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Dal 30 marzo, le fan page di FB raccontano storie di successo

Una data che segna una svolta storica per le aziende che hanno scelto Facebook come via privilegiata per entrare in un contatto più diretto e interattivo col proprio pubblico: dal 30 marzo infatti le pagine di brand si presentano con un nuovo e più accattivante layout, sul modello del “diario” già adottato da numerosissimi utenti per i loro profili personali. Un layout caratterizzato anzitutto, nella parte superiore, da una grande immagine di copertina all’interno della quale le aziende possono inserire il proprio logo valorizzandolo ed evidenziandolo ulteriormente, e sulla destra da una timeline verticale che parte dal presente e procede a ritroso raccogliendo come “milestones” i momenti salienti della storia di un brand. Risulta così più incisivo l’impatto visuale, più dinamico e articolato l’utilizzo, e sono più ampie e multidimensionali le possibilità di raccontarsi, condividendo il proprio presente, passato e futuro. La nuova configurazione non rinnega il passato bensì lo integra, così anche le immagini appartenenti ai tab del vecchio formato da 520 px possono essere ancora inserite selezionando l’opzione “narrow” al posto di “wide”. Inoltre, grazie ad un ampliamento della funzione “luoghi” risulta più facile e immediato rivendicare la paternità di un luogo o unire più pagine legate al medesimo brand, se si è in possesso dell’autorità per farlo, ovviamente. Un altro nuovo tratto interessante del layout diario riguarda un differente posizionamento dei bottoni dei tab, più grandi ed evidenti (111 px x 74 px) e disposti sotto la copertina sulla destra.
I tab saranno sempre raggiungibili dall’esterno della piattaforma, ma è stato eliminato il tab “incentivo” che consentiva agli utenti non ancora fan di visualizzare una scheda differente che li motivasse a cliccare sul “mi piace”. In compenso per attirare nuovi fan sarà possibile taggare l’interno della copertina di ogni pagina, come ha fatto ad esempio Soteha che ha ricreato il proprio ambiente lavorativo inserendo tutti i membri del suo staff in una grafica da “videogame anni ‘80”, ma sempre permettendo a chiunque, e in particolare agli amanti di pixel art, di inserire il proprio tag.

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