Berlino – La snom technology AG, produttore di soluzioni complete per la telefonia IP presenta al CeBIT (padiglione 13, Stand C42), la nuova versione del suo IP- PBX snom ONE basato su protocollo SIP. Il pluripremiato IP-PBX presenta numerosi perfezionamenti, tra cui nuove funzioni che favoriscono la mobilità degli impiegati. Gli utenti possono utilizzare il proprio smartphone come un regolare interno, inoltrando eventuali chiamate al cellulare o avviando teleconferenze attraverso il telefonino. snom ONE supporta numerosi client SIP per smartphone, tra cui iPhone e Android, e risulta ancora più intuitivo attraverso la rielaborazione dell’interfaccia grafica web-based.
Con la nuova versione del suo centralino IP-PBX, snom dota il sistema di funzioni specifiche per la mobilità: “molte aziende si confrontano oggi con la necessità di integrare nella propria infrastruttura telefonica device mobili” dichiara il Dr. Michael Knieling, VP Sales & Marketing e Presidente del CdA di snom technology. “Con snom ONE le aziende adottano una soluzione affidabile che facilita tale integrazione, riducendo i costi ed aumentando – nel contempo – la produttività dei commerciali e degli agenti”. Ma non è tutto, snom ha anche perfezionato le funzioni di sicurezza del proprio centralino: con snom ONE gli utenti fruiscono di un’autenticazione “plug & play” dei terminali IP collegati via WAN. Non sarà più necessario inserire alcuna password, il sistema riconosce l’utente in base all’indirizzo MAC del telefono.
Il pioniere del VoIP presenta al CeBIT anche il telefono da tavolo di base snom 300, il telefono professionale snom 370 ed il telefono dirigenziale snom 821, gli unici terminali IP al mondo in grado di operare contemporaneamente su piattaforme SIP e Microsoft Lync, quindi ideali per una migrazione graduale verso Lync, ad impatto zero sull’investimento operato. In occasione del CeBIT snom annuncia che anche per il sistema di teleconferenza snom Meeting Point sono attualmente in corso i test di interoperabilità con Microsoft Lync.
Leggi il seguito di questo post »