Categoria: Eventi

  • UNI.KIDS – Letture in valigia

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli. Oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città (UNI.TOUR) e alle lezioni aperte a tutti i cittadini (UNI.TALK), l’ateneo proporrà, infatti, laboratori a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) rivolti specificatamente ai bambini (di età prescolare e scolare).

    UNI.KIDS si articolerà in 9 incontri dedicati alla scoperta dei libri, del cinema, dei luoghi e delle tradizioni, articolati in due fasi temporali che andranno dal 19 maggio al 23 giugno 2018 e dall’8 settembre al 23 ottobre 2018. Laboratori pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio e usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile, quali il gioco e la narrazione.

    Il primo appuntamento è con le “Letture in valigia” a cura di moBLArte, pensato per i bambini della scuola dell’infanzia e in programma il 19 maggio alle 10,30 presso il Chiostro di Sant’Agostino (Piazzale Sant’Agostino). Qui i piccoli ospiti avranno l’occasione di scoprire il kamishibai, ovvero l’antico metodo giapponese di raccontare storie attraverso le immagini.

    Gli eventi UNI.KIDS sono tutti liberi e gratuiti (massimo 20 bambini ciascuno) e prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Un secondo ciclo di eventi è in programma dall’8 settembre al 23 ottobre 2018.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • Papa Roncalli protagonista della storia del’ 900

    Nell’ambito delle iniziative accademiche per il 50° anniversario dell’Università di Bergamo, giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino, oggi Aula Magna dell’Università, si terrà un dibattito sulla figura di Angelo Giuseppe Roncalli – Papa Giovanni XXIII, che ha segnato la storia del Novecento.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, con un approccio scientifico e insieme divulgativo.

    Dopo un breve indirizzo di saluto da parte del Rettore magnifico dell’Università di Bergamo, prof. Remo Morzenti Pellegrini, del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, e del Presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII, Armando Santus, la discussione accademica si articolerà in tre momenti:

    1) Roncalli nella Bergamo di inizio 900, tra contrasti sociali e sfide culturali. Nei suoi primi anni di sacerdozio, il futuro papa lavora a fianco di mons. Radini Tedeschi, personalità di spicco nella Chiesa italiana tra Otto e Novecento.

    2) Roncalli e il rapporto con gli Ebrei. L’impegno di Roncalli in favore del popolo ebraico costituisce un capitolo importante nella sua decennale permanenza a Istanbul, dall’inizio del 1935 alla fine del 1944, anni nei quali si consuma il dramma della Shoah.

    3) Roncalli e la politica internazionale tra guerra fredda e distensione. La lunga esperienza diplomatica di Roncalli lo rende pienamente consapevole dei complessi meccanismi internazionali e della necessità di una mediazione continua per costruire una convivenza pacifica.

    Il dibattito sarà condotto e moderato dal Direttore de L’Eco di Bergamo, dott. Alberto Ceresoli.

    Tre giovani storici, che stanno conducendo i loro studi su temi attinenti al magistero roncalliano, si alterneranno nell’istruire le questioni principali, arricchendo il confronto con riflessioni e interrogativi: Alessandro Angelo Persico, ricercatore di Storia Contemporanea all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano; Mattia Tomasoni, dottorando presso la Pontificia Università Gregoriana; Federico Creatini, dottorando all’Università di Bergamo.

    Nella discussione sarà coinvolto come esperto Ezio Bolis, docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Bergamo e Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII.

    Alcuni spezzoni di filmati storici arricchiranno il dibattito e forniranno gli spunti per le domande e le risposte.

    L’ingresso è libero.

    Per informazioni www.50unibg.it

  • «Qui, Ora (con il gusto del tempo)»

    I disegni come espressione d’arte libera, i tatuaggi come forma d’artigianato, l’inchiostro come ingrediente chiave per fermare (e firmare) l’hic et nunc, il qui e l’ora, per sempre. Che si tratti di un foglio di carta o della pelle, la mano racconta un’identità. Quella di Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice, i cui disegni saranno protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» con cui la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, festeggia il suo secondo compleanno con opening il 26 maggio e apertura al pubblico dal 28 maggio al 27 luglio 2018 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 19) il sabato su prenotazione ([email protected])

    Le opere di Vinil, realizzate con pantone su carta, sono caratterizzate da linee nette e definite, figure leggere, fanciullesche e affascinanti, ed esprimono il suo “io” più profondo, l’anima da artista che da sempre la accompagna. I disegni saranno esposti in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di natura, con piante e fiori, in continuità con il carattere unico di Vinil, con le sue numerose esperienze e con la sua passione per la natura, ambiente di grande ispirazione. A conferma di questo, un corner della mostra sarà dedicato alla ricostruzione di un salotto green dove troveranno spazio i vasetti per piantine caratterizzati dal tratto unico di Ylenia. Una mostra diffusa, che continua da Wooden Bergamo, in via San Bernardino, dove ha trovato casa la collezione esclusiva di t-shirt disegnate dall’artista. Pelle, carta o stoffa: quando c’è talento la tela è un quid in più.

    Classe 1988, Vinil è nata a Merate (LC), dopo il diploma al liceo artistico ha studiato per un anno all’Accademia delle Belle Arti di Brera per arrivare a dedicarsi al disegno che, da “semplice” passione, è diventata una vera e propria vocazione. Quasi un’ossessione. Così, dopo aver fatto gavetta come assistente in uno studio di tatuaggi e, soprattutto, dopo aver conosciuto alla Convention di Milano Amanda Toy, tatuatrice famosa in Italia e all’estero, ha acquistato le sue prime macchinette. Da quel momento, Vinil non si è più fermata. Oggi lavora per Area Industriale Tattoo Brescia e ha all’attivo guest spot con fuoriclasse del settore come Peter Aurisch e Angelique Houtkamp. Periodicamente Vinil è guest in studi rinomati in tutta Italia e in Europa: Nevada Johnny (Berlino), Salon Serpent (Amsterdam), Chez Mémé (Parigi), Cloack and Dagger (Londra), LTW (Barcellona), Luxury Tattoo (Grosseto), Ink’n’Roll (Genova), Kiss Me Darlin (Roma), Good Fellas (Palermo), Built Strong (Milano), Ink Club (Bergamo), solo per nominarne alcuni.

    «Qui, ora (con il giusto tempo)» è la sua prima mostra personale e vede in esposizione, oltre ai disegni originali, pantone su carta, serigrafie, una parete dedicata ai suoi post social più apprezzati: Vinil è molto seguita anche online dai suoi oltre 34 mila followers su Instagram. A dimostrazione di come il disegno per tattoo sia un’arte capace di emozionare, affascinare, creare seguito. A patto, però, che i disegni siano sempre autentici e originali, espressione sincera e libera dell’artista, nonché modo eclettico, stimolante e mai banale, di raccontare, esporre e diffondere l’arte in ogni sua forma. E a questa libertà, si unisce la passione artigiana della tatuatrice, abilissima nel dare voce ai desideri di ogni cliente con lavori di grande maestria. Clienti con cui, nella maggior parte dei casi, condivide qualche passione, punto di partenza di chiacchierate intense che precedono il tattoo e che per Vinil rappresentano forte spinta e stimolo artistici, soprattutto di fronte alla richiesta di soggetti o concetti che non ha mai trattato.

    «I miei disegni parlano per me, esprimono chi sono e ciò in cui credo. Lo stile potrebbe essere definito fiabesco per via delle lunghe ciglia e delle gote rossissime che dono solitamente ai personaggi che ritraggo, ma prendo ispirazione da ogni aspetto della vita reale. Sono le relazioni e i trascorsi a renderci ciò siamo. E se nel disegno mi ritengo completamente libera, nel tatuare, invece, pongo grande ascolto ai miei clienti. Contamino le mie idee con le loro. Nessun disegno è uguale a un altro, ogni tatuaggio mostra l’anima di chi lo accoglie» – dichiara Vinil, ricordando come anche il titolo della mostra sia frutto di una sua suggestione: «Ho scelto di intitolare l’esposizione “Qui, ora (con il giusto tempo)” perché vorrei invitare i visitatori a prendersi del tempo per assaporare le immagini. Per non guardarle e basta, magari velocemente e distrattamente come siamo abituati a fare ogni giorno, ma per sentirle davvero, ascoltarle, capirle».

    «Vinil ha uno stile inconfondibile, una mano eccellente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e innovazioni, tanto nel disegno quanto nel tatuaggio, un’espressione questa, che corso della storia, ha subito profondi mutamenti, per arrivare oggi a essere considerata a tutti gli effetti una interessantissima forma di creatività. Unica ed emozionante. Ed è per questo che abbiamo scelto di festeggiare i nostri primi due anni di attività dando spazio a un’artista così particolare. Questa mostra è il nostro modo per ringraziare quanti, fino a oggi, ci hanno aiutato a crescere con la promessa che continueremo a emozionare, guardando avanti, e cercando sempre di sorprendere» – dichiara Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery.

    L’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi si trasforma un’altra volta grazie all’energia che si crea quando si festeggia un compleanno, soprattutto quando lo si fa in compagnia di sostenitori speciali: gli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, si occuperanno di deliziare gli ospiti con un menù speciale studiato dallo chef Marco Crippa, Joys Gioielli (Largo Belotti, 30) e Wooden Bergamo (via San Bernardino, 22).

    Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

  • L’arte libera dei giovanissimi,in mostra Young Designers e Geometria Creativa

    La creazione è un movimento libero, avanguardista, puro nell’animo e sorprendente nelle espressioni. Ma, soprattutto, è il linguaggio della fantasia. E nessuno ha più fantasia dei bambini. A dimostrarlo il progetto «Geometria Creativa»: una mostra, un libro di testo, un’onda creativa con protagonisti i giovanissimi studenti di iSchool Circle.

    Sono loro gli autori delle opere esposte dal 14 al 20 maggio presso la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso e, dal 15 maggio, negli spazi della scuola affacciata su piazza Dante, nel cuore di Bergamo, (da lunedì a venerdì h. 17-19, sabato e domenica h. 9-12).

    Geometria Creativa è un’esperienza che nasce tra i banchi di scuola dall’energia contagiosa di bambini tra gli 8 e i 10 anni e diventa libro di testo. A guidarli, nella ricerca del loro personalissimo percorso artistico, il docente Andrea Rota che ha fornito loro più stimoli e suggestioni che indicazioni didattiche. Geometria Creativa è, infatti, un approccio fuori dagli schemi, che ha consentito a ciascun bambino di esprimere la propria identità. Un contenitore che ognuno di loro ha riempito credendo nelle proprie possibilità creative, senza regole né percorsi predefiniti. Insomma, un vero e proprio movimento sperimentale e per certi versi rivoluzionario.

    Una storia bellissima raccontata con la forza delle immagini. Le stesse che danno vita alla mostra Young Designers: 22 opere realizzate con l’ausilio del computer e del software Geogebra e successivamente stampate e raffinate dagli stessi bambini per avvicinarle ancor di più ad una forma di Pop Art.

    Per osservarle da vicino e lasciarsi contagiare dalla loro incredibile energia basta passeggiare tra i saloni della Raw Gallery (ingresso libero dal 14 al 20 maggio) o tra i corridoi di iSchool Circle presso il Centro Piacentiniano dove è possibile ritrovare un racconto più esaustivo del percorso didattico.

    Contestualmente alla mostra sono allestiti presso la scuola iSchool Circle dei laboratori di Geometria Creativa a cui possono partecipare, previa iscrizione, bambini dai 5 agli 11 anni. I laboratori si terranno mercoledì 16 alle ore 17 e domenica 20 alle ore 11. Per iscrizioni: [email protected]

  • CreandoSiImpara la scuola “Centrale” di Palermo tra le 10 scuole vincitrici del laboratorio di Carioca®

    La classe 2B della scuola primaria “Centrale” di Palermo è una delle 10 classi vincitrici del laboratorio CreandoSiImpara, lanciato da CARIOCA® nel mese di febbraio a 1.000 classi seconde delle scuole primarie sul territorio nazionale per scoprire la ricetta della creatività. Perché quando si realizzano nuovi progetti e si esprimono nuove idee, anche in questo momento si sta imparando.

    Insegnanti e bambini, sono stati chiamati a liberare la propria fantasia in un laboratorio di creatività applicata attraverso lo sviluppo di un progetto individuale in grado di esprimere e interpretare i due temi proposti: Il Mio Marchio personale, di carattere grafico e da svilupparsi attraverso forme e colori in 2D, o La Mia casa Ideale, di carattere costruttivo e sviluppato con tecniche, materiali e colori. Due laboratori ispirati al design, alla grafica e all’architettura e sviluppati attraverso un percorso logico articolato in cinque fasi operative: dall’analisi, all’esplorazione, per poi passare all’ideazione del progetto, alla sua rappresentazione e presentazione. Proprio come un vero designer o architetto.

    Il mio marchio personale è il tema approfondito dalla classe 2B dell’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Palermo che ha saputo distinguersi per l’originalità dell’elaborato finale realizzato attorno alla figura geometrica del cerchio, che ogni bambino ha personalizzato con elementi, colori e passioni individuali dando vita ad un vero e proprio cerchio della vita.

    «Come CARIOCA crediamo che la creatività sia un valore e una competenza che andrebbe insegnata ai bambini, perché attraverso l’espressione della propria creatività ogni bambino può esprimere sé stesso e, in qualche modo, migliorare il mondo. Attraverso questo laboratorio, abbiamo voluto coinvolgere le scuole, attori principali della crescita di ogni bambino chiedendo di interpretare e mettere in atto quella che per noi è una missione: liberare la propria fantasia ed espressione di sé per imparare e crescere!» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Direttore Marketing CARIOCA s.p.a.

    La scuola riceverà come premio due School Box di prodotti CARIOCA®: la nuova linea di matite Tita, matite in resina a ridotto impatto ambientale, con colori brillanti e una scrittura morbida. Tita è molto resistente alla caduta, non si scheggia se si rompe e non si rompe se cade. E i pennarelli Joy, l’intramontabile pennarello a punta fine per un tratto preciso. Inchiostro super-lavabile, atossico, lavabile dalla pelle con acqua e senza sapone, interamente Made in Italy

  • Papa Roncalli, protagonista della storia del 900

    Nell’ambito delle iniziative accademiche per il 50° anniversario dell’Università di Bergamo, giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino, oggi Aula Magna dell’Università, si terrà un dibattito sulla figura di Angelo Giuseppe Roncalli – Papa Giovanni XXIII, che ha segnato la storia del Novecento.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, con un approccio scientifico e insieme divulgativo.

    Dopo un breve indirizzo di saluto da parte del Rettore magnifico dell’Università di Bergamo, prof. Remo Morzenti Pellegrini, del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, e del Presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII, Armando Santus, la discussione accademica si articolerà in tre momenti:

    1) Roncalli nella Bergamo di inizio 900, tra contrasti sociali e sfide culturali.

    2) Roncalli e il rapporto con gli Ebrei.

    3) Roncalli e la politica internazionale tra guerra fredda e distensione.

    Il dibattito sarà condotto e moderato dal Direttore de L’Eco di Bergamo, dott. Alberto Ceresoli.

    Tre giovani storici, che stanno conducendo i loro studi su temi attinenti al magistero roncalliano, si alterneranno nell’istruire le questioni principali, arricchendo il confronto con riflessioni e interrogativi: Alessandro Angelo Persico, ricercatore di Storia Contemporanea all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano; Mattia Tomasoni, dottorando presso la Pontificia Università Gregoriana; Federico Creatini, dottorando all’Università di Bergamo.

    Nella discussione sarà coinvolto come esperto Ezio Bolis, docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Bergamo e Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII. Alcuni spezzoni di filmati storici arricchiranno il dibattito e forniranno gli spunti per le domande e le risposte.

    L’ingresso è libero.

  • Big data, imprese e scienza: nuovi scenari

    CESC- Centro sulle Dinamiche Economiche, Sociali e della Cooperazione dell’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con  BergamoScienza organizzano il dibattito aperto al pubblico Big data, imprese e scienza: nuovi scenari che si terrà martedì 15 maggio 2018, ore 16.30 presso l’Università degli Studi di Bergamo.

    Il termine big data ricorre ormai spesso nei media e nella comunicazione corrente. Ma di che cosa si tratta? È un fenomeno che coinvolge tutti? Quale potrà essere l’impatto sulla società e il futuro scenario?

    L’incontro, a ingresso libero e gratuito, “BIG DATA, IMPRESE E SCIENZA: NUOVI SCENARI”, promosso da CESC-CASI (Centro Sulle Dinamiche Economiche e Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli studi di Bergamo), è un momento di illustrazione divulgativa di questo emergente fenomeno e di discussione per creare conoscenza, tramite storie ed esempi, presso cittadini, pubblica amministrazione, imprenditori sull’evoluzione in atto.

    Il dibattito, coordinato da Silvia Biffignandi, direttore centro CASI – Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli Studi di Bergamo, si colloca nell’ambito del ciclo di seminari di Public Engagement sul tema Big Data, una rivoluzione per imprese, policy makers e cittadini.

    Interverranno: Mario Rasetti, Fondazione ISI, Dario Tognazzi, “Servizi Innovativi e Tecnologici” Confindustria e Stefano Ghezzi, ICTeam.

  • “Giovani Spiriti” in festa

    Conclusione del progetto di prevenzione delle dipendenze nelle scuole orobiche.

    12 istituti scolastici, 2.750 studenti, 70 docenti. Questi sono i numeri 2018 di #GiovaniSpiriti, il progetto di prevenzione di Ats Bergamo in collaborazione con le  ASST  PG 23 e Bergamo Est, Ufficio Scolastico di Bergamo, Associazione Genitori Atena, Politiche Giovanili Comune di Bergamo, Progetto Safe Driver, Polar Tv e Compagnia teatrale La Pulce, giunto alla sua ottava edizione che ha coinvolto, nel corso di questi anni, scuole superiori, centri di formazione professionale e istituti per un totale complessivo di 18.720 studenti, 570 insegnanti e 950 genitori.

    Il progetto è entrato nelle scuole della città e della provincia con iniziative mirate alla prevenzione delle dipendenze delle giovani generazioni, dalle droghe all’alcool, agli incidenti stradali correlati all’uso di sostanze, fino al gioco d’azzardo e l’utilizzo smodato dismartphone e offensivo dei social network, essendo la prevenzione, da sempre, fra gli obiettivi primari di Ats Bergamo.

    Venerdì 18 maggio allo Spazio Polaresco di Bergamo con la premiazione delle classi che hanno vinto il concorso video (18 quelli partecipanti) e degli studenti che daranno vita al contest dei cocktail analcolici, si festeggerà il momento conclusivo del progetto #GiovaniSpiriti che ha visto momenti di formazione dei docenti, fino ai lavori in classe, con l’obiettivo finale di sviluppare negli studenti alcune importanti abilità di vita, tra cui la capacità di relazionarsi agli altri pensando con la propria testa e sviluppare un senso critico verso le comunicazioni ingannevoli legate a possibili comportamenti a rischio.

    Per informazioni www.ats-bg.it.

  • Sul Filo del Limite

    L’Associazione “In-Oltre onlus” propone due iniziative per riflettere sul destino dell’umano, preso tra limite e confini. Partecipano il regista Silvio Soldini e il filosofo Carlo Sini.

    L’Associazione “In-Oltre onlus” conta tra i propri soci Diakonia Bergamo, Confcooperative Bergamo, organizzazioni dell’associazionismo di volontariato ed esponenti del mondo bergamasco impegnato nei percorsi di inclusione delle persone con disabilità. Da sempre sperimenta l’uso dei linguaggi dell’arte e della cultura per promuovere visioni e pratiche che non separino normale e non normale, abile e disabile, e per perseguire in questo modo un’esperienza più autentica dell’umano. Sulla scorta di questa consapevolezza l’Associazione propone due iniziative che mettono al centro il tema del limite. Non si tratta di una scelta estemporanea, ma una ripresa e un rilancio di quanto emerso in una giornata di studio condotta dal prof. Carlo Sini nel febbraio 2017 e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzione culturali più vive del territorio.

    Sono iniziative che non parlano dunque di disabilità, ma delle molteplici dimensioni e figure nelle quali il limite attraversa e sostanzia la vita di ciascuno di noi. Per raggiungere questo scopo “In-Oltre onlus” mette in campo due linguaggi: quello filmico dei cortometraggi e quello filosofico.

    CORTI SUL FILO DEL LIMITE, una presentazione di cortometraggi selezionati nel panorama internazionale, 21 maggio alle ore 20.30 presso il cinema Conca Verde, con la partecipazione del regista Silvio Soldini. Durante questa serata saranno proiettati sei cortometraggi scelti nel panorama internazionale grazie alle competenze e all’esperienza di SAS Conca Verde, cortometraggi che illuminano aspetti diversi del limite e ne esplorano la complessità di significati. Vasta la gamma di forme e stili: dalla fiction al documentario, dalla video arte all’animazione.

    Questi i titoli in programma:
    Mon petit frère de la lune di Frédéric Philibert, 5’53”, Francia, 2007
    The Back Room di Mirjam Baker, Michael Kren, 6′, Austria, 2011
    Shunpo di Steven Briand, Francia, 4’24”, 2012
    The Fish and I di Babak Habibifar, Iran, 6’, 2014
    Best of Luck With the Wall di Josh Begley, 7’, Usa, 2016
    Downside up di Peter Ghesquiere, 14′, Belgio, 2017

    IL DESTINO DELL’UMANO TRA LIMITE E CONFINE, conferenza pubblica del prof. Carlo Sini, 25 maggio alle ore 20.30 presso l’auditorium del Liceo Mascheroni. Carlo Sini, filosofo di fama internazionale e Accademico dei Lincei, accompagnerà il pubblico verso una comprensione più autentica del limite come ciò che abilita all’essere umano, dunque come qualcosa di molto diverso da una limitazione contingente, che può accadere per una malattia, per condizioni di nascita, per eventi esterni: il limite come elemento fondante di quell’umanità cui ciascuno di noi è chiamato.

    Le due iniziative, oltre alla già citata collaborazione con SAS Conca Verde, vedono il patrocinio di ATS Bergamo nonchè il sostegno della Fondazione Comunità Bergamasca, Fondazione Istituti Educativi e Fondazione Ubi Banca Popolare onlus di Bergamo.

     

  • «Il cielo in terrazza» Ezio Gritti apre la sua terrazza per sorprendenti aperitivi gourmet

    Le migliori proposte gastronomiche di sempre, firmate dal cuoco Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo, incontrano le creazioni dei fuoriclasse della mixology Giovanni De Lorenzi e Luigi Arcuri di Cielo Cocktail Bar, il locale – laboratorio che ha reso la miscelazione una vera e propria arte. Ogni giovedì, a partire dal 17 maggio, dalle 18.00, la terrazza del Ristorante Ezio Gritti ospiterà gli Aperitivi Gourmet «Il cielo in terrazza», un esclusivo format di eventi dedicati a cucina e mixology, per un intrecciarsi di mangiar bene e bere bene miscelato capace di stupire anche i palati più intraprendenti ed esigenti.

    Gli Aperitivi Gourmet saranno molto più di semplici happy hour: gli ospiti saranno accolti nel tardo pomeriggio e potranno vivere un’esperienza mozzafiato sulla suggestiva terrazza del ristorante, da cui potranno osservare la Torre dei Caduti, l’Obelisco a Napoleone Bonaparte e le mura di Città Alta, godendo del meraviglioso panorama fino al tramonto e anche di più. Chi ne farà richiesta, infatti, avrà la possibilità di gustare anche la cena e di intrattenersi per un piacevole after dinner, regalandosi un’esperienza sensoriale e gustativa del tutto unica. Ezio Gritti, il cuoco che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scieff” – semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso – darà prova di tutta la sua abilità culinaria stuzzicando il palato dei presenti con imperdibili finger food ed elaborando, per chi lo richiederà, menu dedicati per la cena, ideati e preparati al momento, lasciandosi ispirare dall’atmosfera magica di ogni serata e dando voce, attraverso ogni piatto e ogni finger, alla sua personalissima idea di cucina: pulita, diretta, schietta e mirata. Semplice e mai banale. Di visione e di pensiero. Una cucina cerebrale.

    Ad accompagnarlo, le incredibili creazioni di Giovanni De Lorenzi e Luigi Arcuri, mixologist di Cielo Cocktail Bar. Giovanni De Lorenzi, in particolare, si è formato all’Harrys Bar di Venezia e al Savoy di Londra, ed ha all’attivo esperienze in Costa Smeralda, St. Moritz, Cortina e in diversi locali aperti e gestiti a Bergamo. L’arte dei due mixologist nasce dal desiderio di donare ai cocktail profumi naturali e delicati, abbinandoli alle proposte culinarie, come da tempo fa lo stesso locale organizzando serate dedicate al duo drink – food. Un’identità creativa e autentica che caratterizzerà anche la drink list pensata per le serate al Ristorante Ezio Gritti con cocktail che spazieranno dai grandi classici alle new entry esclusive con 15 signature cocktail divise tra aperitivi, after dinner e pairing cocktail.

    Per la preparazione, saranno utilizzati distillati premium in esclusiva, tecniche di mixology avanzate, riportando anche al banco del bar la ricerca, la professionalità e la tecnica che contraddistingue il lavoro dello chef Gritti. Proprio a lui sarà dedicato uno dei drink in degustazione: l’«EG» a base di Carpano antica formula, Campari Bitter, Cynar, China e oli essenziali di agrumi. Inoltre, sarà possibile assaggiare: distillati aromatizzati con macerazione alcolica, distillati aromatizzati con la tecnica del “fat wash”, riduzioni alcoliche e sciroppi home made, affumicature istantanee con smoker – gun, infusioni alcoliche con utilizzo di sifoni, bitter – tinture ed alcolati home made, cocktail con arie e velluti, cocktail invecchiati in botte, spume alcoliche al sifone e cocktails con marmellate e frutta candita home made. Un viaggio che, con cocktail dai 10 ai 15 euro (inclusa la proposta di finger food), porterà i clienti alla scoperta di gusti e tecniche uniche, con occhio attento all’innovazione e al rispetto dei grandi classici, tutt’ora pilastri della moderna mixology.

    Il tutto con la preziosa partecipazione dei noti dj performer come Dario Piana, dj Naike e dj Athina per un dj set dal gusto ricercato ed eclettico.  

    Una proposta unica che proietta Bergamo nell’Olimpo delle città glamour d’Italia e d’Europa.

  • Le città protagoniste della cooperazione per uno sviluppo sostenibile

    L’Università degli Studi di Bergamo, nell’ambito degli eventi previsti per celebrare il 50esimo anniversario della sua fondazione, ha organizzato un convegno internazionale sul tema Città e Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, in programma il prossimo 15 maggio nell’Aula Magna dell’ateneo in Sant’Agostino.

    Le città sono al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, importanti attori per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Esse ospitano ormai più della metà della popolazione mondiale e generano l’80% del PIL globale e il 70% delle emissioni di GHG (UN Habitat, 2011, UN DESA, 2014). In questo contesto le città e i loro sistemi territoriali di riferimento sono chiamati a essere player centrali nella governance globale per lo sviluppo sostenibile e soggetti proattivi nel consolidamento di un sistema istituzionale e regolativo efficace che favorisca nuovi modelli e strumenti di cooperazione internazionale.

     

    I lavori saranno aperti da un intervento di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo. Tra i relatori presenti, il Sindaco Giorgio Gori, Samuele Rosa, Senior Economist del Fondo Monetario Internazionale, Stefano Marta, Coordinatore Unità ‘Approccio Territoriale agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile’ dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, Paolo Ciccarelli, Capo Unità ‘Città, Autorità Locali, Digitalizzazione, Infrastrutture’ della Direzione Generale ‘Cooperazione Internazionale e Sviluppo della Commissione Europea, Stefania Bazzoni, Direttore Esecutivo della Banca Inter-Americana di Sviluppo e Martina Colombo, Responsabile ‘Finanziamenti Sovrani, Multilaterali e Blending Partnerships’ di Cassa Depositi e Prestiti. Le conclusioni saranno affidate ad Alberto Brugnoli, Delegato del Rettore per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo dell’Università di Bergamo.

    Il Convegno è articolato in tre sessioni:

    – la prima è dedicata all’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030 e al ruolo delle città e dei loro sistemi territoriali di riferimento, in un orizzonte globale, europeo e nazionale;

    – la seconda intende approfondire le risorse e gli strumenti finanziari per lo sviluppo delle città, dei loro sistemi territoriali e delle PMI in essi presenti, in ottica di cooperazione internazionale;

    – la terza affronta il tema di come un sistema urbano e territoriale possa diventare un agente di riferimento nella cooperazione internazionale e di come Bergamo, rappresentata dal sistema degli attori pubblici, privati e del terzo settore, si collochi in questa prospettiva, attraverso le azioni in corso e nuove proposte.

    Per informazioni www.50unibg.it

  • Al via “Uni.Kids”

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli. Oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città (UNI.TOUR) e alle lezioni aperte a tutti i cittadini (UNI.TALK), l’ateneo proporrà, infatti, laboratori a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) rivolti specificatamente ai bambini (di età prescolare e scolare).

    UNI.KIDS si articolerà in 9 incontri dedicati alla scoperta dei libri, del cinema, dei luoghi e delle tradizioni, articolati in due fasi temporali che andranno dal 19 maggio al 23 giugno 2018 e dall’8 settembre al 23 ottobre 2018. Laboratori pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio e usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile, quali il gioco e la narrazione.

    Gli eventi UNI.KIDS sono tutti liberi e gratuiti (massimo 20 bambini ciascuno) e prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Un secondo ciclo di eventi è in programma dall’8 settembre al 23 ottobre 2018.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • Alla scoperta del Napoli di un tempo tra i Palazzi liberty ed il bel canto

    L’ Associazione Culturale “Noi per Napoli”

    con “Inscena” Nuovo Teatro Sancarluccio

    e con il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania 

    presenta

    per il progetto

    “LUOGHI STORICI E MUSICA”

    2 giugno 2018 ore 10.45

    “Passeggiata tra il liberty ed il bel canto”

    Nel borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi liberty

    e nello storico “Nuovo Teatro Sancarluccio” per un gustoso aperitivo ed un Concerto Musicale

    insieme al soprano Olga De Maio

    il tenore Luca Lupoli

    il pianista accompagnatore Natalyia Apolenskaja 

    e il giornalista Giuseppe Giorgio

    Nuovo imperdibile appuntamento con L’ Associazione Culturale “Noi per Napoli” che in collaborazione con “Inscena” Nuovo Teatro Sancarluccio e con il Patrocinio del Comune di Napoli, presenta per il prossimo 2 giugno 2018 una emozionante e coinvolgente “passeggiata tra il liberty ed il bel canto”. Per gli amici amanti di una Napoli ancora capitale e del grande repertorio canoro, sempre in seno al progetto “Luoghi Storici e Musica”, un doppio appuntamento con una passeggiata nell’elegantissimo borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi in stile liberty della città, tra decorazioni e architetture della Belle Epoque napoletana. E sarà con queste premesse e con il metaforico ricordo di quando le acque della senna “sfociavano” nel mare di Partenope, che che la passionale “promenade” culminerà con un concerto ed un aperitivo presso lo storico spazio del Nuovo Teatro Sancarluccio. Esattamente al piano terra del Palazzo Acquaviva Coppola, il primo edificio in stile Liberty a Napoli ubicato nella famosa Via San Pasquale a Chiaia.

    L’itinerario della passeggiata tra i palazzi liberty partirà con appuntamento alle ore 10.45 ( inizio h.11.00) presso l’esterno della stazione Metro di Piazza Amedeo con la guida “Noi per Napoli” (autorizzata Regione Campania) e si concluderà alle ore 12.00 al Nuovo Teatro Sancarluccio con l’ aperitivo ed il Concerto del soprano Olga De Maio, del tenore Luca Lupoli con il pianista accompagnatore Natalyia Apolenskaja  e gli interventi storici dello storico e giornalista Giuseppe Giorgio. Un fantastico viaggio con un imperdibile triplo impegno con la storia, la musica ed il palato… per tutti. Infoline & prenotazioni: Nuovo Teatro Sancarluccio, Tel 081 4104467/0815448891- Associazione Culturale “Noi per Napoli” 3394545044/3277589936. Tickets point: Agenzia Every Tour Via Santa Brigida, 13 ed Edicola Piazza del Gesù a Napoli. Contributo associativo 15 euro 13€ per iscritti Cral e gruppi

    https://youtu.be/TP7qsJNznYE

    http://www.napoliclick.it/portal/arte/5926-quattro-passi-nel-%E2%80%9Cborgo%E2%80%9D-di-chiaia.html
    https://www.2anews.it/noi-per-napoli-presenta-passeggiata-tra-il-liberty-ed-il-bel-canto/
    https://www.informazione.it/c/17A9E761-CB90-4E3D-B870-9A5EF9F53E3D/Un-tuffo-tra-il-liberty-napoletano-ed-il-bel-canto
    http://www.napolivillage.com/Musica/domani-a-napoli-qpasseggiata-tra-il-liberty-ed-il-bel-canto.html

    www.noipernapoli.it

    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

    www.youtube.com/LucaLupoliTenoreOlgaDeMaiosoprano

    Per l’ufficio stampa e comunicazione

    Peppe Giorgio

    ph.3473173556

    [email protected]

  • Young Designers e Geometria Creativa

    L’arte libera dei giovanissimi di Ischool Circle.

    Sarà inaugurata lunedì 14 maggio alle 17 e 30 alla 255 Raw Gallery di via Tasso 49/C a Bergamo la mostra Young Designers: 22 opere nate tra i banchi di scuola di iSchool Circle Primaria Donizetti, realizzata nel cuore di Bergamo dai i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto scolastico iSchool.

    Le opere, nate dall’energia contagiosa di bambini tra gli 8 e i 10 anni, si potranno ammirare dal 14 al 20 maggio alla 255 Raw Gallery o tra i corridoi di iSchool Circle presso il Centro Piacentiniano. Nei suggestivi spazi della scuola ricavata nel palazzo storico affacciato su Piazza Dante sarà possibile ritrovare un racconto più esaustivo del percorso didattico che prevede anche la realizzazione di un libro di testo, un gioco in scatola e dei laboratori di Geometria Creativa a cui potranno partecipare, previa iscrizione, bambini dai 5 agli 11 anni. I laboratori si terranno mercoledì 16 alle ore 17 e domenica 20 alle ore 11.

    Per iscrizioni: [email protected]

     

  • Ezio Gritti cucina per il «De Casoncello 2018» ed è subito… il cibo dell’accoglienza

    Pasta di salame, carne di maiale e vitello, pancetta, burro, noci, amaretti, pere, fois gras, noci moscate, parmigiano, prezzemolo e marsala. E poi, l’inconfondibile «caramella» di pasta. Ecco gli ingredienti che rendono unici i casoncelli dello chef Ezio Gritti, piatto simbolo della tradizione gastronomica bergamasca che il patron dell’omonimo Ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo cucinerà in occasione del lunch degustazione della manifestazione «De Casoncello», la tre giorni che ha per protagonista la famosa pasta ripiena e che quest’anno avrà come tema «Il cibo dell’accoglienza», con il coinvolgimento delle località le cui «opere di difesa veneziane (XVI-XVII sec) di terra e di mar occidentale», sono state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

    La manifestazione, in programma dall’11 al 13 maggio, sarà aperta venerdì con il convegno «Paste ripiene e cultura enogastronomica nelle Terre di San Marco», alle 10, presso la Sala Mosaico della Borsa Merci. Un appuntamento durante il quale, partendo dai casoncelli e dalla polenta bergamasca, si approfondiranno i cibi identitari dell’accoglienza degli altri cinque siti Unesco: Peschiera del Garda (Veneto), Palmanova (Friuli Venezia Giulia), Zadar (Croazia), Forte di San Nicola (Croazia) e Kotor (Montenegro). Lo chef Ezio Gritti parteciperà al convegno raccontando come, alle sue radicate radici bergamasche, abbia unito un tocco di «internazionalità agrodolce» a seguito dell’esperienza maturata negli anni balinesi visto che nella splendida isola indonesiana in passato aveva aperto un ristorante. Aspetto, questo, che lo rende abilissimo nel comprendere – e nell’eseguire – le ricette della cucina veneta, protagoniste della manifestazione.

    Dalle parole, infatti, passerà ai fatti. Gritti, il cuoco che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scieff”, ovvero semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso, accoglierà i partecipanti al convegno nell’ambiente di elegante semplicità del suo Ristorante e qui preparerà una degustazione di piatti creati con prodotti di terra e mare dei territori coinvolti dalla manifestazione, testimoniando come tuttora nelle cucine tradizionali delle sei località sito Unesco sia riconoscibile l’influenza della cultura enogastronomica veneziana. In particolare, saranno servizi: i casoncelli, gli scarpinocc, i cjarsons, la polenta con il baccalà, il risotto al nero di seppia, salumi e formaggi tipici bergamaschi e, per concludere, offelle, zaletti e galle preparate dai panettieri Aspan.

    Tutti piatti espressioni di una forte tipicità gastronomia locale e ricordo di un’identità storica comune. I casoncelli sono considerati il piatto più antico identitario della provincia di Bergamo, dal 1386 sono simbolo dell’accoglienza poiché, secondo quanto rilevato dai documenti di quell’anno, i soldati di Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano e conquistatore della città di Bergamo, giunti nei pressi dell’attuale Porta San Giacomo vennero accolti da più di duemila persone, uomini e donne danzante e trepidanti, che offrirono a tutti casoncelli. Una grande festa per accogliere i nuovi governatori con il cibo che parlava del territorio. E come riporta anche Carlo Goldoni nel Settecento, lo stesso spirito di gioia legato al cibo si palesò dentro e fuori le cinquecentesche Mura Venete anche in occasione della teatrale e carnascialesca festa di Cibele, la Dea che dà vita alla Natura e agli uomini.

    Ma anche gli scarpinocc, simili ai casoncelli ma con un ripieno privo di carne, hanno un’origine antica: il nome singolare deriva infatti dalla somiglianza con le calzature tradizionalmente indossate nei tempi antichi dagli abitanti del paese di Parre, paese della bergamasca. I cjarsons, invece, sono espressione della cucina povera friulana, un piatto che solitamente si preparava per la festa del ritorno degli emigranti. La “pasta ripiena dell’accoglienza e della gioia” racchiude il territorio con le sue erbe menta e melissa, ma presenta anche ingredienti quali le spezie portate dai commerci veneziani. Cucinati in acqua salata e si condiscono con burro fuso e ricotta affumicata.

    La degustazione andrà così a valorizzare ulteriormente la tre giorni che proseguirà con tanti eventi e iniziative dedicate al cibo che, mai come in questa occasione, sarà davvero espressione di accoglienza, racconto del territorio, forma d’arte, di tradizione e di conoscenza. Si ricorda, infine, che durante tutta la settimana i ristoratori bergamaschi aderenti all’iniziativa proporranno i loro casoncelli nel menù. E’ possibile consultare il programma completo sui siti: www.bg.camcom.gov.it; www.visitbergamo.net; www.decibo.org.

  • Il Gal L’Altra Romagna presenta il bando “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali” nell’incontro pubblico di San Piero in Bagno

    Il Gal L’Altra Romagna, organizza un incontro pubblico per presentare al territorio lo stato di avanzamento di attività e bandi della propria Strategia di Sviluppo Locale e in particolare per la presentazione del bando pubblico “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”.

    L’incontro, aperto a tutti gli interessati e alla cittadinanza, è fissato a lunedì 14 maggio 2018 ore 21 a San Piero in Bagno (FC) presso Palazzo Pesarini – via Giuseppe Verdi n.4 ed è il primo di una serie di appuntamenti che verranno organizzati nelle prossime settimane.

    Ospiti del Comune di Bagno di Romagna, verranno illustrate dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.2.01 “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali” all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, con scadenza dei termini di presentazione delle domande fissate al 3 agosto 2018.

    Il bando stanzia 450.000,00€ di risorse da destinare a persone fisiche che intendano avviare un’attività di impresa extra agricola nelle aree rurali con problemi di sviluppo (denominate zone D) ricadenti nei seguenti Comuni:

    Bagno di Romagna, Brisighella, Casola Valsenio, Galeata, Mercato Saraceno, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto.

    L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di premio con un valore massimo corrispondente di 15.000,00€. Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it

    L’incontro vedrà l’affiancamento al Gal L’Altra Romagna anche della BCC di Sarsina, rappresentata dal Presidente Mauro Fabbretti e dal Direttore Mauro Freschi che interverranno sulle tematiche legate al sostegno finanziario ed economico legate all’avvio delle nuove attività d’impresa.

    Sarà presente il Gruppo Pubblisole-Teleromagna per effettuare le riprese televisive e le interviste a tutti i protagonisti, e realizzare poi un apposito servizio televisivo.

    Al termine della serata, la BCC di Sarsina offrirà un piccolo buffet a tutti coloro che presenzieranno.

    La cittadinanza e tutti gli interessati sono invitati.

    L’ufficio stampa

    GAL L’ALTRA ROMAGNA

     

     

  • La Musica del Cuore: Fibrillazione Atriale, in Calabria screening gratuiti il 13 Maggio

    “La Musica del Cuore”. In Calabria Giornata di Screening gratuiti della Fibrillazione Atriale il 13 Maggio

    In Italia 1 anziano su 12 soffre di fibrillazione atriale, che aumenta di 4 volte il rischio di ictus cerebrale, e solo in Calabria la prevalenza è del 6,2%. La diagnosi precoce e una terapia adeguata possono evitare il peggio. Il 13 Maggio screening gratuiti per i calabresi di età superiore ai 60 anni, con la campagna di sensibilizzazione e prevenzione dell’Associazione “Amici del cuore”, in collaborazione con diverse unità operative di cardiologia locali e il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia.

    Roma 7 maggio 2018 – La musica del cuore è scandita dalla normalità del suo ritmo, e quando il cuore perde quel ritmo la musica non è più armonica e può generare una aritmia chiamata Fibrillazione Atriale (FA), che in Italia colpisce circa 1.100.000 ultrasessantacinquenni, 1 anziano su 12, e solo in Calabria ha una prevalenza del 6,2 %. La fibrillazione atriale aumenta in maniera significativa il rischio di ictus cerebrale, si stima, infatti, che dei 200 mila casi di ictus mediamente diagnosticati ogni anno in Italia circa 36 mila sarebbero imputabili alla Fibrillazione Atriale, e che nel corso della vita circa 1 persona su 3 affetta da FA vada incontro ad un ictus cerebrale, un evento grave, che si può evitare scoprendo in tempo la presenza di questa aritmia e iniziando il trattamento con una terapia appropriata. E proprio per l’elevata prevalenza nella popolazione anziana la gestione di questa aritmia spesso asintomatica assume grande rilevanza soprattutto nel contesto meridionale, dove si registra un forte trend di crescita dell’indice di vecchiaia. Per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di prevenzione e diagnosi precoce di questa aritmia cardiaca, l’Associazione Pazienti “Amici del Cuore “ di Castrovillari dà il via a “La Musica del Cuore”, la campagna di screening gratuito rivolta alla popolazione degli ultra 60 enni . Il progetto, patrocinato dall’ASP di Cosenza e dal suo Direttore dr Raffaele Mauro, si avvale della collaborazione delle unità operative locali di Cardiologia di Castrovillari, Cariati, Paola, Rossano, con le Associazioni: “Amici del cuore di Paola”, “Amici del Cuore di Cariati” ed il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia.

    Esami gratuiti: dove, quando e come

    Grazie all’impegno delle Associazioni “Amici del cuore” di medici specializzati e volontari, domenica 13 Maggio, dalle ore 9 alle 19, i cittadini di età superiore ai 60 anni, potranno effettuare uno screening gratuito della fibrillazione atriale, nelle seguenti Città:

    Castrovillari Corso Garibaldi                      Rossano Calabro Piazza B. Le Fosse
    Cariati Centro Sociale Via Nazionale     Paola Piazza IV Novembre
    Francavilla M. Casa di Cura “Rovitti”     Cassano allo Jonio Diocesi arcivescovile

    In ciascuna sede saranno predisposti due presidi, uno per l’accoglienza e l’anamnesi, l’altro per la visita vera e propria con elettrocardiogramma, misurazione della pressione arteriosa e refertazione. Lo screening consisterà nella registrazione, tramite una strumentazione particolare, di una traccia elettrocardiografica per valutare il ritmo cardiaco. I pazienti a cui sarà diagnosticata ex novo una fibrillazione atriale, o considerati ad alto rischio, saranno indirizzati presso i rispettivi ambulatori di cardiologia per accertamenti ulteriori con holter ECG ed eventuale avvio di terapia anticoagulante. Contemporaneamente, i dati raccolti nelle singole sedi con l’innovativo device – Event Record- per la rilevazione degli ECG in 40 secondi confluiranno nell’Hub principale della Cardiologia dell’Ospedale «Ferrari» di Castrovillari diretta dal dr Giovanni Bisignani,

    “C’è scarsa percezione tra i cittadini dell’elevato rischio trombo-embolico, associato alla fibrillazione atriale. Informazione, prevenzione, diagnosi precoce ed una appropriata terapia anticoagulante possono ridurre significativamente gli accidenti cerebro-vascolari ed i relativi costi sociali che spesso gravano integralmente sulle famiglie” ha affermato il dr Giovanni Bisignani, Direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale «Ferrari» di Castrovillari , ideatore e responsabile scientifico del Progetto.

    Fibrillazione atriale – alcuni Dati

    In Italia la fibrillazione atriale colpisce circa 1.100.000 di ultrasessantacinquenni, in altri termini 1 anziano su 12, eppure il 30,7% di essi non è ancora trattato con terapia anticoagulante, il trattamento indicato dalle linee guida più recenti. In Calabria la prevalenza totale di questa aritmia è del 6,2%, con il 6,8% nei maschi e 5,5% nelle femmine. La prevalenza della FA è strettamente correlata all’età: anche a livello nazionale va dal 3% dei soggetti nella classe di età 65-69 anni al 16,1% dei soggetti ultraottantacinquenni, con un incremento che si conferma in tutte le classi al progredire dell’età. I pazienti affetti da questa patologia presentano, con significativa frequenza, anche una diagnosi di ipertensione arteriosa, precedente infarto miocardico, scompenso cardiaco, altra aritmia cardiaca, iperglicemia, diabete mellito, ipercolesterolemia, consumo di alcol e alterata funzionalità renale. Inoltre, molti hanno già avuto un ictus cerebrale, con una frequenza di 4 volte superiore ai soggetti senza fibrillazione atriale. Il controllo di tali fattori potrebbe consentire di ridurre la prevalenza di questa aritmia e scongiurare dunque il rischio di ictus, patologia che oltre a pesantissimi costi sociali comporta oneri al SSN di oltre un miliardo di euro l’anno.

    FonteDaiichi Sankyo

  • I nuovi talenti della musica

    Nuovi talenti della musica e un nuovo grande riconoscimento: questa la forza del concerto in scena giovedì 10 maggio nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo in occasione del 50° anniversario della fondazione dell’ateneo.

    La Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia allieterà gli ospiti della serata diretta dal giovanissimo Alessandro Bonato, allievo del M° Pier Carlo Orizio al Conservatorio di Verona, pochi giorni fa terzo classificato del prestigioso “The Nicolai Malko Competition for young conductors”, per cui ha gareggiato in finale contro la russa Anna Rakitina e l’americano Ryan Bancroft.

    Una grande prova per Bonato, l’unico italiano selezionato tra 566 direttori d’orchestra da tutto il mondo, nonchè il più giovane in gara con i suoi soli 23 anni d’età.

    Un talento della bacchetta cresciuto all’ombra del Festival, dove ha esordito lo scorso anno in occasione del concerto in omaggio a Gianandrea Gavazzeni nella basilica di Santa Maria Maggiore e a cui fa ritorno il prossimo 10 maggio alle ore 21, conducendo la Filarmonica per il cinquantesimo dell’ateneo.

    La giovane età caratterizza anche un’altra realtà musicale orobica di prestigio, quella del coro “I Piccoli Musici”, diventata uno dei riferimenti corali giovanili a livello nazionale. Il coro diretto da Mario Mora torna così a collaborare con la Filarmonica del Festival, orchestra prevalentemente composta da under 30, nata proprio per incentivare e coltivare i giovani musicisti appena usciti dai Conservatori.

  • L’eredita’ di Caravaggio. Capolavori in luce

    Una mostra che approfondisce, in pittura, la scoperta della luce artificiale attraverso opere di importanti artisti “caravaggeschi” appartenenti a storiche collezioni pubbliche e private. L’esposizione ruota intorno al restauro, a Palazzo Creberg, della monumentale tela di Antonio Campi raffigurante Santa Caterina visitata in carcere dall’imperatrice Faustina.

    La sconvolgente raffigurazione della realtà tramite lo studio della luce artificiale, ottenuta da Caravaggio nel primo decennio del XVII secolo, lasciò una concreta eredità nelle opere dei suoi seguaci, non soltanto italiani ma anche stranieri. Attraverso le opere di Matthias Stom, Francesco Buoneri detto Cecco del Caravaggio, Giuseppe Vermiglio, Simon Vouet, Giovanni Lanfranco, Antonio d’Enrico detto Tanzio da Varallo, si cercano di evidenziare alcune delle diverse declinazioni che il “caravaggismo” assunse tra il secondo e il quinto decennio del Seicento.

    Il nucleo principale della rassegna è costituito da opere di Matthias Stom (Paesi Bassi, 1600 circa – post 1645). Il percorso espositivo prosegue con alcune importanti opere che fanno parte della Collezione Banco BPM, il Ritratto della famiglia dell’artista di Giovanni Lanfranco (Parma, 1582 – Roma, 1647), la Vergine addolorata di Simon Vouet (Parigi, 1590 – 1649) e la Battaglia di Sennacherib di Tanzio da Varallo (Alagna Valsesia, 1582 – Varallo, 1633) bozzetto preparatorio per la grande pala realizzata nel 1629-1630 all’interno della cappella Nazari in San Gaudenzio a Novara. L’influenza di Caravaggio risulta evidente nell’opera di Giuseppe Vermiglio (Milano, 1587 – post 1635) raffigurante Giuditta con la testa di Oloferne, 1615-1620 in prestito dal Museo Civico di Vicenza – Palazzo Chiericati, che riprende uno dei temi prevalenti del periodo barocco, in cui le passioni violente a volte conducono i protagonisti ad esiti fatali.

    La mostra a Palazzo Creberg, dal 4 al 31 maggio 2018, prevede tre fine settimana di apertura (5/6 – 12/13 – 19/20 maggio), ingresso libero, visite guidate gratuite (per chi lo desidera) e catalogo illustrato in distribuzione gratuita. L’apertura nei giorni feriali segue gli orari della filiale del Credito Bergamasco-Banco BPM di Largo Porta Nuova.

    Inoltre prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco nella convinzione che le opere d’arte siano beni insostituibili. In questa occasione, nella Sala Consiglio del Credito Bergamasco, saranno esposti cinque capolavori di Francesco Capella (Venezia 1711 – Bergamo 1784) al termine delle rispettive operazioni di restauro.

     

  • UNI.TOUR: alla scoperta di Bergamo con UniBG

    Al via sabato 5 maggio 2018  UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.

    Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate.
    Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.

    UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniUscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Alla scoperta delle bellezze del territorio con i docenti dell’Università di Bergamo

    L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio: raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.

    UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
    Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.

    I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Gli chef di Ingruppo in campo per il Premio Francesco Arrigoni 2018

    Sarà l’Abbazia di Fontanelladi Sotto il Monte Giovanni XXIII, sulle pendici del Monte Canto, a ospitare, giovedì 3 maggio alle ore 18.30, la consegna del Premio Francesco Arrigoni 2018, riconoscimento istituito in memoria del giornalista Francesco Arrigoni, allievo di Luigi Veronelli, fondatore e direttore del Seminario Veronelli, passato alle pagine del Gambero rosso e del Corriere della Sera, prematuramente scomparso nel 2011. Il Premio è dedicato a tutti coloro che si sono distinti per aver progettato o realizzato nel campo della gastronomia un’azione dal forte contenuto etico. A seguire (ore 20) una cena speciale ospitata dall’Agriturismo Cavril a cui, riconfermando la formula dello scorso anno, contribuiranno anche alcuni dei ristoratori di Ingruppo, l’iniziativa che da cinque anni rende l’alta gastronomia bergamasca «prêt-à-manger».

    Saranno, in particolare, lo chef di origine amalfitana Roberto Proto, patron del ristorante Saracenodi Ambivere, Mario Cornali, chef e titolare del ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo, giunto alla terza generazione, Antonio Lecchipatron di Casa Virginia a Sorisole e Stefano Binda, chef del ristorante a una Stella Michelin Dac a Trà di Castello Brianza a deliziare gli ospiti della serata con le loro preparazioni gourmet.

    Materie prime pregiate nella qualità e certificate nella provenienza, intuizioni creative, gustose e sorprendenti, tecnicalità e passioni della migliore ristorazione bergamasca sono gli ingredienti che renderanno indimenticabile la serata. Dopo l’aperitivo di benvenuto a cura dell’Agriturismo Cavril, saranno serviti: Crudo di ricciola, mandorle, sfere di yuzu e the matcha preparati dallo chef Proto, Gnocchetti di asparagi dell’Albenza, borragine, bruscandoli e scarola croccante dello chef Cornali e Guancia di vitello su crema di mais e barbabietola e fondente di Formai de Mut dello chef Lecchi, per poi concludere con il Morbido allo yogurt di capra, rape e frutti rossi dello chef Binda. E in abbinamento, i preziosi vini offerti dalle cantine amiche.

    Obiettivo del Premio è, infatti, valorizzare coloro che nella ristorazione, oltre alla professionalità, mettono il cuore e la collaborazione dei ristoratori di Ingruppo per la serata dedicata ad Arrigoni ne è la dimostrazione, ricreando la cornice perfetta per la consegna del Premio al vincitore consistente in 5 mila euro e in un oggetto artistico realizzato sulla roccia, in ricordo della passione di Francesco per la montagna e le arrampicate.

    Durante la serata si terrà, inoltre, una lotteria con in palio vini e prodotti gastronomici offerti dalle cantine e dagli artigiani amici di Francesco.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). All’Agriturismo Cavril dell’azienda agricola Sant’Egidio, all’Associazione Ingruppo e a tutti coloro che parteciperanno va il ringraziamento del Comitato Francesco Arrigoni per il generoso e gioioso supporto.

    Per partecipare è necessario acquistare il ticket al link www.eventbrite.it
    Per informazioni http://www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • Grande successo del primo appuntamento di Luoghi Storici e musica

    Il Borgo di Chiaia il 25 aprile scorso è diventato lo scenario del primo appuntamento di “Luoghi Storici e Musica” 2018, ad opera dell’associazione Culturale Noi per Napoli con una “Passeggiata guidata tra i Palazzi liberty del Borgo di Chiaia ed il Concerto aperitivo del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli al Teatro Sancarluccio,sito nel primo Palazzo liberty di Napoli,Acquaviva Coppola.

    Gli artisti ,in abito bella epoque,hanno sfilato in “carrozza” per le vie di Chiaia, incontrando più volte in corrispondenza di più palazzi il nutrito gruppo di visitatori spettatori, intervenuti per la passeggiata guidata, curata dalla esperta e competente guida Alessandro Ricciardi,esibendosi anche nell’inciso delle arie che sono state parte del programma del recital tenutosi poi al Teatro Sancarluccio, accompagnati al pianoforte dalla pianista Natalyia Apolenskaja e raccontati storicamente dal giornalista Giuseppe Giorgio : tutti i protagonisti del Concerto erano in abito “liberty” ed hanno dato vita quindi ad un duplice spettacolo dentro e fuori al Teatro.

    Hanno spaziato in un repertorio dalla romanza da Salotto di Leoncavallo con la celebre Mattinata, dal nostalgico ” Non ti scordar di me “, Musica Proibita, poi l’operetta con brani da La Vedova Allegra, Il Pipistrello, Il Paese del sorriso, brani napoletani da Salotto quali À vucchella e Marchiare, con un’escursione fino a Verdi nel Libiam Nel lieti calici…

    Gli spettatori,prima visitatori, hanno apprezzato con lunghi applausi ed ovazioni le eccellenti esecuzioni degli artisti che nella cornice ideale del grazioso Teatro liberty Sancarluccio hanno fatto rivivere le emozioni e il clima dell’epoca .

    L’evento è stato realizzato in partnership con Inscena Nuovo Teatro Sancarluccio Napoli e con l’associazione Amici di Skinny e con il contributo anche di ” Acierno autoservizi”.

    Sul sito www.noipernapoli.it e sulla pagina fb Associazione Culturale Noi per Napoli è possibile tenersi aggiornati sui prossimi eventi .

  • Da Palermo al mondo, i vini di Cusumano incantano Sicilia en Primeur

    Angimbè, Ramusa, Jalè, Cubia. Sono solo alcuni dei vini che Cusumano, azienda vitivinicola fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico, conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie produzioni, presenterà a Sicilia en Primeur, l’annuale kermesse enologica del vino siciliano ideata dall’Associazione Viticoltori Sicilia – Assovini che accoglie ogni anno in Sicilia una selezionata rappresentanza della stampa internazionale, presentando le etichette distribuite sul mercato e le anteprime dei vini che stanno ancora maturando in cantina, e che quest’anno, per la prima volta, sarà aperta anche al pubblico.

    Una manifestazione attesissima che per la sua 15esima edizione farà tappa nella splendida città di Palermo dal 3 al 7 maggio prossimi, ospite del Museo Regionale d’Arte Contemporanea, celebrando, attraverso le eccellenze enoiche in degustazione, il capoluogo siciliano Capitale della Cultura italiana 2018. Durante la tre giorni, i partecipanti avranno la possibilità di scoprire i sapori e i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo e lunedì 7 maggio alle ore 17.00 la kermesse aprirà le sue porte al pubblico offrendo a tutti la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa.

    Ed è proprio dalle colline nei dintorni di Palermo che arrivano alcune delle migliori produzioni di Cusumano esportate in 64 Paesi al mondo. Merito dei 180 ettari di vigneti adagiati sulla Piana degli Albanesi, a circa 24 km dal capoluogo, custoditi dalla Tenuta Ficuzza, una delle sei diverse tenute dell’azienda (tutte rigorosamente siciliane). Qui, grazie alla caratteristica tipologia del territorio – un altopiano incontaminato a 700 – 800 metri sul livello del mare, esposto sul versante orientale dell’imponente monte Pizzuta da cui si specchia sul lago omonimo, con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte – nascono Angimbè, Ramusa, Jalè, Cubia e il Metodo Classico 700SLM 2013, uve dal profilo fine ed elegante per vini dalle identità uniche. Ogni vino è espressione del suo territorio, nato dalla conoscenza profonda di Alberto e Diego Cusumano della terra ricca e generosa di Sicilia, capace di donare, da oriente ad occidente, dalla collina al mare, produzioni diverse e sempre di elevatissimo livello.

    «Quest’anno Sicilia en Primeur assume un significato speciale per noi perché si svolge a Palermo, la nostra città, nell’anno in cui è Capitale italiana della Cultura. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che sottolinea una cifra che ci portiamo dentro e che, anche attraverso il vino, confermiamo ogni giorno nei 64 paesi dove siamo presenti nel mondo. Lavoriamo per valorizzare i vitigni autoctoni, per tutelare la materia prima, le uve, e la terra in cui siamo nati, così da poterne esprimere al meglio l’identità. Una mission che Sicilia En Primeur rappresenta alla perfezione riunendo tutti coloro che, come noi, amano la natura, credono nelle produzioni di qualità e nel controllo totale della filiera e che, al profondo amore per la terra l’origine, uniscono una forte visione internazionale. Per far conoscere i nostri prodotti e le nostre identità al mondo intero» – dichiara Diego Cusumano, proprietario e responsabile della promozione internazionale della cantina.

    «Accoglieremo i giornalisti di Sicilia en Primeur a Ficuzza, una tenuta unica nello scenario territoriale siciliano, per posizione (750 s.l.m.) e per uniformità, con i suoi 180 ettari compresi in un unico appezzamento coltivato a mosaico. Qui abbiamo progettato un vigneto alternato alla macchia mediterranea esistente per rispettare l’integrità dell’ambiente. Una scelta che ha sacrificato la rendita a un guadagno enorme dal punto di vista naturale e paesaggistico ottenendo il massimo sul piano della qualità. Oggi questa scelta appaga lo sguardo che gode della vista sul lago dello Scalzano, dell’onda verde intenso dei vigneti che si alternano ai toni cangianti della macchia mediterranea e regala vini unici: i bianchi ottenuti dal potente e solare Insolia, dal finissimo Chardonnay, figlio del vigneto originario e dal Pinot Nero, che a questa altitudine trova le condizioni ideali per esprimersi» – racconta Alberto Cusumano, proprietario e responsabile della parte produttiva della cantina.

    In particolare, i giornalisti e i wine lovers che parteciperanno a Sicilia en Primeur (l’apertura al pubblico è la grande novità dell’edizione 2018), potranno assaggiare Angimbè 2017, così chiamato per ricordare il nome del bosco che sorge vicino ai vigneti, un blend tra un vitigno autoctono e uno internazionale: uve Insolia (70%) e Chardonnay (30%). Un matrimonio tra Sicilia e Borgogna che crea un vino dalla personalità calda, minerale, seducente, con sentori di frutta esotica e un piacevole profilo fragrante e aromatico.

    E ancora: Ramusa 2017, il cui nome deriva dalla Fonte Ramusa, sorgente situata nel Bosco di Ficuzza, nato da un’attenta selezione delle migliori uve di Pinot nero al 100%, varietà che in questa particolare zona della Sicilia ha trovato un habitat perfetto per arrivare a completa maturazione.  Vinificato in bianco e lasciato maturare in sole vasche di acciaio con affinamento sulle fecce nobili per 6 mesi, è rosato nel bicchiere, agrumato al naso, fresco e persistente all’assaggio.

    Nato al 100% da uve Chardonnay, Jalè 2015 è un’altra eccellenza della Tenuta Ficuzza di Cusumano: ha una piccola produzione che identifica un cru della Tenuta e deve il suo nome alle caratteristiche contrade dall’aspetto biancastro che costeggiano i vigneti. Le uve fermentano in carati di rovere da 225 litri dove restano per circa 6 mesi prima di essere affinate in bottiglia. A caratterizzare questo vino è, infatti, il grande equilibrio gustativo regalato dal legno che si fonde alla perfezione con il frutto. Dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, emana profumi di rara complessità (burro fuso e vaniglia, frutta tropicale matura, cannelle e spezie dolci) e consente assaggi lunghi, vibranti e morbidi.

    Dalla voglia di creare un grande bianco siciliano in botte come la tradizione vuole e da un’attenta selezione delle migliori uve di Insolia, una delle più importanti varietà di tutta la Sicilia, nasce Cubia 2014, dal nome delle sorgenti naturali di cui è ricco il territorio circostante. Nel bicchiere, si presenta bianco, spicca per freschezza mediterranea, per finezza e per eleganza, esprimendo note di fieno, agrumi e pesca e rivelandosi fresco al palato, con una certa acidità e profondità.

    Infine, il Brut 700 s.l.m., una cuveè di uve Pinot Nero e Chardonnay il cui nome evoca l’altitudine e il terroir siciliano inaspettato. La vinificazione avviene con pressatura delle uve intere e utilizzo solo del primo mosto fiore per evitare i tannini e conservare l’acidità, decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura. Dopo circa 5 mesi sulle fecce fini, filtrazione e tiraggio, rifermentazione in bottiglia a 13°C, le bottiglie riposano in cantina per 36 mesi al termine dei quali avviene la sboccatura. Il Metodo Classico Cusumano regala un perlage finissimo e persistente, mostrando al palato un’armonia eccezionale, con note di frutti rossi tipiche del Pinot Nero e sentori floreali propri dello Chardonnay.

    E per chi volesse assaggiare anche le altre produzioni di Cusumano, l’azienda presenterà in assaggio durante la kermesse di Assovini, oltre alle degustazioni «palermitane», il grillo in purezza Shamaris 2017 prodotto sulle colline di Monreale nelle Tenute Monte Pietroso e Marchesa, i grandi rossi Benuara 2016 (70% Nero d’Avola e 30% Syrah) e Noà 2015 (un blend di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet Sauvignon) prodotti nella Tenuta di Presti e Pegni, 70 ettari sulle colline di Monreale, il Nero d’Avola in purezza Sàgana 2014, nato dalla Tenuta di San Giacomo a Butera, 140 ettari in provincia di Caltanissetta con un vigneto di 21 anni esposto a sud a 350 mt sul livello del mare, il Moscato dello Zucco 2011, il “vino perduto” emblema della passione e del profondo rispetto per la tradizione dei fratelli Cusumano che, con un progetto di ricerca durato sette anni, hanno riportato alla luce lo storico vino nei 3 ettari della Tenuta Milioto, a Partinico. E per concludere, i vini di Alta Mora, la Tenuta sull’Etna di Cusumano: l’Alta Mora Etna Bianco 2017, l’Alta Mora Etna Rosso 2016, l’Alta Mora Guardiola 2014 e l’Alta Mora Feudo di Mezzo 2014.

     

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    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, la cantina Cusumano produce vini eleganti e identitari in sei tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, Castelluzzo a Calatafimi e Alta Mora sull’Etna.

    www.cusumano.it

  • I nuovi talenti della musica nella suggestiva Aula Magna per i 50 anni dell’Universita’ di Bergamo

    Il Festival e la sua Filarmonica per l’Università di Bergamo. In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione accademica, la Filarmonica del Festival si esibirà la sera del 10 maggio alle ore 21.00, in un concerto fuori abbonamento nell’Aula Magna di Sant’Agostino, a Bergamo Alta, che straordinariamente si apre alla musica dal vivo per una serata a partecipazione libera e gratuita.

    «Questo concerto, all’interno del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia, è uno degli appuntamenti voluti dall’Università di Bergamo per festeggiare i suoi 50 anni dalla fondazione. Invito studenti e cittadini a partecipare al ricco programma di  eventi che stiamo promuovendo sul territorio – spiega il professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo  – e la scelta di abbracciare il festival internazionale vuole testimoniare che l’Università è una realtà viva che collabora con le altre realtà presenti a Bergamo, con uno sguardo rivolto sempre verso il futuro».

    Una sinergia culturale che ha permesso di coinvolgere anche un’altra realtà musicale orobica di prestigio, quella del coro “I Piccoli Musici”, diventata uno dei riferimenti corali giovanili a livello nazionale. Il coro diretto da Mario Mora torna così a collaborare con la Filarmonica del Festival, orchestra prevalentemente composta da under 30, nata proprio per incentivare e coltivare i giovani musicisti appena usciti dai Conservatori.

    A dirigere la Filarmonica sarà Alessandro Bonato, direttore veronese di talento, che ha esordito sul podio della Filarmonica lo scorso anno in occasione del concerto in omaggio a Gianandrea Gavazzeni nella basilica di Santa Maria Maggiore. Violinista e violista, oltre che direttore, Bonato ha da poco partecipato al concorso internazionale danese “The Nicolai Malko Competition for young conductors”. Selezionato tra 566 direttori d’orchestra da tutto il mondo, Bonato è stato l’unico italiano scelto, risultando il più giovane della competizione.

    Il concerto si articola in due parti, la prima orchestrale con brani di Holst, Barber e Mozart. La Filarmonica si esibirà nell’Adagio per archi di Samuel Barber, noto per essere la colonna sonora di “Platoon” di Oliver Stone e di “The Elephant Man” di David Lynch. La seconda parte con il coro “I Piccoli Musici”, oltre a brani del repertorio classico e romantico, vede l’esecuzione di alcune pagine del compositore vivente Mauro Zuccante. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

  • I love Ostrica: degustazione d’eccellenza all’Enoteca Castelletti

    Dopo il grande successo del primo appuntamento, I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, invita gli appassionati di ostriche alla seconda Masterclass dedicata alla promozione della cultura dell’ostrica e dei prodotti più rari e preziosi del mare.

    Appuntamento venerdì 27 aprile alle ore 20.30 presso la prestigiosa Enoteca Castelletti di Ponte San Pietro (BG), enoteca pluripremiata, punto di riferimento a livello nazionale per la selezione di vini di alto livello provenienti da tutto il mondo e per l’importante selezione di distillati italiani e francesi dalla forte storicità, con annate dal 1861 a oggi (tra le più rinomate, un Cognac del 1868 appartenuto a Napoleone II e le prime bottiglie della Riserva “Capo di Stato” Venegazzù del Conte Loredan Gasparini).

    Le preziose eccellenze enoiche dell’Enoteca Castelletti saranno la cornice perfetta per la nuova Masterclass di I love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, che porterà i partecipanti all’incontro con i più pregiati prodotti del mare.

    In particolare, il secondo capitolo della Masterclass di I love Ostrica condurrà i partecipanti all’approfondimento di etichette importanti, con un focus dedicato alla regione della Nouvelle Aquitaine e dei cru di Marennes Oléron. Il viaggio degustativo partirà dalle coste del Portogallo per assaggiare ostriche dolci e carnose, proseguirà a Marennes Oléron per l’assaggio delle ostriche di quattro produttori del territorio e offrirà un’incursione in Normandia con la Tsarskaya, l’ostrica degli Zar. Infine, due specialità: le ostriche piatte di Bélon e l’ostrica del Mediterraneo in versione gigante.

    In particolare, saranno presentate in degustazione le ostriche Princesse de Setúbal, nate dalla selezione di un grande allevatore e affinatore di ostriche Cédric Lamaison, famoso nel mondo per la cura con cui sceglie le migliori produzioni dei parchi ostricoli irlandesi, francesi e portoghesi creando le sue espressioni del territorio, proprio come ogni viticoltore fa con il vino. Quest’ostrica, apparentemente selvaggia con guscio frastagliato e sfumature che ricordano l’ebano, esprime al naso un leggero bouquet salmastro e all’assaggio un’immediata dolcezza, lasciando a lungo il ricordo del suo carattere. A seguire, le Gillardeau, richiestissime dagli chef di tutta Europa, dal sapore delicato, sapido, carnoso e al tempo stesso tenero, allevate dalla famiglia Gillardeau, un’istituzione dell’ostricoltura francese. Ancora: le ostriche di Daniel Sorlut, dal 1930 espressione di eccellenza al palato, texture uniche, impressionanti emozioni gustative con le sue Spéciale Daniel Sorlut. Ma dalla Francia si punta alla Russia con le Tsarskaya, allevate nella Regione della Bretagna, più nello specifico a Cancale nella famosa baia di Mont Saint Michel, già più di un secolo fa conosciute per essere le predilette dagli Zar di Russiache le importavano direttamente dalla Francia a San Pietroburgo per degustarle con caviale e vodka.

    E, per concludere, gli esperti di I love Ostrica, realtà che nell’ultimo anno ha distribuito circa 1 milione di ostriche in Italia distinguendosi per l’impegno profuso nella promozione della cultura dell’ostrica, accompagneranno i presenti nella degustazione di altre quattro specialità: le Spéciale de Claire, un’ostrica concava che deve il suo sapore particolare e unico alla cura minuziosa nella scelta delle Claire, i bacini dove le ostriche vengono affinate per ben otto mesi acquisendo quel gusto setoso e delicato, un prodotto con carne abbondante e di un colore perlato e lucido; le Fin de Claire di L’Oleronnaise, le Bélon de Thaeron, grande specialità degli ostricoltori della regione di Marennes-Oléron, ostrica piatta europea che si distingue per la conchiglia piatta, simmetrica e tondeggiante e la Bouzigues, moderna interpretazione dell’ostricoltura Francese proveniente dal caldo mar Mediterraneo, allevata nel bacino di Thau, poco più a ovest di Montpellier. Le acque del Mediterraneo, infatti, si distinguono da quelle oceaniche per la maggior presenza di sale, conferendo alle ostriche un gusto più intenso: il guscio frastagliato con sfumature scure color noce di questa ostrica, custodisce un prodotto dal profumo iodato e intenso e dall’assaggio salmastro e persistente con un dolce finale.

    Sapori sublimi che gli ospiti potranno degustare con l’attenta supervisione degli esperti di I love Ostrica, progetto che celebra le eccellenze ostricole e i prodotti del mare, accompagnando alla vendita e all’assaggio la diffusione di un progetto culturale che stimoli negli assaggiatori un senso di curiosità e un desiderio di approfondimento. Per ostriche da scoprire, da degustare, approfondire.

    I LOVE OSTRICA nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi 1 milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I LOVE OSTRICA, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • «Les Misérables» di Victor Hugo

    Nuovo appuntamento aperto a tutti con il ciclo «Letture dei Classici» del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50ennale dell’Ateneo. Tocca a un capolavoro intramontabile della letteratura francese, Les Misérables, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 3 maggio (ore 17) all’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di via Tasso, Bergamo, l’opera di Victor Hugo sarà commentata dalla professoressa Michela Gardini. Un’occasione per rivivere le avventure del protagonista, Jean Valjean, e degli altri personaggi descritti magistralmente da Victor Hugo e scoprire quanto sia ancora sorprendentemente attuale un testo capace, a distanza di oltre 150 anni dalla sua pubblicazione, di consegnare al lettore una narrazione avvincente. “Ogni tentativo di voler racchiudere Les Misérables in un genere preciso, come per esempio il romanzo storico, il romanzo sociale, oppure sentimentale, risulta approssimativo – spiega la professoressa Michela Gardini, relatrice della lettura e docente di Letteratura Francese del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere –. Les Misérables è piuttosto da interpretarsi come un romanzo-mondo il cui primo personaggio è, come dichiara esplicitamente l’autore, niente meno che l’infinito. L’opera muove da un’istanza etica che assurge progressivamente ad istanza politica. Victor Hugo, infatti, incarnando pienamente lo spirito del Romanticismo di cui si fa interprete, crede fermamente nella missione sociale dello scrittore e, più in generale, della letteratura”.

    La trama narrativa del romanzo, che racconta le tumultuose vicende di Jean Valjean, si intreccia con la riflessione su tematiche cruciali quali la giustizia, la Storia, il lavoro, la povertà, l’infanzia, l’amore. La voce dell’autore si alterna così a quella dei suoi personaggi sullo sfondo della Francia della prima metà dell’Ottocento, in un dialogo continuo tra la finzione e la realtà. Rispondendo ad un principio di universalità, l’intento ultimo dell’autore è quello di trascendere la trama romanzesca e la datità storica per porsi piuttosto su un piano metafisico, mettendo in scena l’eterna lotta tra il bene e il male. L’incontro del 3 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato come sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini  “per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale”.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Questi i prossimi appuntamenti con le «Letture dei classici»:

    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00
  • Domina Domna – Escursioni Libere

    Domina Domna – Escursioni Libere presenta alla Fiera dei Librai di Bergamo “Io accarezzo il silenzio”: dialogo tra Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, e Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    Domina Domna, il festival della cultura al femminile che ha richiamato a Bergamo a inizio mese artiste del panorama nazionale e internazionale per raccontare la metamorfosi d’identità, prosegue la sua mission di scoperta della personalità e superamento dei limiti oltre le differenze.

    Al via la rassegna “Domina Domna – escursioni libere”, una serie di appuntamenti in collaborazione con diverse realtà del territorio, nata per dare continuità alla spinta culturale nata con il festival.

    Primo appuntamento domenica 29 aprile alle ore 18.30 alla sala lettura della Fiera dei Librai di Bergamo, dove Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, dialoga con Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    L’incontro, dal titolo “Io accarezzo il silenzio”, come una delle poesie dell’ultima raccolta “Fatti vivo” della Candiani, vede il ritorno del tema della metamorfosi in chiave di rinascita, non come ritorno al ventre della madre, bensì un andare nel futuro scegliendo e interiorizzando la propria vita, in cui spesso ci si ritrova semplicemente ad esistere.

    La metamorfosi non è l’unico trait d’union tra Domina Domna e la Candiani.

    «Il punto d’arrivo di una metamorfosi compiuta è la valorizzazione da parte della società del cambiamento e della diversità intesa come ricchezza e noi lo facciamo attraverso il globale linguaggio della cultura. – anticipa Elena Vanni, direttrice artistica di Domina DomnaTanti sono i motivi per cui stimiamo la Candiani ma uno in particolare: la passione che trasmette nei suoi seminari di poesia con i bambini e bambine delle periferie difficili di Milano, spesso figli e figlie di genitori in fuga; li aiuta ad ascoltare il silenzio e le parole che hanno dentro e a tirarle fuori, come dice la scrittrice stessa »

     

  • ELSE CORP Prima Start-up Classificata per il Premio Innovazione 4.0

    ELSE CORP Prima Start-up Classificata per il Premio Innovazione 4.0

     

    Milano, 21 Aprile 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company ha vinto il Premio Innovazione 4.0 nella categoria Start-up, con il progetto di Open Innovation industrialeIl Futuro delle Calzature 4.0: Da RoboShop a Factory on Demand” in occasione della fiera A&T, Automation & Testing, che ha riunito il meglio dell’automazione robotizzata e della metrologia e offerto una panoramica completa sulla quarta rivoluzione industriale, a Torino dal 18 al 20 Aprile. L’azienda ha partecipato anche all’evento dell’area Spark-Up, la nuova iniziativa di A&T, Automation & Testing dedicata alle Startup innovative in ottica Industria 4.0, con l’obiettivo di creare una piattaforma di networking tra Startup italiane ed estere, investitori, operatori economici e industriali per incentivare l’innovazione.

    ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SAAS & API per la Customizzazione e Personalizzazione di prodotti di moda basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, una strategia per la Trasformazione Digitale dell’intera catena del valore nei settori footwear, fashion e beauty, ha ritirato il Premio dedicato alle migliori soluzioni innovative 4.0 in ambito industriale durante il primo giorno di fiera e ha avuto modo di presentare il progetto nel dettaglio giovedì 19, nel corso della sessione specialistica “Fabbricazione Additiva 4.0”. Il progetto, in collaborazione con ATOM Lab, laboratorio di ricerca di ATOM Group che sviluppa tecnologie e progetti innovativi per la creazione di nuovi metodi di produzione nella calzatura, e Shoemaster® International, azienda del Gruppo ATOM che offre una gamma di sistemi CAD/CAM innovativi per la realizzazione di modelli di calzature in 2D e 3D, era già stato presentato per due anni consecutivi alla fiera SIMAC Tanning Tech, l’evento internazionale con la più qualificata offerta di macchinari e tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria.

    Il primo anno i tre partner hanno mostrato una visione prototipale del progetto riguardante la produzione ibrida just-in-time (taglio e cucitura, insieme a 3D printing e assemblaggio robotizzato), mentre l’anno successivo ne hanno proposto una versione aggiornata, un prototipo funzionante per il futuro dell’industria calzaturiera presentando “RoboShop 2018”, il negozio-fabbrica del futuro, dove l’esperienza di personalizzazione e d’acquisto del cliente si fondono con l’esperienza live della produzione di scarpe personali, mostrando l’intero processo di “assemblaggio su ordinazione customizzata” per la produzione ultra-rapida di calzature. Un progetto di Industria 4.0 dall’impronta prettamente sostenibile e uno sguardo al futuro del prodotto calzaturiero, una vera e propria implementazione del concetto di Customizzazione di Massa, ora anche nel settore Footwear.

    Il CEO di ELSE Corp, Andrey Golub, ha anche presentato la startup e il modello Virtual Retail durante la Spark-Up Night, esponendo la propria innovazione a un pubblico interessato e curioso.

    Maggiori informazioni dell’evento su: www.else-corp.com/spark-up-at-aet-2018

     

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

  • Premio Francesco Arrigoni 2018

    Un grande rigore nel campo dell’enogastronomia, una grande passione per le scalate, e un grande impegno nel sociale: questo era Francesco Arrigoni, giornalista prematuramente scomparso nel 2011, nel cui ricordo è stato istituito il Premio Francesco Arrigoni.

    Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, il Premio è destinato a chi, nel campo dell’enogastronomia, ha progettato o realizzato un’azione dal forte contenuto etico, e consiste in un assegno di 5.000 euro e di un oggetto artistico realizzato sulla roccia, a ricordare la passione di Francesco per la montagna e le arrampicate.

    Ad attribuire il Premio ogni anno, in prossimità del giorno della nascita di Francesco Arrigoni, il 4 maggio, è una giuria presieduta da Antonella Colleoni, moglie di Francesco.

    Quest’anno, la cerimonia di consegna si terrà giovedì 3 maggio alle 18.30 all’Abbazia di Fontanella, e, come ormai tradizione, sarà seguita da una cena firmata dai ristoratori di INGRUPPO, ospitata dall’Agriturismo Cavril. Durante la serata, i partecipanti saranno coinvolti in una lotteria con in palio vini e prodotti gastronomici offerti dalle cantine e dagli artigiani amici di Francesco.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). All’Agriturismo Cavril dell’azienda agricola Sant’Egidio, all’Associazione Ingruppo e a tutti coloro che parteciperanno va il ringraziamento del Comitato Francesco Arrigoni per il generoso e gioioso supporto.

    IL PROGRAMMA, I LUOGHI E LE MODALITÀ DI ADESIONE

    Ore 18,30 – Consegna del Premio Francesco Arrigoni 2018
    Ore 19,30 – Trasferimento all’Agriturismo Cavril
    Ore 20 – Cena a cura dei ristoratori INGRUPPO.

    Per partecipare è necessario acquistare il ticket al link www.eventbrite.it
    Per informazioni http://www.comitatofrancescoarrigoni.org