ProgettoPasturs/

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Parco Vivo 2017: sulle tracce della Grande Guerra

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  • 26 Luglio 2017

Bergamo, 25 luglio 2017 – Il lavoro per le linee difensive, tra teleferiche, strade militari e accampamenti in cui rifocillarsi e dormire. Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di appuntamenti, invita ad avventurarsi nella Valle del Venerocolo sulle orme dei soldati della Grande Guerra, in un’escursione guidata tra storia e natura organizzata da Atiesse – Associazione Turistica Schilpario e Museo Etnografico di Schilpario.

Si partirà  domenica 30 luglio, all’alba, come veri soldati, dallo Chalet del Vò, poco prima di Schilpario, per avviarsi lungo la strada militare che raggiunge il Passo del Venerocolo: una camminata di circa 8 km in cui si scopriranno le testimonianze dei militari che durante la Grande Guerra hanno lavorato per costruire la terza linea difensiva.

Si ripercorranno così i luoghi più significativi della Prima Guerra Mondiale vissuta in Val di Scalve visitando la stazione di partenza della teleferica del Bognaviso, la scuderia dove venivano alloggiati i muli, l’arrivo della teleferica in vetta al Bognaviso, la garrita al Passo Venerocolo, accompagnati dai “messaggi” che gli stessi militari, oltre un secolo fa, hanno lasciato sulle rocce.

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it
Per informazioni e prenotazioni:
Museo Etnografico di Schilpario – tel. 0346.55393
IAT Val di Scalve – tel. 0346.55059 – email [email protected]

 

Programma

Ore 7.30 ritrovo presso lo Chalet del Vò (Via Valle del Vò, 1 – Schilpario BG) e partenza escursione

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti

Rientro previsto alle ore 17.00 circa

Costo per assicurazione: euro 5,00 a persona

Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna.

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alte temperature? start the party! con Ice Cube e Bruno Vanzan

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  • 26 Luglio 2017

Estate. Siete in spiaggia, fa caldo. Ci vorrebbe una granita, uno smoothies o…un mojito (meglio se “virgin”). Poi arriva lui. Apre il Coolest Cooler, accende la musica, prepara il ghiaccio e, da vero campione di flair bartending, fa volteggiare le bottiglie in aria per preparare il cocktail giusto al momento giusto. Inizia la festa!

Stiamo parlando del video, ormai virale, di Ice Cube, azienda leader in Italia del ghiaccio alimentare confezionato, che vede protagonista lui, il re dei bartender Bruno Vanzan: campione del mondo di flair bartending, conduttore del programma televisivo Cocktail House su Sky Uno, autore del libro Tutti I Miei Cocktail, nonché, dal 2012, fedele compagno giornaliero su La7 di Benedetta Parodi nel programma I menù di Benedetta.

Dopo il grande successo del concorso 2016 «Il miglior ghiaccio dai tempi dell’Era Glaciale», ICE CUBE ha scelto infatti Vanzan per rinfrescare l’estate 2017 con “Start the party!”, il nuovo concorso davvero «da brividi» con premi imperdibili pensati per bartender professionisti, appassionati di cocktail o semplicemente per chi ama rinfrescare le sue bevande con la sicurezza e la qualità del ghiaccio purissimo e certificato di Ice Cube.

Partecipare è semplicissimo: per i privati, basterà acquistare entro il 31 agosto uno dei prodotti ICE CUBE con l’esclusivo packaging firmato da Vanzan, collegarsi al sito www.ice-cube.it, registrarsi e inserire i dati dello scontrino. Si riceverà infatti una coloratissima cartolina con una ricetta speciale firmata dal campione del mondo di flair bartending per imparare direttamente dal Re dei Cocktail come preparare un Moscow Mule, un Whisky Sour, o uno Dark & Stormy – per chi non rinuncia alla birra nemmeno quando si parla di cocktail, ma anche Smoothies, Virgin Mojito e Orange Augustus: gli alcool free che sconfiggono il caldo estivo senza rinunciare al gusto.

Ogni giorno, inoltre, saranno in palio il Kit utensili professionali firmati da Vanzan e, ogni settimana, un Coolest Cooler, l’innovativa borsa frigo da viaggio con speaker bluetooth integrato e tritaghiaccio incorporato da 18 volt che può produrre fino a 22 litri di cocktail con uno scomparto riservato esclusivamente al ghiaccio.

I bartender titolari di partita Iva, invece, registrandosi al sito www.ice-cube.it e compilando l’apposito form con i dati richiesti, avranno diritto a promozioni speciali. Potranno ricevere immediatamente uno sconto del 10% da utilizzare sul sito di e-commerce www.nonsoloflair.it e prepararsi a vincere un Kit Bar ICE CUBE, ma soprattutto, uno straordinario viaggio a Berlino per due persone con la possibilità di partecipare al mitico BAR CONVENT, il più grande evento dedicato al mondo del beverage europeo, in programma i prossimi 10 e 11 ottobre 2017.

Ma non è tutto: per i social addicted appassionati di drink, la sfida vera è quella…virtuale. I concorrenti potranno infatti competere postando una video ricetta del proprio cocktail preferito sul sito di ICE CUBE e vincere un party esclusivo organizzato direttamente da Bruno Vanzan.

«Estate significa allegria, divertimento, spensieratezza. In una parola…party! E allora: che la festa abbia inizio con il nostro nuovo concorso “Start The Party” dedicato agli appassionati di freschissimi cocktail preparati con i nostri cubetti ICE CUBE. Un modo per riunire una comunità amante di drink buoni e sani come quelli preparati con il nostro ghiaccio puro e certificato, nato in Sicilia, testimone di una lunga tradizione e al tempo stesso di una straordinaria capacità innovativa. Per un mercato in continua evoluzione che non smette mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

ICE CUBE, infatti, produce ghiaccio con massima attenzione alla salubrità, garantita in ogni fase della produzione, a partire dall’acqua utilizzata che sgorga, purissima, dalle sorgenti del gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia, e fino al confezionamento. ICE CUBE è selezionato e certificato secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE, quali la certificazione ISO9001:2008 e IFS International Features Standards Food.

Il concorso, aperto a tutti, è valido fino al 31 agosto 2017. Per maggior informazioni: http://www.ice-cube.it/concorso2017/

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Il vino e il suo contrario: assaggi e letture sulla bevanda di Dioniso e sul “candido” mondo del latte

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  • 21 Luglio 2017

Bergamo, 21 luglio 2017 – Il confronto intellettuale tra Roland Barthes e Piero Camporesi sul rapporto tra il mondo del vino e quello del latte è stato oggetto ieri di un incontro a cura del Seminario Permanente Luigi Veronelli presso l’Orto Botanico di Città  Studi di Milano. All’interno della rassegna Area Musica Estate 2017, dedicata al jazz e alle musiche del ‘900, letture, degustazioni di vini e assaggi di formaggi hanno permesso agli ospiti della serata di apprezzare le numerose corrispondenze, allo stesso tempo organolettiche e culturali, tra la bevanda di Dioniso e alcune eccellenze dell’arte casearia. Area Musica Estate 2017 è una manifestazione organizzata da Arti e Corti, in collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Fondazione CARIPLO, Regione Lombardia e Università  degli Studi di Milano – Progetto Campus Sostenibile e Dipartimento di Bio Scienze e in partenariato con il Seminario Permanente Luigi Veronelli e l’Associazione Culturale Talenti Artistici Organizzati.

Questo momento di divulgazione gastronomica è stato realizzato grazie alla collaborazione di aziende sostenitrici come Luigi Bormioli, fornitore di calici per vini e distillati, Acqua Bracca, acqua proveniente dalle valli bergamasche, scelta dagli esperti del Seminario Veronelli come acqua più indicata per accompagnare la degustazione di vini e Vinicola Mauri, azienda che dal 1900 opera nella distribuzione beverage.

La degustazione, intitolata «Il vino e il suo contrario», ha preso spunto da testi tratti da opere di Roland Barthes, linguista, critico letterario e intellettuale francese, e Piero Camporesi, filologo geniale che ha rivoluzionato il modo d’interpretare gli atti alimentari. Barthes, infatti, nella raccolta di saggi Miti d’Oggi, pubblicata a Parigi nel 1957, individua nel latte il «contrario del vino». Il vino rosso, nel suo immediato riferimento al sangue, è da lui presentato come liquido denso e vitale, sostanza che, sul piano sociale, è capace di rovesciare situazioni spingendo al sogno o, secondo l’uso, alla realtà . Il latte, invece, con la purezza che Barthes associa all’innocenza infantile, sarebbe simbolo di forza calma, bianca, lucida, totalmente aderente alla realtà, una bevanda che non lascia spazio al sogno, tanto meno, a visioni dionisiache.

Ma è davvero così? Come può nascere un abbinamento gastronomico perfetto tra due sostanze più che lontane, addirittura contrarie? A dar ragione ai sensi – e a confutare, quindi, l’affascinante interpretazione di Barthes – Piero Camporesi che ne Le vie del latte: dalla Padania alla steppa, opera una decostruzione della contemporanea, falsa e rassicurante immagine del latte. Camporesi ne recupera, infatti, la forza e la valenza sociale attraverso un excursus di pratiche antiche e moderne, di riti e di miti che risalgono i millenni sino alla «sacra umidità  primigenia stillante dal corpo della terra madre»

Letture e commenti ai testi di Barthes e Camporesi hanno, quindi, accompagnato i vini in degustazione – Franciacorta Satèn Brut Riserva Palazzo Lana 2008 di Guido Berlucchi, Antium Bellone Lazio 2015 di Casale del Giglio, Valtellina Superiore Riserva Grumello 2010 di Plozza Vini, Brunello di Montalcino 2011 di La Rasina e Angelicus 2004 di La Montata abbinati ad altrettanti formaggi in un prezioso evento di cultura gastronomica e sensorialità .

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LE CORNELLE DA’ IL BENVENUTO AD ARMAN E NEKO, DUE SPLENDIDI CUCCIOLI DI LEOPARDO DELLE NEVI

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  • 14 Luglio 2017

Bergamo, 14 luglio 2017 – Li chiamano «I fantasmi delle montagne», la loro è una specie rarissima, si stimano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà, ma la popolazione effettiva riproduttiva potrebbe non superare le 2.500 unità. Per questo, la doppia nascita al Parco Faunistico Le Cornelle è stata salutata come un evento davvero straordinario. Il 10 maggio sono nati due splendidi cuccioli di leopardo delle nevi: i maschietti Arman e Neko.

Due fiocchi azzurri straordinari per bellezza e per unicità, poiché appartenenti ad una delle specie più minacciate al mondo: è la prima volta dopo moltissimi anni, infatti, che in Italia nascono e riescono a sopravvivere ai primi delicati giorni di vita, due esemplari di questa specie, il cui numero è crollato di oltre il 20% in meno di vent’anni. In Italia, in cattività, se ne contano circa una decina.

Arman e Neko sono due maschi figli di Kadir, il papà, animale dal carattere schivo di 6 anni, e di Luna, la mamma, di soli 3 anni, più socievole, premurosa e accorta. Il parto è avvenuto in uno speciale nido in legno che ha garantito privacy alla madre dando allo stesso tempo agli esperti del Parco la possibilità di controllare i neonati senza disturbarli. Subito dopo il parto, tramite una piccola videocamera posizionata su un’asta, è stato possibile filmare e fotografare madre e figli senza arrecare disturbo. Le riprese e le fotografie sono state effettuate principalmente dall’alto riuscendo così a controllare visivamente la crescita dei piccoli. Adesso, la mamma Luna ha spostato il nido da un piano sopraelevato ad un piano più basso, raso terra, poiché i cuccioli hanno iniziato a camminare e così possono muoversi con maggiore facilità.

La gestazione è durata circa 100 giorni e i cuccioli saranno accuditi dalla mamma per circa due anni. Il peso che potranno raggiungere è piuttosto variabile: tra i 25 e i 75 kg. Il leopardo delle nevi, nome scientifico Uncia uncia, ha zampe corte (altezza al garrese sui 60 cm) e coda lunga (anche fino a 1 metro) e spessa, con una forma allungata e un’andatura strisciante. La pelliccia è unica nel suo genere, sia per la colorazione criptica sia per quanto è folta, così da rappresentare un’utile protezione rispetto alle temperature più rigide a cui sono abituati.

Secondo le ultime indagini, i Monti Altai, in Mongolia, dove si sfiorano i 4.300 metri, ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi che sopravvivono alla scomparsa. Alcune centinaia di esemplari, sono ospitati nei giardini zoologici di tutto il mondo dove ogni nascita che si ottiene contribuisce ad allontanarlo dal baratro dell’estinzione.

La natura riservata e l’indole schiva sono tipiche anche degli esemplari allevati nei giardini zoologici dove per osservarli bisogna come minimo aguzzare la vista. Proprio come accade a Le Cornelle. Purtroppo questa specie, in ambiente artificiale non si riproduce facilmente: pur accoppiandosi abbastanza regolarmente, spesso la femmina ha calori con ovulazioni scarse o nulle e i maschi producono del seme con pochi spermatozoi. Per questo, la doppia nascita di Arman e Neko è un evento davvero eccezionale.

 

 

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

 

 

 

ORARI VISITE

Il Parco osserverà i seguenti orari:

 

  • fino al 25 marzo e dal 25 settembre al 26 novembre: dalle 9 alle 17;
  • dal 26 marzo al 24 settembre: dalle 9 alle 19;

 

È possibile organizzare gite per le scolaresche a prezzi scontati, tutte le info utili per modalità di prenotazione e prezzi sono presenti sul sito www.lecornelle.it, sezione PRENOTAZIONI SCUOLE.

All’interno del Parco sono presenti diversi punti ristoro (incluso un self service al chiuso), aree picnic sia all’aperto che al coperto e negozi di souvenir.

Per qualsiasi ulteriore informazione si può contattare il numero 035/527422.

 

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Parco Vivo 2017: alla scoperta dei tronchi fossili

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  • 11 Luglio 2017

Bergamo, 11 luglio 2017 – C’era una volta l’era glaciale. La decima edizione di Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di escursioni, attività naturalistiche e incontri culturali, fa tappa a Vilminore di Scalve, là dove tronchi fossili secolari raccontano uno straordinario passato. Un’escursione talmente affascinante da richiedere una doppia data: oltre a quella già prevista del 3 agosto, ecco la new entry di sabato 15 luglio, con ritrovo presso Piazza Giustizia a Vilminore di Scalve e partenza alle ore 15.00.

Fu Gioachino Zanoni a fotografare per la prima volta nel 2007 i tronchi, immersi nei depositi lasciati dai ghiacciai alla base di una parete di frana in Valle del Povo, portando alla luce reperti unici, tra le scoperte più singolari per la storia naturale, geologica, ambientale e climatica della Valle di Scalve e delle Alpi. Le analisi svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, con il contributo dell’Università Milano Bicocca e di vari ricercatori, dopo il ritrovamento dei tronchi fossili, infatti, hanno dimostrato la prima avanzata dei ghiacciai durante l’ultima glaciazione, oltre 50mila anni fa, quando i ghiacciai travolsero le foreste subalpine che popolavano la valle.

Un’indagine appassionante durante la quale sono stati analizzati tronchi di larici e pini di oltre 290 anni d’età, alla ricerca di tracce dell’ieri, per ricostruire la storia geologica, climatica e della biodiversità della Valle di Scalve. «I tronchi fossili raccontano chi siamo, portano con loro un incredibile patrimonio di conoscenza, storia e cultura, ci permettono di capire cosa accadde in passato ai nostri territori e al tempo stesso, descrivono l’ambiente odierno che spetta a noi valorizzare e tutelare. Per questo, visto che da dieci anni Parco Vivo non si limita a far osservare la natura da lontano, ma conduce i partecipanti alla sua più profonda conoscenza, non potevamo non dedicare un doppio appuntamento alla conoscenza dei tronchi fossili di Vilminore di Scalve. Là, dove tutto ha avuto inizio» – ha commentato Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.

All’interno de “Cammini dentro la Valle” il Parco delle Orobie bergamasche e la Pro Loco Vilminore di Scalve invitano dunque a partecipare a un’escursione storico culturale coinvolgente e altamente formativa, per conoscere da vicino i tronchi fossili di Vilminore di Scalve giunti a noi attraverso le glaciazioni.

Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it Per informazioni contattare il Parco delle Orobie Bergamasche Tel. 035.224249, [email protected] // Pro Loco Vilminore di Scalve Tel. 0346.51002 [email protected]

Programma

Ore 15.00 ritrovo presso Piazza Giustizia – Vilminore di Scalve e partenza escursione

Rientro previsto alle ore 18.00

A seguire aperitivo con prodotti locali

Quota di partecipazione € 5,00 (€ 4,00 per soci Pro loco).

La partecipazione è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 luglio inviando una mail a [email protected] o telefonando al num. 0346.51002

Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna. In caso di forte maltempo, l’escursione sarà annullata.

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A Palazzo Creberg un’installazione site-specific di Giovanni Bonaldi sul tema delle stagioni. Dall’8 luglio al 1 settembre.

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  • 7 Luglio 2017

Bergamo, Luglio 2017 – La Fondazione Credito Bergamasco ospita un’installazione site-specific appositamente creata per gli spazi del Palazzo storico dall’artista bergamasco Giovanni Bonaldi. Bonaldi ha sviluppato una personale interpretazione dell’avvicendarsi delle quattro stagioni narrandole come parte di un misterioso racconto tratto dal grande libro della Creazione. Aperto e squadernato come se a ciascuna pagina dipinta corrispondesse una ben precisa stagione, al suo interno ha collocato, secondo un’ordinata mappa mentale, tutti i regni dei viventi, celandoli o mostrandoli, a seconda della classificazione, nella rispettiva staticità o in perpetuo dinamismo.

«Ho visitato più volte lo studio di Giovanni Bonaldi mentre era al lavoro sulle opere di questa mostra» commenta Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore di Stagioni «una “camera incantata” colma di una serie infinita di oggetti eterogenei che rispecchiano la sfaccettata personalità dell’artista. Tutto nel suo studio ha una funzione importante: è un “contorno” ispiratore che si aggiunge ai molti libri d’arte religione, filosofia, che Bonaldi legge avidamente setacciando e trattenendo informazioni che al momento giusto riversa nei suoi dipinti sotto forma di brevi citazioni. È nel suo studio che si può capire nel profondo Giovanni Bonaldi, artista di grandi qualità tecniche e intellettuali».

Completano l’installazione due grandi lavori “mobili” su ruote che mostrano al pubblico i progetti della prima versione delle copertina del libro immaginato da Bonaldi e i piccoli bozzetti con le prove per le pagine interne. «…perché tutto inizia da qui, dal disegno e dall’appunto grafico» scrive nel saggio in catalogo la curatrice Paola Silvia Ubiali, «Disegno come silenzioso e libero esercizio mentale che trascende la ferrea disciplina, ma serve a stabilire connessioni con il proprio database di informazioni, emozioni e vissuto personale, disegno quindi come filosofia applicata, potremmo dire. Appunto grafico invece come modalità calligrafica nel vero senso della parola, ovvero “bella scrittura”, usata nel tentativo di afferrare alcuni frammenti dei numerosi pensieri che gli turbinano nella mente prima che si zavorrino in qualche sperduto anfratto cerebrale».

La mostra è corredata inoltre da un percorso retrospettivo in Loggiato con lavori realizzati negli ultimi anni che riprendono il tema della natura, argomento da sempre profondamente sentito da Giovanni Bonaldi. In particolare si segnala Emanazione dalla struttura metafisica dell’Albero con neve (2012-2013) un grande polittico di quasi tre metri, composto da quattro scomparti allineati nei quali Bonaldi mette in luce un elemento di grande valenza simbolica per le civiltà di tutti i tempi: l’albero, ovvero il fondamentale collegamento tra cielo e terra. Sempre in Loggiato verranno ospitati anche due importanti lavori del 2015 ispirati alla figura di Palma il Vecchio: Il suono del cielo nel canto di una nuvola e Rosso-Castello con gli occhi in su da casa Palma, laiche pale d’altare che riprendono le striature dei tramonti palmeschi come sfondo dei paesaggi orografici della Valle Serina.

La Fondazione Credito Bergamasco ringrazia le aziende Fertil S.r.l. di Calcinate e Filtrec S.p.A. di Telgate per il sostegno all’organizzazione della mostra Stagioni.

L’inaugurazione della mostra Stagioni si terrà sabato 8 luglio alle ore 18 presso il Salone principale di Palazzo Creberg con discorsi dei curatori, Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, e dell’artista Giovanni Bonaldi. Sabato 8 luglio, il Palazzo resterà straordinariamente aperto fino alle ore 22, in occasione di Art2Night, la quarta edizione della notte bianca dell’arte della città di Bergamo. Da lunedì 10 luglio, l’esposizione sarà invece visitabile durante gli orari di apertura della filiale del Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50).

Venerdì 7 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2017 di Art2Night.

Per l’occasione, il gruppo artistico Antiche Contrade presenterà “Il Purgatorio di Dante: nel paradiso terrestre con Beatrice”, uno spettacolo di narrazione e musica basato sul canto XXX del Purgatorio di Dante Alighieri, con la voce narrante di Bruno Pizzi, intermezzi musicali di Jacopo Ogliari (violino), Aurelio Pizzuto (violoncello), Fulvio Manzoni (pianoforte) e con interventi scenici a cura di Teatrandum.

L’ingresso è libero per entrambe le serate.

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