Autore: articolinews

  • Iren: il Presidente Luca Dal Fabbro annuncia il lancio del più grande biodigestore d’Italia

    “Noi abbiamo una miniera a cielo aperto che sono i nostri rifiuti, che dobbiamo smettere di chiamare rifiuti perché sono risorse, e queste vanno trasformate e valorizzate”: il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha sottolineato l’importanza strategica dell’economia circolare.

     Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro presenta i progetti di Iren al Festival Ecomondo

    Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, è intervenuto al Festival Ecomondo 2023, che si è tenuto dal 7 al 10 novembre alla Fiera di Rimini. Ecomondo rappresenta una sorta di expo italiana dedicata all’economia circolare ed è un punto di incontro per l’industria, i policy maker e gli esperti del settore ambientale. Iren ha partecipato attivamente all’evento con una serie di panel e attività legate all’economia circolare e alla transizione ecologica. Nel corso della prima sessione, “Materie prime critiche ed economia circolare”, è intervenuto personalmente il Presidente Luca Dal Fabbro, che ha parlato delle strategie e delle soluzioni innovative per mitigare il rischio di carenza di materie prime critiche. In particolare, ha messo in evidenza i notevoli sforzi che Iren sta compiendo attraverso gli investimenti sugli impianti di recupero, che potrebbero soddisfare, attraverso lo sfruttamento dei rifiuti tecnologici, gran parte del fabbisogno nazionale di questi materiali, importantissimi per l’industria dell’alta tecnologia. Iren ha inoltre promosso il coinvolgimento delle nuove generazioni: all’evento hanno partecipato gli studenti del Liceo Bertolucci di Parma, che sono stati omaggiati inoltre con il Premio Planet Fan Eduiren 2022. L’artista Matteo Moras, noto come Mattley, ha presentato opere d’arte realizzate con scarti di legno, dando prova di uno splendido connubio tra arte e sostenibilità.

    Luca Dal Fabbro: “Recuperare le materie rare per evitare la dipendenza dall’estero

    Luca Dal Fabbro ha evidenziato l’importanza del riciclaggio e del riutilizzo dei rifiuti, non solo in riferimento alle problematiche ambientali, ma anche per una questione di sicurezza strategica. L’Italia soffre infatti della scarsità di diversi materiali fondamentali nella produzione di apparecchiature tecnologiche sofisticate e per la transizione ecologica, che è dunque costretta a importare da Paesi esteri, come la Cina, rischiando così un’eccessiva dipendenza. Da qui, la grande importanza di investire sul recupero: “Recuperare questi materiali è importante perché l’industria italiana dipende da circa 5 o 6 materie critiche che importiamo dall’estero e la tensione geopolitica e le crisi potrebbero rischiare di ridurre l’approvvigionamento di queste materie critiche, fermando le nostre imprese”. Particolarmente preziosi come fonte delle cosiddette materie critiche, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, sono i rifiuti tecnologici, che potrebbero, se valorizzati dovutamente, sopperire al nostro fabbisogno nazionale, anche in maniera significativa. “Pensiamo solo ai cellulari e ai computer che gettiamo che sono ricchi di rame, di palladio, di zinco, di litio, tutte materie essenziali per la nostra impresa che ad oggi importiamo totalmente”. Il Presidente di Iren ha dunque nuovamente rimarcato l’importanza di considerare i rifiuti come vere e proprie risorse, anche nell’ottica di rendere l’Italia meno dipendente dalle importazioni estere.

  • Stefano Venier: Snam, il valore dei progetti in sviluppo a Ravenna per il futuro dell’energia

    Snam, l’AD Stefano Venier a Ravenna per presentare insieme al Sindaco i progetti sul territorio e le ricadute economico-occupazionali: dai lavori per la collocazione e l’allacciamento della FSRU BW Singapore al primo progetto italiano di CCS su scala industriale legato all’hub di Ravenna.

     Stefano Venier, AD di Snam

    Stefano Venier: Snam e il Comune di Ravenna presentano i progetti dell’azienda sul territorio

    L’AD di Snam Stefano Venier è intervenuto a Ravenna insieme al Sindaco Michele de Pascale e al COO Massimo Derchi per illustrare i progetti dell’azienda sul territorio. In occasione dell’incontro è stata firmata anche la convezione per le opere di compensazione e mitigazione riconosciute alla città a fronte dell’accoglienza garantita alla nave rigassificatrice FSRU BW Singapore. La seconda nave rigassificatrice acquistata da Snam, la cui entrata in esercizio è prevista per la fine del 2024, garantirà al Paese 5 miliardi di metri cubi di gas aggiuntivi oltre a quelli già forniti dalla FSRU Golar Tundra in attività a Piombino da luglio 2023. Di grande rilevanza strategica il progetto, come ha spiegato l’AD di Snam Stefano Venier: “Ha un ruolo strategico per la diversificazione e la sicurezza energetica del Paese. Assieme all’impianto di Piombino, garantirà 10 miliardi all’anno di metri cubi di gas, pari al 15% dei consumi nazionali, con il 40% della domanda che a quel punto sarà coperto dal GNL”. I lavori collegati alla collocazione e all’allacciamento della FSRU BW Singapore permetteranno al Comune di effettuare importanti interventi in diversi ambiti: dalla rigenerazione urbana alla mobilità sostenibile, dalla riforestazione al risparmio energetico, per un impegno complessivo pari a circa 24 milioni di euro. Notevoli anche le ricadute occupazionali: saranno più di 1.200 le persone impiegate e verranno coinvolti più di 100 fornitori della provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna e assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro.

    Stefano Venier: l’avanzamento dei lavori per il progetto pilota CCS (Carbon Capture and Storage) in sviluppo a Ravenna

    L’AD Stefano Venier, in occasione della conferenza stampa a Ravenna, ha fornito aggiornamenti anche sull’avanzamento dei lavori nell’ambito del progetto CCS che porta avanti insieme a Eni: “Sono stati completati al 60% e già nel 2024 prevediamo di iniziare a catturare le prime molecole di anidride carbonica”, ha spiegato l’AD di Snam aggiungendo che “farà di Ravenna il più grande hub del Mediterraneo per la cattura e lo stoccaggio della CO2”. L’avvio della fase 1 è previsto infatti per l’inizio del prossimo anno con l’iniezione ai fini dello stoccaggio permanente di 25mila tonnellate all’anno di CO2, catturate dall’impianto di gas di Casal Borsetti di Eni. La fase 2 verrà avviata invece entro il 2026 e raggiungerà una capacità di stoccaggio di 4 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030. Infine, ulteriori espansioni potranno portare i volumi fino a 16 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Snam abiliterà il progetto realizzando e gestendo le infrastrutture con cui trasportare la CO2: come ha sottolineato anche l’AD Stefano Venier, Ravenna si conferma per il Gruppo un polo strategico, lungo il quale transiterà anche il corridoio dell’idrogeno verde proveniente dal Nord Africa.

  • Italy’s Best Employer 2024, riconoscimento per GSA

    GSA è al primo posto della classifica Italy’s Best Employer 2024 del suo settore. Le valutazioni che hanno generato la graduatoria riguardano il grado di soddisfazione e benessere del lavoro all’interno dell’azienda, prendendo in esame temi quali il welfare, il wellbeing, la conciliazione vita-lavoro e lo smart working.

    GSA Gruppo Servizi Associati

    GSA è la migliore azienda della safety chain e del multiservice

    È GSA – Gruppo Servizi Associati, società leader nel campo della sicurezza e della prevenzione antincendio, ad aver guadagnato il primo posto nella classifica Italy’s Best Employer 2024 per quanto riguarda il settore della prevenzione, sorveglianza e primo soccorso antincendio per le grandi infrastrutture. Valutando oltre 4.500 aziende con più di 250 dipendenti, con la partecipazione di circa 20.000 lavoratori, la graduatoria ha raccolto le 450 aziende top italiane. Con ricavi consolidati pari a 173 milioni di euro nel 2022 e oltre 5.000 dipendenti, GSA ha ricevuto una valutazione di 7,83 su 10, aggiudicandosi la vetta della classifica stilata da Statista. La società – con sedi a Roma, Udine, Milano, Genova, Aosta, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari, Oristano e filiali a Chamonix e a Lione, in Francia – opera per clienti di rilievo come Aspi, Anas, il Traforo del Monte Bianco, il Traforo del Gran Sasso, l’Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Regione Lombardia e Fincantieri. A cui si aggiungono importanti aziende ospedaliere, come il Policlinico Umberto I di Roma, il Policlinico Universitario Gemelli, l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e l’Istituto Gaslini di Genova, e altri clienti quali il Senato della Repubblica, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il Museo Egizio, la regione Toscana e la regione Marche per quanto riguarda la divisione Facility.

    GSA: la soddisfazione del management

    GSA – racconta il Vicepresidente e fondatore Alessandro Pedone – da tempo mette al centro del suo percorso di crescita le risorse umane, quale cardine delle proprie best practices. Essere primi significa per noi essere sempre più attrattivi nel mercato del lavoro e ancor meglio percepiti dai clienti. Ormai il wellbeing aziendale deve essere al centro di un sano sviluppo”. Secondo l’AD Antonio Musacchio, è invece “motivo di orgoglio apprendere che anche quest’anno GSA, nel proprio settore, è ai vertici della classifica best employer di Statista”. Nel 2023 l’azienda ha finalizzato importanti trattative sindacali che hanno portato, tra le altre cose, al riconoscimento dei buoni pasto per migliaia di lavoratori. Inoltre, sottolinea l’AD, “continuiamo incessantemente a lavorare per raggiungere gli obiettivi del nostro piano ESG attuando una politica attenta alla salvaguardia dell’ambiente e alle tematiche sociali”, ricordando poi che “grazie alle recenti acquisizioni GSA supererà i 200 milioni di euro di ricavi” ed entrerà, tramite la consociata spagnola Previnsa, “nel complesso mondo delle centrali nucleari divenendo leader europeo in un ambito fortemente specialistico, caratterizzato da stringenti regole e procedure”.

  • Sabrina De Filippis: Mercitalia Logistics investirà 9 milioni di euro in Liguria

    “Sotto il segno del porto” è il convegno promosso dall’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che ha avuto luogo nell’Auditorium di Via Fossamastra a La Spezia. All’evento era presente anche l’Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics Sabrina De Filippis.

    Sabrina De Filippis

    Sabrina De Filippis al convegno “Sotto il segno del porto”

    La Liguria è una regione strategica per il trasporto merci ferroviario e, di conseguenza, per il Polo Logistica del Gruppo FS. “Circa il 18% dei trasporti totali di Mercitalia Rail sono in questa regione – ha infatti sottolineato Sabrina De Filippisconcentrati principalmente in 4 impianti, tra cui quello di La Spezia che rappresenta circa il 24% dei volumi regionali. I volumi di manovra gestiti in Liguria tramite Mercitalia Shunting & Terminal rappresentano, inoltre, il 23,5% dei volumi complessivi della società”. All’incontro, l’AD di Mercitalia Logistics ha ribadito il piano che interesserà la Liguria, per la quale il Gruppo prevede investimenti per 8 miliardi di euro nei prossimi dieci anni.

    Sabrina De Filippis: potenzieremo le infrastrutture e il sistema della logistica in Liguria

    Gli investimenti previsti dal Gruppo FS in Liguria saranno destinati al potenziamento delle infrastrutture e del sistema della logistica e al miglioramento dei servizi rivolti ai passeggeri. Lo ha ricordato Sabrina De Filippis durante il confronto. “Muoviamo l’economia del Paese – ha spiegato l’AD di Mercitalia Logistics – e lo facciamo in modo concreto e sostenibile per rispondere alle esigenze del mercato e per raggiungere gli sfidanti obiettivi dettati dall’Unione Europea. Il Piano Industriale 2023-2032 del Gruppo FS prevede investimenti in Liguria dedicati al completamento e potenziamento di infrastrutture ferroviarie e stradali, al miglioramento dei servizi ai passeggeri, e al potenziamento del sistema della Logistica”. Nello specifico, la società investirà 9 milioni di euro per il potenziamento dei terminal intermodali di Genova Sampierdarena e Santo Stefano di Magra, rinnovando la flotta con nuovi locomotori e incrementando i servizi intermodali e convenzionali.

  • FME Education: le metodologie educativo-didattiche ai tempi della digitalizzazione

    L’integrazione degli strumenti digitali nella didattica ha segnato la nascita a metodologie innovative che permettono di coniugare l’apprendimento e il divertimento: le soluzioni di FME Education vanno proprio in questa direzione.

    FME Education

    FME Education: strumenti digitali e nuove metodologie didattiche

    La digitalizzazione è un processo che sta investendo tutti gli ambiti della nostra vita, implicando cambiamenti profondi nel modo di vivere. In ambito scolastico, le tecnologie digitali sono divenute degli strumenti ormai fondamentali da integrare nelle metodologie educativo-didattiche. Quelle più nuove tengono conto dell’interazione tra le varie aree di sviluppo (cognitiva, emotivo-affettiva, istintuale, culturale, sociale) e delle fasi evolutive degli studenti. In alcuni casi, come accaduto durante la pandemia, il digitale ha sostituito completamente la formazione in presenza, ma ci si è presto resi conto che è la combinazione della didattica tradizionale con le nuove tecnologie a garantire un’esperienza di apprendimento migliore per gli studenti. Lo sa bene FME Education che da tempo propone soluzioni basate su tale approccio.

    Le soluzioni di FME Education in ambito didattico

    Riconoscendo la trasformazione digitale come una sfida impegnativa ma necessaria, da dieci anni FME Education propone soluzioni digitali innovative per il mondo della formazione. Con i suoi strumenti, fornisce agli studenti degli strumenti adatti per combinare l’apprendimento e il divertimento. Conoscendo approfonditamente i processi di apprendimento degli studenti, l’Editore milanese fornisce supporto a genitori e insegnanti in tutte le relative fasi del processo. FME Education pensa infatti anche ai docenti, supportandoli con corsi di formazione e percorsi didattici digitali. Le soluzioni dell’Editore specializzato in formazione e contenuti digitali innovativi si rivolgono dunque a studenti, insegnanti, famiglie e scuole e hanno come obiettivo quello di supportare l’apprendimento e l’insegnamento con proposte che combinano esperienza, tecnologie e creatività.

  • True Italian Experience: il profilo professionale dell’AD Maurizio Rota

    Maurizio Rota si è specializzato nell’ambito della comunicazione integrata, dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo di imprese basate sulle nuove tecnologie. Attualmente, ricopre l’incarico di Vicepresidente e Amministratore Delegato di True Italian Experience.

    Maurizio Rota, Vicepresidente e Amministratore Delegato di True Italian Experience

    Maurizio Rota: le attività professionali

    Diplomato presso il Liceo Scientifico “Dante Alighieri” di Matera e laureato in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Maurizio Rota si distingue per uno stile caratterizzato dall’equilibrio tra disruption e organizzazione. Nel corso della sua carriera professionale ha lavorato a numerosi progetti all’avanguardia e in linea con le tendenze del momento, conseguendo diversi successi. La solida formazione accademica, unita a una profonda conoscenza delle tecnologie, gli hanno permesso di spiccare nel suo ambito. Rientrano tra i suoi maggiori successi quello di aver contribuito alla creazione e allo sviluppo di WOSM© – World Open Source Monitoring, tra i sistemi di Media Intelligence e analisi Big Data più avanzati al mondo per la raccolta, l’analisi e la gestione dei dati provenienti da TV, stampa, radio, siti web e social network.

    Il percorso manageriale di Maurizio Rota in Assist Group

    Nel 2016, Maurizio Rota diventa Direttore Generale e Membro del Consiglio di Amministrazione di Assist Group, realtà indipendente che opera nell’ambito della comunicazione e del marketing strategico. Dal 2020 è Amministratore Delegato di True Italian Experience, un’azienda innovativa attiva nel settore del turismo incoming che fa parte di Assist Group, assumendo un ruolo cruciale nella definizione e attuazione di strategie finalizzate alla promozione dell’Italia all’estero, alla vendita di esperienze di viaggio e alla digitalizzazione di tutta la filiera turistica. Maurizio Rota è infatti specializzato nella supervisione di progetti di rilevanza nazionale e internazionale volti a valorizzare brand e prodotti mediante strategie e attività di marketing e comunicazione.

  • Caronno Pertusella, il primo stabilimento di Riva Acciaio: così ha fatto la storia dell’industria siderurgica

    Caronno Pertusella e Malegno sono due stabilimenti storici di Riva Acciaio: uno è stato il luogo che ha visto l’esecuzione della prima colata continua a tre linee in Italia, il secondo è il primo impianto del Gruppo in Val Camonica.

     Riva Acciaio

    Caronno Pertusella: il primo stabilimento di Riva Acciaio

    Caronno Pertusella, Comune situato nella provincia di Varese, rappresenta uno dei pilastri di Riva Acciaio. La sua storia inizia nel 1956, quando Emilio Riva intraprese la costruzione di questo stabilimento, completandola in soli sette mesi. Il 7 marzo 1957, giorno della prima colata, è ancor oggi celebrato come l’anniversario ufficiale del Gruppo Riva. Ma la vera innovazione è arrivata nel 1964, quando Caronno Pertusella ha adottato la tecnologia pionieristica della colata continua curva a tre linee. Questa innovazione ha rivoluzionato il settore siderurgico italiano, consentendo di ottenere billette direttamente dall’acciaio liquido, aumentando l’efficienza produttiva e riducendo i costi, e facendo così la fortuna di Riva Acciaio. Oggi, dopo decenni di investimenti costanti, Caronno Pertusella è divenuto uno degli stabilimenti più avanzati ed ecologicamente compatibili. È specializzato nella produzione di acciai speciali, sia al carbonio che legati. Billette e blumi da colata continua vengono prodotti in una vasta gamma di dimensioni e qualità e sono utilizzati per la realizzazione di macchine per movimento terra, nel settore minerario, nella produzione di energia e nell’industria automobilistica.

    Malegno: il più antico stabilimento di Riva Acciaio in Val Camonica

    Lo stabilimento di Malegno rappresenta un sito storico nello sviluppo di Riva Acciaio. Situato nella Valle Camonica, un’area con una lunga tradizione nella metallurgia, Malegno è il più antico dei tre stabilimenti del Gruppo in quella zona. Costruito negli anni ’30 con il nome di Società Elettrosiderurgica di Valle Camonica (SELVA), è controllato totalmente da Riva Acciaio a partire dagli anni ’90. Oggi, lo stabilimento di Malegno è specializzato nella produzione di tondo trafilato, pelato e rettificato in acciai per cementazione e bonifica, oltre a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione. I prodotti trovano applicazione in diversi settori, tra cui specialmente quello dell’automotive. Lo stabilimento ha ricevuto un grande numero di attestati: la certificazione UNI EN ISO 9001 per la gestione della qualità, l’UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale, l’UNI ISO 45001 per la salute e la sicurezza sul lavoro e la IATF 16949 per la fabbricazione di prodotti destinati all’ automotive.

  • Il centenario di Italo Calvino: Federico Motta Editore approfondisce l’opera del grande scrittore

    Capace di spaziare tra numerosi generi e utilizzare un novero di registri che vanno dal fiabesco allo sperimentale, Italo Calvino è senza dubbio un gigante della letteratura italiana: per questo, Federico Motta Editore ne analizza l’impatto in diversi volumi.

     Federico Motta Editore

    Un secolo di Italo Calvino: Federico Motta Editore omaggia il grande autore

    Federico Motta Editore festeggia il centenario di Italo Calvino: nato il 15 ottobre 1923 a Santiago de Las Vegas (Cuba), Calvino ha lasciato un’impronta indelebile nella letteratura italiana e internazionale, diventando uno dei giganti del ‘900. La sua produzione letteraria, sviluppata in 40 intensi anni di attività dell’autore, ha toccato uno straordinario numero di generi e pratiche letterarie, dando prova di eclettismo e di un inesauribile desiderio di sperimentare le possibilità sconfinate dell’arte della scrittura. “Il sentiero dei nidi di ragno”, pubblicato nel 1948, costituisce l’esordio letterario dello scrittore, un libro che riprende la personale esperienza nella lotta partigiana: il romanzo narra infatti il tema della Resistenza vista dagli occhi di un bambino. Successivamente, Calvino si orienta invece verso un genere totalmente diverso ovvero la fiaba e il racconto fantastico, realizzando la celeberrima trilogia “I nostri antenati”: “Il visconte dimezzato” (1952), “Il barone rampante” (1957) e “Il cavaliere inesistente” (1959). Risale al 1963 “Giornata di uno scrutatore”, che costituisce un momento di riflessione etica e politica. Come afferma Giulio Iacoli nelle pagine de “L’età moderna”, volume curato da Federico Motta Editore, in quest’opera Calvino tratta “tutto il periodo retrostante dell’impegno politico e dell’adesione a un rigore laico e illuministico

    Italo Calvino nelle opere di Federico Motta Editore

    Una caratteristica dell’opera di Calvino, come evidenziato da Federico Motta Editore, è quella di reinventarsi continuamente, buttandosi in sperimentazioni sempre più spericolate e ardimentose. A partire dal 1965, Calvino pubblica infatti le “Cosmicomiche”, in cui il programma illuministico della Giornata viene sviluppato poeticamente. In quest’ultima opera, Calvino utilizza una narrazione che è a metà tra la scrittura scientifica e il racconto mitologico: attraverso lo sguardo di Qfwfq, entità cosmica antica come l’universo, riesce a trasformare i misteri e le meraviglie del cosmo in una continua fonte di stupore. “Se una notte d’inverno un viaggiatore” (1979) è invece il romanzo postmoderno per eccellenza, con il quale Calvino si interroga sulla natura stessa della narrazione. La trama, squisitamente metaletteraria, vede come protagonista un Lettore che cerca continuamente il finale di un romanzo incompleto, incappando in altri incipit di storie incomplete. Calvino mostra tutta la sua abilità di scrittore nel cimentarsi in dozzine di generi diversi, dal racconto erotico orientale alla novella filosofica. Italo Calvino morirà nel 1985, lasciando incompiute le “Lezioni americane”, che costituiscono il suo testamento critico e filosofico. Federico Motta Editore approfondisce in maniera estesa l’opera e la figura di Calvino nei suoi volumi: in particolare, nella “Storia generale della letteratura italiana”, ma anche nei volumi dedicati al Novecento di Historia, in cui compare un arguto saggio di Giulio Iacoli.

  • Turismo in Italia, Maurizio Rota: il potenziale del Paese e le sfide future

    Il turismo in Italia ha raggiunto nuovi picchi nel 2023, con un aumento record di visitatori stranieri. Tuttavia, come rivelato dai dati forniti dall’Osservatorio Internazionale di True Italian Experience, di cui Maurizio Rota è Vice Presidente e Amministratore Delegato, emergono sfide significative che l’industria turistica italiana deve affrontare.

    Il Vice Presidente e Amministratore Delegato di True Italian Experience, Maurizio Rota

    Maurizio Rota: il turismo in Italia tra punti di forza e sfide

    L’Italia vanta una serie di punti di forza che continuano a conquistare i turisti internazionali. Il cibo e il vino, la cultura, l’arte, le tradizioni, le bellezze naturali e l’ospitalità sono stati valutati positivamente, dimostrando l’attrattiva del Paese. Tra le città d’arte, Roma è in testa con un aumento del 5,1% rispetto al 2022, seguita da Firenze e Venezia. Tra le regioni, la Puglia è al primo posto con un aumento delle presenze del 6,2%, seguita dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige. Sulle coste italiane, la Costiera Amalfitana guida con un incremento del 4,2% delle visite internazionali rispetto all’anno precedente. “Questi dati confermano il grande potenziale del nostro Paese che continua a soddisfare il desiderio di esperienze da parte dei turisti”, ha commentato Maurizio Rota. Nonostante l’entusiasmo dei visitatori, l’Italia è però percepita come una destinazione costosa. L’84% dei turisti stranieri ritiene infatti che il costo del viaggio sia elevato. Tale percezione può essere un deterrente per i viaggiatori a budget limitato e richiede un’attenzione mirata da parte dell’industria turistica italiana. Il clima è un altro aspetto che influenza le esperienze dei turisti. Il 71% dei visitatori ha lamentato le temperature elevate durante il periodo estivo, sottolineando l’importanza di affrontare il cambiamento climatico e fornire comfort ai viaggiatori. Inoltre, il 51% ha manifestato dubbi sulla sicurezza, specialmente durante le ore serali.

    Maurizio Rota: “Indicazioni utili per uno sviluppo ottimale del settore

    La recente analisi condotta da True Italian Experience ha rivelato che il maggior afflusso di turisti in Italia ad agosto 2023 è stato registrato dagli Stati Uniti, rappresentando il 17,9% del totale, seguiti da turisti tedeschi (8,2%), francesi (6,8%), spagnoli (5,3%) e canadesi (3,4%). Le esperienze turistiche offerte hanno ottenuto un notevole successo, con il 74% dei visitatori che ha partecipato ad almeno tre attività esperienziali. Inoltre, il 63% ha dimostrato una preferenza per destinazioni incentrate principalmente sull’arte e la cultura. Il 61% ha invece optato per vacanze sostenibili e responsabili, mentre il 58% ha espresso l’intenzione di pianificare un nuovo soggiorno a lungo termine entro i prossimi tre anni. “L’analisi condotta da True Italian Experience, grazie al suo Osservatorio permanente che utilizza una tecnologia innovativa in grado di vagliare oltre 25 milioni di fonti web, 88 piattaforme di social network e oltre 120mila testate media, permette una radiografia dettagliata della stagione turistica appena conclusa e consente di dare indicazioni utili per uno sviluppo ottimale del settore”, ha concluso il Vice Presidente e Amministratore Delegato Maurizio Rota aggiungendo che “non bisogna trascurare le indicazioni sull’aumento dei prezzi e sulla sicurezza del territorio, fronti sui quali è necessario trovare soluzioni”.

  • Susan Carol Holland e Fondazione Amplifon, tre anni a supporto degli anziani

    A partire dalla sua nascita, la mission di Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland, è stata quella di stimolare intellettualmente gli anziani e combattere la loro marginalizzazione e solitudine, utilizzando gli strumenti della tecnologia e della creatività.

     Susan Carol Holland, Presidente Fondazione Amplifon

    Susan Carol Holland: il dialogo intergenerazionale come mission di Fondazione Amplifon

    Compie tre anni Fondazione Amplifon, onlus guidata da Susan Carol Holland con lo scopo di aiutare gli anziani a combattere la marginalizzazione e la solitudine. La convinzione che guida l’attività della Fondazione è semplice: gli anziani meritano una buona qualità di vita e, soprattutto, hanno molto da insegnare alle nuove generazioni. Nata ai tempi del Covid-19 per portare soccorso alla Terza Età in un momento estremamente difficile, l’onlus si è ora evoluta in una realtà che promuove numerose iniziative sul territorio nazionale per assicurarsi che nessuno rimanga indietro. La Presidente Susan Carol Holland ha così descritto la mission della Fondazione: “Fondazione Amplifon lavora per garantire l’inclusione a tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità. Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale”.

    Fondazione Amplifon, tutte le iniziative promosse da Susan Carol Holland

    Tra i numerosi progetti che Fondazione Amplifon ha messo in atto a sostegno della Terza Età, sotto la guida di Susan Carol Holland, spicca indubbiamente “Ciao!”, iniziativa che ha portato all’installazione di schermi multimediali in centinaia di RSA e ospizi. Attraverso questi dispositivi, dotati di impianti sonori di alta qualità per facilitare la comprensione da parte degli anziani, i nostri nonni possono intrattenersi con lezioni di yoga, arteterapia, concerti e addirittura visite guidate a splendide città d’arte con come sottofondo canzoni in voga negli anni in cui erano giovani. Il progetto “Viva gli anziani!”, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, ha permesso di dare sostegno a numerosi anziani soli, sia attraverso supporto materiale (come la spesa o le faccende di casa) che attraverso preziosa compagnia. “Let’s Dream”, invece, ha permesso a molti anziani di vedere avverati i propri desideri: tra questi, un eccezionale concerto di Bobby Solo in una RSA.

  • Stefano Venier: combattere la povertà alimentare, l’impegno di Snam

    Nelle parole dell’AD Stefano Venier il valore di “Insieme per gli altri”: l’iniziativa organizzata da Snam e Fondazione Snam ETS in occasione della Giornata Mondale dell’Alimentazione ha coinvolto dipendenti, pensionati e fornitori in undici città italiane.

    Stefano Venier - Un CEO a mensa

    “Un CEO a mensa”: l’AD di Snam Stefano Venier serve alla mensa dell’Opera Cardinal Ferrari

    L’AD di Snam Stefano Venier l’ha definita “una esperienza importante” parlando dell’opportunità avuta lo scorso 16 ottobre in occasione della Giornata Mondale dell’Alimentazione di poter aiutare alla mensa dell’Opera Cardinal Ferrari, che da più di 100 anni a Milano sostiene quanti hanno bisogno. “Un luogo in cui le persone più fragili trovano un’isola di serenità e sicurezza, e vengono accolte con dignità e qui riescono anche a sorridere”, ha sottolineato il manager. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Insieme per gli altri”: organizzata da Snam e Fondazione Snam ETS, attraverso la settimana di volontariato aziendale, ha coinvolto dipendenti, pensionati e fornitori in undici località italiane (Milano, Roma, Napoli, Bologna, Salerno, Firenze, Taranto, Torino, Catania, Brindisi e Pordenone). I volontari hanno servito oltre 8mila pasti, preparato 22mila pacchi e raccolto più di 100mila Kg di cibo per circa 30mila persone in difficoltà, insieme a Croce Rossa Italiana, Opera Cardinal Ferrari, Banco Alimentare, Caritas locali, Opera San Francesco, Pane Quotidiano, Comunità di Sant’Egidio. Per l’AD Stefano Venier è stata “un’esperienza particolarmente profonda, che restituisce un senso di utilità semplice a chi aspetta un aiuto”.

    Stefano Venier: combattere la povertà alimentare è il primo passo per sostenere una transizione giusta

    La soddisfazione dell’AD Stefano Venier per quella che è stata “un’esperienza molto umana, molto forte” emerge anche nel video. “Da sempre Snam e soprattutto le sue persone sentono forte il bisogno di restituire qualcosa, di fare un’opera utile dal punto di vista sociale”: un senso di utilità “che tutti noi abbiamo bisogno di provare almeno una volta nella vita”. Stefano Venier si è congratulato con le persone del Gruppo anche in un post LinkedIn: “Ringrazio le persone del Gruppo – colleghi, pensionati, fornitori – che in più di 500 hanno collaborato con gli enti del territorio, da Pordenone a Catania, per raccogliere e distribuire le eccedenze alimentari e per servire pasti completi a chi non se li può permettere, contribuendo così a combattere la povertà alimentare, primo passo per sostenere una transizione giusta”.

  • L’obiettivo di Carlo Messina: rendere Intesa Sanpaolo la banca più sostenibile al mondo

    Supporto all’economia reale, iniziative sociali e ambientali, investimenti in Fintech e IA: la banca guidata da Carlo Messina si evolve per affrontare le sfide future.

    L'AD di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina

    Leadership sostenibile ed evoluzione digitale: Carlo Messina disegna il futuro di Intesa Sanpaolo

    Intesa Sanpaolo è determinata a diventare la banca d’impatto numero uno al mondo. Mentre alcune aziende fanno marcia indietro sull’ESG, noi raddoppiamo”. Un obiettivo importante quello rivelato dal CEO del Gruppo, Carlo Messina, in una recente intervista rilasciata a Institutional Investor, che proprio lo scorso settembre ha premiato il manager come Miglior CEO delle banche europee per la sesta volta consecutiva. Carlo Messina ha illustrato i capisaldi del nuovo corso di Intesa Sanpaolo: leadership sostenibile, trasformazione tecnologica e investimenti su Fintech e Intelligenza Artificiale. Una strategia che va di pari passo con la crescita degli indicatori economici: il CEO ha infatti ricordato che, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto geopolitico sfavorevole, Intesa Sanpaolo ha ottenuto il miglior utile netto degli ultimi 15 anni: “Vogliamo che tutti i nostri stakeholder, nel prossimo decennio, traggano vantaggio dalla nostra leadership sostenibile”, ha sottolineato rinnovando il supporto all’economia reale e alle numerose iniziative sociali e ambientali avviate negli anni.

    Carlo Messina: Intelligenza Artificiale tecnologia disruptive, ma serve etica e responsabilità

    500 milioni di euro: è la stima del reddito lordo aggiuntivo che entro il 2025 verrà generato esclusivamente dalle iniziative tecnologiche di Intesa Sanpaolo. Per prepararsi alle sfide del Fintech, l’Istituto guidato da Carlo Messina ha investito nella trasformazione tecnologica e ha adottato una soluzione completa di core banking di nuova generazione basata sul cloud. A questo si aggiunge il lancio di Fideuram Direct, la prima rete italiana di consulenti patrimoniali da remoto per soddisfare le esigenze dei clienti che desiderano investire a distanza. Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, Intesa Sanpaolo è pronta a sfruttare quello che Carlo Messina riconosce come “un enorme potenziale per liberare nuove opportunità di business, aumentare l’efficienza e gestire i rischi”. Tuttavia, ha concluso il CEO, per affrontare questa rivoluzione sarà fondamentale agire in modo etico e responsabile.

  • Il successo di Riva Acciaio tra siti produttivi, qualità e innovazione

    Riva Acciaio, fondata nel 1954 e parte del Gruppo Riva, si è affermata come il principale produttore italiano di acciai di qualità. Con una produzione destinata al mercato italiano ed estero, le sue attività si svolgono negli stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno nella Valle Camonica (BS).

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: oltre 60 anni di esperienza nel settore siderurgico

    Con un’esperienza di oltre 60 anni nella realizzazione di prodotti lunghi e acciai di alta qualità, Riva Acciaio guarda al futuro con l’obiettivo di rimanere competitiva e allineata alle sfide ambientali del settore siderurgico. L’azienda si distingue per il suo laboratorio all’avanguardia presso Lesegno che, dotato del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, collabora con istituzioni accademiche di prestigio come l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano. Gli stabilimenti di Cerveno, Malegno, Caronno e Lesegno sono certificati secondo la norma IATF 16949, il che consente al Gruppo di rifornire il mercato dell’automotive con prodotti di alta qualità. Nel frattempo, lo stabilimento di Sellero è certificato secondo la norma UNI ES ISO 9001, garantendo alti standard qualitativi. Riva Acciaio si impegna costantemente nel monitoraggio dei suoi processi produttivi al fine di mantenere gli stakeholder al centro delle politiche aziendali. Tale impegno a lungo termine è un segno tangibile della sua attenzione alla qualità e alla soddisfazione del cliente. Un elemento chiave dell’approccio aziendale è il riguardo costante verso l’innovazione e la sostenibilità.

    Riva Acciaio: l’eccellenza dello stabilimento di Lesegno

    Nell’ambito delle attività di Riva Acciaio, lo stabilimento di Lesegno emerge come una punta di diamante. Tale impianto, avviato nei primi anni ‘60, è rapidamente diventato un protagonista di primo piano nel settore siderurgico italiano. La sua reputazione si estende oltre i confini nazionali, confermando la sua rilevanza a livello internazionale. Le tecnologie avanzate che caratterizzano le attività del Gruppo sono garanzia di qualità del prodotto. In particolare, lo stabilimento di Lesegno si è distinto grazie all’avvio di due importanti progetti nel 2018 e nel 2020. Tali iniziative hanno ulteriormente consolidato la sua posizione di rilievo nel panorama europeo, dimostrando la capacità di Riva Acciaio di rimanere competitiva e all’avanguardia nel settore.

  • Mario Putin e la trasformazione di Serenissima Ristorazione

    Mario Putin è un imprenditore di successo nel settore della ristorazione, noto per essere alla guida del Gruppo Serenissima Ristorazione, una delle principali realtà nazionali nel campo della ristorazione commerciale e collettiva. Il suo percorso professionale è caratterizzato da una serie di decisioni audaci e da una lunga storia di impegno e dedizione.

    Mario Putin, imprenditore alla guida di Serenissima Ristorazione

    Mario Putin: l’esordio professionale

    Il percorso di Mario Putin prende avvio all’età di 16 anni, quando decide di lasciare l’Italia per recarsi in Spagna. Durante i quattro anni trascorsi all’estero, intraprende una collaborazione significativa con i fratelli Giovanni e Alberto per la gestione della Automatismo para ceramica, azienda attiva nel settore ceramico. Nel 1969, fa ritorno in Italia e si unisce al fratello Franco nella gestione dell’azienda Impianti Putin Installazioni Automatiche e Costruzioni (IPIAC). La sua permanenza in questa società prosegue fino al 1996. In questo periodo, si verifica un evento significativo che avrà un impatto duraturo sulla sua carriera imprenditoriale. Mario Putin concede un proprio capannone in affitto a una società di ristorazione, Serenissima Ristorazione, iniziando a investire gradualmente nell’azienda e diventando azionista di maggioranza nel 1986.

    Mario Putin e il successo di Serenissima Ristorazione

    Una volta diventato azionista di maggioranza, Mario Putin intraprende un’importante attività di ristrutturazione e trasformazione dell’azienda. Applicando le competenze produttive e gestionali acquisite nel corso del suo percorso formativo, si concentra sulla ricerca della qualità e sulla cura dei prodotti e servizi offerti. Tale approccio gli permette di coniugare perfettamente l’alta qualità con l’efficienza industriale, trasformando gradualmente Serenissima Ristorazione in un Gruppo di successo nel settore della ristorazione. È il 1996 quando Mario Putin prende una decisione cruciale per la sua carriera imprenditoriale: lascia l’azienda di famiglia per dedicarsi completamente a Serenissima Ristorazione. Questa mossa si rivela vincente, poiché contribuisce notevolmente all’espansione e al successo del Gruppo nel panorama della ristorazione. Oggi è una delle aziende leader nel settore, in grado di soddisfare sia il consumatore finale sia le grandi aziende ed enti pubblici con servizi e prodotti di altissima qualità.

  • Alice Carli eletta da “Forbes Italia” tra i 100 manager più influenti

    Alice Carli è indubbiamente una figura di spicco nel mondo della moda, del lusso e del lifestyle. La sua recente inclusione nella prestigiosa lista dei 100 manager più influenti di “Forbes Italia” sottolinea il suo eccezionale contributo all’industria e alle sfide economiche globali.

    Alice Carli, Executive Brands Advisor per Luxury e Lifestyle Brands presso FORMIA

    Alice Carli: la manager innovativa nella lista di “Forbes Italia”

    Nell’edizione numero 72 di “Forbes Italia”, pubblicata di recente, è stata resa nota la lista annuale delle personalità che hanno lasciato un’impronta significativa nel mondo degli affari, fondato aziende di successo e contribuito in modo rilevante alle sfide economiche globali. Tra questi leader, Alice Carli spicca come un esempio concreto di innovazione e visione. Una delle caratteristiche che la rendono un’ispirazione per molti è la sua convinzione che l’eccellenza non sia un obiettivo statico, ma piuttosto una visione mentale in costante evoluzione. Una solida mentalità innovativa che ha aperto ad Alice Carli le porte del successo, portandola a ricoprire incarichi chiave come Executive Brands Advisor per Luxury e Lifestyle Brands presso FORMIA.

    Il percorso di Alice Carli verso il successo e l’eccellenza

    Il percorso professionale di Alice Carli è caratterizzato da un impegno costante verso l’eccellenza e dalla volontà di affrontare le sfide con passione. La sua carriera, che l’ha portata da Milano a Cambridge, fino alla Harvard Business School online, l’ha vista raggiungere posizioni di grande rilievo nel settore della moda, del lusso e del beauty. Nel corso degli anni, ha infatti occupato ruoli di responsabilità come Strategic Advisor per aziende come Kaufmann & Partners e Samir Sulemanov, e ha collaborato con brand di fama internazionale come il Gruppo Della Valle, Furla e L’Autre Chose, dimostrando una notevole influenza e competenza nel settore. Un momento particolarmente significativo nella carriera di Alice Carli è arrivato a maggio 2023, quando è stata la prima manager donna italiana a essere intervistata nel format online “Global Chapter” della Harvard Business School.

  • “Disegnare il futuro”: presente all’evento anche Tommaso Putin (Serenissima Ristorazione)

    L’evento “Disegnare il futuro”, organizzato da Italia Economy presso Le Village CA Triveneto di Padova, è stato un’occasione di confronto tra gli attori istituzionali e il mondo delle imprese sul tema dell’innovazione e delle iniziative della Regione Veneto per la crescita del territorio. Tra gli ospiti anche Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, una delle principali aziende italiane nel settore della ristorazione collettiva.

    Tommaso Putin

    Tommaso Putin: come l’innovazione sta cambiando il settore della ristorazione

    Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, ha portato la sua visione all’evento “Disegnare il futuro”, organizzato da Italia Economy a Padova. Il convegno, dedicato a tutte le realtà e i professionisti veneti che vedono nell’innovazione la chiave per il futuro, ha esplorato le sfide e le opportunità che la Regione offre per la crescita del territorio. Tommaso Putin ha mostrato come Serenissima Ristorazione sia una delle aziende italiane più innovative nel settore della ristorazione collettiva, in grado, grazie a investimenti e ricerca nelle nuove tecnologie, di soddisfare le esigenze di ospedali, scuole, aziende e locali pubblici con servizi di alta qualità. Non a caso lo stabilimento di produzione a Boara Pisani, (realizzato in provincia di Padova grazie a un investimento di 30 milioni di euro, è uno dei centri più all’avanguardia e tecnologicamente avanzati per la produzione di pasti in legame refrigerato.

    La leadership di Serenissima Ristorazione e il contributo di Tommaso Putin

    Nel centro di Serenissima Ristorazione lavorano quotidianamente 300 collaboratori. Con sedi dislocate in Polonia, Spagna e a New York, oggi il Gruppo può contare su un totale di oltre 10.000 dipendenti ed è punto di riferimento per il settore a livello internazionale. Merito anche di Tommaso Putin che, nell’ultimo anno in qualità di Vicepresidente, ha promosso investimenti in innovazione e sostenibilità nonostante la pandemia e l’inflazione. Laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, Tommaso Putin decide di specializzarsi in Amministrazione e Controllo di Gestione e di arricchire le sue conoscenze di business internazionale con corsi di formazione e lavorando per diversi anni in una società di revisione. Raggiunte le competenze e l’esperienza necessarie, nel 2003 fa il suo ingresso in Serenissima Ristorazione, azienda di famiglia, nelle vesti di Chief Financial Officer. Nel 2022, grazie ai risultati raggiunti, arriva la nomina a Vicepresidente del Gruppo. Attualmente è anche al suo secondo mandato come Vicepresidente di ANIR Confindustria.

  • Trastevere, siglato accordo tra Gruppo FS e Roma Capitle. Umberto Lebruto: si apre una nuova stagione

    Umberto Lebruto, AD di FS Sistemi Urbani, commenta l’avvenuto accordo tra Gruppo FS e Comune di Roma per procedere con la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria di Roma Trastevere.

    Umberto Lebruto

    Umberto Lebruto sull’accordo con Roma Capitale: Trastevere sarà un punto focale

    È stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Roma e Gruppo FS relativo agli interventi previsti nell’area comprendente le aree della stazione di Trastevere. Definiti gli obiettivi comuni e le funzioni da realizzare, si potrà procedere con la riqualificazione dell’area che si trasformerà in un nodo trasportistico e in un polo di attrazione dei servizi. L’AD di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto ha sottolineato che Trastevere sarà ancora di più un “punto focale per Roma”. La stazione, situata al centro di quattro quadranti storici della Capitale, diverrà dunque un importante nodo, grazie a questo “grande accordo”, come definito dall’AD di FS Sistemi Urbani.

    Umberto Lebruto: nuova stagione per la zona storica di Roma

    Trastevere, ha sottolineato Umberto Lebruto, “è inserita in quattro quadranti di città storici che da sempre sono stati separati per la presenza della infrastrutture ferroviarie”, ovvero le linee per Fiumicino, Ostiense e la Tirrenica, le quali hanno diviso “il quartiere dove il punto focale è proprio la stazione di Trastevere”. Adesso, con questo protocollo, si potrà finalmente “trasformare quella barriera in una porta girevole” e i quattro quadranti “saranno ricuciti e rigenerati”. Nella prima fase è previsto lo sfondamento dei sottopassi, che saranno riqualificati e allungati, così da unire le due parti della città. È in questo modo che, come evidenziato da Umberto Lebruto, la parte Nord e la parte Sud iniziano a “ricucirsi e vivere una nuova stagione”.

  • Andrea Mascetti: l’importanza dei progetti che valorizzano il turismo alpino in Lombardia

    Sei milioni di euro: questa è la cifra che Finlombarda, in tandem con Banca Sella e Rsi Srl, investirà nell’ammodernamento degli impianti sciistici di Colere, rendendo l’intero comprensorio più attraente per il turismo e aumentando il numero di escursioni. Lo ha annunciato il Presidente Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti (Finlombarda): il turismo alpino asset fondamentale per il territorio

    Lo ha sottolineato anche il Presidente Andrea Mascetti parlando del coinvolgimento di Finlombarda nel progetto di rilancio del comprensorio sciistico “Colere Ski Area 2200”: il turismo alpino gioca un ruolo chiave “per lo sviluppo economico della nostra regione sia d’estate, sia d’inverno” e ne rappresenta “uno degli asset principali”. Parole che esprimono efficacemente il valore dell’operazione portata avanti con il contributo della società finanziaria di Regione Lombardia guidata da Andrea Mascetti: il finanziamento siglato da Istituto per il Credito Sportivo, nel ruolo di lead arranger, Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia, e Banca Sella con Rsi Srl per un importo del valore complessivo pari a 6 milioni di euro e con una durata di 17 anni, punta a rendere più attraente il comprensorio sciistico invernale e aumentare le attivià escursionistiche della Val di Scalve.

    Andrea Mascetti: “Colere Ski Area 2200”, focus sul progetto di rilancio realizzato anche grazie a Finlombarda

    Nelle parole del Presidente Andrea Mascetti si legge la soddisfazione per la partecipazione di Finlombarda “al finanziamento in pool del comprensorio sciistico di Colere”. Il finanziamento è assistito dalla garanzia concessa dal Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva gestito da Istituto per il Credito Sportivo: Rsi Srl, che si è aggiudicata la concessione per la progettazione, costruzione, manutenzione e gestione di “Colere Ski Area 2200” in provincia di Bergamo nell’ambito della procedura di gara indetta dal Comune di Colere, investirà le risorse finanziarie per rilanciare la competitività e attrattività del comprensorio sciistico. “La competitività dei nostri territori passa anche dalla valorizzazione di quei fattori indispensabili per un turismo montano di successo” ha evidenziato infine il Presidente Andrea Mascetti.

  • Vincenzo Sanasi d’Arpe: “Senza Consap molte vittime della strada non sarebbero risarcite”

    “Il ruolo sociale ricoperto da Consap – Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada – si fonda sul presupposto che tutti i danneggiati di un sinistro hanno diritto, in ogni caso, a un giusto risarcimento”: in occasione della Giornata per la Memoria delle Vittime della Strada il Prof. Vincenzo Sanasi d’Arpe, AD di Consap, ha ricordato l’importante ruolo sociale ricoperto dalla partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

     Consap

    Consap: il ruolo sociale del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada

    Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è un organismo di indennizzo gestito da Consap con l’importante funzione di assicurare a coloro che subiscono danni stradali un adeguato risarcimento. Vi sono infatti casi in cui le assicurazioni tradizionali non offrono la necessaria copertura: ad esempio, nell’eventualità di danni causati da veicoli non assicurati oppure di veicoli messi in circolazione contro il volere del proprietario, come nel caso del furto. Può inoltre capitare che, sebbene il veicolo sia correttamente assicurato, la compagnia assicurativa non provveda al rimborso, perché in fallimento o posta in liquidazione coatta. In queste eventualità, Consap interviene consentendo alle vittime di ottenere qualche forma di risarcimento, in virtù della convinzione, sottolineata dall’AD Vincenzo Sanasi d’Arpe, che tutti coloro che hanno subito questo genere di incidenti lo meritino.

    Come fare richiesta di risarcimento a Consap: massimali e procedure

    Consap gestisce il Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada secondo le disposizioni dell’art. 286 del D.Lgs. 209/2005. La liquidazione viene effettuata dalle imprese designate dall’IVASS, consultabili nella sezione “Normativa” del sito della società. I massimali di risarcimento variano in base alla data dell’incidente. Ad esempio, fino all’11 giugno 2022, il massimale per danni alle persone era di € 6.450.000,00, mentre per danni alle cose era di € 1.300.000,00. Per avviare la richiesta, è necessario compilare un modulo specifico sulla homepage del FGVS, fornendo dettagli sul sinistro e inviarlo, insieme a documenti di supporto, all’impresa designata competente e a Consap. Questo processo rigoroso garantisce una gestione conforme alle normative vigenti delle richieste di risarcimento.

  • Stefano Venier (Snam): “Innovazione fattore chiave per la neutralità carbonica”

    L’innovazione è il fattore chiave per la transizione energetica verso un sistema a basse emissioni di carbonio. Questo è il messaggio che ha voluto trasmettere Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam, durante il primo evento della quinta edizione di “Green & Blue Talk”, promosso dal “Corriere della Sera”. 

    Stefano Venier

    Stefano Venier: “Futuro sostenibile? Servono soluzioni innovative”

    Il 10 ottobre si è tenuto a Milano “Transition to Net Zero – Innovare l’Energia”, il primo evento di “Green & Blue Talk”, una serie di incontri sul tema dell’energia e della sostenibilità organizzati dal “Corriere della Sera” e da Pianeta 2030. Obiettivo della 5a edizione dell’evento: discutere le sfide e le opportunità che il settore energetico deve affrontare in un contesto geopolitico in continua evoluzione. Tra i protagonisti della giornata, che ha visto la partecipazione delle principali realtà italiane nel settore dell’energia, anche Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam, primo operatore europeo nel trasporto del gas naturale con una rete, in Italia e all’estero, di circa 38.000 km e attiva anche nello stoccaggio e nella rigassificazione. Il manager, che ha preso parte alla sessione dell’evento dedicata alla questione energetica, indipendenza e diversificazione per lo sviluppo del Sistema Paese, ha messo in evidenza il ruolo dell’innovazione, fattore indispensabile per il futuro sostenibile che l’Europa intende creare: “In un’azienda come Snam, che lavora per abilitare la transizione energetica, il tema dell’innovazione è sicuramente centrale. E l’innovazione – ha aggiunto Stefano Venier riguarda innanzitutto i processi, perché senza questi non troveremmo le soluzioni per arrivare alla neutralità carbonica, obiettivo che dobbiamo conseguire.

    Stefano Venier: come Snam affronta la transizione energetica con innovazione interna e Open Innovation

    Durante l’evento sono stati affrontati diversi aspetti legati alla transizione energetica, come la diversificazione delle fonti, la sicurezza degli approvvigionamenti, l’ottimizzazione dei costi, la riconversione degli impianti e la riduzione degli impatti ambientali. Sfide che Snam affronta grazie ad un approccio che Stefano Venier ha definito di “dual track”, basato su una combinazione di innovazione sia interna che ispirata al modello Open Innovation. “Gestire l’innovazione diventa quindi un fattore fondamentale”. Senza dimenticare un altro aspetto cruciale da considerare: “È necessario anche costruire una cultura adeguata che sappia recepire e sappia valorizzare l’innovazione portandola a tutti i livelli dell’azienda”, ha concluso l’AD.

  • Sabrina De Filippis anticipa importanti investimenti di Mercitalia in Lombardia al convegno SetteOttavi

    “Un’opportunità per ottimizzare la connettività della regione con le maggiori destinazioni italiane ed europee e contribuire al potenziamento della capacità di interscambio modale delle merci di una delle aree più produttive del Nord Italia”: l’AD di Mercitalia Logistics Sabrina De Filippis ha spiegato l’importanza degli investimenti della società in Lombardia.

    Sabrina De Filippis, AD di Mercitalia Logistics

    Mercitalia Logistics, grande attesi per i nuovi terminal logistici annunciati da Sabrina De Filippis

    Sabrina De Filippis ha preso parte al convegno SetteOttavi, organizzato da Confindustria Brescia per fungere da punto di incontro tra istituzione e imprese nel mondo della logistica e dei trasporti. Nel corso dell’importante conferenza, a cui ha presenziato anche il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, l’AD di Mercitalia Logistics ha annunciato una nuova serie di importanti investimenti, per un totale di 3 miliardi di euro. “Gli investimenti costituiscono uno dei pilastri del nostro Piano Industriale, con oltre 3 miliardi di euro dedicati al rinnovo della nostra flotta, alle tecnologie e ai terminali, che rappresentano il cuore pulsante del mondo della logistica.” In particolare, Mercitalia Logistics ha programmato una serie di importanti iniziative in Lombardia, regione di cui Sabrina De Filippis ha sottolineato la centralità a livello economico e industriale. Nello specifico, il Polo Logistico del Gruppo FS aprirà due nuovi terminal, uno a Segrate (nei dintorni di Milano) e l’altro a Brescia. “In Lombardia siamo concentrati particolarmente sulla realizzazione dei nuovi terminal di Milano e Brescia per oltre 340 mila mq complessivi: un’opportunità per ottimizzare la connettività della regione con le maggiori destinazioni italiane ed europee e contribuire al potenziamento della capacità di interscambio modale delle merci di una delle aree più produttive del Nord Italia.

    Sabrina De Filippis: “Così connetteremo la Lombardia al territorio europeo”

    Sabrina De Filippis ha sottolineato l’importanza strategica di connettere la Lombardia alla rete europea TEN-T, operazione in cui l’istituzione dei nuovi terminal giocherà un ruolo determinante. L’AD di Mercitalia Logistics ha rivelato, nel corso del suo intervento, importanti dettagli su costi e tempistiche della loro costruzione: “Attraverso la società TerAlp sono in corso i lavori per oltre 100 milioni di euro nel terminal di Milano Smistamento a Segrate, che contiamo di completare entro il 2026, mentre a Brescia, con un investimento di oltre 60 milioni di euro, prevediamo l’attivazione nel 2028. Connessioni che ci consentiranno di movimentare i flussi delle merci, in linea con lo sviluppo dei corridoi della rete europea TEN-T.” Particolarmente atteso dalle imprese è il terminal bresciano ‘La Piccola’, che sarà, secondo le anticipazioni, dotato di attrezzature sofisticate che garantiranno altissimi standard di sostenibilità e sicurezza.

  • Progresso e sostenibilità nell’industria siderurgica: le qualità dell’acciaio secondo Gruppo Riva

    L’acciaio è un materiale versatile, resistente e anche “green”: quali sono i principali vantaggi del suo utilizzo secondo Gruppo Riva.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: l’acciaio guida il progresso della civiltà

    Impiegato in quasi tutti i principali settori produttivi e tecnologici, l’acciaio costituisce da secoli una preziosa risorsa nello sviluppo della civiltà. La sua capacità di resistere alle pressioni, alle temperature, agli agenti atmosferici e alla corrosione, e la sua particolare flessibilità e duttilità hanno fatto sì che l’acciaio venisse utilizzato nei campi più disparati, con un ventaglio di applicazioni davvero molto ampio, favorendo di fatto il progresso. È stato anche grazie all’adozione, da parte delle industrie siderurgiche moderne come Gruppo Riva, di elementi innovativi negli assetti produttivi, organizzativi e finanziari. Le nuove tecnologie hanno infatti permesso di garantire livelli di produttività sempre maggiori, ma anche migliori condizioni di sicurezza e una più attenta tutela ambientale. Tutto ciò ha contribuito a rendere l’acciaio un materiale particolarmente all’avanguardia.

    Gruppo Riva: l’acciaio è riciclabile all’infinito

    Oggi la produzione di acciaio tramite il ciclo elettrosiderurgico rientra tra i cicli industriali più vicini all’idea di economia circolare e quindi in linea con i requisiti di uno sviluppo sostenibile. I prodotti contenenti acciaio possono essere infatti riutilizzati alla fine del loro ciclo di vita per un numero infinito di volte, senza mai perdere le proprie caratteristiche. Per questo motivo, l’acciaio prodotto a forno elettrico può essere considerato un prodotto “verde”. Anche qui, il ruolo delle aziende siderurgiche ha assunto particolare rilevanza. I crescenti investimenti nei forni elettrici hanno di fatto contribuito a far aumentare progressivamente la produzione di acciaio verde. Gruppo Riva abbraccia appieno tale filosofia produttiva, realizzando all’interno dei suoi stabilimenti esclusivamente acciaio da forno elettrico.

  • Wikiceo: tutto quello che devi sapere sul management in Italia

    Se vuoi sapere chi sono i manager italiani più influenti, quali sono i settori industriali più importanti in Italia e come si è evoluta l’economia e l’industria del nostro Paese, c’è un sito che fa al caso tuo: Wikiceo è un portale di approfondimento dedicato al mondo manageriale italiano, che offre contenuti interessanti e affidabili su biografie, settori e storia.

    Wikiceo, il portale dedicato ai top manager italiani

    La mission di Wikiceo

    Chi sono i manager italiani che hanno fatto la differenza nel loro settore? Come si è sviluppato il management in Italia nel tempo? Quali sono i settori industriali che caratterizzano il sistema economico italiano? A queste e altre domande risponde Wikiceo, il nuovo portale dedicato alla scoperta del mondo manageriale italiano. Contenuti interessanti e affidabili sulle esperienze formative e professionali dei principali Ceo italiani. La sigla “Ceo” sta per Chief Executive Officer, l’equivalente in Italia dell’Amministratore Delegato. Sul sito è possibile trovare le biografie aggiornate di imprenditori e top manager italiani, così come informazioni sui settori industriali che più di tutti rappresentano la forza propulsiva del Paese, dall’energia fino al settore aerospaziale.

    Wikiceo, utile e facile da consultare

    Wikiceo è un sito utile e facile da consultare per chi vuole approfondire le tematiche legate al management in Italia. Il portalee offre infatti una ricerca semplice e veloce delle biografie dei manager italiani, divisi per nome, cognome, azienda o settore. Basato sul software libero “MediaWiki”, sviluppato da Wikimedia Foundation per Wikipedia e adottato anche da portali come Wikihow, Wikiceo nasce con l’obiettivo di offrire ai suoi visitatori un’informazione di qualità. Il sito vuole raccontare le storie, le esperienze e le competenze dei manager italiani che hanno contribuito o contribuiscono allo sviluppo economico e industriale del nostro Paese. Dai “Top Manager di sempre” come Gianni Agnelli e Adriano Olivetti ai volti meno noti ma che oggi sono alla guida delle principali realtà del Paese.

  • Gianpiero Strisciuglio (RFI): “Con il PNRR e il piano decennale cambieremo le infrastrutture”

    Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il piano decennale del Gruppo FS sono due strumenti fondamentali per il futuro delle infrastrutture ferroviarie in Italia: è il messaggio lanciato da Gianpiero Strisciuglio, AD di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), a latere di un convegno organizzato a Bari.

    L'AD di Rete Ferroviaria Italiana, Gianpiero Strisciuglio

    Gianpiero Strisciuglio: il ruolo di RFI nel PNRR

    Come influirà il Piano di Ripresa e Resilienza sul panorama delle infrastrutture ferroviarie in Italia? Quali le sfide e le opportunità che si presentano? Sono le domande alle quali ha provato a rispondere Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), società del Gruppo FS. In occasione del convegno “I ponti e le gallerie italiane del PNRR”, organizzato a Bari dalla Scuola di Ingegneria & Architettura del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il manager alla guida della capofila del Polo Infrastrutture ha illustrato lo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR. “Come RFI – ha ricordato Gianpiero Strisciuglioabbiamo l’83% dei progetti del PNRR già in fase realizzativa”. Ad oggi RFI è impegnata con oltre 4mila cantieri in tutta Italia, per un totale di più di 42 miliardi di euro tra nuove opere e manutenzione delle linee esistenti. Protagonista degli investimenti soprattutto il Mezzogiorno, dove nei prossimi dieci anni RFI investirà 47 degli 80 miliardi previsti dal Piano del Gruppo FS.

    Gianpiero Strisciuglio: il futuro delle infrastrutture ferroviarie in Italia

    Un Piano decennale, quello del Gruppo FS, che insieme alle risorse del PNRR avrà un impatto decisivo sullo scenario infrastrutturale del Paese, aumentando il numero di opere civili e migliorando la qualità dei servizi. Per Gianpiero Strisciuglio l’Italia ha la possibilità di compiere un vero e proprio “salto infrastrutturale” con effetti positivi dal punto di vista ambientale, economico e sociale. L’innovazione e la digitalizzazione i principali alleati di questo processo, in particolare sotto il profilo della diagnostica predittiva, oggi indispensabile per verificare lo stato di efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e delle opere civili e coordinare la gestione del traffico ferroviario al verificarsi di emergenze e criticità. Non a caso, per stare al passo con l’evoluzione tecnologica RFI collabora con più di 50 università, coinvolgendo anche Italferr e ANAS.

  • Luca Dal Fabbro: “Con gli impianti di recupero, si potrà provvedere fino al 30% del nostro fabbisogno di materie critiche”

    “Ricordo che siamo la seconda potenza industriale europea, e quindi è molto importante avere anche una focalizzazione sulla strategia di approvvigionamento, assicurarci per evitare i problemi che abbiamo avuto lo scorso anno con il gas”: secondo il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, la sostenibilità è una questione strategica ancora prima che ambientale.

     Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro: “Investimento da mezzo miliardo per ridurre la dipendenza dall’estero per le materie critiche

    Iren si è candidata e si candida per essere il leader nel recupero delle materie prime critiche”: lo ha affermato Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, al Forum Ambrosetti, in una sessione dedicata proprio al tema della dipendenza. Che non è solo energetica e di combustibile, ma anche quella da materiali pregiati fondamentali per la costruzione degli apparecchi tecnologici: si tratta delle cosiddette ‘materie prime critiche’, rare sul territorio europeo, e che siamo costretti ad acquistare a caro prezzo, soprattutto dalla Cina. Tuttavia, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, una soluzione c’è: si tratta degli impianti di recupero di materia, che possono restituire questi materiali a partire dal riciclo di apparecchi tecnologici, schermi di smartphone e computer: Iren è già pioniere di questa pratica, attraverso gli impianti di Arezzo e Torino che utilizzano tecnologie innovative per recuperare materie critiche a partire dagli schermi LED. Con un investimento di mezzo miliardo di euro, ha dichiarato il Presidente di Iren, si potrebbero costruire una decina di impianti in grado di provvedere al 30% del nostro fabbisogno di materie critiche.

    Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro spiega le opportunità del biogas

    Il recupero di materie critiche non è l’unica specialità di Iren. Luca Dal Fabbro ha esposto gli ambiziosi progetti della multiutility nell’ambito delle rinnovabili: in particolare le rinnovabili, ma anche il biogas. Di quest’ultimo l’Italia potrebbe produrre, secondo il Presidente di Iren, 10 miliardi di metri cubi all’anno, utilizzando esclusivamente scarti. Iren sta già investendo in questa tecnologia attraverso i propri impianti di Bari, Reggio Emilia e Liguria. Luca Dal Fabbro ha sottolineato che, essendo l’Italia il secondo Paese europeo più industrializzato, permettere ai nostri imprenditori di valersi di energia a basso costo è una priorità non solo ambientale, ma anche strategica. Con le fonti rinnovabili, Iren si è dimostrata in grado di offrire energia pulita a prezzi convenienti.

  • CONSAP, Vincenzo Sanasi d’Arpe riconfermato Amministratore Delegato

    L’Assemblea degli Azionisti ha rinnovato la fiducia a Vincenzo Sanasi d’Arpe, confermato per il secondo mandato come Amministratore Delegato della concessionaria dei servizi assicurativi pubblici.

    L'Amministratore Delegato di Consap Vincenzo Sanasi d'Arpe

    Vertici CONSAP, gli azionisti confermano il secondo mandato di Vincenzo Sanasi d’Arpe

    Vincenzo Sanasi d’Arpe continuerà a guidare CONSAP, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici totalmente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche per il triennio 2023-2025. A confermare la fiducia l’Assemblea degli Azionisti, riunitasi lo scorso 27 giugno per approvare il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 e nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione. A presiederlo il Dott. Sestino Giacomoni, subentrato a Mauro Masi, mentre gli altri componenti nominati sono l’Avv. Francesca Ceruti, la Dott.ssa Silvia Triggiani e il Dott. Antonio Zennaro. Il nuovo mandato di Vincenzo Sanasi d’Arpe alla guida di CONSAP testimonia l’impegno del manager e i risultati positivi della sua gestione. Oggi la controllata del MEF, responsabile tra le altre cose del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, gestisce 42 linee di attività per conto di diverse Istituzioni.

    La carriera di Vincenzo Sanasi d’Arpe

    Considerato tra i massimi esperti italiani di crisi e risanamento d’impresa, Vincenzo Sanasi d’Arpe è un avvocato, accademico e dirigente d’azienda con una lunga esperienza come Commissario Straordinario di grandi gruppi industriali in difficoltà e consulente di società multinazionali. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Modena, ha lavorato per la Honeywell Information System Italia, diventandone Vice Presidente e Amministratore Delegato. Incarichi ricoperti anche per realtà quali il Consorzio S.A.S.T.CA., Bull H.N. Italia e Olivetti. Nel 1987 è stato consigliere sulle partecipazioni statali affiancando Emilio Colombo, allora Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica. Attualmente, oltre a guidare CONSAP, è anche Presidente del World Food Programme Italia. Negli anni, Vincenzo Sanasi d’Arpe ha consolidato anche il suo percorso accademico: oggi è Professore straordinario di Diritto dell’economia presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, docente presso l’Università di Roma “La Sapienza” e Direttore del Dipartimento di Diritto ed Economia del Consorzio Universitario Humanitas. È inoltre autore di numerosi testi e articoli sul tema dell’amministrazione straordinaria dei grandi gruppi in crisi, tra cui “L’Amministrazione straordinaria dei grandi gruppi in crisi. Lineamenti Giuridici” (Ed. Jovene, Napoli, 2005).

  • Fabio Inzani, i lavori di ristrutturazione del Policlinico di Bologna: “Verso un polo efficiente e accogliente”

    “Prevediamo di completare le opere entro la metà del 2024, in modo da restituire alla comunità cittadina un Polo accogliente, efficiente, sostenibile e ben integrato nel tessuto ospedaliero e urbano”: ecco come il progetto di Fabio Inzani, Presidente di Tecnicaer Engineering, renderà il Policlinico più agevole e accessibile per tutti.

     Fabio Inzani

    Fabio Inzani: “Così Tecnicaer ha organizzato in modo razionale i flussi di visitatori

    Ristrutturare il Polo Materno-Infantile del Policlinico di Sant’Orsola, rendendolo più accessibile ed efficiente per utenza e personale medico ma senza danneggiare le aree verdi e gli edifici circostanti: questa è la complessa sfida tecnica e ingegneristica che Fabio Inzani, Presidente di Tecnicaer Engineering, ha dovuto affrontare. Il punto debole della progettazione precedente è stato individuato nella eccessiva frammentazione delle attività, che costringeva i visitatori a compiere lunghi e inefficienti spostamenti. Tecnicaer ha dunque scelto di ampliare il Padiglione 4 aggiungendo la sezione 4N, accentrando in questa i servizi di emergenza. Le attività diurne, nel progetto dell’Ingegnere Fabio Inzani, rimarranno invece nel Padiglione 4.

    Fabio Inzani: “La salvaguardia del verde al centro del progetto di Tecnicaer

    Il progetto di Tecnicaer non è stato esente da complicazioni di carattere tecnico: i piani di ristrutturazione erano infatti ostacolati dalla presenza di aree verdi, nonché di edifici protetti da un vincolo. Nonostante queste criticità, Fabio Inzani e Tecnicaer non hanno tardato a escogitare una soluzione: “Abbiamo prestato un’estrema attenzione alla salvaguardia del verde esistente, espiantando e reimpiantando ove possibile gli alberi presenti nell’area di cantiere e prevedendo nuove piantumazioni sostitutive, con l’intento di integrare edifici e parco all’interno di un disegno coerente”. Nonostante i rallentamenti, Fabio Inzani ha confermato che il progetto di ristrutturazione dovrebbe essere completato entro la prima metà del 2024.

  • Da Renault solo auto 100% elettriche: Luca de Meo annuncia la svolta per il mercato europeo

    Il CEO di Renault Group Luca de Meo ha svelato il piano per l’elettrificazione del marchio in Europa entro il 2030, seguendo le regole ambientali imposte dall’UE. Ha anche affrontato il tema del mercato italiano, sottolineando i fattori che influenzano la diffusione dell’elettrico.

    Luca de Meo

    Renault produrrà esclusivamente modelli full electric: le ambizioni di Luca de Meo per il mercato europeo

    Renault ha fissato un obiettivo ambizioso: diventare 100% elettrico entro il 2030. A sostenerlo è stato il CEO Luca de Meo durante Quattroruote Next. Il manager ha spiegato che Renault ha una visione chiara del futuro della mobilità, che passa per l’elettrificazione totale del suo parco auto nel continente europeo, dove le regole ambientali sono sempre più stringenti. “I tempi saranno molto molto stretti, ma una volta che le regole sono fatte il mio lavoro non è contestarle, ma mettere l’azienda in condizione di rispettarle”, ha detto il manager, spiegando che per raggiungere questo traguardo l’azienda sta investendo in ricerca e sviluppo, in nuovi modelli e in soluzioni innovative per i clienti. Il CEO di Renault Group ha anche parlato dell’esistenza di un piano B, che riguarda la Dacia e altre marche internazionali del Gruppo, che continueranno a proporre soluzioni ibride, più adatte ad altri mercati ed esigenze.

    Luca de Meo: potere d’acquisto e infrastrutture frenano la transizione italiana

    Luca de Meo non si è limitato a parlare del piano di Renault per l’elettrificazione in Europa, ma ha anche affrontato il tema del mercato italiano. Il CEO ha sottolineato come le nuove tecnologie si diffondano sempre dal Nord al Sud dell’Europa e come l’Italia debba fare la sua parte per non restare indietro. Potere d’acquisto dei consumatori, infrastrutture di ricarica, incentivi pubblici: questi i fattori che influenzano la diffusione dell’elettrico nel nostro Paese. Ha anche aggiunto che bisogna scegliere con attenzione il target di clienti a cui rivolgersi, perché l’elettrico richiede maggiori investimenti e sovvenzionare chi non ne ha bisogno rischia di produrre l’effetto opposto. Luca de Meo ha concluso esprimendo il suo desiderio che l’Italia si allinei al trend dell’elettrico: Renault è pronta a contribuire a questa transizione.

  • Torna l’influenza: i consigli della pediatra Susanna Esposito per proteggere i bambini

    L’influenza stagionale è tornata, con un mese di anticipo rispetto all’anno scorso: come difendersi? I vaccini sono necessari? Che rapporto ha con il Covid? La pediatra Susanna Esposito, esperta in infettivologia, risponde a dubbi e quesiti.

     Susanna Esposito

    Susanna Esposito: “La prevenzione primaria fondamentale per combattere l’influenza

    Diagnosticato il primo malato con influenza stagionale di tipo A: Susanna Esposito, Direttrice della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Pietro Barilla di Parma, ne dà notizia. Il paziente è giovanissimo: un lattante di 4 mesi, che ha cominciato a manifestare difficoltà respiratoria, febbre alta e inappetenza. I test di laboratorio hanno immediatamente confermato i sospetti della pediatra. Il bambino è attualmente in cura nella Clinica pediatrica diretta da Susanna Esposito: la terapia antivirale ha già dato risultati positivi e il piccolo è in via di miglioramento. Intervistata da “La Stampa”, la pediatra ha in ogni caso fatto circolare preziosi consigli su come evitare la trasmissione del virus, proteggendo così le categorie più vulnerabili: in particolare, ha posto l’attenzione sulla prevenzione primaria, che “si fa lavandosi le mani con acqua e sapone o con gel disinfettante, utilizzando le mascherine nei luoghi affollati e non prendendo in giro chi usa la mascherina (ad esempio i bambini a scuola o gli anziani). È sempre meglio una mascherina in più che una in meno. Poi arieggiare i locali e, se si è malati, stare a casa fino alla risoluzione dei sintomi e comunque per almeno cinque giorni”.

    Susanna Esposito: “Vaccino antinfluenzale importante per soggetti fragili

    La pediatra Susanna Esposito ha poi affrontato il tema della vaccinazione e della sua utilità nel combattere l’influenza. Secondo l’esperta, benché il vaccino possa fare bene a chiunque, questo diventa fondamentale per donne gravide (che rischiano altrimenti complicazioni in gravidanza e al fine di proteggere i nuovi nati nei primi 6 mesi di vita), soggetti afflitti da disabilità e da malattie croniche, anziani e bambini dai 6 mesi ai 6 anni. L’esperta stempera, invece, la paura per il Covid, che rimarrà epidemico ma vedrà, grazie alle vaccinazioni, un progressivo calo della letalità. In merito alla possibilità di ulteriori richiami per la vaccinazione da Coronavirus, Susanna Esposito ha affermato: “Per i soggetti fragili, i sanitari e chi ha molti contatti con la gente è molto importante fare questo richiamo. Penso ad esempio agli insegnanti, alle forze dell’ordine, agli sportivi agonisti e a tutti coloro che fanno mestieri dove uno stop o un focolaio possono essere molto controproducenti. Se non pericolosi”.

  • Charles Holland Award: l’AD Enrico Vita e la Presidente Susan Carol Holland premiano i migliori negozi Amplifon

    “I nostri audioprotesisti e il nostro personale di negozio sono di ispirazione per tutta l’azienda, in quanto svolgono un ruolo essenziale nell’assicurare a chi si rivolge a noi abbia la migliore esperienza possibile”: così si è espresso l’AD di Amplifon Enrico Vita, nel corso della cerimonia di premiazione a cui ha partecipato anche la Presidente Susan Carol Holland.

     La Presidente della Fondazione Amplifon Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland alla cerimonia di premiazione dei migliori stores di Amplifon

    Il 31 marzo 2022, 50 punti vendita eccellenti di Amplifon sono stati onorati con il Charles Holland Award, prestigioso riconoscimento intitolato al fondatore. Alla cerimonia di premiazione, tenutasi presso il Superstudio Più di Milano, hanno presenziato la Presidente Susan Carol Holland e l’AD Enrico Vita, che hanno così voluto omaggiare l’impegno e la competenza dei dipendenti su qualsiasi livello. Gli stores premiati hanno sede in 15 Paesi diversi: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Israele, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Stati Uniti, Canada e Colombia. Il riconoscimento non è stato attribuito solamente sulla base dei successi economici, ma anche della qualità del servizio e l’aderenza ai valori aziendali, pilastri attorno a cui Susan Carol Holland ha impostato la crescita del Gruppo.

    Amplifon, dalle origini al successo mondiale sotto la guida di Susan Carol Holland

    Amplifon fu fondata nel 1950 da Algernon Charles Holland, padre di Susan Carol Holland e veterano delle Seconda Guerra Mondiale che desiderava migliorare la qualità di vita dei suoi commilitoni, spesso privati dell’udito da esplosioni, incidenti e ferite di guerra. Da allora, il Gruppo da lui fondato ha sempre mantenuto una stretta aderenza ai suoi valori, ossia condurre un’attività che mettesse al centro il benessere delle persone. Amplifon non si limita infatti a proporre un’offerta di qualità nell’ambito dell’hearing care: il Gruppo investe fortemente anche nella ricerca medica ed è fautore di numerose iniziative benefiche, specialmente a favore degli anziani e altre categorie fragili. Consegnando il premio intitolato a suo padre, Susan Carol Holland perpetua dunque la sua visione etica e profondamente benefica dell’attività di Amplifon.