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Prevenzione costante nella capitale per tenere i giovani liberi dalle droghe

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  • 16 Settembre 2014

Continua l’impegno costante dei volontari della Chiesa di Scientology di Roma nel portare La Verità sulle Droghe a giovani e adulti per una consapevole ed informata decisione di vivere “liberi dalle droghe”.

Roma 15 settembre 2014 – Prosegue senza sosta l’impegno dei volontari della Chiesa di Scientology di Roma nel portare a giovani ed adulti La Verità sulle Droghe, per una consapevole decisione di vivere una vita libera dagli stupefacenti.

Anche durante questo week end, altre centinaia di opuscoli dal medesimo titolo sono stati consegnati gratuitamente ai cittadini della capitale. Si aggiungono alle centinaia di migliaia distribuiti negli ultimi anni sul territorio laziale e fino alla Campania, offerti grazie al supporto finanziario e volontario dei fedeli della Chiesa di Scientology di Roma. La collaborazione su questo fronte vitale, per ribadire il diritto alla vita contro le droghe, essenzialmente dei “veleni da sballo”, si è estesa anche ad altri gruppi della comunità motivati dallo stesso sentimento di aiuto per il prossimo.

Altre iniziative per innalzare il livello della cultura sono sostenute e ispirate dall’osservazione del fondare di Scientology, L. Ron Hubbard, filosofo ed umaniatrio che concluse che “un essere è di valore solo nella misura in cui può essere utile agli altri”.

Ed è esattamente con questo spirito che le Chiese di Scientology di tutto il mondo e i loro fedeli patrocinano importanti programmi umanitari a livello mondiale.

Per portare avanti questi programmi la Chiesa di Scientology Internazionale ha realizzato un’imponente infrastruttura in grado di produrre materiali educativi in milioni di copie per assicurarne l’attuazione.

I risultati sono adulti e giovani che decidono di vivere una vita libera dalle droghe, grazie al programma La Verità sulla Droga che trova la collaborazione di oltre 800 tra enti ed agenzie governative e comunitarie; esponenti della nuova generazione sempre piu’ consapevoli dei diritti umani e della vitale necessità che siano rispettati e difesi per il bene di tutti grazie alla diffuzione in oltre 150 nazioni del materiali didattico di Uniti per i Diritti Umani; la dignità umana riaffermata grazie alla riforma dell’industria psichiatrica attualmente in corso con le 166 leggi promosse per la protezione dei diritti fondamenti contro ogni abuso psichiatrico; giovani che hanno recuperato la bussola morale grazie ai precetti non religiosi di buon senso esposti nella Via della Felicità, distribuita in oltre 110 milioni di copie in 95 lingue;  cittadini di diverse razze ed etnie che godono dell’aiuto indiscriminato offerto dai Ministri Volontari di tutto il mondo (600 haitiani sono stati aiutati a superare le conseguenze del terribile terremoto del gennaio 2010).

Tutti questi interventi son orientati alla missione della religione di Scientology, delineata da L. Ron Hubbard, che consiste in “una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerre, in cui le persone capaci possano prosperare e gli essere onesti possano avere dei diritti, in cui l’Uomo sia libero di innalzarsi a più elevate altezze”.

 

Per informazioni:

it/drugfreeworld.org

[email protected]

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MUSICA SACRA: E IL SETTIMO ANGELO SUONÒ, I REQUIEM DEI GRANDI MAESTRI

Per la prima volta in un unico concerto tutti i Dies Irae degli autori più celebri

Domenica 18 novembre, ore 19.00, Basilica S. Pietro in Vincoli – Roma
(ingresso libero e comunque subordinato alla disponibilità dei posti)

Da Mozart a Donizetti, da Verdi a Bruckner, da Berlioz a Franz Biber. Per la prima volta in un unico concerto i Dies Irae dei più celebri autori di tutti i tempi. E il settimo angelo suonò, un progetto ideato da Giulia Pasquazi Berliri e patrocinato dalla Commissione Roma Capitale del Comune di Roma, è l’inedito appuntamento concertistico in programma domenica 18 novembre, a partire dalle 19.00, nella prestigiosa cornice romana offerta dalla Basilica S. Pietro in Vincoli. L’orchestra e il coro della Filarmonica Prenestina, diretti dal maestro e fondatore Paolo Falconi, guideranno il pubblico in un excursus tra alcuni dei più importanti Requiem della storia della musica.
Un affascinante ed inusuale digressione tra la produzione musicale più alta dei grandi compositori. Il senso cristiano della morte e della vita eterna, attraverso un percorso interiore e spirituale, prima ancora che musicale. L’inedita esecuzione di dieci Dies Irae tratti dalle composizioni liturgiche degli autori più celebri offre, attraverso sette secoli di storia della musica, un affresco di stili e modulazioni diverse in una vera e propria antologia monotematica di brani di grande pathos.
L’orchestra ed il coro della Filarmonica Prenestina (160 elementi fra coro e professori d’orchestra), eseguiranno un programma di circa due ore in cui il Giudizio finale e la vita eterna ne costituiscono l’humus, mentre i brani delle varie sequenze dei Dies Irae si susseguiranno in un crescendo di intonazioni e vibrazioni. Il programma individuato e offerto al pubblico non lascerà indifferenti e non darà spazio a attimi di disattenzione, sia per l’incalzare della musica che per le emozioni che la stessa inevitabilmente suscita con la sua prorompenza.
Per la prima volta in Italia sarà eseguita una partitura della Messa di Requiem di Donizetti effettuata dal fiammingo Maestro Valeer De Vlam e tratta, come la precedente curata nel 1976 dal Maestro ungherese Vilmos Leskò, dal manoscritto originale del compositore italiano. L’edizione di De Vlam, non ancora conosciuta in Italia, è stata realizzata su espresso incarico della Fondazione Donizetti, per la quale il Maestro ha eseguito una vera e propria trascrizione filologica del Requiem dopo un lungo e certosino lavoro. De Vlam, che per l’occasione del concerto romano de E il settimo angelo suonò ha reso disponibile la sua partitura, ha infatti impiegato tre anni e mezzo per ricomporre parti talora indecifrabili del manoscritto, così come parti mancanti per alcuni strumenti e per le voci soliste.
L’opera di Donizetti, lasciata incompiuta dal compositore e nella partitura restaurata da De Vlam, è stata eseguita per la prima volta il 19 aprile del 2002, nella chiesa di S. Martino a Bruxelles sotto la direzione dello stesso De Vlam, il quale sarà presente personalmente in San Pietro in Vincoli per assistere a questa nuova esecuzione della sua “fatica”.

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Per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa – 06 98188901 – [email protected]

Ufficio Stampa
Simone Spirito – [email protected] – cell. 3396293830
www.ilsettimoangelo.it

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