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Gli impianti CIP per l’igiene e la sicurezza alimentare

Le aziende che operano nel settore food e, nello specifico, nella produzione di bevande e alimenti allo stato liquido basano le proprie attività quotidiane sull’impiego di complessi sistemi di tubature, serbatoi, raccordi e molti altri componenti che costituiscono gli impianti produttivi.

Questi macchinari naturalmente devono essere puliti al termine di ogni ciclo di lavorazione, al fine di garantire il massimo dell’igiene: ma come fare, alla luce della loro elevata complessità strutturale?

Naturalmente non è possibile pensare di smontarli, igienizzarli e rimontarli tutte le volte: ecco perché, da molto tempo, in queste attività produttive si fa ricorso a impianti “CIP” (Cleaning In Place) che, come si può desumere dal nome, eseguono una pulizia in loco.

I sistemi CIP vengono messi direttamente in connessione coi macchinari impiegati per la produzione di bevande e alimenti, all’interno dei quali pomperanno acqua e varie tipologie di detergenti a seconda dell’azione di pulizia necessaria. Le tecnologie Cleaning In Place sono dotate di pannelli di controllo che permettono di gestire in tempo reale tutti i parametri di funzionamento: dalla temperatura dell’acqua alla tipologia e alla quantità delle sostanze detergenti, e via dicendo.

Per mezzo di questi sistemi avanzati è possibile risparmiare tempo e denaro, poiché le operazioni periodiche di pulizia si svolgono in modo rapido e con un minimo impegno da parte dell’operatore, essendo disponibili CIP unit ad azionamento semiautomatico o automatico.

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