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  • PILA (AO) SCENDE IN PISTA E SFIDA OGNI GRAVITÀ SI AVVICINA LA “COPPA EUROPA” DI DOWNHILL

    Sabato 13 e domenica 14 agosto va in scena la iXS European Downhill Cup

    Spettacolo assicurato lungo la “rinnovata” Du Bois – Renato Rosa di Pila (AO)

    Ruchti e Button lanciati al titolo, ma occhio a Pekoll e alla vice campionessa mondiale Jonnier

    Italia presente con i tricolori Suding e Marcellini e saranno…scintille

    A Pila (AO) l’entusiasmo è palpabile ormai. Gli appassionati di downhill contano i giorni all’appuntamento del 13 e 14 agosto con la iXS European Downhill Cup, la “Coppa Europa” di gravity bike, prossima ad infiammare la pista “Du Bois – Renato Rosa” per il secondo anno consecutivo.

    La prima volta della serie continentale a Pila fu lo scorso agosto, e lo spettacolo in pista fu di altissimo livello. Salti, drop, paraboliche a tutta velocità, e il pubblico a bordo pista era letteralmente in visibilio. La vittoria alla fine andò al francese Camellini e alla svizzera Ruchti, bravi ad interpretare nel migliore dei modi i 2.700 metri di picchiata lungo il pendio di gara.

    Il tracciato che i riders si troveranno innanzi quest’anno, ancora una volta disegnato da Corrado Herin, prevede alcune variazioni rispetto all’edizione 2010, collocate principalmente nella parte alta. Dopo lo start nei pressi della stazione a monte della seggiovia Chamolé, pietre e sassi saranno protagonisti di un primo drop e della “Rock Section”, seguiranno gli inediti passaggi nel sottobosco con rocce e passerelle artificiali in legno, dove bisognerà prestare massima attenzione. Tornati sul vecchio percorso, ecco la ripida variante di Coppa del Mondo 2005 che riporta sulla pista da sci, dove sarà concesso un momento di decompressione prima di un frammento di collegamento ad un bel jump. A grande velocità si entra poi in una sequenza di dossi e sponde, denominato “Le Gobbe”, seguito da un sottopasso che porta alla pista di freeride. La parte conclusiva del percorso 2011 è un vero spettacolo “costruito” con quattro paraboliche artificiali e due doppi salti in uscita da guidare a tutta verso la passerella conclusiva, ancora velocissima ma più lineare.

    Oltre 400 riders sono convocati alla fase di qualifica di sabato 13 e i migliori si giocheranno poi le loro carte  domenica.

    Miriam Ruchti, lo scorso anno vincitrice anche della “Coppa” assoluta femminile, è attualmente la leader della serie, dopo il sorpasso di domenica scorsa in Repubblica Ceca ai danni della connazionale neo campionessa elvetica Emilie Siegenthaler. Inutile dire che la Ruchti punta decisa al bis, sia nella prova valdostana che nella generale, ma a renderle la gara il meno facile possibile ci saranno anche la neo campionessa italiana Alia Marcellini e la vice tricolore Elisa Canepa, alla ricerca della pronta riscossa dalla gara 2010, quando fu seconda dietro alla Ruchti. Altro “nome” al cancelletto di Pila è la francese due volte campionessa mondiale e vice iridata 2010, Sabrina Jonnier, che senz’altro contribuirà ad elevare il già alto tasso di adrenalina in pista.

    Nella classifica generale maschile di iXS European Downhill Cup l’australiano Joshua Button guarda tutti dall’alto e a Pila, penultima tappa del circuito prima della chiusura in Francia a metà settembre, cercherà l’allungo decisivo sul rivale diretto, l’austriaco Markus Pekoll. L’Italia scenderà in sella con il campione italiano Lorenzo Suding, desideroso più che mai di vedere sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio. Ci saranno tra gli altri anche Marco Milivinti e Claudio Cozzi, per una gara in cui gli azzurri potranno indubbiamente dire la propria.

    In gara si cimenteranno anche le categorie Master uomini, gli Under 17 sia al maschile che al femminile, e le categorie Free. Tra gli U17, saranno da tenere d’occhio gli azzurri Gianluca Vernassa e Simon Geiser, rispettivamente 4° e 7° nella generale.

    L’evento di Pila è orchestrato da un comitato composto da Mauro Grange, Corrado Herin e Rosario Tropiano, cui prestano il loro indispensabile apporto circa 70 volontari locali. Va poi aggiunto il supporto da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta, del Comune di Gressan, del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur, della Società Pila SpA, del Casino de la Vallée di Saint-Vincent e, per la parte tecnica, della MTB School Corrado Herin – Black Arrows.

    La gara di iXS European Downhill Cup del prossimo 14 agosto sarà trasmessa in ampia sintesi su Rai Sport1 a partire dalle 20.00 di giovedì 25 agosto, con il commento curato dalla sede RAI di Aosta.

  • TRENTINO MTB “SCOLLINA” CON QUALCHE SORPRESA ZANASCA ED EGGER COMUNQUE DAVANTI

    Dopo la Lessinia Bike di Sega di Ala (TN) ci sono novità ai vertici

    Degasperi (M1), Parini (M2) e Ludwig (M3) infiammano il circuito

    Zanasca ed Egger ancora primi della classe nella Femminile e Open

    Quinta tappa il 7 agosto con la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”

    Giro di boa domenica scorsa per Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento, che dopo le tappe in Val di Non, in Valle di Daone e sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, ha calcato il parco regionale dei Monti Lessini con la “Lessinia Bike” 2011. La quarta delle sette gare del circuito è andata in scena lungo i verdeggianti pascoli e gli sterrati nei pressi di Sega di Ala, incoronando alla fine vincitori (sotto la pioggia) Michele Casagrande e Michela Benzoni, i quali hanno preceduto Yader Zoli e Tony Longo da una parte, e Stefania Zanasca ed Anna Ferrari nella prova femminile.

    Tra gli oltre 700 bikers al via c’erano anche tutti, o quasi, i primi della classe di Trentino MTB, e alcune delle parziali di categoria hanno subito un bello scossone in vetta.

    Dopo la “100 km dei Forti” dove fu vittima di una foratura, il trentino Ivan Degasperi è tornato a casa dai Lessini con la maglia di nuovo leader della M1. Il portacolori della Team Todesco, infatti, ha concluso la sua gara domenica al 12° posto assoluto ed è riuscito a sorpassare il diretto rivale Maurizio Anzelini, solamente 29°. Carlo Parini, invece, ha approfittato dell’assenza di Dimitri Modesti per recuperare tutto lo svantaggio e portarsi in testa alla M2, con quasi 800 punti di vantaggio ora sul veronese. La terza categoria “rivoluzionata” dopo la Lessinia Bike è la M3, dove Viktor Paris (anche lui assente allo start di Sega di Ala) ha dovuto lasciare via libera a Stefan Ludwig e Valentino Nave, rispettivamente 24° e 26° assoluti sul traguardo di domenica.

    Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6) e Lorenzo Zanghellini (Jun) hanno consolidato la propria leadership in Lessinia, e continuano la loro corsa verso il titolo 2011 di Trentino MTB, pur sempre tenendo d’occhio gli agguerriti inseguitori.

    Nella classifica Elite Sport, il detentore del titolo di Trentino MTB 2010 Andrea Zamboni, grazie alla decima posizione assoluta nella gara di domenica, ha allungato il passo su Francesco Vaia, così come Gunter Egger nella Open, dove comunque Georg Piazza (vincitore di categoria lo scorso anno) è rimasto a 400 più che recuperabili punti di distacco. Da evidenziare, sempre nella Open, anche il prepotente balzo al terzo posto dell’altro altoatesino Dario Steinacher.

    Per quanto riguarda la classifica unica femminile, Stefania Zanasca ha confermato di essere la donna da battere quest’anno, e la sua azione è stata perentoria anche sui Lessini trentini. Questa volta non è riuscita a vincere, ma ha comunque rafforzato la propria leadership nella generale di Trentino MTB, dove vanta oltre 700 punti su Lorena Zocca e oltre 1.500 sulla trentina Claudia Paolazzi.

    Nella speciale “Classifica dello Scalatore”, sia Zamboni che la Zocca hanno ancora una volta dimostrato di avere la grinta e le gambe del grimpeur. I due ora corrono in vetta con 1195 punti il primo e 1200 la seconda.

    La GS Surfing Shop Sport Promotion è rimasta in testa alla graduatoria a squadre, davanti alla MTB Lodrone ed alla GSA Penne Sprint.

    Il prossimo capitolo di Trentino MTB 2011 sarà la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” di domenica 7 agosto, che da Ora (BZ) correrà per 38,5 km fino a Molina di Fiemme. Sono attesi in partenza la bellezza di 1.500 bikers, per quella che in Trentino è la manifestazione in off-road più affollata. Il motivo è facilmente rintracciabile nella bellezza del tracciato e dei paesaggi attraversati – si corre lungo l’antico tragitto del trenino che fino agli anni ’60 univa la Valle dell’Adige alla Valle di Fiemme – e nella assoluta pedalabilità di una gara con un dislivello complessivo di circa 1.000 metri.

    Le successive ultime due gare di Trentino MTB di quest’anno sono la “Val di Fassa Bike” dell’11 settembre e la “3T Bike” del 2 ottobre. I giochi sono ancora aperti.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche Trentino Mtb dopo 4 tappe

    Open: 1) Egger Gunter (Profi Bike Team) 5.892,50; 2) Piazza Georg (Sunshine Racers) 5.495,00; 3) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 5.066,00; 4) Andreis Agostino (Gs Cicli Olympia) 4.575,00; 5) De Bertolis Massimo (Autopolar Volvo Cannondale) 4.262,50

    Donne: 1 ) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 8.390,00; 2 ) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 7.637,50; 3 ) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 6.870,00; 4 ) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 6.560,00; 5 ) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 5.935,00

    Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 1.456,00; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 939,00; 3) Dallio Erwin (L’ Arcobaleno Carraro Team) 631,00; 4) Targhettini Thomas (Gs Zaina Club) 328,00; 5) Valenti Paolo (Mtb Lodrone) 127,00

    M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 5.385,00; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 5.247,50; 3) Persich Dario (Gs Cicli Olympia) 3.158,75; 4) Lama Manuel (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.617,00; 5) Del Riccio Carmine (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 2.375,00

    M2: 1) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.231,25; 2) Modesti Dimitri (Team Todesco) 4.455,00; 3) Giovanetti Mauro (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.133,75; 4) Melzani Filippo (Mtb Lodrone) 4.065,00; 5) Segata Claudio (Bren Team Trento) 3.935,00

    M3: 1) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 5.285,00; 2) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’adige) 4.985,00; 3) Paris Viktor (Sunshine Racers) 4.735,00; 4) Parini Marcello (Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion) 4.615,00; 5) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.566,00

    M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.060,00; 2) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.480,00; 3) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 3.070,00; 4) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 2.669,50; 5) Luccardini Claudio (Gs Mountain Bike Club Falchi Blu) 1.922,50

    M5: 1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 3.360,00; 2) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 2.835,00; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.277,00; 4) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 1.701,00; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 1.273,00

    M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.430,00; 2) Zanasca Adriano (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 1.287,50; 3) Bertolini Silvano (Team Andreis Cicli) 1.160,00; 4) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint) 1.068,00; 5) Dalla Paola Mario (Team Zanolini Bike Professional) 1.008,00

    Elite Master: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 6.390,00; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 5.675,00; 3) Bertanza Stefano (Acd Bik Bike) 3.742,50; 4) Risatti Nicola (Mtb Lodrone) 3.530,00; 5) Bolognani Stefano (Team Bike Service Bac) 3.342,50

    Squadre: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion (314); 2) Mtb Lodrone (238); 3) Gsa Penne Sprint (237); 4) A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike (193); 5) Bren Team Trento (124)

    Scalatore Uomini: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1195; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 1140; 3) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1060; 4) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 1040; 5) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1005

    Scalatore Donne: 1) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 1200; 2) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 1170; 2) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 1170; 4) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 1110; 5) Biondi Natascia (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1105

  • È TEMPO DI MARCIALONGA… RUNNING. CAMBIO DELLA GUARDIA PER LA SOREGHINA

    Il 4 settembre la Marcialonga Running festeggia il 9° compleanno

    25,5 km di grande sport nelle valli di Fiemme e Fassa (TN)

    Ultimi giorni per approfittare della quota d’iscrizione ridotta, in aumento dal 1° agosto

    Il 4 agosto verrà eletta la Soreghina 2012, al debutto con la Running del prossimo settembre

    Archiviati (per ora) sci stretti e bicicletta, la Marcialonga di Fiemme e Fassa, in Trentino, è di nuovo in corsa il prossimo 4 settembre. È la data prescelta per la Marcialonga Running, gara podistica giunta ormai alla sua 9.a edizione e che chiuderà in bellezza l’annata sportiva inaugurata, lo scorso gennaio, dalla celeberrima granfondo invernale e proseguita a maggio con la Marcialonga Cycling Craft.

    A fare notizia ci pensano le iscrizioni della gara, un vero e proprio cocktail internazionale con all’attivo già nove diverse nazioni. Oltre agli italiani, per correre nell’impareggiabile cornice delle Dolomiti si sono prenotati atleti da Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Lettonia, Norvegia, Russia, Slovenia e Svezia, per un panorama internazionale vario dove milita al gran completo anche la Scandinavia, affezionata alla mitica maratona invernale e ormai di casa in tutto il pacchetto di eventi targati Marcialonga.

    Per restare in tema di iscrizioni, questi sono gli ultimi giorni per poter approfittare della quota ridotta, infatti fino al 31 luglio la tariffa sarà di 23 Euro, mentre dal 1° agosto la fascia di prezzo passerà a 28 Euro. È possibile effettuare il pagamento online, ma anche con bollettino postale o bonifico bancario.

    Anche quest’anno gli organizzatori hanno posto particolare attenzione al pacco gara, per tutti i partecipanti ci sarà uno speciale gadget tecnico, i pantaloni corti aderenti con il logo della Marcialonga Running, disponibili in diverse taglie (sarà possibile scegliere la misura sabato 3 settembre, al ritiro del pettorale). Il pacco gara comprenderà anche l’utile sacca portascarpe di Itas Assicurazioni, la pasta fiemmese Felicetti, gli integratori Enervit, il lucidalabbra Blistex e i prodotti per l’igiene orale Plakkontrol, perfettamente a tema visto che la Marcialonga Running è anche valida come Campionato del mondo Medici e Odontoiatri.

    Il rodato percorso della Marcialonga Running è un richiamo impareggiabile per tutti gli appassionati, con i suoi 25,5 km che da Moena portano a Cavalese, inframmezzati anche da due traguardi intermedi, ovvero lo “Sprint Enervit” a Lago di Tesero e il “Salomon” a Masi di Cavalese, traguardo specifico della mezza maratona.

    Come per la Marcialonga degli sci stretti, regina del panorama granfondistico invernale, anche la Running di fine estate ha i propri Senatori, ovvero un gruppo di atleti particolarmente affezionati e irriducibili che hanno corso tutte le precedenti edizioni, e la “Running” ne conta 57.

    A livello numerico un altro dato significativo sono le date di nascita dei partecipanti, tra i quali ad esempio c’è già un gruppo di runners sotto i vent’anni d’età, segno che l’appuntamento piace proprio ad ogni genere di sportivo. Un posto speciale verrà riservato anche a bambini e ragazzi tra i sei e i dodici anni, ai quali è dedicata la Mini Running che si tiene come tradizione in zona arrivo, a Cavalese.

    In attesa del 4 settembre, giornata in cui alle 9,30 è previsto lo start della 9.a Marcialonga Running da Moena, la “casata” Marcialonga si prepara a lanciare un altro appuntamento… agonistico. In questo caso in competizione non ci saranno le abilità sportive, ma la bellezza e la simpatia delle ragazze in lizza per il titolo di “Soreghina 2012”. Il 4 agosto verrà infatti eletta la nuova ambasciatrice degli eventi Marcialonga, che con la sua solarità farà da madrina alle tre manifestazioni sportive delle valli di Fiemme e Fassa.

    Le candidate per succedere ad Elisa Varesco, la Soreghina “uscente”, debbono essere ragazze residenti in una delle due valli trentine, d’età compresa tra i 19 e i 28 anni e accomunate da una grande passione per lo sport e per le tradizioni della loro terra d’origine. Attualmente sono cinque, ma le adesioni sono ancora aperte e dunque tra qualche giorno si deciderà chi, tra Valeria Dell’Agnol, Astrid Vanzo, Daniela Delvai, Elisa Zanon e Michela Polesana, diventerà il nuovo volto femminile della Marcialonga, incarnando lo spirito e l’animo della figura della Soreghina, la “figlia del sole” di cui parlano le leggende della Comunità di Fiemme e Fassa. La nuova Soreghina inaugurerà il proprio “mandato” proprio con la Marcialonga Running del prossimo settembre e sarà presente agli appuntamenti successivi in calendario, restando “in carica” fino all’anno prossimo.

    Con la Marcialonga Running, inoltre, verranno chiusi i “giochi” della Combinata Punto3 Craft, la speciale classifica che somma i punteggi delle tre gare Marcialonga e che, attualmente, legge ai vertici i nomi di Petr Lukosz e, al femminile, di Arianna Mazzel.

    Info: www.marcialonga.it

  • AD ARCO (TN) ORO E BRONZO TEAM SPEED ALLA RUSSIA. A SORPRESA SUL PODIO ANCHE L’UCRAINA

    Debutta all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN) la Team Speed
    La Russia piazza sul podio le sue due squadre e centra oro e bronzo
    Medaglia d’argento a sorpresa per la squadra Ucraina1, i cinesi “solo” quarti
    Bene anche le squadre azzurre, tutte e due oltre il muro delle qualifiche

    Adrenalina a fiumi al Climbing Stadium di Arco (TN), dove oggi all’IFSC Climbing World Championship ha debuttato la Team Speed, la disciplina di velocità a squadre. Pochi secondi per studiare le pareti, poi in alto alla massima velocità, uno dopo l’altro. Questo il “succo” della nuova disciplina mondiale, che oggi ha in parte confermato e in parte “stravolto” i pronostici pre gara.
    Tra le certezze c’è il predominio russo nella velocità, celebrato oggi dalla medaglia d’oro vinta dal team Russia2, composto da Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva, e dal bronzo vinto dal team Russia1, squadra d’acciaio composta dal neo detentore del record del mondo (6’’37) Sergey Abdrakhmanov, da Stanislav Kokorin e Natalia Titova.
    Una sorpresa è stata invece l’argento guadagnato dalla squadra Ucraina1, con Danylo Boldyrev, Yaroslav Gontaryk e Anastasiya Savisko, che ha battuto contro le aspettative l’armata della Russia1.
    Una gara emozionante e giocata spesso sul filo di lana, che non ha lesinato colpi di scena negli scontri tra le 19 squadre in lizza. Il primo è arrivato quando la squadra polacca si è giocata il passaggio alle qualificazioni, con un’eliminazione istantanea dovuta alle due false partenze infilate dalla campionessa europea Edyta Ropek, probabilmente frenata in vista della gara che conta, per lei, di domani, mentre dalle qualifiche erano promossi senza problemi i due team azzurri, Italia1 (Sara Morandi, Gianluca Sirotti, Leonardo Gontero) e Italia2 (Michel Sirotti, Michela Facci e Stefano Ghisolfi).
    Dopo le qualifiche era delineato definitivamente il tabellone della fasi finali, che prevedeva scontri ad eliminazione diretta. Senza alcun problema passavano avanti le due squadre russe e ucraine e ovviamente la squadra cinese, composta dall’iridata e detentrice del record del mondo Cuilian He, insieme a Yuhang Zhang e all’altro iridato Qixin Zhong, defraudato pochi giorni fa del proprio record di 6’’40 da Abdrakhmanov.
    La serata ha riservato un altro colpo di scena, stavolta per i nostri azzurri di Italia2, passati di turno alle spese del forte team del Venezuela, stoppato dalla fuoriuscita della “punta” Lucelia Blanco, bello anche il successo (contro l’Indonesia) della prima squadra azzurra.
    Giunti ad otto squadre i giochi iniziavano a farsi “scottanti”, soprattutto per l’Italia abbinata ai due top team mondiali, Italia1 in sfida diretta contro Russia1 e Italia2 contro la Cina. Davvero ottimo l’avvio di gara di Italia 1 con Gontero, che batteva sul tempo singolo il russo Kokorin, l’ansia metteva però in crisi la Morandi che perdeva terreno, concedendo il recupero e, quindi, la vittoria ai russi. Agli azzurri va comunque il merito di aver centrato la “top8”, con un bel 6° posto.
    Dopo la vittoria dell’Ucraina sul Kazakistan e di Russia2 su Ucraina2, toccava agli azzurri di Italia2 chiamati a sfidare il “colosso” della Cina. La Cina partiva subito a tutta, ma la He toppava clamorosamente lo stop del tempo mancando il pulsante, e sembrava regalare all’Italia la “chiave di volta” per la vittoria. Purtroppo anche la Facci cadeva nello stesso errore, e la sfida era tutta da rifare. Dopo un altro errore e una nuova partenza, alla terza “scalata” la Cina centrava il passaggio di turno lasciando l’Italia al 7° posto, e tutto era pronto per la fase decisiva a quattro, con Russia1, Ucraina1, Russia2 e Cina. Ed è stato proprio nello scontro semifinale tra Russia2 e Cina che lo squadrone di Sinitsyn & Co. ha centrato il tempo più basso, stabilendo così il record iridato di squadra a 24’’52.
    Ucraina1 batteva inaspettatamente Russia1, che si doveva accontentare del bronzo contro la Cina, mentre i portacolori ucraini accedevano alla finalissima contro Russia2. La sfida finale è stata un concentrato di tensione, con le due squadre costrette a ripartire per tre volte, in tutti i casi la Russia si è sempre spinta in vantaggio, meritando di diritto la vittoria con tre navigati campioni, Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva.
    Grande il successo per il debutto iridato della team speed, oggi in tarda serata continua l’assegnazione dei titoli iridati con la finale lead femminile. Domani tornano in campo i velocisti con le gare speed (qualificazioni a partire dalle 14,30), mentre per la disciplina lead ci saranno le semifinali e finali maschili, rispettivamente alle 16,30 e alle 22,00.
    Info: www.arco2011.it

    Classifiche:

    1) RUSSIA, RUS 2 (Sinitsyn Sergey, Alekseeva Kseniia, Vaitcekhovskii Evgenii) 25.80; 2) UCRAINA, UKR 1 (Boldyrev Danylo, Savisko Anastasiya, Gontaryk Yaroslav) 26.44; 3) RUSSIA, RUS 1 (Kokorin Stanislav, Titova Natalia, Abdrakhmanov Sergey) 25.42; 4) CINA, CHN (Zhang Yuhang, He Cuilian, Zhong Qixin) 26.13; 5) UCRAINA, UKR 2 (Yurko Oleksiy, Bud Gusaim Oleksandra, Styenkovyy Maksym) 27.02; 6) ITALIA, ITA 1 (Gontero Leonardo, Morandi Sara, Sirotti Gianluca) 29.31; 7) ITALIA, ITA 2 (Ghisolfi Stefano, Facci Michela, Sirotti Michel) 33.21; 8) KAZAKISTAN, KAZ 1 (Molchanov Alexey, Kuznetsova Tamara, Devyaterikov Artyom) 27.97; 9) INDONESIA; 10) GERMANIA; 11) USA; 12) VENEZUELA; 13) INDONESIA; 14) ECUADOR; 15) GEORGIA; 15) UNGHERIA; 15) IRAN; 15) KAZAKISTAN; 15) POLONIA

    Broadcast:
    http://www.broadcaster.it/

  • OSCAR DEL CLIMBING ASSEGNATI AD ARCO (TN). ONDRA E PUIGBLANQUE NELLA HALL OF FAME

    Consegnati ad Arco il “Salewa Rock Award” e il “La Sportiva Competition Award”
    Ondra e Puigblanque sono uomini da oscar
    Celebrati anche i 25 anni di Rock Master con tanti protagonisti
    Oggi il Campionato Mondiale di Climbing prosegue con Lead femminile e Team Speed

    Adam Ondra e Ramon Puigblanque entrano nella “leggenda”. Dopo aver emozionato in parete durante la sessione di qualifica del Campionato del Mondo di Arco (TN), ieri sera il ceco e il catalano sono stati i protagonisti di Arco Rock Legends 2011.
    In una fresca serata estiva, la cittadina trentina ha assegnato il “Salewa Rock Award” al giovane climber di Brno, che ha sbaragliato la concorrenza degli statunitensi Chris Sharma e Sasha Digiulian, del francese Enzo Oddo e dell’azzurro Gabriele Moroni. La statuetta targata Salewa (consegnata da Ruth Oberrauch, responsabile marketing per l’Italia dell’azienda tedesca) rappresenta un riconoscimento a colui o colei che ha segnato la stagione precedente per le performance su falesia o su boulder, e la motivazione che ha accompagnato il premio di Ondra era la seguente: “Per la capacità di alzare continuamente il livello dell’arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climbers”. È la terza volta che Ondra conquista la notte degli “Oscar del Climbing”, dopo aver già vinto nel 2008 e nel 2010.
    Ramonèt, dal canto suo, ha ricevuto dalle mani di Lorenzo Delladio (amministratore delegato de La Sportiva) il “La Sportiva Competition Award” – il premio ai risultati agonistici – per “l’esperienza, la forza, la passione, la genialità e l’energia messa in campo in ogni gara”. Per questo premio, Puigblanque ha superato la sfida con la coreana Jain Kim e, ancora, Adam Ondra.
    Puigblanque e Ondra entrano nella Hall of Fame di Arco Rock Legends insieme a Josune Bereziartu, Patxi Usobiaga, Chris Sharma, Angela Eiter, David Lama, Maja Vidmar, Kilian Fischhuber e Akiyo Noguchi.
    La cerimonia di Arco Rock Legends, presentata dalla nota conduttrice radiofonica e giornalista Kay Rush, è stata condita anche da alcuni momenti di grande emozione storica, con la celebrazione dei 25 anni di quella che è la manifestazione di climbing più famosa nel nostro paese e nel mondo. Rock Master nasceva nel 1987, e ieri sul palco di Piazza Segantini, nel centro di Arco, sono saliti alcuni protagonisti di Rock Master, che lo hanno vissuto in parete ma anche che ne hanno posto le fondamenta. Come l’oggi presidente di Asd Rock Master e allora assessore al turismo di Arco Mario Morandini, vero motore creativo della manifestazione, che ha ricordato momenti piacevoli dal passato, così come Francois Legrand, Yuji Hirayama, Luisa Iovane e Lynn Hill, tutti protagonisti di Rock Master “in gara” fin dal principio e ieri premiati con una targa “Aquafil”. Un premio speciale da parte dell’Istituto Comprensivo di Arco è stato consegnato ai due atleti più giovani del Campionato del Mondo di quest’anno, ovvero Andrea Rojas (ECU) ed Amelia Metcalf (USA), entrambe di 16 anni.
    Sul palco di Arco sono saliti anche Daniela Comperini (da sempre segretaria di Rock Master), Andrea Mellano (promotore di Sport Roccia a Bardonecchia a metà anni ’80) e Paolo Mattei (sindaco di Arco).
    Oggi il Campionato del Mondo in Trentino prosegue con le semifinali (13,30) e finali (22,00) di Lead femminile, e la prova di Team Speed (qualifiche alle 17,30 e finali alle 20,00).
    Info: www.arco2011.it

  • ANNA STÖHR, ORO MONDIALE BOULDER, DIGIULIAN E WURM OUTSIDERS DA PODIO

    Austriaca dominatrice nella finale del Campionato del Mondo di Arco (TN)
    Le giovanissime Digiulian (USA) e Wurm (GER) completano il podio
    Noguchi e Bibik in giornata no
    Alle 19,00 finale boulder uomini per conoscere il nuovo “re mondiale dei massi”

    La nuova regina mondiale di arrampicata boulder è Anna Stöhr. Ai Campionati del Mondo di climbing in corso di svolgimento ad Arco (TN), l’austriaca oggi ha dominato le finali contro le agguerrite Sasha Digiulian (USA) e Juliane Wurm (GER), rispettivamente argento e bronzo.
    “Sono semplicemente senza parole”, ha commentato la neo iridata a fine gara, “vincere un mondiale davanti ad un pubblico come quello di oggi è una sensazione stupenda”.
    Tutto è iniziato in prima mattinata, quando le porte del Climbing Stadium trentino si sono aperte per le semifinali femminili, con un’invasione pacifica di pubblico. Ai blocchi si presentavano le migliori 20 boulderiste mondiali, ed è stata subito battaglia a viso aperto tra le varie Noguchi (JPN), Markovic (SLO), Kim (KOR), Johnson (USA) e le russe Bibik e Chereshneva, decise a succedere alla connazionale Abramchuk, campionessa del mondo 2009 in Cina. Se i primi due blocchi di semifinale si sono rivelati relativamente abbordabili per molte, il terzo e il quarto hanno le ha messe a dura prova e così alcune tra le maggiori pronosticate della vigilia erano costrette a mollare la presa…in tutti i sensi. In finale approdavano le sole cinque atlete in grado di risolvere tutti e quattro i problemi. Il sesto e ultimo posto era di Anna Stöhr, che grazie alla zona conquistata nel quarto boulder – oltre ai primi tre chiusi al primo tentativo – staccava l’ultimo biglietto verso l’iride.
    L’austriaca, anche attuale leader di Coppa del Mondo di specialità, è stata poi la prima a presentarsi in parete per la finale. L’entusiasmo di un Climbing Stadium affollatissimo hanno scandito il suo ingresso in “scena”, e lei non poteva che ricambiare con un “flash” del primo boulder, replicato nel secondo e nel terzo. “Incantevole”, è stata una delle tante esclamazioni da parte degli spettatori di Arco, ipnotizzati dai movimenti eleganti e allo stesso tempo potenti della campionessa austriaca. Tranne la giapponese Noguchi, oggi assolutamente in giornata no, tutte le finaliste hanno superato con facilità il primo problema, ma già dopo il secondo, la russa Bibik e la Wurm iniziavano a mostrare segni di cedimento. Con loro anche la Chereshneva, che dopo il terzo problema, dava l’addio definitivo alla zona medaglie. Nel terzo boulder la Wurm si riprendeva incredibilmente con un top al primo tentativo che la rigettava nella lotta alle medaglie, mentre la giovanissima Digiulian teneva quasi il passo della Stöhr, e già questa poteva essere la notizia di giornata, per un’atleta alla prima assoluta di boulder in campo internazionale.
    Davanti al quarto boulder, la Stöhr ha avuto un’unica esitazione su un “jump” dove tutte le avversarie sono cadute al tappeto. Al secondo tentativo, però, l’austriaca ha mostrato al mondo di avere la stoffa della campionessa, ha afferrato i due appigli di zona … con le unghie ed è corsa verso il suo primo mondiale boulder della carriera.
    Alle 19,00 (diretta Rai Sport 1) ai blocchi ci sono i maschi per la finalissima. I “top 6” sono Cedric Lachat (SUI), Thomas Tauporn (GER), Adam Ondra (CZE), Kilian Fishhuber (AUT), Rustam Gelmanov (RUS) e Dmitry Sharafutnidov (RUS). Lo spettacolo dei Campionati del Mondo di Arco continua.

    Classifiche:
    1) Stöhr Anna (AUT) 4t6 4b6 3t3 4b4 2) DiGiulian Sasha (USA) 2t2 3b3 4t7 4b7 3) Wurm Juliane (GER) 2t2 3b7 4t6 4b5 4t11 5b10 4) Chereshneva Yana (RUS) 2t3 4b10 4t8 4b6 4t5 5b7 5) Noguchi Akiyo (JPN) 2t4 3b5 4t7 4b5 4t7 5b 6) Bibik Olga (RUS) 1t1 3b3 4t14 4b12 4t14 5b11 7) Le Neve Melissa (FRA) 3t5 3b4 4t4 5b6 7) Johnson Alex (USA) 3t5 3b4 9) ODA Momoka (JPN) 3t6 3b3 4t12 5b10 10) Gros Natalija (SLO) 3t7 3b7 3t5 5b6

    Immagini TV:
    http://www.broadcaster.it/arco2011/evento/21/

  • L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP È “OPEN” MAGICA APERTURA AL CLIMBING STADIUM DI ARCO (TN)

    Ieri sera al Climbing Stadium di Arco (TN) la scenografica cerimonia d’apertura
    Prima dello show una sfilata con le 57 squadre nazionali
    Presenti tutte le autorità locali e federali, il presidente IFSC ha dichiarato aperti i giochi
    Di grande impatto lo spettacolo Born to rock, con musiche colori, danze e acrobati

    Apertura ufficiale, ieri sera, per l’IFSC Climbing World Championship, il Campionato del Mondo di arrampicata sportiva che al Climbing Stadium di Arco (TN) ha avuto il proprio opening davanti a 10.000 entusiaste persone che hanno gremito il parterre.
    La cerimonia d’apertura del “Mondiale” è stata introdotta da una scenografica sfilata delle 57 squadre nazionali che hanno portato sul palco le bandiere, a rappresentare l’abbraccio di tutti e cinque i continenti.
    Dal centro della città di Arco la sfilata ha condotto atleti, staff e accompagnatori nel rinnovato e affollato stadio, dove a rompere il ghiaccio sono state le autorità con Michele Barbone della Giunta Coni, Tiziano Mellarini, assessore provinciale al Turismo, Albino Marchi, presidente del comitato organizzatore Arco 2011, Marco Maria Scolaris e Ariano Amici presidenti rispettivamente della Federazione internazionale e italiana di arrampicata, Francesco Emanuele, rappresentante del CIP, e il sindaco di Arco Paolo Mattei. Tutti sono stati concordi nell’elogiare la professionalità e l’ottimo esordio dell’evento, che si è aperto venerdì scorso e durerà fino a domenica 24, ed in particolare l’attenzione è stata puntata sul 1° Paraclimbing World Championship della storia, al via domani.
    L’ultimo intervento è stato quello del presidente IFSC Marco Maria Scolaris, il quale ha ricordato che l’arrampicata è tra gli sport in corsa per entrare alle Olimpiadi 2020, quindi ha dichiarato ufficialmente aperti i giochi del “Mondiale”.
    Lo stadio si è poi trasformato in palcoscenico per la scenografica cerimonia d’apertura, un tripudio di musiche, luci, colori, danze e acrobazie spettacolari con “Born to Rock”, che ha “raccontato” le tre discipline dell’arrampicata.
    La cerimonia si è conclusa con la scalata in parallelo sulla parete speed di due storici protagonisti del Rock Master (la più longeva gara d’arrampicata e che si disputa ad Arco dal 1987), ovvero Lynn Hill e Francois Legrand, che al “top” si sono stretti la mano e hanno simbolicamente acceso il tripode.
    Info: www.arco2011.it

    Immagini TV:
    http://www.broadcaster.it/arco2011/opening-ceremony-the-show/

  • A PEIO GIORNATA DI GRANDE MOUNTAIN BIKE: OGGI PROTAGONISTE LE CATEGORIE MASTER

    Quattro vincitori sono lombardi, uno è toscano, uno marchigiano e uno del Lazio
    Condizionata dalla pioggia e dal terreno scivoloso la prova di molti bikers
    Grande attesa per le gare degli Elite di domani

    In una giornata che ha visto l’alternarsi di momenti di pioggia e momenti di schiarita, si è conclusa a Peio (Trento), la prima tornata di gare del campionato italiano XC di mountain bike, interamente dedicato alle performance degli atleti master.
    La giornata di oggi è stata una anteprima di lusso, un assaggio in attesa dell’appuntamento ben più ricco ed interessante di domani, che vedrà in partenza a Peio altre quattro gare, che avranno come protagonisti i campioni italiani Elite: alle 9.00 le Donne, alle 11.00 gli Junior, alle 13.00 gli Under23 e finalmente alle 15.00 gli Elite.
    Oggi, in quattro gare sono state assegnate le sette maglie ai vincitori delle relative categorie cosiddette amatoriali. Il tracciato di 4,9 chilometri era uguale per tutti, da ripetersi più volte. Interamente ricavato nei dintorni del paese solandro, presentava tratti molto tecnici ed impegnativi sia in salita che in discesa, con ogni tipo di fondo: sottobosco con radici in superficie, asfalto, pavè e prato. I più fortunati hanno gareggiato con il fondo asciutto, ma per alcune categorie dover fare i conti con la pioggia, a tratti copiosa, ha significato confrontarsi con punti così scivolosi da dover scendere dalla bici, talvolta a sgambettare per non rischiare troppo, altre volte a causa di cadute, anche rovinose, che hanno costretto al ritiro o a perdere numerose posizioni.
    Prima prova in ordine temporale è stata quella dei Master5 e Master6. Alle 9.00 in punto, Paolo Garniga, responsabile nazionale FCI del fuoristrada, ha sventolato la bandiera dello start prima della M6 e dopo 15 secondi della M5. Quattro i giri da concludere per queste due categorie, che hanno gareggiato con il clima ideale: coperto, ma senza pioggia.
    Protagonista fra i Master5 nel primo giro è stato Giuseppe Zamparini, che è passato sotto lo striscione in prima posizione, nonostante un tutore al polso sinistro per contenere una doppia frattura rimediata alla partenza del campionato europeo a Kranjska Gora. Ma l’impossibilità di potersi alzare sui pedali in salita lo ha penalizzato nei giri successivi, costringendolo a cedere il passo ad uno scatenato Natale Bettineschi e a Claudio Zanoletti, finiti nell’ordine. Per la Master6, Renzo Valentini è rimasto in testa per i primi due giri, inseguito ad una manciata di secondi da Roberto Viviani. Ma al terzo passaggio l’atleta del Racing Rosola, decisamente più preparato nei tratti tecnici, si è presentato con 25’’ di vantaggio su Valentini e su Silvano Bertolini. Per lui poi si è trattato solo di amministrare il vantaggio.
    Alle 11.00 è stato dato il via ai Master3 e ai Master4. In entrambe le categorie si sono delineate delle posizioni speculari: una coppia al comando a gestire la gara, e gli inseguitori staccati e allungati in fila indiana. Nella Master3 a prendere il comando sono stati Carlo Manfredi Zaglio e Riccardo Milesi. Ma nel corso del quarto dei cinque giri da completare, il bresciano ha staccato l’avversario e si è involato verso la vittoria. Terzo è giunto Antonio Tasca. Nella Master4 invece la coppia di testa era formata da Valter Manzoni e Paolo Alverà, e, sempre nel corso del quarto giro Manzoni ha rifilato una decina di secondi all’avversario, andando a vincere il suo tricolore. Sul terzo gradino del podio è salito Nereo Canale.
    A dare il via alle 13.00 alla terza tornata di gare, la M1, è stata Paola Pezzo. Probabilmente a causa della pioggia, molte sono state le defezioni e solo 16 sono riusciti a concludere senza essere doppiati. Nei primi 2 dei 5 giri previsti, il trentino Ivan Degasperi sembrava doversi confrontare alla pari con Mirco Balducci, ma a causa di ben tre cadute in discesa nel sottobosco ha concluso in 5.a posizione. Per il toscano è stata quindi una lunga cavalcata verso il gradino più alto del podio, seguito da Simone Colombo e Ivan Pintarelli. Stessa lunga serie di ritiri anche nella Master2, dove Marco Minucci ha tenuto la testa della gara dall’inizio alla fine. Grandissima prestazione del secondo arrivato, Oscar Lazzaroni che, partito in penultima fila, si è reso protagonista di una splendida rimonta, fermata soltanto da una caduta nel quarto giro. Terzo, Massimo Folcarelli.
    Alle 15.00 infine, è stato il momento dei 64 Elite Sport. Il gruppo si è sgranato immediatamente e già dal secondo giro il vincitore Marco Cellini ha guadagnato la prima posizione, evidenziando uno stato di forma che gli ha consentito di aggiudicarsi la terza maglia tricolore di stagione, dopo il campionato d’inverno e il marathon. Secondo è arrivato Andrea Zamboni e terzo Alessandro Scotti, che negli ultimi due giri ha saputo rimontare di ben quattro posizioni.
    In questa prima tornata di gare, la Lombardia ha fatto la parte del leone, aggiudicandosi ben quattro maglie: nella master3, 4, 5 e 6; in Toscana è andata la maglia della M1; nelle Marche la M2 e in Lazio la maglia della Elite Sport.

    Info: www.valdisoleevents.it

    Elite Sport
    1 Cellini Marco A.S.D. Cicli Taddei 01:23:30.949; 2 Zamboni Andrea Pvb – Bergner Bräu 01:25:05.779; 3 Scotti Alessandro Mtb Iseo Racing A.S.D 01:25:20.039; 4 Censi Luca Pedale Fidentino 01:25:57.567; 5 Salis Alessandro G.S. Royal Bike Ss A.S.D. 01:26:10.679

    Master1
    1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01:25:25.779; 2 Colombo Simone Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:26:25.789; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:28:41.509; 4 Del Riccio Carmine Gruppo Sportivo Esercito 01:29:08.207; 5 Degasperi Ivan Team Todesco 01:30:58.797

    Master2
    1 Minucci Marco Team Cingolani 01:26:38.839; 2 Lazzaroni Oscar Wr Compositi Racing A.S.D. 01:27:17.389; 3 Folcarelli Massimo Drake Team Cisterna 01:28:31.509; 4 Rampin Mauro Scavezzon Squadra Corse 01:30:24.357; 5 Cantoni Roger Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:32:00.177

    Master3
    1 Zaglio Manfredi Team Todesco 01:23:35.579; 2 Milesi Riccardo Lissone Mtb Asd 01:24:18.127; 3 Tasca Antonio A.S.D. Bike Pro Action 01:25:33.989; 4 Pendini Andrea Adv Corratec 01:26:56.159; 5 Pezzi Fabrizio A.S. Tartana Bike Associazione Spor 01:27:32.289

    Master4
    1 Manzoni Valter Wr Compositi Racing A.S.D. 01:27:03.507; 2 Alvera’ Paolo G.S.Cicli Olympia 01:27:30.957; 3 Canale Nereo Scavezzon Squadra Corse 01:28:15.409; 4 Solagna Maurizio Wr Compositi Racing A.S.D. 01:29:07.537; 5 Gilberti Marco Racing Rosola Bike A.S.D. 01:29:53.809

    Master5
    1 Bettineschi Natale Boario A.S.D. 01:09:24.279; 2 Zanoletti Claudio Orobie Cup Mtb – A.S.D. 01:09:47.160; 3 Zamparini Giuseppe Ciclimontanini Alice Ceramica Frw 01:12:13.899; 4 Inama Rolando Paduano Martina Racing A.S.D. 01:14:26.617; 5 Arici Leonardo Racing Rosola Bike A.S.D. 01:15:50.039

    Master6
    1 Viviani Roberto Racing Rosola Bike A.S.D. 01:11:55.459; 2 Valentini Renzo Team Bsr 01:13:06.769; 3 Bertolini Silvano Team Andreis Cicli 01:16:32.539; 4 Zanasca Adriano Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:18:55.399; 5 Stefani Fabrizio Team Performance Pedali Di Marca 01:19:23.269

  • CAMPIONATI DEL MONDO DI ARRAMPICATA AD ARCO (TN) SPETTACOLARI QUALIFICHE BOULDER AL FEMMINILE

    Seconda giornata ancora all’insegna del boulder nella trentina Arco
    Si qualificano tutte le migliori con tante giovanissime in evidenza
    Domani semifinali e finali sia femminili che maschili
    Stasera grande cerimonia di apertura a partire dalle 20,30

    Seconda giornata oggi ai Campionati del Mondo di Arrampicata di Arco (TN), con le migliori interpreti del boulder a caccia di un posto per la semifinale. I biglietti in palio erano in tutto 20 e la battaglia è stata senza esclusione di colpi fin dall’inizio.
    Ad aprire le danze con il pettorale numero uno, è stata l’austriaca leader di Coppa del Mondo Anna Stöhr che da vera fuoriclasse ha risolto il primo problema con facilità disarmante. Non da meno sono state subito dopo la forte giapponese Akiyo Noguchi e la slovena Nina Markovic, tutte candidate alla possibile vittoria finale di questi Mondiali, che hanno seguito le gesta dell’austriaca chiudendo i 3 boulder iniziali al primo tentativo.
    Nessuno oggi aveva voglia di tornare a casa in anticipo, e così il Climbing Stadium di Arco ha esultato ai top delle statunitensi Angela Payne ed Alex Johnson, mentre anche lo squadrone francese lanciava verso le semifinali le forti Melissa Le Neve, Mélanie Sandoz e Alizée Dufraisse.
    Le migliori boulderiste di questo turno di qualifica sono state inaspettatamente la britannica Shauna Coxsey e la statunitense Francesca Metcalf, entrambe diciottenni ed entrambe grandi promesse delle rispettive scuole nazionali e della disciplina senza corda a livello mondiale. Sia la Coxsey che la Metcalf hanno oggi risolto tutti e cinque i loro problemi, cosa riuscita solamente a sei atlete su 70 presenti al via.
    Come detto, al Climbing Stadium trentino oggi c’erano in palio i 20 biglietti per la fase finale di domani e tra le “elette” ci sono anche la coreana Jain Kim, la svizzera Alexandra Eyer, la giapponese Momoka Oda (diciassette anni appena) e la statunitense Sasha Digiulian. Anche la compagine russa, orfana quest’anno della campionessa del mondo in carica Yulja Abramchuk in dolce attesa, è riuscita a conquistare la semifinale con l’esperta Olga Bibik, con Anna Gallyamova e Yana Chereshneva.
    La squadra azzurra si è presentata oggi ai blocchi con Alexandra Ladurner, Elena Chiappa e Jenny Lavarda. Quest’ultima è stata la migliore delle italiane ed ha chiuso in 21.a posizione, non sufficiente purtroppo per qualificarsi in semifinale, seguita dalla giovanissima Ladurner (35.a) e dalla Chiappa (39.a).
    In gara oggi si sono viste atlete provenienti da tutti e cinque i continenti, e tra queste l’iraniana Negar Varshochi ha senza dubbio attirato l’attenzione, sia per la buona prestazione con due top raggiunti su cinque, sia per il classico abbigliamento islamico indossato durante tutta la propria performance in parete.
    Il programma della terza giornata di questi Campionati del Mondo, domani, prevede le semifinali femminili alle 8,30 e le finali alle 16 con diretta RAI Sport1. Gli uomini invece saranno ai blocchi a partire dalle 12,00 con il turno di semifinale e i migliori 6 accederanno alle finali, previste alle 19, pure con la ”live” di RAI Sport1. Per quanto riguarda la gara maschile, i pronostici sono tutti per i vari Fischhuber, Hori, Ondra, Sharafutnidov e Lachat, anche se dagli azzurri Preti, Moroni e Scarperi chissà che non arrivino piacevoli sorprese da podio.
    Nella mattinata di oggi sono giunti ad Arco anche gli atleti del 1° Campionato Del Mondo Paraclimbing che scenderanno in campo lunedì 18 e martedì 19 luglio. In tutto sono 35 in rappresentanza di 10 nazioni e si sfideranno nelle discipline Speed e Lead.
    Questa sera il centro di Arco accoglierà la sfilata delle 58 squadre nazionali a partire dalle 20,30, a cui seguirà la spettacolare cerimonia di apertura di questi Campionati del Mondo al Climbing Stadium. Verrà acceso il tripode e il pubblico potrà godersi uno show musicale che lascerà tutti a bocca aperta.
    www.arco2011.it

    Classifiche Qualifiche boulder femminili:
    1) Coxsey Shauna (GBR) 5t7 5b7; 1) Metcalf Francesca (USA) 5t13 5b9; 3) Le Neve Melissa (FRA) 4t4 5b6; 3) Sandoz Mélanie (FRA) 5t8 5b7; 5) Chereshneva Yana (RUS) 4t5 5b7; 5) Payne Angela (USA) 5t8 5b8; 7) Johnson Alex (USA) 5t9 5b7; 7) Noguchi Akiyo (JPN) 4t7 5b5; 9) Markovic Mina (SLO) 5t9 5b8; 9) Wurm Juliane (GER) 4t11 5b10; 11) DiGiulian Sasha (USA) 4t4 4b4; 11) Kim Jain (KOR) 4t4 4b4; 11) ODA Momoka (JPN) 4t12 5b10; 14) Bibik Olga (RUS) 4t14 5b11; 15) Eyer Alexandra (SUI) 3t3 4b6; 15) Stöhr Anna (AUT) 4t5 4b4; 17) Dufraisse Alizée (FRA) 3t4 5b12; 17)Gallyamova Anna (RUS) 4t6 4b5; 19) Gros Natalija (SLO) 3t5 5b6; 19) Shalagina Olga (UKR) 4t7 5b11; 21) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 4t9 5b10; 21) Lavarda Jenny (ITA) 3t7 5b13.

    Link immagini TV
    http://www.broadcaster.it/arco2011/female-boulder-qualification/