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Il complicato mondo degli affitti

Trovare una casa in affitto non è affatto un compito facile, ormai in qualsiasi città gli affitti sono altissimi e potersi permettere un appartamento dignitoso è sempre più difficile, dati anche i bassi stipendi in questo periodo.
Uno dei maggiori problemi che i giovani si trovano ad affrontare in questo periodo è quello di trovare appartamenti Padova o altre città dignitosi con uno stipendio ragionevole. Ma il compito si fa sempre più difficile. Con la crisi molte persone sono rimaste disoccupate o in cassa integrazione, moltissimi giovani e laureati fanno ancora più fatica a trovare lavoro. In questo contesto potersi permettere di pagare l’affitto non è cosa da poco. Tra affitto e bollette in media vanno via i due terzi del salario, per chi ce l’ha, e chi invece si trova ogni tre mesi a dover cercare un nuovo lavoro si trova davvero in condizioni precarie.

Le case vendita Padova, o in molte altre città, come Roma, Milano, Torino, Venezia, hanno raggiunto prezzi astronomici. Secondo una ricerca Sunia, sarebbe di 1.030 euro la spesa media mensile sborsata per un affitto di un appartamento di 80 metri quadri in città. Il campione cui l’indagine fa riferimento è di 5.000 offerte di locazione pubblicate nel primo semestre 2009. ciò che più stupisce e fa preoccupare, è che il reddito mensile medio percepito dai cittadini italiani è attorno ai 1000-1100 euro. Come è possibile quindi dover versare un intero stipendio solo per pagare il canone di locazione? La spesa per l’affitto diviene sempre più pesante nelle tasche degli italiani.

Secondo l’associazione consumatori inoltre la legge 431 prevede l’aggiornamento e adeguamento del canone di locazione in relazione all’indice Istat, cosa che raramente si verifica soprattutto in caso di ribassi. A luglio ad esempio si è registrata una riduzione dello 0,1% dell’indice dei prezzi al consumo. Questo comporta per logica e, secondo quanto sostenuto dalla legge, la diminuzione del canone di locazione nella misura indicata dall’Istat. Questo è uno dei principali motivi per cui pur in un momento tanto drammatico di crisi i canoni di locazione non hanno subito riduzioni sostanziali.

Tuttavia la richiesta di affitti è in aumento addirittura del 29%, e per soddisfare questa domanda ogni giorno nascono nuovi portali e servizi. Come la domanda, anche l’offerta si differenzia e cerca di venire incontro ai potenziali affittuari. Il mezzo principe per cercare casa è infatti la rete, ove è possibile visionare centinaia di offerte, e poi selezionare solo le più interessante da visitare, senza dover camminare inutilmente per ore per la città. La possibilità di poter vedere già delle foto dell’edificio, poterlo localizzare esattamente sulla mappa e conoscere già caratteristiche preliminari, come garage o riscaldamento è davvero impagabile. Questi servizi rendono molto più comodo e veloce selezionare i monolocali affitto privati Padova che preferiamo.

Almeno ci permettono di evitare anche solo di visionare quegli appartamenti che già sappiamo di non poterci permettere, magari con un letto a castello quando cerchiamo un letto matrimoniale, o un soggiorno senza nemmeno il posto per una poltrona.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Strategia Marketing

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Gli ultimi dati sull’andamento del mercato immobiliare in Veneto

Il mercato immobiliare è uno dei settori più importanti per l’economia di una nazione. Negli ultimi mesi purtroppo è stato anche uno dei settori che hanno risentito di più della crisi economica, vediamo ora com’è la situazione nel Veneto, una delle regioni da sempre considerate più floride e più produttive.

Già a Marzo, con l’annuale rapporto dell’ Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Veneto sul 2008 e le previsioni per il 2009, si stimava una riduzione degli investimenti pari al -4,5% e anche il 2009 si preannunciava già come un anno in forte calo. Il rallentamento più accentuato della regione, tuttavia, si spiega anche perché per oltre un decennio il settore delle costruzioni in Veneto è cresciuto più che nel resto d’Italia.La crisi appare quindi evidente, numeri e rapporti la confermano. Gli elementi che fanno pendere lago della bilancia al segno meno, oltre alla congiuntura già in flessione lo scorso anno e che coinvolge tutti i comparti economici, sono la stretta creditizia e i ritardi se non addirittura il blocco dei pagamenti da parte degli Enti locali.

In tutte le provincie del Veneto, dagli appartamenti Provincia Padova a quella di Belluno, si registra un forte deficit infrastrutturale, soprattutto per quello che riguarda le opere medio-piccole, che invece potrebbero essere subito messe in cantiere, anche perché occorre considerare che il fabbisogno di edifici ad uso abitativo resta alto, grazie soprattutto al notevole sviluppo demografico degli ultimi anni.

Il settore più in difficoltà risulta essere quello delle costruzioni non residenziali pubbliche che nel 2008 evidenzia un calo del 10% rispetto all’anno precedente.
In forte diminuzione anche il comparto non residenziale privato (appartamenti-6,7%) e la nuova edilizia abitativa (-4,7%). L’unico comparto che mostra ancora, nel 2008, un segno positivo è quello degli investimenti di manutenzione straordinaria e recupero dello stock abitativo esistente (+1,3%). Per quanto riguarda insomma la immobili vendita Padova, come le altre province, i dati non sono affatto favorevoli; nei primi sei mesi dello scorso anno il numero di compravendite risulta diminuito del 18,6% nel confronto con il primo semestre del 2007. La diminuzione è più accentuata nei comuni non capoluogo (-19,2%) a fronte di un calo del 16,1% nelle città capoluogo del Veneto.

L’ultimo rapporto Nomisma registra, dopo 10 anni di crescita ininterrotta, i primi segni negativi sui prezzi delle abitazioni. Questo, però, non vuol dire che gli investitori stiano voltando le spalle al mattone. I prezzi degli appartamenti a Padova calano del -1,2%, a Venezia città -4,2%, a Mestre -3,9%, rispetto al secondo semestre 2007, questi dati segnano quindi una generale tenuta se rapportati alla situazione del resto d’Europa.

La crisi ha colpito anche il settore del credito, che ha varato subito politiche più restrittive, tra gennaio e settembre 2008. In Veneto si è registrato un calo del 17,8% dei finanziamenti al settore non residenziale. I mutui erogati alle famiglie hanno visto in questa regione un calo del 3,6%, ma solo nel terzo trimestre la riduzione è stata del 20,2%. Per superare la crisi economico-finanziaria, tutti gli osservatori, nazionali ed internazionali, ribadiscono il ruolo anticiclico che possono svolgere gli investimenti infrastrutturali per la loro capacità di sostenere reddito e occupazione.

I fattori chiave per il rilancio del settore sono stati identificati nell’innovazione tecnologica, soprattutto riferita alla problematica energetica, nello sviluppo delle infrastrutture, fondamentale, sia perché dà opportunità di lavoro alle imprese di costruzione, sia perché ogni infrastruttura costituisce la base per un’ulteriore sviluppo socio-economico del territorio, nelle politiche per la casa promosse dalla Regione Veneto per fronteggiare l’emergenza abitativa di ampie fasce della popolazione in Veneto. Infine, in primo piano il complesso rapporto tra le imprese e il mondo creditizio, elemento fondamentale per permettere alle imprese di riprendere ad investire.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Web Russia

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