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Mercato immobiliare la crisi unisce Italia Europa e Stati Uniti

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  • 30 Settembre 2023

Il mattone non se la passa affatto bene. Questo è il messaggio che giunge esaminando i listini tanto europei quanto americani. Il mercato immobiliare soffre l’epoca dei tassi di interesse elevati ed è ormai rassegnato ad aspettare che le banche centrali concludano la loro battaglia contro l’inflazione, per tornare a vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.

I problemi del mercato immobiliare

mercato immobiliareNel vecchio continente e negli Stati Uniti la brusca frenata del mercato immobiliare si lega alla feroce stretta al costo del denaro, effettuata dagli istituti centrali per combattere l’ascesa dell’inflazione. E’ stato il ciclo di strette monetarie più pesante degli ultimi 40 anni. L’indicatore chaikin money flow evidenzia il drenaggio di denaro dal sistema economico più forte degli ultimi decenni.
Il mal dei tassi minaccia la salute del settore immobiliare perché sta frenando il mercato.

Tutta colpa dei mutui

Il problema è rappresentato dal costo dei mutui, che generalmente vengono accesi per l’acquisto di un’abitazione. La crescita dei tassi di interesse da parte delle banche centrali si è tradotta in un aumento che può aggiungere fino al 75% delle rate dei vecchi muti negoziati a tasso variabile. I vecchi mutui a tasso fisso si salvano, ma i nuovi comportano una rata anche superiore al 6%.
Questo spiega la brusca discesa delle compravendite, che sta proseguendo trimestre dopo trimestre. E con essa anche la price action è in discesa, perché la domanda langue..

La BCE allarga le braccia e va avanti

Siamo consapevoli di questa situazione di forte disagio – ha detto in proposito Christine Lagardema il nostro compito è di abbassare l’inflazione, non sostenere i singoli comparti dell’economia”. È sicuramente vero, ma è altrettanto vero il fatto che una quota crescente di persone sta vivendo il disagio sociale di non potersi fare una casa perché non può permettersi.

Preoccupazioni negli USA

Negli Stati Uniti il fenomeno è analogo (le case in vendita sono circa 1,1 milioni, il  dato più basso dal 1999) e rischia anche di avere ripercussioni sulle banche regionali, che sono il cuore del sistema economico a stelle e strisce. Gli istituti vantano infatti una esposizione per circa 3,600 miliardi di dollari.
Discorso a parte merita la Cina, dove la crisi dell’edilizia sta fortemente condizionando l’economia nazionale. Ma la crisi cinese nasce dalle radici stesse nel modello di sviluppo del capitalismo nel paese del Dragone.

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Oro unico vincitore della guerra commerciale tra Trump e la Cina

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  • 11 Aprile 2018

Se dovesse scoppiare una guerra commerciale, l’unico vincitore potrebbe essere l’oro. Il metallo giallo sta già vivendo una fase rialzista prolungata sulla scia delle scaramucce tra USA e Cina. Anche se le tensioni si sono leggermente affievolite rispetto ai primissimi giorni di aprile, la sensazione è che l’annuncio di nuove tariffe da entrambe le parti potrebbe portare ancora ad una escalation di ripicche reciproche e dannose. Con conseguenze pesantissime sul piano del commercio internazionale.

La nuova corsa all’oro

oroA beneficiare di tutto ciò è il mercato dell’oro, che potrebbe salire a livelli che non si vedevano da diversi anni, forse fino a 1,400 dollari l’oncia. Chiunque conosce il forex trading come funziona, sa bene che gli investitori in tempi di incertezza scappano dalle valute e cercano un rifugio sicuro altrove. In cima alla lista c’è proprio il metallo giallo, tenuto anche conto del fatto che il “toro” trentennale obbligazionario è ormai giunto al capolinea e non può essere certo cavalcato all’infinito.

In quest’ultimo periodo l’oro si sta consolidando oltre quota 1,300 dollari, dopo aver vissuto tre trimestri consecutivi di guadagni (una cosa che non si verificava dal 2011). Le posizioni in fondi scambiati in borsa sono arrivate ai massimi da mezzo decennio. Inoltre i grafici degli analisti mostrano che l’indicatore chaikin money flow segnala una persistente spinta rialzista. Il quadro insomma è tutto a favore dell’oro. Tuttavia, saranno determinanti gli sviluppi delle relazioni commerciali internazionali. La guerra commerciale è già avviata, bisogna capire chi tra Trump e la Cina farà un passo indietro per spegnere le tensioni. I mercati hanno compreso che una battaglia commerciale a somma zero (cioè senza vincitori) è qualcosa di negativo per tutti nel mondo, e non solo negli Stati Uniti.

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