Comunicati

Ernia Iatale: diversi approcci

L’ernia iatale è una protusione dello stomaco che si allarga al di sopra del diaframma. Spesso è associata al disturbo da riflusso esofageo, ma le due patologie sono indipendenti l’una dall’altra. L’ernia iatale è conosciuta negli Stati Uniti come “the Great Mime”, che significa “il grande imitatore”, per la sua capacità di simulare molti sintomi di altri processi patologici, oltre ad arrecare disturbi alla digestione. Spesso i sintomi non si manifestano in loco ma si presentano in altre aree del corpo: dal dolore all’orecchio, alla mascella o alla spalla, fino a sintomi tipici da allergia cronica, come tosse, asma o mal di gola.L’ernia iatale può simulare sintomi che possono essere scambiati per quelli di disturbi più gravi come l’angina o un attacco cardiaco.

Alla base di un’ernia iatale o di un reflusso gastroesofageo si riscontrerà sempre un diaframma debole (salvo che la causa sottostante non consista in un trauma fisico). Il diaframma, che è il secondo muscolo più importante del corpo umano (il cuore è il primo), ha la funzione di mantenere il cardias (l’apertura tra l’esofago e lo stomaco) abbastanza rigido, impedendo in questo modo che lo stomaco faccia pressione sulla cavità toracica. Una postura difettosa, effetti collaterali di alcuni medicinali, un trauma fisico, scarsa attività aerobica ed uno stile di vita sedentario possono indebolire il diaframma.

Di norma ai pazienti viene consigliato di usare più di un cuscino per dormire, così da non stare a letto completamente orizzantali. Quando questa precauzione e gli antiacidi non riescono a produrre sollievo duraturo di solito vengono prescritti degli antistaminici per ridurre la produzione di acido cloridico. Se i sintomi persistono vengono somministrati dei farmaci più forti, come ad esempio degli nibitori della pompa protonica, per interrompere del tutto la produzione di acidi da parte dello stomaco. Quando poi il paziente è stato imbottito di farmaci, senza che questi abbiano in un qualsiasi modo attenuato il dolore, allora la medicina convenzionale come ultima spiaggia ricorre alla chirurgia.

APPROCCIO DELLA CHIROPRATICA:
Come sempre, essenziale nella filosofia chiropratica è riconoscere che i sintomi sono indizi che ci fanno capire di che cosa ha bisogno il corpo. Di conseguenza, assumere farmaci nel tentativo di placare i sintomi di un’ernia iatale sarebbe come prendere degli antidolorifici per un’irritazione provocata da un sassolino nella scarpa. È ovvio che l’approccio più semplice e naturale è quello di rimuovere il sassolino. L’acido cloridico è di importanza fondamentale nel nostro processo digestivo e ci protegge da alcuni batteri potenzialmente dannosi. Bloccare la produzione di questo acido con un medicinale non solo non affronta il problema in quanto non agisce sulla causa sottostante, ma si rivela distruttivo col tempo.

L’ernia iatale è un problema meccanico, e pertanto è meccanicamente che si deve effettuare la correzione. Posture sbagliate, come per esempio una cifosi o una asimmetria del bacino, si associano spesso a questa patologia. Fino a quando non vengono riportate nella corretta posizione, le vertebre che sono spostate impediranno un corretto funzionamento della trasmissione degli stimoli nervosi, creando una inibizione nel riflesso del diaframma e di altri organi coinvolti nella digestione.

In qualità di esperto in terapia manuale, un chiropratico cercherà di ristabilire l’allineamento corretto del bacino e della colonna vertebrale, che produrrà un’espansione della gabbia toracica e ristabilirà l’equilibrio degli impulsi nervosi.
Inoltre, di solito molti chiropratici utilizzano delle tecniche manuali delicate per l’addome, che generano un immediato sollievo dal dolore. La guarigione dell’ernia iatale è un processo semplice che comporta alcuni piccoli cambiamenti nello stile di vita ed una terapia manuale pensata per aiutare il corpo a risanare sé stesso. Se soffrite di ernia iatale o di disturbo da riflusso gastro-esofageo è importante non continuare a rimandare prima di consultare un esperto, preferibilmente qualcuno che utilizza una terapia manuale o metodi olistici. Vi accorgerete dei risultati sulla vostra salute.

No Comments Found

Il servizio gratuito di pubblicazione dei comunicati stampa è offerto dall'Associazione link UP Europe! di Roma