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DA OLTRE OCEANO ALLA GRANFONDO VAL CASIES, A FEBBRAIO LA KERMESSE IN ALTO ADIGE

Sabato 15 e domenica 16 febbraio si festeggia la 31.a Granfondo Val Casies

Australiani, canadesi e americani già prenotati in griglia

Due giornate di classico e skating, con la combinata, la Just for Fun e la Mini

Si corre anche per la Coppa Italia 2013/2014

 

Passa il tempo e come il buon vino anche la Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf migliora e aumenta il proprio valore. “Quando ripenso agli inizi incerti di 30 anni fa mi sembra ieri, e allora nessuno sognava di raggiungere i traguardi che questo evento ha raggiunto negli anni”. A parlare è il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, oggi pronto insieme al suo staff a mandare in pista l’edizione numero 31 i prossimi 15 e 16 febbraio.

Nonostante sia cominciato da pochi giorni l’autunno e di neve per il momento non ci sia neppure l’ombra, le iscrizioni alla due giorni in provincia di Bolzano continuano a pervenire negli uffici del comitato, e ciò che ha piacevolmente colpito finora è la varietà di provenienza dei fondisti. Italiani parecchi, europei altrettanti, soprattutto scandinavi, cechi e polacchi, ma anche appassionati di sci stretti da Australia, Stati Uniti e Canada.

GF Val Casies crogiuolo di lingue, culture e bandiere, quindi, e in pista si preannuncia una splendida festa sportiva in cui l’agonismo gioca come sempre un ruolo importante, ma altrettanto lo sono lo stare insieme, lo spirito di aggregazione e il volontariato messo in campo da oltre 400 amici e amiche del comitato locale, che fanno di tutto per lasciare un ricordo indelebile dell’evento ai numerosi concorrenti, in tutte le sue sfumature.

Partendo dagli aspetti puramente sportivi, la GF Val Casies 2014 corre lungo due tracciati di 30 e 42 km, in tecnica classica il sabato e in libera la domenica. Esiste una graduatoria per ogni categoria di età con relativi premi, così come viene stilata una classifica di combinata sulle gare 30 km TC e 42 km TL.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è inserita nel calendario di Coppa Italia e le gare che assegnano punti sono quelle in skating, sui 30 km per le donne e 42 km per gli uomini.

Anche nel 2014 sarà in pista la “Just for Fun” (aperta a tutti anche senza certificato medico né tessera FISI) e ognuno potrà godersi l’atmosfera di festa della GF Val Casies, senza lo stress da traguardo, sprint o cronometro.

È confermata anche la Mini Val Casies, l’evento del sabato pomeriggio in tecnica libera che, con lo stesso traguardo dei “grandi” a San Martino in Casies, farà da chiassosa anteprima alla gara regina della domenica.

Oltre a regolamento e procedure di iscrizione alle varie gare, dal sito ufficiale della manifestazione www.valcasies.com è possibile individuare le strutture alberghiere che meglio si addicono alle esigenze dei partecipanti e perché no, di familiari e amici. Ospitalità, calore e mangiar bene sono elementi che, insieme allo sport di livello, caratterizzano da sempre questo angolo di Alto Adige.

Info: www.valcasies.com

 

 

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GF fi’zi:k VEDE LONTANO, LANCIATA A PADOVA L’EDIZIONE 2014

 

fi’zi:k conferma la sinergia con Marostica anche per la 5.a edizione

Si corre il prossimo 27 aprile, lancio ufficiale lo scorso weekend a Padova

Ballan testimonial d’eccellenza ad ExpoBici

Ad inizio marzo primo gustoso assaggio in sella

 

 

La stagione del ciclismo si avvia ormai verso la fase conclusiva dopo un anno che, anche per il territorio vicentino, è stato ricco di soddisfazioni, una tra tutte l’arrivo della tappa del Giro d’Italia. Ma a Marostica (VI) per una stagione che si chiude ce n’é già una in fase di …lancio. Non si fermano infatti i progetti in vista di una nuova edizione, la quinta, della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica. Sul calendario l’appuntamento per il 2014 si riconferma ancora una volta nella splendida cornice di Piazza Castello a Marostica e già fissato per il prossimo 27 aprile.

Il lancio ufficiale della prossima granfondo marosticense è andato in scena lo scorso weekend presso lo stand fi’zi:k allestito ad ExpoBici – Fiera Internazionale della Bicicletta a Padova Fiere. Per l’occasione c’era anche l’ex campione del mondo di ciclismo in linea Alessandro Ballan, in veste di testimonial d’eccellenza per la “prima” dell’edizione 2014.

Nel 2013 la “Città degli Scacchi” ha accolto un parterre con 2000 corridori che hanno dato spettacolo sulle strade vicentine tra vigneti e ciliegi in fiore, fino alla vittoria conclusiva del siciliano Giuseppe Di Salvo e dell’altoatesina Marina Ilmer sul più lungo dei tracciati, mentre nel mediofondo si sono imposti Astrid Schartmueller e Marco Fochesato. Oltre al numero di partecipanti, la competizione ha riscosso un notevole successo di pubblico e per il prossimo anno è inevitabile che si punti a fare altrettanto.

L’edizione del lustro confermerà in linea di massima i tracciati visti quest’anno, quando la gara si è disputata lungo un mediofondo di 100 km e 1670 mt/dsl, mentre per la granfondo i chilometri percorsi sono stati 154 con quasi 3000 mt/dsl. Se lo start dalla celebre piazza degli scacchi sarà di per sé un elemento di grande fascino per questa gara, hanno dimostrato di non deludere affatto nemmeno i tanti passaggi per alcuni angoli dalla rara bellezza sull’Altopiano di Asiago e alle sue pendici.

I pezzi clou della gara saranno in particolare tre, ad iniziare dalla prima asperità rappresentata dalla salita di Salcedo, dopo la quale si ridiscenderà in Valdastico per attaccare l’ascesa all’Altopiano di Asiago sul versante non eccessivamente impegnativo di Castelletto di Rotzo. Giunti in cima, per alcuni chilometri si potranno gustare i tipici saliscendi asiaghesi prima che le strade si separino per riportare il “medio” al traguardo di Marostica. Sul granfondo invece rimarrà l’impegno finale della salita a Monte Corno.

Tra le novità del prossimo anno, ad inizio marzo ci sarà un primo assaggio della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica per il quale gli organizzatori ancora tengono alta la suspance, in attesa di svelarne i dettagli già nelle prossime settimane.

Non ci saranno dubbi sulla qualità dell’intero staff organizzativo che sotto l’egida del marchio fi’zi:k, azienda leader nella produzione di accessori per la bicicletta, vedrà all’opera l’Asd B-Sport Cycling, Studio RX ed il Comune di Marostica, per un’altra annata di grande ciclismo per il popolo delle granfondo italiane.

Info: www.granfondofizik.it

 

 

 

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MARCIALONGA: SI FA LA STORIA CON LA… STORY, APRONO LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO VINTAGE

La Marcialonga di Fiemme e Fassa chiama all’appello gli…storici

Aperte le iscrizioni alla Marcialonga Story di sabato 25 gennaio

Massimo 300 partecipanti e rigorose attrezzature d’epoca

Tanti eventi collaterali a fine gennaio e la granfondo sold out

 

 

“Che spettacolo” esclamarono tutti lo scorso gennaio, quando all’ombra delle Dolomiti trentine migliaia di appassionati di fondo e fuoriclasse mondiali affollarono la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Era la 40.a edizione di sempre e per l’occasione si decise anche di celebrare la storia di questa disciplina con l’evento Marcialonga Story della vigilia. Risultato: un altro incredibile spettacolo per 300 concorrenti in abbigliamento vintage e attrezzature originali.

Al termine della “Story” gli organizzatori promisero che questo evento avrebbe avuto un seguito. Promessa mantenuta ed ora è possibile registrarsi alla 2.a edizione in programma sabato 25 gennaio, quando si rievocheranno sci, racchette e abbigliamento usati negli anni precedenti il 1976 per quello che si può considerare come un vero e proprio revival del fondo.

L’evento è in programma il sabato di vigilia alla “regina delle granfondo” e ancora una volta sarà lo stadio di Lago di Tesero a fare da anfiteatro di partenza per i concorrenti (massimo 300) che vorranno tuffarsi per un giorno nel glorioso passato di questo sport.

L’iscrizione può avvenire tramite bonifico bancario o bollettino postale e tutte le informazioni si possono rintracciare su www.marcialonga.it. Oltre a celebrare i vincitori, saranno premiati gli sci più vecchi e gli sciatori maschio e femmina con abbigliamento e attrezzatura meglio coordinati.

I vincitori della prima edizione della Marcialonga Story lo scorso gennaio furono Eugenja Bichougova e il fassano Paolo Pellegrin, classe 1955 di Vigo di Fassa. Tra i tanti sciatori in pista, 11 km da Lago di Tesero a Predazzo, c’era anche Franco Nones, l’oro olimpico e mondiale di Grenoble ‘68, con indosso il numero 1 oltre all’intera divisa olimpica (sciolina compresa…), e per un buon tratto di gara è sembrato di rivederlo nell’impresa francese di 45 anni fa.

È aperta anche l’iscrizione al ‘Registro degli sci d’epoca’ con l’album di foto delle attrezzature d’epoca debitamente certificate da esperti e pubblicate on-line.

La storia della Marcialonga e quella dello sci di fondo sono servite quindi il prossimo 25 gennaio con la Marcialonga Story, che rientra in un insieme di eventi paralleli alla granfondo della domenica, che comprendono anche la Minimarcialonga, la Marcialonga Stars e la Marcialonga Young.

Aspettando la neve…

Info: www.marcialonga.it

 

 

 

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TRENTO E IL MONTE BONDONE “MONDIALI”, 5 ORI PER L’ITALIA SUL PODIO UWCT

Consistente bottino azzurro al Campionato Mondiale Master e Cicloamatori di Trento

Ciuffini, Borrelli, Di Salvo, Janes e Mu conquistano la maglia iridata 2013

Vincitori assoluti Schweizer (SUI), Ciuffini, Karlsson (SWE) e Shea (USA)

Mille ciclisti di tutto il mondo raccolti in Trentino, un gran successo organizzativo

 

 

Il tricolore sventola alto sui podi della Finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori – UWCT Final 2013 oggi di scena a Trento e sul vicino Monte Bondone. Lungo i tracciati Granfondo di 112 km e Mediofondo di 60 km si sono radunati oltre mille ciclisti provenienti da una quarantina di nazioni e gli azzurri si sono portati a casa il titolo nelle categorie granfondo F16-29 con l’aquilana Chiara Ciuffini, M16-29 con il siciliano Giuseppe Di Salvo, M40-44 con Antonio Borrelli e M55-59 con il trentino Silvano Janes, quindi sul percorso mediofondo oro nella M70+ con Nicolò Mu. Alle cinque medaglie più preziose, eguagliate solamente dagli statunitensi, vanno aggiunti i secondi posti granfondo di Benedet (F16-29), D’Ascenzo (M40-44), Nicoletti (M45-49), Vigl (M60-64), e mediofondo con Felici (F45-49), più il bronzo di Lattanzi (M50-54) nel percorso più lungo. Totale 11 medaglie, vale a dire la nazione con il maggior quantitativo.

La partenza per tutti stamattina è stata in Piazza Duomo a Trento e fin dall’inizio si sapeva sarebbe stata una gara lunga, in cui le energie andavano dosate in maniera consapevole perché la salita Charly Gaul, quei 38 tornanti conclusivi alla media dell’8% in quasi 18 km, non perdonano. Due i tracciati, un Granfondo di 112 km e 2974 mt/dsl e un Mediofondo di 60 km e 2000 mt/dsl, appaiati per i primi 40 km circa quando, al ritorno a Trento dopo il GPM di Palù di Giovo in Val di Cembra, i mediofondisti hanno attaccato l’erta del Monte Bondone dedicata al campione lussemburghese Gaul. In testa a quel punto c’erano sei concorrenti, tra cui anche l’italiano Macciocu. Dopo metà risalita, però, erano lo svedese Karlsson, il ceco Kasal e l’austriaco Hrinkow che davano segnali di …impazienza e così, nelle ultime centinaia di metri lo svedese prendeva l’iniziativa vincente e sul traguardo chiudeva con il tempo di 2h25:06, seguito a 3 secondi da Kasal e Hrinkow a un secondo in più. Il primo tempo assoluto femminile è stato quello della statunitense Shea (2h29:38). Macciocu alla fine, si è piazzato quarto.

Il percorso granfondo da Trento proseguiva in Valle dell’Adige fino ad Aldeno e Villa Lagarina, da dove si inerpicava verso il Lago di Cei. Davanti due atleti, il tedesco Hornetz e l’italiano Nicoletti, entrambi di categoria M45-49, che giungeranno così sul traguardo del Monte Bondone. Tuttavia, secondo le divisioni in fasce d’età di questa finale mondiale e i tempi reali (real time start), la classifica assoluta maschile ha premiato alla fine lo svizzero Andreas Schweizer (M30-34), che con una media di quasi 32 km/h ha chiuso la sua gara in 3h30:18, seguito da Hornetz e dallo sloveno Lovse.

In campo femminile, l’abruzzese Chiara Ciuffini ha preceduto la finlandese Rikka Pynnönen e la canadese Alison Jones, entrambe partite qualche minuto prima, ma presto recuperate e superate dall’italiana. Sia la nordamericana che la scandinava si sono comunque laureate campionesse del mondo delle rispettive categorie.

Gli altri iridati di categoria sono gli statunitensi Perry, Sullivan, Cutts e Miller, la canadese Vanier, il belga Houben, il tedesco Hornetz, il norvegese Raaen e l’australiana Lynn.

Nel pomeriggio si sono svolte le premiazioni ufficiali nella suggestiva cornice di Piazza Duomo in centro a Trento. E per chi non c’era, dalle 20 alle 20.50 Rai Sport 1 manderà in onda un’ampia sintesi di giornata e domani farà lo stesso dalle 17, dopo quella della mattinata di oggi per ben 3 ore.

La Finale UWCT 2013 ha coinvolto Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi per quattro intere giornate e alla fine il successo è stato grande anche per gli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi guidati da Elda Verones, che hanno già dato appuntamento al luglio del prossimo anno quando tornerà “in pista” La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone.

Info: www.uwctfinal.com

 

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Classifiche assolute:

 

Granfondo maschile:

1 Schweizer Andreas Sui 03:30:18.60; 2 Hornetz Bernd Ger 03:30:45.61; 3 Lovse Matej Slo 03:34:07.66; 4 Borrelli Antonio Ita 03:34:18.64; 5 Nicoletti Stefano Ita 03:34:33.28; 6 Kairelis Dainius Lth 03:34:56.86; 7 Eskov Nikita Rus 03:35:01.08; 8 Glorieux Frederic Bel 03:35:13.15; 9 Houben Kristof Bel 03:36:06.68; 10 De Vecchi David Fra 03:36:18.10

 

Granfondo femminile:

1 Ciuffini Chiara Ita 03:59:45.65; 2 Pynnönen Riikka Fin 04:00:07.64; 3 Jones Alison Can 04:01:43.70; 4 Perry Anne Usa 04:04:26.28; 5 Posch Doris Aut 04:04:56.20; 6 Saysset Karine Fra 04:08:51.85; 7 Van Der Moeren Ils Bel 04:08:58.46; 8 De Beus Margriet Ned 04:09:22.80; 9 Van Houweling Molly Usa 04:09:58.00; 10 Gulic Teja Slo 04:10:13.68

 

Mediofondo maschile:

1 Karlsson Jan Swe 02:25:06.87; 2 Kasal Jiri Cze 02:25:09.62; 3 Hrinkow Gerhard Aut 02:25:10.61; 4 Macciocu Bruno Ita 02:25:20.03; 5 Christoffersen Kaare Nor 02:25:21.65; 6 Schalk Josef Aut 02:30:01.43; 7 Novak Lubomir Cze 02:30:06.81; 8 Fattori Paolo Ita 02:30:43.12; 9 Martignoni Ermanno Ita 02:32:39.55; 10 Bolpagni Francesco Ita 02:34:33.34

 

Mediofondo femminile:

1 Shea Marti Usa 02:29:38.03; 2 Cutts Julie Usa 02:31:22.67; 3 Felici Milena Ita 02:32:10.56; 4 Osipova Marina Rus 02:33:42.38; 5 Slawta Jennifer Usa 02:36:22.47; 6 Magness Lisa Usa 02:36:59.25; 7 Ventura Anna Maria Ita 02:37:55.27; 8 Harnett Sara Nzl 02:39:27.50; 9 Kern Marianne Sui 02:39:37.24; 10 Eiler Linda Ger 02:40:00.13

 

Classifiche per categoria:

GRANFONDO 112 KM

 

F16-29; 1 Ciuffini Chiara Ita 03:59:45.65; 2 Benedet Elisa Ita 04:16:31.55; 3 Niessen Kirsten Ned 04:27:33.99

 

F30-34: 1 Pynnönen Riikka Fin 04:00:07.64; 2 De Beus Margriet Ned 04:09:22.80; 3 Gulic Teja Slo 04:10:13.68

 

F35-39 : 1 Jones Alison Can 04:01:43.70; 2 Van Der Moeren Ils Bel 04:08:58.46; 3 Skrajnar Spela Slo 04:12:16.79

 

F40-44: 1 Perry Anne Usa 04:04:26.28; 2 Posch Doris Aut 04:04:56.20; 3 Saysset Karine Fra 04:08:51.85

 

M16-29: 1 Di Salvo Giuseppe Ita 03:40:24.11; 2 Schmeitz Pablo Ned 03:40:27.27; 3 Minnaert Michiel Bel 03:40:38.26

 

M30-34: 1 Schweizer Andreas Sui 03:30:18.60; 2 Lovse Matej Slo 03:34:07.66; 3 Kairelis Dainius Lth 03:34:56.86

 

M35-39: 1 Houben Kristof Bel 03:36:06.68; 2 De Vecchi David Fra 03:36:18.10; 3 Oettl Stefan Ger 03:36:39.44

 

M40-44: 1 Borrelli Antonio Ita 03:34:18.64; 2 D’Ascenzo Wladimiro Ita 03:37:43.66; 3 Kerneis Anthony Fra 03:37:57.57

 

M45-49: 1 Hornetz Bernd Ger 03:30:45.61; 2 Nicoletti Stefano Ita 03:34:33.28; 3 Hofmann Wolfgang Ger 03:42:01.45

 

M50-54: 1 Sullivan Brendan Usa 03:42:44.15; 2 Mcmurray James Nzl 03:44:30.98; 3 Lattanzi Giovanni Ita 03:46:22.79

 

M55-59: 1 Janes Silvano Ita 03:47:10.31; 2 Hickl Erwin Ger 03:47:58.04; 3 Olsen Peer Den 03:55:21.09

M60-64: 1 Raaen Arne Nor 03:55:52.13; 2 Vigl Alois Ita 03:55:53.07; 3 Sluyts Rudolf Bel 04:04:28.97

 

MEDIOFONDO 60 KM

 

F45-49: 1 Cutts Julie Usa 02:31:22.67; 2 Felici Milena Ita 02:32:10.56; 3 Osipova Marina Rus 02:33:42.38

 

F50-54: 1 Shea Marti Usa 02:29:38.03; 2 Magness Lisa Usa 02:36:59.25; 3 Harnett Sara Nzl 02:39:27.50

 

F55-59: 1 Miller Ann Marie Usa 02:41:16.38; 2 Mouat Lesley Nzl 02:41:47.04; 3 Foss Grethe Nor 02:48:51.46

 

F60-64: 1 Vanier Carole Can 02:42:37.46; 2 Valks Marti Ned 03:05:14.54; 3 Lyster Ann Aus 03:17:23.97

 

F65+ : 1 Lynn Gaye Aus 02:53:16.54; 2 Berge Melinda Usa 03:46:23.26

 

M65-69: 1 Karlsson Jan Swe 02:25:06.87; 2 Kasal Jiri Cze 02:25:09.62; 3 Hrinkow Gerhard Aut 02:25:10.61

 

M70+  : 1 Mu Nicolo’ Ita 02:39:40.36; 2 Silva Silvino Jacinto Por 02:47:13.82; 3 Unterguggenberg Hans Aut 02:53:04.73

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UWCT: OGGI A TRENTO IL RIPOSO DEI GUERRIERI, DOMANI SUL MONTE BONDONE GLI ULTIMI TITOLI IRIDATI

Il Campionato del Mondo master e cicloamatori UWCT si conclude domani

La gara più attesa con Granfondo e Mediofondo si deciderà sul Monte Bondone

Per il percorso più lungo tre temibili salite, 112 km e 2974 metri di dislivello

L’evento iridato 2013 è un successo, ora si attende qualche medaglia azzurra

 

Domani per il Campionato del Mondo Master e cicloamatori UWCT sarà l’epilogo, con la gara più attesa, ma non si può dire la più spettacolare, perché sia la staffetta che la cronometro hanno regalato emozioni magiche. È il vero e proprio Campionato del Mondo delle Granfondo, di cui l’Italia è patria, come hanno più volte rimarcato i due responsabili UCI presenti a Trento, Andrea Marcellini ed Erwin Vervecken, tre volte campione del mondo di ciclocross.

L’evento, organizzato dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul Internazionale, oggi ha concesso un giorno di riposo, quella di domani è una gara molto attesa anche per i colori azzurri, ma fare pronostici è decisamente improbo. Serve a poco citare i campioni del mondo uscenti, la gara di Trento e del Monte Bondone è molto tecnica, difficile da interpretare anche se i dislivelli non sono esageratamente duri.

Sicuramente la Leggendaria Charly Gaul, prova di qualifica per il Campionato del Mondo, è più impegnativa. Vervecken ha voluto limare alcune difficoltà per rendere la gara di domani appetibile agli stranieri, ma se il dislivello della Granfondo è di 2.974 metri spalmati su 112 chilometri, occorre tener presente che ci sono tre salite, ognuna particolare per quello che rappresenta. La prima, quella di Palù di Giovo che sale fino a Passo Croce, deve essere affrontata a freddo e non si può temporeggiare, perché chi punta ai piani alti della classifica lì non può certo perdere il treno. A differenza della granfondo classica, i concorrenti domani partiranno a scaglioni per categoria, ogni 2’, davanti anche le donne. Così i migliori, quelli dei gruppi di età dei 30 e 40 anni, dovranno vedersela, probabilmente in salita, con le atlete femmine e con i corridori più avanti negli anni. La salita a Passo Croce è stretta e con una pendenza notevole.

La seconda ascesa è quella che da Villa Lagarina sale al Lago di Cei. Non ha pendenze “paurose”, ma è una salita costante che non spiana mai. La terza e ultima è quella mitica del Monte Bondone. Non serve molto per raccontarla. È dedicata a Charly Gaul e lo rese famoso nella vittoria di una tappa da tregenda del Giro d’Italia 1956.

Da Montevideo a Vason, dopo una salitella che dalla città porta all’inizio dell’ascesa, sono 17,6 km tortuosi con 38 tornanti e 1.375 metri di dislivello, con pendenza media al 7,8%. Va da sé che da Trento a Vason gli scalatori si bruciano metà del dislivello positivo, tutto in poco meno dei 20 km finali.

Per le categorie over 65 maschili e over 45 femminili c’è il percorso mediofondo, 60 km in tutto ma con un dislivello per nulla trascurabile di 2000 metri, con le salite di Palù e del Bondone a fare da protagoniste.

Prime partenze alle ore 8 da Piazza Duomo a Trento, poi “ondate” ogni 2’, tutte esaurite comunque entro le 8.30. Per tutti l’arrivo è a Vason in vetta al Monte Bondone, poi la kermesse si trasferisce in città, dove sono allestiti tutti i servizi per i corridori e la premiazione con la vestizione dei nuovi campioni del mondo di categoria.

L’Italia, in oro solo con Alois Vigl nella cronometro (categoria 60-64 anni) chiama a gran voce altre medaglie. Al femminile mancherà quella che poteva essere tra le protagoniste assolute, l’altoatesina Marina Ilmer, vincitrice a luglio della Leggendaria Charly Gaul, messa ko da un problema fisico. Lei poteva sicuramente lottare per il podio assoluto. Per tutte le altre categorie meglio lasciar parlare la classifica, ovviamente domani.

L’importante copertura televisiva dell’evento, dopo le trasmissioni di oggi, propone domani la diretta dalle 7.55 alle 9.55 e dalle 12.00 alle 13.00 su Rai Sport 2, con ulteriore sintesi domani sera dalle 20 alle 20.50 e lunedì dalle 17 alle 18.15 su Rai Sport 1.

Il grande evento organizzato magistralmente dalla locale Azienda per il Turismo e diretto da Elda Verones ha colto nel segno. Successo con la staffetta, successo con la crono, Piazza Duomo  gremitissima la sera con le premiazioni, ed ora ci si aspetta l’en plein con la gara su strada. Gli atleti coinvolti in questo Campionato del Mondo sono in totale 1700 di 38 nazioni.

Info: www.uwctfinal.com

 

 

 

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SUL PODIO DI CAVEDINE BALLANO SEI NAZIONI, POSCH (AUT) E LOVSE (SLO) MISSILI “MONDIALI”

Chiusa con successo anche la seconda giornata della finale UWCT 2013

La crono va a Lovse e Posch, 500 concorrenti di altissimo livello e nuovi nomi sul podio iridato

Italiani … in ritardo, i migliori Claudia Paolazzi (33.a) e Stefano Nicoletti (9°)

Bilancio positivo per il day 2, ottimo assaggio di quello che vedremo domenica con la granfondo

 

Cavedine, Valle dei Laghi (TN), il secondo round della finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT 2013 oggi ha distribuito le prime medaglie, dopo il test event della Team Relay di ieri. Dalle 10.00 si sono susseguite le partenze a razzo con 500 concorrenti in gara. La mattinata è trascorsa nel segno delle donne e delle categorie maschili più alte, mentre nel pomeriggio la gara è stata tutta per gli uomini.

Il clima tiepido ha creato le condizioni ideali per l’intera gara con un percorso apprezzatissimo, molto tecnico con continui cambi di ritmo ed una salita veramente impegnativa. Alla fine il podio assoluto in rosa ha visto salire sul gradino più alto l’austriaca Doris Posch con il tempo di 39:57.57 seguita dall’americana Julie Cutts (41:00.95) e la canadese Alison Jones (41:25.15). Ha chiuso appena fuori dal podio invece una delle favorite a stelle e strisce, la campionessa uscente Molly Van Houweling.

Brava la trentina Claudia Paolazzi che ha chiuso in 33.a posizione nonostante le gambe ancora non rispondessero al meglio, dopo la frollata del pavé della staffetta di ieri. Dietro di lei le altre azzurre nelle prime 50 posizioni sono state Cristina Coletti (43.a) e Valentina Mabritto (48.a).

In campo maschile il finale ha visto una classifica che di minuto in minuto si riaggiornava. Una volta giunti tutti i competitors sul traguardo è stato possibile ufficializzare i tre top riders della overall. Al terzo posto è arrivato il giovane danese Martin Toft Madsen con il tempo di 35’23”54, dietro allo svizzero Andreas Schweizer (35’21”81) ed al vincitore assoluto, lo sloveno Matej Lovse che con un secco 35’18”08 ha messo tutti in fila.

Dalla “rampa di lancio” di Cavedine i velocisti si sono lanciati a caccia del miglior tempo, 24 km in apnea.

“Per fare bene oggi serviva di certo una buona preparazione – ha commentato ancora ansimante l’austriaca Posch – perché questa era una cronometro anomala. I tratti pianeggianti non mancavano, ma erano alternati ad una velocissima discesa e ad una salita non di poco conto.”

A farle eco è l’altro vincitore assoluto, Matej Lovse: “Il tracciato era abbastanza difficile con continui cambi di ritmo e poi la discesa iniziale faceva veramente paura. Nel pomeriggio il vento si è fatto sentire un po’ di più rispetto al mattino, ma alla fine la forma era al top ed il risultato è arrivato.”

Sebbene in minoranza, gli atleti italiani hanno saputo tenere alto l’onore di casa, con Stefano Nicoletti e Massimiliano Grazia che hanno preso nell’ordine la 9.a e 10.a piazza assoluta. Non era molto soddisfatto sul traguardo il trentino Paolo Decarli che comunque ha chiuso al 33° posto. Scorrendo la classifica troviamo poi Andrea Pendini (40°), Andrea Nicosia (47°), Roberto Rosati (54°) e Gian Paolo Codebò (57°).

Unico oro italiano quello del bolzanino Alois Vigl primo nella categoria 60-64 che ora punterà all’en plein di categoria domenica, dopo esser andato a podio anche nella staffetta di ieri (2° posto per il team Italia 2).

In serata, nel cuore di Trento, si sono tenute le premiazioni anche di tutte le categorie per età, prima dell’amarcord con le storie segrete del grande ciclismo in compagnia di Beppe Conti e tanti campioni.

Domani sarà giornata di riposo, ma chi lo desiderasse potrà prendere parte alla “Pedalando con Gilberto Simoni”, una pedalata nel segno della solidarietà in compagnia del grande campione di Palù di Giovo (TN). Il ricavato sarà devoluto al progetto dell’Associazione Trentina Fibrosi Cistica. Domenica infine calerà il sipario con l’attesa gara su strada sui due tracciati mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl) e granfondo (112 km e 2974 mt/dsl) dove le sorprese non mancheranno.

Info: www.uwctfinal.com

 

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Classifica assoluta maschile

1. Lovse Matej M30-34 SLO 00:35:18.08; 2. Schweizer Andreas M30-34 SUI 00:35:21.81; 3. Madsen Martin Toft M16-29 DEN 00:35:23.54; 4. Tekavec Gregor M35-39 SLO 00:35:28.38; 5. Kopse Igor M35-39 SLO 00:35:34.78; 6. Feldman Richard M40-44 USA 00:35:47.43; 7. Nunes Robert M45-49 CRC 00:35:47.83; 8. Koller Anton M30-34 GER 00:35:56.10; 9. Nicoletti Stefano M45-49 ITA 00:36:06.07; 10. Grazia Massimiliano M30-34 ITA 00:36:16.45

 

Classifica assoluta femminile

1. Posch Doris F40-44 AUT 00:39:57.57; 2. Cutts Julie F45-49 USA 00:41:00.95; 3. Jones Alison F35-39 CAN 00:41:25.15; 4. Van Houweling Molly F40-44 USA 00:41:52.29; 5. Thornquist Amy F40-44 USA 00:42:18.26; 6. Morrison Sarah F35-39 NZL 00:42:31.99; 7. Shea Marti F50-54 USA 00:42:39.57; 8. Jagodic Andreja F35-39 SLO 00:42:46.61; 9. Pynnönen Riikka F30-34 FIN 00:43:13.74; 10. Vien Sissel F50-54 NOR 00:43:23.49

 

Classifica per categorie – maschile

 

M 16-29

1. Madsen Martin Toft DEN 00:35:23.54; 2. Collard Simon BEL 00:36:45.34; 3. Sikosek Gregor SLO 00:37:04.72

M 30-34

1. Lovse Matej SLO 00:35:18.08; 2. Schweizer Andreas SUI 00:35:21.81; 3. Koller Anton GER 00:35:56.10

M 35-39

1. Tekavec Gregor SLO 00:35:28.38; 2. Kopse Igor SLO 00:35:34.78; 3. Ortner Andreas GER 00:36:17.01

M 40-44

1. Feldman Richard USA 00:35:47.43; 2.Torstensson Viktor SWE 00:36:43.38; 3. Themann Michael SUI 00:36:51.59

M 45-49

1. Nunes Robert CRC 00:35:47.83; 2. Nicoletti Stefano ITA 00:36:06.07; 3. Patten Andrew AUS 00:37:23.94

M 50-54

1. Sullivan Brendan USA 00:36:18.73; 2. Demanov Yury RUS 00:37:07.33; 3. Wolfkamp Jos NED 00:37:38.67

M 55-59

1. Ackermann Neville RSA 00:38:40.37; 2. Bakker Bert NED 00:39:06.99; 3. Adams Sylvan CAN 00:40:00.76

M 60-64

1. Vigl Alois ITA 00:39:36.52; 2. Sluyts Rudolf BEL 00:40:10.21; 3. Kyng Thomas DEN 00:41:41.94

M 65-69

1. Christoffersen Kaare NOR 00:39:10.79; 2. Karlsson Jan SWE 00:39:53.27; 3. Hrinkow Gerhard AUT 00:40:08.99

M 70+

1. Caune Vismants LAT 00:46:02.14; 2. Spinks John Richard AUS 00:46:44.82; 3. Silva Silvino Jacinto POR 00:48:24.99

 

Classifica per categorie – femminile

 

F 16-29

1. Pekovits Karin AUT 00:43:45.60; 2. Labordus Annie NED 00:46:30.73; 3. Osterby Fie DEN 00:51:18.30

F 30-34

1.Pynnönen Riikka FIN 00:43:13.74; 2. Gulic Teja SLO 00:43:30.95; 3. Ladyman Christina AUS 00:44:40.47

F 35-39

1. Jones Alison CAN 00:41:25.15; 2. Morrison Sarah NZL 00:42:31.99; 3. Jagodic Andreja SLO 00:42:46.61

F 40-44

1. Posch Doris AUT 00:39:57.57; 2. Van Houweling Molly USA 00:41:52.29; 3. Thornquist Amy USA 00:42:18.26

F 45-49

1. Cutts Julie USA 00:41:00.95; 2. Kooy Edith NED 00:43:47.96; 3. Kern Marianne SUI 00:44:29.05

F 50-54

1. Shea Marti  USA 00:42:39.57; 2. Vien Sissel  NOR 00:43:23.49; 3. Magness Lisa  USA 00:43:27.55

F 55-59

1.Miller Ann Marie USA 00:45:41.65; 2. Foss Grethe NOR 00:47:14.43; 3. Sammons Jenny AUS 00:47:53.79

F 60-64

1. Vanier Carole CAN 00:45:27.38; 2. Valks Marti NED 00:46:14.54; 3. Ursic Vida SLO 00:52:24.72

F 65+

1. Lynn Gaye AUS 00:46:34.45; 2. Randall Elizabeth AUS 00:52:16.57; 3. Berge Melinda USA 00:57:38.28

 

 

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ITALIA1! NELLA STAFFETTA AZZURRI PRIMI E SECONDI, SI APRE ALLA GRANDE IL “MONDIALE” MASTER UWCT

I teams azzurri vanno a podio nell’esordiente team relay (test event) di Trento

Gradino più alto tutto “made in Trentino” con Paolazzi, Janes, Valentini e Bergamo

Seconda Italia2 con Vigl, Mabritto, Nicoletti, Nicosia davanti alla staffetta polacca

Domani salgono in cattedra i velocisti della crono

 

 

Con la vittoria del team azzurro “Italia1” tutto “made in Trentino” nel test event della staffetta a squadre e gli emozionanti momenti della cerimonia d’apertura la prima giornata del Campionato del Mondo master e cicloamatori UWCT di Trento può andare a dormire con il sorriso, sapendo che “domani è un altro giorno”.

L’onore di dare il “la” alla finale UWCT 2013 spettava oggi all’esordiente team relay, con 11 squadre decise a battagliare per tenere alti i propri colori nazionali. Su di un tracciato nervoso, per buona parte su pavé, o meglio porfido trentino, la prima batteria è partita a razzo. Per i colori italiani c’erano Claudia Paolazzi (Italia 1) e Alois Vigl (Italia 2). Nei primi giri erano però più veloci gli avversari sloveni, polacchi e australiani e le ruote azzurre erano costrette a mettersi in scia e rincorrere. Italia2 chiudeva la prima frazione in quarta posizione, mentre Paolazzi perdeva ulteriori secondi per schivare un pedone sbucato sul percorso. “Per fortuna non ho perso l’equilibrio della mountain bike – ha commentato all’arrivo – ho dovuto dare una leggera spallata, ma sono potuta ripartire subito. Alla fine però la strategia di squadra si è rivelata vincente.”

Al cambio partiva sgommando un concentratissimo Silvano Janes, che subito faceva sentire il fiato sul collo a chi gli stava davanti. Giro dopo giro rubava secondi e metri preziosi fino a portarsi in terza posizione. Altro cambio e gli azzurri giocavano la carta di Gabriele Valentini. Acceleratore abbassato e curve in piega motociclistica lo portavano in testa e addirittura compiva un giro in più, così all’ultimo passaggio di testimone Daniele Bergamo, il più giovane del quartetto, disorientato partiva per terzo. Nel frattempo si rifaceva sotto anche la seconda compagine italiana, che decideva di mettere in pista, nell’ordine, Alois Vigl, Valentina Mabritto e Stefano Nicoletti. Lo spunto decisivo però avveniva solo con l’ultima tornata e portava la firma di Andrea Nicosia.

Quando in Via Belenzani suonava la campanella del last lap il folto pubblico era tutto con il fiato sospeso. Ancora un giro. Via Calepina, Via Mantova, Largo Carducci, Via San Pietro, quindi Via Manci e il rettilineo finale di Via Belenzani. Pochi minuti e la prima maglia che sbucava era di colore azzurro. A quel punto l’applauso del pubblico scrosciava ad incoronare un “Italian job” ben riuscito. Ma ad accrescere i festeggiamenti pochi metri dietro arrivava in completo bianco, rosso e nero proprio Andrea Nicosia che portava Italia 2 sul secondo gradino del podio. Dietro chiudevano a quel punto terzi i polacchi con il quartetto composto da Natalie Jedrzejczyk, Artur Splawski, Franciszek Harbacewicz e Lechoslaw Michalak. Sfilavano poi i due team di Slovenia 2 e Slovenia 1, quindi Australia 5, 4 e 3, la Norvegia e infine Australia 2 ed Australia 1.

“È stato molto bello correre per l’Italia – è il commento dei quattro di Italia 2 – il pavé mette sempre alla prova gambe e nervi, ma oggi era asciutto e ci siamo potuti sbizzarrire prendendo anche qualche bel rischio in curva.”

Nell’anteprima di gara, la staffetta “limited edition” con i grandi campioni Aldo e Francesco Moser, Felice Gimondi e Marino Basso ha strappato gli applausi del pubblico. Con loro c’erano anche Maurizio Fondriest,  Antonella Bellutti e poi Ignazio e Moreno Moser, eredi della dinastia Moser.

Domani mattina le gare iridate si trasferiranno fuori città, a Cavedine in Valle dei Laghi, per la finale a cronometro lungo un anello di 24 km che si presenta con continui cambi di pendenze e ritmo, insomma una gara da impostare al meglio fin dai primi colpi di pedale. I pronostici si sprecano visto che al via ritroveremo campioni come lo sloveno Kopse o la statunitense Van Houweling, ma non scherzano nemmeno gli sprinter italiani. Dopo il “riscaldamento” della staffetta, infatti, domani saranno ancora in pista sia Valentina Mabritto che Claudia Paolazzi, e poi Alois Vigl e Paolo Decarli.

Alle 19 ci saranno le premiazioni in Piazza Duomo dove, alle 20.30, sul palco salirà Beppe Conti con alcune glorie del ciclismo per raccontare le “storie segrete” delle due ruote fine nel suo talk show.

Sul fronte della sicurezza, anche in Valle dei Laghi scatteranno alcune chiusure della circolazione per consentire il corretto svolgimento delle gare di domani. Nello specifico dalle 9.45 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 17.00 la circolazione verrà chiusa in entrambi i sensi di marcia nel tratto Ponte Oliveti – Cavedine sia lungo la S.P. 214 che lungo la S.P. 84. Per maggiori informazioni è attivo il numero verde 800 994411 di Info Traffico. Info: www.uwctfinal.com

 

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Classifica Staffetta – Team Relay

 

1) Italy 1 (Daniele Bergamo, Claudia Paolazzi, Gabriele Valentini, Silvano Janes) 00.37.32.38; 2) Italy 2 (Andrea Nicosia, Stefano Nicoletti, Alois Vigl, Valentina Mabritto) 00.38.05.57; 3) Poland (Natalie Jedrzejczyk, Artur Splawski, Franciszek Harbacewicz, Lechoslaw Michalak) 00.38.05.99; 4) Slovenia 2 (Primoz Porenta, Janez Debeljak, Lucjan Premrn, Vida Ursic) 00.38.46.71; 5) Slovenia 1 (Tomi Curk, Dusan Hajdinjak, Jelka Rakus, Slak Bostjan) 00.38.46.91; 6) Australia 5 (Eleri Morgan Thomas, Michael Hoyle, John Roberts, Kevin Goodman); 7) Australia 4 (Malcolm Miller, Ian Johnston, Byron Geneve, Susan Bourke); 8) Australia 3 (Paul Cummings, Adrian Vandenbergh, Walter Crowley, Natalie Sheehan); 9) Norway (Christian Berg-Larsen, Hilde Hetland, Dag Foseid, Tor-Arne Simonsen); 10) Australia 2 (Anthony Ferronato, Jason Sim, Ric Milner, Jane Clifton); 11) Australia 1 (Samantha Smith, Mike Tyler, Garth Cooper, Matthew Glanville)

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LA TEAM RELAY SUONA LA CARICA, PER LA FINALE UWCT 2013 A TRENTO

Oggi alle 17.00 è atteso il via della debuttante staffetta a squadre

Nell’anteprima il “sopralluogo” del tracciato con i Moser, Gimondi, Basso, Fondriest, Bertolini e Bellutti

Staff già concentrato sulla gara di domani. A Cavedine sarà lotta contro il cronometro

Oltre 500 iscritti con i favoriti Kopse, Feldman e Van Houweling, ma anche Decarli, Vigl, Paolazzi e Mabritto

 

Emozioni, brividi e adrenalina. Questo quello che vedremo questa sera in apertura della finale del Campionato del Mondo master e cicloamatori UCI – UWCT 2013 a Trento. Protagonista, alle 17.00 nel centro del capoluogo trentino, sarà il nuovo format della team relay, al suo debutto con 12 formazioni iscritte. Alle 16.30, invece, i dream team di Aldo, Francesco  e Moreno Moser, Felice Gimondi, Alessandro Bertolini e Antonella Bellutti e infine Marino Basso con Maurizio Fondriest e Ignazio Moser caricheranno a dovere il pubblico con una simbolica sfida tra campioni.

In attesa di conoscere l’esito del pomeriggio di gara, l’intero comparto organizzativo è già concentrato sul programma della giornata di domani, quando da Cavedine arriveranno i primi verdetti iridati della gara a cronometro. Sono più di 500 gli iscritti da ogni angolo del mondo che scatteranno in Valle dei Laghi dalle 10.00. Le prime a partire saranno le over 65 e via via si scenderà verso le categorie più basse e lo stesso sarà fatto a seguire per gli uomini. Dalle 19.00 ci si trasferirà poi in Piazza Duomo a Trento, cuore pulsante della finale, per le premiazioni.

Il percorso di gara si articolerà da Cavedine per salire fino all’abitato di Vigo, dove inizia la veloce discesa su Drena ed il Lago di Cavedine. Un buon fondo, la strada larga e le curve morbide fanno di questo tratto una tentazione imperdibile per gli specialisti di discese (si possono toccare i 90 km/h). Ma si sa… il bel gioco dura poco ed in pochi minuti la strada spiana fino a Ponte Oliveti per poi mettere il naso all’insù per pochi chilometri di salita con punte massime del 12%, da non sottovalutare per nulla. A Madruzzo le pendenze si addolciscono e si procederà per Lasino, Stravino e quindi sul traguardo di Cavedine per fermare le lancette.

Lungo tutto l’anello scatterà domani mattina anche la chiusura del traffico, dalle 9.45 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 17, lasciando una finestra per la riapertura delle strade nella pausa pranzo, per favorire gli spostamenti dei residenti.

Tra gli iscritti l’austriaca Karin Pekovits, dopo aver già vinto sull’anello di Cavedine lo scorso luglio alla Leggendaria Charly Gaul, vorrà provare ad agguantare il titolo. Le italiane Valentina Mabritto e Claudia Paolazzi saranno chiamate a dare prova delle proprie abilità nelle rispettive categorie e le avversarie non mancano di certo. La statunitense Molly Van Houweling, dopo aver conquistato due titoli mondiali di categoria sia nel 2011 che nel 2012, insieme al titolo su strada 2012, è data certamente tra le super favorite. Tra gli uomini, tra i più giovani in gara è atteso il campione in carica Simon Collard (BEL), forte di due titoli su strada conquistati nelle finali di Pietermaritzburg (RSA) e Stavelot (BEL). Ma c’è grande attesa anche per lo sloveno Igor Kopse, anch’egli campione in carica (35-39) e vincitore nella crono della GF Charly Gaul, così come per l’americano Richard Feldmann (40-44), dato per favorito nella lotta alla maglia a tinte arcobaleno. Quest’ultimo troverà sulla sua strada anche il trentino Paolo Decarli che ben conosce il terreno di gara. Restando sugli italiani, ci saranno poi Stefano Nicoletti (45-49) e Alois Vigl (60-64) che, come per Decarli, lo scorso luglio avevano vinto sullo stesso percorso in occasione della GF Charly Gaul.

Questa sera alle 19.30 è prevista in Piazza Duomo la cerimonia inaugurale alla presenza di atleti ed autorità, seguiranno poi le premiazioni della staffetta, mentre domani, una volta assegnate le maglie ai nuovi campioni a cronometro, leggende del grande ciclismo prenderanno forma nei racconti di campioni di ieri e di oggi con il talk show “Le storie segrete del grande ciclismo” condotto da Beppe Conti.

Info: www.uwctfinal.com

 

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TRENTO “MONDIALE” PER MASTER E CICLOAMATORI, PRESENTAZIONE AL MUSE IN GRANDE STILE

Da giovedì su il sipario dell’attesa manifestazione su due ruote

L’evento dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è già un successo

In gara quasi 1700 corridori di 40 nazioni, granfondo in diretta RAI

Sono 1000 le persone al lavoro per le gare all’insegna della sicurezza

 

 

Presentazione in pompa magna, e non poteva essere diversamente, al MUSE, il nuovo Museo delle Scienze a Trento, per il Campionato Mondiale master e cicloamatori UWCT 2013 di ciclismo su strada, pronto ad andare in scena questa settimana con quattro giorni intensi di appuntamenti, agonistici e non, a partire da giovedì.

Sala affollata per la vernice dell’atteso evento col primo intervento, di diritto, del sindaco della città Alessandro Andreatta, orgoglioso del primo vero evento mondiale che Trento ospita: “Ospitare la finale di questo Mondiale per cicloamatori ci riempie di orgoglio e soddisfazione e va a suggellare un anno a dir poco straordinario, in cui il grande sport è stato protagonista in Trentino “.

Saluto d’obbligo anche di Michele Lanzinger, direttore del MUSE: ”Sport e scienza, sport e cultura sono binomi tra eccellenze che ben si condensano in questa alleanza che oggi prende vita in questo bellissimo museo“. Andrea Marcellini ha invece portato il saluto ufficiale dell’UCI, compiaciuta per la grande e perfetta organizzazione mostrata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul. “Tre anni fa – ha detto – l’UCI ha voluto riprogrammare questo Campionato del Mondo, rendendolo più “mondiale” e partecipato internazionalmente. Ci siamo riusciti e questa edizione italiana, nella patria delle Granfondo, davvero interpreta il pensiero dell’UCI. È la prima volta che abbiamo la diretta televisiva, grazie agli sforzi del comitato organizzatore e della RAI e questo dà ancora maggior lustro alla manifestazione”.

Il vicepresidente dell’ApT Alberto Dalla Pellegrina si è soffermato invece sul significativo risultato di promozione e dell’indotto generato dall’evento che ha portato il tutto esaurito nelle attività ricettive del territorio.

È toccato ad Elda Verones, direttore dell’ApT e a capo del comitato organizzatore, fare il punto tecnico sulla manifestazione. Innanzitutto anche questa gara, sulle “orme” della Leggendaria Charly Gaul, avrà come imperativo la sicurezza e dunque strade chiuse sia durante lo svolgimento della staffetta per team, in programma giovedì pomeriggio a Trento centro, sia durante la cronometro in Valle dei Laghi venerdì e la medio/granfondo di domenica sui percorsi fra Trento, la valle dell’Adige ed il Monte Bondone.

Elda Verones, che non ha mancato di ringraziare istituzioni, sponsor e soprattutto collaboratori e volontari, ben mille, ha confermato che ormai tutto è pronto per ospitare i quasi 1.700 partecipanti ai vari eventi. Per tutti i concorrenti ci saranno opportunità per visitare l’ambito turistico con speciali promozioni, conoscere la buona cucina trentina, inoltre da giorni ormai sono tantissimi gli appassionati (in particolare il nutrito gruppo australiano che si ferma 10 giorni) che testano i tracciati, già segnalati da oltre una settimana (anche con le limitazioni del traffico durante le gare).

L’amplificazione mediatica raggiungerà il culmine domenica con la diretta della gara su Rai Sport2, seguita da due elicotteri e dalle moto, dalle ore 7.55 alle 9.55 e dalle 12.00 alle 13.00 intervallata dalla diretta del Campionato del Mondo professionisti che si tiene in Toscana. Poi ancora domenica un’ora da studio con high-lights e premiazioni dalle 20 alle 20.50 su Rai Sport1. Ci saranno collegamenti anche sabato (16-17 Rai Sport2) con le immagini della cronometro e lunedì con una lunga sintesi dalle 17 alle 18.15 su Rai Sport1.

La gara più attesa è ovviamente quella di domenica, con la sfida che si conclude sul Monte Bondone con la mitica salita Charly Gaul, dedicata al campione lussemburghese e alla sua sensazionale impresa dell’8 giugno 1956 in occasione del Giro d’Italia. C’era anche Aldo Moser quell’anno, oggi presente in sala ed applaudito da tutti.

Elda Verones ha sottolineato anche le opportunità che vedranno Trento animata con la cerimonia di apertura e la sfilata delle nazioni, giovedì alle 19.30 (apertura in diretta per il TG3 locale)  e quindi tutte le premiazioni, sempre in Piazza Duomo, così come il talk show “Le storie segrete del grande ciclismo” con i grandi campioni del passato e condotto da Beppe Conti. Sabato, invece, evento di solidarietà con “Pedalando con Gilberto Simoni” in favore della lotta alla fibrosi cistica.

La conferenza stampa è stata chiusa dall’Assessore Mellarini, che ha sorriso all’invito del presidente della FCI trentina Broccardo di portare in futuro il Campionato Mondiale professionisti a Trento, città che nessuno – solo dieci anni fa – avrebbe pensato potesse diventare località legata ai grandi eventi sportivi: “Meglio avere eventi come questi – ha sottolineato l’assessore provinciale al turismo. – L’abbinata sport e turismo se ben programmata dà frutti importanti, come del resto l’ApT di Trento è stata capace di produrre. La candidatura di questo Mondiale ha richiesto un grande coraggio, ma non va dimenticato che proprio grazie al ciclismo il Trentino è riuscito ad internazionalizzarsi e ad entrare nelle case del mondo. Questo fine settimana il Trentino sarà sulla ribalta mondiale e questo si traduce in un grande ritorno non solo d’immagine per il territorio, ma anche in termini di indotto, e ci permette di far conoscere ancora una volta le nostre meraviglie e le nostre offerte.”

Per parlare di atleti favoriti è presto, in gara ci saranno tanti campioni del 2012 pronti a riconquistare la maglia iridata e le medaglie di metalli preziosi.

Una visita al prestigioso MUSE ed un buffet rigorosamente a base di prodotti trentini hanno chiuso la mattinata con un arrivederci … in pista!

Info: www.uwctfinal.com

 

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OFF-ROAD AUTUNNALE IN TRENTINO, 3T BIKE TRA MENO DI UN MESE

Domenica 13 ottobre bikers convocati in Valsugana (TN)

Si pedala lungo 31 km di divertente off-road e arrivano le prime presenze di spicco

Trentino MTB chiude qui l’edizione 2013

Successi e soddisfazioni in meno di dieci anni storia

 

Tra meno di un mese, domenica 13 ottobre, le bici con le ruote grasse torneranno a calcare gli sterrati di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, nella trentina Valsugana. Il percorso di 31 km sarà unico per tutti e rispetto agli anni passati è stato reso ancor più stuzzicante e intrigante, con un numero maggiore di frammenti in fuori strada. La partenza di gara è poco fuori l’abitato di Telve, giusto il tempo di scaldare la gamba ed ecco la caratteristica salita di S.Antonio su acciottolato che impenna ad oltre il 14% di pendenza. Prima selezione possibile già qui, ma la 3T Bike è ancora lunga, si vedano i due GPM al km 7 circa e al km 16 dove gli scalatori avranno di che divertirsi, così come tutti i partecipanti in definitiva, visto che comunque non si superano mai i 1000 metri di quota e il dislivello complessivo di gara è di 1.300 metri.

Ci sono momenti di sicura tensione – sportivamente parlando – come il sentiero per nulla scontato di Castellalto e la successiva discesona al km 12 circa, o anche l’altro veloce tratto nei pressi di Telve di Sopra a circa metà gara.

La discesa tecnica su prato di Mas dei Maseti (verso il km 24) è confermata e da qui si avanza ancora in fuoristrada lungo un arginale del torrente Ceggio fino a ridosso del tratto cronometrato in località Castagnero. Conclusa la parte cronometrata si entra nel parco fluviale, si scende su un isolotto nel torrente Maso, si guada il corso d’acqua per due volte e dopo un frammento in mezzo ad alcune pietre si rientra in sterrato verso la centrale idroelettrica. Coltivazioni di mirtilli e castagni fanno qui da suggestivo sfondo e in pochi minuti ci si ritrova a monte di Carzano in prossimità della via Claudia Augusta. Il frammento nel parco fluviale diventerà parte tecnica del prossimo Campionato italiano giovanile del 2015 e di prova di Coppa Italia del 2014 sempre giovanile.

L’arrivo di gara è come sempre nel cuore del paese di Telve, ma prima dello striscione finale c’è uno strappetto di 100 metri che è bene non dimenticare, tantomeno trascurare.

Nelle settimane a venire sono annunciate iscrizioni di spessore come succede da tradizione per la 3T Bike. Nel frattempo è giunta la conferma dell’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis e dei due forti biker centramericani Under 23 Andrey Fonseca (bronzo mondiale cross country 2011 in categoria Junior) e Luis Camacho.

L’evento 3T Bike, coordinato dal GS Lagorai Bike guidato da Enrico D’Aquilio, celebra quest’anno la sesta edizione di sempre, anche se non va certo dimenticata quella “puntata zero” andata in …onda nel 2007 che gli organizzatori mantennero in formato non competitivo, ma che fin da subito mostrò le grandi potenzialità della gara trentina. A conferma di ciò l’anno successivo, con l’inclusione nel calendario nazionale mtb, si dovettero chiudere le iscrizioni anticipatamente per troppe richieste. Dal 2011 la 3T Bike è prova conclusiva del circuito Trentino MTB, che il prossimo 13 ottobre celebrerà a Telve i suoi vincitori per l’anno 2013.

Info: www.3tbike.it

 

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CRESCE L’ATTESA PER LA FINALE UWCT 2013, DALLA SPAGNA GLI ULTIMI QUALIFICATI

Il Val d’Aran Cycling Tour ha assegnato gli ultimi posti disponibili per la finale di Trento

Più di 3.100 i qualificati in 11 prove sparse per il mondo, oltre 1.200 già iscritti

Dal 19 al 22 settembre si pedala per titoli e maglie iridate a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi

Dai campioni del mondo in carica a tanti atleti top per dare battaglia alle pendici del Bondone

 

Si è disputato lo scorso weekend il Val d’Aran Cycling Tour di Vielha, in Spagna, che ha ufficialmente concluso le prove di qualificazione per la finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI –UWCT 2013. Prossima chiamata: Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi.

Ancora una volta il Trentino diviene polo attrattivo per le grandi manifestazioni sulle due ruote fine e lo sarà a pieno regime dal 19 al 22 settembre. In programma c’è l’esordio come test-event della staffetta a squadre, che si correrà giovedì 19 nel centro storico di Trento. Venerdì 20 settembre sarà il turno della cronometro a Cavedine, in Valle dei Laghi, con partenze suddivise in due scaglioni, il primo al mattino e il secondo nel pomeriggio per sfoltire gli oltre 450 iscritti. Il 21 sarà turno di riposo in preparazione dell’appuntamento conclusivo con la gara in linea che proporrà due tracciati. Si gareggerà lungo i 60 km (2.000 mt/dsl) del percorso Mediofondo per le categorie maschili 65+ e femminili 45+, mentre tutti gli altri si contenderanno la vittoria finale sui 112 km e 2.974 mt/dsl del Granfondo. La certezza per entrambe le varianti si chiama “salita Charly Gaul”, 1.375 mt/dsl adagiati su poco meno di 18 km e 38 tornanti fino all’agognato traguardo di Vason, sulla cima del Monte Bondone.

Lo sloveno Igor Kopse, campione del mondo in carica nella cronometro e su strada, ha così commentato la salita: “Il Bondone non è eccessivamente arduo, ma dannatamente lungo. Chi saprà arrivare in cima, soprattutto se si considera che prima ci saranno da percorrere anche altre due salite più corte, potrà definirsi un diavolo di scalatore”.

Tra gli atleti già iscritti spiccano i nomi di tanti campioni e campionesse del mondo in carica. Dagli States arriveranno Richard Feldman, Ann Marie Miller e Molly Van Houweling, mentre dalla Norvegia ci saranno Sissel Vien e Gunnar Fjellberg, dal Sudafrica Gary Beneke, dalla Germania Michael Pfeil e dal Belgio Simon Collard. È ben nutrito di teste di serie anche il parterre degli italiani iscritti, con l’altoatesina Marina Ilmer che si era aggiudicata la GF Charly Gaul di luglio e con lei l’aquilana amante delle lunghe distanze Chiara Ciuffini, la biker Claudia Paolazzi e poi Claudia Avanzi e Valentina Mabritto. Tra gli uomini di sicuro Eskov e Di Salvo vorranno rifarsi della “giornata no” avuta alla Charly Gaul, così come Stefano Nicoletti per il quale la salita del Monte Bondone si era rivelata a dir poco ostica. Gli occhi saranno poi puntati sul trevisano Alessandro Bertuola, chiamato a dare sfoggio delle sue doti di scalatore, mentre il biellese Roberto Napolitano (2° sul “medio” della GF Charly Gaul) potrà tornare a gustarsi un arrivo in salita di quelli che piacciono a lui.

In Spagna, al centro dei Pirenei, lo scorso sabato si è disputata l’ultima prova valida per qualificarsi alla finale di Trento con un tracciato di grande qualità: 142 km e più di 4.100 mt/dsl da affrontare. Immersi in un contesto dove natura e paesaggio hanno fatto da protagonisti, i corridori hanno dovuto scalare tre passi la cui storia è scritta tutt’oggi nelle pagine del Tour de France. Dal Col de Portilhon che collega la terra iberica con la Francia, al Port de Bales sul quale nel 2010 Alberto Contador aveva ipotecato la sua terza vittoria al Tour, fino al meno conosciuto Col de Guardader d’Arres. Alla fine il traguardo di Vielha ha consegnato i biglietti di sola andata per la finale UWCT 2013 a 6 atlete e 32 atleti. Tra questi c’era anche l’italiana Valentina Mabritto, che lo scorso 19 luglio aveva conquistato la qualificazione per la finale a cronometro gareggiando nella Leggendaria Charly Gaul. Ora per lei si apre anche la porta della gara in linea.

Il numero complessivo dei qualificati nelle 11 prove ufficiali sale quindi a più di 3.100 corridori. Oltre 1.200 di loro hanno già provveduto ad iscriversi alla finale, mentre per i rimanenti ci sarà tempo ancora fino a domani (13 settembre), ultima data utile per non perdere il treno per Trento. Non sarà possibile iscriversi in loco.

“Essere i primi in Italia ad ospitare le finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI UWCT ci riempie di soddisfazione – ha commentato Elda Verones, a capo del Comitato Organizzatore -. Avere ora a che fare con una competizione internazionale premia il grande lavoro svolto per ottenere elevati standard di servizio uniti ad un’alta qualità dei percorsi, lavoro che ha visto scendere in campo le sinergie nate sul territorio grazie al coinvolgimento di tante persone. L’attrazione che esercita un evento come la finale dell’UWCT funge da volano per il comparto turistico e per l’indotto, richiamando in zona non solo atleti, ma anche famiglie, amici e appassionati che fuori dalle gare possono godere appieno delle tante occasioni offerte dal nostro territorio.”

Info: www.uwctfinal.com

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VARESCO E WEGMANN SCALATORI DI RANGO, SUCCESSO A PAMPEAGO PER LA CRONOSCALATA

Spettacolare gara in Val di Fiemme con la scalata da Tesero a Passo Pampeago

Varesco vince in casa e come la Wegmann domina il trittico “Up Hill Challenge”

Sul podio maschile anche Decarli e Partel, tra le donne velocissime Zamboni e Adami

Per l’US Litegosa complimenti a go-go per la gara supportata da Ski Center Latemar

 

Lo scorso anno nella “sua” gara Jarno Varesco era stato beffato da Magli, oggi ha centrato l’obiettivo, vincendo con grande determinazione il ”2° Trofeo Passo Pampeago”, una cronoscalata che partendo dal centro di Tesero (TN) proponeva la difficile e spettacolare ascesa fino a Passo Pampeago, già “battezzato” dal Giro d’Italia e dal Giro di Polonia, e terza prova, conclusiva, dell’Up Hill Challenge che comprende anche la Volano-Monte Finonchio e la Extreme Race Punta Veleno.

Netto anche il successo di Claudia Wegmann (ASV Jenesien) nella gara femminile, lei che è una specialista proprio di queste gare.

Giornata grigia, in Val di Fiemme, con qualche sprazzo di sole e temperature più che frizzanti, soprattutto nel finale ai 2000 metri di Passo Pampeago, paradiso degli sciatori dello Ski Center Latemar.

Una gara decisamente da specialisti, con appena 10,5 km ma ben 1019 metri di dislivello, eppure accanto ai tanti giovani e ben allenati a questo genere di imprese c’erano anche diversi ciclisti maturi, anche due settantaduenni che evidentemente con i pedali ci sanno fare, pur avendo impiegato 22’ in più di Varesco.

Il fiemmese oggi ha corso una gara con tanta grinta, spingendo sui pedali con gran forza dal primo all’ultimo metro: ha bloccato il cronometro a 38’12” migliorando il proprio tempo di 26” ma senza battere il record che rimane di Magli (37’40”).

Il corridore dell’Arcobaleno Carraro Team, in pratica, ha fatto gara su Paolo Decarli, il suo maggior avversario sulla carta e che partiva 1’30 prima di lui. Sulle rampe che da Pampeago salivano fino al Passo gli ha messo il sale sulla coda, poi negli ultimi 200 metri l’ha raggiunto e infine sorpassato quando l’arco d’arrivo era vicino.

“Sono contentissimo per questa vittoria in casa – ha detto Varesco all’arrivo -. Do una mano alla US Litegosa con i ragazzi e quando abbiamo avuto  l’idea di proporre questa gara c’è stato molto entusiasmo e molta partecipazione, ringrazio amici e avversari che hanno voluto partecipare, sperando che questo evento cresca sempre di più. Ho corso la Punta Veleno (la cronoscalata che fa parte del trittico – ndr) che è stata una bella fatica, ormai a fine stagione si raschia il barile con quello che rimane”.

Paolo Decarli dal canto suo sapeva bene che in salita Varesco sarebbe stato un osso duro, del resto il corridore della Bergner Bräu-Untherturner sta preparando la crono del Campionato Mondiale che si terrà venerdì in Valle dei Laghi, e il secondo posto di oggi gli calza a pennello. Sul podio, un sogno diventato realtà, anche Enzo Partel (Bren Team) che nella sua Val di Fiemme ha preparato a puntino (insieme a Varesco) questa cronoscalata, staccato di 1’15 da Decarli. Gioiscono anche Matteo Giovannini e Gabriele Depaul, arrivati alle loro spalle.

La gara femminile è stata, in pratica, un assolo della brava scalatrice di San Genesio. Come Varesco, la Wegmann è partita subito fortissimo ed ha saputo mantenere il ritmo fin sulle ultime rampe. L’altoatesina ha vinto le prime due prove del trittico e così con un bel tris di vittorie si è portata a casa l’Up Hill Challenge al femminile, vinto al maschile da Jarno Varesco.

Secondo tempo femminile, ma in un’altra categoria, di Elisa Zamboni per la quale il podio sembra… un male di famiglia, visto che ricalca le orme del fratello Andrea. Terzo tempo della gara rosa è quello di Annalisa Adami. Al via si è rivista anche Serena Gazzini, mamma da appena un mese e che non ha resistito all’invito dell’US Litegosa di Panchià che ha organizzato l’evento.

In gara c’era anche il presidente del comitato, Dario Bellante, classificatosi 8° di categoria (M4). A parte la maschera di fatica sul suo volto, dopo aver tirato il fiato ha espresso tutta la sua soddisfazione, ringraziando i suoi volontari per il successo della gara: “Direi che è andata benissimo, tutti soddisfatti, il tempo ha tenuto, ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione, quindi tutto ok. La mia prestazione in gara? Meglio lasciar perdere…”

La manifestazione godeva del supporto dello Ski Center Latemar il cui direttore è Pietro De Godenz, anche presidente dell’ApT Val di Fiemme. Significative le sua dichiarazioni: “Pampeago ha sempre avuto una grande attenzione e una grande sensibilità verso il ciclismo in generale, e questo ci ha portato a dei bellissimi traguardi negli anni passati e siamo convinti sia un grande investimento anche per il futuro della nostra stagione estiva. Quindi sport sicuramente, sport che alla fine significa anche economia, che vuol dire riuscire a proporsi su un mercato che è sempre più complicato, dove devi avere delle specializzazioni, delle attenzioni e devi riuscire ad entrare in un mondo che si distingua soprattutto per la stagione estiva. Per quanto riguarda il futuro, è importantissima questa manifestazione, che deve diventare una classica da ripetere tutti gli anni, poi nei prossimi anni vedremo di ripetere una tappa del Giro del Trentino e anche del Giro d’Italia, uno dei punti fissi è avere una tappa del Giro almeno ogni 4-5 anni. Ora si parte con la stagione invernale, una stagione ricchissima, sia per Pampeago – già ad inizio stagione avremo delle gare internazionali, ma in Val di Fiemme sarà una nuova stagione “mondiale” nordica  con le Universiadi, con il Tour de Ski, la Marcialonga, il Trofeo Topolino, i Campionati Mondiali Junior ed il Trofeo 6 Nazioni della Guardia di Finanza”.

Info: www.uslitegosa.altervista.org – [email protected]

 

Classifiche

 

Maschile:

1 Varesco Jarno Carraro Team – Trentino 0.38.12.03; 2 Decarli Paolo Bergner Bräu – Unterthurner 0.39.50.02; 3 Partel Enzo Bren Team Trento Asd 0.41.05.06; 4 Giovannini Matteo  Bren Team Trento Asd 0.41.09.02; 5 Depaul Gabriele Profi Bike Team 0.41.09.04; 6 Webber Gabriele C.C Rotaliano 0.41.50.05; 7 Goegele Armin S.C.Meran Zorzi Kältetechnik 0.41.56.09; 8 Linardi Tarcisio Bergner Bräu – Unterthurner 0.42.03.04; 9 Lodi Andrea Max Team 0.42.04.01; 10 Vaia Francesco Team Todesco 0.42.07.07

 

Femminile:

1 Wegmann Claudia A.S.V. Jenesien 0.48.30.04; 2 Zamboni Elisa Bergner Bräu – Unterthurner 0.50.54.07; 3 Adami Annalisa Bici E Sport 0.53.39.08; 4 Pertoll Ilse A.B.C. Egna Neumarkt 0.55.47.07; 5 Gazzini Serena Carraro Team – Trentino 0.57.23.03

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TRENTINO MTB SEMPRE PIÙ CALDO, PALLHUBER E MENAPACE ANCORA DAVANTI

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Nella Open sempre primi Johann Pallhuber e Lorenza Menapace

Tre nuovi leader tra le categorie master e un nuovo team in testa

Silvano Janes (M6) ha già vinto il suo Trentino MTB

Prossima prova – e ultima di stagione – con la 3T Bike

 

 

La Val di Fassa Bike dello scorso 8 settembre era la quinta e penultima prova di Trentino MTB e le classifiche parziali del circuito hanno subìto qualche scossone. Non tutte però, partendo dalla Open infatti, i due precedenti leader, l’altoatesino Johann Pallhuber e la trentina Lorenza Menapace, hanno mantenuto la testa delle rispettive, riuscendo con bravura ed esperienza a tenersi alle spalle tutti i principali avversari. Nella gara maschile, vinta sul tracciato marathon da Juri Ragnoli davanti a Leonardo Paez e Tony Longo, Pallhuber è risultato decisamente più brillante del collega Johannes Schweiggl e lo ha preceduto sul traguardo di oltre 3’30”. Ora Pallhuber conduce sul compagno di team e primo antagonista di quasi 400 punti, mentre dalle retrovie sono tornati sotto sia Longo che Ragnoli, i quali però hanno fino ad oggi gareggiato in solo tre delle quattro gare “minime” necessarie per entrare in classifica finale.

La Menapace, dal canto suo, ha concluso la sua Val di Fassa Bike in 7.a posizione, davanti a Lorena Zocca e Claudia Paolazzi, rispettivamente rimaste terza e seconda nella generale femminile del challenge.

Vincendo la prova Classic sui 45 km di gara tra Moena, l’Alpe Lusia e le belle Dolomiti, il trentino Ivan Degasperi ha allungato il passo nella M1 su Andrea Zamboni e il distacco tra i due è salito a 860 lunghezze. Stesso discorso per il “signore” della M6, Silvano Janes che però ha già matematicamente messo le mani sul trofeo di categoria, con ancora una gara da disputare a metà ottobre.

Con la Val di Fassa Bike ci sono stati, come detto, anche alcuni rovesciamenti di fronte. Nella Elite-Sport, lo scettro parziale è passato da Maximilian Vieider (non in gara in Val di Fassa) ad Andrea Zampedri, controllato però a vista da Loris Casna e Nicola Salvetti. Anche Marco Gilberti (M4) ha approfittato dell’assenza del leader Michele Degasperi per mettere la freccia e sorpassarlo, insieme a Michele Di Geronimo, che comunque gli rimane in scia. Rolando Degiampietro è stato più lesto del diretto sfidante ed ex primo della M2 Luca Zampedri, lo ha sopravanzato nella generale e ora conduce, anche se solamente per 85 lunghezze.

Le altre leadership di categoria sono rimaste invariate rispetto al mese scorso e leggono in testa Stefan Ludwig (M3), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Patrick Felder (Junior).

Nella classifica a squadre, il Team Todesco è balzato in vetta e guida davanti all’ASD Leonardi Racing Team e al Team Giuliani Cicli Arco.

Nella classifica dello Scalatore di Trentino MTB, i primi della classe rimangono Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi.

L’ultima tappa di Trentino MTB sarà in Valsugana con la 3T Bike del 13 ottobre e lì si faranno i conti finali, per decretare i successori di Tabacchi e Menapace (Open), ma anche ovviamente di tutte le categorie master. I numeri della 3T Bike leggono un tracciato unico di 31 km e 1330 metri di dislivello che porta i bikers a tuffarsi in un evento divertente, dove non mancano gli spunti agonistici di livello, ma che in definitiva attrae ogni tipologia di atleta, per un vero “Grande Finale” di Trentino MTB 2013.

Info: www.trentinomtb.com

 

Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 5.a tappa

 

Open maschile

1 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team  8.665,00; 2 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team  8.297,50; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 7.240,00

 

Femminile
1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team  10.885,00; 2 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner  10.250,00; 3 Zocca Lorena Sc Barbieri  9.920,00

 

Junior

1 Felder Patrick Amateursportclub Olang  3.741,00; 2 Tassetti Daniel Team Todesco Green Asd  3.015,00; 3 Martini Andrea Gc Team Bike Castelgomberto  2.209,00

 

M Sport

1 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team  6.090,00; 2 Casna Loris Team Andreis Cicli  5.782,50; 2 Salvetti Nicola Team Bussola 5.780,00

 

M1

1 Degasperi Ivan Team Todesco  8.950,00; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner  8.090,00; 3 Biasioli Andrea Team Todesco  6.307,50

 

M2

1 Degiampietro Rolando Bren Team Trento  5.795,00; 2 Zampedri Luca Sc Pergine  5.710,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr  3.795,00

 

M3

1 Ludwig Stefan Bren Team Trento  7.235,00; 2 Segata Claudio Bren Team Trento  6.855,00; 3 Ballardini Emiliano Team Todesco 5.800,00

 

M4

1 Gilberti Marco Racing Rosola Bike  5.085,00; 2 Di Geronimo Michele Bergner Brau-Unterthurner  4.530,00; 3 Degasperi Michele Bren Team Trento  4.500,00;

 

M5

1 Dellagiacoma Piergiorgio Bergner Brau-Unterthurner  3.996,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento  3.047,00; 3 Capponi Roberto Asd Four Es Racing Team  2.740,00

 

M6

1 Janes Silvano Bergner Brau-Unterthurner  4.715,00; 2 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional  1.561,00; 3 Zanasca Adriano Ktm Stihl Torrevilla Mtb 1.245,00

 

Teams

1 Team Todesco 311; 2 Asd Leonardi Racing Team 281; 3 Team Giuliani Cicli Arco 249

 

Scalatore uomini

1 Degasperi Ivan Team Todesco 01:13:33.380; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 01:15:37.100; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 01:18:37.590

 

Scalatore donne

1 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 01:38:11.910; 2 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 01:39:24.280; 3 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 01:45:19.300

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IL TROFEO PASSO PAMPEAGO È ALLE PORTE, L’UP HILL CHALLENGE CHIUDE IN BELLEZZA

 

Il 15 settembre all’appello risponderanno gli scalatori più tenaci

Da Tesero a Passo Pampeago in 10 km abbondanti a caccia di nuovi record

Il 2° Trofeo Passo Pampeago sigilla la 1.a edizione dell’Up Hill Challenge

 

 

Mandate in archivio le crono-scalate della Volano-Monte Finonchio e dell’Extreme Race Punta Veleno, è ora il turno della terza e ultima prova del nuovo Up Hill Challenge. Il calendario segna per il prossimo 15 settembre la 2.a edizione del Trofeo Passo Pampeago, curato dagli uomini dell’U.S. Litegosa di Panchià.

La partenza è fissata alle ore 10.30 dalla piazza di Tesero (TN), da cui si monteranno i giusti rapporti per arrampicarsi lungo i 10,5 km che separeranno i corridori dal traguardo, posto ai 2000 metri di altitudine di Passo Pampeago, da poco raggiungibile interamente su strada asfaltata.

Dall’Alpe di Pampeago, già più volte traguardo di tappa al Giro d’Italia, si dovrà arrancare ancora per circa 3 km per toccare il culmine e potersi così gustare le splendide viste sul massiccio del Latemar. Il dislivello complessivo è di 1.020 metri, mentre le pendenze medie si aggirano attorno al 10-12% arrivando a toccare punte del 16%. Si sale fino a Stava e poco dopo, giunti al bivio per Passo Lavazè, si svolta a destra imboccando la strada che sale prima all’Alpe di Pampeago e quindi all’omonimo Passo. Dal bivio la salita presenta dapprima una serie di lunghi rettilinei che non danno alcuna tregua, si attraversano alcune gallerie e verso la cima la strada si fa più tortuosa. Tra un tornante e l’altro le pendenze salgono e di certo si faranno sentire sulle gambe.

Dopo un primo assaggio avuto alla 7.a Marcialonga Cycling Craft dello scorso 7 luglio, la salita di Pampeago, resa celebre dalle imprese di campioni come Emanuele Sella, Gilberto Simoni e Marco Pantani, tornerà ad essere protagonista di questa affascinante prova per i più tenaci grimpeur.

Nella prima edizione, disputatasi lo scorso anno, il più veloce a salire chilometro dopo chilometro era stato il friulano Alessandro Magli (Asd Barcella Giuliano) in 37’40”. Ripercorrendo invece i tempi registrati nei passaggi di tappa della corsa rosa, il miglior tempo spetta a Gilberto Simoni che nel 2003 aveva impiegato 24 minuti e 7 secondi per salire da Tesero (Piazza Chiesa) all’Alpe di Pampeago. Sullo stesso tratto nel ’98 Pavel Tonkov fermava il cronometro a 24’24”, tempo che si abbassava l’anno successivo ad opera di Marco Pantani (24’10”). Nel 2008 poi Alberto Contador saliva in 26’03” e nel 2012 Ryder Hesjedal chiudeva il tratto in 24’49”.

Per i competitors del prossimo 15 settembre, tuttavia, la salita sarà più lunga e proseguirà ancora per qualche chilometro, culminando non più all’Alpe di Pampeago, ma a Passo Pampeago, sempre su asfalto e lungo un tratto tutt’oggi chiuso al traffico, immerso tra i pascoli che d’inverno si trasformano in un paradiso per gli amanti dello sci.

Le iscrizioni nel frattempo proseguono fino al 13 settembre accedendo al sito www.uslitegosa.altervista.org o attraverso il Fattore K. Il costo di partecipazione rimane fermo a 15 Euro, agonisti esclusi.

Venendo alle altre prove dell’Up Hill Challenge, la Volano-Monte Finonchio dello scorso 10 agosto ha visto trionfare uno Jarno Varesco in grande forma (33’08”), insieme all’altoatesina Claudia Wegmann (42’22”). Entrambi hanno poi fatto il bis nella “rabbiosa” Extreme Race di Punta Veleno, disputata domenica scorsa da Castelletto di Brenzone (VR). Ora non rimane che attendere l’ultimo appuntamento del 15 settembre con il 2° Trofeo Passo Pampeago.

Info: www.uslitegosa.altervista.org – [email protected]

 

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CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING, FIOCCANO GLI ALLENAMENTI PER I TEAM NAZIONALI

A settembre il calendario si riempie di allenamenti in vista del WOC 2014

In arrivo ci sono i team di Svizzera, Austria, Giappone, Norvegia, Francia, Svezia e UK

Fervono i preparativi “mondiali”, si approntano le linee guida eco-friendly

Trento, Venezia e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN) e di Asiago (VI) proseguono con i preparativi in vista dell’appuntamento del prossimo anno con i Campionati del Mondo di Orienteering (WOC) e Trail-Orienteering (WTOC).

Le competizioni iridate saranno di scena dal 5 al 13 luglio prossimi. A queste si accompagnerà nelle stesse giornate la “5 Days of Italy”, un tour che condurrà gli appassionati di ogni età a divertirsi inseguendo i campioni di specialità, gareggiando a tutti gli effetti sui terreni “mondiali”, dalla laguna veneta e fin sugli Altipiani tra Veneto e Trentino. Gli iscritti, ad oggi, arriveranno non solo dall’Italia, ma anche da Brasile, Canada, Nuova Zelanda e Nuova Caledonia. Le ultime scadenze per registrarsi sono fissate al 31 gennaio e al 31 maggio 2014. Le quote sono consultabili all’indirizzo www.5daysofitaly2014.it.

Nel frattempo il mese di settembre sarà un periodo molto caldo sul fronte degli allenamenti.

Dopo un primo assaggio avuto all’inizio dell’estate quando le prime nazionali avevano visitato i terreni di gara, è ora il turno delle più forti rappresentative che saliranno sugli Altopiani veneti e trentini per iniziare l’avvicinamento al WOC 2014. La nazionale svedese, durante il proprio soggiorno a Folgaria (TN) conclusosi da poco, si è concessa anche un’incursione a Venezia per alcuni test mirati in vista delle prove Sprint.

Tutti i team, sia chiaro, si terranno a debita distanza dalle zone embargate, all’interno delle quali solo a tempo debito saranno resi noti i campi di gara. Fino ad allora le aree saranno da considerarsi off limits.

Nella seconda metà di agosto si sono visti anche il team danese guidato da Lars Lindstrøm e la nazionale italiana di Jaroslav Kacmarcik, che ha compiuto alcune sessioni di allenamento insieme alla squadra della Repubblica Ceca. Per l’occasione gli azzurri convocati sono stati i senior Mikhail Mamleev, Klaus Schgaguler, Alessio Tenani, Michele Caraglio, Roberto Dallavalle, Emiliano Corona, Marco Seppi, Carlotta e Nicole Scalet, Michela Guizzardi, Andreina e Adrienne Brandi. Nella selezione junior, invece, si sono visti Riccardo Scalet, Giacomo Zagonel, Mattia Debertolis, Anna Caglio, Viola Zagonel, Beatrice Baldi, Lia Patscheider, Gaia Sebastini e Arianna Taufer.

Sono invece in corso i test dei norvegesi, agli ordini del coach Petter Thoresen, che trascorreranno una settimana tra le località di Asiago e Folgaria. Ritorneranno poi le rappresentative di Francia e Austria, che già nel 2011 e 2012 avevano tenuto alcuni raduni nelle zone che il prossimo anno ospiteranno le gare dei Campionati del Mondo. Ci saranno infine anche il team svizzero di Pascal Vieser, oltre alle rappresentative giapponese e britannica.

Tra i “galletti bleu” c’è grande attesa per capire se il campione transalpino Thierry Gueorgiou, dopo il WOC 2013 disputatosi a Vuokatti in Finlandia, deciderà di appendere la bussola al chiodo oppure gareggerà anche tra i boschi iridati italiani.

Altre opportunità di allenamento sono previste a Corvara (BZ) il 20 settembre per l’esordiente specialità Sprint Relay, a La Villa (BZ) il giorno successivo per le prove Sprint con mass start, mentre il 23 ad Armentarola (BZ) toccherà alla Long distance. Lo stesso giorno aprirà anche l’Official Training Camp WOC 2014 che accoglierà di certo diverse altre rappresentative. Sempre il 23, a Venezia, la giornata sarà dedicata agli allenamenti sprint con alcuni percorsi appositamente predisposti fuori dalle aree embargate.

Venerdì 27, invece, a Folgaria sarà il turno di una nuova prova Sprint Relay. La competizione, aperta sia alle rappresentative straniere che alle squadre italiane, sarà un importante banco di prova per il Comitato Organizzatore che così potrà valutare le dinamiche del nuovo format di gara. Proprio in occasione del WOC 2014, infatti, a Trento si terrà la prima gara ufficiale di questa specialità e per la prima volta saranno assegnate delle medaglie. Nell’arena a sfidarsi ci saranno squadre composte da due uomini e due donne che si cimenteranno in una staffetta su brevi percorsi della durata di circa 15’.

La settimana di training ufficiali si concluderà con le gare della “2 Giorni dell’Altopiano”, appuntamento dei prossimi 28 e 29 settembre con bussole e lanterne tra Folgaria e Lavarone, dopo di che si dovrà attendere il 2014 per le successive opportunità di allenamento.

Per quanto riguarda la macchina organizzativa tutto procede a pieno regime, con un’intensa attività di promozione svoltasi anche nei mesi scorsi ad alcuni dei massimi appuntamenti internazionali per orientisti. In occasione del WOC finlandese l’attenzione e l’apprezzamento per le gare italiane sono stati tangibili, come confermato dalla rappresentanza della FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento, presente per il consueto passaggio di testimone dai colleghi nordici.

Ora, mentre si affinano i preparativi, sono state predisposte anche le linee guida eco-friendly per tutti gli attori coinvolti nella manifestazione. L’obiettivo della FISO è di dettare un “codice” di condotta per tutte le future gare che sia a dir poco irreprensibile sotto il profilo dell’impatto ambientale. Grande attenzione sarà infatti prestata alla scelta dei terreni e dei periodi più appropriati, instaurando partnership e sinergie in primis con gli operatori locali che meglio conoscono la realtà territoriale. Non mancherà poi la promozione di stili di vita amici dell’ambiente, facendo leva sull’utilizzo di materiali biodegradabili, riciclabili e poi sulla raccolta differenziata e sulla mobilità alternativa. Saranno realizzate apposite campagne di sensibilizzazione rivolte alle scuole, al pubblico, ma anche ai membri dello staff e agli atleti.

Info: www.woc2014.info

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JURI (RAGNOLI) E JENNY (FAY) DOLOMITICI, A MOENA VAL DI FASSA BIKE D’AUTORE

Spettacolare Coppa del Mondo Marathon MTB a Moena in Trentino

Juri Ragnoli recupera e vince con decisione su Paez e Longo

La prima volta di Jenny Fay è vincente su Gaddoni e Giacomuzzi

Trentino MTB continua e conferma Pallhuber e Menapace al comando élite

 

 

Ragnoli-Fay è la nuova coppia d’oro alla Val di Fassa Bike di Moena, in Trentino, sulle Dolomiti. Sia il bresciano che l’irlandese non avevano mai vinto la prova marathon sulle Dolomiti, che oggi ha celebrato anche i successi di Ivan Degasperi e Debora Coslop nel percorso Classic di circa 45 km e di Eleonora Serafin e Massimo D’Antonio nello Short di poco superiore a 30 km.

La mattinata si era aperta con il cielo coperto di Moena e 1400 bikers raccolti in zona campo sportivo. Tra le punte di diamante convocate oggi c’erano un ex campione olimpico come Miguel Martinez, gli ex iridati marathon Paulissen, Ilias e Debertolis, un ex campione europeo come Alexey Medvedev, i temibili colombiani Paez, Botero Salazar e Arias Cuervo, e tanti primi della classe nostrani come Celestino, Deho, Mensi, Longo, Cominelli, Franzoi, Pallhuber e Costa. Oltre a questi, anche alcuni protagonisti della UCI Mtb Marathon Series, ovvero la Coppa del Mondo Marathon, si leggano Steffen Thum, Soren Nissen, Simon Gegenheimer e Matthias Leisling tra i tanti.

Pronti via, e dopo la passerella nel centro di Moena tutti su lungo la ski-weg dell’Alpe Lusia, uno zig-zag di 6 km circa con pendenze che toccano il 34% per arrivare fino al GPM a quota 2206 metri. Lassù i primi a transitare sono stati Tony Longo (44’21” il suo tempo di risalita) ed Elena Giacomuzzi, bravi ad interpretare meglio di chiunque altro quello che a giusta ragione è considerato come il tratto più ostico dei 60 km abbondanti di gara marathon. Più duro, ma non decisivo, però, visto che già dalla discesa seguente e soprattutto nella successiva salita verso la località Pociace l’andamento di gara stava per subire uno scossone. Il campione italiano marathon in carica Ragnoli era fino a quel momento rimasto ad osservare le mosse degli sfidanti, Mensi, Longo e Paez in particolare, ma quello era il momento di attaccare. Così alla fine della seconda ascesa si era formato un terzetto capeggiato da Longo, ma con i due della Scott, il bresciano e Mensi, a ruota.

Lungo la discesa tecnica Ragnoli era il più abile e dava inizio al suo personale show. Chilometro dopo chilometro i secondi di vantaggio sulla coppia Paez-Longo (gli unici a tenere botta) aumentavano e i successivi transiti per Soraga, Pozza, Terre Rosse, Moena e le malghe Panna e Peniola, confermavano la magica giornata del bresciano. All’arrivo, Ragnoli si è presentato in completa solitudine con un distacco di 37” su Paez e quasi un minuto su Tony Longo, con l’ex campione mondiale Ilias quarto.

La Val di Fassa Bike al femminile era pronta a celebrare un nuovo successo per la trentina Elena Giacomuzzi (vincente nel 2008 e 2009) la quale, però, dopo aver cavalcato la testa di gara per oltre 40 km, ha dovuto alzare bandiera bianca per due principali motivi. Da un lato, l’azione straordinaria dell’irlandese Jenny Fay (incappata anche in una caduta),  e dall’altro i crampi che l’hanno colta alla sprovvista a due terzi di gara. La Fay ha corso praticamente sempre in solitaria, e grazie al mese trascorso in altura per preparare gli imminenti campionati marathon del suo paese è riuscita a “carburare” meglio di tutte e approfittare dello sbandamento dell’avversaria per superarla. Negli ultimi 15 km, con la pioggia a rendere il tutto più insidioso e “fresco”, l’irlandese che vive in Australia ha pedalato con tenacia e sicurezza e si è presentata in fondo con il tempo di 3.57’14”. Elena Gaddoni, seconda e febbricitante, ha incassato un ritardo di quasi 4 minuti, e ha preceduto di oltre 3’30” la Giacomuzzi.

La Val di Fassa Bike di oggi è stata penultima prova di Trentino MTB e al comando tra gli élite del circuito si sono confermati Lorenza Menapace e Johann Pallhuber. Queste le altre maglie di leader tra i master: Zampedri (Elite-Sport), Degasperi (M1), Degiampietro (M2), Ludwig (M3), Gilberti (M4), Dellagiacoma (M5), Janes (M6), Felder (Junior).

Con la gara di Moena si sono anche chiusi il Marathon Tour FCI (vittoria per Elena Gaddoni e Leonardo Paez) e l’Alpine Pearls MTB Cup (vincono Andrea Comola e Chiara Mandelli).

Info: www.valdifassabike.it

 

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www.broadcaster.it

 

Classifiche:

 

Marathon maschile:

1 Ragnoli Juri Scott Racing Team 03:01:50, 2 Paez Leon Hector Leonardo Tx Active Bianchi 03:02:27; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 03:02:43; 4 Ilias Periklis Team Full-Dynamix 03:05:46; 5 Mensi Daniele Scott Racing Team 03:08:18; 6 Pernsteiner Hermann Team Rad.Sport.Szene Ausseerland 03:08:23; 7 Arias Cuervo Diego Alfonso Ktm Stihl Torrevilla Mtb Asd 03:09:08; 8 Paulissen Roel Tony Torpado Surfing Shop 03:09:28; 9 Ronchi Luca Avion Axevo Mtb Pro Team 03:10:13; 10 Medvedev Alexey Team Full-Dynamix 03:10:22

 

Marathon femminile:

1 Fay Jenny Swell Specialized 03:57:14; 2 Gaddoni Elena Frm Factory Racing Team 04:01:08; 3 Giacomuzzi Elena White Moon 04:04:43; 4 Kollmann Christina Team Radsport Szene 04:06:13; 5 Krenslehner Verena Rad Club Reutte 04:15:07; 6 Incristi Antonella Ki.Co.Sys Cussigh Bike Ermetic Serramenti 04:19:09; 7 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 04:20:40; 8 Zocca Lorena Sc Barbieri 04:22:11; 9 Paolazzi Claudia Bergner Brau – Unterthurner 04:23:31; 10 Dosa Ester Vitalitas Se Scot Nutrixxion 04:24:17

 

Classic maschile:

1 Degasperi Ivan Team Todesco 02:28:05; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau – Unterthurner 02:31:59; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 02:32:00; 4 Segata Claudio Bren Team Trento 02:33:04; 5 Degiampietro Rolando Bren Team Trento 02:37:23; 6 Campi Stefano Bergner Brau – Unterthurner 02:37:24; 7 Zampedri Andrea Asd Supreme Cycling Team 02:38:13; 8 Janes Silvano Bergner Brau – Unterthurner 02:38:29; 9 Della Dora Gabriele Grana Padano Bike Team 02:38:38; 10 Zampedri Luca Sc Pergine 02:38:58

 

Classic femminile:

1 Coslop Debora Team Bsr 03:20:53; 2 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 03:29:33; 3 Damato Patrizia Team Bsr 03:30:55; 4 Fasolis Costanza Cicli Dedonato Road Runners 03:38:14; 5 Carboni Elisabetta A.S.D. Green Devils Team 03:47:32; 6 Sparber Karin Mtb Lomazzo 03:55:05; 7 Carrara Silvia Asd Team Zeta 04:29:03

 

Short maschile:

1 D’Antonio Massimo Team Andreis Cicli 01:43:50; 2 Argani Luca Prakash Team Bsr 01:46:14; 3 Varesco Alfredo Racing Team Fiemme Fassa 01:53:32; 4 Sellan Reno Team Full-Dynamix 02:00:22; 5 Galter Cristian Gs Lagorai Bike 02:02:39; 6 Giuliani Matteo L’arcobaleno Carraro Team 02:03:41; 7 Frizzera Massimo Asd Tridentum Bike 02:04:19; 8 Fasolo Daniel Individuale 02:08:14; 9 Felicetti Alessandro L’arcobaleno Carraro Team 02:10:12; 10 Casadei Andrea Pedale Cesenate – Cicli Neri 02:13:13

 

Short femminile:

1 Serafin Eleonora Ass.Sportiva Eurosport 02:26:26; 2 Sopranzi Laura Acd Sc Centro Bici Team Terni 02:26:28; 3 Di Candia Valentina Gs Croceverde Orrinuovi 02:31:30; 4 Gagliardi Elisabetta Deka Trial Bike Club 02:52:19; 5 Lever Loretta Acd Bik Bike 02:57:53; 6 Bortot Barbara Bettini Bike Team 03:18:11

 

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PER IL MONDIALE MASTER E CICLOAMATORI UWCT FINAL, OCCHI PUNTATI SU TRENTO E SUL MONTE BONDONE

Il Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT Final Trento 2013 è in dirittura d’arrivo

Le telecamere Rai puntate su Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi dal 19 al 22 settembre

 

 

Non capita tutti i giorni di poter contare in Italia su ben due grandi appuntamenti iridiati dedicati al mondo delle ruote fine. Sarà così tra poche settimane quando a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi andrà in scena la finale del Campionato del Mondo Master e Cicloamatori UCI – UWCT Final Trento 2013 (19-22 settembre), mentre da domenica 22 fino al 29 settembre la Toscana accoglierà l’UCI Road World Championship, ovvero i Campionati del Mondo di Ciclismo su strada. Si tratta di due eventi che portano grande lustro allo sport italiano e lo sanno bene gli organizzatori delle gare trentine che già da tempo sono all’opera per garantire manifestazioni con i fiocchi.

L’Asd Charly Gaul Internazionale, in collaborazione con APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, organizzatori della finale UWCT 2013, hanno messo in campo un grande sforzo per assicurare la massima copertura dell’evento. Il lavoro fin qui realizzato si tradurrà tra poco più di quindici giorni in un lungo weekend di competizioni sotto l’occhio vigile delle telecamere Rai.

Sabato 21 settembre pomeriggio Rai Sport 2 curerà una trasmissione in diretta dedicata alla gara a cronometro che si terrà sul circuito di Cavedine (24,6 km), in Valle dei Laghi. Per la lotta contro il tempo sono attesi al momento 420 atleti. All’interno della trasmissione ci sarà spazio anche per la cerimonia di apertura che invece avrà luogo giovedì 19 settembre nel centro storico di Trento. L’inaugurazione delle gare sarà preceduta dal test event della staffetta a squadre, che esordirà sul ring cittadino di circa 2 chilometri con 10 team nazionali che si sfideranno pedalata su pedalata.

Rai Sport 2 seguirà anche la gara maggiore di domenica 22 settembre, quando sarà il turno dei due percorsi Mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl solo per categorie Donne 45+ e Uomini 65+) e Granfondo (112 km e 2.974 mt/dsl) che chiuderanno sul traguardo di Vason, sul Monte Bondone, dopo gli ardui chilometri finali della salita Charly Gaul. Dalle 8.00 alle 10.00 si inizierà con la diretta dalle strade trentine, per collegarsi poi con i Campionati del Mondo di Ciclismo su strada di Toscana 2013 e seguire entrambe le competizioni fino alle 13.00 per non perdere nemmeno uno dei momenti salienti. Nella serata, dalle 19.30 alle 21.00 su Rai Sport 1 ci sarà la differita con le premiazioni delle gare trentine e gli ospiti in studio.

Una seconda differita sarà trasmessa nel pomeriggio di lunedì 23 su Rai Sport 2.

Ma non finisce qui, perché anche Rai 3 Trentino Alto Adige dedicherà delle trasmissioni al Campionato Mondiale UWCT Final Trento 2013. Ci sarà un collegamento televisivo anche in occasione della cerimonia inaugurale, quando lungo Via Belenzani a Trento sfileranno le delegazioni di 41 nazioni, accompagnate dalla Banda Sociale di Cavedine e dal Coro della Polizia Municipale.

Non rimane che attendere gli ultimi qualificati che usciranno il prossimo sabato dal Val d’Aran Cycling Tour spagnolo e che andranno a comporre l’esercito di ciclisti che si darà battaglia sulle strade trentine per conquistare le ambite maglie iridate. Per il momento gli iscritti sono 800, ma il numero è di certo destinato a crescere. Tra i protagonisti ritroveremo atleti ed atlete da Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Canada, USA, Turchia, Sud Africa, Costa Rica e Singapore, oltre a tanti italiani ed europei che assicureranno grande spettacolo.

Sabato 21 settembre ci sarà anche la pedalata solidale “Pedalando con Gilberto Simoni”, in compagnia del campione di Palù di Giovo, il cui ricavato sarà devoluto al Centro Provinciale Fibrosi Cistica presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Rovereto (TN).

Info: www.uwctfinal.com

 

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TRENTO E MONTE BONDONE VERSO L’IRIDE, FINALI UWCT 2013 SEMPRE PIÙ VICINE

Finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013 dal 19 al 22 settembre

Staffetta in centro a Trento, cronometro in Valle dei Laghi e granfondo sul Monte Bondone

Oltre 1200 ciclisti di 41 nazioni in gara

“Pedalando con Gilberto Simoni” in favore della solidarietà

 

Il conto alla rovescia segna oggi meno di tre settimane. Da giovedì 19 a domenica 22 settembre, Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi ospitano le finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013, ovvero la massima espressione a livello mondiale sul pianeta delle due ruote amatoriali. Per il capoluogo trentino e per il nostro paese è la prima volta di questo evento che conta per il momento atleti provenienti da 41 nazioni, incluse Australia, Brasile, Costa Rica, Oman e Singapore. Si sono tutti qualificati nelle varie prove disputate in ogni angolo del globo durante i 12 mesi passati, e nel calendario di questo World Cycling Tour manca solo un’ultima gara, la spagnola Val d’Aran del 7 settembre. Da quel momento in avanti il quadro dei partecipanti alle Finali di Trento sarà completo.

Il programma della quattro giorni di metà settembre a Trento e dintorni prevede il primo momento agonistico con la staffetta delle nazionali nel pieno centro della città del Concilio, a partire dalle 17 di giovedì 19 settembre. Ognuna delle 10 squadre ammesse sarà composta di 4 atleti, adrenalina e spettacolo saranno assicurati per questo che va considerato come test-event al debutto assoluto dove non si assegna un titolo mondiale ufficiale, ma che comunque vedrà un podio finale. Alla gara seguirà la cerimonia di apertura delle Finali del Campionato del Mondo Granfondo UCI – UWCT 2013 e le premiazioni della staffetta. Venerdì 20 settembre sarà il giorno della chrono di Cavedine e della Valle dei Laghi, cui risultano iscritti 420 atleti e gli organizzatori sono stati costretti a suddividere in due tranches le partenze, una al mattino e una al pomeriggio. L’anello di gara misura complessivamente 24,6 km e tocca diversi paesi e frazioni della bella valle trentina.

Domenica 22 settembre il Monte Bondone attenderà i suoi protagonisti (800 iscritti ad oggi) e lo si potrà attaccare dalle due varianti Granfondo (112 km per un dislivello totale di 2.974 metri) e Mediofondo (60 km e 2000 mt/dsl solo per categorie Donne 45+ e Uomini 65+). Lo start è da Piazza Duomo nel centro di Trento mentre l’arrivo è collocato ai 1650 metri di località Vason, dopo la celebre salita Charly Gaul di circa 20 km che senza ombra di dubbio sarà ago della bilancia per le maglie iridate 2013. La strada del Monte Bondone rimarrà interdetta al traffico veicolare dalle 9 fino alle 13.

Per sabato 21 settembre alle 15 il campione trentino Gilberto Simoni, l’Associazione Trentina Fibrosi Cistica e l’APT Trento organizzano l’evento “Pedalando con Gilberto Simoni”, una pedalata non competitiva di circa 10 km aperta a tutti, il cui ricavato andrà interamente al Centro Provinciale Fibrosi Cistica presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Rovereto. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono rintracciabili al sito www.associazionetrentinafibrosicistica.it. Ci saranno le magliette ricordo per tutti e premi speciali al gruppo più numeroso, al partecipante più giovane e a quello meno giovane.

Nella settimana “mondiale” Trento ospiterà la conferenza stampa di presentazione ufficiale delle Finali UWCT 2013 cui sono attesi anche il presidente UCI e il presidente FCI, oltre alle diverse autorità provinciali e comunali.

Info: www.uwctfinal.com

 

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FRUET ASPETTA LAMASTRA, MA …VINCE. GRANPARADISOBIKE DA INCORNICIARE

Gran bella gara a Cogne, in Valle d’Aosta, col successo al femminile di Serena Calvetti

I due della Carraro si contendono il successo, terzo Pesse. Lamastra vince la combinata

La gara breve di 20 km vinta dai valdostani Aresca e Berta

La GranParadisoBike era prova del circuito Alpine Pearls MTB Cup

 

 

A Cogne, in Valle d’Aosta, con una giornata da sballo e le cime imbiancate stagliate nel cielo azzurro, Martino Fruet vince per un decimo su Pippo Lamastra la 13.a edizione della GranParadisoBike. Al femminile una convincente Serena Calvetti, arrivata però in extremis con una ruota ondeggiante, nel finale si rilassa e viene avvicinata da Roberta Gasparini. Sul podio anche due giovani bikers valdostani, Michael Pesse e Cindy Casadei. Insomma un evento da incorniciare per lo staff di Alberto Bethaz, presidente di Asd Sport in Paradiso, con una gara in crescita, quasi 300 gli iscritti per una giornata in cui c’era da scegliere tra diversi altri eventi off road.

Inutile dire che il contesto ambientale è in assoluto uno dei più belli del panorama italiano della mtb, un avvincente, tecnico e spettacolare percorso che regala viste da cartolina, soprattutto dentro il suggestivo Parco Nazionale del Gran Paradiso che oggi spiccava in tutta la propria bellezza.

La competizione è stata molto bella, un primo tratto sulla ripidissima salita che da Cogne porta a Gimillan, prima un frammento di asfalto, decisamente tosto, poi uno sterrato altrettanto all’insù. Il dislivello di 1450 metri sui 45 km sembra perfino di più, soprattutto per alcuni brevissimi ma “spaventosi” muri da affrontare con l’inclinometro a dare i numeri.

La gara ha preso corpo, ma era prevedibile, fin dalle prime battute con la performante azione dei due atleti dell’Arcobaleno Carraro Team Martino Fruet e Pippo Lamastra, pronti a dettare un ritmo elevato, ma alle loro ruote si è incollato subito Michael Pesse che evidentemente puntava molto sulla gara di casa, lui che è di Gressan.

In cima alla prima salita erano loro, insieme a Ciocca, Dorhmann, e Cina, a condurre le danze. In discesa Fruet è uno che non teme rivali e così il primo a presentarsi ad Epinel, dopo il “tuffo” da Gimillan è stato proprio il trentino Fruet, quasi 30” il suo vantaggio su Lamastra e Pesse, che si sono eclissati dal gruppetto dei primi, il cui divario era già intorno al minuto.

Fruet era in giornata, e si che Lamastra era partito con la ferma intenzione di bissare il successo dello scorso anno. Il trentino andava aumentando passo passo il vantaggio, maturato ad oltre 40” al rientro a Cogne, addirittura ad 1’ al giro di boa di Valnontey. Lamastra e Pesse quindi sempre ad inseguire, con quest’ultimo che in un tratto tecnico proprio a Valnontey è scivolato a terra costringendo anche Lamastra a scendere dalla bici.

Tra le donne si metteva subito in luce Serena Calvetti, che sulla carta non aveva rivali e che ha viaggiato costantemente entro i primi 40.

Dopo Valnontey, con i camosci a salutare da lontano i bikers, la gara si inerpicava a Silvenoire e la situazione non mutava, Fruet davanti scatenato, Lamastra e Pesse all’inseguimento e più staccati Dorhmann, Cina, Caratide, Massimino, Ciocca, Truc, Clerici e Luboz.

Poco prima della salita di Lillaz, Lamastra riusciva a scrollarsi di dosso Pesse e tentava l’avvicinamento a Fruet. Dopo Lillaz la gara puntava nuovamente su Cogne, la situazione era sempre la stessa, ma nel finale Fruet rallentava vistosamente. Problemi meccanici? Nemmeno per sogno. Da buon compagno di team, il trentino attendeva Lamastra per lanciarlo sul traguardo, ma il cognense nell’ultimo metro aveva un’esitazione e la vittoria, per un decimo, era tutta per Fruet, e meritatamente: il tempo registrato era 1.43’08”. Poco dopo si presentava Pesse, in ogni caso soddisfatto. I distacchi degli altri erano tutti oltre i due minuti con Cina e Dorhmann i più lesti. Per Lamastra rimaneva comunque la soddisfazione di vincere la combinata che sommava i risultati della MarciaGranParadiso di sci di fondo.

Gara femminile con suspance. Serena Calvetti rallentava pure lei come Fruet, ma il problema era la ruota in disordine, però la ragazza del team Torpado blindava la vittoria con un 2.05’02”, una vittoria voluta fermamente perché, proprio a Cogne, suo papà aveva vinto nel 1997. Dopo nemmeno due minuti centrava il secondo posto Roberta Gasparini con, più staccata, la giovane di Arnad, Cindy Casadei.

C’era anche un percorso più morbido, di 20 km e 450 metri di dislivello. Successi valdostani con Davide Aresca e Martina Berta.

La GranParadisoBike, prova del circuito Alpine Pearls MTB Cup, passa in archivio con una tredicesima edizione più che positiva. Non si deve dimenticare che la gara originariamente era in calendario a maggio, quando una nevicata improvvisa ha costretto al rinvio. Oggi col sole e i bei panorami di Cogne si è vista la “vera” GranParadisoBike.

Info: www.granparadisobike.it

 

 

Classifiche

Percorso lungo 45 km

Maschile

1. Fruet Martino Carraro Team – Trentino 01:43:08 ; 2. Lamastra Giuseppe Carraro Team – Trentino 01:43:08; 3. Pesse Michael Cicli Lucchini.Com 01:44:27; 4. Cina Andrea Tmf Mtb Racing Team 01:45:25 ; 5. Dorhmann German Tmfmtbracing Tream 01:45:25

 

Femminile

1. Calvetti Serena Torpado Surfing Shop 02:05:02; 2. Gasparini Roberta Team Performance Pedali Di Marca 02:06:57; 3. Casadei Cindy Tmf Mtb Racing Team 02:10:56; 4. Piralla Barbara Tmf Mtb Racing Team 02:16:52; 5. Bianchetta Alessandra Carraro Team – Trentino 02:37:28

 

Pedalata Ecologica 20 Km

 

Maschile

1. Aresca Davide Cicli Lucchini.Com 00:53:29 ; 2. Sitta Dominique  00:53:29 ; 3. Olivetti Simone Team Cicloteca 00:53:29; 4. Vassoney Roberto G.S. Lupi Valle D’aosta 00:53:29; 5. Cosentino Alberto  00:53:33

 

Femminile

1. Berta Martina Velo Club Courmayeur 00:53:29 638; 2. Rei Rosa Erika Bicisport Ivrea Asd 01:01:00 619; 3. Balbis Agnese G.S. Lupi Valle D’aosta 01:10:03 603; 4. Gorrex Sylvie  01:19:15 613; 5. Cantamessa Paola  01:38:16 607

 

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MARCIALONGA RUNNING: VINCE MOKRAJI, IVANA IOZZIA TIENE A BADA LA FAVORITA PATELLI

Il marocchino Mokraji vince la Marcialonga Running in Trentino

I keniani Kosgei e Samoei completano il podio uomini

Tra le donne prima la Iozzia davanti a Patelli e Bergamo

Combinata Punto3 Craft per Debertolis e Mazzel

 

 

Parla con forte accento africano la Marcialonga Running 2013 nelle valli di Fiemme e Fassa tra le Dolomiti. Il marocchino Iahcen Mokraji oggi ha vinto la podistica trentina ed ha anche stabilito un nuovo tempo record di 1h19’04”, mettendo in riga i temuti keniani Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei, rispettivamente secondo e terzo. Nella gara femminile, la comasca Ivana Iozzia è riuscita a tenersi dietro la superfavorita e vincitrice delle ultime due edizioni, Eliana Patelli, e la trentina Mirella Bergamo.

Tutto è iniziato questa mattina, con il sole a riscaldare gli animi – peraltro già bollenti – dei 1500 iscritti in gara, un’autentica sfilata di tutti i colori del mondo, con podisti di 20 nazionalità che alle 9.30 in punto sono scattati dal centro di Moena direzione Val di Fiemme. Un fiume in piena, lungo la pista ciclabile a fianco del torrente Avisio, che già nei primi chilometri metteva in primo piano i candidati al podio. A Predazzo, dopo la prima mezz’ora di gara, Mokraij transitava in compagnia di Samoei e a pochi secondi seguivano Kosgei, l’altro magrebino Abdelhadi, l’atleta di casa Leonardi e il biellese Alberto Mosca.

Una particolarità del tracciato di 25,5 km della Marcialonga Running, che unisce lo start di Moena al traguardo di Cavalese, è di essere per oltre 20 km in leggera discesa o piano e solo alla fine impenna in salita. Le gambe di Mokraji sul veloce sembravano volare, e chilometro dopo chilometro il marocchino ha incrementato il suo vantaggio in maniera vistosa tant’è che al passaggio della mezza maratona vantava un distacco di 1’05” da Samoei. Un Samoei che però sentiva il fiato sul collo del connazionale Kosgei, che di lì a poco lo avrebbe superato in salita andando ad assicurarsi la seconda piazza dietro all’imprendibile avversario nordafricano, già seduto sul gradino più alto di giornata.

“Sapevo che i keniani sarebbero stati avversari molto forti – ha commentato alla fine Mokraji – e al 15° chilometro temevo potessero tornare sotto. Ecco perché ho alzato il ritmo e questo mi ha premiato.” Il primo italiano al traguardo è stato il biellese Alberto Mosca, quarto, che ha preceduto l’atleta di casa Massimo Leonardi, bravo quest’ultimo a superare nella parte finale l’altro marocchino Abdelhadi.

Per quanto riguarda la Marcialonga Running in rosa, sfida subito rovente tra un’Eliana Patelli decisa a far propria la gara per il terzo anno consecutivo e le sfidanti compagne di squadra Ivana Iozzia e Laura Ricci. La Ricci, dal canto suo, aveva chiuso seconda nel 2012 e la voglia di rivincita era fin dall’inizio alle stelle. A Predazzo, la Patelli era avanti di pochi secondi sulle avversarie, mentre in quarta posizione trovava posto la trentina Bergamo. “Credo che la Patelli sia partita troppo forte e questo mi ha in qualche modo semplificato la gestione delle energie nella prima parte della gara”. Queste le parole a fine gara della Iozzia, la quale ha atteso fino al 18° chilometro per piazzare l’attacco vincente che in conclusione l’ha portata a chiudere in 1h33’03”, altro nuovo record. In seconda posizione ha chiuso la Patelli, mentre terza è arrivata la Bergamo che ha in qualche modo beneficiato di un incidente occorso alla Ricci intorno al chilometro 19.

La Marcialonga Running di oggi ha chiuso il trittico della Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga (Skiing, Cycling, Running) e i vincitori sono Bruno Debertolis e Arianna Mazzel.

Info: www.marcialonga.it

 

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Classifiche:

Maschile
1. Iahcen Mokraji G.S. Daini Carate Brianza 1:19.04,9; 2. Toroitich Kosgei Isaac Run2gether 1:20.47,9; 3. Kiplagat Samoei Micah Run2gether 1:21.28,9; 4. Alberto Mosca G.S. Orecchiella Garfagnana 1:24.00,9; 5. Massimo Leonardi G.S. Valsugana Trentino 1:24.30,4; 6. Tyar Abdelhadi G.S.La Recastello Radici Group 1:25.43,9; 7. Hermann Achmueller Sportverein Jenesien 1:29.27,6; 8. Salvatore Concas Cambiaso Risso Running Team Genova 1:30.29,5; 9. Sandy Ballis Atletica Fassa 08 1:30.42,0; 10. Juri Radoani S.A. Valchiese 1:32.23,0

Femminile
1. Ivana Iozzia Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:33.03,5; 2. Eliana Patelli Atl. Valle Brembana 1:33.53,2; 3. Mirella Bergamo G.S. Valsugana Trentino 1:40.17,1; 4. Monica Baccanelli Atl. Gavardo ’90 Lib. 1:43.32,4; 5. Laura Ricci Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:43.42,9; 6. Paola Mariotti Atletica Brugnera 1:45.19,2; 7. Aleksandra Fortin S.D. Nanos 1:47.23,5; 8. Lorena Brusamento A.S. Azzurra Garbagnate M.Se 1:47.57,9; 9. Stefania Canale Atl. Zerbion St-Vincent Chat 1:48.57,6; 10. Angelika Eckl Suedtiroler Laufverein Amateur 1:49.57,8

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MARCIALONGA RUNNING: SU IL SIPARIO, ANCORA POCHE ORE PER ISCRIVERSI

Domenica 1° settembre scatta la Marcialonga Running numero 11

Sfide Kenya, Marocco e Italia per il podio 2013

Valli di Fassa e Fiemme vestite a festa per oltre 1500 runners di 20 nazionalità

Pacco gara tecnico e c’è anche l’App Marcialonga

 

 

Si contano le ore ormai al via della Marcialonga di Fiemme e Fassa dedicata ai podisti.

Domenica 1 settembre per l’undicesima volta scende in campo la “Running”, e prima ancora dello sparo d’inizio la corsa in queste giornate di vigilia è quella al pettorale. Le iscrizioni sono aperte fino a domani – basta consultare il sito www.marcialonga.it – e nella quota è incluso un ricco pacco gara con maglietta e calzini tecnici color giallo fluo, ma anche uno spazzolino con ioni attivi Plakkontrol, una borraccia e una barretta Enervit, una confezione di gel detergente mani Itas Assicurazioni e il comodo balsamo labbra Blistex.

Il programma ufficiale della Marcialonga Running 2013 legge il via dal centro di Moena alle 9.30 e dopo 25,5 km di gara a fianco del torrente Avisio e lungo gran parte della pista invernale della granfondo di Fiemme e Fassa, è previsto l’arrivo dei primi a Cavalese intorno alle 10.45. E a proposito dei papabili uomini e donne da podio, la sfida sembra delineata tra keniani, marocchini e atleti di casa nostra. Al marocchino Lahcen Mokraji si è aggiunto nelle ultime ore il connazionale Tyar Abdelhadi pronto a sgomitare chilometro dopo chilometro contro i favoriti keniani Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei. Tra i top runners italiani ci sono Massimo Leonardi, Salvatore Concas, Hermann Achmüller, Claudio Grasso Silvestro, Alberto Mosca e Franco Chiera, mentre dal pianeta sci di fondo si schierano al via Fulvio Scola ed Enrico Nizzi, ma anche il trentino Bruno Debertolis che punta a portarsi a casa la Combinata Punto3 Craft.

Se la prova maschile risulta assolutamente incerta dal punto di vista dei pronostici, non da meno appare quella “in rosa”. Eliana Patelli ha vinto le ultime due edizioni e lo scorso anno si è messa alle spalle Laura Ricci. La modenese sarà senza dubbio a caccia di rivincita, ma non sarà facile poiché in griglia ci saranno anche la tre volte campionessa italiana di maratona Ivana Iozzia, la finanziera Francesca Di Sopra, l’italo-russa Eugenia Bitchougova e le forti Mirella Bergamo e Aleksandra Fortin.

Complessivamente sono oltre 1500 gli iscritti alla Marcialonga Running di domenica 1° settembre, in rappresentanza di 20 nazioni.

Nella giornata di domani a Moena e domenica a Cavalese sarà possibile visitare l’Expo Marcialonga aperto a tutti. Domenica alle 10, inoltre, fuoco alle polveri anche per i giovanissimi (6-12 anni) della Minirunning in centro a Cavalese, per scaldare gli animi prima dell’arrivo dei marcialonghisti più “grandi”.

Oggi le iscrizioni alla gara rimangono bloccate a € 28, mentre domani – ultimo giorno – si sale a € 35. Grazie alla App gratuita Marcialonga è possibile verificare sul proprio smartphone il numero di pettorale, i dati personali e le ultimissime. Dopodiché sarà ora di calzare le scarpette e attaccare la Marcialonga Running…di corsa.

Info: www.marcialonga.it

 

 

 

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A COGNE MTB “VECCHIO STAMPO” COL SOLE, LA GRANPARADISOBIKE A TUTTO OFF ROAD

Domenica la 13.a edizione della classica gara valdostana di mtb

Il meteo annuncia bel tempo. Due percorsi di 45 e 20 km, per tutti i gusti

I favoriti sono Fruet e Lamastra al maschile, Calvetti al femminile

Si corre dentro i confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso

 

 

A Cogne (Aosta), secondo i più affermati siti meteo quella di domenica sarà una giornata baciata dal sole, un motivo in più per non mancare alla GranParadisoBike, la gara valdostana di mountain bike che festeggia la tredicesima edizione.

Gli iscritti, ad oggi, hanno superato il numero dello scorso anno, ma sono attesi molti “ritardatari” che erano in attesa del responso meteo. I protagonisti in lotta per il podio ci sono da tempo ed è facile presagire che al maschile sarà un confronto tra i due compagni di squadra (L’Arcobaleno Carraro Team) Pippo Lamastra, campione di casa, e Martino Fruet. Al femminile invece spicca il nome di Serena Calvetti.

Gli organizzatori dell’Asd Sport in Paradiso guidata da Alberto Béthaz, la società voluta dalla comunità di Cogne per gestire i grandi eventi sportivi della località valdostana, propongono due tracciati, uno per i bikers esperti ed uno per i meno allenati, il primo con 45 chilometri contraddistinti da 1.450 metri di dislivello e il secondo con 20 km e 450 metri di dislivello. Partenza ed arrivo sono gli stessi per ambedue le distanze, per il percorso corto è stata tolta in pratica la prima parte, con la salita impegnativa che porta a Gimillan dove è posto il GPM, decisamente una bella sfida, dopo appena 5 km dal via, che è tutto una sorpresa a partire dal premio in palio. Il GPM nel regolamento infatti è virgolettato “5 kg Nutella” che potrebbe essere un’interessante opportunità per recuperare le energie nel dopo gara… ma la sorpresa potrebbe essere ancora più “sostanziosa” e sarà svelata solo in fase di premiazione.

Gran parte dei due tracciati si insinuano nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, non servono tante parole per descrivere gli splendidi scenari che i bikers si troveranno davanti ai loro occhi, specialmente con il cielo limpido, come annunciato e con temperature prossime ai 20° a metà giornata.

Di tratti asfaltati ce ne sono davvero pochi, solo all’inizio, la GranParadisoBike è proprio una gara “vecchio stampo”, di quelle che piacciono ai bikers “veri”, con molti tratti tecnici, salite irte seguite da discese mozzafiato e tratti in falsopiano utili per i sorpassi, per chi ha energia nelle gambe. I 45 km della GranParadisoBike, se da un lato fanno selezione tra i migliori, sono alla portata anche dei bikers meno allenati, sono tutti pedalabili e per gran parte nei boschi, sempre al cospetto delle più belle cime valdostane.

Dall’anno scorso la GranParadisoBike è inserita nel circuito Alpine Pearls MTB Cup: un affascinante circuito di gare di mountain-bike che nasce dalla volontà di mettere in rete alcune tra le più belle competizioni presenti nelle Perle delle Alpi.

Per le iscrizioni c’è tempo fino a domenica mattina, l’occasione è ghiotta e da non perdere.

Info: www.granparadisobike.it

 

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FRUET, LAMASTRA E CALVETTI A COGNE, DOMENICA LA GRANPARADISOBIKE

Una delle più belle gare del panorama nazionale, in quanto a percorsi, scatta domenica

Cogne, terra di sport e turismo, propone la 13.a edizione di una gara tutto off road

Sarà battaglia al vertice tra Fruet e il cognense Pippo Lamastra

Percorso di 45 o 20 km con passaggi spettacolari dentro il Parco Gran Paradiso

 

 

Cogne apre le porte ai bikers e si prepara per  una nuova edizione della GranParadisoBike, la tredicesima.

Il nome della gara è già un programma. Un “Gran” evento, in un territorio che è un autentico “Paradiso” dei cultori della mountain bike. Cogne, che da sempre ospita l’evento – gemello della MarciaGranParadiso di sci di fondo – è  una comunità votata allo sport e all’accoglienza.

Terra di turismo, la località valdostana propone una gara decisamente interessante. Il percorso è di quelli “vecchio stampo” con il vero off road che si incunea dentro il Parco Nazionale, che regala viste emozionanti in qualunque punto dei 45 chilometri. In questo periodo i camosci sono in quota, un vero peccato perchè solitamente sono compagni d’avventura dei bikers che in primavera e in autunno pedalano su questo tracciato. Davvero poco l’asfalto, solo all’inizio, dove la gara propone un tratto affascinante con una salita che fa dimenticare la fatica, guardando dritto in faccia il Gran Paradiso.

Per chi ha già partecipato alla GranParadisoBike non servono tanti aggettivi o spiegazioni, per chi invece non conosce la gara è sicuramente da non perdere. Cogne è una località suggestiva, un borgo alpino accogliente con grandi opportunità di soggiornare a condizioni calmierate per questo evento. Partenza ed arrivo della gara sono in paese, poi una sgroppata attraverso la via principale e la corsa comincia a far selezione dopo i primissimi chilometri con una salita a tornanti che porta rapidamente in quota, con l’ultimo tratto sterrato. Per chi ama le emozioni forti segue una lunga, veloce e tecnica discesa che fionda subito sul fondovalle, fino ad accarezzare le acque della Grand Eyvia (Grandi Acque), che poi a monte di Aymavilles confluisce nella più nota Dora Baltea.

Poi la competizione traghetta i bikers nel cuore del Parco, su fino a Valnontey dove verrebbe voglia di smettere di pedalare per ammirare i paesaggi e respirare l’aria pura e frizzante, e lì la vista spazia davvero su scenari impressionanti.

Il tratto di Valnontey si affronta in su ed in giù, dopo il transito in una minuscola e caratteristica borgata con le case in pietra, il percorso quindi riscende verso Cogne per poi impennarsi, seguendo per un bel po’ le orme della gara invernale, fino a Silvenoire. Ancora un pizzico di discesa, che ai più arditi consente di guadagnare tempo prezioso, prima di salire ancora, e per l’ultima volta, verso Lillaz da dove chi avrà ancora forza e concentrazione potrà scorgere scendendo una fetta del Monte Bianco da una visuale davvero unica. La gara poi si dirige verso il traguardo di Cogne, pronta a celebrare le nuove firme per l’albo d’oro.

Per chi non ha tanti chilometri nelle gambe ed ama le distanze più “dolci” c’è la pedalata ecologica, 20 km con 450 metri di dislivello, mille in meno della prova agonistica, ma altrettanto bella e ricca dei paesaggi del Parco.

Le iscrizioni sono ancora aperte, per gli ultimi indecisi gli organizzatori dell’Asd Sport in Paradiso confermano che le adesioni saranno accettate anche domenica mattina fino a poco prima del via.

Per ora, a meno di sorprese, il primo gradino del podio ha già dei “predestinati”.  I due compagni di squadra della Carraro Team, Pippo Lamastra, atleta proprio di Cogne, e Martino Fruet, si daranno battaglia per la vittoria, mentre al femminile spicca il nome di Serena Calvetti. Si attendono anche i protagonisti del circuito Alpine Pearls di cui la GranParadisoBike fa parte, al cui vertice figurano al momento il colombiano Julio Humberto Caro Silva e Francesca Bertelli.

Info: www.granparadisobike.it

 

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PASSERELLA DI CAMPIONI E DI AMATORI, 18 NAZIONI PER LA MARCIALONGA RUNNING

Domenica l’11.a Marcialonga Running, il via alle 9,30 da Moena (TN)

Tanti i pretendenti al podio, ci sarà anche la vincitrice dello scorso anno

Al momento circa 1.400 concorrenti iscritti, c’è tempo fino alla vigilia

La gara è ultima prova della combinata Punto3 Craft che somma anche la Skiing e la Cycling

 

 

Marcialonga: che si tratti di Skiing, Cycling o Running non cambia, sono sempre eventi di successo e dai grandi numeri. Per la versione podistica della celebre granfondo invernale, la Marcialonga Running di domenica 1 settembre, si sono già raggiunti i 1.400 iscritti e gli uffici del comitato organizzatore sono in pieno fermento per gestire le continue richieste di partecipazione.

L’11.a edizione della rassegna estiva scatta domenica alle 9,30 dal centro di Moena, in Val di Fassa, riproponendo il classico tracciato di 25,5 km con arrivo in Viale Mendini a Cavalese, stessa location fiemmese dove a gennaio si conclude la gara di sci di fondo.

Questi sono gli ultimi giorni di attesa prima dello start, giorni “caldi” per le iscrizioni, incrementate soprattutto dalle conferme dei “big”. Dopo le recenti adesioni dei due keniani Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei e della tre volte campionessa italiana di maratona Ivana Iozzia, proprio in queste ultime ore sono arrivate le conferme di Eliana Patelli, vincitrice delle ultime due edizioni, di Salvatore Concas, protagonista di tante gare podistiche, dei fondisti Fulvio Scola ed Eugenia Bitchougova, ma in particolare quella del marocchino Lahcen Mokraji, autore di un buon 1h01.37 alla half marathon Roma-Ostia lo scorso febbraio.

Ci sarà un parterre cosmopolita con atleti provenienti da 18 nazioni, e i pretendenti al podio si fanno sempre più numerosi. Oltre ai corridori africani, sono della partita Massimo Leonardi, Hermann Achmüller, Alberto Mosca, Franco Chiera, Claudio Grasso Silvestro, ma la competizione si annuncia elettrizzante anche al femminile. La slovena Alexandra Fortin è l’incognita della gara. I suoi personali sono di tutto rispetto, ma oltre che con la Iozzia dovrà vedersela con la Bergamo e la Ricci, ed ora anche con la Patelli.

Rimane il fatto che la Marcialonga Running, gara di massa come le “sorelle” di sci e di ciclismo, è aperta ai tanti amatori dello sport, per i quali è stata creata. Le proiezioni danno un parterre ricco di almeno 1500 runners.

Come detto, lo start della gara è fissato a Moena, i concorrenti scenderanno poi verso Predazzo, attraversandone il centro e la piazza SS Filippo e Giacomo dove sarà collocata la zona di spugnaggio. Successivamente il tracciato porterà verso Ziano di Fiemme, Panchià, Lago di Tesero e Masi di Cavalese, per salire infine verso Cavalese nei 3 km di ascesa finale, ciliegina sulla torta delle fatiche di giornata.

Quella in arrivo sarà insomma una domenica di sport a 360°, e insieme ai runners “grandi” saranno in gara anche le giovani promesse del podismo, ovvero i ragazzi dai 6 ai 12 anni chiamati a concorrere nella sempre apprezzata Minirunning, in partenza da Cavalese alle 10.00 su un mini-percorso di 600 metri.

La Marcialonga Running verrà anche animata da tante sfide in una, per quanti partecipano alla Combinata Punto3 Craft, la cui classifica verrà chiusa proprio dalla gara podistica dopo le due tappe della Marcialonga invernale e della Cycling Craft.

Nel frattempo Rai Sport1 ha confermato la messa in onda della sintesi di 30’, giovedì 5 settembre alle ore 23.00.

Le iscrizioni sono in corsa fino alla vigilia di sabato 31 agosto.

Info: www.marcialonga.it

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IN PARADISO A CAVALLO DELLE MTB, GRANPARADISOBIKE SEMPRE PIÙ VICINA

Domenica 1° settembre si corre la GranParadisoBike di Cogne (AO)

Tra gli iscritti élite arrivano le conferme di Fruet e Caro Silva

Percorso “paradisiaco” di 45 km ma c’è anche la pedalata ecologica

Iscrizioni ancora in corsa fino al giorno di gara

 

 

Un giorno in paradiso. Potrebbe essere il titolo di un film di recente pubblicazione, o magari quello dell’ultimo libro di qualche noto romanziere, e invece niente fiction, una giornata da trascorrere in Paradiso ci sarà davvero e sarà domenica 1° settembre in Valle d’Aosta. La GranParadisoBike di Cogne conta i giorni, ne mancano una decina, e il parco nazionale valdostano prepara la sua accoglienza ai bikers. Al quartier generale della Asd Sport in Paradiso continuano ad arrivare iscrizioni e la curiosità è molta, anche perché in tanti erano rimasti sconcertati quando la gara fu annullata e rimandata lo scorso maggio a causa di una inaspettata nevicata.

Ora, finalmente, è arrivato il momento di piazzare gli artigli su quei 45 km di sterrato che corrono tra la cittadina di Cogne e il parco nazionale, e i primi “big” a non lasciarsi sfuggire l’occasione sono Martino Fruet e Julio Humberto Caro Silva. Il curriculum sportivo del trentino “targato” Carraro Team è assai ricco di successi e titoli, lo vediamo spesso lottare nelle gare di coppa del mondo XC e da tempo indossa la divisa azzurra dell’Italia. Senz’altro sarà lui il sorvegliato speciale della prossima GranParadisoBike e a…sorvegliarlo ci sarà, come detto, il colombiano Caro Silva, tornato quest’anno ai massimi livelli dopo un periodo altalenante fatto anche di infortuni. Caro Silva ha centrato importanti successi in questi ultimi mesi in diverse granfondo del nostro paese e attualmente siede in testa alla parziale dell’Alpine Pearls MTB Cup dopo le prime due prove. La terza sarà proprio la gara di Cogne ed ecco allora che i motivi per lottare fino all’ultimo colpo di pedale saranno decisamente più d’uno. Al via a Cogne ci sarà anche la leader dell’Alpine Pearls al femminile, ovvero Francesca Bertelli, anche lei in buona forma dopo due podi estivi di prestigio alla Dolomiti SBK e alla GF Alta Valtellina.

Per quanto riguarda il tracciato della 13.a GranParadisoBike di domenica 1° settembre, una volta scattati da Cogne le gambe dovranno subito essere calde per il frammento forse più ostico di giornata, ovvero la salita a Gimillan che in poco più di 3,5 km con picchi del 27% mette sul piatto un dislivello di 425 metri. Sulla cima ci sarà il GPM ed un premio speciale per… addolcire le fatiche. Alla prima ruota in transito spetterà infatti un vaso da 5 kg di Nutella. Da lì ci si addentra tra prati e boschi in single track e poi giù a tutta fino ad Epinel. A questo punto si punta nuovamente verso Cogne risalendo fino a Valnontey, nel cuore del parco nazionale, da dove si imbocca una nuova e veloce discesa che conduce a monte del paese. Allora si punta su Sylvenoire dove ci si immerge tra prati e boschi, prima di volgere in direzione dell’ultimo ristoro di Champlong. Ricaricate le batterie, mancherà lo sforzo finale che sale – anche al 30% – al giro di boa di Lillaz-Valleille. La discesa quindi verso Cretaz è preambolo a tutta velocità del traguardo di Cogne, dove si incoroneranno i successori di Alessia Ghezzo e Giuseppe Lamastra, primi assoluti lo scorso anno.

Per coloro che all’agonismo puro preferiscono fatiche più abbordabili, la GranParadisoBike propone anche una “pedalata ecologica”. I chilometri si accorciano a 20 e il dislivello assume toni decisamente più blandi (450 metri contro i 1450 della gara maggiore), si aggirano salita e discesa di Gimillan e si transita per Valnontey, Sylvenoire e Champlong prima di dirigersi a Cretaz e quindi Cogne.

Le iscrizioni alla GranParadisoBike 2013 sono in corsa con quote di 30 € fino al 30 agosto, invece il 31 agosto ed il 1° settembre (entro le ore 9.00) si salirà a 35 €.

Sul sito ufficiale di gara www.granparadisobike.it ci sono tutte le informazioni del caso e su www.cogneturismo.it si possono scoprire tutte le offerte per il fine settimana a Cogne e dintorni.

 

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LA “RUNNING” SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE, ALLA MARCIALONGA ARRIVANO I KENIANI

Confermata la presenza dei forti Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei

Si aggiungono ai già confermati Leonardi, Mosca, Chiera, Grasso Silvestro ed Achmüller

La gara è molto partecipata anche dai semplici amatori e da tanti “senatori”

Il 1° settembre da Moena a Cavalese, 25,5 km affascinanti tra le valli di Fassa e Fiemme

 

Marcialonga Running, l’interesse per gli appassionati della corsa è sempre forte. Se, nello stile Marcialonga, l’evento è di richiamo per la grande massa degli sportivi, è altrettanto vero che anche i campioni amano questo “brand” che da sempre assicura visibilità e popolarità.

La storia delle prime dieci edizioni – l’undicesima è fissata il 1° settembre – ci ripropone le vittorie di corridori dal buon “pedigree”, con 6 successi su dieci messi a segno da atleti africani. E quest’anno gli specialisti dei Grandi Altipiani tornano con la convinzione di portarsi a casa la vittoria. Sono due, Isaac Toroitich Kosgei e Micah Kiplagat Samoei che fanno parte di Run2gether, associazione non profit austriaca che si propone il duplice scopo di dare occasioni di competizione con un equo compenso a corridori emergenti e di sviluppare servizi sociali di base nella zona di Kiambogo (Naivasha, Kenya).

L’associazione inoltre gestisce un centro di allenamento che serve anche come base per viaggi di turismo responsabile (conoscenza del contesto, escursioni anche naturalistiche accompagnati dagli atleti nei periodi di scarico) all’insegna della reciproca conoscenza e collaborazione tra appassionati europei ed atleti kenyani. Kosgei vanta un personale di 1:03’56” nella mezza, ma è un atleta polivalente che ha centrato obiettivi importanti anche nella corsa in montagna, che alla Marcialonga Running non guasta, vista la determinante salita su sterrato negli ultimi chilometri. Nel 2013 si è confermato protagonista delle corse in montagna con un  2° posto  a Telfes, un 3° alla Grossglockner e un 4° alla Gardena Mountain Run. Samoei invece è uno specialista di corse su strada con un buon 1:04’’12” nella mezza maratona e 2:14’32” nella maratona.

Tra i nuovi iscritti, oltre ai già confermati Massimo Leonardi, Alberto Mosca, Franco Chiera e Claudio Grasso Silvestro, ci sono anche l’altoatesino Hermann Achmüller, terzo alla 41.a edizione della 100 Km del Passatore 2013 e, giusto per rimanere in tema Marcialonga, il fondista Enrico Nizzi. Nomi di spicco che sono attesi a movimentare il gruppo di testa della gara, ma tra i tanti appassionati, ora attestati a 1300 iscritti, ci sono anche i “senatori”, ovvero i runners che hanno partecipato a tutte le edizioni. Quelli che hanno concluso le dieci edizioni sono ben 49, di sicuro 42 saranno al via domenica 1 settembre e altrettanto di sicuro ne mancherà uno, Angelo Corradini, che ora nella veste di presidente dovrà essere all’arrivo per incoronare il vincitore, a meno che … non sia più lesto dei corridori africani o degli italiani dati per favoriti!

Il fascino della Marcialonga Running è in crescendo di anno in anno. Si raggiungono nuovi traguardi numerici, aumentano gli stranieri (ben 18 nazioni presenti quest’anno), cresce la notorietà nel settore: il frutto è di un’organizzazione professionale e dell’apporto di tantissimi volontari che sono il fiore all’occhiello dei tre grandi eventi Marcialonga, la Skiing, la Cycling e la Running.

Il percorso, giova ricordarlo, è sulla distanza dei 25,5 km e congiunge Moena con Cavalese, un po’ come d’inverno su un bel tratto della pista Marcialonga. E come nella gara invernale ci sono i passaggi tra i borghi, si transita sfiorando i due stadi iridati del salto e del fondo e si arriva in centro a Cavalese che, come l’ultima domenica di gennaio, si veste a festa e si affolla all’inverosimile.

Il tempo di riferimento è quello stabilito lo scorso anno dal finanziere Giovanni Gualdi, 1:19’.25”, per coprire i 25,5 km con un dislivello (ascesa accumulata) di 140 metri, anche se il dislivello partenza-arrivo è in negativo, con -182 m. La quota più alta sono i 1165 m. di Moena, zona di partenza in Val di Fassa. Il dislivello che conta è quello, in pratica, della salita finale dal fondovalle a Cavalese, 140 metri che pesano quando nelle gambe si hanno già oltre 20 chilometri.

Da non perdere i passaggi in centro a Predazzo dopo una mezzoretta dal via previsto alle 9.30, a Lago di Tesero col traguardo sprint Enervit e a Masi di Cavalese col traguardo sprint Salomon, dove sarà posto il rilevamento della mezza maratona.

Per le iscrizioni c’è tempo fino al giorno di vigilia, tutte le info sul sito www.marcialonga.it

 

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IL 1° SETTEMBRE SCARPETTE ROVENTI, 16 NAZIONI ALLA MARCIALONGA RUNNING

Partenza a Moena e arrivo a Cavalese, come d’inverno, ma sui 25,5 km

Una gara di successo giunta all’11.a edizione e che piace anche agli stranieri

È presto per parlare di favoriti, probabilmente arriveranno anche due forti keniani

Sarà la terza e conclusiva tappa della Combinata Punto3 Craft

 

Per eguagliare il successo del 2012 alla Marcialonga Running mancano ancora circa 400 iscritti, “bazzecole” quando mancano ancora oltre due settimane alla data della gara e vista la tendenza dei runners di aderire negli ultimi giorni utili. Le statistiche raccontano che anche quest’anno la terza gara di stagione della famiglia Marcialonga ci potrebbe regalare un nuovo record, un bell’en-plein come hanno fatto la Marcialonga Skiing a gennaio e la Marcialonga Cycling a luglio.

Nelle dieci edizioni già archiviate si è corso dal 2 al 7 settembre, sempre la prima domenica: quest’anno per la prima volta si correrà il primo giorno del mese che ci introduce piano piano all’autunno.

La Marcialonga Running è una “popular race”, una gara che piace ai campioni blasonati, basta scorrere l’albo d’oro, ma soprattutto al grande pianeta running formato da migliaia di amatori. E come negli altri eventi Marcialonga, è significativa la presenza internazionale: ad oggi sono 16 le nazioni rappresentate con Bolivia, Danimarca, Francia, Germania, Israele, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Ucraina e, ovviamente, Italia.

Anche la filosofia di gara ricalca quella di successo della “Skiing”, con arrivo a Cavalese nel sempre affollatissimo Viale Mendini, e ripropone i passaggi nei paesi fiemmesi oltre che in quello fassano di Moena.

L’appuntamento sarà nuovamente alle ore 9.30 nella scenografica Piaz De Sotegrava a Moena, dopo una prima escursione lungo la via principale della “Fata delle Dolomiti” i concorrenti affronteranno 25 km e mezzo transitando a Forno, in località Stalimen davanti allo stadio mondiale del salto, in centro a Predazzo, Ziano, Panchià, dentro lo stadio iridato del fondo a Lago di Tesero col traguardo sprint Enervit, e sempre in leggera discesa fino a Masi di Cavalese, dove è annunciato il traguardo della mezza maratona Salomon con rilevamento del tempo per chi ama le statistiche. Nell’ultimo tratto di gara, con una salita finale e decisiva come succede nell’appuntamento invernale, gli atleti seguiranno il tracciato della vecchia ferrovia della Val di Fiemme passando anche attraverso la storica galleria, fino a concludere le proprie fatiche al traguardo di Viale Mendini in centro a Cavalese. Un dislivello di 140 metri che nel finale si farà sentire nelle gambe.

Una corsa davvero spettacolare e pure “polivalente” grazie alla Combinata Punto3 Craft, somma dei tempi delle tre gare col marchio Marcialonga cioè la granfondo invernale, la Marcialonga Cycling Craft di ciclismo su strada e la Marcialonga Running. Dopo le prime due prove, in testa alla “combinata” figurano Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, i giochi si decideranno proprio alla Marcialonga Running del prossimo 1 settembre alla quale, per altro, i due leader risultano già iscritti.

È troppo presto per parlare di favoriti, ma tra le iscrizioni già pervenute figurano atleti con dei curriculum significativi. È così per Alberto Mosca, forte atleta biellese che gareggia per il GS Orecchiella Garfagnana e che ha rappresentato l’Italia in maglia azzurra per ben 12 volte tra pista e corsa in montagna, il quale vanta un 29° posto alla maratona di New York nel 2011 dove ha stabilito il suo personale in 2h28’07” e che nella “mezza” ha corso anche in 1h08:40. Ci sono anche Franco Chiera (1h12’53” nella mezza maratona) e Claudio Grasso Silvestro (1h17’53” maratonina).

Sono annunciati anche un paio di atleti keniani, ma non hanno ancora perfezionato la propria iscrizione. Così, come è successo in passato con Samwel Nganga Njoroge, Paul Kanda Kangogo, Justus Kipchirchir Kiprono, Aliwa Moses, Hicham El Barouki e Saji Abdelkabir, anche nel 2013 la “Soreghina” Valentina Monsorno, tra il resto appena eletta, potrebbe infilare la corona al collo ad uno straniero. Sarà dura quindi per Massimo Leonardi, il corridore di Moena che più volte è salito sul podio, fare il bis dopo la vittoria del 2009. Sarà “gara” anche tra le donne. Per ora puntano al podio la slovena Alexandra Fortin, la nonesa Mirella Bergamo e Laura Ricci, seconda lo scorso anno.

Da non dimenticare la “Minirunning”, una non competitiva aperta a tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Il confronto sarà sulla distanza dei 600 metri riproponendo l’ultimo tratto della Running.

Per gli indecisi o per chi attende le previsioni meteo delle ultime ore, è bene ricordare che il tempo limite per iscriversi alla Marcialonga Running è sabato 31 agosto alle ore 18.00.

Info: www.marcialonga.it

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CATTANEO E GADDONI, TRENI AD ALTA VELOCITÁ, ALLA “VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME”

Il bergamasco della San Marco Trek sfreccia velocissimo sul traguardo di Piazzol a Molina

Elena Gaddoni beffa nel finale Anna Ferrari e vince la sua prima “Vecia Ferovia”

Velocissimi nel cronometrato in salita Paulissen, caduto in galleria, e Gaddoni

Successo generale della quarta tappa di Trentino MTB proposta dalla Polisportiva Molina

 

 

E in arrivo… sul primo binario alla “Vecia Ferovia dela Val di Fiemme” c’è Johnny Cattaneo, quello che non t’aspetti (visti i tanti favoriti al via) e che fa ancora più notizia. È lui il 17° vincitore della gara, quarto appuntamento stagionale di Trentino MTB, capace di eclissarsi negli ultimi chilometri in discesa e lasciando l’amaro in bocca a Cristian Cominelli che già sognava una volata. Nulla da fare invece per il vincitore 2012, Tony Longo, terzo.

Tra le donne erano attese scintille, e scintille sono state. Quando ormai tutti attendevano Anna Ferrari davanti a tutte, col classico colpo di spugna Elena Gaddoni ha cancellato le velleità della vicentina. Terza, e sempre leader di Trentino MTB, Lorenza Menapace.

Questa in sintesi la calda giornata sugli sterrati che da Ora (BZ) hanno portato il lungo convoglio di bikers fino a Molina di Fiemme, dopo 44 chilometri piacevoli da pedalare e gran parte tracciati nel bosco. La storia della gara inizia dopo i primi 20 chilometri. Sull’affascinante balconata di Pinzano, sul vecchio viadotto che si specchia sulla Val d’Adige, a fare l’andatura con una manciata di secondi è Francesco Figini, dietro Roel Paulissen controlla il gruppo dei più forti. In scia ci sono Mensi, Longo, Cattaneo, Cominelli e Pallhuber, poi via via tutti gli altri.

Il primo colpo di scena succede alla seconda delle cinque gallerie. Al buio si sente uno sferragliare inusuale. Mensi, Cattaneo e Longo escono per primi dal tunnel, dietro c’è un groviglio ed a terra rimangono Ragnoli e Paulissen e forse qualcun altro, nascosto dal buio. L’ultimo a rialzarsi è l’ex campione del mondo, che poi al traguardo mostra la dolorosa contusione alla coscia e le abrasioni sulla gamba. Ma il belga non desiste e si lancia in un vigoroso recupero.

Intanto davanti scappano in quattro, Cattaneo è il più vivace, gli si mettono alle calcagna Longo, Cominelli e Mensi. Alle loro spalle Botero Salazar sollecita Spadi, Figini, Zamboni e Degasperi per riagganciare i fuggitivi, poi ci sono altri cinque in aria di recupero, Ragnoli, Deho, Pallhuber, Paulissen e Arias Cuervo.

Alla terza galleria, e siamo al 25° chilometro, c’è qualche attimo di smarrimento. All’improvviso si sente il fischio del treno ed il classico rumore delle ruote sui binari. Bello scherzo! Elena Gaddoni dirà poi che la cosa le ha fatto accapponare la pelle.

Sono sempre in quattro davanti, Cattaneo, Longo, Mensi e Cominelli, poco distanti ci sono Zamboni e Ragnoli, mentre l’inseguimento vero è comandato da Paulissen, che mostra smorfie di dolore. Alla stazione di Pausa il gruppetto di testa è più nutrito, ai quattro si sono aggiunti anche Ragnoli e Zamboni e la faccenda si fa ancora più vivace.

Di stazione in stazione: a quella di Fontanefredde, al Km 31, c’è Longo in perfetto orario, dietro a chiudere il gruppetto invece Cattaneo. Leggermente staccati gli inseguitori con Paulissen che prende volentieri il cambio da Figini, nel gruppo ci sono anche due pericolosi colombiani, Arias Cuervo e Jimenez Vargas, quindi Deho, Degasperi e Giuntoli.

Il GPM di San Lugano, affollato di pubblico, se lo pappa Johnny Cattaneo. Si porta a casa una bella forma di formaggio “Lagorai”, rimangono a digiuno invece Cominelli, Ragnoli, Mensi e Longo, che transitano nell’ordine.

Cattaneo fa l’ingordo ed è ancora primo al Traguardo Volante di Castello di Fiemme, incassa il premio con Cominelli dipinto come un’ombra. Più staccati, ma di pochi secondi, Longo e Mensi. A quel punto mancano ancora sei chilometri, ma soprattutto c’è l’ultima temuta salita del “Muro della Pala”. Se la giocano Cattaneo e Cominelli, il bergamasco in discesa dimentica i freni e sfreccia via dalla vista del bresciano, l’arrivo è tutto per “Johnny” che chiude dopo 1h32’24. Passano solo 18” e si presenta Cominelli e dopo altri 17” Longo. Deho nel finale ritrova lo smalto di un tempo, recupera forte ma è 5° dietro a Mensi, davanti però ad Arias Cuervo e Paulissen, che arriva e si distende dolorante a terra. Nonostante tutto è lui a staccare il miglior tempo nel tratto cronometrato “fi’zi:k” (ma il premio come da regolamento è andato al primo master, Zamboni) dove ha rifilato 3” ad Arias Cuervo e 8” a Cattaneo.

La gara delle donne pare decisa fin da metà percorso. Anna Ferrari spinge forte sui pedali, sorprende anche Elena Gaddoni, riesce ad avvantaggiarsi di quasi 2’. Al traguardo volante  ha ancora 1’, ma sul “Muro della Pala” la Gaddoni è più agile ed incisiva. Vince il premio fi’zi:k, aggancia la Ferrari e la svernicia in discesa, andando a vincere sola soletta la “Vecia Ferovia” con 1h48’48”. La Ferrari rimane seconda a 43”. Il podio lo completa Lorenza Menapace davanti a Claudia Paolazzi e Lorena Zocca.

Ricchissima come sempre la premiazione, Cattaneo e Gaddoni hanno il divertimento assicurato per l’inverno, ski pass stagionale, e chi scia ne conosce il valore, Dolomiti Superski per il vincitore e Fiemme-Obereggen per la vincitrice.

Trentino MTB ha due nuovi leaders, Johann Pallhuber, in giornata no, conquista comunque la leadership nella Open, mentre Michele Degasperi è primo nella Master4. Rimangono al comando invece Janes (M6), Dellagiacoma (M5), Ludwig (M3), Zampedri (M2), Ivan Degasperi (M1), Felder (Junior), Vieider Elite Sport) e Menapace (Donne). Claudia Paolazzi e Ivan Degasperi vestono ancora la maglia di Scalatore. Prossimo appuntamento per Trentino MTB l’8 settembre a Moena con la Val di Fassa Bike.

La Polisportiva Molina, con un’organizzazione modello, inanella un nuovo successo, ma non c’erano dubbi.

Info: www.laveciaferovia.it

 

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www.broadcaster.it

 

 

CLASSIFICHE:

 

maschile

1 Cattaneo Johnny Team Selle San Marco-Trek 01:32:24.33; 2 Cominelli Cristian Avion Axevo Mtb Pro Team 01:32:42.36; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 01:32:59.18; 4 Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 01:33:36.41; 5 Deho Marzio Gs Cicli Olympia 01:33:51.22; 6 Arias Cuervo Diego Alfonso Ktm Sthil Torrevilla Mtb Asd 01:34:04.69; 7 Paulissen Roel Gs Torpado Surfing Shop 01:34:17.35; 8 Spadi Manuele Team New Bike 2008 Cycling Lab 01:34:17.75; 9 Figini Francesco Cycling Performance Asd 01:34:33.21; 10 Degasperi Ivan Team Todesco 01:34:43.18

 

femminile

1 Gaddoni Elena Frm Factory Racing Team Asd 01:48:48.97; 2 Ferrari Anna Adventure & Bike – Mtb Team – Padova 01:49:31.27; 3 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 01:54:07.51; 4 Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:55:15.21; 5 Zocca Lorena Sc Barbieri 01:55:29.24; 6 Incristi Antonella Ki.Co.Sys. Cussig Bike 01:55:36.55; 7 Tschurtschenthaler Elisabeth Asv Ok Sudtirol Dolomiti Superbike 01:56:23.96; 8 Mandelli Chiara Asd Valcavallina Superbike 01:58:28.40; 9 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 01:59:51.88; 10 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:01:31.77

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AUTUNNO DI MTB IN VALSUGANA – TRENTINO. 3T BIKE: ISCRIZIONI APERTE E NOVITÀ

Torna la 3T Bike domenica 13 ottobre

Percorso rinnovato e divertente di 31 km a prova di biker

Ultima tappa per Trentino MTB 2013

Mini 3T Bike del sabato con un concorso di pittura

La sesta edizione della 3T Bike in Trentino ha aperto i battenti da pochi giorni e i bikers guardano con grande interesse al prossimo ottobre, quando le zone di Telve Valsugana e dintorni saranno terra di conquista. Tramite il sito ufficiale www.3tbike.it è quindi possibile iscriversi alla gara di mountain bike di domenica 13 ottobre e la prima ottima notizia per gli appassionati è che il comitato organizzatore dell’ASD GS Lagorai Bike ha deciso di mantenere inalterate le quote della passata stagione, ovvero 26 Euro per chi si registra fino al 10 ottobre.

Come tradizione, i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, in Valsugana, fanno da palcoscenico alla prova di 31 km e 1330 metri di dislivello, alla scoperta di suggestivi paesaggi ai piedi della catena del Lagorai, dove non mancano gli spunti di livello dal punto di vista agonistico e qualche novità.

Lo start sarà da Telve lungo la SP 31 del Passo Manghen, mentre l’arrivo sarà allestito in Piazza Maggiore. Il primo ostacolo per tutti sarà la salita di Sant’Antonio – 650 metri su acciottolato con pendenze che superano il 14% – e poco dopo si salirà ancora verso il GPM di Frisanco, a quota 970 metri, lungo una strada forestale tutta da pedalare. Segue la serpentina di Castellalto che porta alla discesa, per nulla scontata, “del secio e dela secia” di ritorno verso l’abitato di Telve. Da qui si risale subito in direzione Parise, si attraversa il rio Savaro e dopo il secolare castagneto si tocca la frazione di Campestrini, dove è posto il traguardo del tratto cronometrato valido per il Trofeo dello Scalatore di Trentino MTB.

Il secondo GPM, al km 17 circa, è posto sul Colle di S.Pietro-Ziolina, a 858 metri, da toccare dopo il passaggio per Torcegno. Telve di Sopra e la frazione Fratte sono i successivi step.

Una bella novità è quella della variante dopo la discesa tecnica di Mas dei Maseti, che corre nei prati lungo il torrente Ceggio e conduce a ridosso del tratto chrono in località Castagnero. E la 3T Bike diventa sempre più off-road, visto che così facendo è stato tolto un tratto di asfalto su cui si correva fino alla passata stagione.

Conclusa la parte cronometrata – km 25 ca. – si entra nel parco fluviale, si scende su un isolotto nel torrente Maso, si guada il corso d’acqua per due volte e dopo un frammento in mezzo a delle pietre si rientra sul percorso e…sulla terra ferma. Arrivati a valle del paese di Carzano si attacca la salita detta “della Carraia”, si attraversa l’antica Via Claudia Augusta e la strada per l’arrivo a Telve è spianata o quasi, visto che prima dello striscione finale c’è uno strappetto di circa 100 metri che può riservare qualche sorpresa.

La 3T Bike è una manifestazione che anno dopo anno è entrata sempre più nel cuore degli appassionati e di coloro che la bicicletta la vivono ad alti livelli. Le edizioni disputate fino ad oggi hanno ospitato big del calibro di Tony Longo, Johnny Cattaneo, Martino Fruet, Massimo Debertolis, dell’ex campione del mondo marathon Periklis Ilias, ma anche di Vera Andreeva (vincitrice con Cattaneo lo scorso anno), Serena Calvetti, Lorenza Menapace e Anna Ferrari. Per il 13 ottobre alcuni importanti team come Full Dynamix e Cannondale hanno già confermato la propria presenza.

Nella giornata di sabato 12 ottobre il GS Lagorai Bike manderà in scena la Mini 3T Bike dedicata alle nuove generazioni di bikers, che saranno ruota contro ruota lungo un divertente circuito a Torcegno. Ci sarà una bella novità proposta dagli organizzatori quest’anno, ovvero la versione mini della…Mini, un concorso di pittura per bambini dai 3 ai 6 anni dal titolo “Disegna la tua bicicletta”.

La 3T Bike del 13 ottobre è l’ultima delle sei prove del circuito Trentino MTB, partito a maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno e ora pronto a giocarsi le sue carte nella Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 4 agosto e nella successiva Val di Fassa Bike dell’8 settembre.

Info: www.3tbike.it

 

 

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VALENTINA MONSORNO È LA SOREGHINA 2014. NUOVA AMBASCIATRICE PER LA MARCIALONGA

Ieri sera giuria in difficoltà nello scegliere l’erede di Arianna Iori tra sette candidate

La diciannovenne di Varena è una apprezzata fondista e punta a diventare manager sportiva

In lizza anche Linda Brigadoi, Maria Alessandra Dallaglio, Sofia Davarda, Elisa Luise, Natalie Rizzoli e Giulia Tabiadon

Il primo impegno ufficiale sarà incoronare i vincitori della Marcialonga Running del 1° settembre

 

Radiosa, solare, poliglotta, sportiva, acculturata e soprattutto fiemmese o fassana. Ecco il profilo dell’ambasciatrice della Marcialonga, che dal 2002 è impersonata dalla “Soreghina”, la quale secondo una vecchia leggenda nata sulle Dolomiti era una principessa appunto “solare” e che poteva vivere solo alla luce del giorno e del sole.

Ieri sera al Palafiemme di Cavalese la giuria presieduta dal neo presidente della Marcialonga, Angelo Corradini, tra le sette candidate salite in ordine alfabetico sul palco – Linda Brigadoi di Predazzo, Maria Alessandra Dallaglio di Moena, Sofia Davarda di Campitello, Elisa Luise di Cavalese, Valentina Monsorno di Varena, Natalie Rizzoli di Cavalese e Giulia Tabiadon di Campitello, con non poche difficoltà ha scelto alla fine come Soreghina 2014 la fiemmese Valentina Monsorno, diciannovenne di Varena.

Sarà lei la nuova ambasciatrice dell’universo Marcialonga ed insieme  insieme al neo presidente avrà l’onore di incoronare i vincitori dei tre eventi maggiori, la Running del 1° settembre, la “Skiing” del 26 gennaio  e la “Cycling” di giugno, ma anche degli eventi collegati come la “Mini”, la “Stars” e la “Story” .

Scelta difficile, insomma, per il presidente Angelo Corradini e gli altri componenti della giuria Giuseppe Zorzi  (Scario della Magnifica Comunità), Silvano Welponer (sindaco di Cavalese), Livio Gabrielli (APT Val di Fassa), Flavio Delvai (APT Val di Fiemme), i due protagonisti assoluti della Combinata Punto3 Craft Arianna Mazzel e Bruno Debertolis, la giornalista Marzia Bortolameotti e Danilo Buzzi (Itas Assicurazioni).

Le sette candidate avevano curriculum impreziositi da esperienze di studio, di volontariato, tutte sportive e con un grande amore per il proprio territorio. Tutte molto motivate e con l’ambizione di poter rappresentare nel mondo la Marcialonga.

Ognuna delle sette ragazze si è presentata alla folta platea presente in sala al Palafiemme, “punzecchiate” dallo speaker Antonio Vanzetta, e tra una presentazione e l’altra la serata è stata vivacizzata dalla voce della cantante, fiemmese pure lei, Francesca De Braco e dai balletti delle ragazze e ragazzi di “Non solo danza” di Tesero.

Il saluto d’apertura è stato del sindaco di Cavalese Silvano Welponer, che ha ringraziato le sette candidate per essersi messe in gioco, per rappresentare la cultura e la bellezza delle due vallate che ospitano la Marcialonga. Angelo Corradini, al suo primo discorso ufficiale da presidente, ha sottolineato come in Val di Fiemme si è iniziato a parlare di grandi eventi dal 1984 (candidatura Fiemme 1991), ma la Marcialonga esisteva già dal 1971 ed ha accompagnato il cammino di questi grandi eventi fino ad oggi. L’internazionalizzazione di Marcialonga ha messo in luce anche il miglioramento relazionale dei giovani che ora studiano e parlano molte lingue straniere proprio come le candidate “Soreghina”. Corradini ha poi voluto ringraziare il ventennio del precedente presidente Alfredo Weiss il quale ha davvero contribuito moltissimo alla crescita della Marcialonga.

L’incoronazione della Soreghina 2014 è avvenuta a notte inoltrata. È toccato allo Scario Giuseppe Zorzi  consegnare la fascia e soprattutto la collana d’oro offerta dalla Magnifica Comunità, poi Angelo Corradini l’ha accolta ufficialmente nella grande famiglia Marcialonga con un bel mazzo di fiori. Danilo Buzzi invece le ha consegnato l’assegno di ITAS destinato alla Soreghina che, non dimentichiamolo, è una fondista agonista e dopo la maturità ora punta a frequentare l’università di management del turismo, sport ed eventi.

Non c’era la Soreghina uscente, Arianna Iori di Canazei, impegnata in uno stage negli Stati Uniti dopo aver vinto una borsa di studio.

Valentina Monsorno è la tredicesima Soreghina. In ordine temporale, è stata preceduta da Carlotta Nemela (2002), Elisa Sardagna, Sara Tonini, Eleonora Detomas, Martina Bernard, Giovanna Zeni, Barbara Vanzo, Francesca Braito, Veronica Lorenz, Elisa Varesco, Elisa Zanon e appunto Arianna Iori.

La simpatia, la presenza, le capacità relazionali senza dimenticare la bellezza, hanno convito la giuria che Valentina davvero può impersonare perfettamente il ruolo di Soreghina.

“Mi ritengo una ragazza molto sportiva, pratico atletica e sci da fondo fin da quando ero bambina, non smetterò mai di ringraziare le persone che mi hanno trasmesso questa passione perché lo sport per me è vita e sempre lo sarà. Mi sono iscritta al concorso di Soreghina per provare, mi piace mettermi in gioco, ma in fondo ci credevo e ci speravo. Ora spero di essere all’altezza e di rivestire questo ruolo al meglio”, è stata la dichiarazione a caldo della neo eletta. Il primo impegno ufficiale di Valentina Monsorno sarà alla Marcialonga Running del 1° settembre.

Info: www.marcialonga.it

 

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