Categoria: Eventi

  • L’urlo del ’68. Tra storia, arte e musica.

    Dal 9 giugno al 6 luglio, presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco (Banco BPM- Bergamo), la Fondazione Creberg organizza il percorso espositivo L’urlo del ‘68 a cura di Riccardo Bertoncelli – noto giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano – e Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione stessa.

    Per vivere i temi, i suoni, i colori del Sessantotto, abbiamo pensato ad un articolato percorso disegnato da uno dei massimi esperti sul tema, Riccardo Bertoncelli, critico musicale di rilievo internazionale; tale itinerario consente un avvincente excursus letterario sul mondo della musica – intrecciato ad una breve sintesi cronologica delle vicende storiche e coniugato con esposizione di alcuni dipinti d’annata di Paolo Baratella – costituendo una opportunità di rievocazione di temi che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta con le sue peculiarità e contraddizioni” spiega Angelo Piazzoli.

    Sono davvero tantissimi – evidenzia Riccardo Bertoncelli  –  gli interventi sul 1968 che stanno diluviando su esperti e curiosi in questo scorcio di anno. Interventi originali, intelligenti ma anche molti luoghi comuni: e l’abituale confusione tra il 1968 cronologico e il Sessantotto cosiddetto, quel movimento, quella idea di nuovo iniziata ben prima del 1968 reale e proseguita ben dopo, nei molto diversi anni ’70. Noi abbiamo voluto concentrarci sul 1968 reale e, appunto, cronologico; dove accadono straordinarie vicende che innovano profondamente la società ma si palesano anche dubbi, incertezze, frenate, con reazioni a volte all’opposto.”

    Il percorso espositivo che si snoda su venticinque pannelli – con testi redatti da Riccardo Bertoncelli – in cui, oltre a una breve excursus cronologico sui principali accadimenti dell’anno, viene presentato un avvincente percorso attraverso la storia della musica del periodo.

    Dal nostro punto di vista musicale – conclude Riccardo Bertoncelli  –  ci siamo proposti di documentare un anno ricco ma pieno di contraddizioni, un potente chiaroscuro; e a dirla tutta, forse l’anno più fragile tra quelli che hanno modellato il rock, la canzone d’autore, il blues, il jazz nella seconda metà degli anni ’60. Mettendo i tasselli al posto giusto, alla luce della storia, forse qualche visitatore si stupirà”.

    A corredo dell’evento saranno esposte opere pittoriche di Paolo Baratella.

    La selezione è stata operata attingendo ad una collezione privata” – illustra Angelo Piazzoli – “una raccolta di grande interesse storico, costruita sulla passione di Cesare Marraccini, che in prevalenza acquistò, con grande intuito, direttamente da artisti del tempo. L’esposizione di opere di Baratella rappresenta una ulteriore possibilità di approfondimento di tematiche che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta e si svilupparono poi attorno al movimento del Sessantotto – con le peculiarità e le contraddizioni che le caratterizzarono – viste attraverso gli occhi di un artista di talento.”

    A disposizione gratuita dei visitatori, un catalogo a colori, curato, per la sezione storico-musicale, da Riccardo Bertoncelli (a corredo della mostra è fruibile una playlist di pezzi d’epoca, scaricabile gratuitamente da Spotify) e per la parte artistica da Angelo Piazzoli con testo critico di Paola Silvia Ubiali.

    Ricordare il Sessantotto, cinquant’anni dopo, non assume – nei nostri intendimenti – un intento celebrativo, rievocativo, storico o storiografico. Non è un nostro compito” – precisa Angelo Piazzoli“Il nostro ricordo si focalizza su uno specifico ambito culturale (la musica del periodo, con una incursione nell’arte figurativa) e viene realizzato con modalità divulgativa – già sperimentata con successo per un precedente approfondimento dedicato a Bob Dylan – e con una finalità legata alla nostra attualità, quale asettico complemento alla comprensione del nostro tempo: la fase storica che stiamo vivendo trae, in parte, le sue origini dai sommovimenti che si registrarono in quel periodo, modificando costumi, linguaggio, stili di vita, rapporto tra i generi.”

    L’esposizione – presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco/Banco BPM Bergamo (Largo Porta Nuova, 2)  è visitabile tutti i giorni secondo i seguenti orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50, con apertura straordinaria domenica 10 giugno, dalle ore 9.30 alle 19.

    Venerdì 8 giugno, giorno di inaugurazione della mostra, alle ore 18 con ingresso libero, si terrà un’ampia prolusione di Riccardo Bertoncelli. Gli interventi dei curatori saranno accompagnati da intermezzi musicali a cura di Antiche Contrade. Al termine sarà presentata la selezione di opere dell’artista Paolo Baratella.

    L’ingresso alla mostra e è libero.

  • La legge di attrazione

    La legge di attrazione

    La legge di attrazione

    ovvero quella che io definisco manifestazione di risonanza, è il principio con cui attingi nella tua vita ciò che è in allineamento vibratorio con la tua consapevolezza; i tuoi pensieri, sentimenti, opinioni e atteggiamenti, che tu ne sia consapevole o meno.

    Questo è il motivo per cui il punto di partenza sulla strada per manifestare con successo e deliberatamente i tuoi desideri è diventare consapevole dei pensieri e dei sentimenti che stanno producendo la tua esperienza e assumerti la responsabilità della tua realtà.
    Tutte le persone sono circondate da un’atmosfera di pensieri e riflessioni. Attraverso questa forza stiamo attirando o costringendo indietro. Come inserire mi piace e disegniamo esattamente ciò che stiamo pensando. Accettare la responsabilità per la tua vita senza giudizio è al contempo autorizzante e liberatorio.
    Quando capisci che sei fonte e non dipendente dalla tua esistenza, sei in grado di modificarla.

    Inoltre, quando ti accorgi di essere sempre supportato da un universo amorevole e intelligente con cui sei sempre unito, sarai in grado di consentire e coinvolgere la co-creazione dove scoppiano le sincronicità e le serendipità (NdR: La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine) sono magicamente curati e le questioni della tua vita si intrecciano perfettamente in un arazzo di sogni che diventano realtà.

    La legge di attrazione è il potere di attrarre simili e i mezzi con cui materializzate magneticamente ciò su cui focalizzate la vostra attenzione e siete in equilibrio energetico.

    Per applicare con successo la legge dell’attrazione, ti verrà richiesto di prendere coscienza di ciò che accade all’interno. Devi essere consapevole dei pensieri, sentimenti, credenze e attitudini che sono ciò che sta creando i confini della tua esperienza.

    Sei una meravigliosa macchina che manifesta la tua realtà in ogni momento. Non è possibile non creare. Il trucco è diventare consapevoli di come lo fai. Per questo, rendendosi conto della natura della realtà, la legge di attrazione e il “quadro più ampio” intorno alla manifestazione hanno un valore.

    La legge di attrazione è un assoluto. Non lo dice, semplicemente lo è. Ciò implica che può funzionare sia per te che contro di te. Per attingere ciò che vuoi nella tua vita, devi allineare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri, le idee e le credenze positive succose che risuonano in modo palpabile e fungono da calamita per quegli stessi obiettivi.

    Nella mia esplorazione del manifestarsi e della legge di attrazione ho identificato alcune intuizioni chiave che mi hanno aiutato a comprenderne la natura e il funzionamento e ad impegnarlo interamente a mio favore. Alcuni di questi sono esplorati qui.

    Immaginazione

    Ciò che ora è dimostrato, una volta  è stato solo immaginato.

    La tua immaginazione è una porta verso il possibile e un ponte verso la tua mente inconscia. È il palato senza limiti con cui costruisci il tuo mondo e una chiave integrata per manifestare le tue speranze. Il tuo subconscio non riconosce la deviazione tra ciò che è autentico e ciò che è immaginario.

    La tua immaginazione è la tua anteprima dell’attrazione della vita.

    Quando immagina il tuo desiderio, coinvolgi la tua immaginazione usando tutti i tuoi sensi. Immagina non solo le visualizzazioni, ma anche i suoni, le trame, gli odori e i sapori dei tuoi sogni che diventano realtà. Ancora più significativo, pensa ai sentimenti del risultato che cerchi poiché contengono la forza magnetica più forte per attirare i tuoi desideri. Come ti senti su quello che immagini decidi se lo disegnerai con successo o meno.

    I sentimenti sono la lingua che parla alla Divina Matrice (l’Universo). Senti come se il tuo obiettivo fosse completato e la tua preghiera fosse già stata risposta.

    Se prevedi la tua auto dei sogni ma sei consumato con sentimenti di sconfitta per non averlo, dubbi sul manifestarlo mai, senso di colpa per meritarlo o gelosia per il tuo amico per averlo già, innescherai invece la legge di attrazione contro di te per te e rafforza l’assenza invece dell’esistenza di quella macchina nella tua vita. I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo internamente e indicano credenze e atteggiamenti che potrebbero aver bisogno di essere modificati o adattati.

    I tuoi sentimenti sono parte integrante della manifestazione di successo. Sono le parole della tua mente inconscia e dei conduttori energetici che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

    Sei in grado di iniziare immediatamente a sentirti in salute. Puoi iniziare a sentirti prospero. Puoi iniziare a sentire l’amore che ti circonda, anche se non è lì e ciò che accadrà è che l’universo corrisponderà alla natura della tua canzone.

    L’universo corrisponderà alla natura di quel sentimento interiore e lo manifesterà perché è così che senti.

    Questi sentimenti sono conduttori che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

    Desiderio e Manifestazione

    Il desiderio è il punto di partenza di ogni realizzazione, non una speranza, non un desiderio, ma un grande desiderio palpitante che supera ogni cosa.

    Il desiderio respira la vita nei tuoi sogni e alimenta la tua immaginazione e anticipazione. Quando ti connetti con il tuo desiderio, la tua immaginazione, così come tutti i pensieri e le convinzioni favorevoli sul tuo obiettivo, sono illuminati. Per connetterti con il desiderio che hai ottenuto per il tuo obiettivo, chiediti semplicemente “Perché desidero questo?” Mentre rispondi ai perché, le tue passioni e le tue emozioni turbinano e la tua immaginazione scorre.

    Indagare perché ti aiuta anche ad acquisire chiaramente l’intento che sta dietro al tuo obiettivo e quanto è realistico il tuo obiettivo per te, anche quali sono i maggiori scopi e risultati sperati del tuo obiettivo (cosa desideri che il tuo obiettivo ti dia).
    Può essere un esercizio di scoperta del se.

    Alcune volte ciò che crediamo di desiderare può essere un prodotto del consenso, di ciò che le altre persone desiderano per noi, di ciò che crediamo di avere “meglio”, di ciò che il nostro ego crede che ci soddisferà, o delle nostre razionalizzazioni piuttosto rispetto ai desideri del nostro cuore. Se ti stai chiedendo perché desideri il tuo obiettivo non ti rallegri, potresti preferire mettere in discussione quanto lo desideri davvero.

    Causa futura

    Uno strumento diverso per aggiustare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri è ciò che chiamo Future Causation. Fondamentalmente, il tempo e lo spazio sono un’illusione. Il futuro che vuoi esiste già.
    Piuttosto che tentare di indovinare come sarà il futuro dal tuo presente, vai in quel brillante futuro e vedilo per davvero.

    Questo è stato uno dei metodi più profondi che ho praticato. Le intuizioni che ho incontrato nel collegare un futuro desiderato in questo modo sono passate oltre i confini della mia immaginazione presente o di ciò che avrei pianificato coscientemente. Sono stato dotato di informazioni e stati di essere che sono stati “fuori dagli schemi” e hanno alterato me e la mia realtà nel presente. Questo è il motivo per cui lo affronterò come causa futura perché può immediatamente e radicalmente cambiare il tuo stato di vibrazione attuale con la forza della vivacità. Connettersi a quel futuro produce un ponte verso quel futuro e agisce come un portale per la sua manifestazione nel tuo mondo.

    Il tuo futuro dà sempre forma al tuo presente. La buona notizia è che sei in grado di decidere il futuro che desideri influenzare e permettergli di alterarti in questo momento.

    La manifestazione è un modo potente per coinvolgere la causalità futura e metterà in moto la legge di attrazione per manifestarla senza sforzo nella tua vita.

    Prova il tuo futuro su base regolare. Che tipo di conclusioni ti faresti quel futuro, come avrebbero potuto pensare, sentire ed essere? Quali risposte avrebbero scoperto, i successi creati, le sfide sconfitte e così via?

    Applicare una “visione futura” quando si raggiungono conclusioni, si organizzano obiettivi o si affrontano le sfide. Quale sarebbe il tuo futuro, te stesso, curato, dotato, amorevole, di successo che stai diventando, credi, senti e sia? Collegati a quel futuro e permettigli di avere voce nel tuo mondo oggi nei punti di vista, nelle credenze e nelle azioni che decidi.

    Crea lo spazio

    Per il tuo desiderio di atterrare nella tua realtà, ti viene richiesto di produrre lo spazio ed essere preparato per questo. Cosa deve essere fatto a livello pratico, emotivo e mentale per essere impostato per questa realtà?
    Preparati pensando in anticipo e facendo i passi necessari verso il tuo obiettivo.

    Quali nuove risorse, contatti e competenze potresti richiedere? Quali nuove posture e opinioni?
    Pensa al tuo futuro e comportati di conseguenza.

    Un modo diverso di creare spazio nella tua vita per le tue ambizioni è ripulire la confusione. Questo può essere fatto a livello fisico e virtuale, come pulire gli armadi, organizzare le tue carte e i tuoi documenti, scartare i vecchi indumenti e così via, ma può anche essere fatto a livello emotivo e mentale. Quale umana, preoccupazione, amarezza, ira o perdita stai afferrando che potrebbe essere lasciato andare?

    Se desideri una nuova relazione, ad esempio, c’è un ex partner che non hai ancora abbandonato, o una qualità su di loro o quella relazione che nel tuo cuore non hai ancora rinunciato?

    Quello che stai afferrando dal tuo passato è ciò che stai portando nella tua realtà presente.

    FONTE: medium.com

  • Emetofobia – Quando la paura è reale

    Emetofobia – Quando la paura è reale

    Emetofobia che cosa è

    Quando ero un ragazzino, ricordo il surf sul canale e mi sono imbattuto in una notizia speciale sulle fobie. L’uomo sul mio schermo stava mettendo le mani in un bidone della spazzatura, sudando e piangendo istericamente come se stesse intingendo le dita in un barile di acido della batteria. Un giornalista ha spiegato che l’uomo aveva una fobia di germi e, con l’aiuto di un terapeuta, stava affrontando la sua paura e si esponeva alla cosa che lo spaventava di più.

    Ma mentre guardavo la TV quella sera, e per diversi anni dopo, ricordavo quell’uomo. Ricordo la sensazione di malessere, imbarazzante che sentivo nel vederlo così crudo, vulnerabile ed esposto. Mi chiedevo come la paura di qualcosa di così comune come la spazzatura potesse mandare qualcuno a spirale, permettendo a questo adulto di trasformarsi in una persona rotta e malfunzionante.
    Quando mi è stato diagnosticato un Emetofobia all’età di 24 anni, quest’uomo era la prima persona a cui pensavo.
    L’emetofobia è la paura irrazionale del vomito e, prima che il mio dottore emettesse la mia diagnosi, ero completamente all’oscuro del fatto che avevo una fobia.
    Ho sempre avuto paura di vomitare – vedere una pozza di vomito sul marciapiede o una scena improvvisata di vomito in un film potrebbe mandarmi in un attacco di panico che mi deriverebbe tutto il giorno – ma quello che temevo più di ogni altra cosa mi sentivo nauseato. Sono andato al di sopra e al di là per evitare la semplice possibilità che potessi avere la nausea. Facendo questo, ironicamente, mi sono ammalato – lasciando che l’immensa quantità di stress mi facesse sentire male e, sì, sull’orlo del vomito, quasi ogni giorno.

    Metterei gli asciugamani sotto la porta della mia camera da letto quando mia madre preparò la cena, perché l’odore del cibo mi avrebbe nauseato. Indossavo “cinturini da cinetosi” ogni giorno, anche se andavo a scuola. Se dovessi farmi tamponare la gola nello studio del dottore, chiederei piuttosto un esame del sangue.

    I miei più grandi stimoli, però, erano ristoranti e giri in macchina. Seriamente, ho avuto un attacco di panico in quasi tutti i bagni del ristorante sulla sponda sud di Long Island. Entrando in un ristorante, i miei occhi scansionavano immediatamente lo spazio per bagni ed uscite. Se andavo a mangiare con la famiglia o gli amici, passavo la maggior parte del mio tempo a passeggiare fuori dal ristorante, cercando disperatamente di abbassare la frequenza cardiaca e stabilizzare il respiro. Ordinerei di solito qualcosa ma chiedo ai camerieri di avvolgerlo non appena è uscito sul tavolo, senza mai aver osato prendere un boccone prima.

    Le mie abitudini automobilistiche erano altrettanto strane. Col tempo, i miei amici (incredibilmente pazienti) non sapevano nemmeno di suggerirmi di sedermi sul sedile posteriore, sapendo che l’unico modo in cui avrei potuto salire su una macchina era se mi sedevo sul sedile del passeggero con la finestra aperta e una mano fuori. Divenne un rituale – una costante su cui potevo contare mi permetteva, in qualche modo, di avere il controllo del mio indisciplinato istinto. Non importava se fosse inverno o il giorno più caldo dell’anno – tutti gli altri in macchina erano alla mercé dei miei bizzarri meccanismi di coping.

    Ora, potresti pensare: “Bene, a chi piace il vomito? A chi piace sentirsi nauseato?

    Certo, la maggior parte delle persone non sono esattamente così, ma questo modo di pensare è ciò che mi ha permesso di razionalizzare la mia paura per così tanti anni. Le lunghe passate per evitare di sentirmi nauseato erano decisamente estreme, ma era facile per me e per quelli che mi circondavano liquidarlo, perché, appunto, vomitare è disgustoso per tutti.

    Prima di tutto, ho detto a tutti che avevo uno stomaco sensibile. E ci ho creduto! Ho detto che ero estremamente incline al mal d’auto. Persino mi sono convinto (e altri) di aver avuto una sfortunata quantità di intossicazione alimentare. Mi chiedevo segretamente se avessi un disturbo alimentare. L’anoressia di cui avevo sentito parlare, l’emetofobia che non avevo.

    Dopo un po ‘, mi è sembrato logico ritagliare gli aspetti della mia vita che mi hanno causato stress. Ho smesso di unirmi agli amici al ristorante o fare giri in macchina con i miei amici avidi che erano appena diventati autisti di nuova licenza. Volevo unirmi ai miei amici per i viaggi su strada e gli antipasti a metà prezzo e le gite al “buon centro commerciale” in alcune città, ma ho pensato che avrei preferito giocare in modo introverso piuttosto che mettermi attraverso l’inevitabile angoscia fisica.

    Il pensiero che avevo una fobia non mi passava per la mente, ma altre malattie mentali lo facevano. Quando avevo circa 16 anni, ho iniziato a prendere farmaci per l’ansia e la depressione. Intorno allo stesso tempo, vedevo anche i dottori che mi aiutavano con lo stomaco, senza considerare che queste due cose potevano essere correlate. Dopotutto, la mia depressione poteva farmi sentire senza speranza e turbata, ma pensavo che i sintomi fisici che stavo vivendo con lo stomaco fossero troppo tangibili per essere mentali.

    Con l’università che incombe nel prossimo futuro e il mio stomaco peggiora di giorno in giorno, ho trascorso gran parte del mio ultimo anno cercando di far fronte ai miei problemi di pancia. Ho preso probiotici e pillole di fibre. Ho mangiato lo yogurt Activia. Ho rintracciato tutto il cibo che è entrato (e uscito) dal mio corpo. Ho limitato il mio apporto calorico, perché meno cibo equivale a meno vomito, giusto? In un ultimo sforzo, ho ricevuto una biopsia. È tornato normale. Mi sentivo senza speranza.

    All’età di 24 anni, mi ero praticamente abituato a giocare i miei debilitanti problemi allo stomaco come un maniaco adorabile, come suonare l’ukulele indossando occhiali o collezionando novità agitatori di sale e pepe. Da un lato, mi sentivo molto simile ad un adulto per la prima volta nella mia vita.

    Mi ero laureato, ottenuto un lavoro e trasferito in un appartamento con il mio compagno. Ma dall’altra, stavo ancora cercando di fare cose banali come sedermi al ristorante e andare in macchina.

    Tutto è cambiato quando ho preso un appuntamento con un nuovo dottore che era più vicino al mio appartamento per ottenere una ricarica del mio farmaco per la depressione. Non sapevo che questo semplice atto, fatto per comodità, avrebbe cambiato la mia vita. Durante la mia consultazione, ho menzionato la mia lunga storia di problemi di stomaco. In 15 minuti di conversazione, il medico mi ha detto che avevo l’emetofobia.

    Ho immediatamente iniziato la terapia comportamentale cognitiva, un tipo di intervento psicosociale che ti fa affrontare le tue paure e disimparare le tue cattive abitudini. Il mio terapista mi ha detto che meritavo di essere in grado di mangiare nei ristoranti e andare in giro in macchina e godermi le cose della vita che pensavo semplicemente non mi fossero concesse. Alla fine mi resi conto che la mia qualità della vita era diminuita a causa della mia fobia e che avevo il potere di cambiare le cose.

    Sono passati più di due anni da quando ho imparato che avevo l’emetofobia, e non posso fare a meno di guardare indietro e chiedermi perché mi sembrava di considerare ogni altra diagnosi per i miei problemi di stomaco oltre a una fobia. In parte incolpare la pletora di dottori, terapeuti e consulenti per non diagnosticarmi adeguatamente. Ma più di questo, do la colpa alla mancanza di conoscenza pubblica sull’emetofobia e su tutte le fobie. Anche ora, una rapida ricerca su Google della parola “emetofobia” porta pochi risultati, anche se, secondo Alison Lenet, MD, del Columbia University Medical Center, l’emetofobia è una delle fobie più comuni, specialmente tra le giovani donne.

    Inoltre, le malattie mentali di tutti i tipi sono ancora estremamente stigmatizzate e ci viene insegnato che i nostri sintomi mentali e i nostri sintomi fisici sono due cose diverse. Era abbastanza difficile cercare un aiuto per l’ansia e la depressione da adolescente, e parlare di qualcosa di astratto come le mie paure specifiche non sembrava produttivo. Per anni ho provato dolore e fastidio allo stomaco. Perché i medici non parlano più di sintomi fisici che si manifestano a causa di una malattia mentale? Questo non è un fenomeno esclusivo delle fobie – molte persone hanno riferito sintomi fisici correlati a malattie mentali come ansia, depressione e DOC, ma l’American Psychiatric Association elenca solo cose come “ritiro”, “apatia” e “cambiamenti di umore” sul Segnali di pericolo della malattia mentale pagina del suo sito web.

    Ci sono prove, tuttavia, che collegano la malattia mentale con il dolore fisico. Uno studio del 2008 nel diario Depressione e ansia afferma che “i pazienti di assistenza primaria che sostengono i sintomi di dolore muscolare, mal di testa o dolori allo stomaco sono circa 2,5-10 volte più propensi a essere sottoposti a screening positivo per disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo depressivo maggiore.” Allora perché non stiamo parlando di più?

    Cerco di non pensare troppo ai miei anni di sofferenza. Invece, mi sto godendo la vita in modi nuovi che probabilmente sembrerebbero noiosi per la maggior parte. Ho guidato l’automobile, mangiato nei ristoranti – diavolo, ho persino mangiato mentre ero in macchina! Un compito banale per molti mi sembra ancora una vittoria gigantesca. Ci sono voluti mesi di duro lavoro in aggiunta a anni di frustrazioni, ma alla fine ho capito perché valesse la pena di mettere le mani nella spazzatura.

    FONTE: medium.com

  • Skyrace Alta Valtellina 2018

    Skyrace Alta ValtellinaLa Skyrace Alta Valtellina giunge nel 2018 alla 6a edizione: la data prevista per quest’anno è il 10 giugno. Si tratta di un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della corsa in montagna. Questa affascinante gara podistica si svolge come ogni anno all’interno dello splendido scenario della Val Viola, nel territorio di Valdidentro, ai piedi del ghiacciaio perenne della Cima Piazzi. Il percorso si snoda per 21 chilometri su pascoli, pietraie e sentieri. Un appuntamento per i veri appassionati, ma anche per tutti coloro che vogliono cimentarsi per la prima volta in questa specialità outdoor o magari allenarsi in vista di ulteriori obiettivi stagionali.
    Anche i più giovani, suddivisi in categorie in base all’età, potranno impegnarsi in questa disciplina lungo percorsi di lunghezza variabile, che vanno dai 200 mt ai 1600 mt. L’obiettivo è di avvicinare i bambini in età sempre più giovane all’affascinante e stimolante mondo del running off-road.
    Evento collaterale alla Skyrace è la camminata di 6 km per le famiglie e gli amanti delle passeggiate. La Camminata non competitiva è aperta a tutti e rappresenta l’occasione, anche per gli amatori, di scoprire gli splendidi scenari della Val Viola, cimentandosi in un percorso di circa 6 km. Sia gli sportivi, sia le famiglie potranno in questo modo vivere una giornata full immersion nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio e lontani dal caos cittadino, alla scoperta della flora e della fauna alpina.
    Valdidentro fa parte del consorzio internazionale Alpine Pearls, un network che riunisce 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. L’obiettivo è offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.
    [Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it]

    Info: www.skyracealtavaltellina.it

  • A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

    In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


    IL PROGETTO.
     Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

    E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


    LE ATTIVITÀ.
     Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

    Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

    Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


    LA FESTA DELL’ORTO.
     Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


    MAI DA SOLI.
     La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

    «Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

    E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

  • Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

    La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

    Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

    Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • 100 Achille Castiglioni playing with design and wood

    IL LEGNO dalla Natura alle Cose e la Fondazione Achille Castiglioni, con il patrocinio del comune di Bergamo: un altro importante appuntamento nel 2018 per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita.

    Anche IL LEGNO dalla Natura alle Cose omaggia Achille Castiglioni focalizzando l’attenzione su uno dei tratti dominanti della progettualità del grande maestro: il gioco.  Nasce così 100 Achille Castiglioni playing with design and wood, una iniziativa che include la produzione di un puzzle e una installazione site specific per invadere pacificamente, dal 30 maggio fino al 23 settembre la Città Bassa con sagome bidimensionali fuori scala che riproducono la figura di Castiglioni e una selezione di suoi oggetti che rappresentano la storia, la tradizione e la cultura del design italiano nel mondo, ancora oggi nella produzione Alessi, FLOS, Zanotta, Karakter e Tacchini.

    Il legno è l’elemento cardine dell’intera iniziativa, riproporre in legno le sagome di prodotti iconici è un modo nuovo di scoprire la loro origine. Il concept pensato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, riassume e racconta in modo inedito il percorso creativo del designer. Un gioco per divertirsi con gli oggetti di Achille Castiglioni.

    Dichiarano gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Con la cura ed il progetto di questa mostra abbiamo voluto esprimere i valori de Il LEGNO dalla Natura alle Cose attraverso la personalità di Achille Castiglioni. Queste grandi sagome fuori scala rappresentano la cultura del progetto unita alla cultura del saper lavorare un materiale come il legno. I pannelli sono come grandi fogli su cui raffigurare progetti, visioni, sogni che si possono realizzare utilizzando un materiale naturale, vivo e dalle potenzialità ancora inesplorate come il legno. Quando il mondo della progettualità e il mondo della produzione industriale o artigianale operano in sintonia si possono realizzare cose straordinarie.”

    Giocare a incastrare, a comporre e scomporre, allineare e sovrapporre le sagome del puzzle, proprio come amava fare Castiglioni anche con i figli Carlo e Giovanna Castiglioni. Un gioco della tradizione familiare. Dichiara Giovanna Castiglioni, ora insieme al fratello Carlo curatori della Fondazione Achille Castiglioni “Achille amava sempre regalarci un puzzle, che ci occupasse il tempo durante le vacanze di Natale. Spesso il soggetto scelto era difficile da realizzare e così si andava avanti per un po’ di mesi. Ci trovavamo tutti intorno ad un’asse di legno, utilizzata per sostenere tutti i pezzi divisi per forma e per colore. Un rito piacevolissimo, che riportava parenti e amici intorno ad un tavolo, prendendosi tutti il proprio tempo, sorseggiando una bibita, accendendo una sigaretta e provando insieme, in un gioco di squadra, a completare il soggetto del puzzle”.

    Il disegno del puzzle accoglie 11 immagini, tante quante le silhouette che si trovano lungo le vie di Bergamo Bassa, partendo da Largo Porta Nuova di fronte alla “zuccheriera”. L’installazione site specific promossa da IL LEGNO dalla Natura alle Cose è un invito rivolto a curiosi ed inventori di tutte le età, ma anche a progettisti ed aziende, a lasciarsi trascinare dalla fantasia, come Achille Castiglioni sapeva fare, ed immaginare progetti, oggetti, luoghi e mondi realizzabili con un materiale così vivo come il legno.

    Ricorda Carlo Castiglioni “Il gioco ha sempre accompagnato la vita dei Castiglioni. Giocare, trovare gli aspetti ludici in moltissime situazioni è stato un modo per esorcizzare le vicissitudini della vita, ma anche un modo per non prendersi troppo sul serio. Essere precisi, puntuali, maniacali nel progettare è sempre stato associato all’ironia, alla capacità di autocritica che hanno trovato spesso nel gioco una loro efficace espressione. Qui parliamo del legno, mio padre lo ha  sempre amato sia quando lo ha utilizzato per realizzare degli oggetti, sia quando lo ha usato per creare bellissimi modellini capaci di tradurre visivamente quanto pensato, progettato bidimensionalmente sulla carta”.

    Il puzzle è esposto nelle vetrine dei negozi di Bergamo e in vendita presso la Fondazione Achille Castiglioni (in Piazza Castello 27 a Milano), al Museo del Falegname Tino Sana (in via Papa Giovanni XXIII, 59 ad Almenno San Bartolomeo, Bergamo) e da settembre alla mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” presso il palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta, in occasione dell’evento I Maestri del Paesaggio dal 6 al 23 settembre.

    100 Achille Castiglioni playing with design and wood è il primo atto celebrativo di IL LEGNO dalla Natura alle Cose. A settembre “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi ideata dalla Fondazione Achille Castiglioni che ha invitato per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille – il 16 febbraio – alcuni tra i più importanti designer del mondo a scegliere per Achille un regalo, oggetti anonimi, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

    È questa un’occasione speciale: 100×100 Achille verrà esposta al di fuori delle stanze della Fondazione Achille Castiglioni. Prima tappa di un lungo viaggio Bergamo perché, come sottolinea l’Assessore Nadia Ghisalberti: “Non è la prima volta che la città ricorda questa figura così importante della storia del design, come quando fu organizzata la bella mostra che GAMeC dedicò ai fratelli Castiglioni negli anni Novanta. Palazzo della Ragione si conferma così spazio espositivo di primaria importanza, dove possono esprimersi diversi linguaggi artistici: non solo l’arte contemporanea, la fotografia, la video arte ma anche il design, con la sua peculiare attenzione alla bellezza degli oggetti quotidiani”.

    L’allestimento, le sagome e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

  • Home Delivery Integrata: Francesco Pavolucci, Energo logistic al Rimini Wellness

    Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic, si propone ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna dei prodotti fitness.

    Anche quest’anno Energo Logistic, l’azienda leader nel settore delle consegne a domicilio qualificate sarà presente al Rimini Wellness 2018, che si terrà dal 31 Maggio al 3 Giugno, per conoscere le novità del wellness hi-tech e presentarsi ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna prodotti fitness.

    Energo Logistic è infatti partner di importanti aziende del settore fitness e si avvale di personale qualificato sia per la consegna che per l’installazione di prodotti per il fitness.

    Gli installatori Energo, una volta istruiti dalle aziende produttrici, poi sono completamente in grado di procedere al montaggio di ogni tipo di macchinario e al suo successivo collaudo.

    Inoltre contestualmente alla consegna Energo provvede anche al ritiro di attrezzi usati da destinare allo smaltimento come rifiuto ingombrante.

    Realtà aumentata, allenatori digitali, app, sistemi intelligenti per programmi personalizzati di allenamento caratterizzano le nuove attrezzature della palestra 4.0. Il modo di tenersi in forma e prendersi cura del proprio corpo è decisamente cambiato: l’acquisizione automatica dei dati di allenamento e i dispositivi indossabili sono sempre di più presenti sul mercato del fitness. Energo azienda sempre al passo con tempi si è qualificata per rispondere a tutte le esigenze del settore e a Rimini Wellness presenterà il suo fiore all’occhiello: il servizio home delivery integrata.

    Si tratta soprattutto della consegna “chiavi in mano”, ormai indispensabile per i prodotti della wellness industry 4.0 sempre più interconnessi e sofisticati dal punto di vista tecnologico.

    Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic: “Per questo alla grande kermesse del benessere Energo Logistic si propone come partner ideale per le aziende che ricercano servizi di qualità e che che intendono conquistare anche il mercato digitale dell’home gym, attraverso la vendita online e la consegna prodotti fitness direttamente a casa degli sportivi italiani“.

    A cura di

    Ufficio Stampa
    Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
    cell. 348 9330574
    ravasio@nuovacomunicazione.com
    http://www.nuovacomunicazione.com

  • Team Building Day l’anteprima di Start Cup Bergamo 2018

    Venerdì 1 giugno 2018, presso il Bergamo Science Center v.le Papa Giovanni XXIII n.57 – Bergamo, dalle 15.00 alle 21.00, si terrà il Team Building Day, l’appuntamento che introduce alla nona edizione di Start Cup Bergamo, la Business Plan Competition dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Il Team Building Day è un evento gratuito e aperto agli aspiranti sturtupper finalizzato a creare team di lavoro affiatati, pronti al vero e proprio percorso formativo che inizierà martedì 7 giugno e proseguirà fino al 25 settembre 2018, ogni martedì e giovedì (agosto escluso).

    Un pomeriggio interamente dedicato a tutti i portatori di un’idea imprenditoriale che possono cogliere l’occasione per incontrarsi, conoscersi, condividere il proprio progetto d’impresa, unendo diverse esperienze, competenze e aspettative.

    L’iscrizione al Team Building Day è obbligatoria su startcup.unibg.it entro il 30 maggio.
    L’iscrizione alla nona edizione di Start Cup 2018 è possibile entro il 3 giugno 2018, sempre su startcup.unibg.it.

    Start Cup Bergamo è un progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, gestito dal Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che si occupa del trasferimento dei risultati della ricerca universitaria di UNIBG alle imprese e alle istituzioni, e con il coordinamento scientifico del Center for Young and Family Enterprise (CYFE), Centro di Ateneo che dal 2010 si occupa di studi e ricerche sul fenomeno imprenditoriale. Tutti gli eventi organizzati nell’ambito di Start Cup Bergamo sono gratuiti, grazie al supporto dei partner di Start Cup Bergamo: Comune di Bergamo, UBI Banca, Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, Associazione BergamoScienza, Kilometro Rosso ed e-Novia. Altre partnership sono in corso di definizione.

    Per maggiori informazioni: [email protected]    www.startcup.unibg.it

  • Summer camp per un’esperienza indimenticabile

     

    Amanti dello sport, ma soprattutto per gli amanti del calcio, fatevi avanti perché qui andremo a parlare di un argomento molto interessante per voi: summer camp di calcio. Da sempre un toccasana per i giovani, i camp estivi vengono organizzati per permettere loro, sia che ai ragazzi che alle ragazze, di vivere e di godersi un’esperienza unica, all’insegna della passione per il calcio e del divertimento. Questi campi estivi hanno luogo in città che offrono ai giovani il giusto divertimento, senza esagerare, città che possono essere tanto italiane quanto estere. Si tratta di trascorrere alcuni giorni, all’incirca una settimana, dove il solo obiettivo è unire il calcio alla voglia di indipendenza ed al divertimento con amici e compagni di squadra; non da meno è la possibilità di confrontarsi con culture straniere. Continua a leggere per scopri qualche dettaglio in più su questi campi estivi.

     

    Divertirsi in compagnia

     

    Per chi ancora non avesse mai preso parte ad un summer camp, dovete sapete alcuni informazioni basilari: i campi estivi di calcio sono la perfetta occasione per condividere una settimana tra amici e compagni di squadra all’insegna del proprio sport, con la possibilità di fare allenamento con nuovi ragazzi che condividono la stessa passione, con un allenatore ben preparato e disposto a insegnare nuove tecniche e abilità sia per quanto riguarda le fasi offensive del gioco che per quelle difensive. A guidare gli allenamenti ci sarà un gruppo di istruttori ed allenatori altamente qualificati e pronti ad impartire consigli. I summer camp sono pensati in maniera tale da garantire ai partecipanti momenti di puro svago e altri di organizzazione di gare e tornei con tanto di classifica e premi per i più qualificati.

    Generalmente i campi estivi sono aperti a tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa fra i 6/7 anni e i 17/18. Che aspettate ad iscrivervi?

     

     

    Imparare grazie ad un’esperienza unica

     

    Molti ritiri prevedono un programma settimanale basato sull’apprendimento di tecniche come il calcio da fermo, comprendente di rigori, shoot-out e calci piazzanti; la didattica del passaggio, ovvero come controllare e avere il pieno dominio della palla, la ricezione da media o lunga distanza; alcuni principi e nuove tecniche di tiro al volo, tiro in porta e tiro in acrobazia e inoltre anche alcuni suggerimenti su come fare dei perfetti dribbling in situazioni di gioco e finte.

    Da questi summer camp si possono trarre diversi vantaggi e benefici, come la possibilità di  migliorare le prestazioni atletiche, rilassarsi e prendersi cura di sé stessi, rinforzare il concetto e il senso di squadra, la spinta verso un’apertura mentale di altre culture, la possibilità di visitare nuove città e di diventare più autonomi; tutto questo partecipando ad una esperienza diversa dal solito, all’insegna del calcio e delle amicizie. Il divertimento è garantito.

    Inoltre questi eventi danno la possibilità ai più giovani di sperimentare la vita fuori casa, senza la mamma e il papà sempre lì, così facendo potranno imparare inoltre a condividere lo spazio con altri coetanei e a coordinarsi insieme sulle mansioni da fare nei diversi giorni.

     

     

  • Università: da Stoccarda a Bergamo nel segno di una cultura dell’apertura internazionale

    Grande attesa per la “Petite messe solennelle” di Gioachino Rossini, che il coro dell’Università di Stoccarda farà risuonare in Sant’Agostino giovedì 31 maggio alle ore 18.30.

    Il concerto -ad ingresso libero fino ad esaurimento posti- si inserisce nel programma di eventi organizzati per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo e rappresenta solo uno dei numerosi interventi del proficuo percorso di scambio accademico promosso dall’ateneo in ambito internazionale. “La Lombardia e il Baden-Württemberg – spiega il Rettore prof. Remo Morzenti Pellegrini– sono regioni partner e, insieme al dipartimento Auvergne-Rhone-Alpes (Lione) e alla Catalogna, costituiscono la rete dei cosiddetti Quattro motori d’Europa. Tutte queste aree sono economicamente forti e sedi di eccellenti istituzioni formative e di ricerca. Vogliamo ora rafforzare queste collaborazioni e ampliarle strategicamente nel segno di una cultura dell’apertura”.

    Ecco così che l’Università di Stoccarda, fondata nel 1829 all’inizio dell’era industriale e oggi una delle leader in Germania nella ricerca tecnico-scientifica, diventa interlocutore privilegiato per progetti che si sviluppano attorno all’integrazione inter e multidisciplinare delle materie ingegneristiche, delle scienze naturali, umanistiche e sociali. Ma non solo: come precisa il Prof. Wolfram Ressel, Rettore dell’ateneo tedesco, “non bisogna dimenticare che una società sostenibile deve comprendere anche il lavoro creativo e artistico. Per questa ragione siamo molto orgogliosi dei nostrii Ensembles musicali, l’Orchestra Accademica, che sarà ospite in autunno in Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, e il coro, che avremo il piacere di ascoltare giovedì sera”.

    Il concerto, diretto dal M° Veronika Stoertzenbach vedrà esibirsi oltre settanta coristi, a cui si affiancheranno il soprano Rita Varga, il contralto Diana Haller, il tenore David Esteban Fruci Gomez, il basso Philipp FrankeChristian Döring al pianoforte e Peter Schleicher all’harmonium.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Giornate Cocktail sul Weissensee

    CocktailtageL’idilliaco lago Weissensee, con i suoi panorami da sogno e la sua acqua tutta da bere, così pura che più pura non si può, è il simbolo per eccellenza del turismo in armonia con la natura in Carinzia e ne fa una meta imperdibile per gli amanti della vacanza in mobilità dolce e delle attività sportive: nuoto, immersioni subacquee, pesca, gite in barca, MTB e trekking e molto altro, all’insegna della filosofia ecosostenibile promossa dal consorzio delle Alpine Pearls, di cui Weissensse fa parte. La funivia del Weissensee, in funzione tutto l’anno, porta chi vuole fare sport e chi è in cerca di relax sulle stupende malghe ai piedi delle vette che circondano il lago, da cui si ammirano panorami fantastici.
    In questa incantevole località austriaca si tengono giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno le Giornate Cocktail sul Weissensee: deliziosi cocktail, aria fresca e pura, lo spettacolo del lago Weissensee nella stagione più bella dell’anno e panorami alpini da sorseggiare insieme alle gustose bevande fresche e multicolori.

    Si tratta di una due giorni dedicata all’arte dei cocktail, dal saperli fare al saperli bere, che prende avvio in sei hotel partner con una cena accompagnata da prelibati mix di liquori, frutti freschi, spezie aromatiche ed erbe profumate: un mix fuori dal comune fra piatti curati nel dettaglio e cocktail preparati da veri professionisti.
    Nella giornata di venerdì il ritrovo è nella piazza del mercato presso la Weissenseehaus, dove dalle 14 alle 19 tutti potranno scoprire i segreti della preparazione dei cocktail e provare di persona sotto lo sguardo di barman esperti come si fa. Bevande leggere (anche analcoliche) e tanta bella compagnia sono la garanzia per piacevoli ore di relax, in attesa del programma serale.
    A pochi metri da qui attraccheranno prima del tramonto la tradizionale zattera del Weissensee e il battello ibrido Perla delle Alpi, che saranno la location clou della serata. In un ambiente di classe, con accompagnamento musicale e panorami da sballo, si farà festa fino a poco prima di mezzanotte, facendosi cullare dalle dolci onde del lago e sorseggiando cocktail classici e innovativi.
    Dalle 23 in poi si continua la festa a pochi passi, nella taverna del Cafè “In & Go”, con il gran finale a base di musica, drink e Jägermeister, per chi vuole divertirsi fino all’alba.
    [Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it]

    Sito dell’evento (in tedesco)

    Per informazioni:
    0043 4713 2220 – [email protected]

  • Da segretaria a business partner: l’Assistente dell’Anno 2018 è Loredana Negroni

    Loredana Negroni è l’Assistente dell’Anno 2018, la più votata tra le cinque finaliste del contest lanciato da Secretary.it, la business community di supporto, informazione e consulenza per circa 10.000 assistenti di direzione riunitesi ieri a Milano per il Secretary Day, l’appuntamento nazionale di formazione e networking a loro dedicato, giunto alla sua 10° edizione.

    Loredana Negroni, 56 anni, è Executive Assistant del Presidente e Amministratore Delegato di ABB SPA a Sesto San Giovanni (MI). Dopo il diploma in “Foreign Languages, Business and Marketing”, Loredana ha studiato Finanza e poi frequentato un Executive Master in Institutional relations and public. La sua carriera professionale è iniziata come Assistant del Managing Director della ABB Tecnomasio S.p.a nel 1980. Un’azienda che non ha mai abbandonato e in cui ha consolidato il proprio percorso di carriera lavorando a stretto contatto con il top management della Compagnia.

    Felicissima per la vittoria ha commentato: «Ho deciso di candidarmi per portare la mia testimonianza di come sia cambiato e si stia evolvendo il ruolo dell’Assistente di Direzione. Mi sono messa in gioco, uscendo dal ‘backstage’, andando “on stage” e facendomi portavoce della (R)evolution in corso: perché ci credo, perché l’ho sperimentata in prima persona, per condividere il SecretaryPower. E sono molto orgogliosa oggi di aver ricevuto questo premio, frutto di anni di determinazione, tenacia, impegno e fortissima passione per il mio lavoro».

    L’azienda per cui lavora le ha riconosciuto la capacità di gestire informazioni altamente confidenziali e di contribuire, anche grazie alla visione d’insieme che il ruolo le assicura, al successo di numerosi progetti e iniziative. Quanto all’evoluzione della professione, Loredana si è distinta per aver saputo affrontare i cambiamenti aziendali e del proprio ruolo cogliendo sempre nuove opportunità di crescita e di sviluppo. Per questo, ha tifato per lei anche l’AD di ABB Italia, Mario Corsi, che ha dichiarato: «Loredana da anni rappresenta per me il modello dell’assistente ideale. Tre sono i punti fondamentali che contraddistinguono il suo operato: fiducia, fedeltà all’azienda e senso di responsabilità. È sempre stata riconosciuta da tutti i suoi interlocutori per la capacità di raggiungere costantemente risultati sopra le aspettative, sempre nell’interesse dell’azienda».

    Il cv di Loredana si completa inoltre con la conoscenza di 4 lingue. E, tra le competenze recentemente acquisite, evidenzia: l’orientamento al business, le digital skills, la gestione delle risorse e del budget, mentre nel futuro ambisce ad approfondire e valorizzare il suo ruolo nelle relazioni istituzionali, nel digital & personal branding per i suoi manager e nel mentoring.

    Come da regolamento, l’Assistente dell’Anno è stata eletta per il 50% dalla giuria e per il restante 50% dalla votazione online (25% community – 25% open).

    La vincitrice ha ricevuto in premio la preziosa Stella, da anni simbolo del Premio, e un biglietto aereo A/R per due persone verso una qualunque destinazione nel mondo servita da KLM, un percorso olfattivo, con aperitivo e cena per 2 persone offerto da LABSOLUE, Perfume Laboratory e Magna Pars. Inoltre, sarà ospite d’onore al Secretary Job 2018 o al Secretary Day 2019 e rappresenterà la community per un intero anno. Ma, soprattutto, vincere il titolo di ADA ha significato per Loredana raggiungere una grande soddisfazione personale e professionale: non solo perché il Premio quest’anno era dedicato a un tema molto particolare e sfidante, come la (R)evolution, ma anche perché da sempre è un’occasione importante per ottenere importanti upgrade sul lavoro, accreditando sempre di più la propria figura come Business Partner dell’azienda. 4 le menzioni speciali alle altre finaliste:

    Mary Miceli è “ENERGY ASSISTANT 2018”
    La sua generosità, il suo ottimismo, la sua carica di “energia” fanno di lei un vero punto di forza e di riferimento per tutta la sua azienda e la community Secretary.it siciliana. Lei dice: “Il CEO vede l’azienda con i miei occhi! Una vera leader e promotrice del cambiamento”.

    Carlotta Tonini è la “COMMUNITY ASSISTANT 2018”
    Incarna l’ideale di assistente di direzione, ha sete di conoscenza, si è evoluta moltissimo nell’utilizzo degli strumenti digitali e tecnologici ausiliari. Della community dice: “È stato amore a prima vista, mi ha fatta innamorare del mio ruolo. La nostra frequentazione continua, grazie anche a colleghe meravigliose! Questo matrimonio continuerà a lungo”.

    Barbara Sabbioni è la “POWER ASSISTANT 2018”
    Idee chiare, istinto e determinazione sono una sorta di spiriti guida. Le sfide le piacciono, imparare anche, emergere pure. Dimostrare ancor di più. Avete presente “Il diavolo veste Prada” con Miranda e le sue assistenti? Ecco, lei è Miranda!

    Valentina Greco è la “TECH & MARKETING ASSISTANT 2018”
    E’ giovane, tenace e motivata. Dice: “In futuro sarà necessario aggiornarci sempre di più sulle tecnologie che supportano le nostre attività e potenziare le nostre competenze in fatto di marketing per diventare l’alter ego del nostro capo anche con interlocutori esterni. Crescere insieme facendo leva sulle esperienze condivise è il metodo migliore per migliorarci”.

    A consegnare il Premio Assistente dell’Anno Gianna Martinengo, membro della Giuria, fondatrice e presidente di Didael KTS, ideatrice di Women & Technologies® 2007 – 2020, membro del comitato esecutivo e del Cda di Fondazione Fiera Milano, e Diana De Marchi, Consigliera Comunale e Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano.

    E in tantissimi hanno seguito i lavori della giornata, anche sul web, come testimoniato dalle centinaia di tweet supportati dalla “social equipe” di Andrea Albanese con hashtag #secretaryday, in trend topic nazionale per tutta una giornata ricca di #secretarypower. Una giornata che ha visto una fase di ascolto e ispirazione al mattino dedicata all’analisi della professione, delle sfide future e del cambiamento in corso e un’attività di role play a gruppi durante il pomeriggio. Tra i tanti ospiti, anche internazionali, intervenuti, si ricordano: Silvia Candiani, Ceo Microsoft Italia e membro del Consiglio direttivo Valore D, Massimiliano Pogliani, Ceo illycaffè Spa, Andrea Albanese, Social Media Marketing & Digital Communication Advisor WMM, Olimpia Ponno, Communication & Marketing Consultant, Lorenzo Cappannari, Ceo & CoFounder Anothereality, Filippo Poletti, Social Media Manager Fiera Milano Media, Serena Chiama, Internal Communication Sky Italy, Francesca Minutola, PA Managing Director & Marketing Manager Ab Mauri, Associated British Foods, Giuliana Girino, Jeep® Social Media Manager, Digital Marketing FCA, ed Eliana Torretta, Marketing & Communications Manager Chubb. Presenti anche 4 studentesse francesi direttamente da Avignone.

    Durante la giornata, è stato presentato insieme a CIFA Onlus il progetto internazionale di solidarietà ISIPHO con gli International Ambassadors di Secretary.it Carla Stefanut, Fieramilano, e Daniela Fasano, Bosch Italia, e grazie alla generosità delle assistenti sono state raccolte già diverse centinaia di euro. Infine, è stato presentato e cantato l’inno della community, un coro voluto dall’Assistente uscente, Dolores Cristescu, Ayming Italia, che ha spiegato: «La musica allieta ogni tipo di ambiente: di lavoro, socio-politico, domestico. Per questo, ho voluto per Secretary.it un inno alla gioia che testimoniasse il saper fare delle assistenti, sempre positive, proattive e portatrici di sorrisi e soluzioni in ufficio».

    Partner associativi: Aiceo, Donne e tecnologie, Manageritalia, Gidp, Valore D.

    Le foto dell’evento sono scaricabili sul sito nell’area press

    Per ulteriori informazioni, materiale fotografico o interviste: [email protected] – 335/5342431

    Programma giornata: http://www.secretary.it/files-documentale/eventi/ProgrammaSecretaryDay2018.pdf

    Relatori: http://www.secretary.it/eventi/secretary-day/2018/relatori-ospiti.html

    ***

    Secretary.it è la più grande business community di assistenti di direzione con oltre 9.500 iscritte in Italia. Offre attraverso il portale e i suoi canali social un supporto concreto al ruolo: un magazine, rubriche, promozioni, corsi di formazione e aggiornamento professionale (anche in house), consulenza legale, sul cv e coaching. Un servizio specializzato per l’organizzazione di eventi aziendali e per la ricerca di profili qualificati. Molti incontri di formazione e networking: dibattiti, workshop, educational, webinar, il Secretary Day e il Secretary Job. I canali social della community: Facebook, Twitter, LinkedIn, Youtube e il blog #secretarypower.

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  • «Maria Stuarda» di Friedrich Schiller

    Si conclude il ciclo “Letture dei classici” organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50° dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Giovedì 31 maggio (ore 17.00) presso l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti in via Tasso 4 (BG), la lettura di “Maria Stuarda” di Friedrich Schiller l’appuntamento per gli amanti della letteratura classica è con Elena Agazzi, docente di Letteratura tedesca del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’UniBg e Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    Maria Stuarda è un’opera di Friedrich Schiller, realizzata nel 1799 e messa in scena per la prima volta a Weimar nel 1800, che racconta gli avvenimenti storici immediatamente precedenti l’esecuzione della regina Maria Stuarda, accusata in una cospirazione contro Elisabetta I, regina inglese e rappresentante del Protestantesimo anglicano. È un dramma sulla tragedia scozzese, ripensato da Schiller con uno sguardo rivolto al recente passato, cioè alla Rivoluzione francese e all’esecuzione di Luigi XVI e di Maria Antonietta.

    «Con quest’opera Schiller propone al lettore un lavoro strutturato in cinque atti che illustrano gli antefatti storici relativi al dissidio tra le due regine, non trascurando la realtà etico-morale e le questioni politico-giuridiche attinenti al detto periodo storico. Tematiche che,  se contestualizzate alla nostra epoca,  possono essere ancora fortemente attuali e spunto di riflessione sui cambiamenti storico-culturali che stiamo vivendo» – anticipa la docente di tedesco dell’Università degli Studi di Bergamo Elena Agazzi, Presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica (AIG).

    «Il ciclo “Letture dei classici” nasce con l’intento di creare interesse e passione verso le letture che hanno caratterizzato la cultura europea, euroamericana e orientale, rivolgendosi non solo agli studenti ma anche ad appassionati e curiosi. – aggiunge Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Considerando il successo registrato sin dai primi appuntamenti del ciclo, possiamo dire che l’Università degli Studi di Bergamo è riuscita nel suo intento di coinvolgere il grande pubblico e farlo appassionare».

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/
    Per coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]

  • I ritratti delle maestranze dell’Amarone in mostra all’Aeroporto di Monaco di Baviera

    Sarà inaugurata mercoledì 30 maggio la mostra Amarone della fotografa Emanuela Colombo che ha ritratto le maestranze di Zenato: lavoratori della vigna e della cantina, enologi fino ad arrivare a chi imbottiglia e chi confeziona il vino.

    L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Behind Excellence promosso da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency.

    La mostra si compone di 25 ritratti (100x150cm) ed è curata da Arianna Rinaldo, direttrice artistica di Cortona On The Move. Sarà fruibile gratuitamente dai passeggeri dell’aeroporto fino al 29 giungo con un milione di visitatori stimati.

    Behind Excellence è un ciclo di 5 mostre che racconta, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera. Amarone è la quinta delle mostre in programma. Sono già state ospitate dall’Aeroporto La Confraternita di Mattia Zoppellaro sulla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato di Mestre, Holy sfogline di Tommaso Bonaventura sulle lavoratrici della pasta fresca bolognese, I Gladiatori di Nettuno di Piero Martinello sui pescatori pugliesi e The Proud Winegrowers di Edoardo Delille sui vignaioli del Chianti.

    “Ho cercato di trasmettere il massimo realismo e la massima naturalezza”, spiega Emanuela Colombo. “I lavoratori non sono stati avvertiti che sarebbero stati fotografati e si sono presentati davanti all’obiettivo così com’erano in quel momento. L’idea è stata quella di rappresentare una giornata normale delle maestranze dell’Amarone. Abbiamo usato uno sfondo bianco per venti delle foto in mostra, mentre cinque ritratti sono stati realizzati nei luoghi di lavoro: la vigna, le presse, la cantina, il magazzino”.

    “Siamo molto orgogliosi che l’Amarone Zenato sia stato scelto come simbolo di eccellenza italiana ed esempio di quell’impegno costante che mettiamo giorno dopo giorno in tutte le fasi della produzione, dalla vigna, alla cantina fino al confezionamento del prodotto finale” dichiara Nadia Zenato. “E crediamo fortemente in iniziative come queste, volte alla promozione del territorio e della storia che sta dietro a tutte quelle eccellenze di cui il nostro Paese è ricchissimo, volano fondamentale per un’economia capace sempre più di attrarre consumatori provenienti dall’estero e di trainare e coinvolgere un più ampio sistema Paese”.

    ll festival internazionale di fotografia Cortona On The Move presenta l’eccellenza della fotografia contemporanea, celebra i grandi maestri e valorizza gli archivi storici. Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 si svolgerà l’ottava edizione del festival e sarà come sempre dislocato in diverse location del centro storico di Cortona tra cui la Fortezza Medicea del Girifalco, tra presentazioni, workshop, letture portfolio ed eventi legati al mondo della fotografia.

  • Facciamo circolare idee per le famiglie a geometria variabile

    La famiglia a geometria variabile: policy, servizi e progetti è un’iniziativa promossa dall‘Università di Bergamo-DIGIP con l’associazione Smallfamilies. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Ilia Negri. Obiettivo: diffondere la conoscenza del fenomeno in costante crescita, attraverso azioni di approfondimento, disseminazione e confronto.
    Mercoledì 30 maggio si tiene il secondo incontro pubblico presso la Sala Viterbi, Provincia di Bergamo.

    La situazione a Bergamo
    L’Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità Maria Carolina Marchesi insieme con Loredana Poli, Assessore all’Istruzione, Università, Formazione, Sport e alle associazioni locali che operano a sostegno delle famiglie, parleranno delle politiche che il Comune di Bergamo ha attuato a sostegno delle famiglie.

    I dati, le ricerche, le riflessioni
    Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle Politiche di equità e diversità Università degli Studi di Bergamo, porterà il saluto dell’Università di Bergamo promotrice di questa iniziativa e la prof.ssaIlia Negri, Docente di Statistica, DIGIP, dell’Università di Bergamo presenterà i dati sulla famiglia che cambia in Italia e nel Comune di Bergamo.

    La comunicazione: strumento culturale
    Raethia Corsini, giornalista, autrice e web editor a Roma, fornirà alcuni spunti di riflessione sull’importanza delle testimonianze e della comunicazione per promuovere una nuova cultura della famiglia e per superare gli stereotipi.

    Policy e buone pratiche in Italia e in Europa
    Gisella Bassanini, Architetta e presidente dell’associazione Smallfamilies, Milano, a partire dal Manifesto redatto da SF nel 2014, presenterà alcune buone pratiche sviluppate in Italia e in Europa a sostegno delle SF.

    Le testimonianze
    Durante l’incontro, l’attrice Silvia Berbieri leggerà alcuni brani tratti dalle antologie di racconti della collana smALLbooks, progetto editoriale ideato dall’Associazione Smallfamilies  in partnership Cinquensensi Editore.

    Coordina l’incontro Maria Carolina Marchesi, Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Bergamo.

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit

    Da tutto il mondo a Bergamo per premiare Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Dopo Londra 2013, Shanghai 2014, Florianopolis (Brasile) 2015, Washington DC 2016, Singapore 2017, il Global Center for Healthy Worplaces, ente di certificazione internazionale, sceglie Bergamo, per la prima volta nella sua storia, come meta del 6° Global Healty Workplace Awards & Summit.

    L’evento, in programma il 6 e il 7 settembre 2018,  celebra e premia a livello mondiale le aziende che più si sono impegnate, in accordo con il modello di azione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella promozione della salute nei luoghi di lavoro.

    La scelta di Bergamo non è casuale: ATS Bergamo infatti, grazie all’alleanza con Confindustria Bergamo, ha attivato nel 2012 il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo.

    I temi del Summit, illustrati in presenza del direttore della Scuola di Affari Internazionali degll’Istituto di Studi politici di Parigi, già presidente del Consiglio dei ministri italiano, Enrico Letta,  e di numerosi esperti di fama internazionale, spazieranno dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rileavti nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    il Premio viene assegnato a due aziende multinazionali, due medie imprese e due piccole aziende da una giuria d’eccellenza: Stephen Bevan, Institute for Emplyment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

  • L’Università di Bergamo festeggia i suoi 50anni

    Riscuotono successo le iniziative pensate per celebrare  i 50 anni di fondazione dell’Università di Bergamo consultabile sul sito www.50unibg.it Sabato 26 maggio duplice appuntamento con UNI.TOUR dalle 10 alle 12 con ritrovo in Piazzale Sant’Agostino 2 e UNI.KIDS dalle 10 alle 12 nella sede universitaria di via Pignolo 123 a Bergamo.

    Per gli esploratori che vogliono approfondire la conoscenza del territorio bergamasco,  il Prof. Renato Feringhetti fino alle 12 condurrà l’esplorazione “L’ambiente fa la città”: la centralità dell’ambiente è il cuore di questa proposta, si tratta di una prospettiva determinante nel costruire e definire il paesaggio della Città. Non solo “il verde” quale progettazione di spazi di risulta, ma anche esempi di quanto possa essere feconda, a partire da Città Alta, la relazione tra ambiente urbano e società, entro un sistema di relazioni ecologiche oggi fondamentali.

    Mentre per i più piccoli, le Prof.esse Francesca Pasquali e Barbara Grespi condurranno il laboratorio “Magico cinema. Laboratorio di cinetrucchi per bambini”: imparare a realizzare un fondale, attraverso strumenti di videoripresa e di montaggio, per realizzare le “magie” ispirandosi al grande illusionista e pioniere del cinema Georges Mèlièr.

     

    Per partecipare la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: [email protected].

  • Papa Giovanni XXIII e la diplomazia

    Il rapporto di Papa Giovanni XXIII con il mondo moderno, i rapporti internazionali, lo sviluppo della Chiesa nei vari continenti, il Concilio, il dialogo interreligioso, la pace e il nuovo dialogo con le realtà esterne e a volte anche ostili nei confronti del mondo cattolico.

    Questi i temi che saranno affrontati venerdì 1 giugno, alle ore 11, nell’Aula Magna di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo, grazie alla testimonianza di S. Em. il Cardinale Giovanbattista Re, prefetto emerito della Congregazione dei Vescovi e già Presidente della Commissione dell’America Latina.

    Il dialogo sarà introdotto dal Prof. Roberto Pertici, professore di storia contemporanea dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’iniziativa rientra programma accademico per il 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, e di come ancora oggi, nel mondo cattolico e non, abbia una forte rilevanza.

    L’ingresso è libero. Per informazioni www.50unibg.it

  • Il coro dell’Università di Stoccarda presenta la “Petite Messe Solennelle” di Rossini

    Sarà l’Aula magna di Sant’Agostino la cornice di uno degli eventi più attesi del 50° anniversario dell’Università degli Studi di Bergamo: giovedì 31 maggio alle ore 18.30, il concerto del coro dell’Università di Stoccarda confermerà nella musica un legame profondo. “L’ateneo tedesco – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini- è nostro partner strategico tempo: ci uniscono in particolare un approccio interdisciplinare e il forte radicamento nel tessuto sociale ed economico del territorio. Nel tempo abbiamo sviluppato numerosi progetti di ricerca e di scambio, e questo concerto rappresenta un’occasione di condivisione nel segno della cultura e dell’arte”.

    Il M° Veronika Stoertzenbach dirigerà la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini, vero e proprio testamento spirituale del compositore per coro, soli, pianoforte e armonium. Scritta nel 1863 ed eseguita per la prima volta privatamente il 14 marzo 1864 a Parigi presso la cappella di famiglia della contessa Louise Pillet-Will, dedicataria della composizione, la Messa rappresentò per l’epoca una composizione quasi d’avanguardia e aprì la strada a nuovi indirizzi estetici in ambito musicale.
    Il concerto vedrà esibirsi oltre settanta coristi, a cui si affiancheranno il soprano Rita Varga, il contralto Diana Haller, il tenore David Esteban Fruci Gomez, il basso Philipp Franke, Christian Döring al pianoforte e Peter Schleicher all’armonium.

    L’evento, offerto gratuitamente fino ad esaurimento posti, conferma con un appuntamento di alto valore culturale la volontà dell’Ateneo di aprirsi al territorio e di essere riconosciuto non solo come luogo di sapere accademico, ma anche come uno spazio capace di offrire alla città molteplici proposte da vivere insieme.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • L’inchiostro di Vinil ferma il tempo: in mostra lo stile della tatuatrice italiana

    Fino al 27 luglio la 255 Raw Gallery dell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi di via Tasso, nel cuore di Bergamo, ospita i disegni dell’artista e tatuatrice di grande talento Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata e conosciuta in tutta Italia ed Europa, dallo stile preciso e assolutamente inconfondibile.

    I disegni come espressione d’arte libera, i tatuaggi come forma d’artigianato, l’inchiostro come ingrediente chiave per fermare (e firmare) l’hic et nunc, il qui e l’ora, per sempre. Che si tratti di un foglio di carta o della pelle, la mano racconta un’identità. Quella di Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice bergamasca, i cui disegni saranno protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» con cui la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, festeggia il suo secondo compleanno con opening il 26 maggio e apertura al pubblico dal 28 maggio al 27 luglio 2018 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 19) il sabato su prenotazione ([email protected])

    Le opere di Vinil, realizzate con pantone su carta, sono caratterizzate da linee nette e definite, figure leggere, fanciullesche e affascinanti, ed esprimono il suo “io” più profondo, l’anima da artista che da sempre la accompagna. I disegni saranno esposti in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di natura, con piante e fiori, in continuità con il carattere unico di Vinil, con le sue numerose esperienze e con la sua passione per la natura, ambiente di grande ispirazione. A conferma di questo, un corner della mostra sarà dedicato alla ricostruzione di un salotto green dove troveranno spazio i vasetti per piantine caratterizzati dal tratto unico di Ylenia. Una mostra diffusa, che continua da Wooden Bergamo, in via San Bernardino, dove ha trovato casa la collezione esclusiva di t-shirt disegnate dall’artista. Pelle, carta o stoffa: quando c’è talento la tela è un quid in più.

    Classe 1988, Vinil è nata a Merate (LC), dopo il diploma al liceo artistico ha studiato per un anno all’Accademia delle Belle Arti di Brera per arrivare a dedicarsi al disegno che, da “semplice” passione, è diventata una vera e propria vocazione. Quasi un’ossessione. Così, dopo aver fatto gavetta come assistente in uno studio di tatuaggi e, soprattutto, dopo aver conosciuto alla Convention di Milano Amanda Toy, tatuatrice famosa in Italia e all’estero, ha acquistato le sue prime macchinette. Da quel momento, Vinil non si è più fermata. Oggi lavora per Area Industriale Tattoo Brescia e ha all’attivo guest spot con fuoriclasse del settore come Peter Aurisch e Angelique Houtkamp. Periodicamente Vinil è guest in studi rinomati in tutta Italia e in Europa: Nevada Johnny (Berlino), Salon Serpent (Amsterdam), Chez Mémé (Parigi), Cloack and Dagger (Londra), LTW (Barcellona), Luxury Tattoo (Grosseto), Ink’n’Roll (Genova), Kiss Me Darlin (Roma), Good Fellas (Palermo), Built Strong (Milano), Ink Club (Bergamo), solo per nominarne alcuni.

    «Qui, ora (con il giusto tempo)» è la sua prima mostra personale e vede in esposizione, oltre ai disegni originali, pantone su carta, serigrafie, una parete dedicata ai suoi post social più apprezzati: Vinil è molto seguita anche online dai suoi oltre 34 mila followers su Instagram. A dimostrazione di come il disegno per tattoo sia un’arte capace di emozionare, affascinare, creare seguito. A patto, però, che i disegni siano sempre autentici e originali, espressione sincera e libera dell’artista, nonché modo eclettico, stimolante e mai banale, di raccontare, esporre e diffondere l’arte in ogni sua forma. E a questa libertà, si unisce la passione artigiana della tatuatrice, abilissima nel dare voce ai desideri di ogni cliente con lavori di grande maestria. Clienti con cui, nella maggior parte dei casi, condivide qualche passione, punto di partenza di chiacchierate intense che precedono il tattoo e che per Vinil rappresentano forte spinta e stimolo artistici, soprattutto di fronte alla richiesta di soggetti o concetti che non ha mai trattato.

  • XXI Giornata Nazionale su Donazione e Trapianto di Organi, Tessuti e cellule

    ATS Bergamo, in collaborazione con tutte le strutture ospedaliere del territorio, pubbliche e private accreditate che contribuiscono all’eccellenza dell’attività di donazione e trapianto del territorio di Bergamo, dedica al cittadino la campagna “Dal tuo dono una nuova vita”. In occasione della Giornata del 27 maggio informazioni a tappeto e sui social.

    In occasione della “Giornata nazionale della donazione degli organi” domenica 27 maggio 2018 il sistema sanitario bergamasco che ogni giorno  contribuisce all’attività di donazione trapianto di organi e tessuti si unisce e promuove la campagna di sensibilizzazione “Dal tuo dono una nuova vita”.

    E lo fa con la pubblicazione di un pieghevole informativo, realizzato da Ats Bergamo grazie al Coordinamento delle attività di prelievo/trapianto di organi e tessuti per la provincia di Bergamo e alla sinergia tra tutte le strutture ospedaliere alla base dell’attività di donazione e trapianto in provincia di Bergamo. Ats, il Coordinamento Trapianti e le aziende ospedaliere pubbliche ASST Bergamo Est / Bergamo Ovest / Papa Giovanni XXIII e private accreditate Humanitas Gavazzeni, Policlinico San Marco e Policlinico San Pietro) insieme nella campagna nazionale “Diamo il meglio di noi, su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule.

    Inoltre, il pieghevole sarà inviato ai Gruppi di Cammino della provincia di Bergamo, più di 500 persone, che – come spiega la dott.ssa Giuliana Rocca Direttore UOC Promozione della Salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats di Bergamo- postano quotidianamente sulla pagina FB e sul profilo Instagram dei Gruppi le esperienze dei camminatori con l’hashtag dedicato #GruppiDiCammino e #IoCamminoPerchè, raccontando il territorio e promuovendo corretti stili di vita ispirati alla salute e al benessere e in questa occasione la donazione d’organi”.

  • A “Milano on the rocks”, Ice Cube lancia i nuovi prodotti e le iniziative dell’estate 2018

    Dalla scenografica Terrazza Martini, affacciata sul cuore di Milano, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, ha presentato i nuovi prodotti e le iniziative in programma per l’estate 2018, che la vedono collaborare con prestigiosi brand del beverage – a partire proprio da Martini – con assoluto protagonista il ghiaccio, l’ingrediente fondamentale per ogni cocktail. A confermarlo, i bartender più cool d’Italia e il testimonial, pluripremiato campione del flair bartending mondiale, Bruno Vanzan.


    NOVITA’ DI PRODOTTO.
    Con un’attenzione costante alla qualità e grazie ad un’avanzata attività di ricerca e innovazione, Ice Cube, brand ormai sempre più richiesto sia sul canale Horeca che nella Gdo, considerato un alleato insostituibile dai professionisti del beverage più affermati al mondo, ha lanciato 3 nuovi prodotti: Flatpack, vera e propria rivoluzione nella forma del ghiaccio che con un packaging esclusivo consente di risparmiare il 38% del volume nello stoccaggio rispetto ai prodotti tradizionali, con grandi vantaggi nell’intera catena distributiva; Ice Brick, il nuovo prodotto della linea Premium che consente di realizzare cubetti e sfere ad un costo competitivo; e Ice Cup, un bicchiere sigillato che contiene cubetti di ghiaccio puro Ice Cube, ideale per gustare bevande take away.

    New entry che si aggiungono ai prodotti tradizionali di casa Ice Cube: Ghiaccio in cubetti, Ghiaccio Crushed, Ice Deluxe, Ice Ball e Ice Block. Tutti prodotti che hanno in comune un’altissima qualità. Il ghiaccio Ice Cube deriva dal congelamento dell’acqua minerale proveniente dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. Le sue sono acque purissime, caratterizzate da un basso contenuto di minerali e da un livello minimo di alcalinità. Inoltre, ogni suo cubetto è selezionato e certificato secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE, rendendolo un ghiaccio sicuro, selezionato e certificato.


    INIZIATIVE E COLLABORAZIONI
    . Sono tante le novità che Ice Cube ha in programma per rinfrescare l’estate 2018 e attesissime le due esclusive partnership con Martini e Nespresso.

    Con Martini, e in collaborazione con Coca Cola e Carrefour, Ice Cube lancia «Mix Your Summer»: nei mesi di luglio e agosto in 400 punti vendita Carrefour in tutta Italia, per 3 giorni i consumatori potranno beneficiare di un’assistenza alla vendita molto speciale con 25 guide cocktail che spiegheranno loro come preparare i migliori drink direttamente a casa scegliendo tra Martini & Tonic, Martini & Prosecco, Bombay Sapphire & Tonic, Bacardi Mojito, Bacardi Cuba Libre, Sauza Margarita, Martini Americano e William Lawson’s & Cola. Ma non solo: una volta acquistati gli ingredienti necessari, aggiungendo solo 1 euro, sarà possibile creare il mix perfetto con il ghiaccio Ice Cube, ricevendo in omaggio bicchieri Coca-Cola e 30 buoni sconto. Promozione che sarà attiva anche nei Carrefour Market con 1 giorno di cocktail guide. Inoltre, con l’acquisto minimo di 2 bottiglie di Martini, lo shopper riceverà un jigger marchiato «Martini» in omaggio.

    Il 13 e 14 giugno, in collaborazione con Nespresso, il leader mondiale nella produzione e vendita di capsule, accessori e macchine da caffè, e Grey Goose, uno dei marchi di vodka più conosciuti al mondo, simbolo di prestigio ed eleganza, si terrà una competition in cui il ghiaccio Ice Cube sarà protagonista per realizzare Grey Goose Espresso Martini o il Grey Goose signature cocktail: il Grey Goose Coffee Poire. Un’indimenticabile esperienza di mixology, con performance ogni trenta minuti, a base di caffè, vodka e… Ice Cube! Da una Ice Block firmata dalle due aziende, infatti, un artista dell’Ice Carving creerà la ball perfetta per celebrare il mondo della mixology declinato con vodka e caffè mentre i top bartenders prepareranno il Grey Goose Coffee Poire.

    E ancora: Ice Cube sarà presente alle 3 tappe di Bar Italia (a Napoli il 28 maggio, Verona il 25 giugno e Rimini 24 e 25 settembre), da maggio a dicembre accompagnerà la Quinta Essentiae Competition, il contest per cocktail dedicati agli elementi della natura (tappe ad Aversa, Bari, Brescia, Castelfranco Emilia, Catania, Civitanova Marche, Este, Firenze, Milano, Roccagloriosa, Roma, Torino), sarà inoltre presente con uno spazio espositivo agli eventi “The Bar srl” all´interno delle manifestazioni Ginday, Rum Day, Agave Experience, Aperitivi & Co., parteciperà alla “Cocktail week“, la settimana dedicata alla promozione dei prodotti Premium dell’azienda nei locali di maggior tendenza di Milano, Torino, Firenze, Napoli, Bari, Catania, e dal 31 maggio al 4 giugno sarà sponsor a Favignana al The Djoon Experience Festival.


    MERCATI IN ESPANSIONE. Con una produzione di 100 tonnellate di ghiaccio al giorno, oggi Ice Cube distribuisce i propri prodotti nel canale Horeca – in oltre 200 Punti di Vendita in tutta Italia -, nella GDO e nei Cash & Carry, con la presenza nel 90% dei negozi sul territorio nazionale. Una penetrazione che crescerà ulteriormente visto che già dal 2015 al 2017 le vendite di Ice Cube nei Cash & Carry sono aumentate del 35% e nella Gdo del 172%, dimostrazione di come Ice Cube abbia saputo intercettare la nuova tendenza del settore: riprodurre l’esperienza della mixology a casa, contribuendo all’evoluzione e alla valorizzazione della cocktail culture. I prodotti Ice Cube, infatti, sono disponibili presso: Auchan, Bennet, Carrefour, Conad, Coop, Famila, Galassia, Il Gigante, Iper, Metro, Oasi, Panorama Roma e Firenze, Sì con te, Sigma, Simply, Tigre, Multicash, C+C, Zonamarket, Alta Sfera, Sogegross, Dock Market, Despar Calabria e Puglia, ISA.

    Ice Cube è uno dei grandi player di mercato anche in Francia. Qui, con prodotti innovativi, diversificati in base alle singole esigenze, complementari con altre offerte, Ice Cube offre un servizio all’avanguardia e collabora con le grandi catene commerciali francesi (Casinò, Monoprix, Geant, Franprix, …) attivando strategie di co-marketing e promozioni, con offerte speciali che abbinano la vendita di Ice Cube a quelle di altri prodotti del beverage. Ice Cube è, inoltre, presente con frigoriferi extraslim e pozzetti brandizzati e personalizzati.

    «Qualità e innovazione: questo è Ice Cube. Una realtà che sta crescendo moltissimo, rispondendo alle due nuove esigenze di mercato: la mixology di top level dei professionisti del settore e il consumo a casa. Due realtà a cui Ice Cube, con i suoi prodotti sicuri, certificati, pratici e di assoluta purezza, assicura un’alleanza perfetta garantendo sempre la massima qualità per realizzare i migliori cocktail. Perché il ghiaccio non può essere considerato un prodotto complementare: è a tutti gli effetti l’ingrediente irrinunciabile di un drink, con la bevanda alcoolica o analcolica a cui è abbinato. Per questo è un onore per noi essere scelti ogni giorno da tanti consumatori nella Gdo, divenendo leader del consumo a casa, ma anche dai migliori mixologists al mondo, da un fuoriclasse come Bruno Vanzan e dalle aziende del settore più prestigiose che collaborano con noi per diffondere la cocktail culture nel modo più autentico, sicuro e autorevole» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare, con Leopoldo Lipocelli, di Ice Cube.

    «La qualità del ghiaccio fa la differenza in ogni preparazione. È fondamentale usare il ghiaccio giusto, realizzato in maniera professionale, che non alteri il gusto della bevanda e non si sciolga subito. Un ghiaccio puro e cristallino che in base a durezza e spessore possa essere utilizzato per i diversi drink. Perché a ogni drink, così come corrisponde un certo tipo di bevanda e un certo tipo di bicchiere, corrisponde una tipologia di ghiaccio. E il ghiaccio alimentare confezionato di Ice Cube è una rivoluzione, sia per i professionisti del settore sia per i consumatori a casa che non hanno a disposizione i freezer e le macchine industriali, e che, con Ice Cube, possono acquistare un prodotto di alta qualità direttamente al supermercato» – ha commentato Bruno Vanzan, campione del mondo di flair bartending.

    E a fare da pilastro rispetto alla tendenza innovatrice di Ice Cube è la qualità e la salubrità del suo prodotto oltre a una battaglia che Ice Cube sta portando avanti con INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare per diffondere sempre di più la cultura del ghiaccio e sensibilizzare sul tema della sua sicurezza, a partire dalla realizzazione del primo Manuale per il Ghiaccio Sicuro.

    «L’acqua è un alimento, anzi, è l’alimento principale, pertanto è esposta anch’essa al rischio di contaminazione. Quindi: se l’acqua da cui si ottiene il ghiaccio è contaminata, lo sarà anche il ghiaccio. Inoltre, il ghiaccio, pur se ottenuto da acqua sicura, potrebbe essere conservato in contenitori non ben manutenuti o manipolato in modo scorretto, risultando alla fine ugualmente contaminato. Per questo è importante parlare di Ghiaccio Sicuro. Ice Cube, con INGA, è stato un pioniere presentando il primo vademecum dedicato all’uso corretto del ghiaccio alimentare: il “Manuale di corretta prassi operativa per la produzione di ghiaccio alimentare”, un documento unico nel suo genere, approvato in ambito europeo. Un primo, importante, passo che deve spingerci a essere sempre più consapevoli nell’acquisto e nel consumo di ghiaccio alimentare. Ice Cube, con la sua autorevolezza, è un ottimo esempio di cosa significhi lavorare tanto, bene e con qualità» – ha spiegato il dott. Carlo Stucchi, Presidente di INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

  • Esposizione Casule Centro Pastorale Paolo VI

    Presso il Centro Pastorale Paolo VI di Brescia in via Gezio Calini 30 verrà allestita un’esposizone di casule e stole realizzate dai laboratori artigianali dell’Associazione il telaio della Missione di Bergamo. La mostra è rivolta a quanti possono essere interessati all’arredamento liturgico in modo particolare alle nuove tendenze del settore tenuti conto gli indirizzi proposti dalla liturgia odierna. Ogni manufatto è unico e rappresenta il lavoro di una piccola comunità riunita in laboratori in Albania ed Argentina.

    In Albania il lavoro ruota attorno ad un laboratorio tessile costituito nella città di Lesha, in collaborazione con la Caritas locale; coinvolge oltre 12 famiglie rurali, disperse nel territorio della Zadrima, che stanno riscoprendo l’arte del telaio abbandonata durante il periodo della dittatura. L’obiettivo non è solo il sostentamento di queste piccole realtà, ma anche una ricerca di simbologie ed abilità dimenticate o vessate durante l’epoca comunista. I piccoli telai di questi artigiani vedono un impegno costante di ricerca di motivi e colori che possano si guardare al passato, ma con una vocazione al presente e al futuro, coniugando quindi tradizione locale (di matrice veneta prima, ed ottomana poi) con il gusto più occidentale.

    In Argentina, a Buenos Aires si è creato un laboratorio luogo di incontri di molteplici realtà. In esso opera una tessitrice formatasi presso l’accademia delle belle arti (università di Buenos Aires) specializzata in tessitura, unitamente ad altre tessitrici di origine Mapuche (indios della Patagonia). L’obiettivo è quello di trovare tessuti dal sapore moderno che sappiano coniugare la tradizione con i nuovi materiali presenti sul mercato. A queste tessitrici si aggiunge un maestro artigiano esperto in vetrofusione, due sarte che tagliano e confezionano le casule e le stole e di una coordinatrice del gruppo che ha l’obiettivo di fare da collegamento tra le diverse abilità in gioco. Ruolo fondamentale la comunità di indigeni Wichi che abitano nelle lontane terre del nord del Paese, a Formosa. In questo luogo isolato la comunità si sostiene con i manufatti prodotti: intaglio del legno e tessitura del filo di chaguar, una bromelia spontanea della zona. Tale tessuto viene utilizzato, Nei suoi simboli precolombiani, nella preparazione dei tessuti necessari al confezionamento delle casule. Queste comunità indigene ci insegnano l’uso sapiente delle risorse naturali senza depauperare il territorio in un processo di raccolta e filatura della pianta necessaria alla creazione del filo di chaguar, unitamente alla ricerca di pigmenti necessari per la tintura.

    Il telaio della Missione di Bergamo, in collaborazione con la Diocesi di Bergamo ed il Centro Missionario, sostiene progetti proposti da quest’ultimo a cui devolvere i profitti derivanti dalla vendita dei paramenti sacri. Due i progetti attivi: in Costa d’Avorio la creazione di una chiesa nel villaggio di Ahibango, presso la città di Tanda ed in Bolivia, a Potosì, il sostegno al seminario dedicato a Papa Giovanni XXIII.

    Il motto che anima l’associazione è stato permutato dal magistero della Chiesa missionaria: la Chiesa aiuta la Chiesa. Il gesto di introdurre anche nell’abbigliamento liturgico nelle nostre comunità manufatti che provengono da lontano, significa aprire le nostre comunità ad una dimensione superiore poiché intrisa di valori missionari. L’auspicio che poco a poco questa nuova visione di liturgia aperta al mondo e quindi non solo eurocentrica.

    A tutto ciò si aggiunge anche la bontà di acquisto che diventa solidale poiché condiviso con una comunità lontana (che ha prodotto il manufatto) ed un’altra che beneficia degli aiuti richiesti. Lo sforzo di animare l’attività missionaria della Chiesa nel nostro territorio si traduce in servizio e condivisione con il magistero missionario del Vescovo Francesco, nostro promotore e sostenitore. La mostra è sviluppata in un piccolo percorso alla scoperta della storia delle molte persone coinvolte con uno spaccato sociale e storico dei luoghi in cui si è sviluppata. All’interno dell’esposizione è pure possibile acquistare questi prodotti.

    Gli orari dell’esposizione in Brescia sono: da martedi 22 maggio a venerdì 25 maggio dalle 10.00 alle 17.00, da martedì 29 maggio a venerdì 1 giugno dalle 10.00 alle 17.00 possibilità di parcheggio all’interno del Centro Pastorale Paolo VI – Brescia.

     

  • La salute nelle città come bene comune

    A Bergamo il 9 giugno 2018 presso la Sala del Mosaico della Camera di Commercio si confrontano i massimi esponenti delle istituzioni sanitarie regionali, del management dell’ATS di Bergamo, del Comune di Bergamo, i clinici, gli esponenti di associazioni di pazienti, i ricercatori e le imprese del settore Salute sul tema della salute nelle città.

    Il convegno è organizzato da ATS di Bergamo e Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Diabetici Bergamaschi e l’Associazione NOI insieme per i diabetici insulino-dipendenti con il patrocinio di OMCeO di Bergamo e dell’Health City Institute e con il contributo non condizionante di Novo Nordisk nell’ambito del progetto internazionale Cities Changing Diabetes®.
    Apre i lavori Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia. Interverranno inoltre Mara Azzi, Direttore Generale di ATS di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI, Guido Marinoni, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Bergamo.

    I cambiamenti demografici in corso, che includono l’urbanizzazione, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento della popolazione e l’isolamento sociale si riflettono in una crescita costante della prevalenza del diabete. Il diabete è una delle malattie croniche a più ampia diffusione nel mondo e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca. Nelle città vivono oggi i due terzi delle persone affette da diabete; questo fenomeno, noto come Urban Diabetes, è un problema emergente anche in Italia visto che nelle 14 Città Metropolitane risiede il 36% della popolazione del Paese e circa 1,2 milioni di persone con diabete. A Bergamo sono 6.000 le persone con diabete e nell’intera provincia oltre 50.000.

    Da qui la necessità di mettere in atto nelle aree urbane una strategia integrata, finalizzata a costruire un’idea di città come “promotore della salute”, attraverso un approccio multilivello che comprenda iniziative di vario genere, sociali prima ancora che sanitarie. In tale direzione ATS Bergamo e Comune di Bergamo hanno aderito al progetto Cities Changing Diabetes® adottando il Manifesto della Salute nelle città, documento elaborato dall’Health City Institute in collaborazione con Ministero della Salute e ANCI, che delinea le azioni da intraprendere per studiare i determinanti della salute nelle Città e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

    Il progetto Cities Changing Diabetes, primo progetto mondiale di Urban Diabetes; è un programma di parnership promosso dall’University College of London e dallo Steno Diabetes Center danese con il sostegno di Novo Nordisk ed ha l’obiettivo di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello nazionale e locale, i decisori politici a considerare come prioritario il tema dell’Urban Diabetes.

  • Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

    «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Così recita l’articolo 9 della Costituzione Italiana, ponendo al centro di una possibile rinascita la cultura e il paesaggio di cui fanno parte, a pieno titolo, l’agricoltura, le produzioni alimentari e la cucina. Un contesto ambientale e culturale che rende unici i prodotti italiani nelle loro caratteristiche organolettiche, ma anche nell’immaginario di coloro che, nel mondo, li ricercano e li prediligono.

    Per comunicare e trasmettere questo valore aggiunto, questo potente fattore d’attrazione, e proporre il nostro patrimonio agroalimentare come parte di un sistema culturale è necessario che i professionisti del cibo e del vino dispongano di specifiche opportunità di formazione: con questa missione nasce l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli fondata da Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini.

    L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, è stata presentata questa mattina presso il Palazzo della Triennale di Milano, si ispira alle rivoluzionarie idee veronelliane e sarà luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola. Destinatari dell’offerta formativa saranno gli operatori (dai titolari di aziende agroalimentari italiane agli addetti al marketing, passando per titolari e personale di ristoranti, enoteche e wine bar, strutture alberghiere e ricettive, con giornalisti, blogger, PR e guide turistiche), e i futuri operatori (studenti universitari iscritti ai corsi di laurea attinenti che, purtroppo, dedicano pochissima attenzione alla gastronomia come cultura).

    «L’idea dell’Alta Scuola italiana di Gastronomia Luigi Veronelli nasce dalla convinzione che, oggi più che mai, gli atti alimentari debbano essere vissuti e proposti come momenti di conoscenza, occasioni per nutrire corpo e mente. In questo contesto è indispensabile per gli operatori disporre delle competenze necessarie a comunicare i prodotti come ambasciatori di un sistema culturale che accomuna le singole aziende, i singoli territori. Valorizzare questa dimensione cruciale per il consumatore contemporaneo significa proseguire, oggi, il cammino alla scoperta della cultura del campo e della tavola iniziato, con straordinaria lungimiranza, da Luigi Veronelli nel secondo dopoguerra. Sono particolarmente orgogliosa, perciò, di presentare questo progetto concepito e promosso dalla nostra Associazione» – ha dichiarato Angela Maculan, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    Cornice principale delle iniziative dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli sarà la sede di Fondazione Giorgio Cini presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, luogo di elevato valore storico e architettonico. L’Alta Scuola Veronelli sarà inaugurata nel luglio 2018 con la Settimana della Cultura Gastronomica, mentre il primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano partirà nel 2019 e avrà titolo Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano. A tracciare questo percorso intellettuale sarà un organo specifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, il Laboratorio di Cultura Materiale, un tavolo di pensiero, di confronto e di discussione a cui è affidato il compito di innovare le pratiche, i linguaggi, l’immaginario e l’estetica del gusto coinvolgendo i membri del Comitato Scientifico e i docenti e arricchendo di fertili spunti culturali l’attività formativa.

    «Luigi Veronelli ha dedicato la sua vita a dimostrare come la gastronomia, intesa come sapienza della preparazione del cibo e del vino, è un‘arte come le altre. La capacità di combinare i sapori per il piacere del palato non ha minore dignità della capacità di combinare i colori per il piacere della vista. E se la missione principale della Fondazione Giorgio Cini è la valorizzazione della cultura italiana, e in particolare veneziana, allora la decisione di organizzare sull’Isola di San Giorgio a Venezia (città che ha, tra le altre cose, una propria tradizione gastronomica d’eccellenza) l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia, è una scelta del tutto coerente con la missione della nostra Istituzione» – ha dichiarato Pasquale Gagliardi, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini.

    Al fianco del Seminario Veronelli e della Fondazione Giorgio Cini c’è Banca Generali Private, realtà leader in Italia nel private banking che sostiene attivamente l’Alta Scuola Veronelli. «Siamo felici di sostenere questo progetto che valorizza la gastronomia italiana, una delle eccellenze che distingue il nostro Paese nel mondo – dichiara Michele Seghizzi, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Banca Generali, che aggiunge – come banca private attenta ai patrimoni dei nostri clienti siamo consapevoli del nostro ruolo all’interno della comunità. Per questo motivo vogliamo promuovere iniziative come l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli che ha l’obiettivo di proteggere la tradizione e generare cultura positiva».

    Il Comitato Scientifico è presieduto da Alberto Capatti, primo rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, già direttore scientifico del Comitato Decennale Luigi Veronelli, e si pregia di annoverare al proprio interno Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design, Pasquale Gagliardi, Segretario Generale di Fondazione Giorgio Cini, Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890, Dario Guerini, già professore dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bergamo, Ilaria Bussoni, filosofa ed editor presso la casa editrice DeriveApprodi, Roberta Sassatelli, Professore Ordinario di Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano, Pierluigi Basso, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e dal 2017 Presidente dell’Association Française de Sémiotique, Gianluigi Brozzoni, curatore della Guida Oro i Vini di Veronelli, Gian Arturo Rota, rappresentante della Famiglia Veronelli e custode dell’Archivio Veronelli, Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione del Seminario Veronelli e Sensory Project Manager della Società Italiana di Scienze Sensoriali.

    «Un approccio al vino e alla cucina, oggi, si configura anzitutto ragionando sui metodi e sui linguaggi, molteplici e interdisciplinari. Dall’immaginario alla focalizzazione del prossimo futuro, la nostra visione del presente alimentare si rinnova continuamente, e il comitato scientifico dell’Alta Scuola Veronelli ne prende atto formulando il proprio progetto. La figura di Veronelli, osservatore con i piedi per terra ed una mente sagace, instancabile, ci servirà da guida» – ha dichiarato Alberto Capatti, Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

    L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugurerà le sue attività con un’iniziativa particolarmente interessante, aperta a professionisti, studenti e appassionati dei vini e dei cibi d’Italia: la Settimana della Cultura Gastronomica, da lunedì 2 a domenica 8 luglio 2018, presso la sede della Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. La settimana sarà interamente dedicata all’analisi e al ragionamento sullo “stato dell’arte” della cultura gastronomica con una sequenza di seminari, degustazioni, concerti, performance artistiche e incontri pubblici condotti da figure di riferimento in ambito internazionale. Ogni giorno sarà incentrato su un tema – ad esempio la terra, l’immaginazione, la parola, i sensi – approfondendo, così, ambiti fondamentali della cultura materiale.

    Il primo corso di alta formazione prenderà avvio nel 2019 e declinato su 150 ore nell’ambito di un semestre accademico, con una didattica articolata in moduli ordinari, modulo intensivo residenziale, momenti esperienziali presso aziende e partner, momenti formativi a distanza e attività di valutazione dell’apprendimento. Sono previsti, inoltre, alcuni servizi dedicati alla positiva interazione tra l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e la cittadinanza, le istituzioni educative, sociali, culturali ed artistiche veneziane.

    È in fase di progettazione, infine, il corso di alta formazione che nel 2020 sarà dedicato alla cucina italiana.

  • Al Forum di Sme.UP: «Le imprese e il business 4.0»

    In un’epoca di profondo cambiamento, tre grandi rivoluzioni sono alle porte: la fatturazione elettronica, la business intelligence e l’Industrial Internet of Things.
    Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, da sempre pioniere in fatto di cultura dell’innovazione, ha presentato questa mattina durante il suo Forum 2018 ospitato al ristorante Da Vittorio di Brusaporto le novità e le strategie che consentiranno alle aziende di lavorare in modo integrato traendo valore aggiunto dalle loro attività.
    Come noto, dal 1° luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti e dal 1° gennaio 2019 si estenderà a tutte le aziende – imprese, commercianti e professionisti – sia nei rapporti B2B che nel B2C. Per la fatturazione elettronica, il Gruppo mette a disposizione un servizio accreditato che consente di gestire tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture in modalità digitale da e verso aziende private e verso la Pubblica Amministrazione, di archiviare le fatture XML in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche. Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile.

    Allo stesso modo, l’Industrial Internet of Things, uno dei trend tecnologici più importanti del decennio (e non solo), sta ormai facendosi sempre più spazio tanto nel lavoro quanto nella vita quotidiana. L’avvicinamento a IoT va di pari passo con lo sviluppo della Smart Industry e dunque presuppone la perfetta interconnessione tra tutte le macchine aziendali. Solo così sarà possibile estrapolare i dati più utili per inviare e ricevere informazioni. Grazie ai software di Sme.UP, i dati sono raccolti in tempo reale e resi immediatamente disponibili per diversi tipi di analisi e visualizzazioni a seconda delle necessità. Così facendo è, ad esempio, possibile monitorare lo stato degli impianti e l’avanzamento della produzione, facendo statistiche, analisi di processo, andamenti e storicizzazione delle attività. Insomma, attivando una strategia totalmente 4.0.

    E altrettanto rivoluzionaria è la business intelligence, ovvero tutti quei sistemi che consentono di rendere sempre più efficace ed efficiente l’attività aziendale, migliorando e semplificando i processi decisionali. Parliamo, in particolare, di modelli che permettono di analizzare i dati aziendali, pianificare e simulare (what-if simulation), eseguire il processo legato al budgeting, capire le informazioni racchiuse nei dati esistenti sui vari sistemi informativi e prendere la miglior decisione di business in quel momento. Il Gruppo Sme.UP ha sviluppato strumenti molto intuitivi, come Qlik Sense®, che tramite semplici interfacce drag-and-drop, consente di creare visualizzazioni dati interattive e flessibili con una navigazione più visuale e self-service, lasciando che l’utente liberi il proprio intuito per trovare i dati più utili rispetto a ciò che sta cercando. Con QlikView®, invece, soluzione considerata leader di mercato da Gartner Group, è possibile creare applicazioni personalizzate e complete di analisi guidate, lavorando direttamente sui dati reali nel momento in cui questi servono, eliminando la necessità di creare serbatoi di informazioni che possono diventare obsolete.

    «Le aziende sono chiamate a un profondo cambiamento: un business oggi è competitivo se è interconnesso, smart, integrato con software e sistemi interni ed esterni all’azienda e capace di generare potenti flussi informativi. Sia fatturazione elettronica che Industrial IoT che Business Intelligence, impatteranno moltissimo sulle nostre vite con importanti miglioramenti, ma trattandosi di cambiamenti epocali, possono in un primo momento disorientare. Per questo è importante confrontarsi, approfondire, in alcuni casi rimettersi a studiare» – dichiara Silvano Lancini, presidente del Gruppo Sme.UP.

    Tutti questi settori vedono il Gruppo Sme.UP in prima linea per fornire soluzioni immediate e performanti che aiutano ogni azienda a gestire al meglio il cambiamento, a partire dal laboratorio di sviluppo Sme.UP LAB fino alle nuove soluzioni pensate per infrastrutture, cloud e security. Strumenti che nell’ottica di un business integrato mettono in dialogo tra loro sistemi software interni ed esterni per fornire un valore aggiunto alle aziende. Con i modelli brevettati dal Gruppo Sme.UP, infatti, le aziende possono aumentare l’affidabilità e la sicurezza dei loro data center, sapere esattamente quanto stanno spendendo, eliminando i costi imprevedibili, possono intervenire da remoto per la risoluzione di eventuali problemi e identificare le esigenze più importanti ottenendo il massimo risultato a livello di efficienza e di efficacia. L’infrastruttura, infatti, è fondamentale per l’operatività quotidiana del business.

    «Sono tutti sistemi che rispondono alle esigenze della nuova economia 4.0 e che richiedono non solo macchine evolute ma anche mindset, competenze e visioni all’avanguardia. Il nostro Gruppo sta rafforzando la propria presenza sui mercati e continuerà a crescere anche con prossime acquisizioni offrendo risposte sempre più efficaci alle aziende. La cosa più sbagliata che un imprenditore può fare in questo momento, infatti, è pensare che queste innovazioni siano passeggere. Non è così, siamo nel bel mezzo di una rivoluzione. E solo chi riuscirà a capire come sfruttare e valorizzare queste nuove dinamiche, non rischierà di esserne sopraffatto» – conclude Lancini.

  • Il CEO di ELSE Corp speaker a Porto per la 20esima edizione del “Congresso UITIC – Dal Fashion alla Factory: una Nuova Era Tecnologica”

    Il CEO di ELSE Corp speaker a Porto per la 20esima edizione del “Congresso UITIC – Dal Fashion alla Factory: una Nuova Era Tecnologica”

    Milano, 16 Maggio 2018 – Il CEO e Co-fondatore di ELSE Corpa Virtual Retail Company, Andrey Golub, partecipa al convegno “20th UITIC International Technical Footwear Congress”, che avrà luogo a Porto dal 16 al 18 Maggio, dove presenta 2 paper riguardanti l’innovazione tecnologica nel mondo della calzatura.

    Quest’anno l’Unione internazionale dei tecnici dell’Industria Calzaturiera (UITIC), l’organizzazione che mira a sviluppare conoscenze tecniche nel settore calzaturiero, in particolare organizzando periodicamente conferenze internazionali, ha affidato l’organizzazione dell’evento a CTCP – Centro Tecnologico Portoghese per Calzature e APICCAPS – Associazione portoghese di calzature, componenti e pelletteria. Il fitto programma del Congresso si concentra sulle modalità secondo cui la tecnologia e il digitale stiano giocando un ruolo fondamentale nella quotidianità e di come stiano influenzando i diversi comparti dell’industria, la produzione in primis. In tale contesto, l’evento vuole dare degli spunti di riflessione sul posizionamento di ciascun brand e anticipare le interazioni future, completamente diverse da quelle attuali, con i propri clienti.

    Durante il primo giorno del Congresso, giovedì 17 Maggio, nel corso della Sessione 1 –  NEW PRODUCTS, NEW SERVICES, il CEO della startup Andrey Golub avrà modo di presentare due White Paper. Il primo, “Individual Fitting for Virtual Footwear Retailing: Building a link from 3D CAD to Industrial Made to Measure”,  introdurrà un nuovo approccio per il Virtual Fitting delle scarpe nel settore della vendita calzaturiera, denominato “Individual Fitting, basato sugli algoritmi proprietari e brevettati del Machine Learning. In quest’occasione sarà anche brevemente presentato “RoboShop 2018”, il negozio-fabbrica del futuro, un progetto di Industria 4.0 dall’impronta prettamente sostenibile e uno sguardo al futuro del prodotto calzaturiero messo a punto insieme ad ATOM Lab e ShoeMaster.

    Il secondo documento “Personalized Digital last (a Women’s Example), the tool required to enable mass customization”, presentato insieme a Carol Mc Donald di Gneiss Concept, è già stato validato come best practice per il settore calzaturiero e pubblicato sui canali ufficiali del gruppo di sviluppo degli standard della IEEE Standards Association, 3D Body Processing, di cui i due autori fanno parte. Questo secondo paper avrà un focus maggiore sull’analisi dello sviluppo di una forma digitale personalizzata e dell’impatto sul ruolo dei tecnici delle calzature per garantire una migliore vestibilità delle scarpe. Poiché la forma digitale personalizzata diventa la base della futura produzione di calzature, infatti, il ruolo di questi tecnici può espandersi per includere una più ampia definizione di vestibilità, conservare librerie di forme diverse e salvaguardare la qualità delle calzature di massa personalizzate.

    Maggiori informazioni dell’evento su: http://www.else-corp.com/uitic-porto-2018

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

     

     

  • Daiichi Sankyo: a Roma l’evento musicale per il cuore dei bimbi africani

    “Le note del cuore…battono per l’Africa”, a Roma l’evento musicale per donare elettrocardiografi e strumenti musicali ai bambini della Costa d’Avorio.

    Giovedì 17 maggio i cardiologi-musicisti di Roma saliranno ancora sul palco per donare elettrocardiografi e strumenti musicali ad una scuola della Costa d’Avorio. L’iniziativa, realizzata con il supporto incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, nasce dall’impegno di “Tre cuori per la musica”, “Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari” e “Insieme per un cuore più sano”

    Roma, 14 maggio 2018 – L’Africa Subsahariana mantiene ancora i tassi di mortalità infantile più elevati al mondo – 92 decessi ogni 1.000 nati vivi – quasi 15 volte più della media nei Paesi ad alto reddito. Il decesso perinatale e in particolare quello causato dalle malattie cardiache congenite è diventato la seconda causa di morte. Queste cifre, così come avviene nei Paesi occidentali, potrebbero ridursi drasticamente se si perseguisse lo sviluppo di attività di screening e diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari. Per dare concreto sostegno a questo importante obiettivo, il prossimo 17 maggio tre band composte da talentuosi cardiologi musicisti torneranno sul palco del Teatro Ghione alle ore 20.30, con il concerto benefico “Le note del cuore battono per l’Africa”, un progetto ideato da 3 associazioni ONLUS romane con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia.

    In principio fu il successo di “Battiti”, la prima serata di beneficenza in cui cardiologi e neurologi dei più importanti ospedali romani si misero in gioco nell’inedita veste di raffinati musicisti e attori per spiegare al pubblico la fibrillazione atriale e l’ictus, poi per supportare le attività di diverse associazioni di pazienti e infine, lo scorso anno, per contribuire a dotare gli ospedali romani più periferici di importanti strumenti diagnostici. Per questa terza edizione i professionisti metteranno a disposizione il loro talento per dare nuove possibilità ai bambini africani, con un progetto che unisce l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, l’associazione pazienti Insieme per un cuore più sano e l’associazione culturale Tre cuori per la musica, creata e presieduta da Marco Rebecchi, chitarrista di una delle band protagoniste e cardiologo al Policlinico Casilino di Roma: “La salute e la musica rappresentano due beni preziosi che vanno di pari passo. Tutti devono avere la possibilità di beneficiare della diagnosi precoce di condizioni patologiche e nello stesso tempo tutti, e soprattutto i bambini, devono godere degli splendidi vantaggi di ascoltare e fare musica

    A salire per prima sul palco sarà la band “Early meets late” capitanata dal cardiologo chitarrista Marco Rebecchi e dal chirurgo vascolare batteristaMassimiliano Millarelli (Policlinico Casilino). A completare il gruppo la cantante Alina Mungo, il percussionista Gianfranco Amodio ed il tastierista Luigi Molinaro soci fondatori dell’Associazione Tre Cuori per la Musica.
    Seguiranno i“QRS largo” con il cardiologo Giuseppe Placanica (Policlinico Umberto I, Università “La Sapienza”) alla batteria e dal dott. Antonio Ciccaglioni(Responsabile del Centro di Elettrostimolazione, Policlinico Umberto I) al basso; a chiudere sarà la jazz band “♭jazz 4et”, capitanati dal nefrologo pianista Rosario Cianci (Policlinico Umberto I) e guidati dal maestro Santi Scarcella. Novità di quest’anno è la categoria “Academy”, per la quale verrà dato spazio sul palco ad una rappresentanza di giovani allievi della scuola di musica “Note blu” di Grottaferrata. Le esibizioni musicali saranno intervallate da momenti di informazione sui dettagli del progetto e sui temi cari alle tre associazioni organizzatrici.
    La prevenzione cardiovascolare nei giovani è un problema di carattere mondiale. E’ fondamentale supportare i Paesi tecnologicamente meno avanzati, quali la Costa d’Avorio, in tale progetto, ma bisogna sottolineare come, anche in Italia, ancora ci sia molto da fare per istituzionalizzare programmi di prevenzione cardiovascolare in tutta la popolazione giovanile indipendentemente dallo svolgimento di attività sportiva” spiega il prof. Francesco Fedele, professore ordinario di cardiologia presso l’Università di Roma “La Sapienza” e presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari.

    Il ricavato realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala sarà interamente devoluto al progetto Le Note del Cuore Battono per l’Africa, un’iniziativa benefica rivolta ad una scuola della Costa d’Avorio che abbraccia due obiettivi, uno di tipo sanitario e l’altro ricreativo. Per la diagnosi precoce delle aritmie cardiache, la scuola media “Collège Catholique Notre Dame D’Afrique” di Biétry, riceverà un elettrocardiografo con tecnologia di ultima generazione, che consentirà la trasmissione a distanza della traccia elettrocardiografica ad alcuni centri cardiologici di riferimento. I fondi verranno inoltre utilizzati per dotare la stessa scuola di un laboratorio musicale, mediante la donazione della strumentazione necessaria.

    “Daiichi Sankyo crede molto nel potere terapeutico della musica, e da anni supporta con entusiasmo eventi di questo genere, ma all’appuntamento annuale siamo particolarmente legati, perché è un’idea che abbiamo visto nascere e contribuito a far crescere sin dalla sua prima edizione. E non potevamo mancare neppure quest’anno, soprattutto considerando gli ambiziosi obiettivi del progetto, che è perfettamente in linea con la mission della nostra azienda, migliorare la qualità della vita dei pazienti, non solo nei paesi industrializzati, ma in tutto il mondo”, commenta Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.

    FonteDaiichi Sankyo
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    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • «Trittico dell’Infamia» di Pablo Montoya Campuzano

    Tocca a un romanzo della letteratura spagnola Trittico dell’Infamia, nella traduzione dallo spagnolo di Ximena Rodríguez Bradford, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 17 maggio (ore 17.30) presso la Libreria Incrocio Quarenghi, l’opera di Pablo Montoya Campuzano sarà commentata dal professore Fabio Rodriguez Amaya, che integrerà la lettura del classico con il suo saggio “Elogio del Silenzio” , presente all’interno del romanzo stesso. Trittico dell’Infamia è una riflessione sul passato che si rivela per molti versi attuale e che rende giustizia a quello che, rimasto per secoli sotto silenzio, rappresenta tuttora uno dei più grandi genocidi della storia: lo sterminio dei nativi d’America, affrontando temi universali come la violenza, l’amore e la religione.

    Il romanzo nel 2015 ha vinto il Premio “Rómulo Gallegos” e nel 2016 il Premio di Narrativa “José María Arguedas”.

    L’incontro del 17 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Prossimo appuntamento con le «Letture dei classici»: giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00

    Coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]