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Cucina a vapore: il benessere è firmato Nilma!

Leggera, digeribile, veloce, sana e gustosa: la cucina a vapore è da sempre il metodo ideale, adatto a tutte le età, per ottenere il meglio dai nostri piatti, senza rinunciare al gusto. Con Nilma, il benessere arriva nelle grandi cucine, grazie alla linea di cuocitori a vapore Vaphoor, Quick Steam e Mini Steam

Ormai è una certezza: la cottura a vapore si è rivelata il miglior metodo per cucinare cibi sani, gustosi e dietetici.
Più rapida della classica cottura in acqua, consente di preparare piatti leggeri e digeribili, adatti ad ogni età e a tutte le condizioni di salute.
Questo, si sa, è possibile grazie al vapore prodotto durante l’ebollizione dell’acqua, che permette di cuocere le pietanze a temperature inferiori a 100° senza che vengano a contatto con l’acqua e soprattutto senza utilizzare condimenti: in questo modo, vitamine e sali minerali si conservano, gli eventuali grassi presenti abbandonano i cibi e vanno a disperdersi nell’acqua e il sapore delle verdure, del pesce e di tutte le pietanze rimane inalterato.
Nato in Oriente e diffuso in tutto il mondo, questo sistema non solo non possiede alcun tipo di controindicazione, ma va a sfatare anche la credenza che la cucina a vapore sia la “tomba” del sapore.
Basta infatti qualche piccolo accorgimento culinario – come l’aggiunta di erbe e spezie – per fare della cucina a vapore la regina indiscussa della tavola, rendendo i piatti saporiti e gustosi senza dover rinunciare a mangiar sano.

Una vera e propria rivoluzione salutista, che negli anni ha conquistato anche l’industria alimentare, i centri di cottura di grandi dimensioni, le grandi cucine e tutti quei luoghi dove garantire la preparazione di cibi sani in tempi rapidi è fondamentale.

Nilma, azienda specializzata nella produzione di macchine, impianti e attrezzature per la ristorazione collettiva e l’industria alimentare, propone soluzioni che si adattano alle diverse tipologie di ambienti, come i cuocitori a vapore Vaphoor, Quick Steam e Mini Steam.

Vaphoor è il cuocitore ideato per l’industria e i grandi centri di cottura. Cuocendo a vapore in pressione, riduce i tempi di preparazione(e quindi i consumi energetici), mantiene inalterati i principi nutritivi delle verdure e delle carni e riattiva rapidamente precotti e surgelati, mantenendone inalterati aspetto e consistenza. Inoltre, grazie all’avanzata tecnologia dei suoi componenti, consente un grande risparmio di manodopera.

Per soddisfare le esigenze di realtà più dimensionate, come ad esempio i ristoranti e le piccole comunità, dove la velocità è importante quanto l’ottimizzazione degli spazi, Nilma propone altre due soluzioni, adattabili anche agli spazi più ridotti.

La prima si chiama Quick Steam, il cuocitore a vapore in pressione piccolo, veloce e pratico, che consente, nonostante le piccole dimensioni, di cuocere in pochi minuti un notevole quantitativo di alimenti (da 6 a 18 kg), conservandone il valore nutritivo, ma anche quel sapore e quel gusto richiesti dalla migliore tradizione gastronomica.

Una qualità e una sicurezza garantite anche da Mini Steam, cuocitore a vapore senza pressione, che cuoce per effetto della convezione termodinamica del vapore e che – grazie al vapore saturo secco – evita l’ossidazione del prodotto e la formazione di condensa dopo la cottura. Anche in questo caso i tempi di preparazione sono limitati e ridotti del 30-40% rispetto alle tradizionali cotture in acqua.

I cuocitori a vapore Nilma sono completamente automatici e si possono collegare al software Nilma CCMP 4.0, garantendo la massima sicurezza operativa.

Per maggiori informazioni sui prodotti Nilma, come macchine per la ristorazione, cucine industriali e attrezzature per la ristorazione, vi invitiamo a visitare il sito www.nilma.it.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Paola Zazzali
E-mail: [email protected]
www.layoutweb.it

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Nilma a IPACK – IMA con il sistema Cook&Chill

Efficiente, sicuro e garantisce cibi gustosi, come appena cucinati: il sistema progettato dall’azienda risponde in pieno alle esigenze dei centri cottura, della grande ristorazione e del comparto delle industrie alimentari. Appuntamento a Milano con molte altre novità dal 28 febbraio al 3 marzo.

Nilma, leader nella produzione di impianti e attrezzature per la ristorazione collettiva e l’industria alimentare, parteciperà alla prossima edizione di IPACK – IMA 2012, uno dei principali appuntamenti fieristici internazionali nel settore delle tecnologie di packaging, processing e logistica interna. In occasione dell’appuntamento, che si svolgerà a Milano dal 28 febbraio al 3 marzo, l’azienda presenterà una selezione dei propri prodotti per la preparazione, la cottura e l’abbattimento degli alimenti. Tra le ultime novità spicca il sistema Cook&Chill che permette di preparare in modo ottimale ogni tipo di ricetta, nel pieno rispetto delle normative HACCP.

Il sistema è pensato per gli operatori della grande ristorazione, del catering e per il comparto delle industrie alimentari e offre numerosi vantaggi, fra cui quello di poter centralizzare e programmare la produzione, ottimizzando costi di gestione e risorse. Ma non solo, questo sistema permette di differire nel tempo la fase di preparazione dei pasti dalla distribuzione, grazie al rapido abbattimento della temperatura. I cibi preparati vengono poi conservati in armadi refrigerati ed avranno una shelf life di almeno 20 giorni prima della riattivazione. Efficiente, sicuro, il sistema Cook&Chill garantisce cibi gustosi come appena cucinati agli utenti finali. Le tecniche di riattivazione utilizzate possono essere diverse – riattivazione in acqua bollente per pasta o riso, in padella, in brasiera per salse, ragù e spezzatini, in forni a vapore o misti o, per piccole porzioni, quelli a microonde – ma il risultato non cambia: le pietanze preparate con il sistema Cook&Chil sono in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Sul nuovo sito dell’azienda è possibile trovare ulteriori informazioni sia sul sistema Cook&Chill che su tutti gli altri prodotti Nilma:  macchine per la ristorazione, cucine industriali, attrezzature per  la ristorazione. Ogni macchina è dotata di una scheda tecnica molto dettagliata e di un apposito tool per richiedere un preventivo allo staff dell’azienda.
In attesa di visitare lo stand (Pad 15P, Corsia C73) alla prossima edizione di IPACK – IMA, vi aspettiamo sul sito www.nilma.it

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
www.layoutweb.it

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L’innovazione dell’industria alimentare lancia l’export italiano

Nell’industria alimentare il made in Italy è da sempre garanzia di qualità. In tempi moderni però alla tradizione culinaria italiana si è lentamente affiancata la tecnologia: nella distribuzione alimentare su larga scala l’industria meccanica per la lavorazione ed il confezionamento del cibo, grazie alla ricerca continua, sta offrendo ottimi nuovi strumenti di lavoro per le aziende italiane che esportano all’estero.
La conferma del ruolo fondamentale dell’industria meccanica nel settore alimentare si è avuta anche in occasione della ventisettesima edizione di Cibus Tec, Technologies & Solutions for the food industry, la fiera internazionale del settore meccano-alimentare che si è tenuta alla Fiera di parma dal 18 al 21 ottobre 2011.
Le novità tecnologiche in mostra a Cibus Tec 2011 riguardano tutti i settori dell’alimentare, dalla lavorazione delle materie prime come la carne ed il latte all’industria conserviera, dal packaging alle attrezzature per molini e per pastifici, dalle macchine per la lavorazione del caffè alle affettatrici alle macchine industriali alimentari.

Dal convegno inaugurale della fiera è emerso che attualmente ben il 43% delle imprese alimentari italiane aggiornano i macchinari e sono estremamente recettive rispetto a quelle che sono le novità che l’industria meccanica crea per il loro settore; tale attenzione si è tradotta in un incremento del 18% dell’export per questa aziende, percentuale che è tripla se confrontata con la percentuale di aumento dell’export per le imprese che invece non hanno innovato.
Roberto Monducci direttore del dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche dell’Istat ha spiegato come “L’innovazione dell’alimentare in Italia si fa soprattutto nel day by day e collaborando con l’università oppure in collaborazione con i fornitori di macchine e impianti”.
Federalimentare, rappresentata da Annalisa Sassi- presidente dei giovani imprenditori dell’associazione- ha confermato i dati forniti dall’Istat, evidenziando che non tutti gli italiani sembrano essere però consapevoli del valore delle scelta di queste aziende innovatrici, che puntando sull’evoluzione ed il potenziamento delle raffinatrici alimentari, dei macchinari che realizzano il packaging, dei sollevatori meccanici, dei mezzi per la distribuzione. L’imprenditrice sostiene infatti che i consumatori sicuramente apprezzano il contenuto qualitativo delle innovazioni introdotte nel settore alimentare, ma non comprendono a fondo lo sforzo tecnologico che vi è alla base; vedi ad esempio l’introduzione delle vaschette di plastica per la conservazione del prosciutto affettato, che da qualche anno a questa parte ha veicolato una vera e propria rivoluzione nella conservazione e nella durata della shelf life del prodotto stesso, ma che hanno costituito investimento non da poco per le aziende del settore alimentare.
Alla fiera è stato presentato, tra gli altri, un macchinario che sarebbe utilissimo per la lavorazione della farina- prima ancora che tramite l’ impastatrice domesticaindustriale- attraverso la pulizia dell’involucro esterno del chicco di grano (cariosside) che grazie ad una“frizione” permette quindi di avere una maggior sicurezza per quanto riguarda le contaminazioni chimiche, biologiche e micotiche. La materia prima così ottenuta è una “farina extra white” estremamente apprezzata nei Paesi del Nord dove si utilizza principalmente per la produzione di pizza e di pasta surgelata.
Un forte aiuto alle aziende che intendono seguire i processi di innovazione del settore arriva in particolare dalla banca Cariparma Crédit Agricole che, oltre ai classici mezzi per l’erogazioni dei crediti necessari, dispone di una struttura dedicata che prevede ad esempio, l’entrata della banca nel capitale dell’azienda come socio di minoranza consentendo quindi alle aziende di avere una consulenza a 360°, che segue i processi di crescita dell’azienda.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione srl- aziende web marketing

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