Direttamente dal Grande Fratello e Striscia la Notizia Patrick Ray Pugliese al ristorante Aquila Nera di Ivrea sabato 2 giugno alle ore 12.30 animerà la Festa del Rione. È proprio in concomitanza con la Festa della Repubblica che il vulcanico imprenditore Antonio Cuomo ha deciso di organizzare presso il suo Albergo Ristorante Aquila Nera, in Corso Costantino Nigra 56 nel cuore della magica e carica di storia Ivrea, una festa in cui il noto personaggio Patrick Ray Pugliese, famoso in tv da più di un decennio per aver partecipato per ben due edizioni del Grande Fratello, e per essere stato per anni inviato di Striscia la Notizia ed aver intervistato personaggi del calibro di Michael Jackson, e George Clooney, sarà a disposizione del pubblico per autografi, fotografie e consegnerà dei simpatici gadget ai presenti.
Autore: ufficio-stampa
-
ROMA: LA RINOMATA MILANO ART GALLERY ACCOGLIE TONI ZARPELLON E LE SUE MERAVIGLIOSE OPERE.
Evento di prestigio imminente alla rinomata “Milano Art Gallery” in Borgo Pio 1 a Roma, con la mostra pittorica personale dal titolo “I colori della vita” del maestro bassanese Toni Zarpellon, organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes.
Il noto imprenditore Renzo Rosso, patron e fondatore della Diesel, legato da amicizia di lunga data con Zarpellon dice “Le sue opere sono molto forti e caratteristiche, c’è sempre il profondo rapporto con la terra d’origine e gli ambienti in cui è cresciuto. L’arte di Toni unica nel suo genere, non ha riferimenti ne’ imitazioni. Ci accomuna lo spirito di creatività. Ogni anno mi regala un suo quadro, di cui vado molto orgoglioso per la sincera amicizia, che ci lega”.
Per Zarpellon l’arte rappresenta un universo parallelo, ma ben tangibile nelle sue forme e dissertazioni metafisiche, sul ruolo in cui l’uomo cerca di riprodurre la realtà circostante, rappresenta ciò, che vede ciò, che gli è caro oppure vola lontano con la fantasia e attraverso simboli e segni, apparentemente irriconoscibili, manifesta un’interiorità, che trova in questo canale espressivo una via di fuga.
La sua evoluzione stilistica si può sintetizzare nell’assioma simbolico “fare arte e vivere per l’arte” poiché’ dedica intere giornate per ottenere quelle soluzioni, talvolta scontate in apparenza, ma, che in realtà sono così sofferte e tormentate da raggiungere, che soltanto una ricerca di costante sperimentazione può produrle. Viene individuato un linguaggio essenziale sull’essere e sull’esistere, che indica un cammino di rinascita, con la scoperta di una centralità fisica e spirituale per ridare il senso al mondo circostante.
-
Milano Art Gallery: Avv. Marco Carra ospite alla mostra di José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì e organizzata da manager Salvo Nugnes
L’Avv. Marco Carra, recentemente è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.
“Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.
L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.
-
Marco Carra, affermato avvocato mantovano, in visita alla mostra José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì alla Milano Art Gallery
L’Avv. Marco Carra, recentemente è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.
“Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.
L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.
-
Contattato Giovanni Gelmetti per un’intervista in merito al testimonial originale Foody dell’Expo 2015
Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, contattato per una breve intervista a commento sulla mascotte designata per l’edizione 2015 di Expo.
1) Dottor Gelmetti, come le sembra l’idea di questa mascotte testimonial dell’Expo 2015 di nome Foody?
Piuttosto originale.
2) Secondo lei, piace al pubblico?
Non riesco a capirlo.
3) Pensa che possa risultare un’immagine simpatica e accattivante con le sue origini partenopee veraci per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul grande evento?
Certamente il popolo napoletano è un popolo straordinario, ma non capisco l’attinenza con Milano e con l’Expo.
4) Lo considera anche una forma di business commerciale vantaggioso attraverso i gadget e i prodotti, che verranno propagandati con questo logo identificativo?
Sicuramente. La mascotte ha questo ruolo!
5) Ritiene che sia stata una buona scelta di affidare ai bambini tramite un concorso la designazione del personaggio simbolo dell’Expo?
Certo, loro sono il futuro.
6) Una curiosità, parlando di personaggi di fantasia e divenuti beniamini del pubblico, come Topo Gigio ad esempio; è vero, che sua zia Maria Perego è l’inventrice e la creatrice del mitico topolino e che lei aveva proposto 5 anni fa di recuperarlo in funzione di testimonial dell’Expo? Se dovesse fare un paragone tra Foody e Topo Gigio?
Se l’Expo è stato vinto da Milano, certamente Topo Gigio è da ben 60 anni milanese doc!
-
PRIMA LA MILANO ART GALLERY, POI IL CHIAMBRETTI SUPERMARKET: IL FENOMENO DALI’ NON SI FERMA PIU.
In occasione della prima puntata della nuova attesissima trasmissione di Piero Chiambretti “Chiambretti Supermarket” in onda su Italia Uno, il poliedrico José Dalì, figlio del grande maestro Salvador Dalì, è stato ospite speciale della puntata inaugurale. Attualmente, l’artista è in mostra con le sue pregiate opere nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione è organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes e durerà fino al 5 Giugno con ingresso libero al pubblico.
Durante la sua partecipazione televisiva ha parlato dell’illustre padre e del variegato percorso nel mondo dell’arte, che lo ha spinto fin da bambino a cimentarsi con il disegno e la pittura, dimostrando talento innato e appassionata curiosità. Ha invitato tutti a visitare la sua prestigiosa mostra milanese dal titolo “La verità surreale” nella quale è possibile ammirare una corposa carrellata di creazioni pittoriche di intensa suggestione, che vanno dallo stile astratto di tipo materico-informale al figurativo di matrice surrealista, con interessanti spunti di riferimento verso le tematiche tipiche espresse da Salvador Dalì, che gli hanno permesso di rendere un simbolico omaggio all’eccellenza paterna.
José Dalì, non teme di esternare ed imprimere nei dipinti la dimensione interiore e spirituale più intima e profonda. E’ assolutamente libero e disinibito nel manifestare la sfera legata al patos introspettivo e connessa alla fantasia onirica, come testimonianza concreta e ben tangibile di un cammino esistenziale, che si intreccia con quello professionale in una complessa e articolata evoluzione, che diventa un plus valore integrante primario della sua ricerca stilistica.
-
Evento imperdibile a “Cultura Milano” in onore del Premio Nobel Salvatore Quasimodo organizzata dal manager Salvo Nugnes
Il corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” si arricchisce di un’iniziativa a grande risonanza, ospitando la conferenza in onore dell’esimio Salvatore Quasimodo, con la partecipazione straordinaria del figlio Alessandro, che si cimenterà nella lettura dei sublimi versi lirici e racconterà le fasi salienti della vita del padre, svelando anche curiosità e aneddoti. L’evento, organizzato dal noto manager produttore Salvo Nugnes, è previsto in data Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30 all’interno della prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore di Milano. “Cultura Milano” è il festival artistico letterario finalizzato a rendere la cultura accessibile a tutti e annovera tra gli ospiti personalità e nomi di spicco del calibro di Francesco Alberoni, Margaret Mazzantini, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Mogol, Bruno Vespa, Patty Pravo, Paolo Crepet, Claudio Brachino, l’indimenticabile Margherita Hack.
Quasimodo è considerato tra i principali interpreti della condizione dell’uomo moderno. Ha svolto un’importante funzione nella letteratura del novecento acquisendo fama a livello mondiale e ricevendo il Nobel per la letteratura nel 1959 e altri altisonanti tributi e riconoscimenti, nazionali e internazionali. Nella sua produzione rivela la spiccata sensibilità, l’indole meditativa e riflessiva, profondamente umana. Attraverso un’evoluzione caratterizzata da svolte e articolati approfondimenti, approda a soluzioni geniali di intensa valenza intellettuale e artistica. Aderisce all’ermetismo per la naturale e spontanea esigenza di concretezza, individuando in esso un supporto contro il romanticismo e il sentimentalismo tradizionali, nell’intento di raggiungere una più acuta e pragmatica visione delle cose. Aderisce ad un linguaggio essenziale e minimale, ma non privo di sonorità e sfumature musicali.
Salvo Nugnes sottolinea “Da non dimenticare il rinomato parco letterario di Roccalumera, gestito stabilmente da Alessandro Quasimodo e dal club amici di Salvatore Quasimodo. E’ un ambiente speciale di suggestivo e coinvolgente impatto, che offre un forte contributo nel mantenere vivo il ricordo e nel dare il massimo risalto all’immagine di questo sommo mentore delle humanae litterae“.
-
Cultura Milano – Milano Art Gallery: incontro letterario con Fabrizio Boschi accompagnato da Alessandro Sallusti con l’organizzazione di Salvo Nugnes
Lo storico Spazio Culturale nel cuore di Milano “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, si prepara ad ospitare l’attesissima conferenza di Alessandro Sallusti e Fabrizio Boschi, che parleranno del libro di recente pubblicazione, dal titolo “La grande illusione” edito da Amon, scritto da Boschi con la prefazione introduttiva di Sallusti. L’evento, previsto in data Martedì 3 Giugno alle ore 18.30, si colloca nel nutrito calendario di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario ideato e organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti, attraverso iniziative di prestigio ad ingresso libero, che coinvolgono esponenti di spicco, tra cui Bruno Vespa, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Patty Pravo, Paolo Crepet, l’indimenticabile Margherita Hack.
In questo saggio, in stile inchiesta giornalistica sul “Sistema Renzi” viene tratteggiato il carattere e la formazione del premier Matteo Renzi, dai suoi primi passi nell’ambito della politica locale, fino alla ribalta nazionale. Un interessante e approfondito excursus storico-sociale per descrivere e mettere in luce il “fenomeno renziano”.
Il testo offre un inedito ritratto del Presidente del Consiglio, che svela i suoi tatticismi, le varie strategie di governo, evidenziandone anche le numerose contraddizioni.
Boschi spiega “L’uomo, che vorrebbe cambiare il modo di fare politica in Italia e che sostiene di aver rottamato la sinistra perdente, in realtà ricalca i metodi di quella, che lui chiama -la vecchia politica-. Si è affermato come rottamatore, ma non ha esitato a mettersi insieme ai rottamanti, si è indignato per i doppi incarichi degli altri e poi non ha fatto altro, che collezionare poltrone“. E proseguendo nel discorso sottolinea “Ha detto a ripetizione, che non era adatto a fare il segretario del PD, per non entrare in collisione con l’amico Letta e poi si è fatto eleggere. Ha giurato, che non sarebbe mai andato al governo senza passare prima dal voto e che non gli interessava il Palazzo Chigi, ma cambiare l’Italia e ha fatto tutto l’opposto. Ecco cosa c’è dietro alla grande illusione del renzismo“.
Sallusti afferma “Di pagare i debiti dello Stato alle aziende ancora non se ne parla, di tagli alle spese veri non se ne faranno per ordine di Napolitano, gli stipendi ai manager pubblici verranno abbassati, ma solo per i piccoli e per il futuro. In compenso, abbiamo venduto all’asta un pugno di scassate auto blu. A salire non è il PIL, ma l’inquinamento“.
-
Richiestissima la mostra di José che si fermerà alla Milano Art Gallery fino al 5 giugno con la curatela di Sgarbi e la direzione di Salvo Nugnes
A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.
José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.
-
Toni Capuozzo e il manager Salvo Nugnes in conferenza di solidarietà al carcere di Bollate
Toni Capuozzo, storico giornalista e popolare volto televisivo, sarà protagonista della conferenza “Una vita in prima linea” con finalità a scopo solidale per i detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bollate a Milano, insieme al manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che lo affiancherà come relatore. L’iniziativa in data Martedì 27 Maggio, rientra nell’eterogeneo programma di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, che rende la cultura alla portata di tutti, con eventi, che ospitano nomi di spicco tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Paolo Crepet, Francesco Alberoni, Claudio Brachino, Giorgio Forattini, Margaret Mazzantini, Piero Chiambretti, Flavio Caroli, Katia Ricciarelli, Mogol, Silvana Giacobini, Paolo Limiti.
Durante l’incontro, Capuozzo si racconterà in chiave autobiografica, svelando anche interessanti episodi legati alle sue intense esperienze, nei tanti luoghi dove ha vissuto da vicino le guerre più cruenti e spietate, fornendo una testimonianza dettagliata e accorata di quei tremendi scenari.
Capuozzo dice “La guerra non mi interessa dal punto di vista delle battaglie, ma perché è una specie di seduta psicanalitica collettiva, dove tutte le convenzioni normali crollano”. E prosegue “Dalla guerra sono tornato cambiato, perché essa, come una malattia, insegna il vero valore delle cose, rivela te a te stesso, toglie molte illusioni“.
Dichiarando di aver avuto spesso paura, spiega “La paura più grande è la paura virtuale. La paura va sempre controllata, se si riesce a capire il fascino della spericolatezza, si riesce a controllarla. Nel corso del tempo, ho perso l’illusione di salvare le persone nei Paesi di guerra, come invece può fare un medico. Il momento più difficile è quello del ritorno a casa, per il disagio di tornare alla normalità quotidiana“.
In riferimento alle parole come odio, amore, pace sostiene, che bisogna imparare ad attribuire ad esse il giusto peso e non a consumarle come degli “Attrezzi“. Con la sua saggia lezione di vita insegna, con tanta umiltà, a dare più importanza a ciò, che ci circonda e a valorizzare meglio quanto possediamo.
-
La nota curatrice Elena Gollini con i nomi illustri dell’arte come Fontana, De Dominicis, De Chirico, Pirandello, Boetti e Schifano
Da Modena a Milano, da Londra a Montecarlo, la Dott.ssa Elena Gollini porta le sue mostre in giro per l’Europa riscuotendo grandi successi. Partecipa da anni a diverse esposizioni della Biennale di Venezia e a quelle del Festival di Spoleto, con artisti come Fontana, Botero, Schifano, Pistoletto, Boetti, Warhol, Paladino, De Dominicis, Bonalumi, De Chirico, Castellani, Pirandello e molti altri. Nata a Modena e laureata in Giurisprudenza, la Dott.ssa Gollini, dedica la sua vita al mondo artistico, collaborando, in qualità di curatrice e critica d’arte, con noti artisti contemporanei, coordinando e curando prestigiose personali e collettive.
Collabora da molto tempo con Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, eventi e comunicazione e le molteplici gallerie di sua gestione, come le “Milano Art Gallery” situate a Milano, a Roma, a Siena e a Bassano del Grappa.
Inoltre, partecipa attivamente all’organizzazione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” un salotto culturale, con appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgono personalità di spicco del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Si parla di nomi del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Piero Chiambretti e molti altri.
-
Elena Gollini: curatrice di grandi mostre d’arte collabora con noti artisti contemporanei
Da Modena a Milano, da Londra a Montecarlo, la Dott.ssa Elena Gollini porta le sue mostre in giro per l’Europa riscuotendo grandi successi. Partecipa da anni a diverse esposizioni della Biennale di Venezia e a quelle del Festival di Spoleto, con artisti come Fontana, Botero, Schifano, Pistoletto, Boetti, Warhol, Paladino, De Dominicis, Bonalumi, De Chirico, Castellani, Pirandello e molti altri. Nata a Modena e laureata in Giurisprudenza, la Dott.ssa Gollini, dedica la sua vita al mondo artistico, collaborando, in qualità di curatrice e critica d’arte, con noti artisti contemporanei, coordinando e curando prestigiose personali e collettive.
Collabora da molto tempo con Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, eventi e comunicazione e le molteplici gallerie di sua gestione, come le “Milano Art Gallery” situate a Milano, a Roma, a Siena e a Bassano del Grappa.
Inoltre, partecipa attivamente all’organizzazione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” un salotto culturale, con appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgono personalità di spicco del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Si parla di nomi del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Piero Chiambretti e molti altri.
-
Andrea Pinketts ammira le opere di Laudadio alla Milano Art Gallery con Bob Krieger e Antonio Ricci
Dopo il successo della mostra di Max Laudadio alla Milano Art Gallery curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, numerosi personaggi illustri hanno rilasciato le loro dichiarazioni e commenti ad elogio in merito all’originale e innovativa tecnica fotografica del noto inviato di Striscia la Notizia. Oltre a Vittorio Sgarbi, Antonio Ricci, Mauro Corona e Bob Krieger, anche l’inviato della trasmissione televisiva Mistero (Mediaset) e scrittore di generi noir Andrea Pinketts ha parlato di Laudadio affermando che “La fotografia ferma il momento ma quella di Laudadio diventa epica, quando, attraverso lenti di occhiali da sole, riflette ciò che sta per avvenire, anche se immobile. L’immobilità è la forma maggiore di inquietudine per un artista, perché non ha l’agio di raccontare una storia in movimento, deve riuscire a fermarla. Un vero artista deve catturare un solo frangente di ciò che sta raccontando, per far sì che resti impressa come immagine rappresentativa. Laudadio regala vertigini perché tutte le sue opere sono vertiginose”.
-
Elena Gollini curatrice d’arte collabora con grandi artisti come Gino De Dominicis, Pirandello e Guttuso
Nata a Modena e laureata in Giurisprudenza, la Dott.ssa Elena Gollini, dedica la sua vita al mondo artistico, collaborando, in qualità di curatrice e critica d’arte, con noti artisti contemporanei, coordinando e curando prestigiose mostre personali e collettive.
Partecipa all’organizzazione delle mostre del Festival di Spoleto e della Biennale, collaborando con artisti di fama internazionale, tra i quali: Gillo Dorfles, decano ultracentenario della critica italiana, Gino De Dominicis e Fedor Kuz’mic Suskov, dei quali sono state realizzate anche personali e mostre itineranti. E ancora Fausto Pirandello, figlio del noto scrittore Luigi, Gaetano Pompa, Riccardo Mannelli, Daniela Severi, Giuliano Vangi e un ricco carnet di pittori, scultori, ceramisti, fotografi, ecc.
Da anni collabora con Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, eventi e comunicazione e le molteplici gallerie di sua gestione, come la “Milano Art Gallery” nel cuore del capoluogo lombardo e la “Galleria Piaggia” nel centro storico di Siena.
-
In onore del pittore Alberto Pistoresi la Promoter Arte dedica un sito completo con tanto di opere dell’artista, accompagnate da testi critici, ed altro
É imminente il lancio del sito internet dedicato all’illustre pittore toscano Alberto Pistoresi, come significativo omaggio celebrativo alla memoria di un grande esponente di spicco dell’arte italiana del Novecento. Promoter Arte, affermata società leader specializzata in mostre, editoria e comunicazione, si sta occupando della gestione del progetto e sta predisponendo un sito completo e di funzionale consultazione, con una vasta carrellata di quadri catalogati in stile galleria espositiva online, correlata da interessanti testi critici, riflessioni, articoli, comunicati stampa realizzati a commento.
In Pistoresi emerge la spiccata sensibilità e la fervida passione per la natura, per gli scorci di paesaggio più suggestivi, che riesce a cogliere e raffigurare con acuta intuizione. La sua pittura stupisce per la spettacolare cornice coreografica, che regala alle rappresentazioni un’incantevole e magica atmosfera, trasportando l’osservatore dalla realtà al sogno, in una dimensione di visione quasi onirica.
L’intensa esperienza esistenziale e la forte carica di propensione umanitaria, lo inducono a cimentarsi anche con tematiche più complesse e delicate, come il mondo degli anziani, dei derelitti, dell’umanità sofferente, fornendo un’interpretazione di pragmatico e genuino realismo molto toccante e coinvolgente.
Piero Bargellini, sindaco di Firenze nel 1968 scrisse su Pistoresi “È un pittore, che usa come mezzo espressivo il colore ad olio o ad acquerello. Nei suoi dipinti non c’è nulla di pleonastico, di ripetuto, nulla di gravoso o di pesante. L’artista parte da una suggestione spontanea e giunge, quasi di volo, ad un’espressione sincera. Si potrebbe anche parlare di -felicita’- la quale, sul piano dell’arte, consiste nel superamento della fatica sorda e nella spoliazione da ogni elemento retorico“.
-
Promoter Arte dedica un sito internet in onore dell’artista Alberto Pistoresi
É imminente il lancio del sito internet dedicato all’illustre pittore toscano Alberto Pistoresi, come significativo omaggio celebrativo alla memoria di un grande esponente di spicco dell’arte italiana del Novecento. Promoter Arte, affermata società leader specializzata in mostre, editoria e comunicazione, si sta occupando della gestione del progetto e sta predisponendo un sito completo e di funzionale consultazione, con una vasta carrellata di quadri catalogati in stile galleria espositiva online, correlata da interessanti testi critici, riflessioni, articoli, comunicati stampa realizzati a commento.
In Pistoresi emerge la spiccata sensibilità e la fervida passione per la natura, per gli scorci di paesaggio più suggestivi, che riesce a cogliere e raffigurare con acuta intuizione. La sua pittura stupisce per la spettacolare cornice coreografica, che regala alle rappresentazioni un’incantevole e magica atmosfera, trasportando l’osservatore dalla realtà al sogno, in una dimensione di visione quasi onirica.
L’intensa esperienza esistenziale e la forte carica di propensione umanitaria, lo inducono a cimentarsi anche con tematiche più complesse e delicate, come il mondo degli anziani, dei derelitti, dell’umanità sofferente, fornendo un’interpretazione di pragmatico e genuino realismo molto toccante e coinvolgente.
Piero Bargellini, sindaco di Firenze nel 1968 scrisse su Pistoresi “È un pittore, che usa come mezzo espressivo il colore ad olio o ad acquerello. Nei suoi dipinti non c’è nulla di pleonastico, di ripetuto, nulla di gravoso o di pesante. L’artista parte da una suggestione spontanea e giunge, quasi di volo, ad un’espressione sincera. Si potrebbe anche parlare di -felicita’- la quale, sul piano dell’arte, consiste nel superamento della fatica sorda e nella spoliazione da ogni elemento retorico“.
-
La curatrice Elena Gollini commenta il successo della mostra di José inaugurata da Sgarbi e De André alla Milano Art Gallery
Prosegue con grande successo di pubblico e di critica la mostra pittorica “La Verità Surreale” del carismatico José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, allestita fino al 26 maggio nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager produttore Salvo Nugnes.
La curatrice Elena Gollini commenta compiaciuta “L’esposizione sta riscuotendo ottimi consensi. E’ stata visitata anche dal professor Vittorio Sgarbi, che ha espresso riflessioni molto positive, elogiando il poliedrico talento di José e creando interessanti spunti di confronto in parallelo con lo stile paterno, in riferimento ad alcune tematiche particolari, recuperate e rivisitate con originale estro“. E spiega “La mostra è stata volutamente inaugurata l’11 maggio, una data non casuale davvero significativa, che coincide con l’anniversario dei 110 anni dalla nascita dell’esimio maestro surrealista. Dunque, assume una duplice valenza simbolica e si annovera con altri eventi di prestigio ospitati alla Milano Art Gallery, tra cui la mostra di Gillo Dorfles, di Amanda Lear, di Pier Paolo Pasolini, di Max Laudadio“.
Presenza d’eccezione al vernissage inaugurale il cantautore Cristiano De André, a sua volta celebre figlio d’arte, che si è intrattenuto in piacevole compagnia con José, congratulandosi ed esprimendo sinceri apprezzamenti per i suggestivi dipinti.
-
MILANO ART GALLERY: ANTONIO RICCI, DI STRISCIA LA NOTIZIA, DICE LA SUA SU LAUDADIO E SULLE SUE FOTOGRAFIE.
Sta riscuotendo notevole successo, la mostra dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio “Quattr’occhi sul Mondo” curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica Milano Art Gallery, situata in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 10 Maggio, è stata inaugurata Martedì 22 Aprile, alla presenza del curatore, di illustri personalità del mondo dell’arte e dello spettacolo, di numerosi media e dell’immancabile Antonio Ricci, ideatore e autore del noto Tg satirico di Canale 5.
“Aggiungere un’ottica ad un’altra forse non serve a vedere meglio, ma a vedere altro” dichiara Ricci e prosegue “Max, che già nel nome oltre alla congiunzione avversativa ha pure l’incognita, continua la sua strada, il suo tao, con nuovi punti di vista. Prendere di mira e miraggi, raggio e coraggio, caccia alle Fate Morgane e gibigianne che spaesano. Viva le visioni, a morte le cataratte!”. Descrive così Ricci l’arte fotografica di Laudadio, che presenta una tecnica innovativa ed originale: ogni scatto è stato realizzato ponendo davanti all’obiettivo un paio di occhiali. Attraverso la cromaticità, la forma e la diversità delle lenti, l’artista permette infatti all’osservatore di guardare il mondo circostante con inesauribile curiosità e vivace stupore.
Da sottolineare inoltre lo scopo benefico solidale di “Quattr’occhi sul Mondo”. Alcune delle più suggestive opere esposte in mostra sono protagoniste di un’asta online, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Ai.Bi. “Amici dei Bambini” e alla Fondazione Exodus di Don Mazzi.
-
L’arte unisce la gente indipendentemente dalle condizioni socio-economiche così parla il direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes
In occasione della notte dell’arte nei musei, celebrata Sabato 16 Maggio, è stato chiesto un commento di riflessione al noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, da sempre attivo e solerte divulgatore di un messaggio sociale di “Arte e cultura accessibile a tutti e alla portata di tutti“.
Salvo Nugnes ha rimarcato l’importanza della simbolica iniziativa affermando “Questa serata è un prezioso contributo alla diffusione dell’arte. Il patrimonio artistico che l’Italia possiede è una risorsa inestimabile da tutelare e valorizzare al meglio, anche e soprattutto in una fase così delicata e critica per l’economia globale del Paese, può fungere davvero da ancora di salvezza, da approdo sicuro a cui aggrapparsi“. E proseguendo sottolineando “Apprezzo molto l’idea di offrire l’accesso ai prestigiosi musei e agli illustri contesti istituzionali al costo forfettario di 1 €, una cifra assolutamente accessibile e abbordabile per tutti. Io sono un convinto sostenitore verso ogni opportunità, che possa agevolare e incentivare il propagarsi di un linguaggio di comunicazione universale legato all’arte e alla cultura, per unire la gente a prescindere dalle condizioni socio-economiche”.
-
La nota consulente del lavoro Nicoletta Fiorese partecipa all’incontro di Flavio Caroli, insieme ad Alessandro Quasimodo e Salvo Nugnes
Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro, che svolge la sua professione a Cassola, in provincia di Vicenza, Martedì 13 Maggio 2014 è stata ospite dell’incontro con il Prof. Flavio Caroli e Alessandro Quasimodo, tenutosi presso l’Istituto di Reclusione di Opera, a Milano.
Caroli, storico dell’arte e noto volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa”, si è raccontato in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri ed ha presentato inoltre, il suo ultimo libro di successo dal titolo “Voyeur” (Mondadori) assieme al manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore e all’attore Alessandro Quasimodo, figlio del celeberrimo Maestro poeta Salvatore Quasimodo, che ha letto alcuni estratti dell’intenso romanzo.
La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza e conosciuta per la sua professionalità e competenza, si è dichiarata molto compiaciuta di aver partecipato all’importante evento benefico-solidale, organizzato appositamente per i detenuti della casa penitenziaria.
-
Presente alla Milano Art Gallery per ammirare la mostra del surrealista José Dalì la consulente del lavoro Nicoletta Fiorese
Domenica 11 maggio 2014, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, ha ospitato il prestigioso vernissage della mostra personale di José Dalì, il figlio dell’esimio maestro del Surrealismo Salvador Dalì, dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes. Alla serata inaugurale, presente il figlio del celebre cantautore Fabrizio De André, Cristiano De André, che ha visitato la straordinaria esposizione, in allestimento in galleria fino al 26 Maggio. Ospite inoltre all’evento Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, che ha avuto l’occasione di fare un tour della mostra proprio assieme ai due noti figli d’arte. La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, è conosciuta in Veneto e nel Nord Italia per la professionalità, diligenza e competenza con cui svolge la sua attività. Il suo studio privato è situato a Cassola (VI) in via Valsugana e si occupa principalmente della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende.
-
Da Mediaset alla Rai. La mostra del figlio di Salvador Dalì, José su tutti i media. Intervista
A pochi giorni dall’inaugurazione, José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, ha rilasciato un’intervista sulla sua personale “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, in allestimento fino al 26 maggio 2014, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via G. Alessi 11, Milano. Il noto pittore commenta, inoltre, la sua straordinaria partecipazione al nuovo programma “Chiambretti Supermarket” condotto da Piero Chiambretti su Italia Uno.
D: Maestro Dalì abbiamo avuto notizia del grande successo che sta riscuotendo la sua mostra pittorica nella rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery”; è compiaciuto da questi positivi consensi?
R: Altroché! Però il termine compiaciuto da solo potrebbe apparire oltremodo riduttivo… Oserei aggiungere, per dare esattamente l’idea del mio gradito stupore: strabiliato!
D: È vero che anche il Prof. Vittorio Sgarbi è venuto a visitare la sua prestigiosa esposizione? Che commenti ha fatto? Aveva visto in altre occasioni le sue opere? Ha espresso anche riflessioni su suo padre, l’eccelso Salvador Dalì in parallelo ai suoi quadri?
R: Si è vero. Non sono in grado di commentarli… anche perché la sua sorprendente quanto prestigiosa presenza, ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti rendendo magica l’atmosfera, caratterizzata in sottofondo dalla mitica voce di Mina. Si l’ha fatto e ne sono onorato, poiché a mio avviso, quando il professor Sgarbi esprime i suoi concetti con una peculiare proprietà di linguaggio che onora la lingua italiana, diventa a sua volta una vera e propria opera d’arte.
D: Un commento sulla sua presenza d’eccezione come ospite di Piero Chiambretti nella prima puntata dell’attesissima trasmissione “Chiambretti Supermarket” su Italia Uno; come si è trovato nel contesto televisivo? Come si è relazionato con Chiambretti?
R: Ho vissuto personalmente la mia presenza come ospite di Piero Chiambretti alla stregua della classica “ciliegina sulla torta”… nel senso che, seguo da sempre con curiosità e apprezzamento ogni suo programma, in quanto ritengo la sua acclarata bravura, simpatia e professionalità, forti di un talento estremamente surreale, immediato e irresistibile, piuttosto affine alla mia personale visione del mondo. E’ stato motivo di tripudio per me essere lì nella duplice veste di suo fan e di spettatore previlegiato.
D: Era la prima volta, che era invitato da Chiambretti? Come si creata l’occasione di contatto tra voi per questa importante ospitata?
R: Si era la prima volta. Se non c’è una domanda di riserva… potrebbe chiederlo direttamente a colui che è l’artefice dei più importanti avvenimenti nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo il Dottor Salvo Nugnes.
-
Alla Milano Art Gallery ospite l’Avv. Marco Carra alla mostra di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi
Recentemente ha inaugurato presso la prestigiosa Milano Art Gallery, la mostra fotografica dello storico inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio “Quattr’occhi sul Mondo” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi. Ospite della serata, l’Avv. Marco Carra, consigliere regionale della Lombardia, assieme a un ricco parterre di personaggi illustri del calibro di Antonio Ricci, autore del noto Tg satirico, i cabarettisti Anna Maria Barbera ed Enrico Beruschi, alcuni comici di Zelig, il fotografo di fama internazionale Bob Krieger e il campione olimpico Igor Cassina.
“Sono rimasto molto colpito dalla bravura di Laudadio e dall’importanza dell’iniziativa” afferma Carra, che da avvocato e politico molto attivo nel sociale, dichiara di aver apprezzato notevolmente le finalità benefico-solidali della mostra. L’artista infatti ha voluto devolvere il ricavato della vendita di alcuni suoi scatti in beneficenza a due realtà, due associazioni lombarde, come la Fondazione Exodus di Don Mazzi e l’Associazione Ai.Bi. “Amici dei Bambini” che da sempre si impegnano per garantire un futuro migliore a chi non ce l’ha.
-
Milano, straordinario incontro artistico tra José Dalì e Cristiano Malgioglio da Piero Chiambretti su Italia Uno
Nel contesto della prima puntata del nuovissimo programma “Chiambretti Supermarket” in onda su Italia Uno, si è svolto lo straordinario incontro artistico tra l’eclettico José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì e il carismatico Cristiano Malgioglio, il direttore del “supermercato televisivo” uno dei protagonisti della trasmissione. L’artista ha presenziato in qualità di ospite speciale del mitico Piero Chiambretti e ha colto l’opportunità di creare un simpatico contatto conoscitivo con il rinomato cantautore e autore, che si è protratto anche nel dietro le quinte, intrattenendosi in una gioviale conversazione.
É stata di recente inaugurata con acclarato successo la mostra pittorica personale di José Dalì, allestita fino al 26 Maggio nella prestigiosa galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con l’organizzazione del noto manager produttore Salvo Nugnes. Il titolo scelto per designarla è “La verità Surreale” proprio per evidenziare le originali connotazioni distintive del versatile talento di José, che si dimostra moderno artista a tutto tondo, con una propensione sperimentale di ricerca stilistica, che spazia dall’astrattismo al surrealismo figurativo, intercettando molteplici tematiche. Emergono la denuncia sociale contro l’inquinamento e il degrado ambientale accanto all’elemento di matrice onirica e fantastica, che rievoca la dimensione tipica dell’eccellente tradizione paterna.
Il professor Vittorio Sgarbi, visitando l’esposizione di José ha espresso grande apprezzamento per le opere e ha evidenziato un interessante confronto in parallelo con l’illustre padre, tracciando un simbolico ponte di coesione tra i due, per unirli simbolicamente oltre il tempo, anche in virtù dell’anniversario celebrativo dei 110 anni dalla nascita di Salvador Dalì, festeggiato l’11 Maggio, proprio il giorno stesso del vernissage inaugurale.
-
L’Avv. Marco Carra ospite alla mostra di José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì, alla Milano Art Gallery
L’Avv. Marco Carra, Domenica 11 maggio 2014, è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.
“Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.
L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.
-
MILANO ART GALLERY: IL MANAGER SALVO NUGNES ORGANIZZA L’INCONTRO FRA VITTORIO SGARBI E JOSE’ DALI’ IN OCCASIONE DELLA MOSTRA DEL FIGLIO D’ARTE.
La Milano Art Gallery, storica galleria sita in via G. Alessi (alla fine di Corso Genova) dal 10 al 26 Maggio espone le straordinarie e originali opere di José Dalì, figlio del celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, in una splendida e coinvolgente mostra dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi. Per l’esclusiva occasione, è intervenuto il Prof. Vittorio Sgarbi, che si è intrattenuto in galleria per visitare la mostra assieme al rinomato artista, considerato uno degli esponenti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo.
Dalì vanta di un percorso artistico molto ampio. Il suo carismatico eclettismo e il DNA di un genio dell’arte, quale suo padre Salvador, gli hanno permesso di cimentarsi attraverso ogni forma di espressione: pittura, scultura, incisione, scrittura narrativa, poesia e perfino arte orafa. Sulla mostra dichiara “Il genere che presento è divise in più parti: c’è il periodo informale, in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui stravolgo i canoni estetici, orientato verso la bellezza della natura”.
-
Milano Art Gallery intervista il direttore marketing della Gold Plast per la fratellanza avuta in onore della mostra di Laudadio
A seguito del grandioso successo riscosso all’inaugurazione della mostra fotografica dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio, abbiamo intervistato il direttore marketing della rinomata azienda Gold Plast, partner della prestigiosa galleria che ha ospitato l’esposizione, la Milano Art Gallery.
D: Come e quando è stata fondata l’azienda Gold Plast?
R: Gold Plast è nata negli anni ’60 e produceva articoli per valigeria. Il Signor Vincenzo Magri, padre di Gianluca e Andrea e oggi ancora parzialmente attivo in azienda in quanto si occupa del nostro outlet, è sempre stato dotato di molta inventiva. Aveva inventato un macchinario che permetteva la produzione di accessori con una grande efficienza, ma quando ha capito che il vento cominciava a cambiare, non ha esitato a buttarsi nello stampaggio ad iniezione, scegliendo come settore il monouso per alimenti e intuendo come il mercato fosse pronto a recepire un prodotto che fosse diverso ovvero più solido e di qualità decisamente superiore. Da queste scelte, che in poche righe non possono che essere riassunte per brevi termini, è nata la Gold Plast di oggi. Ad un piatto se n’è aggiunto un secondo, poi le posate, poi i bicchieri fino ad una gamma che vede a listino circa tremila referenze.
D: Quali tipologie di prodotti e servizi offrite ai vostri clienti?
R: Noi offriamo prima di tutto un concetto. Con i nostri articoli è possibile vestire presentazioni fingerfood, tavolate o cocktail in modo innovativo, coniugando praticità, qualità e design in un’alchimia di forme e colori unici sul mercato. Una volta, chi aveva la necessità di utilizzare prodotti monouso per il consumo di alimenti poteva contare su prodotti leggeri, poveri, decisamente “cheap”. Ottimi articoli, prodotti da buone aziende, ma pur sempre “cheap”. Gold Plast risponde alle stesse esigenze con articoli robusti, colorati e caratterizzati da un design ricercato, offrendo all’acquirente infinite opportunità creative per l’allestimento della tavola o di un servizio catering. Con il passare del tempo possiamo affermare di aver creato qualcosa di nuovo che va oltre alla mera esigenza di praticità. Molti nostri clienti ci mandano le immagini delle tavolate e delle presentazioni che realizzano con i nostri prodotti, sfruttano la nostra gamma per creare e ci tengono a mostrarcelo. Questo coinvolgimento non sarebbe possibile con il monouso classico e nemmeno con la porcellana. Nella nostra gamma figurano diverse collezioni che possono essere raggruppate in tre categorie: mise en place (stoviglie per la tavola), fingerfood (piattini, coppette e accessori per fingerfood), articoli lavabili per il beverage (bicchieri americani a base ottagonale, ballon, flute e accessori) e articoli per il “mass catering” posate confezionate per mense e articoli correlati.
D: Create anche prodotti personalizzati?
R: Certamente. La nostra è un’azienda fortemente integrata. Possiamo studiare uno stampo ad hoc su richiesta del cliente o semplicemente personalizzare i nostri articoli con il suo brand.
D: Qual è la vostra filosofia?
R: Innovare continuamente per portare sempre nuove forme e colori con cui vestire ogni occasione conviviale in campo professionale e domestico.
D: Ci parli della “Gold Plast Technology”;
R: La Gold Plast Technology rappresenta la divisione che si occupa dell’ingegnerizzazione di prodotto e delle successive fasi d’industrializzazione. E’ una realtà molto importante all’interno del nostro gruppo in quanto opera per garantirci un “time to market”, ovvero il tempo richiesto per il lancio di nuovi prodotti, tra i più contenuti del settore. Oltre alla progettazione e alla produzione dei nostri stampi, si occupa anche della manutenzione degli stessi, permettendoci di mantenere un’alta flessibilità produttiva a parità di capacità.
D: Lavorate anche con l’Estero?
R: Sì, operiamo già da qualche anno in tutta Europa e proprio a gennaio abbiamo fondato la Gold Plast America Corp., la nostra succursale nel nuovo mondo che si occuperà dello sviluppo dei mercati americani.
D: E’ stato riscosso un grande successo e clamore per la mostra-evento di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi alla Milano Art Gallery della quale hanno parlato tv, radio e giornali. Al vernissage erano presenti illustri ospiti come l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci, la carismatica Anna Maria Barbera, molti comici di Zelig,… E’ soddisfatto della collaborazione?
R: Assolutamente sì, è stato un onore poter partecipare a questa iniziativa di cui condividiamo le finalità ed è stata una grande opportunità avere l’occasione di frequentare professionisti di così alto spessore ma, prima di tutto, è stato un piacere poter sostenere l’amico Max, con il quale già condividiamo il progetto di “Associazione ON”, in questa brillante iniziativa e speriamo di poter avere altre occasioni in futuro per rendere realizzabili progetti che, concretamente, fanno del bene al territorio e al prossimo.
-
José Dalì in occasione della sua mostra presso la Milano Art Gallery accompagnato dal manager Salvo Nugnes visita i detenuti del Carcere di Opera
Durante una recente visita nel contesto penitenziario di opera a Milano, il talentuoso artista José Dalì, figlio dell’esimio maestro Salvador Dalì, affiancato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha elaborato sul momento con vivace fantasia e spiccata sensibilità creativa una serie di disegni di varie tematiche da lasciare in dono per i detenuti, come simbolico omaggio in ricordo della speciale occasione. Un gesto assai gradito e accolto con calorosi applausi.
Attualmente, José Dalì è protagonista di una variegata mostra pittorica personale intitolata “La verità Surreale” allestita dall’11 al 26 maggio all’interno dell’esclusiva “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sta ricevendo ottimi consensi ed è stata visitata anche dal noto critico vittorio sgarbi, che si è speso in commenti elogiativi e ha delineato un interessante parallelo di confronto tra José e l’inconfondibile filone del surrealismo perpetrato dal padre, individuando una sinergica e armoniosa connessione tra i due stili.
La sorprendente originalità delle creazioni di José Dalì consiste nel coniugare i preziosi esempi provenienti dal padre e da altri illustri nomi, come Van Gogh, Kandinsky, Veermer, Mondrian, perseguendo una propria fonte ispiratrice personale, senza condizionamenti, guidato dal moto dell’anima e dal puro istinto artistico. Per lui il mondo dell’arte è a tutto tondo, con moderna visione. Va inteso con ampia e allargata proiezione e costituisce un virtuale ponte di collegamento dai molteplici campi applicativi e sperimentali.
-
José Dalì, figlio del maestro del Surrelismo Salvador Dalì, accompagnato dal noto manager Salvo Nugnes visita i detenuti del Carcere di Opera
Durante una recente visita nel contesto penitenziario di opera a Milano, il talentuoso artista José Dalì, figlio dell’esimio maestro Salvador Dalì, affiancato dal manager produttore Salvo Nugnes, ha elaborato sul momento con vivace fantasia e spiccata sensibilità creativa una serie di disegni di varie tematiche da lasciare in dono per i detenuti, come simbolico omaggio in ricordo della speciale occasione. Un gesto assai gradito e accolto con calorosi applausi.
Attualmente, José Dalì è protagonista di una variegata mostra pittorica personale intitolata “La verità Surreale” allestita dall’11 al 26 maggio all’interno dell’esclusiva “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sta ricevendo ottimi consensi ed è stata visitata anche dal noto critico vittorio sgarbi, che si è speso in commenti elogiativi e ha delineato un interessante parallelo di confronto tra José e l’inconfondibile filone del surrealismo perpetrato dal padre, individuando una sinergica e armoniosa connessione tra i due stili.
La sorprendente originalità delle creazioni di José Dalì consiste nel coniugare i preziosi esempi provenienti dal padre e da altri illustri nomi, come Van Gogh, Kandinsky, Veermer, Mondrian, perseguendo una propria fonte ispiratrice personale, senza condizionamenti, guidato dal moto dell’anima e dal puro istinto artistico. Per lui il mondo dell’arte è a tutto tondo, con moderna visione. Va inteso con ampia e allargata proiezione e costituisce un virtuale ponte di collegamento dai molteplici campi applicativi e sperimentali.
-
Il noto critico d’arte Rai Flavio Caroli, in occasione della conferenza accompagnato dal manager Salvo Nugnes e l’attore Alessandro Quasimodo, figlio di Salvatore Quasimodo, presenta il suo nuovo “Voyeur”
Il rinomato storico dell’arte e volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa” Flavio Caroli, è stato protagonista d’eccezione di una conferenza all’interno del carcere Milanese di Opera affiancato, in qualità di relatore, dal manager Salvo Nugnes, agente di illustri personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. L’iniziativa con finalità di solidarietà sociale, tenutasi Martedì 13 Maggio dinanzi ai detenuti, rientra nel variegato calendario eventi di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, che si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo personaggi importanti, tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, l’indimenticabile Margherita Hack, Corrado Augias, Margaret Mazzantini, Katia Ricciarelli, Bruno Vespa, Piero Chiambretti e molti altri.
Nell’occasione, Caroli si è raccontato in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri ed ha presentato inoltre, il suo ultimo libro di successo dal titolo “Voyeur” (Mondadori) assieme all’attore Alessandro Quasimodo, figlio del celeberrimo Maestro poeta Salvatore Quasimodo, che ha letto alcuni estratti dell’intenso romanzo. Nel volume, il rinomato professore, parla dei segreti di uno sguardo, affrontando un tema a particolarmente caro, quello delle figure e delle immagini, scegliendo di raccontare la vita di un fotografo, Fabrizio, che fissa per sempre i ricordi e le immagini sia positive sia negative.
Caroli spiega “Il protagonista della narrazione ha utilizzato le immagini per osservare e capire il mondo. Durante la sua esistenza ha svolto numerosi servizi, alcuni sereni, altri più tormentati e dolorosi, come quelli dedicati alla guerra. Ripensa a tutti i contesti nei quali ha dovuto lavorare, nel tentativo di svelare il mistero racchiuso dalle immagini. Nel corso della sua professione ha reso immortali un elevato numero di figure belle e sensuali, ma anche tragiche. Infatti, ha lavorato in zone di guerra. I suoi scatti catturano un ventaglio di emozioni e situazioni diverse tra loro, dall’amore alla distruzione bellica, osservata nei luoghi cruciali dei conflitti, che hanno insanguinato il mondo negli ultimi 50 anni“. E aggiunge: “L’osservazione della realtà circostante diventa strumento di lettura e interpretazione del mondo attraverso le immagini, indagando le motivazioni alla base dell’interesse nutrito dall’intelletto verso quelle felici e quelle terribili“.