Stipulare una copertura assicurativa in caso di imprevisti è un’ottima soluzione per proteggere se stessi e i propri cari da eventuali disagi causati dall’improvvisa scomparsa del principale detentore di reddito.
Ignorare o sottovalutare i reali bisogni di una famiglia è una mancanza che può portare a danni ingenti e serie preoccupazioni, e per questo è importante non sottovalutare l’importanza di una copertura che protegga dai rischi in maniera efficace.
Pramerica propone diverse assicurazioni vita, preparate a regola d’arte per tutte le esigenze. Grazie infatti ai Life Planner è possibile dare vita ad un piano assicurativo fatto su misura e adattato alle reali necessità del singolo cliente.
Tra queste soluzioni si distingue l’assicurazione vita temporanea, ovvero una polizza che a fronte del pagamento di un premio prevede il rimborso di un capitale da corrispondere solo in caso di morte dell’assicurato.
La modalità di questa copertura prevede anche che, in caso di mancata scomparsa dell’assicurato entro i termini stabiliti da contratto la compagnia non ha obbligo di risarcire alcuna prestazione.
Pramerica però prevede anche un’altra soluzione, ovvero una polizza innovativa che garantisce la copertura temporanea e al tempo stesso assicura un ritorno di buona parte del capitale versato. Altre soluzioni sono assicurazioni vita intera, che prevedono il pagamento di un determinato capitale ai beneficiari da parte della compagnia in caso di decesso dell’assicurato, In questo caso l’assicurazione può avere anche finalità previdenziali.
Questa soluzione assicurativa garantisce un capitale sicuro ai beneficiari che l’assicurato ha nominato, protegge la famiglia e permette anche al capitale di crescere nel tempo, con un calcolo fatto grazie alla rivalutazione semestrale del Fondo Pramerica Financial.
L’assicurazione a vita intera è la soluzione ideale per chi intende proteggere e tutelare in maniera globale i propri cari, assicurando anche una crescita consistente del capitale, che matura di anno in anno.
Questo genere di prodotti di investimento a lunga scadenza consente al capitale di essere gestito senza rischi e Pramerica lo devolverà ai beneficiari con la dovuta rivalutazione.
Un sistema efficace e sicuro per garantirsi un futuro privo di incertezze.
Inoltre, una volta che il contratto è a vita intera, è anche possibile richiedere una conversione in premio del capitale in qualunque momento, trasformandolo in rendita e integrandolo con la pensione.
Ottime prospettive dunque per chi decide per una copertura assicurativa!
Legge di stabilità: le polizze vita non saranno toccate
Era stato temuto da molti che la nuova legge di stabilità varata dal governo avrebbe messo le mani in tasca agli italiani anche sul fronte dei risparmi con l’IRPEF sulle polizze vita, ma il Ministero del Tesoro una volta tanto ha rassicurato la popolazione, confermando che sui soldi versati in caso di morte non ci saranno tasse, cosa diversa da quanto avverrà per pensioni di guerra, indennità di invalidità, e contribuenti sopra la soglia di 15.000€ annui lordi. Una soglia comunque non molto alta, e per diversi aspetti la legge scontenta gran parte della maggioranza che sostiene l’esecutivo. La vittoria sulle polizze vita non fa passare in secondo piano che da una parte i tagli arrivano subito mentre le diminuzioni sulle imposte solo dal 2013. E Intanto aumenterà comunque l’IVA.
Ma cosa significa nel dettaglio per le polizze caso morte? Sostanzialmente che i capitali versati dalle compagnie assicurative in caso di morte resteranno esenti dall’Irpef. Sarebbe stata comunque una beffa, venendo quelle cifre erogate nel momento di un decesso, un evento per il quale il risarcimento non sarà mai comunque sufficiente.
Il comparto Vita, in ogni caso, dalla nuova legge di stabilità esce penalizzato dall’aumento dell’aliquota d’imposta anticipata che passerà dallo 0,35% allo 0,50% l’anno prossimo. Un innalzamento che tuttavia sarà pagato a scadenza delle polizze degli assicurati, in un settore che stima una diminuzione del 5% dei premi.
A tirare le somme, si può dire che non sono tutte rose e fiori ma almeno la mancata applicazione dell’IRPEF è una mezza vittoria, visto che in precedenza era stato previsto che il capitale percepito in caso di morte dovesse essere dichiarato e assoggettato all’imposta.
Breve storia delle assicurazioni: distribuire il rischio come tutela
La distribuzione del rischio è un concetto che da secoli si ripete quando si parla di organizzazione sociale e di dinamiche di relazioni. Legata alla paura del rischio e alla sicurezza di quello che ci è conosciuto, la distribuzione del rischio è alla base di numerosi accordi e abitudini che ormai consideriamo intrinseche agli essere umani e che probabilmente lo sono, anche se mediate da strumenti economici e autorità.
Uno degli esempi che troviamo nel quotidiano di come questa avversione al rischio e in particolare questa condivisione dell’incertezza hanno influito i nostri atteggiamenti sono le assicurazioni. Che queste siano in forma di polizze risparmio, per la vita o per tutelarci di fronte a furti ed incendi, la realtà è che le società assicurazioni funzionano come organismo re distributore di pericolo e protezione davanti ad eventualità temute dall’essere umano.
I primi metodi di distribuzione del rischio datano di prima della nascita di Cristo, ed ebbero luogo tra quelli che avevano più da perdere di fronte ad attacchi o eventi meteorologici. Furono i commercianti quindi i primi a stabilire regole per tutelarsi in casi di perdita di merci o di mezzi di trasporto, e ovviamente quelli con più potere a garantire la protezione a quelli che versassero i corrispondenti contributi nelle loro casse. Nello stesso modo, oggi le compagnie assicurative si impegnano a tutelare i beneficiari di una assicurazione famiglia qualora eventi come morte o incidenti vengano a minarne la qualità di vita.
Anche i romani avevano la loro propria versione della polizza vita. Le chiamate “società benevolenti” prendevano a carico le spese delle famiglie che perdevano il membro lavoratore, che mentre era in vita versava regolarmente una quantità più o meno alta per fare parte di tale gruppo.
Nel medioevo, il rapporto dei signori con i servi che lavoravano le sue terre aveva sottofondo la distribuzione del rischio. I contadini pagavano religiosamente la decima, che garantiva loro la protezione in caso di minacce esterne, ma anche cibo e asilo se una stagione si dimostrava poco favorevole.
Il diciassettesimo secolo fu probabilmente quello più rilevante nel processo di ufficializzazione e intervento statale nel campo delle assicurazioni. E’ ormai famoso il racconto sulla prima società assicurazioni in Inghilterra, fondata nel 1680 dopo che nel 1666 il Grande Incendio di Londra devastò oltre dieci mila case.
Dopo l’espansione lungo il territorio europeo delle nuove compagnie assicuratrici, gestite da persone con capitali e pensate per persone con capitali, il mercato si sviluppò in velocità, soprattutto durante il ventesimo secolo, quando i servizi finanziari si pretesero in grado di tutelare i beni davanti a guerre e vandalismo e soprattutto più recentemente, che le compagnie assicurative di fronte all’altissima competitività del mercato hanno deciso di democratizzare e soprattutto facilitare l’accesso delle persone a questi prodotti con l’opzione di chiedere un preventivo polizze online e vantaggiosi sconti, spesso e volentieri accompagnati di una riduzione media dei prezzi, ma anche degli interessi pagati alla liquidazione.
A cura di Alba L
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