Tag: cultura

  • Settembre e Ottobre all’Hotel Capo d’Africa per discutere d’affari.

    Settembre e Ottobre sono i mesi giusti per organizzare un meeting di successo, per questo l’Hotel Capo d’Africa di Roma propone due alternative valide per un incontro che duri mezza giornata oppure per un “full-day” d’affari.

    Il “Pacchetto Meeting” prevede l’utilizzo della sala riunioni con sistemi audiovisivi all’avanguardia e connessione internet Wi-Fi, un coffee break (due, nel caso si scelga l’opzione “Full Day”) servito al bar oppure sulla splendida terrazza panoramica, un light lunch a buffet e l’assistenza tecnica a disposizione per l’intera durata del meeting.

    L’hotel dispone di 3 sale riunioni, con una capienza che va dalle 10 alle 60 persone, e di 65 tra camere e suite per ospitare chi viene da più lontano.

    Per avere informazioni in merito alla disponibilità delle sale ed organizzare un meeting si può contattare l’ufficio preposto al numero 06.3684828, oppure mandare un’e-mail a [email protected]

     

    L’Hotel Capo d’Africa sorge in un piacevole edificio inizio Novecento all’ombra del Colosseo. Questo è il quartiere Celio, rione antico e moderno allo stesso tempo, che a chiese medievali, monumenti secolari e signorili palazzi della fine dell’Ottocento alterna, in perfetta armonia, simpatici locali di sapore “romanesco”, ma anche luoghi di ritrovo trendy e raffinati. La clientela è quanto di più glam si possa immaginare: scendono all’Hotel Capo d’Africa personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, attori, cantanti, musicisti, e anche molti  scrittori. L’albergo è un’elegante struttura di un lusso sobrio, di stile contemporaneo ma con un’anima classica. La grande terrazza sul roof si affaccia sui monumenti più suggestivi della Capitale: da un lato torreggia misteriosa l’abside della chiesa dei Santi Quattro Coronati, poi si snoda sotto gli occhi tutto lo skyline dell’antica Roma, punteggiato dalle imponenti sagome delle chiese erette dalla fede medievale.  www.hotelcapodafrica.com

    L’Hotel Capo d’Africa di Roma è membro di NERO Hotel Group, il nuovo brand capace di far vivere ogni giorno esperienze uniche in alberghi d’eccezione. NERO Hotel Group è presente nel Chianti, a Cortina d’Ampezzo, a Forte dei Marmi, sul Lago Maggiore, a Milano, Ostuni, Porto Cervo, Positano, Roma, Siracusa e Viareggio. www.nerohotelgroup.com. Cristina Raso, PR NERO Hotel Group –  [email protected]

  • Il nuovo album di Fabrizio Poggi: HARPWAY 61

    The Blues Foundation
    421 South Main
    Memphis, TN 38103 – USA
    901.527.2583 ext. 12
    www.blues.org

    Fabrizio Poggi: HARPWAY 61
    The Blues Foundation, 2012

    Harpway 61 il nuovo album di Fabrizio Poggi esce a nove anni di distanza da Armonisiana un disco tutto dedicato all’armonica. Un album apprezzato da tanti appassionati di questo straordinario strumento che hanno chiesto più volte a Fabrizio di continuare quell’avventura. Il cd è stato prodotto e pubblicato dalla Blues Foundation di Memphis, l’associazione internazionale che si occupa di diffondere e preservare il blues, e di aiutare i musicisti blues in difficoltà. Tutti i proventi ottenuti dalla vendita dell’album, presente ai Blues Music Awards 2012, saranno destinati alla Blues Foundation che distribuirà il disco negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Un risultato prestigioso ed encomiabile per l’artista italiano che vede ulteriormente riconosciuta la propria caratura internazionale e il suo instancabile lavoro per promuovere la causa del blues da questa e dall’altra parte dell’Atlantico. Per Fabrizio Poggi questo lavoro è anche un modo per restituire qualcosa ai musicisti che lo hanno ispirato e guidato durante la sua lunga carriera, aiutandoli nel momento del bisogno.
    Più virato verso sonorità blues, Harpway 61 vuole essere un omaggio ai grandi dell’armonica blues. Ogni brano ha il nome di una città la cui storia è legata indissolubilmente con quella di un grande armonicista: Little Walter, Big Walter Horton, Sonny Boy Williamson I e II, James Cotton, George Harmonica Smith, Junior Wells, Slim Harpo, Paul Butterfield, Charlie Musselwhite, Sonny Terry, DeFord Bailey, Peg Leg Sam e Johnny Woods. In questo album l’armonica diventa la voce principale di Fabrizio, sulla strada segnata da grandi interpreti di blues strumentale, pionieri delle 20 ance nei primi decenni del secolo scorso. Grandi artisti come i già citati Sonny Terry e DeFord Bailey, ma anche Jaybird Coleman, Palmer McAbee, Noah Lewis, Jed Davenport, Jazz Gillum, Hammie Nixon, J.C Burris, Alfred Lewis, Freeman Stowers, Lee Brown, Robert Cooksey, Gwen Foster, Robert Hill, Elder Roma Wilson. Senza dimenticare Little Walter (il suo strumentale “Juke” fu una pietra miliare del blues), Big Walter Horton, George Harmonica Smith, James Cotton e tanti altri.
    Ai loro immortali brani, tutti strumentali, brani che hanno fatto davvero la storia del blues, Fabrizio Poggi si è ispirato per incidere un disco dedicato a tutti coloro che sono perdutamente innamorati del suono magico e evocativo dell’armonica blues. Particolarmente affascinante la copertina con i ritratti dei grandi del blues dipinti in perfetto folk-art style dal bravissimo Dan Dalton, straordinario artista statunitense.

    Fabrizio Poggi, cantante e armonicista, viaggiatore, scrittore e giornalista, premio Oscar Hohner Harmonicas, 15 album incisi, di cui cinque registrati negli Stati Uniti, ha suonato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Flaco Jimenez, Charlie Musselwhite, Bob Margolin, Augie Meyers, Steve Cropper, The Blues Brothers Band, Richard Thompson, Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Ponty Bone e Otis Taylor.

    potete acquistarlo su:
    https://www.blues.org/store/# <https://www.blues.org/store/#>

    www.chickenmambo.com <http://www.chickenmambo.com>

  • Workshop fotografico. Henry glass investe in cultura: cosa vedono i giovani dell’Accademia?

    Henry glass srl produce e commercializza da più di vent’anni porte e sistemi di chiusura fondamentalmente in vetro per i quali il legame con l’arte è molto stretto.
    Da qui l’idea di organizzare un workshop fotografico in collaborazione con il Prof. Guido Cecere, docente di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
    Henry glass, in un momento storico che induce tutti a riflettere sui propri obiettivi, sente la necessità di mettersi in discussione, di ampliare le vedute,  di carpire nuovi stimoli e chi meglio dei giovani può contribuire a mettere in luce punti di vista differenti da cui guardare la realtà aziendale, senza l’influenza di stereotipi, preconcetti o idee già viste?
    Il workshop si svolgerà presso la sede Henry glass di Mansuè (TV) nei mesi di settembre/ottobre 2012.
    Un selezionato gruppo di studenti dell’Accademia, dopo 4 specifiche lezioni di fotografia svolte dal prof. Guido Cecere,  sarà chiamato ad interpretare la materia prima dei prodotti Henry glass – il vetro – e il suo legame inscindibile con la luce e il colore, potendo spaziare dall’astratto al descrittivo.
    A conclusione dell’operazione verrà organizzata una mostra/evento per la presentazione delle opere.
    La finalità principale del workshop è quella di selezionare i 13 migliori scatti per poter realizzare il calendario Henry glass 2013 che andrà consegnato alla forza vendita Italia/estero e distribuito a clienti, collaboratori e fornitori.
    Per gli studenti l’iniziativa è una “prova sul campo” che permette di confrontarsi con il mondo del lavoro, di scoprire le proprie potenzialità, prendere coscienza dei propri limiti e capire l’importanza del lavoro in team.
    Questa iniziativa, che ci auguriamo sia la prima di una serie, ha l’ulteriore, importante obiettivo di evidenziare nuove idee, carpire stimoli e spunti di riflessione, instaurare relazioni, mettere in luce il pensiero delle nuove generazioni e, perché no, anche scoprire talenti.
    I giovani dell’Accademia riusciranno ad emozionarci? Questa è la sfida che proponiamo e che ci proponiamo… per cui, attendiamo il calendario Henry glass 2013.

  • A Milano parte M’Arte – Artisti marziani manifestano l’esigenza di non rimanere in disparte

    Martedì 26 giugno alle 18,30, presso lo Spazio Nastro Say Yes, prenderà il via M’Arte, una serie di esposizioni cui parteciperà una libera associazione di giovani artisti, di diversa provenienza geografica e culturale, che si uniscono con l’intento comune di valorizzare Milano. L’ideatrice e coordinatrice dell’evento, Cecilia Accardo, é una designer di gioielli.
    Se allargassimo per un momento lo sguardo verso il panorama europeo, potremmo notare città colme di case occupate, laboratori, centri culturali ed espositivi, dove i giovani elaborano e mettono in pratica idee, esprimono la loro arte, valorizzano il loro presente e pensano al futuro. A Milano, invece, i giovani si annoiano. Qui si sentono alieni, perché tutto ciò viene negato dalla loro stessa città: mancano le strutture, mancano le attività, eppure quando qualcosa smuove l’acqua cheta, rimane in ombra, è denigrato dalle istituzioni o non è sufficientemente valorizzato.
    Da qui nasce il desiderio di creare situazioni che nulla abbiano da invidiare al resto d’Europa. «Ma chi siamo noi? Veniamo da Marte? – spiega Cecilia – Vogliamo dimostrare che Milano non è solo industria, moda e denaro. Vogliamo che la nostra città abbia una marcia in più, spingiamo affinché torni ad essere uno dei maggiori centri culturali d’Italia e d’Europa. Perché – conclude – questa metropoli di risorse ne possiede, e sono anche risorse più che valide».
    Così viene alla luce M’Arte, un progetto che vuole permettere ai giovani, ognuno dei quali legato per motivi differenti a questa città che ancora rifiuta di svegliarsi, di mostrare quel che sanno fare.
    Marte, Arte, la Mia Arte: un gioco di parole carico di contenuti quello che presta il nome alla serie di esposizioni del martedì, il giorno dei marziani appunto, che però, dal 26 giugno a partire dalle 18.30, avranno qualcosa da dire e da fare, rischiando di perdere la loro condizione di alieni.
    Grazie alla disponibilità dei gestori dello Spazio Nastro Say Yes, via Corsico 3, che offrirà casa al progetto, il tutto avverrà in una delle zone più belle e caratteristiche di Milano, i navigli.
    Tra gli artisti che prenderanno parte all’evento:
    CECILIA ACCARDO: designer di gioielli, porterà in esposizione i suoi gioielli-scultura su alcune modelle che si presteranno ed essere sculture viventi.

    Cecilia Accardo nasce in provincia di Milano nel 1988. Fin dall’infanzia ha avuto la possibilità di viaggiare e confrontarsi con realtà internazionali, europee e non, ed è proprio durante uno dei suoi viaggi che nasce la sua passione per la gioielleria. A Johannesburg resta affascinata dalla sede centrale della The Beers, gruppo leader nel commercio dei diamanti. Da quel momento nasce il suo interesse per le “cose preziose”, interesse che Cecilia coltiva poco a poco negli anni. Solo più tardi, a partire da un corso di design del Gioiello allo Ied di Milano Cecilia riesce realmente a concretizzare i suoi interessi, che prendono finalmente vita non solo nei metalli ma anche nella resina e nei materiali più alternativi come il plexiglas e il pvc. Oltre allo Ied, altri corsi svolti alla Saint Martins School of London e all’Escuela National de Artes Plàsticas UNAM di Taxco (Messico) consentono a Cecilia di sperimentare tecniche nuove, come quella degli smalti a fuoco o a freddo, oltre che di affinare le sue capacità tecniche e di produzione vera e propria.
    Nell’anno 2011/2012 frequenta un corso di incastonatura delle pietre presso la Scuola Orafa Ambrosiana
    Terminato il periodo di studi, Cecilia si dedica anche alla realizzazione di pezzi unici interamente realizzati a mano con la tecnica dello sbalzo e del cesello.

    www.facebook.com/ceciliaaccardojewellery

    NORY: pittore, esporrà le sue tele

    Passa gran parte della sua adolescenza davanti alla tv: “Nei primi 6 anni di vita credevo che nelle fogne vivessero i Ninja Turtles e che la parola guerra fosse sinonimo di G.I.Joe”.
    A 13 anni si innamora dello skateboard e di tutto il suo mondo, il passo dalla tavola ai graffiti è inevitabile. Attraverso l’aresolart ha modo di avvicinarsi all’arte e imparare a comprendere la potenza del colore e dell’immagine come forma d’espressione.
    Dal 2002 al 2009, la sua professione di designer, di moda prima e d’interni dopo, gli permette di accrescere il punto di vista estetico, accompagnandolo nel percorso produttivo di questi anni, spesso divenendo punto di partenza per una riflessione.
    Si Specializzato presso l’istituto europeo di Design e il consorzio Poli.Design, del Politecnico di Architettura di Milano.
    È co-fondatore e artefice del collettivo d’arte neo dadaista “Androgine morbide”, con il quale partecipa a svariate collettive underground.
    I cartoons anni ‘ 80, ‘ 90, i giocattoli di quel periodo, i film storici come Rogger Rabbit, i Goonies, The Navigator, il celebre E. T, la produzione artistica di registi come Tim Burton o più recenti capolavori Pixar e DreamWorks, l’arte no sense, il movimento post Dadaista, l’urban culture, il writing, lo skateboard, l’ironia dei Simpson, il mondo blasonato dei nostri tempi, il padre della pittura surrealista ” Dalì “; le action figures, la musica Rap, il Punk.
    Attraverso l’umorismo e la fantasia, prova a rappresentare gli aspetti della vita e gli eventi ai quali non riesce a dare altra spiegazione se non la distorsione della realtà dei fatti per cui avvengono, generando così una scenario che appunto “NON ESISTE”.
    Il supporto prediletto è la tela classica con i colori a olio. L’atmosfera lucida e densa di questa tecnica è la perfetta simbiosi per esprimere l’atmosfera di un viaggio fantastico.

    www.nory.it

    ARO: tatuatore, dalle 20.30 si diletterà in una performance live di body painting su YouYa Souldier pioniera della danza Hip Hop a Varsavia.

    Nato a Saronno nel 1984, disegna da quando ha imparato a tenere in mano una matita e non ha mai smesso.
    In giovane età inizia a fare graffiti; successivamente frequenta un scuola di grafica.
    A circa 16 anni si appassiona al mondo dei tattoo, passione che riesce a conciliare dal 2004 al suo lavoro di grafico. Nel 2008 diventa un tatuatore a tempo pieno.
    Nel 2012 vince il terzo premio al tattoo expo di Roma per il miglior tribale con puntinato.
    Partecipa a molte tattoo convention internazionali.

    http://aro.altervista.org

    YOUYA SOULDIER: ballerina, coreografa

    Anna Maria Jujka aka YouYa is a well known dancer, teacher and choreographer from Warsaw,Poland.
    She has started her dance education in 1987 with jazz, modern and contemporary dance which she studied for years in Poland, Germany and France.
    In late 90’s as a hiphop culture came to Poland she became one of first pioneers in spreading the knowledge and HipHop Dance around Poland. As her lifestyle and passion to the Street Culture is all her life, she decided to make a place for young people and make them second home. In 2011 she opened a Culture place called STEP DEALERS where you can learn all street dances, djing, beatbox, etc.
    YouYa took part as a dancer or choreographer or judge in huge numbers of events, contests and shows around Poland and Europe.
    She also has strong connection with polish Rap, Grafitti and Music scene.
    As her expierience has grown in years, YouYa got the name of “Mother” from comunity of polish dancers and she continues her passion every day not only by dance but also by supporting and helping in organization and contacts in all over the world.
    She is also a member of DiilGang and founder in Step Dealers.

    http://www.facebook.com/youya.souldier

    FOSKIA: writer, esporrà le sue tele

    Foskia nasce a Milano nel 1988. Fin da piccolo dimostra un forte interesse per il disegno in generale, ma soprattutto per il writing e tutte le sue forme: lettere, figurativi e “puppets”. Si avvicina al mondo dei graffiti a partire dal 2000. Nel 2004 viene a far parte di un gruppo di writers affiatati, con i quali condivide la passione per lo scrivere e l ‘arte, disegnando su ogni superficie (treni, muri ecc…). Dal 2007 in poi si cimenta in lavori su commissione per svariati negozi e locali, tra i quali “PEUGEOT” in via Vespri a Milano e molti altri.
    Grazie agli studi grafici e ai graffiti acquisisce un proprio stile, utilizza svariati materiali come bombolette spray, acrilici, marker… unendo inoltre grafiche digitali a lavori a mano.
    Diplomato all’ istituto grafico Kandinsky prosegue il suo percorso, producendo grafiche per linee d’ abbigliamento e per promozione di eventi.
    Ha tenuto un corso presso la scuola media di Affori, in collaborazione con l ‘associazione “AQUILONE”, al fine di far conoscere ai ragazzi il mondo della street art e dei graffiti, avvicinandoli alle tecniche utilizzate in questo campo.
    Partecipa a diversi eventi importanti nel quale esprime la sua arte: a S.Siro per “stradedarts “, per la maratona di Milano al palazzo della regione, per “Martini” al “fuori salone”, in via Pepe al concorso “esco da ‘Isola”, per il ” Convivio” collaborando con IED in Fiera Milano, organizzata da Vogue Italia.
    Continua il suo cammino sposando arte e graffiti, dando sfogo al suo bisogno di esprimersi col disegno.

    MARCO IL PROSA: writer, esporrà le sue tele

    Marco IL PROSA nasce a Milano nel 1985, inizia ad avvicinarsi al mondo del writing durante i primi anni dell’istituto tecnico di grafica pubblicitaria, da qui inizia a dipingere insieme ad un vasto gruppo di amici con i quali parteciperà a svariate jam session. Oltre a dipingere per se su qualsiasi superficie, decide anche, dal 2004 assieme a Federico INCRANIO, di cimentarsi in numerosi lavori su commissione (RAYBAN STORE, FAUNA E FOOD, MAGGIOLINO, OFFICINA DEL SABOR,ALIANZ ASSICURAZIONE,FESTIVAL LATINOAMERICANDO….). Nel 2008 si appassiona anche al TOYS CUSTOM dipingendo per scherzo un MUNNY per un suo amico. Da qui grazie alla sua fantasia crea svariati personaggi dai nomi strambi e dal look bizzarro, partecipa a svariate mostre collettive di toys tra cui COMBO TEMPORARY ART e TOYZ TOYS. Continua a dipingere e a creare pupazzi originali in attesa di nuove e molteplici sfide sempre più esaltanti.
    Per commissioni contatta [email protected]

    Prosa by yems#nuclear1crew
    http://marcoilprosa.carbonmade.com/

    DANILO SOUNDER: writer, esporrà le sue tele.

    Danilo Sounder nasce nel 1987 a Milano, sin da bambino presenta un’attitudine al disegno, pratica che porterà avanti negli anni pur scegliendo un indirizzo scolastico differente. All’età di quindici anni avviene l’incontro con il mondo dei graffiti. Anche se si cimenta sullo studio delle lettere e dell’accostamento dei colori, la sua attenzione cade sempre sui figurativi, sulla produzione dei cosidetti “puppets”:personaggi in stile pupazzo o fumetto; concentrandosi quindi sulla qualità dei lavori e non sulla quantità, affinando sempre di più la tecnica, ricercando il particolare, migliorando la manualità con la bomboletta spray. Diplomatosi inizia a lavorare, ma rimane in lui sempre la voglia di seguire un corso od una scuola di arte che possano dargli quel di più che con l’autodidattismo non si raggiunge. Così a fine 2009 inizia a seguire alla palestra artistica OD’A un corso di disegno di nudo dal vero. Studiata visivamente l’anatomia umana decide di iniziare il corso di aerografo organizzato sempre da OD’A dal maestro Gianluigi Alberio. Qui Danilo trova un metodo pittorico molto vicino al graffito, ma per staccarsi dal limite tecnico dato dall’aerografia passa infine alla pittura ad olio, approccio ottimale per i figurativi. Combina così una tecnica mista di aerografo e pittura ad olio. Sempre aperto a nuove sfide spera di fare della sua passione il proprio mestiere.

    GONZALO RUELAS: pittore, esporrà le sue tele

    Gonzalo Ruelas Woodrow, classe 1992, nasce a Città del Messico, città in cui vive fino ai 13 anni.
    successivamente si sposta negli Stati Uniti per un anno, prima di trasferirsi a St. Stanislaus, nel Mississippi. Dopo solo tre settimane l’ uragano Katrina distrugge tutta la città, motivo per cui si trasferisce a St. Louis Missouri. Inizia a disegnare già da bambino e subito mostra un talento nel figurativo. In Messico frequenta un corso di pittura in un piccolo studio, dove conosce quello che sarà il suo maestro Felipe Reissenweber, pittore e artista plastico messicano. Questa scuola con gli anni diventa un spazio culturale (Espacio cultural la Torre) dove Gonzalo partecipa a mostre ed eventi culturali.
    Si trasferisce a Milano nel 2012 per studiare il triennio di arte visive alla Naba, per problemi economici è costretto ad abbandonare il corso, ma con grinta continua a dipingere e studiare da autodidatta.

    [email protected]

    SHINZU: dj, si esibirà in un dj set funky/hip hop/house

    Già da ragazzino approfondisce le sue conoscenze musicali ascoltando le prime cassettine e acquistando i primi vinili Hip Hop.
    Poco più tardi, verrà influenzato dalla scena underground techno; comincia infatti il suo percorso come Dj mettendo i primi dischi su vecchi sound system. La costante ricerca tra i classici old school e i pezzi più recenti lo porta a selezionare e sperimentare diversi generi fra i quali Electro Funk, Garage e Bmore.
    Nel 2008 organizza una serie di serate: i “Nasty Headz party”, con l’esigenza di dare forma concreta a tutte le conoscenze acquisite negli anni, sperimentando una sorta di “dirty club music”, senza seguire gli schemi e i trend del momento.
    Dal 2010 è Dj resident nel progetto Only300 a Milano, dove ha la possibilità di affiancare artisti internazionali del calibro di Dorian Paic, Motor City Drum Ensemble, Cassy e Derrik May, per citarne alcuni.
    Attualmente accompagna nei suoi live il rapper italiano Evergreen A.K.A. E-green.

    http://www.residentadvisor.net/dj/shinzu

    DJ MOKAMBO BROTHERS, si esibiranno in un dj set funky/hip hop

    Gruppo fondato da Felice Pascale e Cristian Saviano nel 2007, sono dei Dj’s originari di Milano. Iniziano a collezionare e far girare i loro primi dischi spinti dalla scena underground newyorkese degli anni ‘70 e ‘80. Dal 2007 iniziano a suonare per un pubblico sempre più vasto, dalle serate illegali ”UNDER THE BRIDGE BLOCK PARTY” di via Rubattino ad arrivare ai club più esclusivi e conosciuti come il Gasoline. Nel 2008 intraprendono una costante collaborazione con il Bar Cuore in Via Giacomo Mora e numerose sono le collaborazioni con brand quali Vice, 55dsl, Nintendo e Nike.

    Altri artisti:

    THE BUTCHER: farà live body painting
    http://www.facebook.com/piero.problemsolver

    ANR: esporrà le sue tele
    http://www.facebook.com/anrtbs

    Per seguire gli aggiornamenti: http://www.facebook.com/events/165289966936637/
    Milano, 22 giugno 2012

    M’Arte – ALTRI PUNTI DI VISTA
    Martedì, 26 giugno 2012, dalle 18.30 alle 00.00
    Spazio Nastro Azzurro Say Yes, via Corsico 3, Milano

    Responsabile ufficio stampa: Federica De Melis
    Info e contatti: [email protected]
    Cecilia Accardo +39 333 4867967, Federica De Melis +39 328 2873707

  • Secondo incontro del ciclo “Lo sguardo e l’oggetto. Dialoghi intorno all’arte”

    Nello splendido Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Archeologico di Tarquinia, si svolgerà il 23 giugno, alle ore 17.30, il secondo appuntamento del ciclo “Lo sguardo e l’oggetto. Dialoghi intorno all’arte”. L’iniziativa culturale è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater in collaborazione con la delegazione di Viterbo del FAI (Fondo Ambiente Italiano). L’incontro avrà per tema “I cavalli alati: ricchezza e cultura nel IV secolo” e sarà tenuto dalla dott.ssa Anna Maria Moretti, già sovrintendente all’Etruria Meridionale, professionista esperta e di grande cultura. Il ciclo “Lo sguardo e l’oggetto. Dialoghi intorno all’arte” vuole proporre un modo più consapevole e più piacevole di godere del nostro straordinario patrimonio museale. Il format prevede infatti che un piccolo gruppo di utenti, seduto intorno a un’opera, sia guidato alla sua migliore comprensione da una narrazione rigorosa, ma anche discorsiva e intrigante, e possa poi concludere e decantare l’esperienza in un breve momento di convivialità.

  • WALCHER EVANS – Argento e Carbone

    Per una rivista come la nostra che segue il mondo della casa, come non segnalare la mostra fotografica che si tiene a palazzo Braschi sugli scatti di Evans, che riportano indietro nel tempo, all’essenzialità della miseria, sia l’uomo comune che il progettista urbano e d’interni dei tempi attuali, abituati a disegnare e proporre “il bello” in una civiltà dei consumi come la nostra. I visi, le case, gli ambienti di queste foto ci riportano nell’America di un tempo che fu; immagini purtroppo ancora attuali per molti paesi del mondo. Il clich di un fotografo ed ecco immortalati gli Stati Uniti del 1935, quelli del Sud e del Centro, aree rurali maggiormente colpite dalla miseria della“Grande Depressione” del 1929. Il 29 ottobre di tale data, un colossale crack coinvolse la borsa di New York, mandando sul lastrico milioni di persone e la crisi che ne seguì interessò tutti gli strati sociali e tutte le professioni. Ci separano da quella data solo settanta anni, ma guardando le foto presentate alla mostra pare che si tratti di un altro mondo. Evans viaggiò per tre anni monitorando con le sue foto le condizioni di vita dei contadini, le architetture essenziali, le case spoglie e deserte, gli ambienti di lavoro e di studio miseri e desolanti.
    (altro…)

  • Devis Bonanni, una pecora nera che più bianca non si può

    Sono contenta quando trovo notizie che parlano di persone che hanno una visione della società secondo me molto illuminata. Devis Bonanni ha prima pianificato e poi messo in pratica una scelta tanto coraggiosa quanto equilibrata, scatenando commenti che vanno dall’estremamente polemico, generalmente in difesa di valori economici e posizioni sociali, al più entusiastico e di sostegno. Ho notato che i commenti positivi sono la maggioranza e questo mi fa sorridere perchè mi fa pensare che nel mondo, ancora, tanto di buono c’è.

    Molti commenti negativi fanno leva sulla proprietà della casa dove Devis vive, tacciandolo di essere uno dei tanti viziati figli di papà. Questo mi ha fatto pensare che più ci avviciniamo alla luce e più veniamo biasimati da chi continua a voler stare nel buio, perchè come mi ha fatto notare il mio amico Sameh, la luce comporta delle responsabilità.

    Un modo per sostenere Devis Bonanni è quello di andare a visitare il suo blog, dove è possibile acquistare il suo libro e lasciargli un saluto.

    Una piccola coincidenza curiosa è che due giorni fa, passeggiando in campagna, fantasticavo proprio sulla possibilità di dare una svolta rurale alla mia vita, allontanandomi da comodità e tecnologie, un modo per far crescere il rapporto con me stessa grazie al contatto con la natura e gli animali.. e non avevo ancora letto dell’esperienza di Devis… leggi dal sito originale

  • Lawrence Anthony è morto, ma prima ha fatto grandi cose per gli animali

    Aiutare gli animali (e chiunque altro) quando stiamo bene è da ammirare, mi inchino però, di fronte a chi lo fa nei momenti più difficili, credo sia una delle cose più lodevoli che si possano fare. Molto bella la storia della profonda amicizia fra l’ambientalista Lawrence Anthony ed i suoi amici elefanti. L’uomo, fondatore del gruppo Earth Organization, impegnato nella diffusione di messaggi di rispetto per gli animali, viveva in Sudafrica, nella riserva di Thula Thula, Zululand ed aveva un grande dono, la facoltà di riuscire a comunicare con i pachidermi, capacità descritta dallo stesso Lawrence Anthony in un libro intitolato “L’uomo che parlava agli elefanti”.

    Un’ultima, toccante conferma di questa sua capacità ci è stata data pochi giorni fa proprio dai pachidermi. Il giorno in cui Lawrence ha lasciato questo mondo i suoi amici erbivori si sono presentati davanti a casa sua per salutarlo. E’ da sottolineare il fatto che gli elefanti siano andati a dirgli addio nonostante, da qualche giorno, Lawrence non andasse più a visitare il branco. L’ennesima dimostrazione dei forti sentimenti che gli animali, proprio come noi, possono provare.

    Secondo me, Lawrence Anthony rimarrà nella nostra memoria e sarà ricordato per aver dedicato la sua vita al nobilissimo compito di salvare gli animali selvatici dagli effetti delle guerre. Un uomo che sicuramente ha compreso che gli animali provano sentimenti di amore, gioia, piacere e dolore, come noi.. continua a leggere

  • k.Lit, il primo festival dei blog letterari in Europa – 7/8 luglio 2012 – Thiene (VI)

    Al via l’organizzazione del primo festival dei blog letterari in Europa: 2 giorni, 7 location, quasi 200 appuntamenti in agenda per un totale di oltre 6000 minuti di attività.

    I nuovi caffè letterari, oggi, si trovano su web e godono di grande vitalità e fermento, in particolare in Italia. Da qui l’idea di radunarli nel primo Festival dei blog letterari in Europa che avrà luogo a Thiene (VI) il 7 e l’8 luglio 2012. Di oggi l’annuncio ufficiale da parte dell’organizzazione, che sta strutturando una due giorni fitta di eventi e iniziative alternando tavole rotonde letterarie ad attività artistiche, di spettacolo e di intrattenimento.
    «Uno dei grandi meriti del web – sostiene Morgan Palmas, agente letterario e ideatore dell’evento – è stato quello di fornire un nuovo strumento per avvicinarsi alla cultura, soprattutto per i giovani. I blog letterari, in particolare, riescono a mettere insieme e a far dialogare scrittori, giornalisti, critici letterari ma anche lettori, appassionati, o semplici curiosi. Tutti allo stesso livello, tutti sullo stesso piano. Con k.Lit vogliamo fare un passo in più e riconoscere, anche ‘off-line’, la vivacità e l’importanza di queste nuove correnti culturali».
    Un obiettivo condiviso anche dalle amministrazioni pubbliche: Comune di Thiene, Provincia di Vicenza e Regione Veneto hanno già concesso il loro patrocinio all’evento e partecipano attivamente all’organizzazione.
    «Ad oggi possiamo già contare sull’adesione dei più importanti blog letterari a livello nazionale ed il programma delle tavole rotonde è quasi completamente definito. Ma seguendo l’ottica ‘democratica’ di internet, non vogliamo che il Festival sia rivolto esclusivamente agli ‘addetti ai lavori’, per cui stiamo organizzando un evento che possa coinvolgere e appassionare tutti: giovani, meno giovani, famiglie con bambini… Per questo faremo in modo che, nel corso di entrambe le giornate, in città siano contemporaneamente attivi, oltre alle tavole rotonde letterarie, iniziative artistiche o di spettacolo. Così facendo stiamo mettendo insieme un palinsesto di quasi 200 appuntamenti, per un totale di oltre 6000 minuti di attività» – Marta Dalle Carbonare, coordinatrice generale del Festival.
    Coerentemente con l’obiettivo di rendere partecipativa la cultura, k.Lit vuole dare anche spazio a giovani artisti emergenti a cui dedicherà specifici momenti nel corso del Festival. Per questo oggi prendono il via dei concorsi (per il momento di design e artistico, ma ne è previsto anche uno fotografico) che decreteranno chi potrà ottenere uno spazio dedicato all’interno dell’evento.
    Per info: www.klit.it

  • La Castelli Gallery di Milano inaugura “ombrebianche/animerosse”. Per la prima volta in mostra le fotografie di Federica Brunini.

    Saper raccontare è un’arte che richiede uno spiccato senso critico, capacità di analisi, sensibilità e fantasia, ma anche e soprattutto il piacere di ricreare e condividere le emozioni che una determinata esperienza ha impresso sul nostro spirito. E’ indubbiamente uno spirito libero e curioso quello che anima Federica Brunini, giornalista e scrittrice di successo, che da anni si occupa di viaggi, costume e tendenze, alla ricerca di personaggi, storie e luoghi da vivere e raccontare. Vivace e instancabile globe-trotter, convinta che il confronto con l’ignoto sia la più preziosa delle opportunità per comprendere tanto il mondo esterno quanto la parte più profonda di noi stessi, ha trasformato il viaggio in una predisposizione d’animo costante, in uno stile di vita guidato dal desiderio di svelare le apparenze, di sovvertire verità consolidate, di riconoscere l’incanto e la poesia anche nel quotidiano. La scrittura e la fotografia consentono all’autrice di trattenere le impressioni e di rielaborarle, razionalmente, in un secondo momento. Come ogni buon narratore, ha il talento di saper delineare con pochi tratti incisivi personaggi e atmosfere lasciando tuttavia un certo margine di indefinitezza, in grado di esaltarne il fascino e il mistero.
    Le fotografie selezionate per ombrebianche/animerosse rivelano un carattere introspettivo, un percorso di ricerca interiore che trae forza dal dialogo tra entità bipolari, realtà opposte ma mai antagoniste. Il titolo stesso, con la sua delicata e poetica ironia, invita a partecipare alla definizione di una dimensione nuova, complessa e articolata, che è possibile comprendere solo seguendo il suggerimento dell’autrice: procedendo per antinomie. Ecco allora affiorare alla nostra coscienza concetti ed emozioni legati all’anima, all’essenza che rende unica ciascuna persona, in contrapposizione all’ombra, che in termini fisici potremmo identificare come la parte meno caratterizzante dell’individuo. Il condizionale è d’obbligo, perché nulla esclude che si possa valutare la contrapposizione sul piano morale, attribuendo all’ombra un significato negativo. Da qui prende il via un gioco intellettuale ed emozionale che ci conduce ad osservare le opere ora singolarmente, ora accostate l’una all’altra, alla ricerca di quelle risposte che possano soddisfare i dubbi che sorgono progressivamente, e ad approfondire le nostre riflessioni su diversi piani di lettura. Il contrasto acceso dei colori, il bianco e il rosso che dominano contrastandosi, lascia affiorare in noi sensazioni legate ad esperienze passate, mentre i soggetti ritratti sembrano rivolgersi alla nostra razionalità.
    Le fotografie sui toni del bianco raffigurano personaggi calati in ariosi e candidi paesaggi innevati. Sono immagini silenziose, di un lirismo delicato eppure intenso, che trasmettono un senso di pace ma anche di inquietudine. La morbidezza della sfocatura, che intenzionalmente ci impedisce di riconoscere luoghi e volti, sembra relegare la scena in un tempo remoto, nell’ambito del ricordo, in cui tutto appare indefinito e ovattato.
    Anche nelle fotografie giocate sui toni del rosso il tempo è dilatato tanto da apparire quasi assente, ma lo spazio è definito con precisione e la realtà ci colpisce proprio per la sua vivacità. L’occhio si sofferma sui dettagli, indugia sulle superfici, cerca gli elementi di maggiore interesse per identificare e comprendere la scena che ci si presenta. Federica Brunini ci svela scene d’interno che racchiudono un racconto o, meglio, cattura la nostra attenzione mostrandoci il fotogramma di una vicenda che si svolge sulle note dell’incanto e della seduzione. Una giovane donna dai tratti nordici ci osserva, e si lascia osservare, consapevole del proprio fascino. Si mostra e si nega, lasciandoci nel dubbio e nell’incertezza ma inevitabilmente soggiogati dall’atmosfera intima e avvolgente: gli ampi tatuaggi sulla pelle chiara, la linea armoniosa del suo profilo, il foulard rosso che le trattiene i capelli biondi e la scarpetta d’oro languidamente abbandonata sul tappeto rivelano la fascinazione provata dall’autrice. Una fascinazione che, ora, ha conquistato anche noi.

    FEDERICA BRUNINI. Appassionata di viaggi e socio-antropologia, lavora come giornalista per il settimanale Diva & Donna e ha scritto sulle pagine de L’Espresso, de Il Corriere della Sera, Vanity Fair, Traveller, Glamour, Gulliver. Per Diva & Donna ha monitorato le vicende dei reali d¹Inghilterra, finendo per appassionarsi. In particolare, ha seguito giorno per giorno la Kateide, la storia di Kate Middleton, futura regina borghese del Regno Unito, che le ha ispirato il romanzo Sarò Regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei (Sonzogno).
    Globe-trotter instancabile, ha vinto il Premio Neos Giovani come miglior giornalista di viaggi in Italia under 35 e ha pubblicato i libri Il manuale della viaggiatrice, Il piccolo libro verde del viaggio e Travel Therapy – Il viaggio giusto al momento giusto (Morellini).
    Parallelamente, ha avviato una proficua carriera di fotografa, studiando negli Usa con professionisti del calibro di Jay Maisel e Joe McNally. In Italia, ha collaborato con il fotografo statunitense Bob Sacha realizzando il reportage Kitchen Stories. Sue fotografie sono apparse su Glamour, L’Espresso, Diva e Donna, Profili dell’Est.
    Sito personale: www.federicabrunini.com

    “ombrebianche/animerosse” – Mostra fotografica di Federica Brunini
    8 – 28 febbraio 2012
    a cura di Emanuela Rindi
    INAUGURAZIONE: mercoledì 8 febbraio, ore 19.00
    Castelli Gallery
    Via Cerano, 15 – 20144 MILANO
    Orari: Tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:45.
    INGRESSO LIBERO
    www.castelligallery.it

    Ufficio Stampa: Rindi Art | [email protected]

  • La meravigliosa tradizione dei presepi romani

    Roma contiene una quantità di tesori nascosti inimmaginabili. Uno di questi è senza dubbio i numerosi presepi presenti in diverse Chiese, Basiliche e luoghi anche meno “religiosi”.

    Gli evangelisti Luca e Matteo sono stati i primi a descrivere la Natività con la sacra rappresentazione del presepe (prende il nome latino di praesepium: mangiatoia). Poiché Maria e Giuseppe non trovando altro posto, fecero nascer Gesù in una mangiatoia. Ad oggi la rappresentazione della natività avviene tramite la realizzazione dei presepi nei modi più svariati e curiosi, non è più un fatto solo religioso ma anche di cultura popolare.
    La tradizione data le origini del presepe al 1223, anno in cui Francesco D’Assisi organizzò un presepe con personaggi viventi a Greccio. In seguito si diffuse nel Napoletano e poi in tutta Italia differenziandosi, nelle varie regioni, per i diversi prodotti e materiali utilizzati per ricreare la scena della nascita di Gesù.
    Si ricorda il presepe genovese che si realizza con pastori in legno, il presepe pugliese che utilizza la carta pesta per realizzare il prodotto finito, il presepe siciliano realizzato con l’aggiunto di prodotti tipici siciliani come rami; ed infine il presepe napoletano che si caratterizza per la costruzione di pastori in terracotta.
    A Roma vi sono numerosi presepi alcuni molto famosi altri meno conosciuti, se vi trovate in città nel periodo natalizio, perché non visitarne alcuni?

    Ecco di seguito l’idea:

    Mezzi di trasporto
    C’è la possibilità di usare i mezzi pubblici o fare delle belle passeggiate per il centro, oppure affittare la bicicletta, c’è bikeaway (aperto sempre dalle 10 alle 19 in Via di Monte del Gallo, 25) oppure è possibile utilizzare il servizio del comune bikesharing Roma.

    Tappe ed orari per tour in bicicletta di un pomeriggio

    Presepio dei Netturbini Romani Via dei Cavalleggeri, 5 (14:30 -14:45)
    Museo di Roma in Trastevere Piazza Sant’Egidio 1/b (15:00 – 16:00)
    Basilica dei SS. Cosma e Damiano Via dei Fori Imperiali, 1 (16:20 – 16:40)
    Basilica di Santa Maria in Aracoeli Piazza del Campidoglio, 4 (17:00 – 17:20)
    Chiesa San Marcello al Corso Piazza San Marcello, 5 (17:40 – 18:00)
    Santa Maria in Trivio Piazza dei Crociferi (18:20 – 18:40)
    Basilica dei S.S. XII Apostoli piazza Santi Apostoli (18:50 – 19:00)
    Santa Maria in Via Via del Mortaro 24 (19:10 – 19:30 funzione liturgica ore 19)
    Piazza Navona (19:50 – 20:00)
    San Pietro (20:20 – 20:30)

    Cosa portare per il tour in bici:
    Abbigliamento adeguato in funzione del freddo (consigliato uno zainetto in cui riporre una giacca vento e un pile non necessari alla partenza). La borraccia non serve perché la città è piena di “nasoni”: tipiche fontane di roma dove è possibile bere. Mentre è utile qualche zolletta di zucchero e un panino per dare energia alla pedalata. Munirsi di una cartina dettagliata del centro.

    Tappe ed orari per tour a piedi di una giornata

    -Presepio dei Netturbini Romani Via dei Cavalleggeri, 5 (9:00 -9:15) per arrivare alla tappa successiva è molto bello seguire la passeggiata del Gianicolo dove è possibile contemplare la città dall’alto e scendere per via Garibaldi che porta a Trastevere.

    -Museo di Roma in Trastevere Piazza Sant’Egidio 1/b (10:15 – 10:30) Attraversare Ponte Sisto, storico ponte pedonale ristrutturato da poco, proseguire dritto er via dei Pettinari, svoltare a destra in via dei Giubbonari qui è possibile visitare il quartiere ebraico e volendo piazza Venezia e prendere via del Corso per arrivare alla tappa successiva.

    -Chiesa San Marcello al Corso Piazza San Marcello, 5 (11:30 – 11:45) Per la prossima tappa basta seguire ancora via del Corso
    -Santa Maria in Trivio Piazza dei Crociferi (12:00 – 12:15) Anche in questo caso la tappa successiva è vicinissima.
    -Basilica dei S.S. XII Apostoli piazza Santi Apostoli (12:30 – 12:45) Dopo questa visita vi potrete concedere un buon pranzo alla Piazza del Pantheon e prendervi un forte caffè tradizionale alla “Casa del caffè Tazza d’oro”, oppure, se non fa troppo freddo, un gelato artigianale al “Fiocco di Neve”. Per poi proseguire per via Armando al Pantheon e via del Salvatore verso Piazza Navona
    -Piazza Navona (15:00 – 15:15) Il tour si conclude tornando vicino al punto partenza
    -San Pietro (17:00 – 17:30)

    Cosa portare per il tour a piedi:
    Abbigliamento adeguato in funzione del freddo (consigliato uno zainetto in cui riporre una giacca vento e un pile non necessari alla partenza). Munirsi di una cartina dettagliata del centro e scarpe comode per camminare

    Dove alloggiare
    Se volete alloggiare a Roma nella la zona accanto a San Pietro (punto di partenza e arrivo di questo tour) per il vostro soggiorno romano, ci sono 4 appartamenti disponibli per periodi brevi o lunghi ulteriori informazioni sulla mappa di roma con gli appartamenti in affitto.

  • Il ritmo sensuale della pittura alla Castelli Gallery di Milano con “ROSSO REGGENTE”, mostra personale di Nicoletta Magnani.

    Mercoledì 5 ottobre 2011, alle ore 19.00, la Castelli Gallery di Milano inaugurerà “Rosso Reggente”, a cura di Emanuela Rindi, mostra personale di Nicoletta Magnani, eclettica artista varesina dalle personalissime soluzioni e invenzioni compositive che le permettono di trasporre sulla tela i ritmi della musica e le sensazioni del corpo.
    Da sempre affascinata dal rapporto tra entità universalmente contrapposte e dal confine, spesso labile, che distanzia dicotomie apparentemente inconciliabili, negli anni Nicoletta Magnani ha individuato soggetti e tematiche psicologiche che le consentissero di elaborare un proprio percorso espressivo avvalendosi di tecniche e linguaggi propri di diverse discipline, dalla pittura alla musica alla scrittura.
    In ambito pittorico, musicalità e gusto per il racconto sembrano guidare la mano dell’artista nel descrivere situazioni in cui il reale e l’immaginario si fondono in un’unica visione, dando vita ad una dimensione del tutto nuova in cui la razionalità si confronta con la soggettività portando alla luce quella parte dell’Io più profonda e misteriosa.
    Figure femminili solitarie e malinconiche, disegnate in chiaroscuro con perizia iperrealista, vengono così sospese in uno spazio indefinito, liquido, permeato da un’energia vibrante che, non essendo costretta nella cornice, si espande nello spazio circostante, richiamando con forza straordinaria la partecipazione dello spettatore. Una partecipazione, però, sempre richiesta e mai imposta. Al rigore formale della resa anatomica fanno da contrappunto colorati e fantasiosi elementi grafici bidimensionali che si muovono nello spazio liberi e sinuosi; un vivace contrappunto visivo che determina soprattutto il “ritmo” della fruizione dell’opera, suggerendo a chi osserva di alternare momenti di stasi e di riflessione, scaturiti dall’osservazione del soggetto, a piacevoli momenti di abbandono in cui seguire il leggero movimento ondivago che caratterizza l’intera composizione.
    Da sempre alla ricerca di nuove formule espressive e nuovi progetti in cui convogliare e far dialogare tra loro i suoi molteplici interessi, recentemente Nicoletta ha dato vita ad un ciclo che potremmo definire “pittorico-musicale”, il cui primo esemplare sarà esposto in anteprima alla Castelli Gallery.
    Si tratta di “BWV 1008”, dipinto che riprende un fotogramma tratto dal film “Il danno” di Louis Malle, interamente progettato e realizzato durante l’ascolto della seconda Suite per violoncello di Bach, BWV 1008; un progetto che prevede la realizzazione di altre cinque opere pittoriche ispirate alle rispettive Suite del celebre compositore e di cui, in futuro, sarà interessante seguire gli sviluppi.

    Nata a Reggiolo, nell’Emilia, e residente a Varese da molti anni, Nicoletta Magnani è flautista, violoncellista e apprezzata cantante, scrive poesie e racconti brevi, è laureata in Architettura al Politecnico di Milano ed è entrata a far parte di diritto nel Circolo degli Artisti di Varese. I suoi quadri sono stati pubblicati su prestigiose riviste, come Elle Decor e Grazia Casa, ed ha partecipato a concorsi artistici e letterari.
    Sito personale dell’artista:
    www.nicolettamagnani.it

    “ROSSO REGGENTE” – Mostra personale di Nicoletta Magnani
    Dal 5 al 15 ottobre 2011
    a cura di Emanuela Rindi
    Inaugurazione: mercoledì 5 ottobre, ore 19.00

    Castelli Gallery
    Via Cerano, 15 – 20144 MILANO
    Orari:
    Tutti i giorni dalle 7:30 alle 2:00.
    INGRESSO LIBERO
    www.castelligallery.it

    Ufficio Stampa: Rindi Art
    [email protected]

  • Toscanaper.me: la Toscana a portata di click ora anche su Facebook

    Una grande novità per gli amanti del web e della Toscana: è Toscanaper.me, un aggiornatissimo blog interamente ed esclusivamente dedicato alla Regione italiana più famosa nel mondo. Chi non ha mai desiderato di gustare un buon Chianti? Di visitare gli Uffizi? Di “sorreggere” la Torre di Pisa?
    Adesso è possibile organizzare la propria gita online: grazie ad articoli e aggiornamenti quotidiani su eventi, itinerari, gastronomia e cultura, Toscanaper.me  è infatti divenuto in poco tempo un punto di riferimento fisso per tutti coloro che desiderano trascorrere una vacanza o semplicemente un weekend tra il Chianti e la Versilia o tra l’appennino e l’Argentario.

    La mission del blog è rintracciabile in “vivere e scoprire la Toscana” ed è animata e portata avanti da una redazione di web writers appassionati e puntuali, nonché tutti rigorosamente toscani.
    Il blog è online da Maggio 2011 e dopo tre mesi di successo è sbarcato su Facebook, dove lo staff si mette a disposizione in tempo reale per suggerimenti, curiosità e consigli per tutti i Tuscany Lovers. Si privilegia la condivisione e lo scambio di opinione, sono quindi tutti invitati a lasciare i propri consigli e liberi di promuovere il proprio evento con un ritorno di immagine notevole.

  • Torino Tour: il Pescatore di San Salvario

    Il Professor Raffaele Palma, in trenta anni di rotte, ha realizzato ben 18 reti in Torino, intrappolando in ognuna dettegli architettonici  unici e incantevoli.

    Torino, 10 luglio 2011 * * * Conoscete il pescatore di San Salvario? No? Desidero parlarvene, giacché da tempo egli salpa ogni mattina dal suo molo, pilotando il battello visionario, come un Rimbaud delle arti. E navigando, ebro di bellezza, intreccia strade e palazzi, creando reti che catturano i più bei decori architettonici di Torino. L’approdo del marinaio è in Via Ormea 40, a due passi dal  parco del Valentino e dal fiume Po. Il barcaiolo è un attempato gentiluomo che sorride, ed ha trascorso oltre metà della sua vita a creare percorsi turistici del capoluogo subalpino e del Piemonte: Raffaele Palma.

    In trenta anni di rotte egli ha realizzato ben diciotto reti nel capoluogo subalpino, intrappolando in ognuna dettegli di architetture  unici e incantevoli.  Per bagaglio due scarpe, che usa da catamarano, la macchina fotografica e il suo taccuino per gli appunti, ha virato in lungo e in largo circumnavigando ogni segmento urbano della città.

    L’abile pescatore ha lanciato gli estremi delle sue  tele sui vari decori. Dopo aver verificato che nessuno ornamento sia sfuggito alle maglie delle sue reti, li ha issati nel suo taccuino, per poi distribuirli agli appassionati di arte ed architettura.

    Raffaele Palma, direttore artistico del C.A.U.S – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, con la certosina pazienza del mago esploratore, ha messo insieme un’accattivante serie di percorsi turistici originali e divertenti. Si tratta di itinerari urbani ed extra urbani inconsueti, capaci di stimolare il viaggiatore esigente, alla ricerca di panorami architettonici, forse minori, ma di grande interesse.

    Tali itinerari si dispiegano come grandi puzzle, in cui i dettagli artistici della città e delle località piemontesi, interagiscono per similitudini e complementarietà con altri elementi decorativi dell’arredo urbano, contribuendo di volta in volta a scomporre e ricomporre inediti scorci culturali e tematici.

    La Biblioteca Civica di Torino ha inaugurato in questi giorni l’ultima sua pesca fotografica “Torino tra terra e aria”.

    Palma, novello Capitano Achab (ma senza baleniera Pequod), in questi giorni ha gettato un paio di grosse reti per la pesca autunnale di… Moby Dick, direte voi! No miei cari amici, di due nuovi percorsi urbani. Non ci resta che aspettare e sperare che anche questa volta faccia un’ottima pesca. Quello di Palma è un lavoro prezioso, e rappresenta una rarità nel panorama artistico d’Italia e del Piemonte.

    Fonti

     

    Quali misteri? Torino è patria dei burloni

    Di Paola Italiano

    La Stampa.it

    6 luglio 2011

    http://multimedia.lastampa.it/multimedia/torino/lstp/63144/

    San Salvario – Personaggio

    Di Paola Italiano

    La Stampa

    6 luglio 2011

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Rassegna-Stampa/pic-1000372.htm

    I “finti” misteri di Torino

    Sun Salvario Views

    6 luglio 2011

    http://sunsalvario.blogspot.com/2011/07/rassegna-stampa-i-finti-misteri-di.html

    Torino tra terra e aria

    Eco di Torino

    27 giugno 2011

    http://www.ecoditorino.org/torino-tra-terra-e-aria-mostra-fotografica-alla-biblioteca-civica-centrale-27-giugno-30-luglio.htm

    Torino contro Belzebù e i draghi

    ANSA.it

    21 agosto 2010

    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/itinerari/2010/08/21/visualizza_new.html_1791669655.html

    La città dei draghi

    Di Letizia Tortello

    La Stampa.it

    19 agosto 2010

    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cultura/articolo/lstp/302142/

    Torino contro Belzebù – Un itinerario tra draghi

    La Stampa.it

    18 agosto 2010

    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/301702/

  • “Benvenuti al sud!” un’occasione da non perdere al Palace Hotel Bari


    Il raffinato albergo propone un coinvolgente soggiorno nel capoluogo pugliese

    Bari, 24 maggio 2011 – “Benvenuti al Sud!” è la divertente proposta del Palace Hotel Bari per vivere un’esperienza unica tra le bellezze artistiche e culinarie che la città è in grado di offrire.

    L’offerta comprende: un soggiorno di 1, 2 o 3 notti nello splendido albergo; la sistemazione degli ospiti in camera matrimoniale superior con omaggio di benvenuto; la rinomata colazione, premiata come “Miglior Breakfast d’Italia”, servita in camera ed il late check out del giorno di partenza, senza supplemento.

    La permanenza in città presso il Palace Hotel Bari, sarà piacevolmente scandita da passeggiate sul lungomare e visite nei posti più attrattivi della città “Porta d’Oriente”, tra le strade più conosciute e i vicoli più caratteristici di Bari vecchia, alla scoperta di arte, cultura, gastronomia e tradizioni locali.

    Dall’albergo è possibile raggiungere a piedi i luoghi di maggiore interesse del capoluogo: la Basilica di San Nicola, il Castello Svevo, la Cattedrale, la città vecchia e tanti altri ancora.

    Camminare sulle splendide strade che costeggiano il mare, fare shopping nei negozi del centro e lasciarsi deliziare dalla cucina tipica del posto, costituiscono momenti irrinunciabili per chi si trovi in città.

    Non mancheranno, poi, i piaceri esclusivi che solo Palace Hotel Bari è in grado di offrire ai propri ospiti: con un omaggio di benvenuto e la cena nel raffinato ristorante dell’albergo San Nicola.

    Il Palace Hotel Bari è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero.

    Il Palace Hotel Bari è gestito da D HOTELS, gruppo italiano fondato nel 2010 dall’imprenditore milanese François Droulers, impegnato nella realizzazione e gestione di alberghi in Italia, in cui la qualità del servizio e il concetto di lusso accessibile, con un’attenzione particolare al settore congressuale, sono le principali caratteristiche. Insieme al Palace Hotel Bari, il gruppo gestisce anche il neonato MOVE HOTEL a Mogliano Veneto.

    Per ulteriori informazioni ed immagini in alta risoluzione:
    www.italianconnections.net/palacehotel/download/

    PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
    PALACE HOTEL, Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
    [email protected] – www.palacehotelbari.it

    UFFICIO STAMPA:
    IMAGINE COMMUNICATION, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected] – www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net

  • Turistarth III edizione: Festival del Turismo Culturale e delle Nuove Tecnologie

    XV ed. Premio Rotondi e Festival del Turismo Culturale e delle Nuove Tecnologie – www.turistarth.com

    Terza Edizione: 4, 5 e 6 giugno 2011 – Urbino e Montefeltro storico

    Turismo, cultura e  nuove tecnologie: il Rinascimento italiano

    Con la PARTECIPAZIONE SPECIALE di Sergio Rizzo autore, insieme a Gian Antonio Stella, di “Vandali. Assalto alle bellezze d’Italia” – Rizzoli.
    Evento speciale: Paolo Buroni alla Rocca di Sassocorvaro (4 giugno ore 22.00) con il suo splendido spettacolo di luci.

    Ritorna in versione speciale: Turistarth. Il Festival del turismo culturale e le nuove tecnologie durerà 3 giorni e si terrà tra Urbino e il Montefeltro storico, il 4, 5 e 6 giugno. Previste attività turistiche interattive per i partecipanti, un tour enogastronomico gratuito, un convegno per mostrare i casi di successo italiani, un premio per la migliore tesi di laurea sulle tematiche del festival e grandi protagonisti nazionali che hanno avuto successo nel mondo del turismo, della valorizzazione del territorio, della cultura e dell’ambiente.

    Dopo il grande successo delle prime due edizioni milanesi, il Festival del 2011 sarà itinerante:

    sabato 4 giugno: apertura dell’evento presso la Rocca di Sassocorvaro in concomitanza alla XV Edizione del Premio Internazionale Rotondi, ai salvatori dell’arte;
    domenica 5 giugno: tour enogastronomico e culturale gratuito del Montefeltro;
    lunedì 6 giugno: convegno presso l’Università di Urbino con la consegna del Premio Turistarth al miglior progetto di ricerca universitario sul turismo, l’arte e le nuove tecnologie. Il premio sarà consegnato dal giornalista e scrittore Sergio Rizzo.

    La terza edizione rappresenta un’evoluzione dell’iniziativa: il Festival vuole infatti affermarsi nel panorama nazionale come un momento di incontro annuale per valorizzare la città italiana, come simbolo di arte e quindi del turismo culturale, e per sensibilizzare e rafforzare il rapporto tra beni culturali e nuove tecnologie.

    Il Festival nasce dalla consapevolezza che le innovazioni tecnologiche applicate alla valorizzazione dei beni culturali del nostro Paese non sono ancora adeguatamente utilizzate per attirare turisti e visitatori nazionali e internazionali verso città d’arte, siti di interesse archeologico o naturalistico, musei e grandi mostre. Il patrimonio culturale italiano, infatti, pur essendo ricchissimo, attrae solo una parte dei suoi potenziali flussi turistici.

    Come per le passate edizioni l’iniziativa è organizzata da Trait d’union e sostenuta da Alphabeti (www.alphabeti.it).

    L’evento nasce in collaborazione con l’Università Carlo Bo di Urbino (Facoltà di Economia), con il sostegno del Comune di Sassocorvaro, la Comunità Montana del Montefeltro, Snodo; il patrocinio dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e della Provincia di Pesaro e Urbino.
    Media partner: Sole 24Ore Cultura, Archeomatica, Quotidiano dell’Arte e la Carriera Rosa.

    Informazioni generali sul festival: www.turistarth.com
    Trait d’Union
    – Piazza San Giovanni Battista alla Creta, 6 – 20147 Milano
    e-mail: [email protected]
    tel:
    02 608 30 196

    Francesca Alonzo, conference manager
    [email protected]

    Giuliana Geronimo, conference account
    [email protected]

    Ilaria Sganzerla, conference account
    [email protected]

    UFFICIO STAMPA
    Maria Chiara Salvanelli
    [email protected]
    cell +39 3334580190  tel/fax +39 0236708400

  • Il Palace Hotel Bari per “L’uomo Senza Qualita”

    Il simbolo dell’eccellenza alberghiera barese protagonista della nuova mostra al Teatro Margherita a cura della Fondazione Bari Arte Contemporanea
    Bari, 26 aprile 2011– Favorire lo sviluppo culturale del capoluogo pugliese: condividendo l’obiettivo della Fondazione Bari Arte Contemporanea (BAC), creata dal Comune di Bari, il Palace Hotel Bari sostiene una nuovo evento espositivo, “L’uomo senza qualità”, una mostra interamente dedicata all’arte dei paesi nordici, che avrà luogo dal 27 aprile nelle meravigliose sale in stile liberty del Teatro Margherita, a pochi minuti di distanza dall’albergo.
    L’iniziativa nasce all’interno di un ampio programma culturale, che vedrà la presenza di personalità della cultura italiana ed internazionale, protagonisti dell’evento inaugurale in programma al Ristorante Murat del Palace Hotel, con splendida vista sulla città e i suoi monumenti.
    Inoltre, gli ospiti del Palace Hotel avranno la possibilità di unire un’interessante esperienza culturale, in uno dei luoghi simbolo della città appena recuperati, all’emozione di un soggiorno da favola all’insegna della qualità enogastronomica e dell’eccellenza del servizio.
    “Il Palace Hotel di Bari, la cui immagine rappresenta da oltre cinquant’anni l’eleganza e la tradizione dell’ospitalità pugliese, offre il suo sostegno a quest’iniziativa a testimonianza di una grande attenzione alle attività culturali e allo sviluppo della città” queste le parole di François Droulers, presidente del gruppo italiano D Hotels, che gestisce dal 2010 il Palace Hotel ed il neonato MOVE HOTEL di Mogliano Veneto.
    Il Palace Hotel Bari è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere, di cui 18 suite: ubicato nel centro commerciale e culturale della città, è a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali.
    Simbolo dell’ospitalità barese, il Palace Hotel esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia che all’estero.
    Dal 2010 Il Palace Hotel Bari è gestito dal gruppo italiano D Hotels fondato nel 2009 dall’imprenditore milanese François Droulers, al quale si unisce ora il MOVE HOTEL, il nuovo albergo di Mogliano Veneto, tra Venezia e Treviso.
    PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
    PALACE HOTEL Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499 [email protected] – www.palacehotelbari.it
    UFFICIO STAMPA:
    IMAGINE COMMUNICATION, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu – italianconnections.net
    Per documenti ed immagini in alta risoluzione: italianconnections.net/palacehotel

  • ANIMAL KINGDOM – Say Dubai

    Arci Biko
    presenta:

    ANIMAL KINGDOM
    Say Dubai

    Milano, Sabato 30 Aprile 2011
    h. 22.00

    Il nuovissimo progetto musicale “Animal Kingdom” è organizzato e promosso da Nobel e Uabos – due giovani deejay già presenti da alcuni anni sulla scena milanese – che firmano questo progetto con lo pseudonimo di Say Dubai.
    Non si tratta semplicemente di una serata musicale, ma di un evento innovativo che intende unire musica, grafica e vjing in un mix coinvolgente che anticipa il nuovo trend elettronico europeo.
    Sonorità etniche e sonorità prettamente elettroniche si intrecciano a formare un nuovo stile di musica, incentrato sulla ritmica, che evoca suggestioni tribali. Ad accompagnare le performances dei djs un percorso di video e di immagini per una perfetta sintonia con lo spazio-contenitore dell’evento.
    Media partner
    ptwschool.com

    Visual
    Federico Farci (Studio Linkid Lab)

    Say Dubai
    Nobel: Francesco Bocchini, torinese classe 1986, vive e lavora a Milano. Il suo interesse per la musica elettronica e classica comincia molto presto. A 17 anni inizia a fare il dj dopo diversi anni dedicati allo studio del pianoforte, successivamente suona in locali e discoteche (Magazzini Generali, Rocket, Amnesia, Bobino Club, Shocking Club, Codice a Barre, Toilet Club).
    Vanta collaborazioni con dj internazionali quali Congorock, Fare Soldi e Gigi Barocco.
    Si diploma presso IED (Istituto Europeo di Design) come sound designer.
    Ha prodotto un EP per l’etichetta Head 2 Toes e sta lavorando ad altri progetti con etichette come Strictly Groove e Fu.n.ch.

    Uabos: Matteo Pepe, classe 1985, vive e lavora a Milano. Già da piccolo dimostra la sua passione per la musica, dedicando i suoi studi e il tempo libero all’ apprendimento
    di vari strumenti (Cantele, Flauto dolce, Clarinetto e Sax contralto), il tutto supportato da una vena artistica pittorica (Diploma al Primo Liceo Artistico di Brera).
    Dal 2004 inizia a collaborare con i migliori club di Milano: “Klash” al Coloni (ex Jammin) proseguendo poi come resident al Gasoline e in seguito ai Magazzini Generali in cui è rimasto 4 anni.
    Ha inoltre suonato nei seguenti locali : La Banque, Shocking, Tunnel, Rocket, Codice a Barre, Bar Cuore, Sottomarino Giallo, Caffè Solaire, Cassero (Bologna), Moog (Barcellona).
    In queste occasioni ha diviso la consolle con dj internazionali come Dave Clarcke, The Hacker, David Carretta, Uffie & Feadz, Dj Hell, Richar Bartz, Cloude Vonstroke, Housemeister, Anja Shnaider, Rino Cerrone, Tim Baker, Legowelt, Naughty Moscatello e altri.
    E’ tuttora resident della serata Rongwrong prodotta da Rebel Motel.

    La serata è ad ingresso libero con tessera Arci.

    SAY-DUBAI
    www.soundcloud.com/saydubai

    Arci Biko
    Via Ettore Ponti, 40
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • FOU Acoustic Set

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    FOU
    Acoustic set

    Milano, 29 Aprile 2011

    I Fou nascono nel settembre 2004 nei sobborghi della metropoli milanese. La loro musica rielabora sonorità e stili musicali di un certo pop-rock d’oltreoceano, definito indie, che ha nei Flaming Lips, Dinosaur jr, Grandaddy, Pavement e Yo la Tengo i suoi esponenti di punta.

    Ma il vero obiettivo dei Fou non è quello di ricalcare modelli, strade già tracciate: l’intento dei Fou – ambizioso, spavaldo e pretenzioso – è quello di ottenere una mescolanza di suoni attraverso la ricerca dei contrasti tra melodie, noise e altre contaminazioni. Un cocktail esplosivo condito da una spiccata attitudine punk.

    I Fou scelgono la forma canzone come modalità compositiva ed espressiva privilegiando un italiano libero, sgrammaticato e licenzioso. I loro brani, spesso autoironici, raccontano storie di una normalità parossistica e paradossale.

    L’album d’esordio dei Fou, PROCURARSI GUANXI, è un ottimo esempio di come l’etichetta indie pop possa significare tutto e niente: in questo disco, infatti, l’elettronica va a braccetto con i suoni filtrati dal megafono, tra voci che si rincorrono, arrangiamenti talvolta punk talvolta seventies, spesso semplicemente rock. Una miscela che ha saputo attirare l’attenzione del pubblico creando curiosità e interesse, e che si impone per la sua fresca originalità. In attesa di ascoltare le nuove creazioni, i Fou saliranno sul palco per presentare brani vecchi e nuovi in versione acustica.

    Un’occasione irripetibile per ascoltare le canzoni crude, nude ed essenziali, spogliate di ogni orpello.

    Alle pareti “Mappe del Desiderio” mostra pittorica di Mauro Lacqua.

    Dj set della serata a cura di DJ Donut, “Night of the knife” e cantante dei Fou.
    Donut ha una grande passione per i suoni degli anni settanta e ottanta: riesce a far incontrare la no wave con le avanguardie del midwest, senza tralasciare l’indie di oggi, il dark, la new wave, il post punk e l’electro-clash, passando per il kraut-rock tedesco fino alle sonorità elettroniche e disco.

    FOU
    http://www.myspace.com/fouband

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante
    Via Gian Battista Torti, 1
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • FUTURAMi 2011: design, musica, cultura e moda

    FUTURAMI 2011: DESIGN, MUSICA, CULTURA e MODA
    16 APRILE 2011 @ LA BANQUE dalle ore 19.00 

    Il più grande evento di chiusura della settimana del design internazionale di Milano è FUTURAMi. Dopo il grande successo del 2010, per il fuori salone 2011 FUTURAMi porterà djs, artisti internazionali e artisti emergenti in due sale con due differenti selezioni musicali al La Banque (Via Bassano Porrone, 6 – Milano) dove il suono abbraccerà l’arte nel suo complesso dando vita ad un evento unico dove design, cultura, divertimento e aggregazione si fonderanno in un unico appuntamento da non perdere.

    FUTURAMi è “il futuro di Milano” con le sue speranze, aspettative e potenzialità. È uno spazio fisico e temporale dove migliaia di giovani possono ritrovarsi ed esprimere la propria creatività e le proprie idee.

    FUTURAMi è ddn, la più attuale rivista internazionale di interior design, marketing e management distribuita in più di 30 Paesi nel mondo. È ddn perché il design e l’arte fanno parte del passato, presente e futuro della grande metropoli.

    FUTURAMI è PRIMALINEA, l’agenzia che si occupa della direzione artistica e dell’organizzzione dell’evento. È PRIMALINEA per la sua professionalità, originalità e attenzione per le esigenze dei giovani.

    FUTURAMI è IED, Istituto Europeo di Design, l’unico network internazionale di formazione al design che opera nel campo della formazione e della ricerca. È IED perché offre ai giovani creativi una formazione completa e una “cultura del progetto” che li rende tra i migliori in Europa.

    RONGWRONG – DISCO DADAISM cura la sala inferiore dell’evento proponendo una miscela di electro, italo disco e 80’s rimiscelata in chiave dadaista dai resident djs SVPERFINE, BRIOSKI e UABOS.

    ORARI e COSTI:

    Ingresso free dalle ore 19:00 per designer, artisti e creativi del settore.

    Dopo le 22:00 ingresso 10 € con accredito.

     

    Possibilità di accreditarsi mandando una mail a: 

    [email protected] entro le ore 23:00 del giorno 15 aprile 2011.

    Info 

    3472645045
    www.futurami.com

  • E’ online il restyling del sito Road to Wellness con maggiori informazioni e descrizioni più dettagliate del territorio di Varese e Mendrisio

    Il progetto Road to Wellness – Territorio per il Benessere promuove il turismo ecosostenibile di Varese e provincia, della Costa Fiorita del Lago Maggiore e dei verdi vigneti di Mendrisio, in cui è possibile trovare natura, ambiente, cultura, storia e sport. Con Road to Wellness, come indicato sul sito www.roadtowellness.eu, sono a disposizione una serie di servizi tra cui il trasporto gratuito da e per le principali stazioni e aeroporti, una serie di hotel e B&B garantiti e l’uso gratuito di biciclette elettriche

    I territori del Varesotto e del Mendrisiotto sono immersi in una zona sorprendentemente verdeggiante, costellata dall’azzurro dell’acqua (dei laghi dell’area: Lago Maggiore, Lago di Varese, Lago di Lugano o Ceresio, Laghi di Ganna e Ghirla e Laghi di Monate e Comabbio); è una terra dove si può trovare natura, ambiente, cultura, storia e sport.

    Il sito di Road to Wellness, www.roadtowellness.eu, propone un modo nuovo di fruire il territorio,  primo tra tutti la possibilità di prenotare in hotel e B&B Road to Wellness che dispensano una serie di facilitazioni. Come infatti sottolineato dalla home page del portale, sono 5 i buoni motivi per prenotare una camera Road to Wellness: il trasporto gratuito da e per le principali stazioni e aeroporti, è infatti a disposizione un pulmino personalizzato che porta il visitatore nelle strutture alberghiere; l’uso gratuito di biciclette elettriche; una serie di percorsi tracciati e sicuri da fare a piedi o in bicicletta, di cui almeno tre di essi partono da ogni hotel e B&B Road to Wellness; una rete di locali e ristoranti aderenti al progetto che si possono raggiungere anche con la bicicletta elettrica in dotazione, in modo da gustare le specialità enogastronomiche del territorio mentre il personale del locale si prende cura della bicicletta restituendola perfettamente carica e infine una serie di escursioni nei territori tra la Costa Fiorita del Lago Maggiore e i verdi vigneti di Mendrisio.Tutto questo è possibile soltanto prenotando una camera Road to Wellness.

    Sul sito www.roadtowellness.eu ci si mette in contatto anche con un esperto di ciclismo e un medico. Lorenzo Franzetti, caposervizio del mensile specializzato ‘Ciclismo’, risponde a tutte le domande sulle due ruote. Il dottor Paolo Marchetti, cardiologo e socio IACPR (Italian Association for Cardiovascular Prevention and Rehabilitation), elenca invece alcune semplici regole da ricordare per fare sport in modo piacevole e utile al benessere. Un’altra parte interattiva del sito è quella che consente di caricare le proprie foto e i propri video.

    Sul portale di Road to Wellness sono inoltre elencati una serie di eventi e news, per trascorre una vacanza all’insegna, oltre che dello sport, anche dello svago e del divertimento e tutte le facilitazioni offerte dal progetto, tra le quali una descrizione completa (lunghezza, tempi medi di percorrenza in bicicletta, livello di difficoltà e punti di interesse nelle vicinanze) dei percorsi del territorio; il noleggio gratuito di un GPS data Logger per registrare le proprie prestazioni, creare personali percorsi e controllare le caratteristiche dei sentieri e la possibilità di partecipare ad una serie di escursioni nei territori tra la Costa Fiorita del Lago Maggiore e i verdi vigneti di Mendrisio.

    http://www.roadtowellness.eu

    Road to Wellness

    Road to Wellness – Territorio per il Benessere è un progetto di mobilità ecosostenibile che intende promuovere nuove forme di turismo e fruizione del territorio del Varesotto e del Mendrisiotto. Ha tra i suoi principi l’uso della bicicletta, mezzo ecologico e fonte di divertimento, sport e salute; l’ecosostenibilità, ovvero uno sviluppo turistico a basso impatto ambientale, rispettoso della natura e del patrimonio artistico e il coinvolgimento di utenti e operatori che diventano, secondo un modello già adottato in altre aree turistiche europee, promotori del loro territorio e valorizzatori delle sue risorse turistiche, in un rapporto basato sul divertimento e sulla responsabilità.

  • Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

    Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

    E’ in uscita il primo libro della Garfagnana editrice. Si tratta di un saggio realizzato dalla studiosa Normanna Albertini dal titolo: “Pietro da Talada: un pittore del 1400 in Garfagnana”.

    “La vita descritta nel libro è quella che si svolge fuori dalla scena abituale a cui ci hanno educato i saperi “alti”; è quella “oltre il palco”. È quella che fa rivivere l’Appennino com’era e invita a conoscerlo com’è: l’anonima, minuscola Borsigliana, per esempio, che nasconde l’incanto del trittico di Pietro, ma anche le vacche e le pecore di Talada oggi scomparse dal paesaggio.
    Non un semplice testo sulle opere del Maestro di Borsigliana, dunque, ma uno studio particolareggiato su ciò che sta dietro, dentro e intorno a quelle opere.”

    Garfagnana, alta valle del fiume Serchio. Borsigliana è, con la piccola villa di Vergnano il “Comune Burciliani”. Più su, Rocca Soraggio è, invece, una fortezza la cui chiesa sorge su una roccia dinanzi a Villa Soraggio. In basso, un torrente; tutt’intorno rupi, strapiombi, foreste. Il periodo è la prima metà del Quattrocento. Pietro è un pittore, dipinge madonne e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso – grazie al spaiente lavoro di ricerca di Normanna Albertini – ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino.
    Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.
    “Pietro da Talada. Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” deliena ogni aspetto legato al territorio e all’arte della pittura.
    Per questo nel saggio sono presenti anche gli interventi di Mario Rocchi, Fratel Arturo Paoli, Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Perdario Galassi e Gianluca Farusi.
    Questi affrontano la tradizione religiosa, la storia, le leggende popolari, la critica artistica e l’analisi tecnica scientifica delle tavole e dei trittici dipinti da Pietro da Talada.
    Il libro è corredato da un inserto fotografico del trittico conservato nella chiesa di Borsigliana con immagini di Eugenio Casanovi e Antonella Bertolini.

    PIETRO DA TALADA. UN PITTORE DEL QUATTROCENTO IN GARFAGNANA
    di Normanna Albertini Garfagnana editrice (2011) pagg. 200 – euro 15,00

    www.garfagnana-editrice.it
    [email protected]

  • “Bestie Mutanti” mostra pittorica di Antonino Latella

    ATM BAR

    presenta

    “BESTIE MUTANTI”

    Mostra pittorica di Antonino Latella

    a cura di Indira Fassioni

    SABATO 26 MARZO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Dal 26 marzo, l’ATM Bar presenta “ Bestie Mutanti “ una mostra dedicata all’universo brutale di Antonino Latella, abitato da presenze informi. Alle deformazioni grafiche dell’artista corrisponde un analogo ideale di realtà e di uomo, educato ai modi tragici del contemporaneo.
    Scarnificati ed irrequieti, i protagonisti del microcosmo di Latella sono frutto di manipolazioni genetiche dettate dall’istinto di sopravvivenza. Costretti alla perdita degli abituali punti di riferimento spazio-temporali, i segni informali dell’artista testimoniano l’assenza di consequenzialità nel nostro vissuto. Registrazione di comportamenti evasivi, i disegni diventano una sorta di realtà altra in cui, sollecitati da una sensazione di spiazzamento, ogni individuo si ricrea nell’istanza di una visione antiprospettica del futuro pronta a cogliere le vicissitudini della presente caducità umana.
    Lontani dall’essere piacevoli e delicati, i corpi stilizzati sfuggono alle proporzioni per allungarsi e dilatarsi alla ricerca di uno spazio proprio in cui acquisire un’essenza formale. Segni incisivi, colori violenti, graffiti allegorici che sostanziano e concretizzano l’instabilità dell’individuo contemporaneo sopraffatto e vinto dalla mutevolezza della condizione esistenziale.
    L’artista si avvale di stratificazioni, superfici rugose e scalfite per esprimere la tragedia del vivere trasfigurata in esseri macabri ed inquietanti. Allusioni alle metamorfosi umane generate sotto l’azione di forze estreme, le linee si intrecciano per celebrare la bellezza dell’ibridazione naturale resa in disegni originali, ma quasi mai riconoscibili. Figurini e creature grottesche celebrano la diversità alla luce dell’impossibilità di riformulare il più antico ordine naturale delle cose.
    Comico, ironico ed esistenzialista, Latella trasmette i dati della deformazione fisica di un microcosmo subalterno animato da corpi mostruosi attratti dalla contaminazione genetica. Alla base c’è la simulazione di una realtà colta nel suo evidente stato di disordine e caos. Disorientati, isolati e sproporzionati, gli esseri sfidano i canoni di gusto e bellezza, sfuggendo ad ogni possibile catalogazione anatomica ed estetica.

    Mentre gli occhi gusteranno le opere di Antonino Latella le orecchie saranno deliziate dalle letture e dai mico-racconti di “Estratti di Porpora”.
    “Estratti di Porpora” è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente turbata di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.
    La voglia è quella di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
    Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), la quale, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
    Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista versatile ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
    Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    “Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere.

    Sabato all’Atm Bar un appuntamento per gustare arte e bontà in un’unica soluzione.
    Occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”.

    In mostra fino a lunedì 11 aprile 2011.

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Mappe del Desiderio” mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Le Biciclette Art Bar & Rosaspinto

    presentano:

    “MAPPE DEL DESIDERIO”

    Mostra pittorica di Mauro Lacqua

    Milano, 1 Aprile 2011, ore 20.00

    Uno stile carnale ed essenziale. Dodici opere che graffiano nel profondo, scavando nella pelle per raggiungere l’anima

    Mauro Lacqua, nato a Milano nel 1966, non ama definirsi un pittore o un artista ma più semplicemente un uomo capace di trasporre le proprie emozioni in forme e colore.

    Le opere sono realizzate su retro di vetro per dare l’effetto dell’immagine congelata in una lastra di ghiaccio. In questa personale 12 ritratti lunari di donne seducenti, 12 mappe del desiderio.
    Il bellissimo viso di Francesca, il dito puntato, la schiena che sembra diventare un arco teso, il profilo di Ilenia, la sensualità de La Cocca, la luce sulla mano che regge un drappo, le ombre che danno forma a Valentina e alla donna raccolta a terra, a Elena dal viso dolcissimo e a quel meraviglioso fondoschiena a cui risulterà impossibile resistere dal guardare scoprendosi poi voyeur riflessi nel gioco di specchio.

    E di certo non si può rimanere indifferenti di fronte alla grandezza espressiva e catartica che anima queste dodici figure di donna. Figure che coinvolgono e smuovono profonde emozioni, lasciandoci in balia di una ridda di sensazioni allo stesso tempo lenitive e cocenti.

    A sonorizzare l’aperitivo Deejay Dave (Davide Monteverdi) dj, consulente musicale, giornalista musicale, ideatore della One Night Razzputin.

    In mostra fino a Giovedì 11 Aprile 2011.

    Mauro Lacqua
    http://www.maurolacqua.com/

    Le Biciclette Art Bar + Ristorante
    Via Gian Battista Torti, 1
    Milano

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Cazzeggiando. Dove, come, quando” aperitivo letterario

    ATM BAR

    presenta

    APERITIVO INTELLIGENTE

    “Cazzeggiando. Dove, come, quando”

    GIOVEDì 10 MARZO 2011 alle 19.00

    c/o ATM BAR

    Incontro d’autore al grido di…“una risata vi seppellirà!”

    Aperitivo intelligente “Cazzeggiando. Dove, come, quando” all’insegna della contaminazione tra le arti. L’appuntamento con i tre autori del cofanetto “Cazzeggiando. Dove, come, quando”, Antonio Faiella, Adriano Euclide Gasperi e Delfino Maria Rosso, sarà infatti accompagnato dalla mostra fotografica “Silk Road Race”, raccontata dall’obiettivo di Denise Puglia.

    I tre autori hanno un background molto diverso tra loro: Antonio Faiella è medico e ricercatore presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, Adriano Euclide Gasperi è un medico prestato alla diplomazia, mentre Delfino Maria Rosso è un giornalista.

    “Cazzeggiando. Dove, come quando”, pubblicato dalla Emilogos Edizioni di Chieri, vuole essere un abbecedario ironico e scanzonato in prosa e versi. I tre volumetti, le cui copertine richiamano i colori della bandiera nazionale italiana, sono raccolti in un cofanetto con il logo dell’Unione europea e rappresentano rispettivamente il “manuale” delle arti e mestieri, del bon ton e del “buon cazzeggiatore”.

    Uno degli slogan più usati nel ’68 era “una risata vi seppellirà”. Se le rivoluzioni passano e gli slogan invecchiano, Faiella, Gasperi e Rosso sono rimasti fedeli ad alcuni di quei principi – in primis, l’autoironia. È infatti all’insegna della satira sociale e personale che i tre autori hanno sostituito il “vi” con il “ci”, proponendo una chiave di lettura umoristica dei pregi e difetti dell’Italia di oggi, senza la pretesa di di cambiare il mondo.

    Giovedì sera “L’aperitivo intelligente” sarà occasione di incontro con gli autori nonché di riflessione. Lasciamoci trasportare dalla leggerezza dell’ironia, per meditare sui nostri difetti senza amaro in bocca, con il sorriso sulle labbra.

    Parole Sostanziose si accompagneranno ad un Ricco Buffet dall’eccelsa qualità.

    D.J. Set by DOGMA.

    Atm Bar
    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano
    Tel. 02/89454988
    [email protected]
    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Le Macchine Celibi” mostra fotografica

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    da Martedì 22 Febbraio 2011
    a Giovedì 24 Febbraio 2011

    “LE MACCHINE CELIBI”
    di Persefone Zubcic e Xena Zupanic

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    L’associazione culturale Rosaspinto e lo Spazio Concept di Milano presentano, dal 22 al 24 febbraio 2011, la mostra intitolata “Le macchine celibi”, omaggio agli ibridi congegni dalla sessualità meccanomorfa di Marcel Duchamp e al curatore Harald Szeemann che ne fece un memorabile racconto espositivo alla Biennale di Venezia del 1976. Presso lo Spazio Concept di Via Forcella 7, Milano la mostra raccoglie le opere di due artiste croate, Persefone Zubcic e Xena Zupanic, protagoniste di un’espressione poetica coraggiosa, sadica e conscia di un latente spaccato di vita. L’esposizione è dedicata alla forza pervasiva dell’amore e agli elementi tangibili ed astratti che lo compongono, sintetizzati nell’apogeo del rapporto carnale percepito come proiezione autentica di sussulti fisiologici ed emozionali.
    L’universo sociale interpretato dalle quindici foto di Zubcic tentano una sfida ai codici segreti della gestualità animale. Le inquadrature sfrontate e le circostanze insolenti non nascondono il rapporto oggettuale che l’artista ha con il corpo, ipertesto d’amore e manifesto di patologie catatoniche. Torture, perversioni, ossessioni ed umiliazioni creano una tensione dialettica tra presenza ed assenza umana proiettata in intenzioni comportamentali, supplizi fisici e psichici tradotti in accadimenti corporei viscerali. La presenza scultorea del corpo diviene un mezzo espressivo globale, incline alla quotidianità più banale e più degradata è capace di trasmettere le emozioni attraverso gli impulsi e le componenti organiche che lo percorrono.
    La contaminazione estetica dona alla performance di Zupanic una dimensione multiprospettica in cui la scena visuale e musicale accompagna quella della recitazione capace di coinvolgere totalmente il pubblico, partecipe ed artefice dell’opera stessa. L’artista, ancorata a vite già vissute, ricorre ad un citazionismo interiorizzato e fisicamente interpretato per mezzo di vesti emozionali altrui, corpi che indossa e cambia costantemente per trasmettere l’essenza di personaggi artistici, letterari e religiosi. Appuntamenti al limite del liturgico, riti collettivi che rivelano e svelano gli ambiti bui, gli impulsi regressi e nascosti dell’uomo. Come in una visione agnostica della narrazione, l’artista vive l’immedesimazione senza possibilità di mediazione, una compenetrazione passionale ogni volta soggetta alla vacanza delle proprie emozioni e del sé. Atti performativi arcaici nella loro essenza sensoriale e resi pubblici dalla volontà stessa delle artiste di perdere la propria identità per inseguire una continua catarsi rigenerativa.

    Persefone Zubcic. Nata in Croazia nel 1982, vive e lavora a Milano. Dal 2002 si dedica alla fotografia partecipando a diverse mostre ed esposizioni internazionali.
    Xena Zupanic. Nata a Labin in Croazia, laureata in Filosofia e Storia dell’Arte all’Università di Zara. Diplomata all’Accademia dell’arte Drammatica di Zagabria. Scuola Superiore di Cinema e televisione di Zagabria. Scuola di recitazione “Quelli di Grock” di Milano. Numerose le esperienze in teatro, radio, televisione, cinema, pubblicità, moda, videoclip, video arte e musica.

    “Le macchine celibi”

    Vernissage Martedì 22 Febbraio

    In mostra fino a Giovedì 24 Febbraio

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    SPAZIO CONCEPT e ROSASPINTO presentano:

    Venerdì 11 Febbraio 2011 dalle ore 20.30

    “DECADENCE SUITE” – Performance teatrale

    c/o Spazio Concept via Forcella 7, Milano

    A seguito del successo di URBAN LIVE PAINTING, mostra di street art e live painting con le opere di: Pixel Pancho, Erik Hikups, Cristian Sonda, Sea Creative, Zed1, Orticanoodles, Guildor, Marco Teatro, Mambo, Spazio Concept ha deciso di prorogare eccezionalmente la mostra-evento.
    Fino al 13 febbraio infatti si potranno visitare le “street” opere create ad hoc durante la session Live della settimana appena trascorsa.

    Rosaspinto e spazio Concept hanno ideato per l’occasione alcuni eventi collaterali: perché l’arte è sinonimo di contaminazione a 360 gradi.

    Venerdì 11 Febbraio un’imperdibile performance teatrale:
    “DECADENCE SUITE”
    da un’idea di Raffaella D’Angelo

    con Alberto Beccio, Raffaella D’Angelo, Nicoletta De Biasi, Barbara D’Incecco, Julia Reali, Silvia Sala, Monica Scardecchia, Gabriella Steffanini.

    Lo spettacolo si articolerà in “luoghi” abitati da performer che si relazioneranno con il pubblico.
    L’ultima sera del mondo in una bisca clandestina, o forse … una fumeria d’oppio, un girone infernale, un labirinto arcaico, un paradiso artificiale… sotterranei dell’anima popolati da angeli caduti, inconsapevolmente de-caduti dalla promessa di fredde certezze alla voluttà dei sensi, anime lacerate e insieme giocose, inafferrabili e alla disperata ricerca di un doppio, scabrosamente ingenue e impudicamente divise: all’orizzonte un futuro inafferrabile, forse una guerra.
    Personaggi archetipici e onirici invadono la scena, maschere per-sonae in attesa di un riscatto interagiscono con il pubblico in cerca di una possibilità, forse di un complice.

    Edonismo e decadenza, trasgressione e spensieratezza, la corsa contro il tempo per tuffarsi nel piacere e affondare con le proprie passioni.

    www.decadencesuite.jimdo.com

    Insomma non è possibile farsi scappare un evento come URBAN PAINTING PARTY pretesto per un aperitivo tra Arte e Musica.
    La mostra è ad ingresso libero.
    Aperitivo dalle ore 19.

    SPAZIO CONCEPT – MILANO
    VIA FORCELLA, 7 (MM2 Porta Genova)
    www.spazioconcept.org

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected] [email protected]
    +39/3338864490

  • “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    12/02/2011 ore 23.00
    …somewhere around Milan…

    SUBTERFUGE presenta
    “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    Abbiamo scovato un altro luogo dove darsi appuntamento in segreto accendendo il meccanismo del passaparola: una location affascinante lungo i bordi di Milano – svelata inizialmente solo a pochi amici incaricati di iniziare il tam tam – dove dar vita a un happening dedicato al nocciolo duro di clientela che anima da tre anni a questa parte i nostri parties. “Inner Circle” rappresenta una nuova visione per i party itineranti di SUBTERFUGE: eventi tematici vestiti ancora una volta di mistero nei quali restringeremo il cerchio, cosi’da poter proporre nuove locations suggestive.

    Aggiungetevi alle lista, attendete l’annuncio della location un giorno prima del party, cercate di venire a conoscenza della key-word che dovrete comunicare all’ingresso e rispettate il dress code che vi verra’ suggerito. Tre semplici regole da seguire per avere accesso ad un party pensato per chi ha seguito fin dalla sua nascita questo evento che si è evoluto pian piano facendo sempre parlare la citta’ in tutte le sue diverse incarnazioni.

    Una nuova formula, più selettiva, è stata concepita per incoraggiare un atmosfera di gioco vissuta reciprocamente dai promoters e gli affezionati. Uno scambio che nasce già alcune settimane prima del party e continua con un word of mouth nei giorni seguenti.

    LINE UP:

    BRIOSKI b2b SVPERFINE b2b UABOS

    infos/liste: [email protected]

    ingresso in lista: 10 euro inclusivo di consumazione.

    SUBTERFUGE
    “…be there!
    …but where?”

    Press Office Rosaspinto
    Indira Fassioni
    [email protected]
    3338864490

  • Tedofra Artgallery – Vernissage di apertura

    Tedofra Art gallery

    INAUGURAZIONE
    8 Dicembre 2010 – ore 15:05

    Via Belle Arti 50 – BOLOGNA –

    Mercoledì 8 dicembre 2010 avrà luogo l’illuminante vernissage di Tedofra Art Gallery, la prima galleria situata nel cuore di Bologna che offre la possibilità ai più e meno giovani artisti di esporre le proprie opere gratuitamente, fedele alla politica del libero scambio culturale.

    Si parte quindi alle 15.05 con installazioni di luci curate da Vittorio Finco con TREViSiONi, che interagiranno con lo spettatore per ricreare insoliti artifici luminosi.

    La teoria di Ghoete sul colore, che afferma che il colore non esiste solo come fenomeno fisico, ma trova risposta e interpretazione attiva nella stessa recezione ottica e dell’anima umana, viene esplicitata chiaramente fin dalla prima istallazione luminosa per mezzo di una luce monocromatica a bassa frequenza che interferirà con la nostra capacità di riconoscere le cose per mezzo dei colori, e ci lascierà solo in balia delle loro forme.

    Nella seconda visione il visitatore incrociando fasci di luce, di colori primari, genera paradossalmente ombre colorate che verranno proiettate e rese visibili all’esterno della galleria.

    Si giunge quindi alla terza installazione nella quale una luce stroboscopica crea dei “frame” di acqua visibili in sospensione.

    Un ingegnoso utilizzo alternativo di un elemento del quale, abituati a conviverci, scordiamo le grandi potenzialità e fascino: la luce.

    http://www.galleriatedofra.it/vernissage

    TEDOFRA ARTGALLERY
    Via delle Belle Arti 50
    40126 Bologna

  • Casa Geretto: presentazione del Tour mondiale “Aperitivo in…..Confidenza”.

    NEWS by IDEA FOOD&BEVERAGE

    : Sabato 27 Novembre presso l’AC Hotel di Padova si svolgerà una cena di gala nella quale verrà presentato ufficialmente il Tour Mondiale “Aperitivo in…Confidenza”, alla presenza di giornalisti, sommeliers e opinion leaders. Si tratta di appuntamenti nei quali, in una piacevole atmosfera lounge, i due vini vengono proposti con i prodotti tipici di territori diversi, dimostrando, grazie alla loro duttile bevibilità, una versatile e straordinaria capacità di abbinamento.<br>
    Il tour di eventi “Aperitivo in Confidenza” è partito all’inizio dell’autunno e toccherà le principali città del triveneto. Da gennaio si sposterà anche all’estero da Cleaveland, a Toronto, ad Amsterdam, a Praga, a Stoccolma fino alla tappa di Hong Kong. Il programma della serata prevede anche l’illustrazione di come è nato e si svilupperà il progetto “Confidenza”, la degustazione guidata dei vini e l’autorevole intervento dell’artista Antonio Boatto con la presentazione del suo libro filosofico “Diario Metafisico”.<br><br><br><br>

    Un vino affascinante che non inganna e non delude ideale per convivialità e gusto di stare insieme. Un Refosco e un Pinot Grigio, uniti da una facilità di beva, una giusta complessità di profumi, sapori fruttati e minerali, con una sensazione finale molto piacevole.
    Bevendo questi vini, si crea “confidenza”, il piacere di bere un bicchiere in compagnia e di stare insieme, come sembrano stare in perfetta armonia i tre volti ritratti nel quadro riportato in etichetta frontale; “Confidenza” è il nome dell’opera del pittore e filosofo Antonio Boatto, che dà il nome a questi due vini. Non casuale la scelta dei due vitigni: il Pinot Grigio è di gran lunga il vino bianco del nord est più famoso all’estero, e quello di Casa Geretto in particolare vanta numerosi riconoscimenti. Il Refosco, nobile uva autoctona a bacca rossa, è il vitigno che da sempre la casa vinicola ha posto come proprio prodotto bandiera. Dal “Diario Metafisico”, opera filosofica dello stesso autore, l’aforisma che appare in retroetichetta: “Se il piacere di un bicchiere d’acqua dipende dalla sete, il piacere di un bicchiere di vino dipende dal vino”. “Casa Geretto ha sempre creduto nell’importanza del connubio vino e arte”, ci dice Flavio Geretto. Sono state inoltre realizzate un numero limitato di stampe litografiche originali dell’opera, che saranno consegnate a ristoranti e winebar in Italia e all’estero che sapranno meglio valorizzare questi vini.<br><br><br>

    Questo vino, per la casa vinicola veneto-friulana, segna anche l’inizio di una nuova filosofia: “il rispetto consapevole della natura”. La “Confidenza” con l’ambiente è sempre stata oggetto di attenzione per la famiglia Geretto che oggi sente l’esigenza di un impegno più forte in questo senso, nella consapevolezza che, anche piccole cose, possono aiutare a garantire un futuro “vivibile” alle generazioni future. Questi due vini sono stati vinificati senza l’utilizzo di frigoriferi per il controllo della temperatura, filtrati senza l’utilizzo di farine fossili. Non vengono utilizzati additivi chimici se non dosi leggere di anidride solforosa. Particolarmente curate anche le scelte relative al packaging: bottiglie in vetro leggero, di minore impatto ambientale, tappi sintetici riciclabili al 100%, scatole di cartone proveniente da carta riciclata. “Anche il vino come un’opera d’arte” – conclude Flavio Geretto – “è un’emozione senza bisogno di parole….Have Confidence!”.<br><br><br>

    Casa Geretto. Una storia di famiglia<br><br>

    Erano i primi anni ’50 quando il cav. Antonio Geretto avviò a San Stino di Livenza l’attività vinicola, portata avanti oggi dal figlio Dino e la moglie Carla, e i figli Flavio e Antonio. La produzione comprende i vini Geretto del veneto orientale e del Friuli, con l’Azienda Agricola Merk, nella zona doc Friuli Aquileia. E’ di quest’anno la Joint Venture “Memowines” con l’azienda toscana Agricola Monterinaldi, nel Chianti Classico.
    Puntare su una selezione accurata dei prodotti e su vini in grado di rispecchiare al meglio l’identità del loro territorio di origine: questa è la filosofia aziendale. Oltre all’Italia è possibile trovare i vini Casa Geretto in USA, Canada, Germania, Regno Unito, Scandinavia, Belgio, Olanda, Austria e Svizzera.<br><br>

    Casa Geretto Srl<br>
    Via Vanoni, 3<br>
    30029 S.Stino di Livenza – Ve<br>
    tel 0421.460253<br>
    fax 0421.314546<br>
    www.geretto.it <br>