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Redditometro illegittimo: secondo il Tribunale di Napoli viola la privacy e la libertà del contribuente

I controlli fiscali compiuti mediante redditometro sono nulli poiché tale strumento pregiudica il diritto di una gestione autonoma del proprio reddito. La sentenza del Tribunale di Napoli, sezione di Pozzuoli.

Doveva entrare in vigore tra qualche giorno ma forse non vedrà neppure la luce. Questo l’incerto destino del redditometro. Con una sentenza che farà discutere, è il Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli, a mettere in discussione la legittimità di questo strumento per il recupero dell’evasione, poiché lesivo della privacy.
Nell’ordinanza relativa al procedimento (250/13) che ha dato origine alla sentenza, si legge che l’articolo 5, legge 20.03.1865, n. 2248, alleg. E, vieta al giudice l’applicazione di atti amministrativi e regolamenti non conformi alla legge.
Il redditometro, secondo il magistrato, viola il principio del buon andamento della pubblica amministrazione e i diritti della persona, in particolar modo il diritto alla riservatezza. Ciò in quanto, attraverso il monitoraggio delle spese dei contribuenti, è possibile conoscere gli aspetti più intimi della sfera privata del cittadino, entrando in maniera eccessivamente invasiva nelle vite dei contribuenti.
C’è poi il nodo del risparmio: «Sarà considerato lecito esclusivamente il risparmio che sia compatibile con criteri di spesa del tutto astratti e avulsi dalla realtà», osserva il giudice.
Per tali motivi il Tribunale ha dato ordine all’Amministrazione Finanziaria di interrompere la ricognizione e archiviazione dei dati e di distruggere quelli già acquisiti

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Redditometro 2012, un’infografica ne svela i dettagli e le novità

PMI.it lancia l’Infografica sul Redditometro 2012, un valido aiuto per comprendere, in modo chiaro ed intuitivo, il funzionamento del temuto strumento anti-evasione fiscale messo a punto dal Governo Monti e operativo entro giugno 2012.

Il Redditometro 2012, potenziato rispetto alla sua precedente versione, punta a verificare che ci sia coerenza tra le spese effettuate dal contribuente ed il reddito denunciato nell’apposita dichiarazione annuale. Quando i due elementi si discostano in maniera significativa, scatta il controllo degli ispettori del Fisco. La novità, rispetto al passato, è che l’attenzione verrà posta anche sulle spese effettuate nel corso dell’anno fiscale e non solo sui beni posseduti.

L’Infografica sul Redditometro 2012 evidenzia le principali voci di spesa che finiranno sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. Spese effettuate e beni posseduti, moltiplicati per dei coefficienti che tengono conto della composizione del nucleo familiare, dell’età e della zona di residenza dei soggetti, permettono al Fisco di calcolare il reddito sintetico del singolo contribuente.

Se lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello sintetico supera il 20%, viene inviata una richiesta di contraddittorio e, in assenza di adeguati chiarimenti, parte l’accertamento sintetico da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Oltre alla data di effettiva entrata a regime dello strumento e alle voci di spesa, l’Infografica sul Redditometro 2012 di PMI.it mostra anche quali saranno i soggetti coinvolti ed i periodi d’imposta interessati dal nuovo sistema di lotta all’Evasione Fiscale. Ricordiamo che, ad innalzare il livello di precisione del Redditometro, interverrà anche la stretta sui contanti voluta dal Governo Monti, che prevede il divieto di effettuare transazioni di importo superiore a € 1.000 al fine di perfezionare il meccanismo di tracciabilità dei flussi finanziari.

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