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20 per Konsequenz con Girolamo De Simone, Antonello Neri e Pietro Grossi

La factory culturale partenopea celebra il ventennale con tre eccezionali uscite dedicate alla ‘musica di frontiera’ di tre autorevoli compositori: ‘Jommelli Granular’, ‘Iren – ImprovvisAzioni Vesuviane’ e ‘Sacre’
20 per Konsequenz
1994-2014
Girolamo De Simone
Antonello Neri
Pietro Grossi
Venti anni di Konsequenz. Compie vent’anni la carismatica factory culturale (rivista, concerti, ensemble, cd) fondata nel 1994 a Napoli da Girolamo De Simone e da musicisti della statura di Daniele Lombardi, Giancarlo Cardini e Giuseppe Chiari. Per festeggiare l’evento propone tre nuovi dischi, prodotti dall’Associazione Musicale Ferenc Liszt e distribuiti da Masseria dei Suoni. Dedita fin dalla fondazione alla musica di frontiera, Konsequenz è stata un’eccezionale macchina da guerra per la divulgazione e l’affermazione delle nuove estetiche della contaminazione, in anni in cui l’assunto dei plurali in musica non era affatto scontato. In vent’anni di attività Konsequenz ha pubblicato un centinaio di volumi monografici (presenti nelle biblioteche di tutto il mondo), ha realizzato decine di concerti e rassegne musicali, dischi, mostre ed eventi trasversali, tanto da essere riconosciuta come imprescindibile archivio del contemporaneo e anima delle sue memorie, altrimenti inconciliate.
Il primo volume del trittico non poteva non essere il nuovo lavoro di Girolamo De Simone, dal titolo Jommelli Granular (KNZ/011): se nel precedente ScarlAct il compositore napoletano aveva esplorato la ‘dissonanza’ partendo da centinaia di frammenti pianistici mutuati dalle Sonate di Scarlatti, nel nuovo disco propone un aggiornamento della ‘consonanza’ di Niccolò Jommelli (1714-1774, il 25 agosto si celebra il trecentesimo anno dalla scomparsa), attraverso la sintesi additiva granulare. Il risultato è una musica d’atmosfera, contrappuntata da inserimenti del clavicordo, unico strumento a tastiera capace di riprodurre un vibrato delle corde percosse, il cosiddetto ‘Bebung’, che diventa nel lavoro di De Simone una sublimazione della vibrazione, metafonia che rallenta il tempo. Il disco è tuttavia aperto da alcuni brani pianistici ispirati via via all’antica Armenia, ai canti antifonali, o agli arcaici inni cristiani siriani…
Il secondo titolo è un’opera di Antonello Neri, uno dei più noti e apprezzati protagonisti del panorama contemporaneo. Iren – ImprovvisAzioni Vesuviane (KNZ/012) consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. “Una guerra illustre contro il tempo – dichiara il compositore aquilano – fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa.  NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello”.
Il terzo album del ventennale è una preziosa scoperta: Sacre di Pietro Grossi (KNZ/013). Pioniere della musica elettronica in Italia scomparso nel 2002, Grossi tra il 1975 e il 1980 si avventurò in una rilettura al computer della Sacre du Printemps di Stravinsky, realizzata con Soft. TAUMUS Sintetizzatore TAU2, Istituti del CNR CNUCE e IEI. Autorizzato dalla moglie Marcella Chelotti, Sacre contiene anche OST3 tratto da Ostinati e tetrafono del 1965, due anni prima della preziosa scoperta del compositore: “Nel 1967 ebbi il primo ‘colpo di fulmine’ al computer. In cinque minuti suonai alla perfezione il quinto capriccio di Paganini, e dopo altri cinque minuti ne ho fatto quello che ho voluto”.
Girolamo De Simone, Jommelli granular – KNZ/011
Antonello Neri, Iren – KNZ/012
Pietro Grossi, Sacre – KNZ/013
Pubblicazioni non profit a cura dell’Associazione musicale Ferenc Liszt per i 20 anni di KONSEQUENZ.
Produced by Ferenc Liszt – Konsequenz music project
Distribuzione: www.masseriadeisuoni.org
Info:  3387907394
Konsequenz:
Konsequenz su Facebook:
Synpress44 Ufficio stampa:
www.synpress44.com
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Inni e antichi canti: a Roma il nuovo lavoro di Girolamo De Simone

Il musicista vesuviano presenta all’Istituto Centrale per i Beni Sonori il secondo cd della ‘trilogia bianca’, lanciando anche un progetto di solidarietà verso la Siria

INNI E ANTICHI CANTI

‘l’attualissima e arcaica nostalgia di Girolamo De Simone’

Venerdì 6 luglio 2012
h. 17.30
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
(già discoteca di Stato – Museo dell’Audiovisivo)
Via Michelangelo Caetani, 32
Roma

Con la partecipazione di Claudio Bonechi e Maurizio Piscitelli
Sarà presente l’autore

Venerdì 6 luglio 2012 all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi in Roma, Claudio Bonechi e Maurizio Piscitelli presenteranno al pubblico e alla stampa Inni e antichi canti, il nuovo album di Girolamo De Simone. Il nuovo disco addensa impegno per i territori ‘difficili’ e ricerca, all’insegna di una inedita forza comunicativa. Antichi percorsi spirituali attualizzano un affascinante percorso di archeologia contemporanea, rivificando i più arcaici frammenti gnostici: “La musica riesce come e più di altre discipline artistiche a reperire l’identico e il diverso tra culture – dichiara De Simone – determinando grazie alla sua naturale ‘astrattezza’ i territori condivisibili e quelli che ci mostrano l’altro nella sua differenza. Riconoscerla è parte del gioco: ne scaturisce meraviglia, sorpresa, ammirazione. Alla fine, tutte le cose sono in costante evoluzione, e chi si occupa di conoscenza lo sa benissimo”.

Nato a Napoli nel 1964, Girolamo De Simone vive e lavora alla periferia della metropoli partenopea, alle pendici del Monte Somma, a ridosso del Vesuvio. Musicista e agitatore culturale, è considerato tra i principali esponenti della musica di frontiera. Inni e antichi canti è il frutto di una ricerca volta alla riscoperta del passato, alla “trasferenza” e alla rielaborazione personale filtrata attraverso illuminazioni e coincidenze. È il secondo tassello di una trilogia inaugurata due anni fa con Ai piedi del monte e si caratterizza per le rielaborazioni al pianoforte e alla spinetta di antichissimi frammenti vocali orientali e occidentali, dalle antifone del Gregoriano simplex ad antichi canti siriani di ispirazione gnostica, cogliendo consonanze, affinità e confluenze tra diverse aree geografiche, da Gerusalemme a Benevento.

La presentazione romana sarà anche l’occasione per illustrare un nuovo progetto promosso dall’Associazione non profit Ferenc Liszt e caro a Girolamo De Simone: “quello che accade in Siria, culla della spiritualità, è gravissimo. Per questo devolverò tutti i proventi derivanti dalle vendite di Inni e antichi canti alla ripresa del dialogo interreligioso. Grazie al progetto Nebi Uri, raggiungeremo i bambini siriani”. Nebi Uri prende il nome da uno dei Santuari in cui per centinaia di anni musulmani e cristiani pregarono insieme: è un’iniziativa gratuita che coinvolgerà gli alunni di alcune scuole ad indirizzo musicale del territorio vesuviano, con lo scopo di realizzare un kit musicale contenente arrangiamenti di melodie cristiane e islamiche (con video con lezioni, spartiti, esempi di realizzazione audio) da inviare ai bambini in Siria.

Info:

Girolamo De Simone:
http://www.girolamodesimone.com

Konsequenz:
http://www.konsequenz.it

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

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Ai piedi del Monte: il nuovo disco di Girolamo De Simone

Il pianoforte e il monte Somma, Donizetti e Romaniello, il ‘valore della memoria’ e il ruolo della musica di frontiera sono solo alcune delle ispirazioni che troviamo nel nuovo lavoro del musicista partenopeo

KonSequenz/Hanagoori Music, 2010
Patrocinato dall’Ente Parco Vesuvio
Distr. Neomedia Italia
9 brani, 32 minuti

Ai piedi del monte di Girolamo De Simone nasce dalla collaborazione tra le etichette KonSequenz e Hanagoori Music, con il patrocinio dell’Ente Parco Vesuvio e con la distribuzione di Neomedia Italia. Ai piedi del monte raccoglie il frutto di alcuni anni di ricerche su musiche e musicisti vesuviani, tali per nascita o per ‘adozione’. La sintesi di questo lavoro è stata incisa e missata ai piedi del Somma-Vesuvio, al limitar di un luogo il cui nome, Sant’Anastasia, evoca etimologicamente la ‘rinascita’. Così il percorso – che attraversa anche canti e devozioni alla Madonna dell’Arco e le città di Pollena (con Gaetano Donizetti) e Somma Vesuviana (con Vincenzo Romaniello, maestro di Renato Carosone) – parte da astrattezza talvolta malinconica per approdare alla Verna, luogo spirituale d’elezione.

Un percorso affettivo, dedito ai luoghi difficili ma bellissimi della fascia vesuviana, nell’immediata provincia partenopea, che parte dal pianoforte e giunge alla spinetta e all’organo (De Simone sceglie tre modelli storici, dal suono fortemente caratterizzato: Steinway e Sons; Neupert-Silbermann; Monarke). La musica di questo disco giunge dopo altri monografici più astratti, come Ice-tract (Curci) e Shama (Die Schachtel). È figlia di un approccio che privilegia semplicità e contaminazione fin dalle scelte grafiche, nella consapevolezza della inevitabile triturazione di senso cui ci espone la nostra contemporaneità. Un ‘attraversamento’ che non impedisce agli originali recuperati sul territorio (le Biblioteche del Conservatorio di Napoli e di Somma Vesuviana) di parlarci ancora, riaffermando il valore della memoria.

Riaffiorano, così, i canti della Madonna dell’Arco sacri e popolari; le musiche di Donizetti, qui riproposte in quadri di voluta (e desiderata) semplificazione armonica; le melodie di Vincenzo Romaniello, ‘sfrondate’ dagli eccessi di lirismo e dalle ridondanze tardoromantiche. L’anima contaminata di Girolamo De Simone fa capolino nelle parafrasi, rivisitazioni, trascrizioni e, in modo programmaticamente citazionistico, nel brano d’apertura, Fabulae Contaminatae, pubblicato in anni lontani in una versione live e ora riproposto in una morbida versione da studio. Non casuale la collocazione finale di un’improvvisazione organistica, realizzata in occasione di una visita alla Verna, luogo mistico che affascinò Dino Campana, Alda Merini e tanti altri artisti, e che ancor oggi suggerisce tensione, ricerca, speranza.

Girolamo De Simone è considerato tra i principali esponenti internazionali della musica di frontiera e si avvicina a luoghi difficili e complessi come le pendici del Somma-Vesuvio, con energia, malinconia e stupore, con uno sguardo contemporaneo. Direttore della rivista di musica contemporanea KonSequenz, premiata più volte dal Ministero per i Beni Culturali per la qualità e la scientificità, dopo un’esperienza trentennale nel campo culturale nazionale e internazionale, ha conosciuto personalità quali John Cage, Elliot Carter, Michael Nyman ed ha lavorato con alcuni dei più importanti compositori contemporanei, tra cui Luc Ferrari, Vittorio Rieti, Pietro Grossi, Luciano Chailly, Giuseppe Chiari, etc. Ha affiancato Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Max Fuschetto, Tuxedomoon e numerosi altri protagonisti della musica italiana e internazionale. Girolamo De Simone con Ai piedi del monte consegna al pubblico un disco lieve quanto denso, con un’energia comunicativa che si aggancia a storie vissute, per tornare a vivere e sentire la prossimità dell’Altro. L’Autore terrà una serie di presentazioni/concerto (le prossime a Ferrara, Roma, Napoli), secondo un calendario presente nel sito KonSequenz.

Informazioni:

Girolamo De Simone:
http://www.girolamodesimone.com/

HangooriMusic:
http://www.hanagoorimusic.com/

KonSequenz:
http://www.konsequenz.it/

NeomediaItalia:
http://www.neomediaitalia.it

Synpress44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.com

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