Categoria: Salute e Benessere

  • DOC Ofta: premiato Arnistil per il packaging più innovativo in farmacia

    Prestigioso riconoscimento a ARNISTIL, soluzione oftalmica senza conservanti a base di estratti di Arnica e Acido Ialuronico

    Il flacone brevettato Pactive, consente di preservare la soluzione oftalmica dopo l’apertura senza il bisogno di conservanti.


    Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l’unico evento al mondo che celebra l’importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all’avanguardia nell’ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol. Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design.

    Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l’innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L’Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.

    Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

    “Siamo veramente orgogliosi di questo premio – dichiara Davide Pulici, Direttore di DOC Ofta, la Business Unit Oftalmica di DOC Generici – L’ADF Award assegnato ad ARNISTIL per il packaging più innovativo presente in farmacia è un prestigioso riconoscimento internazionale che conferma la linea intrapresa da DOC, volta alla continua ricerca di tecnologie innovative nel settore oftalmico. Arnistil è la prima soluzione oftalmica presente sul mercato che unisce le proprietà dell’ARNICA a quelle idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico. L’innovativo flacone Pactive, grazie all’azione antimicrobica dei componenti contenuti nella plastica, consente di eliminare il conservante, che ha una riconosciuta azione citotossica sulla superficie corneale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con i nostri partner Pharmaxima, sviluppatore della nostra formula e produttore di Arnistil, e SMP Airuno, ideatore e produttore del flacone Pactive”.

    Fonte: DOC Ofta

  • Nas in azione a Roma, Bari e Padova, controlli e sanzioni a danno di farmacie

    Nas in azione a Roma, Bari e Padova, controlli e sanzioni a danno di farmacie

    Nas in azione a Roma, Bari e Padova, controlli e sanzioni a danno di farmacie

    Roma, 3 febbraio – I Carabinieri del Nas di Roma, nell’ambito di un più ampio piano di controllo e monitoraggio finalizzato alla corretta dispensazione dei farmaci ad uso umano, hanno effettuato una serie di controlli in diverse

    NAS in farmacia
    farmacie della provincia di Roma, registrando una serie di infarazioni. Tra queste: aver venduto farmaci mediante distributore automatico in orario di chiusura, prassi non consentita dalla normativa vigente, mancata indicazione del codice fiscale del paziente su prescrizione medica di farmaci per uso umano, mancanza di strumenti obbligatori e fogli di lavorazione per le preparazioni galeniche, dispensazione di farmaci ad azione stupefacente senza indicazione sulla prescrizione medica dei dati del paziente. Complessivamente sono state contestate violazioni amministrative per un valore di quasi 30.000 euro ai farmacisti e ai medici prescrittori delle ricette.

    NAS in farmacia
    Il Nas di Bari, al termine di un accertamento investigativo, ha deferito due persone in stato di libertà. Gli indagati sono il titolare di una parafarmacia e la legale rappresentante di una farmacia, accusati di aver venduto farmaci soggetti a prescrizione medica in un luogo non autorizzato.

    Il Nas di Padova, infine, nel corso di una complessa attività di indagine, ha raccolto indizi di reità a carico del legale rappresentante di una farmacia veneta. L’indagato è ritenuto responsabile di aver attestato falsamente, con una dichiarazione sostitutiva del certificato del Casellario giudiziale e dei carichi pendenti, l’assenza di condanne a suo carico, in contrasto alle evidenze risultanti dal Casellario giudiziario della Procura della Repubblica di Padova.
    L’indagato, che aveva utilizzato la falsa attestazione per ottenere l’autorizzazione per la detenzione e il commercio all’ingrosso di medicinali stupefacenti, non aveva però preso in considerazione i controlli del Nas che, attraverso una serie di accertamenti incrociati, hanno portato alla luce la violazione penale.

    FONTE:  rifday.it
    FOTO:  socialfarma.it | rete8.it

  • Daiichi Sankyo Europa: CHMP parere positivo su acido bempedoico

    Il CHMP ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio dell’acido bempedoicoper pazienti con ipercolesterolemia

    Il CHMP esprime parere positivo per l’acido bempedoico, un inibitore dell’ATP citrato liasi, in monosomministrazione giornaliera orale, che riduce la sintesi epatica del colesterolo. Ha un meccanismo d’azione unico, complementare a quello delle statine e di altre terapie ipolipemizzanti. Il parere positivo del CHMP sull’acido bempedoico e sull’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe è basata sui risultati del programma globale di sviluppo clinico che ha dimostrato una consistente riduzione dei valori di colesterolo LDL in un ampio range di popolazioni spettro di pazienti.
    La decisione della Commissione Europea in merito all’autorizzazione all’immissione in commercio è attesa per la prima metà del 2020.

    Monaco, 31 gennaio 2020 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi che il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha espresso parere positivo per l’autorizzazione all’immissione in commercio sia dell’acido bempedoico che dell’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe, raccomandandone l’approvazione come trattamento per la riduzione del colesterolo LDL (v).

    L’acido bempedoico è stato sviluppato come molecola first-in-class, pratica, in monosomministrazione giornaliera orale, per le persone con ipercolesterolemia che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL nonostante l’assunzione di terapie ipolipemizzanti orali ottimizzate, e che restano ad alto rischio di eventi cardiovascolari, come infarto o ictus.

    Il CHMP ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio di acido bempedoico per pazienti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:

    • in associazione ad una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina

    oppure

    • da solo o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate.

    Il CHMP ha raccomandato il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio della associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe in pazienti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:

    • in associazione ad una statina, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina in aggiunta a ezetimibe,
    • da sola, in pazienti che sono intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate, e che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con il solo ezetimibe
    • in pazienti già trattati con la associazione di acido bempedoico ed ezetimibe assunti separatamente, con o senza statina.

    Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Europa, uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno e l’aumento dei livelli di colesterolo LDL è uno dei fattori di rischio più importanti. Tuttavia, ben l’80% delle persone che assumono statine non raggiunge i propri obiettivi di colesterolo LDL.i Questo non è solo frustrante per loro, ma anche impegnativo per gli specialisti che li hanno in cura – ha dichiarato Benoit Creveau, Responsabile del Marketing Cardiovascolare presso Daiichi Sankyo Europa – “Il programma di sviluppo clinico per l’acido bempedoico ha dimostrato una riduzione consistente di colesterolo LDL in un ampio range di pazienti, compresi quelli che già ricevono terapie ipolipemizzanti orali ottimali L’opinione del CHMP è un riconoscimento di questi risultati e ci consente di fare un passo avanti rispetto all’impegno di aiutare i pazienti in UE che non hanno ancora raggiunto i loro livelli target di colesterolo LDL”.

    Le opinioni positive del CHMP sono supportate dal programma di sviluppo clinico di fase III condotto in oltre 4.000 pazienti. L’acido bempedoico ha determinato una riduzione del colesterolo LDL fino al 18% corretto rispetto al placebo, quando somministrato con statine a moderata e alta intensità, e una riduzione del 21-28% corretto rispetto al placebo, quando usato con statine a basso dosaggio o in assenza di statine.3,4,5
    L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha determinato una riduzione dei valori del colesterolo LDL del 38% corretto rispetto al placebo, quando somministrato in associazione ad una terapia con statine alla massima dose tollerata, che può significare anche nessuna statina.6

    Il CHMP è un comitato scientifico dell’EMA che esamina le richieste di autorizzazione relative ai medicinali, dal punto di vista scientifico e clinico. La Commissione europea esaminerà il parere del CHMP e si prevede che prenderà la sua decisione finale nella prima metà del 2020. L’acido bempedoico e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe sono attualmente in fase di valutazione anche da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

    Acido Bempedoico
    L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi epatica del colesterolo, riducendo i livelli di colesterolo LDL in circolo. 3,5 Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di colesterolo LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

    L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine.4 Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del colesterolo LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
    Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.5
    Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’area economica europea e in Svizzera.

    Fonte: Daiichi Sankyo Italia

  • Piperina e Curcuma, i benefici degli integratore per dimagrire e base di Piperina e Curcuma

    I prodotti per il dimagrimento vengono offerti in una varietà tale che menzionarli tutti non basterebbe un giorno intero. Tuttavia, pochi sono quelli che svolgono una reale funzione dimagrante, mantenendo quello che promettono e gli integratori per dimagrire che lo fanno senza effetti collaterali sono ancora più rari. Tuttavia, la soluzione migliore non è quella di affidarsi soltanto al consumo di un integratore, ma adottare uno stile di vita sano, prevedendo un’alimentazione corretta e una certa quantità di attività fisica: che sia corsa, palestra o una semplice lunga passeggiata, per aumentare i risultati non c’è metodo migliore di praticare sport e mangiare bene.

    Purtroppo, per svariati motivi quali lavoro, studio o una miriade di altri casi che possono impegnare il tuo tempo a tal punto da non lasciartene altro libero per praticare sport e mangiare a orari regolari, scegliendo da te gli alimenti da consumare. Ecco quindi che vita sedentaria, orari irregolari e pasti poco salutari consumati ”al volo” diventano la causa principale dei chili di troppo. Qual è la soluzione allora?

    Integratore per dimagrire Piperina e Curcuma: i benefici

    Se non sai di cosa stiamo parlando, iniziamo col dire cosa sono la Piperina e la Curcuma. Sono entrambi ingredienti di origine 100% naturale: la Piperina viene estratta dai semi del pepe, mentre la curcuma è una spezia che si trova in commercio, generalmente in polvere da caratteristico colore arancione. Questi due elementi, soprattutto se combinati, svolgono un’efficace funzione termogenica, aumentando le capacità di un organismo di metabolizzare il cibo trasformandolo in energia.

    Se assunti regolarmente, la Curcuma e la Piperina portano molti benefici, non solo per la perdita di peso ma anche per la salute in generale, aumentando i livelli di energia, grazie, per esempio, a una caratteristica naturale della Piperina che funge da tonico. Gli effetti maggiori però, si hanno combinando questi due ingredienti, i quali, una volta sprigionate le loro capacità sazianti, possono ridurre o eliminare del tutto la sensazione di fame, soprattutto quella nervosa, permettendoti di seguire con maggiore rigore i consigli o le regole alimentari imposte, per esempio, da un nutrizionista.

    La Curcuma è ottima per favorire il naturale ciclo intestinale e insieme alla Piperina, lavorano per offrirti un corpo asciutto, sono ottimi alleati per combattere la cellulite e donano luminosità e morbidezza alla tua pelle. Altri effetti benefici derivanti dall’assunzione di un integratore per dimagrire a base di Piperina e Curcuma che trovi sul sito https://www.curcumaepiperina.net, riguardano la salute in generale. Questi due ingredienti infatti, rinforzano il sistema immunitario, regolarizzano l’apparato gastrointestinale e ne riducono alcuni disturbi, svolgono una funzione protettiva e depurativa per il fegato, ottimizzano il funzionamento del sistema linfatico e tra i benefici più importanti, ci sono quelli al cuore, migliorando la circolazione e prevenendo malattie cardiache e neurodegenerative.

    Grazie agli alti livelli di vitamina C e K, potassio, ferro e manganese contenuti nella Curcuma e Piperita, soddisfano il fabbisogno giornaliero di tali elementi e inoltre, riescono a migliorare la flessibilità articolare.

  • Coronavirus: da Avis Regione Lombardia nessun pericolo per i donatori

    Con la diffusione del “Coronavirus, la forma virale che dalla città di Whuan, in Cina, si sta diffondendo anche in altri continenti, AVIS Regionale Lombardia promuove controlli serrati per garantire la sicurezza di donatori, riceventi e di tutto il personale. Il presidente di AVIS Regionale Lombardia Oscar Bianchi rassicura: «Non sono state documentate trasmissioni mediante la trasfusione di emocomponenti e non è noto alcun rischio di trasmissione trasfusionale ma in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità abbiamo rafforzato le misure di sorveglianza anamnestica sul donatore di sangue, applicando una sospensione temporanea di 21 giorni dal rientro per tutti i donatori che abbiano soggiornato nelle aree interessate. A tutti i donatori stiamo raccomandando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da “Coronavirus” , o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione».

    Nessun pericolo dunque per i donatori che, al massimo, saranno costretti ad un periodo di sospensione dell’attività, come peraltro accade con qualsiasi altra patologia virale. I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie come in una forma simil influenzale. L’infezione si previene valutando la possibilità di posticipare viaggi a Wuhan non strettamente necessari, vaccinandosi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza, evitando il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, lavandosi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate, evitando di visitare mercati ittici o di animali vivi, evitando il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti.

    Infine, i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l’igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente, monouso e lavare le mani. In caso di dubbi si raccomanda di consultare il numero verde 1500 del Ministero della Salute che fornisce gratuitamente ai cittadini informazioni, in italiano, inglese e cinese sul Coronavirus. Il numero è attivo 24 ore su 24.

     

    Avis Regionale Lombardia

    È la struttura che coordina tutte le Avis Comunali e Provinciali lombarde. Con oltre 40 anni di storia alle spalle opera su tutto il territorio lombardo tramite una rete di Avis comunali (648) presenti quindi in oltre il 42% dei Comuni della Regione; le sedi comunali sono coordinate dalle 12 Avis Provinciali. La Lombardia rappresenta oltre il 20% dei donatori italiani che coprono il 24% del fabbisogno nazionale. Avis Regionale costituisce l’organismo di interfaccia e il momento di raccordo tra il volontariato attivo, il mondo medico e le istituzioni sanitarie, nell’ottica dell’ottimizzazione e dell’efficacia del nostro essere volontari attivi.

  • Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

    Comunicato Stampa

    Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

     Il 28 febbraio a Roma si terrà la prima edizione del Safety Barcamp 2020: una giornata formativa innovativa per condividere e confrontare le esperienze. Un primo elenco di workshop in programma.

     

    Vuoi rendere la formazione veramente efficace, ma non sai da dove iniziare? Desideri migliorare realmente le tue competenze in materia di salute e sicurezza ma i soliti corsi in aula ti hanno stancato? Cerchi metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare il modo di fare formazione?

    Il Safety Barcamp 2020 non ti deluderà!

     

    Per sviluppare e sperimentare nuove strade nell’ambito della formazione e della consulenza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il terzo anno consecutivo il Safety Barcamp, che nel 2020 verrà proposto in due edizioni. Due indimenticabili esperienze di libera partecipazione e condivisione, due spazi formativi innovativi pensati per creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

    • il 28 febbraio 2020 a Roma;
    • l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

     

    L’iniziativa è destinata ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

     

    La rivoluzione del Safety Barcamp AiFOS

    Il Safety Barcamp è un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

    • area normativa/giuridica/organizzativa;
    • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
    • area relazioni/comunicazione.

     

    Come è organizzata la giornata?

    Ogni partecipante si iscrive al Safety Barcamp, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene solo durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione rimane libera e dinamica.

    Inoltre è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp.

    Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop: i partecipanti hanno la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

     

    La giornata avrà quindi un programma fitto e variegato composto da diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in diverse fasce orarie.

     

    Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

    Il primo Safety Barcamp 2020 si terrà a Roma il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30 presso l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

    Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP e 6 ore per Formatori, equamente suddivise nelle tre aree tematiche.

    Sono già 50 i partecipanti all’evento confermati, a un mese dalla data! Solo 20 i posti ancora disponibili: è dunque necessario iscriversi al più presto.

     

    Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre workshop: www.safetybarcamp.it

     

    I primi workshop del Safety Barcamp AiFOS di Roma

    Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety Barcamp 2020 a Roma:

    • La responsabilità dell’RSPP (Lorenzo Fantini): in cosa consiste la responsabilità dell’RSPP? Cosa rischia il RSPP se (per imprudenza, negligenza o imperizia) trascura di segnalare una situazione di rischio o fornisce delle indicazioni sbagliate? La segnalazione del RSPP nelle sentenze e nella pratica: come procedere. RSPP e consapevolezza del proprio ruolo e, di conseguenza, delle proprie responsabilità. Dei casi di studio e giudiziali saranno a supporto dell’erogazione del workshop.
    • La leadership creativa (Stefano Pancari): cosa c’entra la creatività con il problem solving e la parte decisionale del leader? L’intervento spiega come la creatività sia il motore di propulsione che dà slancio alle logiche e schemi di ogni azienda.
    • INFormalMENTE: le risorse interne del Formatore (Vanna Alvaro): avviare un confronto e una condivisione di esperienze su quanto vissuto in aula durante le attività formative condotte, ed in particolare focalizzare la consapevolezza sulla differenza esistente tra il “cosa sento”, “cosa penso” e “cosa faccio” in aula nel rapporto con i partecipanti, specialmente in situazioni critiche/conflittuali.  Verranno sperimentate due diverse modalità di intervento finalizzate all’autoanalisi e al coping, con l’obiettivo di valorizzare le emozioni e renderle coerenti e allineate alle strategie di conduzione.
    • Incidente quasi infortunio: va quasi bene? (Nicola Corsano): attraverso una small technique avremo modo di fare e far accadere delle cose. Gli eventi e non eventi ci dicono qualcosa ma soprattutto se le cose, in termini di salute e sicurezza, vanno bene o no.
    • Harry Potter ed il mago della sicurezza (Andrea Cirincione): riflessione su motivazioni e strategie del formatore/consulente in campo salute e sicurezza sul lavoro.
    • Feedback: tra falsi miti e luoghi comuni (Alessandra Marconato): si parla spesso di feedback e spesso a sproposito! Il workshop si propone di condividere insieme ai partecipanti le tipologie di feedback conosciute, il dare e ricevere feedback e alcuni luoghi comuni e falsi miti che riguardano l’argomento.
    • Cadere in piedi (Sara Calì e Pier Luigi Roncaglia): esercizi per prevenire le cadute e rafforzare il nostro equilibrio.
    • Qui il gioco si fa serio… (Sara Calì): la sicurezza oltre l’aula, metodologia esperienziale come strategia di apprendimento.
    • Come fare Smart Working? Ne parliamo con la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® (Alessandro De Chellis): il workshop ha l’obiettivo di far provare, ai partecipanti, il metodo di facilitazione LEGO® SERIOUS PLAY® così da capirne la potenza, l’efficacia e la profondità di retrospettiva che consente di fare. Nell’occasione si esplorerà, brevemente, il concetto di lavoro smart e la costruzione di un modello condiviso di visione di team da cui partire.
    • Tick-Tack: il rischio esplosione e incendio delle batterie al litio (Luciano Carriero e Alessio Celeste): l’importanza di una conoscenza specifica sull’argomento risiede nel fatto che le batterie al litio stanno aumentando di importanza nel campo industriale ed automobilistico e che le precauzioni da assumere nella loro gestione sono maggiori e diverse da quanto finora già conosciuto. Attraverso un divertente Training Game ed una imprevedibile bomba in miniatura affronteremo uno dei principali rischi rappresentato da questa tecnologia per rafforzare la consapevolezza sul tema tra giochi di parole e quiz a tempo.
    • Disturbi muscolo scheletrici: rieducazione motoria del dipendente (Antonello Cimino): discussione sui principi sui dell’educazione motoria (postura, propriocezione, equilibrio) ed esecuzione di alcuni esercizi posturali effettuabili sul posto di lavoro.
    • Gender gap: un’analisi prima della valutazione del rischio (VentiTrenta): un approccio sperimentale al gender gap e la condivisione di pratiche di successo possono fornire un punto di partenza per un discorso più ampio sulla valorizzazione delle differenze di genere.

     

    Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

    Tu da che parte stai?

     

    Il link per iscriversi al Safety Barcamp 2020: www.safetybarcamp.it

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

     

     

     

    30 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Decesso di un caro : A chi affidarsi

    Una delle Agenzia Funebre Roma che opera in tutto il territorio italiano, è La Romana, che accompagna i famigliari della persona ormai defunta, in un percorso di divisione, tutto con estrema delicatezza ed accortezza verso il proprio cliente. La Romana, Pompe Funebri Roma, si offre come sostegno, capendo la situazione triste e dolorosa che si sta vivendo, offrendo servizi funebri completi per ogni situazione ed esigenza richiesta.
    L’Onoranze Funebri Roma, è un’ Agenzia Funebre Roma competente nell’organizzare funerali in qualsiasi stile, che vada dal classico, alle cerimonie più semplici a quelle di alto pregio, il tutto operando con professionalità e con trasparenza che la contraddistingue da anni nel settore delle Onoranze Funebri Roma e che per questo risulta essere la prima scelta per molti suoi clienti.

    Onoranze Funebri Roma : La Romana, il perché scegliere proprio noi

    Diversi motivi ti faranno optare per la nostra l’Agenzia Funebre Roma, La Romana, fra tanti troviamo alla base professionalità e dedizione che poniamo in ogni nostro singolo lavoro per le Pompe Funebri Roma.
    Fare affidamento su La Romana, vuol dire affidarsi a persone qualificate che sanno ascoltare le necessità del cliente, ma soprattutto che sanno fornire un supporto per tutte le esigenze delle famiglie che hanno perso il proprio caro da poco.
    Grazie al nostro duro lavoro nelle Onoranze Funebri Roma, in questi anni di attività, abbiamo capito come porci con i nostri clienti interpretando le diverse situazioni. Grazie a questo, La Romana, Agenzia Funebre Roma, sa come esaudire l’ultimo desiderio del proprio caro, ma soprattutto, sa come dare un sostegno reale alle famiglie.

    Agenzia Funebre Roma: Discrezione e Professionalità sono la base de La Romana

    L’Agenzia Funebre Roma, La Romana, comprende le necessità dei propri clienti attraverso una relazione diretta ed umana che riesce fin da subito ad instaurare con loro. Le Pompe Funebri Roma, ci tengono a creare un rapporto di fiducia che permetta ai propri clienti di effettuare tutte le scelte che riguardano la preparazione della funzione funebre nel modo più semplice e tranquillo possibile; inoltre il nostro servizio di Funerali Economici Roma, permette di rendere omaggio al defunto nel modo più opportuno sia per il defunto che per le famiglie.
    Con l’Agenzia Funebre Roma, ti affiderai a persone con principi ben chiari come la lealtà, poiché la nostra relazione con le famiglie di basa su un profondo rispetto umano che aiuta a superare la drammaticità generata dal tristissimo momento che si sta vivendo.

    La Romana, Funerali Economici Roma, offre personale discreto e professionale che ti saprà indirizzare nel percorso migliore che si vuole affrontare, preservando il ricordo del proprio caro e le sue ultime volontà.

    Inoltre La Romana Funebre offre chiarezza ed equità riguardo i Costi Funerali Roma, ci si può accordare con l’azienda a seconda delle esigenze richieste e del budget disponibile, la Romana viene sempre incontro, sprattutto in questi momenti tragici alle esigenze e necessità di tutti i suoi potenziali clienti.

    Pompe Funebri Roma: Quali sono i nostri servizi

    La Romana, ha un numero consistente di servizi che può offrire al proprio cliente, come l’inumazione, la cremazione e la tumulazione, ma anche Funerali Economici Roma fuori comune, inoltre l’Agenzia Funebre Roma, offre un servizio di cremazione per gli amici a quattro zampe ormai tristemente defunti.

  • Amazon Pharmacy, il marchio sbarca anche in UK, Canada e Australia

    Amazon Pharmacy, il marchio sbarca anche in UK, Canada e Australia

    Amazon Pharmacy, il marchio sbarca anche in UK, Canada e Australia

    Roma, 28 gennaio – Era ampiamente previsto ed è puntualmente accaduto: dopo gli USA, Amazon ha depositato il marchio “Amazon Pharmacy” in Canada, Regno Unito e Australia, segnale inequivocabile dell’intenzione di entrare nel mercato della vendita on line di farmaci da prescrizione anche al di fuori degli Stati Uniti.

    Amazon Pharmacy - vendite online farmaci da prescrizioneA riferirne è una articolo della Cnbc, emittente tradizionalmente molto attenta alle mosse del colosso globale della vendita on line. Il marchio è stato depositato lo scorso 9 gennaio al Canadian Intellectual Property Office, dove risulta elencato come pre-formalizzato. Pratiche di registrazione del marchio, negli stessi giorni, compaiono anche sui siti web degli uffici di tutela della proprietà intellettuale di Australia e Regno Unito.

    Il deposito del marchio, riferisce la Cnbc, è stato peraltro confermato da un portavoce di PillPack, la pharma company di proprietà di Amazon, che ha anche rivelato che analoghe procedure per la sua tutela sono state avviate in Brasile, Cina, Egitto, Ue, India, Israele, Giappone, Messico, Singapore, Taiwan, Turchia e Emirati Arabi Uniti.

    Consideriamo sempre i modi per soddisfare i clienti in ogni mercato in cui operiamo” ha affermato il portavoce. Al momento, il nostro obiettivo è quello di far crescere PillPack e offrire una migliore esperienza in farmacia ai clienti negli Stati Uniti”.

    La strategia dell’assalto finale al mercato dei farmaci da parte di Amazon, dunque, si precisa ogni giorno di più: è del tutto evidente che la società di Jeff Bezos si stia attrezzando per essere pronta a partire con la “sua” farmacia on line in tutti i Paesi dove le leggi rendono possibile la vendita dei farmaci su prescrizione anche sul web. Una strategia costruita nel tempo, avviata fin dal 2017, quando il management di Amazon ha iniziato la sua mossa nello spazio della droga nel 2017, quando ha iniziato a esplorare se costruire una squadra . L’anno seguente, la società acquisì PillPack, una start-up specializzata nella consegna di farmaci a casa. Ciò ha segnalato un focus iniziale sul mercato statunitense dei farmaci da prescrizione, dove PillPack ha sede, ma la società si era dilettata a introdurre farmaci da prescrizione sul suo mercato in Giappone con il supporto di partner locali.

    Quindi la svolta, la creazione del marchio “Amazon Pharmacy” nell’autunno dello scorso anno, con il quale affiancare la ragione sociale  PillPack, decisione dal significato eloquente, ovvero la dignificazione dell’azienda creata solo qualche anno prima da TJ Parker ed Elliott Cohen,  confermata dalla decisione di inserire nel servizio Prime una landing page appositamente lanciata per presentare il servizio di farmacia di Pilla Pack griffandolo “by Amazon Pharmacy”. Cosa che – giusto per dare un termine di paragone – non era avvenuta in passato per altri settori: il marchio di calzature Zappos, ad esempio, acquistato nel 2009, non menziona mai Amazon, nemmeno nella sua pagina “About us” o in quella relativa ai termini di servizio. 

    La stessa Pill Pack, alla fine del 2019,   ha informato i suoi clienti che avrebbe incluso riferimenti al marchio Amazon Pharmacy nei suoi materiali stampati e sulle sue etichette. Tutti elementi che hanno fatto concludere agli analisti di mercato che la possibile direzione di Amazon è quella di “allargare” il business di PillPack, che oggi si rivolge in prevalenza ai malati cronici, con un innovativo e sofisticato sistema di gestione dei medicinali: il cliente, dopo aver attivato un account, indica sia i farmaci che usa normalmente sia la sua farmacia di riferimento (che detiene le prescrizioni mediche), quindi fornisce i propri dati assicurativi e quelli di pagamento. Dopodiché PillPack consegna al cliente un dispositivo che contiene tutti i medicinali correttamente divisi per giorno in bustine etichettate. In questo modo, il paziente non deve fare altro che sfilare dalla bocca del dispenser la sua bustina quotidiana. Grazie a una app per smartphone, è poi possibile gestire i nuovi ordini per la ricarica e ricevere la consegna in pacco anonimo direttamente a casa. Nel caso di cambiamento di prescrizioni o scadenze, il proprio medico può direttamente contattare l’azienda.

    Un servizio molto apprezzato e dalle ricadute virtuose in termini di miglioramento dell’aderenza terapeutica, che Amazon Pharmacy sicuramente si terrà stretto e potenzierà, ma guardando necessariamente anche all’altro mercato, quello dei clienti che hanno bisogni occasionali  di farmaci o che debbono affrontare un’acuzie. Non si annunciano tempi facili, per le farmacie aperte al pubblico, soprattutto laddove (come ad esempio nel Regno Unito) le norme consentono l’acquisto di farmaci con ricetta anche via internet. E – per quante argomentazioni, tutte fondatissime, si possano opporre a tutela della salute dei pazienti – la battaglia contro il colosso globale della distribuzione a distanza sembra essere una di quelle da rubircare nella casella “Perse in partenza”.

    FONTE:  rifday.it
    IMMAGINE:  pharmacy-staffing.com

  • Anello con diamante solitario per suggellare l’amore

    La parola “solitario” non è mai usata con un’accezione così positiva come quando affiancata alla parola “diamante”. Difatti i diamanti solitari sono sempre stati, nel corso dei secoli, simbolo di rinomata bellezza e unicità. Non esiste persona al mondo, maschio o femmina che sia, che non si fermi ad ammirare il luccichio di questi meravigliosi gioielli, rimanendo ammirata e sognando di poterne possedere uno un giorno… o di poterlo regalare alla propria amata o amato. Infatti gli anelli solitari sono il regalo per eccellenza fatto da chi vuole dimostrare il proprio vero amore, così grande e puro da essere sugellato da un regalo prezioso come un diamante, pietra di intramontabile valore e imperturbabile bellezza immortale. Questo anello ormai non è più considerabile un semplice regalo, che può essere fatto da chiunque verso chiunque: difatti l’anello solitario è diventato ormai simbolo del fidanzamento ufficiale, di quella promessa che lega due cuori nel sacro vincolo del matrimonio, congiungendoli per tutta la vita e oltre.

    Un regalo importante, quindi, unico nel suo genere e che, solitamente, si riceve e si dona un’unica volta nella vita. Richiede tempo e un’accurata riflessione prima di essere acquistato, non per capire se sia il regalo giusto da fare, ma se ci si trova davanti alla persona adatta a riceverlo.

    Un anello solitario per mparlare d’amore

    Sulla bellezza dei diamanti solitari c’è poco da discutere: oggi giorno sono ritrovabili in diverse forme, dalle più clasiche alle più particolare, colori e materiale dell’anello in cui è incastonato. La fantasia può essere sprigionata e può essere facilmente soddisfatta con brevi ricerche online, per trovarsi già addirittura indecisa tra diversi modelli bellissimi e inimitabile, perfetti per rendere unica chiunque li indossi. Nell’anello solitario tradizione e contemporaneità si uniscono, soddisfacendo tutti i gusti, anche quelli più pretenziosi.

    Le forme con cui vengono realizzati gli anelli solitari sono ormai le più svariate, dalla più classica ad anello con il solitario al centro, a quelle che si risolvono in un intreccio ci oro di diversi colori o altri materiali preziosi, oppure solitari accompagnati da fine di altri diamanti più piccoli, che sembrano quasi ereggere il diamante solitariio ad un livello superiore. Il loro valore varia a seconda della dimensione del diamante,  del taglio, della purezza e del colore,ma non esiste diamante che possa essere considerato imperfetto.

    Regala un diamante solitario per sempre

    qualsiasi persona si veda regalare un diamante solitario non potrà fare altro che sentirsi amata, completa e unica. Il diamante solitario simboleggia l’amore che si prova nei confronti di qualcuno, esprime il desiderio di voler passare con lei il resto della propria vita.  Non è un semplice gioiello, ma una vera e propria dichiarazione d’amore, un patto tra due cuori che promettono di non abbandonarsi mai. Certo, sarà comunque difficile rifiutare un regalo simile in caso il sentimento non fosse ricambiato!

    I diamanti solitari sono tra i gioielli più preziosi e desiderati al mondo, questo giustifica il loro prezzo elevato  l’unicità del gesto di regalarlo a qualcuno che si ama. La cosa certa è che sarà un regalo sempre apprezzato e che farà splendere di luce propria qualsiasi donna lo indossi.

     

  • Anytime Fitness: inaugurata a Legnano la prima palestra aperta 24h/24

    Il 2020 si è aperto con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il club di Legnano, che ha aperto le porte della sede di via Saronnese 46/50 per il grand opening.

    In occasione dell’evento, che dalle ore 18 ha popolato la sede di Anytime Fitness, i partecipanti hanno potuto conoscere la realtà rivoluzionaria: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.  È l’unica palestra a Legnano aperta 24 ore su 24, permettendo ai suoi iscritti di decidere liberamente il momento più adatto alle proprie esigenze per fare fitness.

    Durante l’inaugurazione di venerdì 24, i partecipanti hanno avuto modo di provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass: la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione. È stata poi la volta di Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e del Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si sono alternati diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che hanno dilettato gli spettatori con una Welcome Performance indimenticabile. A seguire, il gruppo internazionale Da Move che si è cimentato in una Free-Style Exhibition mostrando le doti artistiche ed acrobatiche dei suoi componenti.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, ha dato poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Un dj-set, nella seconda parte della serata, ha scosso la palestra all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo stati molto felici di aver condiviso questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio ha segnato una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • China coronavirus, il ministero della salute invia circolare con indicazioni operative

    China coronavirus, il ministero della salute invia circolare con indicazioni operative

    Roma, 23 gennaio – Di fronte all’allerta ormai mondiale provocata dai casi crescenti di infezione da 2019-nCoV , il nuovo coronavirus partito da Wuhan, metropoli cinese della provincia di Hubei, anche il nostro ministero si è subito mosso predisponendo le prime misure di sbarramento. Intanto, è stata subito costituita un’apposita task force che si è insediata ieri al ministero della Salute, con il compito di coordinare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare il fenomeno. E, sempre ieri, con una circolare inviata ad assessorati regionali alla Salute, Ordini professionali di medici e infermieri, ministeri degli Esteri, Difesa e Trasporti e altri enti sanitari, sono state diramate tutte le raccomandazioni sulla polmonite da 2019 noCov, a partire dalle misure da assumere in caso di sospetta infezione da 2019-nCoV, con la raccomandazione di segnalarla entro 24 ore dalla rilevazione, secondo quanto stabilito dal Regolamento sanitario internazionale.

    La circolare (qui il testo reso disponibile sul portale Fnomceo) fornisce una definizione di caso provvisoria per la segnalazionè a cui attenersi, sintetizzata in tre punti. Deve essere, in primo luogo, presente una “infezione respiratoria acuta grave” (Sari), con febbre e tosse tale da richiedere  il ricovero in ospedale, senza altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica (i medici dovrebbero prestare attenzione anche alla possibilità di presentazioni atipiche in pazienti immunocompromessi). Deve essere presente inoltre “uno qualsiasi di questi elementi: storia di viaggi a Wuhan, provincia di Hubei, Cina, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia; oppure la malattia si verifica in un operatore sanitario che ha lavorato in un ambiente dove si stanno curando pazienti con infezioni respiratorie acute gravi, senza considerare il luogo di residenza o la storia di viaggi”.

    Il secondo elemento per la definizione del caso è che si tratti di una “persona che manifesta un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica”. Il terzo elemento è che si tratti di “una persona con malattia respiratoria acuta di qualsiasi grado di gravità che, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della malattia, presenta una delle seguenti esposizioni: contatto stretto con un caso confermato sintomatico di infezione da nCoV; oppure una struttura sanitaria in un Paese in cui sono state segnalate infezioni nosocomiali da nCoV; oppure ha visitato o ha lavorato in un mercato di animali vivi a Wuhan. Contatto stretto con animali (se la fonte animale viene identificata) nei paesi in cui il nCoV è noto che circoli nelle popolazioni animali o dove si sono verificate infezioni umane per presunta trasmissione zoonotica”.

    I casi, ricorda la circolare, devono essere segnalati al ministero della Salute, direzione generale della Prevenzione sanitaria (Ufficio 5 – Prevenzione delle Malattie trasmissibili e Profilassi internazionale) e all’Istituto superiore di sSanità (Dipartimento di Malattie infettive), tramite registrazione sul sito web. Oltre alle informazioni contenute nella scheda di notifica, devono essere raccolte anche le seguenti informazioni, per permettere l’attivazione di tutte le misure di sanità pubblica, incluso la possibilità di rintracciare i contatti: data di partenza del caso sospetto da Wuhan o da altre zone infette secondo gli aggiornamenti epidemiologici più recenti; volo di ritorno in Italia (o compagnia aerea e itinerario) e aeroporto arrivo; contatto telefonico del paziente o del medico curante.

    L’Italia ha tre voli diretti (dall’aeroporto di Roma Fiumicino) con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese. A Fiumicino, come previsto dal Regolamento sanitario internazionale (Rsi), è in vigore una procedura sanitaria per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhandi casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto nazionale malattie infettive L. Spallanzani di Roma. A partire dal 20 gennaio scorso è stata rafforzata la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan (e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV) che dovranno transitare nel canale sanitario, attivando gli scanner termometrici. I casi eventualmente positivi saranno sottoposti agli ulteriori controlli necessari ed eventualmente a isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio. La Direzione generale della Prevenzione sanitaria ha anche predisposto materiale informativo da affiggere negli aeroporti per informare i viaggiatori internazionali e pubblica gli aggiornamenti inerenti all’evento sul portale del Ministero, nella sezione relativa alle malattie infettive e, segnatamente, nella pagina dedicata agli  “Eventi epidemici all’estero”.

    La circolare elenca quindi le misure profilattiche e le precauzioni da utilizzare in caso di ricovero di pazienti con sospetto di infezione da 2019-nCoV,  illustrandole minuziosamente e in dettaglio, anche in relazione ai comportamenti del personale sanitario. La parte finale del documento informativo è dedicata agli obblighi e alle modalità di trasmissione delle informazioni, versante cruciale in presenza di situazioni epidemiche, con l’elencazione che (in caso di pazienti con sospetta infezione) dei dati da comunicare oltre alle informazioni contenute nella scheda di notifica “per permettere l’attivazione di tutte le misure di sanità pubblica”(data di partenza del caso sospetto da Wuhan o da altre zone infette secondo gli aggiornamenti epidemiologici più recenti; volo di ritorno in Italia (o compagnia aerea e itinerario) e aeroporto arrivo; contatti telefonici  del paziente o del medico curante.

    La nota del ministero conclude ricordando che informazioni sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni, gestione dei casi clinici ed altri aspetti correlati al nCoV sono disponibili sul sito dell’Oms collegandosi a questo link.

    FONTE:  rifday.it

    FOTO: nasdaq.com

  • Anytime Fitness inaugura a Legnano tra masterclass, live performance e dj set

    Il 2020 si apre con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio, a partire dalle ore 18.00, il club di Legnano apre le porte della sede di via Saronnese 46/50 per l’evento di inaugurazione.

    Il Grand Opening della palestra, aperto a tutti, sarà l’occasione per far conoscere la realtà di Anytime Fitness: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula rivoluzionaria ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.

    La dinamicità che caratterizza Anytime Fitness sarà tangibile in tutti gli elementi del programma dell’inaugurazione di venerdì 24: i partecipanti potranno provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass previste: si partirà con la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione.

    Si proseguirà poi con Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e con il Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si alterneranno diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che diletterà i partecipanti con una Welcome Performance indimenticabile. Dopo di loro, sarà invece la volta del gruppo internazionale Da Move che si cimenteranno in una Free-Style Exhibition mostrando le doti loro doti artistiche ed acrobatiche.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, darà poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Seguirà un dj-set all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo molto felici di poter condividere questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio segna una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • La Romana: Agenzia Funebre

    È sempre importante, per chi perde un proprio parente, garantirgli un funerale e anche una sistemazione all’altezza, che sia essa dopo la cremazione o la sepoltura. Così La Romana mette a disposizione dei propri clienti una serie di servizi in grado di fare qualcosa di bello e di importante per il proprio caro, a prezzi comunque ragionevoli.

     

    Dunque i Funerali Economici a Roma e con grande qualità vengono offerti da La Romana, Onoranze Funebri Roma, da oltre venti anni. Ma come detto, non c’è solo la cerimonia funebre al centro dei lavori svolti nel settore da questa azienda, che si occupa anche e soprattutto di ciò che serve alle famiglie dei defunti che vogliono trovare per questi ultimi una sistemazione adeguata.

    Ecco allora che i clienti possono chiedere a La Romana, Pompe Funebri Roma, i servizi di cremazione o di tumulazione. In quest’ultimo caso si può lavorare anche alla creazione di cappelle private ma anche allo spostamento della barain altri cimiteri (anche fuori città) qualora i parenti ne facessero richiesta.

    Disponibile anche fuori Roma

    La Romana è un’Agenzia Funebre Roma che da qualche anno ha iniziato a ricevere anche diverse richieste fuori dai confini della Capitale. Visitando il sito web oppure facendo una telefonata, anche chi non abita a Roma può ricevere assistenza ma anche un preventivo per scoprire quanto sia grande la qualità e la convenienza dei servizi offerti.

     

    È possibile scoprire a quanto ammonti il Costo Funerali a Roma e fare un confronto con altre realtà del settore funerario.

    E non dimentichiamo che La Romana si mette a disposizione del cliente anche per la gestione dei vari documenti: dalla richiesta permessi per i lavori cimiteriali a tante altre scartoffie da gestire, La Romana è sempre al tuo fianco.

  • Comunità Narconon Il Gabbiano Opinioni: la Vittoria di Francesca

    Alla Comunità Narconon Il Gabbiano le opinioni di chi ha terminato il programma di disintossicazione e riabilitazione dalla dipendenza da droga e alcool, dimostrano che esiste una valida soluzione per risolvere un problema di tossicodipendenza o alcolismo.

    Questa è la storia di Francesca che racconta come ha vinto la sua battaglia contro la dipendenza da droga e alcool e com’è cambiata in meglio la sua vita.

    “Ciao a tutti, io mi chiamo Francesca e sono una ex-ospite della Comunità Narconon Il Gabbiano.

    Facevo uso di droga ed alcool, ma per anni non mi ero mai resa conto del male che procuravo a me stessa e della sofferenza che causavo alla mia famiglia.

    Non avevo più il controllo delle mie azioni, ormai erano droga ed alcool a decidere per me…insomma mi ero completamente persa.

    Ero arrivata al punto da non trovare nient’altro che mi rendesse felice, mi ero completamente svuotata ed ero incapace di trovare le energie per ribellarmi a quella che era diventata una vera e propria schiavitù.

    Un giorno, disperata perchè non trovavo una via d’uscita, con quel briciolo di forza che mi era avanzata ho chiesto una mano ai miei genitori ed ho preso così la decisione di fare il programma di recupero presso la Comunità Narconon Il Gabbiano.

    Questa è stata la scelta migliore che io potessi fare.

    Li ho lavorato tanto su me stessa, con impegno e la determinazione di vincere la mia personale battaglia contro la droga e l’alcool.

    Al termine del percorso sono tornata ad essere la persona che ero e ho ripreso in mano la mia vita.

    Ora amo e rispetto la mia famiglia, ma soprattutto amo me stessa.

    Adesso pretendo il meglio per il mio futuro e so che, grazie alla mia volontà e la voglia di stare bene, sono in grado di ottenere ciò che desidero.

    Un grazie particolare a tutti operatori nel centro, senza di voi e senza il supporto della mia famiglia non c’è l avrei fatta.“

    Francesca

    Ci auguriamo che queste parole possano essere utili per chi non ha ancora fatto il primo passo per risolvere un problema di tossicodipendenza o alcolismo.

    Per leggere altre testimonianze di ex-tossicodipendenti visita la pagina: Comunità Narconon Il Gabbiano Opinioni

    Per ulteriori informazioni o aiuto immediato visita il sito della Comunità Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7

  • Nuovo farmaco contro il colesterolo, sperimentazione Nhs in Inghilterra

    Nuovo farmaco contro il colesterolo, sperimentazione Nhs in Inghilterra

    Nuovo farmaco contro il colesterolo, sperimentazione Nhs in Inghilterra

    Roma, 16 gennaio – Si chiama inclisiran, è un medicinale che “silenzia” alcuni geni  che  regolano una delle proteine coinvolte nella produzione del colesterolo e si somministra soltanto due volte all’anno,  per iniezione. Questo il farmaco su cui punta il Nhs inglese, che ha in corso una sperimentazione, per  disporre di un’altra importante arma trerapeutica contro l’ipercolesterolemia. Secondo il  ministro per la Salute e l’assistenza sociale d’oltre Manica, Matt Hancock (nella foto),  inclisiran potrebbe salvare le vita di 30 mila persone nei prossimi dieci anni.

    inclisiran nuvo farmaco contro il colesteroloIl farmaco si rivolge direttamente all’Rna messaggero, cioè all’Rna che trasporta informazioni durante la trascrizione dal Dna alle zone in cui vengono prodotte le proteine. Attraverso un meccanismo naturale del corpo, l’interferenza dell’Rna, l’inclisiran silenzia (quindi blocca la produzione) una proteina, la PCSK9 del fegato, e facilita la rimozione di colesterolo cattivo dal sangue. In questo modo, riesce a ottenere una riduzione dei livelli di Ldl.

    Come è noto, il colesterolo è una sostanza grassa presente all’interno del sangue, prodotta dal fegato, che può aumentare in modo graduale all’interno della pareti dei vasi sanguigni. Quando si accumula può compromettere o comunque rendere più difficile la circolazione del sangue e aumentare il rischio di avere un infarto o un ictus.

    Gli studi presentati nel 2019 all’European Society of Cardiology hanno dimostrato che l’inclisiran sarebbe in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo entro mezza settimana. Esperti dell’Imperial College di Londra, che hanno seguito gli esperimenti, parlano di un “enorme potenziale”. E il Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale inglese sostiene che, su 300.000 pazienti trattati, potrebbe prevenire 55.000 infarti e ictus ogni anno.

    È stato chiesto di partecipare allo studio a quei pazienti che non hanno avuto attacchi di cuore o ictus, ma corrono un alto rischio di averli. I possibili partecipanti sono circa 40.000. Il farmaco sarà poi valutato per utilizzi di routine l’anno prossimo, sulla base delle evidenze fornite dai precedenti studi.

    Il colesterolo alto e i loro livelli sono pericolosi anche in molti tra i pazienti che assumono statine. Diversi studi hanno infatti rilevato come almeno nella metà dei pazienti con colesterolo alto le statine non producano tutti gli effetti attesi, quasi sempre perché tra le molte tipologie di statine disponibili sul mercato capita spesso che i pazienti non assumano quella più adatta a loro. Un’altra ragione è la mancata aderenza alla terapia, con i pazienti che spesso dimenticano di assumere il loro medicinale.

    Dagli studi in corso, in ogni caso, emerge  che statine e iniezioni di inclisiran potrebbero lavorare bene insieme.

    FONTE:  rifday.it
    IMMAGINE:  pixabay.com

  • Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

    Comunicato Stampa

    Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

    Il bilancio del 2019 e le criticità da affrontare nel 2020 per migliorare realmente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

     

    Il bilancio dell’anno appena passato dovrebbe portare, alla luce di quanto accaduto, a pensare e progettare la sicurezza sul lavoro per l’anno 2020 ed anche i prossimi. Nulla però di tutto ciò avviene.

    I dati statistici degli infortuni accaduti sono sempre utili per riflettere, ma questi bilanci non si possono basare solo ed esclusivamente sui numeri. Del resto neppure i dati sono completi, esaurienti ed utili. Abbiamo, per semplificare, 22 sistemi di analisi dei dati. 19 Regioni e due provincie autonome, tramite le ASL (e le differenti terminologie di ATS in Lombardia ed in Sardegna, ULSS in Veneto, APSS nel Trentino, AS a Bolzano, USL in Emilia Romagna e Toscana, AUSL in Umbria e a Pescara (mentre dell’Abruzzo si chiamano ASL), ASUR nelle Marche, ASREM nel Molise, ASP in Calabria ed in Sicilia. Ogni regione fa a sé. Spesso non vi sono dati statistici completi a livello regionale né tantomeno un sistema unitario tra le stesse regioni.

     

    Vi è poi l’INAIL, unico ente che presenta i dati a livello nazionale, regionale e provinciale. Vi sono alcune critiche rivolte all’INAIL per come vengono elaborati i dati ma ci si dimentica che l’INAIL è un ente di assicurazione e quindi i dati seguono il sistema assicurativo.

    Ciascuno, insomma, ha propri sistemi di rilevamento e pertanto, spesso, questi dati rimangono solo numeri. Quanto era chiara la lezione di Kurt Lewin allorquando sosteneva che una ricerca di dati che non produce una azione conseguente è destinata a restare un volume negli scaffali (!).

     

    Nell’accozzaglia dei dati una cosa però è chiara: gli infortuni aumentano e non si conosce quali sono o siano state le azioni di prevenzione.  Per carità di patria, non parliamo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che dopo 11 anni ha prodotto solo decreti, commissioni e tanta carta.

    In questo quadro sconclusionato dove si è persa l’idea di sistema paese-nazione si sono maggiormente ed ulteriormente aggravate le differenze, da ogni punto di vista, tra nord e sud. A questo storico disequilibrio nazionale, nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, si è aggiunta una ulteriore divisione. Questa volta non più tra nord e sud ma tra le aziende medie e grandi e le microimprese che, con meno di 9 dipendenti, rappresentano il 45,3% delle aziende italiane.

     

    A dieci anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 questo divario risulta sempre più evidente senza proposte non dico di soluzione ma anche solo di inizio di presa in seria considerazione di questo problema.

    L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), pur senza velleità di sostituirsi agli organi istituzionali, ha realizzato una ricerca-monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. 81/2008 a dieci anni dalla sua entrata in vigore, il quale ha portato chiare evidenze di questa situazione. L’unico monitoraggio sulla salute e sicurezza era stato effettuato a dieci anni dopo il noto Decreto 626 del 1994 a cura delle Regioni. Persa la spinta propulsiva di una azione a livello nazionale ogni Regione è andata per conto proprio aumentando la burocrazia e le incombenze con: delibere, determine, circolari e via dicendo.

     

    Bisognerebbe chiedersi, con serietà, che cosa di utile hanno apportato al sistema della sicurezza tutti questi interventi a fronte di un quadro che vede i morti e gli infortuni sul lavoro in costante aumento?

    La nuova divisione sociale del lavoro, senza scomodare Durkheim, è ormai rappresentata non solo dal lavoro ma delle ore di lavoro che diminuiscono e con esse l’insicurezza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nelle aziende strutturate management e sindacati dei lavoratori hanno organizzato quello che possiamo definire il “controllo sociale”, la sicurezza fa ormai parte del sistema produttivo ed organizzativo. Dall’altro lato, come evidenzia la ricerca dell’AiFOS, nelle microimprese la sicurezza è ridotta, quando va bene, ad assolvimenti di legge solo formali fatti di carte ed attestati (quando non sono fasulli) dove non vi è alcuna sostanza.

     

    L’azione più fallimentare è sicuramente quella della formazione che rappresenta il primo ed utile strumento per una azione di prevenzione.

     

    Cosa fare in questa situazione?  Non rientra nelle priorità cambiare il D. Lgs. 81/2008 (anche se alcune modifiche sarebbero utili ed immediate per la sua semplificazione ed applicazione) e neppure invocare la decina di decreti che ancora devono essere emessi a dieci anni di distanza. Forse sarebbe più utile pensare a meno decreti che parcellizzano l’azione della legge e a rivedere molti decreti emessi. Basti pensare ai 5 Accordi Stato Regioni sulla formazione di cui da anni si parla (e nessuno si prende la briga di iniziare) per una loro unificazione che però deve essere unificata con altri decreti e a normative previste dalla legge. Altre 5 norme sulla formazione sono previste da decreti differenti e non avrebbe alcun senso riordinare gli Accordi Stato Regioni tralasciando gli altri decreti. Ne verrebbe fuori un’anatra zoppa!

     

    E allora molliamo tutto? Speriamo che qualcuno si muova per fare qualcosa?

    No. Non si molla per niente e la speranza non è la fiduciosa attesa di qualche cosa di desiderato. Piuttosto la speranza deve essere riposta in noi stessi per continuare con serietà, caparbietà, interessi e stimoli nuovi a fare bene il nostro lavoro ogni giorno per tutti i giorni.

     

    Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

     

     

    09 gennaio 2020

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Isotretinoina, torna l’allarme sul farmaco antiacne che indurrebbe al suicidio

    Isotretinoina, torna l’allarme sul farmaco antiacne che indurrebbe al suicidio

    Isotretinoina, torna l’allarme sul farmaco antiacne che indurrebbe al suicidio

    Un medicinale anti-acne avrebbe spinto al suicidio una sessantina di persone, per lo più giovani, tra Francia e in Svizzera. Il sospetto, che peraltro circola da diversi anni, ha ripreso forza dopo che sono stati registrati anche nel Regno Unito nel solo 2019 dodici decessi, di cui 10 per suicidio, di persone a cui era stato prescritto il Roaccutane, secondo i dati rivelati dall’agenzia regolatori inglese, la Mhra.

    A rilanciare l’allarme in italia, poco prima della fine dell’anno. è stato il sito consumerista Sportello dei Diritti, onlus animata da Giovanni D’Agata,  ricordando che questi medicinali avevano già provocato una nutrita serie di denunce sia al gruppo farmaceutico svizzero Roche, produttore dell’originator, sia alle aziende che producono gli equivalenti, i laboratori Fabre e Expanscience.

    ragazza affetta da acnePer il trattamento dell’acne, patologia che colpisce molti giovani, spesso in forma acuta, vi sono numerosi farmaci. L’isotretinoina (acido-cis-13-retinoico), in Italia commercializzata con il nome di Roaccutan (Accutane negli Stati Uniti), è quello attualmente più potente oggi disponibile per il trattamento della forma grave di acne. Un ciclo di trattamento con isotretinoina della durata di cinque mesi permette una remissione prolungata dell’acne in più dell’85% dei pazienti. Alcuni pazienti possono richiedere più di un ciclo di trattamento.

    Tra le controindicazioni note del farmaco, sono indicati possibili effetti abortivi e  gravi difetti al nascituro e una serie di problemi, anche gravi, a un certo numero di organi, tra cui il fegato, l’intestino, gli occhi, il naso e l’apparato scheletrico. In ragione dei possibili, gravi rischi a cui espone, l’impiego di isotretinoina dovrebbe essere riservato ai casi di acne cistica recalcitrante grave, resistente al trattamento standard, tra cui gli antibiotici, e caratterizzata da molte lesioni infiammatorie nodulari e cistiche piene di pus, che possono causare dolore, cicatrici permanenti ed effetti psicologici negativi.

    La Food and drug administration, l’agenzia regolatoria federale statunitense, ha approvato l’isotretinoina nel 1982 e, da allora, quasi cinque milioni di americani e 12 milioni nel mondo sono state trattati con questo farmaco, secondo i dati forniti dalla casa produttrice Roche. La metà delle persone che assumono il farmaco sono di sesso femminile, la maggior parte delle quali è in età fertile ( 15-44 anni ). Il rischio di difetti alla nascita tra le donne che assumono l’isotretinoina è estremamente alto. Questi difetti comprendono idrocefalia e microcefalia, difetti cardiaci, deformità facciali, come labbra leporine e orecchie mancanti, e ritardo mentale.In ragione di ciò, la stessa Roche nel 1988 diede vita al Programma PPP (Pregnacy Prevention Program), per educare ulteriormente le donne e i medici ad evitare i casi di tossicità fetale. Alle donne in età fertile che assumevano isotretinoina veniva anche consigliato di seguire un programma anticoncezionale un mese prima, durante, e un mese dopo il trattamento. Il PPP, tuttavia,  non è riuscito a eliminare del tutto le gravidanze in donne che stavano assumendo l’isotretinoina. Nel 2005, è stato approvato il Programma iPledge con maggiori restrizioni, che permette di ricevere una confezione di isotretinoina solo se le donne vengono registrate in questo programma elettronico.

    Lo Sportello dei Diritti, però,  focalizza il suo allarme sui rischio di gravi disturbi psichiatrici associati al trattamento con isotretinoina, che la Fda decise di inserire e sottolineare nella scheda tecnica di prodotto già nel 1998, aggiungendoli al rischio già riportato di depressione, anche se la relazione tra il principio attivo e la depressione non è stata scientificamente dimostrata.

    In ogni caso, la pubblicazione di alcuni case-report e la segnalazione spontanea di reazioni avverse hanno suggerito un’associazione tra isotretinoina, depressione e comportamenti suicidari, anche se gli studi effettuati hanno fornito risultati contrastanti. Al riguardo, lo Sportello dei Diritti riporta un’ampia sintesi di uno studio pubblicato sul British Medical Journaldal quale era emerso che lacne grave, condizione patologica  non banale, anche in assenza di trattamento con isotretinoina è associato a un aumentato rischio di tentato suicidio ma,  per alcuni pazienti vulnerabili, il trattamento con il principio attivo può essere l’innesco per comportamentoi suicidari.

    Lo Sportello dei Diritti ricorda che i dati del sistema di farmacovigilanza  dell’Mhra (l’Aifa inglese, NdR) hanno registrato 12 decessi nel 2019, 85 incidenti gravi e 19 non gravi. L’agenzia regolatoria rassicura sulla continuo monitoraggio sulla sicurezza dell’isotretinoina, costantemente sottoposta a revisione nel Regno Unito e in tutta Europa.

    Il gruppo di lavoro inglese di esperti sull’isotretinoina è in fase di riconvocazione e prenderà in considerazione tutti i dati disponibili relativi al rischio di suicidio, considerando l’eventuale necessità di ulteriori interventi normativi. Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice) prevede di pubblicare una guida su tutti i trattamenti per l’acne entro il 2021 e ha affermato di considerare sempre la sicurezza dei farmaci nelle sue linee guida. Nella sua guida sulle opzioni disponibili per il trattamento dell’acne, il Nhs, il servizio sanitario inglese, afferma che il farmaco è raccomandato solo per i casi gravi che non hanno risposto ad altri trattamenti. Il Nhs riconosce che ci sono state segnalazioni di persone che hanno subito cambiamenti d’umore durante l’assunzione del farmaco e invita i pazienti – sebbene non ci siano prove che questi cambiamenti siano stati causati dal Roaccutane – a parlare immediatamente con il proprio medico se si sentono depressi, ansiosi o hanno pensieri suicidi.

    Intanto, su Facebook  è attivo dal 2015 un gruppo, Accutane survivors, di sedicenti “sopravvissuti” legati al farmaco e ai suoi effetti collaterali, che  vanta più di novemila iscritti,  in prevalenza nel Regno Unito. Lo Sportello dei Diritti riporta il caso, riferito dal quotidiano Guardian nel 2004, di un promettente studente di medicina suicidatosi quattro settimane dopo che gli era stato prescritto il farmaco per l’acneJon Medland, 22 anni, era all’ultimo anno della sua laurea in medicina presso l’Università di Manchester quando si è tolto la vita nei suoi alloggi per studenti il 13 gennaio di quell’anno.

    Roche ha affermato che milioni di pazienti assumono isotretinoina, medicinale che “come la maggior parte dei farmaci, può avere effetti collaterali. Questo è il motivo per cui raccomandiamo che sia prescritto con attenzione, con particolare attenzione a qualsiasi precedente storia di depressione, che i pazienti capiscano cosa aspettarsi quando lo prendono e che siano attentamente monitorati per assicurarsi di ottenere le cure di cui hanno bisogno”

    Per il presidente dello Sportello dei Diritti D’Agata, al di là delle problematiche connesse agli effetti collaterali già attenzionati dalle autorità sanitarie, “resta in ogni da chiarire se e quante siano state le vittime inconsapevoli dell’assunzione e pensare che sia possibile avviare azioni risarcitorie per quanti abbiano subito conseguenze nell’ignoranza degli effetti avversi”.

    FONTE: www.rifday.it
    IMMAGINE: pixabay.com

  • La prevenzione continua anche durante le feste

    I volontari di Mondo Libero dalla Droga continuano con la distribuzione del materiale informativo per le vie di Vicenza.

    Ormai il Natale è passato e il nuovo anno sta arrivando e i ragazzi di Mondo Libero dalla Droga augurano a tutti i vicentini di passare le feste serenamente e con le proprie famiglie. Infatti, i volontari dell’associazione, che anche questo week-end erano all’opera, vogliono augurare buone feste a tutti i cittadini di Vicenza.

    Come ormai si sente parlare tutti i giorni dai media locali, la droga sta distruggendo i giovani e non solo, di oggi. Elemento che non solo va debellato ma anche prevenuto, in quanto, come scrisse anche l’umanitario L. Ron Hubbard “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione”.

    Infatti i volontari sabato mattiLa prevenzione continua anche durante le feste
    I volontari di Mondo Libero dalla Droga continuano con la distribuzione del materiale informativo per le vie di Vicenza.

    Ormai il Natale è passato e il nuovo anno sta arrivando e i ragazzi di Mondo Libero dalla Droga augurano a tutti i vicentini di passare le feste serenamente e con le proprie famiglie. Infatti, i volontari dell’associazione, che anche questo week-end erano all’opera, vogliono augurare buone feste a tutti i cittadini di Vicenza.

    Come ormai si sente parlare tutti i giorni dai media locali, la droga sta distruggendo i giovani e non solo, di oggi. Elemento che non solo va debellato ma anche prevenuto, in quanto, come scrisse anche l’umanitario L. Ron Hubbard “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione”.

    Infatti i volontari sabato mattina, come ormai da anni stanno facendo, erano presenti nel centro storico di Vicenza per distribuire gli opuscoli informativi del programma “La Verità sulla Droga”: opuscoli che spiegano i veri effetti di sostanze come l’alcol, la marijuana, la cocaina, l’ecstasy, l’eroina e molte altre.

    I volontari hanno inoltre tirato le somme e in soli 12 mesi hanno raggiunto più di 15000 cittadini a cui hanno consegnato gli opuscoli informativi. Un grande traguardo per l’associazione che continua con le attività anche all’interno delle scuole con delle conferenze preventive dove vengono anche trasmesse ai giovani le testimonianze di chi, per fortuna, è riuscito a uscire dal tunnel della droga.

    Sicuramente, le attività continueranno nelle prossime settimane nel frattempo i volontari augurano a tutti un 2020 prospero e pieno di serenità.

    Per maggiori informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivici a [email protected]

    na, come ormai da anni stanno facendo, erano presenti nel centro storico di Vicenza per distribuire gli opuscoli informativi del programma “La Verità sulla Droga”: opuscoli che spiegano i veri effetti di sostanze come l’alcol, la marijuana, la cocaina, l’ecstasy, l’eroina e molte altre.

    I volontari hanno inoltre tirato le somme e in soli 12 mesi hanno raggiunto più di 15000 cittadini a cui hanno consegnato gli opuscoli informativi. Un grande traguardo per l’associazione che continua con le attività anche all’interno delle scuole con delle conferenze preventive dove vengono anche trasmesse ai giovani le testimonianze di chi, per fortuna, è riuscito a uscire dal tunnel della droga.

    Sicuramente, le attività continueranno nelle prossime settimane nel frattempo i volontari augurano a tutti un 2020 prospero e pieno di serenità.

    Per maggiori informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivici a [email protected]

  • Farmacista salva la vita a un anziano colpito da attacco cardiaco a Ostia – Roma

    Farmacista salva la vita a un anziano colpito da attacco cardiaco a Ostia – Roma

    Farmacista salva la vita a un anziano colpito da attacco cardiaco a Ostia – Roma

    Roma, 19 dicembre – La vicenda, a volerla caricare di significati che vadano oltre quello immediato e fondamentale (il salvataggio della vita di una persona altrimenti condannata con ogni probabilità a morire), può essere assunta a paradigma di cosa un medico, un farmacista e un infermiere possano fare quando – senza tanti se e ma – collaborano con l’unico obiettivo di risolvere i problemi di salute del cittadino.

    Il fatto si è svolto a Roma qualche giorno, segnatamente a Ostia, il lido della capitale, dove in un bar di via delle Canarie un anziano signore in procinto di fare la sua colazione si è improvissamente accasciato a terra. Una delle clienti, compresa la gravità del malore, si è precipitata nella farmacia prospiciente (la Farmacia delle Antille, della Farmacap) per chiedere soccorso. Il direttore dell’esercizio, Marco Santi Laurini, farmacista 54enne iscritto all’Ordine di Roma, freschissimo di un refreshment del corso di formazione di primo soccorso in emergenza che l’azienda delle farmacie comunali organizza periodicamente per i suoi dipendenti, si è precipitato nel bar per prestare soccorso.

    Alla persona colpita da arresto cardiaco,  in stato di incoscienza, già si erano precipitate a fornire le prime cure due donne, una medico e l’altra infermiera, casualmente e fortunatamente presenti nel bar, avviando le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare. Alle quali, sorretto dalla sua specifica formazione al riguardo, si è subito unito Santi Laurini, alternandosi con le due professioniste, piuttosto mingherline e dunque visibilmente provate dalle impegnative manovre (massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca) messe in atto per rianimare il paziente.

    Manovre che sono proseguite a lungo, fino all’arrivo dei soccorsi (che a Roma, per usare un eufemsmo, non sono mai immediati…) e anche oltre: i sanitari dell’ambulanza, verificata l’efficacia delle cure prestate, hanno infatti invitato a Santi Laurini (in possesso, per fortuna, del physique du rôle per continuare nella sua opera) a continuare ad alternarecompressioni cardiache e insufflazioni, così da poter predisporre l’intervento con il defribillatore e procedere poi alla stabilizzazione del paziente.

    Tutto, grazie al farmacista, alla dottoressa e all’infermiera, si è risolto nel miglior modo possibile:  l’anziano signore è stato portato in ospedale e (a queanto si è appreso il giorno dopo) ha superato la grave crisi cardiaca.

    “Mentre mi adoperavo nella serie alternata di compressioni e insufflazioni” racconta santi Laurini al nostro giornale “ho potuto comprendere lo straordinario valore degli insegnamenti appresi nel corso di formazione Farmacap: tutto ciò che il docente, un medico, ci aveva spiegato per filo e per  segno si ripeteva lì, esattamente come ci era stato raccontato. E devo dire che registrare l’assoluta corrispondenza tra  quanto avevo appreso, quanto stavo facendo e ciò che stava avvenendo, anche in termini si reazioni del paziente, ha rappresentato per me un’emozione davvero fortissima, che non so neanche bene come descrivere”.

    Quello di Ostia non è il primo caso, e non sarà l’ultimo, in cui la farmacia e il farmacista, presidio e professionista sanitari di prossimità, salvano la vita a una persona: nel corso di quest’anno, le cronache hanno registrato diverse vicende simili, in diverse città del Paese. In quanto accaduto a Ostia, però, ci piace scorgere – anche a costo di fare una piccola forzatura – il valore aggiunto di quella collaborazione piena, immediata e spontanea tra i  tre professionisti sanitari della prossimità (medico, farmacista e infermiere) che è la chiave di lettura per dare concretezza al potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. Il fatto che, di questa cornice, la farmacia e il farmacista siano componenti imprescindibili, è di manifesta evidenza, anche se ricordarlo e sottolinearlo (soprattutto a beneficio di chi, il più delle volte strumentalmente, continua a considerare le farmacie solo esercizi che “vendono” farmaci e altri prodotti) continua purtroppo a essere una necessità.

    Nel caso di specie, poi, c’è anche un altro lato che merita di essere ricordato e che si riferisce alla neverending story di Farmacap, l’azienda speciale delle farmacie comunali capitoline, sul cui futuro pendono molte e preoccupanti incognite, tutte dovute all’irresolutezza e alle insufficienze dell’amministrazione comunale. La vicenda di Ostia, per chiunque voglia leggerne tutti i significati (a partire dalla scelta di promuovere costantemente l’aggiornamento professionale dei propri dipendenti con corsi di alto valore professionalizzante) è lì a dimostrare che sottoutilizzare o addirittura dismettere una rete di presidi di salute come quella rappresentata dalle 43 farmacie comunali di Roma, in termini di considerazione dell’interesse pubblico, non sembra davvero rientrare tra le migliori scelte possibili.

    FONTE:
    IMMAGINE: pixabay.com

  • Dottor Brandolini | Dentista Pediatrico a Legnano

    Il Dottor Brandolini, dentista pediatrico a Legnano,  raccomanda di effettuare il primo controllo dentale dei propri figli all’età di 5 anni.

    Sebbene non ricevano generalmente l’importanza che meritano, i denti da latte possono essere interessati da patologie allo stesso modo dei denti permanenti. Per questo motivo, l’esperto dentisti Dottor Brandolini raccomanda di tutelare la salute dentale dei bambini fin dalla tenera età e di servirsi, quando necessario, dell’ortodonzia nei bambini, che può essere applicata sia ai denti temporanei (i cosiddetti “denti da latte”), che a quelli permanenti, nonché per correggere problemi nello sviluppo osseo.

    Lo studio del Dottor Brandolini dispone dei trattamenti e dei dispositivi più moderni e innovativi per garantire cure efficaci e risolutive anche ai più piccoli, e vengono per questo utilizzate le tecniche ortodontiche più moderne e attuali al mondo sia in estetica che in efficienza.

    Per quel che riguarda la pulizia dei denti nei bambini, i genitori spesso pensano che la pulizia della bocca dei propri figli dovrebbe iniziare nel momento in cui essi sono in grado di usare uno spazzolino da denti. Niente di più sbagliato! La verità è che l’ideale è iniziare a prestare attenzione all’igiene orale dei bambini anche prima dell’eruzione dei denti.

    Pulisci le gengive del tuo bambino sin dalla nascita

    È meglio pulire la bocca del bambino ogni volta che allatti o lo nutri con il biberon, per rimuovere i resti di latte e prevenire la fermentazione. Tuttavia, se ciò non è possibile, dovresti farlo almeno una volta al giorno, preferibilmente di notte.

    Con una garza, un panno pulito o un ditale di silicone inumidito con acqua o siero, massaggia delicatamente le gengive fino a quando non diventano completamente pulite.

    Esistono ad ogni modo molte tecniche, trattamenti e apparecchi ortodontici in questo ambito. Pertanto, per una diagnosi approfondita, non esitare a richiedere un appuntamento con il Dottor Brandolini, specialista in ortodonzia pediatrica a Legnano.

  • studio DESTINY-Breast01: L’FDA approva ENHERTU® per carcinoma mammario

    Approvazione accelerata per ENHERTU® di Daiichi Sankyo e AstraZeneca per il trattamento di carcinoma mammario HER2-positivo metastatico che progredisce dopo due o più terapie anti-HER2

    Approvazione accelerata da parte dell’FDA per ENHERTU® (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki) di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, sulla base dei risultati di DESTINY-Breast01, che hanno dimostrato risposte del tumore durature e clinicamente significative. L’anticorpo-coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca è stato approvato per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, già sottoposte a due o più terapie anti-HER2 per la malattia metastatica. Nel 2020 la richiesta di approvazione sarà sottoposta anche all’EMA.

    Roma, 21 dicembre 2019 – Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno annunciato oggi che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato ENHERTU® (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki – già noto come DS-8201), un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti-HER2, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, già sottoposte a due o più terapie anti-HER2 per la malattia metastatica. Questa indicazione è stata approvata tramite richiesta di valutazione accelerata, sulla base della percentuale della risposta del tumore e della durata di tale risposta al farmaco, dimostrate dai dati dello studio DESTINY-Breast01 presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) e pubblicati online sul The New England Journal of Medicine. L’approvazione definitiva per questa indicazione può essere condizionata alla verifica e descrizione dei benefici clinici forniti da un trial confermativo. Nel 2020 la richiesta di approvazione sarà sottoposta anche all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA).

    “Una volta che le pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo subiscono la progressione della malattia nonostante almeno due terapie anti-HER2 somministrate per la malattia metastatica, restano limitate opzioni di trattamento- ha spiegato Shanu Modi, MD, Oncologo senologo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center – ed ENHERTU ha il potenziale per diventare un nuovo standard di cura.”

    L’approvazione dell’FDA si basa sui dati di DESTINY-Breast01, lo studio registrativo di Fase II a braccio singolo che ha valutato ENHERTU in monoterapia (5,4 mg/kg) in 184 donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo metastatico. I risultati del trial dimostrano una risposta oggettiva confermata (ORR) del 60,3% (n=111; 95% CI: 52,9-67,4), una risposta completa del 4,3% (n=8) e una parziale risposta del 56.0% (n=103). Al 1° Agosto 2019, la durata mediana della risposta è stata di 14,8 mesi (95% CI: 13,8-16,9) e la sopravvivenza mediana libera da progressione di 16,4 mesi (95% CI: 12.7-NE), sulla base della durata mediana di follow-up di 11,1 mesi.

    ENHERTU è stato approvato con un’avvertenza relativa alla Malattia Polmonare Interstiziale (ILD)/polmonite e alla tossicità embrio-fetale. La sicurezza di questo ADC è stata valutata mediante un’analisi combinata su 234 pazienti affette da carcinoma mammario HER2-positivo non operabile o metastatico, a cui è stata somministrata almeno una dose di ENHERTU (5,4 mg/kg) nel trial DESTINY-Breast01 e in un trial di fase I. La malattia polmonare interstiziale si è presentata nel 9% delle pazienti. Esiti fatali causati da ILD e/o polmonite si sono verificati in 6 pazienti (2,6%), con due decessi già riportati nel trial di fase I e quattro nello studio DESTINY-Breast01 di fase II. Pazienti e specialisti dovrebbero considerare il rischio di ILD/polmonite e i pazienti dovrebbero essere accuratamente monitorati per potenziali segnali e sintomi. Se questa malattia viene identificata, dovrebbe essere gestita secondo le informazioni di prescrizione approvate dall’FDA in USA, che prevedono una modifica del dosaggio oppure l’interruzione del trattamento e una terapia steroidea. ENHERTU può causare danni fetali se somministrato a una donna incinta. Le reazioni avverse più comuni (frequenza ≥20%) sono state nausea, spossatezza, vomito, alopecia, costipazione, inappetenza, anemia, neutropenia, diarrea, leucopenia, tosse e trombocitopenia.

    Le pazienti arruolate in DESTINY-Breast01 sono state sottoposte a una mediana di 5 precedenti terapie (range: 2 -17) nella malattia localmente avanzata/metastatica. Tutte le pazienti avevano precedentemente ricevuto trastuzumab, ado-trastuzumab emtansine, e il 66% di esse aveva ricevuto precedentemente pertuzumab.

    “L’ approvazione di ENHERTU sottolinea che questo farmaco anticorpo-coniugato, appositamente progettato per colpire l’HER2, sta riuscendo nell’intento di diventare una nuova importante terapia per le pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2 positivo. – Ha confermato Antoine Yver, MD, MSc, vicepresidente esecutivo e responsabile globale del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo – Sin dall’inizio del nostro programma di sperimentazione clinica quattro anni fa, ci siamo concentrati sull’opportunità di trasformare il panorama terapeutico per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo, e siamo estremamente orgogliosi della rapidità con cui abbiamo consegnato loro ENHERTU negli Stati Uniti, poiché ENHERTU rappresenta uno dei biologici più rapidamente sviluppati in oncologia.”

    “ENHERTU ha dimostrato risultati estremamente importanti in questa popolazione affetta da carcinoma mammario HER2-positivo metastatico, con la maggioranza delle donne che hanno risposto al trattamento e con una durata mediana della risposta superiore a 14 mesi. – Ha commentato José Baselga, MD, PhD, Vice Presidente esecutivo, Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca – Con questa prima approvazione globale, siamo orgogliosi di offrire ENHERTU a pazienti con importanti esigenze di cura non soddisfatte, e non vediamo l’ora di esplorare ulteriormente il suo potenziale in ulteriori contesti.”

    ————————————–
    ENHERTU – fam-trastuzumab deruxtecan-nxki (prima DS8201)
    ENHERTU (fam-trastuzumab deruxtecan-nxki), prima conosciuto come DS-8201, è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica ADC di AstraZeneca. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche.
    Realizzato con l’impiego della DXi, la tecnologia ADC proprietaria di Daiichi Sankyo, ENHERTU è composto da un anticorpo anti HER2 umanizzato, a cui è legato, tramite un legante a base tetrapeptidica, un carico citotossico, cioè un nuovo inibitore della topoisomerasi I.
    ENHERTU ha ricevuto dall’FDA la valutazione accelerata, la designazione di Breakthrough Therapy e di Fast Track per il trattamento di pazienti selezionati affetti da carcinoma mammario metastatico HER2- positivo.

    Carcinoma mammario HER2 positivo
    Circa un cancro mammario su cinque è HER2-positivo., Nonostante I recenti progressi e l’approvazione di nuovi farmaci, permangono significative esigenze di trattamento non soddisfatte per pazienti affette da carcinoma mammario metastatico avanzato HER2 positivo., Questo tumore resta incurabile per pazienti in cui la malattia continua alla fine a progredire dopo l’utilizzo dei trattamenti disponibili.5,6.
    L’HER2 è una proteina recettore di membrana del tipo tirosin-chinasico presente sulla superficie di alcune cellule tumorali, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta nelle pazienti affette da carcinoma mammario. Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate con uno dei seguenti due metodi: immunoistochimica (IHC) o ibridazione fluorescente in situ (FISH). I risultati del primo test sono riportati come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+.7 Un riscontro di IHC 3+ e/o amplificazione FISH è considerato HER2-positivo.7

    Il Programma di Sviluppo Clinico
    Un ampio e completo programma di sviluppo con fam-trastuzumab deruxtecan-nxki è attualmente in corso a livello globale con cinque studi registrativi per il carcinoma metastatico mammario e gastrico, incluso una trial su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico e bassi livelli di espressione di HER2 (HER2 basso), Studi di fase II sono in corso per carcinoma colorettale avanzato con espressione di HER2, così come per carcinoma polmonare non-squamoso con sovraespressione di HER2 o carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione di HER2. Sono in corso, inoltre trial clinici in combinazione con altri trattamenti anticancro come l’immunoterapia.

    Una domanda di autorizzazione per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2-positivo è stata anche sottoposta al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, che aveva precedentemente concesso la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.

    A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno formalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare congiuntamente e commercializzare fam-trastuzumab deruxtecan-nxki come potenziale nuovo farmaco in tutto il mondo, eccetto che in Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura.

    DESTINY-Breast01
    DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di ENHERTU (DS-8201) in 184 donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo non operabile e/o metastatico precedentemente trattato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva, così come determinata da una valutazione centrale indipendente. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale.

    Fonte: Daiichi Sankyo Italia

  • Antibiotici: ricerche e programma americano AHRQ per migliorarne l’uso

    Antibiotici: ricerche e programma americano AHRQ per migliorarne l’uso

    Antibiotici: ricerche e programma americano AHRQ per migliorarne l’uso – Cliniche  AHRQ per il programma di gestione antibiotica

     

    L’Agenzia per la ricerca e la qualità della sanità statunitense, in collaborazione con il Johns Hopkins Medicine Armstrong Institute for Patient Safety and Quality e il NORC dell’Università di Chicago, ha creato il programma di sicurezza AHRQ per migliorare l’uso di antibiotici (safetyprogram4antibioticstewardship.org) per sviluppare e attuare un pacchetto di interventi progettati per migliorare la gestione degli antibiotici e le pratiche di prescrizione di antibiotici nelle strutture per cure a lungo termine e cure ambulatoriali negli Stati Uniti.

    AHRQ prevede di reclutare 250-500 cliniche ambulatoriali pediatriche / adulte per partecipare al programma gratuito di 12 mesi destinato ad aiutare le pratiche a proteggere i pazienti dall’esposizione a antibiotici non necessari e ai loro effetti collaterali associati, inclusi eruzioni cutanee e infezioni da Clostridioides difficile .

    Il programma, che dovrebbe iniziare a dicembre, combina una guida basata sull’evidenza con strategie per affrontare gli atteggiamenti, le credenze e la cultura che spesso pongono sfide per migliorare la prescrizione di antibiotici.

    Vantaggi / Idoneità alla partecipazione

    AHRQ ha affermato che la partecipazione al programma aiuterà le cliniche a soddisfare i requisiti del sistema di pagamento incentivato basato sul merito CMS e consentirà loro di dimostrare la conformità allo Standard di gestione antimicrobica ambulatoriale della Commissione congiunta (www.jointcommission.org) che entrerà in vigore il 1 gennaio 2020 .

    Inoltre, i partecipanti possono ricevere crediti ECM e soddisfare i requisiti di attività di miglioramento delle prestazioni della certificazione di medicina di famiglia del Board of Family Medicine. (Nota: potrebbero essere applicate le commissioni di certificazione ABFM pertinenti).

    I vantaggi della partecipazione includono il supporto agli sforzi delle pratiche per

    • ridurre l’uso di antibiotici non necessari e aumentare l’uso appropriato di antibiotici;
    • migliorare la sicurezza dei pazienti e la cultura della sicurezza;
    • migliorare il lavoro di squadra e la comunicazione relativi alla diagnosi e al trattamento delle infezioni e alla prescrizione di antibiotici nella pratica;
    • mantenere e migliorare la soddisfazione del paziente e della famiglia; e
    • migliorare il flusso di lavoro, specialmente durante la stagione fredda e influenzale.

    Le cliniche ammissibili devono prendersi cura dei bambini e / o degli adulti ed essere

    • cliniche di assistenza primaria,
    • cliniche di cure urgenti,
    • cliniche sanitarie degli studenti,
    • cliniche sanitarie basate sulla comunità (ad es. centri sanitari qualificati a livello federale) o
    • cliniche specialistiche ambulatoriali che forniscono cure primarie.

    Risorse per i partecipanti

    Secondo AHRQ, le pratiche partecipanti avranno accesso a

    • webinar mensili per esaminare le migliori pratiche per la gestione delle sindromi infettive comuni, nonché approcci per migliorare il lavoro di squadra e la comunicazione relativi al processo decisionale in materia di antibiotici;
    • crediti gratuiti di formazione continua per i medici che frequentano i webinar educativi;
    • assistenza nello sviluppo e / o nel sostegno di efficaci programmi di gestione antibiotica;
    • presentazioni online con guide per facilitatori che possono essere utilizzate per formare i medici;
    • orari di ufficio con esperti per fornire una guida personalizzata sul processo decisionale o la gestione degli antibiotici; e
    • materiale per l’educazione del paziente e della famiglia, come poster e volantini.

    Per altre informazioni sull’uso degli antibiotici vedi
    https://www.dieta-dimagrante.com/alimentazione/gli-antibiotici-le-ultime-ricerche-farmacologiche/

    FONTE: www.aafp.org
    IMMAGINE: pixabay.com

  • Sigaretta elettronica: efficace o solo moda?

    Sigaretta elettronica : un valido metodo per smettere di fumare oppure una moda.

    La sigaretta elettronica è stata introdotta in Italia a inizio degli anni 2000.  E’ sempre stata poco diffusa e conosciuta, in quanto i primi modelli di sigarette elettroniche erano veramente poco pratici, poco maneggevoli e non offrivano una sensazione simile al fumare una sigaretta tradizionale, ecco perchè inizialmente gli utilizzatori di sigaretta elettronica erano in pochi.

    Ma accadde qualcosa di interessante… Ecco che verso metà del 2012 iniziano ad aprire moltissimi negozi dedicati alle sigarette elettroniche, la maggior parte di questi in franchising, ovvero facente parti tutti ad uno stesso marchio. Inizialmente i marchi erano pochi (puff, CentroSvapo, ovale, smooke per citarne alcuni tra i più famosi) ed i negozi affollatissimi. Specialmente nelle zone centrali della città, era facile trovare piccolissimi negozi con la coda fuori dall’entrata: la sigaretta elettronica stava per affermarsi sul mercato italiano come un valido metodo per smettere di fumare, ormai grazie alla tecnologia ed all’innovazione arrivano sul mercato modelli che assomigliano molto alle normali sigaretta ma soprattutto che ricreano fedelmente la sensazione del “tiro” , la sensazione dell’hit (colpo in gola) e la sensazione del tabacco.

    E’ così che inizia a diffondersi in maniera capillare la sigaretta elettronica, in tutta Italia senza esclusioni. Il nord Italia fa da padrona con centinaia di negozi aperti in pochi mesi.

    Passano gli anni, e la sigaretta elettronica passa momenti poco felici, come la sovratassa di circa 5€ a flacone per ogni liquido di ricarica, il monopolio di stato per i liquidi di ricarica, ma continua a permanere sul mercato ed ad essere consigliata da migliaia di medici nel mondo, come metodo alternativo al fumo, in quanto scientificamente provato che abbatte del 95% le sostanze nocive contenute nelle normali sigarette.

    La sigaretta elettronica è composta da pochissime parti: una batteria che serve per dare potenza, un atomizzatore che serve per contenere il liquido nel proprio serbatoio ed un drip tip o beccuccio, che sempre facente parte dell’atomizzatore serve per inalare il vapore prodotto dalla sigaretta elettronica.

    Ecco che ormai la sigaretta elettronica è un diffuso metodo per smettere di fumare. Riassumendo, la sigaretta elettronica non è una moda, ma si pone come un valido metodo per aiutare i fumatori a smettere di fumare, guadagnandone in salute, ma non solo. E’ risaputo che svapare aiuta anche a risparmiare, essendo un costo nettamente inferiore da sostenere. Ma ricordiamo che il vantaggio principale è proprio sulla salute: abbattere del 95% le sostanze nocive contenute nelle normali sigarette non è cosa da poco, ed i medici lo sanno.

  • Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

    Comunicato Stampa

    Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

    Un corso a Brescia il 21 gennaio 2020 fornirà le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni.

    In ogni realtà lavorativa la formazione alla sicurezza, un elemento fondamentale di ogni strategia di prevenzione, deve essere “effettiva” ed “efficace”.

    L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso durante il percorso formativo e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. In questo senso la formazione assume, dunque, un’importanza strategica per la valorizzazione delle potenzialità di un’organizzazione aziendale assicurando capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

     

    Come verificare quanto la formazione alla sicurezza è stata efficace? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

     

    Il nuovo corso sulla valutazione dell’efficacia della formazione

    Per permettere nelle aziende un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 21 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

     

    Il corso si pone l’obiettivo di:

    • fornire le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni;
    • suggerire strumenti utili alla valutazione dell’efficacia della formazione erogata;
    • sperimentare quanto l’utilizzo di indicatori possa risultare strategico per monitorare e valutare la formazione.

     

    Il percorso formativo – rivolto a formatori, RSPP/ASPP, coordinatori, HSE manager e consulenti in materia di sicurezza – rappresenta un’occasione per riflettere sul vero significato della formazione e costituisce un esempio di cosa può restituire l’attività formativa se pianificata, progettata ed erogata sulle reali necessità aziendali e non quale mero adempimento amministrativo o burocratico.

     

    Il processo di valutazione e le aree indagate

    Il corso si sofferma, dunque, sul processo di valutazione che deve essere centrato sugli obiettivi di apprendimento.

    Questa valutazione costituisce una sorta di “prova del 9” in quanto è la fase durante la quale, attraverso la verifica degli indicatori (quantitativi e qualitativi) definiti nella fase di progettazione, vengono rilevati il raggiungimento degli obiettivi prefissati e quindi dei risultati attesi.

    In questa fase vengono che restituite utili informazioni sulle eventuali modifiche da apportare sia nella fase di rilevazione dei bisogni che di progettazione ed erogazione del corso sia sulle competenze del docente in quanto formatore.

     

    Ricordiamo le aree comunemente indagate nella fase di valutazione:

    1. l’apprendimento;
    2. il comportamento;
    3. i risultati;
    4. il gradimento.

     

    Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

    Il corso “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 21 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

     

    Durante la giornata saranno affrontati i seguenti argomenti:

    • Briefing: le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, erogazione, valutazione
    • Costruire un piano formativo aziendale
    • Valutare la formazione: i livelli di analisi (apprendimento, gradimento, impatto organizzativo)
    • Focus su “l’impatto organizzativo” in termini di competenze, effetti sull’organizzazione aziendale, performance delle risorse coinvolte
    • Possibili strumenti utili: check list per il monitoraggio e valutazione della formazione

     

    Con gli strumenti forniti nel corso sarà possibile:

    • implementare le strategie di comunicazione promuovendo la formazione come attività integrata nella pratica lavorativa e strumento di miglioramento della qualità del lavoro;
    • puntare sulla motivazione dei collaboratori;
    • definire obiettivi sempre più appropriati e performanti tenendo sempre conto degli effetti della formazione anche sull’organizzazione e sulla soddisfazione del cliente esterno;
    • migliorare il livello di coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale.

     

    La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

     

    Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/la_formazione_efficace_dall_analisi_del_fabbisogno_alla_valutazione_dell_impatto_organizzativo

     

    Per informazioni e iscrizioni:

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    19 dicembre 2019

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Farmaco anticorpo-coniugato DS-8201: i risultati dello studio DESTINY-Breast01

    Carcinoma mammario metastatico HER2 positivo: la risposta del tumore al DS-8201 di Daiichi Sankyo e AstraZeneca ha raggiunto il 60,9% nello studio registrativo globale di fase II

    Oltre ad una risposta oggettiva del 60,9%, il farmaco anticorpo-coniugato DS-8201 di Daiichi Sankyo e AstraZeneca ha dimostrato una notevole durata mediana di risposta del tumore di 14,8 mesi e una sopravvivenza media libera da progressione di 16,4 mesi. I risultati dello studio DESTINY-Breast01 sono stati presentati alla stampa al San Antonio Breast Cancer Symposium (#SABCS19), e pubblicati sul The New England Journal of Medicine

    San Antonio (Texas), 11 dicembre 2019 – Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno presentato nel dettaglio i risultati positivi di DESTINY-Breast01, lo studio registrativo globale di fase II a braccio singolo su DS-8201 ([fam]-trastuzumab deruxtecan), un farmaco anticorpo-coniugato che attacca l’HER2 in pazienti affette da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo. I dati sono stati comunicati alla stampa durante il San Antonio Breast Cancer Symposium (#SABCS19) che si sta svolgendo in Texas, e pubblicati contemporaneamente online sul The New England Journal of Medicine.

    Nello studio, l’endpoint primario della risposta oggettiva (ORR), confermato da una valutazione centrale indipendente, è stato del 60,9% con DS-8201 in monoterapia (5,4 mg/kg) in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo che avevano ricevuto due o più precedenti trattamenti anti-HER2. Le pazienti hanno raggiunto una percentuale di controllo della malattia (DCR) del 97,3%, con una durata mediana della risposta (DOR) di 14,8 mesi (range 13,8 – 16,9) e una sopravvivenza mediana libera da progressione di 16,4 mesi (range 12,7 – non raggiunto). La sopravvivenza mediana globale (OS) non è stata ancora raggiunta, con una percentuale di sopravvivenza stimata per le pazienti trattate con DS-8201 dell’86% ad un anno. I risultati sono coerenti tra i sottogruppi di pazienti.

    Le pazienti che hanno ricevuto DS-8201 nello studio DESTINY-Breast01 avevano una mediana di sei precedenti trattamenti (range 2-27) per la malattia metastatica, incluso ado-trastuzumab emtansine (T-DM1) (100%), trastuzumab (100%), pertuzumab (65,8%), altre terapie anti-HER2 (54,3%), terapie ormonali (48,9%) e altre terapie sistemiche (99,5%). La durata mediana del trattamento per DS-8201 è stata di 10 mesi (intervallo: 0,7 – 20,5 mesi) con una durata mediana del follow-up di 11,1 mesi (intervallo: 0,7 -19,9). Dal cut-off dei dati del 1° agosto 2019, il 42,9% delle pazienti è rimasto in trattamento.

    Il profilo di sicurezza e tollerabilità di DS-8201 è stato coerente con quello osservato nello studio di fase I. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore osservati nel corso del trattamento sono stati riduzione del numero dei neutrofili (20,7%), anemia (8,7%), nausea (7,6%), riduzione del numero dei leucociti (6,5%), riduzione del numero dei linfociti (6,5%) e spossatezza (6%).
    Complessivamente, il 13,6% delle pazienti ha mostrato una malattia polmonare interstiziale (ILD) correlata al trattamento, come confermato da una valutazione indipendente. Rispetto alla gravità, gli eventi sono stati principalmente di grado 1 o 2 (10,9%), con uno di grado 3 (0,5%) e nessun evento di grado 4. È stato stabilito che quattro decessi (2,2%) sono stati causati da ILD.

    La richiesta di valutazione prioritaria della domanda di autorizzazione all’immissione in commercio di DS-8201 per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo è stata recentemente accettata dalla Food and Drug Administration (FDA)

    “Questi risultati sono particolarmente significativi poiché DS-8201 ha comportato un elevato livello di riduzione duratura del tumore nelle pazienti, la maggioranza delle quali aveva esaurito la maggior parte, se non tutte, delle terapie standard per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”, ha commentato Ian E. Krop, MD, PhD, capo associato della Divisione Breast Oncology del ‘Susan F. Smith Center for Women’s Cancers, Dana-Farber Cancer Institute’. “Siamo entusiasti di questi risultati e del loro potenziale di aiuto alle pazienti affette da carcinoma mammario in questa fase avanzata”.

    “La forza di questi fondamentali risultati e la coerenza con i dati relativi a DS-8201 precedentemente riportati, sottolineano ulteriormente che questo farmaco anticorpo coniugato specificamente progettato come anti-HER2 sta riuscendo nello scopo di potenziare l’efficacia per le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”, ha spiegato Antoine Yver, MD, MSc, vicepresidente esecutivo e responsabile globale del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo.

    “Le risposte clinicamente significative e durature osservate in queste pazienti illustrano il potenziale di DS-8201 di stabilire un nuovo standard di cura”, ha dichiarato José Baselga, MD, PhD, Vicepresidente esecutivo, Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca. “Questi risultati sono notevoli poiché le donne con carcinoma mammario in questo stadio avanzato hanno già sopportato diverse terapie precedenti per carcinoma mammario metastatico HER2 positivo”.

    L’HER2 è una proteina recettore di membrana del tipo tirosin-chinasico presente sulla superficie di alcune cellule tumorali, ed è associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta nelle pazienti affette da carcinoma mammario.i Per valutare la positività all’HER2, le cellule tumorali vengono solitamente testate con uno dei seguenti due metodi: immunoistochimica (IHC) o ibridazione fluorescente in situ (FISH). I risultati del primo test sono riportati come: 0, IHC 1+, IHC 2 + o IHC 3+. Un riscontro di IHC 3+ e/o amplificazione FISH è considerato HER2-positivo.

    Carcinoma mammario HER2 positivo

    Circa un cancro mammario su cinque è HER2-positivo. Nonostante I recenti progressi e l’approvazione di nuovi farmaci , permangono significative esigenze di trattamento non soddisfatte per pazienti affette da carcinoma mammario metastatico avanzato HER2 positivo. Questo tumore resta incurabile per pazienti in cui la malattia continua alla fine a progredire dopo l’utilizzo dei trattamenti disponibili.

    DESTINY-Breast01
    DESTINY-Breast01 è uno studio registrativo di Fase II, in aperto, globale, multicentrico, in due parti, che valuta la sicurezza e l’efficacia di DS-8201 in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con ado-trastuzumab emtansine (T-DM1). L’endpoint primario dello studio è la risposta oggettiva, così come determinata da una valutazione centrale indipendente. Gli obiettivi secondari comprendono la durata della risposta, il controllo della malattia, il beneficio clinico, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. L’arruolamento di DESTINY-Breast01 è stato completato nel settembre 2018, con 253 pazienti in più di 100 centri in Nord America, Europa, Giappone e altri Paesi in Asia.

    DS-8201
    DS-8201 (fam-trastuzumab deruxtecan in U.S.A; trastuzumab deruxtecan in tutti gli altri Paesi del mondo) è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica ADC di AstraZeneca.

    A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno formalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare congiuntamente e commercializzare DS-8201 come potenziale nuovo farmaco in tutto il mondo, eccetto che in Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura.

    Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso a livello globale con cinque studi registrativi per il carcinoma metastatico mammario e gastrico, incluso una trial su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico e bassi livelli di espressione di HER2 (HER2 basso), Studi di fase II sono in corso per carcinoma colorettale avanzato con espressione di HER2, così come per carcinoma polmonare non-squamoso con sovraespressione di HER2 o carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione di HER2. Sono in corso, inoltre, trial clinici in combinazione con altri trattamenti anticancro come l’immunoterapia

    La statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente garantito la valutazione accelerata sulla concessione della Licenza Biologica a DS8201 per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2- positivo: l’ADC aveva già in precedenza ottenuto la designazione di Breakthrough Therapy e di Fast Track. Una domanda di autorizzazione per DS-8201 come trattamento per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo è stata anche sottoposta al Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, che aveva precedentemente concesso la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

    Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
    La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

    Comunicato Stampa

    I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

    Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

     

    Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

    Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

     

    Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

     

    Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

    Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

    Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

     

    La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

    La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

    Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

    I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

     

    Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

    http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

     

    I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

    Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

     

    Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

    Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

     

    Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

     

    La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

    Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

    Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

    In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

     

    Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

    http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

     

     

    Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

    Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

     

     

    12 dicembre 2019

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Make-A-Wish Italia e La Roche-Posay insieme per realizzare i sogni dei bambini

    Continuano le iniziative di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni che soffrono di gravi patologie, donando loro gioia e speranza attraverso la realizzazione di un desiderio.

    Nel 2019 l’associazione rinnova per il terzo anno la collaborazione con La Roche-Posay Laboratoire Dermatologique. Grazie ad una donazione potranno essere esauditi tanti sogni di bambini affetti da gravi patologie. Inoltre, in occasione della vendita di un’edizione limitata di prodotti Lipikar, La Roche-Posay racconterà ai propri consumatori dei progetti della Onlus e i consumatori riceveranno un Olio Lavante da 100ml in omaggio.

    I prodotti Lipikar sono rivolti a tutta la famiglia, per il trattamento della pelle sensibile da secca a molto secca. Il primo prodotto in edizione limitata è il Lipikar Baume AP+, balsamo relipidante che aiuta a riequilibrare il microbioma riducendo la frequenza degli episodi di secchezza severa, ideale per la routine della pelle a tendenza atopica. Il secondo prodotto in edizione limitata è la novità 2019, il Lipikar Latte Urea 5+, destinato alla routine della pelle da molto secca a ruvida: regola la secchezza e la desquamazione cutanea aiutando il rinnovamento della superficie cellulare e alleviando gli arrossamenti e la sensazione di prurito.

    Negli scorsi anni diversi sono stati i desideri realizzati grazie a questa importante iniziativa. Bambini come Denise, Nicolò, Oriana, Fabrizio, hanno visto il loro sogno realizzarsi: chi ha conosciuto le principesse delle proprie favole, chi ha incontrato il suo calciatore preferito, chi è diventata fotografa per un giorno, chi ha esplorato la città dei suoi sogni. Un desiderio che diventa realtà è un potente pensiero positivo, un’esperienza unica in grado di migliorare la qualità della loro vita rendendoli più forti nella loro battaglia contro la malattia.

    Make-a-Wish® Italia e La Roche-Posay danno il proprio contributo per migliorare la qualità della vita di molti bambini gravemente malati realizzando i loro sogni.

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

    Make-A-Wish Italia – Realizzare i desideri dei bambini malati

  • Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il suo primo centro a Bergamo

    La rivoluzione del fitness arriva a BergamoAnytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, ha aperto il suo primo club in città, il 20esimo in Italia, in via Broseta 56 in un’area di 500 mq distribuita su due piani con design ultramoderno.

    Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

    Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, a ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene o feste.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Bergamo, è infatti video sorvegliato h. 24.

    Ma il vero fiore all’occhiello della palestra di via Broseta – in cui è possibile richiedere un allenamento di prova – sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i macchinari cardio, oltre ad essere connessi ad Internet e a Bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchina possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Lo stesso avviene con le bici, con la formula Air Bike. C’è poi l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

    E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo.

    Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse munite di bagnoschiuma, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, sono disponibili le barrette Why Sport, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto di proteine nell’organismo.

    «Siamo molto felici di aprire a Bergamo il nostro nuovo centro, il sesto in Lombardia. Bergamo è una provincia in cui mancava un servizio di questo tipo: una palestra davvero flessibile, centrata sulla persona e accessibile a tutti. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 20 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • Basi Neutre per Sigaretta Elettronica

    Basi Neutre per sigaretta elettronica : cosa sono le basi neutre, dove acquistarle e quanto costano.

    Le basi neutre per sigaretta elettronica sono del semplice liquido neutro (ovvero senza alcun aroma aggiunto) composto principalmente da glicole propilenico e glicerolo vegetale (glicerina), a volte acqua in minima percentuale (10%) e nicotina variabile.

    Le basi neutre vengono utilizzare per crearsi i liquidi per sigaretta elettronica aggiungendovi l’aroma a propria scelta. Solitamente l’utilizzo di basi neutre è consigliato a svapatori esperti, è importante utilizzare sempre guanti protettivi quando maneggiate. Perchè si acquistano le basi neutre per sigaretta elettronica? L’acquisto viene effettuato pricipalmente per motivi economici: è molto più economico crearsi da soli i propri liquidi utilizzando le basi neutre e aggiungendovi l’aroma. Si risparmia: con le basi si risparmia sempre, ecco perchè la maggior parte degli svapatori utilizza ormai solo le basi neutre.

    Quanto costano le basi neutre per sigaretta elettronica? Il costo varia da pochi euro in base al formato, fino ad arrivare a 25-30 euro per i formati con nicotina più alta: il massimo di nicotina consentita è 20 mg in flaconcini da 10 ml (e non oltre!) tutte le basi neutre che trovi in formati piu’ grandi saranno per forza senza nicotina. Se trovi delle basi neutre già pronte con nicotina oltre i 10 ml sappi che sia tu che il venditore state compiendo una vendita illecita. E’ importante affidarsi a negozi autorizzati di sigarette elettroniche come CENTROSVAPO® per l’acquisto delle basi neutre sigaretta elettronica. In questo modo potrai star certo che le basi che acquisti sono a norma e autorizzate per l’utilizzo nelle sigarette elettroniche. Non guardare solo al risparmio, guarda anche alla salute: spendi qualcosa in più ma vai sul sicuro.

    Se non sei certo di saper usare le basi neutre, acquista direttamente i liquidi pronti, questi sono già pronti per l’uso e non dovrai preoccuparti di effettuare miscelazioni varie come con le basi neutre.

    Ora che hai le idee più chiare ti consigliamo di provare le basi neutre CentroSvapo® per sigaretta elettronica.

  • Liquidi Sigaretta Elettronica

    Liquidi per sigaretta elettronica : liquidi certificati per lo svapo.

    Ad ognuno il proprio gusto. Tutti vogliono sempre provare nuovi liquidi per sigaretta elettronica , ma quali sono i liquidi più richiesti? Molti cercano su internet i liquidi più venduti e richiesti per capire quali liquidi acquistare. Cerchiamo di capire insieme qualcosa di più riguardo i liquidi per lo svapo. La maggior parte degli svapatori ha sempre un liquido preferito, chiamato anche liquido “all day” poi esistono liquidi da relax, come ad esempio al caffè , da svapare nei momenti di puro relax, ad esempio dopo pranzo o cena, o nella pausa di lavoro (al posto della sigaretta tradizionale). Infatti è sempre bene avere 1 liquido preferito ma anche 1 liquido da affiancarvi che ricordi magari un gusto di vostro piacimento, come un dolce, una crema, oppure un mix di frutta (agrumi mix è tra i più richiesti).

    Avete mai pensato di provare un liquido al tiramisù? Oppure al mango? Bene, esistono migliaia di liquidi per sigaretta elettronica.  Sarebbe più corretto chiamarli eliquids, liquidi da svapo o liquidi da inalazione. Hai un liquido preferito? Provalo e fai una recensione, è infatti una pratica comunque acquistare liquidi sigaretta elettronica e provare a fare una recensione sul proprio profilo.

    Ma quali sono i liquidi più richiesti? Vediamone alcuni. Tra i tabaccosi sicuramente i più richiesti sono tabacco virginia, RY4, sette foglie, cuba, havana.  Per i dolci abbiamo i liquidi al caffè, al tiramisù, al cappuccino, alla crema ma specialmente liquidi al biscotto. Per i liquidi freschi quello più richiesto in assoluto è la menta, seguita poi dal mentolo e dalla liquirizia che ha anch’essa un effetto balsamico come liquido da inserire nella sigaretta elettronica.

    Ora che hai le idee più chiare sui liquidi per le sigarette elettroniche potrai fare con più attenzione i tuoi acquisti online. Il nostro consiglio è di provare CENTROSVAPO® lo svapo store con i migliori prezzi sui liquidi.