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  • Offerte speciali Sardegna

    Sardegna: Chi prima prenota risparmia!

    Sono online le offerte del Residence La Rosa per le vacanze in Sardegna, prenotando prima si possono ottenere sconti sulle vacanze in tutti i periodi dell’estate.

    Il residence si trova a Porto San Paolo lungo la costa orientale della Sardegna a pochi minuti dal porto e dall’aeroporto di Olbia per cui una volta sbarcati non occorre percorrere lunghi viaggi ma subito si arriva a destinazione.

    Sono disponibili diverse tipologie di appartamenti in Sardegna adatti alle esigenze di tutti quelli vorrebbero trascorrere un periodo di relax a contatto con la natura.

    Le tipologie sono adatte alle coppie che desiderano avere a disposizione un appartamento spazioso ma pratico nella vivibilità, infatti tutti i monolocali sono dotati di letto matrimoniale e angolo cottura con bagno e box doccia più una comoda veranda esterna che si affaccia sul giardino ricco di piante mediterranee.

    Le famiglie con bambino possono optare per la scelta dell’appartamento tipo bilocale che è dotato di camera da letto, soggiorno/cucina, bagno e veranda esterna.

    I gruppi di amici solitamente scelgono gli appartamenti tipologia trilocale disponibili anche con la variante dei doppi servizi molto comodi per cinque o sei persone.

    Alcuni esempi di offerte vacanze in Sardegna:

    Dal 3 Giugno al 10 Giugno la tariffa tutto incluso per il bilocale è di EURO 395,00 con la possibilità di prolungare il soggiorno fino a dieci giorni con la sola aggiunta di EURO 50,00.

    Il Trilocale invece è in offerta tutto incluso dal 11 Giugno al 20 Giugno a EURO 595,00.

    Le tariffe in offerta comprendono tutti i costi di luce, acqua, gas, pulizia iniziale e finale, tv sat con pacchetto SKY vision gold e per i più piccoli anche la culla inclusa nel prezzo.

    Potete approfittare di altre offerte visitando il sito all’indirizzo: www.residencelarosa.it/offerte_vacanze_sardegna.htm

         

  • Orosei, splendidi scorci di storia e natura

    Stretta tra il mare e il Monte Tuttavista (805 m), Orosei si sviluppa sulla piana bonificata della foce del fiume Cedrino, nella sardegna nord orientale. Tutt’intorno si estende la Baronia, di cui Orosei è capoluogo storico.

    Grazie alle incredibili bellezze e alla facilità dei collegamenti tramite l’orientale sarda (SS 125), sia al porto Isola Bianca che all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, Orosei è una meta tra le più desiderate per i viaggi in sardegna. È dotata di strutture ricettive in grado di soddisfare le svariate esigenze dei visitatori che desiderino trascorrere una vacanza Orosei per scoprirne le ricchezze e non mancano le occasioni di svago e di arricchimento culturale ed eno-gastronomico.

    Scoprire Orosei significa avere l’occasione di entrare in contatto con un territorio dal grande valore naturalistico. Basti solamente pensare che questa zona è parte dal 1998 del Parco nazionale del Gennargentu – Golfo di Orosei, uno dei più belli e selvaggi parchi italiani, che racchiude tra i suoi confini ambiti montani e costieri incontaminati di alto pregio. È possibile fare delle escursioni nell’entroterra per scoprire località meno note, paesaggi impensabili e i prodotti tipici della terra.

    La fascia costiera è altrettanto affascinante da scoprire: la sua bellezza e la sua qualità sono state premiate da Legambiente con 5 Vele. Da Osala, sormontata dall’omonimo nuraghe, a sud di Orosei, all’oasi faunistica di Bidderosa, che segna il confine con Siniscola, si estendono 14 km di spiagge di sabbia chiara fine e un mare dalle sorprendenti trasparenze e dai colori variegati, circondato da pinete, macchia mediterranea e scogli di granito rosa e basalto.

    Nell’area di Bidderosa si trova lo stagno di Sa Curcurica, immerso in una fitta vegetazione palustre, di grande interesse naturalistico. Un altra zona umida ricca di avifauna è lo stagno Su Petrosu, che si estende alle spalle della Marina di Orosei.

    Da non perdere è Cala Liberotto, sulla strada per Siniscola: un tratto di costa caratterizzato da piccole cale e baie circondate da una fitta pineta. 2 km più avanti si trova Capo Comino, il punto più orientale della Sardegna, una località molto selvaggia e piena di rocce frastagliate e distese di macchia mediterranea.

    Il centro storico vanta un interessante tessuto urbano e notevoli edifici religiosi e civili. La piazza del Popolo è il cuore del paese dove si affacciano ben quattro chiese: San Giacomo Maggiore, con delle bellissime cupole maiolicate, Santa Croce, la chiesa del Rosario e la chiesa delle Anime. Isolato in campagna fino a poco tempo fa, anche il Santuario della Madonna del Rimedio, è meta di pellegrinaggi e mostra le caratteristiche “cumbessias”, che servivano per ospitare i poveri e i pellegrini.

    Interessante da vedere il Santuario di Sant’Antonio Abate all’ingresso del paese, anch’esso un tempo in campagna. Mostra ancora la tipica architettura campestre, con il portico a pilastri lungo il fianco sinistro. A recinzione si trovano numerose “cumbessias”. Nel cortile della chiesa si eleva la torre di Sant’Antonio, dalle tipiche forme romanico –pisane.

    Alla foce del fiume Cedrino sorge inoltre la chiesa di Santa Maria ‘e Mare, eretta nel secolo XIII da mercanti pisani. L’ultima domenica di Maggio una processione di barche adornate con fiori, percorre il tratto di fiume tra il ponte del Cedrino e la chiesa, portando in processione la statua della Santa.

  • A Siniscola in Sardegna INVERNI RoundAboutJazz

    INVERNI RoundAboutJazz è il titolo della rassegna che prenderà il via il prossimo febbraio. Organizzata dall’associazione culturale Suoninversi e finanziata dal Comune di Siniscola, la rassegna conta due appuntamenti musicali di altissimo livello.
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    sabato 28 febbraio 2009 h.21.00-aula magna istituto tecnico commerciale e geometri luisu ozzanu-GAVINO MURGIA TRIO
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    sabato 21 marzo 2009 h.21.00-aula magna istituto tecnico commerciale e geometri luisu ozzanu-SALIS PETRELLA DUO
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    Sabato 28 febbraio sarà in scena il Gavino Murgia Trio.

    Gavino Murgia è un sassofonista con propensioni inedite nel panorama jazzistico contemporaneo.
    Il suo utilizzo dello strumento, legato all’uso gutturale della voce, lo hanno portato a confrontarsi con i più importanti musicisti del mondo, contribuendo in maniera assolutamente unica a liberare dalle pastoie di genere le sonorità della sua terra.  
    Il jazz è pur sempre alla base, ed è grazie a questo che ha potuto intraprendere un percorso che lo ha portato alla creazione di progetti assolutamente originali come il Quintetto Megalitico (con Pietro Iodice, Luciano Biondini, Michel Godard, Frank Tortiller, lo stesso Gavino Murgia ai sassofoni e alla voce), o l’Almost Quartet (con Michel Godard, Don Moye, Roswell Rudd), fino al duetto londinese con Bobby Mc Ferrin.  
    Non ultime le colonne sonore per film (Tutto torna di Pitzianti), o la cura di progetti inediti con l’etichetta Mankosa, fino alla direzione artistica di Talam e di Rocce Rosse Jazz. Ha suonato in contesti musicali tra i più svariati, con tantissimi musicisti.
    Tra gli altri Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Michel Godard, G.Trovesi, Mal Waldron, Djivan Gasparian, Don Moye, Rabih Abou Kalil, Sainko Namtcylak, Al di Meola.

    Luciano Biondini ha iniziato a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali (Trophée Mondial de l’Accordéon, Premio Internazionale di Castelfidardo, Premio “Luciano Fancelli”, Premio Internazionale di Recanati, ecc.), si avvicina al jazz nel 1994. Nella sua carriera ha partecipato ai più importanti festival jazz nazionali e internazionali e si è esibito con alcuni dei nomi più importanti del panorama jazzistico mondiale: Rabih Abou-Khalil, Dave Bargeron, Michel Godard, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Tony Scott e molti altri.

    Pietro Iodice, batterista di chiara fama, ha suonato e suona con i più importanti esponenti del jazz internazionale.
    Pratica attivita’ concertistica in clubs e Festival Jazz (tra i tanti “YVP Record Festival”Tel Aviv Jazz fes”t in Germania, “Umbria Jazz” “Bergamo Jazz” “Jazz and Image” di Villa Celimontana (Roma) e “Calvi Jazz Festival” in Corsica); ha partecipato a numerose puntate della trasmissione radiofonica “Radio 1 Jazz” (Radio RAI) con M. Urbani, F. Boltro, S. Sabatini, F. Puglisi e J. Faddis.
    Attualmente è batterista della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra) dell’auditorium di Roma, oltre a suonare con Gavino Murgia, Michel Godard, Frank Tortiller, Luciano Biondini nel Quintetto Megalitico.

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    Sabato 21 marzo sarà invece la volta del duo Antonello Salis-Gianluca Petrella. Pur essendo musicisti di generazione diversa, Salis e Petrella sono accomunati da una straordinaria capacità di improvvisazione e dall’originalità sonora che riescono a trarre dagli strumenti. La loro creatività, che permea l’intero album Rinoceronti sul Limbara, inciso nel 2001 al festival jazz di Berchidda, raggiunge l’apice nelle esibizioni dal vivo.

    Antonello Salis inizia a suonare una fisarmonica giocattolo all’età di sette anni, in seguito si avvicina prima all’organo Hammond e solo poi al pianoforte studiando da autodidatta.
    La sua carriera oramai trentennale è costellata da collaborazioni eccellenti con alcuni tra i migliori jazzisti del panorama europeo ed internazionale. Ha partecipato ai più importanti festival di jazz nazionali ed internazionali tra i quali:Umbria Jazz, Roccella Jonica, Sant’Anna Arresi, Berchidda, Clusone, Noci, Ravenna, Londra, Bath, New York, Chicago, Montreal, Vancouver, Mosca, Parigi, Montreux, Nizza, Le Mans, North Sea Jazz Festival, Madrid, San Paolo, Rio De Janeiro, Stoccolma, Turku, Oslo, Saint Louis del Senegal, Città del Messico. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti, per ultimi il “Django d’Or 2005” per l’Italia come musicista affermato e il Premio alla carriera all’European Jazz Expo di Cagliari.

    Gianluca Petrella, nato a Bari nel 1975, ha all’attivo collaborazioni con musicisti jazz italiani e internazionali con i quali ha suonato in giro per i festival di tutto il mondo. E’ attivissimo anche in territori extra-jazzistici Ha infatti collaborato con vari progetti dedicati all’elettronica e ai lavori discografici collegati. Nel 2001, Gianluca ha vinto il referendum “Top Jazz” indetto dalla rivista Musica Jazz quale miglior “nuovo talento nazionale” e ha raccolto un prestigioso “award” per l’importantissimo “Django d’Or” internazionale, sempre in qualità di “miglior talento” europeo. E’ artista dell’anno, nel “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz” per il 2005.
    Vince, nel 2006 (primo italiano nella storia) il celebre “Critics Pool” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”.
    E’ invece del 2007 la conquista del Paul Acket Awards (meglio conosciuto come “Bird Award”), consegnatogli nella prestigiosa sede del Royal Conservatory de L’Aja, in qualità di “Artist Deserving Wider Recognition” e, bissando il successo dell’anno precedente, conquista nuovamente il primo posto nel “Critics Pool” della rivista “Down Beat” nella categoria “artisti emergenti”.

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    La location di entrambe le serate  sarà l’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Luisu Ozzanu.

    Tra i due appuntamenti musicali, Suoninversi, a riconferma dell’attenzione da sempre riservata alla letteratura, proporrà la presentazione di “Versus”, ultimo volume in ordine di tempo dedicato a Sergio Atzeni, che raccoglie la sua più importante produzione poetica  in un’edizione interamente curata da Giancarlo Porcu (Venerdì 13 marzo . Biblioteca Comunale Siniscola . h. 19,30).
    In concomitanza con l’uscita del suo nuovo libro, sarà poi il poeta Alberto Masala a regalare alla rassegna un reading poetico espressione delle contaminazioni proprie del suo personale linguaggio di confine.

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    Prenota la tua vacanza in Sardegna a Siniscola.

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    Info, programma, comunicato e altro su:
    www.suoninversi.com

  • Villasimius, puro sud

    Per avere un’idea di Villasimius basti immaginare panorami incantevoli e incontaminati, dove la natura domina con immenso fascino. Questo paradiso è alla portata di chiunque lo voglia scoprire con il giusto rispetto, grazie alla presenza di strutture alberghiere, appartamenti sardegna, villaggi turistici, campeggi, bed and breakfast e case vacanze, capaci di soddisfare una notevole ricettività.

    Villasimius sorge sulla punta sud orientale della sardegna. Ogni estate molti turisti scelgono di trascorrere una vacanza Villasimius attratti dalla straordinarietà delle sue coste, ma recentemente questa famosa località balneare si è aperta ad un turismo diversificato e diffuso lungo tutto l’anno, soprattutto grazie alla valorizzazione delle risorse naturali, storiche, archeologiche e folkloristiche.

    Il centro abitato è inserito in una fascia costiera incantevole, comprendente la serie di spiagge dislocate lungo la strada che parte da Cagliari e va verso la zona del Sarrabus: Porto Giunco, Timi Ama, Punta Molentis, Porto Sa Ruxi, per citare alcuni nomi. Arenili di sabbia bianca finissima e un mare tra i più trasparenti al mondo fanno di Villasimius una destinazione turistica di notevole popolarità.

    A questo si unisce la presenza del porto turistico situato a ridosso del promontorio di Capo Carbonara. La posizione strategica del porto per le rotte di grande navigazione era nota fin dal tempo dei Fenici e testimonianza ne sono i numerosi relitti ritrovati sui fondali antistanti il porto, zona attualmente appartenente al Parco Geomarino e meta ambita per le immersioni subacquee.

    Spiagge e calette di alto valore naturalistico insieme alle isole di Cavoli e Serpentara nonché i ricchi fondali marini costituiscono una preziosa risorsa ambientale che dal 1998 è tutelata grazie all’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, un ecosistema marino integro e unico. Per visitarla si possono prenotare le escursioni in barca che partono dal porto turistico. Sono a disposizione la barca a vela Matilda II e la motonave Fiore di Maggio.

    Ma la ricchezza del contesto in cui si trova Villasimius non finisce qui. Nella striscia di terra che collega Capo Carbonara alla costa si estende lo stagno di Notteri, abitato da interessanti specie avifaune che offrono spettacoli di grande suggestione per gli appassionati di birdwatching.

    Sull’altura che chiude a sinistra l’insenatura dove si trova il porto si staglia la Fortezza vecchia, una torre di origine aragonese, ampliata nel corso dei secoli, sino a raggiungere la caratteristica pianta a stella. Ristrutturata sapientemente, è utilizzata come sede di mostre temporanee ed è sempre visitabile. Da qui si gode uno splendido panorama: si scorge molto nitidamente Capo Boi, dove sorge un’altra torre in comunicazione visiva con la fortezza.

    Un’altra torre è quella di Porto Giunco, costruita in granito locale, raggiungibile dalla spiaggia omonima seguendo un sentiero a piedi o a cavallo, oppure in auto. Interessanti anche il faro dell’isola dei Cavoli, edificato nella seconda metà dell’Ottocento, oggi sede del Centro Ricerche dell’Università di Cagliari, e la torre di San Luigi, sull’isola di Serpentara. Tra il XVI e il XVII secolo, gli spagnoli fecero costruire, sulle coste dell’isola, un sistema di torri costiere che creavano una rete di comunicazione: ognuna di esse, infatti, vedeva la precedente e la successiva.

    Il museo archeologico di Villasimius raccoglie importanti reperti archeologici, ritrovati sia a terra che in mare. La maggior parte dei materiali allestiti nell’esposizione permanente sono stati tratti dai siti del territorio oggetto di scavo, anch’essi visitabili: l’insediamento fenicio e romano di Cuccureddus, l’edificio termale di S.Maria, la necropoli di Cruccuris, la necropoli di Accu Is Traias, il relitto dell’Isola dei Cavoli.

    La sagra della Madonna del Naufrago è la manifestazione di maggior interesse e suggestione. Si svolge solitamente la terza domenica di luglio. Viene fatta una processione sino all’Isola dei Cavoli che culmina nella deposizione di una corona di fiori alla statua sommersa della Vergine con Bambino, realizzata dallo scultore contemporaneo Pinuccio Sciola.

  • Ad Ozieri in Sardegna una particolare festa di San Valentino

    Festa di San Valentino
    14 febbraio 2009
    Ozieri
    La festa di San Valentino venne istituita dopo la morte di Valentino, nel 496 quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Luperco, divinità pastorale invocata a protezione della fertilità) una ispirata al messaggio d’amore diffuso dall’opera di San Valentino, oggi conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

    Per la ricorrenza della festa dedicata al santo, Ozieri vuole parlare d’Amore: di quello tra uomo e donna, ma anche di quello per la propria città, per scoprire i suoi angoli caratteristici che pochi conoscono, così come l’Amore per la musica e la poesia.

    Si potranno riscoprire le vie del centro storico, con le vetrine addobbate con i lavori eseguiti dalle classi delle scuole cittadine. Nel pomeriggio le operatrici della Cooperativa Ichnos guideranno quanti vorranno scoprire le bellezze storiche, architettoniche ed artistiche del centro storico di Ozieri lungo il percorso si potrà assistere a letture, canti e serenate, legate al tema della giornata: il tenore Antonio Procu, il Coro Città di Ozieri, l’operatrice teatrale Paola Bua, accompagnata dal chitarrista Paolo Scodino vi condurranno al Chiostro di San Francesco dove troverete “S’Arvure de su Sentidu”, allestito con pensieri d’Amore.
    La serata si concluderà presso l’ex convento delle Clarisse con il reading di musica e poesia: si esibiranno Enzo Favata, Daniele Di Bonaventura e la poetessa Clara Farina.

    Gli alunni delle scuole superiori sono invitati a partecipare al giro cittadino che partirà alle ore 9.00.
    Le coppie di sposi che hanno contratto il matrimonio nell’anno 2008 e quelle che festeggiano nel 2009 i 25 e 50 anni di matrimonio sono invitate alla messa, che verrà celebrata alle ore 11.30 presso la Chiesa di San Cosmo e Damiano.

    Nella Sala dei Combattenti in Piazza Garibaldi, dal 13 al 21 febbraio la M.O.I.C.A. allestirà una mostra fotografica sui matrimoni dal 1920 al 1960. e sempre dal 13 sarà possibile visitare la mostra Nuragica presso il Museo Civico, nell’ex Convento delle Clarisse.

    Clicca qui per i last minute Sardegna – Per informazioni: 3292669436

    Scarica la locandina della festa

  • Cagliari alla prossima edizione di “Maghreb des Livres”

    Ci sarà anche Cagliari al “Maghreb des Livres”, il salone letterario che sabato e domenica (7 e 8 febbraio) celebra a Parigi la sua quindicesima edizione (“traslocando” dalla consueta cornice dell’Hotel de Ville, alle prese con lavori di restauro, alla sede del Comune del tredicesimo Arrondissement, in Place d’Italie). Il capoluogo sardo ritorna per la seconda volta consecutiva all’annuale appuntamento dedicato ai libri e agli autori del Maghreb con uno stand in cui presenterà le iniziative del Comune e della Regione legate al mondo arabo e al Mediterraneo: in particolare la nascitura Biblioteca Araba che sarà ospitata all’interno della Mediateca del Mediterraneo. E sarà una nuova occasione per sottolineare il ruolo di ponte e crocevia che Cagliari e la Sardegna possono esercitare nel dialogo fra le culture che si affacciano sul Mare Nostrum.

    Significativa la presenza isolana anche alla cerimonia inaugurale in programma venerdì sera (6 febbraio) all’Office National du Tourisme del Marocco (in rue Saint-Honoré), il Paese al centro di questa edizione di “Maghreb des Livres”. Spetterà infatti all’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Giorgio Pellegrini, il compito di chiudere la serie di interventi in scaletta a partire dalle ore 19. A fare gli onori di casa, il sindaco di Parigi (e presidente onorario del Salone) Bertrand Delanoë e l’assessore alla Cultura Cristophe Girard, oltre a Georges Morin, presidente dell’associazione “Coup de Soleil” organizzatrice dell’evento.

    Spazio poi alle sonorità classiche con un concerto offerto dall’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, l’iniziativa didattica che ogni settembre – da otto anni – porta nel capoluogo sardo tanti giovani musicisti (centoventi da quindici paesi diversi solo nell’ultima edizione) per seguire i suoi corsi di alto perfezionamento. Un appuntamento sempre più apprezzato nel panorama internazionale della didattica musicale e che proprio a Parigi trova la sua sponda continentale più solida: da qui proviene infatti la maggior parte dei suoi musicisti-docenti, ed è nella capitale francese che vive e insegna (al conservatorio “F. Chopin”) da tempo il chitarrista cagliaritano Cristian Marcia, fondatore (con il fratello Gianluca) e direttore artistico dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari.

    Anche la partecipazione al quindicesimo “Maghreb des Livres” nasce da questo stretto legame dell’Accademia con la “Ville lumière”, e il concerto di venerdì si uniforma al clima dell’occasione. Il programma propone infatti pagine di grandi autori del passato legate in qualche modo al mondo arabo e al vicino oriente: arie dall’“Aida” di Verdi, da “L’Italiana in Algeri” e “Il turco in Italia” di Rossini, l’“Arabesque” di Debussy e la “Marcia turca” di Mozart. A interpretarle, quattro musicisiti di altrettanti, diversi paesi, come a ribadire il carattere internazionale dell’Accademia di Musica di Cagliari: il soprano nigeriano Sabena Omo Bello, il baritono cinese Hang Shi, il pianista greco Karolos Zouganelis e il sardo Enzo Lai, flautista nuorese trapiantato a Parigi grazie proprio ai corsi di perfezionamento cagliaritani.

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    Accademia Internazionale di Musica di Cagliari

    tel. (+39) 347 35 30 803

    tel. (+33) 668 94 57 36

    fax (+39) 070 86 20 05

    e-mail: [email protected]

    www.accademiadicagliari.com

  • Vacanze estate Sardegna 2009

    Ritorna la tendenza dei villaggi turistici, che contava su soggiorni montati sull’intrattenimento quasi ossessivo di animatori ed istruttori pronti a concedere ogni stravaganza ludica e ad insegnare giochi nuovi ed originali.
    Ma assistiamo a piccole differenze: gli animatori oramai protendono per attività meno fragorose, scegliendo addirittura di impegnarsi presso ricettività quali alberghi e resort a 4 e 5 stelle.
    È il caso del Hotel Flamingo Resort, nel cuore di Santa Margherita di Pula, che affianca al mare e ai benefici del suo centro benessere una preparata cerchia di animatori specializzati pronti a regalare ore indimenticabili di sfrenate sfide e tornei tra villeggianti.
    Le giornate si susseguono partendo dalle ore 10 con soft gym, a seguire water gym e water polo allestiti nella grande piscina dedicata. Dalle 12:15 circa comincia la serie sempre acclamata dei balli di gruppo, per poi soffermarsi un momento e gustare un simpatico gioco aperitivo con ricchi premi. Il pomeriggio è dedicato allo sport di terra come il polo e il beach volley, fino alle 18 con la soft aerobic in giardino.. e poi spettacoli e tanta musica dal vivo per serate indimenticabili e da sogno!

    Visiona le nostre offerte vacanze estate Sardegna 2009 

  • Golfo Aranci, museo naturale

    Il borgo marinaro di Golfo Aranci si trova sulla costa nord orientale della sardegna, in Gallura, immerso in uno scenario dal notevole valore naturalistico. In origine veniva chiamata Figari molto probabilmente per l’abbondanza di alberi da fico. Il nome Golfo Aranci pare derivi dal naufragio in questo mare di una nave carica di arance, ma più realisticamente deriva dalla parola “Ranci” che in gallurese significa “Granchi”, di cui queste acque erano particolarmente ricche.

    Un tempo esistevano poche case di pastori qui. L’attuale sviluppo turistico di Golfo Aranci ha le sue radici nel periodo intorno al 1881, quando le Ferrovie della Sardegna ottennero il trasferimento navale (che collegava la Sardegna alla penisola) da Olbia alla rada di Golfo Aranci. Il paesino si consolidò anche come attrezzato centro di pesca e alcuni pescatori provenienti dall’isola di Ponza decisero di stabilirsi nel luogo.

    Il borgo di pescatori pian piano negli anni ’60 del 900 diventa il secondo scalo della costa nord della Sardegna dopo Olbia, iniziando a sviluppare anche il suo profilo turistico, forte soprattutto delle sue bellezze territoriali e della vicinanza a località culto della Costa Smeralda.

    Oggi è un importante località turistica, punto d approdo dei traghetti da e per Civitavecchia e Livorno, organizzata per accogliere al meglio le tante presenze di turisti che ogni anno la scelgono come meta dei loro viaggi in sardegna. A disposizione dei viaggiatori, un completo elenco di strutture ricettive che spaziano dagli hotel agli appartamenti sardegna, ai villaggi turistici, a campeggi, fino ad arrivare a soluzioni più semplici ed economiche come gli agriturismo e i bed and breakfast.

    Il golfo è chiuso a nord dal suggestivo promontorio di Capo Figari: un immenso habitat di flora e fauna con i colori e profumi tipici della macchia mediterranea. L’arco costiero è caratterizzato da alte falesie a picco sul mare e da un susseguirsi di insenature e grotte orlate di scogli e morbidi arenili. Dalla sommità del monte il panorama si rivela come un museo naturale all’aria aperta: dall’isola di Figarolo e Tavolara, alle isolette di Mortorio e Soffi con sullo sfondo la Costa Smeralda.

    Il paesaggio di Capo Figari è rimasto inalterato nei tempi grazie ad un isolamento naturale e all’istituzione di un area protetta. Percorrendo la strada sterrata che porta al capo si incontra Cala Moresca, una piccola spiaggetta proprio di fronte all’isolotto Figarolo. Proseguendo a piedi sui sentieri che si inerpicano sul promontorio si arriva a Punta Filasca o a Cala Greca, una striscia di sabbia bagnata da acque cristalline.

    Tra Golfo Aranci e Olbia si sussegue una costa bassa e regolare, caratterizzata da piccole insenature e spiagge di finissima sabbia bianca, alcune proprio con accesso diretto dal paese, circondate dalla macchia mediterranea e lambite da acque trasparenti. Provenendo da Olbia si incontrano Spiaggia Bianca, Cala Sassari, Sos Aranzos , Nodu Pianu, fino ad arrivare alle spiagge del paese.

    A nord di Golfo Aranci , al di là del promontorio di capo Figari, si estendono le bianche spiagge e belle scogliere del golfo di Marinella, circondato da morbidi rilievi ricoperti di macchia mediterranea. L’insenatura orlata di rocce granitiche dalla forme fantastiche, come quella del Cane e quella del Serpente, ospita numerosi insediamenti turistici.

    Golfo Aranci non è solo mare e una vacanza a golfo aranci è ideale anche al di fuori dalla stagione estiva, con tanti benefici in termini economici prima di tutto. Si trova immerso in una terra complessa, che è la Sardegna, ricca di tantissime specificità che vanno ben oltre la costa. Per dare qualche suggerimento, nei dintorni è presente il pozzo sacro nuragico di Milis, e sull’isolotto Figarolo sono stati scoperti importanti ruderi romani, a testimonianza che la zona è stata popolata fin dalla preistoria. Ma c’è anche la gastronomia, mix di sapori di mare e risorse della terra, ci sono i borghi e le costruzioni agricole, i paesaggi dell’interno…

    Si possono inoltre praticare svariati sport come il trekking, gli sport nautici e velici e le immersioni: il mare antistante Golfo Aranci offre, a pochissimi metri di profondità, ricchi tesori, un grande patrimonio di fauna marina apprezzata e ricercata dagli appassionati di immersioni subacquee.

  • Presentato in Sardegna il concorso letterario nazionale Bere il Territorio

    Si è svolta venerdì 16 gennaio in Sardegna presso i locali del Ristorante “Riva Azzurra” di Arzachena (Ot) la presentazione dell’ottava edizione del concorso letterario nazionale “Bere il Territorio”.


    L’Associazione Go Wine  ha organizzato l’incontro in collaborazione con l’az. Gostolai, sostenitrice del concorso fin dalla prima edizione.
    Durante la presentazione sono intervenuti:  il prof. Catasta, Preside dell’Istituto per i Servizi Alberghieri e Agrari di Arzachena;  il Sig. Massimo Contini in rappresentanza dell’Associazione A.M.I.R.A; l’Avv. Massimo Corrado Presidente Ass. Go Wine  e Tonino Arcadu titolare dell’azienda Gostolai.

    L’associazione Go Wine presenta l’ottava edizione di “Bere il Territorio”, un concorso letterario nazionale che si rivolge ai giovani e che nelle prime sette edizioni ha riscosso con la sua formula un notevole successo.Si tratta di un’iniziativa culturale che ha voluto e vuole contribuire in modo concreto a far crescere la cultura del consumo dei vini di qualità, guardando ad un consumatore sempre più consapevole sia nelle scelte, sia nell’attribuire il giusto valore e significato ad una bottiglia di vino.Possono concorrere nella sezione generale tutti i giovani dai 18 ai 30 anni; una sezione speciale è riservata agli studenti degli istituti alberghieri e degli istituti agrari, un premio speciale è patrocinato dal Cervim e verrà attribuito a chi meglio avrà trattato il tema della viticoltura di montagna o praticata in condizioni orografiche difficili. Previsto anche quest’anno il premio riservato agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondari della Provincia di Cuneo con un tema specifico che porterà gli studenti a redigere un elaborato sul tema: “La campagna che vorremmo”, riflettendo sui valori della ruralità e tenendo conto delle trasformazioni del rapporto tra città e campagna dal dopoguerra ad oggi.I testi dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2009 presso la sede nazionale di Go Wine in Alba; la cerimonia di premiazione  è prevista sabato 14 marzo 2009.L’iniziativa – dichiarano dall’Associazione Go Wine – si propone di concorrere alla crescita della cultura del consumo dei vini di qualità e si rivolge ai giovani per renderli protagonisti, invitandoli all’esercizio dello scrivere, a raccontare il loro rapporto e il loro approccio con il vino”.I partecipanti della sezione generale sono chiamati a redigere un testo in forma libera di lunghezza compresa fra le 2 (3600 battute) e le 5 cartelle (9000 battute), che racconti il loro rapporto con il vino e con il mondo che intorno ad esso orbita, con un particolare riferimento al tessuto sociale ed all’ambiente nel quale il vino viene prodotto.I premi: 800 euro ciascuno per i due vincitori della sezione generale; 600 euro per il premio speciale riservato agli Istituti Agrari e Alberghieri; ai primi tre vincitori del premio speciale patrocinato dal Cervim andranno rispettivamente 750 euro per il soggetto vincitore, una cantina di 100 bottiglie di vino espressione della viticoltura di montagna al secondo premiato e una cantina di 50 bottiglie di vino della medesima selezione al terzo; 600 euro a ciascuno dei due vincitori della sezione riservata agli Istituti Secondari delle Provincia di Cuneo.  Gli elaborati vincitori verranno scelti dalla Giuria composta da: Giorgio Barberi Squarotti (Università degli Studi, Torino); Gianluigi Beccaria (Università di Torino); Gigi Brozzoni (Direttore Seminario Veronelli); Francois Stevenin (Presidente Cervim); Massimo Corrado (Associazione Go Wine); segreteria del premio: Valter Boggione (Università degli Studi, Torino) e Bruno Quaranta (giornalista de La Stampa – Tuttolibri).Sostiene questa iniziativa culturale la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, unitamente alle aziende Fimer e Fonte Vallechiara oltre al Comitato Sostenitore di aziende vinicole italiane composto da: Accademia dei Racemi – Manduria (Ta); Assivip – Moie Di Maiolati Spontini (An); D’Aione – Tufo (Av); Dezzani F.lli – Cocconato (At); Antica Distilleria Sibona – Piobesi d’Alba (Cn); Fattoria La Rivolta – Torrecuso (Bn); Fattoria Zerbina – Marzeno Faenza (Ra); Fontanafredda – Serralunga d’Alba (Cn); Gostolai – Oliena (Nu); Redaelli De Zinis – Calvagese Delle Riviera (Bs); Trabucchi – Illasi (Vr); Vietti – Castiglione Falletto (Cn); Vini Rudinì – Pachino (Sr); Ciccio Zaccagnini – Bolognano (Pe).Info: Go Wine – P.za Risorgimento 5 – 12051 Alba CN – tel. 0173 364631 – fax 0173 361147 – www.gowinet.it[email protected]

  • Santa Teresa di Gallura, lo spettacolo del granito

    Santa Teresa di Gallura è situata sulla costa settentrionale della sardegna. Si estende sopra un tavolato roccioso che si trova a 44 m sul livello del mare, affacciato davanti al canale delle Bocche di Bonifacio. Sorge nella stretta insenatura naturale del Porto Longonsardo, su un territorio caratterizzato da affioramenti granitici e coste frastagliate.

    Collocata in uno degli angoli più suggestivi e affascinanti del Mediterraneo, è una meta che offre un’ampia serie di opportunità di alloggio e di svago. Santa Teresa è perfettamente attrezzata per accogliere i turisti e soddisfare le loro esigenze nel migliore dei modi. Per godersi una
    vacanza a Santa Teresa di Gallura è a disposizione una variegata molteplicità di soluzioni ricettive, quali hotel, residence, bed & breakfast, agriturismo, ville e case vacanza a Santa Teresa di Gallura, ristoranti, servizi sulle spiagge, possibilità di praticare attività sportive, e così via.

    Santa Teresa nasce nel 1808 con Decreto Regio di Vittorio Emanule I, ma da sempre rappresenta un crocevia di popoli per la sua strategicità. In questo territorio si sovrappongono le tracce delle civiltà che hanno popolato la zona, i villaggi nuragici, le cave romane, il castello medioevale, la torre cinquecentesca che domina lo stretto.
    A pochi km da Santa Teresa, si trova un luogo di maggiore interesse archeologico, il sito di Lu Brandali. Qui si possono ammirare i resti di un interessante complesso nuragico, costituito da un nuraghe, numerosi tafoni (cavità presenti nelle rocce) e una tomba di giganti.

    Il suggestivo promontorio di Capo Testa, costituito da rocce granitiche erose dal vento, è collegato alla terra ferma da un sottilissimo istmo, lungo il quale si estendono due spiagge. Al tempo dei romani era utilizzato sia per la posizione strategica, sia per approvvigionarsi del granito presente. Nella parte nordoccidentale si possono ancora vedere i resti di cave di granito, oggi abbandonate, intensamente sfruttate sia dai romani (colonne del pantheon), che dai pisani (colonnati del duomo).

    Sul promontorio di Capo Testa è presente un faro di fondamentale importanza per la navigazione nel tratto di mare delle Bocche di Bonifacio. Proprio da Santa Teresa partono quotidianamente i collegamenti con la Corsica e con le Isole dell’arcipelago della Maddalena. Il porto turistico, situato in un profondo fiordo riparato da tutti i venti e immerso in un contesto ambientale di rara bellezza, è attualmente uno dei centri marittimi più attrezzati dell’area con i suoi 700 posti barca.

    Il paese ha una struttura molto razionale, fatta di strade perpendicolari le une alle altre, tipicamente sabauda di tipo militare. Ai margini dell’abitato, verso nord ovest, si erge la torre di Longosardo che segna l ingresso del porto. Eretta pare da Filippo II alla fine del XVI sec Il, prende il nome di Longonsardo dall’omonimo castello trecentesco, distrutto nel 1422 dai genovesi. Dalla terrazza si gode una splendida vista sulla spiaggia sottostante, le pareti rocciose del fiordo e le Bocche di Bonifacio.

    Ogni anno migliaia di visitatori si recano a Santa Teresa per le sua splendida costa punteggiata da numerose calette, rientranze e promontori che nascondono bellissime spiagge bagnate da un mare cristallino e fondali ricchissimi. Ai piedi del paese si trova la splendida spiaggia di Rena Bianca (Bandiera Blu d Europa dal 1987), chiusa sul lato occidentale dalla piccola isola Municca.

    A pochi minuti dal centro, Santa Teresa propone un ventaglio di spiagge e calette suggestive lambite da un mare turchese e ornate da graniti dalle forme bizzarre: sulla strada per Capo Testa si trovano la spiaggia di Santa Reparata, Capo Testa (Ponente e Levante), Cala Spinosa (sulla punta estrema di Capo Testa), Cala Grande o Valle della Luna (sull’istmo di Capo Testa); verso Palau si incontrano invece Cala Sambuco, La Marmorata, Porto Quadro, Valle Dell’Erica, Conca Verde, Porto Pozzo e La Sciumara; percorrendo la provinciale per Sassari infine si raggiungono Lu Pultiddolu e La Liccia.

    Il paese offre numerosi appuntamenti culturali tra cui spicca l evento culturale di maggior prestigio: Musica sulle Bocche. In programma dal 25 al 31 agosto, il Festival Internazionale di Jazz e non solo,tra l’Italia e la Francia, sulle Bocche di Bonifacio, regala da anni momenti di grande suggestione, emozionanti e innovativi, come i concerti all’alba, al tramonto e a notte fonda, sulle spiagge, nei porti, sulle navi e nelle piazze.

  • Vacanze sportive in Sardegna

    Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.

    Lo sport rappresenta una delle strade percorribili. Sono tante infatti le occasioni di praticare attività sportive sia legate al mare, che alla terra. Da soli o in compagnia di amici e della famiglia, è un ottima soluzione per dedicare a se stessi e per staccare dai ritmi frenetici della vita quotidiana.

    Il piacere del movimento è assicurato. Grazie ad una configurazione naturalistica del territorio molto differenziata, sempre più appassionati ogni anno trovano in sardegna gli scenari ideali per competere con l’ambiente e interagire con la natura. Sono diversi i modi per vivere le sue molteplici bellezze: trekking, arrampicata, escursioni, equitazione, vela ,mountain bike, immersioni sono occasioni per giocare con il vento, scoprire boschi lussureggianti, fondali marini straordinari, spiagge deserte, vivere emozioni forti.

    1850 km di coste e un vento sempre costante, fanno della sardegna la patria della vela, del windsurf, del kitesurf, del surf. Lungo la costa ovest il maestrale non manca mai. Proprio qui si trovano le località ideali per gli amanti delle onde e della tavola come la costa che da Iglesias arriva alla Costa Verde e l’Oristanese (Capu Mannu soprattutto). Altri luoghi frequentati dai surfisti sono il Poetto di Cagliari, Pula e Chia. In generale tutta l’Isola è idonea a questa attività basta avere la pazienza di aspettare l’onda giusta. Tavole da surf, sci, moto d’acqua, barche sono spesso a disposizione nelle spiagge per i clienti delle strutture alberghiere e a volte anche per gli altri turisti.

    Immergersi nei fondali marini non è un’esperienza da trascurare. L’isola è circondata da ambienti sottomarini che meritano di essere scoperti: una natura ancora incontaminata e fondali mozzafiato, ricchi di relitti e di pesci. Centri diving con ottimi istruttori sono diffusi un po’ in tutta l’isola.

    La conformazione della Sardegna consente di fare escursioni molto affascinanti. C’è davvero l’imbarazzo della scelta in quanto l’isola conserva molti spazi poco antropizzati e ancora incontaminati. Negli ultimi anni sono stati predisposti tracciati e sentieri impegnativi e meno, percorribili da soli o con l’aiuto di guide. Sono famosi i sentieri dell’entroterra di Cala Gonone (Dorgali – Supramonte) percorribili sia a piedi che in mountain bike. Tra i più suggestivi, quello che porta a Cala Luna e poco più a sud quello che porta a Cala Goloritzè. Anche nel cuore della Gallura si possono fare bellissime escursioni sul Monte Limbara. E ancora, si trovano itinerari stupendi alla Maddalena, a Sintino, sul Gennargentu.

    Per entrare in contatto con i colori e i profumi della Sardegna, il cloturismo e la mountain bike da una parte, l’equitazione dall’altra, sono attività diffuse, ideali per immergersi nella natura di quest’isola e scoprirne i lati più tipici. Da non dimenticare anche la presenza di tre prestigiosi campi da golf dove può capitare di giocare accanto a Vip o maestri a livello mondiale: uno in Costa Smeralda, uno a Is Molas (Pula-Cagliari) e uno nell’Oristanese (Is Arenas) sono i principali, ma esistono altri green più piccoli sparsi per l’isola a testimoniare la passione per questo sport.