Si è svolto l’ultimo giorno di Flormart, il Salone Internazionale del Florovivaismo e giardinaggio a Padova all’insegna dell’approfondimento sugli orti urbani e la socialità/solidarietà.
A Padova esistono circa 633 orti urbani per una superficie complessiva di 53000 metri quadrati, che impiegano 2000 persone nella coltivazione; si può vedere l’attività come un’occasione di socialità per combattere l’isolamento tipico delle città, ma anche per trovare un’occupazione in tempi di crisi, come è avvenuto con l’esperimento di Selvazzano dentro, in cui la parrocchia locale fa coltivare il terreno ai disoccupati per dare loro un piccolo stipendio. GasparOrto invece ha cercato di recuperare una zona degradata di Padova, in cui è presente lo spaccio di droga, restituendola alla città come luogo di socialità. Un dirigente del comune, Giampaolo Barbariol, ha destinato tre zone agli orti urbani, ossia il Giardino dei Salici, via Pizzamano, il Basso Isonzo. Una ricerca di Coldiretti ha dimostrato che gli orti urbani, soprattutto nel nord d’Italia (81%), sono triplicati. A Flormart sono stati assegnati anche dei premi, in particolare il concorso Nòva Green ha visto la presenza di Dino Scanavino, presidente nazionale della Cia-Confederazione nazionale agricoltori e presidente Agrinsieme. Nel 2016 la manifestazione Flormart si svolgerà dal 21 al 23 settembre.
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