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Euro, quanto durerà la prova di forza sui mercati?

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  • 20 Gennaio 2018

Il 2017 è stato senza dubbio un anno molto positivo per l’euro. E dire che all’inizio dello scorso anno molti pronosticavano un probabile arrivo alla parità da parte del dollaro. Invece è accaduto il contrario, con la valuta comunitaria che ha messo il piede sull’acceleratore nell’ultimo trimestre, arrivando a valori che non si vedevano da anni. C’è da dire che l’euro non si è limitato a guadagnare solo contro il dollaro, ma in generale ha macinato terreno contro quasi tutte le altre valute. Ma questa tendenza positiva fino a quando durerà?

euroNon tutti sono convinti che l’euro potrà ancora andare così forte a lungo. del resto se adottiamo delle strategie Parabolic Sar Forex possiamo vedere che qualche scricchiolio si avverte di tanto in tanto. Anzitutto nel breve periodo i mercati potrebbero aver bisogno di “digerire” i recenti guadagni. E poi non è detto che così come ci sono stati fattori che hanno spinto l’euro, altri sono pronti per spingerlo in senso contrario.

Quanto durerà la spinta dell’euro

In primo luogo si può dire che c’è una sostanziale sottovalutazione del dollaro USA come potere d’acquisto. In secondo luogo la crescita economica della UE è stato notevole, forse anche troppo e quindi potrebbe rallentare. Infine si è ridotto il rischio politico percepito qualche mese fa, ma che comunque è ancora presente (vedi elezioni italiane, l’empasse in Germania e il punto interrogativo sulla Catalogna). A tutto questo si aggiunge la considerazione che il biglietto verde risulta ipervenduto, e sapendo come funziona indicatore Supertrend (strategia e parametri) possiamo ipotizzare che la direzione possa cambiare presto. Infine le previsioni di crescita economica degli USA sono smorzate, lasciando spazio a sorprese positive.

Per questo motivo c’è chi ritiene che il valore equo del cambio euro dollaro si possa collocare nel range da 1.10-1.15. Sì, magari la valuta unica potrà continuare ancora un po’ il suo movimento al rialzo, complice l’attuale surplus delle partite correnti dell’Eurozona. Ma le prospettive sono meno rosee e potrebbero vivere una nuova spinta del dollaro.

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