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Medicina e musica, alcune delle strade possibili

La musica, come altre forme di arte e di sport, oltre ad appassionare schiere di persona trova un’adeguata applicazione anche all’interno della cura di determinate patologie, soprattutto quelle legate a disturbi socioculturali e particolari handicap.

In particolar modo quella della musicoterapia è una terapia medica che viene applicata nella cura di autismo, cecità, prematurità, disturbi di apprendimento e di linguaggio ma anche con patologie molto più gravi come paralisi cerebrali infantili, sindrome di down, sordità. Molte sono le metodologie con le quali la musicoterapia viene applicata alcune che implicano l’uso e l’apprendimento a suonare strumenti musicali anche moderni come pianoforte digitale, altre che implicano l’ascolto intensivo di particolari generi musicali altre ancora che prevedono l’utilizzo di modalità informatiche strettamente correlate alla musica. Tutti questi metodi di cura sono riconosciuti per le loro peculiarità e la loro efficacia all’interno della comunità medico scientifica. Il contesto musicale infatti permette al terapeuta di accedere alla sfera emotiva del soggetto, solitamente il bambino, permettendogli quindi di interagire direttamente con lui vincendo tutte le remore di natura sociale che molte volte preclusono l’azione educativa di insegnanti ed educatori in genere.

Come già detto uno dei particolari ambiti i cui viene applicata questa particolare cura è l’autismo o alcuni tratti autistici che si possono riscontrare fin dalla prima infanzia e che presentano dei sintomi molto chiari, per chi ovviamente li sa cogliere e accettare. In questo particolare settore lo scopo della musicoterapia è quella di far nascere nel soggetto l’intenzionalità dell’azione legata all’ascolto che a lungo andare provoca un’apertura anche alle emozioni e spinge ad accogliere l’interazione con altre persone e lo sviluppo di una socializzazione collaborativa e produttiva. E’ questo un elemento fondamentale per la risoluzione delle problematiche legate a sindromi autistiche e sicuramente rappresenta una delle tante strade possibili per la cura e risoluzione. Questa può avvenire sia mediante l’ascolto che mediante l’apprendimento a suonare strumenti musicali tamburo o percussioni che consentono una libera espressione dell’individuo.

Nel caso di soggetti non vedenti o ipovedenti la musicoterapia viene applicata per poter consentire a tale soggetto di poter esplorare con i sensi a lui disponibili il mondo, in questo caso attraverso le note, spingendolo così ad assumere una certa autonomia anche nella dimestichezza con strumenti tradizionali quali il pianoforte o la chitarra, o strumenti particolari come le percussioni, che consentono di mettere in atto l’ipersensibilità al tatto, tipica dei soggetti non vedenti.

Interessanti sono i risultati che si sono ottenuti anche nell’ambito delle difficoltà di apprendimento e tutte le problematiche ad esse relative come la dislessia, disgrafia, disturbi del comportamento, iperattività e molto altro. La musica infatti, e la particolare metodologia della risonanza corporea che consente di entrare in contatto con le vere e proprie vibrazioni musicali, riesce a generare nel bambino, solitamente questi disturbi si colgono in età scolare, un contesto in cui egli stesso si sente a suo agio e quindi può permettersi di essere se stesso senza le inibizioni che inevitabilmente sono presenti i un contesto di gruppo come quello che si crea all’interno di una classe scolastica. Questa facilità relazionale, che si viene a creare attraverso le note musicali tra soggetto e terapeuta, va a chiarire la vera natura dei disturbi consentendo di individuarne le vere cause e concatenando i veri elementi che portano alla risoluzione del problema vero e proprio.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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Puglia da scoprire. Carnevale e San Valentino tra cucina tipica e massaggi benessere

Due proposte di terremobili per Febbraio 2010.
Il colore del Carnevale di Putignano, il più lungo e antico d’Italia: da 616 anni Maschere, Riti e Ritmi del Mediterraneo, tra atmosfere medievali, musicanti e giocolieri, relax e ottimo cibo.
Un San Valentino speciale, fatto solo di piacere, silenzio, massaggi profumati e trattamenti per il corpo al miele e al cioccolato.
Qualunque sia la scusa per sottrarre 3 giorni e 2 notti alle corse quotidiane, la Puglia dei Trulli e delle Murge è un paesaggio bellissimo, con un clima piacevole anche d’inverno, l’ideale per esplorare liberamente anche i dintorni, con la nuova FIAT 500 (noleggio compreso nel prezzo finale delle offerte).
Le due dimore selezionate e testate personalmente da terremobili hanno qualcosa di speciale rispetto alle solite sistemazioni: la Quis Ut Deus, una masseria rustica del 1712 trasformata in un centro wellness del tutto originale, immerso in un’atmosfera insieme mistica e sensuale, in cui i trattamenti benessere si svolgono anche all’aperto, tra ulivi e sculture, e Corte Altavilla, antica corte medievale trasformata in relais di charme: una volta era dimora di Sibilla, bellissima e colta, figlia del primo conte di Conversano, Goffredo, oggi è un intreccio di mura suggestive, vicoli, pietra e ambienti moderni ed essenziali.
Accanto a 3 giorni e 2 notti in una di queste splendide strutture, terremobili propone per i festeggiamenti di Carnevale un buono sconto sul noleggio dei costumi, un banchetto nel borgo storico di Putignano con i Cavalieri di malta, tra spettacoli di falconeria e buon vino nelle cantine; per un weekend in coppia, massaggi, trattamenti benessere, percorsi termali, risveglio yoga. La macchina a noleggio è compresa nel prezzo. I dettagli delle proposte per San Valentino e Carnevale 2010.

Stiamo lavorando al nuovo sito di terremobili.it
Con TERREMOBILI raccontiamo storie di viaggio.
La Puglia che ci piace e che ci assomiglia di più.
Abbiamo testato di persona “sul campo” e vi proponiamo tra i tanti agriturismi, masserie, relais de charme, soltanto dimore che siano state pensate e realizzate per essere vissute, non solo per dormirci. Dove si viene accolti da persone profondamente radicate nel territorio e capaci di raccontarlo nei suoi aspetti meno conosciuti. Proponiamo ristoranti, enoteche, botteghe artigianali che non troverete necessariamente nelle guide turistiche, attraverso prospettive e itinerari poetici e inediti.

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