I coltelli professionali sono delle particolari forniture alberghiere utilizzate nelle cucine professionali di tutte le strutture destinate alla ristorazione, ma gestirli e conservarli in maniera corretta non è così scontato come può sembrare.
Per mantenere la lama dei coltelli professionali, innanzitutto bisogna pensare di acquistare, insieme a questi utensili per ristorante, anche un acciaino, per conservare il filo in buono stato, oppure una cote, in grado anche di ripristinare un’affilatura rovinata. Invece con un acciaino diamantato, che purtroppo è piuttosto costoso, è possibile avere un filo molto sottile.
Le pietre più usate nella ristorazione per affilare i coltelli hanno una grana medio alta, inoltre devono essere sempre mantenute ben idratate ed è consigliabile immergerle nell’acqua, almeno dieci minuti prima di iniziare le operazioni di affilatura.
Le lame dei coltelli professionali si consumato rapidamente ed è quindi importante prendersene cura, altrimenti potrebbero curvarsi (come una specie di falce): bisogna ricordarsi di non affilare mai i coltelli dei ristoranti solo nella parte centrale, ma in maniera uniforme lungo tutta la lama e soprattutto bisogna farlo con dei movimenti rapidi ma delicati.
Queste particolari forniture per ristoranti vanno poi utilizzate su superfici idonee che possono essere pulite con facilità, come i taglieri in legno e plastica, mentre sono da evitare pietra, vetro, acciaio o ceramica.
Quando si ripongono i coltelli professionali è preferibile utilizzare appositi ceppi per coltelli o delle custodie con tasche dove avvolgere questi utensili per cucine professionali. Non dovrebbero essere gettati alla rinfusa nei cassetti, sia perchè sarebbe più complicato ritrovare un coltello di cui si necessita per un’operazione improvvisa, sia per evitare incidenti. Molti cuochi decidono anche di mantenerli in vecchi grembiuli, facendo attenzione che non tocchino tra loro e che le cinghie siano ben strette per evitare che il grembiule si possa aprire.
La preparazione della cucina e dell’abbigliamento per la ristorazione
Prima di iniziare l’attività di preparazione dei cibi nelle cucine dei ristoranti, bisogna seguire due passaggi: allestire la postazione con tutti gli accessori delle cucine professionali, a seconda del menù che si va a realizzare, e preparare tutti gli elementi che compongono l’abbigliamento per la ristorazione.
Iniziando dalla mise en place del luogo di lavoro, essa varia a seconda della partita in cui si opera, del tipo di menu da approntare e da altri fattori. La partita del saucier, ad esempio, solitamente ha in linea: olio di oliva, olio di semi, burro, sale grosso, sale fino, pepe bianco e nero macinati e in grani, le spezie necessarie, zucchero, miele, aceto, vino bianco, vino rosso, cognac, marsala, farina, fecola, roux, mirepoix, cipolla, scalogno, aglio intero e tritato, prezzemolo tritato, alloro, timo, mazzetto aromatico, pomodoro concassé, purea di pomodoro, fondi di cottura. La mise en place minima degli utensili del ristorante prevede: tagliere, vari tipi di coltelli, forchettoni, spatole in acciaio, forbici, pelapatate, rigalimoni, arricciaburro, ago per cucire, scatole tagliaverdure e tagliapasta, raschie, pennelli, cucchiai, sac à poche e punte, placche per pulire, bacinelle varie, setaccio, colino cinese, padelle di ferro, grembiuli, asciugamani a perdere e panni per la pulizia.
L’abbigliamento per la ristorazione invece, oltre che dalla classica giacca da cuoco, è composto da una serie di elementi, ognuno dei quali svolge una funziona specifica per l’operatore che lavora nella cucina professionale. È importante sapere come scegliere e come utilizzare ogni parte della divisa da cuoco per proteggersi e non contaminare i piatti che si preparano.
Partendo dall’indumento centrale dell’abbigliamento per la ristorazione, la giacca da chef dovrebbe essere in doppio petto per assicurare un maggiore protezione.
È importante proteggere anche la testa e il collo durante il lavoro nelle cucine dei ristoranti, ecco quindi che bisogna utilizzare un cappello o una cuffia, sia per evitare che possano cadere capelli nelle pietanze, sia per tenere al riparo il capo da sbalzi di temperatura, grasso e condensa. Passando alla parte inferiore dell’abbigliamento, i pantaloni da cuoco vanno scelti sempre di colore bianco oppure nella cosiddetta variante sale e pepe e devono essere dotati di tasche resistenti e capienti.
Il grembiule è un altro accessorio della divisa da cuoco importante per la protezione dell’operatore, soprattutto per la preparazione di piatti più “rischiosi”; deve essere indossato dalla vita fino alle ginocchia comprese.