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Le origini e le caratteristiche delle bambole

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  • 16 Aprile 2012

 

Le origini delle bambole si perdono nel tempo; dalle ricerche effettuate si è infatti potuto accertare come ogni società e cultura è stata caratterizzata dalla presenza delle bambole che, quindi, sono state un oggetto importante e fondamentale tanto per le civiltà occidentali quanto per quelle orientali.

Soprattutto nelle civiltà arcaiche queste piccole produzioni della figura umana sono legate a significati di tipo prettamente magico e religioso, il che rende abbastanza difficile stabilire quando in effetti si sono trasformate in giocattoli.

Sembra che il popolo spagnolo ereditò le bambole, colorate ed abbigliate minuziosamente, dai principi atzechi e in generale dalla cultura peruviana, dove le bambole erano diffuse già da tempi antichissimi, come testimoniato ad esempio dal ritrovamento di una magnifica bambola babilonese a braccia mobili.

Ancora oggi le bambole, soprattutto le bambole di stoffa, hanno conservato in alcuni paesi come l’Africa, l’India e il Giappone un significato magico di tipo rituale; non a caso in questi paesi alcune bambole di pregio, sia per l’abbigliamento che per la loro antichità, sono conservate e tramandate di madre in figlia e sono di solito anche esposte e onorate con offerte.

Alcuni ritrovamenti archeologici e numerose citazioni letterarie hanno poi permesso di scoprire la progressiva diffusione delle bambole anche tra le civiltà mediterranee; qui le bambole si diffusero soprattutto nelle fattezze in argilla, avorio, osso, legno e spesso erano dotate di arti snodati.

Le bambole mediterranee erano solitamente piccole figure a corpo nudo con viso e mani modellate con estrema cura, poi rivestite con abiti di stoffa secondo la moda dell’epoca.

Tra gli esemplari di bambole ritrovate nelle tombe dell’antico Egitto ve ne sono molte con membra snodabili e con il corpo di stoffa e con la testa in legno vestite poi secondo la moda del tempo.

Nell’antica Roma le bambole, chiamate pupus, erano costruite in legno, in stoffa, cuoio e argilla ed erano considerate come simbolo della femminilità nonché come l’immagine della vita futura visto che erano corredate di guardaroba e di mobili in miniatura.

In Grecia e a Roma vigeva l’usanza che le fanciulle alla vigilia delle nozze offrissero le loro bambole ad Afrodite o Artemide ai Lari e ai Penati. In età cristiana le bambole avevano invece il compito di accompagnare i bambini nell’aldilà, come testimoniato dal ritrovamento di numerose bambole nelle catacombe.

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