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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA L’OPERA “PROFUMO DI SARZANA” DI SUSANNA MUSETTI

 

SARZANA, 31 MAGGIO 2009 ORE 15,30

Piazza Matteotti Sarzana

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta

Profumo di Sarzana di Susanna Musetti

 

 

 

Il giorno più bello nella vita di una donna: il giorno del proprio matrimonio. La mattina dei preparativi è sempre piuttosto indaffarata, ma è anche il momento giusto per riflettere, ricordare e andare indietro con la memoria. Tra il trucco e l’acconciatura, una giovane sposa ripercorre le vicissitudini che l’hanno portata fin lì: ecco allora riaffiorare i ricordi della famiglia, l’amata zia, le amiche e le esperienze, fino all’incontro con il suo uomo, il giorno che più di tutte le ha mutato l’esistenza, che ha segnato una svolta, quando tutto è cambiato e si è realizzata quella sorte che attendeva, e che l’avrebbe indissolubilmente legata a quell’uomo. Un giorno come tanti, quello del matrimonio, ma forse il più adatto per capirsi, per comprendere qual è il progetto che il destino ha su ognuno di noi… quel destino che spesso riserva scherzi e aspetta al bivio il momento giusto per intromettersi nella vita delle persone: come in questa storia, nella quale, per un’enorme fatalità, un altro amore, lontano nel tempo ma sempre vivo, percorre una via parallela per ricongiungersi anni dopo, in quello di una donna e di un uomo a un passo dal proprio “sì”.

 

Susanna Musetti è nata a Sarzana nel 1968. È una Stilista Modellista e da qualche anno si cimenta nella scrittura di libri. Profumo di Sarzana è il suo primo romanzo.

 

 

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA L’OPERA “CHI VINCERÀ” DI BARBARA PAOLINELLI

 

PESCARA, 30 MAGGIO 2009 ORE 18 – Edison Bookstore

via Carducci, 102/104

interverrà

Alda D’Eusanio

Americo Carissimo

 

 

Barbara da due anni e mezzo combatte contro un tumore, un killer silenzioso che si è annidato nel suo corpo e contro il quale è necessario ingaggiare ogni giorno una strenua lotta.

Purtroppo la guerra non è aperta solo contro il male: ci si deve scontrare a volte con la freddezza delle persone, degli amici, dei datori di lavoro, di chi non si rende conto della reale gravità di un simile stato di salute e pretende che l’essere umano sia una macchina continuamente produttiva. Ci si scontra – ancora troppo spesso – con l’indifferenza e l’incompetenza di alcuni medici, a causa delle quali si perdono attimi preziosi che allontanano sempre più la speranza della guarigione.

In un momento in cui si desidererebbe solo la solidarietà e l’affetto del mondo intero, queste ulteriori fatiche sembrano dare il colpo di grazia, deprimendo e spossando uno spirito e un fisico già provati.

Barbara ha deciso di raccontare la sua “dis-avventura” mantenendo sempre un sorriso sulle labbra, per sentirsi vicina e aiutare tutti coloro che si trovano loro malgrado nella stessa situazione.

 

Barbara Paolinelli ha 38 anni e vive a Milano.

 

 

 

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EDIZIONI IL FILO PRESENTA “LE PORTE DEL DESTINO” DI ANTONIO PAVIGLIANITI

LE PORTE DEL DESTINO – Antonio Paviglianiti
978-88-567-1086-1
Prezzo: € 13.50
Numero pagine: 146
In seguito vedremo posti che non abbiamo mai visitato, incontreremo gente che non abbiamo frequentato, ma che ci sembrerà di conoscere perfettamente anche se non ci spieghiamo il perché. Andrea fa il ferroviere, è sempre stata la sua passione sin da piccolo, e sin da piccolo qualcosa gli diceva che si sarebbe allontanato dal suo amato mare e che il destino l’avrebbe portato lontano da casa sua, dai suoi affetti. Il militare, le prime esperienze lavorative, le amicizie e le storie d’amore, a lieto fine e non. In tutto ciò che accade ad Andrea, Antonio Paviglianiti ci mostra la presenza di un disegno, di un progetto scritto dall’amorevole mano di chi sa cosa è meglio per noi. Le porte del destino è un romanzo fatto di cose semplici che sboccia in un accorato inno alla vita, in una lode di chi osa scelte difficili, come lasciare le proprie certezze per inseguire un sogno, fidandosi di chi ha scritto sul nostro libro, bianco su nero, cosa ci riserva la vita.
Antonio Paviglianiti è nato nel 1963 a Reggio Calabria e vive da oltre venticinque anni in un paesino in Valle d’Aosta. Lavora per le Ferrovie dello Stato. Le porte del destino è la sua prima opera letteraria.
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ANCHE ALBERTO BEVILACQUA, CARLO LUCARELLI E CARLO VERDONE TRA I PREFATORI DELLE EDIZIONI IL FILO

Anche quest anno prefatori importantissimi per la collana Nuove Voci delle Edizioni Il Filo

Alberto Bevilacqua per “A proposito di guerra, di me ed anche di voi” di Antonio Caruso:

http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2431

 

Carlo Lucarelli per “Il teatro dei burattini” di Romolo Panìco:

http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2248

 

Carlo Verdone per “Miracolo in Sicilia” di Alfonso Marchese:

http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2468

 

 

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LE EDIZIONI IL FILO CON MANUEL ALEGRE A LISBONA

Si terrà a Lisbona presso l’Istituto Italiano di Cultura l’atteso incontro con lo scrittore e politico portoghese Manuel Alegre. Dopo  il successo della presentazione di “Cane come noi” svoltasi il 14 marzo scorso presso la libreria Fnac di Napoli nell’ambito della manifestazione “Ritmi portoghesi – illustrazione e poesia lusitana” giovedì 4 giugno alle ore 19 l’autore incontrerà il pubblico per presentare l’edizione italiana di “Cão como nós” e, in anteprima assoluta, la raccolta di racconti “Il Quadrato (O Quadrado)”, che uscirà ufficialmente in Italia in autunno per i tipi del Gruppo Albatros Il Filo. All’evento, organizzato dall’Istituto di Cultura, oltre all’autore interverranno Donatella Trotta, scrittrice e giornalista de Il Mattino di Napoli, Maria Luisa Cusati, docente di Lingua e Letteratura Portoghese presso le Università degli Studi L’Orientale e Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Laura Melania Rocchi, coordinatrice editoriale del Gruppo Albatros Il Filo di Roma.

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IL FILO EDITORE PRESENTA L’OPERA “IL CREPUSCOLO DI WEIMAR” DI ENRICO DELLA PIETRA

 

NAPOLI, 28 MAGGIO 2009 ORE 19.30 – Libreria “Evaluna”

Piazza Bellini, 72

Il Filo Editore presenta:

Il Crepuscolo della Repubblica di Weimar”

 

 

 

Attraverso un’analisi attenta e dettagliata, che si avvale di una lunga ricerca antecedente la stesura, il lettore viene condotto con sapienza e perizia attraverso gli eventi e la vita politica di Franz von Papen, protagonista indiscusso di questo saggio. Il suo cancellierato viene descritto, raccontato, esaminato, osservato e, infine, quasi sezionato per offrire un quadro preciso e interessante del breve periodo che l’ha costituito e che ha lasciato una profonda traccia nella storia europea delle istituzioni parlamentari e democratiche.

Viene infine offerta una panoramica sulla Repubblica di Weimar e sul l’edificazione del Terzo Reich, in cui lo stesso Papen fu protagonista.

 

 

Enrico Della Pietra è nato nel 1967 a Napoli, città in cui risiede.

Diplomato all’ISEF di Napoli nel 1986, con lode, si è laureato in Pedagogia, con indirizzo storico, nel 1995.

È docente presso una scuola superiore di Napoli da 13 anni, ma lavora anche come preparatore atletico professionista per il calcio.

Autore di diverse ricerche e articoli di natura sportiva, ha per altro partecipato a vari corsi e meeting a tema come relatore.

Il crepuscolo della Repubblica di Weimar. Germania 1932, fine di una democrazia è il suo primo saggio

 

 

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IL FILO EDITOE PRESENTA L’OPERA “A PROPOSITO DI GUERRA, DI ME ED ANCHE DI VOI” DI ANTONIO CARUSO

 

ROMA, 27 MAGGIO 2009 ORE 18– Libreria “Rinascita”

Largo Agosta, 36

Il Filo Editore presenta:

A proposito di guerra, di me ed anche di voi” di Antonio Caruso

 

 

Antonio Caruso, nelle sezioni in cui divide questo suo poema, si addossa l’angosciosa ricerca di una stabilità razionale e subito dopo sentimentale, con certi grumi di versi che hanno il pregio non comune di aprire una forte prospettiva allucinatoria. Ne balzano, vivi, esemplari colti al volo dalla realtà più divulgata dai media, ma è sempre presente, intoccato, l’idolo interiore del poeta. Un idolo iacoponico: di furore e giustizia, di ironia e tenerezza ferita.

 

(Alberto Bevilacqua)

 

 

Antonio Caruso è nato nel 1960 a Reggio Calabria. Vive a Roma dal 1961. È funzionario tributario presso l’Agenzia delle Entrate di Roma 5. A proposito di guerra, di me ed anche di voi è il suo libro d’esordio.

 

 

 

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA L’OPERA “FRAMMENTI” DI ESTELLA STARCHI

 

TRIESTE, 9 MAGGIO ORE 17 – Libreria Borsatti

via Ponchielli, 3

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:

FRAMMENTI” di Estella Starchi

 

Frammenti. Questo è il titolo che Estella Starchi ha scelto per questa raccolta di poesie, tessere di un mosaico che vanno a costruire una immagine vivida della propria interiorità. L’autrice si confida in queste pagine, nelle quali si concede spoglia id ogni pudore al lettore, andando a raccontare le pieghe più insondabili della propria intimità, della propria interiorità, di una esistenza illuminata dalla luce dell’amore.

Estella Starchi ci regala tutto questo con una poesia caratterizzata da un linguaggio pulito, luminoso, che si pare sulla pagina con un candore che affascina.

È una prova lieve ma significativa, una scelta di uno stile semplice ma fortemente espressivo e comunicativo.

Frammenti cerca nelle anime pure i suoi lettori, e a chi ha l’anima sporcata da troppa ragione, restituisce uno spicchio di immediata felicità.

 

 

Estella Starchi è nata e risiede a Trieste.

Si è diplomata al liceo classico ed è iscritta alla Facoltà di Scienze Politiche.

Questo è il suo primo libro di poesie.

 

 

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA L’OPERA “SCRIVI E STRAPPA” DI

 Biancavilla (CT) 28 APRILE ORE 17 – Scuola Media “L.Sturzo”

via C. Colombo, 86

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:

Scrivi e Strappa” di Alessandro Suizzo

Nell’era del cosiddetto “turbo capitalismo”, dove la ricerca di un profitto “veloce” ed esponenziale ha bisogno di abbattere qualsiasi regola possa “ritardarne” la marcia (tempi di lavoro, misure di sicurezza, salvaguardia dell’ambiente, della qualità dei prodotti e della salute dei consumatori, controlli doganali, ecc.) chi meglio delle grandi organizzazioni criminali può dare un contributo decisivo a quell’abbattimento? Di tutto ciò Suizzo è consapevole come, anche, dell’apporto fondamentale che le mafie forniscono alle tante guerre in corso (non foss’altro che per il commercio delle armi). Così come è altrettanto consapevole della memoria storica del bene e di chi in questo paese il male ha combattuto (come in “Rabbia Viva”). E ne scrive in versi, allora. E ne fa canto dolente e di riscatto.

Alessandro Suizzo è nato nel 1972 a Siracusa, dove ha compiuto gli studi classici. Ha continuato il suo percorso di studio a Roma presso la facoltà di Lettere per completarlo poi a Catania, dove vive attualmente. È insegnante di lettere nella scuola media e da giornalista pubblicista scrive per “L’Isola Possibile”, inserto siciliano de “Il Manifesto” ed altre testate (Left, La Rivista, Catania Possibile).

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA L’OPERA “COSE” DI ANDREA MARZORATI

 

MILANO, 28 APRILE ORE 18 – Libreria “Archivi del ‘900”

via Montevideo, 9 – Milano

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:

Cose” di Andrea Marzorati

È un percorso intensissimo quello tracciato da Andrea Marzorati, un percorso fatto di carne e di sangue, di emozioni che si accavallano, che trascinano, al suono ritmato e battente di una poesia in cui ogni parola è urlo di battaglia, un grido alla vita.

Mito e quotidianità, spleen e ideale si mescolano in questa silloge, la prima di Andrea Marzorati, in cui il lettore sarà portato a scoprire tutte le nuance della scrittura, dai toni d’ombra di quella più delicata e intimistica ai tratti duri e densi di colore di una scrittura che sa farsi visiva e visionaria.

Pittura, musica, parola per un sincretismo artistico davvero ben riuscito, che non potrà che lasciare stupito il lettore.

Una prova davvero fuori dalle righe, un fiume in piena in cui lasciarsi andare.

Andrea Marzorati è nato a Magenta il 18 settembre 1973. Dopo essersi diplomato presso il liceo scientifico Donato Bramante di Magenta, ha conseguito la laurea in Economia Politica presso l’Università Bocconi il 17 aprile1998. La presente raccolta è la sua opera prima. La maggior parte degli scritti risalgono al periodo tra il giugno del 1997 e i primi mesi del 1998. Alcune poesie sono del 2008. Le tavole e i quadri riprodotti sono dello stesso periodo, l’autore, Gabriele Saveri, è un pittore e fumettista, attualmente amministratore della società di grafica Blupixel, presso Assisi.

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA NELLA LIBRERIA “IL FILO” I SUOI AUTORI ESORDIENTI

ROMA , 23 APRILE 2009 ORE 17:30 – LIBRERIA “IL FILO”

VIA BASENTO, 52 – ROMA

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:

Antonello Bottega, Ciao nonna, ti ricordi di me?

Massimo Calisti, Dall’altra parte del mondo

Anna Iride, Mare color ricordi

Paolo Laurenti, Lettera a nessuno

Alessandro Pennacchio, Malanime

Antonello Bottega, Ciao nonna, ti ricordi di me?

“Sono le cose invisibili quelle che contano, possiamo rimanere nel tempo all’interno di una foto o in un filmino… permarranno visibili i nostri corpi, le nostre parole ma quel che conta svanirà: i sentimenti, le emozioni, i profumi, l’amore, l’erotismo dove andranno?”. Mauro, il protagonista di questo romanzo, si interroga sulla natura e il senso dei ricordi; il suo percorso è un’ossessiva ricerca all’interno del suo passato per rivivere situazioni ed emozioni particolarmente significative della propria esperienza di vita. Ci troviamo nel 2015, gli ultimi ritrovati della tecnologia permettono di conservare la propria memoria intatta nel tempo. Per molte persone, quindi, i ricordi non sono più essenze mutevoli del proprio essere in divenire ma riproduzioni statiche e senza vita del proprio vissuto, frasi, emozioni e sensazioni sempre identiche a loro stesse. Per Mauro, come per altre persone, il passato diviene la dimensione principale, e l’esercizio della riproduzione del ricordo l’occupazione più importante, una realtà che scorre immobile, parallelamente al presente, annullandolo, e senza più futuro.

Antonello Bottega è nato il 14/06/1961 a Conegliano in provincia di Treviso. Vive a Mareno di Piave. Ciao nonna, ti ricordi di me? è la sua prima pubblicazione.

Massimo Calisti, Dall’altra parte del mondo

Per uno strano scherzo del destino, tre bellissime donne completamente diverse tra loro, accomunate solo dall’essere condannate per omicidio, si ritrovano a scontare la pena in un domicilio coatto a Port Lions, uno sperduto paesino dell’Alaska.

L’arrivo delle tre avrà, sui delicati equilibri della comunità, l’effetto di un maremoto…

Massimo Calisti è nato il 25 ottobre del 1965 a Roma, dove vive tutt’ora. Lavora nel settore informatico. Questa è la sua prima pubblicazione.

Anna Iride, Mare color ricordi

La poesia di Anna Iride è un viaggio d’amore, una collezione di componimenti in cui l’ispirazione è quasi sempre alimentata da piccoli gesti quotidiani, dal paesaggio, o dall’emozione di un ricordo ossia da ciò che è stato e che talvolta si mischia col sogno, col desiderio di rivivere quei momenti. A tratti questa scrittura assume toni epistolari e suggerisce il desiderio dell’autrice di comunicare i propri sentimenti, il proprio “mondo”, di raccontarsi dunque senza schermi protettivi, senza esitazioni. Si ha altresì l’impressione che la parola chiave di questa silloge sia “insieme”: condividere prima di tutto, anche quando i destini delle persone si dividono, qui, nella poesia di Anna Iride, c’è la prova che è possibile ritrovarsi nelle parole ancora prima, ancora più che nel gesto. È allora complicato decidere, immaginare il tempo di questa ispirazione, proprio perché tesa a suggerire l’inevitabile “eternità” di certi sentimenti, o di certi ricordi indistinguibili dal presente narrato.

Anna Iride è nata a Sanremo il 26 agosto del 1982, vive a Taggia (IM). Dopo il diploma tecnico conseguito presso l’Istituto per commercio e turismo di Sanremo, si dedica a diverse attività lavorative. Partecipa altresì ad alcuni concorsi letterari ottenendo con i suoi componimenti vari premi e riconoscimenti. Mare color ricordi è la sua prima pubblicazione.

Paolo Laurenti, Lettera a nessuno

Lorenzo, poco prima del Natale 2006, termina di scrivere una lettera indirizzata alla “sua” donna. A quarant’anni e dopo aver conosciuto diversi amori, alcuni finiti bene altri che invece hanno lasciato il segno, si mette in silenzio per ascoltare qualsiasi indizio che lo porti a lei. Le pagine sono dense di profonde confessioni, lo scorrere del tempo è scandito dalla sua musica, dalla chitarra, dagli amici di sempre. E poi le continue fantasie su di lei, la ricerca ossessiva dell’amore e della stabilità che solo quello vero è capace di infondere.

Sullo sfondo la città di Pordenone, i suoi negozi scintillanti e le sue strade animate dal via vai delle persone che a Natale corrono più del solito; i bar del centro raduno dei giovani perbene e da cui Lorenzo fugge per rifugiarsi nella casetta in campagna popolata solo dai suoi cani e gatti; qui la dimensione temporale rimane sospesa nell’attesa di colei che sarà sua per sempre.

“E anche se non ti troverò, so che almeno cercando te e il tuo amore ho trovato me pur non sapendo di essermi mai smarrito e di dovermi trovare”.

Paolo Laurenti nasce a Pordenone il 14 agosto del 1968. Lavora in una banca come consulente per investimenti. Lettera a nessuno è il primo romanzo a essere pubblicato.

Alessandro Pennacchio, Malanime

Che la poesia di Alessandro Pennacchio sia provocatoria, questo è certo. Che altresì però la provocazione sia solo uno strumento, efficace e dirompente quanto basta per ottenere una attenzione comunicativa di un certo livello, anche questo è certo.

Fatto sta che dopo numerose pubblicazioni Alessandro Pennacchio di certo non può essere più considerato un esordiente, né la sua scrittura può essere priva di quella riflessione critica che deve accompagnare necessariamente un autore al suo terzo libro di poesie.

Quattro corse costituiscono questa silloge, dal titolo Malanime, quatto capitoli che costruiscono un percorso di vita e di indagine sull’uomo che è sicuramente al centro dell’attenzione di Alessandro Pennacchio in questo come in altri libri. Ma anziché riportare le proprie deduzioni, l’autore riporta immagini, a volte anche sgradevoli e dure di una realtà che compare dai suoi giorni e che è in fondo qualcosa di assolutamente personale, come la verità.

Alessandro Pennacchio è nato a Varese nel 1971. Attualmente vive e lavora a Reggio Calabria. Nel 1994 ha pubblicato 40 poesie sul foglio anarchico La scarica dei meno; nel 1998 i racconti Avventure di Vega sul settimanale Velveten, nel 2004 l’opera in versi Bocconi offerti dai ladri (Clinamen, Firenze), nel 2006 Poesie e altri sfaceli (Il Filo, Roma).

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LA CASA EDITRICE IL FILO PRESENTA ANDREA G. PINKETTS IN “LA FIABA DI BERNADETTE CHE NON HA VISTO LA MADONNA”

Verona Libreria Fnac martedì 28 aprile 2009 ore 18:00

Introduce l’incontro la scrittrice Cinzia Zungolo

 Dal re del noir italiano una fiaba postmoderna e rigorosamente senza morale. “E vissero per sempre felici e contenti”. Ini­zia così, cioè dalla fine che però è il principio, La fiaba di Bernadette che non ha visto la Ma­donna. E Bernadette non ha visto la Madonna anche perché, bruciata sul rogo dalla “Santa Disquisizione” del paese di Edera Violacea, non è morta. Essendo una strega, peraltro avvenente e dissoluta, Bernadette esce dal dipinto in cui è ritratta, e ricompare nella grigia periferia globale di Cubano Milanino. È qui che Bernadette incontra Benedetto dal­la Doccia. I due oscuramente si riconoscono: un passato di fiaba li lega a un presente di sesso e fuga. Fuga dal gelido boss Mida Von Pecunia Y Dinero, dal suo focoso compare Ivan Dragovich, da orde di troll e dal sadico torturatore detto l’Incappucciato, tutti in­teressati per motivi diversi a Bernadette… E quando la fiaba di Bernadette volge al termi­ne, leggiamo “c’era una volta”. Ma cosa c’era una volta? C’era la gioia di raccontare, l’ecci­tazione per una storia che doveva ancora ac­cadere. Dopo l’ultima pagina, invece, torna la vita, tornano le cose, fra le quali il destino non è una trama, le persone non sono perso­naggi, i giorni non sono capitoli. Ne La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna Andrea G. Pinketts, infallibile acrobata del linguaggio, esplora proprio questo bisogno di racconto, irresistibile e vitale, comico e disperato. Andrea G. Pinketts, nato a Milano nei secoli bui, oltre che scrittore fra i più noti e origina­li, è stato anche giornalista investigativo: cla­morose le sue inchieste in prima persona sulla “Setta dei Bambini di Satana” e le infiltrazioni camorristiche nel litorale romagnolo. Fra le sue opere ricordiamo: Lazzaro, vieni fuori (Fel­trinelli), Il vizio dell’agnello (Feltrinelli), Fugge­vole turchese (Mondadori), Nonostante Clizia (Mondadori). Nel 2006 è stato insignito dell’al­ta onorificenza di Cavaliere al Merito Culturale della Repubblica Francese. Così ha commenta­to l’autore: “Nemo propheta in Pinketts”.  Casa editrice Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA NELLA LIBRERIA ARCHIVI DEL ‘900 I SUOI AUTORI ESORDIENTI

 

MILANO , 17 APRILE 2009 ORE 17:30 – LIBRERIA “ARCHIVI DEL ‘900”

VIA MONTEVIDEO, 9

Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:

Raffaele D’Eredità, Sulfurèa

Massimo Palmiotto, Orlinder

(Jenni) Giovanna Spolveri, Sussurri

Marco Vigna, EmmeEsse (sicuramente è già stata scritta)

RAFFAELE D’EREDITÁ – SULFURÈA

Quella proposta da Raffele D’Eredità in questa silloge si può a ben diritto definire una sfida. Per il lettore, per l’autore, per chi ha il coraggio di lasciarsi mettere alla prova dai dubbi e dagli interrogativi che l’autore pone in Sulfurèa.

Un percorso lo definisce Raffaele D’Eredità nella sua raccolta, il tentativo di segnare delle tappe che possano indicargli il cammino a ritroso nella propria anima, nel momento in cui voglia guardarsi indietro e raccogliere il presente e il futuro a partire da ciò che è stato.

Un tentativo di costruire la propria identità quindi, ma anche di cercare di rifondare una identità, personale, sociale e umana che si innesti nelle ultime tracce del pensiero filosofico novecentesco.

Ecco quindi che il dubbio bussa fortemente alla porta di Raffaele D’Eredità, ma lui non si sottrae alla prova, e anzi, al contrario, va a cercare l’origine di questo dubbio, a partire da chi ha trovato una definizione, univoca, autoreferenziale certamente ma propriocettiva dell’essere nel pensiero.

 Raffaele D’Eredità è nato a Palermo nel 1977. Dopo aver collaborato, ancora studente, alle attività di ricerca del dipartimento di Studi Musicali Aglaia di Palermo, ha collaborato alla nascita della rivista universitaria “Drammaturgia Musicale”. È laureato in Lettere e Filosofia (Discipline musicologiche) presso l’Università degli Studi di Palermo. Oggi vive a Milano e coniuga l’attività letteraria a quella musicale in qualità di cantante lirico.

MASSIMO PALMIOTTO – ORLINDER

Ai confini di una lontana e sconosciuta galassia, un cospicuo numero di reietti geneticamente malvagi, chiamati Batrack, giunge con la propria astronave in prossimità di Sankèe, un pianeta tecnologicamente avanzato e caratterizzato da un’organizzazione sociale particolarmente equilibrata. Adottando una forma di ricatto relativamente semplice, ma alquanto efficace, i Batrack riescono a sottomettere al loro volere buona parte di quella popolazione, obbligandola alla schiavitù e alterandone le pacifiche prerogative comportamentali. Ma dopo alcuni anni di angherie e sofferenze, una coalizione segreta ordisce un piano per riacquistare la libertà. Però, per riuscire nell’intento, i Sankèeriani necessitano assolutamente dell’aiuto di un essere che possieda le caratteristiche di un terrestre, cosicché, spinti da una cocente disperazione, iniziano a studiare intensamente gli esseri umani. Giunti sulla Terra e individuato in Ivan Fogli il soggetto adatto, lo prelevano di forza e, senza perdere neanche un istante, riprendono immediatamente la via del ritorno. Da quel momento, l’uomo si ritroverà proiettato in realtà totalmente sconosciute, scoprendo sconcertato che le problematiche dei Sankèeriani sono strettamente collegate alle sue e che una notizia sconvolgente lo porterà a nutrire una furiosa sete di rivalsa nei confronti dei Batrack stessi. Dopo quelle rivelazioni, l’uomo dovrà forzatamente aderire al piano della coalizione e, infiltratosi all’interno di altre civiltà, si ritroverà disperatamente a lottare per la vita. E per riuscire nel suo intento, sarà obbligato ad assumere le sembianze di un alieno.

Massimo Palmiotto è nato a Torino il 26 gennaio del 1965. Dopo aver lavorato per molti anni in un’officina metalmeccanica, è impiegato ora in un ufficio tecnico, in qualità di disegnatore, professione per la quale si è diplomato. Orlinder è il suo esordio letterario.

(JENNI) GIOVANNA SPOLVERI – SUSSURRI

La raccolta di Giovanna Spolveri vive in una dimensione di grande interiorità. La sua silloge si muove infatti nella dimensione della frammentarietà, in cui ogni attimo esiste solo per la sua immanenza, solo in quel pensiero che viene lasciato all’intimità dell’autrice. È ovviamente un pensiero che sa attraversare il tempo e la materia, un pensiero che volge il suo sguardo al cielo, che tenta di raggiungere l’idea di Dio. E proprio da qui, da queste riflessioni di base nascono le poesie di Sussurri, che iniziano il loro percorso interiore dalle pagine del diario dei ricordi. La caratteristica principale di questa poesia è però la sua essenzialità: sono pochi, brevi tratti che raffigurano un mondo ricco di mille emozioni.

(Jenni) Giovanna Spolveri è nata il 28 marzo del 1944 a Pelago di Diacceto (FI). Ha lavorato come infermiera psichiatrica e ha contribuito alla riforma sanitaria riguardo la legge 180 del 1978. Ha partecipato con buon successo a numerosi concorsi letterari, pubblicando anche in diverse riviste letterarie. Sussurri è la sua prima raccolta edita.

MARCO VIGNA – EMMEESSE(SICURAMENTE È GIÀ STATA SCRITTA)

La passione mescolata all’impegno. Quando l’amore si fa insieme gioia e dolore e il fervore politico indispensabile e necessario.

Marco, un ragazzo alle prese con i grandi ideali e i grandi ardori. L’amore, l’amicizia, il sesso, la politica, il lavoro, la musica. Una storia che finisce lasciando un vuoto incolmabile e una storia che inizia, sorprende e con la quale illudersi che sia finalmente finito il tempo di star male. Gli amici, quelli dei ricordi giovanili e quelli presenti, i colleghi con cui dividere ore, giorni e notti di lavoro tra pensieri e confidenze, la famiglia che sa riparare e spronare. E il Partito, con la militanza, con le sue anime, con la sua gente appassionata e intensa.

Marco Vigna è nato il 20 Giugno 1972 ad Albisola Superiore in provincia di Savona. Si è diplomato come perito chimico e lavora nel laboratorio analisi di una grande multinazionale. È attivamente impegnato come sindacalista della C.U.B. e militante politico del PCL. Ha partecipato a diversi concorsi letterari e ha pubblicato alcune poesie e un racconti dal titolo La bottegaia nella raccolta Le Parole del Desiderio.

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Un romanzo che sa conciliare leggerezza e profondità, che sa comunicare pensieri e sentimenti.La pass

La passione mescolata all’impegno. Quando l’amore si fa insieme gioia e dolore e il fervore politico indispensabile e necessario. Mirko, un ragazzo alle prese con i grandi idea

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA ANDREA G. PINKETTS IN “LA FIABA DI BERNADETTE CHE NON HA VISTO LA MADONNA”

Verona Libreria Fnac martedì 28 aprile 2009 ore 18:00

Introduce l’incontro la scrittrice Cinzia Zungolo

 Dal re del noir italiano una fiaba postmoderna e rigorosamente senza morale. “E vissero per sempre felici e contenti”. Ini­zia così, cioè dalla fine che però è il principio, La fiaba di Bernadette che non ha visto la Ma­donna. E Bernadette non ha visto la Madonna anche perché, bruciata sul rogo dalla “Santa Disquisizione” del paese di Edera Violacea, non è morta. Essendo una strega, peraltro avvenente e dissoluta, Bernadette esce dal dipinto in cui è ritratta, e ricompare nella grigia periferia globale di Cubano Milanino. È qui che Bernadette incontra Benedetto dal­la Doccia. I due oscuramente si riconoscono: un passato di fiaba li lega a un presente di sesso e fuga. Fuga dal gelido boss Mida Von Pecunia Y Dinero, dal suo focoso compare Ivan Dragovich, da orde di troll e dal sadico torturatore detto l’Incappucciato, tutti in­teressati per motivi diversi a Bernadette… E quando la fiaba di Bernadette volge al termi­ne, leggiamo “c’era una volta”. Ma cosa c’era una volta? C’era la gioia di raccontare, l’ecci­tazione per una storia che doveva ancora ac­cadere. Dopo l’ultima pagina, invece, torna la vita, tornano le cose, fra le quali il destino non è una trama, le persone non sono perso­naggi, i giorni non sono capitoli. Ne La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna Andrea G. Pinketts, infallibile acrobata del linguaggio, esplora proprio questo bisogno di racconto, irresistibile e vitale, comico e disperato. Andrea G. Pinketts, nato a Milano nei secoli bui, oltre che scrittore fra i più noti e origina­li, è stato anche giornalista investigativo: cla­morose le sue inchieste in prima persona sulla “Setta dei Bambini di Satana” e le infiltrazioni camorristiche nel litorale romagnolo. Fra le sue opere ricordiamo: Lazzaro, vieni fuori (Fel­trinelli), Il vizio dell’agnello (Feltrinelli), Fugge­vole turchese (Mondadori), Nonostante Clizia (Mondadori). Nel 2006 è stato insignito dell’al­ta onorificenza di Cavaliere al Merito Culturale della Repubblica Francese. Così ha commenta­to l’autore: “Nemo propheta in Pinketts”.  Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202mail: [email protected]   

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA NELLA LIBRERIA IL FILO “SUSSURRI NELLA BREZZA” DI FRANCESCA CIPRIANI BIANCHINI

ROMA , 28 MARZO 2009 ORE 17:30 – LIBRERIA IL FILO VIA BASENTO 52/EIl Gruppo Albatros Il Filo presenta:“Sussurri nella brezza” di Francesca Cipriani Bianchini Questa silloge poetica, Sussurri nella brezza, è la testimonianza di un viaggio all’interno di sé. L’autrice, Francesca Cipriani, attraverso questa scrittura non solo si racconta in versi, ma dona al lettore la “storia” di queste poesie. Quasi ogni componimento, difatti, è introdotto da un breve commento che spiega i passaggi emotivi, i luoghi, le storie, le persone che hanno ispirato la scrittura e l’immaginazione dell’autrice, che le hanno insegnato il desiderio di abbandonarsi alla spinta creativa che pare, nel suo caso, sia stata precocissima (il primo componimento di questa raccolta Francesca Cipriani l’ha scritto all’età di dieci anni). Si coniugano dunque in queste pagine due istanze: l’istinto (il desiderio di astrazione, l’inclinazione al viaggio, il piacere e la necessità di seguire il tracciato imponderabile della parola poetica), e la consapevolezza (la capacità di sintetizzare in prosa e dunque di elaborare razionalmente i propri sentimenti, le emozioni, ciò che precede il “viaggio”); queste due “anime” del racconto, come spiega l’autrice stessa nella sua introduzione, sono indispensabili al fine di mantenere viva la memoria su quei fatti, su quelle persone, su quei luoghi, e su quelle emozioni appunto, che, altrimenti, andrebbero persi nel tempo, vittime dell’oblio, della dimenticanza. Queste poesie sono allora figlie del desiderio di non dimenticare, sono figlie di pensieri che si “accalcano” sulla penna perché vogliono diventare verso, gesto, sostanza del racconto. (dalla prefazione) Francesca Cipriani Bianchini è nata a Roma, ove vive tuttora, il 6 gennaio del 1969. Ha studiato a Lugano in Svizzera e si è laureata in Matematica all’Università “La Sapienza” di Roma. Con il componimento Forse un sogno di una notte di mezza estate, scritto all’età di dieci anni, ha vinto un concorso letterario per ragazzi indetto dalla Rizzoli. Sussurri nella brezza è la sua prima silloge poetica.  Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202Mail: [email protected]  

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IL GRUPPO EDITORIALE ALBATROS IL FILO PRESENTA LUCIANO DE CRESCENZO CON IL SUO PREZIOSO VOLUME “IL NANO E L’INFANTA”

Il nano e l’infanta: Una filastrocca sul potere dal più grande scrittore italiano di best seller Prima opera scritta di Luciano De Crescen­zo finora inedita, Il nano e l’Infanta è un’ama­ra filastrocca che racconta di un nano dei bo­schi invitato ad allietare il ballo dell’Infanta di Spagna e Portogallo. Potrà la purezza del nano sopravvivere all’ambiguità e all’arbi­trio dei potenti? De Crescenzo, attraverso lo strumento straniante della filastrocca, esem­plifica idee filosofiche centrali della filosofia moderna: l’autenticità dell’uomo nello stato di natura, postulata da Rousseau e qui rap­presentata dal nano; le conseguenze distrut­tive del suo ingresso nella società politica; le assurdità e gli orrori legati a una visione puramente positivistica del diritto: non si co­manda il giusto ma è giusto ciò che si coman­da. Il nano e l’Infanta è il poetico e svagato richiamo da parte di uno degli autori italia­ni più amati ai valori eterni che abitano la natura stessa dell’uomo. Il prezioso volume riproduce, come da manoscritto originale, la grafia a mano e le illustrazioni realizzate dal­lo stesso De Crescenzo. Luciano De Crescenzo è regista, at­tore, autore e conduttore televisivo, ma soprattutto scrittore di enorme successo con circa 18 milioni di copie vendute in Italia e all’estero. Dopo la laurea in Ingegneria e un impiego da dirigente all’IBM, ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. Nel 1977 ha pubblicato il suo primo libro, Così parlò Bellavista. A questo sono seguiti altri ventisei titoli fra romanzi e opere di divulgazione filo­sofica. Le sue opere sono tradotte in diciannove lingue e in venticinque Paesi.    Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202mail: [email protected]

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IL GRUPPO EDITORIALE ALBATROS IL FILO PRESENTA ALBERTO BEVILACQUA IN “SCANDALO NEL CONFESSIONALE”

Lo scandalo e la leggenda di un prete peccatore nell’arte eccezionale di Bevilacqua  «Laggiù sono tutti scomunicati. In un modo o nell’altro ti ammazzeranno!». Urla così la madre disperata a don Ersilio. I superiori lo hanno infatti destinato a Parma, dove infuria la resistenza antifascista degli Arditi del Popolo. Ma perché questo giovane prete deve abbandonare la sua tranquilla chiesetta piacentina, con le sue enormi ragnatele e i campi “coi pomodori più grossi d’Emilia”? Perché è stato spedito fra gli anticlericali in armi di Parma? La ragione sta tutta nella formula protocollare del suo trasferimento: “Errore giovanile, con motivo di scandalo e leggenda”. Si tratta, insomma, di una punizione. Don Ersilio, enormi occhi azzurri e un corpo troppo bello per un prete, è caduto e ricaduto nel peggiore dei peccati: quello della carne. Ma sarà proprio vero che non sia possibile chiamarlo “amore”? Che non sia anche questa una forma di umanissima santità? Che non vi sia posto al mondo in cui il prete peccatore possa amare a modo suo nella grazia del Signore? Lo scandalo e la leggenda di don Ersilio, detto Bell’Arma, narrati in pagine sensuali e liriche, mistiche e storiche: l’arte eccezionale di Alberto Bevilacqua.   Alberto Bevilacqua, scrittore, poeta, giornalista, regista e sceneggiatore, è nato nel 1934 a Parma. Ha esordito nel 1955 con La polvere sull’erba. Ma è La califfa (1964) a consacrarlo fra i più grandi scrittori italiani del Novecento. Con Questa specie d’amore nel 1966 vince il Premio Campiello. Bevilacqua stesso adatta al cinema questi ultimi due romanzi, conquistando con la pellicola tratta dal secondo il David di Donatello per il miglior film. Le sue opere sono tradotte in Europa, Brasile, Cina, Giappone e Stati Uniti.  Pagine: 48Formato: 14 x 21EAN 978-88-567-0980-3   Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202mail: [email protected]

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All’interno della raccolta è inclusa la lirica “A Paolo Bonolis” recitata dal conduttore nell’ultima edizione del Festival di Sanremo.

All’interno della raccolta è inclusa la lirica “A Paolo Bonolis” recitata dal conduttore nell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Per vedere il video:http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-aee80976-59ed-4525-8da3-f5631aa68f43.html?p=3   A Paolo Bonolis Canta l’ItaliaIl suo sangue versato invanoVenduto come un fiore d’ascoltoE piangono i poetiVicino alle tombeDei loro cantoriChe non sono altro che angeliChe parlano di Dio.L’Italia tace il doloreL’ha sempre taciutoMa tutti gli strumentiPer ricchi che sianoNon valgono l’ugola d’oroDel silenzio del CreatoreCon lo sguardo posato su SanremoChe alza la terra di mille acri.   Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202mail: [email protected]

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PUBBLICA LA NUOVA RACCOLTA POETICA DI ALDA MERINI “LE MADRI NON CERCANO IL PARADISO”

All’interno della raccolta è inclusa la lirica “A Paolo Bonolis” recitata dal conduttore nell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Per vedere il video:http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-aee80976-59ed-4525-8da3-f5631aa68f43.html?p=3   A Paolo Bonolis Canta l’ItaliaIl suo sangue versato invanoVenduto come un fiore d’ascoltoE piangono i poetiVicino alle tombeDei loro cantoriChe non sono altro che angeliChe parlano di Dio.L’Italia tace il doloreL’ha sempre taciutoMa tutti gli strumentiPer ricchi che sianoNon valgono l’ugola d’oroDel silenzio del CreatoreCon lo sguardo posato su SanremoChe alza la terra di mille acri.   Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202mail: [email protected]

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA NELLA LIBRERIA IL FILO I SUOI AUTORI ESORDIENTI

ROMA , 13 MARZO 2009 ORE 17:30 – LIBRERIA IL FILO VIA BASENTO 52/EIl Gruppo Albatros Il Filo presenta: ALBERTO PELLÈ, IN BIANCO.SIMONA POLIMENI, UNA VITA E DUE DESTINIANDREA TEDONE, STORIEANTONIO MAZZIOTTA, IL BUIO ALLA FINESTRAGIUSEOPPE DE BIASI, PROFUMO DI TE Alberto Pellè, In BiancoDallo sviluppo nel 1800 del nursing, attraverso Florence Nightingale, l’autore inquadra una improrogabile esigenza di oggi: quella di mettere nella condizione migliore chi, come l’infermiere, è chiamato a dare assistenza; chi insomma, pur se con bisogni differenti è, come il malato, “persona” e rappresenta una risorsa. Due figure inscindibili che insieme dovranno scontrarsi con una Sanità poco funzionante, fuori da quell’ipocrisia che sostiene che il mestiere dell’assistenza sia facile o si riduca a una via di mezzo tra missione e volontariato. Fra pennellate, aneddoti umoristici, denunce, studi e proposte lungo questo diario-racconto, troviamo riflessioni sull’anziano, sul malato, sull’ignavia di alcuni dirigenti e politici, nonché sulla superficialità del sistema pensionistico. Per finire sul tema della qualità e dell’etica, considerando (oltre il valido merito di tanti medici, operatori sanitari e del volontariato), che l’Italia ha una buona Sanità, il punto è che si trova nelle mani di una malsana politica.Alberto Pellè, classe ’55, è laureato in Scienze Sociali. Ha lasciato a pochi anni Lecce, terra nella quale è nato. Si è trasferito a Roma con la madre e i fratelli e, complice una zia suora, allora caposala presso un ospedale della capitale, è entrato in contatto sin dall’infanzia con l’ambiente ospedaliero. Simona Polimeri, Una vita e due destini Avete mai provato a immaginare come sarebbe cambiata la vostra vita se aveste fatto una scelta al posto di un’altra? È esattamente quello che avviene ai personaggi di questo romanzo: pensano,sognano, ricordano, crescono e cambiano, fin quando non arriva il momento di decidere se agire o restare passivi di fronte al fiume della vita, che continua a scorrere impetuoso nei solchi del destino,senza chiedere il permesso. È proprio a questo punto che si deve prendere una risoluzione,perché si è ancora in tempo per scegliere il proprio destino. Ma la corrente biforca il sentiero, ci si trova dinanzi a un bivio, e bisogna prendere coscienza di una realtà che sconvolge: tutti abbiamo una vita e due destini. Non esiste un sentiero giusto o uno sbagliato: le due strade procedono parallelamente, fino alla fine, e adeguarsi al destino in cui ci si ritrova immersi, quasi per caso, non è una sconfitta se si prende coscienza della propria vita, si dimentica la tristezza e la malinconia del passato, ci si rimbocca le maniche e si pianifica costruttivamente il tempo rimasto. Simona Polimeni è nata a Reggio Calabria nel 1989 ed è iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza. Ha ottenuto svariati riconoscimenti letterari: Premio Nazionale “Belmoro”, sezione “Lina Formica”, narrativa, anno 2004 – Primo premio; Concorso “Franco Bargagna”, Circolo Ricreativo Piaggio,Pontedera, Sezione Giovani Narrativa, anno 2005 – Primo premio; Premio Nazionale “Belmoro”, sezione “Lina Formica”, narrativa, anno 2005 – Secondo premio; Concorso “Franco Bargagna”, Sezione Narrativa Edita, La casa con i mandorli in fiore, anno 2007 – Primo premio. Ha già pubblicato: La casa con i mandorli in fiore, Falzea editore, maggio 2006. Andrea Tedone, StorieQuaranta racconti di vita vissuta. Quaranta storie che, necessariamente, si snodano tra le montagne e le valli delle Alpi piemontesi. Tra la Valle Maira e il Cuneese. Ci sono i sentieri impervi, la neve, il freddo, gli alberi dei boschi, gli animali selvatici. C’è la legna da spaccare per scaldarsi e cucinare; c’è la caccia vissuta come “arte” di sussistenza; c’è la poesia di una Natura che rivendica il suo ruolo di “madre”. C’è l’amicizia, gli affetti, le serate alcoliche e il divertimento sincero. E nelle pieghe di questi scenari altre storie si generano: riflessioni, aneddoti, ricordi del passato, imprevisti drammatici, situazioni al limite del comico o dell’incoscienza. Ne esce fuori una quotidianità assolutamente straordinaria, immancabilmente autobiografica, ma altrettanto contagiosa. È la realtà della montagna, in cui tutte le cose riflettono una luce spesso cruda, intensa e concreta, e proprio per questo appaiono più vivide, realistiche e affascinanti.Andrea Tedone è nato in Valle Scrivia nel 1979. Sin da bambino ha imparato l’amore e il rispetto per la natura, vivendo tra i boschi e le montagne. Ha svolto molteplici lavori: mobili rustici, coltelli, pipe indiane e altre attività artigianali hanno riempito spesso le sue giornate. Trasferitosi in Val Maira nel 1999 ha approfondito ancor più il rapporto con la vita nei boschi e tra le montagne, restando intere settimane lontano dalla “civiltà”. Eccellente pescatore, abile cacciatore da piuma e ottimo tiratore sia con il fucile che all’arma bianca, dà il meglio di sé nella caccia al cinghiale. Antonio Mazziotta, Il buio alla finestraIl Buio alla Finestra racconta alcuni frammenti della storia di due ragazze, Gioia e Tania, due vite parallele segnate da un diverso destino. Le loro esistenze, unite da una profonda amicizia, si contrappongono: l’una sognatrice e poetica, l’altra immediata e pratica. La vita di entrambe, in questi passaggi del racconto, è attraversata, segnata nel profondo dal fuoco vivo dell’amore per due uomini, Andrea e Paolo, compagni premurosi e fedeli. Ed è proprio l’amore il vero protagonista, quel tutto che va oltre l’esistenza, ne sconvolge le regole e si svela spesso in modo inatteso… Antonio Mazziotta è nato a Torino il 7 febbraio del 1972. Cresciuto nella provincia di Cagliari, dal 1990 vive e lavora vicino Bologna. Il Buio alla Finestra è il suo primo romanzo. Giuseppe De Biasi, Profumo di teLa poesia di Giuseppe De Biasi è un inno all’amore, al corpo e alle passioni, all’incontro e alla condivisione. Celebra la bellezza e il segreto delle emozioni questa scrittura, e cerca nell’imprevedibilità dei sentimenti una risposta alle tante domande cui la mente, la razionalità, da sole, non possono rispondere. Il linguaggio che l’autore predilige è immediato, diretto, privo di estetismi fini a se stessi; come parole abbandonate al vento egli scrive in una sua poesia, come una musica, come un motivo che viene dal cuore, la poesia riesce a scardinare le resistenze emotive, a demolire pregiudizi e paure, a “dire” ciò che, almeno apparentemente, appariva inenarrabile. Impariamo altresì in questa silloge come l’amore, anche quando delude, inganna, anche quando si declina in irreparabili silenzi, sia invero solo “addormentato”, schiacciato sotto quel silenzio forzato (innaturale), tuttavia sintomatico di ciò che ancora si può dire, di com’è “strano” l’amore.(dalla prefazione) Giuseppe De Biasi è nato nel 1941 a San Nicola dell’Alto (KR) dove vive e lavora. Ha operato per alcuni anni nella scuola da docente, ma ha vissuto gran parte della sua carriera come Dirigente Scolastico, ruolo che ancora ricopre. Si è laureato in pedagogia presso l’Università di Messina e ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca pedagogica e didattica. È stato direttore e relatore di numerosi corsi di aggiornamento e di formazione professionale del personale della scuola. Ha altresì collaborato con l’Università della Calabria come docente. Per molti anni ha preso parte alla Redazione della Rivista “RIFERIMENTO educazione e terapia: conoscenza e ipotesi delle caratterizzazioni dell’età evolutiva” diretta da A. Sica (Editoriale Bios Cosenza). Ha scritto su Giuseppe Gangale l’articolo “Un intellettuale scomodo geloso della sua libertà” pubblicato sul mensile “Calabria” edito dalla Regione Calabria; a cura dell’A.N.S.I. (Associazione Nazionale Scuola Italiana) ha pubblicato, nel 1995, La musica per l’integrazione dell’handicap, casa Editrice M.C.A., Roma.     Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202Mail: [email protected]   

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IL GRUPPO ALBATROS IL FILO SARA’ PRESENTE AL BOOK EXPO AMERICA

  Il Gruppo Editoriale Albatros Il Filo parteciperà con tutto il suo catalogo alla Fiera Internazionale del Libro Book Expo America 2009.

Il Book Expo si conferma come uno dei principali appuntamenti del settore. La scorsa edizione, svoltasi su una superficie complessiva di 23.758 mq, ha registrato 1.568 espositori provenienti da 21 Paesi, 1.100 giornalisti da 14 Paesi e 28.494 visitatori, di cui 2.794 rappresentanti di biblioteche, librai e dettaglianti locali ed esteri.

  Gruppo Albatros Il FiloSede LegaleVia Sistina, 12100187 Roma RedazioneVia Ippolito Nievo, 2701100 Viterbo Tel. 0761344202Mail: [email protected] 

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Il gruppo albatros il filo presenta “d’estro” la nuova opera di massimiliano d’epiro regista del film scandalo “polvere” da venerdi’ 13 marzo in tutte le sale

Dal regista del più controverso film di questa stagione: Polvere con Gianmarco Tognazzi, Gaia Bermani Amaral, Lola Ponce, Francesco Venditti e Rita Rusic www.polvere.org Straniante, a tratti allucinato, drammatico e divertente allo stesso tempo. D’ESTRO è un gioco accattivante, un puzzle in cui passato e presente sono tessere da incastrare l’una con l’altra per ricreare un quadro complesso e articolato come solo la realtà sa essere. Una realtà che, tuttavia, se osservata e letta da un bambino, ha necessariamente bisogno di un tramite: la malattia. Malattia che da concreta diventa stato d’essere, strumento per divenire, via di fuga. Una malattia che dopo aver corrotto il corpo corrompe la mente, i ricordi, la percezione di chi si è. Nell’eterna lotta tra vero e verosimile il protagonista, il cui nome l’autore tace sino alla fine del romanzo, si nasconde dietro una maschera. E come sua madre, colpita da “ipermnesi assoluta”, ogni giorno ha un’età diversa e vive sempre un tempo altro, egli stesso diventa ricordo assoluto, pura memoria, proiezione caotica di passato, presente e futuro. Massimiliano D’Epiro dà vita al Caos e insieme lo ordina, suggerendo ai suoi lettori una chiave per interpretarlo e farlo proprio, protagonisti anche loro, prigionieri di un labirinto fatto di violenza e droga, passione e dolore, che è lo stesso nel quale vivono le sue creature, comprese quelle del suo film shock Polvere. Massimiliano D’Epiro è nato nel 1973 a Roma. Nel 2001 ha ricevuto la menzione speciale della giuria all’“International Short Film Festival” per il documentario Cocaina, in collaborazione con Danilo Proietti. È stato quindi assistente alla regia per quattro film Tv di Rai Fiction e Mediaset Fiction. Nel 2007 ha scritto e diretto il film per il cinema Polvere, sempre con Danilo Proietti, prodotto dalla KublaKhan, in uscita nelle sale italiane. Di recente ha anche firmato la regia del videoclip di Antonello Venditti Indimenticabile e dell’ultimo di Lola Ponce, vincitrice del Festival di Sanremo 2008, oltre a quella della pubblicità contro il bullismo per il Ministero della Pubblica Istruzione, prodotta dalla Nework. D’Estro è il suo primo romanzo. Collana: Albatros – Gli SpecialiPagine: 140Prezzo: Euro 13,00 Gruppo Albatros Il Filo Via Sistina, 121 00187 Roma Tel. 0761344202 Mail: [email protected]

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Il Gruppo Albatros Il Filo presenta il libro di Salvatore Pasqualetto “Senza Titolo… un’altra storia”

Il libro della collana Nuove Voci sarà disponibile in tutte le librerie da marzo 2009 “Un libro realizzato con arte sapiente, che mi ha affascinato.”Andrea Camilleri    “Da visitatore, da turista, anche se non forestiero, del suo libro posso solo dirle alcune cose. La prima delle quali è che dalle sue pagine trapela una sincera, autentica, nativa vocazione a partecipare alle iniziative che possano migliorare le condizioni della società, sicché chi lavora abbia non solo quello che giustamente gli spetta ma soprattutto gli venga riconosciuta la dignità del lavoro. La seconda è la ricchezza d’informazioni su quello che ho chiamato il contesto. Faccio un solo esempio: quanti sono, nella stessa Sicilia, a ricordare l’azione di un autentico protagonista (da lei benissimo descritto) quale l’ingegnere La Cavera? La terza è che l’entusiasmo, la vitalità con cui lei ha affrontato le situazioni che le si sono presentate nel corso della sua esistenza, ha saputo trasferirle sulla pagina con vivezza e immediatezza narrativa”.(dalla lettera di Andrea Camilleri)  Salvatore Pasqualetto è nato a Mazzarino. Nel 1968 è costretto a emigrare a Torino, dove frequenta la scuola superiore, inserendosi nel Movimento giovanile socialista. Quindi, ritorna nella propria terra, dove completa gli studi e inizia la propria attività professionale. Da anni impegnato nel sociale, si è a lungo battuto per una rinascita della cultura della legalità in Sicilia.  “Senza Titolo… un’altra storia” di Salvatore PasqualettoGruppo Albatros Il Filo978-88-567-0703-8€ 14.00 
Numero pagine: 188
 Gruppo Albatros Il FiloVia Sistina, 12100187 RomaTel. 0761344202Mail: [email protected] 

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