Prende il via, questa settimana, il viaggio-studio in Romagna di una delegazione giapponese, coordinata dalla professoressa Hiroko Kudo con un programma ricco di contenuti in cui il Territorio ravennate si conferma brand molto forte per l’intero sistema turistico che porterà gli amministratori nipponici, Sekine Chika, Sekine Hideaki, Kanamaru Tomohiro, Kobayashi Yashushi, Daimon Toshiaki, provenienti dall’area di Tokyo, a confrontarsi con le imprese romagnole sui temi caldi del comparto turistico. Frutto di una collaborazione che Fausto Faggioli ha intrapreso da oltre un decennio con le Università giapponesi e con la professoressa Hiroko Kudo, obiettivo del gruppo è anche quello di capire come sono stati realizzati i progetti per lo sviluppo territoriale “bottom up”, quali le collaborazioni pubblico-privato, la rete di collaborazioni tra operatori, settori economici e cittadini.
La città di Ravenna, custode di una storia preziosa, si è aperta agli ospiti nei suoi monumenti e le strade del centro sono state un sentiero privilegiato per affidarsi a una varietà di attività commerciali storiche, gestite da persone che appartengono al Territorio, lo amano, lo vivono, lo rispettano e desiderano rigenerarlo continuamente. L’incontro con il gruppo “La fiducia è il vero lusso” in collaborazione con “Happy Bio” nell’ambito del Progetto “Sempre connessi con Ravenna”, sostenuto dalla Camera di Commercio di Ravenna, propone così un’esperienza turistica indimenticabile nella città del mosaico.
Nella provincia ravennate il fascino di Cervia non tramonta e anche quest’anno lascerà il segno. Dopo il Museo del Sale, dove Oscar Turroni, “salinaro doc” ha accompagnato il gruppo attraverso la storia dell’oro bianco, gli ospiti hanno vissuto un coinvolgente momento nel laboratorio delle tele stampate “C’era una volta” di Maurizio ed Elisa Babbi. Sotto l’attenta guida del “maestro stampatore” anche mani inesperte hanno saputo riprodurre questa tradizione romagnola del color ruggine. La Dispensa di Romagna di Emanuele Casadei ha concluso l’incontro con Cervia proponendo le più stuzzicanti tipicità enogastronomiche.
“Per tutto questo patrimonio di cultura, arte, gastronomia, sono lieto – sottolinea Fausto Faggioli – di far conoscere agli ospiti giapponesi quella così chiamata Italia “minore” che nessuno ci potrà mai clonare. Il viaggio-studio si trasforma così in un’esperienza unica di vita vissuta con gli abitanti del Territorio, in cui la tecnologia rende disponibili nuove piattaforme, create dagli utenti e per gli utenti.”
“Il viaggio è sempre più pensato e vissuto come esperienza condivisa – termina Hiroko Kudo, coordinatrice della delegazione nipponica – e un programma così concepito, diventa un contesto attivo ed emozionante nel quale nascono nuovi stimoli e spunti concreti, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il vostro Territorio, condivide problemi e opportunità.”
No Comments Found