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Protesi ginocchio e anca: 3 impianti con una sola operazione di 2 ore

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  • 25 Febbraio 2017


Il 7 febbraio scorso, presso le Cliniche Humanitas di Bergamo, è stato eseguito un intervento eccezionale per impiantare 3 protesi ginocchio e anca, il primo in Italia.

Il Dott. Michele Massaro, esperto in chirurgia protesica mini invasiva, ha impiantato simultaneamente una protesi anca e due protesi ginocchio monocompartimentale (o bi-monocompartimentale, una mediale e l’altra femoro-rotulea).

In sostanza, quindi, alla paziente 63enne romana, affetta da coxartrosi grave destra e gonartrosi sinistra, sono state impiantate contemporaneamente tre componenti protesiche.

Si tratta del primo intervento in assoluto di questo tipo mai eseguito in Italia ed è perfettamente riuscito.

 

Triplo impianto di protesi ginocchio e anca: il primo in Italia

L’incontro fra il chirurgo Massaro e la paziente non è stato casuale: la donna si è rivolta espressamente allo specialista, che considera uno tra i pochi chirurghi preparato, capace di eseguire la procedura simultanea per impiantare protesi ginocchio e anca multiple.

Finora, era stato eseguito il doppio impianto simultaneo di una protesi ginocchio e anca ma, stavolta, si tratta di tre protesi impiantate nell’arco di due ore, il tempo utile per impiantare una sola protesi con tecnica tradizionale.

La prova è stata brillantemente superata e, subito dopo l’intervento, lo stesso chirurgo ha iniziato a seguire personalmente la fase delicata di riabilitazione e rieducazione funzionale delle articolazioni operate cui è stata sottoposta la paziente.

Potrà tornare a casa presto, a distanza di 10 giorni dall’operazione: sì perché, tra i vantaggi della chirurgia protesica mini invasiva, segnaliamo i tempi ridotti dell’intervento ma anche della fisioterapia post-operatoria. Scopriamo meglio che cos’è la chirurgia ortopedica mini invasiva e quali vantaggi offre che la chirurgia tradizionale non è in grado di offrire.

 

Che cos’è la chirurgia mini invasiva

Negli ultimi anni, la chirurgia protesica mini invasiva ha raggiunto con successo diversi traguardi distaccandosi sempre più da quella tradizionale, per quel che riguarda l’impianto di protesi ginocchio e anca.

Abbiamo accennato ai tempi ridotti sia per l’intervento sia per il recupero e la fase di riabilitazione dei pazienti. Il paziente si libera delle stampelle dopo un periodo compreso tra i 7 ed i 20 giorni dall’intervento e, dopo una breve fase di fisioterapia, potrà tornare alle normali attività quotidiane nell’arco di 2-4 settimane.

Sono anche altri i grandi vantaggi (li sintetizziamo nel paragrafo successivo) offerti da questa chirurgia avanzata, che prevede l’uso di materiali innovativi e di tecniche chirurgiche all’avanguardia.

Innanzitutto, la protesi ginocchio e anca mini invasiva ha il grande dono di rispettare il corpo e la biomeccanica naturale: il suo obiettivo è preservare il più possibile la massa ossea, i tessuti molli e muscolari, in sostanza la parte sana e non danneggiata dall’artrosi.

Salva (se possibile) i legamenti crociati del ginocchio (essenziali per il movimento articolare) e buona parte del collo femorale dell’anca anche per accelerare i tempi di guarigione e scongiurare il rischio di lussazione.

Protesi monocompartimentale significa ‘parziale’ nel senso che sostituisce soltanto uno o due dei tre compartimenti costituenti il ginocchio.

La qualità della vita migliora notevolmente ed il paziente ‘sente’ questa protesi più naturale rispetto a quella totale, come se fosse quella di un ginocchio sano.

 

Protesi ginocchio e anca: i vantaggi

In sintesi, vi elenchiamo tutti i vantaggi offerti dalla chirurgia ortopedica mini invasiva per l’impianto di protesi ginocchio e anca:

  • E’ efficace e più sicura di quella tradizionale;
  • Intervento più rapido (un’ora massimo), meno traumatico e doloroso;
  • Incisione dei tessuti ridotta;
  • Minore perdita di sangue sia durante che dopo l’intervento;
  • Dolore e gonfiore ridotti al minimo;
  • Tempi di recupero post-ospedaliero più rapidi;
  • Rischio di lussazione ridotto al minimo;
  • Costi sociali ridotti;

La protesi dura mediamente dai 20 ai 25 anni.

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Condizionatori migliori: rispetto per l’ambiente e per l’utente

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  • 7 Novembre 2016


Il rispetto per l’ambiente e per l’utente trova la sua massima espressione nei condizionatori migliori, quelli di ultima generazione che, oltre ad utilizzare gas refrigeranti ecologici come l’R-410A vengono progettati per rispettare anche l’aria all’interno del locale climatizzato per il massimo comfort e la salute di chi ci vive.

Vediamo alcuni modelli avanzati presenti sul mercato che offrono tutto questo.

 

I condizionatori migliori lavorano sodo senza trascurare ambiente e salute

I nuovi condizionatori Daikin Nexura e Siesta Eco Plus in classe energetica A+/A, oltre a sfruttare il gas ecologico R-410A, integrano il filtro all’apatite di titanio, ritenuto dagli addetti ai lavori il migliore in circolazione per purificare l’aria: elimina virus, microbi, batteri, pollini, polveri sottili.

In più, questi condizionatori all’avanguardia prevedono il trattamento Gold Hydrophilic anticorrosivo che difende da smog e salsedine.

La tecnologia al servizio della purificazione dell’aria di questi apparecchi presenta anche altri supporti: la funzione Flash Streamer contro virus ed allergeni pesanti, un sistema a 4 stadi per eliminare batteri, virus, odori, polveri ed il filtro fotocatalitico al titanio che azzera gli agenti inquinanti.

I migliori brand leader del settore della climatizzazione, di recente, fanno a gara a chi sviluppa il sistema migliore per la purificazione dell’aria interna ed esterna, come Samsung, azienda coreana fiera del suo modello AR9000.

Dispone di un filtro a tripla azione rimovibile che contrasta virus, batteri ed allergeni, una funzione di deumidificazione che elimina muffe e batteri ma, soprattutto, la nuova tecnologia Virus Doctor, che contrasta e previene le allergie e vari problemi respiratori.

 

Aria pulita: consigli preziosi dall’Unione Nazionale Consumatori

A dare ragione al sempre più diffuso interesse da parte dei produttori di condizionatori per l’aria pulita all’interno dei locali (oltre al rispetto per l’ambiente esterno con l’uso di gas refrigeranti ecologici) è stato, di recente, il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, che ha presentato il nuovo sito web ariapulita.consumatori.it creato in tandem con Assogasliquidi, dedicato all’informazione del gpl e non solo a casa, in ufficio, in esterno, in auto.

E’ stato creato per dare consigli e suggerire le migliori pratiche per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti in cui viviamo. Il sito descrive gli agenti più inquinanti e sfata alcuni luoghi comuni non esatti.

Ad esempio, sono in molti a pensare che le polveri sottili che inaliamo provengano dallo smog e dai gas di scarico delle auto, eppure viviamo per il 90% in ambienti interni (casa, ufficio) e soltanto il 4% all’aperto. Tra i vari consigli offerti, riveste particolare importanza proprio la tecnologia avanzata dei filtri di cui i condizionatori migliori sono dotati per purificare l’aria.

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Stufe a pellet: offerte di qualità per chi sa scegliere

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  • 4 Febbraio 2016

Tutti i vantaggi delle stufe a pellet ecologiche ed amiche del risparmio, come riconoscerne la qualità, quali sono i prezzi e le caratteristiche.

Le stufe a pellet si sostituiscono gradualmente a camini e termosifoni per riscaldare l’aria o l’acqua rimpiazzando i più inquinanti e costosi combustibili fossili.

Offrono tanti vantaggi, primo fra tutti un riscaldamento naturale, economico ed ecologico.

Naturale perché il materiale utilizzato proviene dagli scarti del legno.

Economico per due motivi: pur assicurando un’alta efficienza termica garantisce bassi consumi riducendo la bolletta di quasi il 30% ed il prezzo del pellet non dipende da quello oscillante del petrolio, non contenendolo. Ecologico perché le stufe a pellet sono caratterizzate dalla riduzione dell’emissione di CO2 nell’aria: questo perché la quantità di anidride carbonica immessa e quella assorbita nel processo di combustione si equivalgono.

Ecologiche dal consumo allo smaltimento

Sono facili da installare, semplici da usare e la manutenzione è minima.

In più, le ceneri si smaltiscono in modo naturale in quanto si utilizzano come fertilizzante per piante e fiori.

Sono generalmente costruite in ceramica, acciaio, porcellana e maiolica e funzionano attraverso l’uso di un combustibile ecologico, il pellet appunto, a forma di piccolo cilindro compatto dal diametro di 6-8 mm: contiene segatura e lignina ed è distribuito in sacchetti da 15 kg facili da trasportare, immagazzinare (in luoghi asciutti per non alterare la qualità della combustione) ed usare. Il prezzo di ogni sacchetto è di 3-5 euro.

Prezzi e modelli

I prezzi variano a seconda della qualità, del modello e delle esigenze del consumatore: il prezzo base è di 500-600 euro fino ad arrivare a modelli più pregiati da 1500 euro.

I prezzi sono superiori a quelli di una stufa a legna di pari potenza ma il risparmio che le stufe a pellet offerte sul mercato promettono e mantengono consente di ammortizzare il prezzo in breve tempo. Oltretutto, gli sgravi fiscali per l’acquisto delle stufe a pellet oscillano dal 50 al 65%.

Il design varia: si passa dal modello minimal a quello asimmetrico, con o senza canna fumaria o ricercato.

Al di là delle esigenze differenti, tutte si adattano, comunque, ad ogni tipo di ambiente tanto da poterle definire camaleontiche.

I modelli più economici sono anche i più rumorosi, ma ne esistono di veramente silenziosi.

Il pellet di qualità: come riconoscerlo?

Le stufe a pellet di qualità da quali caratteristiche si riconoscono?

Dai materiali (maiolica e ceramica sanno maggiormente contenere il calore, assicurando più autonomia alla stufa) e dal pellet, ovviamente. Esistono in commercio molti tipi di pellet. Quello di qualità ha le seguenti caratteristiche:

  • La superficie non deve mai risultare ruvida ma lucida e liscia
  • Il fondo del sacchetto non deve presentare eccessiva segatura
  • Il sacchetto deve riportare le caratteristiche del prodotto (come il luogo di provenienza o il potere termico), il marchio dell’azienda produttrice ed il certificato di qualità e conformità (DIN 51731, O-NORM M7135)
  • Il pellet di qualità è di colore bianco o, comunque, chiaro e deve contenere scarti di abete o faggio
  • Le misure devono essere regolari e corrispondere a quelle descritte sul sacchetto
  • Il pellet deve essere compatibile con la stufa altrimenti potrebbe non farla funzionare correttamente.
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Antidolorifico senza controindicazioni: da oggi si può

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  • 27 Gennaio 2016


Con l’OK del Ministero della Salute arriva in Italia un antidolorifico naturale senza controindicazioni né effetti collaterali.

Quante e quali sono le controindicazioni del più comune antidolorifico in commercio? Basta dare un’occhiata al bugiardino e scorrere la lista, abbastanza lunga, di cui cito fra tutte l’ulcera gastrica.

Non è una pillola, non è uno sciroppo e non è un cerotto.

E’ un combinato di coprimaterasso e coperta, ma in realtà si tratta di due veri e propri dispositivi medici antalgici di Classe 1 che fanno parte integrante di una nuova terapia che combatte e vince il dolore.

Non avendo controindicazioni né effetti collaterali, il nuovo antidolorifico non necessita di ricetta medica.

Il segreto in una nuova biomolecola

Il segreto di questo trattamento antidolorifico naturale al 100% denominato Kristal Med è l’azione di una nuova biomolecola, frutto della scoperta di un team di ricercatori sudcoreani che ha studiato i minerali dei fanghi terapeutici: una scoperta, quindi, che unisce conoscenze antiche a tecnologie avanzate.

Attraverso un processo di nanotecnologia, questa molecola è stata integrata nella pregiatissima lana merino pettinata superwash di un coprimaterasso e di una coperta ed agisce durante il sonno non solo per combattere il dolore e gli effetti dello stress ma anche per risanare e riparare cellule e tessuti.

I due dispositivi medici ricevono i raggi FIR emessi dal nostro corpo, la nuova biomolecola amplifica questi raggi di 500/600 volte e li restituisce all’organismo per agire da antidolorifico.

Le patologie trattate dalla nuova terapia

L’azione della molecola va a migliorare il sistema immunitario, il metabolismo e la circolazione sanguigna (incrementando l’ossigenazione delle cellule e velocizzando l’eliminazione delle tossine come un potente anti-ossidante). In sostanza, ristabilisce l’equilibrio e l’armonia del nostro corpo.

Funziona sui dolori articolari, reumatici, muscolari, artrosi, lombalgia, artrite, cefalea a grappolo ed essendo anti-ossidante migliora anche la pelle.

L’antidolorifico Kristal Med è stato testato al CNR e certificato al Centro di Scienze Motorie e Rieducazioni Funzionali Kinetec.

Sperimentata su diversi pazienti in varie cliniche, la terapia ha dato questi risultati:

  • Il 96% ha riscontrato subito benefici
  • Il 52% è, addirittura, guarito da determinate patologie.

Sono disponibili Report di valutazione clinica che attestano la validità e l’efficacia della terapia.

sito www.kristalmed.it

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