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Cattaneo Flavio, Terna rilancia la strategia di investimenti

Una strategia di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l’ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali, così Terna risponde alla crisi e alla Robin Tax. L’AD Flavio Cattaneo: “Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente. Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura”.

L’ipotesi di una fusione con Snam resta sullo sfondo sebbene il mercato si attendesse lumi dopo le voci delle ultime settimane. Per il momento, però, Terna risponde con i risultati e con un piano di investimenti da 6 miliardi di euro da qui al 2016: 4,1 miliardi per la sicurezza e l’ammodernamento della rete, 1,9 miliardi per le attività non tradizionali (di cui un miliardo per i sistemi di accumulo di batterie).

Nonostante la crisi e il salasso imposto dalla Robin Tax – compensato soprattutto grazie a 270 milioni di plusvalenze assicurate dal fotovoltaico – il gruppo guidato da Flavio Cattaneo è riuscito a confermare un dividendo 2011 di 21 centesimi in linea con l’esercizio precedente. «Abbiamo superato un anno di crisi in modo molto soddisfacente – ha spiegato l’ad illustrando i conti 2011 e il nuovo piano strategico con il presidente Luigi Roth –. Efficienza, sicurezza e minor costo per il sistema elettrico e creazione di valore per gli azionisti sono i driver dell’azione futura». Una strategia che dovrebbe assicurare una buona remunerazione anche nel 2012, quando Terna prevede una cedola base di 19 centesimi di euro per azione, cui si aggiungerà il 60% di pay-out dai risultati delle attività non tradizionali.

Nel frattempo la società – che ha chiuso in Borsa con un +1,58% e ha raccolto la conferma del rating “A3” da parte di Moody’s – ha archiviato il 2011 con ricavi in crescita del 2,9 per cento (1,63 miliardi di euro), e un Ebitda pari a 1,23 miliardi (+4,7%). Con una marginalità che passa dal 73,9% del 2010 al 75,2 dello scorso anno. La Robin tax, come detto, ha rallentato la corsa di Terna impattando sull’utile netto delle attività continuative pari a 327,3 milioni di euro (465,1 milioni nel 2010). Mentre l’utile netto adjusted – depurato dagli effetti fiscali della manovra correttiva bis – si è attestato sui 465,3 milioni di euro, in crescita di 5,2 milioni rispetto all’esercizio precedente (+1,1%).

Risultati raggiunti senza incrementare troppo l’indebitamento finanziario netto che ha raggiunto a fine 2011 il tetto dei 5,12 miliardi di euro (erano 4,72 miliardi l’anno prima). L’obiettivo è chiaro: rafforzare la struttura finanziaria del gruppo che può contare su 2,5 miliardi di euro di liquidità e sul buon riscontro dei suoi bond (l’ultimo, da 1,25 miliardi di euro, a metà febbraio). Così Cattaneo esclude per ora aumenti di capitale. «Non ho intenzione di farli, se dovessi farli avviserò il mercato». Gli impegni – Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel 2012-2013 e 700 milioni nel 2014 – sono stati coperti tanto che l’ad ribadisce che «non abbiamo necessità di rifinanziamento fino alla fine del 2015».

Quanto al futuro, la società non disdegnerà opportunità di investimento in Italia e all’estero solo se, ha chiarito Cattaneo, «creeranno valore per gli azionisti e saranno strategiche per il Paese e il sistema». La parola d’ordine quindi è prudenza. Anche sul versante della cessione di asset, ventilata nel piano per aumentare la flessibilità finanziaria. «È un’opzione che Terna può attivare per migliorare il proprio investimento – precisa ancora l’ad –. Un’opportunità che sarebbe poco intelligente non cogliere se si dovessero verificare le condizioni non solo economiche ma anche della rete di trasmissione».

Cattaneo però non si sbilancia, lascia intendere che il meccanismo potrebbe essere quello del “lease back”: cedere cioè la proprietà finanziaria, mantenendo però in capo a Terna la responsabilità operativa e la gestione delle attività. Ma il manager non fornisce numeri (anche se, davanti agli analisti, il cfo Giuseppe Saponaro aveva quantificato fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro l’importo di asset cedibili). «La cifra – rimarca Cattaneo – sarà quella più confacente alla possibilità di nuovi investimenti e più accrescitiva per gli azionisti».

E le possibili nozze Snam-Terna? «No comment», dice l’ad davanti agli analisti. E, a chi gli chiede poi come valuta le affermazioni dell’ad di Snam, Carlo Malacarne («la fusione tra le due società non ha senso»), risponde così. «Non intendiamo commentare notizie su questo tema. Non ci sembra corretto rispondere».

FONTE: Il Sole 24 Ore

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Cattaneo Flavio / Terna: Avanti con l’ammodernamento degli elettrodotti. Via i vecchi tralicci dalla Valle del Piave

Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, prosegue il lavoro di razionalizzazione delle linee elettriche con l’ammodernamento degli elettodotti della Valle del Piave. I vecchi tralicci saranno sostituiti da elettrodotti sotterranei. Riduzione delle perdite di corrente, miglioramento della qualità e della sicurezza del sistema elettrico e l’eliminazione della rete aerea nei centri urbani saranno i vantaggi più evidenti dell’operazione.

Avanti con l’ammodernamento degli elettrodotti. Questa è la volta della rete elettrica veneta. Un elettrodotto che cammina sottoterra sostituirà i vecchi tralicci.
Gli interventi, che interessano la zona tra Belluno e Perarolo di Cadore – scrive Raffaella Sarracino sul Gazzettino di Belluno – prevedono la messa in connessione delle due direttrici elettriche esistenti in provincia di Belluno, quella a 132 kV che raccoglie le produzioni idroelettriche collocate lungo l’asta del Piave e quella a 220 kV in cui viene smistata la potenza importata dall’Austria”.

Gli interventi previsti da Terna sono due per un investimento complessivo di 75 milioni di euro.
Il primo (60 milioni) riguarda il potenziamento della stazione di Polpet e delle reti collegate. Con il secondo intervento (15 milioni) sarà ammodernata la rete di trasmissione nell’area dell’alto bellunese.

L’impatto delle strutture esistenti sul territorio – scrive Sarracino – sarà ridotto attraverso lo smantellamento dei vecchi elettrodotti e la sostituzione degli attuali tralicci aerei con pali a basso impatto ambientale. In molti tratti poi, le reti aeree saranno sostituite da cavi interrati.

“Questo piano di interventi –ha detto Adel Motawi, Responsabile Terna del rapporto con il territorio, nel corso della presentazione del piano di ristrutturazione – è stato elaborato all’interno della fascia territoriale indicata dagli enti locali in fase di concertazione”.

Gli interventi di razionalizzazione della rete bellunese avranno due effetti importanti. Il primo è, grazie alla riduzione delle perdite di corrente, il risparmio di 4 milioni di euro l’anno sul costo dell’energia a livello nazionale. Il secondo è il miglioramento della qualità e della sicurezza del sistema elettrico che consentirà il pieno sfruttamento dell’energia idroelettrica.

Altro vantaggio non meno importante sarà l’eliminazione della rete aerea nei centri urbani.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione “ci auguriamo – ha detto Motawi – di iniziare quanto prima i lavori, al momento stiamo ancora seguendo l’iter autorizzativo”.

FONTE: Terna

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Cattaneo Flavio: Terna, Morgan Stanley alza stime di utile per azione

Investimenti in attività non tradizionali, realizzazione di sistemi a batterie per l’accumulo di energia elettrica, nuovi allacciamenti fuori dall’Italia, manutenzione e sviluppo della rete elettrica italiana. Morgan Stanley crede nel business plan di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ed alza le stime di utile per azione del 12% per il 2012-2016.

Morgan Stanley aggiorna le stime su Terna, la sua preferita tra le utility italiane, per tener conto del recente business plan e per riflettere l’impatto della nuova regolamentazione e dei solidi risultati trimestrali. Una settimana fa la società ha comunicato di aver chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 114,2 milioni, in calo del 34,1%, ma con un margine operativo lordo in crescita del 15,3% a 339,8 milioni. Numeri che hanno portato gli analisti di Intermonte il 16 maggio scorso a rivedere al rialzo le stime 2012-2013 del 3%, il target price da 3 a 3,10 euro e il rating da neutral a outperform.

Nei prossimi anni l’utility farà perno sugli investimenti in attività non tradizionali, ossia sulla realizzazione di sistemi a batterie per l’accumulo di energia elettrica e nuovi allacciamenti fuori dall’Italia. In queste attività non regolate Terna investirà nel quadriennio 2012-2016 1,9 miliardi di euro (di cui 1 miliardo per le batterie), quasi il doppio di quanto previsto dal precedente piano. Ovviamente il grosso degli investimenti, pari a 4,1 miliardi, sarà destinato alla manutenzione e allo sviluppo della rete elettrica italiana, la cui gestione in regime regolato è l’attività tradizionale di Terna.

Alla luce di questo programma Morgan Stanley ha alzato in media le stime di utile per azione del 12% per il periodo 2012-2016. Stime che ora si trovano sulla parte alta del range del consenso per il 2012-2013. Per quest’anno le previsioni di eps sono state incrementate da 0,19 a 0,21 euro e per il prossimo anno da 0,19 a 0,22 euro.

“Se l’inflazione dovesse rimanere ai livelli attuali elevati e se l’azienda riuscisse a mantenere i costi operativi sotto controllo, come già ha fatto gli scorsi tre mesi, le valutazioni potrebbero essere ancora riviste al rialzo”, hanno spiegato gli esperti, dopo aver ribadito il rating overweight sul titolo.

Nonostante la performance positiva dell’8% da inizio anno, Terna offre ancora un potenziale rialzo del 15%, riflesso nel nuovo target price fissato dal broker, pari a 3,10 euro (dal precedente di 2,97 euro), a fronte della quotazione di ieri di 2,708 euro. Il nuovo prezzo obiettivo, hanno precisato gli esperti, non include il valore che potrebbe derivare da investimenti non tradizionali, dato che la visibilità su specifici progetti e i rendimenti rimangono bassi.

Per quanto riguarda la cedola, il dividend yield 2012 stimato al 7% potrebbe essere visto come un cuscinetto per il titolo nei prossimi anni, dal momento che il management punta a un payout del 60% da attività non-core.

Terna riuscirà a mantenere il suo rapporto indebitamento finanziario netto/Rab (Regulatory Asset base, ossia gli investimenti programmati e i volumi di servizio erogati) inferiore al 55% durante il periodo del piano. Il rapporto debito netto/margine operativo lordo invece raggiungerà il picco di 4,5 volte nel 2014, a detta degli analisti, e scenderà di nuovo a 4,3 volte entro il 2016.

FONTE: Milano Finanza

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Cattaneo Flavio / Terna: “Abbiamo una disponibilità finanziaria netta di 2,5 miliardi. Non abbiamo necessità fino al 2015”

Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato della società elettrica ha dato il via libera al bilancio del 2011 e ha approvato un dividendo di 21 centesimi – “Abbiamo una disponibilità finanziaria netta di 2,5 miliardi. Non abbiamo necessità fino al 2015”. – Dalla quotazione a fine 2011 il titolo si è apprezzato del 53,2% – Positivi i risultati del primo trimestre.

Positivi i conti di Terna, la società elettrica italiana nota a livello internazionale. L’assembla degli azionisti, presieduta da Luigi Roth, ha dato oggi il via libera al bilancio 2011 che si chiude con un utile netto di 440 milioni. L’amministratore delegato Flavio Cattaneo inoltre ha approvato un dividendo di 21 centesimi con un saldo di 13 centesimi in pagamento il 21 giugno e stacco della cedola il 18. L’acconto di 8 centesimi è stato distribuito a novembre 2011.
Per Cattaneo Terna non ha bisogno di finanziarsi fino al 2015. “Non abbiamo necessità di rifinanziarci prima del 2015.“, ha spiegato l’ad, “con le ultime emissioni abbiamo una disponibilità finanziaria netta di 2,5 miliardi. Un eventuale successivo downgrade non incide sulle emissioni già fatte ma su un eventuale futura sottoscrizione. Ma come detto non abbiamo necessità fino al 2015. Siamo una delle poche società con un rating superiore a quello dell’Italia”.
Ma è il titolo della società a dare maggiori soddisfazioni. Dalla quotazione a fine 2011 l’azione Terna “si è apprezzata del 53,2% a fronte di una perdita del 45,9% da parte dell’indice delle blue chips italiane”. Cattaneo inoltre ha spiegato che nel “primo trimestre del 2012 il titolo ha registrato un rialzo del 16%, nonostante l’impatto della Robin Hood tax e la difficile congiuntura nazionale e internazionale”. Oggi il titolo Terna ha chiuso a Piazza Affari a rialzo dell’1,48% a 2,746 euro ad azione.
Terna ha inoltre reso noti i conti del primo trimestre. “Il 2012 è partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo ancora un anno di crescita”, ha dichiarato l’amministratore delegato. I ricavi sono aumentati 12,2% a 46,9 milioni di euro. A giovare sul giro d’affari è stato prevalentemente il maggiore corrispettivo per il trasporto di energia nella Rete di Trasmissione Nazionale (+32,8 milioni) e per le attività di dispacciamento (+14 milioni). I costi operativi sono aumentati del 2% a 91,8 milioni. Forte il balzo dell’Ebitda che si è attestato a 339,8 milioni di euro: a rialzo del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2011.
Cresce l’utile ante imposte a 207,6 milioni di euro (+19%) mentre l’utile netto è calato a 114,2 milioni, 59 milioni di euro in meno rispetto ai 173,2 milioni dei primi tre mesi del 2011, che includevano l’apporto straordinario relativo alla cessione della partecipazione di Rete Rinnovabile S.r.l. per 59,2 milioni di euro. A pesare sul risultato in parte anche l’aumento degli oneri finanziari inerenti all’indebitamento a lungo termine (31 milioni di euro): l’indebitamento finanziario netto si attesta a 5,27 miliardi di euro, in crescita di 150 milioni rispetto al 31 dicembre 2011, essenzialmente per investimenti e riduzione dei debiti commerciali rispetto a fine esercizio 2011.

FONTE: FIRSTonline

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Cattaneo Flavio: Energie rinnovabili Terna in prima linea con il progetto MedTSO

Energia integrata e diffusa generata da fonti rinnovabili e reti che connettano Italia, Paesi del Nord Africa e dell’area est dei Balcani: queste le meraviglie che promette il Mediterraneo con il Progetto MedTSO, l’alleanza tra operatori elettrici di cui è capofila TERNA, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.

Promette meraviglie il Mediterraneo dell’energia integrata e diffusa, trampolino della nuova fase di sviluppo che (si spera ardentemente) verrà. I protagonisti? Noi paesi europei sviluppati con l’Italia in prima fila se non altro per ragioni geografiche. E poi la fascia del Nord Africa ben protesa verso oriente. E poi ancora la non meno strategica e ambiziosa fascia balcanica. Lo strumento: la disponibilità di energia, possibilmente da generare soprattutto con le fonti rinnovabili, e le reti per interconnetterci tutti insieme. Le cifre, colossali: a essere prudenti tra 300 e 350 miliardi di euro di investimenti da mobilitare nei prossimi 20 anni, 35-40 miliardi solo per le reti.
Ed ecco gli strumenti di tutto ciò, con l’Italia questa volta in prima fila. Almeno così parrebbe.

Res4Med, l’alleanza tra operatori elettrici, manovratori finanziari e centri di ricerca tutta proiettata sulle rinnovabili, offre i suoi servigi direttamente ai paesi in via di sviluppo per accelerare le infrastrutture, con un mucchio di ambizioni già anticipate dal nostro giornale.

C’e di più. A Roma viene lanciata un’iniziativa parallela «e complementare» chiariscono i suo artefici: MedTSO, l’alleanza tra i grandi operatori nazionali delle reti ad alta tensione che trasmettono i flussi di energia tra territori e paesi e che si stanno progressivamente aprendo al Nord Africa e ai paesi dell’Est nella fascia balcanica.

La buona notizia, anche qui, è che il nostro paese è leader. Trascina e promuove, con la nostra Terna (che già fa parte di Res4Med attraverso la sua divisione TernaPlus per i business “collaterali”, come le batterie per accumulare corrente in rete).

Terna è capofila di MedTSO. Ai partner (dagli operatori di rete del Portogallo a quelli della Grecia, dagli sloveni ai turchi fino ai tunisini, ai quali è affidata la Presidenza del nuovo consorzio nella persona di Nourredine Bouttarfa, capo dell’operatore nazionale Sonelgaz) sta dando un ottimo esempio industriale. Tra Italia e Montenegro Terna sta ad esempio costruendo un mega-elettrodotto che ci avvicina almeno un po’ all’intenzione di diventare un hub energetico del Mediterraneo.

Ed è proprio Terna a confermare gli investimenti ipotizzati dagli analisti nel lancio ufficiale di Res4Med per il complesso delle nuove iniziative con cui l’Italia – ha chiarito il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo – vuole aggregare in un «network dei networks» le innumerevoli e un po’ disordinate aggregazioni nate negli ultimi anni in vista dello sviluppo energetico del Mediterraneo: da Desertec che vorrebbe (iniziativa un po’ controversa) soprattutto importare in Europa energia rinnovabile generata altrove, fino al “MedGrid” con cui la Francia si propone come protagonista delle reti di tutto il quadrante geografico.
Di sicuro ci sono le cifre in gioco, colossali. Solo per il solare e l’eolico l’area chiederà da qui al 2030 investimenti tra i 120 e i 160 miliardi di euro. E a quel punto anche le reti avranno i loro bisogni.
Da dove cominciare? Appuntamento tra qualche mese, quando sarà conclusa la prima istruttoria tra i soci di Res4Med e parallelamente tra quelli di MedTSO. Priorità? Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ne suggerisce una in diretta: l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia «è la migliore, e non solo da un punto di vista tecnologico, per creare un efficace collegamento tra il Nord Africa e le reti europee». Terna, per la verità, ci sta già lavorando.

FONTE: Il Sole 24 Ore

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Terna GRI: Online Rapporto Sostenibilita’ 2011 soddisfatti requisiti del Global Reporting Initiative

Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, pubblica online il Rapporto di sostenibilità 2011, che soddisfa, per il terzo anno consecutivo, i requisiti del Global Reporting Initiative, l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità. Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende.

Il Rapporto di sostenibilità 2011 di Terna, settima edizione del bilancio annuale delle performance non finanziarie della Società, è da oggi disponibile sul sito www.terna.it. Il Rapporto 2011 di Terna ha soddisfatto per il terzo anno consecutivo i requisiti del livello di applicazione “A+” delle linee guida “G3.1”, ultimo aggiornamento dello standard internazionale del GRI-Global Reporting Initiative – l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità – il massimo previsto dallo standard.

Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende. Gli indicatori trattati riguardano le emissioni di CO2, le perdite di SF6, il consumo di acqua, la produzione di rifiuti, la formazione, i differenziali retributivi per genere e il tasso di turnover in uscita del personale. Per offrire agli stakeholder interessati, oltre che a Terna stessa, dei punti di riferimento quanto più possibile oggettivi per una valutazione comparata, per ognuno dei 7 indicatori trattati sono stati identificati tre panel di aziende, che pubblicano dati di sostenibilità secondo lo standard GRI: uno settoriale, costituito da 24 aziende di trasmissione europee ed extraeuropee, e due multisettoriali, il primo relativo a 27 grandi aziende italiane del FTSE-Mib, il secondo ai 19 best performer mondiali individuati dall’agenzia di rating di sostenibilità SAM-Sustainable Asset Management e pubblicate nel “SAM– Sustainability Yearbook 2011”.

Tra i risultati più significativi pubblicati nel Rapporto, si segnala la riduzione delle emissioni dirette di CO2 del 5,6% rispetto al 2010 rappresentativa di un impegno che Terna assume volontariamente, nonostante non sia soggetta ad obblighi imposti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di emission trading.

In calo anche l’incidenza delle perdite di SF6, un gas serra usato nelle apparecchiature di stazione per il suo elevato potere isolante, ulteriormente calato passando dallo 0,73% del 2010 allo 0,60% del 2011.

In crescita la formazione: con 51 ore di formazione pro-capite (erano 49 nel 2010), Terna si conferma tra le aziende che investono maggiormente sulla crescita professionale delle proprie persone, come emerge dal confronto dedicato.

Nel corso del 2011 Terna è stata confermata in tutti gli indici in cui era già presente ed è stata ammessa nello STOXX? Global ESG Leaders Index, lanciato nel 2011 e per accedere al quale è necessario essere inclusi in almeno uno dei sotto-indici specializzati (Global Environmental Leaders, Global Social Leaders e Global Governance Leaders). Terna è l’unica utility italiana inclusa in tutti e tre. La sostenibilità di Terna è oggetto di valutazione anche da parte di banche, fondi di investimento, analisti finanziari con team specializzati, agenzie di sostenibilità con risultati che ne testimoniano il valore.

La corretta applicazione dello standard GRI è stata verificata, come di consueto, da una società di revisione esterna che da quest’anno è PricewaterhouseCoopers.

FONTE: Affari Italiani

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Terna, guidata da Flavio Cattaneo: il Rapporto di sostenibilità 2011 soddisfa il livello di applicazione “A+” delle linee guida “G3.1”

Il Rapporto di sostenibilità 2011 di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, conferma, per il terzo anno consecutivo il livello di applicazione A+ delle linee guida GRI, il massimo previsto dallo standard. Novità di questa edizione, le comparazioni delle performance di Terna con 24 Gestori di rete europei e mondiali, 27 società del Ftse Mib e le prime 19 aziende leaders mondiali per sostenibilità secondo il SAM-Sustainability Yearbook 2011, per fornire agli stakeholder un più ampio quadro di confronto.

Il Rapporto di sostenibilità 2011 di Terna, settima edizione del bilancio annuale delle performance non finanziarie della Società, è da oggi disponibile sul sito www.terna.it. Il Rapporto 2011 di Terna ha soddisfatto per il terzo anno consecutivo i requisiti del livello di applicazione “A+” delle linee guida “G3.1”, ultimo aggiornamento dello standard internazionale del GRI-Global Reporting Initiative – l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità – il massimo previsto dallo standard.

Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende. Gli indicatori trattati riguardano le emissioni di CO2, le perdite di SF6, il consumo di acqua, la produzione di rifiuti, la formazione, i differenziali retributivi per genere e il tasso di turnover in uscita del personale. Per offrire agli stakeholder interessati, oltre che a Terna stessa, dei punti di riferimento quanto più possibile oggettivi per una valutazione comparata, per ognuno dei 7 indicatori trattati sono stati identificati tre panel di aziende, che pubblicano dati di sostenibilità secondo lo standard GRI: uno settoriale, costituito da 24 aziende di trasmissione europee ed extraeuropee, e due multisettoriali, il primo relativo a 27 grandi aziende italiane del FTSE-Mib, il secondo ai 19 best performer mondiali individuati dall’agenzia di rating di sostenibilità SAM-Sustainable Asset Management e pubblicate nel “SAM–Sustainability Yearbook 2011”.

Tra i risultati più significativi pubblicati nel Rapporto, si segnala la riduzione delle emissioni dirette di CO2 del 5,6% rispetto al 2010 rappresentativa di un impegno che Terna assume volontariamente, nonostante non sia soggetta ad obblighi imposti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di emission trading.

In calo anche l’incidenza delle perdite di SF6, un gas serra usato nelle apparecchiature di stazione per il suo elevato potere isolante, ulteriormente calato passando dallo 0,73% del 2010 allo 0,60% del 2011.

In crescita la formazione: con 51 ore di formazione pro-capite (erano 49 nel 2010), Terna si conferma tra le aziende che investono maggiormente sulla crescita professionale delle proprie persone, come emerge dal confronto dedicato.

Nel corso del 2011 Terna è stata confermata in tutti gli indici in cui era già presente ed è stata ammessa nello STOXX Global ESG Leaders Index, lanciato nel 2011 e per accedere al quale è necessario essere inclusi in almeno uno dei sotto-indici specializzati (Global Environmental Leaders, Global Social Leaders e Global Governance Leaders). Terna è l’unica utility italiana inclusa in tutti e tre. La sostenibilità di Terna è oggetto di valutazione anche da parte di banche, fondi di investimento, analisti finanziari con team specializzati, agenzie di sostenibilità con risultati che ne testimoniano il valore.

La corretta applicazione dello standard GRI è stata verificata, come di consueto, da una società di revisione esterna che da quest’anno è PricewaterhouseCoopers.

FONTE: Terna

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Assemblea azionisti Terna: approvato il bilancio 2011

L’Assemblea degli azionisti di Terna approva il bilancio 2011, deliberato dividendo di 21 centesimi di euro per azione relativo all’intero esercizio. Il bilancio 2011 è stato illustrato dall’AD Cattaneo Flavio.

Approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011; deliberato il dividendo di 21 centesimi di euro per azione per l’intero esercizio 2011 (di cui 8 centesimi di euro già pagati quale acconto a novembre 2011 e 13 centesimi di euro quale saldo a giugno 2012);

Confermata la nomina del Consigliere Pensato già cooptato lo scorso luglio 2011;

Approvata la Politica adottata da TERNA per la remunerazione;

Approvate le modifiche statutarie connesse alle disposizioni di legge finalizzate ad assicurare l’equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Si è riunita a Roma, sotto la presidenza di Luigi Roth, l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di TERNA S.p.A..

Nella parte ordinaria, è stato approvato il bilancio di esercizio di TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011, illustrato dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. E’ stato inoltre presentato il bilancio consolidato.

Su proposta del Consiglio di Amministrazione è stato quindi deliberato un dividendo per l’intero esercizio 2011 pari a 21 centesimi di euro per azione (in linea con lo scorso esercizio 2010), e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 13 centesimi di euro per azione, a saldo dell’acconto sul dividendo di 8 centesimi di euro già posto in pagamento nel novembre 2011. Al pagamento del saldo del dividendo concorre esclusivamente l’utile di esercizio 2011. Il saldo del dividendo verrà messo in pagamento a decorrere dal 21 giugno 2012, con “data stacco” della cedola n.16 coincidente con il 18 giugno 2012. Gli Azionisti potranno riscuotere il dividendo presso i rispettivi intermediari.

L’Assemblea ha poi confermato la nomina del Consigliere Francesco Pensato, precedentemente cooptato dal Consiglio di Amministrazione il 29 luglio 2011, il cui mandato scadrà, unitamente a quello degli altri Amministratori in carica, in occasione dell’approvazione del bilancio dell’esercizio 2013. Il Consigliere Pensato risulta essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per gli Amministratori dalla Legge, dallo Statuto TERNA S.p.A. e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate di Borsa Italiana cui TERNA ha aderito.

Infine l’Assemblea ha approvato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 123 ter, comma 6, del Testo Unico della Finanza (TUF), la sezione della “Relazione Annuale sulle Remunerazioni di Terna” che – con riferimento ai componenti degli organi di amministrazione, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche – illustra la Politica di remunerazione adottata da TERNA S.p.A. e le procedure utilizzate per l’adozione e l’attuazione di tale Politica.

In sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato le modifiche statutarie finalizzate ad assicurare l’equilibrio tra i generi nella composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale delle società con azioni quotate in attuazione delle disposizioni introdotte dalla Legge 12 luglio 2011 n. 120 agli articoli 147 ter, comma 1 ter, e 148, comma 1 bis del TUF.

Il rendiconto sintetico delle votazioni ed il verbale di Assemblea ordinaria e straordinaria saranno messi a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalle normative vigenti in materia. La Relazione Finanziaria Annuale di TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011, non avendo l’Assemblea deliberato modifiche in merito, è già a disposizione del pubblico presso la sede legale, unitamente all’ulteriore documentazione prevista dalle vigenti norme di legge e regolamentari, sul sito internet della Società (www.terna.it) e depositata presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A.

FONTE: Terna

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Flavio Cattaneo (Terna): Morgan Stanley alza le stime di utile per azione del 12%

Morgan Stanley aggiorna le stime su Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, sua preferita tra le utility italiane. Alla luce degli ultimi dati di bilancio e degli investimenti previsti in attività non tradizionali, come la realizzazione di sistemi a batterie per l’accumulo di energia elettrica e nuovi allacciamenti fuori dall’Italia, Morgan Stanley alza le stime di utile per azione del 12% per il 2012-2016.

Morgan Stanley aggiorna le stime su Terna, la sua preferita tra le utility italiane, per tener conto del recente business plan e per riflettere l’impatto della nuova regolamentazione e dei solidi risultati trimestrali. Una settimana fa la società ha comunicato di aver chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 114,2 milioni, in calo del 34,1%, ma con un margine operativo lordo in crescita del 15,3% a 339,8 milioni. Numeri che hanno portato gli analisti di Intermonte il 16 maggio scorso a rivedere al rialzo le stime 2012-2013 del 3%, il target price da 3 a 3,10 euro e il rating da neutral a outperform.

Nei prossimi anni l’utility farà perno sugli investimenti in attività non tradizionali, ossia sulla realizzazione di sistemi a batterie per l’accumulo di energia elettrica e nuovi allacciamenti fuori dall’Italia. In queste attività non regolate Terna investirà nel quadriennio 2012-2016 1,9 miliardi di euro (di cui 1 miliardo per le batterie), quasi il doppio di quanto previsto dal precedente piano. Ovviamente il grosso degli investimenti, pari a 4,1 miliardi, sarà destinato alla manutenzione e allo sviluppo della rete elettrica italiana, la cui gestione in regime regolato è l’attività tradizionale di Terna.

Alla luce di questo programma Morgan Stanley ha alzato in media le stime di utile per azione del 12% per il periodo 2012-2016. Stime che ora si trovano sulla parte alta del range del consenso per il 2012-2013. Per quest’anno le previsioni di eps sono state incrementate da 0,19 a 0,21 euro e per il prossimo anno da 0,19 a 0,22 euro.

“Se l’inflazione dovesse rimanere ai livelli attuali elevati e se l’azienda riuscisse a mantenere i costi operativi sotto controllo, come già ha fatto gli scorsi tre mesi, le valutazioni potrebbero essere ancora riviste al rialzo”, hanno spiegato gli esperti, dopo aver ribadito il rating overweight sul titolo.

Nonostante la performance positiva dell’8% da inizio anno, Terna offre ancora un potenziale rialzo del 15%, riflesso nel nuovo target price fissato dal broker, pari a 3,10 euro (dal precedente di 2,97 euro), a fronte della quotazione di ieri di 2,708 euro. Il nuovo prezzo obiettivo, hanno precisato gli esperti, non include il valore che potrebbe derivare da investimenti non tradizionali, dato che la visibilità su specifici progetti e i rendimenti rimangono bassi.

Per quanto riguarda la cedola, il dividend yield 2012 stimato al 7% potrebbe essere visto come un cuscinetto per il titolo nei prossimi anni, dal momento che il management punta a un payout del 60% da attività non-core.

Terna riuscirà a mantenere il suo rapporto indebitamento finanziario netto/Rab (Regulatory Asset base, ossia gli investimenti programmati e i volumi di servizio erogati) inferiore al 55% durante il periodo del piano. Il rapporto debito netto/margine operativo lordo invece raggiungerà il picco di 4,5 volte nel 2014, a detta degli analisti, e scenderà di nuovo a 4,3 volte entro il 2016.

FONTE: Milano Finanza

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Flavio Cattaneo: Terna tra i campioni del dividendo secondo uno studio degli esperti di Mediobanca

Terna, guidata da Flavio Cattaneo , rientra tra i campioni del dividendo secondo uno studio degli esperti di Mediobanca

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rientra tra le regine delle cedola secondo uno studio condotto dagli esperti di Mediobanca. Mediobanca consiglia agli investitori di guardarsi da quelli che definisce come «falsi amici»,cioè quelle azioni i cui dividendi sono scesi negli ultimi anni o che hanno mostrato una elevata volatilità della cedola. Oppure, altra categoria da evitare, che non hanno protetto il capitale, nel senso che negli ultimi anni il rendimento dei dividendi si è mantenuto elevato solo in ragione di un calo del prezzo dell’azione. Seguendo questi criteri Mediobanca ha selezionato così i suoi campioni del dividendo per Piazza Affari: si tratta di Atlantia, Banca Generali, Cairo Communication, Eni, Marr, Recordati e Terna.

Il 2012 non sarà un anno memorabile per i cassettisti, cioè i possessori di azioni di lungo periodo, almeno per quanto riguarda la componente dividendo. La recessione ha tagliato gli utili e di conseguenza le cedole, talvolta anche nel caso di società che da sempre lo hanno elevato a punto di forza per fare breccia nelle grazie degli investitori. E anche le poche società che hanno risentito meno della crisi spesso hanno preferito adottare una politica prudente di remunerazione dei soci per meglio fronteggiare le incognite che il futuro ancora potrebbe riservare. Con questa poco entusiasmante ma opportuna premessa lunedì 23 aprile si aprirà la stagione dei dividendi 2012, relativi all’esercizio 2011. Nel campione di azioni analizzate dall’istituto, meno del 30% offrirà una cedola di importo superiore all’anno prima e oltre il 34% quest’anno non distribuirà alcun dividendo. In termini assoluti l’ammontare complessivo delle cedole in via di pagamento (14,5 miliardi di euro, di cui l’88% distribuito da società incluse nel paniere del Ftse Mib) è meno della metà rispetto ai picchi storici e comunque in calo del 15% anche rispetto all’anno passato.

 

Anche Mediobanca concorda nel dire che questo non è dovuto solo ai minori profitti macinati dalle imprese,ma anche al payout (quota di utile distribuita tra gli azionisti) in via di ridimensionamento e alla crisi attraversata dal mercato del credito. «In un mondo dove il rifinanziamento del debito è più rischioso e più costoso», si legge nel report, «è una strategia quasi naturale aumentare le riserve di liquidità con la riduzione dei dividendi in contanti». Nel loro insieme comunque le società italiane si attestano a un livello ancora leggermente superiore in termini di dividend yield rispetto agli altri Paesi (4,6% il paniere Ftse Mib rispetto a una media internazionale del 4,4%) con un payout ratio del 50% sull’utile netto rettificato.
Fonte: Milano Finanza

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Cattaneo Flavio: Terna e diciotto Associazioni Consumatori hanno firmato un Protocollo d’Intesa

Terna, guidata da Flavio Cattaneo , ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, sottoscrivono un Protocollo d’intesa per l’istituzione di una Tavolo Permanente di Consultazione

Roma, 16 aprile 2012 – Terna e diciotto Associazioni dei Consumatori hanno firmato oggi un Protocollo d’Intesa per condividere proposte e azioni su tematiche di comune interesse, inerenti la rete elettrica di trasmissione nazionale, a favore degli utenti del servizio elettrico.

Il Protocollo è stato sottoscritto da Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato della società, e dai rappresentanti di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Consumatori Bolzano, Cittadinanza Attiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unc e Movimento Consumatori. L’accordo prevede l’istituzione di un Tavolo Permanente di Consultazione tra Terna e le Associazioni, per valutare le implicazioni ed i benefici derivanti dalle attività del Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale sugli utenti del servizio elettrico.

Con il Protocollo d’Intesa, Terna e le Associazioni dei Consumatori si impegnano a consultarsi periodicamente per trattare questioni di comune interesse quali:

  • l’evoluzione della normativa e della regolazione per la ricerca di soluzioni che consentano le maggiori efficienze per il sistema
  • i benefici per i consumatori derivanti dalla realizzazione delle opere di miglioramento della rete.
  • azioni congiunte per informare i cittadini dei territori coinvolti dagli interventi del Piano di Sviluppo della rete elettrica nazionale

“Con l’accordo di oggi– ha commentato Flavio Cattaneo- Terna e le Associazioni dei Consumatori intraprendono un percorso condiviso per creare un contesto normativo e regolatorio favorevole alla funzionalità del sistema elettrico ed alla tutela dei consumatori. Terna, nei prossimi dieci anni, investirà nello sviluppo della rete elettrica nazionale 8 miliardi di euro che genereranno minori costi per i consumatori per 1,6 miliardi all’anno”.

Fonte: WebMagazine Terna

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Flavio Cattaneo: Ing continua a credere nelle potenzialità delle utility europee

Per Terna, AD Flavio Cattaneo, la banca d’affari prevede per il biennio 2012-2014 un tasso di crescita medio annuo dell’8,4%

Ing continua a credere nelle potenzialità delle utility europee. Da un’analisi combinata di utili e fatturato, la banca d’affari ha infatti ricavato una visione positiva sul sotto-settore delle utility regolamentate e prevede che alcuni titoli continueranno a sovraperformare il comparto. Dato l’attuale livello di volatilità dei mercati e la limitata propensione al rischio degli investitori, gli analisti consigliano di acquistare Enagas e di vendere Red, comprare Terna e vendere Snam.

“Gli attuali premi di valutazione sono giustificati dai livelli di trasparenza in termini di utile, dai dividend yield superiori alla media, dalle prospettive di crescita e dalla limitata esposizione al prezzo delle materie prime”, hanno fatto notare gli esperti dopo aver individuato tra i possibili catalizzatori le revisioni della regolamentazione, annunci di nuovi piani energetici nazionali e un possibile deterioramento della propensione al rischio degli investitori.

Tuttavia Ing prevede che solo l’assenza di un intervento politico dannoso e la combinazione di crescita delle risorse e di dividend yield generosi potranno indurre gli investitori a rivalutare il rapporto rischio-rendimento che offrono tali titoli. Confrontando i rischi, la forza del dividend yield e le prospettive di crescita delle più grandi utility europee quotate il broker raccomanda l’acquisto di Enagas, di cui ha iniziato ieri la copertura con la raccomandazione buy dal momento che il titolo offre la migliore combinazione di rischio-rendimento.

La seconda tra le preferite di Ing è Terna, coperta anch’essa con il rating buy e con il target price a 3,5 euro a fronte della quotazione di 2,87 euro di ieri. L’azione offre un alto livello di trasparenza in termini di utili, una limitata esposizione al rischio e spazio a sufficienza per sorprese positive relative al dividendo grazie agli investimenti in attività non tradizionali.

Per il biennio 2012-2014 la banca d’affari prevede un tasso di crescita medio annuo dell’8,4% per Terna, superiore di quasi 3 punti percentuali rispetto alla media del settore europeo. Il prezzo delle azioni Terna ha mostrato recentemente ottime performance, sovraperformando il settore europeo del 14% dalla fine dello scorso novembre 2011. Questo ha reso la valutazione dei multipli meno interessante all’apparenza, tuttavia Ing crede in una crescita “impressionante” degli utili. Per il 2012 il broker prevede un utile netto di 414 milioni di euro rispetto ai 327 milioni del 2011.

Sono invece coperte con rating hold Red Electrica e Snam. Per quanto riguarda la società spagnola i rischi regolamentari sono alti, ma già scontati dal titolo, mentre in merito a Snam “l’efficienza operativa è elevata, ma si teme che il rischio derivante dalla cessione della partecipazione del 53% di Eni e l’incertezza relativa al rifinanziamento del debito possano gravare sulle performance future dell’utility”, hanno commentato gli esperti dopo aver fissato il target price a 3,85 euro a fronte della quotazione di ieri di 3,494 euro.

Fonte: Milano Finanza

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Cattaneo Flavio (Terna): nel nido artificiale di Aria e Vento, sono nati quattro nuovi falchetti

Si chiamano Welby, Kit, Mitra e Vic. L’evento in diretta sul sito www.birdcam.it grazie alle webcam di Terna, guidata da Flavio Cattaneo.

Ogni lieto evento è un successo targato Terna. Dal sito www.birdcam.it infatti gli internauti italiani hanno dato l’annuncio della schiusa delle uova della coppia di falchi pellegrini Aria e Vento, i due uccelli che vivono da tempo nel nido artificiale realizzato da Terna sulla terrazza della Facoltà di Economia della Sapienza di Roma, nido che è monitorato 24 ore su 24 da una webcam e una “eggcam” in full HD dell’associazione scientifica Ornis italica.

I 4 falchetti sono nati tra lunedì 9 aprile e martedì 10 aprile: il primo, Welby, ha visto la luce nel primo pomeriggio del 9 aprile, intorno alle ore 13.40, dopo una cova durata una trentina di giorni, il secondo e il terzo sono nati poco dopo. Il quarto uovo si è invece schiuso la mattina di martedì. Nelle otto stagioni riproduttive dei falchi pellegrini solo in un’altra occasione si erano schiuse tutte e quattro le uova. Dal momento della schiusa, le immagini e il video dell’evento hanno fatto il giro del web e sono state ‘postate’ anche su YouTube.

Come detto, i falchi-genitori Aria e Vento nidificano ogni anno (sono stati i primi in tal senso a Roma) e queste ultime uova erano state deposte a inizio di marzo all’interno della cassetta-nido posta sul cornicione del palazzo. Una curiosità: sembra che la falchetta Ariane, nata lo scorso anno e tornata poi al nido, abbia portato il cibo ai nuovi nati per farli poi nutrire dalla madre Aria. I nuovi 4 si vanno ad aggiungere ai precedenti 17 nati dalla “prolifica” coppia Aria e Vento.

Le webcam puntate sui rapaci consentono da otto anni di osservare costantemente la loro vita privata all’interno della cassetta-nido. Gli utenti del web che si collegano al sito in occasione della nascita dei falchetti sono sempre più numerosi, tanto da far registrare un picco di visite che si prevede aumenti durante il periodo dell’allevamento. Gli appassionati potranno seguire successivamente l’inanellamento dei giovani falchi, a cura degli operatori dell’associazione Ornis Italica che avviene all’età di 15 giorni (quindi intorno al 25 di aprile).

Terna, oltre al nido sul tetto della facoltà di Economia, ha allestito sui tralicci elettrici nella campagna romana ma anche in Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia e Umbria, circa 550 cassette adatte alla nidificazione di diverse specie di uccelli, come ghiandaie marine, gheppi e falchi cuculi, da cui si involano, ogni anno, oltre 1.000 nuovi nati.

Fonte: Terna WebMagazine

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Cattaneo Flavio: Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate. In funzione l’Autostrada Chignolo-Maleo

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, costruisce il futuro dell’energia tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell’elettricità, con pali che riducono l’impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali.

 

MILANO – Addio a 91 tralicci, spariti 31 chilometri di vecchie linee, «liberata» una fetta di paesaggio ampia 310 mila metri quadrati, una superficie grande quanto 45 campi di calcio, smantellate mille tonnellate di acciaio, pari a cinque volte il peso della Statua della libertà. ll futuro dell’energia corre tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri, attraverso nove Comuni, è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell’elettricità, con pali che riducono l’impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali. Un elettrodotto high tech costato 250 milioni di euro, che abbatte le dispersioni per 68 milioni di chilowattora, pari al consumo medio di 30 mila famiglie, facendo risparmiare complessivamente 25 milioni di euro all’anno al sistema elettrico nazionale.
AUTOSTRADA – L’«autostrada» Chignolo Po-Maleo non sarà però la sola in Lombardia. Un cantiere per un nuovo elettrodotto è aperto fra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), dove saranno «rottamati» 215 km di vecchi cavi. E ci sono altri due maxi interventi in fase di realizzazione. Il primo fra la Valcamonica e la Valtellina, dove saranno demolite 160 km di linee obsolete e sostituite con 110 km di cavi interrati. Un’opera che segue quella portata a termine nel 2005 tra San Fiorano e Robbia, fra Italia e Svizzera. Il secondo intervento nell’area di Milano, che da sola supera il 30% dei consumi regionali, con una razionalizzazione di 50 km di linee in vista di Expo 2015. L’investimento totale è di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni; così Terna, la società che distribuisce l’elettricità, si prepara a varare una rivoluzione tutta made in Lombardia. Sarà una svolta all’insegna dell’ecosostenibilità e non solo: aumenterà la sicurezza e l’efficienza nella trasmissione, cancellerà il rischio di blackout, abbatterà la dispersione dell’energia e, di conseguenza, punterà all’obiettivo di alleggerire anche la bolletta. Ma a guadagnarci sarà pure per il paesaggio: niente più tralicci che ingombrano il panorama, niente più cavi che solcano il cielo.
LOMBARDIA – La Lombardia è in deficit di produzione elettrica. Nel 2011 a fronte di una produzione, in prevalenza da centrali idroelettriche, di 55 miliardi di kWh, pari al consumo delle abitazioni di tutta l’Italia, il fabbisogno è stato i 70 miliardi di kWh. Un divario di 15 miliardi di kWh, che viene colmato con le importazioni sia dalla vicina Svizzera, sia dalla Francia. Ma, con la nuove «autostrade» dell’energia, sarà possibile allacciare le linee lombarde anche con quelle di altri Paesi europei e puntare a una maggior convenienza. La distribuzione dell’elettricità in Lombardia si snoda su 9.195 chilometri di cavi, una distanza pari a quella che separa Milano da Bangkok, ma nel prossimo quinquennio si procederà a un’ulteriore razionalizzazione.
RISPARMIO – Gli interventi previsti da non soltanto ammoderneranno e potenzieranno la rete elettrica, ma apporteranno una serie di benefici economici e ambientali. A cominciare dal fatto che in totale permetteranno un risparmio di oltre 200 milioni di euro all’anno per la riduzione della dispersione causata da impianti obsoleti, un taglio di 550 mila tonnellate in dodici mesi di anidride carbonica, perché pur restando identico il fabbisogno, si potrà produrre una minore quantità di energia, grazie alle diminuzione delle dispersioni.
Fonte: Corriere della Sera

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Cattaneo Flavio: convocazione Assemblea ordinaria e straordinaria

Convocata da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, l’Assemblea degli Azionisti per il 15 e 16 maggio

L’Assemblea degli Azionisti di Terna S.p.A. è convocata in Roma, presso l’Auditorium Terna in Piazza Giuseppe Frua n.2, in sede ordinaria i giorni 15 e 16 maggio 2012, rispettivamente in prima convocazione alle ore 11.00, ed in seconda convocazione alle ore 15.00 e, in sede straordinaria i giorni 15, 16 e 17 maggio 2012, rispettivamente in prima convocazione alle ore 11.00, in seconda convocazione alle ore 15.00 e in terza convocazione alle ore 11.00, per discutere e deliberare sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

Parte ordinaria

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011. Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Deliberazioni relative. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2011;
  2. Destinazione dell’utile di esercizio;
  3. Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione;
  4. Relazione annuale sulla Remunerazione: consultazione sulla Politica sulla Remunerazione ai sensi dell’articolo 123 ter,comma 6, del Decreto Legislativo 58/98 (Testo Unico della Finanza).

Parte straordinaria

  1. Modifica degli articoli 14.3, 14.5, 26.1 e 26.2 dello Statuto sociale in attuazione alle disposizioni introdotte dalla Legge 12 luglio 2011 n. 120, in materia di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e di controllo delle società con azioni quotate, agli articoli 147 ter, comma 1 ter, e 148, comma 1 bis del Decreto Legislativo 58/98 (Testo Unico della Finanza), e introduzione del nuovo articolo 31 “Clausola transitoria” per effetto delle medesime disposizioni.

Il presente avviso è pubblicato sul sito internet della società www.terna.it e sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” del 5 aprile 2012.

 

 

Fonte: Terna

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Flavio Cattaneo Terna, sviluppare una filiera tutta italiana delle batterie

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il primo Tso al mondo ad affermare che i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete

Sfruttare il “tesoretto rappresentato dalla domanda di accumuli per le nostre reti” per far sviluppare una filiera tutta italiana delle batterie.
Questo l’auspicio espresso poco più di un mese fa dal sottosegretario al Minambiente Tullio Fanelli (QE 29/2). Un concetto in realtà più volte sottolineato anche dall’a.d. di Terna Flavio Cattaneo, che con il suo piano da 130 MW, ora elevato a 240 MW, ha completamente rivoluzionato le prospettive del settore.

 

“Parliamo di un valore che si aggira sul miliardo di euro in 4 anni, pari all’intero giro d’affari annuo mondiale delle batterie industriali (al piombo)”, sottolinea a QE Nicola Cosciani, a.d. di Fiamm-Sonick e direttore della business unit Energy storage solutions del gruppo vicentino. Che con i suoi 518 milioni € di fatturato è il più grande operatore italiano del comparto. La creazione della filiera italiana delle batterie, quindi, non può che partire da qui.
L’energy storage, spiega però il manager, è un mondo abbastanza complesso, nel quale coesistono diverse tecnologie. Ma soprattutto è ancora una sorta di territorio vergine, ancora da esplorare. Dove nessuno può ancora dire di avere una posizione consolidata “Terna è stato il primo Tso al mondo ad affermare che i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete”, rimarca Cosciani.
Come a dire: dopo il rallentamento registrato nella mobilità elettrica, questa è la più grande opportunità di sviluppo in larga scala offerta al settore.
“Noi siamo partiti proprio dalle batterie auto – spiega l’a.d. – e da quelle per gruppi di continuità e per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti abbiamo deciso di sviluppare la tecnologia al sodio cloruro di nickel, rilevando la svizzera Mesdea (che aveva il brevetto) nel 2009. Poi ci siamo focalizzati sull’energia con applicazioni offgrid e sulle reti elettriche. Partiamo da soluzioni di piccola taglia, come quella da 250 kWh realizzata in Usa per Duke Energy, ma entro l’anno contiamo di proporre prodotti da 1,2 fino a 80 MWh”. Quelli che potrebbero servire a Terna e a tutti gli altri operatori nel, Acea, A2A, ecc.) che stanno sviluppando lo storage in ottica smart grid.
Ma qual è lo stato dell’arte del mercato e della tecnologia? “Oltre alla nostra – dice Cosciani – le due soluzioni più efficaci e promettenti sono la sodio/zolfo (Na/S) e il litio, che in realtà presenta molte diversificazioni al suo interno. A livello di operatori, sulla Na/S la giapponese Ngk è certamente la principale, e forse l’unica in grado di partecipare all’attuale gara di Terna. Sul litio ci sono la giapponese Nec (in corsa per la gara Enel, che vuol selezionare 4 diverse soluzioni con il litio, QE 18/1), le coreane Samsung e LG e l’americana A123. L’unico concorrente con produzione in Europa è Saft, che propone batteria al litio”.
Come scegliere tra tante soluzioni? “innanzitutto – spiega l’esperto – alcune offrono alta energia ma bassa potenza, nel senso che rilasciano l’elettricità lentamente (es. il sodio/zolfo in 7/8 ore, la nostra in circa 3 ore e il litio anche in 1 ora). Per cui dipende dalle esigenze di utilizzo. Sul fronte costi, fatto 100 il litio che è la più cara, il sodio/nickel costa 60, il sodio/zolfo tra 40 e 50. La nostra tecnologia presenta però altri vantaggi: la sicurezza, innanzitutto, poi il fatto di non utilizzare metalli rari soggetti ad ampie fluttuazioni di prezzo e infine il bassissimo impatto ambientale”.
Quali prospettive, quindi, per Fiamm? ”A livello mondiale – prosegue Cosciani – le stime parlano di un giro d’affari di 1,6 m.di € al 2015 ma le riteniamo molto prudenti. Nei prossimi 4 anni noi investiremo oltre 40 milioni in 3 stabilimenti in Italia, Cina e Usa, con l’obiettivo di portare il fatturato di questo business da 20/25 a oltre 100 milioni in 3 anni. Partecipiamo a una gara Acea per un sistema da circa 300 kWh il cui esito si dovrebbe avere entro un mese, abbiamo contatti con Sorgenia per un progetto pilota su un’abitazione indipendente e soprattutto contiamo di prendere parte allo storage lab che Terna sta organizzando parallelamente alla gara per selezionare altre tecnologie innovative ed ai prossimi bandi che Enel organizzerà. In più, abbiamo accordi all’estero con Edf, Endesa e in Cina”.
Certo, però, battere la concorrenza dei colossi stranieri non sarà facile.
”Alle partnership tra tecnologie e operatori concorrenti non credo molto – conclude Cosciani – forse sarebbe utile un intervento del Governo che sostenga la filiera italiana, anche se va studiato lo strumento più adeguato. Magari si potrebbe privilegiare chi ha una presenza sul territorio, come si fa negli Usa. Ma queste sono decisioni politiche sulle quali, ovviamente, non mi pronuncio”.
Fonte: Quotidiano Energia

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Cattaneo Flavio: Prende il via la quarta edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea

Terna, guidata da Flavio Cattaneo : per il premio Terna, firmato il rinnovo del Protocollo d’Intesa triennale finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana

Imprese e cultura sempre più legate e interconnesse, in un binomio virtuoso che aiuti il ritorno della crescita. Il tema, al centro dell’iniziativa di una Costituente per la Cultura, lanciata dal Sole 24 Ore, è stato al cuore anche della presentazione ieri a Roma del quarto Premio Terna per l’arte contemporanea ispirato nell’edizione 2012 alla traccia «Dentro e Fuori Luogo. Senza rete. Il Territorio per l’Arte». La «restituzione di valore alla comunità» è uno dei punti cardine ispiratori del Premio quest’anno, insieme a «valore ambientale e sostenibilità» e a «valore al territorio».

Il Premio Terna 04, che nelle passate stagioni ha raccolto la partecipazione di oltre 9mila artisti da tutta Italia e dall’estero, si presenta nel 2012 con molte novità: una nuova terna curatoriale, interventi sul territorio con un progetto site specific su tralicci, l’apertura del bando anche alle installazioni, un premio per il più giovane tra i talenti under 23, la connessione con Mosca per la chiusura dell’anno della cultura italiana in Russia e la scelta di una partnership con la musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Significativa la novità per i big dell’arte contemporanea, i Terawatt, che porteranno energia creativa lungo la rete elettrica italiana. Gli artisti sono infatti invitati a ideare un intervento artistico site specific su una linea elettrica in costruzione nel sud Italia tra Foggia e Benevento, una importante arteria dell’alta tensione, di raccordo della produzione da fonti rinnovabili.

Il Premio «è un esempio di come arte e impresa insieme, come lo scambio di interessi e conoscenze, possano generare frutti positivi – ha spiegato Luigi Roth, presidente di Terna –. Non posso quindi non citare, a questo proposito, il manifesto “per una Costituente della cultura” pubblicato a febbraio dal Sole 24 Ore che sta generando a cascata una serie di interventi di grande interesse». Roth ha sottolineato come l’iniziativa del giornale sia in realtà molto vicina allo spirito del Premio Terna, che ha l’obiettivo di sostenere e promuovere l’arte e la cultura italiana, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso una formula di sinergia tra il sistema dell’arte e quello dell’impresa.

In occasione del lancio del Premio Terna 04 Roth e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, hanno firmato il rinnovo del Protocollo d’Intesa triennale finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana con l’obiettivo di far emergere l’eccellenza e la creatività degli artisti, con attenzione ai giovani. Un sostegno all’arte contemporanea in un periodo in cui il settore culturale e artistico italiano ha bisogno di partnership tra operatori pubblici e privati per condividere l’impegno nella crescita del Paese.

Il nuovo concorso, che terminerà il 1° ottobre, conferma l’accesso con iscrizione libera e gratuita per tutti gli artisti sopra e sotto i 35 anni (Megawatt e Gigawatt) e la categoria dedicata agli artisti di fama (Terawatt) alla quale si accede solo per invito, rinnovata nei contenuti. Confermato anche il premio online assegnato dal pubblico via web e la categoria Connectivity per gli internazionali.

Fonte: Sole24Ore

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Terna, Flavio Cattaneo, tra le 58 signore della cedola

Terna, AD Cattaneo, uno dei migliori titoli per far da scudo contro il carovita

Da sempre il listino italiano paga dividendi generosi ai piccoli azionisti. E anche nelle condizioni di difficoltà presenti, uno scrutinio delle circa 300 società quotate in Piazza Affari permette di individuare ben 59 titoli di aziende con una capitalizzazione superiore ai cento milioni di euro (quindi non proprio micro-cap) in grado di remunerare gli azionisti con un dividend yield (dividendo distribuito/prezzo del titolo) superiore al 3,4%, l’attuale livello dell’asticella dell’inflazione (in tabella le prime 10 società, in ordine di capitalizzazione decrescente, con il dividend yield atteso per il 2013). Tra i grandi nomi, i più virtuosi continuano ad essere i soliti noti, con Eni al 5,91%, Enel al 5,25% (nonostante il taglio ai dividendi da poco deliberato in assemblea), Generali e Telecom oltre il 4%, fino alle utilities di rete Terna, guidata da Flavio Cattaneo (6,41%) e Snam (7%), apprezzatissime anche dagli investitori internazionali.

Ma il criterio del dividend yield è davvero uno dei modi migliori per ripararsi dai venti inflazionistici che soffiano in questa tormentata primavera? «Scegliere di investire in titoli azionari, in periodi di moderata inflazione, è sempre la scelta migliore perché le azioni sono rappresentative di beni reali che tendono a rivalutarsi quando la dinamica dei prezzi subisce una accelerazione. E questo criterio vale anche indipendentemente dalla generosità del dividend yield», commenta Gian Paolo Rivano, gestore azionario di Gesti Re.
«Il rischio di scegliere il dividend yield azionario come criterio di protezione è che le cedole nel medio periodo non siano sostenibili, e vengano sottoposte a un taglio inatteso. È accaduto così nel caso di Enel, e la riduzione inaspettata del dividendo ha influito negativamente anche sulla quotazione del titolo», controbatte Mauro Vicini, direttore di Websim.it. Meglio, secondo Vicini, puntare sulle società ad alto contenuto di cespiti reali, piuttosto che ad elevato dividend yield, ad esempio i titoli del comparto immobiliare, tra cui Beni Stabili o Pirelli Re. Oppure su quelle società che sono in grado di ribaltare sui propri clienti gli aumenti dei costi di produzione, ad esempio Autogrill o Atlantia. Il principale gruppo autostradale italiano, peraltro, unisce entrambi i vantaggi, visto che il suo rendimento prospettico (2013) per dividendi è addirittura del 6,56%.
Più tradizionali le scelte anti-inflazione di Rivano, secondo il quale uno dei migliori titoli per far da scudo contro il carovita è Terna, un dividend yield stabile e ripetibile al 6,41% e società capace di tenere bene le quotazioni di borsa nei momenti difficili. Così come Telecom Italia, poco volatile e ferma a un rendimento per dividendi del 4,82%. Ma l’unanimità dei consensi la fa Eni, un rendimento per dividendi di quasi il 6% e una performance del 15% da inizio anno.
Fonte: Corriere Economia

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Flavio Cattaneo, Terna sul podio della sostenibilità mondiale

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è l’unica società elettrica italiana tra le migliori al mondo per la sostenibilità

Terna sul podio della sostenibilità mondiale. Fra i riconoscimenti internazionali ottenuti sul fronte della sostenibilità, l’azienda elettrica, leader in Italia in questo settore, si conferma anche tra le migliori al mondo entrando nel ristretto “gotha” del Sam – Sustainability Yearbook 2012, l’annuario dell’agenzia internazionale di rating che effettua lo screening delle aziende valutandone la possibilità di accesso, di permanenza o l’esclusione dai prestigiosi indici Dow Jones.
Coerenza e stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneoin una fase di instabilità dei mercati azionari


Terna infatti è risultata essere l’unica società elettrica italiana a salire sul podio delle prime tre al mondo nell’Electricity (dove sono raggruppate 104 società monitorate) quanto a performance proprio sulla sostenibilità. I risultati delle valutazioni alla base del riconoscimento internazionale
vedono Terna inserita nella Gold Class, cioè il gruppo delle società più performanti, guidato da Energias de Portugal con un punteggio superiore solo di qualche decimo di punto rispetto a quello dell’azienda italiana.
Se paragoniamo questo risultato con quelli degli anni precedenti (la Silver Class del 2011 e la Bronze Class del 2010) si vede come Terna ribadisca e anzi migliori il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore, piazzandosi davanti a operatori internazionali del calibro di Red Electrica de España, Duke Energy Corp. (Usa), E.On AG (Germania), GDF Suez S.A. (Francia).
“La scalata di posizioni nella classifica elaborata da SAM certifica la coerenza e la stabilità dell’azienda nel perseguire i propri obiettivi di business attraverso un approccio sostenibile – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – in una fase di instabilità dei mercati azionari.
Questo riconoscimento da parte di chi guarda alle performance di sostenibilità come segno della capacità di creare valore oltre il breve termine è ancor più importante, perché rappresenta una conferma della solidità di Terna”.

FONTE: Terna

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Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio

Tra le utility italiane, Terna offre un potenziale rendimento più elevato

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam sono le due utilities italiane che offrono un dividendo sicuro e redditizio. E’ questa la conclusione di un’analisi di Morgan Stanley sul comparto europeo delle utilities. Poiché la “stagione degli utili” ha portato la sua quota di profit warning e di tagli impliciti dei dividendi nel settore delle utilities europee, il broker ha scavato nei bilanci aziendali per selezionare sei titoli con una combinazione di dividend yield elevati e sicuri.

Enagas, Gdf Suez, National Grid, Rwe, Snam Rete Gas e Terna sono le sei società che meglio incarnano i requisiti richiesti dal broker, ossia un mix equilibrato di dividend yield elevato in termini assoluti e relativi rispetto alla media del settore, un momentum positivo del dividendo per azione e la sicurezza della cedola. Sono stati inoltre esclusi i titoli per i quali un elevato rendimento nasconde un alto rischio finanziario integrato.

Le sei azioni offrono un dividend yield del 6,8% in media, di 80 punti base sopra la media del settore, in base alle stime degli esperti sul 2011. Dato positivo anche se confrontato con la media di mercato, pari al 3,9%. Le stime del consenso per il pagamento dei dividendi sono “ragionevoli per la maggior parte dei titoli”, hanno affermato gli esperti, evidenziando che due utility in particolare sono state escluse dal paniere delle azioni preferite, in quanto presenterebbero alcuni rischi.

Per Veolia l’incertezza sui futuri dividendi deriva dalla mancanza di visibilità sul piano della ristrutturazione e sugli utili, mentre per quanto riguarda Enel (rating equalweight, target price a 3,25 euro), gli analisti confidano che il colosso italiano possa chiarire la sua politica di dividendi l’8 marzo, giorno in cui rilascerà i risultati sull’intero esercizio 2011.

Focalizzandosi invece sulle utility italiane selezionate, mentre Terna offre un potenziale rendimento più elevato (7,5% contro il 6,6% di Snam nel 2011), il payout di Snam è inferiore e l’azienda offre un maggiore potenziale di crescita secondo Morgan Stanley. La nuova politica di dividendo di Snam (equalweight, prezzo obiettivo a 3,27 euro) dovrebbe essere annunciata il prossimo 13 marzo in occasione della presentazione del business plan 2012-2015. Il management ha però già anticipato che nel corso della conference call ribadirà il suo impegno di offrire ai suoi azionisti un rendimento consistente e ha affermato che l’attuale livello di incremento dei dividendi del 4% sarà sostenibile anche il prossimo anno. Questo implica una piccola revisione al rialzo del tasso di crescita annuo ponderato (Cagr) stimato dal broker al 3% nel triennio 2011-2013.

Per Terna invece la cedola 2012 ipotizzata dagli analisti è in linea con le indicazioni del management, che pagherà un dividendo di almeno 0,19 euro per azione inferiore rispetto ai 21 centesimi del 2011. Terna, il cui titolo è valutato overweight con il target price a 2,97 euro, annuncerà la sua politica di dividendi 2012 il 20 marzo. “Ci aspettiamo che l’azienda imposti la nuova politica di dividendi, tenendo conto della prevedibile evoluzione delle sue attività regolate tradizionali”, hanno proseguito gli esperti.

Entrambe le società comunque offrono una buona visibilità e una copertura contro l’aumento del rendimento dei bond e contro l’inflazione, nonché un potenziale di crescita nascosto.

FONTE: Milano Finanza

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Vele di Calatrava, Terna, Flavio Cattaneo razionalizza la rete elettrica

Regio Emilia, linee elettriche, Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “Libereremo la vista sulle opere di Calatrava”. L’incontro in provincia.

E’ l’impegno ribadito a palazzo Allende tra i tecnici dell’azienda e l’assessore all’ambiente Tutino
In via prioritaria saranno sostituite le linee elettriche che interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio Emilia, riducendone significativamente anche la visibilità delle opere dell’architetto Santiago Calatrava”. E’ l’impegno ribadito da Terna questa mattina in Provincia, dove l’assessore all’ambiente della Provincia di Reggio Emilia Mirko Tutino, l’assessore alla Pianificazione del Comune di Reggio Ugo Ferrari, amministratori e tecnici dei Comuni di Boretto, Poviglio, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra e Casalgrande hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di razionalizzazione degli impianti elettrici presenti sul territorio reggiano ed in particolare nell’area Nord della città. Per Terna erano presenti l’architetto Tullio Parretti e l’ingegner Gianluca Bruno, che hanno presentato il lavoro svolto nei nove mesi trascorsi dalla firma del Protocollo di intesa che stabiliva contenuti e modalità per conseguire, tra l’altro, obiettivi di miglioramento ambientale/elettromagnetico.

Lo scorso anno la Provincia di Reggio Emilia aveva infatti avviato una concertazione con Terna Spa, Comune di Reggio ed altri Comuni per giungere al riassetto complessivo della rete elettrica nell’area Nord di Reggio Emilia. Ultimati gli elaborati tecnici e redatto lo studio finalizzato alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale, Terna e’ stata in grado di presentare il progetto il 22 dicembre scorso al ministero dello Sviluppo economico, per l’avvio del procedimento autorizzativo. Oggi l’azienda ha ribadito l’impegno, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e continuità del servizio elettrico, a realizzare in via prioritaria gli interventi sostitutivi delle linee elettriche che attualmente interferiscono con l’asse autostradale a nord di Reggio, caratterizzato dalle Vele di Calatrava.

FONTE: IlRestodelCarlino.it

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Terna, Bond garantisce finanziamento societario per tre anni

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa”

Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna e dedicato agli investitori istituzionali. A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

FONTE: Sole24Ore

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Cattaneo Flavio: Terna 1 miliardo di investimenti in Lombardia

Terna, Flavio Cattaneo, autostrade verdi per energia nuova. Risparmio e panorami puliti grazie a tralicci monostelo e linee interrate. In funzione la nuova Chignolo-Maleo

MILANO – Addio a 91 tralicci, spariti 31 chilometri di vecchie linee, «liberata» una fetta di paesaggio ampia 310 mila metri quadrati, una superficie grande quanto 45 campi di calcio, smantellate mille tonnellate di acciaio, pari a cinque volte il peso della Statua della libertà. ll futuro dell’energia corre tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi). Lungo questi 24 chilometri, attraverso nove Comuni, è stata costruita la nuova «autostrada ecologica» dell’elettricità, con pali che riducono l’impatto ambientale al suolo di quindici volte rispetto ai tralicci tradizionali. Un elettrodotto high tech costato 250 milioni di euro, che abbatte le dispersioni per 68 milioni di chilowattora, pari al consumo medio di 30 mila famiglie, facendo risparmiare complessivamente 25 milioni di euro all’anno al sistema elettrico nazionale.

AUTOSTRADA – L’«autostrada» Chignolo Po-Maleo non sarà però la sola in Lombardia. Un cantiere per un nuovo elettrodotto è aperto fra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), dove saranno «rottamati» 215 km di vecchi cavi. E ci sono altri due maxi interventi in fase di realizzazione. Il primo fra la Valcamonica e la Valtellina, dove saranno demolite 160 km di linee obsolete e sostituite con 110 km di cavi interrati. Un’opera che segue quella portata a termine nel 2005 tra San Fiorano e Robbia, fra Italia e Svizzera. Il secondo intervento nell’area di Milano, che da sola supera il 30% dei consumi regionali, con una razionalizzazione di 50 km di linee in vista di Expo 2015. L’investimento totale è di un miliardo di euro nei prossimi cinque anni; così Terna, la società che distribuisce l’elettricità, si prepara a varare una rivoluzione tutta made in Lombardia. Sarà una svolta all’insegna dell’ecosostenibilità e non solo: aumenterà la sicurezza e l’efficienza nella trasmissione, cancellerà il rischio di blackout, abbatterà la dispersione dell’energia e, di conseguenza, punterà all’obiettivo di alleggerire anche la bolletta. Ma a guadagnarci sarà pure per il paesaggio: niente più tralicci che ingombrano il panorama, niente più cavi che solcano il cielo.

LOMBARDIA – La Lombardia è in deficit di produzione elettrica. Nel 2011 a fronte di una produzione, in prevalenza da centrali idroelettriche, di 55 miliardi di kWh, pari al consumo delle abitazioni di tutta l’Italia, il fabbisogno è stato i 70 miliardi di kWh. Un divario di 15 miliardi di kWh, che viene colmato con le importazioni sia dalla vicina Svizzera, sia dalla Francia. Ma, con la nuove «autostrade» dell’energia, sarà possibile allacciare le linee lombarde anche con quelle di altri Paesi europei e puntare a una maggior convenienza. La distribuzione dell’elettricità in Lombardia si snoda su 9.195 chilometri di cavi, una distanza pari a quella che separa Milano da Bangkok, ma nel prossimo quinquennio si procederà a un’ulteriore razionalizzazione.

RISPARMIO – Gli interventi previsti da Terna non soltanto ammoderneranno e potenzieranno la rete elettrica, ma apporteranno una serie di benefici economici e ambientali. A cominciare dal fatto che in totale permetteranno un risparmio di oltre 200 milioni di euro all’anno per la riduzione della dispersione causata da impianti obsoleti, un taglio di 550 mila tonnellate in dodici mesi di anidride carbonica, perché pur restando identico il fabbisogno, si potrà produrre una minore quantità di energia, grazie alle diminuzione delle dispersioni.

FONTE: Corriere.it

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Terna, nel 2011 ricavi crescono del 2, 6%, ebitda +4%. Flavio Cattaneo, AD Terna: guardiamo a opportunità crescita ulteriore

“I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Terna Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione”

(AGI) – Roma, 23 feb. – Nel 2011 Terna ha realizzato ricavi superiori a 1.630 milioni di euro in crescita del 2,6% rispetto al 2010 e un Ebitda di oltre 1.220 milioni di euro (+4% rispetto al 2010). Lo rende noto la società il cui Cda ha esaminato i dati preliminari consolidati del 2011. Gli investimenti, prosegue la nota, riferibili alle attività tradizionali hanno raggiunto i 1.219,8 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto all’esercizio precedente, di cui circa 929 milioni relativi a interventi di sviluppo. L’ebitda margin si e’ portato a circa il 75% con una crescita di un punto percentuale rispetto al 2010 mentre l’indebitamento finanziario netto e’ stato pari a 5.123,1 milioni di euro in aumento rispetto ai 4.722,4 milioni di fine 2010.

“I risultati del 2011 – ha dichiarato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile, Terna ha continuato a essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. Guardiamo con fiducia al futuro – ha concluso il manager – e alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”. (AGI) .

Agi.it

Terna, Flavio Cattaneo, guardiamo a opportunità crescita ulteriore

MILANO (MF-DJ) – “Guardiamo con fiducia al futuro ed alle opportunità di crescita ulteriore con le nuove strategie industriali che illustreremo nelle prossime settimane”.
Lo ha dichiarato Flavio Cattaneo, a.d. di Terna, commentando i dati preliminari consolidati dell’esercizio dello scorso anno della società.
“I risultati del 2011 – ha spiegato poi l’a.d. di Terna – confermano la forza industriale della società e la sua solidità finanziaria. Anche in una fase congiunturale non facile Terna ha continuato ad essere volano di sviluppo accelerando ancora sugli investimenti che rendono il sistema più sicuro ed efficiente, generando lavoro e occupazione. com/vit

Borsa Italiana.it

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(Il Sole 24 Ore) Terna, il successo del bond targato fund manager e banche, Flavio Cattaneo

Fondi e banche in prima linea nella corsa ad accaparrarsi il nuovo bond lanciato lunedì da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e dedicato agli investitori istituzionali.

A fronte di una domanda che è stata 4,5 volte superiore all’offerta, le richieste per l’emissione obbligazionaria da 1,25 miliardi di euro, dalla durata di 5 anni, sono arrivate per il 71% da fund manager, per il 16% dalle banche e per il 12% da compagnie di assicurazione. Con un gradimento particolarmente rilevante al di là dei confini nazionali, visto che l’80% delle domande è giunto dall’estero. Una risposta positiva che ha spinto la società guidata da Flavio Cattaneo anche a Piazza Affari dove Terna ha chiuso la seduta con un +2,70 per cento a 2,818 euro.
Il nuovo bond consentirà al gruppo di coprire completamente le sue esigenze di rifinanziamento fino alla fine del 2014. Terna ha in scadenza 70 milioni di euro nel biennio 2012-2013 e circa 700 milioni nel 2014. «L’emissione – è il commento degli analisti di Intermonte – servirà a finanziare gli investimenti dello sviluppo della rete previsti dal piano industriale (che sarà presentato, insieme ai dati di bilancio 2011, il prossimo 20 marzo, ndr). La buona risposta registrata dall’emissione targata Terna è invece letta dagli analisti di JpMorgan in relazione alla scelta di Moody’s, arrivata qualche ora dopo, di tagliare il rating italiano (da A3 ad A2). «Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra società e Stati sovrani: l’abilità di scegliere la tempistica più adeguata per raccogliere denaro sui mercati. Questo è particolarmente significativo per Terna che si è completamente finanziata fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire alla società di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-2015».
Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, una cedola pari a 4,125% e un prezzo di emissione di 99,809 per cento. I titoli, che avranno cedola annuale e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo, sono stati prezzati con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. L’operazione segue, a distanza di quasi un anno, un analogo collocamento. Nel marzo 2011, infatti, la società di Cattaneo aveva lanciato un’emissione di identico ammontare per gli investitori istituzionali, a tasso fisso ma a dieci anni, con scadenza marzo 2021 e cedola pari a 4,750 per cento.

FONTE: IlSole24Ore.com

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Cattaneo Flavio: Terna concluso il lancio di bond a 5 anni

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Dopo questa operazione lampo abbiamo davanti tre anni senza fabbisogni di cassa”

Terna S.p.A., guidata da Flavio Cattaneo, ha lanciato oggi sul mercato un’emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, con scadenza a 5 anni, per totali 1,25 miliardi di euro, nell’ambito del proprio Programma di Euro Medium Term Notes (EMTN) a cui è stato attribuito un rating A- Credit Watch Negative per Standard and Poor’s, A3 Outlook Negative per Moody’s e A per Fitch.

Il bond avrà scadenza il 17 febbraio 2017, cedola pari a 4,125% e prezzo di emissione pari a 99,809%. Il titolo è stato prezzato con uno spread di 257 punti base rispetto al midswap. I titoli, che pagheranno una cedola annuale, saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo.

L’operazione destinata ad investitori istituzionali e collocata da un sindacato di banche composto da BNP Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, J.P. Morgan, Mediobanca, MPS Capital Services, Natixis e Unicredit Bank AG in qualità di joint-lead managers e joint-bookrunners, si è chiusa con successo nel corso della giornata stessa registrando una over-subscription di circa quattro volte e mezzo rispetto all’offerta, per l’80% proveniente dall’estero.

Il bond è destinato a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti nel Piano industriale della società.

FONTE: Terna

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