In qualsiasi mercato la valutazione della remunerazione di una posizione short o long è il fattore critico per ogni investitore. E quando si opera sul mercato delle commodity, occorre valutare bene la dinamica della domanda e dell’offerta. Nel settore del gas naturale, la volatiità la fa da padrona. Queste ampie variazioni dei prezzi sono come calamite per gli speculatori, che cercano tendenze da poter cavalcare.
La commodity gas naturale
Minimo da 25 anni
Allo stato attuale, il gas naturale è a un livello di prezzo in cui la remunerazione del rischio favorisce il rialzo durante i caldi mesi estivi. La scorsa settimana, il contratto futures su luglio ha registrato un nuovo minimo di venticinque anni. Il prezzo di $ 1,4342 per MMBtu, non si vedeva infatti dal lontano 1995. Il momentum dei prezzi e gli indicatori di forza relativa si sono incamminati verso condizioni di ipervenduto alla fine della scorsa settimana. Una situazione che può preannunciare un rimbalzo, e che potrebbe rappresentare uno dei tipici esempi swing trading strategia.
Inoltre il numero complessivo di posizioni aperte (sia lunghe che corte) è cresciuto. Segnale evidente che c’è un maggiore interesse verso questa commodity nelle ultime settimane. Al di sotto del livello di $ 1,50, la remunerazione del rischio continua a favorire una ripresa, ma la tendenza rimane ribassista.
Il possibile spiraglio
La situazione però potrebbe migliorare tra un po’, perché l’inverno inizierà presto nell’emisfero settentrionale e il gas sarà necessario per il riscaldamento. Tuttavia, le strutture europee di stoccaggio del gas sono già piene del 78%. Gli analisti avvertono che il loro rapido riempimento potrebbe portare i prezzi del gas a zero o addirittura a un calo, come è accaduto con i future sul petrolio WTI di maggio.