Autore: Eikon

  • Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2012

    I ricavi sfiorano i 4,5 miliardi (+9,4%), MOL a 662 milioni (+2,7%). Dividendo confermato a 9 cent.

     

    Il Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano ha approvato all’unanimità i risultati dell’esercizio 2012, unitamente al corrispondente Bilancio di Sostenibilità. Nonostante il perdurante difficile contesto macroeconomico, il Bilancio evidenzia indicatori in crescita, in linea con il costante progresso registrato negli anni precedenti.

     

    I ricavi salgono a 4.492,7 milioni (+9,4%), grazie al contributo dei maggiori ricavi di gas ed energia elettrica, dovuto sia all’effetto dell’incremento dei prezzi delle materie prime sia dei volumi venduti. Si registra inoltre un incremento dei ricavi relativi al servizio idrico integrato. Il MOL mostra una crescita del 2,7%, salendo a 662,0 milioni, grazie al buon andamento delle aree Gas e Ciclo Idrico Integrato. L’utile netto, dopo le interessenze di terzi, sale invece a 118,7 milioni (+13,5%), in decisa crescita grazie alla diminuzione del tax rate, che comprende anche effetti positivi non ricorrenti per 18,2 milioni, e alla minore incidenza degli interessi di terzi.

     

    Gli investimenti operativi (al lordo delle dismissioni), in linea con quanto definito nel Piano Industriale, si sono attestati nell’anno a 289,3 milioni, distribuiti in modo equilibrato nei diversi ambiti d’attività. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2012 si attesta a 2.216,6 milioni e si confronta con i 1.987,1 milioni alla stessa data del 2011. L’incremento è dovuto all’ampliamento del perimetro di consolidamento del Gruppo, alla dilatazione del capitale circolante netto, in relazione all’aumento dei crediti commerciali a causa della crisi congiunturale e del sisma del maggio 2012.

     

    A fronte dei risultati conseguiti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea un dividendo per azione di 9 centesimi, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio. Lo stacco della cedola avverrà il 3 giugno 2013, con pagamento a partire dal 6 giugno 2013.

     

    ”Nonostante il perdurante contesto economico di crisi, anche nel 2012 il Gruppo è riuscito a proseguire il trend crescente di positivi risultati che lo caratterizza fin dalla nascita”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “Questo ci consentirà di proporre all’Assemblea dei Soci il mantenimento del medesimo dividendo dello scorso anno, 9 cent. per azione. Di particolare significato anche l’azione di sviluppo intrapresa dal Gruppo in un anno così difficoltoso, che ha visto in primo luogo concretizzarsi l’aggregazione con AcegasAps, da cui ci aspettiamo già per il 2013 un positivo contributo in termini di sinergie operative.”.

     

    ”Il bilanciamento del portafoglio Hera fra attività regolamentate e a libero mercato si è dimostrato ancora di grande efficacia, consentendo di attenuare, in parte, l’impatto del calo dei consumi e delle attività economiche”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera. “La posizione finanziaria netta, a conferma della solidità del quadro finanziario aziendale, sarebbe stata del tutto allineata alle previsioni del piano industriale se non fossero intervenuti l’acquisizione di un impianto nell’ultimo scorcio dell’anno e gli effetti degli interventi legislativi, in termini di dilazioni di pagamento, disposti a favore delle zone colpite dal sisma del maggio scorso, che hanno impattato sul circolante”.

     

  • Porte aperte agli impianti idrici per la Giornata Mondiale dell’Acqua

    Al via le prenotazioni on-line per le visite agli impianti idrici: il 23 marzo sarà possibile accedere alla centrale di potabilizzazione di Val di Setta a Sasso Marconi, che serve Bologna, e all’impianto di depurazione di Cesena

     

    Da sabato 16 marzo e per tutta la settimana successiva basterà un click per prenotare una visita e scoprire come funzionano le “fabbriche dell’acqua” di Hera. Sabato 23 marzo infatti, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la multiutility propone un “porte aperte” per tutti i cittadini agli impianti di potabilizzazione e depurazione del territorio, per ragionare e informarsi sull’importanza del ciclo idrico.

    La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è il più importante appuntamento dell’anno per informare e sensibilizzare sulla risorsa naturale indispensabile alla vita che, per quasi un miliardo di persone sulla terra, rimane purtroppo una chimera.

     

    Hera aprirà le sue porte sabato 23 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 a due importanti impianti del territorio: la centrale di potabilizzazione di Val di Setta, a Sasso Marconi e l’impianto di depurazione di Cesena. Fino a venerdì 22 marzo, chiunque potrà prenotarsi per la visita, della durata di circa un’ora, compilando la richiesta sul canale web www.gruppohera.it/acqua. I gruppi (di una ventina di persone al massimo) saranno guidati da tecnici Hera alla scoperta dei tanti passaggi che l’acqua deve compiere per essere potabilizzata o per essere reimmessa in nell’ambiente una volta utilizzata (nel caso del depuratore)

     

    Le visite serviranno anche a raccontare il forte impegno di Hera sull’acqua. Nei suoi dieci anni di attività, infatti, la multiutility ha investito nel ciclo idrico circa 850 milioni di euro. Tale politica, come previsto dal Piano industriale, proseguirà anche nell’immediato futuro sino a superare nel 2016 il miliardo di euro complessivo. Inoltre sono numerose le sperimentazioni messe in campo per ridurre le perdite idriche. Tra queste, un dispositivo, Lorno, che Hera ha recentemente installato nel Comune di Riolo Terme (RA), utilizzato per contrastare il fenomeno delle perdite idriche in rete, tramite un sistema di trasmissione remota di dati ed allarmi, garantendo così maggiore efficienza e un più alto livello di sicurezza nell’erogazione del servizio. E’ la prima volta che in Italia viene installato e sperimentato questo innovativo strumento.

     

    Ma questa non è la fotografia dell’Italia, che ha una rete colabrodo e un sistema fognario e depurativo ancora insufficiente a rispondere agli standard richiesti dall’Europa. Per restituire efficienza alla rete e abbattere il danno provocato all’ambiente dalle carenze sul fronte della depurazione, servono, secondo FederUtility (l’associazione che raggruppa oltre 400 società attive nei servizi pubblici locali), circa 64 miliardi d’investimenti nei prossimi 30 anni: un fabbisogno da 2,17 miliardi all’anno. Tra le regioni segnalate tra le più in difficoltà, la Sicilia, la Campania, il Lazio.

     

    “Come utility del territorio sentiamo forte la responsabilità di contribuire, per quanto ci è possibile, all’uso più razionale e consapevole dell’acqua – afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera –. La Giornata Mondiale dell’Acqua è un ottima occasione per ribadire il nostro impegno per una gestione della risorsa idrica responsabile, efficiente e rispettosa dell’ambiente, che ci ha portato a investire in Emilia-Romagna circa 850 milioni di euro nel ciclo idrico negli ultimi 10 anni. Grazie a questo impegno possiamo dire di essere in una delle aree d’Italia meglio attrezzate”.

  • Hera: boom di adesioni alla bolletta on-line, oltre quota 20.000

    Nei primi 3 mesi dal lancio dell’iniziativa quasi raggiunto l’obiettivo dell’intero anno: in autunno la messa a dimora dei primi 500 alberi. Circa 70 i comuni che partecipano alla campagna.

     

    Partita a novembre 2012, la campagna di Hera per promuovere l’utilizzo della bolletta on-line associata alla piantumazione di alberi ha registrato un boom di adesioni. A oggi, sono già oltre 20.000 le famiglie che hanno deciso di ricevere la bolletta in formato elettronico. Si è così quasi raggiunto in soli 3 mesi l’obiettivo fissato per l’intero anno a 25.000 adesioni.

     

    La campagna di sensibilizzazione per sostituire la bolletta cartacea con quella on-line ha una durata quadriennale, si concluderà nel 2016, con l’obiettivo finale di arrivare a quota 100.000 passaggi a bollette on-line. Al posto della bolletta cartacea, i clienti riceveranno un semplice file pdf nella propria casella di posta elettronica, con un sensibile vantaggio in termini ambientali, in ragione del risparmio di carta e di risorse necessarie per la spedizione e il trasporto, ma anche una maggiore praticità nella conservazione delle bollette domestiche, che possono così essere archiviate nel proprio PC. La scelta verrà premiata con la piantumazione di 2.000 alberi complessivi (1 ogni 50 adesioni) nelle aree individuate dai Comuni che collaborano con Hera alla realizzazione dell’iniziativa attraverso azioni di sensibilizzazione e informazione nei confronti della propria cittadinanza.

     

    La campagna coinvolge 69 Comuni del territorio servito da Hera. Grazie alle oltre 20.000 adesioni arrivate fino ad oggi, si prevede che già nell’autunno di quest’anno verranno realizzate le piantumazioni dei primi 500 alberi, che contribuiranno così alla creazione o allo sviluppo di aree verdi urbane. Si tratta di un risultato che permette di raggiungere in soli 3 mesi l’80% dell’obiettivo dell’intero primo anno. Gli alberi che verranno piantumati saranno alti circa 3 metri, quindi in grado di dare fin da subito un nuovo volto, riqualificato, al contesto urbano scelto dalle amministrazioni comunali e Hera si farà carico anche dei costi di manutenzione per i successivi 3 anni. Come previsto dagli accordi sottoscritti tra Hera e i 69 Comuni partner, i primi interventi di riforestazione urbana saranno effettuati nei territori più virtuosi in termini di adesioni alla bolletta on line dei clienti residenti nei Comuni.

     

    La bolletta on-line porta benefici rilevanti rispetto alle tradizionali bollette cartacee. Basta pensare che se si raggiungesse l’obiettivo delle 100.000 bollette on-line si eviterebbe l’utilizzo di quasi 2.400.000 fogli di carta all’anno. Con le oltre 20.000 adesioni arrivate fino ad ora già se ne eviterà l’utilizzo di quasi 490.000. L’impianto degli alberi genera un ulteriore beneficio ambientale: un albero può assorbire, infatti, nel suo intero ciclo di vita (30 anni) fino a 3 tonnellate di CO2  e contribuisce in modo sostanziale anche all’assorbimento di inquinanti presenti nell’aria come ad esempio le PM10.

    Un albero piantato inoltre, compensa, con la propria capacità di assorbimento, le emissioni di CO2 prodotte da 18.000 km percorsi in treno, oppure dalla preparazione di 700 filoni di pane o 1.200 confezioni di detersivo per piatti.

     

    Tutte le informazioni sul canale web dedicato al progetto

    www.alberi.gruppohera.it

     

  • Comuni soci e sindacati: obiettivi comuni sull’aggregazione Hera-AcegasAps

    Firmato un protocollo d’intesa in cui si condividono le priorità del nuovo soggetto rispetto al servizio al territorio, tutela del lavoro, politiche degli appalti. Confermata la volontà del mantenimento della maggioranza pubblica

     

    Gli enti locali dell’Emilia Romagna soci di Hera e i comuni di Padova e Trieste hanno siglato un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL nazionali confederali, riguardo la recente aggregazione fra Hera e AcegasAPS.
    Le parti hanno condiviso la valenza strategica del progetto industriale che ha portato alla nascita di una fra le maggiori multiutility del Paese, confermando la volontà di perseguire ulteriori miglioramenti nella capacità di investimento, nella qualità ed efficacia del servizio e nella solidità finanziaria, con l’obiettivo di promuovere la qualità della vita delle comunità servite, concorrere alla ridistribuzione delle risorse sul territorio e tutelare occupazione, sicurezza e diritti dei lavoratori.

    Nel protocollo, che impegna Enti Locali e Sindacati a un confronto periodico sulle prospettive generali del nuovo Gruppo, vengono condivisi alcuni punti qualificanti che dovranno caratterizzare il nuovo soggetto. Fra questi, l’impegno a mantenere la maggioranza del Gruppo in mano pubblica, l’incremento delle ricadute economiche, sociali e occupazionali sul territorio delle attività svolte, la valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti in azienda, la conferma di una rigorosa politica di gestione degli appalti, improntata a principi di trasparenza, sicurezza del lavoro, sostenibilità e legalità.
    Il documento impegna inoltre i comuni soci a destinare gli utili derivanti dalla partecipazione in Hera verso alcune finalità prioritarie: il reinvestimento in infrastrutture industriali, nei servizi pubblici locali e in misure volte all’abbattimento delle tariffe per i cittadini e le famiglie disagiate.

    “Questo protocollo è di particolare importanza”, spiega Daniele Manca, Sindaco di Imola e Presidente del Comitato di Sindacato Hera. “Rappresenta infatti la piena convergenza di obiettivi fra gli enti locali soci dell’azienda e i lavoratori. Il comune interesse è la costruzione di un soggetto industriale sempre più forte, a controllo pubblico, sempre più competitivo sia sul mercato dei servizi liberalizzati, come la vendita di gas ed energia elettrica, che su quello regolamentato del ciclo idrico e dell’igiene ambientale, sul quale comunque, anche in ragione dei mutamenti normativi in atto, sarà sempre più strategico migliorare qualità ed efficienza. Solo così i cittadini potranno contare su servizi migliori, i lavoratori su qualità e sicurezza lavorativa e gli enti locali su una piena valorizzazione del proprio patrimonio”.

  • Hera: a Ferrara debutta il “Progetto Decoro Urbano”

    Prende il via il progetto che porterà a migliorare ulteriormente l’aspetto della città, patrimonio Unesco. A servizio dei cittadini nuovi contenitori stradali capaci di fornire informazioni sulla raccolta dei rifiuti

     

    La primavera porta belle novità a Ferrara. A partire da marzo, infatti, la città avrà nuovi contenitori stradali per i rifiuti che saranno collocati nelle strade principali. Si tratta di arredi urbani di nuova concezione, gradevoli dal punto di vista estetico e capaci di ‘dialogare’ con chi li utilizza, attraverso QR code e pannelli capaci di veicolare messaggi.

     

    Il ‘Progetto Decoro Urbano’, nasce dalla collaborazione di Hera con l’Amministrazione Comunale e verrà sperimentato per la prima volta a Ferrara. Il progetto ha l’obiettivo di rendere ancora più vivibile e accogliente la città, cercando di salvaguardarne lo splendido aspetto che l’ha resa importante città d’arte e patrimonio mondiale Unesco e offrendo la possibilità ai cittadini di informarsi costantemente sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

     

    Il progetto prevede due linee di realizzazione: una formata da contenitori in “metallo zincato” che comporranno 130 isole ecologiche di base nelle grandi strade di accesso e nelle principali vie di Ferrara. L’altra linea riguarda le zone di maggior pregio urbanistico e prevede l’uso di contenitori color “grigio antracite”, che andranno a comporre una decina di isole ecologiche.

     

    I modelli di entrambe le linee saranno dotati di un pannello brevettato intercambiabile che veicola messaggi volti ad educare al corretto conferimento dei rifiuti e ad aumentare la sensibilità dei cittadini verso il benessere ambientale della propria città. Sui contenitori saranno presenti anche i QR code, leggibili tramite smartphone, che permetteranno il collegamento istantaneo al Rifiutologo, la guida per raccolta differenziata realizzata da Hera.

     

    I nuovi modelli riguarderanno i contenitori per carta, plastica e indifferenziato, il bidoncino dell’organico e la campana del vetro colorato. Quest’ultimi due, nella linea “grigio antracite”, saranno interamente rivestiti da una pellicola con stampe stilizzate ad alto effetto visivo che riprodurranno, come pittogrammi,  gli oggetti e i materiali da conferire nei rispettivi contenitori.

     

    Gli eleganti contenitori sono frutto di un accurato studio della Creative Community dell’Agenzia Klein Russo, condiviso con gli esperti ambientali di Hera, che hanno fornito un importante contribuito alla realizzazione del sistema grazie alla loro esperienza nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti.

  • Social Fact Check: un esperimento di crowdsourcing sulla credibilità dei nostri politici

    Le elezioni 2013 si avvicinano e i politici fanno un uso sempre più frequente dei social media, pubblicando quotidianamente le proprie dichiarazioni sui profili Facebook e Twitter. Il popolo della Rete crede oppure no alle dichiarazioni che i leader politici pubblicano sui social network? Nel suo insieme, il discorso politico italiano online è attendibile?

    Eikon Strategic Consulting lancia un grande esperimento di social fact check sulle dichiarazioni dei leader politici nei social media. ZZUB.it, il social network del passaparola, esprime la sua opinione sui messaggi Twitter e Facebook pubblicati da Bersani, Berlusconi, Grillo, Monti.

    Il fact check dei tecnici misura l’attendibilità dei politici a partire dai dati. Il Social Fact Check restituisce ciò che i cittadini comuni ritengono vero a partire dalle loro conoscenze, bisogni e aspettative. Il Social Fact Check della politica offe un grande affresco di cosa la rete pensa che  l’Italia possa diventare veramente nei prossimi mesi.

    Ogni giorno agli iscritti a ZZUB viene inviato un questionario con una dichiarazione di ciascuno dei quattro leader politici: gli ZZUBBER sono chiamati a rispondere se pensano sia vero o falso.  Quotidianamente sul sito Social Fact Check vengono pubblicati i risultati sulla percentuale aggiornata di credibilità dei leader.

    Berlusconi, Bersani, Grillo, Monti: chi è il politico più credibile? La risposta ogni giorno è su www.socialfactcheck.it

    Per maggiori info sulle modalità di accesso contattateci su [email protected].

     

     

    Social Fact Check
    http://www.socialfactcheck.it/

    La campagna su ZZUB
    http://www.zzub.it/campagne/social-fact-check/

     

  • Segnalazioni sui rifiuti: da oggi si possono fare con una foto

    A Bologna Hera lancia un nuovo servizio: i cittadini potranno segnalare rifiuti abbandonati o strade poco pulite attraverso lo smartphone o il tablet. Le squadre della multiutility avranno così un quadro sempre aggiornato della città, intervenendo tempestivamente

    Da qualche giorno i cittadini bolognesi hanno un’arma in più per combattere l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti: il loro smartphone o il tablet. Con il nuovo aggiornamento del Rifiutologo, l’app che aiuta a fare la raccolta differenziata, sotto le Due Torri è stato attivato un servizio in più: la possibilità di scattare una foto e inviarla ai Servizi Ambientali di Hera, denunciando così strade poco pulite, rifiuti ingombranti in strada e altre spiacevoli situazioni contro il decoro urbano.

    Il servizio è già attivo e per sfruttarlo basta scaricare l’app gratuita del Rifiutologo dall’Apple Store o su Android Market. Per chi l’avesse già sul cellulare o sul tablet, si deve fare l’aggiornamento dell’applicazione. Spunterà così, in aggiunta alle 2mila voci da consultare al momento di fare la raccolta differenziata, un nuovo servizio. Il cittadino potrà trasformarsi in una sorta di 007 del decoro urbano e scattare delle foto per documentare situazioni critiche: attraverso il Gps, che localizzerà la sua posizione, la foto arriverà a Hera, che si attiverà per verificare la situazione nella via segnalata e, dove necessario, provvedere a inviare personale sul posto.

    L’obiettivo di Hera è quello di migliorare la qualità del servizio e rendere partecipi i cittadini nel prendersi cura della città. Grazie all’interattività del sistema e alla semplicità dell’interfaccia, segnalare i problemi e stabilire un filo diretto con la multiutility sarà sempre più semplice. Per il momento, la nuova funzione sarà attiva solo nel capoluogo bolognese, ma nei prossimi mesi verrà estesa anche ad altre città in cui Hera è presente.

    Il Rifiutologo di Hera, lanciato a ottobre del 2011, è stato già scaricato da circa 29mila utenti. Dell’app esiste anche una versione sul web all’indirizzo www.ilrifiutologo.it.

  • HERA al secondo posto della classifica KWD Webranking 2012 Italy

    Anche quest’anno la multiutility sale sul podio della ricerca che misura la qualità della comunicazione online aziendale. Seconda su 102 grandi società, Hera si aggiudica il migliore piazzamento tra le utility italiane. Primo posto a Telecom Italia, terza Eni.

    Pubblicati su CorrierEconomia del 3 dicembre i risultati dell’undicesima edizione della classifica KWD Webranking, la più nota ricerca annuale sulla qualità della comunicazione corporate on-line delle maggiori società italiane e delle principali società europee per capitalizzazione.

    Per il terzo anno consecutivo Hera è salita sul podio della classifica italiana, aggiudicandosi il secondo posto con un punteggio di 85,8 su 100, appena  1,7 punti in meno rispetto a Telecom Italia, in testa alla classifica. La medaglia di bronzo va invece ad Eni, terza con 83,5 punti.

    Le due compagne di Hera sul podio si sono guadagnate anche i primi due posti della KWD Webranking Europe 500, che analizza le principali compagnie a livello europeo.  La classifica utilizza gli stessi criteri e gli stessi punteggi del Webranking per l’Italia ma analizza società con una capitalizzazione più elevata della “piccola” Hera che, pur competendo alla pari per quanto riguarda la qualità della comunicazione web, non raggiunge ancora la soglia di capitalizzazione necessaria per la ricerca.

    Gli ottimi punteggi delle tre aziende sul podio italiano sembrano tuttavia un’eccezione nel panorama nazionale. La media delle cento società italiane analizzate si assesta infatti sul punteggio di 32,5, un risultato di 7 punti inferiore alla media europea.

    Hera partecipa ai Webranking Awards dal 2004, quando ha esordito al  54esimo posto della classifica. Un anno più tardi si è guadagnata il riconoscimento “best improver” per aver raggiunto il 21esimo posto, scalando ben 33 posizioni in un solo colpo. Da allora la sua posizione è via via migliorata, e dal 2009 è stata costantemente presente sul podio

    La ricerca KWD Webranking, realizzata da KW Digital (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, da sedici anni è la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della comunicazione web aziendale. Oggetto dell’analisi sono le informazioni e le funzionalità finanziarie e istituzionali pubblicate nella versione in lingua inglese dei siti web.

    La ricerca trae origine da un’indagine preliminare annuale rivolta al mercato finanziario, che quest’anno ha ottenuto le risposte di 311 professionisti da tutto il mondo, in particolare analisti buy e sell-side e giornalisti economici. I risultati dell’indagine hanno portato poi alla compilazione di 100 criteri organizzati in 10 sezioni, per un punteggio complessivo di 100 punti.

    La novità più significativa del protocollo di quest’anno riguarda il maggiore peso assegnato ai criteri dedicati ai social media e al posizionamento dei motori di ricerca, che rispetto all’edizione passata è aumentato del 5%.

    Il gruppo Hera ha ottenuto ottimi risultati nelle sezioni dedicate alle informazioni finanziarie, alla responsabilità sociale ma anche nella sezione Carriere.

     

  • Twitterpolitica primarie 2013: il confronto Renzi/Vendola/Bersani in real time

    Online su Misurare la comunicazione un confronto, aggiornato in tempo reale, tra le citazioni complessive su Twitter (mention o hashtag) a partire dalle 8am del 22 novembre di Renzi, Bersani e Vendola e dei rispettivi hashtag ufficiali per la campagna elettorale. A questo indirizzo potrete trovare un confronto tra le citazioni complessive su Twitter (mention o hashtag) a partire dalle 8am del 22 novembre di Renzi, Bersani e Vendola e dei rispettivi hashtag ufficiali per la campagna elettorale. http://www.misurarelacomunicazione.it/twitterpolitica-primarie-2013-il-confronto-renzivendolabersani-in-realtime/

    I dati sono integrati da focus su ognuno dei candidati, che forniscono:

    – il numero di citazioni (mention o hashtag) giorno per giorno dell’ultima settimana
    – gli utenti che citano più spesso il candidato a partire dalle 8am 22 novembre
    – il numero di citazioni dell’hashtag ufficiale per la campagna del candidato giorno per giorno a partire dalle 8 am del 22 novembre
    – gli utenti che citano più spesso l’hashtag ufficiale per la campagna del candidato a partire dalle 8am del 22 novembre

    I link ai focus dei singoli candidati in analisi:

    Focus su Renzi

    http://www.misurarelacomunicazione.it/twitterpolitica-primarie-2013-focus-renzi/

     Focus su Vendola

    http://www.misurarelacomunicazione.it/twitterpolitica-primarie-2013-focus-renzi/

     Focus su Bersani

    http://www.misurarelacomunicazione.it/twitterpolitica-primarie-2013-focus-bersani/

  • Sulle tracce dei rifiuti: Hera premiata per la comunicazione responsabile

    Un report, unico in Italia, denominato “Sulle tracce dei rifiuti”, che evidenzia al cittadino che percentuale della sua raccolta differenziata è stata effettivamente avviata a recupero e presso quali impianti è stata trattata. E’ questo il progetto che ha permesso a Hera di aggiudicarsi questa mattina il Premio Areté 2012 – Comunicazione Responsabile (categoria Comunicazione d’impresa).

    L’attestazione, che ha visto Hera vincere la concorrenza di altri 40 progetti, promossi da importanti aziende italiane e multinazionali (fra cui anche diverse utility), pone l’accento sulla valenza comunicativa del progetto “Sulle tracce dei rifiuti” rendendo completamente trasparente la filiera del recupero rifiuti. Si forniscono infatti importanti informazioni rispetto alla raccolta differenziata e all’effettivo recupero dei materiali dimostrando che gli sforzi che i cittadini e il gestore impiegano quotidianamente nella raccolta differenziata sono di fondamentale importanza.

    L’analisi, tra l’altro, segue lo spirito delle più recenti direttive europee in materia, che puntano l’attenzione soprattutto sulla quantità di materiale effettivamente recuperato, più che sulla semplice percentuale di raccolta differenziata.

    L’ultimo report “Sulle tracce dei rifiuti” pubblicato lo scorso settembre su dati 2011, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e certificato da DNV Business Assurance, evidenzia come oltre il 93% di quanto i cittadini dei territori serviti da Hera conferiscono nei contenitori dei diversi materiali (verde, organico, plastica, carta, legno, vetro, ferro e metalli) viene avviato a effettivo recupero.

    Per la sua realizzazione Hera ha seguito le diverse tipologie di rifiuto differenziato raccolte, lungo tutto il tragitto che separa il cassonetto dall’effettiva re-immissione nel ciclo produttivo della materia recuperata. Dallo studio è emerso che, mediamente, lungo il processo, la quantità di rifiuti scartata, perché, ad esempio, non idonea al recupero o inquinata da corpi estranei, è di appena il 6,6%. Tutto il resto, il 93,4% appunto, torna invece a nuova vita. Il dato è migliorato rispetto al monitoraggio precedente, che comunque aveva registrato un recupero effettivo del 92%.

     

    Lo studio, attraverso un pieghevole, è stato reso disponibile presso tutti gli sportelli clienti Hera del territorio. Inoltre gli stessi dati, presentati in forma interattiva e con informazioni aggiuntive, sono stati pubblicati in un’apposita sezione del sito web Hera: www.gruppohera.it/sulletraccedeirifiuti.

     

    Chiarini: “un report che nasce dal confronto con gli stakeholder” 

    “Mediamente, nel territorio servito da Hera, si è superato il 50% di raccolta differenziata”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera. “Questo dato, che siamo costantemente impegnati ad incrementare, non è oramai più sufficiente a spiegare tutti gli sforzi che l’azienda compie per rendere più sostenibile la gestione dei rifiuti. E’ necessario infatti intercettare il crescente bisogno di consapevolezza delle comunità rispetto a quanto accade lungo l’interro ciclo del recupero. Questo progetto nasce proprio dal confronto con i nostri stakeholder, che hanno manifestato a più riprese il desiderio di approfondire la destinazione della raccolta differenziata”.

     

  • Dall’acqua di rete alle bollette elettroniche: l’impegno di Hera per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

    Banchetti in piazza, incentivi alla raccolta di olio e farmaci, laboratori di compostaggio. E l’impegno continua con le sorgenti urbane: in un anno e mezzo risparmiate quasi 4 milioni di bottiglie di plastica

    In tutta Europa, fino al 25 novembre, si sta celebrando la quarta edizione della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, un progetto che prevede 7 giorni di iniziative e campagne di sensibilizzazione dedicate alla promozione di azioni sostenibili in tema ambientale. In particolare, l’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sulla produzione di rifiuti e sulla necessità di ridurli drasticamente. In Italia è promossa dal Ministero dell’Ambiente, Federambiente e Legambiente, e si svolge col patrocinio di Unesco, Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Main sponsor sono C.O.N.A.I. (Consorzio per il recupero degli Imballaggi) e C.I.C. (Consorzio Italiano Compostatori).

     Hera partecipa alla campagna europea con una serie di iniziative, messe in campo nei vari territori serviti. Prima fra tutte, gli incentivi “green” per passare alla bolletta on line e ridurre così la quantità di carta utilizzata. La multiutility, in collaborazione con i Comuni, sta proponendo ai clienti il passaggio alla fatturazione web: in cambio, le città verranno arricchite con la creazione di nuovi spazi verdi. Verranno infatti piantati circa 2mila nuovi alberi a fronte di 100mila nuove adesioni on line: tutte le informazioni sulla campagna “Regala un albero alla tua città” si possono scoprire sul sito web creato ad hoc: www.alberi.gruppohera.it.

    In aggiunta al sostegno alla Settimana Europea, altra importante iniziativa di Hera dedicata ad una concreta riduzione dei rifiuti è la diffusione delle sorgenti urbane e delle case dell’acqua. Strutture aperte gratuitamente al pubblico per potersi rifornire di acqua di rete (liscia, gassata e refrigerata), nate in tutta la regione. Da marzo 2011, le 14 sorgenti/case attualmente attive hanno erogato mediamente ogni giorno 1.400 litri di acqua del rubinetto: un risparmio che si quantifica con almeno 3 milioni e 800mila bottiglie di plastica da 1,5 lt evitate, 248 tir (e quasi 5 mila cassonetti) in meno da svuotare e 376mila Kg di CO2 in meno, immesse nell’aria. In particolare, per le famiglie del territorio servito da Hera di tratta di un risparmio annuo totale di 1milione 18mila euro: è il denaro che sarebbe stato speso comprando acqua minerale per un anno.

    “Hera aderisce con convinzione alla Settimana Europea perla Riduzionedei Rifiuti con numerose iniziative, ben consapevoli della responsabilità e del ruolo che un’azienda come la nostra ha nella sensibilizzazione dei cittadini rispetto alla sostenibilità”, spiegaMaurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera. “La riduzione dei rifiuti e la diffusione di comportamenti di consumo sempre più virtuosi, si conciliano con il nostro impegno per promuovere un sempre maggiore recupero di materia ed energia dai rifiuti e la fattiva promozione dell’uso dell’acqua di rete”.

    Il dettaglio degli eventi http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/eventi/-fiere/pagina227.html

     

     

     

     

     

  • Focus Twitterpolitica: Renzi, Bersani e Vendola a #csxfactor

    Su Twitter il confronto televisivo sulle primarie del centrosinistra ha avuto un’eco senza precedenti per la politica italiana, con volumi di condivisione (circa 127 mila tweet durante la trasmissione con punte di oltre 1500 al secondo) raggiunti in passato solo dal Festival di Sanremo 2012 e l’hashtag #csxfactor in cima ai trending topicmondiali.
    
    Qual è l’immagine dei tre contendenti più twittati?
    Lo strumento è Twitterpolitica, la classifica quotidiana dei leader politici italiani più citati su Twitter attraverso mention o hashtag e le parole chiave più associate ad ognuno di essi. La scelta di analizzare mention e hashtag dipende dall’importanza che questi due elementi hanno nella sintassi del medium: la mention esprime un’interazione diretta (o quantomeno una volontà di interazione) con il soggetto citato, l’hashtag indica che il soggetto è l’argomento principale del tweet e permette di seguire conversazioni su un determinato tema.
    I tweet del 12 novembre con mention o hashtag di Renzi, Bersani o Vendola sono complessivamente 38.896. La classifica delle citazioni vede Renzi in vetta con 21.545 citazioni. Seguono Bersani (13.697) e Vendola (10.593), più vicini tra loro. Un dettaglio interessante: Bersani ottiene molte più mention che hashtag (per Renzi e Vendola il rapporto è circa del 50%). Possibile spiegazione: Bersani ha usufruito del supporto diretto di numerose microstrutture che lo hanno sistematicamente citato o ritwittato (vedi sotto il network delle citazioni).
    
    La maggior parte dei tweet (30823) sono stati pubblicati tra le 20 e le 23, da mezzora prima a mezzora dopo la diretta televisiva. Solo Renzi ottiene già nel pomeriggio un picco di visibilità, con quasi 700 retweet per la suapresa di distanza da “I fantastici 5″ (l’immagine pubblicata sul sito del Pd in cui i partecipanti al dibattito vengono raffigurati come supereroi).
    
    Nelle ore di massima attività (dalle 20 alle 23) è sempre Renzi che raggiunge il maggior numero di picchi di citazioni per minuto, ma è Vendola, con il suo andamento fortemente oscillante, ad avvicinarsi più spesso alla prima posizione. Bersani procede invece in modo più monotono.
    Il primo tema che supera la soglia dei 200 tweet al minuto è: cosa risponderebbero i politici a un giovane in cerca di occupazione. Vendola viene citato non tanto per la sua risposta (“ribellarsi alla precarietà”) quanto in modo critico per l’uso dell’interlocuzione berlusconiana “mi consenta”. Convince di più Bersani e la sua formula “meritocrazia e uguaglianza”. Tuttavia è Renzi pochi minuti dopo a rubare la scena con il suo slogan “conoscere qualcosa, non qualcuno.
    
    Il picco di attenzione si raggiunge con il botta e risposta tra Renzi e Vendola su Marchionne. Renzi viene apprezzato quando invita il CEO Fiat a “fare una macchina bella ogni tanto” e soprattutto quando fa mea culpasulle sue prese di posizioni precedenti (“avevo creduto in lei”), ma la risposta di Vendola (“io non le ho mai creduto”) si guadagna le simpatie dei commentatori, nonostante l’appellativo inesatto di “ingegnere” rivolto a Marchionne (o forse anche grazie a questo).
    
    Gli altri momenti di massima partecipazione coinvolgono sempre Renzi. Sulla casta il sindaco di Firenze ottiene consensi quando si schiera per l’abolizione del finanziamento pubblico e quando risponde efficacemente all’obiezione sollevata da Bersani e Vendola (“così si lascia la politica ai ricchi”) constatando che la politica è già in mano ai ricchi e che la colpa è anche della mancata approvazione della legge sul conflitto di interesse.
    Il passaggio decisivo per Renzi è il suo secco no a Casini nella coalizione di centrosinistra: qui il politico ottiene il massimo dell’attenzione e la mantiene per più tempo senza condividerla con gli altri, che sul tema si mostrano incerti.
    Durante l’appello finale Vendola ottiene più commenti di Bersani, ma il primo incassa soprattutto critiche per la prolissità e i toni strappalacrime, il secondo invece mette a segno il suo colpo più riuscito. Lo si vede dall’analisi dei Tweet più ritwittati: la frase di chiusura di Bersani (“non chiedo di piacere ma di credermi”) è tra le prime dieci.
    
    La classifica dei retweet mostra l’importanza della rete di citazioni che propaga i messaggi dei leader. Questo vale soprattutto per Renzi. Mentre i messaggi di Bersani e Vendola appaiono sulle rispettive timeline in contemporanea alla diretta tv (c’è chi critica i leader, oppure i loro uffici stampa che twittano in diretta) e i retweet citano direttamente il loro account, quelli di Renzi passano per firme di altri più autentici leader d’opinione come Gianni Riotta, Andrea Sarubbi e Mario Calabresi. Bersani viene citato più frequentemente da associazioni di sostenitori e colleghi di partito, mentre Vendola appare meno inserito nelle maglie della rete di conversazione.
    
    Per finire due indicazioni dall’analisi dei temi: gli hashtag più frequenti dalle 20 alle 23 mostrano una forte preoccupazione per l’emergenza lavoro (#Marchionne, #lavoro, #Fiat, #Ichino, #Fornero) ma anche una propensione a sdrammatizzare e una voglia di leggerezza tipica del social network (il #fail del PD con I’immagine dei Fantastici 5, quello di Vendola che sbaglia il nome di Giannino, la battuta di Briatore su Renzi che sembra un partecipante a The Apprentice ecc).
    
    L'articolo completo con grafici e mappa semantica su http://www.misurarelacomunicazione.it/2012/11/14/focus-twitterpolitica-renzi-bersani-e-vendola-a-csxfactor/
  • Responsabilità sociale on-line: Hera prima in Italia

    La multiutility in cima alla classifica stilata dalla società Lundquist, che valuta la comunicazione su web in tema di responsabilità sociale delle 100 maggiori società italiane quotate.

    Hera si conferma ai vertici nazionali nella comunicazione della responsabilità sociale sul web. Lo afferma la prestigiosa classifica elaborata da Lundquist in cui viene monitorato l’impegno delle 100 maggiori società italiane nel comunicare sul web i risultati di natura sociale, etica e sensibilizzazione ambientale. Nel 2010, la multiutility era salita sul gradino più alto del podio, nel 2011 era arrivata terza: quest’anno ha nuovamente scalato la classifica, piazzandosi al primo posto con 76,5 punti su 100 e scalzando Gruppi come Fiat e Unicredit. In Italia sono state analizzate 100 grandi società, anche tra le non quotate, tra quelle che pubblicano un bilancio di responsabilità sociale. E la media è purtroppo molto bassa: 34 punti su 100.

    La ricerca, attraverso una valutazione di 68 parametri, valuta la quantità e la qualità con cui le aziende mettono sul web informazioni utili a misurare l’impatto sociale, ambientale ed economico della propria attività. Per esempio, l’interattività (uso di social media, blog o podcast) e la comunicazione visuale (video e grafici).Per Hera questo significa la valutazione di centinaia di informazioni, proposte attraverso diversi strumenti on-line. Ad esempio, la pubblicazione in tempo reale delle emissioni dei termovalorizzatori gestiti, l’evidenza della qualità dell’acqua erogata per ciascun comune, il dettaglio con cui viene rendicontato il valore aggiunto economico prodotto per il territorio, il livello delle perdite idriche nelle reti, la tracciabilità della raccolta differenziata o l’indice di frequenza degli infortuni all’interno del Gruppo. O la web-chat sulla responsabilità sociale d’impresa, che viene condotta subito dopo la presentazione del Bilancio di Sostenibilità: uno dei primi esempi in Italia, estesa da quest’anno anche al report tematico sulla qualità dell’acqua potabile, In buone acque.

    La prima posizione di Hera, secondo la motivazione del premio, parla di ottime performance in tutti i campi. In particolare, “il sito si presenta molto user-friendly, ricco di informazioni – spiega Lundquist – ed è supportato da strumenti di dialogo web-based come applicazioni, web chat, social network”.

     

    Dalla ricerca sono emerse varie considerazioni sulla situazione italiana rispetto alla comunicazione web delle aziende in tema di responsabilità sociale. Secondo i dati di Lundquist, che ha condotto più di 400 interviste, solo il 12% delle grandi aziende italiane usa Facebook o Twitter per i temi CSR. Solo 10 su 100, ancora, sono quelle presentano in maniera interattiva i dati. Infine, ben il 47% delle maggiori società quotate in Italia non investe nella rendicontazione formale di temi CSR. Molte fra quelle più grandi, non redige affatto alcun bilancio di sostenibilità.

    “L’indagine di Lundquist ci rende particolarmente orgogliosi, visto l’impegno che Hera ha sempre dimostrato nella comunicazione al cittadino delle proprie azioni di responsabilità sociale – spiega Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera e Presidente di Impronta Etica, associazione per la promozione e lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa – Siamo determinati a continuare in questa direzione, migliorandoci sempre di più per una comunicazione completa e trasparente delle nostre performance economiche, ambientali e sociali. Allo stesso tempo, ci impegneremo nel diffondere la cultura della responsabilità sociale nel nostro paese, dove c’è sicuramente bisogno di fare uno scatto in avanti su questi temi”.

     

     

     

     

  • La bolletta di Hera si tinge di verde

    In collaborazione con i Comuni saranno create aree verdi urbane per premiare i clienti che passeranno alla bolletta on line

     Scegliere la bolletta on-line invece che quella di carta significa compiere un’azione a favore dell’ambiente, dalla forte valenza ecologica. Per questo Hera ha deciso di promuoverne l’utilizzo con una campagna di sensibilizzazione che coinvolge i clienti e i Comuni e che porterà alla messa a dimora di 2.000 nuovi alberi, contribuendo così alla creazione o allo sviluppo di aree verdi urbane. Il progetto è stato presentato questa mattina a Bologna, alla presenza di Hera e dei Comuni dell’area bolognese firmatari del protocollo di adesione alla campagna: Bologna, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno e San Giovanni in Persiceto.

    La bolletta on-line porta benefici rilevanti rispetto alle tradizionali bollette cartacee che implicano l’utilizzo di un significativo quantitativo di carta, associato alle emissioni e ai consumi derivanti dalla loro produzione e trasporto. Senza dimenticare gli impatti della loro successiva gestione come rifiuti.

    La scelta di Hera è stata quella di promuovere l’adesione alla bolletta on-line con l’impianto di alberi in aree verdi individuate con le amministrazioni comunali che si impegnano alla promozione dell’iniziativa incentivando l’adesione dei cittadini, generando così un ulteriore beneficio ambientale: un albero può assorbire nel suo intero ciclo di vita (30 anni) fino a 3 tonnellate di CO2.

     La campagna coinvolge attualmente 23 Comuni sopra i 20.000 abitanti presenti sul territorio servito da Hera e progressivamente sarà estesa anche a quelli più piccoli. In questo senso, chiunque può esprimere sul sito di Hera la richiesta che il proprio Comune partecipi alla campagna e tutte le segnalazioni ricevute verranno consegnate al destinatario. Per informare i clienti, a partire da ottobre, tutte le bollette inviate conterranno anche uno specifico pieghevole sull’iniziativa, a disposizione anche presso tutti gli sportelli clienti di Hera.

     Un’ampia informazione sul progetto è fruibile nel nuovo canaleweb creato ad hoc www.alberi.gruppohera.it. Qui si trovano la descrizione dell’iniziativa, l’elenco dei Comuni partner (con possibilità di richiedere che il proprio Comune aderisca alla campagna), le informazioni sugli interventi previsti, il simulatore degli obiettivi raggiungibili, con i benefici ambientali conseguenti in termini di CO2 evitata e carta risparmiata. Nel giro di alcuni mesi sarà possibile monitorare questi benefici ambientali anche alla luce delle adesioni mano a mano raggiunte. Sul canale è inoltre presente un accesso rapido alla sottoscrizione della bolletta on-line, per facilitare il cliente nel passaggio alla digitalizzazione della bolletta. Per promuovere la condivisione del progetto fra i cittadini e il passaparola è possibile allargare ai social network Facebook e Pinterest il proprio gradimento per l’iniziativa.

     Richiedere l’invio della bolletta on-line è semplice e veloce. Basta entrare nell’area riservata dei servizi on line ai clienti sul portale Hera OnLine all’indirizzo www.servizionline.gruppohera.it: dalla propria home page accedere alla sezione “Le mie bollette e i miei pagamenti”, cliccare l’opzione “Spedizione bolletta” e seguire le indicazioni.

    Tutte le info su www.alberi.gruppohera.it

  • Hera al primo posto nell’ “Employer Branding Online Awards”

    La multiutility è al top in Italia per comunicazione web a dipendenti e candidati. Sul podio, dietro a Hera, colossi come Telecom e Eni.

    Il Gruppo Hera ha vinto il Lundquist Employer Branding Online Awards di quest’anno: una sorta di Oscar che premia l’azienda che su 100 società italiane ha la migliore capacità attrattiva per potenziali candidati in quanto datore di lavoro. In sostanza, viene riconosciuto il pregio di una sezione online che, oltre alle offerte di lavoro, comunica anche il mondo dell’azienda, la visione , gli obiettivi che vuole realizzare all’interno dell’organizzazione e le modalitá di sviluppo, formazione e gestione dei propri dipendenti. L’idea di fondo è che chi cerca lavoro oggi non si accontenta più solo della mera offerta o di informazioni stringate, ma vuole conoscere da vicino l’azienda e avere la possibilità di interagire con gli eventuali datori di lavoro.

     Il premio, giunto quest’anno alla seconda edizione, viene assegnato dalla società di consulenza Lundquist, che ha svolto una ricerca seguendo un protocollo di 57 parametri e passando in rassegna le maggiori imprese italiane. Hera si è classificata al primo posto con un punteggio di 79,25 su 100, staccando di 5 punti Telecom Italia (72) e lasciando al terzo posto Eni (57,25). La media italiana si ferma al palo: solo 28 punti. Segno che nel paese le offerte di lavoro e le informazioni sulla vita aziendale circolano ancora per la maggior parte “off line” e poco sul web, dove c’è maggiore trasparenza.

    Per gli esperti di Lundquist, come si legge nella motivazione del premio, la multiutility ha soddisfatto pienamente tutti i requisiti di valutazione sulla comunicazione delle informazioni utili a capire cosa significa lavorare in Hera: organizzazione, aree di business, opportunità, percorsi di carriera, coerenza con valori etici e responsabilità sociale in azienda.

     L’analisi Lundquist si è focalizzata in particolare sulla sezione del sito ‘Lavorare nel Gruppo’ http://www.gruppohera.it/gruppo/lavorare_gruppohera/, accessibile anche da dispositivi mobili (smartphone o tablet). Presa in considerazione anche la pagina aziendale di Linkedin, il social network dedicato al mondo del lavoro. Si tratta di una porta aperta sul mondo della multiutility emiliano-romagnola che, oltre a segnalare ricerche per eventuali posizioni aperte, permette di familiarizzare con l’azienda e avere un’informazione completa anche su offerte di stage, percorsi di formazione o convenzioni con le università.

      “Questo premio è il riconoscimento dell’impegno profuso nel tempo da Hera per comunicare nel modo migliore con lavoratori già attivi e potenziali, sia su web che su altri canali”, spiega Giancarlo Campri, Direttore Centrale Personale e Organizzazione Hera. “Questo lavoro, che senz’altro ha positive ripercussioni anche sull’immagine, viene quindi svolto con l’obiettivo di trasmettere sia all’esterno che all’interno i valori su cui si fonda l’azienda: orientamento all’eccellenza, centralità della persona, spirito di squadra, attenzione alla sostenibilità. Siamo certi che questo non solo contribuisca a orientare le scelte di chi si candida per posizioni presso di noi, ma contribuisca a rafforzare il senso di appartenenza di tutto il personale già dipendente”.

  • Hera: prima classificata nel Top Utility Award

    Assegnato alla multiutility il Top Utility Award 2012, prestigioso premio patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, che ha analizzato le performance di 100 utilities italiane.

    Il Gruppo Hera è il vincitore assoluto del Top Utility Award, premio alla sua prima edizione dedicato alle utilities italiane. Un riconoscimento prestigioso che pone il Gruppo al vertice del settore, in base a un paniere di valutazioni che comprende aspetti economico-finanziari, commerciali, industriali e di sostenibilità. Il premio, infatti, è stato assegnato sulla base di un’indagine condotta da Althesys, società indipendente di consulenza.

    Oggetto dello studio sono state le 100 principali aziende italiane di energia, gas, acqua e rifiuti. Gli studiosi hanno analizzato e misurato le aziende su 180 parametri, riconducibili a cinque aree principali: i profili economico-finanziari del triennio 2009-2011; la gestione operativa caratteristica nei diversi comparti; le caratteristiche e la qualità del servizio ai clienti, con particolare attenzione agli strumenti avanzati di customer care; la sostenibilità ambientale e sociale e la comunicazione.

    “Hera è l’azienda che meglio è riuscita a coniugare esigenze diverse: l’efficienza e l’economicità derivanti da una dimensione crescente e l’attenzione ai consumatori e ai cittadini di chi è vicino al suo territorio. Hera, infatti, risulta tra le migliori anche per quanto riguarda la comunicazione e i rapporti con i consumatori e le comunità locali. Anche l’operazione APS-Acegas si inserisce in questa strategia di perseguire un’adeguata massa critica senza perdere di vista il radicamento territoriale; visti i buoni risultati (anche economico-finanziari) finora ottenuti con le aggregazioni, credo che questo sia il “modello italiano” delle local utility”, spiega il prof. Alessandro Marangoni, Direttore Scientifico del TOP UTILITY AWARD e CEO di Althesys.

    Il risultato per il Gruppo Hera è ancor più significativo, considerando che la partecipata Marche Multiservizi (attiva nella provincia di Pesaro-Urbino) si è aggiudicata la sezione “Consumatori e sviluppo del territorio” dello stesso Premio.

    Chiarini: “uno stimolo per proseguire in una strategia che coniuga risultati, crescita e sostenibilità”
    “Il premio ricevuto oggi, riveste per noi particolare significato”, spiega Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. “lo studio alla base del riconoscimento infatti è stato effettuato considerando un campione di cento aziende del settore, misurate su numerosi parametri e vede nel Comitato Scientifico docenti italiani di indiscutibile prestigio. Rappresenta però anche uno stimolo per continuare a perseguire con ancora maggior forza la strategia che ha sempre contraddistinto il nostro Gruppo. Una strategia che è stata capace, in dieci anni di vita, di coniugare risultati economici eccellenti, crescita e forte attenzione alla sostenibilità, intesa come attenzione all’ambiente e come radicamento territoriale. Tale orientamento trova riscontro, tra l’altro, nel Piano Industriale appena approvato dal Consiglio d’Amministrazione, che prevede investimenti nei territori serviti per 1,9 miliardi di euro e una crescita della marginalità fino a quasi un miliardo di euro”.

  • Acqua di rete: domande e risposte scorrono on line

    Una sessantina di persone ha partecipato al confronto on line sulla qualità dell’acqua potabile voluto da Hera. Tanti i temi trattati, dalla distribuzione alle caratteristiche della risorsa idrica.

    Circa sessanta partecipanti per una settantina di quesiti e di interventi. Sono questi i primi dati della chat sulla qualità dell’acqua potabile che si è svolta il 2 ottobre. Per due ore tecnici dell’azienda, insieme a esperti esterni di Arpa e alla Professoressa Renata Caudarella, studiosa di malattie del metabolismo e del ricambio, hanno risposto in diretta alle domande dei cittadini che ogni giorno utilizzano l’acqua di rete distribuita da Hera.

    E’ stato un importante momento di confronto, un’opportunità voluta dalla multiutility per dialogare in modo immediato con i propri clienti su un tema di particolare delicatezza e interesse. Il testo della chat rimane disponibile per tutti sul sito di Hera, nel canale dedicato al tema idrico: www.gruppohera.it/acqua.

     

    Tanti i quesiti posti dai cittadini, che hanno trattato soprattutto i temi della distribuzione dell’acqua, dal suo prelievo da pozzi e sorgenti fino alle nostre case, delle sue caratteristiche, dei controlli effettuati dall’azienda e dagli enti preposti sulla risorsa idrica distribuita e sull’opportunità di somministrare acqua del rubinetto ai bambini, anche nel periodo del loro svezzamento.

     

    Nel corso della chat si è parlato anche della ‘carta d’identità’ dell’acqua che dal mese scorso Hera ha voluto riportare sul retro delle bollette emesse per il servizio idrico. In questa sorta di etichetta sono riportati 13 parametri chimici, confrontati con i limiti di legge, che riguardano l’acqua distribuita. I dati sono personalizzati per ognuno dei 170 comuni in cui Hera gestisce il servizio di acquedotto.

    Oggetto della chat è stato anche il report di Hera “In buone acque” che, in questa quarta edizione, ospita per la prima volta i risultati delle analisi effettuate dalle Aziende Usl sulla rete di distribuzione dell’acqua.

    Il report è disponibile on line nel canale del sito Hera dedicato all’acqua, può essere consultato nei principali sportelli clienti del Gruppo Hera ed è distribuito nelle scuole che collaborano con la multiutility nei progetti di educazione ambientale.

  • Acqua del rubinetto, Hera risponde in chat ai cittadini

    Martedì 2 ottobre dalle 16,30 alle 18,30, confronto in diretta con i cittadini sul sito Hera per rispondere ai quesiti sulla qualità dell’acqua di rubinetto, controllata 1600 volte al giorno 

    Dalla metà di settembre le bollette dell’acqua emesse da Hera riportano sul retro la “carta d’identità” della qualità dell’acqua: un’etichetta a garanzia dell’affidabilità di ciò che si beve ogni giorno, con 13 parametri chimici confrontati con i limiti di legge. Una nuova iniziativa a servizio del cittadino, personalizzata per ognuno dei 170 comuni in cui Hera gestisce il servizio di acquedotto, come ulteriore garanzia di un’acqua sicura, conveniente e di qualità.

    Sarà questo uno dei temi affrontati con Hera nella chat sulla qualità dell’acqua che si terrà sul sito della multiutility martedì 2 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30. Collegandosi al sito www.gruppohera.it e cliccando sul banner della chat, chiunque potrà rivolgere domande sulla qualità dell’acqua potabile a tecnici dell’azienda ed esperti esterni di Arpa e Università, ricevendo in diretta le risposte.  L’interfaccia di dialogo sarà semplice, rapida e intuitiva, per facilitare lo scambio di informazioni e promuovere una maggiore trasparenza.

    Hera ripropone così la chat come opportunità per un confronto diretto con i cittadini, dopo averla già utilizzata per dialogare sui risultati presentati nel Bilancio di Sostenibilità e lo fa su un tema di particolare delicatezza e interesse per i cittadini. La disponibilità a rispondere in diretta agli interrogativi degli utenti nasce proprio dalla volontà di sfatare dubbi e pregiudizi residui su un’acqua che per qualità è del tutto paragonabile alle minerali in commercio (il cui costo è però sensibilmente più elevato).

    Oggetto della chat sarà anche il report “In buone acque” che, in questa quarta edizione, ospita per la prima volta anche i risultati delle analisi effettuate dalle Aziende Usl sulla rete di distribuzione dell’acqua. Il report è disponibile on line, nelnuovo canale del sito Hera dedicato all’acqua. Può essere poi consultato nei principali sportelli clienti del Gruppo Hera e viene distribuito nelle scuole che collaborano con la multiutility nei progetti di educazione ambientale.

    http://www.gruppohera.it/inbuoneacque

  • Sulle tracce dei rifiuti per scoprire dove va a finire la raccolta differenziata

    E’ uscita l’edizione aggiornata dell’opuscolo di Hera sul  percorso della raccolta differenziata, il 93% di quanto differenziato viene recuperato.

    Differenziare per recuperare e limitare il consumo di materie prime. Dal report di Hera “Sulle tracce dei rifiuti”, emerge che oltre il 93% di quanto i cittadini conferiscono nei contenitori dei diversi materiali viene avviato ad effettivo recupero. L’analisi è unica nel suo genere in Italia e giunge quest’anno alla sua terza edizione, andando nella direzione indicata dalla Unione Europea che punta l’attenzione sulla quantità di materiale effettivamente recuperato e non più sulla percentuale di raccolta differenziata. Si tratta di un report, certificato da un ente esterno, che è ormai diventato a tutti gli effetti uno strumento di rendicontazione e trasparenza che Hera ha scelto di realizzare verso i propri clienti e, in generale, verso tutti gli interlocutori dell’azienda, su un tema oggetto di grande attenzione.

    Sul territorio servito da Hera, nel 2011, in media, la raccolta differenziata ha superato il 50%. Per rendere trasparente il processo che segue l’impegno quotidiano di ciascuno nel fare la raccolta differenziata, dimostrandone così l’utilità, questo dato non è ormai più sufficiente. E’ necessario riportare anche informazioni chiare e puntuali sull’effettivo riciclo e recupero dei materiali raccolti. Per questo Hera ha ideato e realizzato “Sulle tracce dei rifiuti”, il cui obiettivo principale è fornire garanzie sull’avvenuto recupero dei materiali separati, rispondendo così anche a dubbi e osservazioni dei cittadini. Hera ha quindi seguito le diverse tipologie di rifiuto differenziato raccolte nel 2011 sul territorio servito, lungo tutto il tragitto che separa il cassonetto dall’effettiva re-immissione nel ciclo produttivo della materia recuperata. Dallo studio è emerso che, mediamente, lungo il processo, la quantità di rifiuti scartata, perché, ad esempio, non idonea al recupero o inquinata da corpi estranei, è di appena il 6,6%. Tutto il resto, il 93,4% appunto, torna invece a nuova vita. Il dato è migliorativo rispetto all’anno precedente che comunque aveva registrato un recupero effettivo del 92%.

     Per realizzare il monitoraggio Hera ha raccolto e incrociato i dati delle imprese che nel 2011 sono state la prima destinazione della raccolta differenziata, gestendo impianti di stoccaggio, selezione o prima lavorazione dei materiali che si trovano quasi totalmente sul territorio servito, di cui 10 sono situati nel bolognese. Queste imprese hanno inviato i materiali a 125 aziende che si sono occupate dell’effettivo recupero dei materiali.

    I dati sono certificati, disponibili online e presso gli sportelli clienti Hera del territorio. Tutti i dati inseriti nell’opuscolo sono disponibili anche su www.gruppohera.it/sulletraccedeirifiuti, con grafiche interattive e video che illustrano il percorso delle singole tipologie di rifiuti e il processo di gestione dei rifiuti.

    Per approfondimenti http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_ambiente/raccolta_differenziata/

  • Acqua Hera, ottima da bere: l’etichetta arriva anche nelle bollette

    In consegna la carta d’identità dell’acqua del rubinetto, con tutti i parametri chimici della qualità. In uscita il Report  “In buone acque” che presenta per la prima volta anche i risultati delle analisi svolte dalle Aziende USL. Il 2 ottobre dialogo in chat sull’idrico

     L’acqua del rubinetto come quella minerale? Nei prossimi giorni i cittadini potranno controllare da soli i parametri dell’acqua distribuita da Hera nel proprio comune. Dalla metà di settembre, infatti, le bollette emesse dalla multiutility in 46 comuni del bolognese riporteranno, sul retro, anche una “carta d’identità” della qualità dell’acqua: un’etichetta a garanzia dell’affidabilità di ciò che si beve ogni giorno, con 13 parametri chimici confrontati con i limiti di legge. Una nuova iniziativa a servizio del cittadino, personalizzata per ognuno dei 170 comuni in cui Hera gestisce il servizio di acquedotto, come ulteriore garanzia di un’acqua sicura, conveniente e di qualità.

    A certificare la qualità di ciò che beviamo torna anche quest’anno il report “In buone acque” che, in questa quarta edizione, ospita per la prima volta anche i risultati delle analisi effettuate dalle Aziende Usl sulla rete di distribuzione. A queste, vanno aggiunte le analisi sull’acqua potabile fatte nei laboratori della multiutility e quelle di Romagna Acque per un totale di 588mila analisi, oltre 1.600 al giorno. Sul territorio di Bologna sono stati fatti solo da Hera circa 67mila controlli su quasi 7mila km di rete. Tutte confermano la buona qualità dell’acqua dei nostri rubinetti: affidabile, controllata e garantita.

     “In buone acque”, pubblicazione unica in Italia, spiega ai cittadini l’impegno del Gruppo Hera nella gestione di un servizio fondamentale per il cittadino come quello idrico. Il report è da oggi disponibile on line, nel nuovo canale del sito Hera dedicato all’acqua.

    I tecnici di Hera presenteranno la nuova etichetta dell’acqua e il report “In buone acque“ con una chat sul web il prossimo 2 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30. Un’occasione importante di dialogo, in cui i cittadini potranno approfondire il tema della qualità dell’acqua di rubinetto facendo le proprie domande direttamente agli esperti di Hera.

     “Impegno sulla qualità e trasparenza: è così che vogliamo lavorare” commenta l’AD di Hera Maurizio Chiarini. “Questo Report, insieme alla nuova iniziativa dell’etichetta dell’acqua in bolletta, esprime la natura del nostro impegno nel servizio idrico un settore che ci lega profondamente al territorio in cui operiamo. I risultati delle analisi che svolgiamo ogni giorno sull’acqua sono assolutamente buoni e dimostrano come la diffidenza sulla qualità dell’acqua di rubinetto che ancora oggi persiste, a danno dell’ambiente e del bilancio familiare, non sia basata su dati scientifici e oggettivi. Ricordiamoci, infatti, che il consumo quotidiano di acqua di rubinetto, rispetto all’acqua in bottiglia, può far risparmiare alle famiglie in media 300 euro l’anno”.

     

    http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/qualita/buone_acque/

  • STORIA DI UN RAGGIO DI LUCE

    Hera allarga il proprio raggio di azione commerciale costruendo nuove relazioni territoriali e lo fa a suo modo. L’inclinazione ad avviare collaborazioni con soggetti che hanno in comune con Hera il riferimento al valore del rispetto ambientale e a pratiche sostenibili e di tutela degli ecosistemi è il fattore che ha indotto la multiutility emiliano romagnola ad essere partner di Perugia Flower Show.

    Un evento florovivaistico fra i più importanti del panorama italiano che ospita una selezione qualificata di operatori del settore e di piante rare e che, oltre all’ esposizione botanica, promuove corsi di giardinaggio e laboratori per i più piccoli. Obiettivo: diffondere una cultura dell’ambiente attraverso la conoscenza degli ecosistemi e dei rispettivi meccanismi di funzionamento.

    Non poteva dunque mancare la luce, agente decisivo della fotosintesi delle piante e per l’equilibrio del sistema di relazioni fra animali e mondo vegetale, uomo compreso. E sulla luce Hera (che anche di luce si occupa) ha ospitato nel proprio spazio un laboratorio per i bambini che li ha accompagnati attraverso le meraviglie e i segreti custoditi da un raggio di luce.

     A questo link il video dedicato alla luce, con immagini tratte dal laboratorio didattico “Storia di un raggio di luce”  http://www.heracomm.com/hc_informa/pagina15.html

     

    Se nell’edizione primaverile è stata di scena la luce , il prossimo appuntamento di settembre ospiterà nello Spazio Hera le energie rinnovabili e la ricerca. Infatti, l’edizione autunnale del Perugia Flower Show, in programma il 22 e 23 settembre prossimi, vedrà nello spazio Hera i ragazzi del Liceo scientifico “Montessori” di Perugia impegnati nella sfida per l’invenzione di oggetti elettronici in grado di funzionare senza batterie e con energie rinnovabili e un caffè scientifico sulle energie del futuro.

  • Il CdA Hera approva i risultati del primo semestre 2012

    Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati dei primi sei mesi dell’anno, che evidenziano, per il decimo anno consecutivo, risultati semestrali in ulteriore crescita fino all’utile netto, confermando la capacità del Gruppo di contrastare in modo organico la perdurante crisi macro-economica, che si riflette significativamente anche sulla produzione industriale e sulle attività commerciali.

    Highlight finanziari

    • Ricavi a 2.298,9 milioni (+15,9%)
    • Margine operativo lordo (MOL) a 363,6 milioni (+5,7%)
    • Risultato operativo a 212,1 milioni (+6,4%)
    • Utile netto post-minorities a 76,9 milioni (+7,8%)

     Highlight operativi

    • Rilevante contributo dalle attività commerciali e di trading nell’energia (gas in particolare)
    • Buon andamento dei servizi regolati (idrico, igiene ambientale)
    • Impatto negativo della congiuntura macroeconomica, soprattutto su vendita di energia elettrica e trattamento rifiuti
    • Prosecuzione dell’attività di sviluppo nel settore ambiente

    “I risultati presentati, sono soddisfacenti e superano le attese del mercato sia dal punto di vista economico che finanziario”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “La strategia sempre confermata nei dieci anni di vita di Hera ci ha reso oggi, in un quadro macroeconomico ancora pesantemente negativo, una realtà non solo capace di continuare a investire su iniziative di sviluppo, come dimostrano il recente accordo con AcegasAps e le diverse iniziative in corso nel settore ambiente, ma anche in grado di continuare il percorso di creazione di valore, a vantaggio di tutti gli azionisti”.

     “Il Gruppo”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera, “sta proseguendo un cammino di sviluppo virtuoso, in cui la capacità di servire il territorio in modo sostenibile, con qualità ed efficienza, procede di pari passo con il mantenimento di un sano equilibrio finanziario. Ritengo che i numeri presentati ci consentano di guardare con ottimismo alla possibilità di chiudere positivamente l’esercizio 2012”.

    A questo link i risultati per area di business: http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/news/pagina397.html

    Risultati semestrali 2012, con evidenza su performance e grafici interattivi, disponibili online dal 29 agosto a questo link http://halfresults.gruppohera.it

     

  • Hera – AcegasAps: approvato progetto di aggregazione

    Il Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. e l’ Assemblea di AcegasAps Holding S.r.l., società che controlla Acegas-Aps S.p.A., hanno approvato la sottoscrizione di un accordo quadro che delinea i principali termini dell’aggregazione tra i due Gruppi, disciplinando i diversi adempimenti e le condizioni per giungere alla completa aggregazione tra i medesimi. I rispettivi Presidenti hanno successivamente proceduto alla sottoscrizione dell’Accordo Quadro.

    La prospettiva industriale del nuovo Gruppo

    Il Gruppo AcegasAps e il Gruppo Hera condividono numerose caratteristiche, non solo di carattere industriale e storico, ma anche di assetto proprietario e di percorso di crescita che possono favorire lo sviluppo di un processo aggregativo. L’integrazione tra le due realtà consente, infatti, di valorizzare al meglio le rispettive presenze industriali, in particolare nei settori dell’Energia, dell’Idrico e dell’Ambiente, sia sulle dimensioni della scala che in quelle di ampiezza del presidio delle filiere, consentendo di affrontare al meglio le sfide competitive del mercato e la prospettiva delle future gare per l’affidamento dei servizi.

    Inoltre, la nuova realtà avrà una dimensione e una solidità industriale che potrà agevolare l’eventuale percorso aggregativo di ulteriori entità all’interno dei rispettivi territori, sfruttando la presenza industriale e operativa rinveniente dall’attuale combinazione. Il disegno dell’aggregazione risponde a un razionale industriale “forte” che vede quali elementi qualificanti il consolidamento della leadership nell’Ambiente e nei Servizi a Rete, grazie alla qualificata infrastruttura industriale di cui dispongono i due Gruppi; il miglioramento della capacità di investimento e di efficacia/qualità del servizio sui settori regolati e a mercato; il consolidamento dei rispettivi presidi commerciali nel settore Energia; l’ampliamento del presidio territoriale e delle sinergie industriali anche grazie alla buona prossimità territoriale; il consolidamento della prospettiva finanziaria e l’apertura verso i territori dell’Est Europa.

    Il posizionamento del nuovo Gruppo

    La nuova realtà potrà contare su un valore della produzione superiore a 4,5 miliardi di Euro, un margine industriale (EBITDA) di oltre 750 milioni di Euro e un Utile Netto di circa 140 milioni di Euro, con una solidità finanziaria testimoniata dal rapporto tra indebitamento netto ed EBITDA intorno a 3,2, proiettandola dunque ad essere il secondo gruppo nazionale tra le Local Utilities, con leadership e posizionamenti di assoluto rilievo:

    • primo operatore italiano per rifiuti trattati (5,4 milioni di tonnellate, di cui 3,7 verso parti terze);
    • secondo operatore per volumi di acqua venduti (300 milioni di mc);
    • terzo operatore nella distribuzione del gas (quasi 1,5 milioni di punti di fornitura e 2,9 miliardi di volumi distribuiti);
    • quinto  operatore nella vendita energia elettrica a clienti finali (~11 TWh di energia elettrica venduta, con oltre 650.000 clienti);
    • settimo operatore nella vendita di gas naturale a clienti finali (2,8 miliardi di mc venduti, con quasi 1,4 milioni di clienti).

    La composizione del portafoglio di business del Gruppo post fusione non subirà significativi cambiamenti, data la forte similitudine tra le due entità, e manterrà il profilo equamente bilanciato tra attività regolate e attività a libero mercato, che nel recente passato hanno consentito una buona tenuta dei risultati economici anche in una fase particolarmente difficile come quella che sta attraversando il Paese. Le sinergie aggiuntive esprimibili dal nuovo assetto organizzativo sono state preliminarmente stimate in circa Euro 25-30 milioni/anno a regime, conseguibili nei diversi ambiti operativi, data le complementarietà del portafoglio attività, a cui andranno ad aggiungersi gli effetti dei possibili ulteriori sviluppi del Gruppo post fusione sia a livello territoriale che di singole aree di business. Il conseguimento di queste sinergie renderà l’operazione di aggregazione migliorativa per quanto concerne gli utili per azione per l’intera compagine dei soci.

     

    La struttura dell’operazione

    La struttura dell’operazione prevede la fusione per incorporazione di AcegasAps Holding in Hera. L’efficacia della fusione è prevista per il primo gennaio 2013, a seguito della quale Hera assumerà il controllo di AcegasAps detenendone una quota pari al 62,69% del capitale sociale. Pertanto, al completamento della fusione Hera promuoverà un’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni AcegasAps ai sensi dell’art. 106, commi 1 e 2-bis del TUF. L’offerta pubblica di acquisto e scambio ha come obiettivo il delisting di AcegasAps.

    Il rapporto di cambio della Fusione di AcegasAps Holding in Hera

    L’Accordo Quadro prevede che il rapporto di cambio per la fusione di AcegasAps Holding in Hera sia pari a circa 0,763 nuove azioni Hera a fronte di nominali Euro 1,00 di capitale sociale di AcegasAps Holding (pari a 188 milioni di Euro).

    AcegasAps Holding detiene 34.466.941 azioni di AcegasAps (su un totale di 54.978.830, di cui 118. 883 azioni proprie) e presenta un indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2012 pari a circa Euro 6,0 milioni. Sulla base del predetto rapporto di cambio al Comune di Trieste e al Comune di Padova, unici soci di AcegasAps Holding, verranno riconosciuti complessivamente circa 143,38 milioni di azioni Hera. Agli azionisti AcegasAps Holding verrà riconosciuto anche un conguaglio in denaro pari a Euro 3,4 milioni.

    La società AcegasAps, controllata da Hera, manterrà sia la sede legale a Trieste e che il Consiglio di Amministrazione al rinnovo, previsto con l’approvazione del bilancio 2012, avrà un numero di membri pari a 10, di questi complessivamente 4 verranno nominati dai Comuni di Trieste e Padova. A fronte della stipula del predetto accordo, il Presidente del Consiglio di Amministrazione sarà scelto nell’ambito dei membri designati da Trieste, l’Amministratore Delegato nell’ambito dei membri designati da Padova, mentre Hera nominerà il Direttore Generale.

    “Quella definita oggi è un’operazione di rilevante importanza per i gruppi Hera e AcegasAPS, ma più in generale per l’intero sistema della local utilities italiane, tanto più in una fase di difficoltà congiunturale come quella attuale”, afferma Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente di Hera. “Grazie alle sinergie l’operazione porterà ad una creazione di valore importante per tutti i soci. Inoltre è importante sottolineare come il profilo finanziario del Gruppo Hera post-fusione, rimarrà parimenti solido. Proprio nell’anno del decimo anniversario della costituzione del Gruppo Hera, l’aggregazione di AcegasAPS rappresenta un’ulteriore, importante, occasione per declinare il modello di crescita sviluppato dal 2002 ad oggi, in cui sono state consolidate numerose realtà locali, creando valore per gli azionisti e valorizzandone ogni volta il radicamento territoriale. Sono certo che se l’integrazione sarà finalizzata, confermerà ancor più il Gruppo Hera come polo aggregante per il prossimo consolidamento di cui necessita il settore.

    Link al comunicato stampa:
    http://www.gruppohera.it/binary/hr_comunicazione/news/Comunicato_stampa_def.1343237368.pdf

  • Estate, tempo di…risparmi (idrici ed elettrici)

    Con la stagione calda è ancora più importante l’uso razionale di acqua ed energia elettrica. Da Hera alcuni consigli per risparmiare denaro, tutelare l’ambiente e scongiurare le perdite idriche

     

    Un uso più razionale dell’acqua e dell’energia elettrica dovrebbe essere una buona pratica adottata durante tutto l’anno. Durante i mesi estivi però, a causa dei forti consumi di energia e, talvolta, della scarsità idrica, il tema assume ancora maggiore rilievo. Può allora essere utile scorrere una serie di buoni consigli per il risparmio idrico ed energetico, magari con l’obiettivo di trasformare le buone pratiche sperimentate durante l’estate, in abitudini consolidate durante i restanti mesi dell’anno.

     

    Risparmio idrico

    Con piccoli accorgimenti e senza cambiare le proprie abitudini si possono risparmiare fino a200 litridi acqua al giorno.

    Frangigetto

    Un accorgimento semplice ed efficace è l’applicazione dei “frangigetto” ai rubinetti,  piccoli filtri a rete che miscelano acqua e aria per ridurre il flusso medio.

    Uso razionale elettrodomestici

    Un uso razionale degli elettrodomestici, oltre ad un risparmio di energia elettrica, consente anche il risparmio idrico. Utilizzare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, diminuire la frequenza dei lavaggi e ridurre la temperatura consente di risparmiare migliaia di litri di acqua l’anno.

    Lavaggio auto e irrigazione aree verdi

    E’ bene lavare l’auto utilizzando il secchio e non il tubo di gomma e annaffiare le piante verso sera, quando il sole è calato.

    Lavaggio personale

    Fare la doccia anziché il bagno nella vasca fa risparmiare fino a100 litrid’acqua ogni volta.

    Scarico WC

    Un wc con il doppio tasto di scarico, a quantità differenziata, contribuisce a far risparmiare fino a26.000 litridi acqua all’anno.

    Attenzione alle perdite idriche

    L’estate è il periodo più di ogni altro caratterizzato da rotture sulle tubature dell’acqua.

    E’ importante quindi controllare che non ci siano perdite nel tratto di rete dell’impianto privato, soprattutto per i proprietari di seconde case, utilizzate solo in alcuni periodi dell’anno.

    Metterla in atto è semplice: è sufficiente chiudere tutti i rubinetti e controllare se il contatore segni ugualmente un consumo.

     

    Risparmio energia elettrica

    In estate si possono ridurre anche i consumi di energia elettrica, utilizzando il meno possibile il condizionatore.

    Mantenere la casa il più fresca possibile con soluzioni “naturali”

    Per mantenere freschi gli ambienti possiamo abbassare le tapparelle e chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata. E’ possibile montare sui balconi tende o un ombrellone, per trascorrere qualche momento all’aperto anche quando fa caldo. Negli spazi esterni è bene introdurre piante e rampicanti, che aiutano ad assorbire parte del calore.

    Anche gli elettrodomestici scaldano

    Si combatte il caldo anche spegnendo tutti gli elettrodomestici che non usiamo ed evitando le luci intense. In questo modo si limitano calore e consumo di energia.

    Aria condizionata, ma con moderazione

    Se nonostante tutti questi accorgimenti non riusciamo a resistere al caldo, è consigliabile accendere un ventilatore piuttosto che un condizionatore: evita sbalzi di temperatura troppo forti e consuma circa 15 volte meno. E’ meglio utilizzare l’aria condizionata solo nelle ore più calde, con le finestre accuratamente chiuse e impostando la temperatura in modo tale che non sia di oltre sei gradi sotto a quella esterna. Infine spegnendo il condizionatore per almeno 4 ore al giorno è possibile risparmiare circa 240 euro e 960 kgdi CO2 in un anno.

    http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/risparmio_acqua/

     

  • Acantho: Wi-Fi gratuito nei campi accoglienza di Mirandola

    Grazie alla collaborazione con Townet, attivato il servizio di accesso gratuito a internet a oltre 1.500 persone in 5 campi nel comune della Bassa Modenese

    L’accesso a internet diventa libero nei campi di accoglienza a Mirandola. Acantho, società di telecomunicazioni del Gruppo Hera, ha sostiene concretamente le popolazioni colpite dagli eventi sismici attivando gratuitamente il servizio di accesso internet senza fili in 5 tendopoli allestite nel comune della Bassa Modenese, in cui sono alloggiate temporaneamente oltre 1.500 persone. Nei confronti di coloro che ancora non possono rientrare nelle proprie abitazioni, si tratta di un servizio importante per contribuire al miglioramento della qualità della vita, in un contesto comunque di grande disagio.

    Grazie al servizio di Acantho, gli sfollati del Comune di Mirandola potranno navigare in internet gratuitamente e senza effettuare registrazioni. Il primo campo che potrà collegarsi alla rete Acantho è a San Giacomo Roncole. Il servizio è in fase di attivazione nei campi presenti a Quarantoli, a Mirandola in Piazza Costa, Via Toti e nella zona piscine. A San Giacomo Roncole e nella zona piscina di Mirandola sono stati posizionati 2 Hot Spot. È in corso di valutazione l’attivazione di altri Hot Spot, per ampliare ulteriormente la copertura Wi-Fi.
    Gli apparati tecnologici per l’attivazione del servizio (access point) sono stati forniti gratuitamente da Townet, azienda leader in Italia nella realizzazione di soluzioni complete wireless broadband.

    Il Gruppo Hera aggiunge così una nuova iniziativa di solidarietà in favore delle popolazioni terremotate a quelle già messe in campo nelle scorse settimane.

  • Dossier Hera – Smart City: l’intelligenza arriva in città

    Un nuovo Dossier Hera tutto dedicato alle città “intelligenti” del futuro.

     

    Le città del futuro dovranno inquinare meno, risparmiare energia e rendere più facile la vita ai propri cittadini: ne va della sopravvivenza del pianeta. Nel 2050, infatti, le stime parlano di una popolazione mondiale che supererà  i 9 miliardi di persone (oggi siamo fermi “solo” a 7), e quasi i due terzi di questi si concentreranno nelle aree urbane. La chiave per correre ai ripari? Le Smart Cities: eco-città improntate alla sostenibilità, dove tutto è pensato, grazie alle nuove tecnologie, per migliorare la qualità della vita dei residenti e per consumare meno risorse (soprattutto energetiche). E’ di questo che parla il nuovo numero del Dossier Hera, dal titolo “Smart City: l’intelligenza arriva in città”, on line all’indirizzo www.gruppohera.it/dossier.

     

    Lo spunto è una riflessione su un tema importante per il futuro delle aree urbane e sul quale l’Unione Europea sta investendo decine di miliardi di euro. Nel Dossier troviamo: un accenno ad alcuni studi sulle macro-tendenze dell’urbanizzazione nel pianeta, esempi concreti di applicazioni intelligenti già adottate in diverse città del mondo (dagli Emirati Arabi alla Cina), un glossario per districarsi tra tanti termini (spesso inglesi) legati alle città del futuro e una carrellata sui tanti progetti smart messi in campo da Hera in tutta la regione.

    Il  cuore di una città smart è fatto da applicazioni in grado di condividere informazioni fra tutti gli elementi di un centro urbano e i gestori di servizi pubblici a rete, come le multiutility, giocano un ruolo chiave nella costruzione delle città del futuro.

     

    Nel Dossier trovano spazio anche alcuni focus sulle esperienze più innovative sviluppate da Hera nei settori ambiente, mobilità, reti, illuminazione pubblica e servizi informativi. Ad esempio, ci sono i cassonetti rifiuti intelligenti adottati a Spilamberto (Modena), San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) e molti comuni tra Rimini e provincia: funzionano con chiavette elettroniche o tessere magnetiche e consentono la tracciabilità di ciò che si getta, fino agli impianti di recupero e valorizzazione. A questi si affiancheranno a breve contenitori “smart” anche per i RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettroniche: saranno presto in sperimentazione a Bologna, Castenaso, Lugo e Ravenna all’interno di un progetto europeo.

    Altro tema cruciale, la mobilità elettrica, dove Hera è protagonista, assieme a Regione ed Enel, di un progetto grazie all’installazione di 80 colonnine di ricarica pubbliche per auto elettriche.

    Non mancheranno altre esperienze più “estive”, come l’estensione a tutti i bagni di Cervia della copertura wi-fi e della fornitura di acqua frizzante di rete.

     

    Nel Dossier, infine, sono molti anche i contenuti multimediali. Tra questi, anche due videointerviste: una a Giovanni De Niederhausern, collaboratore dello studio Carlo Ratti Associati di Torino ed esperto di smart cities, e l’altra al professor Giancarlo Corsi, sociologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
    Il prossimo numero del Dossier, previsto dopo l’estate, sarà dedicato invece al ciclo dei rifiuti.

  • Hera: sportelli clienti hi-tech in lizza per un premio europeo

    Eliminare le code allo sportello affidandosi all’innovazione tecnologica. E’ quanto ha fatto Hera Comm, la società di vendita del Gruppo, realizzando insieme ad Optit il sistema  S.PR.I.N.T. (Sistema Previsionale Integrato Normalizzazione Tempi), un software che prevede gli afflussi agli sportelli Hera e consente di aprire le postazioni al momento giusto, per ridurre i tempi di attesa e avere quindi un miglior servizio.

    Per la sua portata innovativa S.PR.I.N.T. è stato scelto tra i migliori 6 progetti scientifici europei nel campo della ricerca operativa applicata e, il prossimo luglio a Vilnius, in Lituania, si contenderà con altre grandi realtà industriali europee il premio EEPA 2012 (EURO Excellence in Practice Award).

    S.PR.I.N.T. nasce nel 2009 da un’idea di Hera Comm con l’obiettivo di migliorare la già elevata qualità del servizio di assistenza ai clienti. Per garantirne il successo, si è deciso di sviluppare il progetto servendosi di un partner di alto livello scientifico: Optit, spinoff accademico dell’Alma Mater Università diBologna, attivanel settore della ricerca operativa. Il successo dei primi prototipi sviluppati ha portato in tempi rapidissimi alla realizzazione del sistema S.PR.I.N.T., che è operativo dall’inizio del 2011 presso i maggiori sportelli del Gruppo Hera.

    Il software formula una previsione di afflusso giornaliero agli sportelli con un dettaglio al quarto d’ora, tenendo conto di tutte le informazioni disponibili (trend storici, stagionalità, piani di emissione bollette, calendari, festività, eventi straordinari) con possibilità di aggiornamento in tempo reale. Il coordinatore sul posto, sulla base dei dati forniti da S.PR.I.N.T., può decidere in anticipo, ad esempio, se e quando aprire una postazione in più, simulandone gli effetti in funzione dei prefissati obiettivi di qualità di servizio al cliente.Anche grazie all’innovativo sistema S.PR.I.N.T., nel 2011 il tempo medio di attesa agli sportelli è stato di circa 10 minuti,5 inmeno rispetto ai 15 del 2010. E gli indicatori con i quali Hera Comm monitora mensilmente la soddisfazione dei clienti confermano il trend positivo di gradimento.

     

     

     

     

     

  • Hera rinnova il sostegno al cinema estivo in Piazza Maggiore

    La multiutility partner della Cineteca di Bologna dal 2007. Quest’anno posti riservati ai clienti del Gruppo per due imperdibili proiezioni del Cinema Ritrovato

    L’estate bolognese riparte nel segno del grande cinema. Anche quest’anno, la rassegna di film sotto le stelle in Piazza Maggiore, a cura della Fondazione Cineteca di Bologna, può contare sul sostegno del Gruppo Hera, impegnato in questa partnership dal 2007.La multiutility è infatti main sponsor delle prestigiose rassegne Il Cinema Ritrovato e Sotto le Stelle del Cinema, che animeranno le serate in piazza dal 19 giugno al 30 luglio. Per i propri clienti Hera lancerà anche un’esclusiva promozione, mettendo a disposizione dei posti riservati durante alcune proiezioni. Un modo per assicurare ai cinefili un posto in prima fila e non perdere un minuto dei lungometraggi che verranno proiettati.

    Dalle ore 11 di mercoledì 20 giugno chi si collegherà al sito di Hera (www.gruppohera.it) potrà provare ad aggiudicarsi i 70 biglietti in palio, validi per due imperdibili proiezioni del Cinema Ritrovato (23-30 giugno).

    La prima sarà sabato 23 giugno alle 22: Prix de beuté (Miss Europa, Francia/1930) di Augusto Genina, accompagnato dal vivo dall’orchestra del Teatro comunale di Bologna che eseguirà la partitura scritta e diretta da Timothy Brock.

    La seconda proiezione, invece, sarà giovedì 28 giugno alle 22: The first born (Il primogenito, Gran Bretagna/1928) di Miles Mander, le cui immagini saranno accompagnate al pianoforte da Stephen Horne.

    Due grandi cineconcerti, dunque, che uniscono l’emozione della musica dal vivo al fascino di pellicole riproposte dalla Cineteca grazie a un’opera di recupero e restauro. Il Gruppo Hera, da sempre vicino a iniziative che qualificano l’offerta culturale del territorio raggiunto dai propri servizi, sposa ancora una volta la causa di un Festival che, valorizzando i film d’epoca, punta anzitutto ad un progetto di memoria condivisa.

    “Recuperare è sempre un gesto nobile – sostiene Tomaso Tommasi di Vignano, presidente del Gruppo Hera – Hera rinnova dunque il proprio sostegno alla Cineteca di Bologna, nella convinzione che iniziative come il Cinema Ritrovato e Sotto le Stelle del Cinema, che garantiranno serate meravigliose a tutti i bolognesi, costituiscano un patrimonio non soltanto artistico ma, sempre più, sociale e civile, capace di “fare comunità” attraverso la cultura”.

  • #TWITTERVISTA CON ILDEGARDA FERRARO, RESPONSABILE UFFICIO RAPPORTI CON LA STAMPA DI ABI

    Misurare la Comunicazione , il magazine online di Eikon Strategic Consulting,  ha lanciato una serie di Twitterviste: micro interviste ai grandi professionisti della comunicazione e del marketing in Italia. Brevi conversazioni in cui domande e risposte non superano i 140 caratteri, che si svolgono su Twitter, in un cinguettio tra l’account del magazine e quello degli intervistati.

    Il leader della comunicazione  a sottoporsi alla Twittervista della settimana è Ildegarda Ferraro, Responsabile Ufficio Rapporti con la Stampa di ABI.

    MLC: “#twittervista @ildeferraro Sei uno strumento di comunicazione, quale? Voce, Tweet, SMS, Penna, altro?”

    Ildegarda Ferraro: “@Misurare Voce, perché in fondo tweet, sms, penna, tutto è voce. Certo sperando che non sia clamans in deserto…”

    MLC: “#twittervista @ildeferraro 3 parole chiave per Voce?”

    Ildegarda Ferraro: “@Misurare Chiara, coinvolgente, autorevole.”

    MLC: “#twittervista @ildeferraro Una campagna di comunicazione che ti ha emozionato?”

    Ildegarda Ferraro: “#twittervista @Misurare Spero di emozionarmi per una campagna di domani”

    MLC: “#twittervista @ildeferraro Qual è la prima cosa che leggi la mattina?”

    Ildegarda Ferraro: “#twittervista @Misurare il mio palmare con i sedimenti della notte”

    MLC: “#twittervista @ildeferraro Domani dove vuoi essere citata?”

    Ildegarda Ferraro: “#twittervista @Misurare A parte le canzoni di mia figlia, preferirei non essere citata. A prescindere da @misurare, ovviamente”

    A questo link  il post su Misurare la Comunicazione

    http://www.misurarelacomunicazione.it/2012/06/15/twittervista-a-ildegarda-ferraro-responsabile-ufficio-rapporti-con-la-stampa-di-abi/