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30,5 milioni di italiani hanno imparato a chiudere l’acqua quando si lavano i denti

Sono 30,5 milioni gli italiani che dichiarano di chiudere sempre i rubinetti quando si lavano i denti, mentre sono 25 milioni quelli che scelgono di fare la doccia, avendo cura di dosare bene l’acqua, anziché il bagno. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine “Gli Italiani, il risparmio e…le loro manie” commissionata da Facile.it in occasione dell’apertura del suo Store di Roma a mUp Research e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

Numeri che, nella Giornata Mondiale dell’Acqua, non solo assumono un significato ancor più importante, ma evidenziano come la necessità delle famiglie italiane di ridurre i costi domestici abbia un impatto virtuoso sia per le tasche dei consumatori sia per l’ambiente.

Proprio l’acqua sembra essere al centro dell’attenzione degli italiani quando si parla di ridurre le spese e alla domanda “quali comportamenti mettete in atto in famiglia al fine di risparmiare?”, i primi tre indicati dai rispondenti sono connessi a questa preziosa risorsa.

Al primo posto, tra le azioni messe in atto per risparmiare, con il 71%, si posiziona “usare la lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, comportamento ormai proprio di 31 milioni di italiani; una scelta consapevole che porta benefici ambientali sia in termini di riduzione dei consumi energetici, sia di spreco d’acqua se si considera che, in media, una lavatrice da 5 Kg consuma tra i 40 e 50 litri per un solo ciclo di lavaggio.

L’azione che si trova al secondo posto, indicata dal 70% dei rispondenti, è quella di chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti” mentre al terzo posto il “fare la doccia (dosando bene l’acqua) anziché il bagno” indicata come abitudine dal 58% del campione.

Se non sorprende notare come l’attenzione allo spreco cambi a seconda della composizione della famiglia e cresca con l’aumentare del numero dei componenti, curioso che i single risultino essere tra i più attenti al tema del risparmio.

Se si guarda all’uso di lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, ad esempio, la percentuale dei rispondenti single che dichiarano di avere questa abitudine è più alta di 4 punti percentuali (75%) rispetto alla media nazionale (71%), mentre analizzando coloro che dichiarano di fare la doccia anziché il bagno, anche in questo caso i single (67%) si dimostrano più attenti della media nazionale (58%).

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

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Agenzia Promoter: 5 febbraio 2014 prima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, le considerazioni del noto manager Salvo Nugnes

1) L’opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell’Ambiente?

E’ certamente un modo per tenere alto il livello d’attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere.

Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall’ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un’informazione precisa e dettagliata sull’argomento.

 

3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma?

Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service.

 

4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco?

Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all’anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E’ indispensabile, anche in previsione dell’Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.

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La mancata apertura del Termovalorizzatore del Gerbido

Claudia Porchietto, candidata alla Presidenza nelle elezioni provinciali di Torino, individua nel proliferare dei consorzi il problema legato alla mancata realizzazione del termovalorizzatore del Gerbido: sia nel numero che nella burocratizzazione bisogna riconsiderare la posizione dei consorzi che gestiscono la raccolta rifiuti sul territorio della provincia (sono infatti otto quelli che operano in provincia di Torino), un numero troppo elevato di strutture che nel tempo sono divenute anche serbatoio per i cosiddetti “posti di sottogoverno”. Il senatore Enzo Ghigo, che ha introdotto stamane il convegno “La Tav e le grandi opere per lo sviluppo di Torino e Provincia” al Jolly Hotel Ambasciatori di Torino con la presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Senatore Altero Matteoli, afferma che potrebbe esserci una vera e propria emergenza a breve a causa della mancata apertura del termovalorizzatore con gravi ripercussioni sulla cittadinanza. Conclude Claudia Porchietto, candidata alla elezioni della provincia di Torino: “La logica del rifiuto differenziato è che questo si debba trasformare in una risorsa, con un conseguente ritorno a chi la conferisce, cioè al cittadino stesso”.

www.claudiaporchietto.it

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