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Dalla parte delle donne

Varvel S.p.A., storica PMI di Crespellano (BO) sostiene lo spettacolo organizzato da Talenti di Donna, supportando così un progetto umanitario a favore della comunità femminile congolese   

 

Se i Talenti sono un bene prezioso nella società occidentale, ancora di più rappresentano una risorsa in quei paesi che soffrono per conflitti dove a subirne le maggiori conseguenze sono molto spesso donne e bambini. Sensibile a questi temi, Varvel S.p.A., storica PMI bolognese specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità ha scelto di sostenere Talenti di Donna, associazione nata con l’intento di scoprire, riscoprire e valorizzare i Talenti femminili.

Il progetto, nato in ricordo di una Donna dai grandi Talenti – Mara Borriero – imprenditrice vicentina tenace, generosa e sostenitrice della sorellanza, rivolto alle donne di strada della Repubblica Democratica del Congo mira a consentire loro, attraverso la cultura e la formazione professionale, di affrancarsi da una situazione di degrado e miseria. L’occasione si concretizza in un evento culturale, tratto direttamente dal prestigioso Festival della Letteratura di Mantova a cui l’Associazione ha aderito, a Vicenza, presso il Teatro Comunale, Sala del Ridotto, venerdì 29 novembre alle ore 20.45.

Una sponsorizzazione, quella di Varvel S.p.A. e delle altre realtà coinvolte, per un service dall’alto valore umanitario e culturale, sancito anche dal Patrocinio delle Istituzioni, in cui saranno riscoperte e “rilette” autrici dimenticate, per apprezzarne la qualità e l’originalità della produzione. L’Associazione Talenti di Donna presenta infatti Scrittrici Ritrovate e il libro di Ada Negri: “La cacciatora e altri racconti” dopo il grande successo riscosso al Festivaletteratura di Mantova.

Appena ci è stato presentato questo progetto – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel S.p.A.lo abbiamo percepito come perfettamente in linea con il nostro sentire. Da sempre, infatti, poniamo particolare attenzione nei confronti delle categorie più delicate, come diversamente abili, donne, stagisti”.

Un impegno etico e nel sociale, quello di Varvel S.p.A. che spazia dal risparmio energetico all’installazione di pannelli solari, dallo smaltimento dei rifiuti alla riduzione di qualsiasi tipo di spreco, dalla creazione di nuovi posti di lavoro, al supporto ad iniziative sul territorio, fino al personalissimo programma, iniziato nel 2004, di sostegno continuativo di 3 associazioni Onlus, Unicef, Medici Senza Frontiere e ANT Associazione Nazionale Tumori, devolvendo un contributo per ogni prodotto venduto.

L’insieme di questi elementi e valori – spiega Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpAha portato l’azienda a stilare un bilancio di sostenibilità annuale, testimoniando una trasparenza totale nei confronti di tutti gli stakeholder, proprio di un’azienda socialmente responsabile ”.

 

 

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980 n. 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 0516721825 [email protected]

Ufficio stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200

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Fonte: agenzia di comunicazione, Bologna

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Un nuovo approccio sperimentale per Varvel SpA

Grassi e lubrificanti al centro di nuovi studi e procedure innovative, per la verifica delle prestazioni e un controllo qualitativo ancora più accurato

Le schede tecniche dei produttori non sono più l’unico termine ufficiale di confronto fra grassi e lubrificanti per Varvel S.p.A. Il settore Ricerca e Sviluppo dell’azienda, grazie a una termocamera ad infrarossi e sistemi integrati hardware-software per il controllo vibrazionale di ingranaggi e riduttori di recente acquisizione, ha infatti messo a punto una procedura sperimentale per la verifica prestazionale di grassi per le tenute e lubrificanti per ingranaggi, in termini di rendimento e proprietà termiche.

Il controllo delle temperature raggiunte dai riduttori in applicazione è un importante requisito per utilizzatori e produttori di sistemi di trasmissione, e fra i vari fattori che le influenzano vi è di certo la corretta scelta del grasso per la lubrificazione del contatto albero anello di tenuta per l’ottimizzazione dell’attrito in fase di strisciamento.

Condurre test di laboratorio al tribometro per la valutazione dei coefficienti di attrito richiede tempi lunghi, e non sempre sono significativi del reale comportamento di una geometria di contatto così difficile da simulare su provini, come quelle paraolio albero.

In questo senso il monitoraggio tramite termocamera ad infrarossi, permette di sfruttare la diretta proporzionalità fra attrito e temperatura per un rapido ed efficace confronto, da svolgersi in tempo reale in azienda direttamente sul prodotto stesso.

Posizionando la termocamera in corrispondenza del calettamento con l’albero motore, sul banco di prova riduttori appositamente progettato dal settore Ricerca e Sviluppo di Varvel SpA, si acquisiscono mappe termiche della zona di contatto, che mettono in luce localizzati e repentini aumenti di temperatura nella zona di contatto, strettamente dipendenti dalla tipologia di grasso impiegato e dalla velocità di rotazione dell’albero motore.

Il primo importante risultato di una procedura sistematica di confronto, effettuata sull’anello di tenuta dell’albero veloce riduttore coassiale della serie RD, ha messo in luce come l’impiego di grassi teflonati, rispetto ad altri a base minerale standard, porti ad temperature di contatto inferiori di almeno 20°C nella zona di tenuta, per velocità di rotazione che vanno da 500 ai 2000 rpm.

Oltre ad una chiara indicazione sulla scelta del grasso da impiegare per il contenimento delle temperature di esercizio per queste serie di riduttori, Varvel SpA ora dispone di una procedura di efficace validazione interna per i grassi da utilizzare, i cui risultati sperimentali in termini di valori di temperatura potrebbero essere efficacemente integrati nel software di calcolo “KISSsoft”, per rendere ancora più efficace e preciso il calcolo della potenza termica dei riduttori.

Ulteriori passi avanti del settore Ricerca e Sviluppo riguardano gli oli lubrificanti per ingranaggi, per i quali si stanno ottenendo promettenti risultati grazie alla messa a punto di una procedura ad hoc di verifica delle prestazioni in termini di rendimento e resistenza all’usura, senza l’impiego di un banco freno tradizionale.

Al fine di poter effettuare prove comparative di rendimento fra tipologie di lubrificanti sui riduttori Varvel SpA, senza pesare sulla programmazione di altri banchi prova e senza dover progettare staffaggi o attrezzature di prova dedicati, possono essere utilizzati degli accelerometri per analisi vibrazionale, montabili direttamente sul riduttore, che necessita solo di essere motorizzato.

Il segnale vibrazionale acquisito, viene poi analizzato con algoritmi mirati alla determinazione dell’energia dissipata per attrito dall’ingranamento dei denti degli ingranaggi, strettamente legata al rendimento e determinata dall’azione lubrificante dell’olio impiegato.

Vista l’elevata componente di strisciamento nell’ingranamento delle coppie vite senza-fine corona, il metodo ha dato buoni risultati su questa tipologia di riduttori, per i quali è emersa chiaramente la differenza in termini di energia dissipata fra l’impiego di un olio sintetico rispetto ad uno a base minerale.

Questi primi risultati hanno posto buone basi per campagne di indagini sperimentale, su innovative e avanzate tipologie di additivi per olio sintetici, messi a punto da esperti nel settore delle nano particelle, da impiegare in applicazioni che richiedono rendimenti ottimizzati.

Grazie a questa tecnica di analisi alternativa la Ricerca e Sviluppo è stata in grado in poco tempo di effettuare numerosi test su riduttori a vite senza fine con olii sintetici nano-additivati in diverse concentrazioni, ottenendo un primo efficace confronto sull’efficacia dell’additivo nella riduzione dell’energia dissipata per attrito e quindi proporzionalmente sul rendimento.

L’efficacia del nano-additivo è stata testata anche in termini di miglioramento della resistenza ad usura degli ingranaggi vite senza fine corona.

Determinare l’usura dei denti di ingranaggi tramite test a banco richiede tempi di impiego molto lunghi, diventa quindi complesso effettuare test comparativi fra diverse tipologie di lubrificante in termini di risposta a questa proprietà.

Grazie alla sua collaborazione con centri universitari ed esperiti di tribologia, Varvel Spa ha utilizzato un approccio di laboratorio simulando la geometria di contatto fra i denti della vite e della corona in bronzo tramite un tribometro Block on ring.   Grazie ad un profilometro avanzato al temine dei test è possibile raccogliere dettagliate mappe delle tracce di usura lasciate sui campioni, permettendo così un efficace confronto quantitativo dell’usura dei materiali.

I test hanno messo in luce un netto calo dell’usura sul bronzo grazie all’impiego dell’olio con la giusta concentrazione di nano-additivo, aprendo così in tempi brevi e con risultati concreti le porte a nuove applicazioni con durate più lunghe e rendimenti migliorati.

Il costante miglioramento della qualità – sostengono il Presidente Francesco Berselli e il Direttore Generale Mauro Cominoliè una delle diverse azioni strategiche intraprese da Varvel S.p.A., cui si sommano una logistica e una supply chain sempre più performanti, oltre all’altissimo livello di servizio nel pre e post vendita, spaziando dalla progettazione alle personalizzazioni. Una risposta concreta alle esigenze dei diversi mercati ed una garanzia estrema a livello internazionale”.

 

Fonte: agenzia di comunicazione Bologna

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Ricerca sempre all’avanguardia

Varvel S.p.A. implementa il proprio sistema qualità attraverso innovativi studi di vibracustica, misurazione dei decibel e un progetto condiviso con il Ministero dell’Istruzione

 

Nell’ultimo anno Varvel S.p.A. ha accresciuto ulteriormente il proprio sistema di monitoraggio e controllo qualità, utilizzando tecniche avanzate e una strumentazione specifica, integrando l’attuale controllo nel fine linea e negli interventi di manutenzione e assistenza.

Un’innovazione che pone l’azienda all’avanguardia, resa possibile dalla partecipazione di Varvel SpA al progetto di ricerca “Vibracustica” bandito dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. La finalità del progetto è stata lo studio del comportamento vibrazionale e acustico dei singoli componenti (coppie di ingranaggi) e riduttore finito, attraverso lo sviluppo e l’implementazione di metodologie per il riconoscimento dei difetti, contestualmente alla realizzazione di apparati prototipali e relativa strumentazione per l’analisi vibracustica.

Nell’ambito del progetto è stato inoltre attivato un corso di alta formazione in Ingegneria Vibracustica, finalizzato alla formazione di tecnici ad elevata specializzazione in materia. La condivisione dell’iniziativa ha permesso a Varvel S.p.A. di accogliere un partecipante del master che, attraverso un tirocinio, ha avuto la possibilità di portare all’interno dell’azienda il nuovo know-how acquisito e un nuovo approccio alla diagnostica. L’impresa ha inoltre messo a disposizione un’area per la sperimentazione, analisi vibrazionale e acustica dei propri prodotti, costruendo dei prototipi di banco di collaudo per riduttore e coppie di ingranaggi.

Uno strumento di indagine che ha richiesto a Varvel S.p.A. di dotarsi della strumentazione necessaria per le analisi quali accelerometri, sensori tachimetrici, microfoni, calibratore sonoro e strumentazione hardware e software, consentendo così l’acquisizione e l’analisi dati.

La storica PMI di Crespellano (BO) specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, nota a livello internazionale per la comprovata qualità dei prodotti, tutti rigorosamente made in Italy, ha anche iniziato a condurre misurazioni del livello di potenza sonora emessa dai propri riduttori, in modo da poter fornire ai clienti i decibel emessi secondo normativa ISO.

Si è trattato di una sperimentazione iniziale – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel S.p.A. – destinata ad avere un seguito. Il progetto si è infatti concluso con la stipula di un contratto, nell’ottica di dare una continuità alle attività svolte, implementando le procedure di controllo, fissare le soglie di accettabilità per singoli ingranaggi e riduttori. Punteremo inoltre ad introdurre un controllo a fine linee produttive, automatizzando il tutto, diminuendo così la percentuale di resi per difettosità, attualmente già molto limitata”.

Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel S.p.A. e profondo sostenitore della ricerca: “L’azienda ha sempre puntato sulla qualità che ci ha permesso di farci conoscere a tutte le latitudini. Collaboriamo da anni con Università, centri di ricerca, scuole di formazione e alta specializzazione, nell’intento di un miglioramento continuo dell’offerta e dei servizi firmati Varvel S.p.A.”.

Fonte: agenzia di comunicazione a Bologna

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Curiamo i nostri talenti

In un contesto così complesso come quello attuale, le imprese devono sapere sempre più valorizzare le proprie risorse umane, gestite in base ai valori e alle strategie dell’organizzazione, alle competenze personali e professionali, alle conoscenze e alle capacità, all’operatività.

Questi i temi del convegno “Dai talenti alla performance – Ricercare e valorizzare le risorse chiave dell’Organizzazione” tenuto a Bologna da Persolog-Emmedelta e che ha visto tra i protagonisti Varvel SpA, storica PMI bolognese che si distingue nel panorama internazionale non soltanto per la qualità dei propri motoriduttori, riduttore e variatori meccanici di velocità, ma anche per essere un’impresa virtuosa e socialmente responsabile.

Dal palco dei relatori Alessia Benevieri, Responsabile Risorse Umane di Varvel S.p.A. ha esposto al folto numero di partecipanti gli aspetti salienti della gestione aziendale: “La motivazione è un fattore determinante. Il talento è assimilabile alla competenza, ma anche alla capacità di trasferire quest’ultima ai colleghi, nel rispetto di un concetto di gruppo che in Varvel è imprescindibile”. L’alto grado di competenza raggiunto dai lavoratori di Varvel S.p.A. è un dato oggettivo, non solo per l’accurato sistema di valutazione organizzato dai responsabili di reparto e con proiezione biennale dello sviluppo del potenziale individuale, ma anche per la frequente organizzazione di corsi di formazione e approfondimento che l’azienda realizza costantemente per tutti i suoi lavoratori. “E’ fondamentale non soltanto trovare risorse idonee – ha spiegato Alessia Benevieri – ma anche fare in modo che queste possano integrarsi nella struttura, lavorando al meglio, grazie agli stimoli forniti e ad un ambiente positivo e coinvolgente. Il lavoro di squadra e la condivisione dei valori etici che caratterizzano e animano l’impresa sono un forte elemento connettivo per tutti i suoi dipendenti”.

Un approccio, quello esposto al convegno, fortemente voluto dalla direzione di Varvel SpA. Il Presidente Francesco Berselli e il Direttore Generale Mauro Cominoli sono infatti concordi nel ritenere come “Un’impresa socialmente responsabile e fortemente etica come Varvel S.p.A. deve investire sulle proprie risorse e trasformare un’azienda non in un semplice luogo di lavoro, ma in un insieme di persone accomunate da valori condivisi”.

In ciò Varvel SpA si dimostra pienamente coerente rispetto a quanto dichiarato. Da sempre, infatti, l’azienda è impegnata nel sostegno dei giovani, collaborando con centri di ricerca, università, scuole di formazione come la Fondazione Aldini Valeriani e promuovendo talenti come in occasione della sponsorizzazione del Primo Master in Ingegneria della moto da competizione per consentire a due ragazzi emiliani provenienti dalle aree colpite dal terremoto di proseguire i propri studi. Un supporto, quello fornito da Varvel SpA, testimoniato anche dall’affiancamento a numerosi laureandi, dall’adesione all’iniziativa «Bollino OK Stage» promossa dalla Repubblica degli Stagisti che individua le imprese che sviluppano stage con criteri «virtuosi», donazioni a istituti del territorio e la partecipazione nell’assegnazione di 14 borse di studio per progetti di tesi meritevoli riguardanti il settore dei sistemi di trasmissione movimento e potenza, promossa da Assiot, Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi.

 

Fonte: agenzia di comunicazione a Bologna
Borderline Agency

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Varvel presenta VPS

La storica PMI di Crespellano (BO) ha presentato a manager e imprenditori della community di Fabbrica Futuro il Varvel Production System, la supply chain che dal modello teorico arriva al progetto di ottimizzazione della catena di fornitura

 

L’eccellenza nelle prestazioni e nella gestione delle molteplici attività inerenti la supply chain è sempre più un fattore di differenziazione tra le imprese, generando un vantaggio competitivo, quote di mercato, leadership e profitto. Migliori prestazioni della supply chain significano infatti minori livelli di scorte e maggior servizio al cliente, più tempestività e più margini in un contesto in cui il ciclo di vita dei prodotti è sempre più ridotto.

Sul banco dei relatori, nel convegno organizzato a Bologna da Fabbrica Futuro, davanti a una folta platea di manager e imprenditori, è stata chiamata anche Varvel SpA, storica realtà di Crespellano (BO) specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità. Realtà virtuosa operante a livello internazionale, Varvel SpA ha presentato VPS, Varvel Production System, un sistema che permette di bilanciare tutte le operazioni industriali sulla vera domanda di mercato.

Ad aprire la presentazione è stato Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA che ha illustrato non solo le caratteristiche dimensionali dell’azienda, ma anche missione e valori, punti di forza che hanno portato Varvel a operare a livello internazionale: “Un’azienda è un sistema complesso ed è solo attraverso un corretto bilanciamento, da effettuare lungo tutta la filiera interna e se necessario anche presso i fornitori, che si ottiene il massimo risultato in termini di affidabilità e di costi. Noi abbiamo scelto di creare una rete di impresa, rifiutando la delocalizzazione, proprio per dar vita ad un distretto produttivo efficiente e controllato, che a partire dalla ricezione dei materiali arriva fino alla logistica, con il magazzino recentemente inaugurato a Settimo Milanese”.

Mauro Melandri, Supply Chain Manager di Varvel SpA ha poi approfondito la presentazione di VPS: “Si parte con la mappatura del flusso del valore, si identificano le famiglie tecnologiche e si assegnano ai processi interni ed esterni i volumi in pz/gg coerenti col takt time, cioè il ritmo produttivo con il quale deve avanzare la produzione per soddisfare la domanda del cliente”.

Non bisogna infatti dimenticare come nel mondo della supply chain bilanciare tutta la catena al takt time permette di impostare ordini quadro migliorando le condizioni di fornitura, fidelizzare i fornitori stabilizzando i processi riducendone errori e scarti, ridurre l’orizzonte degli ordini congelati con conseguente riduzione del LT con l’obiettivo di programmare gli impianti sulla vendita reale.

Un punto di forza, quello generosamente esposto al numeroso pubblico intervenuto che ha fatto comprendere come non esista una formula valida e applicabile meccanicamente in qualsiasi realtà, ma come invece esista una metodologia di analisi, in Varvel SpA denominata VPS, che può essere calata a qualsiasi business. Con questi presupposti l’azienda, guidata da Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA, continua e rafforza ogni anno il proprio sviluppo, sia nel mercato interno che in quello mondiale, con un elevato valore aggiunto non solo in termini di prodotto ma anche di servizio.

 

Fonte: Agenzia di comunicazione a Bologna Borderline Agency

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Tutti insieme per ANT

Anche Varvel SpA, storica PMI di Crespellano (BO) specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, ha scelto di sostenere le celebrazioni del 35° anniversario della Fondazione ANT. Il prossimo 25 ottobre la Fondazione che garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai sofferenti di tumore ha infatti organizzato con la collaborazione delle Confederazioni sindacali di Bologna un grande concerto a cui prenderanno parte noti cantanti, artisti e comici del territorio bolognese e regionale. Il ricavato sarà destinato alla Fondazione che da più di tre decenni assiste i malati e le loro famiglie, oltre a portare avanti progetti di prevenzione oncologica gratuita, osservando il credo dell’ANT sintetizzato dal termine “Eubiosia” (dal greco “la buona vita”) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, fino all’ultimo respiro.

L’attività della Fondazione rappresenta la più ampia esperienza al mondo di assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai Sofferenti di tumore. Dal 1985 ad oggi, ANT ha assistito oltre 93.000 sofferenti oncologici (dato aggiornato al 31 dicembre 2012) in modo completamente gratuito. Circa 3.800 malati vengono assistiti ogni giorno nelle loro case dalle 20 équipes di specialisti ANT, che portano al domicilio del sofferente e alla sua famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale.

Per noi è un grande piacere poter sostenere questo evento – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpAvisto anche il nostro rapporto con la Fondazione ANT a cui siamo molto legati. Fin dal 2004 l’azienda ha iniziato un programma di sostegno continuativo ad ANT, Medici Senza Frontiere e Unicef, versando alle tre associazioni, per ogni prodotto venduto, un contributo di 0,02 euro. Un modo concreto per legare direttamente la produttività dell’impresa e i suoi risultati economici alla tutela di persone meno fortunate”.

Siamo un’impresa socialmente responsabile – prosegue Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA che considera nella definizione della propria strategia, nell’identificazione dei propri principi e nei comportamenti di gestione quotidiani, gli interessi di tutti gli stakeholder. Abbiamo quindi risposto con entusiasmo a questa raccolta fondi, non solo per sostenere il pregevole lavoro di Fondazione ANT, ma anche per testimoniare concretamente come un’impresa non sia solo un luogo di lavoro, ma anche un insieme di valori condivisi posti al servizio della collettività”.

 

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In movimento con Varvel

Non poteva non rispondere all’appello anche Varvel SpA, storica PMI che ha proprio nel territorio di Crespellano (BO) la sede principale. E’ stato così possibile portare a compimento il progetto “Liberi di essere, liberi di muoversi” promosso da Asc-InSieme (Azienda consortile Interventi Sociali valli del Reno, Lavino e Samoggia) e l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Crespellano (BO), in collaborazione con la società “Mobility Life”.

L’entusiastica risposta del tessuto produttivo locale ha permesso la consegna in comodato d’uso gratuito di un automezzo “Fiat Ducato” attrezzato e di una Fiat Punto a metano destinati alle attività sociali del territorio. Alla cerimonia di consegna, in presenza delle autorità comunali, Varvel SpA sul palco dei relatori ha voluto rimarcare l’importanza del ruolo svolto da aziende animate da un forte senso di responsabilità sociale. Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA, invitato sul palco ha infatti sottolineato come un’impresa deve vivere il contesto in cui è inserita. Per questo, pur operando a livello internazionale e in tante parti del mondo, Varvel SpA ha da sempre un occhio di riguardo per l’area in cui è ubicata. A dimostrarlo, le diverse azioni compiute negli anni a favore di enti, associazioni, scuole e realtà locali.

Un’impresa deve saper vivere il territorio – ha spiegato Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpAcoglierne le problematiche e contribuire per quanto le è possibile alla risoluzione dei problemi. Anche in questo caso Varvel Spa ha voluto partecipare a questa raccolta fondi per testimoniare come un’impresa non sia solo un sito produttivo, ma un insieme di persone che in maniera dinamica e attenta sanno ascoltare le esigenze della comunità, rispondendo in maniera concreta”.

Dello stesso avviso anche Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA: “Abbiamo sempre incentrato la nostra filosofia sull’essere un’impresa socialmente responsabile. Ogni anno cerchiamo di individuare dei progetti e di sostenerli perché ci sentiamo parte integrante di una comunità con la quale ci relazioniamo nella nostra quotidianità. Ci è quindi parso doveroso portare il nostro contributo per aiutare il Comune nella gestione dei trasporti di anziani e diversamente abili, grazie a questi mezzi appositamente progettati per questo tipo di esigenza”.

 

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Tempo di esami con Varvel

Da sempre Varvel SpA, pmi di Crespellano (BO) specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di motoriduttori, riduttori e variatori meccanici di velocità, conosciuta in tutto il mondo, è impegnata nella formazione dei giovani. Non poteva quindi non sposare il progetto IFTS “Tecnico superiore di industrializzazione del prodotto e del processo nella meccanica” presentato all’interno del bando 2012 “Invito a presentare progetti di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e progetti di formazione alta e superiore” in attuazione del Piano Triennale Regionale della Formazione Superiore – Rete Politecnica 2011 – 2013. In qualità di partner del progetto, ha fornito la disponibilità di un proprio tecnico per effettuare lezioni presso istituti di formazione professionale, come nel caso della Fondazione Aldini Valeriani di Bologna, accompagnando gli studenti fino alle prove finali.

Nelle giornate del 17 e 18 luglio 2013, i ragazzi che già erano stati in visita presso la sede di Varvel SpA, si sono trovati all’ultimo passo, l’esame per l’ottenimento del Certificato di Specializzazione tecnica Superiore – IV° Livello Europeo. Gli studenti si sono applicati in una prova di simulazione pratica che ha riguardato la soluzione di un caso aziendale ed in particolare l’analisi di un ciclo di lavoro, all’interno del processo produttivo di un’azienda meccanica, nel quale si evidenziano le problematiche di analisi relative al controllo e al flusso di produzione. Ad aiutarli, nel difficile momento, anche Varvel che ha donato i 18 riduttori necessari per lo svolgimento del compito assegnato.

Un piccolo gesto – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpAma anche una testimonianza di quanto sia prezioso per noi aiutare le scuole e gli enti di formazione. Abbiamo sostenuto il progetto fin dall’inizio ed è stato emozionante seguire i ragazzi fino alla fine. I riduttori e variatori meccanici di velocità donati volevano essere un po’ anche un portafortuna per questi giovani che affrontano ora il mondo del lavoro”.

Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA: “La formazione è fondamentale per riuscire a trovare uno sbocco professionale, soprattutto in questo difficile momento in cui l’industria cerca figure preparate e competenti. Le imprese hanno per noi il dovere di aiutare questi processi di scambio e di conoscenza, perché l’esperienza e la pratica che un’azienda può offrire arricchiscono e completano quanto appreso a livello teorico sui libri e a lezione. Ben vengano quindi queste opportunità a cui Varvel risponde sempre con grande disponibilità ed entusiasmo”.

 

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