La prevenzione e la correzione dello stress lavorativo si attua attraverso una costante analisi e valutazione dell’organizzazione del lavoro, monitorizzando le esigenze dei lavoratori attraverso questionari e l’intervento di psicologi esperti di sicurezza sul lavoro.
La valutazione dello stress lavoro correlato è infatti diventata obbligatoria a partire da 1° agosto 2010, come prevede il Testo Unico 81/2008 e il decreto legislativo 106 del 2009.
La prevenzione dello stress lavorativo deve prendere in considerazione innanzitutto il benessere emozionale dei lavoratori.
In pratica, i dipendenti e dirigenti che lavorano con un certo grado di soddisfazione emotiva (gratificazione, riconoscimenti, efficienza, efficacia, buon livello relazionale con i colleghi, ecc) sono meno esposti al rischio stress. La salute emotiva dipende molto dal tipo di organizzazione lavorativa: ad esempio, se in una azienda il processo produttivo è male organizzato con turni massacranti o sussiste la mancanza di riferimenti per alcune responsabilità lavorative, il lavoratore può subire un disagio psico-emotivo che a lungo andare causa stress.
Del resto, bisogna considerare che tale disturbo è una vera patologia: lo stress causa ipertensione, mal di testa, calo della concentrazione, disturbi gastro intestinali e cardio circolatori, insonnia, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari. Quindi è in gioco la salute del lavoratore.
