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Viaggiare con i nostri amici a quattro zampe: il passaporto europeo

Se hai deciso di trascorrere le vacanze con il tuo amico a quattro zampe, entro i confini del territorio italiano ti servirà soltanto il libretto delle vaccinazioni aggiornato; se, invece, tu e il tuo peloso avete in programma un viaggio all’estero, dovrai aggiungere a questo documento anche il passaporto europeo specifico per animali da compagnia.

La procedura per l’ottenimento di questo passaporto per cani e gatti prevede innanzitutto due condizioni fondamentali:

– il tuo peloso deve aver effettuato la vaccinazione antirabbica;

– il tuo peloso deve essere munito di microchip.

L’inserimento del microchip, così come il vaccino contro la rabbia, viene eseguito da un veterinario regolarmente iscritto all’Ordine.

Affinché il passaporto possa essere rilasciato, dalla data della vaccinazione antirabbica devono essere trascorsi almeno 21 giorni e non più di 365.

Il passaporto europeo per gatti e cani deve essere richiesto alla ASL di competenza presentando un apposito modulo debitamente compilato a cui vanno allegati:

– il Certificato di vaccinazione antirabbica;

– il Certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina (per i cani);

– la ricevuta di un versamento da eseguire con le modalità stabilite dalla stessa ASL di zona;

– il codice fiscale e il documento di identità valido del proprietario.

Contestualmente alla presentazione dei documenti è necessario portare con sé il proprio cane o il proprio gatto (previo appuntamento) per la lettura del microchip.

Il passaporto europeo per gli animali da compagnia è composto da varie sezioni che riportano sia i dati del proprietario che quelli dell’animale.

In copertina compare il riferimento del paese di appartenenza; in calce e in tutte le altre pagine viene riportato il codice identificativo del microchip.

Nelle pagine successive si trovano nome, cognome e indirizzo del proprietario, la descrizione dell’animale completa di foto, il numero del microchip con la data dell’impianto e la localizzazione, i dati della vaccinazione antirabbica (data di somministrazione, lotto, data di scadenza), i risultati del test degli anticorpi contro il virus della rabbia, gli eventuali trattamenti contro alcune forme di parassitosi (come le zecche e la tenia, obbligatori per chi si reca, ad esempio, nel Regno Unito).

Il passaporto prevede anche alcuni spazi da compilare in caso di viaggi in paesi extra UE, come quello dedicato al certificato di buona salute e quello in merito alla legalizzazione: per qualsiasi informazione o chiarimento a riguardo è sempre utile consultare i siti dei paesi di interesse.

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