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Mario De Nardi insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti espone in occasione di Spoleto Arte

Nella prestigiosa vetrina artistica delle mostre di “Spoleto Arte” situata all’interno della nobile dimora di Palazzo Leti Sansi a Spoleto, in Piazza del Mercato, si collocano alcune originali opere di Mario De Nardi, che si è conquistato ottime dimostrazioni elogiative. Il curatore dell’iniziativa è Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione gestionale del manager Salvo Nugnes. L’esposizione inaugurata il 27 Giugno durerà fino al 24 Luglio e sta già registrando affluenza record di visitatori, italiani e stranieri, stante anche la fama internazionale degli artisti partecipanti. 

La produzione pittorica di Nardi si contraddistingue per la vivace propensione all’uso del colore e degli intrecci cromatici brillanti e sfolgoranti, che supportano la dimensione figurativa di fantasiosa progettazione immaginaria. Lo spettatore viene posto dinanzi a uno scenario di surreale proiezione, che affronta temi legati alla visionarietà onirica, posta sul virtuale ponte di connessione tra sogno e realtà, essenza e apparenza.

Il fruitore viene trasportato dalle visionarietà surreali e rimane assorto e ammirato nel contemplare il vigore propulsivo dei colori, che squarciano con vibrante energia l’immagine, regalando una vulcanica spettacolarità di piacevole impatto, in cui domina l’estemporaneità informale dell’azione esecutoria.

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Da Bolzano a “Spoleto Arte”, Mario De Nardi espone le sue pitture futuriste

Durante le pregevoli mostre di “Spoleto Arte” curate dal critico Vittorio Sgarbi, Mario De Nardi presenterà le sue fantastiche pitture futuriste. L’evento, organizzato dal manager Salvo Nugnes, è previsto dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, nel contesto sontuoso dell’antico Palazzo Leti Sansi, che si trova a Spoleto, nella coreografica Piazza del Mercato.

 

L’artista, fin da bambino, si cimenta nel creare disegni e dipinti, dimostrando un innato talento ed esprimendo il vivace estro. Frequenta la scuola d’arte a Bolzano, sotto l’autorevole insegnamento del maestro Guido Daurù. Dapprima, si concentra su tematiche riguardanti il paesaggio di pianura e gli scorci paesaggistici del comprensorio montano, concepiti in chiave tradizionale, poi rivolge la sua appassionata ricerca stilistica su una formula pittorica più moderna e innovativa, scatenando l’acuto spirito d’inventiva e calandosi in un percorso di sperimentazione molto originale. Compie un avventuroso viaggio simbolico nei sentieri sconfinati dello spazio, della realtà extrasensoriale, delle concezioni cosmiche più avveniristiche, avvolte da enigmatiche e misteriose metafore esistenziali, che il fruitore può accogliere e approfondire. De Nardi diventa portavoce di un pensiero dalla portata universale, dove i soggetti hanno sembianze volutamente stilizzate e quasi indefinite, per lasciare fluire in massima libertà l’interpretazione personale, svincolandola da un inquadramento figurativo preciso e preconfigurato e da regole stabilite a monte.

 

La produzione di Nardi è caratterizzata dalla vivace propensione per l’utilizzo del colore e degli intrecci colorati più brillanti e cangianti, che supportano la dimensione figurativa di fantasiosa progettazione immaginaria, dove lo spettatore viene posto dinanzi a uno scenario di surreale proiezione, che affronta temi legati alla visionarietà onirica, posta sul virtuale ponte di collegamento tra sogno e realtà, essenza e apparenza. L’occhio dell’osservatore è trasportato dalle dimensioni surreali e resta assorto e ammirato nel contemplare la potenza sferzante delle cromature, che squarciano con energia infervorata l’immagine e regalano una vulcanica teatralità di piacevole impatto, in cui domina incontrastata l’estemporaneità informale dell’azione esecutoria.

 

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