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Lorena

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Un sondaggio su OpenStack ne conferma l’elevata adozione in azienda

I risultati evidenziano un notevole interesse motivato da una riduzione nei tempi di implementazione dei servizi e nei costi operativi, oltre a un’infrastruttura più responsiva

 

Milano, 20 maggio 2015 – Secondo un sondaggio di Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, le aziende stanno passando, o pensando di passare, a OpenStack per la loro infrastruttura cloud.

 

L’OpenStack enterprise adoption survey condotto su oltre 310 decisori e professionisti dell’IT di tutto il mondo e commissionato da Red Hat a TechValidate ha rivelato che la maggior parte degli intervistati (75%) sta pensando di adottare OpenStack per le sue iniziative cloud. Il sondaggio evidenzia che i partecipanti si trovano a diversi stadi di adozione che spaziano da apprendimento e valutazione (40%), proof of concept e progetti pilota (40%), alla preparazione dell’implementazione (18%), fino alla produzione (16%).

 

I risultati mostrano che i programmi di adozione per i carichi di lavoro OpenStack abbracciano gli ambiti fisico, virtuale, private e public cloud. Gli intervistati riportano l’intenzione di utilizzare i workload OpenStack in altri ambienti, tra cui virtualizzazione tradizionale (35%), server fisici (30%), altri cloud IaaS (22%) e cloud pubblici (18%).

 

Tra gli altri esiti del sondaggio:

  • Le implementazioni OpenStack spaziano diverse tipologie di workload. Il 59% degli intervistati utilizza o sta pensando di avvalersi di OpenStack per nuovi workload ottimizzati per gli ambienti cloud, e il 52% per carichi di lavoro virtuali esistenti.
  • Progetti di rapida crescita e implementazione su larga scala porta a preoccupazioni circa lo sviluppo di competenze OpenStack. Il 45% dei partecipanti cita la mancanza di competenze IT interne quale la principale barriera all’adozione di OpenStack. Tra gli altri ostacoli vi sono la maturità di OpenStack (43%), la mancanza di allineamento delle attuali architetture applicative (22%) e lo scarso allineamento tra organizzazioni interne (21%).
  • Gli utenti aziendali tentano di indirizzare queste sfide con offerte e supporto da parte dei fornitori di versioni OpenStack commerciali. Secondo il sondaggio, il supporto tecnico a livello di produzione è l’aspetto più importante delle offerte commerciali OpenStack (82%), seguito da un processo di installazione semplificato (78%), dalla capacità di spostare i workload tra provider e piattaforme (75%), al supporto gratuito per cloud management, sistema operativo e strumenti di sviluppo open source (72%).
  • Platform-as-a-service e container in crescita. Il 54% pensa di utilizzare OpenStack con PaaS, mentre un 42% indica di avere intenzione di impiegare i container all’interno degli ambienti OpenStack.
  • KVM è l’hypervisor prescelto per OpenStack, con il 75% degli intervistati. Il 64% ha scelto VMware vSphere ESXi, mentre il 18% usa Microsoft Hyper-V e 13% Xen.
  • Gli utenti aziendali guardano a OpenStack per ridurre i tempi di implementazione, i costi e ottenere un’infrastruttura più responsiva. Secondo il sondaggio i tre indicatori principali di prestazioni per i progetti OpenStack sono una riduzione dei tempi di implementazione (77%), una diminuzione dei costi operativi (52%) e un’infrastruttura più flessibile alle modifiche nella domanda (44%).

 

“Questi risultati rappresentano un’indicazione positiva che OpenStack sta crescendo come scelta di riferimento per la realizzazione di cloud pubblici e privati”, commenta Radhesh Balakrishnan, general manager OpenStack in Red Hat. “Con il supporto a livello di produzione citato come principale preoccupazione legata alle implementazioni OpenStack, siamo soddisfatti dell’invidiabile posizione che vanta Red Hat per soddisfare queste richieste data la nostra competenza tecnica in quest’ambito, al ricco portafoglio di soluzioni open, al supporto di altissimo livello e allo spettro completo di servizi e training che mettiamo a disposizione per permettere ai nostri clienti di avere successo”.

 

Metodologia e demografica

TechValidate, società di ricerca indipendente, ha condotto un sondaggio online per conto di Red Hat tra il 28 aprile e il 5 maggio 2015 per capire i trend di adozione associati a OpenStack. Il sondaggio ha visto il coinvolgimento di oltre 310 decisori e professionisti IT di aziende globali di tutti i settori e dimensioni.

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Commvault ottimizza il passaggio al cloud trasformando gli spazi pubblici e ibridi in una risorsa strategica per le aziende

Nuove soluzioni per rendere produttivo l’utilizzo del cloud

Milano, 15 maggio 2015—Commvault (NASDAQ: CVLT), azienda leader nella protezione dei dati aziendali, annuncia oggi diverse novità di prodotto volte a facilitare l’adozione di soluzioni cloud. Le nuove soluzioni consentono di trasformare i dati che risiedono nei cloud pubblici e ibridi in potenti risorse strategiche di informazione. Con la presentazione di Commvault Cloud Disaster Recovery, Commvault Cloud Development and Test, Commvault Cloud Gateway e Commvault Cloud Replication, l’azienda propone soluzioni che consentono alle aziende di soddisfare molte delle loro esigenze in termini di gestione dei dati.

Al crescere della migrazione dei dati verso i cloud pubblici e ibridi, le aziende sono alla ricerca di opportunità per ridurre i costi, migliorare l’utilizzo e semplificare una gestione tradizionalmente complessa e a compartimenti stagni, in modo da rendere disponibili le reali potenzialità dei progetti nel cloud. Le ultime soluzioni di Commvault sono tutte pensate per accrescere il valore degli investimenti che le aziende hanno effettuato nel cloud, offrendo strumenti di automazione e orchestrazione strettamente integrati con le migliori piattaforme cloud di disaster recovery, migrazione, backup e archiviazione.

“Le imprese si stanno attivando per rendere produttivo l’uso del cloud e accelerare il time-to-value”, ha dichiarato Rodolfo Falcone, country manager di Commvault per l’Italia. “Le nostre soluzioni consentono ai clienti di ottenere in modo semplice un ritorno sull’investimento, grazie all’integrazione tra le infrastrutture on-premise e in-cloud, partendo dai dati ed espandendosi verso il controllo degli accessi e l’ottimizzazione dell’utilizzo. Queste nuove soluzioni per il cloud, assieme alla nostra leadership nel settore della protezione dati e della gestione delle informazioni, fa di Commvault un partner di fiducia per i clienti che stanno trasferendo i propri dati nel cloud”.

Commvault Cloud Disaster Recovery consente di effettuare recuperi su vasta scala nel cloud
Le aziende puntano a ridurre il time-to-recovery, utilizzando il backup nel cloud come modello di protezione dei dati off-site. Grazie ai costi sempre meno elevati del cloud computing, Commvault Cloud Disaster Recovery rappresenta un primo passo verso l’adozione di soluzioni per il cloud di elevato valore e basso rischio. La soluzione Commvault Cloud Disaster Recovery consente:
• Recupero nel cloud a prescindere dal modello di installazione on-premise, hypervisor (VMware/ HyperV), o location (pubblica/privata/ibrida)
• Gestione basata su procedure ottenuta estendendo il provisioning e i flussi di lavoro da on-premise al cloud pubblico o ibrido
• Disaster recovery completa come realtà operativa per tutti i tipi di carico di lavoro; consente recuperi completi verso VM in modalità Infrastructure-as-a-Service.

Commvault rinforza l’utilizzo di dati nel cloud con rinnovate funzionalità di sviluppo e test, e gateway & replication
Per supportare le aziende nell’implementazione di processi semplici e ripetibili volti a rendere produttivo il cloud, Commvault ha inoltre annunciato rinnovate funzionalità di Cloud Development & Test, Cloud Gateway e moduli di Cloud Replication.

• Cloud Development & Test – La soluzione di Commvault collega VM Provisioning con Workflows e li applica alla gestione dell’uso degli ambienti di sviluppo e test nel cloud. Oltre a ridurre gli oneri amministrativi consente a chi gestisce le infrastrutture di tutelarsi dalla crescita dei costi.
• Cloud Gateway – Questo gateway basato su software rientra nell’ambito della strategia di cloud appliance di Commvault. Cloud Gateway consente di migliorare l’agilità, la flessibilità e le prestazioni del backup, estendendo il livello di protezione da on-premise al cloud
• Cloud Replication – Questa funzione completa l’offerta cloud di Commvault dando ai clienti la possibilità di scegliere la flessibilità e la velocità con cui portano i dati nel cloud.

“Il cloud sta rapidamente crescendo nelle imprese, passando da una semplice opzione di backup a vero e proprio ambiente produttivo”, ha dichiarato Philip Goodwin, research director di IDC. “Questa transizione richiede di potere accedere con efficienza e a costi contenuti, con il tipo di funzionalità che Commvault sta presentando, studiate per accelerare il recupero e la migrazione dei dati nel cloud”.

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Red Hat estende la sottoscrizione JBoss Enterprise Application Platform per favorire il passaggio al cloud

La più recente versione della piattaforma applicativa Java EE di Red Hat e la maggiore flessibilità aiutano le aziende ad accelerare le iniziative DevOps in ambienti on-premise e PaaS, compreso OpenShift

Milano, 11 maggio 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, presenta JBoss Enterprise Application Platform (JBoss EAP) 6.4 e introduce nuovi vantaggi per gli utenti JBoss EAP che implementano applicazioni Java in ambienti hybrid cloud.

Le aziende devono fornire applicazioni sempre più velocemente, tuttavia, molti fattori – tra cui rigidi stack proprietari, accordi di licensing poco flessibili e silos IT culturali – possono impedire alle imprese di ottenere l’agilità di cui necessitano per mantenere la competitività. Le aziende adottano sempre più spesso metodologie DevOps e tecnologie a loro complemento al fine di infrangere le barriere alla comunicazione tra i team di sviluppo e operation, accelerare la messa in produzione delle applicazioni e potenziare la produttività dei team che lavorano insieme.

“Nonostante DevOps dia maggior peso alle persone (e alla cultura) rispetto a strumenti e processi, l’implementazione si avvale di tecnologia. Di conseguenza Gartner prevede enormi opportunità di crescita per i toolset Dev Ops che raggiungeranno i $2,3 miliardi nel 2015, in crescita del 21,1% dai $1,9 miliardi del 2014. Entro il 2016, DevOps evolverà da strategia di nicchia adottata da grandi cloud provider a pratica diffusa utilizzata dal 25% delle Global 2000”.

Red Hat è impegnata nel consentire ai propri clienti di ottenere di più dalla loro tecnologia attraverso una maggior libertà di scelta. JBoss EAP supporta una vasta gamma di architetture, sistemi operativi, database, sicurezza e sistemi di identità di terze parti per facilitarne l’integrazione con l’infrastruttura esistente. Inoltre, la flessibilità del modello di sottoscrizione espande il supporto per i clienti che adottano JBoss EAP in molteplici ambienti sulla base di esigenze individuali e di business, tra cui ambienti on-premise, PaaS e hybrid cloud.

Tra gli altri miglioramenti di JBoss EAP 6.4:

• Supporto per applicazioni Java 8, così come per il protocollo di implementazione Java API WebSockets, JSR 356, che permette agli sviluppatori di realizzare applicazioni client e mobile in tempo reale con complessità e costi ridotti.
• Estesa integrazione della console JBoss EAP con Red Hat Customer Portal, offrendo agli utenti accesso diretto al Red Hat Customer Portal, compresa la possibilità di ricevere supporto, aprire e gestire i ticket, e accedere alla knowledge base.
• Nuova funzionalità console con interfaccia utente aggiornata che permette di visualizzare i log file più facilmente e gestire le configurazioni di sicurezza per le applicazioni.
• Autorizzazione Kerberos per una maggior sicurezza applicativa.

In qualità di una delle poche piattaforme applicative open source a supportare commercialmente le soluzioni Java EE implementate in ambienti PaaS, JBoss EAP su OpenShift offre agli sviluppatori un container Java EE certificato e tutti gli strumenti necessari per realizzare e gestire una vasta gamma di applicazioni Java. La combinazione di JBoss EAP e OpenShift Enterprise aiuta le imprese a ottimizzare sviluppo e operation offrendo la possibilità di creare applicazioni Java enterprise-grade in un ambiente PaaS più velocemente.

JBoss EAP è scaricabile da parte dei membri della comunità JBoss Developer. I clienti possono ottenere gli aggiornamenti tramite il Red Hat Customer Portal.

“Vediamo l’IT aziendale che si muove verso l’implementazione di iniziative quali DevOps e two-track IT”, commenta Mike Piech, general manager Middleware in Red Hat. “La flessibilità di JBoss EAP fa sì che possa fungere da base versatile sulla quale le organizzazioni possono ottenere entrambi questi aspetti, prioritizzando agilità e stabilità, e combattere inefficienze favorendo una maggiore collaborazione tra i team di sviluppo e operation”.

“Gli strumenti DevOps-ready vedono e vedranno il maggiore potenziale di crescita”, aggiunge Gartner Inc. “Questi tool sono stati progettati appositamente con funzionalità out-of-the-box per supportare le caratteristiche e i tratti DevOps. La maggior parte di questi strumenti attualmente esiste all’interno di un più esteso toolbox. Tuttavia, dato che il time-to-value rappresenta un fattore critico, l’enfasi sul supporto di DevOps ha trasformato il modo in cui questi strumenti vengono posizionati e percepiti sul mercato”.

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Fortinet garantisce massima sicurezza a Microsoft Azure

Estendendo la sua piattaforma cloud, FortiGate-VM protegge e assicura la conformità ai clienti Microsoft Azure di tutto il mondo

Milano, 8 maggio 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia una collaborazione con Microsoft (NASDAQ: MSFT) per fornire sicurezza di rete ad alte prestazioni in Microsoft Azure. Il sofisticato next generation firewall FortiGate-VM aiuta i clienti Azure a potenziare la sicurezza dei loro carichi di lavoro basati su cloud e a soddisfare i requisiti di compliance.

FortiGate-VM è stato progettato strategicamente per mitigare eventuali blind spot tramite l’implementazione di controlli di rete critici tra cui stateful firewalling bidirezionale, intrusion prevention, application control e VPN, oltre a offrire verifiche di sicurezza aggiuntive all’interno di Azure Virtual Network.

“In qualità di leader nei servizi di infrastruttura IT, Microsoft rappresenta la scelta ideale per Fortinet”, commenta John Maddison, vice president marketing products in Fortinet. “L’annuncio dell’ampliamento della partnership ad Azure estende il già ampio portafoglio cloud di Fortinet e il nostro impegno volto alla protezione delle applicazioni dei nostri clienti in ambiente cloud”.

FortiGate-VM
Le appliance virtuali FortiGate-VM mitigano le falle nella sicurezza implementando controlli essenziali all’interno delle infrastrutture cloud, oltre a consentire il provisioning immediato di infrastrutture di sicurezza quando e dove necessario. Queste appliance virtuali dispongono di tutti i servizi di rete e di sicurezza di cui sono dotate le appliance FortiGate hardware. Con l’aggiunta di questi dispositivi virtuali, le aziende possono così adottare un mix di soluzioni hardware e non, che operano di concerto, gestite da un’unica piattaforma centralizzata.

Il vantaggio delle appliance virtuali
L’annuncio odierno segue quello dello scorso anno circa la possibilità di acquisire accessi VPN su Azure.

“Siamo contenti di poter mettere a disposizione le soluzioni di rete Fortinet sul marketplace Azure in modalità ‘bring your own license’’, conclude Corey Sanders, director Program Management Microsoft Azure. “L’integrazione della piattaforma Fortinet nella nostra offerta cloud assicura ai clienti in tutto il mondo l’accesso ad avanzati controlli di sicurezza scalabili”.

Disponibilità
Fortinet FortiGate-VM sarà disponibile sul marketplace Microsoft Azure da giugno 2015.

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Lexmark partecipa all’iniziativa “Circular Economy 100” promossa dalla Ellen MacArthur Foundation

Milano, 8 maggio 2015 – Lexmark entra a far parte della “Circular Economy 100”, una piattaforma globale promossa dalla Ellen MacArthur Foundation che riunisce aziende innovative per affrontare le problematiche relative alla transizione verso il modello di circular economy.

 

Il programma “Circular Economy 100” della Ellen MacArthur Foundation è stato creato per supportare le aziende alle prese con le possibili opportunità commerciali che nascono attraverso fattori quali la progettazione di prodotti per il riuso, nuovi o migliorati processi di ripristino e l’introduzione di nuovi modelli di business che promuovono un’economia maggiormente basata sulla “circularity”.

 

Lexmark si unisce a 100 aziende leader di mercato nel programma, che è stato fondato sul principio secondo cui è possibile ottenere maggior valore attraverso il lavoro collaborativo rispetto a quello che si potrebbe ottenere individualmente.

 

Questa adesione conferma l’impegno continuo di Lexmark rispetto alla circular economy. Fin dal 1991, Lexmark offre alle aziende clienti semplici modalità per la restituzione delle cartucce toner esauste attraverso il Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP). Servizi di raccolta gratuiti sono disponibili in oltre 60 paesi, che rappresentano oltre il 90% del mercato Lexmark globale.

 

Grazie alla restituzione delle cartucce esauste, Lexmark è stata in grado di aumentare notevolmente l’utilizzo del contenuto di materiale riciclato nella fase di produzione delle cartucce toner e di lanciare la linea di cartucce toner più ecologica dell’azienda, denominata Corporate Cartridge.

 

“Lexmark si impegna per essere un “buon cittadino”, con pratiche di business improntate ai principi di efficienza delle risorse e della circular economy,” ha affermato Sylvie Thomas, Head of Corporate Social Responsibility, Lexmark EMEA. “Lavorare con la Ellen MacArthur Foundation e far parte di un gruppo di 100 aziende impegnate in parallelo nella promozione degli evidenti vantaggi garantiti dalla circolarità aiuterà a mantenere e migliorare il nostro approccio nell’integrazione di attività di Circular Economy nel nostro business”.

 

“Ricerche condotte dalla Ellen MacArthur Foundation mettono in luce la possibilità di risparmiare trilioni di dollari a livello globale con una riduzione netta dei materiali per le aziende che si avviano verso la circular economy,” ha aggiunto Jean-Charles Guinot, Business Program Associate della EMF. “Ci fa molto piacere che Lexmark abbia accettato di far parte della nostra piattaforma collaborativa, condividendo ed esplorando l’applicazione della Circular Economy con altre aziende globali innovative”.

 

 

Risorse a supporto

 

 

Ellen MacArthur Foundation

La Ellen MacArthur Foundation è stata fondata nel 2010 con l’obiettivo di ispirare una generazione a ripensare, riprogettare e costruire un futuro positivo attraverso la visione di una circular economy, e si focalizza su tre aree interconnesse per aiutare ad accelerarne la transizione. Ulteriori Informazioni qui: http://www.ellenmacarthurfoundation.org/

 

 

Lexmark

Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su: www.lexmark.com.

 

 

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Red Hat ottimizza le sfide di pianificazione e schedulazione con un nuovo Business Resource Planner

Le capacità di ottimizzazione delle risorse introdotte nelle più recenti versioni di JBoss BPM Suite
e JBoss BRMS

Milano, 27 aprile 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia l’introduzione di un potente nuovo business resource planner negli ultimi rilasci di Red Hat JBoss BPM Suite e Red Hat JBoss BRMS. Il planner, basato sul progetto open source OptaPlanner JBoss della comunità, è pensato per aiutare le aziende a indirizzare in modo rapido ed efficiente le sfide di schedulazione e resource planning, e incrementare l’adattabilità operativa per far fronte ad ambienti di business imprevedibili e in costante evoluzione.

Imprese di tutte le dimensioni e in tutti i settori devono orchestrare e pianificare attività quotidiane quali scheduling, indirizzamento dei veicoli, o timetable. Molte organizzazioni devono essere in grado di gestire richieste con un numero limitato di risorse, e adattare rapidamente i programmi quando i processi vengono interrotti da modifiche inattese in termini di risorse.

“Con volumi di requisiti di business in costante aumento e risorse dirette in continua diminuzione, i responsabili dello sviluppo sono alla ricerca di nuovi approcci più moderni allo sviluppo applicativo che potenzino la produttività e, al tempo stesso, consentano all’azienda di svolgere un ruolo più importante nel processo”. (Fonte: Forrester Technology Adoption Profile, Open Source BPM Hits The Mark For Delivering New Class Of Process Apps, A March 2014 commissioned study conducted by Forrester Consulting on behalf of Red Hat, http://www.redhat.com/en/resources/open-source-bpm-hits-mark-delivering-new-class-process-apps)

La tecnologia di business resource planning di Red Hat aiuta le imprese ad avvalersi di risorse limitate in modo più conveniente. Applicando una tecnologia basata sulle regole in congiunzione con il business resource planning offre una combinazione unica e potente che assicura massime scalabilità e adattabilità. Il planner è compreso nella sottoscrizione JBoss BRMS senza costi aggiuntivi. Tutti i componenti di resource planning e business rules management sono compresi nella suite JBoss BPM di Red Hat.

Oltre al business resource planner, le più recenti versioni di questi prodotti, JBoss BPM Suite 6.1 e JBoss BRMS 6.1, introducono nuove funzionalità tra cui strumenti di social collaboration, un server realtime decision, supporto per implementazioni Red Hat JBoss Enterprise Application Platform, IBM WebSphere Application Server e Oracle WebLogic Server, e l’integrazione certificata con l’offerta application integration JBoss Fuse di Red Hat.

JBoss BPM Suite e JBoss BRMS sono già scaricabili dai membri della comunità JBoss Developer, mentre i clienti possono ottenere i più recenti aggiornamenti dal Red Hat Customer Portal.

“La business transformation per le imprese moderne è legata sia all’adattabilità, sia all’agilità”, commenta Mike Piech, general manager, Middleware, Red Hat. “Combinando il BPM, spesso visto come catalizzatore della trasformazione, con funzionalità quali l’automazione e l’ottimizzazione delle regole, Red Hat offre ai clienti un potente e unico set di strumenti per aiutarli affinché le loro iniziative di trasformazione abbiano successo”.

“La nostra esperienza con Red Hat JBoss BPM Suite riduce i costi dei clienti e incrementa il loro fatturato aiutandoli a pianificare e gestire l’intera architettura di business”, conclude Farhan Hussain, fondatore e CEO, |opensourcearchitect|. “I nostri clienti ottengono questi risultati grazie alle potenti funzionalità di workflow della suite JBoss BPM, insieme a sicurezza e flessibilità. Infine, tutti i prodotti Red Hat sono dotati di supporto di massima qualità”.

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Le soluzioni Fortinet si integrano con Cisco ACI per garantire sicurezza SDN

La combinazione delle due offerte assicura elevati livelli di sicurezza, privacy e conformità SDN in ambienti cloud e data center

Milano, 29 aprile 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia l’integrazione della piattaforma firewall FortiGate di prossima generazione con il fabric Application Centric Infrastructure (ACI) Software Defined Networking, o SDN, di Cisco (NASDAQ: CSCO). Come firewall più veloce del mercato, l’integrazione FortiGate con ACI renderà disponibili ai clienti – tra le altre – funzionalità firewall, di advanced intrusion prevention (IPS), e gestione delle minacce in ambienti dinamici dotati del networking fabric Cisco per molteplici utilizzi cloud e data center. Per aziende e service provider questo significa una maggiore agilità di cloud e reti data center, pur mantenendo i più elevati livelli di sicurezza, privacy e compliance.
“Fortinet è impegnata nella fornitura dei più elevati livelli di sicurezza in molteplici ambienti”, commenta Mary Yang, vice president alliances in Fortinet. “Abbiamo soddisfatto svariate richieste dei clienti in ambito cloud e SDN per assicurare loro maggiori velocità e agilità nell’implementazione di applicazioni e servizi di business. Estendendo i nostri sforzi a Cisco ACI, la piattaforma SDN più richiesta del mercato, Fortinet completa una parte fondamentale della sua strategia complessiva, affermando al tempo stesso la posizione di leadership nella sicurezza del data center”.
Collaborando con Cisco, Fortinet è in grado di estendere l’agilità e i benefici operativi delle soluzioni di sicurezza SDN, rese disponibili tramite appliance FortiGate fisiche e virtuali, consentendo ai clienti di ridurre i costi, rafforzare la sicurezza e ottenere maggior valore dai loro investimenti Cisco ACI e Fortinet.
L’architettura aperta di Cisco ACI consente ai partner dell’ecosistema – come Fortinet – di interoperare con il fabric Cisco ACI. Le due soluzioni insieme forniscono un approccio automatizzato basato su policy application-specific che permettono alle applicazioni data center di scalare in modo sicuro e dinamico on demand. Per esempio, in ambienti cloud e managed service, nel momento in cui server, storage e altre infrastrutture vengono implementati in modo automatico per una nuova applicazione, è possibile configurare anche la sicurezza, garantendo controlli adeguati ancora prima che l’applicazione venga lanciata e assicurando privacy e compliance per tenant e business team, e più elevate efficienza e agilità per provider e dipartimenti IT.
“Cisco ACI offre un’infrastruttura aperta con API che supportano un vasto ecosistema di leader di mercato”, aggiunge Soni Jiandani, SVP, Cisco. “In questo modo, i nostri clienti possono trarre vantaggio dai vendor e dalle soluzioni che desiderano quando adottano ACI. Infatti, l’automazione policy-based di ACI per risorse fisiche e virtuali associate al firewall FortiGate di Fortinet garantisce sicurezza e network automation a tutti i clienti condivisi”.

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Il sistema operativo dietro le quinte

Matt Hicks, senior director Engineering, Red Hat

30-4-2015 – Anche se non nuova, la tecnologia container ha subito un’accelerazione nel corso dell’ultimo anno e mezzo. In Red Hat è da tempo che sosteniamo che l’IT moderno si focalizza su applicazioni, coerenza, interoperabilità e portabilità tra fisico, virtuale, cloud pubblici e privati. E’ per questo motivo che ci avete visti parlare in maniera approfondita circa la nostra strategia container e presentare innovazioni volte ad accelerare e semplificare lo sviluppo applicativo in ambiente open hybrid cloud.

Da sempre sottolineiamo che la reale portabilità si ottiene solo ci si può fidare della piattaforma ed è per questo che abbiamo investito in due aree specifiche: contenuto e sicurezza, e ciclo di vita del container. Sono queste le principali preoccupazioni dei nostri clienti e sono cruciali per una reale adozione enterprise.

Sappiamo per esperienza che sono necessari risorse e impegno per trasformare i progetti open source in soluzioni enterprise e sono oltre 20 anni che lavoriamo per codificare ecosistemi tecnologici, da Linux alla virtualizzazione fino al cloud. Oggi quel lavoro si estende ai container, ambito nel quale stiamo applicando la nostra esperienza per dare vita a un host container-specifico sicuro, aggiungere innovative funzionalità container alla principale piattaforma Linux del mercato, integrare nei container i prodotti Red Hat che stanno alla base delle applicazioni e creare un programma di certificazione per le applicazioni containerizzate, insieme a un valido ecosistema di supporto e servizi.

Qualche giorno fa, VMware ha fatto un annuncio che conferma l’importanza della distribuzione Linux se si desidera entrare nel campo dei container. Data la stretta correlazione tra il software che gira all’interno dei container e il sottostante sistema operativo, fornire ai clienti validi Linux container richiede un sistema operativo Linux per l’host e application runtime all’interno del container ottimizzati per l’host.

Cogliamo quindi l’occasione per evidenziare quali sono le funzionalità necessarie di un sistema operativo affinché funzioni al meglio con i container.

Vi sono due componenti chiave: l’ambiente core runtime e un ecosistema di contenuti e partner certificati. Il primo rappresenta l’ambiente che sta alla base di un’implementazione container, la sicurezza dei workload mission-critical è fondamentale. Distribuzioni più contenute e ottimizzate rappresentano un componente importante per la sicurezza, offrendo una “spettro” di attacco minima. In azienda, tuttavia, la sicurezza delle applicazioni containerizzate viene principalmente determinata dal software che gira nei container ed è qui dove la nostra soluzione Red Hat Enterprise Linux Atomic Host brilla fornendo gli strumenti per identificare, trovare e mettere le patch alle vulnerabilità prima che vengano “bucate”.

Altra funzionalità chiave è la capacità di lanciare e gestire i container cluster sull’infrastruttura prescelta. Mentre Photon è ottimizzato per vSphere, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host permette di girare direttamente su hardware, così come su infrastrutture virtuali private o pubbliche.

L’ultima caratteristica, spesso ignorata fino a che non diventa un problema, sono le prestazioni. Se si desidera far girare i workload mission-critical sulla piattaforma più adatta, è necessario essere certi della scalabilità dell’ambiente. Quando i clienti parlano di prestazioni, spesso fanno riferimento alle performance bare-metal, che richiedono l’installazione sul ferro, senza l’impiccio dell’hypervisor.

Il sistema operativo quindi, come sosteniamo da tempo e come confermato dall’annuncio di VMware, rappresenta un elemento fondamentale dell’equazione dei container. I concorrenti reali dovranno quindi disporre di un sistema operativo Linux. Ma questo è solo l’inizio.

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Red Hat è “Visionary” nel Gartner Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service per l’offerta OpenShift Online

Red Hat è stata posizionata nel quadrante Visionary del Gartner, Inc., “Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service, Worldwide” per la proposta Platform-as-a-Service pubblica OpenShift Online. Quest’ultima, lanciata nel giugno 2013, fa parte dell’offerta PaaS che comprende OpenShift Enterprise for private, implementazioni PaaS on-premise e OpenShift Origin, soluzione della comunità open source.

Red Hat è stata valutata insieme ad altri 16 vendor public PaaS. OpenShift abilita il trasferimento di codice base tra offerte on-premise e pubbliche assicurando una maggiore scelta per gli sviluppatori. La sua struttura poliglotta consente al modello cartridge OpenShift di supportare qualunque ambiente middleware, integrandosi con software stack JBoss già utilizzati da numerosi sviluppatori e supportando funzionalità DevOps comprese continuous delivery e autoscaling. La terza generazione della piattaforma OpenShift offre contributi attivi della comunità OpenShift, garantendo orchestrazione tramite il progetto Kubernetes di Google e un controllo dettagliato di autoscaling e automazione.

“Riteniamo che il posizionamento nel Magic Quadrant aPaaS riconfermi i passi fatti da OpenShift Online dall’annuncio della sua disponibilità nel 2013. La sua robustezza e interoperabilità con diffuse framework di sviluppo middleware ha permesso la creazione di oltre 2,25 milioni di applicazioni diverse”, afferma Ashesh Badani, vice president and general manager, OpenShift, Red Hat. “A mano a mano che ampliamo la disponibilità di OpenShift Online nel mondo, un numero sempre più numeroso di clienti che desidera implementare una PaaS pubblica potrà trarre vantaggio dalla robustezza e sicurezza di una PaaS multi-tenant basata su Red Hat Enterprise Linux”.

Oltre a una crescita della base clienti, la piattaforma OpenShift è stata adottata da noti marchi come il retailer svizzero online LeShop.ch e si è aggiudicata il premio 2015 “Technology of the Year” di InfoWorld.

Per visualizzare il Gartner Magic Quadrant for Enterprise Application Platform-as-a-Service, Worldwide, visitare http://www.gartner.com/document/3013526 (è richiesta la registrazione).

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Online commerce e catalogo tradizionale, la ricetta EMP

Da oggi in distribuzione il catalogo estivo del primo e-commerce rock d’Europa.
Gaglio: “Il catalogo cartaceo spinge le vendite online e permette una diffusione più capillare”

Un recente rapporto Nielsen ha mostrato come il 50% degli italiani ormai acquisti online. La stessa survey ha però anche messo in evidenza che il canale online non sia per forza scelto dagli utenti in maniera esclusiva. Anzi, l’interazione con il negozio fisico viene vista come un elemento che da maggior valore all’esperienza di shopping dell’utente.
Lo stesso vale anche per l’esperienza di scelta. Lo sa bene EMP, primo e-commerce rock d’Europa, che continua a produrre su base trimestrale un catalogo cartaceo con cui si rivolge ai propri clienti. Il catalogo estivo 2015 va in distribuzione oggi.
“Il catalogo cartaceo fa parte della nostra tradizione, ma si conferma uno strumento efficace di incentivo alla vendita, perché facilita la condivisione in modalità offline e perché permette di raggiungere anche aree in cui la velocità della connessione rappresenta ancora un ostacolo alla navigazione e all’acquisto”, spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Una ricerca che abbiamo condotto mostra come ogni copia del catalogo venga letta almeno da 4 persone, e l’uscita della nuova versione cartacea ci porta in media una crescita del business del 25% rispetto agli altri mesi dell’anno.”
Ogni trimestre, EMP distribuisce circa 75.000 cataloghi in forma assolutamente gratuita. Gli utenti possono poi ordinare online, ma anche con modalità tradizionali offline, se lo desiderano. “Il tutto nell’ottica di offrire ai nostri circa 50.000 utenti attivi la libertà di usare gli strumenti che preferisce, siano questi i più moderni o, all’opposto, quelli tradizionali”, aggiunge Alberto Gaglio.
Una particolarità, legata per certi versi alla tradizione musicale di EMP, è che le copie del catalogo che vedono in copertina una band particolare diventano spesso oggetto esse stesse di collezionismo da parte dei fan più accaniti, e in quanto tali offerte e scambiate online.
Commercio online e mailorder tradizionale possono dunque convivere, e lo fanno in modo ottimale quando sono parte di un sistema integrato che ne valorizza le peculiarità, come è nel caso di EMP.

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Fortinet sigla alleanza con Exodus Intelligence per proteggere le aziende dalle minacce

Due dei principali team di ricerca si uniscono per condividere intelligence, e offrire nuovi servizi per mitigare i rischi


Milano, 5 maggio 2015 Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia di aver siglato una partnership con Exodus Intelligence volta a facilitare la condivisione di informazioni tra le due organizzazioni per meglio proteggere le aziende di tutto il mondo dalle cyber minacce. La combinazione delle sofisticate capacità di ricerca dei Fortinet FortiGuard Labs con l’expertise unica di Exodus sulle più recenti minacce zero-day, rappresenta un vantaggio significativo nel poter ricevere notifiche relative ad attacchi prima che queste abbiano violato la rete aziendale. Oltre alla condivisione di elementi di intelligence, la partnership prevede la collaborazione allo sviluppo di nuovi servizi di mitigazione delle minacce e incident response.

I cyber criminali sono persistenti, motivati, agili e adottano svariate tattiche e tecniche pensate per compromettere i servizi aziendali, disturbarli, commettere frodi finanziarie, esporre informazioni sensibili e rubare proprietà intellettuale. Per potenziare le attività di incident response e rafforzare le difese, le aziende devono poter accedere alle conoscenze di organizzioni simili  tramite la condivisione e coordinare gli interventi. Lo scambio dei più recenti dati di threat intelligence ha il potenziale di ridurre in maniera significativa la minaccia di attacchi.

“Gli exploit zero-day tipicamente impattano le organizzazioni prima che possano porvi rimedio”, afferma Logan Brown, presidente di Exodus Intelligence. “Exodus si specializza nell’individuazione di queste vulnerabilità e nello sviluppo di exploit per dimostrare l’impatto di tali falle. Associata alla threat intelligence fornita dal team FortiGuard, prevediamo che la nostra partnership consenta l’identificazione e la prevenzione di svariati attacchi e possa salvaguardare le aziende da queste gravi minacce”.

La partnership prevede:

  • Collaborazione con i clienti in tutto il mondo per identificare e prevenire attacchi zero-day.
  • Training su metodologie e tecniche specifiche zero-day per estendere ulteriormente la prevenzione abilitata da Fortinet.
  • Sviluppo congiunto di sistemi early-warning pensati per allertare aziende, fornitori di servizi finanziari, clienti in ambito sanitario e altri di minacce zero-day imminenti, e fornire prevenzione e consulenza sulle strategie di risoluzione.

“E’ fondamentale continuare a combattere questa crescente comunità di cyber criminali”, aggiunge Derek Manky, global security strategist in Fortinet. “Il problema zero-day è sempre stato difficile da indirizzare. Come ci si protegge da ciò che non si conosce? La partnership con Exodus ci permette di gestire ai meglio questi personaggi ‘battendoli al loro stesso gioco’. Sia FortiGuard Labs che Exodus vantano una reputazione di lunga data nell’identificazione e protezione da vulnerabilità ed exploit zero-day. Insieme continueremo a guidare il mercato, innovando con servizi che ci permetteranno di restare un passo avanti agli hacker”.

Exodus Intelligence

Exodus Intelligence è costituita da un team di ricercatori di sicurezza dedicati a fornire ai clienti le più recenti informazioni esclusive su minacce zero-day emergenti. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore, insieme ai suoi oltre 150 ricercatori indipendenti, Exodus è in grado di determinare, e fare rapporto sulle minacce che possono compromettere il mondo sella tecnologia. Per ulteriori informazioni su Exodus visita https://www.ExodusIntel.com o segui @ExodusIntel su Twitter.

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Cresce e si fa più ricco il Backstage Club di EMP

Il più importante sito di e-commerce rock d’Europa sigla nuovi accordi e promozioni per offrire vantaggi ancora più speciali ai clienti appartenenti al suo Backstage Club

Milano, 20 aprile 2015 – A solo un anno dal suo lancio, il successo del Backstage Club di EMP è ormai conclamato. Il club esclusivo del più importante sito di e-commerce rock d’Europa, tutto dedicato ai clienti più affezionati amanti dello stile rock a 360 gradi, conta oggi oltre 3.600 iscritti, in crescita del 16% rispetto allo scorso anno. E si rinnova e arricchisce con una serie di proposte e iniziative che faranno gola a chi non è ancora entrato a farne parte.
Dopo il successo riscosso in occasione dell’evento rock dell’anno, il Frontiers Rock Festival – dove oltre a godersi uno spettacolo unico, i membri del Backstage Club EMP hanno potuto beneficiare del 20% di sconto sugli acquisti effettuati presso lo stand ufficiale Frontiers – EMP annuncia una serie di nuove partnership esclusive, che andranno ad arricchire ulteriormente l’offerta del Backstage Club nel corso dell’anno.
Costantemente attenta alla fidelizzazione della sua clientela, l’azienda valorizza la qualità della propria offerta e l’attenzione al dialogo attraverso una serie di iniziative che vanno dal contatto diretto sui social network, al supporto clienti, al servizio post vendita di qualità, fino a declinarsi in una serie di iniziative che desiderano fare vivere l’esperienza rock a 360 gradi in maniera unica per i suoi più assidui sostenitori. Il Backstage Club è stato pensato per creare un canale ancor più diretto con i suoi clienti e offrir loro una serie di benefici ancor più vantaggiosi ed esclusivi. Un’altra novità è rappresentata dalla tessera nominale del club da poter mostrare per ottenere sconti e vantaggi con i partner selezionati di EMP.
“Che si tratti di musica, di festival locali, o di gadget rock, la nostra clientela si dimostra sempre più affezionata al nostro brand. La scelta di premiare i nostri sostenitori più affezionati con una serie di vantaggi tagliati su misura per loro si è rivelata vincente. Contiamo di arricchire costantemente l’offerta del Club, sostenuti dal riscontro positivo che stiamo ottenendo e ascoltando le proposte sempre nuove dei nostri utenti.” Una volta registrati, gli utenti iscritti beneficeranno di una serie di vantaggi dedicati, come spese di spedizione gratuite per 365 giorni, diritto di reso esteso a 100 giorni, oltre alla possibilità di usufruire di una serie di promozioni speciali, vendite esclusive, gadget e molto altro ancora.
Tutti i nuovi vantaggi del Backstage Club sono disponibili a questo link: http://blog.emp-online.it/backstage-club-2/i-vantaggi-backstage-club-si-moltiplicano/.
Entrate a far parte del Backstage Club di EMP registrandovi qui: http://www.emp-online.it/backstageclub.
L’intera offerta dell’azienda, che comprende abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali e tanto altro ancora, è disponibile sul sito www.emp-online.it.

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Le nuove soluzioni per data center ed endpoint rendono Fortinet l’unico network security provider in grado di proteggere le aziende dalle minacce a ogni possibile punto d’ingresso

I nuovi FortiGate Network Firewall e le avanzate soluzioni endpoint FortiClient assicurano protezione dalle minacce

Milano, 21 aprile 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, protegge i clienti a ogni punto d’accesso alla rete con l’esteso framework Advanced Threat Protection (ATP) che spazia dai dispositivi endpoint fino al data center. L’azienda annuncia miglioramenti alla soluzione FortiClient, che permette a tutti i device – locali o remoti, stazionari o mobili – di essere protetti ovunque e in qualunque momento. Inoltre, i due nuovi high-performance firewall della serie FortiGate 3000, ideali per applicazioni top-of-rack, salvaguardano il traffico interno e prevengono che le minacce si muovano lateralmente nella rete aziendale. Questo approccio multi-layered alla sicurezza è critico per identificare e bloccare gli odierni attacchi sofisticati che tentano di aggirare le difese. Solo Fortinet è in grado di offrire una protezione così estesa e integrata in una piattaforma di sicurezza che scala dall’endpoint al cloud, da megabit a terabit, e che può essere implementata nei più piccoli uffici come nei più grandi data center.

La protezione avanzata incontra gli endpoint
La prevalenza di clamorosi data breach da prima pagina conferma l’incremento della complessità della rete e l’espansione dei dispositivi endpoint aziendali che aumentano la superficie d’attacco con numerosi entry point spesso lasciati scoperti.

La piattaforma ATP estesa di Fortinet con la soluzione FortiClient di prossima generazione si integra con FortiSandbox per bloccare le minacce che tentano di accedere agli endpoint on e off-network. FortiClient ha recentemente ricevuto il riconoscimento Advanced+, il più elevato negli AV Comparative, per l’identificazione dei file, a seguito di una posizione top nel test real-world protection ottenuto a dicembre.

Con oltre due milioni di utenti, il software FortiClient dispone di avanzati engine di identificazione virus, spyware, euristici e reputation-based per prevenire minacce note e in evoluzione, su dispositivi, siti web o periferiche connesse fisicamente quali i drive USB. Se integrato con FortiSandbox, FortiClient invia automaticamente oggetti dubbi per un’ispezione aggiuntiva, assicurando l’identificazione e la protezione da nuovi malware e minacce zero-day, e mettendo al tempo stesso automaticamente in quarantena file malevoli o anche l’intero device se necessario. Un nuovo componente di management che facilita provisioning, monitoraggio e gestione su larga scala della protezione degli endpoint sarà anch’esso disponibile.

I network firewall interni proteggono i dati più preziosi
I sofisticati attacchi odierni trovano il modo di aggirare le difese perimetrali tramite dispositivi compromessi, mentre altri originano dall’interno. Una volta all’interno della rete, nonostante le informazioni più preziose siano a rischio, la maggior parte dei sistemi di sicurezza non è attualmente in grado di difendere l’azienda da questa tipologia di attacco. La capacità di salvaguardare dall’interno non è pensabile senza una soluzione progettata con le funzionalità e i livelli di prestazioni necessari a operare alle elevate velocità tipiche delle reti interne. Questo traffico interno “east/west” può essere fino a 4 volte più veloce del volume del traffico che entra ed esce dalla rete.

I nuovi Network Firewall FortiGate 3000D e FortiGate 3100D sono progettati per essere posizionati in cima al rack, sfruttando le note prestazioni assicurate dai FortiASIC e dall’estremamente elevata densità delle porte per abilitare un livello di visibilità e protezione interna ineguagliabili.

Dotati di fino a 32 porte 10-Gigabit Ethernet (GbE) in un formato compatto 2U, i FortiGate 3000D e 3100D rendono visibile il traffico interno ed evitano che il codice malevolo si muova lateralmente all’interno della rete aziendale. Questo strato di sicurezza cruciale, integrato eventualmente con FortiSandbox, aiuta a identificare e a bloccare i cyber criminali che navigano in rete alla ricerca di dati di valore presenti nei database server dei dipartimenti R&D, HR, finanza e clienti. La soluzione FortiGate identifica e manda report automaticamente su minacce zero-day e codice malevolo ai Fortinet FortiGuard Labs per analisi e risoluzione automatiche, propagando la protezione in tempo reale a tutte le soluzioni Fortinet.

“Lo scenario della minacce in costante evoluzione e gli avanzamenti nelle strutture IT obbligano le imprese a ripensare la loro strategia di sicurezza globale”, commenta John Maddison, vice president, marketing products in Fortinet. “Non possono più affidarsi a soluzioni border-only per salvaguardarsi dai rischi che minacciano la salute del loro business. Solo la piattaforma estesa di Fortinet offre protezione dall’endpoint fino al data center/cloud. Con FortiGate e FortiMail già presenti sulla rete ATP Framework, l’aggiunta di FortiClient elimina eventuali altri problemi di protezione”.

Disponibilità
Il nuovo FortiClient sarà disponibile in Q3 2015. Le aziende interessate possono richiedere di accedere al beta program, registrandosi all’indirizzo: https://support.fortinet.com/Home.aspx

I FortiGate 3000D e 3100D saranno disponibili in Q2 2015per ulteriori informazioni sui prodotti firewall di Fortinet http://www.fortinet.com/products/fortigate/

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Fortinet annuncia solidi risultati finanziari per il primo trimestre 2015

Premiati gli investimenti con una crescita del fatturato pari al 36% anno su anno, la più elevata da quando l’azienda è entrata in borsa

• Fatturato di $254,3 milioni, in crescita del 36% anno su anno1
• Entrate pari a $212,9 milioni, in aumento del 26% anno su anno
• Reddito netto non-GAAP diluito per azione di $0,081
• Flusso di cassa derivante dalle attività pari a $64,6 milioni
• Flusso di cassa libero di $59,7 milioni1
• Contanti, liquidi e investimenti pari a $1,07 miliardi
• Reddito differito di $600,2 milioni, in crescita del 33% anno su anno

Milano, 22 aprile 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia i risultati finanziari per il primo trimestre 2015, chiusosi al 31 marzo.

“Fortinet ha fatto registrare un primo trimestre estremamente solido che riflette la nostra capacità di operare in un mercato competitivo come quello della sicurezza e che, ancora una volta, è andato oltre le nostre aspettative in relazione a tutti i parametri di riferimento”, dichiara Ken Xie, fondatore, presidente e CEO di Fortinet. “La crescita nel fatturato del primo trimestre è la più elevata da quando l’azienda è stata quotata più di cinque anni fa, dato che testimonia ulteriormente la bontà dei nostri investimenti. Nel corso del primo trimestre abbiamo aumentato notevolmente il numero e il valore dei deal e acquisito più di 8.000 clienti alla nostra base che ne conta già oltre 200.000, tra cui spiccano molte delle aziende Fortune Global 100. Guardando al futuro, riteniamo che la dimensione di Fortinet ci consenta ora di differenziarci rispetto alla concorrenza, fornendo ai nostri clienti la migliore soluzione del mercato. Fortinet è inoltre ben posizionata per dare seguito a questo trend positivo e aumentare le quote di mercato a livello globale grazie alla nostra piattaforma di sicurezza end-to-end integrata, capace di garantire il massimo della protezione contro le minacce avanzate”.

Financial Highlights for the First Quarter of 2015
• Billings1: Total billings were $254.3 million for the first quarter of 2015, an increase of 36% compared to $187.6 million in the same quarter of 2014.

• Revenue: Total revenue was $212.9 million for the first quarter of 2015, an increase of 26% compared to $168.9 million in the same quarter of 2014. Within total revenue, product revenue was $97.5 million, an increase of 27% compared to the same quarter of 2014. Services and other revenue was $115.4 million, an increase of 25% compared to the same quarter of 2014.

• Deferred Revenue: Total deferred revenue was $600.2 million as of March 31, 2015, an increase of $41.4 million from $558.8 million as of December 31, 2014.

• Cash and Cash Flow2: As of March 31, 2015, cash, cash equivalents and investments were $1.07 billion, compared to $991.7 million as of December 31, 2014. In the first quarter of 2015, cash flow from operations was $64.6 million and free cash flow1 was $59.7 million.

• GAAP Operating Income: GAAP operating income was $0.9 million for the first quarter of 2015, representing a GAAP operating margin of 0.4%. GAAP operating income was $12.8 million for the same quarter of 2014, representing a GAAP operating margin of 8%.

• GAAP Net Income and Diluted Net Income Per Share: GAAP net income was $1.6 million for the first quarter of 2015, compared to GAAP net income of $8.4 million for the same quarter of 2014. GAAP diluted net income per share was $0.01 for the first quarter of 2015, compared to $0.05 for the same quarter of 2014.

• Non-GAAP Operating Income1: Non-GAAP operating income was $20.1 million for the first quarter of 2015, representing a non-GAAP operating margin of 9%. Non-GAAP operating income was $26.3 million for the same quarter of 2014, representing a non-GAAP operating margin of 16%.

Non-GAAP Net Income and Diluted Net Income Per Share1: Non-GAAP net income was $13.5 million for the first quarter of 2015, compared to non-GAAP net income of $18.2 million for the same quarter of 2014. Non-GAAP diluted net income per share was $0.08 for the first quarter of 2015, compared to $0.11 for the same quarter of 2014.

1 A reconciliation of GAAP to non-GAAP financial measures has been provided in the financial statement tables included in this press release. An explanation of these measures is also included below under the heading “Non-GAAP Financial Measures.”
2 During the fourth quarter of fiscal 2014, we repurchased $5.4 million of our common stock under our share repurchase program.

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Lo chef Cracco ospite d’eccezione all’ottava edizione dell’Itway Campus

Sarà “Nutri la mente” il tema dell’evento formativo organizzato da Itway VAD che anche quest’anno vedrà la partecipazione dei principali player del mercato IT

 

Milano, 13 aprile 2015 – È giunta alla sua ottava edizione Itway Campus, la giornata di formazione sulle ultime novità del panorama IT organizzata da Itway VAD, noto distributore a valore aggiunto. L’evento, che avrà luogo a Milano il 22 aprile presso l’IBM Client Center, avrà come titolo “Nutri la mente” e non a caso, oltre alla consueta partecipazione dei principali vendor IT, potrà contare su un ospite d’eccezione, il noto chef Carlo Cracco, che interverrà per condividere la sua visione su come coniugare innovazione, creatività e buon gusto.

 

L’edizione di quest’anno si rinnova nel formato, con un’agenda ricca di sessioni in plenaria e in parallelo per offrire ai partecipanti la massima flessibilità nella scelta del proprio percorso formativo fra novità di prodotto, caratteristiche, funzionalità, politiche commerciali e DemoLab.

 

Itway Campus è un progetto ambizioso che mira a fornire approfondimenti tecnologici a 360° su tematiche quali security, networking, virtualizzazione e cloud grazie a un trasferimento di competenze diretto con i player del mercato IT di riferimento.

 

Nel corso della giornata interverranno infatti Alessandro Cecchetti, Vice General Project Manager di Colin & Partners che parlerà della normativa sulla Sicurezza Informatica; Stefano Della Valle, VP Executive Sales and Marketing di iNebula che condurrà delle sessioni interamente dedicate alle soluzioni cloud e alle certificazioni, oltre a un DemoLab dove toccare con mano i servizi proposti; David Gubiani, Security Engineering Manager Italia di Check Point Software Technologies che affronterà il tema della threat prevention; Antonio Leo, Head of Alliance, Partners & Territory Leader di Red Hat che discuterà delle opportunità di business offerte dall’innovazione tecnologica; Emanuel Monticelli, System Engineer di Extreme Networks che farà un approfondimento sul Software Define Networking, mentre il VMware vExpert di Itway illustrerà la versione 6 di vSphere.

 

Saranno inoltre presenti Giorgio Bonuccelli, Marketing & Communication Director di 2X Software; Mauro Papini, Country Manager di Acronis; Alessandro Malosio – x86 Senior Technical Sales Specialist di Lenovo e Fabio Tessera, Vice President Sales SEMEAR di Vidyo.

 

Completano l’agenda dell’evento Blue Coat, Ipswitch WhatsUpGold, Kemp, Panda, Spamina e Performance Vision, l’ultima tecnologia entrata a far parte del portfolio Itway.

 

“Il fatto che Itway Campus sia giunto all’ottava edizione testimonia la bontà e il successo dell’iniziativa”, dichiara Andrea Farina, Presidente del Gruppo Itway. “Le novità tecnologiche sono ogni anno sempre più numerose ed è per questo necessario ‘nutrirsi’ di conoscenza per rimanere al passo con l’innovazione ed essere competitivi sul mercato. Quest’anno, con l’EXPO alle porte, abbiamo voluto giocare sul binomio cibo e tecnologia invitando Carlo Cracco, una voce fuori dal coro dell’IT, che ha dato comunque prova di essere un innovatore nel suo campo. Siamo certi che con il suo apporto – e quello dei numerosi partner che interverranno – anche l’edizione del 2015 sarà particolarmente apprezzata dai nostri clienti”.

 

 

Per dare un tocco “social” all’evento – interamente gratuito – i partecipanti in possesso di un profilo Twitter potranno condividere le proprie opinioni in diretta utilizzando l’hashtag dedicato #ItwayCampus, mentre al termine dei lavori le immagini migliori verranno caricate su un album fotografico creato ad hoc sulla pagina Facebook di Itway.

 

Per accedere all’agenda completa dell’evento cliccare qui

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Due new entry in Fortinet

Con l’ingresso di Luca Bonomi e Alessandro Fontana l’azienda rafforza ulteriormente la sua presenza in Italia

Milano, 13 aprile 2015 Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia la nomina di Luca Bonomi a Major Account Manager e di Alessandro Fontana a System Engineer. I due nuovi innesti testimoniano la volontà dell’azienda di crescere ulteriormente sul mercato italiano, nonché la sua attenzione nell’arricchire il proprio team di esperienza nel settore dell’IT security.

Bonomi, 40 anni – 17 dei quali dedicati all’industria ICT – si occuperà delle strategie di vendita per i clienti “tier 1” presenti nel Nord Italia. Dopo aver collaborato a lungo come consulente presso importanti realtà italiane ed internazionali in ambito data center, networking e security, nel 2007 ha intrapreso un nuovo percorso professionale operando come Account Manager in note aziende dell’IT Security. Prima di entrare in Fortinet ha lavorato in Check Point Software Technologies, azienda nella quale negli ultimi 4 anni ha ricoperto il ruolo di Major Account Manager Nord Italia.

Fontana, 35 anni, ha iniziato il suo percorso professionale come Field Engineer presso diversi System Integrator, integrando le competenze acquisite sul campo con il conseguimento di certificazioni tecniche multivendor. Ha ricoperto per 10 anni il ruolo di Security and Internetworking Consultant in Unisys, maturando un’esperienza nel campo della sicurezza e supportando i maggiori clienti enterprise del panorama italiano.

Negli ultimi 3 anni ha rivestito il ruolo di Security Engineer in Check Point Software Technologies, con il compito, tra gli altri, di formare e supportare i partner fino a ricoprire il ruolo di Channel Team Leader.

“Siamo lieti di dare il benvenuto ai nostri due nuovi colleghi”, dichiara Filippo Monticelli, country manager di Fortinet. “Il loro ingresso sottolinea la strategia di crescita dell’azienda in Italia e fa seguito ai numerosi innesti dello scorso anno. Vogliamo confermare, se non migliorare, i recenti risultati positivi nel mercato italiano, e, per farlo, l’esperienza e la capacità di Luca e Alessandro saranno sicuramente un aiuto prezioso”.

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Dell e Red Hat aggiornano l’offerta OpenStack private-cloud

Milano, 10 aprile 2015 – Dell e Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annunciano la disponibilità di una versione potenziata della soluzione Dell Red Hat Cloud, una proposta enterprise-grade private-cloud co-ingegnerizzata basata su OpenStack che indirizza la domanda delle imprese di servizi IT più flessibili, agili ed elastici.

Progettata per aiutare i clienti a realizzare cloud OpenStack altamente scalabili, la soluzione integra Red Hat Enterprise Linux 7 e i server rack ad alta densità Dell PowerEdge R630 e R730xd. Con memoria ultra-densa, flessibilità di storage e ingombro compatto, il PowerEdge R630 massimizza l’efficienza del data center per implementazioni cloud OpenStack, mentre il PowerEdge R730xd offre un equilibrio ottimale tra utilizzo dello storage e prestazioni, rendendolo ideale per l’hosting di storage Red Hat Ceph estremamente scalabile.

Questa soluzione enterprise comprende configurazioni per elaborazione, infrastruttura, networking, e molteplici opzioni di storage ed è progettata per scalare in base alle esigenze aziendali – odierne e future. Questo aggiornamento offre ai clienti i seguenti vantaggi:
• Maggior densità – le configurazioni ottimizzate riducono al minimo l’ingombro del data center per i nodi di admin e infrastruttura OpenStack, e forniscono un aumento del 20 percento nella densità di VM e un incremento del 30 percento nella capacità storage mantenendo lo stesso ingombro
• Prestazioni migliorate – configurazioni granulari dei server Dell PowerEdge R730xd con drive allo stato solido accelerano le prestazioni di elaborazione dati Ceph, e grazie alla possibilità di scegliere diversi dischi e configurazioni di memoria, i clienti sono in grado di ottimizzare lo storage Ceph in base alle esigenze delle loro applicazioni
• Maggiori sicurezza e stabilità – Potenziato rispetto alla versione OpenStack “Juno”, Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 integra la sicurezza e stabilità di Red Hat Enterprise Linux 7. Progetti di rete 10GbE altamente resilienti con molteplici strati di ridondanza assicurano massima fault tolerance. In aggiunta, il supporto esteso comprende opzioni di assistenza e aggiornamenti fino a tre anni per Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform “production phase”

La più recente versione della soluzione Dell Red Hat Cloud nasce dalla collaborazione di lunga data tra le due aziende, e da un’ingegnerizzazione congiunta con la comunità OpenStack. Dell e Red Hat sono partner da oltre 15 anni, e Dell è stata la prima azienda OEM di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform nel 2013. Da allora, le due aziende hanno continuato ad associare expertise cloud, innovazione e supporto dedicato di soluzioni cloud aperte e scalabili per accelerare la migrazione dei clienti verso il cloud computing.

“Le aziende richiedono infrastrutture cloud robuste e scalabili che assicurino risultati di business” dichiara Jim Ganthier, vice president e general manager, Dell Engineered Solutions and Cloud. “Dell e Red Hat continuano a fornire soluzioni cloud computing open source convenienti che garantiscono maggiore agilità, e la più recente versione di Dell Red Hat Cloud Solution sfrutta la miglior tecnologia di entrambe le aziende per farlo”.

“La continua collaborazione tra Red Hat e Dell nelle soluzioni cloud sta potenziando OpenStack che è sempre più production-ready”, aggiunge Radhesh Balakrishnan, general manager, OpenStack in Red Hat. “I client finali continuano a trarre vantaggio da questa partnership strategica che risulta in soluzioni che semplificano l’implementazione e accelerano l’innovazione”.

Disponibilità
• Dell Red Hat Cloud Solution con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 e i server Dell PowerEdge 13G è già disponibile
• Ulteriori informazioni sulle due soluzioni
• www.dell.com/learn/us/en/04/campaigns/poweredge-13g-server.
• http://www.redhat.com/en/about/press-releases/red-hat-upgrades-enterprise-infrastructure-service-offering-red-hat-enterprise-linux-openstack-platform-6

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Frontiers Rock Festival: EMP sostiene l’evento rock dell’anno

  • Si conferma la partnership tra il sito di e-commerce e il festival
  • I membri del Backstage Club avranno accesso a sconti esclusivi

Milano, 10 aprile 2015 – Al via domani la seconda edizione del Frontiers Rock Festival. Dopo il successo dello scorso anno, torna il festival più amato da tutti gli appassionati di hard rock melodico. E si conferma la partnership che unisce l’evento e il primo e-commerce rock d’Europa.

Per l’occasione, i membri del Backstage Club EMP godranno di uno sconto speciale presso lo stand ufficiale Frontiers. Oltre a godersi uno spettacolo unico, con le esibizioni di Joe Lynn Turner, Harem Scarem, Pride Of Lions, Lynch Mob e molti altri, avranno il 20% di sconto sugli acquisti effettuati presso lo stand Frontiers.

Il Frontiers Rock Festival è in programma sabato 11 e domenica 12 aprile presso il Live Club di Trezzo sull’Adda. Tutte le informazioni sulle band partecipanti, sugli orari delle esibizioni e sulle modalità di acquisto dei biglietti sono disponibili su http://www.frontiersrockfestival.com/

“EMP continua ad avere una forte anima rock; per questo siamo lieti di supportare i principali eventi che toccano il nostro territorio, come è il caso del Frontiers Rock Festival, che si conferma appuntamento irrinunciabile per gli appassionati italiani, e non solo”, spiega Alberto Gaglio, country manager di EMP Mailorder Italia. “Allo stesso tempo, cerchiamo di offrire ai nostri clienti più fedeli offerte uniche e sempre interessanti. Per questo il nostro Backstage Club offre sempre di più, tra sconti e servizi aggiuntivi.”

Il Backstage Club di EMP offre ai suoi membri una serie di vantaggi esclusivi, che vanno da spese di spedizione gratuite a promozioni speciali ricorrenti, da aree dedicate presso i principali festival in Italia ed Europa ad articoli esclusivi. Per entrare a farne parte è possibile registrarsi qui: http://www.emp-online.it/backstageclub.

  • Scoprite l’intera offerta di EMP – che comprende abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali e tanto altro ancora – al sito emp-online.it.
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Red Hat svela il suo portafoglio software-defined storage

Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage insieme offrono alle aziende una gamma completa
di soluzioni per i workload data storage emergenti

Milano, 24 marzo 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di un portafoglio software-defined storage aperto e unificato che integra Red Hat Ceph Storage, già Inktank Ceph Enterprise, e Red Hat Gluster Storage, già Red Hat Storage Server. Quest’offerta aiuta le imprese a gestire i workload data storage attuali ed emergenti con software open source e hardware standard.

L’annuncio odierno costituisce un importante traguardo nel percorso di Red Hat volto a portare lo storage software-defined in azienda, iniziato con l’acquisizione di Gluster nell’ottobre 2011, e proseguito con quella di Inktank, fornitore di Ceph, nel maggio 2014. Il prodotto sviluppato da Inktank ha superato i processi di qualità ed è oggi una soluzione Red Hat pienamente supportata, denominata Red Hat Ceph Storage.

Red Hat Gluster Storage e Red Hat Ceph Storage sono soluzioni software-defined storage open source scale-out che girano su hardware commodity e si basano su architetture programmabili. Tuttavia, ognuna è adatta a diverse tipologie di workload, offrendo vantaggi unici e interessanti al cliente aziendale. Validata per operare con soluzioni software e hardware dei principali partner, la gamma di soluzioni Red Hat Storage assicura ai clienti che i loro carichi di lavoro storage siano ottimizzati per lo storage aperto software-defined.

Red Hat Gluster Storage è adatto per virtualizzazione, analisi e workload di condivisione e sincronizzazione, mentre Red Hat Ceph Storage è ideale per workload cloud infrastructure come OpenStack. Entrambi gestiscono attività di archivio e rich media, fornendo ai clienti massima scelta e la miglior combinazione per i loro requisiti storage.

“La gamma di prodotti Red Hat Storage e la vision dello storage aperto software-defined possono realmente aiutare le imprese a gestire lo storage per carichi di lavoro attuali ed emergenti in infrastrutture cloud in evoluzione, come OpenStack”, commenta Ranga Rangachari, vice president e general manager Storage e Big Data in Red Hat.

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Fortinet sfrutta le soluzioni Spirent per validare il Fortigate-3810D

Spirent TestCenter e Avalanche utilizzati per valutare le prestazioni della prima appliance firewall Ethernet a 100 Gbps

Milano, 25 marzo 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, e Spirent Communications plc. (LSE: SPT), fornitore di soluzioni di test per reti, dispositivi e servizi, annunciano i risultati dei test condotti sul FortiGate®-3810D, la più recente appliance firewall dell’azienda pensata per grandi aziende, Communication Service Provider e data center.

Il consumo di applicazioni e contenuti ha causato un aumento significativo della domanda di banda nelle infrastrutture di rete aziendali. Queste ultime si saturano velocemente a mano a mano che il volume del traffico del data center sta vivendo un passaggio 10X dallo standard Ethernet a 10 Gbps (GbE). Questa tendenza richiede appliance che possano offrire capacità di banda vicine o superiori ai 100 GbE. Il FortiGate-3810D di Fortinet è stato progettato proprio con queste prestazioni in mente, rendendolo il più veloce del mercato.

I risultati dei test Spirent confermano le elevate prestazioni e scalabilità assicurate da questa appliance: nessun’altra appliance firewall 3U del mercato può eguagliare tali risultati.

Le verifiche con le soluzioni Spirent hanno dimostrato che il FortiGate-3810D – che dispone come standard disei porte 100-Gigabit Ethernet, tutte in un’unica appliance 3U – offre un throughput TCP (Transmission Control Protocol) di 292 Gbps e un throughput UDP (User Datagram Protocol) di 317 Gbps con zero packet loss con dimensioni di pacchetti di 512 byte. L’appliance assicura inoltre una latenza pari a 4,23 microsecondi (µs) con un carico del 100%, e i test confermano non esserci degrado nelle prestazioni tra il traffico IPv4 e IPv6. Altri test hanno rivelato che il FortiGate-3810D supporta oltre 100 milioni di sessioni contestuali e un tasso di setup di 555.000 nuove connessioni al secondo.

Con questo risultati, il FortiGate-3810D dimostra di indirizzare i rigorosi requisiti di throughput e connettività delle attuali grandi aziende e degli ambienti data center. Requisiti derivanti da un crescente volume di dati generati da servizi multimediali, il trend del consolidamento del data center, la proliferazione dei dispositivi mobili intelligenti e le normative di mercato o nazionali quali “Roam like at Home” in Europa.

Il test per il throughput del traffico UDP è stato effettuato con Spirent TestCenter™, utilizzato come iniettore di traffico UDP tramite 4 porte 100 Gigabit Ethernet (GbE). Il test condotto con diverse dimensioni di pacchetti ha mostrato prestazioni pari a 231 milioni di pacchetti al secondo. La latenza introdotta dall’appliance è stata minima a 4,23 µs per pacchetti da 64 byte e con perdite di pacchetti pari a zero.

Il test per il throughput del traffico TCP è stato invece effettuato con Spirent Avalanche, impiegato come generatore di Application Traffic tramite sei porte 100GbE. Il test ha mostrato un traffico applicativo di 292 Gbps, equivalente circa a 8×40 Gbps di line-rate L2 Ethernet. Quale parte del test legato alle prestazioni, Avalanche di Spirent ha testato anche il tasso massimo di setup di connessioni TCP, registrandone 550.000 nuove al secondo, e il supporto per un totale di 100 milioni di connessioni aperte.

“La gamma di soluzioni di sicurezza e prestazioni di Spirent è diventata lo standard per testare prodotti di sicurezza di fascia alta in reti complesse”, dichiara John Weinschenk, general manager Applications & Security business unit in Spirent Communications. “Grandi aziende, service provider e data center devono proteggere i loro asset più critici e, al tempo stesso, soddisfare i requisiti di banda crescenti delle loro reti. Il test del FortiGate-3810D ne conferma la robustezza, prestazioni e stabilità che i clienti Fortinet possono attendersi da questo sistema di sicurezza di rete all’avanguardia”.

“Con la disponibilità di FortiGate-3810D, Fortinet abilita le aziende a implementare core firewalling in ambienti a velocità elevate con alti volumi di dati, senza compromettere prestazioni e sicurezza”, aggiunge Micheal Xie, fondatore, presidente e CTO di Fortinet. “Non è solo uno slogan. Grazie alle metodologie e ai servizi di test di Spirent possiamo obiettivamente dimostrare le prestazioni e la qualità eccezionali di FortiGate-3810D, che assicura un mix senza precedenti di throughput, flessibilità e sicurezza a prezzi interessanti”.

I test Spirent evidenziano l’interessante rapporto prezzo/prestazioni del FortiGate-3810D, unica appliance 100 GbE con porte 100-GbE della sua classe che comprende i più recenti processori di rete FortiASIC™ (NP6) e processori di contenuto (CP8), che accelerano le funzionalità di next generation firewall e VPN, eliminando i colli di bottiglia.

L’appliance FortiGate-3810D di Fortinet è la più recente aggiunta nella famiglia Fortigate-3000 e integra funzionalità firewall avanzate con sofisticata threat protection in un’unica appliance per proteggere gli asset di CSP e grandi aziende in ambienti multi-Gigabit Ethernet a bassa latenza.

Come altre appliance di sicurezza Fortinet, FortiGate-3810D dispone del sistema operativo FortiOS 5.2 per neutralizzare in modo efficace una vasta gamma di minacce.

Il centro di test Spirent offre soluzioni di misurazione per reti di prossima generazione – dai tradizionali test di prestazioni a rigorose analisi di virtualizzazione, cloud computing, mobile backhaul e high speed Ethernet. La soluzione Spirent Avalanche offre test di capacità, prestazioni e sicurezza multi-10 Gbps per infrastrutture di rete, applicative e servizi Triple Play garantendo QoS (Quality of Service) e QoE (Quality of Experience) ai clienti.

Per scaricare il rapporto completo di Spirent su FortiGate-3810D: http://www.fortinet.com/resource_center/analyst_reports/spirent-firewall-test-validation.html

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Red Hat annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2015

Fatturato trimestrale a $464 milioni, +16% rispetto all’anno precedente, quello annuale si attesta sui $1,79 miliardi, in aumento del 17%
Fatturato derivante dalle sottoscrizioni a $405 milioni, +15% rispetto all’anno passato; quello annuale è pari a $1,56 miliardi, in crescita del 17%
Flusso di cassa operativo a $217 milioni, in aumento del 18% anno su anno

Milano, 26 marzo 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’anno fiscale 2015, terminato il 28 febbraio 2015.

Il fatturato totale del trimestre è stato di $464 milioni, in crescita del 16% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e quello legato alle sottoscrizioni di $405 milioni, in aumento del 15% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno. Per l’intero anno fiscale, il fatturato totale è stato di $1,79 miliardi, in crescita del 17% anno-su-anno, mentre quello legato alle sottoscrizioni si è attestato sui $1,56 miliardi, (+17% rispetto al 2014).

“Gli ottimi risultati del quarto trimestre, evidenziati da una crescita del fatturato totale e di quello legato alle sottoscrizioni del 20% anno-su-anno. Abbiamo continuato a vedere una forte domanda di tecnologie open hybrid cloud, come sottolineato da un aumento del cross-selling nei nostri 30 principali contratti, tutti per la prima volta superiori ai $2 milioni”, spiega Jim Whitehurst, President e CEO di Red Hat. “I clienti danno valore a coerenza e flessibilità quando utilizzano le loro applicazioni su soluzioni Red Hat su una moltitudine di modelli di implementazione, compresi i cloud pubblici e privati, per modernizzare e trasformare le loro infrastrutture IT. Riteniamo che la nostra posizione strategica come fornitore di infrastrutture e la nostra capacità di execution nel corso dell’anno ci posizionano bene per registrare una forte crescita del fatturato nel prossimo anno fiscale”.

L’utile d’esercizio GAAP per il quarto trimestre e per l’intero anno è stato di $68 milioni e di $250 milioni rispettivamente. Dopo compensazioni azionarie e ammortamenti e costi di transazione relativi a combinazioni di business, l’utile d’esercizio non-GAAP per il trimestre è stato di $111 milioni. Nel trimestre, il margine operativo GAAP è stato del 14,6% e del 14% per l’intero anno.

L’utile netto GAAP per il trimestre è stato di $48 milioni, pari a $0,26 per azione, rispetto ai $48 milioni, pari a $0,26 per azione, registrati nel trimestre precedente. L’utile netto compensato non-GAAP per il trimestre è stato di $81 milioni, pari a $0,43 per azione, dopo compensazioni azionarie e ammortamenti. Questo dato si rapporta a un utile netto compensato non-GAAP di $79 milioni, pari a $0,42 per azione, registrato nel terzo trimestre e pari a $75 milioni, o 0,39 per azione dello stesso trimestre dell’anno passato.

L’utile netto GAAP per l’intero anno è stato di $180 milioni, pari a $0,95 per azione, rispetto ai $178 milioni, pari a $0,93 per azione, registrati nell’anno precedente. L’utile netto compensato non-GAAP per il 2015 è stato di $303 milioni, pari a $1,60 per azione, dopo compensazioni azionarie e ammortamenti. Questo dato si rapporta a un utile netto compensato non-GAAP di $285 milioni, pari a $1,49 per azione, registrato lo scorso anno.

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto i $217 milioni nel trimestre, e i $623 milioni per l’intero anno. Tra contanti ed investimenti convertibili l’azienda vantava al 28 febbraio 2015 una liquidità di $1,81 miliardi.

“Il successo del quarto trimestre segna il 52mo trimestre consecutivo di crescita nel fatturato e abbiamo chiuso l’anno con un backlog record totale di $1,86 miliardi, in aumento del 19% anno su anno”, aggiunge Charlie Peters, executive vice president e CFO di Red Hat. “Siamo soddisfatti di aver registrato crescite in termini di fatturato, utile d’esercizio non-GAAP e cash flow nonostante la volatilità del tasso di cambio nel 2015. Focalizzandoci sulle esigenze dei clienti, il nostro team ha ottenuto notevoli successi nel trimestre, e nell’anno intero.

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CommVault e Crayon insieme per offrire un avanzato software di data management ai Cloud Service Provider europei

Milano, 16 marzo 2015 – CommVault (NASDAQ: CVLT) ha annunciato che la sua piattaforma di gestione dei dati sarà disponibile ai partner di cloud hosting europei tramite una partnership con l’aggregatore strategico Crayon, leader nel licensing, gestione e consulenza per i service provider. In base all’accordo, la nota piattaforma di data management Simpana verrà integrata nella gamma di soluzioni software a noleggio di Crayon per i cloud hosting service provider EMEA.

Impegnata nell’aiutare le aziende a gestire in modo migliore il licensing, la strategia di Crayon è quella di identificare modi in cui soddisfare più efficacemente i requisiti IT delle grandi aziende. In collaborazione con alcuni dei principali enterprise vendor del mondo, Crayon gestisce il licensing software in base ad accordi quadro – noti anche come accordi XSP – che permettono ai service provider di acquistare le licenze su base mensile da Crayon, risparmiando tempo e denaro. Crayon ha accordi SPLA (Service Provider License Agreement) con Microsoft, Citrix (CSP) e VMware (VSPP), oltre a essere uno dei primi tre partner Microsoft SPLA a livello globale.

La soluzione Simpana di CommVault abilita le organizzazioni data-driven ad analizzare, replicare, proteggere, archiviare e cercare i dati tramite un uso semplice e immediato della piattaforma, consentendo loro di gestirli come reale asset strategico. Combinato con lo status di partner Microsoft Technology di CommVault, l’ingresso di Simpana rappresenta un abbinamento ideale per il portfolio di licensing per i service provider di Crayon.

“Il focus di Crayon volto ad aiutare i clienti a ottenere il miglior ritorno sull’investimento per il provisioning intelligente di servizi IT è perfettamente allineato con i valori chiave di CommVault,rendendolo il partner ideale”, commenta Ankush Korla, Vice President Channel Sales EMEA in CommVault. “Tramite questa alleanza strategica i clienti EMEA di Crayon trarranno vantaggio dalle nostre avanzate soluzioni software, mentre Commvault potrà collaborare con i clienti Crayon esistenti per ampliare la sua presenza nel mercato service provider in EMEA”.

“L’eccellente portafoglio di prodotti di CommVault e l’integrazione con le piattaforme Microsoft la rende il partner perfetto per Crayon”, aggiunge Michael Høegh, VP xSP Licensing & Hosting Services in Crayon. “L’inserimento di Simpana nella nostra offerta ci permette di fornire una sofisticata soluzione di data management ai nostri clienti di cloud hosting che può essere facilmente integrata con i loro attuali sistemi”.

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Red Hat presenta la sua vision per aiutare l’IT a trasformare il ‘mobile’ in realtà

La strategia è pensata per offrire ai clienti maggiori controllo, agilità e libertà di scelta nell’affrontare nuove iniziative di enterprise mobility

Milano, 17 marzo 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la sua vision volta ad aiutare le aziende ad aver successo nell’economia mobile-first. I clienti possono trarre vantaggio dall’esperienza e dalla leadership di Red Hat nell’enterprise IT e nell’ampia gamma di tecnologie open source – comprese le funzionalità mobili frutto dell’acquisizione di FeedHenry – per superare le loro sfide di mobilità.

La mobilità sta acquisendo sempre maggior importanza per il business come mezzo per favorire l’innovazione e aumentare l’efficienza operativa, tuttavia sta al contempo dando luogo all’esigenza di cicli di sviluppo più rapidi e continui che mettono in discussione le metodologie di sviluppo e le infrastrutture IT tradizionali. Per divenire maggiormente mobile-centric, le aziende devono evolvere in modo da essere in grado di supportare sia l’agilità delle nuove iniziative mobili che la stabilità del core IT.

In risposta, Red Hat sta focalizzando la sua vision per la mobilità su quattro aree: architettura della piattaforma, esperienza degli sviluppatori, integrazione tecnologica e collaborazione in ambienti IT two-track.

• Architettura della piattaforma – l’architettura cloud pubblica o privata basata su PaaS (Platform-as-a-sService) della soluzione mobile Red Hat favorisce lo sviluppo agile e i processi DevOps, sfrutta API e micro-servizi RESTful e accelera il time-to-deployment al fine di ridurre il costo totale di possesso (TCO).
• Esperienza degli sviluppatori – un approccio orientato agli sviluppatori che comprende toolchain moderne, collaborazione e sviluppo e integrazione continui permette alle organizzazioni di utilizzare competenze IT esistenti per nuove iniziative mobili.
• Integrazione tecnologica – l’integrazione semplificata della piattaforma con altri componenti middleware, basati su un’architettura REST API condivisa, cattura e archivia i dati generati dai dispositivi connessi per liberare il valore nei sistemi esistenti.
• Collaborazione in ambienti two-track – adottando un approccio IT a due vie e impiegando il mobile come catalizzatore per la realizzazione di un’organizzazione ‘fast IT’, aiuta a bilanciare agilità e stabilità e favorisce una maggiore collaborazione tra i due percorsi.

Dall’accelerazione nel mondo dell’enterprise mobile grazie all’acquisizione nell’ottobre 2014 di FeedHenry, noto fornitore di piattaforme applicative mobili, Red Hat ha raggiunto svariati traguardi tra cui:

• Rilascio di migliorie alla piattaforma per la collaborazione e l’Application Lifecycle management mobili
• Integrazione della piattaforma nell’ambiente di sviluppo integrato (IDE) Red Hat JBoss Developer Studio
• Implementazione di tecnologia FeedHenry come servizio mobile in OpenShift quale parte della strategia xPaaS di Red Hat per lo sviluppo di applicazioni basate su cloud.
• I clienti in mercati che spaziano dall’industria ai trasporti fino alla gestione della forza lavoro si avvalgono di tecnologie mobili Red Hat per ridurre i costi, aumentare l’efficienza ed estendere i sistemi critici ai dispositivi mobili.
• Riconoscimento della piattaforma FeedHenry quale principale Mobile Backend-as-a-Service (MBaaS) in una ricerca di GigaOM Research.

Red Hat ha intenzione di ampliare le opzioni di implementazione per la piattaforma FeedHenry e rendere disponibili nuove integrazioni con la gamma di prodotti middleware dell’azienda, offrendo alle imprese maggiore libertà di scelta grazie a funzionalità all’avanguardia in ambienti ibridi.

“Il fenomeno del mobile ha avuto un impatto profondo sul modo in cui pensiamo, agiamo e consumiamo le informazioni. Tale impatto sta invadendo le aziende che devono affrontare la realtà di fare business in un mondo più mobile in cui velocità e agilità devono essere prioritarie, senza compromettere però la stabilità dell’IT”, commenta Craig Muzilla, senior vice president Application Platform Business in Red Hat. “La nostra vision aiuterà le aziende a evolvere in un mondo digitale e fornirà loro un’architettura aperta e flessibile e le tecnologie necessarie per accelerare questa transizione”.

“Il 51% delle aziende recentemente intervistate sta incrementando il budget per attività mobili quest’anno. Le tecnologie abilitanti stanno consentendo alle imprese di non considerare il mobile in silos come è stato fatto tradizionalmente, ma il processo deve evolvere. Nel corso dell’ultimo anno è diventato evidente che lo sviluppo tradizionale del software non è adatto all’ambito mobile, e che metodologie più agili siano maggiormente applicabili”, conclude Chris Marsh, principal analyst, Enterprise Mobile App Strategies, 451 Research.

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Red Hat presenta il percorso verso i Linux Container enterprise-ready

Il primo programma container certificato associa una piattaforma di application delivery integrata e il supporto di standard aperti per favorire l’adozione di applicazioni containerazzate sicure basate su Docker

Milano, 13 marzo 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia il lancio del primo programma end-to-end certificato per Linux container basati su Docker, componente chiave della vision aziendale relativa alle applicazioni containerizzate presentata nel marzo 2014. Sfruttando l’ampio l’ecosistema di partner e ISV di Red Hat, il programma è pensato per abilitare il design, lo sviluppo e la fornitura di application container sicuri, fidati e certificati tramite svariati standard di mercato, tra cui il formato Docker e Docker Engine.

Come nuova ondata di architetture applicative aziendali, i container Linux facilitano la creazione di un tessuto efficiente e componibile di ‘microservizi’ leggeri che possono essere integrati in applicazioni più complesse, ma sufficientemente flessibili per adattarsi alle mutevoli esigenze IT. In maniera simile alle applicazioni tradizionali, quelle containerizzate interagiscono con il sistema operativo e necessitano del supporto enterprise-class e della sicurezza che il container Linux contenga solo il codice applicativo desiderato.

Red Hat bilancerà il desiderio di flessibilità e innovazione con sicurezza e affidabilità portando i container applicativi allo stesso livello di prestazioni e supporto che oggi contraddistinguono Linux. A sottolineare questo impegno il Red Hat Connect for Technology Partner, un nuovo programma per i partner pensato per accelerare un ecosistema vibrante di aziende tecnologiche le cui soluzioni operano o si integrano con i prodotti Red Hat, a partire dai container.

“I container sono una tecnologia emergente interessante ma, a mano a mano che le imprese la adottano, richiedono uno stack applicativo completo”, dichiara Gary Chen, research manager Cloud and Virtualization System Software in IDC. “La tecnologia moderna è molto di più che il semplice container di isolamento e può comprendere strumenti di packaging, sistemi di orchestrazione e addirittura servizi online. Red Hat sta integrando i container nel suo portafoglio, oltre a creare un ecosistema di partner e ISV per la certificazione e l’implementazione tramite Red Hat Connect al fine di offrire una soluzione aperta, estensibile e olistica per soddisfare le più svariate esigenze IT”.

Grazie a questo programma, gli ISV possono ingaggiare e collaborare in modo più efficace con Red Hat e altri partner sulle soluzioni containerizzate. I partecipanti avranno accesso al Red Hat Container Development Kit (CDK), un insieme di strumenti e risorse che permetteranno agli sviluppatori di realizzare e mantenere facilmente applicazioni container basate su Docker per l’ecosistema Red Hat. Red Hat Connect for Technology Partner offre ai partner accesso a documentazione, knowledge base e forum, così come tool di certificazione e servizi che supportano il ciclo di vita dei container.

Quale parte della vision Red Hat di container Linux certificati, questi strumenti offrono la Red Hat Container Certification che verifica che il contenuto del container provenga da fonti fidate e che sia il contenuto che il container stesso siano sicuri, liberi da vulnerabilità note e funzionino sull’infrastruttura Red Hat, dando vita a una soluzione robusta end-to-end pienamente supportata da Red Hat e i suoi partner. Seguendo i passi dell’attuale programma di certificazione per le applicazioni Red Hat Enterprise Linux, il programma offre nuovi livelli di fiducia, sicurezza e gestione del ciclo di vita per il mondo aziendale.

L’elemento finale del nuovo programma container di Red Hat è un veicolo di distribuzione per questi container certificati: un insieme di registri federati e standardizzati. A partire da un registro – Red Hat Container Registry – e con l’intenzione di consentire a partner e ISV di ospitare i propri registri in futuro, le aziende potranno trovare gli application container, mitigando i rischi e le preoccupazioni legate alla sicurezza di utilizzare container provenienti da fonti sconosciute.

“I container rappresentano una transizione significativa nel modo in cui le aziende consumano le applicazioni, ma nel farlo, è importante conservare gli aspetti critici – sicurezza e certificazione – del ciclo di vita delle applicazioni tradizionali”, commenta Paul Cormier, president Products and Technologies Red Hat. “Grazie al primo ecosistema certificato e sicuro end-to-end, Red Hat guida l’adozione dei container in azienda, dalla concettualizzazione allo sviluppo fino alla delivery, conservando le innovazioni della tecnologia senza sacrificare le esigenze aziendali di sicurezza e provenienza delle applicazioni”.

Favorire gli standard
Red Hat supporta da lungo tempo gli standard di mercato che stanno dietro ai Linux container, svolgendo un ruolo primario nella creazione di efficienza, portabilità dei container e incrementando il ri-utilizzo della tecnologia. Obiettivo di questo sforzo è quello di prevenire la frammentazione delle soluzioni che crea complessità per i clienti. In collaborazione con altri partner, Red Hat ha guidato lo sviluppo di tecnologie quali SELinux, cgroups, namespace e systemd, così come l’evoluzione del kernel Linux al fine di integrarlo con questi strumenti e tecnologie di orchestrazione.

Nel corso dell’ultimo anno, Red Hat ha esteso il suo contributo sugli standard in altre aree legate ai container Linux quali Docker e Kubernetes. L’azienda supporta e collabora alla creazione di un formato container standard con Docker e sostiene lo sviluppo di standard per metadati, indici e ricerca per i registri, così come per la provenienza e la sicurezza dei container nel progetto Docker.

Application delivery integrata
Per l’effettiva fornitura di questi container, Red Hat offre una gamma completa di soluzioni infrastrutturali, compresi i nuovi Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host, Red Hat Enterprise Linux 7.1 e a breve OpenShift 3, oggi in beta. Diversamente da altri vendor, le soluzioni Red Hat favoriranno la portabilità dei container su piattaforme open hybrid cloud, dal bare metal al private cloud al PaaS, fino ai cloud pubblici più estesi. L’azienda offre inoltre gli strumenti e i contenuti necessari per realizzare i container, integrare l’orchestrazione applicativa e la gestione del ciclo di vita dallo sviluppo alla produzione, utilizzando policy integrate per sicurezza e accesso degli utenti. Dalla disponibilità di Red Hat Enterprise Linux 7 nel giugno 2014, questi prodotti sono integrati con Docker per l’ambiente container.

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WebRatio promuove l’insegnamento della progettazione visuale del software open source con un programma gratuito per le università

Grazie alla soluzione Platform as a Service Red Hat OpenShift, il partner presenta WebRatio University Program

Milano – 17 febbraio 2015 – WebRatio, Advanced Business Partner di Red Hat, presenta il programma dedicato alle università denominato “WebRatio University Program” per divulgare la cultura open source e lo sviluppo di software secondo i più avanzati standard di ingegneria del software grazie al linguaggio visuale IFML (Interaction Flow Modeling Language).

Il WebRatio University Program è un programma di collaborazione gratuito pensato per le università e gli istituti di istruzione superiore che desiderano introdurre nel loro curriculum di studi lo standard internazionale OMG (Object Management Group), denominato Interaction Flow Modeling Language (IFML), e il paradigma di sviluppo visuale di applicazioni Web e Mobile Model-Driven con WebRatio Platform.

Grazie a questi due elementi, gli studenti impareranno a progettare e realizzare applicazioni per i mondi Web e Mobile, utilizzando una notazione grafica dedicata e senza scrivere codice.

Le applicazioni progettate, grazie al linguaggio IFML, saranno tradotte automaticamente dalla piattaforma WebRatio in linguaggio Java e HTML e messe in esercizio su Cloud grazie alla tecnologia Red Hat OpenShift.

Il programma, completamente gratuito, consente ai docenti di informatica che aderiscono di utilizzare tutto il materiale didattico prodotto in lingua inglese da WebRatio per l’insegnamento dello standard IFML, le licenze software di WebRatio Platform per il corpo docente e gli studenti e uno spazio Cloud dedicato per le proprie applicazioni grazie alla tecnologia Red Hat OpenShift, la soluzione application Platform as a Service premiata come miglior soluzione della categoria a InfoWorld 2015.

I docenti interessati possono sottoscrivere il programma WebRatio University Program collegandosi direttamente al sito web:
http://www.webratio.com/portal/content/it/university-program.

WebRatio
Dal 2001 WebRatio è a fianco degli IT manager, Web architect e sviluppatori Java per supportarli nello sviluppo di nuove applicazioni aziendali, l’aggiornamento di quelle esistenti e l’integrazione di sistemi aperti e legacy.
Più di 60 ingegneri del software in 3 diversi paesi, appassionati di sviluppo Model-Driven, creano e utilizzano WebRatio per clienti aziendali, soprattutto nei settori della finanza, energia, trasporti, pubblica amministrazione e vendita al dettaglio.
WebRatio è l’inventore dello standard dell’ Object Management Group (OMG) Interaction Flow Modeling Language (IFML) ed è membro attivo OMG. Inoltre, WebRatio investe il 22% del suo fatturato in ricerca e sviluppo e collabora con il Politecnico di Milano in progetti di ricerca scientifica della Commissione Europea. WebRatio è stato nominato Cool Vendor 2013 da Gartner Group nel mercato delle Application and Integration Platform. WebRatio è Advanced Business Partner di Red Hat.

Per ulteriori informazioni stampa:

Paolo Riviello
WebRatio
+39 3318076565
[email protected]

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Red Hat aggiorna l’offerta Enterprise Infrastructure-as-a-Service con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6

Co-ingegnerizzato con Red Hat Enterprise Linux 7 per abilitare infrastrutture open cloud presso aziende
e service provider che implementano OpenStack

Milano, 18 febbraio 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6, dotata di numerosi aggiornamenti volti a servire da base per la realizzazione di cloud OpenStack in aziende con utenti cloud evoluti, società di telecomunicazioni, ISP e cloud hosting provider pubblici.

Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform rappresenta la base per un cloud production-ready, integrando l’agile e robusta tecnologia OpenStack di Red Hat con la sicurezza e stabilità di Red Hat Enterprise Linux. La nuova versione della piattaforma fissa nuovi standard per le implementazioni OpenStack, con clienti in produzione in tutte le regioni che abbracciano diversi settori verticali e aziende di differenti dimensioni nella formazione, servizi finanziari, PA, sanità, retail e telecomunicazioni.

Basata sul design innovativo, Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 rafforza la piattaforma cloud production-ready grazie ad avanzamenti nei componenti Linux e OpenStack. Interoperabilità e facilità d’uso continuano a essere all’avanguardia, con aggiornamenti all’intuitivo installatore grafico e strumenti di gestione che assicurano maggiore efficienza e riducono la complessità delle implementazioni cloud.

Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 si basa su OpenStack Juno e comprende diverse nuove funzionalità pensate per facilitare l’adozione della tecnologia OpenStack nei data center esistenti, oltre a specifiche feature per abilitare i provider di telecomunicazioni a implementare la Network Function Virtualization (NFV), tra cui:

• Supporto IPv6 – per reti di provider e tenant, abilitando i clienti ad assegnare indirizzi IPv6 su reti fisiche e router virtuali OpenStack Networking (Neutron) in modalità stateless e stateful.
• Alta disponibilità Neutron – offre un’esperienza OpenStack evoluta con agenti Neutron in modalità ‘active-active’ per una configurazione ad elevata disponibilità che migliora la ridondanza del networking, fornendo uptime del servizio e migliorando la stabilità per cloud in produzione su più ampia scala.
• Single root I/O virtualization (SR-IOV) networking – supportato da un nuovo driver, abilita gli utenti a eseguire lo switching direttamente sull’hardware, bypassando l’hypervisor e gli switch virtuali.
• Supporto per backend e domini Multi-LDAP – tutto all’interno di un nodo di servizio single Identity, facilitando l’installazione e la configurazione della piattaforma, così come le attività quotidiane di lungo periodo.
• Supporto per il data processing – sposta il servizio Sahara da tech preview a una funzionalità supportata completamente che permette i carichi di lavoro big data.
• Integrazione Ceph – con nuove funzionalità per OpenStack Compute (Nova) e OpenStack Block Storage (Cinder), tra cui i volumi efemerici sostenuti dal dispositivo a blocchi Ceph. In questo modo è possibile avere nodi di elaborazione ‘diskless’ e booting pressoché istantaneo di nuove macchine virtuali.
• Nuove funzionalità tech preview – che evidenziano la continua innovazione di Red Hat in ambito OpenStack tra cui bare metal provisioning e implementazione e gestione TripleO.

“Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 offre funzionalità enterprise-grade, alimentate dal coinvolgimento di centinaia di clienti e partner in tutto il mondo, per abilitare un’infrastruttura cloud aperta”, commenta Radhesh Balakrishnan, general manager OpenStack in Red Hat. “Supportata dal robusto ecosistema di partner, questa release permetterà a una più ampia gamma di aziende e service provider di migrare verso infrastrutture cloud OpenStack”.

Interoperabilità
Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6 rafforza l’impegno di Red Hat per permettere ai clienti di evitare il lock-in e ottenere interoperabilità. Con il supporto integrato per la piattaforma di gestione ibrida Red Hat CloudForms, l’azienda ha recentemente annunciato una nuova API per la gestione di cloud Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform e un processo di certificazione per strumenti di gestione cloud di terze parti, ampliando ulteriormente l’impegno per lo sviluppo di piattaforme aperte e libertà di scelta.

Ecosistema di partner
Il Red Hat OpenStack Cloud Infrastructure Partner Network mira a fornire maggiore versatilità cloud e facilitare l’integrazione con tecnologia data center esistente e plugin di terze parti. Con il rilascio di Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6, l’ecosistema vanta oltre 275 partner certificati OpenStack, con oltre 1000 soluzioni per Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform.

Disponibilità
Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform 6, ingegnerizzata con Red Hat Enterprise Linux 7, è già disponibile.

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Fortinet è “Miglior Vendor per le soluzioni di Sicurezza” agli Italian Channel Awards 2014

Milano, 19 febbraio 2015 – “Miglior Vendor per le soluzioni di Sicurezza”, è questo il riconoscimento che si è aggiudicata Fortinet® nel corso della prima edizione degli Italian Channel Awards 2014, evento organizzato dalla rivista “ChannelCity” con lo scopo di dare visibilità ai migliori produttori e distributori che operano nel mercato italiano dell’Information Technology.

L’azienda – votata da migliaia di operatori del Canale IT (rivenditori, partner, system integrator e consulenti) – offre una gamma di soluzioni di sicurezza multi-threat che aiutano le aziende di qualsiasi dimensione a rispondere alle sfide di sicurezza, rendendo possibile la realizzazione di ambienti di comunicazione sicuri.

A ritirare il prestigioso riconoscimento durante la serata di Gala – che ha visto la partecipazione di oltre 150 manager dei principali vendor e distributori del settore – è intervenuto Cesare Radaelli, Channel Manager di Fortinet, che ha così commentato: “Siamo orgogliosi di ricevere questo ambito premio che, oltre a testimoniare l’efficacia delle nostre soluzioni, ribadisce la centralità del canale nelle strategie di vendita di Fortinet. Il fatto di essere stati premiati dal voto di rivenditori e partner rappresenta per noi uno stimolo per fare ancora meglio nei mesi a venire”.

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Al via l’accordo tra CommVault e NaviSite per abilitare la sua offerta Infrastructure-as-a-Service

Milano, 19 febbraio 2015 – CommVault (NASDAQ: CVLT) ha annunciato un accordo con NaviSite, Inc., azienda di Time Warner Cable Company e principale fornitore di soluzioni hosting di classe enterprise, applicazioni gestite, servizi di messaggistica gestita e sevizi cloud, per estendere le funzionalità di protezione dei dati del software Simpana® al portfolio NaviCloud® di NaviSite.

CommVault fornirà protezione dei dati e funzionalità di gestione per i clienti che utilizzano NaviCloud Director, una soluzione cloud Infrastructure-as-a-Service (IaaS) offerta direttamente ai clienti con un portale self-service intuitivo, fornita in abbinamento al vasto portfolio di servizi gestiti di NaviSite.

“I nostri clienti si rivolgono a noi per soluzioni in grado di scalare prontamente per rispondere alle loro necessità di livello enterprise, riducendo al contempo il rischio e fornendo in compenso valore al business,” ha dichiarato David Grimes, chief technology officer, NaviSite. “Il software Simpana soddisfa le nostre richieste e fornisce le funzionalità di molteplici prodotti che stavamo valutando all’interno di una singola soluzione – assicurando un eccezionale livello di flessibilità per i nostri clienti, e riducendo la complessità e i costi per le nostre organizzazioni interne.”
Poiché l’adozione delle infrastrutture cloud continua a crescere, i service provider devono realizzare soluzioni che siano automatizzate, flessibili e semplici per indirizzare le necessità dei clienti finali, il tutto riducendo allo stesso tempo i costi della loro infrastruttura, migliorando la produttività del personale, e accelerando il time-to-revenue. CommVault ha progettato il software Simpana per essere una piattaforma di gestione dei dati open cloud che offre una vasta integrazione con applicazioni multiple, sistemi operativi, hypervisor, e sistemi storage. Attualmente, oltre 200 service provider forniscono soluzioni cloud e gestite abilitate da CommVault.

“Il software CommVault Simpana fornisce la protezione dei dati, la possibilità di ripristino e le opzioni di licensing pay-as-you-go che NaviSite richiede per assicurare l’elevata disponibilità e l’accesso alle applicazioni business-critical che soddisfano i livello di servizio dei clienti,” ha affermato Paul McClure, chief technologist, cloud solutions group, CommVault. “Con CommVault, i service provider partner possono supportare un catalogo completo di servizi dati su cloud – attraverso backup, archivio, disaster recovery, e ricerca – il tutto con una singola piattaforma software.”

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Fortinet FortiSandbox rileva minacce avanzate e Zero-Day nascoste in IE, MS Office, PDF, URL, Zip e archivi NFS

Potenzia ulteriormente FortiGate e FortiMail con nuove funzionalità integrate nell’ambito del framework Advanced Threat Protection dell’azienda

Milano, 24 febbraio 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia il lancio di FortiSandbox 2.0 che offre funzionalità potenziate per le soluzioni FortiSandbox Advanced Threat Detection Appliances e FortiSandbox Cloud in grado di rilevare e isolare un numero maggiore di minacce avanzate da più location che in passato. FortiSandbox Cloud, che si integra facilmente con FortiGate, permette di mettere in quarantena end point e utenti compromessi con un semplice clic, assicurando una mitigazione ulteriore contro minacce avanzate e zero-day. Se usata in combinazione con FortiMail, le minacce e-mail in precedenza sconosciute vengono bloccate in modo proattivo e automatico. FortiSandbox 2.0 combinato con il framework Advanced Threat Protection (ATP) di Fortinet assicura un nuovo livello di protezione contro cyber minacce sofisticate.

Protezione contro le minacce avanzate
Nell’odierno panorama della cyber-security quello che non viene rilevato può nuocere: in particolare gli attacchi mirati e personalizzati che aggirano sempre più facilmente i tradizionali sistemi di difesa presentandosi sotto-forma di file innocui che vengono scambiati di continuo nel workflow quotidiano di un’azienda.

Contrastando queste minacce avanzate, FortiSandbox di Fortinet migliora il suo tasso di rilevamento dei breach – pari al 99% sia in base a rilevazioni indipendenti che a quelle riportate dagli NSS Labs Recommended – con nuove funzionalità che possono scansionare più tipologie di file tra cui Microsoft Office, PDF, Internet Explorer, URL e archivi di file condivisi, oltre ad estrarre e scansionare file archiviati consentendo all’IT di garantire la protezione contro il codice maligno ovunque si nasconda.

“Il vettore maggiormente sfruttato per attaccare un’azienda è da sempre la mail”, spiega John Maddison, Vice President, Marketing Products at Fortinet. “FortiSandbox 2.0 e il framework Advanced Threat Protection sono stati studiati per fare luce sulle zone d’ombra, quali e-mail e allegati, dove molte altre soluzioni di sicurezza non riescono a vedere. Ciò garantisce ai clienti Fortinet di essere protetti contro le più pericolose minacce in circolazione”.

Contemporaneamente, il dipartimento legale e l’ufficio acquisti sono rassicurati circa la conformità grazie alle licenze Genuine Microsoft Windows e Office commercializzate con ogni appliance. FortiSandbox con FortiGate o FortiMail redigono report completi sui file sospetti o maligni – con informazioni su chi, quando e dove – consentendo di bloccare o mettere in quarantena facilmente ogni tipo di incursione e portando l’advanced threat protection un passo oltre la semplice rilevazione delle minacce.

Implementazione flessibile
L’advanced threat protection di FortiSandbox è disponibile sotto forma di soluzione fisica, virtuale e nella nuova versione cloud add-on, per cui i clienti hanno la possibilità di scegliere il mix di implementazioni più adatto alle loro esigenze e integrarlo senza problemi con l’infrastruttura FortiGate e FortiMail esistente per offrire un’avanzata soluzione di sicurezza integrata a costi e complessità notevolmente ridotti.

Un framework di protezione in costante evoluzione
Parte del framework Advanced Threat Protection (ATP) potenziato di Fortinet, FortiSandbox si integra senza problemi con le appliance firewall Fortigate e con le piattaforme di e-mail security FortiMail, potendo contare sull’eccellente supporto del lab di ricerca delle minacce FortiGuard che assicura aggiornamenti continui e automatici con protezione immediata contro le minacce più recenti ogni volta che ne sorgono di nuove. L’approccio “Prevent, Detect e Mitigate” alle minacce avanzate consente alle aziende di bloccare minacce note prima che infettino l’infrastruttura, scoprirne di nuove ed evolvere continuamente per offrire una prevenzione potenziata.

Break The Kill Chain
Mettiamo per esempio che una e-mail malevola venga inviata a qualcuno in una rete protetta dal framework ATP di Fortinet dotata di firewall FortiGate, FortiMail per l’e-mail security e FortiSandbox. FortiGate re-indirizza i file presenti nella mail a FortiSandbox per l’analisi, mentre FortiMail trattiene automaticamente la mail fino a quando viene confermata l’assenza di contenuto maligno. Se questo fosse invece presente, FortiMail bloccherebbe la mail e FortiSandbox caricherebbe i dati della sua analisi su FortiGuard, che azionerebbe a sua volta un aggiornamento automatico sull’intero ecosistema di sicurezza Fortinet di tutto il mondo.

Questo è solo un esempio. L’approccio integrato alla protezione contro minacce avanzate e Zero-day offre una sicurezza continua studiata per rompere la kill chain con una modalità inattuabile con le soluzioni individuali stand-alone.

Disponibilità
FortiSandbox 2.0 è disponibile presso i partner di canale autorizzati Fortinet.
Per maggiori informazioni sulle soluzioni di Advanced Threat Protection di Fortinet, visitare: http://www.fortinet.com/solutions/advanced-threat-protection.html

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Comunicati

2014: un successo a pieno ritmo per EMP

Il più importante sito di e-commerce rock d’Europa registra una crescita continua degli ordini. I prodotti a marchio EMP crescono a 3 cifre. Il traffico mobile ha registrato un aumento vertiginoso.

 

Milano, 24 febbraio 2015 – Il 2014 che si è da poco concluso ha confermato per EMP, il più importante sito di e-commerce rock d’Europa, un trend di crescita a pieno ritmo… rock! A livello commerciale, l’azienda ha registrato risultati particolarmente positivi, con un aumento del numero di ordini, oltre che del numero dei clienti attivi. Rispetto al 2013 infatti, EMP ha registrato in Italia un aumento del 7,5% nel numero di ordini, con un numero di clienti attivi cresciuto del 3,8%.

Parallelamente, il fatturato derivante dagli acquisti in mobilità è cresciuto del 107%. Anche il traffico è aumentato di conseguenza, anzi a un ritmo addirittura dieci volte superiore. E il numero di accessi al sito da mobile ha registrato un incremento del 1.491%!

La proposta del sito, già ampia e variegata grazie a un’offerta che conta circa 25.000 articoli, si è ulteriormente estesa, grazie a partnership e collaborazioni siglate con noti brand di abbigliamento, calzature e beauty. In particolare, è stata particolarmente positiva la performance dei prodotti a marchio EMP, che hanno registrato un incremento del fatturato del 376%. Tra le altre categorie che hanno riscosso maggiormente successo, l’offerta di EMP legata al merchandise di film (+7,9%), oltre che al merchandise di band per i bimbi (ben +21,8%).

Come detto, nel corso dell’anno si è registrata una crescita vertiginosa del traffico da mobile (+1.491%) e da tablet (+106%), ed EMP ha saputo rispondere con successo all’utenza di questo tipo attraverso un’app dedicata, un sito ottimizzato e sempre estremamente attento agli aggiornamenti social. Il numero degli ordini da mobile è aumentato di ben il 134% rispetto all’anno precedente.

Inoltre, sull’onda del successo dell’offerta EMP nel mercato italiano ed europeo, EMP ha lanciato nel 2014 un Partner Program, un programma di affiliazione che permette ai partner di ottenere un guadagno effettivo sulla base degli ordini generati nel promuovere EMP, per consentire al marchio di farsi strada in maniera ancor più capillare e diffusa, offrendo dall’altro lato ai partner un’offerta unica e realmente distintiva, oltre che per i rispettivi clienti grazie alla qualità e all’originalità dei prodotti che contraddistinguono l’azienda.

 

“Anche nel 2014 abbiamo registrato risultati particolarmente positivi, ancor più considerando il periodo di congiuntura economica certamente non favorevole”, spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Abbiamo registrato inoltre un forte interesse e un riscontro molto positivo nei confronti dei nuovi prodotti a marchio EMP, cosa che conferma la fiducia dei clienti nei confronti della nostra azienda. Ribadiamo sempre che per noi l’attenzione al cliente è fondamentale, per perfezionare i nostri meccanismi di vendita e la nostra proposta. Per questo siamo particolarmente soddisfatti quando i clienti apprezzano i nostri sforzi e decretano il successo delle nostre proposte.”

Scoprite l’intera offerta di EMP – che comprende abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali e tanto altro ancora – al sito www.emp-online.it.

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