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Dito a Scatto (tenosinovite stenosante): Perché si Presenta. Quali sono le Cure

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  • 18 Novembre 2011

Il dito a scatto detto anche Tenosinovite Stenosante è una malattia che interessa sia il sesso maschile che quello femminile. Il primo segno evidente per il paziente è la difficoltà a piegare un dito o a fare il pugno. Nelle fasi più avanzate per piegare o estendere il dito può essere necessario aiutarsi con l’altra mano. Durante il movimento del dito si può percepire uno schiocco, come se si sbloccasse improvvisamente.

I sintomi sono maggiormente presenti al mattino. Si tratta di una malattia che non ha sovente una causa: tra le possibili abbiamo: le attività lavorative ripetitive, il giardinaggio (in particolare la potatura), il diabete, l’ipercolesterolemia, l’artrite infiammatoria (artrite reumatoide), le lesioni parziali dei tendini, nella donna squilibri di tipo ormonale tra estrogeni e progestinici.

Il dito a scatto si verifica quando la sinovia di un tendine è cronicamente infiammata ed ispessita. In questo caso il tendine incontra un ostacolo nel momento in cui inizia ad entrare nel tunnel. Il tendine si arrotola su se stesso e forma un nodulo che è palpabile nel palmo della mano. Trovando un ostacolo allo scorrimento il tendine aumenta il suo grado di infiammazione, generando un circolo vizioso.

Il riposo può alleviare la sintomatologia, ma non è risolutivo. L’infiltrazione con cortisonici deve essere limitata nel numero in quanto ripetute infiltrazioni possono danneggiare il tendine.

Se il trattamento conservativo non ha dato i risultati sperati o quando il dito è in blocco è necessario intervenire chirurgicamente. L’intervento chirurgico può essere eseguito ambulatorialmente in anestesia locale e dura pochi minuti.

Si effettua una piccola incisione di 1,5 cm circa sul palmo della mano in corrispondenza della piega flessoria palmo-digitale. Dopo aver identificato la puleggia metacarpo-falangea la si incide per liberare il tendine. Quando necessario si rimuove anche la tenosinovia infiammata e degenerata.

Subito dopo l’intervento il dito deve essere mobilizzato e la ripresa delle normali attività avviene nell’arco di alcune settimane. La rieducazione è facoltativa e di solito non necessaria.

I risultati che si ottengono con questa procedura a lungo termine sono molto buoni e raramente si verificano delle recidive, le quali sono più frequenti in presenza di altre malattie sistemiche come il diabete e l’artrite reumatoide.

Dott. Michele Cannatà
Specialista in chirurgia plastica
Torino – tel. 011.5785.299
Aosta – tel. 0165.363.302
Carmagnola – tel. 011.9770.949

www.cannatachirurgiaplastica.it

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Asportazione delle cisti sinoidali e trattamento del dito a scatto

Questa settimana su Chirurgo-plastico-estetico.it si parla di chirurgia della mano tramite due domande di utenti del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Antonoio Tambuscio.
Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante la chirurgia della mano.

Una cisti sinoviale sul dorso del piede che non da dolore deve essere asportata? Devo fare un intervento chirurgico con anestesia locale, generale o addirittura un’epidurale?

L’indicazione ad asportare una cisti al piede può essere di ordine funzionale (se da fastidio) o estetica. Negli altri casi non è assolutamente necessario toglierla. Sulle modalità di asportazione, nella quasi totalità dei casi è sufficiente una anestesia locale. L’intervento è ambulatoriale e di breve durata (20’ circa).

Sono stata operata da poco di tunnel carpale. Ora ho 1° e 2° dito a scatto. L’unica soluzione è l’intervento?

In persone giovani la scelta terapeutica migliore per il dito a scatto è senz’altro l’intervento chirurgico, indipendentemente dal fatto che la stessa mano sia stata già operata per sindrome del tunnel carpale. Del resto è un intervento di pochissimi minuti in anestesia locale con recupero pieno della funzionalità della mano in circa dieci giorni. Solo in alcuni casi selezionati è indicata la terapia conservativa con i filtrazioni di cortisone ma quasi sempre i disturbi si ripresentano a distanza di qualche mese.

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