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“Spoleto incontra Venezia”: La pittrice Luana Tuis ottiene ampio consenso elogiativo

Si è conclusa con strepitosi riscontri mediatici la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del Professor Vittorio Sgarbi, allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Venezia, presso due magnifici edifici nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nel nutrito ed esclusivo novero dei partecipanti la pittrice Luana Tuis ha proposto con successo le sue coinvolgenti creazioni.

 

Nel descriverne la spiccata capacità elaborativa è stato scritto “Lo stile compositivo unitario e omogeneo è caratteristica saliente principale delle opere. Alcune tonalità cromatiche qualificabili come ‘neutre’ vengono amalgamate in impasti e mescolanze, che danno risalto alle forme raffigurate in una visione panoramica d’insieme allargata, tersa e luminosa. Spiccano qua e là cromie più incisive, marcate e squillanti dei gialli, rossi, verdi. Avverte da subito il fascino dei fiumi, dei laghi, delle paludi, tematiche che predilige, poiché nutrono profonda affinità con il suo animo, che forse s’identifica in questi soggetti, distendendosi e placandosi oppure talvolta sconvolgendosi tumultuosamente. Per lei la superficie dell’acqua è in stretto rapporto con il cielo e con la vegetazione”.

 

La Tuis nativa della Svizzera dimostra una passione e un talento precoce per il disegno e il colore. Dei suoi esordi in campo artistico racconta “A 12 anni ho iniziato a dipingere la porcellana e a 13 anni ho realizzato il mio primo ritratto dedicato alla nonna materna. A 15 anni mi sono cimentata nell’uso della tecnica ad olio. Prediligo il figurativo come mezzo di espressione e mi piace anche realizzare opere in stile trompe-l’oeil, su pannelli, tele, quadri su tela o telaio oppure operando direttamente sulla parete. I colori che adopero sono tutti lavabili, garantiti a lungo termine e di agevole manutenzione”.

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La torta di mele: ricetta della nonna

Non c’è niente di meglio che mangiare una bella torta di mele fatta in casa.

La ricetta di questo dolce nasce nel Trecento quando, dopo un lungo periodo di decadenza dell’arte culinaria, finalmente ci si risvegliò in tempo per preparare gli splendori dell’epoca rinascimentale in questo campo.

Fu il grande cuoco Taillevent a scrivere le prime ricette di cucina: la sua esperienza derivava dall’esperienza maturata nelle cucine dei monasteri, considerate le migliori scuole in assoluto.

Ecco che nasce la “Tarte aux pommes” che,  eccetto per qualche ingrediente ormai abbandonato dalla nostra pasticceria, sembra pensata per i golosi dei tempi nostri. Nelle proporzioni dei suoi ingredienti si poteva notare che lo zucchero fosse presente in quantità ridotta, in quanto il potere dolcificante era fornito da due degli ingredienti persi per strada: i fichi secchi e l’uvetta sultanina.

Ma la ricetta originale pubblicata sul nostro sito SovranaBlog non è quella di Taillevent, bensì quella della nonna!

Ormai sono quasi più di 100 le semplici ricette pubblicate sul nosatro sito su come preparare gustosi piatti, dolci e dessert.

Come questa ricetta della Torta di mele della Nonna, provare per credere!

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