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Lorena

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Red Hat lancia Red Hat Enterprise Virtualization 3.2

 

Red Hat aggiunge funzionalità di storage live migration ed un framework per il plug-in di terze parti alla propria offerta di virtualizzazione enterprise

 

Milano, 13 giugno 2013 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità globale di Red Hat Enterprise Virtualization 3.2, con il pieno supporto della funzionalità di Storage Live Migration ed un framework per il plug-in di terze parti. Parte dell’offerta open hybrid cloud di Red Hat, Red Hat Enterprise Virtualization è l’unica infrastruttura di virtualizzazione open source del mercato, mission-crirical ed end-to-end, progettata per utenti enterprise ed organizzazioni globali.

 

Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 è pensata per rispondere alle crescenti richieste del mercato di soluzioni di virtualizzazione open, che non scendano a compromessi su prestazioni, scalabilità, sicurezza o funzionalità. Red Hat Enterprise Virtualization è anche un elemento chiave della Red Hat Cloud Infrastructure, che combina le tradizionali funzionalità di virtualizzazione del datacenter fornite da Red Hat Enterprise Virtualization, un’infrastruttura cloud-enabled offerta da Red Hat OpenStack e la gestione dell’hybrid cloud resa possibile da Red Hat CloudForms, per offrire una soluzione completa di open hybrid cloud ai clienti che intendono adottare infrastrutture ed applicazioni abilitate al cloud insieme alle loro infrastrutture tradizionali, con la libertà di migrare nel tempo, seguendo le proprie necessità.

 

Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 introduce una serie di nuove funzionalità, tra cui:

  • PienosupportoallafunzionediStorageLiveMigration, che permette alle immagini delle macchine virtuali di essere trasferite da un dominio storage all’altro senza interruzioni di servizio;
  • SupportoaipiùrecentiprocessoridiInteleAMD, tra cui le serie Intel Haswell ed i processori AMD Opteron G5;
  • Miglioramenti a livello di storagemanagement,networkingmanagement,fencingepowermanagement,Spiceconsoleenhancement,loggingemonitoraggio, e molto ancora.

 

Nuoviplug-inditerzeparti

Caratteristica fondamentale di Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 è la disponibilità di un nuovo framework per i plug-in di terze parti. Sviluppato in collaborazione e con il contributo dei vendor e della community, questo framework consente a terze parti di integrare nuove funzionalità direttamente all’interno dell’interfaccia utente di gestione di Red Hat Enterprise Virtualization. Nuove voci del menu, pannelli e finestre di dialogo permettono agli utenti di accedere alle nuove funzionalità nello stesso modo in cui venivano utilizzate le funzioni native di Red Hat Enterprise Virtualization. Il framework continua ad evolvere sulla base delle richieste dei vendor e della community, ed ogni vendor può scegliere se utilizzarlo per aggiungere funzionalità specifiche a Red Hat Enterprise Virtualization.

 

Red Hat sta già collaborando con diversi leader di mercato per integrare le loro soluzioni con Red Hat Enterprise Virtualization attraverso il nuovo plug-in, comprese soluzioni di alta disponibilità e disaster recovery da parte di NetApp, Symantec e Insight Control di HP:

 

  • NetApp: La Virtual Storage Console (VSC) per Red Hat Enterprise Virtualization contribuisce a migliorare l’efficienza riducendo costi e complessità in un ambiente virtuale utilizzando storage NetApp. VSC offre una gestione integrata dello storage virtuale, compreso un rapido provisioning dei domini ed il cloning di centinaia di macchine virtuali, permettendo agli amministratori Red Hat di accedere ed eseguire tutte queste funzionalità utilizzando l’interfaccia standard di gestione di Red Hat Enterprise Virtualization. NetApp sta attualmente accettando candidature per il beta program di VSC per Red Hat Enterprise Virtualization.
  • Symantec: Veritas Cluster Server di Symantec, soluzione completa per disaster recovery ed high availabilty, supporterà gli ambienti Red Hat Enterprise Virtualization 3.2. Una volta completata l’integrazione, Veritas Cluster Server offrirà un’orchestrazione immediata ed intuitiva del disaster recovery e, assieme alla funzione Veritas Operations Manager Recovery Plan, automatizzerà completamente il processo di failover di un ambiente Red Hat Enterprise Virtualization su un sito di disaster recovery. Questo comprende guest, riconfigurazione del guest network e dello storage. Veritas Cluster Server è progettato per offrire alta disponibilità e disaster recovery per applicazioni personalizzate, database ed applicazioni complete multilivello in ambienti fisici e virtuali su ogni distanza.
  • HP: Insight Control per Red Hat Enterprise Virtualization, un nuovo plug-in attualmente in fase di sviluppo da parte di HP per consentire alle implementazioni basate su server HP ProLiant di accedere alle numerose informazioni fornite dalla piattaforma HP Insight Control.

 

“Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 sfrutta le prestazioni avanzate dell’hypervisor KVM per offrire una soluzione enterprise di virtualizzazione  e gestione del datacenter ai clienti che intendono ridurre i propri costi e parallelamente implementare un’architettura aperta”, spiega Radhesh Balakrishan, general manager Virtualization di Red Hat. “Con l’aggiunta della funzionalità di Storage Live Migration e di plug-in indipendenti opera dei nostri partner di mercato, la value proposition di Red Hat Enterprise Virtualization verso i clienti che intendono virtualizzare workload basati su Red Hat Enterprise Linux e Windows diventa ancora più forte.”

 

“Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 rappresenta un deciso passo in avanti per la virtualizzazione open source”, conferma Patrick Rogers, vice president Data Center  Platforms di NetApp. “Grazie al nuovo framework Red Hat per i plug-in di terze parti, NetApp può accelerare il cloning ed il provisioning delle macchine virtuali in ambienti Red Hat. Inoltre, con il recente lancio di Red Hat Enterprise Linux 6.4 e dell’architettura Data ONTAP® 8.2 in cluster, NetApp e Red Hat offrono alle organizzazioni che operano soluzioni virtuali su prodotti Red Hat la possibilità di massimizzare le prestazioni e la scalabilità dei loro ambienti virtuali con la prima soluzione parallela NFS end-to-end del mercato.”

 

“I datacenter virtuali richiedono caratteristiche di elevata disponibilità e disaster recovery esattamente come i tradizionali ambienti server”, commenta Doug Matthews, vice president of product management, Information Availability, di Symantec. “Proseguiamo con piacere questa nostra collaborazione con Red Hat aggiungendo  supporto integrato per Red Hat Enterprise Virtualization 3.2 alla nostra Veritas Cluster Suite, con l’obiettivo di offrire ai clienti la tranquillità che le loro applicazioni ed informazioni più critiche restino sempre disponibili.”

 

“Crescere insieme a Red Hat è stato il percorso naturale da intraprendere per aggiornare la nostra piattaforma di virtualizzazione, nel momento in cui abbiamo trasferito tutti i nostri server su un hypervisor KVM”, conferma Nathan Lager, system administrator di Lafayette College. “L’accesso immediato che abbiamo verso il personale esperto di un vendor affidabile come Red Hat è un asset di grande valore per noi, nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare una problematica particolare o complessa.”

 

“Red Hat Enterprise Virtualization è una componente essenziale della crescita e dell’espansione di UNE”, conclude Jaime Arango, director IDC ed Office IT di UNE Telecommunications. “Ci affidiamo a Red Hat Enterprise Virtualization per il supporto di tutti i nostri sistemi interni ed esterni: le caratteristiche di coerenza, performance, versatilità e convenienza che ci offre ci aiutano ad operare in un mercato altamente competitivo come quello delle telecomunicazioni.”

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Red Hat e Mirantis rafforzano le relazioni per accelerare l’adozione di Red Hat OpenStack

 

La partnership tra i due leader su OpenStack intende ottimizzare Fuel per Red Hat OpenStack e offrire ai clienti servizi di implementazione

 

Milano, 13 giugno 2013 – Mirantis, principale system integrator su OpenStack, e Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, hanno annunciato una collaborazione tesa ad ottimizzare gli strumenti Fuel di Mirantis per l’implementazione di Red Hat OpenStack e ad offrire servizi di integrazione ed implementazione di OpenStack ai clienti comuni.

 

Red Hat OpenStack è un prodotto di Infrastructure-as-a-Service (IaaS) estremamente scalabile, che offre una piattaforma aperta, flessibile ed enterprise-ready per il cloud privato costruita sul progetto comunitario OpenStack e perfettamente integrata con Red Hat Enterprise Linux. Mirantis offre strumenti e servizi ai clienti che intendono implementare cloud OpenStack in produzione, tra cui Fuel, un tool per la gestione e l’implementazione di cloud OpenStack..

 

I piani di questa collaborazione prevedono:

  • Attraverso un allineamento a livello di engineering tra Red Hat e Mirantis, Fuel verrà ottimizzato per offrire un’implementazione di tipo point and click ed una gestione di Red Hat OpenStack;
  • I team di servizi professionali di Mirantis e Red Hat opereranno congiuntamente per offrire uno spettro più ampio di consulenza su OpenStack, compresi servizi per la sua implementazione ed integrazione;
  • Fuel e Red Hat OpenStack supporteranno un’architettura condivisa di riferimento progettata da Mirantis e Red Hat per un utilizzo a livello enterprise;
  • Red Hat e Mirantis svilupperanno processi comuni di supporto ai clienti e di case management.

 

Questo nuovo annuncio rientra in una collaborazione crescente tra le due aziende:

  • Nel corso di questo mese, Red Hat ha investito in Mirantis, assieme a Ericsson, SAP Ventures e WestSummit Capital, partecipando ad un finanziamento del valore approssimativo di 10 milioni di dollari;
  • Lo scorso aprile, Red Hat ha accolto Mirantis tra i primi soci del suo Red Hat OpenStack Cloud Infrastructure Partner Network;
  • Sempre in aprile, le due aziende, assieme ad Hortonworks, hanno annunciato una collaborazione su Project Savanna, un programma avviato da Mirantis per offrire Apache Hadoop su OpenStack.

 

“La collaborazione tra Red Hat e Mirantis aperta anche ai loro clienti e tesa ad ottimizzare OpenStack dovrebbe incrementare significativamente il ritmo di adozione, il successo e la generale fiducia delle aziende verso l’utilizzo della distribuzione Red Hat OpenStack con i servizi e gli strumenti di Mirantis”, spiega Adrian Ionel, presidente e CEO di Mirantis.

 

“I servizi e gli strumenti di implementazione di Mirantis, oltre alla loro grande esperienza nella creazione di cloud OpenStack in produzione, sono assolutamente complementari all’impegno di Red Hat nel fornire una distribuzione OpenStack enterprise-ready e siamo molto soddisfatti di poter collaborare per contribuire ad accelerare l’adozione delle soluzioni Red Hat Cloud Infrastructure”, commenta Radhesh Balakrishnan, general manager virtualization di Red Hat.

 

“La nostra collaborazione con Red Hat è una prova del nostro comune impegno e della nostra vision, tesa a portare OpenStack ad una clientela enterprise”, aggiunge Ionel. “Integrando tecnologia e servizi, Mirantis e Red Hat intendono offrire un’esperienza ed un supporto unificati ai nostri clienti OpenStack enterprise.”

 

“Fuel continua a supportare diverse distribuzioni OpenStack ed un numero sempre maggiore di componenti infrastrutturali. Allo stesso tempo, crediamo che Red Hat abbia mostrato un forte impegno nei confronti di OpenStack, ed il loro successo nell’open source li renderà la nostra distribuzione di riferimento per ambienti di produzione”, conclude Boris Renski, co-fondatore ed executive vice president di Mirantis.  

 

Mirantis

Mirantis offre tutti gli strumenti, i servizi, il training ed il supporto necessari per realizzare con successo implementazioni OpenStack di produzione. Il suo focus è implementazione cloud indipendente dai vendor, senza compromessi dovuti a interazioni poco chiare o pacchettizzazioni proprietarie. Tra i suoi clienti vi sono aziende come AT&T, Cisco WebEx, Dell, The Gap, GE, NASA e PayPal.

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Red Hat Enterprise Linux: alla base dell’open bybrid cloud

Un blog d iJimTotton,vice presidentand general manager, platform RedHat

Red Hat abbraccia una vision chiamata open hybrid cloud. E’ importante notare che non si tratta di una posizione estemporanea, o di una risposta alle più recenti sollecitazioni del mercato. Piuttosto, si fonda  sulle solide basi che Red Hat ha costruito nel corso di anni e deriva dall’esperienza e dalla credibilità che l’azienda si è conquistata andando a creare il mercato per una versione commerciale di Linux. Questa visione di ampio respiro è stata affinata da un decennio di feedback continuativi da parte dei nostri clienti e aiuta ad evitare alcune delle “trappole” che spesso si trovano nascoste nel software enterprise – a volte create dagli stessi vendor. Esempi di queste “trappole” sono le soluzioni personalizzate che le aziende adottano per poi scoprire di avere in casa silos infrastrutturali rigidi ed inflessibili. Questi silos sono costosi da mantenere, spesso utilizzano interfacce ed API non standard, ed alla fine portano al vendor lock-in.

Oggi, Red Hat Enterprise Linux è la principale piattaforma commerciale Linux del mercato. E proprio per il successo di questa piattaforma possiamo esprimere in modo credibile una nostra idea di open hybrid cloud, sapendo che molte delle lezioni che abbiamo imparato nel corso di anni di sviluppo di un sistema operativo tradizionale saranno utili anche ai clienti che considerano il passaggio al cloud. Nei fatti, la definizione di open hybrid cloud coincide con Red Hat Enterprise Linux per diversi motivi. Andiamo ad analizzarli, considerando la stessa frase.

OpenHybridCloud

Open.

Red Hat Enterprise Linux è aperto. Non nel senso di open source, anche se questo è indiscutibilmente vero, ma nel senso di un impegno reale verso standard aperti, API aperte ed innovazione altrettanto aperta. Questa apertura permette ai clienti di mantenere libertà architetturale, dà loro la capacità di integrare le tecnologie più recenti ed avanzate e soprattutto garantisce libertà dal vendor lock-in.

Hybrid.

Questo significa più di una semplice combinazione di cloud pubblico e privato. Ibrido significa flessibilità nell’implementazione – fisica, virtuale o nel cloud. Ibrido significa indifferentemente on-premise e/o hosted. Ibrido significa anche la possibilità di incorporare dati, applicazioni e sistemi proprietari – integrando questi sistemi differenti in modo da poter sfruttare al meglio gli investimenti già effettuati.

Cloud.

Anche se molti considerano il cloud una soluzione off-the-shelf, questo non è vero. Il cloud è una raccolta di caratteristiche che definiscono architetture, soluzioni e principi operativi. Tra queste caratteristiche vi è la capacità di rendere le risorse disponibili on-demand; la possibilità di scalare in modo elastico; un’automazione senza problemi, la capacità di raggruppare le risorse e l’ottenimento di risultati misurabili. Red Hat Enterprise Linux offre tutto ciò nel set di funzionalità di base della piattaforma operativa. Le sue potenti funzioni di shell e scripting permettono on-demand ed automazione, mentre la capacità di offrire omogeneità e portabilità attraverso il modello di packaging di Red Hat Enterprise Linux singifica una rapida scalabilità. Infine, funzionalità quali KVM, Linux Containers e Cgroups permettono il pooling delle risorse ed una gestione delle stesse particolarmente granulare. Per questo, Red Hat Enterprise Linux incarna la promessa del cloud grazie alle funzionalità intrinseche che offre.

Nonostante questi dettagli, ci si potrebbe comunque chiedere perché ci si dovrebbe fidare di Red Hat per ottenere i vantaggi dell’open hybrid cloud, e cosa c’entra Red Hat Enterprise Linux con tutto questo. La nostra risposta potrebbe basarsi su diversi punti fermi.

 

  1. Red Hat sa come rendere l’open source degno dell’enterprise. Lo abbiamo fatto con Linux, lo facciamo ora con il software di infrastruttura cloud. La nostra esperienza specifica può portare un valore significativo ai clienti che richiedono soluzioni certificate, testate e supportate.
  2. Le soluzioni infrastrutturali richiedono più che solo codice binario. Richiedono un ecosistema di partner ampio e raggiungibile ed un ciclo di vita delle soluzioni lungo e stabile. Sin tratta di funzionalità intrinseche che offriamo ogni giorno con Red Hat Enterprise Linux, su un ciclo di vita di oltre dieci anni.
  3. Linux è la base per il cloud, e Red Hat Enterprise Linux è leader di mercato nel mondo Linux. Molti clienti hanno scelto Red Hat Enteprise Linux come base per il loro cloud. Che sia per descrivere l’infrastruttura sottostante o gli estesi sistemi operativi guest, Red Hat Enterprise Linux porta leadership di mercato e conoscenza approfondita dell’architettura cloud.
  4. OpenStack, standard emergente per la creazione di soluzioni di cloud privato, sfrutta Linux ovunque. Linux è il runtime su cui si basano componenti di OpenStack come Nova, Keystone ed Horizon. KVM, il principale hypervisor Linux, è una scelta apprezzata a livello di hypervisor all’interno delle soluzioni OpenStack. Ed infine, la scelta più presente tra i sistemi operativi guest all’interno di implementazioni OpenStack è proprio Linux! Come recentemente annunciato all’OpenStack Summit in aprile, Red Hat si sta attrezzando per fornire supporto significativo ad OpenStack nell’ambito della OpenStack foundationm con una distribuzione di OpenStack chiamata RDO, e con una versione “early adopter” di Red Hat OpenStack.   

 

Detto in parole semplici, se il concetto di open hybrid cloud può essere relativamente nuovo, ed il suo potenziale nell’enterprise inizi ad essere compreso solo ora, le basi di questo stesso concetto sono ben presenti presso Red Hat ed i suoi clienti fin da quando Red Hat Enterprise Linux è stato presentato, ani fa. Non molto tempo fa, abbiamo scritto che Red Hat Enterprise Linux è il sistema operativo originale per il cloud, ed è vero; Red Hat Enterprise Linux rimane il sistema operativo di riferimento per le aziende che ricercano un sistema portabile, aperto, scalabile e personalizzabile, ideale per creare applicazioni nel cloud. Ed è nei fatti, la pietra angolare della nostra idea di open hybrid cloud. E’ una vision che non è iniziata quando il concetto del cloud è diventato di moda, ma che esiste e matura da anni, alimentato da un sistema operativo che non solamente è nato nel cloud, ma è pensato per aiutare le aziende che intendono passare nel cloud.

 

 

 

 

 

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Passa dal PaaS il percorso verso l’Open Hybrid Cloud

UnblogdiAsheshBadani,generalmanager,CloudedOpenShift,RedHat

Spesso, nella nostra vita di consumatori, siamo chiamati ad affrontare delle scelte: puntare sull’oggetto dei nostri desideri, che può avere costi elevati e magari non è immediatamente disponibile, oppure piuttosto decidere di risparmiare con un prodotto che risponde comunque alle nostre necessità, ma non mette a rischio né le nostre finanze né la nostra pazienza. In questo senso, qualità e durevolezza da una parte devono incontrarsi con comodità e convenienza dall’altra.

Si tratta di una scelta radicale che però non tutti si devono trovare ad affrontare e soprattutto, non la devono affrontare le organizzazioni chiamate a scegliere tra uno sviluppo personalizzato delle applicazioni ed un percorso di sviluppo maggiormente automatizzato e quindi più veloce. Questo vale per ogni livello dello stack software, dalle applicazioni al middleware ed il sistema operativo, fino all’hardware ed allo storage. I datacenter sono complessi e costosi da far funzionare. Aggiornare e gestire infrastrutture proprietarie è difficile e costoso. La diffusione del cloud computing è una diretta conseguenza del desiderio da parte delle organizzazioni di ridurre la dipendenza da una progettazione personalizzata ad ogni livello ed ottenere rapidamente un vantaggio competitivo.

La portabilità dei workload è un elemento fondamentale per l’automazione della piattaforma. Avere un sistema operativo che opera comodamente nel datacenter completando workload mission critical, al tempo stesso con la scalabilità necessaria a supportare le necessità cloud è la base. Garantire che il middleware sia costruito su una tecnologia open permette una flessibilità nello sviluppo delle applicazioni che è critica in un mondo di grande libertà di scelta per lo sviluppo e di affinità di linguaggi. Costruire l’intera infrastruttura richiede una attività continua di costruzione, integrazione e gestione del codice sorgente, in modo che la piattaforma sia “attraente” per gli sviluppatori. Ridurre le difficoltà di configurazione della piattaforma e migliorare le capacità self-service per gli sviluppatori abbassa le barriere all’adozione rendendo più semplice uno sviluppo ed un’implementazione rapida delle applicazioni.

OpenShift è stato introdotto nel 2011 per rispondere a tutte le problematiche appena descritte. Punto di partenza della progettazione del prodotto (o dei servizio) è stato lo sviluppatore di applicazioni desideroso di usare solamente strumenti e framework familiari (o moderni) per focalizzarsi unicamente sulla creazione del miglior gioco su piattaforme mobile, della più efficace app per la produttività commerciale, del miglior servizio di messaggistica che avesse mai sognato. Tutta l’infrastruttura attorno alla gestione delle build e del codice, alla configurazione, al testing, allo staging, all’implementazione e alla scalabilità era lasciata alla piattaforma. Questa piattaforma era stata progettata per migliaia di applicazioni attive in un ambiente multi-tenant, col supporto di più linguaggi e framework grazie ad un framework estensibile, in grado di abilitare l’integrazione di sistemi esterni quali data store e tool di monitoraggio. La piattaforma stessa è stata disegnata come servizio, al quale poter accedere tramite una console web per un utilizzo in modalità self-service da parte degli sviluppatori e per una disponibilità on-demand. Il messaggio di fondo rivolto agli sviluppatori era di lasciar perdere le preoccupazioni relative alle sfumature del sistema operativo ed alla configurazione del middleware, ma di concentrarsi sull’applicazione, demandando tutto il resto al PaaS.

Nel corso degli ultimi due anni, il mercato PaaS è cresciuto e la sua adozione è incrementata in modo esponenziale. Con migliaia di applicazioni costruite, configurate e implementate sul PaaS pubblico di OpenShift, abbiamo individuato molti requisiti. Per motivi di mitigazione del rischio, governance, policy di sicurezza e normative, un gran numero di workload non può muoversi immediatamente nel public cloud. In qualche caso, in ambienti di public cloud ci sono poche competenze disponibili oppure c’è una maggior necessità di fiducia. Indipendentemente dai motivi, una porzione significativa del mercato è interessata da soluzioni di cloud privato. E molti di quelli che richiedono queste soluzioni sono grandi aziende che si affidano pesantemente a Red Hat per carichi di lavoro mission critical e comprendono perfettamente i vantaggi che l’automazione e la standardizzazione delle piattaforme applicative possono portare al loro complesso ambiente. Questi sono i potenziali clienti di OpenShift Enterprise – un’offerta PaaS provata che fornisce i vantaggi di un PaaS pubblico alle organizzazioni che possono gestire l’intera infrastruttura.

 Fondamentale perché una piattaforma sia sostenibile per il futuro è l’apertura: open source, API aperte, open standard, open governance. Una piattaforma aperta porta a una comunità, ed è chiaro che il futuro di piattaforme tecnologiche di grande durata si basa su una comunità attiva di utenti, contributor ed evangelisti. Linux, Hadoop e MongoDB sono tutti esempi di comunità legate a piattaforme tecnologiche che permettono a diverse tipologie di utenti di adottare la tecnologia con maggiore fiducia, grazie al supporto di un ecosistema di fornitori, implementatori ed arricchitori. OpenShift Origin è una comunità ai primi passi, che serve a concentrare le energie degli utenti sul PaaS che desideriamo, incoraggiando altri a partecipare ed a contribuire ad avanzarlo. L’innovazione si sviluppa al meglio attraverso la collaborazione tra voci differenti, ed i primi contribuiti portati dalla comunità fanno già assolutamente ben sperare.

Dove questo percorso porterà è difficile da prevedere a questo punto. Ci sono sicuramente provider che punteranno decisamente verso un cloud pubblico e ci sono livelli significativi di adozione attorno ad una comunità di cloud privato. Come abbiamo scoperto nel corso di lunghe discussioni con alcuni dei più importanti ed evoluti utenti IT al mondo, la decisione non è per forza alternativa – la necessità di una “E” è significativa. Alle organizzazioni che decidono di sposare la “e”, mi sento di indicare la open hybrid cloud come il loro futuro IT.

Le tendenze attuali indicano che cloud private basate su OpenStack verranno maggiormente adottate man mano che le aziende che vivono una realtà di cloud ibrido comprenderanno il valore dello IaaS da una piattaforma comunitaria aperta ed innovativa. Tuttavia, affrontare i problemi di scalabilità a livello di elaborazione e di rete senza dedicare la stessa attenzione alle applicazioni e ai dati risolve solo in parte il problema e permette di ottenere solo una porzione dei vantaggi legati all’automazione. Le funzionalità IaaS e PaaS dovranno necessariamente essere sempre più collegate, o quanto meno coordinate, per raggiungere tutto il valore di una nuova infrastruttura cloud. Effettuare provisioning, gestione e monitoraggio di workload già esistenti oltre a nuove applicazioni su un cloud privato, e realizzare la cosiddetta “IT-ombra” nel public cloud può portare via tempo ed energie assolutamente non necessarie. Collaborare con provider in grado di operare in maniera indifferente su tutti questi mondi distinti è quello che le aziende dovrebbero fare, mantenendo la trasparenza dell’esperienza utente.

Mi aspetto anche che DevOpps evolva, man mano che l’adozione della piattaforma cloud diventi sempre più prevalente negli ambienti IT. Strumenti come Puppet e Chef sono necessari oggi, perché i livelli IaaS e PaaS della piattaforma cloud sono ancora emergenti ed in fase di graduale sviluppo. Provisioning, patching e lifecycle management delle applicazioni diventeranno un set integrato di funzionalità che può essere controllato parzialmente dagli sviluppatori dei servizi, e completamente configurato dagli amministratori della piattaforma cloud.  Man mano che questi ruoli ed i relativi skill, si distinguono, sarebbe ragionevole che  sviluppatori di applicazioni e servizi usassero una raccolta di tool e library per costruire esperienze utenti realmente “immersive” e dotate di funzionalità specifiche, senza dover imparare metodi complessi per la compliance ed il patching dei sistemi. D’altra parte, gli amministratori delle piattaforme cloud si concentreranno sulla gestione e sulla scalabilità delle grandi quantità dei sistemi operativi, middleware, sistemi di messaggistica ed ambienti di test per istanze estese e distribuite che sono stati personalizzati per un utilizzo individuale da tanti utenti differenti. I workload dovranno essere monitorati e trasmessi attraverso datacenter tradizionali e condivisi in cloud pubbliche, private ed ibride. Gli elementi di efficienza nasceranno da una gestione intelligente dei costi, da livelli di servizio differenziati e da tassi di utilizzo.

Il periodo che stiamo vivendo nel mondo IT è particolarmente dinamico. Man mano che queste tecnologie evolvono, possiamo attenderci  di ottenere grande valore con l’agilità e la scalabilità che deriva dalle tecnologie applicative automatizzate che sostengono sistemi PaaS e danno il la a piattaforme hybrid cloud.

 

 

 

 

 

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Di bene in meglio: i PC “touch” di Dell ancora più sicuri e performanti

Design e prestazioni migliorati, oltre a sicurezza e gestibilità avanzate per i PC di taglio business

Milano, 12 giugno 2013 – Per indirizzare le esigenze di computing di prossima generazione dei clienti consumer e business, Dell ha annunciato miglioramenti alle prestazioni dei desktop e laptop delle linee Latitude, OptiPlex e XPS. Queste famiglie di prodotti testimoniano l’impegno di Dell volto ad offrire un’esperienza touch ottimizzata grazie a design e prestazioni migliorati, oltre a sicurezza e gestibilità avanzate per i PC di taglio business.
“Siamo partiti da prodotti di elevato livello e li abbiamo migliorati ulteriormente in termini di prestazioni, eleganza del design e innovative funzionalità di gestione e sicurezza”, afferma Kirk Schell, vice president, personal computer product group di Dell. “Ascoltiamo di continuo i clienti e miglioriamo i nostri prodotti sulla base dei loro suggerimenti. Grazie a componenti e ingegneristica avanzate offriamo loro un’esperienza di assoluta qualità aiutandoli a trarre il massimo per quel che riguarda efficienza e produttività”.
Touch experience e performance potenziate
I nuovi XPS presentano miglioramenti in termini di performance ed espandibilità rispetto alla precedente generazione, per la soddisfazione dei clienti che richiedono la più recente tecnologia ad alte prestazioni. Il nuovo All-In-One XPS 27 assicura un’entusiasmante touch experience grazie a un display Adobe RGB Quad HD dai colori vividi. Ora gli utenti possono progettare, creare o godersi i propri contenuti multimediali con colori più brillanti e nitidi. Per i clienti consumer in cerca di un desktop versatile con prestazioni avanzate, l’XPS 8700 è stato creato con una particolare attenzione a velocità, espandibilità e storage. Inoltre, il noto laptop convertibile XPS 12 è ora più rapido ed efficiente di prima. Con un aumento di prestazioni del 63% , l’XPS 12 è 1,6 volte più veloce e può contare su 8,43 ore di autonomia – oltre due ore in più della generazione precedente.

Da Dell i PC business più sicuri e gestibili
I PC e le soluzioni aziendali di Dell non sono solo progettati per soddisfare ogni esigenza di business, ma anche per far sì che i dati siano protetti e sicuri. Sulla scia della sua tradizione nell’offerta di sicurezza, gestibilità e affidabilità, Dell ha annunciato il Latitude E6540, la new entry nel portfolio di laptop business più sicuri del settore. L’E6540 dispone di TPM certificato FIPS 140-2 e Dell Data Protection che include codifica completa a livello di file, autenticazione avanzata e protezione malware di elevato livello per proteggere i dati ovunque siano.

L’OptiPlex 9020 è il desktop Intel® vPro™ più gestibile al mondo, oltre ad essere il più potente device business mai prodotto da Dell. Disponibile in quattro fattori forma, tra cui un AIO compatto e versatile, è perfetto per qualsiasi ufficio e offre un nuovo livello di controllo e gestibilità unito ad affidabilità e sicurezza di assoluta qualità. Inoltre il nuovo OptiPlex 9020 può essere abilitato per il cloud grazie alla funzionalità Dell Cloud Desktop, una nuova tecnologia integrata di virtualizzazione delle applicazioni e del desktop di Dell Wyse WSM. Con Dell Cloud Desktop in configurazione “stateless” e “diskless”, le funzionalità dell’OptiPlex 9020 possono essere condivise con una serie di utenti virtuali in un ambiente estremamente sicuro con storage e gestione centralizzati, offrendo nel contempo look, prestazioni e funzionalità di un desktop tradizionale con sistema operativo.

Tutti i PC annunciati oggi dispongono di processori Intel® Core™ di 4° generazione.

Nuove periferiche a completamento della computing experience
A complemento delle prestazioni potenziate di questi PC, Dell rinnova la sua tradizione nei monitor con il lancio del monitor touch S2240T da 21,5”. Dotato di una modalità rapida e intuitiva per interagire con le applicazioni e una nitida risoluzione Full HD, il Touch Monitor da 21,5” 10-point offre un supporto versatile di design. Gli utenti possono far scorrere e inclinare il monitor per toccare e digitare, appenderlo al muro o attaccarlo al Dell Single Monitor Arm.

Dell annuncia anche due nuove stampanti multifunzione. La B1165nfw e la B1265dfw sono pensate per offrire ad aziende in espansione e utenti privati soluzioni di stampa a prezzi contenuti a completamento del proprio desktop. Versatili ed economiche, le nuove stampanti multifunzione includono funzionalità wireless e un software di gestione dei documenti, per garantire nuovi livelli di efficienza in ufficio e offrire le funzionalità di stampa, scansione, fotocopia e fax in un unico dispositivo semplice da utilizzare. E a completamento dell’offerta di stampanti multifunzione per il segmento Small Business e SOHO, Dell lancerà in agosto la B1163w, una multifunzione 3-in-1.

Disponibilità
L’XPS 27 AIO, XPS 8700 e il monitor touch da 21,5” sono già disponibili su www.dell.it. L’XPS 12, il Latitude E6540, l’OptiPlex 9020 e le stampanti multifunzione saranno disponibili nei prossimi mesi.

Dell
Dell Inc. (NASDAQ: DELL) ascolta i clienti, offrendo tecnologie e servizi innovativi che consentono loro di ottenere di più. Per ulteriori informazioni, visitate www.dell.com.

Per informazioni:
Media Contacts:
Chiara Pesatori Dell SpA +39 02 577.82.1 [email protected]

Chiara Possenti AxiCom per Dell +39 02 7526.11.21 [email protected]

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Red Hat porta le applicazioni verso l’open hybrid cloud con il lancio di JBoss EAP 6.1

Abilitazione al cloud, tema dominante nella principale offerta middleware di Red Hat

Red Hat continua a dimostrare leadership e capacità di rispondere alle necessità applicative delle aziende nell’era dell’open hybrid cloud, con la più recente release della sua piattaforma tecnologica. Disponibile oggi, Red Hat JBoss Enterprise Application (EAP) 6.1 offre una serie di nuove avanzate funzionalità basate sul feedback raccolto presso clienti e cloud provider e numerosi miglioramenti pensati per aiutare i clienti a sfruttare il cloud computing: gestibilità, sicurezza, prestazioni e scalabilità.

Con il lancio di JBoss EAP 6, l’abilitazione al cloud è stata un tema dominante nella principale offerta middleware di Red Hat. Da allora, abbiamo continuato a migliorare le funzionalità cloud nei modelli di implementazione, nella gestione applicativa e nell’impatto sullo sviluppatore della piattaforma. Di seguito una sintesi di questi elementi e del modo in cui questa vision continua a progredire con JBoss EAP 6.1:

• Ease into the Cloud: JBoss EAP 6 è stato progettato con l’obiettivo di consentirne un utilizzo on premise, nel cloud pubblico o nel cloud privato, ed il modello di sottoscrizione permette ai clienti di ottenere da Red Hat un’offerta, per poi scegliere nel tempo il miglior modello di implementazione. Abbiamo visto come organizzazioni differenti abbiano diverse necessità cloud e come non ci sia in realtà un approccio unico in ogni azienda. E’ questo che sta dietro al concetto di open hybrid cloud, ed è il motivo per cui JBoss EAP 6 è stato disegnato per funzionare in questi scenari. Su questa solida base, per JBoss EAP 6.1 abbiamo tenuto conto di una serie di richieste provenienti da realtà che implementano la piattaforma su diversi scenari cloud, come ad esempio un migliore supporto alla gestione distribuita e la replica in-memory dei messaggi.
• Eccellenza operativa: Con JBoss EAP 6 abbiamo aggiunto funzionalità sia alla versione base sia a quella corredata di strumenti di gestione, per semplificare l’intero ciclo di vita delle applicazioni. La gestibilità è una caratteristica necessaria affinchè un’applicazione si possa dire cloud-ready; comunque, l’ambito della gestibilità è molto più ampio rispetto al cloud poichè si estende a tutti i modelli di implementazione. Questo sforzo continua nella versione 6.1 attraverso numerosi miglioramenti e nuove funzionalità, tra cui la capacità di sovrascrivere le configurazioni di deployment e l’estensione degli attributi di configurazione che possono essere forniti dalle proprietà di sistema.
• JBoss Way: ottimizzare la produttività degli sviluppatori è da sempre una priorità di Red Hat e continuerà ad esserlo in futuro. Abbiamo sottolineato ulteriormente il nostro impegno verso questo approccio, con il supporto ai più recenti standard Java EE 6 in JBoss EAP 6, oltre che con il rafforzamento delle funzionalità di tooling e testing della tecnologia.

L’iniziativa JBoss Way è stata lanciata come un approccio allo sviluppo che assicura una modalità più semplice e produttiva di dare vita ad applicazioni moderne. Include una serie di framework, strumenti e progetti architetturali, ai quali abbiamo aggiunto nel corso dello scorso anno nuove risorse, tra cui articoli, video, demo e una versione aggiornata dei nostri quickstart – tutti focalizzati sul miglioramento del processo di sviluppo con i prodotti Red Hat JBoss Middleware. Nella versione 6.1 abbiamo aggiunto nove quickstart aggiuntivi per permettere agli sviluppatori di operare velocemente sulle nuove tecnologie.

I clienti che intendono costruire applicazioni per l’open hybrid cloud dovrebbero considerare JBoss EAP e molti lo stanno già effettivamente facendo, man mano che continuiamo ad integrare la tecnologia con altri prodotti Red Hat come OpenShift e CloudForms. Red Hat JBoss Middleware è una piattaforma applicativa che offre le caratteristiche di affidabilità, gestibilità, prestazioni e scalabilità che le aziende ormai si attendono, indipendentemente dall’approccio di implementazione cloud che il cliente sceglie di adottare.

Maggiori informazioni su JBoss EAP sono disponibili su:
www.redhat.com/products/jbossenterprisemiddleware/application-platform

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Neelie Kroes speaker d’eccezione al Demo Day di Startupbootcamp Amsterdam

Amsterdam, 11 giugno 2013 – Il vice presidente della Commissione Europea, nonché Commissario per l’Agenda Digitale Neelie Kroes sarà sul palco del Demo Day di Startupbootcamp Amsterdam per condividere la propria visione sullo scenario europeo relativo ad aziende e start-up tecnologiche. Il 28 giugno sarà intervistata da Ruud Hendriks, co-fondatore di Startupbootcamp, sull’importanza di una società basata sull’innovazione.
Da sempre fervida sostenitrice del miglioramento delle strutture di ricerca e sviluppo all’interno delle aziende, Kroes ha ottenuto un risultato storico in tal senso con l’iniziativa Startup Europe, che tra le altre cose comprende le Chiamate di Partnership Pubblico-Privata sul tema dell’Internet del Futuro e l’Eurapp.
Nella recente apparizione allo show televisivo De Wereld Draait Door (DWDD), Neelie Kroes ha lanciato un appello agli imprenditori olandesi affinché siano più ambiziosi, chiedendo inoltre cambiamenti strutturali nel modo in cui viene supportato il mondo delle imprese. Secondo la Kroes, la Commissione Europea dovrà valutare l’allocazione del proprio budget in diversi mercati verticali, destinando più fondi alle start-up tecnologiche che meritano più supporto e che soprattutto possono commettere errori nell’ambito del loro processo di crescita e sviluppo. “Cadere e rialzarsi da soli è molto utile”, ha dichiarato la Kroes al presentatore di DWDD Matthijs van Nieuwkerk.
Patrick de Zeeuw, co-fondatore di Startupbootcamp Amsterdam, è entusiasta di accogliere Neelie Kroes al Demo Day. “È la persona giusta al posto giusto. Qualcuno in Europa deve rappresentare il settore delle start-up e lanciare la sfida ad aziende e governi al fine di porre maggiore enfasi sull’innovazione digitale”.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di startup paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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Il mondo del bambino è firmato PIXmania

Sicurezza, comodità e convenienza: grandi offerte ed occasioni imperdibili per tutto il mese di giugno

Milano, 7 giugno 2013 – Un bambino in arrivo? O magari arrivato da poco? Ci sono mille cose a cui pensare, diverse per ogni età e momento. Pannolini, biberon, accessori per il pasto, seggiolini per auto, i primi giocattoli… PIXmania ha tutto ciò che serve per rispondere ad ogni esigenza con un occhio al portafoglio. Le prime due settimane di giugno sono infatti dedicate alla puericoltura, con tanti sconti ed offerte imperdibili per tutti gli oggetti necessari alla cura ed alla crescita del bambino.
Le marche coinvolte sono le principali, all’insegna dell’attenzione alla qualità che da sempre caratterizza le offerte di PIXmania, leader europeo nell’e-commerce. I migliori prodotti sono a portata di clic, pronti per essere immediatamente ordinati e comodamente consegnati a casa, nei tempi e con le modalità più comode per ciascun utente.
Il bambino è appena arrivato? Su PIXmania è possibile fare la giusta scorta di pannolini e salviette, scegliendo tra le migliori marche, con la certezza di fare ogni volta la scelta giusta per le esigenze specifiche dell’età.

Si programmano le prime uscite, approfittando della bella stagione? PIXmania offre un’ampia scelta di porta neonato, ma anche di passeggini e carrozzine e di seggiolini per auto. Il tutto con un occhio di riguardo alla sicurezza innanzitutto, ma anche alla comodità ed alla praticità, in modo che tutta la famiglia possa godersi le prime uscite “di gruppo”, senza rinunciare a nessuna occasione di svago e tempo libero.
Non solo, c’è anche a disposizione un’ampia sezione dedicata al gioco ed al relax, in cui i genitori possono trovare i primi giocattoli, pensati per far divertire i propri bambini, insegnando loro movimento e coordinamento, in modo piacevole e rilassato. Il tutto ovviamente tenendo conto dell’età e dei diversi stadi di apprendimento del bambino, che richiedono stimoli differenti e man mano crescenti.
Non dobbiamo assolutamente sottovalutare la sicurezza del bambino, resa ancor più semplice ed efficace grazie a un’ampia offerta di box, barriere, strumenti per il monitoraggio a distanza ed accessori di protezione, quali paracolpi, bloccaporta e protezioni per prese elettriche.
PIXmania offre anche mobili, lettini e tutto ciò che è relativo alla cameretta del bambino, l’ambiente più importante della casa, in cui si sviluppano le prime esperienze, imparando a muoversi con fiducia e confidenza in spazi sempre più allargati.
E non dobbiamo dimenticarci di certo la mamma: anche a lei PIXmania dedica una sezione separata, ricca di offerte che la accompagnano nel percorso di maternità, passando dal premaman agli accessori per la gravidanza e l’allattamento, con un ampia scelta delle migliori marche disponibili sul mercato
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La stampante ideale per la tua azienda? PIXmania-PRO ti aiuta in un click

PIXmania-PRO aiuta a scegliere la stampante giusta, tenendo presenti budget, attività di stampa ed esigenze specifiche

Milano, 5 giugno 2013 – Nonostante la crescente volontà di ridurre il consumo di carta, la stampa resta un’attività fondamentale per ogni azienda. Anche se i costi associati spesso non vengono considerati tenendo conto di tutte le variabili, possono rappresentare anche il 3% del fatturato di un’azienda. È quindi indispensabile considerare le proprie esigenze in modo adeguato, prima di effettuare un acquisto. Non solo PIXmania PRO offre una selezione di stampanti professionali che si adattano alle specifiche esigenze di utilizzo di ogni azienda, ma mette a disposizione degli acquirenti una serie di indicazioni utili a scegliere la soluzione più adatta e di qualità, tenendo conto anche del budget a disposizione.
La connettività, la modalità fronte/retro, le dimensioni, il colore, l’impatto a livello ambientale, la necessità di scannerizzare o di fotocopiare sono tanti parametri da prendere in considerazione nella scelta di una stampante o di una multifunzione. Oltre a una riflessione sulle esigenze produttive, si dovrà tenere conto anche dei costi di stampa, che variano in base alle dimensioni dell’azienda e al volume di stampe mensili. Prima di acquistare una stampante è importante quindi considerarne il costo totale a livello annuo: prezzo della stampante + prezzo delle cartucce e della carta (variabili a seconda del volume di stampa) + prezzo per la manutenzione della stampante.
Si devono effettuare delle stampe semplici? La scelta del tipo di stampante dipenderà dalla qualità desiderata per i documenti. Una stampante a getto d’inchiostro sarà l’ideale per le aziende con un basso volume di stampa (meno di 500 pagine al mese) e che necessitano di stampare documenti a colori che contengano fotografie o grafici. Se l’utilizzo è più intensivo, una stampante laser sarà più indicata. La tecnologia laser offre un’elevata velocità di stampa, ottenendo risultati di qualità professionale. La stampante laser conviene alle aziende con un volume di stampa più elevato (più di 500 pagine al mese) di documenti di testo, che necessitino di una stampa rapida (mediamente 10 pagine al minuto).
L’esigenza è quella di fotocopiare, scannerizzare e inviare fax? PIXmania-PRO suggerisce una stampante multifunzione. Questo tipo di stampante è perfettamente adatta alle piccole e medie imprese grazie alla sua polivalenza e al suo ingombro ridotto. Le stampanti multifunzione a getto d’inchiostro sono ideali per gli imprenditori e i liberi professionisti (1-2 persone) alla ricerca di qualità e di bassi costi di stampa. Le stampanti multifunzione laser sono più adatte alle aziende di piccole e medie dimensioni (da 2 a 10 persone) che vogliano aumentare la loro produttività e restare connessi. Queste stampanti multifunzione permettono di ridurre considerevolmente il consumo energetico.
E ancora, per i professionisti sempre in movimento che necessitano di stampare o scannerizzare in libertà, la soluzione è una stampante o uno scanner portatile. Leggeri e compatti, questi apparecchi portatili seguono ovunque chi ha bisogno di efficienza e flessibilità. Se si ha necessità di scansioni frequenti o di ripristinare dei documenti, la soluzione è uno scanner. Poco ingombrante e discreto, sarà adatto a qualsiasi esigenza di digitalizzazione! Così come per la scelta di una stampante, è necessario scegliere uno scanner adeguato al proprio formati di stampa desiderato.
Con un occhio di riguardo all’ambiente e ai consumi, PIXmania-PRO raccomanda sempre di stampare su fronte e retro e di limitare l’uso della stampa a colori. Qualunque siano le specifiche esigenze di stampa, tutti potranno sicuramente trovare, in pochi clic, la stampante adatta al proprio budget.

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Red Hat entra nella lista di CRN delle soluzioni di virtualizzazione

L’importante rivista indica i vendor più innovativi del segmento della virtualizzazione

Milano, 30 maggio 2013 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia di essere stata inserita nella lista “Virtualization 50” del 2013 della rivista CRN che include le società con le più innovative soluzioni di virtualizzazione del mercato.

Stilata dalla redazione di CRN, la lista identifica i vendor che stanno indirizzando una specifica esigenza di mercato per il canale e offrono soluzioni innovative. Obiettivo di questa analisi è quella di aiutare i solution provider a identificare e valutare prodotti e soluzioni di virtualizzazione per far evolvere il loro business.

Red Hat Enterprise Virtualization è l’unica infrastruttura di virtualizzazione open source end-to-end mission-critical progettata per gli utenti enterprise oggi disponibile. La virtualizzazione rappresenta la “fondamenta” del cloud computing e di KVM (Kernel-based Virtual Machine) – che sta alla base delle iniziative di virtualizzazione di Red Hat ed è l’hypervisor più diffuso nel cloud. L’offerta di virtualizzazione Red Hat si basa su Red Hat Enterprise Linux, una piattaforma comprovata enterprise-ready che estende la stessa compatibilità hardware per facilitare l’integrazione. La release di Red Hat Enterprise Virtualization 3.0, presentata a gennaio 2012, ha segnato una momento molto importante sul mercato, offrendo nuove avanzate funzionalità, scalabilità elevata e notevoli vantaggi economici alle aziende. La versione 3.1 rilasciata a dicembre 2012 ha ulteriormente esteso le funzionalità della piattaforma in termini di storage, storage live migration e prestazioni.

“Red Hat Enterprise Virtualization rappresenta un’alternativa open alle soluzioni proprietarie e siamo molto orgogliosi di essere stati inseriti nella lista di CRN”, ha commentato Radhesh Balakrishnan, general manager Virtualization di Red Hat. “Il rilascio della versione 3.1 ha migliorato funzionalità e prestazioni e siamo soddisfatti del crescente numero di aziende che ha deciso di adottare RHEV per ridurre i costi e incrementare l’agilità di business”.

I partner interessati a commercializzare Red Hat Enterprise Virtualization possono trovare maggiori informazioni all’indirizzo www.redhat.com/partners.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source ed è presente nell’indice S&P 500. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e oltre 65 uffici in tutto il mondo. Per sette anni consecutivi i CIO hanno scelto Red Hat quale azienda che offre il maggior valore di Enterprise Software nella ricerca Vendor Value di CIO Insight Magazine. Red Hat offre tecnologia di alta qualità a costi contenuti grazie alla sua piattaforma operativa, Red Hat Enterprise Linux, e a soluzioni applicative, di virtualizzazione, di gestione e SOA (Services Oriented Architecture), tra cui Red Hat Enterprise Virtualization e JBoss Enterprise Middleware. Red Hat offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

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Adyen investe in Startupbootcamp NFC & ContactlessXL

L’azienda di soluzioni di pagamento globali diventa partner strategico

Amsterdam, 24 maggio 2013 – Adyen, l’azienda di soluzioni di pagamento globali, è diventata partner del programma NFC & ContactlessXL, un acceleratore paneuropeo specializzato in Near Field Communication (NFC) & Contactless Interactions organizzato da Startupbootcamp Amsterdam. L’olandese Adyen – fornitore di soluzioni di pagamento per una vasta gamma di aziende e settori – oltre ai pagamenti online e mobile supporta i pagamenti via POS (point-of-sale) con il terminale portatile Adyen Shuttle.

Il nuovo acceleratore partirà il 14 ottobre 2013. Simile a Startupbootcamp, il programma NFC offrirà a dieci startup l’opportunità di lanciare la propria azienda. Riceveranno un fondo iniziale di €15.000, spazi di lavoro condiviso gratuiti, uno sponsor package e il supporto di mentori di primaria importanza. Questo permetterà loro di accelerare la crescita della propria attività di business per un periodo di tre mesi e di accedere all’ampia rete di investitori che Startupbootcamp ha creato nel corso degli ultimi anni. Il gran finale è previsto per l’Investor Demo Day del 17 gennaio 2014, durante il quale le startup promuoveranno i propri prodotti e idee dinnanzi a un pubblico di potenziali investitori.

Startupbootcamp Amsterdam is Europe’s first accelerator to coach 20 start-ups within the space of just one year. Start-ups can now register for the NFC accelerator program.

Patrick de Zeeuw and Ruud Hendriks, the founders of Startupbootcamp Amsterdam, are delighted to welcome Adyen as a new partner: “It is wonderful to have the opportunity to connect one of the most innovative companies in the Netherlands to the NFC & ContactlessXL. Adyen is an important strategic partner; in addition to resources, it brings a great deal of expertise to our NFC ecosystem. Moreover, they already have strong ties with the start-ups in this sector, which is crucial to ensure great results from this collaboration.”
Roelant Prins, Adyen’s CCO, adds: “As an innovative company, we are delighted with the opportunity to provide a contribution to the quick growth of young entrepreneurs in a highly promising segment.”
Vodafone, ABN Amro, International Card Services, CM and Javest Investment Fund are already shareholders. In addition, resources and expertise are provided by partners including Rabobank, Thales Nederland, PWC, VMW Taxand and AxiCom.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di startup paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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Red Hat estende i servizi di Technical Account Management per offrire supporto alle soluzioni SAP

Milano, 15 maggio 2013 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia di aver ampliato la gamma di servizi Technical Account Management al fine di comprendere un supporto specifico per le soluzioni SAP®. Da oggi, i clienti Red Hat che si avvalgono anche di prodotti SAP potranno trarre vantaggio da Red Hat Technical Account Manager (TAM) specializzati, permettendo loro di beneficiare della competenza, conoscenza e consulenza dei TAM.

Il supporto TAM per le soluzioni SAP si basa su una già ampia piattaforma di servizi offerti ai clienti di entrambe le aziende e porta l’assistenza a un livello più elevato. I TAM di Red Hat vantano una conoscenza e un’expertise approfondite delle soluzioni SAP, e forniscono ai clienti consulenza sulle loro installazioni, compresi suggerimenti su pianificazioni strategiche e tattiche, roadmap tecniche e di prodotto e molto altro. Ne risulta che i TAM aiutano le organizzazioni a ottimizzare i loro ambienti SAP con soluzioni Red Hat, abilitando le imprese che si avvalgono di soluzioni di entrambe le aziende a ottenere il massimo dai propri investimenti.

La gamma di servizi TAM fornisce ai clienti accesso a una risorsa senior che collabora con l’azienda al fine di ottimizzare le soluzioni per il business, oltre a offrire consulenza proattiva e personalizzata basata sulla familiarità con l’ambiente e gli obiettivi di ciascun cliente, così come best practice. I clienti TAM ottengono inoltre un accesso prioritario per richieste di funzionalità prodotto e fix, nonché visibilità su prodotti Red Hat attuali e futuri.

Red Hat ha varato il programma TAM nel 2001. Da allora l’azienda ha iniziato a offrire prodotti e servizi specifici, comprese soluzioni SAP, cloud computing, virtualizzazione, storage e implementazioni di piattaforma e middleware.

“Le soluzioni Red Hat e SAP rappresentano la dorsale tecnologica di migliaia di aziende al mondo. Siamo quindi entusiasti di estendere il nostro programma di servizi TAM con soluzioni per ambienti SAP-centric. I TAM di Red Hat possono fornire ai clienti SAP supporto senza eguali e consulenza strategica che aiuterà loro a sviluppare il business”, conclude Marco Bill-Peter, vice president Global Support Services Red Hat.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source ed è presente nell’indice S&P 500. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e oltre 65 uffici in tutto il mondo. Per sette anni consecutivi i CIO hanno scelto Red Hat quale azienda che offre il maggior valore di Enterprise Software nella ricerca Vendor Value di CIO Insight Magazine. Red Hat offre tecnologia di alta qualità a costi contenuti grazie alla sua piattaforma operativa, Red Hat Enterprise Linux, e a soluzioni applicative, di virtualizzazione, di gestione e SOA (Services Oriented Architecture), tra cui Red Hat Enterprise Virtualization e JBoss Enterprise Middleware. Red Hat offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

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PIXmania fa sbocciare la tua voglia di primavera

Tante offerte e occasioni irrinunciabili per godersi appieno la bella stagione

Milano, 15 maggio 2013 – La primavera è giunta, ed è finalmente tempo di gite, sport all’aperto, e l’occasione per dedicarsi alla pulizia della casa e alla cura giardino. Se le giornate di sole ispirano la voglia di stare all’aria aperta, PIXmania ha tutto ciò che serve per farti godere al massimo la bella stagione. È il momento giusto per trascorrere tempo con amici e familiari… e anche per comprare una macchina fotografica per immortalare le tue gite o quel famoso tosaerba che rimandavi da tempo.
Niente più scuse alla cura del giardino con PIXmania! Con i giusti attrezzi, il giardinaggio diventa un piacere anche per chi non ha il pollice verde. Perché non approfittare allora dei numerosi strumenti in offerta, come tosaerba e attrezzi per l’irrigazione? E una volta messi in ordine siepi e vasi, dona un tocco personale al tuo giardino con le decorazioni disponibili: arredo da esterni, gazebo, serre e tende da giardino. Ora, ti serve solo un barbecue e la compagnia dei tuoi amici per poter finalmente dire: ora sì che è primavera!
E per l’allegria di tutta la famiglia, trovi anche tante offerte per il tuo relax e divertimento: piscine gonfiabili o con telaio esterno, tappeti elastici e altri giochi per ispirare la tua voglia di stare insieme.

Questa stagione è anche il periodo migliore per organizzare picnic e scampagnate: dotandosi dei giusti strumenti tecnologici, niente potrà porre limiti alla tua voglia di spensieratezza e avventura. GPS per auto e moto, ma anche per camper e pensati per nuovi tipi di utilizzo: non solo per guidare, ma in tante versioni differenti per accompagnarti in tanti momenti di svago. GPS per il jogging, la bicicletta, il golf, il trekking, gli sport nautici… ogni attività ha il suo! Dotati di carte topografiche complete per sapere sempre esattamente dove ci si trova e dove dirigersi, in pieno mare, nei boschi più fitti o nelle vallate più scoscese, sono lo strumento ideale per gli appassionati di corsa o di bicicletta, trasformandosi in un vero e proprio personal trainer che segue passo dopo passo i tuoi progressi sportivi.
E ancora, le pulizie di primavera! Niente più paura di acari e pollini stagionali con i giusti alleati: aspirapolveri e scope elettriche, pulitori al vapore per spazzare via tutto il grigiore dell’inverno e regalare un’aria fresca alla propria casa.

E per prepararsi alla bella stagione, non potevano mancare numerose offerte dedicate alla bellezza e alla cura della persona: epilatori elettrici e a luce pulsata, elettrostimolatori, bilance e pesapersone, e tutto ciò che serve alla cura di mani e capelli con sconti dedicati fino al 50%.

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Maggior valore aggiunto per il cliente: la vision e le iniziative Red Hat

Quali sono i valori che permettono alle aziende di accrescere il business?
Il leader nell’open source mette a disposizione di clienti e prospect strumenti per crescere

Milano, 10 maggio 2013 – In un mondo sempre più spesso fatto di strumenti – hardware e software – ridotti al ruolo di commodity, il concetto di valore aggiunto è uno dei pochi elementi realmente in grado di fare la differenza. Lo sa bene Red Hat, leader nelle soluzioni open source, che ha costruito una parte significativa del suo successo sulla capacità di fornire valore tangibile ai propri clienti.

Chi utilizza piattaforme Red Hat sa di poter contare non solo su tecnologie all’avanguardia, ma sulle competenze di consulenti specializzati e soprattutto sulla forza di una community nata proprio per identificare gli elementi in grado di trasmettere valore a clienti e partner.

Per rendere ancora più tangibile il concetto di valore aggiunto applicato alla propria offerta tecnologica, Red Hat offre a clienti e prospect una serie di strumenti e di attività pensate per crescere insieme all’insegna del valore.

“Nel contesto odierno, affinché gli IT Manager possano essere sempre più funzionali alle aziende di cui fanno parte, occorre che sappiano aggiungere “valori” (e non solo “valore”) ai propri servizi e prodotti, illustrandoli in modo efficace all’esterno dei loro dipartimenti. Diventano quindi fondamentali per supporto reale al business aspetti come l’innovazione, la collaborazione, il rispetto per il cliente ed il coraggio”, spiega Gianni Anguilletti, Country Manager di Red Hat Italia. “Questi sono proprio i valori che hanno reso Red Hat ciò che è oggi. Da sempre, infatti, Red Hat è al centro di una community di persone che comunicano, collaborano, sviluppano e condividono con passione le tecnologie di domani”

Proprio per approfondire, condividere e discutere questi concetti e per fornire ai clienti spunti di riflessione su come i Sistemi Informativi possano adottare un approccio alle proprie attività improntato all’aggiunta di “valori” e quindi aiutare la propria azienda a differenziarsi sul mercato, Red Hat ha pensato a una serie di incontri. I lavori vedranno la partecipazione di esperti di settore, come Luciano Ziarelli, autore di svariati libri sullo sviluppo personale e ideatore di workshop per aiutare i manager ad affrontare le sfide del business di oggi e del futuro.

Red Hat, Inc.
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La TNW Conference 2013 corre con l’italiana AliveShoes

La finalista italiana del programma Startupbootcamp ha fornito calzature esclusive allo staff di TNW

Amsterdam, 9 maggio 2013 – Startupbootcamp Amsterdam è lieta di annunciare che la startup italiana AliveShoes è stata tra gli sponsor della famosa The Next Web Conference. All’intero staff di TNW sono state infatti fornite le scarpe da ginnastica di pregiata fattura italiana con il logo TNW indossate durante l’evento del 25 e 26 aprile scorsi. In cambio, AliveShoes ha potuto promuovere il proprio prodotto e la propria offerta di fronte al pubblico di esperti di innovazione tecnologica presenti all’evento e tra i lettori di TNW.
La TNW Conference 2013 è uno degli appuntamenti tecnologici più attesi in Europa e anche quest’anno ha fatto registrare il tutto esaurito, con oltre 2.000 professionisti del web provenienti da centinaia di aziende, che hanno potuto ammirare tutto lo staff di TNW – compresi i co-fondatori Boris Velthuijzen van Zanten e Patrick de Laive – salire e scendere dal palco con le loro esclusive scarpe brandizzate Mark 1 TNW.
“Il nostro intento è quello di accelerare il processo di democratizzazione dei prodotti fisici, a cominciare dalle scarpe”, afferma Luca Botticelli co-fondatore e CEO di AliveShoes. “C’è stato un momento nel fashion nel quale solo un’élite prendeva le decisioni, si poteva solo acquistare in specifiche location e le mode erano dettate da poche persone. Quest’epoca sta volgendo al termine e noi vogliamo contribuire in modo fattivo affinché questo accada, dato che esistono molte persone che vorrebbero commercializzare i capi che creano artigianalmente, ma non ci riescono per mancanza di mezzi. Abbiamo fondato AliveShoes affinché queste persone abbiano la possibilità di lanciare sul mercato il proprio prodotto. A tal fine stiamo creando una sorta di partnership online tra il pubblico e i calzolai italiani, sfruttando la tecnologia e internet”.
AliveShoes sembra avere intrapreso la strada giusta, visto che in meno di un mese dalla sua nascita ha già ricevuto oltre 170 richieste di registrazione da oltre 30 paesi.
“Un altro esperimento che stiamo portando avanti è quello della creazione per brand non appartenenti al settore fashion”, continua Botticelli. “Ritengo che questi ultimi, specialmente i marchi tecnologici, siano diventati negli ultimi dieci anni forse ancora più di moda dei brand fashion stessi. Vorrei infine precisare un’ultima cosa della quale andiamo particolarmente fieri: le nostre calzature sono tutte di produzione artigianale e sono create dai migliori calzolai italiani”.
Patrick de Zeeuw, CEO di Startupbootcamp Amsterdam, è molto soddisfatto del successo riscosso dal team di AliveShoes: “Abbiamo selezionato AliveShoes tra i finalisti di Startupbootcamp in virtù della rapida crescita del settore “della produzione fai da te”. Abbiamo intravisto all’istante il potenziale di Luca e del suo team, oltre che del concept di AliveShoes. Questi ottimi risultati in una fase così iniziale del programma non fanno che confermare la bontà della nostra scelta”.
Sito web di AliveShoes
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AliveShoes
ALIVESHOES è una piattaforma di facile utilizzo che consente a persone e brand di creare e vendere online le proprie calzature. Zero rischi, costi contenuti e molto divertimento. I nostri utenti disegnano l’intera scarpa in ogni dettaglio, scelgono tra 50.000 combinazioni, personalizzano le etichette, il packaging e creano il loro negozio online. Gl utenti cominciano a raccogliere pre-ordini per un mese, se raggiungono un minimo di 15 paia di scarpe vendute, AliveShoes produce le scarpe in Italia e le spedisce ai clienti nel giro di quattro/sei settimane. L’azienda è per metà italiana, con sede nella “valle delle scarpe”, ove risiede il più antico e raffinato gruppo di produttori di scarpe del pianeta e metà olandese ed è ora tra le 10 finaliste dell’acceleratore Startupbootcamp ad Amsterdam. I fondatori sono Luca Botticelli che vanta oltre 10 anni di esperienza nell’industria delle calzature, Michele Torresi con oltre dodici anni nella creazione di scarpe e nel web design e Marco Ferroni con 8 anni di esperienza nell’ingegneria informatica.
Startupbootcamp
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Tutto per la mamma migliore del mondo: solo su PIXmania

Milano, 7 maggio 2013 – Il lavoro di mamma è probabilmente il più difficile del mondo, anche se sicuramente il più affascinante. In ogni cultura spetta da sempre alla mamma il compito di allevare i figli e di mantenere unita la famiglia, un ruolo che l’evoluzione della società ha reso sempre più impegnativo. Ora, la mamma si trova a giostrarsi tre mille impegni, fuori e dentro casa, senza però rinunciare a tutto quello che tradizionalmente rende magico ed insostituibile il suo compito.
La Festa della Mamma è l’occasione per riconoscere questo ruolo. Tradizionalmente, viene dedicata alle mamme la seconda domenica di maggio, con pensieri ma anche regali – utili, divertenti o simpatici – in segno di ringraziamento. In fondo, cosa c’è di meglio di un regalo, meglio se inaspettato?
Questo 12 maggio, perché non scegliere PIXmania, il leader dell’e-commerce in Europa, che propone prodotti in grado di accontentare i gusti di tutte le mamme? Solo su PIXmania è possibile trovare sempre il regalo giusto, capace di rendere questa giornata speciale, per ogni mamma.

Una mamma appassionata di tecnologia può essere tentata con un nuovissimo tablet, ideale per vivere in modalità “always on”, sempre connessi alla Rete per piacere o per scelta. Oppure con una comoda fotocamera di nuova generazione, perfetta per immortalare tutti i momenti speciali e magari condividerli immediatamente sul web.
Ma cos’è una festa della mamma senza un pensiero per la bellezza? PIXmania propone offerte irripetibili su una vasta gamma di prodotti per il corpo come gli epilatori professionali, in grado di rendere la pelle liscia e vellutata come la seta.
E se la mamma ha la passione per la cucina, una macchina per la pasta può essere la scelta giusta, con tutte le opzioni per poter dare libero sfogo alla propria fantasia ed al proprio gusto.

Ma come essere sicuri di scegliere il regalo giusto? PIXmania offre il Trovaregali: è sufficiente impostare il budget a disposizione e selezionare uno dei profili a cui appartiene la propria mamma per trovare tutti i prodotti che faranno al caso vostro.

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Mediasecure è Best Emerging European Partner di Check Point Software Technologies

Il system integrator italiano è stato premiato durante l’evento CPX di Barcellona

Milano, 30 aprile 2013 – Mediasecure, system integrator emergente specializzato nella sicurezza IT, è stato premiato come “Best Emerging European Partner” da Check Point Software Technologies nel corso dell’evento Check Point Experience (CPX), recentemente tenutosi a Barcellona, in Spagna. In particolare, sono state riconosciute le capacità progettuali di Mediasecure che hanno portato una crescita significativa del giro d’affari legato alle soluzioni Check Point.

Mediasecure è un system integrator fortemente specializzato sul mercato della sicurezza IT, in grado di offrire ai propri clienti un approccio consulenziale e una visione di insieme, che deriva dalla grande esperienza dei suoi specialisti e da accordi di partnership siglati con i più importanti vendor del settore, tra cui Check Point.

Il riconoscimento ricevuto da Check Point va a coronare una collaborazione che si è fatta via via più stretta e fruttuosa, e che ha permesso a Mediasecure di realizzare numerosi progetti innovativi, che considerano la sicurezza come processo e come elemento abilitatore al business aziendale.

“Collaboriamo da tempo con Check Point, di cui condividiamo l’approccio strategico e l’eccellenza tecnologica”, spiega Giovani Stilli, Partner ed Amministratore di Mediasecure. “Questo riconoscimento è particolarmente significativo per noi, perché va premiare gli sforzi che abbiamo effettuato per identificare nuove opportunità di business, in stretta collaborazione con Check Point.”

“I partner rappresentano un elemento fondamentale della nostra strategia commerciale, e su di essi si basa completamente il nostro modello di go-to-market”, aggiunge Elena Ferrari, Channel Sales Manager di Check Point. “Mediasecure si è fatta apprezzare per la sue capacità progettuali, oltre che per la sua forte specializzazione nel mondo della sicurezza, elementi che hanno portato risultati assolutamente degni di nota.”

Check Point Software Technologies Ltd.
Check Point Software Technologies Ltd. (www.checkpoint.com) è leader mondiale della sicurezza su Internet e l’unico vendor in grado di offrire Sicurezza Totale a reti, dati ed endpoint, unificata in una singola infrastruttura di gestione. Check Point offre ai clienti protezione senza compromessi da ogni tipo di minacce, diminuisce la complessità e riduce i costi totali di possesso. Grazie a FireWall-1 e alla tecnologia Stateful Inspection, Check Point può essere definito il pioniere nel settore della sicurezza. Check Point continua ad innovare con lo sviluppo dell’architettura Software Blade grazie alla quale è in grado di offrire soluzioni sicure, semplici e flessibili che possono essere completamente personalizzate per rispondere alle specifiche esigenze di sicurezza di ogni organizzazione o ambiente. Tra i clienti Check Point vi sono tutte le aziende della lista Fortune 100 e decine di migliaia di organizzazioni di ogni dimensione. In aggiunta, la nota linea di soluzioni ZoneAlarm protegge milioni di utenti individuali da hacker, spyware e furti di identità.

Mediasecure
Mediasecure è un’azienda dinamica costruita sull’esperienza e sul talento, che fa del sapere il proprio valore, testimoniato dal costante aggiornamento delle sue persone e dalle certificazioni ottenute sulle tecnologie utilizzate. Un gruppo di persone specializzate che ogni giorno si confrontano con realtà aziendali complesse, di grandi e piccole dimensioni, che operano in settori pubblici e privati, dislocate in ogni parte del mondo, per proporre soluzioni personalizzate per essere perfettamente adeguate alle esigenze delle singole aziende. Ulteriori informazioni su www.mediasecure.it

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Ufficio Stampa Mediasecure
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Sandro Buti
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Dell semplifica la gestione e la sicurezza degli account privilegiati

 Una console unica offre maggiori visibilità e affidabilità per una protezione completa all’interno dell’organizzazione

 Roma, 24 aprile 2013 – Al fine di contrastare le violazioni di dati regolarmente riportate delle aziende, Dell Software presenta Quest One Privileged Access Suite per Unix, una soluzione che combina le tecnologie di bridge e root delegation di Active Directory per combattere la gestione inefficace di account privilegiati con una singola interfaccia intuitiva che garantisce la protezione dell’azienda dall’interno.

Gli hacker perpetrano attacchi sempre più mirati sulle infrastrutture aziendali. Sono numerosi i report che segnalano dipendenti scontenti che utilizzano in maniera inappropriata il proprio accesso privilegiato per sottrarre dati aziendali sensibili e informazioni sui clienti, o causano problemi al sistema informatico aziendale. I sistemi Unix, per loro natura, sono potenzialmente molto vulnerabili, in particolar modo se nelle mani di dipendenti insoddisfatti. Le aziende spesso dispongono di numerosi server Unix e Linux, ognuno dei quali opera in maniera indipendente e richiede una propria gestione dell’account sorgente condiviso. Questo non solo risulta in un insieme sconnesso di controlli inaffidabili che si basano fortemente su processi manuali inclini all’errore, ma comporta che l’accesso all’account sorgente per ogni sistema si ottenga attraverso una password spesso condivisa tra il personale IT.

Dell Software si è focalizzata sulla sicurezza per stabilire un perimetro che avvolga l’intero ambiente IT, offrendo la salvaguardia da minacce sia interne che esterne. Per proteggere l’organizzazione dall’interno, Dell Quest One Privileged Access Suite per Unix unifica e consolida le identità, assegnando responsabilità individuali e consentendo il reporting centralizzato per l’accesso Unix.

Quest One Privileged Access Suite per Unix combina tre soluzioni di gestione di account privilegiati all’interno di una console unificata progettata per risolvere le problematiche legate a gestione e sicurezza degli ambienti Unix.

  • Authentication Services è la soluzione AD bridge di Dell che estende la sicurezza e la conformità di Active Directory a Unix e Linux ─ oltre che a Mac e a molte altre applicazioni enterprise ─ e condivide un’avanzata interfaccia di gestione e una solida integrazione sia con Quest One Privilege Manager per Unix che con Quest One Privilege Manager per Sudo.
  • Quest One Privilege Manager per Unix è una soluzione sostitutiva per sudo che fornisce controlli granulari, basati su policy per proteggere l’accesso sorgente da potenziali usi scorretti o abusi, e aiuta a definire e a garantire le policy di sicurezza definendo chi può accedere a quali funzioni sorgente, oltre che le modalità e i luoghi in cui è possibile eseguire tali funzioni.
  • Quest One Privilege Manager per Sudoottimizza la gestione degli account privilegiati che utilizzano sudo eliminando l’inefficiente e inaffidabile gestione box-by-box. I plug-in unici di Dell possono potenziare sudo 1.8.1 (e versioni successive) con un server di policy centrale, la gestione centralizzata di sudo e del file di policy dei relativi utenti, e il reporting centralizzato sui diritti di accesso e sulle attività degli utenti sudo, così come il keystroke logging di attività eseguite tramite sudo.
  • Quest One Privileged Access Suite per Unix offre all’IT una soluzione modulare e integrata di gestione degli account privilegiati attraverso una singola sorgente degli accessi unificata per l’intero ambiente Unix/Linux, utilizzando sudo o avanzate funzionalità di delegation che meglio si adattano alle necessità dell’azienda.

 

“Gli account privilegiati non gestiti adeguatamente rappresentano una delle più serie minacce alla sicurezza di un’organizzazione. Per questo motivo, l’IT deve estendere la protezione al di là di un singolo punto e garantire la sicurezza sia dall’esterno verso l’interno che viceversa. Quest One Privileged Access Suite per Unix offre una gamma completa di funzionalità di autenticazione, autorizzazione e amministrazione per l’accesso a Unix/Linux che assicurano una protezione completa”, ha commentato John Milburn, Executive Director, Identity and Access Management Solutions, Dell Software.

 

I numeri delle violazioni

  • Ogni giorno un’azienda è vittima di una violazione di dati che si rivela essere molto costosa. Spesso queste vittime credono di disporre delle misure di sicurezza necessarie, purtroppo però vengono pre-identificate per essere attaccate o per vulnerabilità facilmente sfruttabili.
  • Nonostante 855 aziende abbiano riportato incidenti e 174 milioni di record compromessi nel solo corso del 2012[1], le aziende fanno fatica a difendere il perimetro da questi criminali.
  • Una ricerca su 150 responsabili IT senior condotta per conto di Dell Quest Software ha rivelato che:
    • 46 intervistati possiedono oltre 100 account privilegiati all’interno delle loro organizzazioni.
    • Oltre la metà degli intervistati (53%) ha oltre 10 amministratori che devono accedere a questi account e oltre un quarto di questi (27%) condivide le password tra più di 10 amministratori.
    • Circa due terzi degli intervistati non sono sicuri di poter tracciare le attività eseguite con credenziali condivise fino all’individuazione del singolo amministratore che le ha svolte.

 

Dell

Dell Inc. (NASDAQ: DELL) ascolta i clienti, offrendo tecnologie e servizi innovativi che consentono loro di ottenere di più. Per ulteriori informazioni www.dell.com e www.quest.com.

 



[1] Verizon 2012 Data BREACH Investigations Report

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Startupbootcamp Berlino accelera con Mercedes-Benz, HDI e Bosch

L’acceleratore sarà focalizzato su mobility, connettività e Big Data

Milano, 24 aprile 2013 – Startupbootcamp Berlino ha stretto una partnership con Mercedes-Benz, il gruppo HDI e Bosch. Sotto il nome di “SBC2Go”, tutti i partner offriranno il proprio supporto – non solo a livello finanziario ma anche, e soprattutto, in termini di know-how e di consulenza di marketing e comunicazione – a una selezione di nuove startup. Il programma, della durata di 3 mesi, si articolerà su mobility, connettività e Big Data.

Tra centinaia di richieste di iscrizione provenienti da tutto il mondo, verranno scelte solo le 10 startup tecnologiche più promettenti. A ogni team saranno assicurati 15.000 euro, spazi di lavoro condiviso gratuiti, il supporto e l’accesso a un network globale di mentori per far sì che la loro vision si trasformi in realtà. Il programma terminerà con l’“Investor Demo Day”, durante il quale le startup presenteranno il proprio modello di business a potenziali investitori.

I brand mondiali Mercedes-Benz, HDI e Bosch collaborano con Startupbootcamp per inserirsi nel movimento di innovazione generato dalle nuove startup, spesso osservate con estrema attenzione dalle multinazionali.

Startupbootcamp Berlin è guidato da Alex Farcet che ha co-fondato Startupbootcamp e ha lanciato il suo programma iniziale a Copenhagen nel 2010. Sulla partnership con Mercedes-Benz, HDI e Bosch: Farcet afferma: “Essa rappresenta la svolta per il programma di Berlino. Ora disponiamo delle risorse e della portata necessarie per avere un impatto positivo sull’innovazione nei settori della connettività, della mobilità, e dei Big Data. Startupbootcamp ha sempre collaborato attivamente con partner del mondo corporate, che non solo rappresentano una fonte di supporto e di visibilità, ma sono anche potenziali clienti e persino acquirenti delle nostre startup. Sono entusiasta della qualità che i nostri nuovi partner portano in dote. Insieme, infatti, Mercedes-Benz, HDI e Bosch contano oltre 10.000.000 di like su Facebook e hanno follower appassionati che amano i loro prodotti. Facebook rappresenta quindi una piattaforma efficace per comunicare con innovatori e imprenditori che vogliono accelerare le loro startup con Startupbootcamp a Berlin”.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di start up paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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Startupbootcamp Amsterdam dà il via all’acceleratore NFC & Contactless Interactions

Si cercano startup specializzate in questi due settori

Milano, 18 aprile 2013 – Startupbootcamp Amsterdam, il ramo olandese dell’acceleratore paneuropeo di startup, farà partire in autunno un acceleratore specializzato in Near Field Communication (NFC) & Contactless Interactions nella capitale olandese. Importanti stakeholder come Vodafone, ABN AMRO, International Card Services, CM e Javest Investment Fund hanno già confermato il loro impegno a partecipare. Offriranno il proprio contributo in termini di risorse ed expertise anche partner del calibro di Rabobank, Thales Nederland, PwC, VMW Taxand e AxiCom.

L’anno scorso i fondatori di Startupbootcamp Amsterdam, Ruud Hendriks e Patrick de Zeeuw, hanno ricevuto una richiesta da parte di Vodafone di valutare l’opportunità di creare un acceleratore focalizzato su comunicazioni NFC e Contactless, che si prevede saranno i nuovi “trend caldi” nell’industria mobile. I dispositivi NFC possono essere usati per esempio nei sistemi di pagamento senza contatto (contactless payment systems), sui social network e per la gestione di accessi e identità. NFC consente una comunicazione bi-direzionale tra gli endpoint, a differenza dei sistemi precedenti in cui è mono-direzionale.
Il nuovo acceleratore partirà il 14 ottobre 2013. Simile all’originale Startupbootcamp Amsterdam, il programma NFC offrirà a 10 startup la possibilità di accelerare la propria attività di business. Con un fondo iniziale di €15.000, spazi di lavoro condiviso gratuiti, uno sponsor package e il supporto di mentori di primaria importanza, le startup avranno l’opportunità di dare un impulso alla fase iniziale della propria attività nei tre mesi di training e saranno presentate all’ampia rete di investitori che Startupbootcamp ha saputo creare nel corso degli anni. Il gran finale è previsto per l’Investor Demo Day del 17 gennaio 2014, durante il quale le startup promuoveranno i propri prodotti e idee dinnanzi a un pubblico di potenziali investitori.

Esigenza di formazione sulla tecnologia NFC
Patrick de Zeeuw e Ruud Hendriks guideranno il nuovo ramo di Startupbootcamp e si faranno portavoce dell’esigenza di portare la tecnologia NFC all’attenzione di aziende e utenti. “Un numero sempre maggiore di dispositivi e appliance sono abilitati per la NFC, tuttavia la maggioranza degli utenti non ha idea di cosa si tratti. Grazie a questo nuovo programma vogliamo incrementare la visibilità e le possibilità offerte dalla tecnologia NFC. Gran parte delle aziende avrà a che fare con sfide e opportunità legate alla Contactless Interaction e questo acceleratore è pensato per istruire, stimolare e favorire sfide e opportunità, al fine di creare un ecosistema locale dedicato alla tecnologia NFC & Contactless Interaction”.
Con il secondo programma NFC, Startupbootcamp Amsterdam è il primo acceleratore in Europa a dare impulso a venti startup in un anno. Le iscrizioni si sono aperte il 2 aprile 2013.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di start up paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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Kolst.it, soluzioni di webhosting, email e cloud computing di qualità professionale. Numeri in crescita.

Milano, 18 Marzo 2013 – Kolst.it, brand specializzato nella fornitura di servizi di webhosting, registrazione domini, posta elettronica e cloud computing, di proprietà della nota compagnia KPNQwest Italia Spa, continua a registrare una forte crescita nel numero di clienti e di nuovi servizi attivati, anche grazie all’aggiornamento delle soluzioni fornite, oggi tra le più competitive del mercato italiano.

Con una forte crescita nel numero di domini registrati e di spazi webhosting registrati, Kolst continua a far segnare un’ottima performance, grazie anche a servizi innovativi come MyMailServer, il servizio di posta elettronica che permette a professionisti e privati di spostare totalmente in outsourcing la gestione di tutte le caselle di posta, anche associate a domini differenti. Una soluzione centralizzata che fa affidamento sull’infrastruttura virtuale di KPNQwest, con storage SAN (Storage Area Network) per fornire accessibilità continua alle email e protezione dei dati. Accanto alle soluzioni di webhosting shared e email, Kolst ha lanciato con successo anche la propria piattaforma di cloud computing Kloud, basata su VMware vSphere e disponibile in 4 differenti versioni, per soddisfare tutte le esigenze.

La piattaforma Kloud è oggi utilizzata da un numero elevato di aziende, tra cui importanti nomi a livello nazionale e internazionale. Kolst ha occasione di presentare alcuni case history e clienti nell’appuntamento del 14 Marzo 2013 organizzato con la stampa per mostrare la realtà di Kolst e KPNQwest, tramite la presenza dei responsabili dell’azienda e la visita guidata all’interno dei 4 data center di proprietà della compagnia nel complesso.

In un momento in cui le aziende cercano di razionalizzare la spesa IT, Kolst fornisce un pacchetto di servizi ad alto valore professionale con prezzi competitivi nel panorama webhosting italiano, tanto sul fronte delle soluzioni per ospitare siti web, quanto nella soluzione MyMailServer per portare nella cloud tutta la gestione della posta elettronica.

Kolst.it
KOLST è il brand di KPNQwest Spa dedicato ai servizi di registrazione domini, webhosting, posta elettronica e cloud computing; con oltre 3500 aziende clienti e il supporto di quattro data center di proprietà nell’area di Milano Caldera, KPNQwest è una delle più importanti società italiane del settore servizi Internet e telecomunicazioni. KOLST si avvale del know-how della compagnia e dell’infrastruttura virtualizzata, pensata per portare i vantaggi dei servizi business di alto livello anche al mondo della registrazione domini e webhosting.  
Per informazioni stampa:

Enrico Celotto
Marketing Manager KOLST
e-mail: [email protected]

Sandro Buti
Axicom
e-mail: [email protected]

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Annunciate le nove finaliste di Startupbootcamp Amsterdam 2013


L’eccellenza locale portata a livello mondiale in 90 giorni

Milano, 5 marzo 2013 – Startupbootcamp Amsterdam, il ramo olandese dell’acceleratore paneuropeo di start-up, è lieta di annunciare i risultati della due giorni di selezione finale tenutasi la scorsa settimana. Quindici team (tra oltre 450 iscritti) sono stati scelti e invitati nella capitale olandese. Nove di essi provenienti da otto Paesi hanno superato la rigorosa procedura di selezione  e prenderanno parte all’acceleratore che si svolgerà ad Amsterdam a partire dal 2 aprile 2013.

“I team che si sono imposti alle finali del 26 e 27 febbraio hanno tutti delle grandi idee”, afferma Patrick de Zeeuw, CEO di Startupbootcamp Amsterdam. “Insieme ad oltre 70 mentori locali e internazionali abbiamo esaminato la loro visione di business e capacità di raccogliere fondi. Abbiamo fatto delle valutazioni rigorose domandandoci se al loro interno possedessero competenze complementari e se fossero adatti a un percorso di formazione. Non ci sono sconfitti – ognuno ha beneficiato di giudizi obiettivi espressi da alcune tra le menti più brillanti del continente. Dopo che ogni team ha promosso la propria idea 22 volte davanti ai nostri mentori, abbiamo preso le seguenti decisioni:

In ordine alfabetico, i partecipanti a Startupbootcamp Amsterdam 2013 sono:

  • 7Write (Australia) – questo team sta sviluppando dei tool dedicati agli scrittori, che potrannopubblicare le proprie opere in tutti i più diffusi formati di e-book in meno di 7 secondi con un semplice clic. 
  • AliveShoes (Italia) –  AliveShoes è la via d’accesso ai talenti del più ampio gruppo di produttori di scarpe del pianeta, disegnando, creando, producendo e vendendo le scarpe in un mercato globale. 
  • Easyschool (Cipro) – Applicazione basata sul cloud per presidi, insegnanti, studenti e genitori. Permette in ogni momento di rendere disponibili importanti informazioni per insegnanti e scuole al fine di “vendere i propri programmi” online.
  • Fuel (Olanda) – Cerca tra le eccellenze del mondo accademico per favorire l’innovazione in azienda.
  • iLost (Olanda) – Permette ai proprietari di ritrovare i propri oggetti perduti in modi piuttosto intelligenti.
  • Kinems (Grecia) – Progetta giochi innovativi per la piattaforma Microsoft Kinect per bambini con difficoltà di apprendimento. Soluzioni basate su cloud per scuole, centri di terapia e genitori. Impara, Gioca, Migliora. 
  • Presentain(Canada & Ucraina) – Un nuovo modo per condividere idee e presentazioni con il pubblico. Piattaforma agnostica, Presentain è una soluzione completa prima, durante e dopo la performance.
  • Swogo (UK) – Il modo più semplice per prendere la migliore decisione d’acquisto relativa a un’ampia gamma di device elettronici. Offre suggerimenti istantanei.
  • Twoodo(Francia) – Condivide task, idee e lavori su progetti utilizzando il linguaggio naturale – come si parlerebbe coi colleghi. Il software rivoluzionerà la collaborazione online con gruppi nella stessa stanza o in giro per il mondo.

Scegliere dove accelerare

I finalisti hanno le idee chiare sul perché hanno scelto l’acceleratore di Amsterdam.

Tiffany Hart è il CEO della startup australiana 7write. “Ci trasferiamo di 16.620km da Canberra ad Amsterdam per molteplici ragioni. Sebbene le due nazioni  abbiano una popolazione simile per numero, la nostra ricerca mostra che l’adozione della tecnologia viaggia molto più velocemente in questa parte d’Europa. E l’Olanda ha sempre avuto una percentuale molto alta di self publisher. Quindi è un posto fantastico per provare! Inoltre apprezziamo particolarmente il fatto che sia previsto un programma “alumni” dopo il Demo Day, che ci guiderà nelle fasi successive”.

David Arnoux di Twoodo. “Ora che siamo in ballo, non vediamo l’ora che arrivi aprile. Abbiamo già ricevuto consigli preziosi dai mentori in vista della preparazione al programma. Dobbiamo prima lanciare una versione beta del software e concentrarci su un mercato molto più di nicchia. Queste sono decisioni estremamente importanti che ci aiuteranno a ottenere il massimo dal programma”.  

Dmirty Hrytsenko, co-fondatore di Presentain. “Sappiamo quale sfida stiamo indirizzando per speaker e performer professionisti di tutto il mondo. Abbiamo creato un codice molto efficace. Ora è il momento di dare vita a un’azienda globale. Ci attende un periodo intenso, ma siamo molto concentrati con tanta voglia di fare bene. Verificate i nostri progressi al Demo Day di giugno!”.
Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di start up paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di  Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp

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Maggiore produttività e ridotti costi di gestione per SBB Cargo con Dell

La società ferroviaria implementa la appliance Dell K1000 e i laptop Latitude
per raggiungere i propri obiettivi

Milano, 7 marzo 2013 – Le ferrovie svizzere sono note per la loro efficienza, ma assicurarsi che i treni siano sempre in orario e l’amministrazione efficace è una sfida costante che SBB Cargo ha deciso di ottimizzare digitalizzando maggiormente i propri processi grazie alle soluzioni di Endpoint Systems Management Dell Software.
SBB Cargo aveva già introdotto un certo livello di IT nelle locomotive, ma i guidatori dovevano in ogni caso utilizzare diversi rapporti e orari cartacei. Dopo un’analisi delle alternative disponibili sul mercato, l’azienda ha optato per la proposta Dell perché offriva una soluzione completa composta da dispositivi e software di gestione più conveniente rispetto ad altre.
“Dopo una serie di demo da parte del personale Endpoint Systems Management Dell Software abbiamo capito che la soluzione da loro proposta non solo avrebbe semplificato la gestione dei device, ma ci avrebbe permesso di ridurre i costi”, commenta Heinz Hoffmann, Head of IT in SBB Informatik, divisione di SBB Cargo.
La selezione del dispositivo da mettere in cabina è stata abbastanza facile dato che SBB Cargo voleva un device robusto in grado di sopportare le condizioni operative a cui sarebbe stato sottoposto. La scelta è caduta sul Dell Latitude 2120 per il suo formato compatto e la sua resistenza. Aggiunge Hoffmann “Grazie ai notebook posizionati in cabina, dotati di schermi facilmente visibili, i guidatori possono controllare la loro tabella di marcia mentre sono in movimento, e ricevono tutti gli aggiornamenti legati a reti e velocità”.
I ferrovieri, inoltre, non sono più tenuti a completare manualmente report cartacei e il downtime di sistema è stato praticamente annullato.
Anche il supporto e i servizi offerti da Dell per l’integrazione dei dispositivi K1000 con il software ODI di SBB Cargo sono stati eccellenti e, una volta creata e testata l’immagine per i laptop, è stata implementata su tutti i 1200 Latitude 2120 in rete.
L’adozione di questa soluzione ha ridotto in maniera significativa i costi di gestione di SBB Cargo. “Stimiamo che l’appliance K1000 ci abbia permesso di risparmiare più di 2 milioni di franchi svizzeri, oltre ad aver liberato il personale IT che oggi si può dedicare ad attività più strategiche della distribuzione del software e il patch management”, conclude Hoffmann.
Dell
Dell Inc. (NASDAQ: DELL) ascolta i clienti, offrendo tecnologie e servizi innovativi che consentono loro di ottenere di più. Dell commercializza soluzioni di system management per clienti di tutte le dimensioni e complessità IT. La nota famiglia di appliance Dell KACE assicura funzionalità di system management facili da utilizzare, complete e convenienti. Per ulteriori informazioni www.dell.com/kace.

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Red Hat Tour 2013: trasformare l’IT

Il Tour – che toccherà 13 città – è previsto a Milano il 23 Aprile e sarà focalizzato su
strategie e tecnologie per trasformare il business

Milano, 5 marzo 2013 – Toccherà 13 città, tra cui Milano il 23 Aprile 2013, il Tour, che Red Hat Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, terrà in Europa e Medio Oriente per illustrare strategie e best practice volte a trasformare l’architettura IT aziendale con tecnologie open source e migrare da soluzioni fisiche a infrastrutture virtuali e cloud.

Il Red Hat Tour si focalizza principalmente sulle strategie per avere successo quando si passa a un’architettura IT aperta. Nella situazione economica attuale e in quella del prossimo futuro, le aziende che avranno più successo saranno quelle in grado di capire i propri clienti, che si relazioneranno con essi attraverso gli strumenti a loro preferiti – canali mobili e social compresi – e che forniranno rapidamente prodotti e servizi innovativi.

Durante questa importante occasione i responsabili mondiali e italiani di Red Hat forniranno indicazioni su come le tecnologie open source siano in grado di semplificare l’IT, aiutando i clienti a concentrarsi sull’innovazione, sfruttando gli investimenti esistenti. I partecipanti avranno inoltre la possibilità di prendere parte a sessioni parallele, ascoltare l’esperienza di noti clienti, conoscere come sviluppare un cloud aperto e preparare un’infrastruttura applicativa per affrontare le esigenze future. I presenti potranno inoltre incontrare gli sponsor dell’evento HP, Symantec, Itway e Avnet.

“Ciò che una volta era un sistema di enterprise computing proprietario e avanzato è rapidamente diventato una costosa infrastruttura legacy. Migrare applicazioni mission critical su sistemi open source economicamente convenienti, scalabili e flessibili è una scelta di business azzeccata”, commenta Werner Knoblich, VP e General Manager EMEA in Red Hat. “Le aziende dedicano diversi anni e spendono milioni di Euro per sviluppare infrastrutture IT e, nella maggior parte dei casi, desiderano utilizzare gli investimenti esistenti piuttosto che sostituire tutto. Le soluzioni Red Hat sono in grado di supportare l’evoluzione di una strategia hybrid cloud – sfruttando l’architettura esistente e fornendo flessibilità d’implementazione – fisica, virtuale e cloud”.

I partecipanti potranno vedere come utilizzare OpenShift, la soluzione Platform-as-a-Service (PaaS) di Red Hat per lo sviluppo di nuovi progetti e come Red Hat utilizza questa piattaforma in produzione per migliaia di applicazioni.

Le aziende devono sempre più favorire l’innovazione e il time-to-market per nuovi servizi e applicazioni e, in questo contesto, PaaS è un modello di servizio cloud che rivoluziona lo sviluppo applicativo. Offrendo la massima agilità e flessibilità, OpenShift permette alle imprese di ridurre i costi e aumentare l’efficienza di utilizzo delle risorse.

Altre sessioni comprendono:
Migrare applicazioni mission-critical a un’infrastruttura basata su standard
Migrare su un’altra piattaforma o applicazione richiede un’attenta valutazione. Le organizzazioni più accorte sanno che tale cambiamento porta con sé delle opportunità. Una migrazione ben eseguita permette di mantenere l’operatività quotidiana, gestendo al contempo il rischio, tenendo sotto controllo i costi e pianificando per il futuro.

Ripensare i data center ad elevata disponibilità
Quando gli ambienti mission-critical vengono migrati a infrastrutture standard, le aziende devono garantire la stessa affidabilità e disponibilità assicurata da un ambiente proprietario. Red Hat è in grado di fornire disaster recovery a elevata disponibilità per data center e database a costi inferiori rispetto e soluzioni proprietarie.

Passare a una piattaforma aperta per favorire l’innovazione
Flessibilità e velocità sono elementi chiave quando si sviluppano, implementano e gestiscono applicazioni e processi di business. Le aziende possono fare di più con meno migrando da piattaforme proprietarie a soluzioni aperte.

Data center dinamico – sogno o realtà?
Ottenere agilità sull’intera infrastruttura è un fattore fondamentale per ridurre la complessità e sfruttare gli asset IT in modo più efficiente. Grazie all’utilizzo di soluzioni open source basate su standard e API aperte, le aziende possono sviluppare le loro strategie da private cloud flessibili basate sulla virtualizzazione all’utilizzo di cloud pubblici on-demand.

In Italia il Red Hat Tour farà tappa a Milano il 23 Aprile 2013, presso l’esclusivo Hotel Nhow in via Tortona 35.

Date e città del tour:
3 Aprile 2013 Mosca, Russia Register
4 Aprile 2013 Varsavia, Polonia Register
9 Aprile 2013 Parigi, Francia Register
10 Aprile 2013 Stoccolma, Svezia Register
11 Aprile 2013 Copenhagen, Danimarca Register
16 Aprile 2013 Madrid, Spagna Register
17 Aprile 2013 Bonn, Germania Register
18 Aprile 2013 Zurigo, Svizzera Register
22 Aprile 2013 Abu Dhabi, UAE Register
23 Aprile 2013 Milano, Italia Register
24 Aprile 2013 Londra, UK Register
25 Aprile 2013 Amsterdam, Olanda Register
29 Aprile 2013 Istanbul, Turchia Register

Per saperne di più http://www.europe.redhat.com/promo/redhattour2013/city/index.php?location=it

Per ulteriori informazioni su Red Hat, visitare www.redhat.com.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni software open source, e si caratterizza per un approccio community-powered per lo sviluppo di tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e di alta qualità. Red Hat offre inoltre sofisticati servizi di supporto, formazione e consulenza. Quale hub di connessione in una rete globale di aziende, partner e comunità open source, Red Hat favorisce lo sviluppo di tecnologie innovative che liberano risorse in favore della crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
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ZTE lancia un nuovo dispositivo Mobile Hotspot 4G uFi ultraveloce

Sarà in grado di supportare velocità fino a 100Mbps

Roma, 6 febbraio 2013 – ZTE Corporation (“ZTE”) (codice azionario H: 0763.HK/codice azionario A: 000063.SZ), leader a livello mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazione, soluzioni di rete e dispositivi mobili, ha annunciato il lancio dello ZTE MF93D, un dispositivo mobile hotspot LTE uFi (unified WiFi) ultraveloce.

Lo ZTE MF93D, dispositivo mobile hotspot LTE uFi ultraveloce di seconda generazione, può raggiungere una velocità massima fino a 100Mbps e può essere utilizzato contemporaneamente da 10 utenti, cosa che lo rende la scelta ideale per realtà globali che intendono sfruttare servizi di rete 4G ad altissima velocità.

Con l’integrazione di un chip LTE Qualcomm di seconda generazione, lo ZTE MF93D offre miglioramenti significativi delle performance rispetto alla prima generazione di prodotti LTE uFi, tra cui un minor consumo energetico ed una migliore dispersione del calore. Supporta reti dual-band WiFi 2.4G/5GHz e banda 4G mainstream nelle aree Europa ed Asia-Pacific, ma può anche utilizzare reti 3G e 2G, eliminando di fatto la necessità di aggiornare i terminali. Offre una superiore capacità della batteria di 2800mAh, in modo che gli utenti possano godersi una navigazione Internet ultraveloce in ogni luogo ed in ogni momento.

Oltre a performance migliorate, lo ZTE MF93D offre anche un’eccellente interfaccia utente con uno schermo touch da 1.4 pollici ed il supporto ad un monitor uFi, che permette agli utenti di accedere ad Internet premendo semplicemente un tasto. I cellulari degli utenti possono essere utilizzati per verificare in modo semplice e veloce lo stato dei dispostivi uFi, la forza del segnale di rete, la capacità della batteria, le statistiche di trasmissione dei dati e la velocità di upload/download.

“Le potenti funzionalità e le eccellenti prestazioni dello ZTE MF93D hanno già reso di fatto il dispositivo estremamente popolare presso i principali operatori di tutto il mondo”, spiega Liu Shuliang, MBB Product Planning Director di ZTE.

ZTE è impegnata nello sviluppo di terminali LTE sin dal 2008, e detiene in questo ambito il 7 percento dei brevetti base tra quelli registrati dai produttori globali di telecomunicazioni. Oltre a ciò, ZTE possiede anche molti brevetti core, relativi ai terminali LTE.

“ZTE ha l’obiettivo preciso di fornire ai suoi clienti un’esperienza multimediale veloce, conveniente e diversificata. Intendiamo guidare gli utenti di tutto il mondo nell’era del 4G con un’esperienza di navigazione del tutto nuova, sulla base della nostra storia ventennale nel settore delle telecomunicazioni e della nostra capacità di offrire un portfolio di prodotti realmente completo”, aggiunge Liu.

ZTE è fornitore leader di apparati e di soluzioni complete di telecomunicazioni a livello globale. Attualmente, i terminali LTE offerti da ZTE coprono l’intera gamma di dispostivi, che comprende telefoni cellulari, tablet PC, data card, dispositivi uFi, MDID/CPE e moduli. ZTE offre una gamma diversificata di terminali LTE dual-mode e multi-mode, tra cui LTE FDD/EVDO/UMTS, LTE-FDD/LTE-TDD, LTE/UMTS e LTE/EVDO. In questo modo, è in grado di rispondere pienamente alle necessità dei differenti utenti di rete delle varie regioni.

ZTE
ZTE è un’azienda pubblica, quotata in Borsa, che fornisce apparati di telecomunicazioni e soluzioni network su scala mondiale e vanta una vasta gamma di prodotti per soddisfare le esigenze dei mercati wireline, wireless, service e mobile device. ZTE commercializza prodotti e servizi estremamente innovativi e all’avanguardia e offre le sue soluzioni a più di 500 operatori di telecomunicazioni in oltre 140 Paesi del mondo, aiutandoli a soddisfare le esigenze dei loro clienti e a raggiungere nuovi livelli di fatturato. Nel 2011, il fatturato di ZTE è aumentato del 29%, attestandosi su $13,7 miliardi; i ricavi operativi derivanti da attività estere, pari a quota $7,4 miliardi, hanno registrato un aumento del 30%, contribuendo al ricavi operativi complessivi in ragione del 54,2%. ZTE investe il 10% del suo fatturato annuo nelle attività di ricerca e sviluppo e si posiziona tra le prime società internazionali che partecipano attivamente alla definizione dei nuovi standard di Telecomunicazione. Azienda fortemente impegnata nelle iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. ZTE è l’unica azienda cinese ad essere quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen (H share stock code: 0763.HK / A share stock code: 000063.SZ). ZTE Corporation è presente in Italia attraverso la sua controllata ZTE Italy, che opera sull’intero territorio nazionale . Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito: www.zteitaly.com.

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In Giappone sono più di 1 milione i cellulari per bambini a marchio ZTE

Roma, 30 gennaio 2013 – ZTE Corporation (“ZTE”) (codice azionario H: 0763.HK/codice azionario A: 000063.SZ), leader a livello mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazione, soluzioni di rete e dispositivi mobili, ha annunciato che a fine 2012 le vendite della sua gamma di telefoni cellulari per bambini in Giappone ha superato il milione di unità. Si tratta di un importante traguardo che conferma il riconoscimento raggiunto dai telefoni ZTE sul mercato giapponese a seguito della strategia di crescita internazionale dell’azienda.

I cellulari per l’infanzia a marchio ZTE sono pensati per i bimbi delle elementari che possono inserire preventivamente i numeri telefonici e premere un tasto centrale per effettuare chiamate e inviare messaggi che mostrano dove si trovano. Questa semplice funzionalità rende i cellulari adatti per una vasta gamma di età – dai bambini agli anziani.

Il primo modello di telefono ZTE per l’infanzia, denominato ‘005Z’, è stato presentato in Giappone nel marzo 2011 in collaborazione con l’operatore giapponese Softbank ed ha riscosso un notevole successo in un mercato che ha visto un notevole sviluppo di questo segmento. Nell’aprile 2012, ZTE ha lanciato un altro cellulare – serie ‘101Z’ – che offriva un’esperienza di utilizzo ancora più semplice. Entro la fine del 2012 le vendite dei due modelli hanno superato il milione di unità.

Quale parte della sua strategia di crescita sul mercato giapponese, ZTE ha intenzione di lanciare una serie di dispositivi mobili di fascia alta, in aggiunta a quelli già disponibili. Secondo IDC, una delle più note società di ricerca e consulenza del settore ICT, ZTE è oggi al quarto posto al mondo tra i produttori di smartphone.

ZTE
ZTE è un’azienda pubblica, quotata in Borsa, che fornisce apparati di telecomunicazioni e soluzioni network su scala mondiale e vanta una vasta gamma di prodotti per soddisfare le esigenze dei mercati wireline, wireless, service e mobile device. ZTE commercializza prodotti e servizi estremamente innovativi e all’avanguardia e offre le sue soluzioni a più di 500 operatori di telecomunicazioni in oltre 140 Paesi del mondo, aiutandoli a soddisfare le esigenze dei loro clienti e a raggiungere nuovi livelli di fatturato. Nel 2011, il fatturato di ZTE è aumentato del 29%, attestandosi su $13,7 miliardi; i ricavi operativi derivanti da attività estere, pari a quota $7,4 miliardi, hanno registrato un aumento del 30%, contribuendo al ricavi operativi complessivi in ragione del 54,2%. ZTE investe il 10% del suo fatturato annuo nelle attività di ricerca e sviluppo e si posiziona tra le prime società internazionali che partecipano attivamente alla definizione dei nuovi standard di Telecomunicazione. Azienda fortemente impegnata nelle iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. ZTE è l’unica azienda cinese ad essere quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen (H share stock code: 0763.HK / A share stock code: 000063.SZ). ZTE Corporation è presente in Italia attraverso la sua controllata ZTE Italy, che opera sull’intero territorio nazionale . Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito: www.zteitaly.com.

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Quasi 500 start-up si iscrivono a Startupbootcamp Amsterdam

Tra i nuovi settori di riferimento della seconda edizione:
e-Health, e-commerce, auto-didattica, fai da te e finanza online

Milano, 29 gennaio 2013 – Startupbootcamp Amsterdam, il ramo olandese dell’acceleratore paneuropeo di start-up, ha attirato un grandissimo interesse da parte delle start-up di oltre 40 stati di tutto il mondo, ricevendo quasi 500 richieste di iscrizione alla seconda edizione del programma.
Sul sito “Open Pitch Days” e attraverso altri canali, le start up hanno colto l’opportunità di proporre la propria idea e assicurarsi così uno dei posti esclusivi a Startupbootcamp Amsterdam 2013. Le iscrizioni sono chiuse e il processo di selezione delle 10 finaliste è entrato nel vivo. Il passo successivo prevede che le migliori 20 vengano invitate ad Amsterdam per i Final Selection Days del 26 e 27 febbraio, durante i quali si presenteranno a un gruppo di oltre 100 mentori del programma.
Sono state ricevute richieste da tutto il mondo: Germania, Francia, Argentina, Brasile, Italia, Spagna, India, Russia, Cile, Grecia oltre a Pakistan, Siria e Nigeria. La maggior parte delle start-up (51 percento) ha già superato la fase iniziale del proprio sviluppo, con un 32 percento che è addirittura prossimo alla produzione e un 17 percento che ha per ora deciso solo l’idea di business e la composizione del team.
Le richieste di iscrizione hanno anche mostrato come il social network sia ancora un mercato molto popolare per lo sviluppo e la creazione di nuove forme di business, con il 20 percento delle start-up che lo hanno scelto come mercato di riferimento. Altri settori che hanno riscosso particolare successo sono l’e-commerce (11 percento), i viaggi (10 percento), l’intrattenimento ludico-musicale-online (10 percento) e il marketing e la pubblicità (10 percento). Oltre a questi mercati, le startup si stanno facendo sempre più strada in altri settori quali l’e-health, l’auto-didattica, il fai da te e la finanza online.
Patrick de Zeeuw, co-fondatore e CEO di Startupbootcamp Amsterdam è particolarmente entusiasta dell’elevata qualità delle start-up che hanno fatto domanda: “Il successo dell’edizione passata è andato oltre ogni previsione, e questo ha fatto sì che elevassimo il livello per quella di quest’anno. Le richieste che abbiamo visionato finora ci fanno ben sperare di avere imboccato ancora una volta la strada giusta”.
Le 10 finaliste che saranno scelte il 26 e 27 febbraio prenderanno parte al programma di 3 mesi, che comincerà il 3 aprile e che le condurrà verso il gran finale dell’Investor Demo Day del 28 giugno. Anche per la seconda edizione, i principali stakeholder di Startupbootcamp Amsterdam, Vodafone, ABN Amro, Boer & Croon, VMW Taxand, Samsung, AxiCom, PwC e Microsoft offriranno il loro supporto e le loro competenze per contribuire al successo anche della seconda edizione del programma.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di start up paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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La tecnologia EPC di ZTE riconosciuta leader di mercato

Current Analysis include la soluzione uMAC tra le migliori sul mercato

Roma, 22 gennaio 2013 – ZTE Corporation (“ZTE”) (codice azionario H: 0763.HK/codice azionario A: 000063.SZ), leader a livello mondiale nella fornitura di apparati di telecomunicazione, soluzioni di rete e dispositivi mobili, conferma la sua leadership nella tecnologia LTE Evolved Packet Core (EPC).

Un recente report, pubblicato il 2 gennaio 2013 dall’analista di mercato Current Analysis (CA), ha condotto una valutazione estesa della tecnologia EPC di ZTE a livello di performance e funzionalità architetturali. I risultati di questa analisi hanno mostrato ZTE come leader di mercato, definendo la tecnologia EPC di ZTE come “molto presente” ovunque e considerando le soluzioni EPC SGSM/MME di ZTE “leader” in termini di capacità globale. La valutazione condotta da CA è stata un’analisi multidimensionale sui prodotti EPC di differenti noti vendor.

Scritto da Glen Hunt, Principal Analyst, Transport and Routing Infrastructure, il report si intitola “ZTE ZXUN uMAC/ZXUN xGW – Product Assessment” e fa parte della più ampia analisi sui prodotti della categoria Evolved Packet Core pubblicata a gennaio 2013 da Current Analysis Inc, analista leader di mercato basato negli USA.

ZTE uMAC, un control plane NE per reti LTE/EPC, offre prestazioni migliori rispetto alla maggior parte dei prodotti di altri vendor, come risultato della sua avanzata architettura di elaborazione delle telecomunicazioni (enhanced telecom computing architecture, ETCA). La ETCA permette di ottenere valori di capacità ed integrazione estremamente alti e risponde alle necessità di crescita esponenziale delle reti mobile broadband.

Secondo il report, “ZTE uMAC offre supporto ad una capacità di 20 milioni di abbonati e di 40 milioni di sessioni (in contesto PDP), entrambi valori leader per le soluzioni prese in esame. Queste capacità sono particolarmente importanti per un operatore impegnato a mantenere minimi gli investimenti sull’infrastruttura, ed al tempo stesso incrementare la propria base di utenti 3G.

Inoltre, la tecnologia ZTE EPC implementata sulla rete di H3G Austria è stata esaminata nel corso del 2012 dal magazine europeo Connect dedicato alle comunicazioni, e considerata per il secondo anno continuativo il miglior network nei paesi in lingua tedesca.

“La solidità della R&D di ZTE rappresenta l’elemento fondante dei nostri prodotti ad alte prestazioni e delle nostre reti di alta qualità”, spiega Liu Jianhua, CEO della Core Network Product Line di ZTE. “L’innovazione ed il perfezionamento sono un nostro preciso commitment, come anche il fatto di essere un partner di valore per gli operatori in ambito LTE/EPC.”

Fino al Q4 2012, le tecnologie EPC di ZTE erano state implementate in oltre 35 installazioni commerciali ed in più di 100 trial network in tutto il mondo. ZTE collabora con numerosi operatori leader, tra cui Vodafone, KPN e Telenor.

Current Analysis
Current Analysis (www.currentanalysis.com) è l’unico fornitore di informazioni competitive, analisi e consulenza tattica approfondite e ricorrenti. L’azienda permette a leader nel settore delle telecomunicazioni, dell’information technology e del software busienss di migliorare la propria intelligenza competitiva, differenziarsi sul mercato e migliorare il loro business. Da oltre 15 anni ormai, team commerciali, responsabili di prodotto, professionisti del marketing e manager scelgono Current Analysis come partner di riferimento per migliorare la loro capacità di anticipare e rispondere proattivamente ad opportunità di mercato e sfide poste della concorrenza. L’azienda serve oltre 35.000 professionisti distribuiti su più di 1.600 aziende globali.

ZTE
ZTE è un’azienda pubblica, quotata in Borsa, che fornisce apparati di telecomunicazioni e soluzioni network su scala mondiale e vanta una vasta gamma di prodotti per soddisfare le esigenze dei mercati wireline, wireless, service e mobile device. ZTE commercializza prodotti e servizi estremamente innovativi e all’avanguardia e offre le sue soluzioni a più di 500 operatori di telecomunicazioni in oltre 140 Paesi del mondo, aiutandoli a soddisfare le esigenze dei loro clienti e a raggiungere nuovi livelli di fatturato. Nel 2011, il fatturato di ZTE è aumentato del 29%, attestandosi su $13,7 miliardi; i ricavi operativi derivanti da attività estere, pari a quota $7,4 miliardi, hanno registrato un aumento del 30%, contribuendo al ricavi operativi complessivi in ragione del 54,2%. ZTE investe il 10% del suo fatturato annuo nelle attività di ricerca e sviluppo e si posiziona tra le prime società internazionali che partecipano attivamente alla definizione dei nuovi standard di Telecomunicazione. Azienda fortemente impegnata nelle iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), ZTE è membro del Global Compact delle Nazioni Unite. ZTE è l’unica azienda cinese ad essere quotata alle Borse di Hong Kong e di Shenzhen (H share stock code: 0763.HK / A share stock code: 000063.SZ). ZTE Corporation è presente in Italia attraverso la sua controllata ZTE Italy, che opera sull’intero territorio nazionale . Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito: www.zteitaly.com.

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Startupbootcamp in lizza per il riconoscimento ‘Europas’

Il fondatore Alex Farcet in corsa nella categoria “Best Mentor”

Milano, 17 gennaio 2013 – Startupbootcamp, l’acceleratore paneuropeo di start-up globali, è in corsa per gli Europas, riconoscimenti dedicati alle start-up tecnologiche di ogni grado così come a investitori e media di primaria importanza nella regione EMEA. Gli award celebrano le aziende tech più lungimiranti e innovative suddividendole in oltre 20 categorie, tra le quali ‘Best European Startup Accelerator’, ‘Best Exit of the Year’ e ‘Best VC Firm’.

Startupbootcamp e alcune start-up iscritte alle precedenti edizioni del programma sono in corsa per sei premi. L’acceleratore è in lista per il ‘Best European Startup Accelerator Award’ e Alex Farcet, fondatore del programma, è in lizza per il ‘Best Startup Advisor/Mentor of the Year’. Anche alcune start-up che hanno preso parte alle precedenti edizioni di Startupbootcamp sono in corsa per un premio: The Eyetribe nella categoria ‘Best Nordic Startup’, mentre Capsule FM per il ‘Best German Startup Award’. Opera, startup brasiliana che ha partecipato a Startupbootcamp Dublino punta ad aggiudicarsi il riconoscimento ‘Best Startup from outside Europe’ ed Eleanor Watson, dell’inglese Poikos, ha ricevuto una nomination come ‘Best Startupfounder/Co-founder’.

‘E’ fantastico vedere i riconoscimenti riservati dalla comunità di start-up europee a Startupbootcamp e alle realtà che vi hanno preso parte. Siamo orgogliosi del fatto che quattro delle nostre ex affiliate siano in lizza per premi così prestigiosi. Anche la nomination come Best Accelerator ci rende particolarmente orgogliosi dato che sottolinea il valore del lavoro da noi svolto. Speriamo di continuare ad offrire questo livello di eccellenza anche nelle prossime edizioni”, dichiara Alex Farcet, fondatore di Startupbootcamp.

I premi verranno assegnati martedì 22 gennaio 2013. Quest’anno gli Europas saranno ospitati per la terza volta a Berlino.

Startupbootcamp
Startupbootcamp è un programma di accelerazione di start up paneuropeo, attualmente in essere a Copenhagen, Dublino (febbraio-maggio ’12), Amsterdam (aprile-giugno ’12) e presto ne verranno attivati a Londra e Berlino. Al momento sono aperte le iscrizioni per Startupbootcamp Amsterdam, con termine ultimo 12 febbraio 2012. Startupbootcamp consiste in una rete di contatti e nel far parte di un ecosistema di start up internazionali che aiuteranno i partecipanti ad accelerare i tempi. Il programma non solo vanta una vasta rete di mentori, sponsor e investitori, ma anche ambassador che diffondono il concetto di Startupbootcamp in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare http://www.startupbootcamp.org o Twitter: @SBootCamp
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Con HostingSolutions.it ogni sito web diventa mobile

Grazie alla partnership con goMobi, HostingSolutions.it può rendere ogni sito web compatibile con i dispositivi mobile in pochi minuti

Firenze, 13 dicembre 2012 – Il mondo del mobile sta vivendo una crescita vertiginosa, con oltre 1.3 milioni di nuovi smartphone Android attivi ogni giorno, e una diffusione dei sistemi iOS (iPhone e iPad) che sfiora il 30% del marketshare solamente in Italia, è un trend che è destinato a modificare profondamente come le persone utilizzano i siti web per cercare informazioni. I gestori di siti web, siti di esposizione prodotti, vendita online, ma anche siti di attività commerciali a livello locale, si trovano esposti ad un’incredibile opportunità nel poter raggiungere un numero elevatissimo di persone che oggi cercano informazioni su di loro direttamente dallo smartphone.

I numeri parlano da soli, oggi oltre il 34% degli Italiani cerca informazioni locali sul proprio smartphone, dati che sono andati aumentando negli ultimi 2 anni in maniera esponenziale. Oltre 4 italiani su 10 utilizzano il proprio cellulare più volte nella giornata per cercare informazioni su attività commerciali nella propria città o per avere informazioni su prodotti da acquistare.

La partnership
Hosting Solutions, da oltre 10 anni al fianco delle attività commerciali e dei professionisti per la fornitura di servizi web, webhosting e registrazione domini, ha stretto un’importante partnership con goMobi, uno dei leader mondiali del settore servizi mobile, per garantire ai suoi clienti la possibilità di rendere fruibili i loro siti Internet anche su smartphone.

Rendere il proprio sito pronto per gli smartphone è facilissimo con HostingSolutions.it, in pochi minuti è tutto pronto, senza alcuna modifica al proprio sito web. La tecnologia goMobi infatti esegue in automatico l’import delle informazioni del sito web esistente all’interno di un nuovo layout della versione ottimizzata per smartphone e cellulari, lasciando che il cliente possa poi intervenire manualmente per aggiungere ulteriori dettagli o modificare le pagine del suo sito web mobile.

Come funziona?
Una volta acquistato il servizio sul sito di HostingSolutions.it, è sufficiente eseguire pochi passaggi per vedere il trasferimento del proprio sito web in versione mobile, eseguita in automatico. Il risultato è totalmente personalizzabile dopo la conversione, inserendo tutti i contatti della propria attività, integrando direttamente la possibilità di effettuare una chiamata dal proprio smartphone e potendo elencare servizi e prodotti offerti.

Tutto con una grafica adatta allo smartphone e la possibilità di scegliere fra tanti template già pronti da personalizzare. La tecnologia fornita da Hosting Solutions fa si che le persone che visitano il nostro sito da smartphone vedano automaticamente la versione ottimizzata, e possano decidere di passare alla versione per desktop con un semplice click. Il sito mobile si adatta a tutte le tipologie di smartphone, senza alcuna differenziazione tra i diversi produttori.

goMobi è la soluzione perfetta per tutti i proprietari di una attività commerciale, un negozio, un ristorante, un fornitore di servizi o professionisti che desiderano essere facilmente reperibili online e aumentare il numero di contatti ricevuti grazie alle ricerche eseguite da smartphone, ad un costo veramente irrisorio e senza alcuna modifica al sito esistente.

HostingSolutions.it propone goMobi al costo di 39.00 Euro + IVA annuali, con tutte le funzionalità incluse. Il servizio può essere utilizzato da tutti i proprietari di un sito web, anche se non ospitato presso HostingSolutions.it, e senza che questi debbano registrare un nuovo dominio. Attualmente, come promozione speciale di lancio, il servizio può essere provato in maniera assolutamente gratuita. Dopo 30 giorni, il cliente potrà decidere se tramutare il test in acquisto effettivo.

Luigi Corbacella, CEO di Hosting Solutions, ha commentato: “Da anni siamo impegnati nel fornire ai nostri clienti soluzioni semplici per aiutarli a fare business online e ad incrementare la loro visibilità, goMobi è la riposta naturale per cogliere l’opportunità del mobile, lo smartphone è divenuto parte di noi, ci segue ovunque e con esso cerchiamo informazioni come facciamo con il nostro computer, solo in maniera ancora più frequente e diversa. L’Italia inoltre è uno dei paesi europei con il maggior tasso di diffusione degli smartphone. goMobi dà ai nostri clienti la possibilità non solo di adattarsi a questo trend m anche di sfruttarlo a pieno per aumentare il loro business”.

Per avere maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata al servizio: www.hostingsolutions.it/gomobi o chiamare direttamente il numero 055-30312626 per parlare con un commerciale di Hosting Solutions.

Hosting Solutions è attiva da oltre 10 anni nel settore dei servizi web, con una forte competenza nella fornitura di servizi di registrazione domini, webhosting, sistemi di posta elettronica, server dedicati e cloud computing a privati, PMI e grandi aziende. Con oltre 60.000 domini registrati e due data center a Firenze e Roma per erogare i propri servizi, Hosting Solutions è uno dei leader italiani nel settore webhosting, da sempre impegnato al fianco dei professionisti e degli imprenditori per migliorare il loro business online.

Contatti stampa:
HostingSolutions.it
Alessio Fanfano
Marketing Manager
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055-30312626

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Account Director
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