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Il 22 giugno si apre la stagione lirica all’Arena di Verona

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  • 21 Maggio 2012

Il sipario sull’edizione 2012 del Festival Lirico dell’Arena di Verona si alzerà il prossimo 22 giugno; si comincia con il Don Giovanni di Mozart.

Da quasi cent’anni uno degli eventi lirici più importanti e suggestivi d’Italia, il Festival dell’opera arena Verona si prepara a tornare nella città scaligera a partire dal 22 giugno prossimo. Grande attesa per la novantesima edizione del festival e per la rappresentazione del Don Giovanni di Mozart, opera scelta per inaugurare la manifestazione. Considerato come uno dei massimi capolavori del compositore austriaco, il Don Giovanni sbarcherà a Verona con la regia di Franco Zeffirelli, mentre la direzione dell’orchestra sarà affidata al maestro Daniel Oren. Dopo la prima, l’opera mozartiana verrà riproposta per altre cinque volte nei mesi di giugno e luglio, ma fino ai primi giorni di settembre l’Arena farà da cornice ad opere entrate ormai nella storia della lirica e nel cuore di tutti i melomani, e non solo.

Immancabile l’Aida di Verdi, opera cui l’Arena di Verona è indissolubilmente e storicamente legata. Fu proprio l’Aida, infatti, la prima opera a venire rappresentata nell’ambito della prima edizione del festival areniano, che vide la luce quasi 100 anni fa. Non dimentichiamo che il festival lirico areniano venne creato, nel 1913, per celebrare Giuseppe Verdi nell’anniversario della sua nascita. E l’Aida è anche l’opera che, dal 2005, viene rappresentata in ogni edizione del festival. Quest’anno la regia della celeberrima opera sarà affidata a Gianfranco de Bosio, mentre il direttore d’orchestra, anche in questo caso, sarà Daniel Oren. Sedici gli appuntamenti con l’Aida, da sabato 23 giugno a domenica 2 settembre.

Altro celeberrimo compositore protagonista dell’edizione 2012 del festival sarà Giacomo Puccini, di cui verranno portate in scena la Tosca e la Turandot. Della prima, diretta per l’occasione di Marco Armiliato e con la regia di Hugo de Ana, verranno proposte 5 repliche dal 18 agosto al primo settembre, mentre gli appuntamenti con la Turandot sono stati fissati in sei rappresentazioni dal 4 al 30 agosto. Regista dell’opera a Verona sarà, ancora una volta, Franco Zeffirelli, mentre la direzione sarà curata da Andrea Battistoni.

Numerosi gli appuntamenti con la Carmen d Bizet, che verrà riproposta sul palco dell’Arena per tutta l’estate, dal 30 giugno al 31 agosto. Un’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire una delle opere più famose e rappresentate al mondo, un’opera di indiscutibile successo che però, inizialmente, non venne accolta bene a causa di un soggetto giudicato immorale. A dirigere l’orchestra sarà Julian Kovatchev, mentre a firmare la regia sarò Franco Zeffirelli.

Completa il programma del festival il Roméo et Juliette di Charles Gounod, che porterà la celebre opera proprio nella città in cui si svolge la storia e che per questo è una delle mete preferite per chi desidera regalarsi una vacanza romantica. Diretta da Fabio Mastrangelo e con la regia di Francesco Micheli, il Roméo et Juliette verrà messo in scena per quattro volte nel mese di luglio.

Un programma interessante e vario come al solito, dunque, quello del Festival Lirico dell’Arena di Verona, che si prepara a festeggiare nel miglior modo possibile la sua novantesima edizione, regalando agli spettatori le emozioni e le suggestioni che solo il connubio tra la splendida cornice dell’anfiteatro e la rappresentazione di alcune delle opere liriche più famose e amate della storia può creare.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – concorrenza imprese

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Dieta si, ma solo se la prescrive un medico

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  • 18 Maggio 2012

La vita quotidiana dei lavoratori sta cambiando e così succede anche per le loro abitudini: oggi è decisamente normale –quasi doveroso- concedersi un po’ di tempo per sé e per il proprio benessere psico-fisico e proprio per questo il numero di persone che scelgono di rivolgersi a centri spa, centri termali e di benessere, è sempre maggiore.
Anche a questo settore si applica la più elementare delle leggi dell’economia, che prevede che ad un aumento della domanda, segua naturalmente anche un incremento dell’offerta; ecco così quindi che i luoghi dove potersi concedere qualche ora di relax e di pausa dalla vita quotidiana non sono più solo qualche decina per ogni città, ma si sono moltiplicati con un ritmo esponenziale.
Fino a qualche decennio fa infatti comprare un pacchetto spa, era vista come un’abitudine prerogativa di una classe agiata, che disponeva del tempo, della costanza e del denaro necessario per farsi coccolare. Oggi come oggi la concorrenza nel settore wellness e benessere è molto agguerrita ed i trattamenti di bellezza sono offerti non solo presso le strutture “istituzionali” per il settore come centri benessere e spa, i clienti infatti ne possono usufruire anche presso estetiste, palestre e solarium con servizio di estetica.
A questo punto la domanda sorge spontanea: qual è davvero la differenza fra i vari servizi offerti da spa, centri estetici e palestre? I requisiti richiesti dalla legge italiana per aprire un centro benessere sono differenziati in base al tipo di servizi che si intendono offrire, ma comunque le prerogative di base sono: possedere la qualificazione professionale riconosciuta dalla Commissione Provinciale Artigianato (CPA), un corso di specializzazione o in alternativa dei corsi regionali, oltre alla richiesta dell’autorizzazione al Comune, l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e l’apertura della partita iva.
Esistono poi anche molte aziende che scelgono un percorso guidato e scelgono cioè di aprire un’attività in franchising, facendosi aiutare quindi da catene di centri benessere in franchising per aprire la propri attività: in questi casi la formazione del personale, la pubblicità, le apparecchiature, l’assistenza e la consulenza sulla scelta della location è interamente affidata alla catena, che quindi in qualche modo garantisce anche la buona qualità dei servizi offerti.
I servizi che esulano invece dalla normale attività estetica, così come i consigli alimentari, la pianificazione di una dieta e la stesura di un piano personalizzato per la perdita di peso, sono invece servizi che solo un centro dimagrante è abilitato a dare, dato che per queste consulenze e l’eventuale trattamento del sovrappeso con macchinari specifici è necessario l’intervento di figure professionali come dietologi, o medici.
E’ buona regola quindi informarsi quando si intende richiedere servizi estetici connessi al dimagrimento ed al trattamento degli inestetismi causati dal sovrappeso, dato che ogni trattamento o prescrizione alimentare deve essere ponderata da un medico- e assolutamente non da un’estetista- che solo dopo aver visitato il cliente, procedono con la prescrizione di un piano alimentare e di trattamenti estetici.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- inserimento motori

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Leggerezza, forza ed eleganza: ecco gli ingredienti del nuovo marchio HDmore

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  • 17 Maggio 2012

Gussago (Brescia), 17 Maggio 2012- Gusto per il design, innovazione e voglia di mettersi in gioco progettando nuovi materiali e studiando il loro possibile utilizzo all’interno dell’ambiente casa: questi sono i criteri secondo cui lavora HD, azienda che ha di recente presentato al Salone del Mobile di Milano, il neo-nato marchio HDmore.

HD Home Design, by Chimica Italia è un’azienda giovane, specializzata in pavimenti in resina e cemento, rivestimenti per pareti esterne e piscine; da più di vent’anni questa azienda bresciana coltiva la passione per la casa e per i materiali di rivestimento per pareti domestiche sia interne che esterne, cercando di creare connubi equilibrati e naturali fra il gusto moderno per gli ambienti di design ed alcuni fra i materiali più antichi e grezzi tipici del settore dell’edilizia, come il cemento e la resina.

Il crescente interesse della clientela per i rivestimenti di questo genere ha portato l’azienda ad ideare un nuovo marchio – presentato al Salone del Mobile, presso lo showroom di Milano Spazio Sanmarco, in via San marco 38- il quale propone una linea di complementi d’arredo rivestiti con il nuovo processo HD Light Cement®.

Questo tipo di rivestimento è la nuova frontiera dei materiali prodotti dall’azienda e consiste in un processo di verniciatura a base di cemento micronizzato, applicabile a oggetti ed arredi: l’effetto che si crea è quindi quello tipico del cemento armato, anche se la leggerezza del rivestimento è pressoché identica a quella di una verniciatura.

L’applicazione del processo HD Light Cement® ai complementi d’arredo genera quindi al contempo un effetto di forza, leggerezza ed eleganza, che unita alla scelta di forme geometriche elementari, quali il quadrato e il rettangolo, si prestano ad arredare- insieme, singolarmente o in soluzioni combinate- una casa, un negozio, un ambiente lavorativo o un atelier.

L’azienda comunque non è nuova alle innovazioni ed infatti ad inizio 2012 ha presentato il nuovo marchio Geopool®, un rivestimento continuo nato per ricoprire come una pelle gli ambienti esterni più esposti all’umidità- come piscine, terrazzi, vasche e camminamenti esterni- e che essendo un tipo particolare di malta fluida, permette di unire i vantaggi del materiale cementizio rigido a quelli del materiale sintetico flessibile.

Serena Rigato

Prima Posizione Srl- seo specialist

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Sogno Tour 2012- dal San Babila iniziano i concerti benefici in giro per l’Italia

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  • 15 Maggio 2012

La musica è una passione che in Italia accomuna moltissime persone, giovani e meno giovani ed è anche uno strumento attraverso il quale da qualche decennio a questa parte, si cerca di organizzare eventi che possano raggruppare un buon numero di persone desiderose di partecipare economicamente per promuovere una giusta causa.

Tanto nelle grandi come nelle piccole comunità le occasioni per cui si renda necessaria la partecipazione economica della comunità, sono certamente numerose ma spesso gli eventi benefici che riescono a raccogliere il maggior numero di partecipanti sono quelli che hanno come testimonial o come ospite uno o più personaggi famosi; questa tendenza ha portato a non poche critiche dato che moralmente appare lampante che molti testimonial famosi del passato, oltre a prestare la loro immagine per copertine o per qualche minuto di presenza ai concerti, non sembrano agire, nella loro quotidianità, per mettere in pratica la politica di aiuti e di moderazione che predicano dagli stage internazionali.

A tal proposito anche un regista ed attore italiano di fama internazionale come Carlo Verdone ha espresso il proprio dissenso nei confronti di quei concerti ed eventi benefici che vengono organizzati e concepiti come eventi promozionali di vip che in sostanza fanno un discorso e poi riprendono il jet privato per tornare alla loro vita agiata di sempre.

Il vero evento benefico dovrebbe essere un occasione per raggruppare molte persone unite dalla passione per la musica e dalla voglia di partecipare, ciascuno in misura alle proprie possibilità, alla raccolta di denaro da destinare ad un certo progetto. Durante la serata milanese è stata creata una sorta di staffetta fra il cantante della solidarietà, i comici di Zelig Max Pieriboni e Francesco Rizzuto e alcune giovani ballerine.
I cittadini di Milano hanno di recente avuto l’occasione di assistere ad un vero e proprio evento di questo tipo, organizzato lo scorso 29 Marzo presso il Teatro San Babila; il concerto è stato organizzato dall’azienda in franchising Orocash per promuovere il nuovo cd del cantante della solidarietà e per dare il via ufficiale al suo nuovo tour, il “Sogno Tour 2012”.

Il cantante, alias Salvatore Ranieri è un giovane che come tanti ha nel cuore la passione per la musica ed ha però deciso di mettere la propria faccia- una faccia non famosa, ma non per questo meno degna di merito- al servizio della cause benefiche e delle organizzazioni ONLUS; da più di tredici anni infatti Salvatore collabora con diverse associazioni di volontariato per raccogliere fondi da destinare interamente a cause benefiche all’interno del territorio italiano o anche a progetti internazionali.
Il tour che è partito il 29 Marzo, con la serata del San Babila, prevede la raccolta di donazioni ricerca sul cancro pediatrico, patologia che nel solo territorio italiano causa in media da 500 a 600 morti all’anno. Alla serata era presente infatti anche il Prof. Roberto Tonelli del dipartimento di farmacologia dell’Università di Bologna, che ha studiato un nuovo farmaco biotecnologico che, basandosi sulla scoperta di molecole analoghe al dna, è specifico per la cura delle più diffuse forme tumorali che si sviluppano nei bambini.
Alla serata hanno collaborato, in qualità di presentatori, il giornalista Carlo Vittorio Giovannelli e Susanna Messaggio, mentre tra il numeroso pubblico erano sedute altre facce note dello sport e dello spettacolo come Stefano Tacconi, Alberto Fortis, Oriella Dorella, Ronnie Jones, Leone di Lernia e Claudia Peroni.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- marketing non convenzionale

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Con la primavera arriva il momento di godersi il giardino!

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  • 15 Maggio 2012

Con la primavera ormai entrata nel vivo è tempo di prendersi cura del proprio prato e del proprio giardino: ecco qualche utile consiglio.

In questi mesi primaverili è bello godersi il giardino e gli spazi all’aria aperta – per chi ha la fortuna di averli – ma per trarre il massimo dal proprio fazzoletto di verde bisogna rimboccarsi le maniche, occuparsi del taglio del prato e prendersi cura di fiori e piante. Prestando un po’ di attenzione e seguendo qualche utile consiglio si può avere un giardino bello, rigoglioso e curato, in cui ricevere gli amici o semplicemente rilassarsi in una cornice quanto mai piacevole.

La primavera è la stagione in cui la natura si risveglia e i colori del giardino, ingrigiti dal freddo dell’inverno, ricominciano a brillare. È quindi in questa stagione che si ha più voglia di uscire e di prendersi cura delle proprie pianticelle, anche se è evidente che il nostro giardino necessita delle nostra attenzione anche nelle altre stagioni! Ad ogni periodo dell’anno corrispondono infatti delle operazioni da eseguire per far sì di ottenere il meglio dal proprio angolo verde, e la primavera, in particolare, è anche la stagione in cui si colgono i frutti del lavoro svolto nei mesi precedenti. Anche, ma non solo, dato che anche nel mese di maggio, per esempio, si possono – e di dovrebbero – attuare degli interventi particolari per far sì che il nostro giardino sia bello come non mai! Ecco che quindi, se le piante già messe a dimora vanno lasciate dove sono, si possono però eseguire dei nuovi impianti: potete optare tra diverse essenze floreali, tenendo però presente che se la vostra scelta cade sulle rose, dovete fare in fretta perché la fioritura avviene solitamente in maggio. Prima di porre le nuove piante a dimora, lavorate il terreno con l’apposita attrezzatura per giardinaggio e arricchitelo con sabbia e concime organico, e dopo aver interrato le piante ricordare di irrorare. Per quanto riguarda le piante da frutto, se decidete di piantarle adesso tenete presente che per i frutti è ormai già tardi, quindi dovrete attendere fino all’anno prossimo!

Siete ancora in tempo però per migliorare l’aspetto del vostro prato: affinché un giardino sia davvero bello, la salute del manto erboso è di primaria importanza, e se notate che il vostro prato è poco folto in alcune zone, potete ricorrere a del terriccio specifico arricchito di fertilizzante da spargere sul prato prima della semente, e annaffiando quindi con acqua abbondante ogni 2-3 giorni. Prendersi cura del prato, in primavera inoltrata, significa anche tagliare l’erba, per far sì che il livello del prato sia sempre ottimale e consenta di passeggiarci piacevolmente. L’erba troppo alta, inoltre, può trasmettere un’idea di disordine e rendere quindi il nostro giardino meno piacevole anche alla vista. L’intervallo ideale, tra una tosatura e l’altra, è di circa 10 giorni, ma passare il rasaerba elettrico non è sufficiente per avere un perfetto manto erboso: è sempre bene tenere sotto controllo le erbe infestanti, estirpandole prima che maturino.

In questo periodo nel nostro giardino possono tornare anche le piante che avevamo portato in casa durante i rigidi mesi invernali, dato che le temperature ormai ce lo consentono. È però consigliabile, prima di portare le piante all’esterno, sottoporle ad un trattamento antiparassitario preventivo.

In conclusione, bastano poche ma attente cure per godersi un bellissimo giardino di primavera!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing territoriale

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Barone Ricasoli presenta Castello di Brolio, Casalferro, Colledilà e Torricella alla nuova edizione di Divino Tuscany

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  • 15 Maggio 2012

Alla sua seconda edizione è già diventato un appuntamento cult, a cui nessun vero amante del vino vorrebbe mancare.

Parliamo di Divino Tuscany, il format ideato da James Suckling e riservato ai soli produttori toscani che contano.

Barone Ricasoli, nome indissolubilmente legato al chianti superiore e classico, è tra i soci fondatori dell’evento, che nella sua prima edizione del 2011 ha richiamato centinaia di appassionati da ben 18 diversi paesi. Degustazioni, cene di gala, momenti di riflessione e molto altro compongono il ricco programma che si articola lungo quattro giornate. Centro logistico dell’evento è il Grand Hotel Villa Cora, dove si terranno le degustazioni e anche la serata inaugurale che quest’anno sarà dedicata a Cuba. Nel corso di questa prima sera infatti sarà proiettato in anteprima italiana il film di James Suckling e James Orr “Heart and Soul of Cuba”, cui seguirà una degustazione di sigari cubani in abbinamento a grappe. Barone Ricasoli per l’occasione offrirà la Grappa di Casalferro e la fantastica Grappa Riserva di Castello di Brolio, affinata per ben 18 mesi in fusti di rovere di Slavonia.

Ai due Grand Tasting in scena il 18 e il 19 maggio invece la bandiera dell’azienda e del negozio vino toscano Ricasoli sarà portata da Casalferro 2008 e da Casalferro 2001, il vino che dimostra in maniera esemplare il percorso inaugurato da Francesco Ricasoli nel 1993, anno in cui decise di assumere le redini dell’azienda di famiglia.

Torricella 2010, Colledilà 2008 e Castello di Brolio 2008 saranno invece presenti sia al banco di assaggio che nel corso delle cene proposte dal programma.

Come è noto, le aziende fondatrici organizzano delle cene private riservate ad alcuni ospiti vip della manifestazione. L’anno scorso la cena si tenne nella splendida Sala delle Armi del Castello di Brolio, mentre quest’anno 12 selezionatissimi ospiti avranno il privilegio di essere accolti nella dimora fiorentina di Francesco Ricasoli. Il palazzo di famiglia, che si affaccia sull’Arno e su un panorama unico della città, sarà dunque teatro di una cena intima ed esclusiva, affidata alle cure di Franco Sangiacomo, lo chef dell’Osteria del Castello di Brolio che per una volta scenderà nel centro di Firenze per allietare i commensali di Divino Tuscany.

Non poteva esserci interprete migliore del territorio e della gastronomia toscana, capace di raccontare attraverso i propri piatti secoli di civiltà, di tradizioni e di sapori e di far compiere ai partecipanti il migliore dei tour enogastronomici.

Abbinate ai grandi vini di Barone Ricasoli, le creazioni di Franco Sangiacomo allieteranno una serata magica sulle rive dell’Arno, in compagnia di Francesco Ricasoli e della sua famiglia.

L’addetto stampa
Patrizia Cantini

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VicenzaOro Italian Club, il nuovo modo di fare fiera all’estero

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  • 14 Maggio 2012

Spirito di iniziativa e consapevolezza delle proprie potenzialità, sono queste le caratteristiche che inquadrano un business italiano di successo. Il nostro Paese ha indubbiamente alle spalle una tradizione, a livello di arte e di moda, che non ha uguali al mondo, attualmente però il made in Italy deve affrontare una concorrenza che fino a qualche tempo fa era sconosciuta, e cioè quella delle nuove potenze industriali che dall’oriente si fanno strada nei mercati della moda di tutto il mondo.
Ecco quindi che anche per l’industria dei gioielli made in Italy è giunto il momento di invertire la tendenza e di uscire cioè dai confini nazionali per promuovere la qualità, la classe e l’originalità che sono proprie solo del gioiello italiano.
Una società che ha deciso di mettersi in discussione, portando i propri prodotti nelle mostre di settore internazionali, è la fiera di Vicenza 2012, che quest’anno rinnova la propria presenza al JCK Show di Las Vegas, il più importante evento negli USA del settore orafo e di quello dei gioielli.
Lo show si svolgerà dal 1 al 4 Giugno 2012 presso il Convention Center del Mandalay Bay e come ogni anno è un vero e proprio evento mediatico, oltre che un riferimento per le tendenze del settore a livello mondiale; la Fiera di Vicenza in questo senso si configura come trés d’union tra le aziende italiane ed il JCK Las Vegas, allestendo anche per quest’anno uno spazio interamente dedicato alle aziende orafe italiane.
Il VicenzaOro Italian Club infatti è un concept corner totalmente italiano, collocato in posizione strategica fra i padiglioni Luxury ed il Plumb Club, che sarà costituito da 160 spazi, ovvero da moduli di 9 metri quadri e multipli; nel corso delle giornate del JCK show sarà messo a disposizione dei visitatori provenienti da tutto il mondo un Wine Corner and Food Tasting by Made in Vicenza, ideato per collegare alla promozione dell’eccellenza orafa italiana, anche la promozione delle specialità enogastronomiche dell’area di Vicenza e del Veneto.
In contemporanea all’evento “istituzionale” fieristico il 3 Giugno nella splendida spiaggia di Mandalay verrà organizzato un contest musicale, al quale i visitatori della fiera avranno libero accesso: ogni anno la baia ospita cantanti o gruppi musicali di fama internazionale, in grado di accostare la giusta dose di entertaining e di svago alle intense giornate delle fiere orafe. Quest’anno ad animare il JCK Rock the Beach sarà la band internazionale One Republic, diventata famosissima in Italia nel 2007, grazie al primo singolo che li ha lanciati sui mercati discografici internazionali “Apologize”; molto famosi anche altri singoli della band come “Good life” (2010), “Stop and Stare”(2008).
Al termine della performance live del gruppo americano, il divertimento al JCK Rock the Beach proseguirà poi con l’animazione della ex modella Eve Savail, oggi meglio conosciuta come DJ Evalicious, che suonerà fino a notte fonda i migliori pezzi degli anni ’80-’90 e contemporanei.
Per gli esperti del settore e per i visitatori della più grande fiera del gioiello degli Stati Uniti sarà quindi un’esperienza fuori dal comune, che in tipico stile stelle e strisce unirà la componente business a quella entertainment.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- multimedia

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Preparazione CPCM per il Concorso per Scuole Militari

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  • 10 Maggio 2012

Cassino (Frosinone), 10 Maggio 2012- Il Centro di Preparazione Concorsi Militari (CPCM), con sede operativa a Frosinone, è un centro che da decenni si occupa di preparare i candidati che intendono partecipare ai concorsi militari; attualmente il centro, coordinato dal Generale Valter G. Marino, si sta occupando della preparazione al concorso per giovani che intendono tentare l’ammissione ai licei annessi alle Scuole militari dell’Esercito, della Marina o dell’Aeronautica.

La carriera militare è una strada che –in controtendenza rispetto al passato- oggi molti ragazzi vogliono intraprendere, ma è una scelta che richiede sacrificio e un’adeguata preparazione; i posti disponibili presso i Licei Classici o Scientifici delle Scuole Militari sono molto ambiti dai giovani, dato che il diploma ottenuto presso queste scuole dà diritto ad un certo numero di posti “riservati” per l’accesso ai concorsi per le Accademie: la percentuale di posti è del 20% del totale di posti a concorso per gli appartenenti alla Scuola Militare corrispondente e del 10% per chi proviene da altre scuole militari.

Passare il Concorso di ammissione per queste scuole è in primo luogo un’occasione per ricevere un’ istruzione a tutto tondo, che prevede la partecipazione a mostre, conferenze, dibattiti e la visita ad altri centri di particolare importanza a livello artistico – storico, ma è anche l’occasione per fare dei corsi finalizzati alla carriera militare.

Il CPCM si occupa da vari decenni di assistere i concorsisti che si rivolgono al centro per avere un’adeguata preparazione per i concorsi militari; attualmente il centro si sta concentrando sulla preparazione del Concorso per l’ammissione di 248 (duecentoquarantotto) giovani ai licei annessi alle Scuole Militari dell’Esercito Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, alla Scuola navale militare Francesco Morosini di Venezia ed alla Scuola militare aeronautica Giulio Douhet di Firenze per l’anno scolastico 2012-2013.

Il centro applica un metodo formativo esclusivo ed unico nel suo genere che garantisce ai candidati una preparazione ottimale, che permette loro di affrontare con serenità il Concorso di Accesso per le Scuole Militari; caratteristica unica della preparazione CPCM è l’estrema flessibilità con cui vengono organizzate le lezioni con gli allievi: oltre alla preparazione nella sede di Cassino, è disponibile anche un preparazione online (attraverso Skype) ed una preparazione a distanza (PAD).

Serena Rigato

Prima Posizione Srl- agenzie marketing promozione

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Packaging: fatto il regalo, ora bisogna fare la confezione!

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  • 10 Maggio 2012

Un regalo ben impacchettato è anche un regalo maggiormente apprezzato: per questo, quando si fa un regalo, bisogna prestare attenzione anche all’involucro esterno.

I regali sono un piacere sia per chi li fa che per chi li riceve, ma affinché si tratti di un dono davvero gradito, bisogna considerare non solo il contenuto (che è comunque la componente fondamentale), ma anche l’involucro. Soprattutto nel caso di regali molto importanti o molto sentiti, non si può certo pensare di optare per delle confezioni qualsiasi o, peggio ancora, dozzinali. È il caso, per esempio, delle scatolette per gioielleria: provate ad immaginarvi la scena, lui in ginocchio che chiede la mano di lei e che le porge l’anello, anziché nella classica e graziosa scatolina, in una confezione anonima. L’incanto potrebbe anche spezzarsi!

Perché è vero che la sostanza conta più della forma, ma in certi casi, per esempio quando si regalano oggetti di valore, una confezione brutta o sciapa rischia di non essere adeguata. Certo, se il vostro intento è proprio quello di fare una sorpresa e spiazzare il destinatario del regalo, facendogli credere di aver preso un oggetto di poco valore incartato in modo dozzinale, per poi fargli trovare invece un regalo inaspettatamente fantastico all’interno, allora in questo caso potete scegliere una brutta o anonima confezione, ma in tutti gli altri casi, se non è questo l’effetto che volete, allora è meglio che pensiate bene a come confezionare il vostro regalo.

D’altro canto basta prendere in considerazione la cura con cui tutti i negozi creano i pacchetti regalo (soprattutto se si parla di gioiellerie o di negozi di lusso) per capire quanta importanza venga data all’involucro. E l’involucro non è importante solo quando si parla di confezioni regalo, ma anche nel caso di semplici contenitori portaoggetti: astucci in pelle o realizzati in altri materiali pregiati, confezioni caratterizzate da dettagli particolari e rifinite nei minimi dettagli … a volte la confezione è bella quanto il contenuto (se non di più!). Per proporre delle confezioni sempre al top, molti negozi e aziende produttrici si rivolgono ad altre aziende specializzate nell’ideazione, creazione e distribuzione di packaging per diversi tipi di oggetti, e che possono essere personalizzati a seconda delle esigenze, per esempio con il logo dell’azienda o con colori e materiali particolari. La personalizzazione e la differenziazione sono molto importanti in questo settore, perché è chiaro che a seconda del tipo di oggetto e del negozio che lo vende si dovranno proporre dei diversi tipi di packaging. Nel caso dei gioielli, per esempio, i materiali più quotati sono il velluto e la pelle, ossia dei materiali pregiati che diano subito l’idea del lusso, ma per altri tipi di oggetti altri tipi di materiali potrebbero essere più indicati. Nel settore alimentare, per esempio, per impacchettare bottiglie di vino, barattoli di marmellata o altri tipi di prodotti legati magari all’idea di genuinità e natura, il materiale più indicato potrebbe essere il legno (per il vino le scatole in legno sono un must) o, in alternativa, si può optare per un materiale più “malleabile”, come nel caso dei sacchetti in iuta o cotone grezzo, anche questi in grado di dare subito l’idea di contenere qualcosa di genuino, e che possono essere arricchiti da nastri o spaghi per chiuderli.

I casi, e i tipi di confezioni, possono essere davvero innumerevoli, ma vi basti sapere che, una volta acquistato l’oggetto da regalare, dovete ancora scegliere la confezione prima di aver completato l’opera!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – statistiche web

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Villa Ligea, online il nuovo sito internet

Villa Ligea, elegante ristorante di Cariati Marina (CS) specializzato in banchetti di nozze, ha da poco inaugurato il nuovo sito internet.
Già presente in rete in passato – sul sito internet del Vascellero Club Resort – da qualche tempo il ristorante Villa Ligea può contare su una propria vetrina online, dalla grafica e dai contenuti aggiornati: http://www.villaligea.it/ .

Un’importante novità per un ristorante che si contraddistingue per qualità del servizio, cura dei dettagli, lo scenario suggestivo e raffinato, arricchito dall’ampio giardino con piscina, e la maestria degli chef. Caratteristiche che fanno di Villa Ligea la scelta ideale per i ricevimenti e i banchetti di nozze.

Già conosciuta proprio come ristorante per matrimoni, grazie al nuovo sito Villa Ligea dispone ora di una carta in più per essere trovata e presentata a chi ancora non la conosce. Il sito di Villa Ligea si compone di diverse sezioni, ognuna arricchita da immagini e descrizioni che danno l’idea di cosa il ristorante può offrire. La sezione dedicata ai ricevimenti di nozze descrive la location magica che fa da cornice ai banchetti di nozze, e che comprende la Sala degli specchi, la Sala degli artisti e il porticato esterno affacciato sulla piscina. Nella sezione “I dettagli del gusto” si trovano invece informazioni sul banchetto e sul menu offerto, mentre nella sezione “Plus” sono raccolti altri dettagli riguardanti l’organizzazione del ricevimento e i vari servizi offerti da Villa Ligea (pernottamento, bar, lancio delle lanterne …). Il sito, realizzato anche nella versione inglese e tedesca per la clientela internazionale, comprende anche un’esauriente galleria fotografica, che permette di ammirare nel dettaglio i diversi momenti dei ricevimenti e le location in cui si svolgono, e la sezione contatti.

Grazie alla nuova vetrina online di Villa Ligea è dunque possibile visionare nel dettaglio quella che potrebbe diventare la cornice per il vostro ricevimento di nozze, e contattare direttamente il ristorante per avere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento per visitare di persona la location e stabilire i dettagli della cerimonia.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – marketing strategico

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Marcatura CE obbligatoria per i blocchi da solaio in laterizio

Novità in arrivo per i produttori di solai in laterizio: dal primo dicembre 2012 sarà obbligatoria la marcatura CE per i blocchi da solaio in laterizio.

È stata pubblicata di recente la norma UNI EN 15037-3 “Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Solai a travetti e blocchi – Parte 3: Blocchi in laterizio”. La norma, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea C246/30 del 24 agosto 2011, porta delle importanti novità nel settore delle costruzioni edili, e dei prefabbricati calcestruzzo in particolare, a partire dal primo dicembre 2012, data in cui diventerà obbligatoria la marcatura CE per i blocchi da solaio in laterizio. L’applicazione della norma per le singole imprese sarà facoltativa fino al 30 novembre, ma a partire dal mese di dicembre tutte dovranno adeguarsi.

Per dare la garanzia di essere conformi alla nuova norma, le aziende avranno bisogno di un’attestazione. Il sistema di attestazione previsto include delle prove iniziali di tipo (ITT), l’implementazione di un controllo di produzione in fabbrica (FPC, per il quale sarà necessario l’intervento dell’organismo notificato) e, infine, l’organizzazione di un piano di controlli che si effettueranno periodicamente e che saranno volti ad assicurare la veridicità delle caratteristiche dichiarate. I produttori che hanno ottenuto la certificazione in occasione della marcatura CE dei blocchi in laterizio per murature (norma UNI EN 771-1) si troveranno di fronte ad un iter del tutto simile a quello già sperimentato.

In occasione della pubblicazione della norma, ICMQ (l’organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni) e ANDIL (Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi), hanno proposto una guida applicativa per la certificazione del controllo di produzione in fabbrica per quanto riguarda gli elementi interposti di laterizio per solai a travetti in blocchi. Lorenzo Orsenigo, direttore di ICMQ, ha descritto il vademecum come uno strumento necessario per tutte le imprese attive nel settore dei prodotti in CLS, che grazie alla suddetta guida potranno contare su delle informazioni chiare relative alla corretta applicazione delle norme. Luigi Di Carlantonio, presidente di ANDIL, ha invece speso delle parole positive per la pubblicazione della norma, descrivendo il riconoscimento normativo e la regolamentazione a livello europeo del solaio in laterizio a travetti e blocchi come un traguardo notevole dal punto di vista dell’affidabilità e della prestazione strutturale.

Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche della guida: si tratta di un vademecum che si pone come obiettivo principale quello di illustrare i requisiti che devono essere rispettati in sede di verifiche sui prodotti e sui processi. La guida dà anche delle informazioni utili riguardanti la frequenza delle prove e le caratteristiche richieste dalla marcatura CE, ed esplora le eventuali criticità che potrebbero affiorare nel caso in cui si opti per l’affidamento in outsourcing di attività che hanno un’influenza sulla qualità stessa del prodotto. Infine, la guida prende in esame anche alcune disposizioni che i produttori di questi tipi di strutture potrebbero mettere in atto fino a quando non avranno apposto la marcatura CE. In particolare, la guida fa riferimento alle prescrizioni derivanti dalla Circolare 617/09 relativa alle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008), prescrizioni che possono aiutare i produttori nell’identificazione dei parametri da dichiarare per poter ottenere la certificazione.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – pubblicizzare sito

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Starcap: ecco la collezione estiva di cappelli e berretti

Per l’estate in arrivo Starcap propone un’ampia collezione di berretti e cappelli adatti alla stagione calda, per uomo, donna e bambino.
Starcap Srl, società specializzata nella realizzazione di accessori moda e nella vendita cappelli, guanti e sciarpe, realizza annualmente due collezioni di cappelli, una invernale e una estiva.

Con la bella stagione e il caldo in arrivo, la collezione di cappelli estiva proposta da Starcap si presenta come molto ampia e variegata. Come sempre, Starcap offre una linea maschile, una femminile e una per i bambini, spaziando tra vari stili e materiali: berretti con frontino, baschi, a tese larghe o strette, in paglia, in tessuto o in altri materiali. Sul sito internet dell’azienda, nella sezione “prodotti”, si possono visionare i modelli proposti, e vedere con i propri occhi i cappelli e berretti realizzati per l’uomo, la donna e il bambino. Modelli diversi, personalizzati e adatti a tutti i gusti e le esigenze, grazie all’abilità di un team di trend hunter in grado di individuare gli stili di tendenza, dei designer e dei reparti produttivi, in grado di realizzare tutte le tipologie di accessori, dai prodotti in maglia ai tessuti resinati, dagli accessori fatti a mano a quelli fatti a macchina, dai tessuti in cotone a quelli in pelle.

Come la collezione invernale, anche quella estiva si contraddistingue per alcune caratteristiche che sono diventate il marchio di fabbrica della società: qualità dei prodotti, rispetto dei tempi di consegna, personalizzazione del servizio e competitività dei prezzi. Starcap si rivolge alle aziende attive nel settore dell’abbigliamento e segue i singoli progetti, dall’idea iniziale sino alla produzione finale: Starcap coglie le esigenze delle aziende proponendo modelli personalizzati a seconda delle collezioni del reparto abbigliamento dei clienti, realizza la scheda tecnica del modello scelto e realizza il prototipo del prodotto, il tutto in tempi molto brevi. Una volta approvato ed eventualmente corretto il prototipo, viene realizzato il campionario per l’azienda e, in circa novanta giorni a partire dalla trasmissione degli ordini, Starcap procede alla produzione vera e propria.

Per avere maggiori informazioni sull’azienda e per visionare la collezione estiva, basta visitare il sito internet.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – incrementare le vendite

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Strumenti da laboratorio? Ecco le offerte promozionali di Vetrotecnica

Padova, 4 Maggio 2012- Vetrotecnica, azienda padovana nata nel 1943, dall’anno della sua fondazione ha costantemente ampliato i servizi ed i prodotti a disposizione dei propri clienti; per le aziende interessate all’acquisto di materiale da laboratorio, è attualmente disponibile, nel sito internet dell’azienda, una sezione dedicata alle offerte promozionali in corso, che permette di avere sempre un feedback sui prodotti disponibili ad un prezzo scontato.

Vetrotecnica è un’azienda che offre una gamma estremamente variegata di strumenti laboratorio, scientifici, vetreria, reagenti chimici per tutti i settori del Laboratorio Analitico e di Ricerca, tanto da potersi proporre come “global supplier” per qualsiasi tipo di laboratorio. L’azienda fa parte del Consorzio italiano per la Distribuzione di articoli per Laboratori, il che testimonia la professionalità e la competenza dello staff e dei prodotti di Vetrotecnica: lo scopo principale del consorzio infatti è quello di garantire ai consorziati la ricerca e la selezione necessaria al fine di scegliere le novità migliori in campo di prodotti da laboratorio; inoltre il consorzio prevede lo studio e l’ottimizzazione della logistica delle aziende consorziate, che partecipano inoltre unitamente a tutte quelle fiere e congressi che permettono al consorzio di partecipare in prima persona ai mutamenti della realtà scientifica italiana.

Vetrotecnica propone periodicamente dei prodotti in offerta, visibili nella sezione “offerte promozionali in corso”, attualmente disponibili il Bagno per sierologia Memmert WNB 14 e WNB 22 e l’Agitatore meccanico ad asta IKA RW11 LAB EGG.

Il primo è un bagno per sierologia con costruzione interna ed esterna in acciaio inox, controllo PID con microprocessore, sensore Pt100 in classe A per il controllo della temperatura ed elementi riscaldanti collocati nell’intercapedine al di sotto delle scanalature sagomate della vasca, campo di temperatura da 5°C sopra ambiente a 95°C, con modulo di ebollizione fino a 100°C, doppia protezione contro le sovratemperature e allarme visivo.

Il secondo prodotto invece è l’agitatore meccanico ad asta IKA mod. RW 11 BAsic LAB EGG, che dispone di un lato inferiore del gruppo motore in vetro altamente resistente agli agenti chimici ed ha classe di protezione DIN EN 60529, IP 42.

Il primo articolo è proposto, fino al 31/05/2012 al prezzo promozionale di 600€+ iva per il modello WNB14 e 700€+ iva per il modello WNB22; L’agitatore IKA invece è disponibile fino ad esaurimento scorte al prezzo di 300€.

Serena Rigato

Prima Posizione Srl- aumentare il traffico

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Stagione Opera Verona 2012: al via il 22 Giugno con il Don Giovanni

L’Opera lirica è uno spettacolo particolare che riesce ad affascinare anche gli spettatori occasionali più scettici nei confronti di questo genere musicale; anche se generalmente amata da un pubblico non più giovanissimo, la rappresentazione di un opera lirica, grazie al trasporto emotivo delle melodie ed alla potenza delle voci dei cantanti, è in grado di farsi apprezzare anche dal pubblico più giovane.

Una location unica nel suo genere, che garantisce sempre uno spettacolo meraviglioso, è l’Arena di Verona, che da 90 edizioni porta la tradizione lirica nell’anfiteatro, proponendo di edizione in edizione alcuni fra i più grandi classici internazionali, che nell’Arena diventano interpretazioni liriche su larga scala.

La stagione lirica Verona arriva quest’anno alla sua 90esima edizione e festeggia con una première d’eccellenza. Il 22 Giugno infatti la stagione inizierà con l’unica opera del compositore austriaco Mozart, che ha avuto una vita scenica praticamente ininterrotta, ovvero il Don Giovanni: a partire dalla prima rappresentazione, avvenuta a Praga nel 1787, l’opera è costantemente stata proposta nei teatri di tutta Europa e di tutto il mondo e l’Ottocento romantico la giudicò addirittura come l’opera per eccellenza e le riservò un posto d’onore nell’olimpo delle Opere liriche, accanto al Faust di Goethe.

La Fondazione Arena di Verona sceglie quindi un classico eccezionale per aprire le opere arena Verona e, come sempre, oltre a curare di anno in anno la scelta delle opere in programma, si preoccupa in prima persona anche della scelta dei cantanti e dei registi. Per il dramma giocoso di Mozart che aprirà il Festival lirico 2012 la Fondazione si affiderà infatti alla direzione di Daniel Oren: direttore d’orchestra già noto nel panorama lirico, a soli 20 anni egli vinse il più prestigioso concorso del settore riservato ai giovani direttori d’orchestra, l”Herbert von Karajan”, e da allora collabora con i più famosi teatri del mondo come l’Opéra Bastille di Parigi, lo Staatsoper di Vienna, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, il Teatro Colón di Buenos Aires ed il Teatro dell’Opera di Tokyo.

La regia e le scene del Don Giovanni saranno affidate alla mano ferma ed al gusto maniacale per la perfezione di Franco Zeffirelli, mentre il personaggio chiave dell’opera, il Don Giovanni, verrà interpretato dal basso-baritono di fama internazionale Ildebrando D’Arcangelo, che proprio interpretando Così fan tutte ed il Don Giovanni di Mozart, vinse nel 1989 e nel 1991 il Concorso Internazionale Toti Dal Monte di Treviso.

A quest’opera il cantante lirico è molto legato anche per il fatto che fu proprio interpretando Mesetto (il neo-sposo di Zerlina, la giovane che Don Giovanni cerca di sedurre durante i festeggiamenti per le sue stesse nozze), che nel 1994 D’Angelo debuttò al New York’s Metropolitan Opera e da quella performance in poi, il palco newyorkese si dimostrò molto interessato alle sue interpretazioni tanto che le collaborazioni tra il basso-baritono ed il Met, divennero molto frequenti anche negli anni avvenire e lo resero un personaggio acclamato anche dal pubblico americano.

Gli appassionati dell’ opera Verona 2012 si dovranno quindi preparare a delle performance uniche, in primis per l’alto livello dei professionisti che si esibiranno ed in secondo luogo per l’atmosfera e l’acustica unica, che solo un anfiteatro con duemila anni di storia alle spalle, può creare.

Articolo a cura di Serena Rigato
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Presentata la campagna nazionale “Vacanze Sicure 2012”

È stata appena presentata la campagna “Vacanze Sicure 2012”, volta a incrementare la sicurezza stradale e a ridurre gli incidenti.

Con l’estate alle porte, scatta l’allarme per la sicurezza sulle strade: durante i mesi estivi, infatti, gli incidenti stradali aumentano in modo esponenziale. La campagna a carattere nazionale “Vacanze Sicure 2012”, presentata dal Dirigente del servizio Polizia Stradale del Compartimento Lombardia Tommaso Cacciapaglia e dal Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, si pone come obiettivo proprio quello di aumentare i controlli sugli pneumatici auto Brescia e di altre città italiane e la sicurezza sulle nostre strade, riducendo così il numero di incidenti.

Che in estate aumentino gli incidenti sulle strade non è novità, e varie sono le cause che concorrono all’aumento dei sinistri nei mesi estivi: le partenze per le vacanze o per le gite fuori porta fanno ovviamente aumentare il numero di macchine in circolo – in parte guidate da persone che non guidano abitualmente, o per lo meno non sulle lunghe distanze – e di conseguenza le probabilità che si verifichino incidenti. In vacanza può aumentare anche la tendenza a bere un bicchiere in più mettendosi al volante un po’ brilli, con tutte le conseguenze che ne possono derivare, e anche la stanchezza, nel caso si compiano dei viaggi in macchina molto lunghi per raggiungere la meta delle proprie vacanze, può fare la sua parte. A tutte queste variabili se ne possono aggiungere anche delle altre, legate allo stato della vettura, e in particolare delle gomme.

Ed è soprattutto per controllare lo stato degli pneumatici antiforatura o di qualsiasi altro tipo e il rispetto di altre norme di scurezza (l’uso del seggiolino per i bambini e delle cinture di sicurezza, per esempio) che è stata organizzata la campagna “Vacanze Sicure 2012”. L’iniziativa si svolgerà sulle strade di tre regioni italiane (una del nord, la Lombardia, una del sud, la Campania, e un’isola, la Sicilia), su cui si concentra quasi il 30% del traffico nazionale. In queste tre regioni i controlli della Polizia stradale saranno dunque intensificati, ma anche nelle altre regioni italiane i controlli continueranno come di consueto. Il personale della Polstrada che sarà impegnato nella campagna vigilerà sull’uso delle cinture di sicurezza, sull’efficienza dei veicoli e, soprattutto, sullo stato degli pneumatici. Per effettuare dei controlli il più possibile accurati, il personale di Polstrada è stato sottoposto ad una formazione specifica, a cura di Assogomma, per essere in grado di verificare la marcatura delle gomme, la loro omologazione (solo le gomme omologate garantiscono il rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dall’Unione Europea), e in generale il loro stato. Nei controlli di routine svolti dalla polizia stradale è infatti spesso emerso che le vetture circolanti presentassero degli pneumatici lisci, danneggiati o sgonfi, un problema da non sottovalutare, se si pensa che l’uso di pneumatici non ottimali è una delle cause di numerosi incidenti. Usare delle gomme danneggiate o che non presentino la giusta pressione, inoltre, presenta degli svantaggi non solo in termini di sicurezza stradale, ma anche per quanto riguarda i consumi di carburante: con pneumatici sgonfi si consuma di più (il che causa danni sia all’ambiente che al nostro portafogli) e si devono cambiare più spesso le gomme. Per questo motivo è consigliabile tenere sotto costante controllo lo stato degli pneumatici, rivolgendosi ad un gommista Brescia o di qualsiasi altra città, magari approfittando degli oltre 50.000 gommisti che in Italia effettuano controlli gratuiti sulle gomme.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – marketing mix

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Porte a scorrimento interno o esterno: ecco i vantaggi

Le porte scorrevoli sono una delle scelte migliori che si possano fare qualora non si disponga di ampi spazi in casa.

Nella scelta degli arredi e dei serramenti di una casa, di un ufficio o di un appartamento, bisogna ovviamente tener conto delle dimensioni delle stanze e, in generale, dello spazio che si ha a disposizione. Soprattutto per chi vive in città o in un appartamento, la questione dello spazio è molto rilevante: spesso ci si trova infatti a muoversi in case non proprio enormi e in stanze piccole, nelle quali a volte può risultare difficile far entrare tutti i mobili e gli oggetti che ci servono.

Molti sono i trucchi e gli strumenti salva-spazio che abbiamo a disposizione, dalle lavatrici ultrasottili ai letti a scomparsa, ma uno dei mezzi più efficaci per guadagnare spazio all’interno delle nostre case è sicuramente l’installazione di porte scorrevoli.

Le porte scorrevoli rappresentano la scelta ottimale per chi si trova a dover fronteggiare dei problemi di spazio, poiché per loro stessa natura sono poco ingombranti e si possono aprire e chiudere senza problemi. Nel caso di porte normali, infatti, si è più limitati nella collocazione di mobili e complementi d’arredo, in quanto la porta, aprendosi, potrebbe andare a toccare altri elementi d’arredo della stanza. Quando si monta un modello a battente, bisogna dunque tener conto non solo del vano della porta in sé, ma anche dello spazio che occupa quando viene aperto e del resto degli arredamenti casa.

Non si hanno problemi di questo tipo, invece, se si opta per delle porte scorrevoli. Sul mercato esistono vari tipi di porte scorrevoli, realizzate in vari modelli e materiali. Due sono le principali tipologie di porte scorrevoli: a scorrimento interno o a scorrimento esterno. Nel primo caso la porta scompare completamente nel muro, andando ad inserirsi in una intercapedine che viene ricavata all’interno del tramezzo. Il maggiore vantaggio di questo tipo di porta a scorrimento consiste nella sua capacità di scomparire completamente, lasciando lo spazio completamente libero e non facendosi più notare, una volta che si è inserita nell’intercapedine. Si tratta di un tipo di porta che, però, presenta anche degli svantaggi, soprattutto in fase di ristrutturazione, nel caso in cui si decida di sostituirla ad una porta a battente preesistente. È necessario infatti rompere il muro per creare l’intercapedine in cui si dovrà inserire la porta, e non sempre le pareti delle case sono abbastanza spesse.

Nel caso in cui i muri della nostra casa non siano in grado di accogliere la struttura necessaria per la porta scorrevole, o se preferiamo non effettuare dei lavori troppo invasivi, la scelta potrebbe cadere sulle porte a scorrimento esterno, che vengono montate su un binario che scorre esternamente, dall’alto. Si tratta di una soluzione che permette di guadagnare spazio, così come nel caso delle porte a scorrimento interno, ma lo svantaggio, rispetto a queste ultime, sta nel fatto che non scompaiono completamente. Si può però cercare di trasformare questo svantaggio in vantaggio, facendo diventare la porta un elemento per arredare casa. In questo caso si può giocare sul colore, per esempio.

La decisione riguardo il tipo di porta scorrevole da scegliere – a scorrimento interno o a scorrimento esterno – dipende quindi dal nostro gusto ma soprattutto dalla conformazione della nostra casa. In ogni caso, qualsiasi sia il tipo di porta scorrevole che sceglieremo, avremo la certezza di guadagnarne in termini di spazio!

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – software email

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Obbligatori da novembre i TPMS su tutte le vetture nuove

A partire dal primo novembre 2012 entrerà in vigore, nei paesi dell’Unione Europea, la normativa che prevede l’obbligo di installazione dei sistemi TPMS sulle nuove vetture.

I TPMS (Tyre Pressure Monitoring Systems) diventeranno obbligatori, come sancito da una normativa europea, a partire dal prossimo novembre per tutte le nuove vetture omologate. La funzione di questi strumenti è quella di avvertire il conducente nel caso in cui la pressione delle gomme termiche o di altro tipo sia inferiore a quella ottimale, il che potrebbe causare dei problemi anche molto seri e minacciare la sicurezza di chi guida, oltre che causare un sensibile aumento dei consumi. Si calcola infatti che una vettura che abbia degli pneumatici sgonfi consumi fino al 4% in più di carburante. Non solo: la durata stessa degli pneumatici, se non presentano una pressione ottimale, può ridursi addirittura del 45%, rendendo quindi necessario sostituire le gomme con una maggiore frequenza, e causando quindi delle spese più ingenti. Riduzione dei costi e dei consumi a parte, gli pneumatici sgonfi costituiscono una delle cause di molti incidenti stradali.
Ed è stato soprattutto per scongiurare alcuni incidenti stradali che negli Stati Uniti, nel 2008, è stata introdotta la legge TREAD, che prevedeva l’obbligo di installazione dei sistemi TPMS sulle nuove vetture. Alla fine degli anni Novanta, infatti, negli Stati Uniti si erano verificati numerosi incidenti e ribaltamenti proprio a causa di pneumatici non ottimali.

Ora tocca all’Europa: la decisione di rendere obbligatorio il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici Goodyear o di altro tipo, nel Vecchio Continente, è stata dettata da questioni di sicurezza ma soprattutto da questioni ambientali. Come detto, infatti, gli pneumatici sgonfi comportano un maggiore consumo di carburante, il che si traduce in tonnellate su tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera.

Oltre ai vantaggi in termini ambientali, di costi e di sicurezza sulla strada, l’introduzione del TPMS obbligatorio potrebbe favorire anche i gommisti, che da questa normativa potrebbero ricavare una nuova, interessante, fonte di guadagno. Di questo si parlerà anche nel corso del Brityrex International 2012, a Manchester dal 9 all’11 ottobre 2012. Naturalmente per trarre dei fruttuosi vantaggi dall’entrata in vigore della normativa, i gommisti dovranno attrezzarsi e investire nella formazione e nell’attrezzatura necessaria, ma si calcola che la spesa non dovrebbe essere eccessiva. In particolare, i gommisti e chi si occupa di vendita cerchi e gomme potrebbero trarre benefici dall’installazione del TPMS in tre modi: con la sostituzione della batteria del TPMS, con la manutenzione delle valvole e, infine, con la riparazione e sostituzione delle valvole danneggiate.

Considerando che nei prossimi anni il numero di vetture dotate di TPMS aumenterà in modo esponenziale (al momento una vettura su 10 è dotata di questo sistema), è facile dedurre che questo potrebbe portare delle nuove opportunità ai gommisti e rivenditori che sapranno cogliere questa occasione.

In conclusione, a partire da novembre 2012 la nuova legislazione europea in fatto di TPMS porterà a dei cambiamenti, cambiamenti che però si preannunciano positivi da diversi punti di vista: dal punto di vista degli automobilisti, che guideranno in maggior sicurezza limitando i consumi; dal punto di vista dei gommisti, che potranno trarre dalla normativa ulteriori possibilità di guadagno; ultimo ma non meno importante, dal punto di vista ambientale, visto che limitando i consumi di limiteranno anche le emissioni nocive.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – programmi affiliazione

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Arredamento Contract, mai stato così facile!

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  • 28 Aprile 2012

Quando si parla di arredamento di strutture ricettive, agriturismi, hotel e Bed & Breakfast si parla di contract; ma cosa si intende veramente con il termine “arredamento contract”?
Innanzitutto il termine contract è preso dall’inglese e si può facilmente tradurre con la parola “contratto”, con il quale si individuano una serie di arredamenti che si distinguono per la loro capacità di potersi facilmente adattare a qualsiasi ambiente. Data la particolarità del settore a cui questo arredamento si rivolge, e quindi a quello alberghiero o comunque a strutture aperte al pubblico, il “chiavi in mano” è una caratteristica d’obbligo, in un certo senso è un servizio che viene riconosciuto quasi obbligatoriamente al committente, per facilitare la rapidità del passaggio dall’arredamento preesistente a quello nuovo.
Ecco perché non capiterà praticamente mai che una struttura come un Bed & Breakfast- ad esempio- debba rivolgersi ad uno store di mobili camerette poi di vendita arredamento per camere, arredo salotti e vi di questo passo: solitamente infatti le aziende specializzate in arredamento contract mettono a disposizione dei propri clienti dei cataloghi appositi, nei quali è presente la quasi totalità degli articoli di arredamento necessari ad arredare una struttura alberghiera, a partire dall’arredamento stanze, ai mobili da bagno, alle scrivanie e ai mobili porta tv, fino all’arredamento necessario per le zone comuni come la sala pranzo, la sala relax (ove presente) e la reception o piscina/spazi esterni.
Nel caso in cui l’azienda che intende rinnovare o cercare dei nuovi arredi per la propria struttura, sia una residenza oppure disponga anche di alloggi con cucina, esistono delle aziende specializzate in contract che dispongono anche di specifici cataloghi con arredo cucine e vendita cucine moderne adatte a delle strutture alberghiere.
Questo tipo di arredamento è un servizio ideale anche per chi desidera aprire bar, banche, pizzerie, ostelli, ristoranti e altro ancora, dato che le soluzioni proposte dalle aziende che si occupano dio contract non si limitano semplicemente a quelle che si possono scegliere da catalogo, in quanto ogni ditta si avvale della collaborazione con designer con esperienza nel settore specifico che- come farebbe un interior designer nell’ arredo doporistrutturazione casa- personalizza l’arredo a catalogo e lo rende originale e appropriato al gusto personale del committente o della catene committente (nel caso di hotel).
E’ quindi assolutamente falso il mito che vuole l’arredamento contract privo di personalità, dato che ogni singolo mobile a catalogo è sempre personalizzabile con rivestimenti e colorazioni ad hoc e lo stesso mobile, opportunamente studiato, può essere inserito tanto in un contesto di arte povera che in uno dal minimal design, che in una stanza kitsch.
Il servizio di assistenza comprende la possibilità da parte del committente di poter intervenire in qualsiasi momento per modificare l’ordine ed adattarlo alle sue mutate esigenze o richieste, che possono venir presentate dalla fase progettuale fino alla fase della consegna; ciò è fondamentale affinché tra il committente e l’azienda di contract si instauri un rapporto di sintonia e reciproca fiducia, che possa fidelizzare il più possibile il cliente.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- gestione ppc

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Sogno Tour 2012: il calendario di Maggio del Cantante della Solidarietà

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  • 28 Aprile 2012

Mai come in un periodo di crisi come quello attuale, la ricerca scientifica necessita del forte supporto economico che deriva dalla beneficienza; uno strumento diretto e genuino di avvicinarsi alla comunità per richiedere un contributo a favore di cause importanti è costituito dalla musica.

Abbastanza di frequente nel passato è stato possibile raggiungere grandi obiettivi a scopo benefico grazie a concerti musicali e a spettacoli, che riescono a radunare un grande numero di persone e ricambiano le donazioni degli spettatori (spontanee o sotto forma di prezzo del biglietto) offrendo loro qualche ora di svago e di musica insieme.

C’è qualcuno che di musica è davvero appassionato ed ha deciso di mettere le proprie capacità canore, gli strumenti musicali ed il proprio tempo libero a favore di una causa tanto grande quanto urgente come il tumore pediatrico: il cantante della solidarietà, alias Salvatore Ranieri, è un ragazzo che di professione fa il tecnico ma che da 13 anni ha deciso di cantare e di fare concerti in giro per l’Italia per contribuire, nel suo piccolo, alla raccolta di fondi a favore di vari istituti di ricerca o di associazioni di volontariato.

Tanta voglia di fare quindi e di passare del tempo a contatto con la gente, che dimostra al cantante della solidarietà un calore ed una supporto che è difficile esprimere a parole, ma che traspare dalla partecipazione e dall’emozione che si respira ad ogni concerto.

Attualmente il cantante della solidarietà è impegnato nel “Sogno Tour 2012”, un tour che lo sta portando ad esibirsi nelle maggiori piazze, auditorium e teatri d’Italia per presentare l’ultimo cd musicale che si intitola “Sempre in volo”, realizzato e prodotto grazie al supporto di sponsor che hanno creduto nel progetto del cantante, come il marchio in franchising Oro Cash, organizzazione internazionale brand leader del commercio di oggetti preziosi.

Il tour si sta svolgendo in varie date in giro per tutta l’Italia e durante gli eventi di beneficenza, sarà possibile ascoltare il cantante della solidarietà e versare un contributo volontario sotto forma di prezzo del biglietto; dopo la presentazione del nuovo cd, avvenuta il 29 marzo al teatro San Babila di Milano, il Sogno Tour ha iniziato le sue date e che lo porteranno il 12 Maggio ad esibirsi a Brescia, il 25 a Reggio Emilia, il 26 a Verbania in piazza Ranzoni ed il 28 a Monza al teatro Binario 7.

L’idea di Oro Cash di partecipare attivamente in qualità di sponsor agli eventi del cantante della solidarietà, nasce direttamente dalle proposte dei clienti della catena franchising che, chiamati ad esprimere la loro preferenza sull’iniziativa benefica che Oro Cash intendeva intraprendere, hanno indicato che avrebbero voluto rivolgere il loro aiuto principalmente a tre cause benefiche: la ricerca sul cancro (35%), i bambini bisognosi (25.5%), la ricerca sulle malattie rare (13%).

Sulla base di questi suggerimenti è nata la collaborazione fra Oro Cash ed il cantante della solidarietà, uniti dalla volontà di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro infantile; la totalità delle somme di denaro che vengono raccolte durante i concerti del cantante vengono infatti devolute direttamente agli enti benefici con cui collabora ed in particolare a favore della ricerca scientifica condotta dal Professor Roberto Tonelli, il quale ha progettato un farmaco biotecnologico specifico per la cura dei maggiori tumori infantili.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- stopbadware.org

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Inter Milan, prossimo capitolo di un classico del calcio italiano

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  • 26 Aprile 2012

Il 6 maggio si avvicina e l’aria di derby si respira già adesso, appena qualche ora dopo il recupero della trentatreesima giornata di campionato, che si è giocata ieri, 25 Aprile.

Ovviamente questa Inter Milan 6 maggio 2012 si preannuncia come frizzante, in primis per la rivalità che da sempre contrappone il team di Allegri a quello del neoeletto Stramaccioni, ma quest’anno il montepremi in gioco va ben oltre la semplice rivalità fra concittadini, dato che i risultati delle ultime quattro giornate del calendario saranno decisivi per assegnare il vincitore della corsa allo scudetto- ancora aperta- e che vede soprattutto Milan e Juventus come candidate alla vittoria.

In casa Inter, da ieri si respira aria nuova, carica di ottimismo e di fiducia nelle decisioni- risultate vincenti- del neoletto Stramaccioni, sul quale inizialmente la maggior parte dei tifosi e degli esperti nutriva non poche riserve, vuoi per la poca esperienza in panchina (il CT ha appena 37 anni), vuoi per il clima di diffidenza che avrebbe comunque circondato il terzo allenatore della stagione che passa per panchina nerazzurra.

In prospettiva delle ultime quattro giornate e del San Siro derby l’Inter punta sul ritrovato genio di Wesley Sneijder, che ieri è tornato ad essere protagonista dei 90’ contro l’Udinese: sotto lo sprint e l’iniziativa dell’olandese infatti i nerazzurri hanno rimontato un match che sin dal 6’ del primo tempo si presentava in salita, con i friulani in vantaggio grazie al gol di Danilo; poi la concentrazione, la tecnica ed il sostegno di Stramaccioni a bordo campo, hanno spinto i nerazzurri a chiudere una prestazione importante, con un risultato altrettanto importante di 1-3 con gol di Sneijder ( 10’, 28’) e Alvarez (38’).

L’Inter quindi conquistando i tre preziosi punti di ieri, si aggrappa alla speranza di quel terzo posto in classifica che ora è più vicino e si dimostra compatta e determinata nel giocarsi un derby importante anche in termini di qualificazione alla Champions League 2013; parole d’elogio sono state spese da Stramaccioni a favore del “regista” del match Sneijder, che nella posizione di trequartista ha messo a dura prova l’Udinese, del ritrovato Guarin e dei senatori Cambiasso e Stankovic.

L’ Inter Milan derby 2012 ha invece tutt’altro sapore per i rossoneri, che si sono lentamente visti affiancare e poi superare dalla Juventus, team con il quale da sempre non scorre buon sangue; ad inasprire ancora di più le polemiche nate a ridosso della 33esima giornata sono infatti proprio quei 3 punti che separano la Juve (prima in classifica con 74 punti) dal Milan (secondo con 71) e che i milanisti sembrano proprio non aver digerito, dato che di sviste arbitrali e di rigori negati si è straparlato nelle trasmissioni post diretta e che, a ragione o a torto, la Signora è “accusata” da molti tifosi avversarsi di essersi resa protagonista di un buon numero di episodi dubbi e di aver ricavato da questi episodi, i punti che ad oggi risultano decisivi per il suo primato in classifica.

Il derby della Madonnina, quest’anno più che mai, sarà quindi un banco di prova per una Inter che rimane lontana dalla testa della classifica e che sogna di ottenere almeno un dignitoso terzo posto, in vista delle qualificazioni alla Champions, e per un Milan che non ci sta a restare indietro alla Signora, soprattutto dopo le dichiarazioni molto forti di Conte, che si risponde ai rumors milanisti con i toni decisi di chi guida la testa della classifica.

Articolo a cura di Serena Rigato
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La tradizione del mobile in Veneto

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  • 25 Aprile 2012

Nel settore dell’arredamento, il territorio veneto è riconosciuto a livello nazionale come la culla del mobile in legno, apprezzato in tutta Europa fin dal Settecento; a dimostrazione dell’interesse internazionale per il mobile d’autore veneto, è il fatto che in corrispondenza della decadenza della repubblica veneta, quasi tutta la produzione di mobili del periodo venne rivenduta ad acquirenti europei.
Una caratteristica dell’ arredo veneziano è quella di non essersi mai vincolato ad uno “stile di corte” poiché a Venezia mancava una corte vera e propria ed infatti il Doge e gli altri nobili facevano portare i loro mobili nel Palazzo Ducale e negli altri edifici pubblici nel momento in cui venivano eletti, anche se rimane pur vero che i grandi monasteri del veneto (vedi Santa Giustina a Padova, i Frari e San Giorgio a Venezia), le grandi cattedrali (Treviso, Verona) e più tardi i seminari, svilupparono ciascuno uno stile personalizzato.
La città con la tradizione di mobili più antica è certamente Padova: nella residenza del Petrarca ad Arquà si trovano alcuni fra i più antichi mobili veneti mai realizzati, contemporanei ad un armadio da sacrestia, tuttora conservato nella Cappella degli Scrovegni, e risalente alla seconda metà del 1300; la seconda metà del Quattrocento ha visto poi una ripresa nella produzione del mobile, causata da un incremento dei commerci con l’Oriente e dal soggiorno di alcuni artisti fiorentini in territorio veneto, come Paolo Uccello e Donatello, che diffusero il gusto rinascimentale nella provincia padovana e da li, nelle zone circostanti.
Iniziò quindi a diffondersi, dapprima prettamente nei mobili per gli edifici religiosi, il gusto per l’intarsio, l’intaglio e gli stili estetici di gran prestigio, che si trasferiscono poi anche ai mobili prettamente domestici per gli arredamenti di Vicenza, Padova, Venezia e Treviso; le cronache dell’epoca dicono che a Venezia “Non è persona così miserevole che non abbia casse e lettiere di noce” a comprova che i mobili soggiorni avevano un pese, innanzitutto, a livello sociale.
Il Seicento infatti fu il secolo del grande successo e del riconoscimento delle creazioni di arredo venete anche al di fuori dei confini regionali e delle ordinazioni da parte della ricca borghesia e dei nobili italiani ma anche europei: i duchi di Mantova ad esempio richiesero al loro ambasciatore di reperire mobili tassativamente made in Venezia per il loro palazzo.
Anche la crescente importanza della figura femminile, spinse l’industria del mobile veneto a progettare e realizzare dei mobili espressamente dedicati al mondo femminile, e quindi iniziò la vendita arredo bagno, mobili da toilette, piccola scrivania, scrittoi ecc..; la caduta della Repubblica Veneta ha delle ripercussioni poi anche sull’industria del mobile e sulle corporazioni.
Il Novecento in veneto è caratterizzato dal nuovo modo di produrre mobili, ossia quello industriale: i laboratori industriali sono spesso medio – piccoli, e ciò permette agli artigiani della vecchia scuola di riprendere la produzioni dell’eccellenze del mobile veneto.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- vendita arredo bagno

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Nastri trasportatori: funzioni, origine e campi di applicazione

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  • 23 Aprile 2012

I nastri trasportatori, usati in moltissimi ambiti diversi, sono tra i mezzi di movimentazione più diffusi e vantaggiosi.

Quando si parla di movimentazione di merci (ma anche di essere viventi), non si può non parlare dei nastri trasportatori, che da oltre un secolo rappresentano una delle soluzioni ottimali in questo settore. Realizzati da aziende specializzate anche nella realizzazione di particolari a disegno e utilizzati per movimentare diversi tipi di merci, i nastri trasportatori sono particolarmente diffusi e apprezzati per delle loro caratteristiche intrinseche che li rendono preferibili ad altri tipi di dispositivi. Tra i vantaggi più significativi dei nastri trasportatori spiccano il basso consumo di energia che richiedono, il costo di sorveglianza non altissimo e la possibilità di trasportare grandi portate.

Anche se la massiccia diffusione di questi dispositivi si ebbe nel 1913, quando Henry Ford introdusse nella sua azienda, la Ford Motor Company, i nastri trasportatori per un utilizzo su scala industriale, la loro comparsa risale ad un’epoca ancora più remota. Gli antenati dei nastri trasportatori erano diffusi infatti già nel XIX secolo, e la loro tecnica venne perfezionata nel 1901, quando la ditta svedese Sandvik introdusse dei nuovi modelli caratterizzati da componenti in acciaio.

Più di un secolo è dunque passato da quando i primi nastri trasportatori fecero la propria comparsa nelle aziende, e il fatto che dopo cento anni siano ancora tra i dispositivi più impiegati ci dà sicuramente la misura del loro successo. Ma qual è la tecnica che sta dietro al loro funzionamento? Innanzitutto il nastro, chiamato anche tappeto e realizzato solitamente in gomma, viene trainato da rulli o pignoni. La sua superficie interna è a contatto con il tamburo motore, che fa sì che il nastro possa muoversi e che si trova nella parte anteriore, mentre nella parte posteriore troviamo il cilindro di rinvio. Del dispositivo fanno parte anche altri accessori per nastri ed elementi fondamentali, quali i rulli portanti e di sostegno, che servono per mantenere la giusta tensione del nastro, delle sponde laterali che impediscono la fuoriuscita del materiale trasportato, e delle lamiere metalliche che stabilizzano il movimento e la posizione. Come detto, il motore produce il movimento, che viene trasmesso al nastro tramite una catena di trasmissione, una cinghia o degli ingranaggi.

La logica dei nastri trasportatori si adatta a molti tipi di merci diverse, e non è un caso che questi dispositivi vengano impiegati in vari ambiti. La prima cosa che la maggior parte delle persone pensa, quando si parla di questo dispositivo, è probabilmente il trasportatore a nastro degli aeroporti, su cui vengono trasportate le valigie e i bagagli in arrivo, o i marciapiedi e le scale mobili, che sfruttano la stessa logica, ma i nastri trasportatori sono impiegati in molti altri settori; a seconda del settore in cui vengono impiegati e del tipo di materiale che devono trasportare, i nastri trasportatori possono presentare delle caratteristiche specifiche, o essere realizzati con materiali diversi. Nel settore alimentare, per esempio, si prediligono solitamente dei nastri in PVC che siano conformi alle norme igieniche, mentre i nastri usati nelle cave devono essere particolarmente resistenti all’attrito, al taglio e all’abrasione.

In ogni caso, qualsiasi sia il campo di applicazione, i nastri trasportatori rimangono dei dispositivi di origine antica ma sempre attuali.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – motori di ricerca stranieri

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Due ruote 2012: I nuovi caschi

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  • 23 Aprile 2012

Quando si parla di moto, è d’obbligo affrontare bene anche l’argomento sicurezza; in casi di impatto con il suolo, o con altri veicoli, non esiste infatti mezzo di trasporto che esponga di più il corpo al rischio di traumi, a questo va poi aggiunto il fatto che gli appassionati delle due ruote sono molto spesso anche amanti della velocità.
Quando si viaggia in moto il primo strumento di protezione-peraltro obbligatorio da anni- è il casco, anche se l’abbigliamento da moto ha fatto anch’esso passi da gigante negli ultimi anni, riuscendo a proporre al pubblico dei motociclisti capi sicuri, comodi ed anche alla moda, acquistabili presso la maggior parte dei accessori moto outlet.
La novità assoluta in campo di caschi integrali moto by Schuberth per la stagione 2012 è stata presentata poche settimane fa nella sede di Bergamaschi, storico importatore del marchio tedesco in Italia; l’azienda, con oltre 90 anni di attività nel settore dei caschi per motociclisti, ha presentato l’ultima creazione di casa che come sempre risponde ad elevati standard qualitativi, ma anche di comfort, inteso come strumento di sicurezza attiva. L’ S2-questo il nome del nuovo casco integrale, è il risultato di un investimento di oltre 800.000 euro e di una ricerca a livello ingegneristico e di progettazione che ha portato all’ideazione di una calotta esterna multi fibre, di una calotta interna in eps con antenne integrate per il sistema di comunicazione Schuberth e oltre 125 parti che la compongono.
Anche per gli amanti della praticità dei demi jet, la stagione 2012 offre un buon numero di creazioni, fra cui il Jet Scorpion-Exo 100 Skull, che si contraddistingue per il look accattivante e decisamente dark nonché per la leggerezza e per la traspirabilità: gli interni traspiranti realizzati in Kickwick2 sono molto assorbenti e traspiranti, il visierino parasole retraibile antiappannante permette poi la massima visibilità in ogni condizione atmosferica.
Sicuramente sul podio, fra i caschi modulari di tendenza per la stagione 2012, il HJC RPHAMAX, nato dalla progettazione della casa coreana, che lo propone fra i più leggeri della categoria: solo 1420 gr. Per la taglia S. Il controllo del peso è stato possibile –dicono i produttori coreani- grazie all’utilizzo della tecnologia Premium Integrated Matrix (un rapporto di aramide, fibra di vetro e tessuto organico elastico), già utilizzata nella creazione dell’integrale RPS-10, usato nella MotoGP dal pilota americano Ben Spies.
Per i motociclisti che vogliono avvicinare anche i ragazzi giovani al mondo delle due ruote, la moto da cross è certamente la strada giusta poiché comprende alcune caratteristiche che fanno impazzire i bambini, come la velocità, i percorsi sterrati e … la possibilità di sporcarsi! Nel segmento dei caschi moto bambini, il cross Suomy è una garanzia di qualità e di resistenza, tanto che la casa per il 2012 ha rinnovato il suo modello MR Jump, un integrale offroad ultraleggero (meno di un chilo) nato dall’intreccio di tessuti stratificati e incrociati in modo da ottenere una calotta molto rigida ma al contempo estremamente leggera.

Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- marketing adv

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The Essence of Ricasoli: ecco il nuovo gruppo facebook

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  • 19 Aprile 2012

È appena nato, su facebook, il gruppo The Essence of Ricasoli, a cura dell’ azienda vinicola Barone Ricasoli.
Barone Ricasoli, già presente su facebook con le pagine dedicate alla propria azienda, inaugura così un nuovo gruppo sul social network, un gruppo cui sono invitati coloro che nutrono un vivo interesse nei confronti del territorio del Chianti Classico, la zona in cui sorge l’azienda e che da sempre attira e appassiona artisti, letterati, viaggiatori o semplicemente amanti del vino e della gastronomia di qualità.

È quindi sufficiente iscriversi al gruppo The Essence of Ricasoli dal proprio account facebook per entrare in questa “comunità” e comunicare direttamente con l’azienda e con gli altri membri del gruppo, per condividere idee, commenti, suggerimenti e foto con altre persone che nutrono la vostra stessa passione.

Entrare a far parte di questo gruppo è soprattutto un segno di appartenenza a un mondo di cultura del piacere e di amore per il territorio del Chianti Classico, ma è anche un modo per tenersi costantemente aggiornati su tutte le novità e gli eventi che riguardano questa magnifica zona: la pagina facebook del gruppo ospiterà infatti notizie e suggerimenti relativi ai tour, alle degustazioni Toscana, agli itinerari enogastronomici e culturali che hanno luogo nella tenuta del Barone Ricasoli, per tenere i propri membri costantemente informati e affinché non rischino di perdere delle preziose occasioni. I membri del gruppo avranno inoltre un filo diretto con il mondo dei Wine Club di Ricasoli (l’iscrizione ai club dà diritto all’invio della newsletter e ad altri vantaggi esclusivi), e avranno così modo di approfondirne i vantaggi e tutte le questioni ad esso inerenti.

La pagina del gruppo, aperto da pochi giorni, è però già ricca di commenti e notizie interessanti, dal post riguardante le visite alla Collezione Ricasoli, conservata delle stanze dell’antico Cassero del Castello di Brolio, alla segnalazione delle serate “Dalla padella alla brace” presso l’Osteria del Castello.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – marketing mix comunicazione

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La moto giusta con l’accessorio giusto!

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  • 19 Aprile 2012

Una volta superata l’indecisione iniziale sull’acquisto di una moto, piuttosto che uno scooter, la decisione successiva da prendere per rendere il nostro due ruote veramente unico e personalizzato, riguarda la scelta dell’accessorio giusto.
Il consiglio è quello di scegliere uno o al massimo due accessori da applicare alla moto, per renderla più bella, ma non troppo ricca di particolari che potrebbero rovinarne la linea della carrozzeria; inoltre a livello di immagine può certamente fare la differenza anche un abbigliamento tecnico, che si può trovare in un outlet accessori moto sufficientemente grande, senza spendere una fortuna.
A livello di accessori moto, soprattutto per chi possiede una moto da turismo, l’accessorio che risulta certamente pratico, ma diminuisce inevitabilmente lo spirito sportivo delle due ruote, è il portapacchi moto, che in alcuni modelli può essere sostituito dalle ancor più capienti valigie laterali in stoffa impermeabile oppure in alluminio, ideali per custodire tutto quello che vogliamo portare con noi nel nostro viaggio.
Sempre nel caso in cui si prediligano i viaggi in moto, un altro accessorio moto molto utile quando si viaggi in due, è il bluetooth che permette al pilota ed al suo passeggero di comunicare facilmente, anche alle alte velocità, dove è impossibile sentire l’altro parlare.
Una marca con la quale si può star sicuri è certamente Tucano Urbano, leader nella vendita di abbigliamento per moto/ scooter e accessori moto; l’azienda infatti nacque nel 1999 con la produzione del copri gambe Termoscud, capostipite di una vastissima gamma di accessori connessi al mondo delle due ruote e dell’abbigliamento tecnico. Gli appassionati del brand, non possono inoltre che avere aspettative fiduciose per il futuro, dato che un notizia dell’ultima ora ha reso ufficiale l’acquisto delle quote maggioritarie della società da parte di Consilium, società di gestione fondi, che ha già programmato un forte aumento di capitale in vista di una innovazione dell’offerta, dell’ottimizzazione della rete di distribuzione e di una forte espansione nei mercati europei.
Per quanto riguarda invece l’abbigliamento ed in particolare le calzature, è indispensabile-soprattutto ai fini della sicurezza- che il pilota indossi delle scarpe appropriate; finora le calzature da moto non sono state forse in grado di incontrare i gusti delle motocicliste più alla moda, ma il marchio TCX sembra proprio esserci riuscito: pur non essendo facile conciliare il concetto di moda e scarpa tecnica, la X-Street sembra essere il giusto compromesso, che concilia il look vintage alle scarpe simil -basket che sono di moda adesso. Queste scarpe femminili da moto hanno suola di gomma, ideale anche per le passeggiate, certificazione CE con protezioni in materiale termoplastico nella zona dei malleoli, tallone e punta, sono water-proof ed hanno il plantare anatomico e removibile.
I “compressive antistress” di Moto One sono invece degli accessori tecnici, dedicati a favorire il ritorno venoso e linfatico, migliorare l’ossigenazione dell’apparato muscolare della gambe sottoposto a stress da guida, ad aumentare lo smaltimento dell’acido lattico e a ridurre il dolore post-sforzo fisico; questa linea di calze e manicotti sono addirittura stati “certificati” del Dipartimento Riabilitazione del Presidio Ospedaliero di Cittadella (PD).

Articolo a cura di Serena Rigato
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Al via le settimane Thermae & Bike dell’Hotel President di Abano Terme

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  • 18 Aprile 2012

Sono ricominciate a marzo le settimane Thermae & Bike dell’Hotel President di Abano Terme.
Tra le offerte speciali proposte dall’Hotel President di Abano Terme spicca in questo periodo il pacchetto Thermae & Bike, dedicato agli appassionati delle due ruote.

A partire dal mese di marzo, e sino ad ottobre, per una settimana al mese sarà possibile approfittare del pacchetto, nato dalla collaborazione dell’Hotel Abano Terme con il gruppo Fondriest, e coniugare il relax e il benessere termale con della salutare attività fisica in un contesto, quello dei Colli Euganei, che non potrà che rendere tutto ancora più piacevole.

Il pacchetto comprende sette pernottamenti con trattamento di pensione completa, e durante le settimane Thermae & Bike l’Hotel President offre agli ospiti che scelgono questo pacchetto la possibilità di partecipare a dei tour guidati in sella ad una bici da corsa della pregiata marca Fondriest, scegliendo tra diversi percorsi a seconda del livello di difficoltà cui si è preparati: il percorso blu, il più facile, si estende per 38 km e ha un’ascesa totale di 7 metri; il percorso rosso, di difficoltà media, è lungo 48 km e presenta un’ascesa totale di 434 metri; il percorso nero, infine, pensato per i più esperti, copre una lunghezza di 62,8 km e ha un’ascesa totale di 673 metri. Prima di affrontare uno di questi percorsi, gli ospiti dell’hotel potranno sottoporsi ad una visita medica con uno specialista in medicina dello sport, che stenderà un protocollo di trattamenti termali personalizzati. Oltre ai tour guidati, il pacchetto Thermae & Bike comprende infatti anche la possibilità di sottoporsi a dei trattamenti termali (trattamenti beauty o applicazioni di fango maturo con doccia termale, bagno termale all’ozono e massaggio terapeutico) e di avere libero accesso alle piscine termali e al centro benessere dell’hotel.

Il prossimo appuntamento con le settimane Thermae & Bike è per la settimana compresa tra il primo e il 6 e il 12 maggio. Questi gli altri appuntamenti: 3-9 giugno, 1-7 luglio, 5-11 agosto, 2-9 settembre, 20 settembre-5 ottobre.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – posizionamento su google

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Una sempre maggiore internazionalizzazione nel futuro di Ipack-Ima

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  • 17 Aprile 2012

La fiera Ipack-Ima, conclusasi il mese scorso, ha registrato un ottimo successo in termini di visitatori e di risultati raggiunti.

A qualche settimana dalla conclusione di Ipack-Ima (la fiera si è svolta tra il 28 febbraio e il 3 marzo 2012), è tempo di valutare i dati e di trarre le conclusioni sui risultati raggiunti.

La mostra triennale di macchine, tecnologie e materiali per il processo, il confezionamento, il packaging e la logistica ha ottenuto dei buonissimi risultati anche quest’anno e si è confermata come evento di riferimento del settore in Europa. A dare la misura del successo dell’evento, i dati relativi ai visitatori italiani e soprattutto stranieri. In particolare, la ventiduesima edizione di Ipack-Ima ha registrato il 60% di visitatori europei interessati ai nastri in PVC e agli altri prodotti presenti alla fiera, e un considerevole aumento di buyer altamente profilati, dall’elevato potere d’acquisto e provenienti dai paesi emergenti.

Uno dei risultati più importanti, sui quali va sicuramente posto l’accento, è dato dall’abbondante flusso di visitatori stranieri: sui 54.000 visitatori totali, il 25% proveniva infatti dall’estero, e i continenti più rappresentati sono stati l’Asia, l’Africa e le Americhe. Le numerose presenze estere sono andate oltre le più rosee aspettative anche degli espositori presenti, che hanno potuto quindi godere di un palcoscenico ancora più vasto e internazionale del previsto. Anche Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima Spa, ha voluto sottolineare questo dato significativo, e ha posto l’accento sull’importanza che la fiera ha assunto per gli espositori in termini di investimenti e possibilità di avviare delle interessanti trattative.

La vocazione sempre più internazionale dell’evento è evidente anche dall’accordo stipulato con Expo 2015 Spa: il tema portante dell’esposizione universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” sarà infatti promosso, nell’ambito di diverse fiere internazionali, proprio da Ipack-Ima. Un legame stretto quello che legherà, nel 2015, l’esposizione universale ad Ipack-Ima, e non a caso la prossima edizione della fiera, che si svolgerà fra tre anni, si terrà nel mese di maggio, quindi più tardi rispetto al consueto, proprio per far sì che si svolga in contemporanea con l’Expo, importantissimo evento per cui sono attesi milioni di persone a Milano. Da qui al 2015 l’organizzazione di Ipack-Ima lavorerà a pieno regime, dato che, come sottolineato da Corbella, l’evento non è solo un’occasione per le aziende per esporre i propri prodotti e servizi (dai nastri trasportatori ai sistemi di giunzione) in una manciata di giorni, ma è la sintesi di un percorso che dura tre anni, nell’arco di tempo che intercorre tra un’edizione e l’altra.

Altro importante punto messo a segno da Ipack-Ima, in ottica internazionale, riguarda l’accordo raggiunto con l’Orgnizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) ed East African Community per mettere in piedi, nel 2014, la prima fiera del packaging e del processo agroalimentare nell’Africa dell’Est. Un evento importantissimo e necessario, se si considera che ad oggi l’Africa è il continente con le maggiori potenzialità di sviluppo in campo agricolo, data la sua posizione di spicco nella produzione agroalimentare, cui si aggiungono un’altissima percentuale di terreni non ancora coltivati e il basso inquinamento. Per massimizzare le potenzialità del continente africano è però necessaria un’interazione con il management e le tecnologie occidentali (dalle lastre per alimenti ai trasportatori a rulli), e il merito di Ipack-Ima è anche quello di aver saputo intercettare questa esigenza.

Calato il sipario su Ipack-Ima 2012, le prospettive per le edizioni future sono quindi beneauguranti.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – indicizzazione motori ricerca

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Scuole di pensiero in fatto di bomboniere: utili o originali?

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  • 17 Aprile 2012

Quando si è alle prese con la scelta delle bomboniere, il dilemma maggiore è: scelgo un oggetto utile o uno unico e originale?

Nell’organizzazione di una cerimonia – sia che si tratti di un matrimonio, che di un battesimo, che di una prima comunione e così via – la scelta delle bomboniere è sicuramente molto importante. In commercio esistono tantissimi tipi di bomboniere diversi, e optare per una anziché per un’altra potrebbe non essere così facile, soprattutto se non si hanno le idee molto chiare in materia. Per fare una prima cernita e facilitarci in questo compito, bisogna farsi alcune domande preliminari, e la più importante è: voglio donare ai miei ospiti un oggetto unico, bello esteticamente anche se privo di un utilizzo pratico, o delle bomboniere matrimonio utili, oggetti di uso quotidiano che possono essere facilmente riutilizzati?

Ognuna di queste opzioni presenta dei vantaggi e degli svantaggi, e la scelta di una o dell’altra alternativa dipende soprattutto dal significato di cui investiamo le nostre bomboniere. Se vediamo nella bomboniera un oggetto simbolico, il cui scopo principale è quello di ricordare agli ospiti il giorno del nostro matrimonio, o il battesimo del nostro bambino o un altro momento particolarmente importante della nostra vita, allora la scelta cadrà più facilmente su un soprammobile, un ninnolo, o in generale su un oggetto che, pur non avendo un utilizzo pratico, funge da ricordo e simbolo di un momento importante. Un oggetto, insomma, che i nostri ospiti avranno semplicemente bisogno di guardare per ricordarsi di noi e della nostra festa. A questa categoria appartengono numerosi tipi di bomboniere, per lo più classiche, dai soprammobili in argento alle statuine in ceramica. La scelta è molto ampia e le idee bomboniere numerose, per dare modo a tutti di scegliere l’oggetto e lo stile più rappresentativi e quindi maggiormente evocativi.

In materia di bomboniere esiste però anche una seconda “scuola di pensiero”, molto differente dalla prima e diffusasi soprattutto negli ultimi tempi. Si tratta della tendenza a regalare ai propri ospiti degli oggetti di uso quotidiano, che possono essere quindi facilmente riutilizzabili. Questi tipi di oggetti sono preferibili agli altri per diverse ragioni: innanzitutto, regalando oggetti di questo tipo diminuisce il rischio di donare degli oggetti che non verranno apprezzati e che saranno dunque chiusi in un cassetto e dimenticati. Quando si regalano delle bomboniere originali ma poco utili, infatti, il rischio è che non tutti gli ospiti apprezzino lo stile dell’oggetto scelto, e finiscano dunque per nasconderlo da qualche parte. Nel caso di oggetti utili, invece (caffettiere, cavatappi, ma anche bottiglie di vino o di olio), questo tipo di rischio si riduce ai minimi termini. A scegliere articoli per bomboniere utili sono solitamente quelle persone che considerano la bomboniera come un omaggio da rendere ai propri ospiti come ringraziamento per aver partecipato alla propria festa e ad un giorno importante per loro, un ringraziamento che si esprime tramite il dono di un oggetto che possa essere utile al maggior numero possibile di persone. Non tanto un oggetto che ricordi le persone che l’hanno regalato, dunque, ma che possa tornare utile a chi lo riceve. Certamente in questo senso l’oggetto potrebbe perdere in originalità e potrebbe risultare un po’ impersonale, e questo è lo svantaggio maggiore di questo tipo di bomboniere.

Bomboniere utili o originali: voi a che scuola di pensiero appartenete?

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – motori di ricerca

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America’s Cup World Series: appuntamento a Venezia dal 12 al 20 maggio

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  • 17 Aprile 2012

L’America’s Cup World Series farà tappa a Venezia dal 12 al 20 maggio 2012, portando nella città lagunare un evento a dir poco prestigioso.

Venezia: città d’arte e cultura, ma anche città di mare e di barche! A sottolineare l’importanza del mare come parte costitutiva della città lagunare, a breve Venezia ospiterà un evento simbolo delle competizioni velistiche, ossia una tappa dell’America’s Cup World Series.

L’evento, presentato ufficialmente lo scorso 14 aprile al Salone Nautico Internazionale di Venezia alla presenza del sindaco e presidente del Comitato organizzatore VivereVenezia Giorgio Orsone, dell’assessore regionale ai trasporti Renato Chisso, della presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto e di altre autorità, è particolarmente significativo per la città lagunare, che ospitando una tappa dell’America’s Cup World Series ha modo di sottolineare la propria vocazione e tradizione velistica e di proporsi come punto di riferimento per lo sport internazionale. Da parte sua, la competizione trarrà beneficio dalla tappa veneziana in termini di fascino e storia, come sottolineato anche dal presidente dell’America’s Cup Event Authority Richard Worth, e da Renato Chisso, che ha ribadito come sia Venezia a dare lustro all’evento, e non viceversa, e ha messo in evidenza come l’America’s Cup World Series a Venezia rappresenti il perfetto punto di equilibrio tra storia e modernità.

Un perfetto connubio, quello che lega Venezia all’America’s Cup, e che darà vita ad una manifestazione già attesa da curiosi e appassionati. Per accontentare coloro che vorranno seguire le evoluzioni acquatiche dei potenti catamarani AC45 protagonisti dell’Americas Cup Venezia, il Comune di Venezia ha già affittato delle motonavi dell’ACTV, che verranno posizionate nel tratto di mare compreso tra San Nicolò e l’Excelsior, ma ci saranno anche altri punti di osservazione, in particolare all’Arsenale, location scelta come quartier generale dei team. Scelta significativa, quella dell’Arsenale, adibito originariamente a cantiere e deposito navale e trasformato in questa occasione in base logistica per i velisti, perpetuando così la propria funzione al servizio dei “marinai” di ieri e di oggi. Edificato nel 1100, per la prima volta l’arsenale sarà interamente aperto alle visite. Per essere in grado di accogliere, in questo spazio, i visitatori e gli spettatori, sono stati preventivati degli interventi che vanno dalla pulizia di siti abbandonati a dei più completi lavori di restauro. Degli interventi necessari, dato che il flusso di visitatori previsti all’Arsenale è di circa 10.000 al giorno.

L’America’s Cup World Series è un circuito di regate che dà ai velisti la possibilità di prepararsi alla Louis Vuitton Cup, alle Defender Series e alle finali dell’America’s Cup, e agli spettatori l’occasione imperdibile di trascorrere una settimana speciale e vedere da vicino i campioni di questo sport e di ammirarne le gesta in mare. Il Villaggio Regate aprirà al pubblico il prossimo 12 maggio, ma le gare entreranno nel vivo il 17: è a partire da questa data, infatti, che i team cominceranno a sfidarsi nell’ambito dell’evento di match race e della regata secca, da cui scaturirà il vincitore della serie di flotta. Gli equipaggi in gara saranno 10, mentre le regate in programma saranno ben 30.

Dopo la tappa veneziana, l’America’s Cup World Series sbarcherà a Newport (tra il 26 giugno e il primo luglio), per ritornare in laguna nel 2013, più precisamente nel mese di aprile.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analisi statistiche sito

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CFP resta a Thiene ma si sposta nel nuovo showroom di via Foscari

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  • 16 Aprile 2012

Thiene (Vicenza), 16 Aprile 2012- CFP, Centro Finestre e Porte di Thiene, annuncia di essersi trasferito dalla vecchia sede a quella nuova di via F. Foscari, 4/M, a 200 metri dall’uscita dell’ autostrada A31 di Thiene- Schio.

CFP è un’azienda con oltre 30 anni di lavoro alle spalle nel settore della produzione serramenti; opera infatti sin dagli anni ’80 nel territorio veneto, investendo continuamente in risorse umane qualificate e di esperienza e portando avanti al contempo un progetto di formazione degli studenti, che prevede una costante partnership con le scuole, finalizzata a formare ragazzi che possano comprendere i principi del progetto abitativo e che possano un domani metterli in pratica, per costruirsi un futuro lavorativo solido.

L’ azienda vicentina si è di recente spostata, dalla vecchia e storica sede di via S.M. Kolbe 23/E alla nuova e più spaziosa sede di via F. Foscari, 4/M, con ambienti più grandi e decisamente più comoda all’uscita dell’autostrada; nel nuovo showroom la clientela può trovare tutti gli ultimi prodotti presentati dalle aziende partner della CFP, fra i quali Lignatec, la finestra by Finstral che coniuga perfettamente il moderno gusto per la natura- e quindi la passione per il legno- alla necessità di materiali resistenti come il PVC e l’alluminio, visibile anche nella nuova colorazione Finstral Rovere.

Nel nuovo showroom inoltre i visitatori potranno anche toccare con mano le nuove collezioni di porte da interni by Tondin, in frassino sbiancato, oltre che alle essenze di ciliegio, noce nazionale biondo, abete, laccate, laccate poro aperto e rovere sbiancato; inoltre visibili anche le soluzioni da interno di Garofoli, come filo muro Biglass, G-design, Gavisio e tutte le altre linee di prodotto nonché tutte le novità by Silvelox sui portoncini blindati ed il nuovissimo sezionale ad ingombro ridotto, presentato in anteprima mondiale a Febbraio al Klimahaus di Bolzano.

Considerando che a fine anno dovrebbe scadere l’agevolazione del 55% di detrazione sull’IRPEF per le opere di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, CFP si presenta come il partner ideale per le famiglie che vogliono approfittare della detrazione fiscale per procedere con la sostituzione di porte e finestre, anche al fine di ottenere un ovvio passaggio dell’immobile ad una classe energetica superiore.

Serena Rigato
Prima Posizione Srl- search marketing

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