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Il Gruppo Albatros ha presentato: Ma l’aria non c’era di Elena Degan


 

 

 

Emery è un ragazzo di diciotto anni. Vive con il nonno e pratica la meditazione, allenandosi sempre all’esercizio delle facoltà mentali. Un giorno arriva, improvvisa, una rivelazione. Il nonno gli racconta di averlo trovato, all’età di tre anni, nel bosco, accanto ad una navicella particolare. Emery, spinto dal desiderio di scoprire le sue origini, riesce a scovare lo strano apparecchio e a recuperare un ciondolo a forma di cuore spezzato che sembra appartenergli. Decide, così, di intraprendere un misterioso viaggio alla ricerca della sua vera identità. Verrà condotto, quindi, sul pianeta Emora e lì incontrerà Grace, la ragazza che possiede l’altra metà del ciondolo. Emery cercherà inoltre di combattere il malvagio re che, da anni, minaccia la pace e la serenità del pianeta. Avventura e azione, passione e coraggio si mescolano in questo romanzo veloce, dal ritmo incalzante, che conduce il lettore in un viaggio a ascinante alla scoperta di un mondo fantastico.

“E fu allora che riaprii gli occhi. Le sue pupille erano assorte nelle mie, i suoi erano occhi di fata, o occhi di strega, ma non aveva più importanza capirlo: ormai lei mi aveva fatto suo; io non avevo più alcun potere di opposizione, e l’unica possibilità era di arrendermi alla sua magia di dolce e perfida maliarda”.

 

 

Elena Degan ha sedici anni. Vive a Stretti, piccola frazione di Eraclea (VE). Frequenta il liceo classico e studia violino. Ma l’aria non c’era è la sua prima pubblicazione letteraria.

 

 

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