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Moody’s conferma il rating di Hera a BAA1 e alza l’outlook a stabile

Moody’s conferma il rating di Hera a BAA1 e alza l’outlook a stabile

L’agenzia di rating Moody’s, nelle sue revisioni periodiche, ha alzato l’outlook su Hera Spa da negativo a stabile, confermando il rating BAA1.

La scelta, come spiegano gli economisti di Moody’s in una nota diramata dall’agenzia, riflette il miglioramento delle metriche di credito a un livello allineato al rating BAA1, dopo i risultati positivi di Hera dell’anno 2014 e del primo trimestre 2015.

Per maggiori informazioni: http://www.gruppohera.it/

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Baraclit riceve il premio “Company to Watch 2012” nel settore dei prefabbricati

L’ambito riconoscimento è stato assegnato a Baraclit dagli analisti di Databank (Cerved Group), una delle maggiori società nel campo della Competitive Intelligence su mercati e concorrenti, dopo un’accurata indagine relativa a strategie aziendali, scelte di marketing, performance di mercato e risultati economico-finanziari dei principali operatori nazionali del comparto produzione e prefabbricazione in calcestruzzo.

 

“Investimenti in nuove tecnologie, Attività di Ricerca & Sviluppo nell’area dei materiali e delle soluzioni architettoniche, Crescente presenza nel segmento del fotovoltaico, Ampio ambito d’azione sul territorio”. Sono questi, secondo gli esperti di Databank, i punti di forza e di successo che hanno reso Baraclit un’azienda solida e altamente competitiva meritevole del titolo Compagnia Modello 2012 nel panorama italiano della prefabbricazione in cemento.

Il premio “Company to Watch 2012” viene conferito alla società che, oltre ad aver ottenuto una performance di vendita al di sopra della media settoriale e un buon livello di marginalità, si è contraddistinta per aver:

–       consolidato una posizione di leadership nel proprio settore;

–       adottato un modello di business coerente con l’evoluzione del mercato;

–       conquistato uno o più vantaggi competitivi sui principali fattori critici di successo del settore;

–       acquisito un elevato potenziale di crescita nel breve e medio termine;

–       attuato una particolare strategia di innovazione di prodotto o processo risultate vincenti o distintive.

Con un fatturato totale 2011 pari a 63,0 mlioni di euro (+10% sul 2010), un aumento della quota di produzione nel settore dei prefabbricati (4%), il business dell’Energy Building in continua ascesa curato dalla Divisione b.POWER e l’ingente piano di investimenti sia per ampliare la dotazione di macchinari dello stabilimento produttivo di Bibbiena (AR,) che per finanziare il progetto SolarLAB, Baraclit ha confermato la propria leadership nel mercato italiano.

Già nel 2011 gli analisti indipendenti di Cerved Group avevano attribuito all’azienda toscana l’indice di rating A4 (molto elevato) con una valutazione superiore al 100% dei competitors nel segmento Prodotti per l’Edilizia presenti all’interno del proprio database, apprezzando la solidità patrimoniale di Baraclit, la crescita costante del volume d’affari oltre all’assetto finanziario equilibrato e prudente che da anni la caratterizza.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

 

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Baraclit ottiene il miglior rating nel settore dei prefabbricati. “Cresce, investe, è solida finanziariamente” la motivazione degli analisti

rating BaraclitCon un rating A.4 (molto alto), gli analisti di CERVED GROUP hanno attribuito a Baraclit una valutazione superiore al 100% delle aziende del comparto Prodotti per l’Edilizia presenti nel proprio database. Fatturato 2011 in crescita a 60 milioni di euro, piano di investimenti triennale da 25 milioni di euro e un indice di solidità finanziaria ragguardevole sono i punti di forza dell’azienda, che ne fanno una realtà unica nel segmento dei prefabbricati in Italia.

Cerved Group, leader italiano nel campo della valutazione del rischio aziendale e prima Agenzia di Rating riconosciuta da Banca di Italia autorizzata a decretare il livello di affidabilità su imprese non finanziarie, ai sensi della normativa di Basilea 2, ha recentemente attribuito a Baraclit un rating A.4 che “indica una capacità elevata di far fronte puntualmente e senza difficoltà agli impegni finanziari assunti“.

Baraclit, tra gli operatori del comparto Prodotti per l’Edilizia inclusi nel database Cerved, è risultata l’azienda più affidabile nel settore. Una gestione oculata e competente, unitamente a un’indubbia solidità patrimoniale, hanno saputo contrastare con efficacia la crisi di un mercato (prefabbricazione industriale) colpito da una prolungata congiuntura recessiva. In netta controtendenza invece, Baraclit ha saputo coniugare crescita, investimenti e un assetto finanziario equilibrato e prudente.

Crescita. Le previsioni di chiusura del bilancio 2011 attestano il volume d’affari aziendale a quota 60 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Numeri in rialzo grazie all’effetto trainante della Divisione b.POWER (Energy Building) che ad oggi vanta 15 megawatt di impianti fotovoltaici allacciati alla rete elettrica e integrati su 300.000 mq di coperture solari in oltre 40 siti industriali, sparsi da Nord a Sud del Paese.

In aumento anche il portafoglio ordini con 400.000 mq di nuove coperture e 5 MW di installazioni fotovoltaiche, a cui sommare altri 10 MW di impianti per i quali sono in corso gli studi di fattibilità. Un quantitativo rilevante di commesse che significano oltre un anno di lavoro assicurato per l’azienda di prefabbricati Casentinese.

Investimenti. Nel triennio 2010-2012 Baraclit ha avviato un ambizioso piano di investimenti per complessivi 25 milioni di euro, stanziati allo scopo di ampliare la dotazione di macchinari dello stabilimento produttivo di Bibbiena (Arezzo) e di finanziare il progetto SolarLAB, il laboratorio solare installato sulle coperture della sede che ospita 50 diverse tipologie e combinazioni di pannelli fotovoltaici, inverter e sistemi costruttivi e che sviluppa una potenza di 3,2 MW (a pieno regime salirà a 5,0 MW), affermandosi come uno dei parchi solari a tetto più evoluti in Europa per dimensione e varietà di soluzioni applicate.

Non solo. Negli ultimi 18 mesi Baraclit ha investito fortemente sul capitale umano, assumendo nel proprio staff 20 giovani risorse, tutte under 30 altamente qualificate (l’80% è laureato) e con una significativa presenza femminile, per apportare ricambio generazionale e nuova linfa all’attività. Un segno importante che si aggiunge al recente rinnovo del contratto integrativo aziendale approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori Baraclit, a riprova del suo storico e fermo impegno sul fronte occupazionale (dalla fondazione a oggi neanche un’ora di cassa integrazione).

Solidità finanziaria. L’elevata consistenza patrimoniale (oltre 47 milioni di equity a fine 2010), i bilanci sempre in attivo, una gestione ponderata della liquidità e del capitale circolante e il forte sostegno degli ambienti bancari, rendono Baraclit un’azienda solida finanziariamente, in grado di assolvere con puntualità ai pagamenti di tutti i propri fornitori e con una ridotta sensibilità al cambiamento delle condizioni macroeconomiche e di mercato.

Grazie al virtuoso percorso di investimenti e crescita intrapreso da Baraclit negli ultimi anni, gli analisti di Cerved hanno riconosciuto all’azienda un rating di primario livello (A.4) ritenendola meritevole di ampie concessioni fiduciarie e di una probabilità di insolvenza molto bassa. L’Amministratore Delegato di Baraclit, dott. Franco Bernardini, ha commentato “Siamo orgogliosi di questi straordinari risultati ottenuti in un settore come quello dell’edilizia industrializzata oggi fiaccato da una crisi strutturale che mette a rischio la stessa presenza sul mercato di molti operatori. Baraclit dispone invece delle competenze e dei mezzi finanziari necessari per guardare al futuro con fiducia, cogliendo appieno le opportunità dell’innovazione tecnologica e della green economy”.

 

 

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

 

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“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”. Lo scenario di ‘Basilea 3’.

Lo scenario di ‘Basilea 3’ al centro del convegno del 3 e 4 maggio 2010 a Roma  

 I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese  verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio presso il Palazzo dei Congressi a Roma e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel  corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa  – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e  valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

La Guida di Bancaria Editrice “Conoscere il Rating – Come viene valutata l’affidabilità delle imprese con l’Accordo di Basilea”, verrà data in omaggio a tutti i partecipanti al convegno.

Info e iscrizioni: http://www.abieventi.it/eventi/1051

  

Basilea3: Abi, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa      L’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico.  Necessari analisi d’impatto delle norme ed eventuale secondo giro di consultazione. I nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri  di concessione del credito e compromettere la ripresa dell’economia. Questa la valutazione del settore bancario italiano alle proposte  del Comitato di Basilea contenuta nel position paper messo a punto dall’Abi      Migliorare la qualità del capitale senza penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia, avere la  garanzia di un piano di gioco livellato e globale, condurre una scrupolosa analisi dell’impatto dei nuovi standard  anche a livello macro e prevedere un’ulteriore fase di consultazione dopo la prima calibrazione delle misure da  adottare. Un messaggio forte e chiaro quello che arriva dal settore bancario italiano espresso attraverso le risposte  fornite alla consultazione sulla riforma bancaria – terminata il 16 aprile – e contenute nelle 108 pagine del position  paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.    Tra le richieste prioritarie dell’Associazione bancaria un’attenta valutazione dell’impatto e degli eventuali effetti  dell’entrata in vigore delle nuove regole che non si concentri solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle  banche, ma che riguardi anche il quadro macroeconomico nazionale e internazionale, ancora caratterizzato dal  difficile andamento della congiuntura. Prime analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti  significativi misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione. Pertanto,  è importante prevedere prima dell’effettiva entrata in vigore delle nuove regole una seconda fase di valutazione e  consultazione che coinvolga attivamente il mercato.    Le banche italiane auspicano che il nuovo framework sia implementato in maniera omogenea e coordinata a livello  europeo e internazionale con la definizione di un’unica tabella di marcia. In questo senso l’Abi suggerisce di  prevedere momenti di verifica dell’effettiva implementazione dei nuovi standard per monitorarne la progressiva  attuazione ed evitare arbitraggi regolamentari. A livello europeo è necessario assicurare il massimo raccordo tra le  nuove proposte del Comitato di Basilea e gli interventi già in atto o in corso di attuazione da parte del legislatore  comunitario.    L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in  base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi  vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e  operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità  non trovano oggi  appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.

 

L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in  base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi  vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e  operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità  non trovano oggi  appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.     Sul merito più specifico della proposta, le banche italiane chiedono clausole di salvaguardia (grandfathering)  adeguate nella loro durata e una profonda revisione di quanto ipotizzato dal Comitato di Basilea in tema di  deduzioni apportate al capitale regolamentare, soprattutto con riferimento al trattamento delle voci collegate alle  imposte anticipate e differite, agli interessi di minoranza e alle partecipazioni tra banche, assicurazioni e finanziarie.  In particolare, occorre evitare effetti distorsivi e penalizzanti e modificare radicalmente l’attuale proposta di  deduzione dal capitale delle attività per imposte anticipate – come quelle originate dalla svalutazione dei crediti – che  per la peculiarità del sistema fiscale assume una valenza fondamentale per il settore bancario del Paese.     L’Abi evidenzia , in linea con quanto sta emergendo in sede di Federazione Bancaria Europea, come sia  prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia prioritario perseguire un  allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.    I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese  verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel  corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio  Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa  – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e  valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

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Basilea3: Abi, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa

L’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico. Necessari analisi d’impatto delle norme ed eventuale secondo giro di consultazione. I nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri di concessione del credito e compromettere la ripresa dell’economia. Questa la valutazione del settore bancario italiano alle proposte del Comitato di Basilea contenuta nel position paper messo a punto dall’Abi.

Migliorare la qualità del capitale senza penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia, avere la garanzia di un piano di gioco livellato e globale, condurre una scrupolosa analisi dell’impatto dei nuovi standard anche a livello macro e prevedere un’ulteriore fase di consultazione dopo la prima calibrazione delle misure da adottare. Un messaggio forte e chiaro quello che arriva dal settore bancario italiano espresso attraverso le risposte fornite alla consultazione sulla riforma bancaria – terminata il 16 aprile – e contenute nelle 108 pagine del position paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.

Tra le richieste prioritarie dell’Associazione bancaria un’attenta valutazione dell’impatto e degli eventuali effetti dell’entrata in vigore delle nuove regole che non si concentri solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle banche, ma che riguardi anche il quadro macroeconomico nazionale e internazionale, ancora

caratterizzato dal difficile andamento della congiuntura. Prime analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti significativi misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione. Pertanto, è importante prevedere prima dell’effettiva entrata in vigore delle nuove regole una seconda fase di valutazione e consultazione che coinvolga attivamente il mercato.

Le banche italiane auspicano che il nuovo framework sia implementato in maniera omogenea e coordinata a livello europeo e internazionale con la definizione di un’unica tabella di marcia. In questo senso l’Abi suggerisce di prevedere momenti di verifica dell’effettiva implementazione dei nuovi standard per monitorarne la progressiva attuazione ed evitare arbitraggi regolamentari. A livello europeo è necessario assicurare il massimo raccordo tra le nuove proposte del Comitato di Basilea e gli interventi già in atto o in corso di attuazione da parte del legislatore comunitario.

L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità non trovano oggi appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.

Sul merito più specifico della proposta, le banche italiane chiedono clausole di salvaguardia (grandfathering) adeguate nella loro durata e una profonda revisione di quanto ipotizzato dal Comitato di Basilea in tema di deduzioni apportate al capitale regolamentare, soprattutto con riferimento al trattamento delle voci collegate alle imposte anticipate e differite, agli interessi di minoranza e alle partecipazioni tra banche, assicurazioni e finanziarie. In particolare, occorre evitare effetti distorsivi e penalizzanti e modificare radicalmente l’attuale proposta di deduzione dal capitale delle attività per imposte anticipate – come quelle originate dalla svalutazione dei crediti – che per la peculiarità del sistema fiscale assume una valenza fondamentale per il settore bancario del Paese.

L’Abi evidenzia , in linea con quanto sta emergendo in sede di Federazione Bancaria Europea, come sia prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia prioritario perseguire un allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.

I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

Roma, Palazzo Altieri, 26 aprile 2010

A cura dell’Ufficio Stampa ABI.

Per ulteriori informazioni:

Ildegarda Ferraro – Responsabile Ufficio Stampa ABI

Tel. 066767596 – 066767411

[email protected][email protected]

Rosangela Iannicelli – Ufficio Stampa ABI – Tel. 066767388  – e-mail: [email protected]

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“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, un appuntamento da non perdere

La chiave per interpretare correttamente lo scenario del dopo 2008/2009 è individuare con la massima attenzione gli scenari venutisi a creare e l’allineamento tra le imprese e il mondo bancario sui passi concreti da programmare da qui al 2012. Il convegno, organizzato da ABIEventi, rappresenta un momento chiave di approfondimento delle tematiche bancarie per l’attualità dell’argomento, l’ampiezza della partecipazione e l’opportunità di relazione dal vivo e online. Roma, Palazzo dei Congressi, 4 e 5 maggio 2010.
Il 4 e 5 maggio 2010 torna il grande evento ABI su Basilea 3, punto di riferimento per tutto il sistema bancario italiano. Al Palazzo dei Congressi di Roma si dibatterà sul tema chiave Basilea 3 e in particolare, come recita il sottotitolo, sugli “scenari dopo la crisi, le novità regolamentari, i passi concreti di oggi per le banche e per le imprese”.
L’evento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, rivolto ad un target bancario, imprenditoriale, manageriale, finanziario, commerciale e legale, è imperdibile sotto molti punti di vista. Focalizzato sul tema del credito alle imprese, uno dei più critici e attuali nell’odierno scenario economico, rappresenterà un momento unico in Italia per ampiezza di partecipazione e per gli interlocutori istituzionali italiani ed europei coinvolti. I regulators (Banca d’Italia, il CEBS, la Commissione Europea), l’ABI, gli accademici più importanti e le banche, attraverso le circa 80 presentazioni, la ricchissima documentazione e i dibattiti, approfondiranno il tema Basilea 3, sul quale sussistono ancora molti dubbi, offrendo un’occasione di confronto dal vivo e di chiarimento imperdibile.
Partecipare per allinearsi con le nuove regole in vista del 2012
L’evento ABI rappresenta in Italia un momento unico per ampiezza di partecipazione. Non esserci vorrebbe dire perdersi il confronto dal vivo, nonché una documentazione ricchissima, considerato che ci saranno circa 80 presentazioni sui temi chiave. E anche l’aspetto relazionale è da ritenersi unico: la grande community che si creerà durante l’evento potrà trovare uno spazio dove continuare a condividere materiali ed esperienze, in attesa dell’evento successivo. Infatti, il sito www.abieventi.it   ospita un nuovo forum dedicato al convegno “Basilea 3”. Al momento sono state attivate tre differenti “stanze” di discussione: una, più di scenario, “Basilea 3: banche e imprese verso il 2012”; l’altra, più tecnica, “Basilea 3: le novità regolamentari”; e l’ultima, più generale, nella quale è possibile inserire domande e suggerimenti che verranno discussi al convegno.

Save the date:

“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” – 4 e 5 maggio, Palazzo dei Congressi, Roma.
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
Segreteria organizzativa: tel. 06 86389705 – 06 86391684
Email: [email protected]
Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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On line il nuovo Forum di ABI Eventi sul convegno ‘Basilea 3’

Nell’ambito di questa strategia attenta alla dimensione “social” della rete, il sito www.abieventi.it ospita un nuovo forum dedicato al convegno “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, appuntamento chiave per l’intero sistema finanziario italiano, che si svolgerà il 4 e 5 maggio 2010 al Palazzo dei Congressi di Roma. Per fornire un ulteriore strumento di comunicazione e confronto a tutti gli operatori dell’universo finanziario, nel cammino di avvicinamento a Basilea 3, ABI Eventi ha deciso di sperimentare uno spazio on-line dedicato alle banche e alla imprese italiane, che possa aiutare i partecipanti del convegno a chiarire le tematiche affrontate, esprimere opinioni, confrontarsi.

Già ora, nelle settimane antecedenti il grande appuntamento del 4-5 maggio, sono state aperte alcune “stanze” di discussione dedicate ai macro-temi economici e finanziari, che saranno poi discussi nel convegno, ma non solo. Il forum resterà attivo anche durante e dopo l’evento, permettendo a tutti i partecipanti di proseguire il confronto on-line, approfondendo le problematiche che man mano emergeranno.

Per partecipare alla discussione basta collegarsi al sito di ABIEventi, aprire la pagina dedicata all’evento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” e andare nella sezione “Forum” (indirizzo URL: http://www.abieventi.it/eventi/1051/basilea-3-banche-e-imprese-verso-il-2012), dove si potranno leggere i vari interventi e aggiungere domande e risposte facilmente, lasciando nome, cognome e un indirizzo e-mail valido.

Al momento sono state attivate due differenti stanze di discussione: una, più di scenario: “Basilea 3: banche e imprese verso il 2012”; l’altra, più tecnica: “Basilea 3: le novità regolamentari”.

Il forum rappresenta un ulteriore strumento rivolto non solo a tutti i partecipanti all’Evento, ma anche a chi, non potendo essere presente fisicamente, vuole far parte della Community di Basilea 3.

Forum: http://www.abieventi.it/eventi/1051/basilea-3-banche-e-imprese-verso-il-2012

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Il convegno “Basilea 3”, l’appuntamento di riferimento per banche e imprese verso il 2012

In un momento storico in cui la complessità richiede competenze in continua evoluzione e un approccio di grande apertura ai problemi da risolvere e alle opportunità da cogliere, è fondamentale sviluppare le occasioni di riflessione qualificata che stimolino rinnovate interpretazioni e accrescano consapevolezza e cultura professionale.

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), con l’obiettivo di presidiare tutte le tematiche chiave per il Sistema Bancario e il Sistema Paese ad esso collegato, è promotrice dell’appuntamento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012Gli scenari dopo la crisi, le novità regolamentari, i passi concreti oggi per le banche e per le imprese”, che si terrà il 4 e 5 maggio 2010 al Palazzo dei Congressi di Roma.

Le tematiche

“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” rappresenta l’evento più importante dell’anno per l’estrema attualità della tematica; un appuntamento chiave per affrontare alcuni macro temi e per capire i punti cruciali e le novità della nuova regolamentazione e quali i passi fondamentali per affrontarle in vista dell’introduzione dei nuovi criteri a partire dal 2012. Il convegno si svilupperà su sessioni plenarie e sessioni parallele di approfondimento con specifici percorsi consigliati ai delegati di banche grandi e medio/piccole e su alcuni dei  temi più attuali quali la nuova architettura di vigilanza, la qualità del capitale, gli intermediari sistemici, la gestione delle crisi, il rischio di liquidità, i buffer anticiclici, il rischio di controparte e i rischi di mercato, il Crd, lo stato dell’arte del Pillar 2, il rischio di concentrazione, la leverage ratio e lo Stress Test. Un’ampia, attrezzata e moderna area espositiva, progettata con filosofia lounge per favorire in ogni modo il networking, sarà allestita nello spazio di fronte alla Sala Plenaria.

Un’occasione di cultura, di approfondimento ma anche di relazione

Il tema Basilea 3 sul credito alle imprese, in particolare, è uno dei più importanti e attuali sullo scenario economico. L’appuntamento “Basilea 3” rappresenta un momento unico in Italia per ampiezza di partecipazione, per posizionamento, per gli interlocutori istituzionali italiani ed europei coinvolti e un’occasione in cui i regulators, l’ABI, gli accademici più importanti e le banche vengono a raccontare e raccontarsi, offrendo un momento di confronto e di chiarimento unici.

Il valore aggiunto dell’essere presenti è inoltre dato, oltre che dalla ricchezza dei contenuti (circa 80 presentazioni sui temi chiave), dal networking e dalla relazione. In soli due giorni si possono incontrare tutti coloro che hanno un ruolo chiave sulla materia di ‘Basilea 3’ nelle banche, nelle imprese e nelle università.

Per partecipare a “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” è necessario isciversi compilando il form sul sito di ABIEventi.

Segreteria organizzativa: tel. 06 86389705 – 06 86391684

Email: [email protected] Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Lo sviluppo della cultura dell’impresa bancaria e il convegno “Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012”

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), promuove nella società civile e presso il sistema bancario e finanziario coscienza dei valori sociali e comportamenti ispirati ai principi della imprenditorialità e alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale. In questa ottica è promotrice, in collaborazione con ABIEventi, dell’evento: “Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012”, in programma a Roma, presso il Palazzo dei Congressi, il 4 e 5 maggio 2010, evento che quest’anno si propone come guida verso Basilea 3 e un punto di riferimento per tutto il sistema bancario italiano.
L’evento rappresenta un appuntamento chiave per capire quali sono le novità regolamentari e quali i passi fondamentali per affrontarle, anche in vista dell’introduzione dei nuovi criteri a partire dal 2012.
Il convegno, nell’arco delle due giornate, si svilupperà su sessioni plenarie e sessioni parallele di approfondimento sui temi: nuova architettura di vigilanza, qualità del capitale, intermediari sistemici, gestione delle crisi, rischio di liquidità, buffer anticiclici, rischio di controparte e rischi di mercato, CRD, stato dell’arte del Pillar 2, rischio di concentrazione e leverage ratio, Stress Test, e sugli strumenti per supportare l’accesso al credito e la capitalizzazione delle imprese.

“Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012” . Palazzo dei Congressi di Roma, 4 e 5 maggio 2010.

Informazioni:

Segreteria organizzativa:

tel. 06 86389705 – 06 86391684

Email: [email protected]

Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Banca e finanza: la business reputation comincia on line

Potenziare la propria financial business reputation attraverso i business network è tanto importante quanto restare al passo coi tempi e aggiornarsi costantemente.

Labyring è il primo Business Network italiano dedicato ai professionisti della finanza e della banca.

A pochi mesi dal lancio, sono circa 5.000 i professionisti che hanno aderito al Financial Business Network grazie, soprattutto, al passaparola. Labyring, infatti, presenta diversi punti di forza che lo rendono particolarmente interessante per chi lavora in banca o in ambito finanziario.

Innanzitutto si possono gestire e sviluppare le relazioni di lavoro in modo originale e professionale, grazie alla specializzazione sul finance, al sistema interno di Rating e alla limitazione dei livelli di separazione.

La biblioteca virtuale offre l’opportunità di contribuire alla condivisione della conoscenza inserendo e consultando articoli, tesi, approfondimenti e presentazioni. Per fare un esempio, sono circa 200 i contenuti pubblicati e liberamente consultabili. L’insieme dei contenuti rappresenta un patrimonio di conoscenza a disposizione di tutta la comunità finanziaria.

Labyring possiede anche una specifica area in cui consultare le ultime opportunità di lavoro in ambito bancario e finanziario. La sezione è sviluppata in collaborazione eFinancialCareers, job site specializzato nel recruitment online in ambito finance e che ha messo a disposizione di Labyring uno dei più grandi database mondiali di offerte di lavoro in ambito bancario e finanziario.

Labyring moltiplica, inoltre, le occasioni di interazione e di confronto. Oltre a gestire relazioni, pubblicare contenuti e cercare lavoro, si può partecipare a gruppi di interesse, porre delle domande all’intero network e rispondere, dimostrando, così, la propria competenza.

La registrazione a Labyring e il suo utilizzo sono liberi.

Web site: www.labyring.com

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Labyring, scopri i vantaggi che ti offre il Rating.

Il Rating è un metodo di ripartizione utilizzato in ambito finanziario che definisce la classificazione dei titoli obbligazionari e delle imprese in base alla loro rischiosità.

Labyring, il primo business network italiano dedicato al mondo bancario e finanziario, classifica in modo originale gli utenti usando il Rating. Salendo nella classifica aumentano i servizi disponibili e i servizi premium diventano gratuiti.

Subito dopo esserti iscritto a Labyring, il primo obiettivo è quello di raggiungere il livello di Rating D, il primo gradino.

Raggiungere questo livello è semplicissimo e veloce. La prima cosa da fare è compilare il tuo profilo accedendo all’apposita sezione del network “Profilo”. E’ sufficiente avere il 50% del profilo completato con le informazioni che riguardano gli studi e la carriera lavorativa.

La seconda cosa da fare è invitare almeno 5 contatti.

Il network consente di invitare persone di tua conoscenza, interessate al mondo del finance, che non sono ancora iscritte a Labyring. Per farlo è sufficiente andare nella sezione “Contatti” e selezionare “Inviti”. Invece, per vedere se qualcuno che conosci è già all’interno del network puoi digitare il suo nome e cognome nel box di ricerca sempre presente sullo schermo in alto a destra e, una volta trovato, invitarlo tra i tuoi contatti.

Con queste semplici due azioni il network ti assegna il livello di Rating D. Questo primo livello di Rating ti permette di:

– pubblicare contenuti all’interno della biblioteca condivisa
– porre all’intero network delle domande
– creare nuovi gruppi
– visualizzare un maggior numero di contatti nelle tue ricerche
– avere maggiore visibilità nei risultati delle ricerche, ed essere, quindi, più facilmente ricercabile

Per iniziare a costruire la tua reputazione all’interno della comunità finanziaria vai al sito www.labyring.com e raggiungi il primo livello di Rating.

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Un Rating agli utenti dei social network? Ecco la soluzione di Labyring.

Il Rating è un metodo di ripartizione utilizzato in ambito finanziario che definisce la classificazione dei titoli obbligazionari e delle imprese in base alla loro rischiosità. Viene espresso attraverso un voto in lettere in base al quale il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere all’azienda per accettare un determinato investimento. Salendo nella classifica del Rating si riduce il premio per il rischio richiesto (tratto da: “Rating.” Wikipedia, L’enciclopedia libera. 12 giu 2009, 08:40 UTC. 4 ago 2009, 10:25 <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rating&oldid=24653008>).

Il metodo del Rating è entrato adesso anche nel mondo dei social network. Lo ritroviamo, non a caso, nel funzionamento di Labyring (www.labyring.com), il primo business network italiano focalizzato sul mondo bancario e finanziario.

Labyring classifica in modo originale i propri utenti in base al livello di Rating. Espresso in lettere, il Rating è crescente da D ad A ed è funzione di aspetti quantitativi e qualitativi.

La logica di funzionamento è simile a quella alla base del Rating finanziario: salendo nella classifica del Rating aumentano i servizi disponibili su Labyring e gli eventuali servizi premium diventano gratuiti.

I parametri di misurazione del Rating individuale sono i seguenti:
– il numero di contatti di una persona;
– la qualità dei contatti (il loro livello di Rating);
– gli accreditamenti ricevuti dai colleghi o dai superiori nella carriera lavorativa;
– i contenuti prodotti (articoli, tesi, presentazioni, approfondimenti);
– la completezza del profilo.

Un alto livello di Rating permette all’utente di acquistare visibilità e di farsi conoscere dalla comunità finanziaria italiana e internazionale, aumentando le proprie possibilità di ricevere proposte di lavoro interessanti.

Oltre che sul grado di autorevolezza del profilo, il Rating ha effetti diretti su molti aspetti del network: dalle possibilità di invito, alle possibilità di azione. Incrementare il proprio Rating significa, in breve, accedere di volta in volta a nuove opportunità e a nuove funzionalità del network.

Il Rating è anche un modo efficace ed immediato per presentarsi agli altri utenti. Il livello di Rating, infatti, comunica la presenza all’interno del profilo di una quantità minima di informazioni, di un certo numero di contatti, etc.

Labyring è on line da pochi mesi e conta attualmente più di 3.500 iscritti.

Il financial business network, disponibile sia in italiano che in inglese, è online all’indirizzo www.labyring.com

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