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“ Volere non Basta. Da un Nuovo Paziente a una Nuova Alleanza Terapeutica”

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  • 23 Maggio 2016

Narrazione e tecnologia digitale per una personalizzazione  del percorso di cura: parte il corso di Fondazione MSD sulla medicina narrativa digitale.

Guidato dal Center for Digital Health Humanities e OMNI (Osservatorio Medicina Narrativa Italia) e patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Politecnico di Milano, il corso che parte oggi a Roma propone per la prima volta alle Associazioni di Pazienti un percorso formativo che intreccia le potenzialità del digitale con l’importanza delle narrazioni in medicina.

25 Associazioni di Pazienti  incontrano i  maggiori esperti in Italia di medicina narrativa e digital health in 6 giornate di  lezioni frontali e laboratori empirici per imparare a fare della narrazione – anche attraverso le più moderne tecnologie digitali – uno strumento di empowerment.

Roma 27 maggio Le nuove tecnologie digitali hanno rivoluzionato il rapporto medico-paziente. Grazie agli strumenti messi a disposizione dalla digital health oggi è possibile, in tempo reale, accedere a dati e informazioni sempre aggiornati sulla nostra salute e, nello stesso tempo, comunicare e condividere con altri “pazienti come me” le paure, le aspettative, gli effetti dei farmaci.

Da una recente indagine  condotta dalla Commissione Europea, emerge che il 59% degli intervistati ha utilizzato Internet per la ricerca di informazioni legate a temi di salute negli ultimi 12 mesi. Anche in Italia, secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano,  sempre più cittadini dichiarano di utilizzare i canali digitali per comunicare con il medico di base (16%, valore più che triplicato rispetto all’anno precedente). Il dato è confermato dai dati della ricerca svolta in collaborazione con FIMMG e Doxapharma su un campione di 656 medici di medicina generale: per comunicare con i propri pazienti, i medici di medicina generale utilizzano sempre più nuovi canali digitali, tra cui WhatsApp (53%, +33% rispetto al 2015).

Questo empowerment digitale del paziente ne trasforma la capacità narrativa che – se correttamente incalanata verso la pratica clinica –  diventa uno strumento fondamentale per costruire, insieme al medico, percorsi di cura personalizzati. Ed è proprio la  medicina narrativa a  fornire  le metodologie necessarie a facilitare questo  passaggio.

Ecco, dunque,  il perchè del corso  Volere non basta, da un nuovo Paziente a una Nuova Alleanza Terapeutica: una full immersion nel mondo della medicina narrativa per approfondirne tecniche, potenzialità e contesti appropriati di utilizzo. L’obiettivo è facilitare una co-costruzione del percorso diagnostico-terapeutico, che garantisca aderenza terapeutica e appropriatezza delle cure a livello del singolo paziente,  sostenibilità e qualità dei servizi erogati a livello del sistema sanitario nel suo complesso.

Negli ultimi quattro anni – sottolinea Goffredo Freddi, Direttore della Fondazione MSD – la Fondazione MSD ha promosso un percorso di formazione, partendo dai bisogni espressi dalle Associazioni di Pazienti, per rafforzare il potenziale innovativo e strategico del loro ruolo e della loro comunicazione sia nell’ambito dell’advocacy che del  counselling ai loro associati.  Siamo felici di contribuire, ancora una volta, alla costruzione di “patients skill”, questa volta nell’area della narrazione digitale: la chiave che apre la serratura di una medicina personalizzata, fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nelle scelta, sfruttando a pieno le potenzialità offerte alla narrazione dalle più moderne tecnologie digitali ”

Il progetto formativo è ideato e coordinato da Cristina Cenci con il team di OMNI, l’Osservatorio Medicina Narrativa Italia: Stefania Polvani, Paolo Trenta, Mauro Zampolini, tra i pionieri in Italia nell’uso clinico delle narrazioni. Antropologa, Cristina Cenci ha fondato il  Center for Digital Health Humanities e la start-up sociale innovativa DNM-Digital Narrative Medicine, la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica.

Il corso si aprirà con la presentazione di un’indagine qualitativa sui punti di contatto digitale nella relazione medico-paziente svolta presso tre delle Associazioni di Pazienti già coinvolte nelle precendenti edizioni del corso Volere non Basta (Epac onlus, Walce, Amici onlus)  e curata da A. Boaretto di Personalive (società incubata presso Polihub del Politecnico di Milano). A seguire sei giornate di formazione (27-28 maggio, 10-11 giugno, 24-25 giugno) gestite da un  panel molto ricco di esperti sul tema come docenti e con lectures di approfondimento di Daniela Minerva, Direttore di Rsalute de La Repubblica, Eugenio Santoro, IRCCS Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e Sandro Spinsanti, Direttore Istituto Giano.

È possibile rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti e le attività del corso attraverso l’hashtag ufficiale #VolereNonBasta.

 

CONTATTI

Center for Digital Health Humanities

via Cornelio Celso, 22A 00161 Roma

TEL. +39 06 44254815

[email protected]

 

Fondazione MSD

via Vitorchiano, 151 – 00189 Roma

TEL. +39 06 361915141

[email protected]

 

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Food Exeprience Design: PreGel sponsor accademico del corso organizzato da POLI.Design

Nuova partecipazione dell’azienda ai progetti formativi organizzati dal Consorzio del Politecnico di Milano. Al termine delle lezioni, gli architetti e i progettisti hanno presentato sei concept per ridefinire l’immagine di un noto ristorante-pizzeria di New York

Prosegue la partnership fra PreGel e POLI.Design, il Consorzio del Politecnico di Milano. Dopo aver partecipato come sponsor accademico al corso di Alta Formazione “Temporary Space & Exhibition Design”, l’azienda ha scelto di dare il proprio sostegno ad un altro progetto formativo: la quarta edizione del corso di Alta Formazione “Food Experience Design – Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria”.

Le lezioni, conclusesi ad aprile, hanno coinvolto 36 professionisti del settore, fra architetti e progettisti. Gli interventi dei docenti hanno posto l’accento sull’esigenza di creare una nuova immagine per i locali pizzeria, un format di design in linea con le tendenze più all’avanguardia del new entertainment.

Nel mercato della ristorazione, infatti, si stanno affermando nuovi stili progettuali in grado di offrire ai clienti ambienti molto curati, con una forte caratterizzazione estetica e funzionale, capaci di offrire un prodotto di qualità e, nello stesso tempo, un’esperienza di intrattenimento che coinvolge vista, udito e gusto.
In altre parole, i prodotti, l’atmosfera, il servizio e il design dell’ambiente si fondono, per offrire non la semplice soddisfazione di un bisogno ma un’esperienza sensoriale vera e propria.

Dalla didattica si è passati alla pratica: suddivisi in sei team di lavoro, i partecipanti al corso hanno ripensato il profilo di un noto ristorante – pizzeria di New York. Ogni gruppo ha presentato un proprio progetto, studiato per associare e integrare, all’interno di una proposta commerciale innovativa, il consumo di pizza e di gelato.
I progetti sono stati realizzati seguendo le indicazioni di due delle aziende sponsor, Agugiaro & Figna Molini, leader con la linea Le 5 Stagioni nella produzione di farine per il settore pizzeria, e PreGel, azienda leader internazionale nella produzione di prodotti per la gelateria.

I lavori dei corsisti hanno valorizzato in chiave innovativa la qualità dei prodotti e delle materie prime e sfruttato il design per presentare al pubblico statunitense l’identità italiana in modo alternativo rispetto all’immagine tradizionale.
Infine, tutti i project work hanno previsto anche l’ideazione dell’immagine coordinata del locale: dal merchandising al packaging, dal menu fino alle divise per il personale.

Per maggiori informazioni su PreGel e i suoi prodotti per pasticceria, gelateria, ristorazione e coffee-shop, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com oppure la pagina Facebook www.facebook.com/pregelspa

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
[email protected]
www.layoutweb.it

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PreGel tra gli sponsor accademici del “Temporary Space & Exhibition Design”

Il corso, organizzato dal Consorzio del Politecnico di Milano, ha ottenuto il sostegno di sette aziende, per ognuna delle quali è stato realizzato un progetto per innovare comunicazione e design nell’ambito retail, da un nuovo concept per il punto vendita alla valorizzazione dei prodotti all’interno degli spazi espositivi.


Dal 17 gennaio all’11 febbraio 2011 si è svolta la terza edizione del Temporary Space & Exhibition Design, un corso di Alta Formazione in design per l’innovazione degli spazi espositivi e temporanei.
Il corso, organizzato da POLI.Design, il Consorzio del Politecnico di Milano, ha visto protagonisti in aula 38 fra architetti e progettisti selezionati su scala internazionale.

I progettisti selezionati hanno partecipato ad un intenso programma di lezioni frontali, tenute da docenti del Politecnico di Milano e professionisti affermati; tema cardine delle lezioni: la progettazione di temporary shop e spazi espositivi innovativi, realizzati a partire dai brief forniti dagli Sponsor Accademici del corso.

Tra gli Sponsor Accademici di questo corso all’avanguardia, unico in Europa a trattare gli aspetti più attuali dell’evoluzione del retail e dell’exhibition design, c’è anche PreGel, leader mondiale nella produzione di prodotti per gelateria e pasticceria.

PreGel, insieme agli altri Partner e Sponsor Accademici, ha partecipato attivamente al programma formativo con interventi in aula e approfondite analisi del proprio settore di appartenenza. Il team di designer che ha lavorato al project work dedicato a PreGel ha proposto un format innovativo di punto vendita.

Andrea Manfredi, architetto e docente di POLI.design precisa che:
“L’elemento che tutti i corsi hanno in comune è il confronto continuo con la realtà delle aziende, che può essere realizzato grazie alla collaborazione con gli sponsor accademici. E’ un aspetto fondamentale per avere il polso della situazione concreta ed è molto importante per i progettisti”.

Per maggiori informazioni su PreGel e i suoi prodotti per pasticceria, gelateria, ristorazione e coffee-shop, è possibile visitare il sito www.pregel.com o la pagina di PreGel su Facebook: www.facebook.com/pregelspa


Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
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Nasce “Fondo Politecnico per l’Innovazione”, iniziativa di UniCredit e Politecnico di Milano gestita da Quantica SGR

La volontà di UniCredit di supportare l’università, la ricerca, le nuove realtà imprenditoriali nei settori ad alta tecnologia e la competenza e il know-how del Politecnico di Milano hanno dato vita al “Fondo Politecnico per l’Innovazione”, un fondo chiuso di early stage, con un obiettivo di raccolta di 20 milioni di euro, riservato a investitori istituzionali.

Il Fondo sarà gestito da Quantica SGR, Società di Gestione indipendente e leader italiano nel segmento venture capital.

Obiettivo del Fondo è il finanziamento, sotto forma di capitale, di nuove iniziative imprenditoriali che nascono da progetti di ricerca tecnologicamente rilevanti, avviati dal Politecnico di Milano e da altre Università.

L’iniziativa si propone di far emergere alcuni casi di successo dalle imprese in cui il fondo investirà e di contribuire allo sviluppo del mercato dell’early stage, dedicato alla prima fase di vita delle aziende, in Italia.

Il posizionamento dell’Italia nelle graduatorie internazionali sulla ricerca e l’innovazione rivela da anni uno strutturale ritardo del nostro Paese rispetto alle altre economie avanzate. Uno dei fattori chiave è il finanziamento selettivo delle attività più innovative, che in Italia è ancora prevalentemente legato a strumenti tradizionali di debito o di finanziamento pubblico invece che al capitale di rischio. Soprattutto nei settori high-tech legati allo start-up di impresa il debito bancario, da solo, può rivelarsi inadatto o insufficiente a rispondere alle più articolate esigenze di investimento delle imprese. In questo ambito, i talenti diffusi nelle Università e nel sistema della Ricerca meritano di essere valorizzati attraverso un supporto e un accompagnamento al mercato anche dal punto di vista finanziario, con specifici strumenti.

“E’ importante che le idee si trasformino in realtà imprenditoriali” ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di UniCredit. “Per molte ragioni la finanza di early stage è tuttora poco sviluppata in Europa e per farla crescere servono iniziative concrete che siano un utile stimolo all’innovazione e alla dinamicità del sistema. L’impegno del Gruppo nella creazione del Fondo – ha aggiunto – testimonia la volontà di sostenere l’imprenditorialità creativa che nasce all’interno delle nostre migliori Università”.

“Il Gruppo UniCredit, affiancandoci in questa importante iniziativa, ci rende possibile rispondere a uno degli obiettivi fondamentali dell’Università” – ha dichiarato Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano – “che è quello di stimolare e indirizzare lo sviluppo dell’imprenditoria con investimenti iniziali consistenti che consentono anche alle imprese tecnologiche un significativo avvio”.

Il patrimonio del Fondo, che avrà una durata di 10 anni prorogabile per ulteriori 2 anni, è aperto alla partecipazione di investitori qualificati quali fondazioni, casse previdenziali e altri investitori istituzionali.

Il Fondo avrà un approccio generalistico in termini di settori di investimento, anche se sarà focalizzato in particolare sui settori di expertise del Politecnico di Milano quali ad esempio ICT, Bio-ingegneria, Biotecnologie, Meccanica e Meccatronica, Ambiente ed Energia (clean tech), Nuovi Materiali, Design e Servizi Innovativi, Tecnologie Robotiche.

Fonte: UniCredit Group News

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Un brand italiano a servizio della sicurezza e dell’innovazione

Francesco Morace affronta l’emozionalità all’interno dell’ambiente domestico unitamente alla presentazione da parte di FBS di una nuova concezione di finestra blindata. Il claim è ‘Non lasciamo entrare dalle finestre ciò che siamo riusciti a chiudere fuori con le nostre porte!’

Milano, Circolo della Stampa, 3 febbraio – FBS è un’azienda italiana che, da più di vent’anni, realizza a mano porte blindate che riassumono tutti gli attributi richiesti ai prodotti antieffrazione: innovazione nel disegno e nei materiali, attenzione all’estetica, artigianalità nella costruzione, garanzia, durata e multiprestazionalità delle funzioni. In riferimento a quest’ultima Silvano Forapan, Amministratore Delegato di FBS, dichiara: “Questo è un concetto che l’azienda porta avanti da tempo, come dimostrano le certificazioni dell’Istituto DIN Certco di Berlino a norma ENV 1627-30 in classe 3 e 4”.

Dopo essersi dedicata per un ventennio alla realizzazione artigianale delle porte di ingresso, FBS lancia ora sul mercato la prima finestra blindata. Il nuovo prodotto KomFort verrà presentato al Circolo della Stampa di Milano martedì 3 febbraio nella conferenza stampa “All’insegna della virtuosità italiana: l’innovazione delle porte d’ingresso e delle finestre multiprestazionali che trasformano la casa”.
Interverranno, oltre a Silvano Forapan, Gianluca Marrocu, Product Manager e responsabile commerciale FBS Srl e Francesco Morace, sociologo, scrittore e giornalista, Presidente di FutureConceptLab. Moderatore sarà Ennio Braicovich, Direttore editoriale Reed Business Information.

Tra i prodotti di punta dell’azienda la porta blindata PRECIOUS made with crystallized tm-swarovski elements, con inserimento di cristalli puri o di colore, la collezione delle porte d’ingresso STONE, con rivestimento di marmo o pietra naturale e il portoncino d’ingesso SUNGATE (creato con la collaborazione del Politecnico di Milano), la prima porta fotovoltaica multifunzionale e a prestazioni energetiche integrate ed autosufficienti che azzera costi energetici e impatto ambientale.

www.fbsblindate.com

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